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Guardami.
Ti ho detto di guardarmi.
Ascoltami bene adesso.
Non muoverti e non urlare.
Altrimenti ti ammazzo.
Capito?
Fermo dove sei, stronzo! Fermo! Tieni le mani basse e non muoverti. Sono della
polizia. Adesso fai tutto quello che ti dico io.
Inizia a buttare a terra la pistola. Muoviti!
Bravo.
E ora lentamente metti le mani sulla testa.
Forza! Devi sbrigarti, capito?
Ecco così.
Ora chiamo via radio degli amici che sono qui fuori ed andiamo tutti insieme
a farci una bella passeggiata.
Il commissario sarà molto contento di scambiare due chiacchiere con te.
Grazie a tutti.
Sono passati quattro mesi dal mio arresto e sono certo che dovrò
trascorrere ancora molti anni della mia vita dietro queste sbarre.
Ancora oggi non riesco a rendermi conto di come abbia potuto farmi trascinare
così in basso e pensare che ero un ragazzo felice a cui la vita non faceva
altro che sorridere.
Tutto iniziò in un caldo pomeriggio di agosto quando, alla vigilia del
matrimonio, mi appartai a discutere in auto con la mia fidanzata.
Ho parlato con il direttore del ristorante, ma non c'è stato verso di
farmi fare uno sconto per il ricevimento.
Non ha voluto saperne niente.
Tu cosa ne pensi?
Io non penso al ricevimento.
Penso solo che la scelta di sposarci adesso mi sembra un po' azzardata.
Avremmo fatto bene a rifletterci ancora un po'. Ma nessuno ti obbliga a fare
questo passo, capisci?
Io voglio solo la tua felicità.
Forse sono io che sono una povera stupida.
Quanto avvenne durante quella rapina mi sembrò molto strano e così ne parlai con
la mia ragazza.
Non mi chiudono nel portobagagli della macchina, non prendono un soldo e non ti
sfiorano neanche con la punta delle dita. E per giunta tu non vuoi fare la
denuncia alla polizia. Se continui a sostenere che non è un fatto strano,
allora vuol dire che hai intenzione di offendere la mia intelligenza. E tutto
questo, se permetti, non può farmi che incazzare.
Io ho solo paura che se denunciamo il fatto, quelli possano fare delle
ritorsioni contro di noi.
In fondo non ci hanno rubato nulla. Allora, non hai capito? È chiaro che non
è questo il problema.
È solo che non riesco a comprendere il perché di tutto questo. Non c'è nulla da
capire. La cosa importante è che non ci è successo niente. Ma non me ne frega
assolutamente un cazzo. Io voglio soltanto sapere quelle due persone che
cosa volevano da noi. Le spiegazioni che avevo avuto non mi convinsero. C'erano
troppi lati misteriosi. Non sapevo cosa fare. E così decisi di parlare con l
'unica persona che potessi ritenere amica.
Mi chiudono nel cofano della macchina e poi iniziano a minacciare Raffaella
dicendogli che la prossima volta ci avrebbero ammazzati senza pietà.
La cosa che non riesco proprio a capire è perché abbiano fatto tutto questo. Non
c'è nessun movente che abbia potuto spingerli a commettere un atto del
genere esponendoli anche a dei rischi. Poi le ho detto di fare una denuncia.
E lei ha rifiutato dicendo di aver paura di ritorzioni. Che cosa devo fare
secondo te?
Non lo so.
Non so proprio che cosa dirti. Voglio soltanto avvertirti che devi stare molto
attento alle amicizie di Rampel.
Devi fare attenzione perché lei ha delle conoscenze molto pericolose.
Adesso devi sapere.
Lei ti dice delle bugie.
È sempre stata bugiarda con te.
Raffaella frequenta un ragazzo.
Lo so perché si tratta del mio ex fidanzato. È più di un anno che hanno
una relazione.
È falso.
Non è possibile.
Non posso credere a questo.
Quello che stai dicendo è pazzesco. E allora vai a vedere.
Loro si incontrano quasi ogni sera nella vecchia masseria Cardone. Tu sai dov'è,
no? Vacci e poi fammi sapere se le cose che ti ho detto corrispondono a verità o
sono frutto della mia fantasia. Non posso crederci.
Non potevo fare diversamente, capisci? Il pensiero che tu e lui eravate
appartati da tanto tempo in quella macchina mi faceva impazzire.
Ma non è questo il problema.
Simulando quella ravina tu hai corso un rischio enorme.
Lui voleva denunciare il fatto, lo capisci?
Io non ce la faccio a resistere all'idea che tu continui a frequentare quello
stronzo. Sento di poter fare una sciocchezza. Questo lo capisci?
Devi calmarti.
Cerca di ragionare. Lo sai che ho bisogno di sposare quell'uomo. Senza i
suoi soldi saremmo destinati a vivere nelle privazioni e questo io non lo
voglio. Sì. Ti prego, ascoltami.
Sì, sì, lo so, forse hai ragione, ma...
Devi capire che per me è molto difficile sopportare questa situazione. Ti amo
tanto, amore.
Così, così, continuo.
Nascosto avevo ascoltato quanto quei due si erano detti, ma vogli vedere di
persona il loro comportamento, perché tutto mi sembrava soltanto frutto di un
brutto sogno.
Lasciai la mia ragazza senza dirle nulla su quanto avevo scoperto, anche se credo
che lei avesse intuito che ormai fossi a conoscenza della sua relazione.
Iniziai a vagare senza meta, portando con me tutto il rancore per quanto era
successo. Il mio odio verso le donne era immenso e il mio unico desiderio era di
poterlo disprezzare, distruggere.
Ciao Chiara, hai qualche problema?
Ti sei fatta male?
No, Francesco. Sono caduta con il motorino e adesso non vorrei partire.
Vediamo se posso fare qualcosa.
Ma credo sia difficile.
Ma è bruciato. Infatti.
Non mi fu molto difficile convincere quell'amica a venire in albergo con me
in attesa che il meccanico riparasse il motorino.
In fondo lei aveva sempre nutrito una grossa simpatia nei miei confronti.
Quello che sicuramente non si aspettava fu invece il modo in cui la trattai
successivamente.
Adesso farei tutto quello che ti dico.
Sei stupenda.
Brava.
Girati, forza. Su, avanti.
Molto bene.
Sei fantastica.
Adesso dall'altra parte.
Su, muoviti.
Forza, avanti.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì.
Sì.
Fammi vedere come godi.
Sì.
Bene.
Sì, ancora.
Sì, così, muoviti.
Mi fai impazzire.
Oh, brava.
Ancora così, muoviti.
Oh, sì.
Oh,
sì.
Sì, così mi piace.
Adesso guardami negli occhi. Sì, sì, così, mentre lo prende in culo. Ti
piace, eh? Ti piace, porcuna?
Sì, sei fantastica.
Sì, mi fa impazzire.
Sì.
In fondo era piaciuto anche a lei quel tipo di rapporto e questo mi convince a
credere che le donne fossero soltanto delle gran puttane.
Ne cambiai tante in quel periodo e con tutte mi divertivo ad organizzare dei
sadici giochi erotici che spesso sfioravano il limite della violenza
sessuale. Vedrei che non succederà a me.
Ma dove mi stai portando? Questo è un posto tranquillo.
Ci vengo spesso quando non voglio essere disturbato.
Perché mi fai questa domanda?
Non ti fidi? No, non è questo.
Solo mi sento un po' imbarazzata. Non c'è motivo di esservi.
Mi conosci da tanto tempo e sai che non potrei mai farti del male.
Siamo quasi arrivati.
Seguimi.
Stefa, non preoccuparti.
Non aver paura.
Sì, brava, così.
Adesso ti levo la pente.
Ma non stregare, potrebbero sentirci.
Capito?
Capito?
Adesso calmati, mi raccomando.
Sì, so che cos'è.
Brava.
Ti piace?
Sì.
Sì.
Sentivo che anche quella ragazza godeva e il gioco si cominciava a riscaldare,
ma nulla poteva farmi immaginare che quel giorno in quel casale non eravamo
soli.
Sì
Sì, così prendilo.
Sì, ti piace, eh?
Il mio sbaglio fu quello di lasciare lì la ragazza per rendere il gioco ancora
più veritiero.
Ricordo che lei scoppiò a piangere perché voleva essere riaccompagnata a
casa.
Dovetti attendere il giorno seguente per capire che avevo commesso un errore che
avrebbe cambiato tutta la mia vita.
Perché ha voluto incontrarmi? Che cosa vuole da me? Non devi preoccuparti, me
ne andrò subito.
Tu non mi conosci.
Ma posso assicurarti che molto presto saremo dei buoni amici. Ne sono proprio
sicuro.
Cerchi di spiegarsi perché non ho molto tempo a disposizione.
Vedrai che troverai tempo. Ieri ti ho spiato mentre eri in compagnia di quella
donna. Quale donna?
Ma come?
Già ti sei dimenticato? Non fare lo stupido. Sai benissimo di che cosa
parlo. Io ho visto tutto.
Hai ammazzato quella donna come una cagna. Non hai avuto nessuna pietà.
Ma sta scherzando.
Lei è pazzo. Non fare il furbo. Nel corpo di quella donna sono ancora
presenti delle tracce di sperma. Del tuo sperma. Basta che io vada alla polizia
per farti passare il resto della tua vita dietro le sbarre.
Senta, io non ho ucciso nessuno, capito?
Ora se ne vada via.
Ricordo che nonostante la mia apparente sicurezza...
Ero terrorizzato e dopo aver telefonato in vano a casa della ragazza, mi
precipitai in edicola ad acquistare il giornale.
Fu in quel momento che compresi la drammaticità della situazione.
La ragazza era morta e quell'uomo l'aveva uccise.
L'unica cosa che non riuscivo a capire era il perché era uscito allo scoperto e
accusava lui del delitto.
Così accettai di incontrarlo per una seconda volta. Adesso dimmi perché hai
ucciso quella donna. Non scherzare ragazzo, sei tu che l'hai uccise, lo sai
bene. Ora se vuoi salvarti dovrai fare tutto ciò che ti dico, altrimenti andrò
a denunciarti alla polizia. Che cosa vuoi da me, bastardo?
Niente di particolare.
Voglio solo condividere con te qualche emozione.
Ormai se non volevo essere denunciato e passare in carcere il resto della mia
vita, dovevo fare tutto ciò che quell'uomo mi chiedeva.
Ero in suo pugno e come prima richiesta mi obbligò ad entrare di notte in casa
di una donna sposata che aveva adocchiato da tempo.
Lui era armato e a me aveva dato un fazzoletto intriso di narcotico. Sta
zitta, non azzardarti a urlare. Fa quello che ti diremo e non vi succederà
nulla.
Il compito era che io possedessi quella donna mentre lui guardava. E per quanto
fosse un ricatto ed un'impresa criminale, la cosa non mi dispiaceva
affatto.
Grazie.
Valle muovere la figa. Muovi la figa, vatti.
Succhia quella pistola come se fosse un cazzo.
Oh, sì.
Sì.
Intanto fu informato che la mia ragazza continuava a vedersi con quell'uomo.
Me lo confessò la mia amica, perché anche lei fu coinvolta nei loro giochi.
Forza.
Cosa significa?
Cosa vuoi?
Amore mio, a me non piace la gente che parla. Lo sai?
Soprattutto quando qualcuno si permette di parlare dei fatti nostri. Cosa vuoi
dire? Lei è Emma.
E chi è?
È una mia ex ragazza. Ha confidato a Francesco delle cose poco carine e ora
deve pagare.
Forza, vai.
Muoviti.
Non essere così indifferente, Emma.
Se vuoi farti perdonare, devi collaborare.
Baciala.
Sei veramente bravissima, continua così.
Cerca di metterci un po' più di passione, forza!
siete fantastiche davvero continuate così
forza non mi fate morire
così così
Baciami il piede.
Grazie.
Tutto avrei potuto immaginare, ma non sarei mai arrivato a capire che l'uomo
che mi ricattava fosse amico del ragazzo della mia ex fidanzata.
Insieme avevano messo in piedi un complotto contro la mia persona. Adesso
che ho incastrato il tuo amico, potresti farmi qualche piccolo favore.
Sì, certo.
Hai fatto veramente un ottimo lavoro.
Ma manca... manca ancora il finale.
Per quello non dovrai aspettare molto.
Sto solo prendendomi un po' di divertimento. Penso che non ti dispiace,
vero?
È chiaro che non mi dispiace. Ma adesso anch'io voglio fare qualcosa per te.
Sei stato bravo e meriti un regalo.
Solo più tardi avrei capito che l'intenzione di quell'uomo era quella di
cancellarmi per sempre dalla sua vita.
grazie
Ciao!
Grazie
Intanto quell'uomo continuava a darmi ordini. Mi aveva affidato una pistola e
le violenze divenivano sempre più frequenti. Sì.
Lui mi indicava le vittime e desiderava che io facessi fare loro dei giochi
erotici.
In uno degli ultimi incontri non partecipò perché mi disse di conoscere
una delle ragazze.
Però sostenne che si sarebbe nascosto per gustarsi meglio la scena.
Zitta, altrimenti vi ammazzo.
Apri le penne, forza.
Muoviti.
Su,
forza, baciala. Non stare così.
Baciala. Baciala.
Baciala.
Bene,
così va bene.
Su, forza.
Sì.
Vabbè, ce l'ho ancora su.
Forza.
Sì.
Grazie.
Vodi così avanti, forza. Bene.
Mettiti questa in bocca, forza.
Non fare storie.
Adesso ho finito.
Ora basta.
Non vi muovete, altrimenti vi ammazzo.
Mi conviene di stare zitta, altrimenti giuro che vi ammazzo.
Arrivò il giorno dell'ultima violenza.
Di lì a poco avrai scoperto perché anche in quella circostanza... Lui non volle
partecipare. Si trattava di una signora che mi impose di bloccare sulle scale
dell'ufficio in cui lavorava e che a quell'ora era deserto.
Continua così, dai.
Alza bene la gonna.
Sei bravissima.
Continua a muoverti così.
Sai, hai degli occhi bellissimi.
Dai, continua a toccarti.
Su, chialo così, forza.
Brava.
Continua.
Cosa fai? Non ti lamenti più adesso?
Muoviti così, brava.
Guardami. Ti ho detto di guardarmi.
Ascoltami bene adesso.
Non muoverti e non urlare, altrimenti ti ammazzo. Capito?
Il mio amore per quella donna mi è costato molto caro.
Ed ora sono soltanto un mostro da tenere in gabbia.
Per tutta la vita.
La mia vita.
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