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Vittorio! Vittorio per Dio!
Vittorio!
Vittorio non te ne frega un cazzo di me!
Ecco qua, signore. Pensi solo ai tuoi porci comodi!
Ecco, non si arrabbi, signore, ho portato il suo whisky.
Mi raccomando. Devo dirtelo sempre, lo sai che quando suono voglio il whisky,
mi piace!
Sì, guardi, glielo verso, signore. Sì, versalo, versalo, che non te ne frega
niente tanto, lo so!
Cosa credi? Non ti frega niente di me! Non te ne frega niente!
A nessuno frega niente di me!
Suoni un pochino, per favore, suoni un pochino.
Bastardo! Mangia pane a tradimento!
Bastardo!
Bastardo, io che ti ho tirato fuori dalla merda.
Bastardo, maledetto, bastardo, Vittorio, bastardo, bastardo.
Un giorno me la pagherete tutti voi, maledetti.
Maledetti, che non mi avete mai voluto bene.
E io sono una brava persona.
Una brava persona.
Tu, Vittorio.
Tu, Vittorio, soprattutto, tu, Vittorio, sei il primo nella lista.
Signore, mi scusi se la disturbo.
Vittorio, che vuoi da me?
Volevo ricordarle che ho due mesi di arretrato per le scuole.
Due mesi?
Tu mangi a sbaffo a casa mia da una vita e vuoi due mesi di stipendio? La prego,
signore, non si arrabbi. Ho la necessità, altrimenti sarò costretto ad
andare via.
Forse, caro Vittorio, sarebbe ora che tu ti levassi dai coglioni.
D'accordo, mi rivolgerò al mio legale. D'accordo, arrivederla, signore.
Vittorio, rivolgiti a chi cazzo ti pare.
In grado.
Mangia pane a tradimento.
Ma i miei legali?
Ma ne hai fischio dei tuoi legali? Li puoi infilare nel culo i tuoi legali.
Vittorio sei un cane, una misera bestia ingrata.
L'unica che mi capisce un po' è Lucien, la mia dolce nipotina.
Lucien, lei sì che mi capisce.
Lei è una ragazza svelta, molto intelligente, molto carina.
Anzi, dove sarà quest'ora, Lucien?
Come mai tarda così tanto oggi?
Lucien?
potina francese, tu sai che vuoi bene al vecchio zio,
non ti tiri mai indietro, sei sempre pronta
a soddisfarlo, è vero Lucien?
Eh cara giovane Lucien, come sei fresca e giovane,
con quelle tue gambe lunghe affusolate e quella pelle Di seta.
Tra poco te lo pianterò in mezzo alle tue cosce fresche e giovani.
Qualche svago ce l'ho ancora.
Anche se questa casa maledetta sono stato circondato per anni da degli
infami.
Lucien! La mia piccola figlia.
Come stai oggi?
Tu sei nata a Parigi, un altro livello, un'altra
cultura.
Lucienne, se ti piace, puoi prendermi questo libro?
Non riesco a prenderlo.
Lucienne, dai una mano a te.
Cosa di giovane e carina.
C'è un libro su Toulouse-Lautrec.
Non lo vedo.
Non lo vedi?
Non lo vedo.
Cerca, cerca, cerca.
Due o tre là-bas.
Tu non lo vedo, ma io lo vedo invece.
Non lo so.
Non lo so, se ti piace, cerca.
Perché è da quella parte.
Oh,
no, no, no!
Guarda Lucien, io guardo solo quanto sei bella e giovane
e carina.
Lucien!
Lucien!
Lucia! Cosa vuoi?
Vuoi la mia scuola?
Devo svegliarmi domani per andare a scuola. Sì, stavi dormendo già nella tua
camera. Sì.
Devo andare a scuola domani.
Alla scuola devi andare.
Che brava che sei.
Siediti qui un po' con me per piacere.
Resta con me, se ti piace.
Fammi un po' di compagnia qui. Oh, che c'è che vuoi fare, monaco?
Sì, essaye.
Allora, tu vai a scuola domani? Tu vai all
'ecole?
E tu dormi così? Tu dormi così?
Con questo vestito?
Cos'è che fai?
Niente. No, guarda.
Lucien. Cos'è che fai?
Non sei gentile.
Ma tu vieni qui tutta nuda, tu vieni così.
No.
Lucien. Sì?
Prima di dormire, ho bisogno che mi porti alla toaletta a pescare.
Perché non ce la faccio da solo.
D'accordo.
Andiamo.
Accendi la luce, bianca. Accendi la luce. Vai avanti. Vai avanti tu.
Accendi la porta.
Bravo, lo siamo.
Bravo.
Apre qui.
Tu sai che tu è la figlia che c'è più in tutto il mondo.
Ti amo molto. Sei la donna più bella, meravigliosa
che ci sia al mondo.
Però aiuta lo zio a pescare.
Dammi una mano, forza. Pensa a tutte quelle infermiere che cosa fanno ogni
giorno. Io sono tuo zio.
Ecco, brava.
Cosa vuole che sia?
Dai, al zio. Non è uno sconosciuto.
No, no, no.
Tienmelo però, eh. Tu tuoi... Eh, perché... Ecco, la ba... Com sa, com sa.
Ah, così.
No.
C'è ancora un po'.
Scusa, ma...
Quanto vuoi?
Monage? Tu com'è andata?
No?
Così.
E poi?
No, vieni qua.
Devo parlare di una cosa molto importante per il tuo futuro.
Lo capisci?
Tuo zio è ricco, ha molte cose, la
casa, l'argento nella banca, e tutte queste cose potrebbero essere tue,
un domani.
Un po' carina con me, con lo zio.
Nel fondo cosa ti costa?
Niente.
E qualche cazzo dovrai prenderlo prima o poi.
E allora inizia da quello dello zio.
Je te promis que tout cette chose ici sera à
toi un jour.
Oui,
Lucien. adesso che quel bastardo di Vittorio è andato via
brava Lucia così
fammi vedere queste tettine Lucia
così
avanti più morbida, più...
torno qualche ragazzino a scuola tu la fai se mi dà il sonno all'ecole c'è qua
o no?
eh no no eh come fa come fa
passo it passo it
Tira giù, tira giù.
Così.
Ho bevuto un po' di whisky, ma... Ancora,
marchi, molto bene.
Dopo le ore, puoi vedere che mi tira ancora.
Il secondo passo dopo la mano è con la
boccia.
Così, così, così.
Aspetta che ti aiuto io. Così, vieni qua, guarda. Così.
Così.
Aspetta, aspetta.
E tu vuoi farmi credere che non l'hai mai fatto?
che nipotina piena di talento che ho
perché il whisky fa bene all'uccello perché guarda come va
fammi
vedere il tuo bel faccino mentre prendi in bocca lo zio
Grazie.
Grazie a
tutti.
Perché le rocche te le hai buttate?
Perché?
Grazie.
Ma guarda un po' quella troietta di mia sorella.
Ha tanto la santarellina, poi i preservativi.
Ti metto a posto io adesso quando torni.
Troia anche tu come tutte le altre.
Certo che solo io e mia siamo un po' disordinati.
Perché non... Sì, perché non mi fai un colpino?
No, no, no.
Perché?
Perché no, non mi va.
Non va e basta. Anzi, visto che hai detto così non ti faccio nemmeno più la
sera. Perché?
Carlo? Carlo?
Carlo?
Carlo?
Carlo?
Cazzo, scusami, non volevo, scusa.
Si può sapere cos'hai?
E' tutta la sera che non fai altro, che starei zitto.
Ma niente, c'ho i cazzi miei, un momento così dai.
Ma come i cazzi tuoi? I cazzi tuoi sono anche miei, visto che io sono tua
sorella. E' mai possibile che per una zocca del genere ti devi ridurre in
questo stato?
Di persone come Anna ne trovi a centinaia in giro. Non mi sta bene che
stai sempre in casa, guarda, ti sei fatto addirittura crescere la barba.
E' uno schifo.
Ma lo sai, io te l'amavo.
Ormai non mi è rimasto più niente.
Ma come niente? Io chi sono, scusami?
Sono niente?
Ah sì?
Perché cazzo fai così, porca vacca?
Io non ti capisco proprio più a te.
Una volta mi volevi bene, adesso...
Io ti amo, tu sei mio fratello, come potrei non volerti bene?
Che cazzo vai dicendo? Forse una volta, adesso.
No, ma perché parli così?
Guarda, io proprio a volte a te non ti capisco.
Cioè, sei assurdo, io non ti voglio bene, ma che seghe mentali ti fai?
Ma no, niente.
Ma cosa niente? O parli o non parli con me, ok?
Non mi sta più bene il tuo modo di fare, il tuo modo di comportarti. Non mi sta
più bene.
Ora mi devi delle spiegazioni.
Dai, sgancia. Sì, voglio sapere, una volta e per sempre.
Guarda, ho trovato questo.
E cos'è un profilattico? Dove l'hai trovato, scusami?
Eh, ero rimasto senza sigarette e ho guardato... Hai frugato tra le mie cose.
Va bene, ero senza sigarette e ho guardato se ne avevi delle tue.
Comunque sia, questo non mi vuol dire nulla. Me l'ha regalato una mia amica
tanto tempo fa. Anzi, l'avevo anche dimenticato, penso un po'. Ma non ce l
'hai adesso, ragazzo?
Lo sapevo che cadevi qui.
C'ho un ragazzo, ma nulla di che.
Nulla di importante.
E poi cosa c'entra? Sappi che io questo con lui non lo userei mai.
Ma è quel ragazzo che è senza palle, che non ha neanche il coraggio di...
Li presentavo. Questi non sono affari tuoi se sei senza palle o con le palle.
È sempre un problema mio, è soltanto un problema mio, ok?
Ok. Te fatti gli affari tuoi su questo. E poi ti ho detto che di questo devi
star tranquillo.
Va bene, dai, non ho più voglia di parlare, non ho più voglia di... È un
momento così, dai, io mi ritiro nella mia camera.
C'è assurdo.
Buongiorno.
Non smettere con questi giornalieri, ma smettere proprio con queste riviste in
mano, ma non è possibile.
Eh, tanto che c'è di male.
Come che c'è di male? Ti fa male.
Ma tu ti sei vista come ti sei vestita.
Perché cosa sto male?
No, non ho detto che stai male.
Eh beh, allora.
Nulla di che, giusto per cosina così di sexy.
Ho sbaglio?
No, no, però c'è sempre mia sorella.
Eh vabbè dai, quanti scrupoli, non sto facendo mica nulla.
Sto soltanto vestita un pochino più così.
Ma sei sempre un pezzo di ghiaccio con le donne?
Cosa c'è?
Perché non mi rispondi?
Ti fanno male i giornaletti a guardarmi, invece di guardare loro.
Perché non guardimi che sono molto più bella di loro.
O sbaglio.
No, tu sei molto bella, Sara Lina.
E allora?
Però non ci posso fare niente.
Ma io non voglio vederti più così.
Eh, preferisco fare così.
Potrei anche sacrificarmi io per non vederti più così.
Ma dai, ma cosa fai?
Dai, ti sto soltanto accarezzando.
Ma dai, ma sei mia sorella.
Cos'è, non ti piace?
Ah?
Non ti piace?
Guarda che non te lo mangio mica, eh.
Non mi fare arrabbiare perché se no divento
cattiva.
Adesso fai quello che dico io.
Ma no, dai.
Ma sì, dai.
Ma cosa stai facendo? Lasciati tentare.
Eh, ma come sei vestito.
troppe cose.
Bravo.
Così mi piace di più, vedi? Che mamma non ti riscaldi.
E con te mi riscaldo.
Perché non fa qualcosa, non gestire così fermo.
Sembra così.
Posso dormire?
Non puoi dormire
Ti è piaciuto?
C'è stato un bel brano in maniera.
Sì.
mmm
Così. Bravo.
Sì, così, amore, dai.
Sei bravo.
Pronto?
Eh, finalmente.
Credevo fossi morto.
Senti, che novità hai da raccontare?
Ah, taci, sono disperato.
Sono in una condizione di a poco distrutta e non so come fare.
Dimmi pure, Angelo, lo sai, io sono un buon psicologo, ma soprattutto sono tuo
fratello.
Problemi come l'Issa?
Eh. Hai già capito, eh?
Te l'ho già detto una volta, la devi lasciare, devi dargli un po' di tempo,
no? Poi vedrai che comincerà a parlare.
Cosa vuoi, la morte della mamma, la sconvolta?
Eh, la guarigione richiederà sicuramente un periodo di tempo, ma tranquillo,
vedrai che poi supererà tutto tranquillamente, non preoccuparti.
Guarda, ti devo parlare, ti devo dire quella cosa qua che non riesco a
saltarci fuori. È una cosa preoccupante, guarda.
E cosa?
Guarda, l'altro giorno mi è capitato di osservare a una scena di al poco
sconvolgente.
Non me lo sarei mai immaginato che Melissa
fosse... Stefano, devo venire per forza
nel tuo studio.
Ed è una cosa troppo delicata.
Che mi consigli? Vorrei che ci fosse anche Melissa.
Oh, calma. Ti sento sconvolto.
Guarda, facciamo così. Venite nel pomeriggio verso le tre. Passate a casa
mia, guarda. Sono qui a casa. Ho il pomeriggio tutto per voi.
Grazie, Stefano. Ci vediamo dopo, dai.
Grazie.
Ehi Lano, ciao Angelo, come va?
Abbastanza bene. Sempre puntuale, un orologio svizzero. Lo sai che la
puntualità... Bene?
Mi sa che mi è diventata grande sta ragazza. Prego, accomodatevi. Ho visto
che mi patina, grazie.
Come va?
Insomma, abbastanza bene.
Anche se sai... Ah, scusate, posso prendere qualcosa da bere?
Un caffè, un succo?
No, due bicchieri d'acqua.
Sicuri? Sì.
senti l'acqua è naturale o gasata? no no va bene naturale
tu stai tranquillo
prego e allora
cosa mi racconti ti avevo già accennato dal telefono ti dovevo
parlare per Melissa tu sei l'unica persona che mi può capire
sai che ti puoi fidare però sai sarebbe meglio che
parlassimo insieme assolutamente sì Melissa guarda
siccome adesso io e tuo papà dobbiamo parlare di una cosa molto importante ti
porto su sulla stanza del tuo cugino Roberto poi quando abbiamo finito ti
veniamo a chiamare che lì ci sono anche dei libri molto interessanti va bene?
ok dai che andiamo questo lo appoggiamo
Ecco, guarda, ti consiglio questo libro qui, è un libro molto divertente. Io
adesso vado giù un attimo, parlo con tuo papà, poi ti chiamiamo, ok? Ci vediamo
dopo.
E allora?
Ehi fratellino, intanto che sei andato su con Melissa...
Ma questo cos'è?
Il lavoro che ti porti a casa?
Cosa? No, no, lascia stare.
Non c'entra niente.
Cosa succede? Raccontami. Forse è meglio che parliamo di cose più sapide.
Va bene, va bene. Cosa succede?
Ma niente, ti volevo parlare di Melissa.
Lo sai che purtroppo è una ragazza che da quando è morta Giulia, sua madre, è
una ragazza che parla poco.
Però non è questo il fatto, è che purtroppo...
Non so come spiegartelo.
Racconta, sai che di me ti puoi fidare, no? Se posso darti una mano, volentieri,
racconta.
Lo sai, io sono solito, quando torno dal lavoro, passare dalla sua camera e
salutarla.
Passo dalla camera pensando che forse stesse facendo i compiti.
Era con una sua amica.
Però purtroppo, quando sono arrivato davanti alla porta, ho visto una cosa
abbastanza che mi ha un po'...
sconcertato mi ha un po' e niente le ho trovate che
insomma si baciavano tu vorresti dire che Melissa è diventata
lesbica? ma figurati ma scherzi ma no non voglio dire questo però è attratta
dal sesso femminile e questo può essere anche perché da quando ha perso la mamma
lei sicuramente è alla ricerca di una figura
Materna più che paterna in questo momento, lo sai, no?
Sì, ma la cosa più strana è che... Non so come dirtelo, è una cosa un po'
imbarazzante. Vai, tranquillo.
Sì, lo so, lo so che di te mi posso fidare, però è una cosa strana, strana.
Niente, io mi sono soffermato sulla porta e ti devo dire la verità, vedendo
questa scena mi sono eccitato.
questo è un problema lei è tua figlia ma è la prima volta che mi succede ho
capito però rimane comunque un problema importante guarda questa cosa qui la
dobbiamo assolutamente risolvere io ti posso consigliare per entrambe una
seduta di psicoterapia anzi meglio di ipnosi una terapia d'urto ma io che
cazzo c'è vi dovete sottoporre entrambi perché tu stesso hai appena detto che ti
sei eccitato da questa situazione è tua figlia questo non è un comportamento da
padre normale ho capito però non mi era mai successo eh ho capito io però al
momento in cui ti succede anche solo una volta questa cosa va sistemata va
risolta quindi tranquillo facciamo questa terapia d'urto l'ipnosi dopo
quando ti risvegli non ti ricorderai assolutamente di niente e sarete
entrambi guariti eh ok?
d'accordo? facciamo subito se lo dici tu
il massimo dei risultati a questa seduta io avrei bisogno della tua colanina se
per cortesia me la puoi dare grazie
ecco ora dovete stare assolutamente
tranquilli e rilassate non succede assolutamente niente quello che
cerchiamo di fare anzi è proprio quello di arrivare al massimo della
tranquillità ora io farò
muovere questo anello, questa catenina, voi dovete sempre osservare qui, questo
punto qui, ok?
Tranquilli? Siamo pronti?
Sei preoccupata? No?
Beh, non è niente.
Vedrai che poi andrà bene.
Proviamo?
Sempre questo punto, eh?
Rilassate.
tra un po' i vostri occhi inizieranno a pesare
Molto bene, me disse.
Adesso io conterò fino a tre.
Al mio tre tu aprirai gli occhi.
Uno, due,
tre.
Apri gli occhi.
Girati.
Molto bene.
L'uomo che hai davanti non è tuo padre.
È un uomo.
E tu sei molto attratta dagli uomini.
Quindi per il piacere di quest'uomo tu adesso ti spogli.
Spogliati completamente.
Molto bene.
Ora per la felicità di quest'uomo inizia a toccarti.
Toccati, toccati.
Ok.
Continua così.
Girati, girati, girati, ferma.
Al mio 3 chiuderai ancora gli occhi. 1, 2, 3.
E ora tu Angelo, al mio 3, aprirai gli occhi.
1, 2, 3.
Girati.
La persona che vedi davanti a te non è tua figlia, è una donna e a te piacciono
le donne.
Quindi tu ora inizierai a baciare questa donna per la sua felicità.
Fermo, torna indietro, torna indietro.
Ora il mio tre, richiuderai di nuovo gli occhi. Uno, due, tre.
E ora te, Melissa.
Ancora il mio tre, aprirai gli occhi. E uno, due,
e tre.
Molto bene.
Cammina, cammina, cammina.
Ricordi che questa persona che è davanti non è tuo padre, è un uomo.
E tu sei attratta dagli uomini, non dalle donne.
Grazie.
Ti ringrazio Stefano, mi sento davvero strano.
Ma te l'avevo detto.
Come se non fosse successo nulla. Assolutamente sì, ti avevo detto che poi
non ti ricordavi più nulla, è normalissimo, l'importante è che ora
stiate bene.
Sì, una sensazione un po' strana. State bene? Sì.
Guarda, per te va benissimo così, magari per lei ci vedrei bene un paio di sedute
di richiamo.
a limite puoi venire anche da sola tanto hai visto non succede assolutamente
niente ok? va bene facciamo come dici tu perfetto ci conto alla prossima ciao
Stefano grazie ciao bellissimo ciao
Grazie.
mmmm
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