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Grazie.
Ciao tesoro, dimmi cosa posso fare per te. Fai?
Faccio tutto.
E poi guarda che belle tette.
Sì, sali.
Andiamo?
Grazie.
Non ce la faccio.
Non posso continuare.
Scusami, mi dispiace, non posso.
Ehi, senti, non è per te. Mi dispiace davvero.
È solo che se non fai anche tu qualcosa per me, io non riesco a decitarmi,
capisci? Ti va di leccarmi un po' la figa?
È buona, lo sai?
Oh!
Grazie.
Ok.
Oh!
Grazie.
Io sono brava, guarda qui. Ti piacciono?
Per avermi ti basta pagare. Hai i soldi?
Tu paghi e io eseguo. Funziona così.
Buongiorno. Salve figliola. Abbiamo parlato al telefono.
Certo. Ci ricorda? Certo. E' un piacere incontrarla.
Allora, non restiamo più fuori.
Questa stanza è tutta per me.
Avrò tutto questo spazio solo per me.
Sì, e anche questo.
Da oggi questo sarà il suo abito.
Sarà il mio abito, ma cosa intende dire?
Beh, vedi, ti darò del tu, spero che non ti dispiaccia. Dal momento che hai
chiesto di vivere qui, devi rispettare alcune regole. L'abito, la castità e l
'obbedienza.
Certo, mi sembra giusto.
Esatto, è proprio come avete capito voi.
Le cose hanno preso una piega inaspettata. A volte nella vita succede,
perché... Beh, non ne potevo più. Non ce la facevo più, veramente.
Era troppo duro vivere per la strada.
Vabbè che facevo la prostituta, ma insomma, avevo pur sempre una mia
dignità. E gli uomini si rifiutavano proprio di vederla.
Ho deciso allora di cambiare vita.
Beh, lo ammetto, non ero sicura di volerla cambiare per sempre.
Ma era arrivato il momento di ritrovare me stessa, di frequentare altre donne,
di stare lontano dagli uomini per un po'. Non li sopportavo più.
Certo, guadagnavo bene, questo è innegabile.
Guadagnavo veramente un sacco di soldi.
E un'altra cosa che non posso negare è il fatto che scopando mi sono anche
divertita parecchio. Ma non è andata sempre così.
Alla fine non ce la facevo più.
Troppe umiliazioni, il freddo per strada.
Non c'era più il divertimento di una volta, ecco. E così ho deciso di
rivolgermi a un convento.
Sapevo che le suare erano di larghe vedute.
Erano pronte ad accogliere...
qualsiasi ragazza avesse avuto bisogno del loro aiuto beh, era vero certo,
questa suora sembrava un po' troppo pudica però, beh, l'esperienza
si è rivelata interessante
Grazie.
Grazie.
Ah!
Si siamo svegliate alla fine, sorella.
Sono venuto a controllare se riesci a resistere davanti ai piaceri della
carne.
Oh, sì, padre.
La prego, mi temo.
Sì, brava Così
Scusi così ancora dai.
no no no
No.
No. No.
No.
Ah! Ah!
Benvenuta. È un piacere per noi averti qui al convento.
Ricordati che ti trovi in un luogo di preghiera e di lavoro.
Da oggi questa sarà la tua nuova casa. E come tutti noi dovrai rispettare alcune
regole, come quella della castità, per esempio.
Sì, lo so benissimo, padre.
Sì, certo.
Bene, inoltre volevo anche dirti che sei libera di muoverti come credi all
'interno del convento e che io sono disponibile per qualunque chiarimento.
Se hai bisogno di qualunque cosa, rivolgiti pure a me. Sarò felice di
poterti essere utile. Grazie, ora puoi andare.
Mi sa che in questo convento avete delle regole un po' particolari.
Sorella Viola, vuoi che ti faccia conoscere alcune delle nostre sorelle?
Sei molto gentile, grazie, ma non è necessario.
Bisogna dire che questa suora era davvero molto gentile e continuava ad
avere un'aria così... beata, quasi da santarellina. No, no, non sto
facendo dell'ironia, è vero.
Sembrava proprio che non si rendesse conto di quello che stava succedendo
intorno a lei.
Peccato che io avessi visto benissimo cosa stava succedendo proprio a lei.
Insomma, non vorrei sbagliarmi, ma quella che ho visto scopare insieme
alla reverendo padre, mi sembrava fosse proprio lei, e se devo essere sincera,
si stava anche divertendo parecchio.
Del resto, povere donne.
Questo voto della castità mi sembra veramente difficile da rispettare. E
quindi, tutto sommato, se si divertono un po' con il reverendo padre o fra di
loro, beh, trovo che non ci sia niente di male.
È umano, no?
Quante ore vengono dedicate al lavoro nel corso di una giornata? Non lo
stabiliamo prima.
Cerchiamo di lavorare il più possibile. Il tempo restante viene dedicato alla
preghiera e alla meditazione. E non cadete mai in tentazione?
Certo che a volte è difficile riuscire a resistere.
E ci riuscite sempre a resistere?
Beh, dobbiamo farlo. Non c'è permesso trasgredire.
Oh, beh, certo, a quanto pare a loro non era permesso trasgredire, eppure
continuavo a pensare che ci fosse qualcosa di strano. Beh, devo dire che
era un po' più di un pensiero, ecco, un dato di fatto.
Le due suore sulla panchina mi avevano dato la prova che i miei pensieri erano
giusti. Non si può resistere.
Queste poverine facevano tutto il possibile.
lavoravano, pregavano. Ma insomma, un piccolo sfogo ci vuole per tutti, no? E
quindi anche loro avevano trovato il loro piccolo modo di sfogarsi, senza
uscire nel mondo esterno, così contaminato dal peccato.
Certo, ammetterlo sarebbe stato troppo doloroso, ammettere il proprio
fallimento davanti a un voto infranto, un rispettato.
Però bisognava capire... Qui si chiacchierà e non si lavora.
Oh, mi scusi, madre. È colpa mia, madre.
Ah, era ora.
Ti sembra questa l'ora di arrivare? Eh sì, lo so, ho fatto tardi, padre.
Andiamo, mi perdoni, sia buono.
Sia buono.
Certo, hai solo due ore di ritardo.
Andiamo, non si arrabbi, su.
Sapesse cosa mi è successo stamattina.
Dovevo riparare un lavandino e mi sono trovato in un allagamento vero e
proprio. C'era acqua da tutte le parti.
Certo, capisco. Ma non dimenticare che devi fare dei lavori importanti, anche
qui da noi.
Sì, lo so, padre.
Bene, io direi di cominciare allora.
Coraggio, non perdiamo altro tempo. È giusto.
Buon lavoro.
L'ho visto entrare. Sì, grazie. Vai e divertiti, finisco io.
Ma è stanca.
Va dentro a riposarsi un po'. Certo.
Vediamo un po'.
Che succede? Si è fatta male, sorella. Posso aiutarla?
Mi scusi.
Ha preso una storta.
Ma si è stancata anche lei. Hanno poca resistenza.
Fa molto male?
Non che mi importi qualcosa di quello che fate, ma credo che potreste almeno
avere la decenza di andare da un'altra parte.
Non è uno spettacolo così bello.
Non ti scaldare, non posso darlo sempre a te.
È gelosa.
Forse è meglio se per il momento lasciamo stare, prima che le venga un
attacco isterico. Quella è pericolosa, lo sai, molto pericolosa.
Incredibile, sembrava quasi che quella suorina credesse davvero alla mia
ingenuità. Ma dico io, come poteva pensare che io davvero non avessi capito
niente? A parte il fatto che, beh, insomma, davo per scontato che fra di
loro si divertissero un po'. Avevo visto il prete e poi quel
frate dall'aria così mite, beh, non me la raccontava giusta. E credo anche
che... Beh, in qualità di responsabile delle suore giovani, la nostra
amica si desse particolarmente da fare.
Certo, col prete l'ho vista, ma credo che anche col frate si divertisse
parecchio, per non parlare delle suore col giardiniere.
Stavo assistendo a una cosa veramente molto interessante.
In realtà all'interno di questo convento c'era un microcosmo
di piaceri, soddisfazioni, sacrifici. Insomma, era tutto
racchiuso lì dentro.
È incredibile. Era come se queste donne non avessero bisogno d'altro.
Come se le tentazioni, i piaceri, beh, sia...
per resistere alle tentazioni e quindi sentirsi forti sia per cedere fossero
tutti insieme beh da quella che doveva essere diciamo una piccola vacanza dalla
mia vita o la possibilità di un cambiamento stava nascendo invece un
'osservazione molto interessante su come le cose non siano mai come sembrano
è tutto estremamente diverso beh
Anche le cose che ho pensato all'inizio, e cioè che tutto avvenisse di nascosto,
che nessuno sapesse quello che fanno gli altri.
Beh, era un errore. Mi sono accorta col tempo che tutti sapevano.
Aspetta solo un attimo.
E lo vedrai.
Oh! Oh!
Ma così mi piace tanto.
Sì, continui a succedere.
Sì,
ancora dai.
Non ti fermare.
Oh!
Oh, c***o.
Sì, dai, così continua.
Sì, godi, godi, godi così.
Sei fantastica, davvero fantastica, sì.
Così, Gesù Gesù. Così, Gesù.
Grazie.
Grazie a tutti.
sorella, sei la migliore di tutte, lo sai.
Chiedo scusa, qualcuno di voi può andare in paese a bucarmi una lettera?
Vado io!
Che entusiasmo!
Va bene che c'è la regola dell'obbedienza, ma non mi aspetto che
venga presa così alla lettera. Meglio così che il contrario.
Scusate, ma perché ridete?
Oh, è soltanto una sciocchezza.
È incredibile, continuavano a pensare che io fossi una stupida. È ovvio, non
potevo sapere cosa volesse fare quella suorina così entusiasta e volenterosa.
Ma è ovvio che c'era qualcosa sotto, no?
Beh, devo dire che lei si dava da fare.
Beh, decisamente dovevo provare anch'io.
Insomma, qualsiasi cosa fosse, ecco, se quella suora era così entusiasta, voleva
dire senz'altro che la cosa che stava andando a fare era molto divertente.
Allora, dimmi, sei riuscito a finire tutto quello che dovevi fare?
A dire il vero, ho perso un po' di tempo per stare dietro a suor Pierpaola, era
insazionante. Ora che mi ci fai pensare, l'ho trascurata un po' ultimamente.
Del resto, io ti ho assunto per darmi una mano, non posso fare tutto da solo.
Beh, c'è poco da fare.
Io avevo sì deciso che volevo stare lontana dagli uomini, insomma dai
piaceri terreni, dai piaceri della carne, ma lo dovevo ammettere, io non ce
l'ho fatta, non ce la facevo proprio più. Per fortuna, beh, queste suorine
erano piuttosto compiacenti, diciamo, e così hanno capito perfettamente quanto
io mi sentissi in difficoltà e mi hanno dato la chiave della felicità.
Ovvero, la chiave perché io potessi avere libero accesso a un posto in cui
stare sola, in cui potermela spassare un po', magari in cui poter bere un
goccetto, ecco. Niente di che, insomma.
Un posto in cui sentirmi donna. E questo è il problema in un convento.
La gente si dimentica che sei una donna. Anche queste povere suore, certo che
devono trovare uno sfogo in qualche modo.
Insomma, avranno anche deciso di darsi al signore, alla religione, ma restano
pur sempre delle donne.
E quindi si sono create, beh, oltre ad altri piccoli svaghi che abbiamo visto,
questo piccolo spazio ricreativo in cui potersi divertire.
Il problema è che non avevo considerato una cosa. Quello che io pensavo fosse
semplicemente un giardiniere era un po' un tuttofare, al di là del fatto che
faceva veramente di tutto, ecco. Però si dedicava a riparazioni di ogni genere e
quindi trovando una porta aperta, una serratura non funzionante, beh, cercava
di sistemarla.
E questo me lo bevo alla mia salute.
Ma brava, complimenti. Padre, che ci fa lei qui?
Sono io che voglio sapere cosa stai facendo qui.
Sono stata debole.
Ma non ti avevo detto che potevi parlarne con me? Avrei potuto aiutarti a
resistere. E invece che cosa hai fatto?
Ti sei messa a bere e fumare qui sotto.
Ricordati che questo è un convento.
Beh, sì, come dargli torto. Era decisamente un convento, certo magari un
po' sui generi, secco un pochino sopra le righe, ma si trattava senz'altro di
un convento. E vi dirò, vederlo così arrabbiato, così carico di
passione, diciamo, mi ha fatto un po' ritornare il desiderio di
quei piaceri della carne ai quali avevo deciso di rinunciare.
Insomma, tutto quell'ardore.
Perché sprecarlo in rabbia? In fondo c'ero io lì e pensavo che con qualche
carezzina e con la proposta di farmi espiare i miei peccati attraverso la
carne, oh sì, mi avrebbero aiutata, ne ero certa.
Ma... Ma...
Sì. Sì. Sì.
No.
Oh!
Grazie.
Oh, no!
Grazie.
la prego padre mi lascia andare per favore
Devi prenderne due alla volta. Hai capito?
che questa sia una metafora piuttosto interessante di quello che volevano mi
accadesse insomma dovevo essere in qualche modo mondata dai miei peccati e
così hanno aperto il mio corpo per far sì che ne uscisse il peccato
Eccoti qua finalmente, ti ho cercato dappertutto e il reverendo vuole parlare
urgentemente con te.
Finalmente! Mi sono arrivate delle voci in base alle quali voi sorelle non
sareste soddisfatte. È così?
Io faccio di tutto perché troviate qui al convento qualsiasi cosa possiate
desiderare per far sì che la vita per voi sia più piacevole. Non è vero?
È piuttosto interessante questo modo di pensare.
Insomma, lui è una persona intelligente. Sa quanto sia difficile resistere al
peccato, addirittura impossibile in molte circostanze. E così...
ha fatto in modo che queste suore potessero sfogarsi all'interno del
convento, senza dover andare in giro a peccare con altra gente.
Hai ancora voglia di lamentarti?
Allora continuerai ad eseguire i miei ordini.
Brava, Troia.
Adesso masturbati.
Ma ti vergogni di me?
Ci mancherebbe altro.
Adesso voglio che tu ti metta un dito nella fica.
Brava.
Ora mettine due e muovile velocemente.
Certo, il nostro padre è una persona intelligente, lungimirante, ma
bisogna ammettere che ha un bel tornaconto da questa sua politica.
Ha la possibilità di divertirsi come e quando vuole. Non solo può scoparsi
tutte le donne del convento, ma ha un potere assoluto su di loro.
Quindi può scoparsele da assoluto dominatore.
Può trattarle...
Come se lui fosse il loro signore e padrone.
E a dire il vero, lo è. Lo è come.
Ha la possibilità di decidere e di stabilire quello che devono fare le
donne dentro il convento. E quindi se devono farsi scopare e sbattere dal
giardiniere piuttosto che da un altro frate, beh, lui può ordinarlo e loro non
devono fare altro che eseguire.
Una bella fortuna anche per gli uomini che passano da quelle parti.
Oh! Oh!
Scusi.
oh si brava
Cosa c'è di così urgente?
Padre Domenico, non è così che si gestisce un convento. Tiene le sorelle
recluse, come se fossero di sua proprietà.
Immagino, sorella, che parli per la sua lunga esperienza nei conventi o sono
cose che ha imparato sui marciapieri, tra un pompino e l'altro?
Beh, non aveva certo torto.
Come avrei potuto dirgli che si sbagliava?
Il punto, però, non era questo.
Insomma, le sorelle si divertivano, a loro non mancava niente.
Niente se non la libertà.
Insomma, una cosa sarebbe stata rimanere fedeli al voto di castità, ma così si
meritava una punizione.
Insomma, visto che potevano comunque scopare, tanto valeva che scegliessero
loro con chi farlo, quando e dove. E quindi ho parlato alle ragazze e le ho
convinte a ritrovare la loro libertà.
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