All language subtitles for Collegiennes a tout faire (1977)

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Original subtitles

Senti lui come si inalbera, deve aver appetito il fratellino.

Io dico che vuole uscire allo scoperto. Già, chissà come soffre, povero

franguillino, stelato a soffocare sotto i jeans le mutandine.

Però se lo continui a toccare, scommetto che cominci a cinguettare.

Sentirei il richiamo della passeretta.

E come se lo senti?

Vorrebbe già entrare in gabbia.

Sì, continui così, continui.

Sì, sì.

Oh, Albert, sembrano fatti l'uno per l'altra. Il tuo fringuello e la mia

passeretta. Che vuoi farci? È la natura.

E noi non vogliamo ribellarci alla natura, vero?

Certo che no.

Su.

Ecco, lui è pronto.

Lascia fare tutto a me.

Provo un gusto particolare nel prendere io l'iniziativa.

Oh, Dominique, sei... sei incredibile.

Sei imprevedibile.

Oh, impagabile.

Stringimi, toccami.

Ti dico che lo lasciate sul comò. Erano lì fino a pochi minuti fa. Non è la

prima volta che perdi le chiavi della macchina. Sei un tipo distratto. Ti dico

che erano lì sul comò.

Guarda.

Zitta.

Avviciniamoci con cautela. Zitta.

Ma com'è possibile?

Si muove nessuno. Ci sarà qualcuno dentro. Non facciamo rumore.

Ma chi sarà? Mi raccomando, sta zitta.

Come sono carini. Sì, proprio carini.

Guarda, sembra proprio esperta la ragazza. Lo sai, cara, sto quasi per

eccitare. Oh, caro, anch'io sento una strana sensazione.

Oh, caro, mi sento bagnata, mi sento bagnata.

E proprio spedata.

Così.

Succialo tutto il cono gelato, cara.

Sì, fino in fondo. Oh, caro, come sei volgare.

Certo che però lui sembra proprio ben fornito.

E lei?

Dove la metti?

Guarda che bella foresta.

Ah, che bella foresta che ha.

Folta e rigogliosa.

Sopra. Continua, continua. Sì, continua così, continua così. Così forte, forte,

forte.

Grazie a tutti.

Sono proprio due gran sporcaccioni!

Oddio, i miei vecchi!

Rick!

Mi chiamo Dominique Dubois.

E appartengo ad una giata e rispettata famiglia del sud della Francia. I miei

genitori sono una coppia di bravi diavoli, ma hanno un'idea all'antica del

mondo del sesso. Ed ecco perché ora mi trovo qua, sulla strada che porta al

collegio di Toussaint D'Or. La mamma è arrabbiata perché papà si è eccitato

vedendomi scopare con la pera. E papà, beh, lui fa tutto quello che vuole la

mamma. E a me non resta che cominciare a sfogliare il diario di una collegiale

tutto studio e rettitudine, cancellando per sempre dal vocabolario la parola...

Grazie.

Già me lo vedo davanti agli occhi, il collegio di Tosondor. Una pensione lager

con studentesse modello, una direttrice capo ed un guardiano impettito e magari

un po' efebo. Che scalogna!

Ma che fai?

No, non così!

Non lo voglio, il sapone!

Ruscia!

sei proprio tutta magica sono usciti fuori e come sono? ti

stai eccitando non negare ma no è l'acqua calda che mi da questa

reazione che ti piace farci toccare da me su? mi

piace più affogarti così ma che fai? smettila non fare così dai dai questo

buchino che hai qua oh com'è bello

toccare un po'. Contegno, signorina. Ti ricordi che siamo in un collegio che

siamo educate e controllate.

Gira, gira la giostra dell'amore.

Ehi, Charlotte, siamo sfiati. Ma che dici, piccola sciocca? Sì, c'è Gerard

alla finestra.

E allora?

Vaoli, fatti vedere che lui non cerca altro. Sì, allora facciamo le cose più

sul serio. D'accordo.

Accontentiamo il caro Gerardo. Sì.

Beh, certo il posto non sembra un granché.

Piuttosto diroccato.

C'è verde ed aria pura.

Ideale per affreddare i volenti spiriti di nostra figlia.

Questo deve essere il guardiano.

All'aria di un bifolco. Mai credere alla prensa, mio caro. Noi eravamo convinti

di avere una figlia vergine. Ecco, un momento.

Fino a qualche giorno fa.

Ma certo che questo da te, Dominique, non me lo sarei mai aspettato. Venga.

Venga.

Così.

Così, così.

Venga avanti ora, venga.

Venga.

Ancora.

Ancora. Così.

Venga, venga.

Comunque il collegio sembra avere una struttura solida. Speriamo sia

altrettanto solida la sua condotta morte.

Sono arrivati, Vincenzo. Forza, dai, sbrigati.

Eccomi, un momento. Non sono neanche allo stambicco.

Carissima direttrice, caro professor Pellet.

Signora. La sua toaletta stamane è, come dire, rinfrescante, deliziosa davvero. È

molto gentile.

Ultima moda di Parigi. Un modello esclusivo di Yves Saint Laurent. Il

modello che seguiamo in questo collegio ci è tramandato dalle suore Orsoline d

'Avignone. Moralità e purezza unite ad una corretta disciplina del corpo.

Io sono professore di sessuologia.

Vostra figlia qui potrà trovare il giusto equilibrio ed un sereno indirizzo

della sua sfera sessuale. Ma siamo sicuri che la terapia funzioni con

Dominique? Certo, sono proprio i soggetti più difficili che hanno

maggiori chance di recupero. Noi combattiamo le loro debolezze.

Che sono poi le debolezze di tutti gli esseri fatti di carne e sentimenti.

Dominique in fondo non è poi tanto diversa da noi. Ha bisogno solo di

capire che la sua energia vitale non va sprecata tra le braccia del primo uomo

che capita.

Imparerà a riconoscere l'etica del sesso, lo sviluppo e l'armonia del

desiderio. In fondo l'amore è poesia e le poesie non vanno bruciate in un

attimo, ma decantate con dolcezza e gentilezza. Proprio così.

Arrivederci, bambina mia.

Non preoccuparti, mamma.

Vedrai che cambierò.

Ora andiamo.

Ciao, papà. Fala breve.

Ciao, mamma.

Ciao, Dominique. Vieni con me, mia cara.

Ciao.

Io e te dobbiamo diventare amiche, confidenti, instaurare un rapporto di

piena e totale fiducia.

Oggi sta a mescolacciarti, è il turno mio. E invece ti sbagli, tocca a me.

Tocca a me. Ma dai, non fare storie, oggi tocca a me e basta.

Sei la solita prepotente, non tocca a te. Sono io che devo farlo, io non te.

Prendi questo, questo e questo.

Direttrice, in piedi!

Ci perdoni, signora direttrice?

Quattro mesi di trattamento non sono serviti a niente con voi due. Siete

incorregibili. Vi volevo presentare la vostra nuova compagna di stanza,

Dominique. Vieni qui.

Queste sono Lucien e Charlotte.

Forza, salutate la vostra nuova amica.

Tu sei Charlotte, vero?

Ciao. Ciao, Charlotte.

Ciao anche a te, Lucien. Ciao.

Gerard! Muoviti su con quelle valigie!

Vi lascio sole, bambine. Stringete amicizia, ma non troppo intimamente, eh?

Arrivederci, signora direttrice!

Non mi piace quella grassona. I suoi modi gentili nascondono repressione

sessuale e l'esvismo latente. E secondo me è lei che dovrebbe essere educata al

sesso e non le ragazze. Noi sappiamo bene quello che vogliamo, vero? Che

cervellumma! Ehi, questa è in gamba!

Anche noi la pensiamo come te. Siamo per il libero amore e per il libero accordio

delle coppie. I miei mi credono un infomane, non sanno che sono ancora

peggio.

Tanto per cominciare ci lavoreremo i maschi di questa baracca fino a renderli

innocui. Ma ci sono solo Gerardi e il professore.

Tu non lo sai, ma sia Gerardi che il professore sono due fasulli, due falsi

maschi. Due checche.

No, no, non hai capito.

Altro che checche, vedessi come guardano e come toccano.

Ieri il professore ha preteso che mi spogliassi e che mi toccassi di fronte a

lui durante la lezione di sesso e lui intanto si toccava sotto i pantaloni.

Non mi dire che non ti piacerebbe se invece di toccarti e basta ti facessero

altre cose, Gerard, il professore. Oh, beh, io e Charlotte stiamo bene insieme.

Lo sai, ci soddisfacciamo tra noi, che altro possiamo fare?

Oh, scusami, siete fidanzate?

Charlotte, Charlotte.

Che c'è, ho sonno.

Io non ho voglia di dormire.

Si potrebbe fare qualcosa insieme, tanto per passare un po' di telo.

Dominique, se vuoi puoi divertirti con me, se ti piaccia.

Facciamo uno scherzo a Charlotte. Scherzo?

Che tipo di scherzo?

Charlotte non è un tipo che se la prende. Oh no, sapessi quanto ne fa lei

a me. Tieni, fotografa tutto.

Ok.

E adesso pensiamo alla bella addormentata.

Tu scatta, capito? Ok.

Vi farò un servizio da playboy.

Ancora. E adesso dall'alto.

Ferma così. Mi raccomando adesso.

Ecco, così.

Baciala, baciala con passione. Perfetto.

Aspetta un attimo. Sì, certo.

Ecco, ecco, ora si sta eccitando.

Sì, tienila così.

Perfetto.

Sì, così.

Sì.

Così.

Ok ragazze, ora tu Dominique fai la parte del maschio, così, così, perfetto.

Ok ragazze, ed ora basta con le foto, passo anch'io all'azione.

Non siete due sporcazzone.

Approfittare di me mentre stavo dormendo.

Ormai ci sei.

Forza, Lucia.

Vieni anche tu.

Eccomi.

Baila per il cuore, sì!

Baila!

C'è qualcuno dietro la porta, fate il silenzio.

Mi lasci proprio sul più bello.

Aspetta, Dominique, credo di sapere chi è.

Oh, è Gerard.

Portalo qui, Charlotte.

Oh, sì, dai, portalo.

Su.

Vieni qui.

Ecco Gerard ragazze, si vuole unire al nostro gruppo. Che dite, lo accettiamo

fra noi?

Sì, viva Gerard.

Zitto tu, è fotografa.

Gerard fotografa tutto.

E ora riprendiamo il nostro discorso.

Oh, come sono belle tutte qui.

Vieni qui tu.

Grazie.

No!

Buongiorno.

Grazie.

No! No!

No.

Grazie.

Oh!

Oh!

Forza, Dominique, sbrigati. Lui può arrivare da un momento all'altro. Ecco,

un attimo, le voglio sistemare con la dovuta cura. Una per ogni pagina.

Dobbiamo far colpo sul professore.

Chissà se anche lui riesce a scatenarsi come Gerard ieri sera. È stato un

portento. Non me lo aspettavo proprio.

Io invece sì.

Gli uomini basta stimolarli per ottenere un risultato.

Eccolo, è lui!

Presto ragazze, è posto.

Buongiorno ragazze.

Buongiorno professore. Potete anche sedere. Bene, visto che oggi è il primo

giorno di lezione per la vostra compagna Dominique, riprenderemo da capo il

capitolo interrotto due mesi fa.

le origini del sesso e la masturbazione nell'era mesozoica da parte delle

popolazioni nomadi della Cina inferiore.

Ma professore, non era la Cina inferiore, ma quella superiore, le

popolazioni nomadi della Cina superiore.

Sì, d'accordo, quella è della Cina superiore. In fondo le due civiltà

finiranno ben presto con l'incontrarsi per formare un unico ceppo.

Allora, sì ma...

Sì.

Dunque, siccome mancano al testo alcune pagine essenziali... Ma questo sembra il

quadro di una masturbazione maya.

Ragazze, voi non capite l'importanza di ciò che avete fotografato.

Dobbiamo subito mettere in pratica gli insegnamenti del maestro Odi.

Scegliamo a caso una di voi.

Dominique, vieni qui, svelta.

Che devo fare, professore? Lascia fare a me.

Vediamo, vediamo.

Oh, un disegno come usavano le donne maia.

Perfetto.

Pubero tu, carnoso e sensibile al tatto.

Bene, molto bene.

E il di dietro?

Maestoso, bellissimo.

Bene, molto bene, sì. Ora ti farò provare l'arte masturbatoria del maestro

Audi.

Vieni qui.

Oh, sì.

Ma che fa?

Si è svegliato il professore. Oh, il suo profumo di donna.

Incantevole.

Incantevole.

Stupendo, meraviglioso, meraviglioso, quale piacere, quale

intenso piacere, è come morbido, come morbido, è sodo il sedere, come carnale,

oh sì, come carnale.

Il seno, il seno, come bello il seno.

Bene. Stupenda.

Vedete come ti fa servire.

Vuoi?

Così. Brava.

Perfetto. Sì, continua.

Continua così.

Perfetto. Sì, sì.

Brava.

E' una condizione sublime che scuola di età fatica rivela. Vado bene così,

professore.

Che cos'è?

Ma che meraviglia, la professoressa!

Ora lasci fare a me, professore.

Continuo io.

Se lo avessi saputo prima!

Se lo avessi saputo prima!

Vogliamo partecipare anche noi?

Ragazzi!

Ragazzi!

Ragazzi!

E' tutto meraviglioso.

Oh!

Che cosa sta succedendo in quest'aula?

Esigo una spiegazione rapida e persuasiva.

La spiegazione non fu molto rapida e

specialmente non fu persuasiva. La direttrice si arrabbiò moltissimo perché

avevano interrotto il suo esercizio giornaliero di kamasutra

automasturbatorio e sentenziò che da quel giorno in poi saremmo state sotto

il suo vigile e severo controllo.

Ma che fate ragazze?

Guarda come sono brava io Gerard.

E ho anche una bella resistenza.

Non è vero ragazze?

Ed ora guarda a me Gerard. Io sono capace di fare le fontanelle.

Non sono un fenomeno?

Ehi ragazze, ma che vi credete? Che io sono meno di voi? Anch'io sono capace di

mandarla lontano.

State un po' a vedere.

Ehi ragazze, guardate Gerard, va avanti a doppia pompa.

Prima di innaffiare. Sì, andiamo a fare una visita.

Sì, andiamo.

Andiamo, ragazze.

Attente, qui si scivola.

Va avanti tu, Lucienzi.

Fa' attenzione, Dominique. Dai, ragazze, vi aiuto io a scendere. Dai che Lucio

aspetta.

Ci sono quasi.

Forza, Dominique. Su, un altro passo e sei arrivata. Dai, ragazze, se ti scappa

ce vai. Oh, ecco, andiamo ora.

Così mi fate male.

E attenta, tu non fai del diù.

Forza, Gerardo, non fare storie adesso.

Spostati e cerca di fare il grado maschietto. Un po' di calma, ragazze.

Non vogliamo mica stare in rete comodi. Non fare storie, Gerardo.

Aiuto! Ma meglio lenta, non te ne demoniare. Basti da fare, Gerardo.

Forza, ragazze, all'attacco.

Ora dall'uomo.

Ma che volete farvi?

Accidenti a te, Gerard, perché non ce ne hai tre.

Così avremmo fatto uno per ognuna di noi.

Ma se ne tre stanno di sud, però, eh?

Ci sa fare Charlotte con la bocca, vero?

Ora passiamo a qualcosa di più concreto.

Dai Gino.

Ma che devo fare? Non hai detto niente alla mamma?

Oh sì, sì così.

Così mi piace.

Vieni, Gerardo, vieni.

Un momento che lo sistemo. Forza, Gerardo. Forza così.

Bravo.

Mi piace, Charlotte.

Ti piace così?

Sì, è stupendo. È stupendo.

Dai, dai.

Dai.

Non muovo più.

Fammelo entrare tutto, il tuo bel cazzone.

Fammelo entrare tutto.

Sono proprio una bella cazzo, è vero?

Dai, dai così.

Apriti la camicetta, voglio baciarti tutta.

Dai stallone, datti da fare.

Baciami, succhia, mi prendi il latte, così.

Sono pronta, gira.

Mi sto aspettando.

Forza. Non vedi che sono già tutta bagnata?

Eccomi. Ora arrivo, cavallona mia.

Aspettami che prendo la rincorsa.

Grazie.

No!

oh oh oh

Ora te la voglio beccare. Sì, sì, fammi tutto.

Voglio godere, fammi godere, Gerard.

Non posso farlo vedere.

Devo fare qualcosa.

Mi fa impazzire. Mi fa impazzire con quella lingua.

Ancora.

Ora voglio...

Voglio scopare te. Molla un attimo. Che c'è? Perché è smesso? Perché vuole

scopare me.

Oh, vuole scopare me? Sono tutta eccitata.

Forza, su.

Tragnati. Sì, sì.

Dai, Lucia.

Dai, che bel mancanello. Prendilo tutto lì. Su, amica, falla godere.

Dai, prendeme.

Voglio che me lo metti subito. Tu sei la più sporca di tutti. Forza, mettimelo.

Sei una gran troia. Non te ne venire subito, Lucia. Dai, Geronimo, che stai

aspettando?

Ah!

Oddio! Oddio, quanto è bello! Ah, come lo sento! Come lo sento! Contiene così!

Così ti pago!

Gerard, sei eccezionale! Scopo tutte!

Uno alla volta li scopo tutti!

Dai, Gerard!

Così ti pago! Così ti pago!

Tutto il cuore. Tutto il cuore.

Tutto il cuore.

Tutto il cuore.

Tutto il cuore.

Tutto il cuore.

Tutto il cuore.

Tutto il

cuore.

Aspetta, aspetta. Aspetta.

Aspetta.

Aspetta.

Troppo, troppo! Vuoi fare qualcosa in giro? Fatemi fare qualcosa.

Tutto, tutto lo voglio. Sì, sì.

Bravo, bravo. Sei stato bravissimo. Lo voglio ancora, lo voglio ancora di

dartelo. Calma che lo senti, lo avremo sempre. Bravo Gerard, bravo.

Dominica è proprio bella.

Non trovi?

Ehi, che tette ha Lucien?

Non le vorrai mica confrontare con le mie?

Guarda.

Che ne dici di questi due cocomeri?

Toccali.

Niente da eccepire riguardo al volume, ma quanto a solidità non ci siamo.

Caffone maleducato. No, no.

Oh, no. Lasciami, non mi toccare.

Ma io scherzavo. Sei un mostro. Vieni a controllare che effetto hanno avuto le

tue tette.

Caro, ma è grandioso.

Mordimi, amore.

Vieni di sopra, ti prego, vieni di sopra.

Eccomi amore, sono da te.

Aspetta, no così, così mi rompi, con calma. Fammi rimbalzare, fammi

rimbalzare, fammi rimbalzare sopra di te.

No!

Dove credi di andare senza di me?

Amore, ti prego, ti supplico, fammi venire con te. Non ti darò fastidio,

sarò la tua ombra. Insomma, io devo andare solo al bagno a fare pipì.

No, mi stai mentendo, non è la verità.

Ti prego, ti supplico, portami con te, ti prego.

A patto che tu indossi questa, ed anche quest'altra, ora puoi venire.

Muoviti, su, sbrigati. Sì, sì, eccomi, caro.

Sono uscito adesso dalla doccia, per questo mi trovo così in disabilità.

Oh, ma tu non devi preoccuparti, caro Gerardo.

Sono uscito adesso dalla doccia, per questo mi trovo così in disabilità.

Oh, ma tu non devi preoccuparti, caro Gerard.

Anche noi ci troviamo qui solo per puro caso, mio caro. Siamo qui per

controllare le reazioni notturne delle studentesse. Le reazioni sessuali,

naturalmente. Andiamo. Ciao.

Dai, su, muoviamoci.

Dai, su, andiamo. Dai, su.

Piano.

Io vado da Dominique. E io da Lucien. Oh, beh, io vado da Charlotte.

Non bella? Vedi, è arrivato papà Natale.

Oh, Gerard, sei tu.

Dominique, sveglia. Sono io, il tuo professore.

Che la meditazione sia fatta proprio bene.

Che ben senso che hai.

no no

oh oh oh

Viva!

No!

Ah! Ah!

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