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Buonasera e benvenuti all'ora di Alfred Hitchcock.
Con i campeggi che ormai sorgono a ogni angolo di strada e la diffusa mania di
girare con la casa ho pensato che poteste essere interessati a quest
'ultimo tipo di roulotte.
Si tratta di un modello che fa risparmiare un sacco di benzina e che è
fornito assieme a questo delizioso violino a un paio di orecchini e a due
cavalli rubati.
E adesso non vi resta che affrontare la musica.
Eccovela, sperando che la storia che l'accompagna vi piaccia.
Doveva insegnarmi a nuotare sott'acqua.
Aveva un appuntamento con dei genitori, cara.
Ma adesso ci sono le vacanze, no?
È gente che vuol mandare i figli nella nostra scuola ed è bene che papà li
conosca e gli parli.
Volevo tanto che vedesse il mio castello.
È un magnifico castello.
Altrettanto lo è la giornata e la spiaggia è tutta quanta per noi.
Dove?
Là, in acqua.
Questa non me l'aspettavo. E sì che oggi avevo riservato tutto il Pacifico.
Mamma, posso fare un altro bagno, per favore?
Va bene, ma non andare dove non si tocca, mi raccomando. D'accordo, mi
passi il pallone?
Stia ferma lì! Stia ferma lì, ci penso io!
È andata bene?
Si calmi, è passata.
Non so proprio come ringraziarla. No, non ce n'è bisogno.
No, Tony, dovrei dartele. Invece ho voglia di accarezzarti. La miglior cosa
è che lo asciughi. Scusi un attimo.
Oh, piccolo mio.
Ti senti bene, caro? Sì, mamma.
Allora, come va?
Che volevi fare? Andare a Levi?
Gliel'avevo detto di restare vicino.
Se non ci fosse stato lei, io non so nuotare. E senza il suo intervento...
Comunque sono intervenuto.
Mi chiamo Sally Mitchell.
E questa peste è Tony, ma lei non dovrebbe neanche rivolgergli la parola.
Salve, Tony. Salve.
Ha freddo, vero? Sì, certo, un po'. Non si preoccupi, è naturale.
Grazie. Vuole un rimedio da vecchio aviatore? Si tolga questo costume
bagnato e beva un martini ben secco.
Credo che il miglior rimedio sia un bel bagno caldo. Come? Andiamo a casa? Sì.
L'aiuto a caricare la roba. Oh, grazie.
Scotta la sabbia, eh? Già.
Ah, ecco fatto.
Tony, prendi il sacchiello e dammi le scarpe, per favore.
Di a me, faccio io. Oh, grazie.
Grazie.
Non è venuto in macchina lei?
Non mi è stato possibile.
Non ce l'ho la macchina. Deve andare lontano?
Abita all'hotel Giotto.
Posso accompagnarla, se vuole? No, no, no, lei deve fare il suo bagno caldo. E
poi voglio prendermi ancora un'oretta di sole.
Sul serio?
Ma certo.
Beh...
E tu mi dici alla mamma quando fai il bagno, eh? Ok.
Senta, scusi se insisto, ma non sta assolutamente bene che la pianti in
questo modo.
Mi ha già ringraziato ed è più che sufficiente. No, non è vero. E poi mio
marito vorrà conoscerla, ne sono certa.
Perché non viene a cena da noi domani sera?
D'accordo e molte grazie. Verremo a prenderla in albergo alle sette.
Benissimo. Oh, lo sa che non mi ha neanche detto il suo nome.
Roscoe, Ray Roscoe.
Forse è soltanto che la varietà a me è sempre sembrata la cosa più interessante
della vita.
Certo è che mi sentivo irrequieto, insoddisfatto.
Grazie.
Comunque non mi andava di restare in aviazione finché fossi stato troppo
vecchio per far dell'altro.
E se ne è andato dopo 12 anni di servizio? Ci vuol coraggio a prendere
una simile decisione?
Finora per la verità non me ne sono affatto pentito. E cioè in queste tre
settimane.
E ora cosa pensa di fare?
Grazie.
Vorrei comprarmi un pezzetto di terra.
Dove mi possa mettere su di una sedia a sdraio e starmene lì quieto a guardare
le arance che maturano sugli alberi.
John, i Richardson non sono proprietari di arancetti? Certo, e anche dei più
importanti della contea. Lo sanno sempre quando c'è qualcosa in vendita. Guardi
però che dovrebbe trattarsi di un terreno molto modesto.
In aeronautica è un po' difficile realizzare dei grossi risparmi. È vero
che i liquori e le sigarette costano poco, ma il poker è tremendamente caro.
Domattina per prima cosa chiamerò Phyllis Richardson.
Può darsi che abbia qualche idea.
Ah, Kira, questo è il signor Roscoe.
Molto lieto.
Buonasera, signore. Kira è norvegese ed è in America dall'altro anno. La cena
sarà pronta tra cinque minuti, signora.
Grazie, Kira.
Se trova la proprietà adatta, come farà per i capitali?
Necessari per lo sfruttamento.
Dovrei rivolgermi a qualche banca.
Senta, io le devo la vita di mio figlio e se le serve un prestito sarò ben lieto
di aiutarla.
Non ci pensi nemmeno.
E perché?
Beh, tra l'altro perché sono certo che neanche con l'insegnamento è facile
risparmiare. Sai, questa scuola è di nostra proprietà, l'abbiamo costruita
noi e quindi so benissimo che cosa vuol dire cominciare dal niente.
Ma devo dire che ci rende abbastanza.
E che non avrei difficoltà ad anticiparle un 5.000 dollari.
5.000 dollari?
Grazie.
Beh, lei è davvero molto generoso.
Ma per la verità preferisco fare da solo.
Senta, come farà ad andare in cerca di un arancetto senza la macchina?
Posso sempre ricorrere all'autostop.
E poi forse mi sto montando un po' la testa, direi.
Sono tutto al più nelle condizioni di dover accettare un posto di bagnino e è
fantastico di andarmene in giro allegramente per il paese in cerca di un
aranceto.
Sì, forse dovrò ricorrere all'autostop, ma solo per andare all'ufficio di
collocamento a chiedere un posto.
Certo che il mondo sembra molto piccolo quando lo si guarda dalla carlinga di un
aereo, è facile da conquistare, ma la cosa è diversa se ti mancano le ali.
Torre controllo, chiedo permesso d'atterraggio. G22, G22, atterraggio
concesso, passo.
Roger, scendo.
Ah, ed ecco.
Lascia che provi io, zio Ray.
Voglio farlo atterrare bene come te.
A lei gli aerei non interessano molto, vero, Kira?
Senti, Tony, perché non giochiamo a nasconderci? Sì, però ti cerco io, eh? D
'accordo.
Uno, due...
3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10.
Pronti o no io vengo, eh?
Non c'è dubbio che come bambinaio non potevamo trovare di meglio.
Tony va matto per lui.
E tu che ne dici?
Io?
Lo trovo simpatico.
Però ormai sono più di tre settimane che è qui.
Siamo stati noi a invitarlo a restare.
Ti ha più parlato di quella sua idea dell'arancetto?
No, da quando vide quel che gli avevano offerto i Richardson e che lui trovò
troppo grande.
Non hai l'impressione che non si dia abbastanza da fare? Sally, sai come la
penso riguardo a lei? Ha fatto per me qualcosa che non scorderò mai.
Mi sento morire alla sola idea di ciò che poteva accadere.
Lo so, io ne sono grata anch'io.
Ma...
Ho preso, zio Ray. E ora avanti. Toccate.
È giusto.
Nascondetevi.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci. Attenzione che
arrivo. Pronti o no?
Kira, lo sai qual è la regola del gioco?
Tu perdi, io vinco.
E chi vince ha diritto a un premio.
Vuoi che gliene parli io?
No, è meglio che la cosa venga da me.
Salve!
Che cosa c'è?
Devo parlarti, lei.
Bevi una birra?
No, grazie.
Si tratta di Kira.
Per favore, dovresti evitare di darle fastidio.
È stata lei a dirtelo? No.
Mia moglie.
Oh, andiamo, John. Non dirmi che Sally si è messa a spiarmi. Non l'avrei
immaginato. È stato Tony a vedervi in giardino.
E che cosa ha detto di aver visto?
Glielo chiedo io. No, lascia stare, Tony.
D'accordo.
Gira è molto giovane e noi ne siamo responsabili.
Se gli accadesse qualcosa... Oh, John, ma è stata una sciocchezza senza
importanza. Lo sai, no?
O non lo sai, invece?
Con la tua reputazione e quella della scuola da difendere.
Finché starai qui, Kira, dovrai lasciarle in pace.
Ok.
Dopotutto non è la sola ragazza che esiste al mondo.
Tranquillo adesso?
Sì. Bene.
Prendo la macchina e vado a vedere un arancetto.
Pronto? Si è fatto niente?
Si, la macchina è mia.
Cosa c'è?
È lei, ha avuto un incidente.
La polizia d'assicurazione ce l'ho io.
Va bene, vengo subito.
Come è stato?
Niente di grave, ma l'altro conducente vuole vedere la polizia d'assicurazione.
Si vede che non si fida di lei.
Cosa voleva che facessi? Che uscissi di strada per lasciarla passare? Era certo
che lei avesse più spazio sulla destra. E poi è arrivato come un bolide. Ah,
ecco qui il proprietario.
John!
Scusa, mi spiace molto.
È sua quella macchina? Sì, mi chiamo John Mitchell e questa è mia moglie
Sally. Il signor Roscoe è un nostro ospite.
Sì, ce l'ha detto. Però lei dovrebbe stare più attento a chi presta la sua
macchina. Viaggiava a una velocità insensata. È il signore e la signora
Sherston di Washington.
Come può vedere dai segni delle ruote, io tenevo la mia destra. Beh, sono cose
che capitano. Non è il caso di prendersela troppo.
Perché non saliamo sulla rullotte? Berremo qualcosa e ne parleremo con
calma. Credo sia un'ottima idea.
Anch'io.
Sì, avete ragione.
Ormai il guaio è fatto.
Strillare non serve a niente.
Venite direttamente da Washington?
Sì, ed è stato un viaggio magnifico. George aveva accumulato le vacanze da
diversi anni e così abbiamo potuto stare fuori quattro mesi.
Oh, ma è stupendo. Voi siete i primi ospiti. Camera da letto, soggiorno,
sembra proprio una vera casa.
Lei lavora per il governo, signor Sheston? Sì, alla imposta diretta.
Hai... Non ho niente a che fare con le tasse, però mi occupo di statistiche.
Lei calcola quanto serve e manda gli altri in giro a riscuotere, eh? L'unico
vantaggio di un impiego statale è che tra pochi anni George andrà in pensione.
Beh, prego, consideratevi a casa vostra.
Prendo qualcosa da bere, eh? Posso aiutarla?
Avete intenzione di restare un po' in California?
Sì, se troveremo un posticino tranquillo qui attorno.
Sa, a noi non piacciono molto i campeggi organizzati.
Preferiamo stare per conto nostro.
Me l'immagino.
Ci hanno detto che a qualche chilometro da qui c'è un bosco che è l'ideale per
trascorrervi una settimana o due.
Questo è l'indirizzo della mia compagnia d'assicurazione.
Oh, grazie.
Ecco qua.
Allora, che brindisi vogliamo fare?
Ha morto gli incidenti? Ha il più simpatico incidente della mia vita.
Che cos'è?
Scusami John, ma non è stato facile riuscire a mandare Tony con i Boy Scout
stamattina. Non vuole più fare niente senza lo zio Ray. E dov'è Kira?
In camera sua, imbronciata. Sa che hai parlato a Roscoe di lei, di loro
insomma. E' andato subito a dirglielo.
E sai che mi ha detto Kira ieri sera?
È addirittura ridicolo. Che sono gelosa di lei.
Rispondo io.
Pronto? No, non è in casa.
Ah, salve Chester.
Cosa?
Dice davvero.
È incredibile, non ha proprio alcuno scrupolo.
D'accordo.
Era George Sherston? Sì.
Per l'assicurazione? No, aveva un diavolo per capello. Lei ha fatto il
cretino con sua moglie. Ah, questa poi.
Si è presentato da lei ieri sera mentre Sherston si trovava in città.
Non ne sono sorpresa, se penso a come la guardava nella roulotte. Ma che razza di
tipo è? Prima circuisce chi era, poi quest'altra.
Poi passerà a te, immagino.
John, credo che sia ora che gli diciamo di andarsene.
Senz'altro.
Mi sono sempre grato, ma c'è qualche cosa che non va in lui.
Quando è in casa non mi sento tranquillo. E ne anch'io, John.
Caro, vedi di parlargliene appena torna.
Sì, non dubitare.
Lei? Sì?
Oh, salve.
C'è una lettera per te.
Spero che sia migliore della mia.
Ho bisogno di parlarti.
Guarda che strana coincidenza.
Anch'io ho bisogno di parlarti.
Devo dirti una cosa spiacevole.
Vorrei che te ne andassi al più presto possibile.
Magari stasera.
Hai parlato con il nostro amico delle tasse, George Sherston, per caso?
Sì, e sembra che sia piuttosto seccato con te.
Non dovrebbe lasciare sola una moglie così carina.
Può essere pericoloso.
Ha detto che le hai dato fastidio. E tu gli hai creduto.
Ma naturalmente, questo ti fornisce un buon pretesto per buttarmi fuori, non è
vero?
Diciamo che è l'ultima goccia.
Vuoi che me ne vada, eh?
Anche se ti sono sempre grato.
Grato, hai detto?
John, quanto sei disposto a sborsare se me ne vado?
Diciamo 200 dollari. 200 dollari?
Ma se tempo fa me ne offrivi 5.000.
In prestito, perché tu acquistassi un aranceto se mai ne avessi trovato uno.
Ecco.
E posso ancora contarci? Alle stesse condizioni.
Sei un bravo ragazzo.
Davvero, Joe.
L'ho capito subito, dal primo momento che ti ho visto.
Però ecco, 5.000 sono pochi.
Me ne servono assolutamente 20.000. 20.000? Sono nei guai.
Il passato purtroppo mi perseguita.
Ho ricevuto ora una lettera da un vecchio amico, un capitano di marina a
riposo. Uno a cui salvai la vita.
Che vuoi, salvare la vita alla gente è il mio hobby.
Il capitano comunque si dimostrò grato e mi prestò del denaro perché cominciassi
una certa attività.
E adesso rivuole i suoi quattrini. Io non ne ho, ma tu sì.
L'hai detto tu che questa scuola va gonfie vele. E i tuoi risparmi dove
sono? Oh, certo, ma quelli li tengo da parte.
Ho sempre intenzione di comprare un aranceto.
Devo pur pensare al futuro, no?
Insomma, ammetti di aver truffato dei soldi a un amico, ma poi pretendi che
aiutene presti degli altri.
Hai assolutamente ragione.
Prestare soldi crea sempre risentimenti. Tanto vale che me li regali senz'altro.
Perché?
A che titolo?
Beh, ecco, facciamo un'ipotesi.
Sapendo in anticipo di poter salvare la vita di tuo figlio sborsando 20.000
dollari, l'avresti fatto, no?
Naturalmente.
E quindi io ti ho fatto credito.
Salvando anzitutto tuo figlio.
per presentarti poi la fattura.
E mi pare che il prezzo sia ragionevole, non trovi?
Ti conviene.
I don't mind the local stations identifying themselves, but they seem
bent on identifying a large number of other people as well. But take heart, we
have only one more interruption before we return to our play.
I nostri sospetti erano fondati? Proprio così. Dov'è Tony?
L'ho mandato a letto appena è tornato. Ray non l'ha neanche visto.
Bene.
Oh, salve John.
Hai portato i soldi?
Non avrai un centesimo?
Come vuoi. Io posso restare qui anche tutta l'estate.
Te ne andrai stasera, Ray.
Oh, no, John, no, John, no, John, no.
Nel pomeriggio sono andato da un mio amico generale, al quale non è stato
difficile sapere che non c'è mai stato un Ray Roscoe nell'aeronautica.
Vuoi dire che non esisto?
Quando è così, dovrò ributtare tuo figlio in mare.
Vattene.
Ho l'impressione che tu non abbia capito.
Mi piace star qui. Sai, oltretutto c'è un sacco di belle donne.
Kira, Eve.
Anche tua moglie non è male.
Don! Andiamo, avanti, non fare il duro. Non sei il tipo.
Se non te ne vai subito chiamo la polizia.
E che cosa gli racconterai? Che ho salvato tuo figlio che stava negando e
tu pieno di gratitudine mi hai invitato a restare qui per poi buttarmi fuori?
Andiamo.
Lo sa Sally.
Chi radice che è gelosa di lei?
Potrei raccontare una storiella interessante ai giornali.
Scandalo alla Scout Mid School.
La moglie del preside, innamorata dell'eroe che ha salvato la vita al suo
bambino. Il quale dichiara di volere ancora bene allo zio Ray.
E Tony lo farebbe, visto che è così infatuato di me. Non si illuda, non lo
sarà più quando saprà che lei in vita sua non ha mai pilotato un aereo. E i
giornali non crederanno alla tua storia. Sì, può anche darsi, ma la stamperanno.
E un sacco dei genitori di rigi di principi la leggeranno.
E ora, se volete scusarmi, vado a fare due passi. Immagino che avrete un
mucchio di cose da dirvi.
Oh, John, ricordati, eh?
Ventimila. E cioè due e quattro zeri.
È una cosa incredibile.
È mostruoso.
Due persone come noi che non hanno niente di cui vergognarsi e che devono
subire un simile mascalzone. Non c'è che ricorrere alla polizia.
È matto, voleva uccidermi.
Ray,
Ray.
Niente, è solo svenuto. Vado a prendere dell'acqua. No, lo lasci, tra un attimo
si riprenderà.
Così intanto potremo parlare in pace.
Mi dica cos'è successo.
Oggi è venuto ancora da noi quando io non c'ero e ha messo le mani addosso a
Eva. Lei se n'è liberata, ma io appena l'ho saputo ho preso questa rivoltella e
sono venuto a cercarlo. Chiamo la polizia. No!
L'ho minacciato con una pistola, anzi gli ho sparato. Un'aggressione a mano
armata. Ma ha tentato di strangolarla, io posso testimoniare. Ma lei non si
rende conto. La cosa finirà sui giornali e verranno a saperlo nel mio ufficio.
Anche se non andrò dentro perderò sicuramente il posto. Lo Stato non
tollera scandali di questo genere.
Ma lei voleva difendere sua moglie e la parola di lei non vale quella di noi
tre. Non si licenzia uno che ha delle buone ragioni come le sue.
Senta, Mitchell, queste sono belle parole, ma in pratica non funzionano. Lo
so io quello che è capitato dei miei colleghi per molto meno di questo. Basta
un piccolo sospetto e uno è rovinato.
È sempre svenuto.
È meglio chiamare un medico.
No, lo porterò all'ospedale. Qual è il più vicino?
Sentere. Mi dia una mano a metterlo in macchina.
Non riesco a prendere sonno.
Neanch'io.
Povero Sherston.
Chissà com'è andato a finire all'ospedale.
Ho una paura che aveva... di perdere l'impiego.
Eh già.
Pronto?
Sì, Sherston.
No.
Ne è certo?
Va bene, vengo subito.
Poco prima di arrivare all'ospedale, Sherston si è accorto che Ray non
respirava più.
Ray è morto.
e l'ho ucciso io
Ah, meno male che è venuto lei, non vuole darmi retta. Dov'è?
Laggiù.
George!
È diventato pazzo? So quello che faccio.
È meglio andare alla polizia e raccontare la verità.
No, non ci crederanno mai. Mai.
Di ascolto a me.
È una faccenda sulla quale ho riflettuto bene.
E mi sono persuaso che non c'è altro da fare. Ma è stata una disgrazia.
La polizia non ci crederebbe.
Se lo immagina l'interrogatorio.
Perché ha ucciso Ray Rosco, signor Mitchell?
Per difendere un amico.
Legittima difesa due contro uno e quest'ultimo disarmato?
Ma io non volevo ucciderlo. Ha chiamato un medico?
Lei ha visto che era grave. Abbiamo tentato di portarla all'ospedale.
Ha dei testimoni?
Mia moglie. Lei era simpatico al re Grosco?
No. E perché se lo teneva in casa?
La ricattava forse?
E lei voleva sbarazzarsene, vederlo morto.
E l'ha ucciso.
Basta.
E questo è uno scherzo.
Pensi a quello che chiederebbero a me, su mia moglie, sul perché ero armato
venendo da lei.
No, non c'è dubbio. È l'unica cosa da fare.
Se non vogliamo essere accusati di assassino.
Ma la gente si chiederà dove è andato a finire. No, no.
Io e mia moglie ce ne andremo da qui fra un'ora, ma ci terremo in contatto con
lei per il caso di complicazioni.
Mitchell, mi dispiace di tutto questo.
Lei non ne ha colpa.
E poi se l'è voluta lui.
Perfino ora che è morto.
Continuo a odiarlo.
Le do una mano.
No.
È meglio che torni a casa e informi Sally di quello che abbiamo deciso.
Finisco io qui.
Bene.
Andiamo a mare stamattina, mamma? Se non potrò venire io ci andrei con Kira.
Peccato che non ci sia più lo zio Ray.
Lui sì che giocava bene a palla.
Te l'ho già detto, Tony. Ha dovuto andarsene.
E poi lo avevamo invitato solo per qualche giorno.
Ecco la posta, signor Mitchell.
Grazie, Kira.
Tony, va a finire la colazione con Kira, eh?
Perché? Al mattino mangio sempre qui.
Fa come ti dico.
Vieni, ti farò le uova proprio come piacciono a te.
C'è una lettera per Ray.
Distruggila, cosa aspetti? Ray non deve essere mai esistito per noi.
Cara, non è così semplice.
Chi ha scritto questa lettera sapeva che stava da noi e scriverà delle altre.
Caro signor Rosco, non ho più avuto notizie riguardo i 20.000 dollari che
lei mi deve.
E dato che non riesco a ottenerli con le buone, ho preso la decisione, che le
garantisco ferma e irremovibile, di denunciarla per truffa.
Se entro 24 ore non avrò in mie mani la somma, sarò costretto a rivolgermi all
'autorità giudiziaria. Capitano Charles Faulkner, Seagate Avenue, Santa Monica.
Scusi, cerco il signor Faulkner. A casa sua mi hanno detto che l'avrei trovato
qui. Eccolo là.
Grazie.
Il signor Faulkner?
Capitano Faulkner.
Appunto. Io mi chiamo Mitchell, sono della South Mill School di Dana.
Ah, ho capito, l'amico di Roscoe.
È stato da noi qualche giorno, ecco tutto.
È stato? Perché adesso dov'è? Ma è partito improvvisamente e non mi ha
detto dove andava.
Lo racconti a un altro?
La sua lettera è giunta poco dopo che Roscoe se n'era andato. E lei ha l
'abitudine di aprire le lettere che non le appartengono?
Non c'era l'indirizzo del mittente e ho pensato che fosse importante.
E infatti lo era.
Questa è la volta che lo rovino quel giovanotto.
Mi ci sono voluti tre mesi per rintracciarlo e lo ritroverò di nuovo.
Forse posso aiutare? No, mi rivolgerò alla polizia.
Voglio che lo sappiano tutti che Ray Roscoe è un imbroglione. La prego, non
gridi tanto. Perché? Io non ho niente da nascondere. Lo sa lei che il rosco mi ha
levato anche l'ultimo centesimo? Qualche amico di rosco potrebbe sentirlo.
Carogne come quelle non hanno amici.
Senta, quanto le ha portato via?
20.000 dollari.
È una bella somma. E lo viene a dire proprio a me? Mi ha tolto il pane di
bocca, se vuol saperlo.
Doveva comprare un peschereccio con quei soldi. E io sono il primo pesce che ha
abboccato. Ma non ho intenzione di finire in padella, riavverò il mio
denaro. Gliela darò io quella somma, capitano.
Perché? Che c'entra lei?
Roscoe ha salvato il mio bambino.
Senza di lui sarebbe annegato.
È un debito di riconoscenza.
No, no, no, questa faccenda non mi piace. Qui c'è sotto qualcosa.
No, deve fidarsi di me.
E poi non voglio restare in debito con un tizio come quello.
Non mi convince.
20.000 dollari. Ora non potrà più pretendere niente.
Ma non ha senso.
L'assegno è buono.
Telefoni alla banca.
Oggi è sabato e non posso fare niente fino a lunedì. E così darò dell'altro
tempo a Rosco per squagliarsela.
Comunque io in questo momento non posso dargliel'incontrante. Eh no, lei la sa
lunga. Io prendo l'assegno e lei corre alla polizia.
E magari mi accusa di ricatto. Ma... No, è molto meglio che ci vada io alla
polizia. Lo scoveranno loro, Rai Rosco. Ma ha ragione. Io sono il proprietario
di una scuola privata. Perché vuole che mi metta con uno come Rosco? Anzi, io
non lo posso vedere quanto non lo può vedere lei. E allora non capisco proprio
perché sborsi 20.000 dollari per suo conto. Capitano Faulkner, aspetti
sempre. Calma, giovanotto. Ehi!
E insomma, che succede là?
Mi scusi.
Sono un po' nervoso.
Forse la scuola.
E poi... Mi scusi.
Mitchell.
Mi rendo conto che ho torto io a diffidare.
Mi dia quell'assegno.
Così tutto è sistemato? Lo sarà appena avrò verificato in banca lunedì. Allora
sono tranquillo.
Arrivederci, capitano.
Ci voleva anche questa adesso.
Che c'è di nuovo?
Costruiranno una strada giusto attraverso la vecchia cava.
Vuoi dire dove Sherton è sepolto?
Sì, e lo troveranno, per forza, se scavano proprio lì. Sai che ti dico,
meglio così in fondo. Ma la polizia svolgerà delle indagini. Non sarà peggio
di quello che abbiamo passato finora. No, Sheston deve portare via di lì il
cadavere.
John, John, aspetta un attimo, non è possibile.
In questo modo ci comprometteremo sempre di più.
Pensavamo che fosse finita pagando Faulkner, e invece eccoci qui. Ci sarà
sempre qualcosa, e se non capiterà niente, viveremo nel terrore che capiti.
Possiamo via un parco, ecco l'indirizzo dei Sheston, ci vado subito. No, John,
John, va alla polizia invece.
E che cosa dovrei dirgli secondo te? La verità.
E se Sherston preso dal panico accusa me, sono stato io a uccidere... Per
legittima difesa.
Tesoro, tu sei una persona intelligente. Quante volte l'hai detto tu stesso, la
verità non danneggia mai nessuno. Non vorrei negarlo, no? Beh, è diverso
quando uno c'è dentro.
Vado dai Sherston. No, John!
Buongiorno. Michel!
C'è qualcosa che non va?
Hanno deciso di fare una strada proprio dove è sepolto il corpo di Ray e gli
scavi inizieranno prestissimo. Oh no!
Calma, un momento.
Non è il caso di preoccuparsi.
Vedrà che ci vorranno delle settimane prima che comincino i lavori.
Dobbiamo levare il corpo di Lee stasera stessa. Michel!
È sabato e oggi sarà pieno di campeggiatori. È meglio che rimandiamo a
lunedì sera.
No, non posso aspettare tanto tempo. Ma rifletta, Mitchell.
George ha ragione.
Lunedì sarà molto meglio.
Non ne sono convinto, ma non importa, Sheston.
Mi arrangerò da solo.
Mitchell, no! Aspetti!
Vedo che lei è veramente sconvolto. Sa cosa faremo? Lei adesso vada pure a
casa. Che alla faccenda ci pensi? No, riguarda anche me. Io però ho la
roulotte. Posso caricarlo lì e portarlo da qualche altra parte perché vuol
correre questo rischio.
L'ho lasciata fare da solo la prima volta, ma ora non intendo più tirarmi
indietro. Ci penserò io.
Beh, no, scusi, è che è assolutamente inutile che lei si esponga.
Ci tengo.
Come vuole.
Allora incontriamoci sul posto, diciamo, alle nove.
Alle nove.
Charlie!
Oh, John, stavo così in pensiero.
Che cosa ha detto?
Sherston aveva un'aria strana. Non vuole che vada alla polizia. Non lasciarti
influenzare, John. È soltanto preoccupato di non perdere l'impiego.
Deve esserci dell'altro.
Ho l'impressione che non sia sincero. Ha insistito troppo per fare da solo.
Come se mi nascondesse qualcosa.
Ti prego, va subito alla polizia. Verrò anch'io con te, John. No, fra un'ora
devo vedere Sherston. Voglio sapere che cosa c'è sotto.
E allora lascia che venga con te, ti prego. No, non... muoverti di casa ti
scongiuro
Oh, Sally!
È qui John?
No, non è ancora arrivata.
Salve Sally.
Io intanto ho cominciato, era inutile perdere tempo.
A che ora doveva venire John?
Alle nove.
Noi per arrivare qui ci abbiamo messo un po' meno di quanto non prevedessimo.
E allora... Lo avete già... Sì.
Manca ancora un quarto alle nove.
Se non fossi giunta io, ve ne sareste andati prima della riva di John.
E con questo?
Non è stato certo un lavoro piacevole.
Dovreste essercene grati.
Volevate farlo da soli.
L'aveva capito anche John.
Ma io intendevo fargli un favore.
Un favore?
Anche la notte che seppellì Roscoe non aspettò che arrivasse mio marito.
Perché? Di che aveva paura?
Non voleva che John vedesse il cadavere perché fu lei ad uccidere Roscoe, non è
vero?
Ora ne ho abbastanza.
Scenda, che noi ce ne andiamo. No, lei deve aspettare John.
Presto, metti in moto la macchina.
Forza, se ne vada di qui.
Sì, ma per andare ad avvertire la polizia.
Ma è come ho detto, è vero?
L'ha ucciso lei.
Niente paura, Sally.
Non sono un fantasma.
Ha fatto tutta questa tragedia per niente. Non sono mai stato morto.
Eravate tutti d'accordo. Era solamente un trucco per poterci ricattare.
Beh, a me più che un trucco sembra un buon melodramma.
Macabro.
Funebre, ma con un'ottima trama.
Ehi, andiamocene.
Un momento, George, aspetta.
Dopotutto, la signora Mitchell è stata una delle protagoniste del nostro
spettacolo. E non voglio privarla della, diciamo, scena finale.
Ma come avete fatto ad architettare tutto questo? Ad essere sul posto quando
mio figlio stava per annegare.
Ah. Sì, era il punto debole del mio eccellente copione.
Fu io a invitare Tony a spingersi più a largo.
Che se non l'avesse ascoltata?
Allora avevo altre tre soluzioni a cui ricorrere.
Ma per fortuna ne ho potuto fare tranquillamente a meno.
Sicché non l'ha neanche salvato Tony, anzi stava per uccidere. Oh no,
assolutamente, non è proprio il mio genere.
Non ci sono mai morti nei miei copioni.
Coraggio capitano, entri pure, non c'è bisogno di star lì a bisbigliare sulla
porta.
Perché stiamo perdendo tutto questo tempo?
Andiamocene.
Oh, il capitano Faulkner e la signora Mitchell.
Il nostro caro capitano è caratterista della compagnia. Un po' gigione, per la
verità.
Il capitano Faulkner.
In quanto a suo marito, le sue entrate in scena sono atroci.
Infatti, se avesse dato l'assegno al capitano, diciamo venerdì, ora non ci
troveremmo qui a recitare questo atto in più per lei e John.
Un atto che non era assolutamente previsto. E che per conto mio è già
lungo abbastanza.
Non sarete mai in grado di incassare quell'assegno quando John scoprirà tutto
questo. Crede?
È perché John dovrebbe bloccarlo.
Non penserà mai che il capitano ci conosca.
O lei crede che colleghi l'assegno con la sua scomparsa.
E poi se un minimo di cuore sarà così addolorato da non pensare assolutamente
ai soldi.
Ehi capitano, è meglio che ci mettiamo in moto.
Prendiamo la panoramica.
Ed ecco che ora appunto siamo giunti alla scena finale.
Mi spiace che la storia debba finire così, ma la verità è che purtroppo non c
'è altra via d'uscita.
Selli, cara. Grazie, Gianni.
Grazie che sei andato alla polizia. Sì, ho seguito il tuo consiglio, tu però
dovevi seguire il mio e non venire qui.
Scusa John, ma non potevo farmi uccidere da te.
Ti avevo avvertito, salvare la vita della gente è il mio hobby.
Ah, vi interesserebbe per caso comprare una roulotte usata?
Credo che la lezione di questa storia sia chiara. Se qualcuno si offre di
salvarvi la vita, pensateci due volte.
Potreste finire per trovarvi in un sacco di pasticci.
Insomma, attenti a chi vuol fare il vostro bene.
Spesso non si tratta di gente disinteressata, ma di individui che se
sono disposti a salvarvi la vita lo fanno solo per migliorare la propria.
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