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Cos'è?
Aspettavi qualcun altro per caso?
E tu che puoi?
Ricordarti che le donne sposate vanno lasciate in pace.
Nina sa bene quello che vuole.
Non c'è bisogno dell'avvocato. Beh, a quanto pare ha già scelto.
Tu davvero credevi che una bandera cambiasse vita per un coglione come te?
Tu non sai niente di lei.
Non l'hai mai capita.
Segui il mio consiglio, morabito. Prendi quell'aereo e vattene il più lontano
possibile da Levante finché sei ancora in tempo.
Mi stai minacciando?
Ascolta, tu non provare a sfidarmi un'altra volta, è chiaro?
E se ti vedo ancora vicino a Nina, io ti giuro che ti ammazzo.
È stata una bella idea far tornare Angelo a lavorare con Raiz.
In carcere ha dimostrato che ci si può affidare.
E il fatto che uscisse anche lui è un segno del destino.
Ciao Angelo, novità?
Un grande carico di armi in partenza.
Destinazione? Albania.
E ora dove stanno le armi?
In un capanone del Raiz. Cambiano il turno di sorveglianza ogni otto ore.
Allora cerca di farti assegnare un turno il prima possibile.
Raul, devi capire che a Levante si vive ancora con il mio permesso.
Allora è meglio che vada.
Angelino, sei l'ultimo arrivato e il primo di cui si aspetteranno.
Occhio, voglio... Ma non tengo niente a perdere, Nemo.
L'ultimo affetto che tenevo è mia madre e manga mi riconosce più. A tua madre ci
penseremo noi, stai tranquillo.
Accompagnalo.
Mario,
Lara mi ha detto che hai salvato la vita a Monte Rosso. Che aspettavi a dirmelo?
Perché sapevo come avresti reagito.
Mi hai sempre detto che un poliziotto buono di fatto è un poliziotto morto.
Monterosso no, è lui che mi ha tirato fuori da quel buco, hai fatto la cosa
giusta.
Stessa cosa che mi ha detto Lara.
Te lo saresti immaginato che quei due si sarebbero piaciuti?
No.
Vai da tua moglie, ha l'aria di doverti dire qualcosa.
Non mi sembra vero che papà sia di nuovo a casa.
Stavolta non per merito mio.
Lara si è trovata nel posto giusto al momento giusto, mentre io ero nel posto
sbagliato con la persona sbagliata.
Mi dispiace per quello che ho fatto.
Che non mi sono accorto di nulla. Mi sono sentita trascurata, Mario.
Perché non sei venuta a parlarmene?
L'ho fatto.
Pensi che sia stato semplice per me sentirmi dire da Elisa che mi hai
sposato soltanto per arrivare alla Dipsy?
Hai ragione.
Ho anche io le mie colpe in tutta questa storia. Però ora tu devi dimostrarmi che
posso di nuovo fidarmi di te.
Hai la mia parola.
Per quello che vale.
Hai sentito cosa ha detto tua madre?
Tutti possiamo sbagliare. L'importante è rimettere le cose al loro posto.
Vuol dire che mi perdoni? Dico solo che Daniel Morabito non sarà più un nostro
problema.
Se il papà lo venisse a sapere... Non lo saprà, non conviene a nessuno.
Pensiamo piuttosto al bambino.
Mi accompagni in clinica?
Oggi si saprà se qua dentro c'è un Rizzi o un Rizzi.
Beh, non illudetevi.
Per Nemo sarà sempre una bandera o un bandera.
E allora speriamo di esserne all'altezza.
Faccio una telefonata e ti accompagno, ok?
Hai fatto la scelta giusta.
Io ho paura che papà lo venga a sapere. No, no, non verrà a saperlo, tranquilla.
L'importante è che tu abbia scelto da che parte stare, ok?
Sarà una bandiera?
Speriamo.
Lara, 2 settembre
1989.
Ciosaro.
Amico.
Raiz.
Nemico.
Raul.
Sei un nemico o un nemico.
Sì. Avevi ragione. I freni della tua macchina sono stati manomessi. Hai avuto
fortuna.
Grazie. A voi rendere, Polito. Mi raccomando.
Domani mattina partirà a carico per l'Albania.
E questo anche grazie a te.
Sì, ma il fatto che Nemo sia fuori mi preoccupa.
È solo un incidente di percorso.
Come quello che è successo a Monte Rosso? Con Mario Rizzi è sempre tra i
piedi.
Se non si fosse messo in mezzo avevamo uno sbirro e meno a Levante.
Te l'avevo detto di non sottovalutarlo.
Ha preso la sua padre.
Un manipolatore, furbo, proprio come Mario.
Ma era anche mio amico.
È per questo che non mi spiego come si è cascato nella trappola dei
contrabbandieri.
Tutti quegli anni non ci avevano mai beccato.
Scusami, Mario mi ha sempre detto che è stato Tony a salvare la vita a Nemo, che
si è immolato per lui.
Questa mi suona nuova.
Io ero già andato via da Levante, ma che Tony salva la vita a Nemo...
Non ce lo vedo proprio.
Perché Mario se lo sarebbe dovuto inventare?
Certo. Perché a Nemo conveniva dirla così.
Quindi gli ha mentito.
Non sarebbe la prima volta.
Mario contro Nemo.
Sarebbe un'ottima mossa.
Vedrò quello che posso fare.
Però...
Ho come l'impressione che questa cosa ti costerà parecchio.
Tesoro, coi soldi per le armi avrai quello che hai sempre voluto.
La Dipsy sarà nostra.
O dovrò dividere anche quella con tua moglie?
Allora ci penserò io.
Vedi di muoverti prima che lo faccia serena. È vero che sono nemiche, ma sono
anche sorelle. E se due sorelle si alleano possono diventare molto
pericolose.
Di pericoloso?
Ci siamo io e te.
E per Levanta è basta in avanza.
Mi piace quando mi dici che sono pericolosa.
Andiamo in camera.
Ho avuto la conferma.
La mia macchina è stata manomessa.
Avevi dei dubbi?
E se non era per Mario Rizzi adesso?
Salvato dal delfino di Bandera. Che reati si è fatto?
Che è una punizione per aver tirato Farinano dal carcere.
Sono stati Morabito.
Prove?
Solo lui può essere stato.
È chiaro che vuole diventare il nuovo patriarca di Levante. Sai benissimo che
questo non fa una prova.
Sentite, sapete quanto mi costa ammetterlo. Ma questa volta Nemo Bandera
non c'entra.
Il vero nemico è Morabito.
Quindi prima aiuti Bandera a uscire del carcere, adesso ti metti pure a
difenderlo. Non è che la figlia ti ha un po' fatto il lavaggio del cervello, no?
Lara Bandera è l'unica pulita in quella famiglia.
Per questo che ci vai a letto? Non ci vado a letto, siamo solo amici.
E questo già basterebbe per toglierti dalle indagini.
Detto ciò, se vogliamo andare contro Morabito dobbiamo essere preparati.
Cos'altro avete scoperto?
Che Morabito è molto bravo a muovere le sue pedine.
L'ho visto parlare con il sindaco e hanno un rapporto che va ben oltre
quello lavorativo.
Se mi autorizzi ci vado a parlare.
No, no, col sindaco ci parlo io.
Devo dirvi la verità, mi è stata sulle palle dal primo momento che l'ho vista
quella.
Voi cercate di capire cosa sta coprendo Marabito, ok?
Va bene.
Alice, fermati un attimo, voglio aggiornarti su un'altra cosa.
Quindi anche tu sei convinta di questa storia di Morabito o secondo te si sta
un po' facendo influenzare?
Monterosso non è uno che mette i sentimenti prima del lavoro.
E tu?
Io vorrei dire lo stesso.
Beh, come puoi anche non mentire.
Avanti.
Un caffè con Bà?
Mi hai letto nel pensiero.
Ha chiamato Angelo.
Ha detto che l'hanno messo di guardia al carico e fra poco è il suo turno.
Bene.
Sai quello che devi fare?
Certo.
Ma veramente me l'ha salvato la vita a Monte Russo?
Allora è vero che l'area di Levante fa uno strano effetto, no?
Maria non è un assassino.
Da quando ti sei messa a difenderlo?
Dico solo che è meno peggio di quello che credi.
Non è che perché da piccoli giocavate sempre insieme, allora adesso...
Miscila!
Poi tu il tuo principe azzurro l'hai già trovato, no?
Principe azzurro?
Se parli di Sergio, in realtà io sono soltanto grata perché ha salvato mio
padre.
Tutto qui?
Ci stiamo conoscendo.
Io invece penso che siete un bel passo avanti, eh?
Quello che ci fa qui?
È solo un amico.
Lo conosco.
Lavorava a convento.
Jessica, devi stargli alla larga, specialmente con il tuo passato.
È pericoloso.
Tranquillo. Io so come gestirlo, ok?
Quando me li ridai i miei soldi?
Scusa, domani ti giuro, ti porto tutto.
Jessica, te lo dico chiaro, così lo capisci.
Se domani non mi porti i miei soldi, io ti faccio male.
Vieni, vieni.
Ti ho visto tornare un po' nervosetto.
Ehi, che hai fatto?
Senti, Daniel.
Lo so che io e te non abbiamo mai parlato molto.
Comunque sono tuo padre.
Ti sembrerà strano, ma certe cose le posso capire.
Avanti, parla.
Lina mi ha preso in giro. Che vuol dire?
Ma illuso, ma osato.
Ha fatto finta di voler stare con me.
Io te l'avevo detto che a mettersi con i Bandera ci si scotta.
Ho avuto lo stesso trattamento con Nemo, anni fa.
E poi cosa hai fatto?
Ai tempi niente.
Però ora mi vendico.
Ci vendichiamo.
Eccomi.
Ciao, ciao Angelo. Ciao bello.
Se vuoi qualche rivista la trovi dentro, eh? No, no, grazie. A me già in carcere
mi è venuta la nausea delle riviste. Prendi una sigaretta.
Vabbè, buonanotte. Ciao, buonanotte.
Ferro? Dottore, allora?
È maschio.
una femminuccia mi avrebbe divertito.
Non ci credo.
Grazie.
Ragazzi. Che ci fai qui, papà? Tu odi le cliniche.
Sì, però per mio nipote ho fatto un'eccezione.
Ha già deciso che è un maschio. E ha ragione, come al solito.
Sono contento. Congratulazioni.
Mario, congratulazioni.
Grazie. Ovviamente si chiamerà Carlo.
Vieni qua.
Le casse sono nel magazzino.
Ottimo lavoro.
I ragazzi si fanno in fretta perché tra poco vengono a darmi il cambio.
Tranquillo, lo sanno quello che devono fare.
Ma tu sei sicuro che non si accorgeranno di niente?
Vuoi chiamare Nemo e dirgli che il suo piano non ti convince?
La stange di...
Come stai, Daniel?
Che cosa ti sei fatto lì?
Da quando che ti interessa di me?
Non ti sono mai piaciuta, vero?
Ne io a te.
Davvero pensavi che Nina sarebbe scappata con te?
La cosa non ti riguarda. Non è vero.
Io so molto bene cosa vuol dire essere ferita da una bandera.
Ma ho anche imparato cosa vuol dire saper perdonare.
Non farti risucchiare da tuo padre, Daniel.
Fidati di me.
Tu che mi dici di non seguire Raúl dopo tutto quello che avete fatto insieme?
E coraggio, Monica.
Andare contro i Bandera non ti riporterà niena.
Forse mi aiuterà a togliermi qualche schiaffo dalla faccia.
Dammi retta.
Salvati da tuo padre.
Che ci fai tu qui?
Scusami, non volevo.
Ma sei impazzita? Che stai facendo?
Avevo bisogno di soldi.
Potevi chiedermeli te li avrei dati.
Eh sì?
Tu non me li avresti dati.
Avresti fatto pure bene, avresti fatto!
Jessica!
Guardami!
Guardami!
Hai ricominciato a farti?
È per un vecchio debito.
Il tizio dell'associazione?
Andrà tutto bene, vedrai. Adesso risolviamo tutto.
Mi
denuncerai?
Deficiente.
Volevi vedermi?
I Bandera si pentiranno di averci dichiarato guerra.
Con i soldi del carico li sbatteremo fuori da Levante. Cosa vuoi che faccia?
Vai al porto.
Controlla che fili tutto liscio. Chiamo qualcuno dei nostri? Tra poco ci sarà
qualcun altro da aiutarti.
Daniel. Per una volta i Bandera mi hanno fatto un favore.
Vedrai che presto capirà che i nostri metodi...
Non sono poi così sbagliati.
Mamma.
Tranquilla.
Neanche una chiamata.
Complimenti.
Senti, Daniel, abbiamo fatto una cazzata.
Ora ascoltami bene.
Tu devi farti la tua vita.
Lontano da me.
Ci siamo capiti?
Fino a ieri non parlavi così.
Sbagliavo. Per questo hai mandato tuo marito a picchiarmi.
Puoi stare con uno che risolve le cose così?
Minacciando e spaventando le persone.
Ma io ho solo protetto ciò che è suo.
Ed è quello che continueranno a fare mio padre e tuo padre.
Io ho scelto da che parte schierarmi.
Queste stasera sono in Albania.
Sì, sicuro, con sto vaporetto che hai preso.
C'ha due caterpillar sotto.
Arriva pure sulla luna.
Lo spero per te.
Ma che fai? Che fai?
Piano.
Già che ci siamo diamogli una controllata.
Come si dice no fidarsi è bene.
Però meglio no con quelli che si mettono una brillantina in testa.
Apri.
Tu direi a mettila con le altre. Tu avvisami appena partirà la barca.
Comandi tu qui adesso?
No, per favore.
Oi, tutto a posto?
Bravo, Palumbo.
Ben fatto.
Che succede?
Il carico è in partenza.
Ora che ho i soldi negli albanesi...
La Deep Sea sarà definitivamente nostra.
Tu hai di Elisa.
Complimenti.
Monica, smettila. Sei un disco rotto, sai.
Sennò cosa fai?
Mi fai sparire in qualche rete da pesca?
Prego, più fantasia di quello che pensi.
Noi siamo tornati a Levante per riprenderci ciò che ci spetta. E come lo
otterremo? Lo decido io.
Se non ti sta bene, puoi anche andartene.
Ma se decidi di rimanere, ricordati che si fa a modo mio.
Bravo.
Certo che Angelo ci ha fatto un bel regalo.
Però ancora devo capire con tutte quelle armi che ci dobbiamo fare.
Secondo te?
La guerra con lo maledetto Raul.
Beh, se dovevo fare la guerra l'avevo già fatta, la farà qualcun altro al
posto nostro.
Albanese.
Quando scopriranno che nelle casse non c'è quello per cui hanno pagato,
Morabito se li troverà addosso senza sapere perché.
Com'è?
Ci avrei anche quella bestia in testa, ma funzionare funziona.
E come se funziona?
Però anche i piani migliori possono fallire.
E noi siamo pronti, com'è?
Non sono preoccupato per noi.
Frate Raul, c'è un patto. La famiglia non si tocca.
Sì, però quando si accorgerà di essere stato fregato i patti si vanno a fare
fottere. E tutta la mia famiglia sarà in pericolo.
Stai pensando a Lara?
Ho già messo uno dei nostri a controllare la casa.
Tranquillo, non si accorta di niente. Non mi fido, Ferro, non mi fido. Voglio
proteggerla io.
Nemo, lo sai, Lara in villa non ci verrà mai.
E poi Nina e Serena che diranno?
Anche se le accuse infamanti contro di me sono cadute non possiamo stare
tranquilli.
Lì fuori c'è qualcuno che ci vorrebbe vedere morti, che vorrebbe cancellare il
nome dei Bandera da Levante.
E noi questo non lo permetteremo.
Specialmente adesso che c'è un nuovo erede pronto a portare avanti la nostra
dinastia.
Però per ottenere questo vi devo chiedere un grosso sacrificio.
La mia priorità è sempre stata quella di proteggervi.
Ma anche il migliore dei comandanti con una guerra alle porte non può proteggere
tutti i suoi uomini.
Ma per fortuna ci hai addestrato bene.
E per fortuna in questa guerra non sei da solo.
Ognuno di noi difenderà il cognome che porta, giusto?
Sì.
Anche tu, Ferro.
Oramai questo cognome ce l'hai tatuato.
C'è anche un'altra persona che ha questo cognome nel sangue.
E credo sia giusto che venga a stare qui con noi.
In fondo lo dobbiamo a lei se sono ancora qui.
Lara non accetterà mai e tu lo sai.
È vero.
A volte sai essere più cocciuta di me.
E per questo vorrei che fossi tu a chiederglielo.
Vorrei che fossi tu ad aprirle la porta di questa casa.
Mamma. Sì.
Solo così capirà quanto è grave la situazione. Se vuoi ci penso io. No,
Ferro.
Tocca a me.
Non c'è mai stato tanto feeling tra te e Lara?
Da quando ci ha portato in casa una spia.
Uno che ci avrebbe rovinato tutti.
L'errore di valutazione a te non è mai successo.
Non ancora.
Non lo so.
Lara fa parte della famiglia e merita un'occasione anche da parte tua. Che cos
'è che ti preoccupa?
È vero che lei e Mario da ragazzini hanno avuto una storia? Da ragazzini, l
'hai detto.
Ma sei gelosa di Lara?
Che te l'ha messa in testa queste cose?
Sei identica a tua madre.
Mamma era gelosa di Ada e guarda caso Lara è sua figlia. Ada c'era prima che
incontrassi Serena.
E io a tua madre non l'ho mai tradita. La stessa cosa vi dovete impegnare a
fare te e Mario.
Quando tutto questo sarà finito ci potremo occupare del piccolo Carlo.
Adesso dobbiamo rimanere uniti, Nina.
Farò come vuoi, papà.
Serena? Sì?
Quando mi hai chiamato pensavo stessi scherzando.
Ah no, ho smesso di farlo da tempo.
È la prima volta che vengo qui, sai?
Ora capisco perché Nemo e tua madre erano innamorati di questo posto.
Anche a Carlo piaceva tanto.
Veniva sempre qui e...
Diceva che si sentiva libero.
Aveva ragione.
E il mare non giudica.
Si lascia guardare, ascoltare.
Fregandosene di chi lo fa.
È per questo che voglio restare qui.
Io invece devo chiederti di lasciarlo per un po'. Serena, lo sai... Io so
quello che sta per succedere.
E so quello che stai rischiando se rimani qua.
La guerra tra Nemo e Raul e io non c'entro niente. C'entriamo tutti.
E grazie a te sei tornata a casa.
Non ho fatto niente.
Ho solo unito i puntini.
Il tuo ruolo è molto di più di unire dei puntini.
La malattia di tuo padre sarà sempre più difficile da gestire.
Ve lo conosci. Non chiederebbe aiuto neanche se stesse annegando il mezzo al
mare.
Mi stai chiedendo di venire per me o per lui?
Per Nemo non ha mai fatto molta differenza.
Tu e lui siete la stessa cosa.
Ci ho messo un po'. Ma alla fine l'ho accettato.
E Nina?
Saprà capire la situazione.
Lasciami un po' di tempo, così ci penso.
Fai in fretta però, il tempo si sta per bastare.
Sì,
sì,
sì, ho capito, ho capito.
Che c'è, Daniel? Non è il momento.
Forse è arrivato il mio di momento.
Dimmi pure.
Se posso aiutarti io ci sono.
Lascia che sia io ad aiutare te.
Almeno per una volta.
Il marcio che c'è nei Bandera mi ha fatto cambiare idea.
Vuoi lavorare con me?
D'accordo.
Ma devi stare attento.
Siamo in guerra.
E in guerra non si fanno prigionieri.
Da dove devo iniziare?
Abbiamo un problema con gli albanesi.
La seconda parte dei soldi non è arrivata. Ma Lumbo che dice?
Vai da lui e dili che li sovvete la faccenda insieme.
Ehi!
Hai fatto la scelta giusta.
Sì. C'è la dottoressa Marziale per lei.
Grazie.
Buongiorno.
Buongiorno.
Ah, dottoressa, mi scusi se l'altro giorno non sono venuta, ma sta qui ogni
volta. Ogni volta ce n'è una.
Lo so, lo so. Anche da noi.
Solo che vede, il mio non era l'invito per un tè.
Era una convocazione formale. Non ne farei una questione di principio.
Adesso è qui, possiamo parlare, prego.
D'accordo.
Ecco, io volevo sapere che idea si è fatta su quello che sta succedendo qui a
Levante.
Tipo? Prima una bomba, poi l'incarcerazione e poi la scarcerazione
di Bandera.
Un mio collega che è quasi morto per un sabotaggio alla sua auto.
Io sono solo il sindaco e come lei posso impegnarmi a cercare di prevenirle le
disgrazie, ma non ad impedirle.
E non trova bizzarro che queste disgrazie, come le chiama lei,
coincidano con l'arrivo qui allevante di Raul Morabita?
Se posso aiutare mi dica pure.
Mi può aiutare chiedendomi che tipo di rapporto c'è tra voi due?
Cos'è, l'ha mandata sua moglie?
Senta, voglio essere franca.
A me di quello che fa il sindaco nel suo tempo libero non me la frega niente.
Ecco, meglio così.
Ma se spende del tempo con chi vuole mettere le mani sul porto di Levante,
lei capisce che c'è potenzialmente un conflitto di interesse.
Non crede? Io credo che ora farebbe bene ad andarsene.
Lei pensi a difendere la mia città.
E se in futuro vuole parlare di nuovo con me, può contattare direttamente il
mio avvocato.
Perfetto, assolutamente.
Buon lavoro sindaco, sindaco, sindaca, come preferisce.
È indifferente.
Indifferente.
Però le consiglio di stare attenta perché da oggi i miei occhi sono puntati
anche su di lei.
Buona giornata.
Scoperto qualcosa sull'incidente?
Sì, che non era un incidente. Ma che a mano messo ai freni non ha lasciato
tracce.
Devi fare attenzione.
Potrebbero riprovarci.
Ho convinto la Marziale ad attenzionare Morabito.
Se sono stati loro la pagheranno.
È quello che teme Nemo.
E che non si fermeranno. No, adesso è Nemo che deve stare fermo.
Ce ne occupiamo noi.
Levante non ha bisogno di un'altra guerra. La guerra è già cominciata.
È per questo che vado a stare da lui.
Serena è venuta a chiare il muro.
Anzi, praticamente mi ha sponzurato e dice che... che mio padre ha bisogno di
me. E francamente io ho bisogno della sua protezione.
Perché? Non ti bastava la mia?
Dico solo che hai altre cose di cui occuparti adesso.
Stare vicino a Nemo può essere molto pericoloso. Tu sei ossessionato da lui.
Da tutti in bandera. Ti ricordo che Mario ti ha salvato la vita.
Mario ha solamente ottenuto quello che voleva.
Cioè?
Che adesso gli siamo tutti riconoscenti.
Ecco che cosa ha ottenuto.
Ciao. Ho già messo due birre al fresco, hai portato le carte?
Certo. Stavolta ti distruggo. Ti piacerebbe.
Beh.
Che è sta faccetta?
Che stai andando in galera?
No.
Vedrai che è meno peggio di quello che pensi.
Capatosto. Non è quello.
No.
Sergio ci ha messo il carico.
Onteros? Eh. Perché ci parlo io con lo sbirro?
Tu, Enzo, vado a manca pazziò.
Vedrai che tutto si risolve. Lo sai che faccio io quando litigo con lei?
Respiro.
Respiro.
Respiro. E poi sai che faccio? Mi faccio un bel bicchiere di vino.
Un bel consiglio, grazie. Me lo tengo a mente.
Sara. Ciao.
Sapevo che avresti capito.
Ciao. Come stai tu?
Meglio. Ora che ti vedo che sei qui, molto meglio.
Ben arrivata.
Ciao. Nina, perché non fai vedere la sua stanza a Lara?
Vieni.
Benvenuta a casa.
Grazie.
Contento, cumbà?
Contento, cumbà.
Notizie degli albanesi?
Niente ancora.
Però forse uno demorabito.
Cominciare a levarmi di torno.
E parcheggiare la macchina di Lara.
Così sarà un maschio?
Sì. Papà non aveva dato il permesso per la femmina.
Pensavo non ti avrebbero mai convinta a venire qui.
Papà ha bisogno di noi.
E noi di lui.
Era già una tua madre.
Beh, ti piace qua?
Sì, accidenti, è bellissima.
Non vedo il mare da qua, ma mi abituerò.
E pensi che papà si abituerà all'idea che stai con uno sbirro?
Non stiamo insieme.
Certo, certo.
Se vuoi farlo venire qui di nascosto, ti copro io con loro.
No? Non credo che servirà comunque.
Grazie.
Ci vediamo dopo.
Ciao.
Sei stata brava a convincere Lara.
Non è merito mio.
È qui perché vuole stare vicino a te.
L'unica cosa bella di questa maledetta malattia è il vostro affetto.
Questa cosa del diventare nonno ti sta trasformando in un romanticone. Paura.
Magari lo sono sempre stato e non ero capace a dimostrarlo.
Con lei lo eri?
Con Ada?
Non mi hai mai raccontato niente.
Perché proprio oggi?
Perché sono andata da Lara.
In quella casa.
Nella vostra casa.
Non è stato facile.
Potrei dirti che non mi ricordo più nulla.
Ma ti mentirei e non l'ho mai fatto.
L'unica cosa che conta a Serena è che io...
Apri porta e ci facciamo due chiacchiere oppure apriamo noi.
Oh, morabito.
Io spero per te che tu hai spiegazione perché ti giuro che sei il primo che
muore. Avete scelto le persone sbagliate, eh? Da fottere.
So come trattate le persone che provano a fregarvi.
Vi garantisco che faccio lo stesso.
Dovete credermi, le armi erano in quelle casse.
Ma tu mi prendi per il culo?
No. È qualcun altro che ci prende per il culo.
A noi e voi.
E allora?
Questo è il tuo problema, morabito?
E io intendo risolverlo.
Vi chiedo solamente il tempo necessario.
Perché io mi dovrei fidare di te.
Oltre alle armi vi ridarò il 30% di quello che avete pagato.
Facciamo 50, eh?
E così evitiamo di fare bel buco in testa a tuo figlioletto lì. 30%!
E farò finta che oggi non siete venuti a casa mia a minacciarmi.
Ti avviamo staccato l'ora.
Ti do 24 ore di tempo, non un minuto di più, altrimenti questa tua bella
casa io ti faccio saltare in aria, capito?
Egli! Quattro ore, monachito!
Quando ci rimezza Nemo a bandera, non bastano due occhi.
Sarà malato, però... far scoppiare le guerre è sempre il numero uno.
Ora che facciamo?
Dobbiamo trovare le armi e capire come cazzo ha fatto Nemo a fotterci.
Avviso il reesso.
Hai visto con chi abbiamo a che fare, sì?
Mi sa che me la riprendo questa.
Fa strano vederla così lontana dal mare.
Anche tu non riesci a dormire, eh?
Diciamo che senza il rumore delle onde non sono molto abituata.
Qual è la tua scusa?
Diciamo che con una guerra alle porte e un figlio in arrivo, ultimamente per me
dormire è diventata un po' un'impresa.
D'accordo, hai vinto tu.
Oggi Nina è stata... è stata gentile.
Sembrava una... una vera sorella, mi ha sorpreso.
Ha anche lei qualcosa da farsi perdonare, in fondo.
Quel Daniel si è giocato bene le sue carte. No, quello è stato un momento di
debolezza.
Ne racconti i fatti, non è l'unica da aver sbagliato.
Senti invece Monte Rosso come la presa, sapendoti qui da noi.
Non bene.
Certo. Sì.
Non si fida di Nemo. Non si fida, beh, in effetti di nessuno di voi.
Tu sei venuta lo stesso.
Questo vuol dire che in fondo, insomma... Che sto iniziando a fidarmi.
Sì. Anche di me.
Nemo lo sa che hai salvato la vita di Sergio?
Sì, ma non sai che l'ho fatto per te.
Sono molto contento che sei qui con noi.
Torna da tua moglie, Mario.
Meglio per tutti.
No, no, no, aspettami qui.
Perché?
Perché se Reiss ha fatto il doppio gioco, mi tocca ucciderlo.
Allora ti servirà qualcuno che ti copra le spalle?
No?
No.
Dove sono finite le mie armi?
Erano in quelle gas.
Ok.
Ok, dai.
Te lo chiedo per l'ultima volta.
Dove sono le mie armi?
Non lo so.
Non lo so.
Il tuo compito era quello di custodirle e imbarcarle. Tutto qua.
Mi hai detto il giorno che mi sono affidato a te.
Vedi che io ho tradito un amico per te.
Un amico come Nemo.
Non te lo dimenticherò.
E chi me lo dice che questa amicizia sia finita?
Su certe cose Nemo non torna indietro. Il deposito era controllato notte e
giorno. O no?
Chi è? Chi è questo che vuole? È mio figlio.
E ti conviene rispondere alle sue domande.
Se le armi sono ancora a Levante, vedo la mia parola e le ritroverò. Ma mi
serve tempo. Il tempo è proprio quello che non abbiamo.
Quindi per i risbrigarti.
Hai dormito bene?
Bene, bene, sì.
Non ti preoccupare, ci va a rire.
Senti, io oggi nel pomeriggio avevo una mezza idea di andare in associazione.
Dovrei fare un po' il punto della situazione con le ragazze, capire un
po'... Che c'è?
Cioè che sei adulta e vaccinata e quindi mi puoi pure dire che devi vedere
Monterosso.
Guarda, quel ragazzo c'ha solo un problema.
Che è uno sbirro. Speriamo solo che non sia un nuovo Malcom.
Chi è Malcom?
Uno che comunque dovremmo dimenticare.
Che fai oggi?
Dovrei andare in associazione. Vuoi venire?
Non esageriamo.
Però... Un giro di shopping insieme, quello molto volentieri.
Oggi è giorno di mercatino, mi sa.
Si deve scavare un po', però trovi cose carine.
Facciamo così, ti porto io da una mia amica.
Con un po' di smorfi e due sconti ti assicuro che ce la caghiamo bene.
Offre la casa.
Giudica.
C'è un limite, signorina. Lo so, grazie. Nemo.
Prego.
Vieni. Angelo ha chiesto di vederti.
Gli albanesi sono arrivati a Levante.
Le ragazze vanno a fare shopping.
Mettiti un paio dei nostri presso. Ok.
E richiama Mario e dirgli di venire qua.
Va bene.
Bene.
Allora, shopping, però, dirà mamma che ti ho dato la carta.
Voglio tutti quelli che hanno fatto il turno di guardia ieri al deposito,
davanti a me, qui e ora. C'è poco da cercare, capo.
Siamo tutti qui tranne uno. Quel bastardo di Agiro. È da ieri che è
scomparso.
Nemo l'ha portato dalla sua parte in carcere.
Andate a cercare quella merda.
Subito.
Allora, gli albanesi sono arrivati.
Morabito sta ancora cercando le sue armi. E al porto c'è grande agitazione.
Era quello che voleva.
Quella è gente che le cose di solito le risolve di persona.
L'hanno sempre fatto così.
Eh, ma io... adesso che devo fare?
Mi dispiace, Angelo, ma devi sparire.
Qui c'è un biglietto per il Sud America.
E sul conto ci sarà abbastanza per goderti la pensione.
Ma a mia mamma che succederà adesso?
A tua mamma ci penseremo noi, stai tranquillo.
Io vorrei salutarla un'ultima volta.
Certo. Mario, accompagnalo tu. Sì.
Grazie per quello che hai fatto.
È stato un piacere, Nemo.
Levante ha bisogno di te.
E spero che presto ritorni a vivere con il tuo permesso.
Buon viaggio.
Allora, ho controllato i conti della sindaca.
Non c'è niente di irregolare. Quindi, se è corrotta, sa benissimo come e dove fa
sperire i soldi.
Su Morabito, invece?
Niente. La più completa omertà.
E a quanto pare abbiamo anche un altro problema, oltre ai bandera e Morabito.
Dei nostri informatori ci hanno segnalato la presenza a Levante di una
pericolosa organizzazione albanese.
E non sarebbe la prima volta che gli albanesi vengono a Levante per fare
shopping? Beh, facciamogli capire che non sono i benvenuti.
Se sono qui per chiudere affari, voglio sapere con chi.
Dobbiamo anticiparlo.
Affari o guerra?
Se Nemo Bandera ha chiesto alla figlia di andare a vivere da lui,
probabilmente... Ma che c'entra Lara?
Secondo me Bandera teme che possa succedere qualcosa di ancora più grave
di quello che è già successo.
Io credo che sia arrivato il momento di usare la tua amicizia con la giovane
Bandera e di mettere al nostro servizio.
No, io lei non vorrei coinvolgerla.
È già abbastanza in pericolo. Se noi adesso la tiriamo in mezzo... Senti,
Monterosso, forse non ti è chiara una cosa. Questa città rischia di diventare
un campo di battaglia ogni giorno di più. Ed è una mia responsabilità evitare
che questo accada. Quindi mi fai la cortesia di obbedire ai miei ordini. È
chiaro?
È chiaro? È chiaro.
Perfetto. Benissimo. Vai con lui e vedi di farlo regare dritto.
Grazie, arrivederci. Arrivederci.
Alla fine ho comprato solo io.
Non era proprio il mio stile.
Se vuoi andiamo da qualche altra parte.
Non serve.
Te l'ha chiesto papà di essere così carina con me?
Diciamo che io e te siamo partite solo con il piede sbagliato.
Vero?
Vero anche che con la malattia di Nemo che peggiora dobbiamo essere più uniti.
Spero solo che il bambino nasca prima che sia troppo tardi.
Andrà tutto bene.
E tu e Mario lo renderete molto felice.
Già. Che c'è che non va?
Diciamo che Mario non mi sembra la persona più felice del mondo.
È come se si sentisse costretto in questa situazione.
È solo spaventato.
E tu come lo sai?
Scusami.
Vedrai che il tuo bambino sarà bellissimo, che sarai una splendida
madre e un perfetto capo per la Dipsy.
Questo deve deciderlo Nemo.
Scusami.
Sì?
D'accordo, arrivo.
Sì, ciao.
Chi è il tuo principe azzurro?
Devo andare.
Devo andare in associazione.
Vuoi che ti do uno strappo?
Non serve, vado a piedi.
Poi abbiamo Pinco Panco e Panco Pinco.
Salve.
Ciao. Ciao.
Ciao mamma, come stai?
Ma tu chi sei?
Sono tuo figlio, Angelo.
Guarda, questa qua, la collanina, vedi, te l'ho regalata io, ti ricordi?
Ma che cosa vuoi da me?
Allora mamma, io me ne devo andare, devo andare molto lontano.
Vuoi venire con me?
Io sto bene qua.
E poi non ti conosco, non so chi sei.
Sei un truffatore tu.
Sei uno di quelli che vuole prendermi la pensione, lo so come fate voi.
No, no, io voglio solo che tu ti ricordi di me, mamma.
Non ti conosco.
Vattene. Non mi disturbare.
Guarda che chiamo gli infermieri, eh?
Infermieri! No, sta buona, buona.
Non è successo niente, è buona, buona. Non ti preoccupare, non ti preoccupare.
Eh? Ti voglio bene.
Allora, tutto a posto? Che dobbiamo andare, dai.
Ciao Angelo.
Era meglio se rimanessi in pace.
Amore, ehi, ci penso io, ok?
Vieni qua.
Pronto? Nemo, è successo un casino.
Cosa? Angelo, mi dispiace.
Vieni a casa.
Sì.
Ehi. Ciao.
Grazie che sei venuto, mi dispiaceva come ci siamo lasciati l'altra volta.
Devi capirmi, mio padre ha bisogno di me.
Veramente noi siamo qui per parlare proprio di questo.
Ciao Lara.
Che succede?
Ci hanno segnalato l'arrivo di criminali albanesi qui a Levante.
E visto che tuo padre ti vuole a casa con lui per paura di una guerra...
Crediamo che le cose siano collegate.
E io che cosa dovrei fare?
Informarci su quello che sta succedendo.
Nemo è appena uscito di galera.
Dovesse concentrarvi su Morabito, ma mi sembra che la cosa non vi interessi.
Facciamo solo il nostro lavoro.
Potreste farlo meglio.
Grazie dell'imposcata.
Dovevi insistere.
Dovevi convincerla. Io non voglio perderla per colpa vostra.
Allora?
Dove sono le mie armi? Io non lo so.
Ma che ti ha dato Nemoro farti passare dalla sua parte?
Quanto?
Noi ti possiamo dare il doppio.
Avanti, parla.
Se volete saperlo, Nemoro non mi ha dato neanche un euro.
Tu lavoravi per me.
Ma quanto ti ha dato?
Mi ha dato il rispetto.
Una cosa che voi non avrete mai.
Perciò devo fare qualunque cosa per lui.
Allora vediamo se questo lo rispetti.
Aspetta.
Bandera.
Nemo. Sono interessato a uno scambio.
Anche io.
Ma alle mie condizioni.
E comunque Mario ha fatto un casino.
Doveva portarlo direttamente all'aeroporto e farlo sparire.
Gliel'ho detto io di andare dalla madre. E allora ci dovevo andare pure io, né
mo'. Mo' mo' qui chiamano, co' va?
Ferro, stai tranquillo.
Raul senza le armi è un uomo morto.
Ah, allora è vero che ci tiene due uomini, eh?
Beh... È l'unico modo per tenerseli fedeli.
Giusto, Reiss.
Liberatelo.
Decido io se liberarlo o no.
Sei sicuro, Raoul?
Come sono sicuro che le mie armi le hai tu.
E se davvero ci tieni ai tuoi uomini, mi dirai dove sono.
Allora, Bandera.
Se gli faccio saltare il cranio ce lo dici dove sono le armi?
Se lui muore le armi non le rivedrete mai più.
E gli albenesi vi scanneranno come maiali.
Che vuoi?
Quanto vuoi?
Dai che non abbiamo tempo da perdere. Voglio che Serena torni a capo della
Dipsy con effetto immediato. Tua moglie si deve fare da parte.
Domani fermerete dei documenti.
Hai fatto tutto questo casino per questo?
Può essere molto piacevole far felice la propria moglie, più di vedere il proprio
nemico strisciare.
Dovresti provarlo.
Ah, naturalmente voglio anche Angelo.
E chi me lo dice che rispetterà i patti?
Ti do la mia parola d'onore e sai che la mantengo.
D'altra parte è così che ci hanno educato.
Ed è così che noi educhiamo i nostri figli.
O no?
Domani Ferro vi riporterà le vostre armi.
Allora, lo sciogliamo?
Noi ci vediamo presto, Reis. Mi stai minacciando, Nemo? No.
Ti senti minacciato?
Andiamo, Angelo.
Bisognava ammazzarlo subito col bastardo di Angelo.
Chi sta con Nemo muore. Questo è il messaggio che deve arrivare, forte e
chiaro.
E allora mandiamolo questo messaggio.
Tocca a te.
Nemo ha ragione.
Prima si impara e meglio è.
Pensa a quello che ti hanno fatto.
Nina e la sua famiglia.
Il tempo per la pietà è finito.
Papà? Buon caffè, Lara.
Cos'è questa storia degli albanesi?
Monte Rosso, vero?
Avevi detto che dopo il carcere ti saresti fermato. Era l'unico modo per
riprendersi la Dipsy e non lasciarla nelle mani di Morabito.
È così che te la racconti? La Dipsy l'ho creata io e non posso permettere a
nessuno di portarmela via.
Ha ragione Sergio.
Tu sei incapace di fermarti.
No, non è vero.
Adesso che Serena tornerà a capo dell'azienda, le cose saranno più
semplici. Devi solo darmi il tempo di chiudere i conti con Raul. I morti
chiamano morti.
Sta per finire tutto, Lara.
Fidati di me.
Io mi fido.
Ma tu non farmene pentire.
Vuoi che le parli io?
No, voglio che ti occupi del passaggio di quota serena.
Prego.
Allora, sei contenta adesso?
Perché invece di farci la guerra non ci aiutiamo?
Io non ho niente contro di te.
Siamo sorelle e abbiamo lo stesso sangue.
Solo che abbiamo sposato due uomini molto diversi.
Tu credi?
Pensi che Nemo e Raul siano così diversi? Sì.
Tu sei una marionetta nelle sue mani.
Dove è finita la mia sorellina?
Quella che l'uomini li comandava?
Dove?
Angelo!
Grazie.
Nemo.
Cos'è quella faccia?
Problemi con le armi?
Angelo.
L'hanno ammazzato come un cane.
Non sono riuscito a proteggere neanche lui.
È Raul che non ha mantenuto i patti, non è colpa tua.
Vuole dimostrare che è lui che comanda?
Questa me la paga.
Che facciamo?
Facciamo quello che abbiamo promesso ad Angelo.
Accompagnami la sua madre.
Grazie a tutti.
D'accordo.
Senti.
Sì. Buongiorno ragazzi. Buongiorno. Buongiorno.
Allora, che sappiamo di lui?
Angelo Partanno.
Lavorava al porto sotto il raiz.
Era appena uscito dal carcere per buona condotta. Sì, stesso carcere, stessa
cella di Nemo. Ma dai, la solita coincidenza.
Va bene, convochiamo il Raiz e sentiamo cosa da dirci.
Gli albanesi sbarcano a Levante e subito ci scappa il morto.
Sì, mi piacerebbe sapere che connessione c'è con i Morabita. O con i Bandera. No,
Nemo non c'entra in questa storia.
Bandera c'entra sempre quando c'è un morto a Levante.
Devi insistere con Lara.
È l'unico aggancio che abbiamo con Bandera.
Magari sarà lei a dirci perché Angelo Partanna è morto.
Grazie.
Buongiorno signora.
E tu chi sei?
Sono un amico di suo figlio.
Io non ho figli.
Lasciamo in pace, eh? Si chiama Angelo, suo figlio.
Non conosco nessun Angelo io.
Andate via.
Tempo sprecato, Nemo.
Suo figlio le voleva molto bene.
Non lo rivedrò più, vero?
Ci occuperemo noi di lei.
Non le faremo mancare nulla.
Tu dici che sei ricordata?
Certe cose neanche questa malattia bastarda te le fa dimenticare.
Sì, vabbè, cercate anche di essere un po' produttivi, anche se non ci sono.
Grazie.
Sì.
Mi mancate.
Va, smettila.
Sì.
Ciao, Jessica.
Posso?
Ciao.
C'è stato un altro morto?
È opera di Raoul Morabito, non nostra.
E gli albanesi che cosa ne sai tu?
Laura, c'è una guerra in atto, ma non siamo stati noi a cominciarla.
Noi? Sì, noi.
Di questo passo Nemo tornerà in galera molto presto e non sarà da solo.
Beh... È il sogno di Monte Rosso vedermi dietro le sbarre. Lui aveva provato ad
avvisarmi. Io non gli ho dato retta e non capisco, non capisco perché non
riusciamo ad essere una famiglia normale.
Me lo chiedo tutti i santi giorni.
Sì. E che risposta ti dai?
Che nei bandiera ho trovato la famiglia che non ho mai avuto e in te.
La cena è pronta.
Arriviamo.
Hai capito che oggi la Marziale è venuta in comune?
Eh? E mi ha detto che ha iniziato a indagare su di me.
E non troverà niente.
Senti, presto saremo a regime con le spedizioni, rinforzeremo il nostro
esercito e Nemo non potrà far nulla per opporsi.
E Angelo Partanna?
No, dimmi che bisogno c'era di ucciderlo.
Era solo un traiettore che pensava di poterci fottere.
Dani l'ha fatto bene a ammazzarlo.
Come Daniel?
Sei riuscito a portarlo dalla nostra parte?
Tutto merito della figlia di Bandera.
Prima lo ha illuso e poi è tornato nelle braccia del maritino.
Quello infame di un avvocato.
Non sottovalutare, Mario.
E lo ha sempre puntato alla dipsi.
E non mollerà finché non si sederà al posto di Serena.
E allora?
Dovrà mettersi in fila.
Ma avrà pure lui un punto debole, no?
Sì.
Sì, uno ce l'ha.
Si chiama Lara DeGracis.
È sempre stato innamorato di lei.
Anche se non l'ha mai ammesso nemmeno a se stesso.
Semplicemente non gli conveniva.
E Nina l'ha sempre sospettato.
E allora bisognerà fare in modo che qualcuno glielo ricordi.
È molto tardi.
Sbrigiamoci allora.
Mi hai portato i soldi?
Senti, non è facile trovare quei soldi, ok?
Dammi un po' di tempo.
Non sono stato chiaro l'ultima volta.
Mi devi dare i miei soldi! Lasciami, mi fai male!
A tratti così signorina tu!
Che cazzo!
Ma signorina amica mia, se ti vedo di nuovo qua ti ammazzo, hai capito?
Io
sono
Yali.
Io sono Jessica.
Vuoi una cosa da bere?
Anche due.
Occiuna!
Abbiamo amica.
Ciao. Piacere.
Jessica, no?
Sì. Piacere, amica.
Jessica.
Pensi che Palumbo non me l'avrebbe detto?
Io non ho mai ucciso nessuno in tutta la mia vita.
Non è questo quello che intendevo quando ti ho chiesto un aiuto.
Non sei tu a decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Sono io a fare le regole.
Io voglio solamente che Mario paghi per quello che mi ha fatto.
E che Nina paghi. E allora ti conviene darti da fare?
Nemo ora si sente forte.
Con Serena a capo della Dipsy.
Bisogna indebolirlo.
Colpirlo dove li fa più male.
La sua famiglia.
Se pensi che Nina tornerà da me ti sbagli.
Ora mi hai scelto con chi stare.
Ed è proprio su Mario che faremo leva.
Guarda che tra Mario e Lara, l'altra figlia di Nemo, c'è più di un'amicizia.
E tu che ne sai?
Elisa. E sarà lei a dirmelo.
conosce Mario le sue debolezze meglio di chiunque altro prendi la tua vendetta
Come stai?
Come una che meno sta a casa, meglio è.
Non parlavi così di Raoul quando sei tornata a Levante?
Nell'uomo che ho sposato non è rimasto più niente.
Hai paura di lui?
Tu hai mai avuto paura di Nanu?
Mai. E non dovresti averne neanche tu di tuo marito.
È cambiato.
E Elisa ha fatto il resto.
Insinuarsi nelle nostre famiglie e cercare di distruggerle dall'interno è
stato sempre il gioco preferito di Elisa.
Non le basta fare la sindaca di Levante.
Il potere è qualcosa che non si smette mai di misurare.
Dovresti saperlo.
Posso farti una domanda?
Vai.
Ma tu ti senti tanto diversa?
Voglio solo il bene della Dipsy.
Farci la guerra è semplicemente uno spreco di tempo e di risorse.
E non è certo questo che voleva papà per noi.
Sei d'accordo?
Sei stata di parola?
Scomparsa. Ho sbagliato qualcosa.
Che cosa vuoi davvero?
Aprirti gli occhi sulla persona che hai accanto. Io ho già scelto, Daniel, devi
fartene una ragione. E hai scelto male.
Non l'hai capito che è Mario? Mario cosa?
E Lara?
Non dirmi che non lo sapevi.
Daniel?
Serena? Che cosa vuole ancora da te?
Niente. Niente di importante.
Hai trovato la lista dei buoni e dei cattivi?
Casomai me ne dimenticassi.
Manca Carlo.
Carlo è con me tutti i giorni.
Il dolore non ha bisogno di una foto per farsi sentire.
Sai qual è la mia paura più grande?
Quale?
Dimenticarmi di lui, di quello che è successo.
E non provare più dolore.
Quello non è possibile, papà.
E Raul?
Credi che si fermerà?
Non lo so.
L'importante è che ci siamo ripresi la dipsia. È l'unica cosa che conta.
Non per me.
Invece dovrebbe.
Lara, vorrei che tu entrassi in azienda.
Sei l'unica persona della quale mi fido ciecamente.
Papà, a me non interessa la Dipsy.
Ma poi Serena, Nina, non accetterebbero mai... Serena e Nina sanno perfettamente
quanto sei importante per me.
E voglio che il nome della Dipsy non sia più legato al mio.
Sono persone come te che la gente deve ricordare.
Prometti per meno che ci penserai.
Va bene.
Prova a immaginare.
Lara de Greces, presidente della Dipsy.
Oh, dov'è il vostro capo?
Forza! Non abbiamo tempo da perdere!
Che cazzola?
Le armi le avete già avute?
Eh, il problema è che le armi erano già nostre.
Ora vogliamo il resto.
Qui a Levante c'è già qualcuno che comanda?
Sarete un po' troppi, forse.
Noi vogliamo il porto. Non ti preoccupare, che ti lasciamo qualcosina
anche a te.
Io lavoro con Morabito, lo sapete, sì?
Ciao a tutti, Morabito.
Quello che si è fatto fodere da Neo Bandera.
A voi un consiglio?
Tornatene in Albania.
Prenditi la prima nave che parte. Anzi, un bel gommone come quando sei venuto.
Ho preso l'elicottero, peccato per te.
Andiamo, dai.
Se non volete fare fine di vostro capo, è meglio che non fate cazzate.
Il nostro posto.
Ci ho messo un po' a capire cosa volevi dire.
Forse è questo il problema.
Stiamo dimenticando troppe cose.
Ma come facevamo a stare qui così tanto tempo senza annoiarci?
Papà ci lasciava qui per ore.
Ti ricordi quando hai finto di annegare?
Sì.
Per rimorchiare il bagnino.
Peccato che lui non ci abbia filati di pezza.
L'unica cosa che abbiamo rimediato erano un sacco di schiaffi da papà.
No, io ho rimediato un sacco di schiaffi da papà.
Sempre preferito te, non l'ho mai nascosto. Certo.
Ti hai esclusa dall'eredità soltanto perché non si fidava di Raul, e tu lo
sai.
Però tu non hai fatto niente per impedirlo.
Ma perché non lo lasci?
Perché sono sola.
Non ho figli.
Ho solo Raul. Non è vero.
Hai una famiglia.
Devi solo decidere da che parte stare.
Ma che cazzo dici? Ma che cazzo dici?
Ma che cazzo
dici?
Pronto? Buonasera signorina. Ciao mio cavaliere. Ti va se ci vediamo?
Ti vengo a prendere se vuoi. Basta che mi dici dove sei.
Dove ci siamo conosciuti.
Arrivo.
Arrivo, arrivo.
Stalking, bullismo, sono tutte forme di violenza che vanno denunciate sempre.
Non esitate mai, perché è nel silenzio e nella paura che si nasconde il nemico.
Trovate la forza per confrontarvi, per aprirvi.
Io sono sicuro che qualcuno pronto ad ascoltarvi lo troverete.
Va bene?
Grazie, bellissima lezione.
Grazie.
Grazie, alla prossima. Sei meglio come professore che come sviluppo.
Ho sbagliato a chiederti di fare il doppio gioco con tuo padre.
Scusa.
Secondo lui ci sta un marabito dietro gli albanesi.
Perché non lo arrestate?
Perché non ci sono prove.
Allora trovatele.
Se non altro che il doppio gioco, dovrò lavorare con mio padre.
Che vuol dire?
Nemo mi ha chiesto di entrare alla Dipsy.
E tu che cosa hai risposto?
Che ho bisogno di tempo.
Se accetterai, non ti libererai mai di loro.
Per questo ne sto parlando con te.
Ma non è solo quello il problema.
Jessica, la mia amica, è entrata in qualche brutto giro. L'ho trovata che
stava cercando di rubare a casa mia.
Dove si trova adesso?
Non risponde più al telefono.
Ciao. Ciao bella.
E allora dove mi porti? C'è una festa a casa mia. C'è un po' musica, beviamo un
po'. Ti piacciono le feste?
Andiamo.
Quel traditore del reista ha avuto una fine che meritava.
Tu che pensi?
Sono stati gli albanesi?
Chiunque sia stato.
L'ha fatto senza il mio permesso e questo non va bene.
Nessuno sentirà la sua mancanza, Nemo. Ma tutti penseranno che siamo stati noi.
Lo capite questo?
Metto in giro la voce. Non basta.
In casi come questi c'è solo una cosa da fare.
Metterci la faccia.
Ma sei sicuro che c'è una festa?
Qui non c'è nessuno.
Stanno arrivando.
Andiamo, dai.
No.
Forse è meglio che mi raccompagni.
Andiamo adesso, dai.
Accompagnami. Non rompere, vieni con me.
Andiamo che ci divertiamo un pochino adesso, dai.
Vieni.
Ho portato un regalo per le banche. Ho portato un regalo per le banche.
Ho portato un regalo per le banche. Ho portato un regalo per le banche.
Ho portato un
regalo
per le banche.
Sarei contento adesso, sì.
L'avrei fatto io volentieri, chi devo ringraziare?
Gli albanesi.
Non sei mai stato bravo a sceglierti gli alleati. Ma se è colpa tua sono arrivati
fino a qui.
E ora hanno dichiarato guerra.
A tutti e due.
Un capannone della dipzio è andato a fuoco.
Nessun morto però non c'è più niente.
E hanno visto degli uomini scappare via poco prima delle fiamme.
Hai sentito del capannone bruciato?
Certo, per fortuna non si è fatto male nessuno.
Sono stati gli albanesi.
Che cosa facciamo?
Difendiamo la dipsia ad ogni costo.
Sono parole tue, no?
Difenderla da chi?
È colpa di Raul se... Non è il momento di cercare colpevoli.
Dobbiamo convincere Raul e Nemo che il nemico comune ora sono gli albanesi e
che se vogliamo difenderci noi dobbiamo unire le forze.
Non accetterà mai.
A meno che non sia tu a chiederglielo.
Il Reiss era un intoccabile di Levante.
Fino a ieri, direi.
Vediamo, su che cavallo punti?
Bandera o morabita?
Non lo so.
Monterosso dice che nessuno dei due aveva veramente interesse ad ucciderlo.
Era uno in vendita, bastava comprarlo. E allora chi è stato?
Forse gli albanesi non se ne sono mai andati da Levante.
Scopriamolo, avverti gli altri.
Sì.
Abbiamo alzato la guardia agli altri capannoni.
Se gli albanesi mettono il naso fuori dalla loro fogna, sono morti.
Non è possibile che Raul non ne sapesse nulla.
Ci ha chiuso un affare con quelli.
Però hanno ammazzato il Reis.
Vuol dire che delle alleanze se ne fregano.
È per questo che dobbiamo allearci con Raul.
Sei impazzita, Serena?
No.
È l'unico modo per cacciarli da Levante.
Allearci con Raul?
Beh, chiamiamola una tregua.
Unire le forze di questo abbiamo bisogno.
Ti rendi conto di cosa mi stai chiedendo?
Sì.
Usiamolo, Nemo.
Rimandiamo quei bastardi da dove sono venuti e poi ognuno per la propria
strada. E chi ci dice che Raul accetterà?
Ci sta pensando Monica.
Nemo, forse Serena ha ragione.
Lasciatemi solo.
Senza il Reissi il porto diventerà terra di nessuno.
Senti, ma non si calmeranno le acque?
Ce lo prendremo.
Con gli albanesi la tempesta durerà a lungo. E per cacciarli da Levante
abbiamo bisogno di unire le forze.
Con chi?
Con l'unico che conosce Levante meglio di noi.
Con Nemo.
Ma come ti viene?
Monica non ha tutti i torti.
Nemo ha gli stessi nostri interessi a cacciarli via.
E una volta liberata Levante, nemici come prima.
Perché non ne parli con Elisa?
Lei sicuramente saprà consigliarti per il meglio.
Lasciatemi solo.
Dai, dai, dai, dai, dai.
Lo vuoi da bere?
Si.
Sapevo che saresti venuto.
E io che mi avresti chiamato?
Quando le due sorelle si mettono in testa una cosa?
Speriamo abbiano ragione.
I miei uomini sono pronti. Anche i miei.
Li colpiremo stanotte.
Allora diamocela fare.
Come ai vecchi tempi.
Come ai vecchi tempi.
Oma, pa' merac, pa' merac.
Hai se ti maronesi, pezzi. Hai.
Jessica, come stai?
Bene? Chi sono?
Albanese. Ti porto via da qui.
E ora che faccio?
Cerco qualcosa con cui slegarti.
E' capa!
E'
presa la testa!
Che è successo? Uno è scappato.
E l'altro fratello, Iari.
Dare fuoco a questo posto di merda.
Vai, vai, vai, alla macchina, alla macchina.
Corri, corri.
Cazzo.
È lui? Sì.
Dove state andando?
Ti conviene andartene, sta arrivando la polizia. Tu chi cazzo sei?
È meglio che ci fai andare via.
Lei è la fede di Nemo Bandera. Jessica.
Tutte e due dentro.
Tutte e due dentro, adesso!
Veloce! Sbrigati!
Sbrigati, avanti!
Avanti!
Vai!
Papà e Raul insieme?
Non riesco a crederci. Tua madre sa quello che fa e sta da lei a
convincerlo.
Cosa che a te non è riuscita.
Di che parli?
Non ti ha mai messo a capo della Dipsy, per esempio?
Perché quel ruolo aspetta Serena.
E per te è giusto così?
Che cosa cambierebbe? Ti ho chiesto se per te è giusto così.
Riesci ad essere sincero per una volta?
Si può sapere che cosa ti prende?
Che c'è?
Niente, sono stufa di doverti sempre leggere nel pensiero.
Cercare di capire cosa hai realmente in testa.
Chiedi, io ti risponderò che cosa vuoi sapere.
Sei innamorato di Lara?
tempo, quando eravamo ragazzi.
Ma io ad oggi ho scelto te.
Te, il bambino e nessun altro.
Dai.
Vieni qua.
E così tu sei figlia di Nemo Bandero.
Hai una bella figlia.
Fai sorriso qua.
Come l'hai chiamato?
Nemo? Boss?
Capo? Come l'hai salvato?
Papà.
Vediamo quanto ti vuole bene tuo papà adesso.
Ma ho avuto quello che si meritava.
Uno però è riuscito a scappare.
Cosa succederà ora?
Ora succederà che libereremo Levante dall'ultimo ospite non gradito.
La tregua con Raul finisce qua.
Ed è giusto così.
Ciao Lara.
Papà. Cos'è questa voce? Che succede?
Scusami papà, non volevo che... Oh Bandera, voi avete ammazzato mio
fratello.
Io entro domani mattina e voglio uno scafo qua.
Altrimenti ti ammazzo tua figlia. Non farne del... Dobbiamo
trovarla noi prima che quest'infame richiami.
Grazie.
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