All language subtitles for Cetto cè senzadubbiamente FullHD 1080p

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Original subtitles

(Cavaliere) Signori, l'attesa è finita.

Il fallimento della Repubblica è sotto gli occhi di tutti.

per rimettere un re al comando.

(Cavaliere 2) Il momento è propizio,

ma non è mai stato risolto il conflitto per la discendenza al trono.

- Manca il protagonista. - Hai ragione, non abbiamo il re.

(Cavaliere 3) Chi mettiamo ?

Dico che è vero.

Bisogna trovare l'uomo giusto.

(CANZONE: "BUM BUM BUM" DI GUERRERA E ALBANESE)

(Cetto) # Desiderio ventoso

# Ma ogni tanto mi piglia

# La tristezza cagnola

# E se tu mi vuoi bene

# Riportami la pistola

# Bum bum bum sparammo al cornuto #

(insieme) # Bum bum bum #

# Che non si stava muto #

(insieme) # Bum bum bum #

(insieme) # Se poi non vuoi sbagliare bum bum bum #

# Nella pancia gli devi sparare #

(DONNA GRIDA)

Ora sta muto.

(Pino) Applauso!

Per me ? No, siete troppo gentili.

Cantare per me è un hobby, come sparare "d'altrocantemente".

In Germania tutto bene ? Gli affari funzionano ? Vi trovate bene ?

È una terra di grandi opportunità,

Non come l'Italia, che ormai è diventato un Paese depilato.

Per quanto mi riguarda, ho chiuso con la politica e pure col mio Paese.

Sono tedesco, è evidente. (in tedesco) Sono calabro-tedesco.

(Cetto) (In Germania i miei affari procedono dritti come una fucilata.)

(I miei locali sono sempre pieni e nessuno chiede più ananas sulla pizza.)

('m tedesco) Ciao, Getto, come va 'e?

Domani arrivano le forniture di arance e vino.

- Ok, grazie. “ Aut Wìedersehen“. - “ Aut Baîancm“ pure a te.

(in tedesco) Ciao. Saluta Petra.

Come parlano male, per me non si capiscono neanche tra di loro.

E vero.

(Cetto) (Qui tutti mi vogliono bene, in paese comando io,)

(e la Germania mi ha davvero accolta a gambe aperte.)

Qua girano i soldi e nessuno ti chiede da dove provengono.

Da dove, non da dove, non importa un cazzo.

Qui la mafia è un marchio di qualità.

È come il parmigiano reggiano e come il "pilu". Vero?

(Cetto) (Ogni tanto c'è qualche problemino con il Fisco,)

(ma sono scaramucce, innocenti evasioni.)

I nostri movimenti di cassa

hanno insospettito l'ispettore di "Staatskasse Finanzamt".

II Fisco.

Un conto è riciclare denaro...

Un altro conto è fare in nero.

"Keine schwarz", col nero si incazzano in Germania.

Per colpa del razzismo ?

Qui ho trovato casa, famiglia e amore, grazie a Petra, il "pilu" dei miei occhi.

Su, racconta tu ai nostri amici.

(con accento tedesco) Sì, abbiamo una bambina tranquilla e dolcissima,

un vero angelo.

(GUNHILD PIANGE)

Ehi, bella Ciottola del papà!

È normale che piange sempre ?

(Cetto) (Anche i suoceri mi hanno accolto con il tipico affetto tedesco.)

Ogni domenica mattina dobbiamo venire dai tuoi ?

Ho come la sensazione che mi vogliono fucilare dopo il caffè.

Non dire sciocchezze. (in tedesco) Ciao, papà.

(MUSICA AD ALTO VOLUME: "CAVALCATA DELLE VALCHIRIE" DI WAGNER)

Non vi sembra una musica un po' forte, Fosco ? La musica, il volume.

"Ach so", bella musica. Richard Wagner.

Lei non la sente un po' troppo forte ? II volume.

Non è alto ? Della musica.

"Ach so", bella musica.

- Richard Wagner. - Sì.

Wagner.

Ho come la sensazione che i tuoi genitori mi stiano prendendo per il culo.

Per me ti adorano.

(in tedesco) Un po' di vino, per favore.

(Cetto) ("Insommamente", sono un uomo appagato. In contanti.)

(Quindi, "quindamente", viva la Germania e in culo all'Italia.)

(GUNHILD PIANGE)

Vuoi provare a metterla a letto tu, amore ?

Vediamo un po'.

(PIANGE)

Ma l'hai fatta controllare ? Magari può essere solo una vite.

- Ha solo sonno, basta metterla a letto. - Sì.

(SQUILLI DI TELEFONO)

Tieni il ciuccio. Tieni. Tieni, così. Tieni il ciuccio.

(in tedesco) Pronto ?

- Cetto. - Eh ?

È per te.

- Dall'Italia, comare Lina. - No, comare Lina no.

Dille che non ci sono e che non ci sei neppure tu.

Chiama per zia Nunziata.

Tieni.

SÌ, pronto ?

Non mi dire.

Grave tanto ?

Quanto ?

Tanto.

Arrivo subito.

Subito, sì.

Arrivo.

Zia Nunziata sta morendo, dobbiamo partire "subitamente".

II primo aereo è domani mattina verso le 10, controllo.

Non possiamo aspettare.

Sta morendo "oramente". Chiamo Pino e partiamo in macchina. Subito.

- Petra, "hallo". - "Hallo".

Gunhild!

(in tedesco) Come va ?

- (in tedesco) E i capelli ? - (in tedesco) Non lo so.

AI paese non mi fanno entrare biondo.

Non preoccupatevi, "appenamente" muore la zia, torniamo.

Ciao, Ciottola del mio cuore. Ciao.

(PARLANO IN TEDESCO)

Ciao, vai.

(in tedesco) Saluta i tuoi genitori.

- (in tedesco) Ciao! - (in tedesco) Ciao!

Oh, piano.

Entrate.

La zia ?

- È ancora viva ? - È come vuole Dio.

Sta riposando.

In eterno ?

No.

Ciao. Ciao, ciao.

Ciao.

Petra. Pino. Aspettate qua.

Accomodati.

(insieme) "Santa Maria, madre di Dio..."

(insieme) "E benedetto il frutto del tuo seno, Gesù."

(insieme) "Prega per noi peccatori..."

Entra.

(insieme) "Amen."

Entra.

(insieme) "Santa Maria, madre di Dio,"

"prega per noi peccatori adesso e nell'ora..."

Mi pare che è ancora viva.

(insieme) "Amen."

"Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori"

"adesso e nell'ora della nostra morte, amen."

(sottovoce) Zia.

- Cetto, avvicinati. - Sì.

Non ti vedo da due settimane.

Due settimane e cinque anni per la precisione.

Ah!

- Siediti qua. - Grazie.

- Ti devo dire una cosa molto importante. - Sì, zia.

Prima che io muoia...

Tu devi sapere la verità,

tutta la verità, nient'altro chela verità.

Giuro.

Mia sorella, tua madre, era un'abile ricamatrice.

Aveva le mani d'oro.

I maligni dicevano: "Non solo le mani."

"Infattamente" una sera di 50 anni fa, attraversando il bosco,

tua madre andò a consegnare delle meravigliose lenzuola ricamate

al castello del nobiluomo che gliele aveva commissionate.

(Zia Nunziata) II caso volle

che a aprire la porta del castello non fu la servitù.

- Non fu. - Non fu.

- Non fu. - No.

Chi le aprì la porta, zia ?

II principe in persona.

(Zia Nunziata) Tua madre consegnò le lenzuola ricamante,

ma il principe la volle trattenere

per congratularsi del lavoro sopraffino che aveva fatto.

- Anche due. Anche tre. - E vissero felici e contenti.

Zia, possiamo arrivare al punto, per "piaceramente" ?

Proviamo, stringiamo.

II principe le disse: "Le tue lenzuola sono molto belle,"

"ma saranno anche di tela robusta ?"

si sentì ferita nell'orgoglio

e disse: "Principe, così voi mi offendete."

II principe, allora, non si fece scappare l'occasione

e le chiese di collaudare dall'interno le lenzuola, tutti e due.

Provarle da dentro.

Cetto, so che non ti fa piacere sentire queste cose di tua madre.

Era una donna allegra, divertevole, anche fra le lenzuola.

Vuoi che mi spiego meglio ? Tua madre era una zoccola.

Sì, zia, per piacere. Vogliamo arrivare alla morale di questa storia ?

Sta scurando, è buio. Sta scurando.

- Cetto, tu sei figlio dell'amore. - Sì.

- Ma sei pure figlio di un principe. - Ma anche figlio di "buttana", volendo.

Pace all'anima sua, è passato.

Scusa, zia.

Mio padre non era un venditore di candeggina ambulante

che ogni 15 giorni passava col furgone e poi è sparito ?

No, quella era una bugia

che dicevamo a un povero ragazzino sempre a chiedere: "Chi è mio padre ?"

Potevate inventare una storia più profumata della candeggina.

Ogni volta che vedo lavare una scala mi commuovo pensando a mio padre.

- La verità è che tu sei un principe. - Sì, sicuro. E tu sei Pocahontas.

- Allora ? Come l'hai trovata ? - Male.

Mi ha raccontato una favola, non era mai successo.

Andiamo a trovare Melo nel "frattempamente",

voglio rivedere il mio paese.

- "Frattempamente" ? - Sì, è italiano.

Vedi che un po' alla volta stai imparando ? Brava.

(Uomo, TV) La Vecchia Marina è diventata ora la Nuova Marina.

Melo ! Melo ! Sindaco Meluzzo!

Come cazzo si entra ? Melo!

(Pino) Porte di merda.

Ma che modo è ? La vogliamo smettere con questo casino ?

- Cerchiamo Melo, con permesso. - II sindaco sta lavorando.

Grazie.

Cetto, sei tu ! Non ti avevo riconosciuto!

Pure io vestita non ti avevo riconosciuta.

Rifletti sempre ? Eserciti ?

No, Cetto, adesso sono sposata. Quello là è mio marito.

Sì. Sei sposata proprio 24 ore su 24 ?

Sposata e basta. Andiamo, Caterina.

entriamo in "trending topic".

Ce la giochiamo come una TAV locale, no ?

(Cetto) Sindaco Meluzzo ! "Picciriddu" !

Papà? Papà!

Come sei cresciuto ! Vieni qua.

Che bello rivederti, Melo, il nostro giovane sindaco.

(Melo) Arrivo.

Meluzzo, ti presento Petra, in pratica la tua nuova mamma.

Piacere, Melo La Qualunque.

- Senti, è tutto cambiato, Melo. - Sì, c'è un bel fermento.

Cos'è successo ? Perché hanno chiuso la strada ?

Una frana o un crollo ? Voglio indovinare: una bomba davanti a un negozio ?

No, il centro è chiuso al traffico tutti i giorni.

È il futuro, non si può andare avanti con le macchine.

Andiamo a piedi e ci facciamo venire le microfratture ?

Con il bike sharing.

Meluzzo, tu mi vuoi dire che nessuno ruba queste cose gialle ?

Qualcuna, papà, all'inizio erano 200.

- E adesso ? - Saranno una trentina scarsa.

- Che cazzo sono queste stradine ? - Piste ciclabili.

Ne abbiamo fatte 12 chilometri.

Ci sono sì e no tre chilometri di strade normali nel paese

e ne vuoi 12 ciclabili?

"Cazzu, cazzu".

Non capisco, era qui. È sempre stato qui. Dov'è finito il circolo, Melo ?

- È stato chiuso. - Perché l'hanno chiuso ?

Vari motivi, ma soprattutto perché la giunta ha vietato la caccia.

- Come ? È vietato vietare la caccia. - Qui no, papà.

Te l'ho detto, c'è fermento.

Dove sono gli amici del circolo ?

Chi è ancora a piede libero si ritrova al circolo della bocciofila.

Alla bocciofila ?

(insieme) Eh, caini!

(insieme) Cetto!

Vieni qua !

Cetto !

Prendi la sedia. Allora, tutto a posto ?

II tuo ritorno è una mano santa.

Non puoi immaginare che hanno combinato in questo paese.

Adesso abbiamo i no-vax che sono contro le vaccinazioni,

i no-tax che sono contro le tasse comunali

e i no-pil sono contro la prostituzione.

Non si può fare così.

Si parla addirittura di mettere al bando il peperoncino.

Davvero ?

Cetto, lo devi sapere: a Marina Nuova non hanno fatto le fognature

perché dicono che inquinano.

Vabbè, le fogne non sono un problema, noi siamo in salita.

Non hai capito, non ci sono i cessi nelle case.

Hanno speso tutti i soldi per tornelli e WiFi.

Ogni minchiata che leggono sul telefonino la trasformano in delibera.

Basta, è evidente. Ciò dimostra che la democrazia non funziona più.

L'avete capito anche voi.

A questo "propositamente", ci sono novità.

Davvero ?

Voi vi ricordate un tipo principesco, elegante

che si aggirava, passeggiava vino casa mia tantissimi anni fa ?

Uno fino fino. Pochi giorni prima della mia nascita.

Vi ricordate un uomo principesco ?

Non ho rimembranza del fatto.

Cetto, forse la tua ex moglie Carmen si ricorda qualcosa.

- Sì, Carmen. - Ha sempre avuto tanta memoria.

Anche troppa memoria.

Guarda, Cetto, c'è un airone.

L'airone. L'ho mangiato una volta, ma è una carne filamentosa.

Come il ghiro, hai presente ?

Come no, anche con le patate si intoppano.

Allappano. Allappano.

(CAMPANELLA)

Buongiorno, voglio parlare con Carmen.

Quale suore non parlano, osservano il voto del silenzio.

Solo io sono autorizzata a parlare con gli ospiti.

Va bene, vorrà dire che parleremo con l'alfabeto Morse.

- "Tic-tic". - Sì.

Sono Cetto La Qualunque, il marito.

Marito ? Suor Carmen è maritata con Gesù.

Quello è il secondo marito, io sono il primo.

Ehi.

(insieme) "Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori"

"adesso e nell'ora..."

"Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù."

"Santa Maria..."

Solo pochi minuti, sorella Carmen deve pregare.

Va bene.

"Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te."

"Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del seno tuo, Gesù."

"Santa Maria, madre di Dio..."

Carmen, sono passato a trovarti, sei contenta ?

Ti trattano bene qui? Com'è il rancio ?

Ti porto delle pastarelle ? Un Iiquorino ? Un fotoromanzo ? C'è Pino fuori, sai?

Senti, per curiosità, tu ti ricordi di mio padre ?

Di una sua discendenza?

Come di un uomo distinto, con lenzuola robuste, eccetera?

Ti ricordi ?

Carmen, però cosi è difficile.

Scusami, io ho fatto di tutto per essere un buon marito, un buon padre,

ma la colpa è tua, non collaboravi, ogni cosa un problema.

Eravamo arrivati a tal punto che se uscivo con un'altra la prendevi sul personale.

Hai sbagliato, ammettilo, Carmen.

Mi hai messo contro anche nostro figlio Melo.

Ho fatto di tutto per quel ragazzo, sai ?

Sono anche riuscito a estirparlo da quella sua strana timidezza.

Ti ricordi la fidanzata, Carmen ?

Secca, senza "minne", liscia. Carmen, una tragedia.

Una tragedia.

Per un momento, sinceramente, ho temuto che potesse diventare ricchione,

ma da buon padre gli ho indicato i valori.

Ecco, ora Melo è un uomo, maturo, è sindaco di Marina di Sopra.

Gli ho indicato la strada giusta, anche se lui l'ha fatta ciclabile.

Insomma, l'ho aiutato a crescere, ma non mi ringraziare, Carmen.

Non mi ringraziare.

Carmen, puoi parlare. Non ho microfoni, non ci sente nessuno, davvero.

Gesù ci ascolta.

Tuo marito ? È in casa ?

Zitto. Io ho sopportato per anni Io schifo che ti circonda.

- Come una santa, in silenzio. - In silenzio no, forse non ti ricordi.

Parlavi, eccome se parlavi ! Davi voce!

Zitto !

Sì.

Hai portato le tue zoccole a casa mia, nel mio letto.

Con me dentro!

Chiedo scusa, non credevo fosse un problema.

Scusami se ogni cosa è un problema.

Hai fatto andare mio figlio Melo in carcere al posto tuo!

Tutto bene ?

Zitta tu !

Muta.

Cetto, io ti maledico.

Io prego tutti i giorni che il diavolo venga a prenderti e ti porti all'inferno

e che tu viva dannato nella profondità dell'inferno.

Dopo ci vado, sì,

ma tu non ti ricordi proprio niente di mio padre nobile ?

No ! Ma mi ricordo di tua madre.

Quella gran zoccola! Perché tu sei figlio di "buttana"!

Figlio di "buttana"!

Cornuto !

Bastardo! Figlio di "buttana"!

Carmen sta pregando ad alta voce.

- Ricordava qualcosa di tuo padre ? - No, ma si ricordava bene di mia madre.

(Carmen) Figlio di "buttana"!

(Pino) Sì sente, e bene.

Senti, zia, c'è una cosa che mi puzza.

Non mi torna dalla favola che mi hai raccontato.

Se sono figlio del principe, per "esempiamente",

perché non porto il suo cognome, un nome nobile, un titolo ?

Come puoi pensare

che un erede al trono può riconoscere il figlio di una ricamatrice ?

Come no!

Tua madre bussò tante volte alla sua porta,

ma nessuno le aprì.

Tuo padre non ti volle mai incontrare. Erano tempi bui, Cetto.

Meschina, tua madre. Ti ha cresciuto tutto da sola.

Certo. Ma di tutto questo che mi hai raccontato una prova c'è ?

C'è qualcosa che ci può dire "sì, è così" ?

Aspetta. Peppina.

Guarda che cosa c'è.

Guarda.

Cos'è ? Un numero di magia ? Che cosa rappresenta ?

Tuo padre.

Questo è mio padre ?

- Questo è il principe ? - II principe, "propriamente".

II principe.

Come...

Come si chiamava ?

Si chiamava Luigi, Luigi Buffo di Calabria.

Era un Borbone.

- Cazzo, un Borbone. - Un Borbone.

Era un Borbone.

Borbone a pelo lungo o a pelo corto ?

Chi cazzo sono i Borbone ?

Cetto, l'hai aperto mai un libro di storia ?

Non ci siamo neanche mai incrociati.

I Borbone sono stati i più grandi re di tutta l'Italia del Sud.

- Tanti anni fa. - Ora ho capito.

Senti, zia, di questa favoletta non se ne deve sapere niente,

da questa stanza non deve uscire.

Va "benemente" ? Nasce e muore qua dentro.

Mi posso fidare di te, del prete e delle ragazze ?

Mute, "infattamente". Mute.

Muta.

"AIl" mute.

Ride. sempre a ridere.

(insieme) Viva il re! Evviva ! Viva il re !

Viva il re ! Viva il re!

Maestà.

Urrà, viva il re!

(insieme) Viva il re!

(insieme) Viva il re!

(CANZONE: "MARCIA REALE" DI GABETTI)

Pino, chiama il gruppo, ho bisogno di approfondire.

Va bene. Pronto ?

(insieme) Evviva il re!

- (Cetto) Hai chiamato i Cavalieri ? - (Pino) Sì, ci aspettano.

Che brutta gente, andiamo.

(Cetto) Da ragazzo non mi facevano mai entrare.

(insieme) Cavalieri "bastasi"!

Entriamo prima che mi imbizzarrisco.

(Invalido) È scappata.

Quella questioncina... Risolta, cavaliere caro.

Grazie davvero, cavaliere illustre.

"Fetuse".

Cavaliere.

Ehi.

(ABBAIA)

II marchese vi aspetta, signori. Prego.

Marchese, sono arrivati.

Prego, benvenuti. Vi stavo aspettando.

Io sono Venanzio Dal Verme, marchese di Acquabruna e Malaspina.

Vengo subito al punto,

non voglio rubare il vostro prezioso tempo.

Abbiamo cinque minuti, due l'abbiamo persi per il cognome.

Vedete, Getto...

La notizia della presunta appartenenza al ramo dei Buffo di Calabria

ha creato non pochi malumori.

Parecchi cavalieri

ritengono che voi non siate altro che un ridicolo parvenu.

- Che si è inventato una discendenza. - Davvero ?

Ma non tutti qui la pensiamo allo stesso modo.

Io per esempio... (MUSICA)

Ritengo che voi possiate essere l'arma giusta

per risolvere I'annosa questione della discendenza dei Borbone.

Io intravedo in voi delle qualità che non ho mai visto in nessun nobile.

Un leader perfetto e io penso che sareste un ottimo re.

E in quanto re, i beni sottratti alla monarchia a suo tempo

potrebbero rientrare in vostro possesso.

Sto parlando di beni immensi.

Tutta roba mia ? Proprio mia ? Così dice... Venanzio.

- Tutto. - La roba mi interessa, sì.

"Cumunquemente", non voglio più avere a che fare con la politica. Ok ?

C'è troppa gente da mettere d'accordo e non voglio ricominciare.

La politica è no.

Io sto parlando di monarchia, non di democrazia.

Sto parlando di un regno.

Vuol dire che comandi solo tu,

non devi mettere d'accordo nessuno solo tu, "only tu".

Voi potreste essere un monarca assolutista.

Assolutamente. Sì.

Insomma "insommamente", I

quello che mi stanno proponendo è di avere un reato tutto mio.

Un reame, Getto.

Un reato, un reame, è uguale. Diventare re, "insommamente".

Mi piace. Mi stuzzica. Sì.

Non mi pare tutto possibile.

- Per esempio, Potenza è roba mia ? - (insieme) Sì.

- Napoli ? - (insieme) Sì.

- Ragusa ? - (insieme) Sì.

- Tropea ? - (insieme) Sì.

- "Petele" sopra e "Petele" sotto. - (insieme) Sì.

Cetto, ti ho detto tutto. Tutto.

Adesso ti puoi fare il salotto a Napoli e, per dire, il cesso a Ragusa.

- È scomodo, Pino. - Per dire.

- Melicucco e Melicuccà? - (insieme) Sì.

Tutto, tutto, tutto.

Biondo, chiama Venanzio e digli di sì. Mi serve un cambio di paesaggio.

Questo posto non è alla mia altezza reale.

Giusto.

- Tonnara di Palmi ? - (insieme) Sì!

(MUSICA ARABA)

- Milady, prego. - "Danke".

Principe.

Benvenuto in quello che da oggi sarà Palazzo Buffo di Calabria.

Sarà la vostra dimora, sentitevi pure a casa vostra.

Vi ringrazio, Venanzio, per averci dato la macchina e l'annesso agricolo qua.

Serviva una dimora all'altezza del vostro rango, principe.

Bella, sembra piacevole.

(SUONANO) Oh!

Tranquillo, fa parte del cerimoniale.

Venite, venite.

Da oggi questa sarà pure casa vostra. Mettetevi a vostro agio.

Volete una vestaglia ? Ciabatte di velluto ? Un po' di musica nobile?

No, grazie, per ora va bene così.

- Le ciabattine. - Le ciabattine ? Sta' buono!

- Principe, vi faccio strada. - Di qua ?

Principe, mi sono permesso di raccogliere alcuni ritratti dei vostri avi.

Prego. Prego.

Andiamo di là, voglio vedere se c'è una biblioteca.

(Pino) C'è, è piena di libri, solo di libri.

Signori, eccoci qua.

Parte la nostra avventura.

Non sarà una passeggiata, perciò chiedo la vostra collaborazione.

"Infattamente" sono qui per collaborare, sono persone fidate.

Ho dei progetti. Geometra: ministro delle infrastrutture.

Grazie.

II Ragioniere a fare finanza. Sa fare le moltiplicazioni a mente.

- Sei per sette ? - Fa 42.

Eccezionale.

L'Invalido all'INPS e recupera le pensioni.

Mio capitano.

Il Biondo alla cosa: "So più di te, tu non sai, ma perché non sai,"

"Io sappiamo tutti, lo sai meglio di me."

- Cultura ! - "Appuntamente".

Pino, "senzadubbiamente", Ministro degli Esteri.

"My name is Pino. Your name is Cetto."

- "His name is Venanzio." - Va bene, ha capito.

Che bellezza!

Vi presento mia cugina, la marchesa Claire de Faucigny.

Vi insegnerà tutto quello che c'è da sapere.

Ho l'onore di presentarti al principe Cetto Buffo di Calabria.

Per lei solo Cetto.

Cetto, "c'est très joli".

(Venanzio) La sveglia avverrà all'alba con il cannone come da tradizione.

vi assisterà nelle preghiere mattutine.

- Oh ! - Scusi, principe.

'Oh! - Ah!

Sono le 5, ma di mattina o di pomeriggio ?

- Preghiamo. - Prega che non siano le 5 di mattina.

- Prega. - Prego.

"Cazzu, cazzu".

"Padre nostro..."

l' P u

(Venanzio) La Chiesa e i suoi cerimoniali

sono fondamentali per il cammino verso il trono.

per l'incoronazione.

Prete. Prete. Piano.

sono importantissime.

L'immagine che il re dà ai suoi sudditi deve essere impeccabile.

Sì, ma fammi capire: cammini ma non ti muovi ?

Che imponente puttanata.

Puttanata ? "C'est très joli" !

- La salvietta. - La...?

II tovagliolo. Si stende sulle gambe, mai al collo. Leva.

Levatelo tutti.

(in francese) No ! Che fate?

Nessuno mette in bocca niente

finché il principe non ha iniziato a mangiare.

Mi sembra una cosa giusta, "quindamente" buon appetito.

(Pino) sì g

Adagio.

(sottovoce) La conversazione si tiene con un tono basso, senza alzare la voce.

- "Piacere, come state ?" - Che hai detto ? Nessuno sente.

Non si sente. Che fatica, minchia. Che fatica.

Minchia !

Le piace.

"Très joli".

(Venanzio) La cultura delle armi, Io scettro e la spada.

Oh, Biondo! Biondo!

Che fai ? È il maestro, non sparargli.

II bicchiere grande è per l'acqua.

II bicchiere piccolo è per il vino.

Si comincia dalla posata all'esterno e piano piano si arriva...

No, no.

All'interno.

Pino...

- Questo è un caffè ? - No.

È un oolong delle montagne Jade, è un tè molto raffinato.

\ - II E imbevibile, "très joll , non c'è un caffè meno oolong ?

Attenzione, questo è il limone, "Ie citron", queste le zollette...

E il più in basso verticalmente sono i due coglioni.

Se dici che i coglioni sono "très joli" mi innervosisco.

Oh!

Pino.

Salutate a destra.

(insieme) Ciao.

(Uomo) Minchia.

- Ciao, ragazzi. Ciao. - Ciao, Cotto

Possiamo cominciare.

Stavo terminando la selezione del personale.

Avrei scelto queste tre cameriere per i vostri appartamenti.

Hanno un'esperienza di oltre 30 anni.

Brave, però io sceglierei loro tre.

Le esperte le metta in biblioteca così non le incrocio.

Come ti chiami, cara ?

(Claire) No!

Non si soffia mai sul brodo.

Sì, scusi, ma "abbamba".

"Abbamba", "c'est très joli" !

- (in francese) No ! Che fate ? - Che ho fatto ?

L'ultimo che qui dentro si è fatto una scarpetta...

- Trafitto da parte a parte. - Va "benemente", ma che vita di merda.

- Pino. - Getto.

Respira.

- Respira, Pino. - Ora respiro.

- Uno, due, tre, quattro. - Respiro.

Mai, e dico mai, si mette in bocca...

Lo stuzzicadenti.

Oh ! Basta ! Basta con queste trombette !

Avete rotto i sacri coglioni !

Pino, è un libro quello ? Mi devo preoccupare ?

No, Pino si sta appassionando alla storia dei Borbone.

Una sisma pazzesca, Getto.

Praticamente se non era per colpa di questo Cavour,

a questo punto voi comandavate il mondo.

Busso, ribusso, liscio e busso. Forza.

Principe.

I principi giocano a Burraco, non a Tre sette con la birra e la Gassosa.

Togliete i bicchieri.

Cetto, voi vi state candidando a diventare re delle Due Sicilie.

La Sicilia è già "troppamente" una.

Re delle Due Calabrie, su questo non transigo.

Cetto I Buffo re delle Due Calabrie, va bene ?

Re delle Due Calabrie. "C'est très joli, non"?

"Sempremente" "très joli" ! "Se sapevo che parlavi così malamente..."

Questa è un'altra questione da affrontare.

La sintassi, la consecutio.

Si dice: "Se io avessi saputo che tizio mi avrebbe tradito..."

Gli sparavo nella pancia. Giusto ? La consecutio è quella.

A ogni tradimento consegue una "consecutio".

- Giusto, Venanzio ? Pino ? - Giusto.

No, scusi. "Quindamente": viva la monarchia, in culo a Cavour!

(TROMBETTE)

(Maggiordomo) Il marchese e la marchesa Wurstelberger di Holstein.

Piacere.

II proconsole di Slovenia Fario Fumagalli e la figlia principessa Iridea.

- Ciao, Iridea. - onorata.

I conti di Grottamelata.

- Sono tutti nobili ? - Tutti.

- Piacere. - Piacere.

Maria Pallemberg, contessina di Svezia, e suo fratello Ulke.

Hulk, ciao.

Le marchesine di Frattabaroffie.

I Fantastici Quattro.

II duca Amedeo Suzzu di Friburgo e il suo amico Gigì.

Ciao, "Gi" e ciao, "Gi".

II conte di Miramarina e la figlia Isabella.

Incredibile quanta gente c'è che non fa un cazzo.

- Il cardinale Alfonso Maria Bandinelli. - Ciao Alfonso. Abbassa le mani.

Sente puzza ?

Senti odore ?

L'hai fatta tu, la prima gallina che canta.

L'hai fatta tu.

- Principe. - L'ha fatta lei.

Sapete che il marchese di Cascais è cugino del principe di Montecarlo ?

Principe Cetto, è mai stato a Montecarlo ?

No, mare, solo mare. La montagna, il monte mi disturbano.

Principe, mi dicevano che lei è stato alcuni anni in Germania.

Frequentava i Glìicksenburg ? Gli Olsburg ? Gli Holdstein ?

No, per carità. A me piace il pelo, ma non oltre i 70 euro.

Oltre è uno spreco, non è ecologico.

Che c'è ?

Oh.

(Getto) Oddio.

(Pino) Più forte. Più forte, Cetto.

(Venanzio) Principe.

(Pino) Vai!

Principe, principe!

Adagio. Adagio.

Sentite, curiosità mia, qualcuno qua dentro ha mai lavorato ?

"Puremente" una mezza giornata, mezz'ora ?

Niente ?

Vi stimo.

Bene. Stasera riprendiamo il cammino di una storia interrotta.

Facciamo un brindisi: alla monarchia e al ritrovato principe Buffo di Calabria.

No, faccio io.

Allora: viva la monarchia e in culo a Cavour!

(insieme) In culo a Cavour!

(Venanzio) Tutta l'Europa è in subbuglio, la sua debolezza sarà la nostra forza.

I reali di tutto il continente non aspettano che il momento propizio

e noi siamo pronti per una nuova Restaurazione.

Faccio notare, però, ai fratelli qua presenti

che il trono italiano non esiste nemmeno sulla carta.

Voi non regnate più dal 1860,

perché gli italiani dovrebbero seguirvi in questa avventura ?

Perché gli italiani si bevono qualsiasi minchiata, da sempre.

Basta promettere l'impossibile e venderlo come garantito.

Per "esempiamente", tu gli dici: "Meno tasse."

Loro applaudono e tu gliele alzi.

"Basta corruzione."

Li corrompi con una mancetta e loro ti votano.

Dici: "Più pelo per tutti." Tu fotti e loro "se la menano".

E ti votano. (RIDONO)

Vedete, io amo gli italiani.

Sono un gregge che segue il cane e io abbaio benissimo.

- Come un cane. - "Bau bau".

- Come un gatto. - "Miao miao".

- II fenicottero. -"Bohfl

Vedete ? Siamo predisposti anche al divertimento.

Gli italiani hanno perso "oramente" la fiducia nella politica,

nell'economia, nella democrazia.

E noi gli offriamo la monarchia.

"Insommamente", siamo la minchiata giusta al momento giusto.

Amen.

Amen.

È una gioia infinita, mi sento come Sissi.

- Sissi ? Sissi chi ? - Sissi la principessa, hai presente ?

Sissi di Austria, dai. Era bavarese come me, sai ?

Tu vuoi essere il mio Francesco Giuseppe D'Asburgo e Lorena ?

Posso chiamarti Franz ?

No.

"Adessamente" devi dire "sì sì" a me, però.

Vieni qua, Petruzza, uniamo gli imperi.

L'hai mai fatto con un principe? C'è pure il letto a "baldracchino".

- Baldacchino. - Dipende dai punti di vista.

Vieni qua e ripeti: "Sì sì."

(Ìns' . "SI Sì' sì.“

- Sì. - Sì.

Cosa fai ? Mi paghi ? sono tua moglie.

Scusa, l'abitudine. Scusa.

(SQUILLI DI TELEFONO)

(in tedesco) Pronto ? Ah, Petra.

(in tedesco) Cetto sarà re del regno delle due Calabrie!

(in tedesco) E forse ci sarà un matrimonio!

(in tedesco) Senti un po' questa.

(in tedesco) Petra dice che Cetto sarà re delle due Calabrie!

Cos'hanno da ridere ?

Digli di passarmi Ciottola, "piuttostamente". Ridono.

(in tedesco) Passami Gunhilde...

(in tedesco) Certo!

(in tedesco) Bene, ora parli con papà.

Pronto, Ciottola ? Amore di papà.

(GUNHILD PIANGE DAL TELEFONO)

Questa cosa non è possibile. Piange. Se mi piange sul regno porta male.

Possono tenerla ancora 20 o 25 anni? Poi passo io a prenderla.

Piange.

(in tedesco) Mamma... Gunhild come sta?

(in tedesco) E papà?

"Cazzu,cazzu", gli piacciono i "piccioli". Li prende.

Lei ride e Ciottola piange.

Vaffanculo.

Getto .

Ho atteso abbastanza per affrontare la questione, ma devo dirvelo.

La bella Petra non potrà essere la vostra regina.

No ? Chi lo dice ?

Abbiamo bisogno di un matrimonio che ci porti a delle alleanze.

II nostro regno nasce debole. Per Petra si può trovare una soluzione.

- Potete tenerla come concubina. - Concubina ?

Un'amante, insomma.

A tal proposito, il marchese di Cascais ha una cugina, I'infanta di Portogallo.

Fortuna vuole che non sia ancora accasata. È una donna sensibilissima.

No, a mela sensibilità offende, veramente. Altri difetti ?

Cetto, ascoltatemi.

Sposate I'infanta di Portogallo e tenete Petra come favorita.

\ E la soluzione migliore, credetemi.

È lì, vedete ?

Risolviamo questa faccenduola.

Vabbè.

Ciao, Petra. Guarda che belle rose. Senti, Petruzza, ti devo dire due cose.

Una bella e una meno bella, ma non molto brutta.

- C'è un piccolo problemino. Piccolo. - Quale ? Che problema c'è ?

A me sembra tutto così perfetto. Guarda, sono arrivati anche i miei genitori.

. "PrinzeS5Γ"' . "Hallo"-

Hanno lasciato la piccola con la tata per qualche giorno.

(in tedesco) Sinistra, destra.

Prima dell'incoronazione ci sarà anche il matrimonio, vero ?

Quando pensavi di dirmelo ?

Sono arrivati anche i tuoi genitori, che fortuna. Ci siamo tutti.

Ti devo dare una notizia, una sciocchezza. Tu non puoi fare la regina.

Per il resto puoi fare quello che vuoi. Eccoci qua, era questo.

- Questo qua. Questo era. - Di cosa stai parlando ?

Petra, capiscimi. Fare il re è un casino.

Mi è stato detto che ho bisogno di una parente per rafforzare il casato.

"Infattamente", proprio per questo, sposerò l'infanta di Portogallo.

Ma tu rimani con me, mi sono proprio impuntato.

Non ringraziarmi, Petra. Non ringraziarmi.

Stai scherzando, vero ?

Cetto, mi vuoi ripudiare ?

Quando mai? Non vedi? Sono un sovrano illuminato a giorno.

Ti tengo come concubina.

Questa storia è pazzesca.

I miei genitori sono venuti qui per il mio matrimonio!

- Non sai quello che mi stai facendo! - Petra, non fare così.

So che la principessa Sissi è stata assassinata.

Me l'ha detto Pino che si è informato.

"Tra I'altramente" non so neanche se questa infanta è commestibile.

Ti stai mettendo contro la persona sbagliata,

io non mi faccio suora, io ti faccio la guerra, capito ?

Mi invadi con i tuoi genitori ?

Non fare la difficile. Facciamo l'amore, non la guerra.

"Nein", non mi toccare. Me ne vado, ma torno. Non finisce qui.

Pensaci, ti lascio un mazzo di chiavi.

Petra ! Saresti la favorita del re ! Un grande ruolo!

Petra !

Come sei viziata !

(PARLANO IN TEDESCO)

L'ha presa male, mi dispiace. Mi stavo affezionando a Petra.

Errore mio.

È comprensibile, stava con te già da quattro anni.

\ Ah, l'amore! E meraviglioso e crudele.

Vabbè, allora siediti tu e bevilo.

Cetto, fidatevi, risolveremo anche questa. Ma c'è un altro problema.

- Che problema ? - Grosso.

Eccoci qua, dov'è il problema ?

Lasciate che mi presenti.

Ferdinando Buffo di Calabria.

Nipote del principe Luigi e unico vero erede al trono.

- Tutta qua è ? - Questo c'era.

La sua pagliacciata è durata fin troppo.

Si ritiri in Germania e continui con i suoi traffici,

sempre che non lo arrestino al confine.

(RIDONO)

II trono non è alla sua altezza.

II figlio di una ricamatrice non sarà mai re.

Mai finché io sarò vivo.

A questo rimediamo subito.

Venanzio, non dici niente ?

Lei, signor La Qualunque, si è inventato una discendenza

giocando con il buon nome dei Borbone.

Vada via con i suoi accoliti, qui non siete graditi.

Noi andiamo via.

Ma il regno è mio e non tuo, Nando, e a voi sbatto in una galera buia

con ergastolani che si innamorano facilmente

e con voglia di tenerezza.

Avete dichiarato guerra alle persone sbagliate.

II dado è tratto.

Ridi, ridi che dopo facciamo i conti.

Pino, Pino. "Il dado è tratto." Che minaccia è ?

La minaccia è: "Vi prendiamo a calci in pancia."

Il dado. Quelli giocano a carte. Stiamo concentrati, Pino.

Va bene.

Aspettate. Getto, aspettate.

Capisco che questa questione di Ferdinando possa costituire un problema.

Problema ? Io per un problema solo non mi impegno.

Getto, noi siamo ancora 'm gioco.

Voi dovete dimostrare di essere il vero principe.

Per farlo dovrete sottoporvi a un esame.

Trovate tracce di vostro padre e confrontatele col vostro DNA.

Io ho un amico in ospedale che potrebbe darvi la risposta definitiva.

"Quindamente" se io faccio questa prova e dimostro che sono Buffo di Calabria

divento re, giusto ?

Si aprirebbero scenari di gloria.

Amen.

"Cazzu, cazzu".

Le stanze che abbiamo appena visto erano delle domestiche,

là vivevano in quattro, cinque, sei, sette ragazze.

Pare che il principe spesso le raggiungesse nottetempo.

Andiamo avanti.

Questa, signori miei, è la stanza del buon Gesù.

In questo cassetto il principe custodiva un gran quantitativo di contanti.

Per pagare il messere, giardiniere, cocchiere, trombettiere.

(sottovoce) Le concubine.

- Cetto, era tuo padre sicuro. - (Guida) Shh.

Andiamo avanti.

In questa stanza, venite, il principe giaceva con la consorte.

Attraverso questa porta segreta nel muro,

il principe usciva nottetempo per raggiungere le sue numerose amanti.

Come potete vedere accanto al letto c'è ancora la toletta

con sopra la retina per i capelli, il pettine

e la spazzola con la quale il principe si faceva spazzolare tutte le sere.

Andiamo avanti.

Bene, seguitemi.

Adesso andiamo nella stanza... No, nella biblioteca.

Prego.

- Sera. - Sera.

Sera.

(sottovoce) Vieni, Pino.

Effrazione con scasso e furto. Quanti ricordi.

È vero. Mi sembra ieri. Quanto tempo è passato invece ?

Tre mesi, Pino. Non possiamo lamentarci, ci siamo divertiti.

Eccolo, Pino.

Guarda, Cetto, c'è un capello sul cappotto. Può essere di tuo padre.

A te risulta che il principe cantava con i Cugini di Campagna ?

- Non credo. - Quello è un capello da donna.

Perché al principe piaceva il "pilu", eccome!

- La spazzola, hai portato la copia ? - Come no.

Avanti, qua.

- Gialla ? - Gialla.

- Una spazzola di plastica gialla. - Sì.

Nessuno si accorgerà della sostituzione.

Tanto valeva lasciare un rasoio elettrico o una piastra arricciacapelli.

Buongiorno.

Sia la reazione a catena della polimerasi

che il polimorfismo della lunghezza dei frammenti di restrizione

hanno dato esito positivo.

Tutto chiaro. Sì, grazie, dottore.

Vieni qua.

Scusi.

Io ho capito quasi tutto, lui no.

Glielo spiega in modo semplice come se fosse un bambino problematico ?

Il campione di DNA del capello coincide con quello del suo sangue.

Con ogni probabilità appartiene a suo padre.

(MARCIA REALE SPAGNOLA)

Maestà.

Dai.

Va bene, Pino. Dai. Pino.

Pino.

Pino, basta ora, va bene.

- Pino! - Le ginocchia.

I menischi hanno mangiato tutta la cartilagine.

Piano, piano.

Piano, piano.

Aspetti, l'aiuto io.

- Su. - Piano, piano.

Madonna, le ginocchia. Grazie.

Grazie, maestà.

Su, andiamo, forza.

Pino.

"Rote Fox", la volpe rossa.

Giusto. Bravo, Pino.

Buongiorno.

Eccoci.

- Principe. - Buongiorno.

Eccoci qua. Buongiorno. Biondo. Eccoci qua.

Signori, amici.

Qui siete tutti politici con un passato di prestigio,

ma ora il vento è cambiato e spira a nostro favore.

In questo Paese, "insommamente",

la democrazia non può garantire più niente.

Un re sì.

State parlando di monarchia ? A me sembra un passo davvero azzardato.

Senti, "azzardato", vi hanno tagliato i vitalizi, giusto ?

Sì.

Nessuno vi può garantire la ricandidatura a fine mandato

e i governi saltano come rane "curriate", è giusto o no ?

Non prenderete mai la pensione

e siete costretti a presentare degli scontrini

quando offrite una seratina a una vostra simpatizzante, giusto ?

- Giusto, giustissimo. - Bravo.

"Insommamente", io sono il futuro. "The future".

Dovete solo passare a votare monarchia. Voi e tutti i vostri affiliati.

"Poimente", avrete tutti un latifondo, piccolo o grande, ma tutto vostro.

Dovete solo passare da deputato a vassallo, ma che cazzo vi cambia ?

- Permettetemi una domanda. - Devo andare, mi chiamano.

Da deputato a vassallo, che cazzo cambia ? "Cazzu, cazzu".

Ciao, "azzardato". Ciao a tutti.

Ciao, Biondo. Ciao, ciao. Ciao.

Signori, il buffet è aperto.

Riposo.

Vai, vai.

(Uomo) Vai, Pino!

Dai, prendine una.

Vai, Pino!

(MUSICA ARABA)

Vai, Cetto !

- Diglielo. - Ora glielo diciamo, con calma.

- Ci vuole delicatezza. - Io no, ci pensi tu ?

Eccolo, è arrivato.

Mamma mia, che bella figura che hai fatto!

- Getto. - che c'è 'è?

- L'infanta è qua. - È arrivata ?

- Sì. - Veramente ?

- Sì, è arrivata. - Com'è?

Educata. Sensibile, riservata. Una donna di casa e Chiesa.

Quindi un bel pezzo di figliola.

C'è da scavare, appena appena.

- Che è ? - Scherzo riuscito. Bravi tutti.

Siete bravi tutti.

Scherzo riuscito, bravi.

- Principe. - Che c'è ?

Non creiamo imbarazzi, è un matrimonio di facciata.

Sì, ma la facciata è mia e la metto davanti al Paese.

Questo è un sacrificio grosso.

Getto. Getto. Scusa.

Tu sei il re, prima te la sposi e poi la ripudi.

Poi ti scegli la preferita che preferisci, pure due o tre.

Ha ragione Pino, facciamo così, Principe.

Quando torniamo dal viaggio voi sposate l'infanta di Portogallo,

poi in caso smettete di frequentarla.

Sì, ma a vita. Io abiterò da una parte, lei dall'altra e ci dimenticheremo.

- Bravi tutti, complimenti. - Sorridete, principe.

Sì, sorridete. Ciao, ciao.

La saluto io.

(Venanzio) Ora pensiamo all'udienza in Vaticano.

(MUSICA: "I LIE" DI THE CROSSING E DAVID LANG)

(Cardinale) Celebrerò personalmente il matrimonio

e mi adopererò per trovare la basilica.

Minaccia pioggia ?

Non so, non credo.

L'altra cosa che mi avete chiesto è assai complicata.

Ultimamente il Santo Padre non si fida dei nostri consigli, diciamo.

Se Sua Santità acconsentisse a celebrare personalmente la cerimonia d'incoronazione

noi ne saremo molto onorati e ne terremo gran conto.

Cardinale, ti posso chiamare Alfonso ?

Come voi saprete, io sono un fervido cattolico.

"Spessatamente" ho onorato alcuni dei Comandamenti. Magari non tutti.

Sono battezzato, "comunicato" e sposato in chiesa più volte.

Pensi che mia moglie è talmente devota che si è fatta suora.

Solo per dire questo.

Prometto che manterrò tutte le proprietà della Chiesa,

elimineremo le tasse

e faremo diventare la religione cattolica l'unica religione del regno.

Va .. hg“ ì?

Poi però, se mi posso permettere, vomito una confidenza.

Dite al Papa che sono un grande tifoso, Io seguo anche in trasferta.

Grande eleganza il Papa. Come porta lui il bianco...! Non ce n'è per nessuno.

Io ci ho provato, ma sbatte. Mi sbatte.

- Sì ? - "Cazzu, cazzu", sì.

(CAMPANE)

(MUSICA: "REQUIEM: LIBERA ME" DI VERDI)

- Com'è ? Com'è oggi? - Uguale a prima, solo un po' più velata.

Però velata si nota meno. Poco meno.

Senti, hai chiarito col cardinale ? Se dice "vuoi baciare la sposa", tu spara.

(Pino) Formula ridotta, solo due minuti.

Sì, ma se per dimenticanza dice "puoi baciare la sposa"

tu organizzi la fuoriuscita, va bene ?

- (Getto) La fuga, sparando. - (Pino) Sì

"Bon jour".

AI momento giusto I'Invalido avrà il motore accesso.

Nei secoli dei secoli e così sia. Amen.

Fratelli, siamo qui riuniti per celebrare Ie nozze

fra il principe Cetto Buffo di Calabria e l'infanta di Portogallo Catarina...

Isabella, Dulcinea, Manuela, Dolores,

Rosalinda, Maria Pia, Elisabetta, Maria Jole...

Digli un altro nome.

Lucrezia, Antonia...

- Basta. - Vabbè.

- Principessina Dos Olivares, va bene ? - Sì.

Allora vuole lei, principe Buffo di Calabria,

prendere in moglie la qui presente principessina Dos Olivares ?

(sottovoce) Solo se I' alternativa è il 41 bis.

Non si è capito.

- Bis. Va "benemente". - Lo prendo per un sì.

Vabbè, e lei, infanta Dos Olivares, Catarina,

Isabella, Jacinta, Manuela, Dolores,

Lucrezia Maria Giuseppina...

Per piacere!

Ho il regno parcheggiato qua fuori con le doppie frecce, stringiamo.

Vogliamo sentire la risposta della sposa ?

Va "benemente".

Sì, lo voglio.

Ah ! Che fatica, finalmente! Alfonso, salutamela tu. Ciao.

Ciao.

Principe, dove andate?

Mai dormito la prima notte di nozze con una moglie. Per tradizione.

Adesso ho un impegno istituzionale, devo scegliere le dame di compagnia.

Ciao.

Presto, le colombe.

Avanti, spara!

(CAMPANE)

Hanno ucciso l'uccellino.

Lucy, a destra.

- Va presa. - "Senzadubbiamente".

- Ha due lauree. - Sì, lo vedo.

Davanti, e dietro anche un master.

Sicuramente. Assunta.

- Numero 45, sei...? - Io sono Svetlana.

Come la mia prima moglie. Parla tre lingue.

Per le emergenze anche quattro, Io sento. Assunta.

- Cara, tu sei...? - Micaela.

Micaela.

Assunta.

- Numeri 21, tu ? - Letizia.

Letizia.

Giorgia.

Che le diciamo ?

- Numero 18 ? - Odris.

Odris.

- Devi andare a destra. - (Pino) Tutte a destra.

A destra. A destra. Non fermarti mai.

- Marika. - (insieme) Marika, sì!

A destra !

Numero 28. Numero 32.

- Natale. - La festa.

- La 30... 31... 19. - Sì. A destra.

- La 29. - A destra.

- A destra. - Tombola.

Un mondo di "pilu". Che vuoi capirne tu con questa faccia ?

Lascia perdere.

Però sono quasi una cinquantina, non le possiamo assumere tutte.

Sono troppe.

Va "benemente", ragazze.

Avete tutte passato il turno,

ma dobbiamo ancora affrontare un'altra selezione.

(insieme) No!

II prossimo turno: inchino, Iap dance e lotta nel fango.

"Ius primae noctis".

È una legge che ti darebbe il diritto

di passare la prima notte di nozze con le mogli dei tuoi sudditi.

Praticamente con tutte quelle che ti piacciono.

Bella, mi piace. Scrivi subito, è legge. Da promulgare "subitamente".

Senti quest'altra, invece.

"Alcune mattine il sovrano potrà ricevere i suoi ospiti anche in bagno,"

"da cui riunioni di Gabinetto."

In pratica la gente pagava il re per vederlo andare il bagno.

No, cancella, Pino. Cancella.

Io quando sono in bagno non voglio sudditi tra i coglioni.

Ora molla il libro e andiamo al matrimonio.

Basta con questa spazzola, sembro un pino marittimo.

Andiamo alla festa.

(MUSICA, GRIDA DI ENTUSIASMO)

(insieme) Cetto ! Cetto ! Cetto !

(CANZONE: "IL VERO AMORE" DI GUERRERA E ALBANESE)

# II vero amore è solo a pagamento

# Se pagherai in contanti ti sentirai contento

# II vero amore non cede al sentimento

# La paghi, la saluti e non c'è svaganamento, no

# Nel vero amore non serve il complimento

# Se lei vuole un ricordo allungale una cento

# II vero amore è solo a pagamento

# La bambola saluto e dopo mi addormento

(insieme) sì g

# Col vero amore tu devi stare attento

# Se lei pretende 1000 tu dalle 400

(insieme) # II vero amore è solo a pagamento

# La paghi, la saluti e non c'è svaganamento #

"Cazzu, cazzu".

- (Tobias, telefono) "Hallo, Cetto" ? - Ti sento disturbato.

Cosa è successo ?

nei confronti di La Qualunque Melo.

Chi è Melo ? Forse il tuo secondo nome ?

No, è il nome di mio figlio, Melo.

Di recente gli ho intestato le pizzerie per sicurezza.

Metti che arriva una denuncia.

Sentb Io voglio proprio catturare vivo o morto ?

- Ah, vabbè. Va "benemente", ciao.

Prego, eccellenza.

- Le faccio portare un bel caffè ? - Due, uno poco zucchero.

Papà. Che bella sorpresa.

Siediti. Hai novità?

Niente, ho solo tanta voglia di vedere mio figlio, l'erede al trono.

Una piccola nota ci sarebbe. Una cazzata.

Quale ?

C'è un mandato di cattura nei tuoi confronti.

No ! Lo sapevo, papà. Me l'aspettavo. È per la delibera contro i pali elettrici.

Le onde elettromagnetiche ti bruciano la spina dorsale, dovevo bloccarli.

Volevi togliere anche la corrente elettrica ?

Che hai in testa ? II pane cotto?

"Comunquemente" non è per i pali, per la delibera.

II mandato viene dalla Germania,

sei inquisito per le irregolarità nelle tue pizzerie.

Mi hai intestato le tue pizzerie in Germania ?

Non mi ringraziare.

Un padre intesta al figlio le sue attività

e per un piccolo mandato di cattura questo figlio non ringrazia?

Va bene così. È un segno dei tempi.

- Papà, tu mi hai incastrato di nuovo. - Melo, cosa vuoi che sia ?

Sì e no due mesi di carcere, "cazzu cazzu". Un anno al massimo.

Non vuoi fare un piccolo sacrificio per tuo padre ?

No, papà ! No!

- Melo, stai cambiando, mi stai deludendo. - Vaffanculo, papà !

Melo!

Vaffanculo pure tu.

Scusate, colpa mia.

I telefoni non squillano più.

- Mi hanno estromesso dalle chat. - Melo, Melo.

La giunta ha preteso le mie dimissioni.

Hanno detto: "Non vogliamo un latitante come sindaco."

Melo, hai commesso tanti errori,

non basta avere una chat per fare politica.

Papà, tu non capisci. La politica è cambiata.

Non cambia mai niente. Sembra che cambia, ma non lo fa.

Cosa ti avevo detto ? Se sei in difficoltà, prenditela con i negri.

Funziona sempre. Non ci sono negri a Marina ?

Sette o otto c'erano, ma se ne sono andati.

Dovevi trattenerli con forza e minacciare di cacciarli, facile.

Tu hai distrutto un sogno.

Melo.

Io e te possiamo fare grandi cose.

Grandi, grandi cose, ma ti devi fidare di me.

- È sempre "caffè oolong" ? - È buono, sì.

È arrivato il momento di far sapere agli italiani

che stiamo cambiando il corso della storia.

Credo che voi dobbiate parlare alla Nazione, Cetto.

Pensavo alla rete, a internet.

Tu dici ? Io non me ne intendo di queste cose, internet e computer.

Infatti ho trovato la persona giusta per una campagna sui social.

- È un grande esperto. - Chi sarebbe questo esperto ?

Entra, caro.

- È lui. - Vediamo.

Melo.

Sei qua ?

- Sei con me, allora? - Sì, papà.

ECCO.

Facciamo il tuo regno e spacchiamo tutto.

"Cazzu cazzu" !

'M ' K unì“ ìu“ 'i!

Meluzzo!

Sai i trucchi!

In poche ore il tuo profilo ha avuto migliaia di adesioni!

AI Sud, al Nord, dappertutto! Ci sono molti Iike!

Ho molti like, che bello. Pino, ho tanti Iike.

Like, like.

Ora che ho tutti questi Iike dove Ii posso incastrare, Melo ?

Siamo sulle principali home page dei quotidiani nazionali.

È un buon segno, ti temono.

Sì, però qui dice: "Gli italiani sono imprevedibili,"

"ma questa pagliacciata non se la berranno."

Si sono bevuti di peggio.

Prima pensavo a una cosa.

Se sondassimo direttamente il parere degli italiani,

una votazione online, un referendum...

Monarchia o repubblica?

Referendum monarchia o repubblica ? Originale, bravo Melo.

Mi fai vedere il cane che suona il pianoforte ?

Divertente, questo è originale. Che ridere.

(sottovoce) Papà.

Ho dovuto vivere a lungo lontano dal mio Paese

per capire che l'Italia è il Paese che amo.

II Sud in particolare.

Una terra invasa e abusata dagli Angioini e dagli Aragonesi.

Dai francesi e dagli spagnoli. Dagli austriaci e dai piemontesi.

Alla fine da tutti assieme.

Dagli europei. Siamo stati invasi dall'Europa.

Signori, ora basta. Serve una nuova crociata e io la guiderò.

A breve sarò re.

Sarò il principe Cetto I Buffo delle Due Calabrie,

ma oggi è ancora il vostro amico Cetto che vi parla.

La democrazia ha deluso

e ne abbiamo provate tante, le abbiamo provate tutte.

Destra, sinistra, di sopra, di sotto, di fianco.

Con la democrazia a gambe leggermente sovrapposte,

il pluralismo a sandwich con la repubblica nel mezzo,

le larghe intese a sorpresa con il parlamento preso da dietro.

Ammucchiamenti con forze politiche opposte.

"Ingruppamenti" con movimenti Iiberisti, euroscettici e vegetariani.

Poi abbiamo provato a unire "amplessivamente" ambosessi,

no-tax, no-global, "nonsense".

Non ha mai funzionato un cazzo.

Signori, noi oggi possiamo tornare alla monarchia,

con Cetto I Buffo principe delle Due Calabrie,

il vostro servitore e il vostro sovrano.

State con me e ne vedrete delle belle.

Vi nasconderò le brutte, vi selezionerò le passabili,

e ora, signori, fidatevi, facciamoci una bella risata.

Ridiamo. Ridiamo!

Lunga vita al re, viva la monarchia. E continuiamo a ridere.

Facciamoci una bella risata.

Lunga vita al re.

- (Uomo) Il numero esce o non esce ? - Shh, stai zitto.

- C'è un po' di ritardo. - (Uomo) Aspettiamo.

(Melo) I dati dovrebbero arrivare a momenti.

- Vabbè. - (Melo) A momenti.

Che c'è, Venanzio ? Vi ha mangiato brutte notizie ?

Ho appena saputo

che il Papa si è rifiutato di celebrare la vostra incoronazione.

No.

Sbaglia, se mi fa la guerra metto l'ICI pure sull'acqua santa.

- Non c'è modo per convincerlo ? - È stato irremovibile.

II suo portavoce ha detto

che I'incoronazione non è altro che una folkloristica buffonata.

"Mon Dieu"!

Il Papa avrebbe dato il sigillo della credibilità al vostro regno.

Senza papa diventa più complicato.

A meno che non fai come ha fatto "coso"...

"Coso" chi, Pino ?

- Quello col cappello a triangolo. - Arlecchino ?

No, "Coso" Bonaparte. Napoleone.

Nel 1804 si è messo da solo la corona in testa.

In segno di sfida. Non solo, ha incoronato anche la moglie...

Beppina, Pina...

Ma no ! Josefina ! Giuseppina! Nella cattedrale di Notre-Dame!

Bravo, Pino.

Ritieniti già viceré. "AIIoramente" facciamo sole, ho deciso.

Ora scusate, "anchemente" il re va nel bagno.

Certo, è giusto.

Fai con calma, Cetto.

Problemi di stitichezza.

(Melo) Dobbiamo aspettare.

C'è una votazione in corso.

tu devi sapere la verità.

nient'altro chela verità.

di recuperare dei ritratti dei vostri avi.

(Zia Nunziata) Tua madre consegnò le lenzuola,

ma il principe la trattenne

per congratularsi del lavoro sopraffino che aveva fatto.

che mi avrebbe tradito...

“ C' est très 30h“.

(Venanzio) Dovete dimostrare di essere il vero principe.

appartiene a un suo parente stretto,

con ogni probabilità appartiene a suo padre.

Sei un principe.

A suo padre.

Ridiamo. Ridiamo.

Cetto, la verità è che tu sei figlio dell'amore.

(Cetto) Noi oggi possiamo tornare alla monarchia.

Vostro servitore e sovrano.

al momento giusto.

"Très joli".

(Melo) Abbiamo vinto! (ESULTANO)

(Melo) Il 50,4% degli italiani ha detto sì alla monarchia!

Sì, abbiamo vinto!

Sì ! Abbiamo vinto!

Papà, abbiamo vinto ! Abbiamo vinto!

- Ce l'abbiamo fatta! - Sei diventato re!

Abbiamo vinto.

Facciamola storia in tutte le posizioni.

(Invalido) In culo alla repubblica.

(Pino) In culo!

Che fai ? Non brindi ?

- È andato tutto come avevi previsto. - Sì, ho sentito.

- Io comando e tu governi. - Sono contento.

Tranquilla, zia, tra poco comincia.

Ciao.

"Bon jour".

Una cerimonia indimenticabile.

(CANZONE: "VENI CREATOR SPIRITUS")

# Veni Creator Spiritus

# Mentes tuorum visita

Pino, svolta di qua.

Bravo, Venanzio, complimenti.

Hai messo in piedi un bel teatrino

per farmi credere di essere un Buffo di Calabria.

Non sono ancora re e hai organizzato una bella congiura.

Bravo.

Scendi dalla macchina.

Scendi dalla macchina.

Cetto, ti posso spiegare.

In ginocchio. In ginocchio!

È vero, ho architettato un piano

per farvi credere di essere l'erede al trono.

Voi non siete l'erede al trono, ma siete molto di più.

Voi siete l'uomo giusto

che può prendere in mano le redini di questo Paese

in questo momento storico.

Nessun nobile reggerebbe al vostro passo.

Voi piacete alla gente

perché siete semplice, determinato, immorale, volgare.

Tutto al punto giusto.

Sì? Perché non me l'hai detto "subitamente" ?

Non avreste accettato.

Bravo, Venanzio, il tuo piano ha funzionato.

Ma a me non interessa niente, non mi fotte di avere il sangue blu.

Anzi, preferisco il mio. E sai un'altra cosa ?

Io oramai sono re e mi piace. "Cazzu cazzu", mi piace.

Ma non so cosa fanno i re quando qualcuno Ii prende per il culo.

- È vero, a volte i re non hanno pietà. - Nemmeno io.

Ilopsll.

In futuro ti sconsiglio di prendermi ancora per il culo,

c'è gente che per molto meno fa il mimo dentro un pilone di cemento.

La pistola, questa volta, è scarica.

Pino, ti ho detto di controllare la pistola ! Mi è venuto un colpo!

- Era scarica. - Pino!

- Telo giuro. - Mi batte ancora forte il cuore!

- Ti dico che era scarica. - Pino!

- Cose da pazzi. - Ti ho detto di controllare.

- Quando devi scaricare, devi scaricare. - Certo che potevi prendere la pecora !

(MARCIA TRIONFALE)

Dio me l'ha data e guai, "bastasu", a chi me la tocca.

- Lunga vita al re! - (insieme) Lunga vita al re!

(insieme) Lunga vita al re! Lunga vita al re!

Sudditi, ecco il vostro re.

Oggi scriviamo una pagina che entrerà nei libri di storia.

Ammesso che qualcuno abbia ancora voglia di leggere 'sti cazzo di libri.

Uno scettro s'aggira per l'Europa.

È il mm'.

Io prometto sommessamente e "promessamente"

che sul mio regno splenderà sempre il sole.

Basta nuvole. Basta.

La temperatura non scenderà mai sotto i 20°

e le "minne" mai sotto la terza.

Forse la seconda, ma nei giorni di festa.

I cerbiatti e i "bambi" correranno e salteranno liberi e fieri.

E noi liberamente e fieramente gli spariamo.

Sarà un regno di prosperità e "pilu", per me di sicuro.

Anche perché un sovrano uno svago ogni tanto se lo può...

(PETRA GRIDA IN TEDESCO)

(Melo) Papà l

- Cetto ! - Papà !

- Cetto ! - Papà.

"Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori..."

Getto .

(Donna) Hanno sparato al re.

(Uomo) Cosa ha detto ? Zitti !

Silenzio!

(Uomo) Che cosa ha detto ?

In culo!

A tutti.

In culo a tutti!

Papà g

Getto .

Capitano, mio capitano. In culo, Cetto!

- In culo! - In culo a tutti!

Che belle parole, Cetto.

(CANZONE: "IO SONO IL RE" DI GUERRERA E ALBANESE)

# Mi hanno sparato, cornuto e mazziato, ma prima o poi tornerò sconfinato

# Della straniera non ti devi fidare la storia la fai se sei il primo a sparare

# Da Borbone a barbone il passo è breve, Io sparo era di striscio per fortuna lieve

# Ora so di cultura si può crepare, meglio l'ignoranza per campare

# I poteri forti, il salotto buono, ridevano di me quando ero sul trono

# Chi vuole il sovranismo prenda il sovrano

# Nel mio regno sarò io che tramo, riprenderò il Paese che amo

# Sono Cetto Borbone qua non babbiamo

# Non ci sono scuse, sai perché ? II popolo italiano ha scelto me

(Cetto) # Io sono il re, Dio salvi me

# Perché di meglio in giro proprio non ce n'è #

Muoio.

(Cetto) # Io sono il re, Dio salvi me #

Anzi, ancora no.

(Cetto) # "Oppuramente" io mi salverò da me #

- (insieme) # Sei il re # - (Cetto) # Sono il re #

- (insieme) # Dio salvi te # - (Cetto) # Farò per tre #

(insieme) # A guardar bene al mondo meglio non ce n'è #

- (insieme) # Sei il re # - (Cetto) # Sì, sono il re #

- (insieme) # Dio salvi te # - (Cetto) # Farò per tre #

(insieme) # "0ppuramente" io mi salverò da me #

# Il popolo è con me contro l'élite, loro dalle stalle io dalle suite

# Mando a game all'aria anche Io Stivale perché nel mio reame ogni scempio vale #

# Dio salverà il re Io vedi anche te che di meglio in giro proprio non ce n'è

# L'Italia che ti spetta è tutta da cambiare

# Appena avrai Io scettro saprai cosa fare

# La gente non apprezza la democrazia si troveranno bene con la monarchia

# Forse non sanno, stanno aspettando che torni il re l'uomo solo al comando

# Dalle Alpi fino alle piramidi dal Manzanarre al Nilo

# Nel regno di Cetto, sai ne sono certo, che splenderà sempre Iu pilu

# Non ci sono scuse, sai perché ? II popolo italiano ha scelto te #

- # Non ci sono scuse, sai perché ? # - # II popolo italiano ha scelto me #

#10 sono Gué, Dio salvi me

# Perché di meglio in giro proprio non ce n'è #

#10 sono il re, Dio salvi me

# "0ppuramente" io mi salverò da me

- (insieme) # Sei il re # - (Cetto) # Sono il re #

- (insieme) # Dio salvi te # - (Cetto) # Farò per tre #

(insieme) # A guardar bene al mondo meglio non ce n'è #

- (insieme) # Sei il re # - (Cetto) # Sono il re #

- (insieme) # Dio salvi te # - (Cetto) # Farò per tre #

(insieme) # "0ppuramente" io mi salverò da me #

(PARLA IN TEDESCO)

# Dio salvi il re ma non il rap

# Sarà certamente una mia lacuna ma il rap ha sdrumato i cugghiuna #

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