All language subtitles for Il Patriarca S02E03_4

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Original subtitles

Grazie a tutti.

Fammi spieghi cosa ci facevano il viaggio su padre nella tua macchina.

Sono il commissario Chiara Marziale.

Ispettore Flori.

Ispettore Montorusso.

La sua fama la precede.

Ci avevano avvisato del suo arrivo. Ah sì?

Bene. Quindi vi hanno anche spiegato per chi hanno scelto proprio me?

No?

Ok, ve lo dico io. Allora, punto numero uno, non mi piacciono i compromessi.

Punto numero due, non mi piacciono le teste calde.

E punto numero tre, non mi piace niente di come avete gestito Levante fino

adesso.

Chiaro? Allora, cosa sappiamo?

Le vittime sono Saverio Fabri e suo figlio, Biagio.

Il bambino, mi si pare, è stato testimone di un fatto di sangue.

La scientifica è ancora al lavoro, ma fare che l'esplosione sia stata causata

da una bomba.

Questo. Allora, questo è... questa qua.

Perfetto. Mentre le chiavi sono queste qua.

Bravissimo.

Dimmi, Ferro. Nemo, è un macello qua.

Che succede?

Nemo, che succede?

Mi informo subito.

Che è

stato?

Tu sai chi è questo bambino, vero?

L'unico testimone dell'omicidio è Buscemi.

Sì.

Dimmi che non siete stati voi. Tuo padre una cosa del genere non l'avrebbe mai

permessa.

Ma una cosa è certa.

Ora tutti crederanno che sia stato lui.

Le cose non cambieranno mai in questo posto.

Forse hai ragione.

Però ti assicuro che questa volta tuo padre non è altro che la vittima.

Non possiamo lasciarlo solo, non tu.

Lara, non andare.

Qui a Levante la gente si fida di te.

Devi convincerli che tuo padre non è un mostro.

Chi mi dice che non lo stai coprendo?

Lo hai già fatto? Tu credi davvero che tuo padre possa aver fatto una cosa del

genere?

No.

No, è che lei ha agito senza avvisare nessuno! Era l'unico modo per essere

sicuri che testimoniasse contro Nemo Bandera. Beh, complimenti per il

risultato allora, davvero.

Guardi che me ne assumo tutte le responsabilità. Su questo non ci sono

dubbi. Adesso raccatti le sue cose e sparisca dal mio commissariato.

Che c'è?

Credo che lei debba ascoltare cosa ha da dire quest'uomo riguardo all'attentato

di oggi.

Sentiamo chi sarebbe lei.

Sono quello che ha messo la bomba.

E a ordinarmo l'è stato Nemo Bandera.

Ah, c'hai coraggio.

Quelli sarebbero andati via per sempre. Non avrebbero mai parlato con nessuno.

Siete delle bestie. Guarda che non siamo stati noi. Oh no? No.

Soltanto voi sapevate che erano lì.

Ma comunque non conta niente.

Perché un uomo si è appena consegnato, ammettendo di essere stato lui a mettere

la bomba. E dice di averlo fatto su ordine di Nemo Bandera.

Sei stata tu.

Solo tu sapevi dei testimoni. Com'hai votato Elisa?

Ti sei venduta e morabito. Hai fatto uccidere un bambino.

Cattiva notizia. Sai che novità?

Qualcuno ha fatto il tuo nome.

accusandoti di essere il mandante dell'esplosione.

Chi? Non lo so, ma immagino che lo proteggano per paura di ricorsioni.

Lo vado a prendere fin dentro la questura.

Quanto tempo abbiamo?

Stanno venendo a prenderti.

Vai alla Dipsy, ficheranno il naso da Bertuzzi.

Che facciamo?

Te lo ricordi come si staglia di tazza?

Ecco, ma no.

Trova una macchina anonima per ti mattino.

Io vado alla vena dei bandieri, tu controlla la tipsy. Ok, non dobbiamo

lasciare il via di fuga. Questa volta è fottuto. Dai ragazzi, forza.

Papà, che succede?

Succede che mi hanno accusato dell'infamia più grande.

Quella di aver ucciso un bambino.

Ma ti giuro Nina, ti giuro che troverò chi è stato e pagherà per quello che ha

fatto.

Credi che ci sia Raul dietro?

Per questo non mi posso far arrestare.

Devo trovare le prove che è stato lui.

Ma anche le bombe lasciano tracce, io le troverò.

Stai scappando?

No, diciamo che mi sto prendendo una vacanza.

Mi dispiace, non avrei voluto coinvolgervi, ma mai come in questo

momento ho bisogno del vostro aiuto.

Lo avrai. Per una volta saremo noi a proteggerti.

Dai.

Nemo!

Amore! Ehi!

Ti prego, stai attento, ok?

Ma stassero le medicine?

Devi restare lucida.

Voglio che ti occupi della madre del bambino, sarà distrutta quella donna.

Cerchiamo di non farle mancare niente. Va bene.

Torno presto.

Avvocato Rizzi.

Ispettrice.

Come posso aiutarle?

Dicendomi dove si trova Nemo Bandera.

Le risparmio una lettura.

C'è un testimone che accusa Bandera di essere il mandante della bomba in cui

hanno perso la vita i Fabri.

Padre e figlio.

E chi sarebbe questo testimone? Non sono tenuta a dirlo.

Non vorrei che saltasse in aria pure lui. Se risparmi l'ironia e ci lasci il

tempo di preparare una difesa, va bene? E mi dispiace, ma quello non l'avete

più.

Che cosa voleva la polizia? Che c'è, non si bussa più adesso.

Ti ricordo che siamo soci, quindi se voi avete un problema ce l'abbiamo anche

noi. Il fatto che voi siete il problema, immagino che tu non sappia nulla della

bomba esplosa.

Di che cosa stai parlando?

Del bambino morto, che non è nemo a doversi portare sulla coscienza.

Certo che sentire parlare te di coscienza fa un po' ridere.

Ecco il punto.

Già che esci, chiudi la porta per favore.

Grazie.

Ok ragazzi, controllate dappertutto, dentro e fuori.

Che cosa succede?

Suo marito è in casa, signora?

No, veramente non lo vedo da ieri.

Immaginavo.

Questo è un mandato d'arresto per suo marito.

Credo che sia abbastanza inutile dirle che chiunque coprirà la sua latitanza

verrà accusato di favoreggiamento.

Sì, inutile dirlo.

Le posso offrire un caffè?

Mio marito non è un santo, ma accusarlo addirittura di essere un mostro che fa

saltare in aree i bambini, no, questo io non lo accetto.

E lei è così sicura di conoscerlo, Serena?

Perché non si mette per un attimo nei panni di quella donna, che non vedrà più

né suo marito né suo figlio?

Anch'io ho perso un figlio.

E non c'è giorno in cui io e mio marito non piangiamo la sua morte.

L'abbiamo trovato, dottoressa?

Se dovesse sentirlo gli dica che farebbe bene consegnarsi.

Certo. Sia per lui che per la sua famiglia.

Sarà fatto.

Buona giornata.

Arrivederci.

Eri sincera?

Quando hai detto che papà non farebbe mai male a un bambino?

Stai scherzando?

Ma come ti viene in mente?

Non lo so, dico che forse è... Cosa?

I nemici stanno là fuori e si chiamano i Morabito.

Nessuno è escluso. Daniel non è come loro.

Ma no?

E come lo sai?

È stato carino e gentile con me.

È tuo marito che deve essere carino e gentile con te.

Non il figlio di Raul.

Allora qualcuno gli ricordi come si fa? Che cosa vuol dire?

Che Mario è cambiato da quando ci siamo sposati, ma nessuno sembra accorgersene.

E allora ricordaglielo tu.

Questa morabito me la paga.

Forse l'ultima cosa che facciamo con Babbo.

Intanto ho detto ai ragazzi di cercare di capire qualcosa sulla bomba. Non è

mai esploso niente a Levante senza il nostro permesso.

Levante è finito su tutti i telegiornali e non per le sue spiagge.

Ehi, vedrai che tra qualche giorno non ne parlerà più nessuno.

No, non doveva andare così.

Dimmi che bisogno c'era di quella bomba.

L'importante è che ora pensano tutti che sia stato Nemo.

Il resto sono dettagli. No.

La vita di un bambino non è un dettaglio.

E il testimone?

Sei sicuro che non ritratterà?

Per quelli di Levante la famiglia viene prima di tutto.

Per fortuna.

Non permetterà che si faccia male alla moglie.

Te ne sta occupando Palumbo.

E avevi ragione, è uno in gamba.

Non devi sottopalutare Nemo.

Farà di tutto per dimostrare la sua innocenza.

Nemo finirà in carcere e questa volta ci morirà lì dentro.

E tu diventerai il nuovo patriarca di Levante?

Per quello ho bisogno del tuo aiuto.

Hai presentato l'aggiunta al progetto dell'ampliamento del porto? Sì, ma fanno

resistenza. Hanno paura che possa diventare tutto una grande speculazione.

E poi c'è Reis, che sono secoli che comanda il porto. Ha un esercito alle

sue spalle.

E tu fai lì capire che ci saranno soldi per tutti.

Nel nostro porto usciranno e rientrano armi per farci una guerra.

I calabresi ce le forniranno e noi le faremo viaggiare lontano.

Rimane che la morte di quel bambino ce la porteremo per sempre sulla coscienza.

Elisa.

È inutile guardare indietro.

Ora, datti da fare.

Mettici la faccia e di a tutta Levante che i lavori per l'ampliamento del porto

inizieranno presto.

E che saranno in un rapido a finanziarli.

Hai ragione.

Come sempre.

Mario. Lara.

Che ci fai qui?

Devo aiutare Nemo, ho bisogno di informazioni. Chi è che ha messo quella

bomba?

Vieni con me.

Ne parliamo fuori, che è meglio.

Allora?

Nemo è sicuro che sia stato Raul Morabito.

Perché? Far cadere su Nemo l'accusa di aver messo la bomba è il modo migliore

per mettergli tutta Levante contro e farlo marcire in carcere.

Che bastardo.

Per questo motivo che devi trasferirti in villa, Lara, sicuramente avrai già la

polizia addosso. E con Morabito non sappiamo cosa può arrivare a fare. No,

ti prego, ti prego, non puoi chiedermelo, non puoi chiedermelo. Non

posso farlo.

Nina capirà. Ma cosa deve capire? Di che stai parlando?

Quello che è successo non deve succedere più. Questo è quello che vuoi veramente?

È quello che è giusto.

Aspetti un bambino.

E Nina non se lo merita. Lo so, ma io non ne sono innamorato.

Smettila! Smettila!

Non lo dire.

C

'è

qualcosa che devo sapere?

Amore...

L'abbiamo fatto anche di peggio. Abbiamo, appunto, Raul.

Perché non mi hai detto niente?

Perché sapevi che non te l'avrei permesso?

Un bambino, Raul. C'è un limite a tutto, non credi?

Senti, il nostro obiettivo è riprendere ciò che ci spetta.

Giusto?

Questa è solo la strada più veloce.

E su questa strada ci siamo solo io e te?

Non ti seguo.

Elisa è una manipolatrice.

Ci stai cascando in pieno.

Non dirmi che sei gelosa. No.

Difendo solo il mio territorio ed evito che le cose ti sfuggano di mano.

Amore, Lisa già fa parte della partita.

E non dimenticarti che sei stata tu a mandarmi da lei.

Comunque devi stare tranquilla perché a tirare i dati siamo io e te.

Chiaro?

Avete letto della bomba?

Non è possibile.

Quel bambino aveva appena dieci anni.

Eh?

Adesso sai con che abbiamo a che fare?

Nemo, è possibile che sia arrivato a tanto?

Quel bambino era l'unico che poteva incastrarlo per un vecchio omicidio.

Quindi non ha esitato a ucciderlo.

Insieme al padre.

Io non sono venuto qui per questo.

Forse è meglio che vada via.

Solo i vigliacchi scappano.

Noi rimaniamo e gli facciamo la guerra.

E per questo ho bisogno anche di te.

Io ho fatto anche troppo.

Ti guardo al lato positivo.

Adesso si concentrano su questo, no?

La morte di quella ragazza all'associazione.

Andrà nel dimenticatoio.

Perché questo è il problema, no?

Quella ragazza viveva alla mia età.

Si trovava al posto sbagliato, nel momento sbagliato.

Un po' come me in questa famiglia.

Il fine giustifica i mezzi.

Ricordatelo.

Così era e così sarà.

Daniel, ascolta tuo padre. No, fallo tu, Monica.

In fondo, se vi siete trovati, ci sarà un motivo, no?

Lui non è come te.

Devi fartelo una ragione.

Nessuno nasce ferito e rabbioso.

Per quello la vita ti fa la maestra.

Porto, stazione e caselli sono stati allertati.

Qui però non abbiamo a che fare con un novellino.

Bandera rimane il re di Levante e ora trova sempre chi può aiutarlo.

O che può avvertirlo che stavamo andando a prenderlo.

Che dobbiamo fare?

Anticipare le sue mosse.

E sperare che non sia già scappato da Levante.

Per anticiparlo abbiamo bisogno di qualcuno che lo conosca bene.

Qualcuno che lo segua da tempo.

Uno come Monterosso. No, no, no, non ricominciamo. Monterosso è stato sospeso

e lo voglio fuori da questa storia.

La bomba non sarebbe mai esplosa se non l'avesse fatto di testa sua.

Lui però odia e conosce Bandera più di chiunque altro.

Alice, noi siamo la legge. L'odio lo lasciamo ai criminali.

Ok? Dai.

Allora innanzitutto buongiorno a tutti, grazie per essere venuti.

Quello di oggi è un annuncio importante per il rilancio di Levante che ha

bisogno di nuove infrastrutture, nuove risorse da investire per competere con

le altre realtà del meridione.

Ed è per questo che vi annuncio l'inizio dei nuovi lavori per l'ampliamento del

porto.

Vestimenti che vengono direttamente dalla famiglia Morabito, che come sapete

è già socia dei Bandera alla Vipsi. Sì, a proposito dei Bandera, che cosa ci

dice dell'attentato che ha sconvolto Levante? La gente aspetta delle

risposte. Beh, come confermato dalla polizia siamo vicini ad una svolta sui

responsabili di questo vile attacco, che purtroppo ancora una volta getta un

'ombra sulla nostra città, un'ombra che ha il nome e il volto di Nemo Bandera.

La vera che attualmente è irreperibile.

Quindi viene considerato a tutti gli effetti un latitante.

La polizia raccomanda di segnalare qualsiasi tipo di informazione.

Certo, Lisa ci ha messo poco a girare le spalle a papà.

Eppure è grazie a noi che sta su quella poltrona.

Forse è arrivato il momento di andare a dirglielo guardandola negli occhi.

No, lascia che se ne occupi Mario, va bene?

Mario ha altro a cui pensare. E poi l'ho detto, anche io voglio fare la mia

parte.

Tu fai la tua parte prendendoti cura di tuo figlio.

È bene che anche lui si abitui a capire di che pasta è fatta sua madre.

Siamo arrivati dietro questa curva.

Per fortuna c'è gente che la riconoscenza ce l'ha nel sangue.

Nemo.

Sapevo di poter contare su di te. E io che Nemo Bandera non avrebbe mai fatto

del male ad un bambino.

Venite.

È un po' umida e l'acqua calda va a singhiozzi.

Ma tranne qualche cinghiale, non verrà a trovarvi nessuno.

Andrà benissimo, grazie. E comunque sarà per poco tempo. E saprò ricompensarti.

No, Nemo, non devi.

Tu hai già fatto molto per me.

Grazie, amico mio.

Ciao.

Ciao, Ferro. Ciao, Berti.

Contatta Mario.

Voglio capire perché ancora non siamo riusciti a scoprire chi è questo

testimone.

No, no, ferma, ferma.

Che brava la nostra sindaca, brava.

Ti sei venduta in un rapito, eh? Nina, pensavo che diventare mamma ti avrebbe

un po' addolcito, invece a quanto pare sei tu che vai a infangare il nome di

mio padre davanti a tutti.

Bella mia, tuo padre c'è nato nel fango.

Forse è il momento che tu te ne faccia una ragione.

O forse sei tu che non te ne sei mai fatta una.

Parli di Mario?

Dai, a te non va giù che lui abbia scelto me.

Che io e lui aspettiamo un bambino.

Guarda, avermi liberato di Mario è proprio l'unica cosa per cui ti devo

ringraziare.

Vi siete messi il male dentro casa e nessuno di voi se n'è accorto. Non

parlavi così quando volevi farci una famiglia, però.

Lo sbaglio.

Apri gli occhi, piccolina.

Perché sei in tempo? Senti come non attacca. Sappiamo tutti di che cosa sei

capace.

Hai ragione.

Io una famiglia con Mario la volevo.

E aspettavo anche un bambino, proprio come te.

Ma Mario mi ha spinto ad abortire con l'inganno.

Non ci credo.

Anch'io non ci potevo credere.

Invece è andata proprio così.

Ecco. Guarda, questa è la diagnosi che mi ha fatto un medico,

un medico corrotto e pagato da Mario perché mi dicesse queste cose.

Ipertensione polmonare.

La gravidanza mi avrebbe potuto uccidere, questo è quello che mi ha

detto il medico, io per questo ho abortito.

Peccato che io non abbia nessuna ipertensione polmonare.

Perché mai l'avrebbe fatto?

Per essere libero di stare con te.

E puntare all'unica cosa che ha sempre voluto.

La Dipsy.

Ehi.

Forza, andiamo.

Dove? Cosa ti importa?

Affari. Ma tra l'altro mi devo ripetere.

Ti ho già detto che voglio rimanerne fuori.

ora che inizi a fare la tua parte.

E quale sarebbe?

Di stare a fianco a me.

Contro le bandera.

Dani, quello che è successo a quella ragazza è solamente un incidente di

percorso. Tu sei l'incidente di percorso?

E mamma è stata l'unica ad accorgersene per questo ti ha abbandonato come un

cane. Ma come ti permetti?

Tua madre era solo un'ingrata.

Proprio come te.

A me dei tuoi soldi.

Della tua guerra.

Non me ne frega niente.

Mettitelo in testa.

È solo giovane.

Non capirà da solo da che parte deve stare.

Non mi sembra aver chiesto il tuo parere.

Che dice Mario?

E il problema non è quello che dice Mario.

Il problema è quello che dicono in televisione.

Sei su tutti i canali.

La sindaca ha rilasciato pure un bel comunicato.

Il mostro.

Nemo Bandera, il mostro di Levante.

Noi con quella bomba non c'entriamo niente, questa è la verità.

Lo dobbiamo soltanto dimostrare.

E poi verranno tutti a chiederti scusa, in ginocchio. E come facciamo se siamo

chiusi qua dentro?

E chi ha detto che non possiamo muoverci?

Levante la conosciamo come le nostre tasche.

Le sentinelle non ci mancano.

Se facciamo un po' d'attenzione e ci muoviamo di notte, ti porto dove vuoi.

Kumba.

Kumba, è arrivato il momento di capire chi sta con noi e chi sta contro di noi.

E per farlo hai bisogno di guardarmi in dall'occhio.

Come hai sempre fatto.

Mi devi dire soltanto da chi vogliamo cominciare.

Dalla sindaca.

Conosci un sacco di gente, forse puoi aiutarci a capire chi è il testimone.

Elisa si è schierata contro.

È stata eletta grazie a me quella ingrata.

E adesso è arrivato il momento di sdebitarsi, che le piaccia o no.

Lo sapevo di trovarti qui.

Allora è il caso che cambi abitudini.

Nel caso che qualcuno voglia farmi fuori. Tranquillo, non ti vendo così

facilmente.

Sbagli.

Alla pianta li direi cazzate?

Sono morte due persone per colpa mia.

Non mi sembrano cazzate.

È sbagliato a fare tutto da solo e di nascosto.

Ma la colpa è di chi quella bomba l'ha messa.

Per te è stato Nemo?

C'è un testimone che l'accusa, cos'altro vuoi?

Nemo è il silenzio abituato a comprarlo.

Fatto sta che è sparito nel nulla.

Secondo la Marziale potrebbe essere su un'isola sperduta in questo momento.

No.

Non se ne andrà mai da Levante.

Un patriarca non può stare senza la sua famiglia.

E allora perché non ci aiuti a cercarlo?

Sai o no quello che lo conosci meglio?

E come la metti con la Marziale?

Diciamo che riporterà direttamente a me.

L'ha detto anche lei, l'importante è mettere le mani su Bandera.

A qualsiasi costo.

E allora diamocela a fare.

La moglie? La figlia?

Sembrano non avere contatti con lui.

E l'altra figlia invece?

Lara, non vive con loro.

Tu che dati sei fatto di quella ragazza?

A me sembra l'unica sana in quella famiglia.

E allora speriamo che possa essere anche il suo punto debole.

Sì, grazie.

Buona giornata a voi.

Ci avete coraggio a metterci la faccia. Qui non siete la benvenuta.

Vostro marito deve pagare per quello che ha fatto. I bambini non si toccano.

Siete delle ingrate.

Tutta Levante lo è.

Avete dimenticato quello che mio marito ha fatto per voi?

Vi ha dato un lavoro, una casa, un piatto a tavola per voi e le vostre

famiglie. E questo è il ringraziamento.

Nemo è innocente e quando lo dimostreremo gli dovrete delle scuse.

Sempre si accetterà.

Serena.

Ehi.

Ho sentito, mi dispiace.

Vedrai che Mario riuscirà a dimostrare l'innocenza di papà. Lo spero tanto.

Intanto dobbiamo stare tutti attenti, anche tu.

Grazie, ma so badare a me stessa. Con quel pazzo di Raoul nessuno è al sicuro,

credimi.

Ma cosa vuole da Nemo?

È una vecchia storia che Nemo avrebbe dovuto chiudere anni fa, ma non l'ha

fatto.

E Monica?

È tua sorella?

Già.

Talvolta il nemico più pericoloso è proprio quello che ti sta più vicino.

Ricordatelo.

Sentite come canta.

Attenzione che questo spacca i timpani.

Sono i migliori che potete trovare in circolazione.

A noi arriva solo la prima qualità.

Questo lascio lo dire a me.

I miei clienti sono abituati bene e di certo non posso deluderli.

Mi sembra che quando abbiamo dato il tritolo non vi siete trovati male.

A botta si è sentito bene in Calabria.

Siete giovani.

Ma avete l'idea chi è?

E vi siete mossi senza il consenso dei vecchi.

Sì, se stavamo a aspettare i vecchi eravamo ancora eccetrupizi e salumerie.

E poi non vi avrebbero mai permesso di andare contro Nemo Bandera.

O sbaglio?

Sendaca, a noi di Nemo Bandera non ce ne fotte niente.

Noi trattiamo solo con chi paga. E farà prova con Draghi, che va a pagare su tu.

Mantenete la vostra parola e avremo una lunga collaborazione.

Agli affari, allora.

Al nuovo patriarca di Levante.

Un po' di vino?

Non si dice mai di no al vino.

Salute.

Dottor Amitrano, buongiorno. Lei sarebbe? Mario Rizzi, l'avvocato di...

Di Nemo Bandera.

Esatto.

Immaginavo mi avrebbe fatto visita, ma non così in fretta. Quindi saprà già

cosa voglio sapere da lei?

Se lo scordi, Rizzi, il nome del testimone che ti ha incastrato resta

segreto. I segreti a Levante hanno le gambe corte. Sono peggio delle bugie,

questo glielo posso assicurare. Sarà per questo che hanno scelto me, che di

Levante conosco solo le belle spiagge.

Dicono tutti così, almeno all'inizio.

Io non so con chi siete stati abituati, ma se non vuole che la denunci, le

conviene andarsene.

E se proprio vuole un consiglio... Dica al suo capo di consegnarsi prima che

qualcun altro ci finisca in mezzo.

Ascolta, ho bisogno che scavi nella vita di una persona.

Voglio sapere pure il nome della sua maestra delle elementari. Siamo intesi.

Si chiama Giovanni Amitrano. È un PM.

Ok, mi metto subito all'opera.

Intanto una notizia per te riguardo all'esplosivo della bomba. Spara.

Non viene da Levanta. È un vecchio esplosivo usato dall'Andrangheta.

Ok, grazie.

Buonasera, sindachessa.

O preferisci che la chiami sindaco?

Tu com'hai fatto a entrare?

Chiedilo a me.

Ho cercato di prendere un appuntamento con la tua segretaria, ma mi hai detto

che in questo periodo sei sempre molto occupata.

Accomodati, fai come se fossi a casa tua.

Ci facciamo due chiacchiere e qui non ci disturberà nessuno.

Cosa vuoi?

Voglio guardarti negli occhi e capire chi sei diventata.

Le cose cambiano, Nemo.

Ne arriva un momento in cui anche i più forti si devono rassegnare. È grazie al

più forte se oggi sei dove sei.

Se sono dove sono e mi hanno votata è proprio perché sin dall'inizio sono

andata contro di te.

E poi ora, che per tutti sei solo un mostro, mi hai facilitato molto le cose.

Consegnati, non peggiorare la tua situazione.

Cosa ti ho offerto, Raoul, per passare dalla sua parte?

È Levante che ha bisogno di un uomo come lui.

Raul è vivo solo perché io gli ho risparmiato la vita.

E poi un patriarca senza il consenso del suo popolo è destinato a scomparire.

Dimmi il nome di quello che mi accusa e dimmi soprattutto chi ha messo veramente

quella bomba. Cosa servirebbe?

Sei spacciato, Nemo.

E ormai la voce che sei fuori da giri si è sparsa ovunque.

Anche fino in Calabria.

Cosa c'entrerebbe al presi?

Chiedilo a loro, con chi vogliono fare affare adesso.

Ricordati una cosa, anche tu vivi con il mio permesso.

Mario. Come mai ancora sveglia?

Svegliarmi, bravo.

Avrei dovuto farlo molto prima.

Ma sei preoccupata per tuo padre?

Nina, devi stare tranquilla, vedrai che lui ce la farà come sempre. Sei tu il

problema.

Amore, ma che succede?

Amore? Quale amore?

Oggi ho visto Elisa. Devi lasciarla perdere quella.

Pensavi che non sarebbe uscita fuori quella storia?

Come hai potuto? Quale storia?

Ascolta, io non so cosa ti abbia detto, ma ricordati che da quando l'ho lasciata

per te, Elisa si è incattivita contro tutto e tutti.

E fa bene ad esserlo.

Con che coraggio l'hai fatta abortire?

Che razza di uomo sei?

Ma tu devi capire che l'ho fatto innanzitutto per il bene del bambino.

Elisa non ha mai accettato l'idea che io mi fossi innamorato di te. Questa cosa l

'ha fatta uscire fuori di testa. Ho dovuto prendere una decisione. E ti

assicuro che me ne pento ogni santo giorno.

Anche se c'è una parte di me che è convinta che sia giusto così.

Smettila di dirmi cazzate!

La verità è che tu mi hai usato fin dall'inizio.

Perché l'unica cosa che ti interessava era la dipsi.

Essere il prescelto di papà.

E' questa la verità.

Io ero soltanto la scorciatoia portata di mano.

Io sono veramente innamorato di te.

Tu sei innamorato solo di te stesso, Mario.

Della tua fottutissima ambizione.

Adesso lasciami da sola, vai.

Che hai capito da quello che ti ha detto Elisa?

Che per Raul la Dipsi è soltanto una copertura, sta puntando al porto. E

certo, pensa ad arrivare lui fresco fresco a copiarci le idee.

Però con la sindaca dalla sua parte, in un posto come Levante, gli equilibri

cambiano. Sì, ma il porto è mano a raiz, è fino a prova contraria, sembra

lavorato per niente.

Di fronte a una proposta interessante le amicizie ci hanno i minuti contati a

cominciare dai calabresi. E che c'entrano i calabresi?

È quello che ha detto Lisa.

Raul sta trafficando con loro. E probabilmente la bomba gliela hanno data

proprio i calabresi.

Non prendere l'autostrada.

Rispetta i limiti di velocità. E all'alba siamo a San Luca.

Sei sicuro, Nemo?

Io non ci finisco in galera per qualcosa che non ho commesso. E quel bastardo che

ha ucciso il bambino lo voglio tra le mie mani.

E allora andiamo a trovare Zio Saro, combà?

Buongiorno, amore. Ciao, mamma. Come mai già sveglia?

Non ho dormito molto.

E perché?

Preoccupata per papà? Non solo.

Ti ascolto.

Ieri ho parlato con Elisa.

Ti avevo chiesto di non farlo.

Mi ha detto che Mario l'ha fatta portire con l'inganno.

E perché?

Quello che gli ho chiesto anch'io.

Dice che l'ha fatto per allontanarla dalla sua vita.

E per prendere la Dipsy.

Beh, Mario farei i conti con la propria coscienza.

Ascolta, mio amore.

L'ultima cosa di cui abbiamo adesso bisogno è quello di farci la guerra tra

di noi.

Il nemico è là fuori e si chiama Morabito.

Dobbiamo restare uniti.

Dobbiamo proteggerci.

Tu la fai facile.

Sono io che aspetto un bambino da Mario.

Lo so.

Tu credi davvero che per stare accanto a tuo padre io non abbia dovuto accettare

cose che non volevo?

Ho accettato Lara.

L'ho dovuto fare per tutti voi.

Ti prego, fai in modo che tuo padre possa abbracciare tuo figlio quando

nascerà. Ti chiedo solo questo.

A volte vorrei essere come te.

Avere la tua lucidità.

Beh, essere una bandiera vuol dire anche questo.

E tu non sarei da meno.

Ok? Ok.

Ci vediamo dopo.

Rispettore? Come mai qui?

Passavo da queste parti.

Da un poliziotto mi sarei aspettata una scusa migliore.

Se vuoi chiedermi dove è Nemo caschi male perché non lo so.

Eppure se è la sua figlia prediletta.

Mio padre è innocente. Si sta nascondendo perché l'hanno incastrato.

C'è un testimone.

Una persona che si è costituita dicendo che è stato lui a dare l'ordine.

Non sarebbe la prima cosa strana che succede a Levante, però, giusto?

No.

Ma quasi sempre c'è di mezzo Nemo. Tu sei ossessionato da lui.

Lo siete tutti perché in fondo Nemo Bandera fa comodo. Ma come fai a

proteggerlo?

Chi altri aveva interessi ad uccidere testimoni scomodi? Qualcuno che vuole

infangarlo.

Qualcuno come Raul Morabito.

Raul Morabito?

Che cosa c'entra adesso?

Da quando è arrivato a Levante ci sono stati omicidi.

Le esplosioni?

Un po' strane come coincidenze, non trovi?

Che cosa sai di Morabito?

Solo che lui e Nemo si odiano.

Qualcosa che ha a che fare con il loro passato. Magari potresti cominciare da

lì.

Non posso.

Sono stato sospeso, non posso fare niente.

Prendere informazioni su una persona però non è illegale.

E chi mi dice che non lo stai facendo per depistarmi?

Sei tornato a Levante perché volevi vendicare Buscemi.

Io ho perso la mia migliore amica. Se c'è una cosa che abbiamo in comune è che

vogliamo la verità.

Se mi sto sbagliando sarò la prima a fare un passo indietro.

È vero quello che dicono di te.

Cioè?

Che sei uguale a tuo padre.

Lestarda e convincente.

Serena. Novità?

No, nessuna. Sul testimone nessuna. Ah, ma io non parlavo di Nemo.

Parlavo di te e Nina.

Non so cosa ti abbia detto, ma... Senti.

Se pensi di trattare mia figlia come hai fatto con Elisa, dovrei passare sul mio

cadavere.

Quello che ho fatto, l'ho fatto solo ed esclusivamente per proteggere Bandera.

Come sempre.

Forse questo è il problema.

Che per diventare un Bandera eri disposto a fare qualsiasi cosa.

Facendo male i conti, però.

Ascolta, Serena.

Io Nina la amo.

Ed è per questo motivo che l'ho sposata.

Sì, è vero, stiamo vivendo un brutto momento.

Ma è cosa comune nelle coppie.

Voi non siete una coppia comune.

Tu hai sposato la figlia di Nemo Bandera.

Porta rispetto, Rizzi.

E guardati le spalle.

Soprattutto da me.

Buona giornata.

Nero, è sempre un piacere nato qui.

Anche per me, zio Saro.

A saperlo prima ti avrei messo qualcosa al forno.

Non c'è problema, non ti preoccupare. Vero, vedi?

Arrivo, zio.

Siete benvenuti.

Grazie.

Beh, dai, te la capi bene qui, è un bel posto. Eh, ne mancano i miei figli, i

miei nepoti. Ma che vuoi, che se sei miei montagni ci porti i vecori a

pascolare quando ero piccireddi, quando avevo otto anni.

Oh,

oh, vedi? Portato fino a tavola, se non si fanno aspettare la miscia.

Accomodatevi. Grazie.

Senti, te nemmo.

Grazie.

Qual buon vento ti porta fino a casa.

Vento di tempesta, zio Sarò.

Se hai bisogno di ammucciare qua, trovi lì che ti serve.

I sbirri lo sanno che qua non c'è una passare.

L'ultimo ruso è chiesto sotto a terra.

Ti ringrazio, ma non è quello di cui ho bisogno.

Non ho messo io quella bomba. Lo so come ti muovi, Nemo. Lo so che non ti avresti

mai preso con un picciriddo.

Cosa fu allora?

Raul Morabito.

Ma l'esplosivo che ha usato è partito da qui.

Nemo, che pensi? Che stia facendo qualcosa alle tue spalle?

No.

Anche perché se no non sarei venuto solo con ferro.

Ehm, nessuno dei miei si è facciato a Levante senza il tuo permesso.

Ma allora chi è stato?

Te lo ripeto, l'esplosivo è partito da qui.

Le giovani Paranze, lo sapevamo che si stanno allargando, ma non fino a questo

punto.

Chi? Il Rocco Alfieri, suo padre era un mio fedele.

E tu glielo permetti?

Da sto momento una guerra interna non la potremo fare, non me la posso

permettere.

Lascia che la faccia io. Non mi sottovalutare, Nemo.

Sono loro che hanno sottovalutato me.

Prego.

Immagino che tu abbia parlato con Nina.

Come l'hai scoperto?

Ma che domanda è?

Chiedimi come sto.

Quello che ho provato.

Che provo tutti i giorni.

Tu mi hai tolto il diritto di essere una madre.

E solo per il tuo egoismo.

Mi dispiace per quello che ti ho fatto.

Sapevo cosa fare, non avevo alternative, Elisa.

Sai, c'è stato un momento in cui ho pensato di pagare qualcuno per farti

ammazzare come un cane.

E io mi sarei goduta la scena.

E poi non l'ho fatto.

Ti ricordo che mi hai spinto tu nelle braccia di Nina.

Ti ho odiato così tanto.

E ho sofferto.

Però poi ho capito.

Ho capito che è stata una fortuna.

Sì, Mario, io ti devo ringraziare.

Perché solo grazie a quello che hai fatto non ho messo al mondo il figlio di

un bastardo.

Per quello che vale sappi che io ti ho amato.

Sì.

Lo so, pensa.

Ed è per questo che ti perdono.

Però adesso... tu... tutti devono sapere chi è Mario Rizzi. Sei stata tu a

trasformarmi nel mostro che sono oggi.

Ah sì?

Sì. Beh sai, non c'è stato un gran lavoro da fare.

E la cosa più importante è che a me questo mostro non ha mai fatto paura.

E quindi, che cosa vorresti fare?

Sentiamo.

Niente.

Non c'è più bisogno di fare niente.

Il tuo obiettivo di prenderti la Dipsy è morto da solo.

Perché tra poco la Dipsy non sarà più di Nemo Bandera.

E quindi sei saltata su un altro parco.

Eh già.

Brava. Sai, hai sbagliato a sottovalutarmi.

Anche perché la storia dell'allievo che supera il maestro è una favola per

bambini.

Senti, visto che Nemo ti ascolta, vedi di consegnarsi.

E tu fai una cosa, i tuoi consigli risparmiateli per i tuoi nuovi amici,

ok?

È pericoloso esporsi adesso, Nemo.

Dobbiamo mettere le mani su questo Rocco Alfieri e farlo confessare.

E come pensi di fare, Kumba?

Abbiamo bisogno di uomini.

È arrivato il momento che i vecchi amici paghino il loro debito.

A cominciare dal raiz.

Quindi, oltre all'avere ingaggiato una vigilanza privata per la sicurezza di

Levante... Mi sono impegnata in prima persona per l'inaugurazione del nuovo

padiglione dell'ospedale.

Quello che doveva finanziare Nemo Bandera?

Esattamente. I cittadini di Levante meritano di essere assistiti al meglio.

Vede, la sindaca parla di una nuova Levante.

Io invece dico una Levante migliore.

Come è noto a tutti, lei è la sorella di Serena, la moglie di Nemo Bandera, su

cui pesano delle gravissime accuse.

Se voleva fare delle domande su mio marito, poteva farle direttamente a me.

Veramente? Prende la sua roba e se ne vada.

E dica all'editore che il suo giornale ha campato fino ad oggi grazie ai soldi

di Nemo Bandera.

E dica anche al suo editore che da oggi c'è qualcun altro pronto a farlo

campare. Da quando ti sta a cuore la gente di Levante?

Da quando qualcuno non lo fa più.

Questa città vive grazie a noi bandera da sempre.

E usare i soldi della Dipsy per metterci la tua faccia è... è un colpo basso

persino per te.

La moglie di un latitante che dice a me che cosa è corretto e cosa non lo è.

Fa un po' ridere, non credi?

Ora, scusami ma ho molto da fare.

Con tutti i casini che sta facendo Nemo qualcuno che si occupa dei conti ci

vuole. No?

Ciao.

Che succede?

Succede che la gente non ha più rispetto.

La storia del bambino?

Quanti anni sono che ci conosciamo noi due?

Abbastanza per sapere che non sei stato tu, ma chi c'è dietro?

Raul Morabito.

Perché? Perché vuole chiudere i conti con me, per questo si è alleato con i

calabresi.

Devo sapere se posso contare su di te e sui tuoi uomini. Io non me lo scordo

quello che hai fatto tu per me.

Avvocato!

Vuoi un caffè?

Magari! Allora, come sta Nemo?

Se ti rispondessi vorrebbe dire che lo vedo e che lo sento. E questo potrebbe

essere usato contro di me.

Addirittura?

Io non giurico nessuno.

Invece io vorrei che tu lo facessi.

Mi piacerebbe sapere cosa pensi di me.

Che succede?

Non hai bisogno di fingere con me, io ti conosco.

So chi eri e so chi sei diventato.

Beh, dimmelo tu.

Chi è Mario Rizzi per te?

Un avvocato.

Pronto a tutto per raggiungere i suoi obiettivi.

Un marito che sta per diventare un padre.

Perché? Come ti vedi tu?

Come uno che ha fatto soffrire tutte le persone che aveva intorno.

Dalla prima all'ultima che...

Se potesse tornare indietro cambierebbe tutto di sé. Il fatto che tu te ne

accorgati rende una persona migliore di quello che credi.

C'è solo una cosa che potrebbe rendermi migliore.

Tu.

È meglio che torni a casa.

Grazie del caffè.

Perché non la lasci in pace?

Perché non mi dici dove si trova Nemo?

I Morabito sono loro che dovete mettere sotto. Nemo non c'entra in niente. E chi

ti dice che non lo stia già facendo?

E allora fallo in fretta.

Ehi!

Hai scoperto qualcosa?

Sì. Che tra Raul Morabito e la nostra sindaca c'è un bel rapporto.

Intimo, direi.

E poi avevi ragione.

Morabito ci nasconde più di un segreto.

Elisa e Raul?

Sì, ma non solo.

Il terreno dove sorgeva l'associazione è stato intestato a un prestanome dei

Morabito con una delibera firmata dalla nostra sindaca.

Bruciare l'associazione per fare un favore a Elisa?

Rosa è morta per questo? Per colpa loro?

Morabito deve essere fermato. Abbiamo bisogno di prove per ricondurre Morabito

alla nostra indagine.

Qui non bastano le deduzioni. Non abbiamo tempo.

Voglio chiederglielo, guardandolo in faccia. E a che titolo vorresti farlo?

Di una che ha perso la sua migliore amica.

Non lo puoi fare da sola.

Allora vieni con me.

Questo è l'indiviso dove di solito i garabresi scarinano le armi.

E allora diamoci da fare.

Se è stato Rocco Alfieri a vendere l'esplosivo a Morabito è l'unico che può

scagionarmi. Lo faremo parlare a costo di staccare gli denti uno a uno.

Tranquillo, cumbà.

Grazie, reso.

Sì?

Vorrei parlare col signor Morabito.

Sono Lara Bandera.

A cosa devo questa visita?

Salve, Ispettore Monterosso.

Ex, Ispettore.

Ho sbaglio? No, no.

Vedo che hai preso informazioni.

Nel mio lavoro è tutto.

Anche nel mio.

Sì.

E allora, invece di cercare Nemo, perché sarei qui per tanto tempo con me?

Perché qualcuno ha provocato la morte della mia migliore amica.

E quel qualcuno non è stato ancora trovato.

Mi dispiace per la tua amica Lara.

Lei che rapporto ha con la sindaca di Levante? Eh no.

Se saremmo di qua a interrogarmi sulla mia vita personale, vi devo gentilmente

chiedere di andare via da casa mia.

Basta, ora stai zitto.

Lei ti ha fatto avere il terreno e tu in cambio hai dato fuoco alla mia

associazione. O sbaglio?

Le consiglio di portarsi via la signorina Bandera prima che la querelo

per diffamazione.

A quanto pare sembra che preferisce andare in giro a cercare i mostri.

Eh?

Invece di rendersi conto che il vero mostro è quello che l'ha messa al mondo.

Sciacquati la bocca quando parli di mio padre.

Lara, è meglio che andiate.

Sì, meglio.

Chi erano?

Figlia di Bandera.

Madre che possa stare a posto suo.

Ehi, dove sta andando? Non devo certo rispondere a te.

La ragazza mi preoccupa.

È solo una ragazzina.

Se è come Nemo sicuramente non si darà per vinta.

Cosa dovrei fare?

Per saltanare pure lei?

No.

Le facciamo un bel regalino.

Oggi l'inaugurazione del nuovo padiglione dell'ospedale.

Dirò che siamo felici di prenderci in carico le spese per la ristrutturazione

dell'associazione.

Lara non potrà dire di no. Prima l'ospedale, ora l'associazione.

Non ti sembra esagerare?

Se aiutiamo i ragazzi tutti i sospetti si allontaneranno da te. A volte mi

dimentico perché io ti ci siamo trovati.

Senti, al poliziotto puoi anche non dirgli, però me non puoi.

Cosa c'è tra te e la sindaca?

Amore, affari.

Che cosa ti aspettavi che dicesse?

Sono stato io arrestatemi?

No.

Però almeno l'ho guardato in faccia, questo nemico da combattere.

Quello deve essere il figlio di Morabito.

Io quella macchina l'ho già vista.

Era lì la notte dell'incendio all'associazione.

Ce ne saranno 500 di auto come quella, Levante.

Sì, ma non escono tutte da casa Morabito.

Se riusciamo a dimostrare che Daniel Morabito era lì è la prova che ci sono

loro dietro alla morte di Rosi.

Ho capito.

Scopriamo qualcosa di più su questo Daniel.

Che com'è qua?

Che c'è, Ben?

Non pensavo che per scaricare due casse ci volesse un'autorizzazione speciale.

A Levante pure per respirare ci vuole il mio permesso. Non è quello che si dice

in giro. Non mi interessa quello che si dice in giro. Voglio sapere se sei tu

che hai venduto l'esplosivo a Morabito per quella bomba. E che cambia? Tanto

finisce in galera comunque.

Dimmi chi ha ucciso quel bambino.

A me i bambini non mi sono mai piaciuti.

Se lo meritava quell'infame. Era anche l'unico che poteva scagionarmi.

Portiamolo via.

Porto, voglio.

Non ce lo faceva un appassionato d'arte.

Forse ne ho un'altra di passione.

Nina.

Quindi Nina Bandera è incinta, le due famiglie si odiano, ma a quanto pare

Daniel non odia Nina.

A quanto pare.

Beh, complimenti.

Pensavo che avessi chiuso con l'arte.

Certe cose non si chiudono mai realmente.

Che ci fai qui?

Perché fai così?

Da dove vuoi che inizio?

Umorabito è un bandera, più lontano stanno meglio è.

Chi è che ti ha convinto di questo?

I fatti, Daniel.

Quelli parlano chiaro.

Mio padre è costretto a nascondersi perché tutta Levante lo crede un mostro.

Che cosa centriamo noi?

Due sono le cose.

O sei pessimo a mentire, o sei uno che deve aprire gli occhi.

Mio padre non è mai stato un santo.

Come non lo è mai stato il tuo, però. Lo sbaglio?

Sì, ma quella bomba non è stato lui a metterla.

Ne sono sicura.

Mio padre non si fida di me.

Anche se l'avesse fatto non me lo direbbe.

E tu vuoi convincermi che sei meglio di lui?

Lascia che te lo dimostri.

È per questo che sei qui.

Dico solo che da quando sono arrivato qui a Levante... Tu sei l'unica cosa

bella che mi è successa.

Perché non mi hai ancora conosciuto abbastanza?

Lasciamelo fare.

Questo te lo sei dimenticato? Io vedo solamente due occhi tristi.

Si vede così tanto, eh?

Un po', sì.

Se ti va di parlarne... Non è questo il momento.

Vai.

Il mio numero ce l'hai.

Cos'è con la faccia?

Morti. Ancora.

Quattro pregiudicati calabresi, qui a Levante.

Quello che penso io?

Beh, bandera in latitanza. Sa bene che i nemici potrebbero sfruttare il voto di

potere.

E quindi manda un messaggio a quelli che pensano di poter fare affari senza suo

permesso.

Dobbiamo capire perché quei quattro erano a Levante e con chi volevano fare

affari. Non gli è bastato quello che ha fatto quel bambino.

Lo troveremo.

E che Levante è il suo territorio.

Quindi se non l'abbiamo ancora stanato è perché sicuramente c'è qualcuno che è

ancora disposto a proteggerlo. Cadrà.

Cadrà anche lui.

Proviamo un blitz in una villa non lontano da qui.

Ci hanno segnalato strani movimenti. D'accordo.

Preparo la squadra.

Però mi raccomando Alice, tu sii prudente. D'accordo.

Non vorrei rischiare di perdere il mio ispettore migliore.

Mi hanno preso in un'imboscata.

Rocco Alfiero è morto con un colpo in testa. Ma come sono arrivati a loro?

Ti giuro, la polizia di questo paese neanche un malato in fuga riesce a

beccare. Se vuoi gliela diamo noi una mano.

No, no, no.

Poi capirebbero che ci siamo noi dietro al testimone.

Dovremmo organizzare una batteria e andare direttamente a casa di Raul.

Uno di quei ragazzi avrà avuto l'età di Carlo.

Sì, ma tuo figlio non se ne andava in gira ad ammazzare la gente.

E noi, Ferro, non avremmo detto basta.

Non l'abbiamo iniziata noi questa guerra, cumbà.

Ci stiamo solo difendendo.

Se mi facessi da parte, se mi consegnassi... Se tu finisci dentro,

neanche io potrei proteggere la tua famiglia.

Abbiamo bisogno di te, Nemo.

Come è sempre stato.

Io dovevo proteggere Carlo.

Compa.

Abbiamo fatto di tutto per salvarlo.

Questo neanche quel male bastardo che ti sta mangiando il cervello deve mettere

in dubbio.

Ma non è questo che mi preoccupa.

È che Raul appena saprà dei calabresi non starà a guardare.

Vorrà rifarsi sulla mia famiglia. E io sono io, sono qui e non li posso

proteggere. Nemo.

Dovevamo fargli capire chi comanda Levante e che chiunque si mette in

affare con lui muore. Però Raul è un cane rabbioso.

Fa finta di stare a cuccia e poi ti morde alle spalle.

Vuoi che torni alla villa?

No. Voglio che contatti Mario e voglio capire perché ancora non ha scoperto

nulla sul testimone che mi accusa. Ma chi è sto PM?

E sto PM deve essere un santo.

Proprio a noi ci doveva capitare.

Intanto però bisogna alzare la guardia.

Voglio che Nina, Serena e Lara siano tranquille e che non corrano pericoli.

Chiama Mari e diglielo.

Niente, quel casale segnalato era solo una bisca clandestina.

Bandera sembra sparito nel nulla.

Sparito ma bello presente.

Ma com'è possibile che questo se ne va in giro ad ammazzare la gente e nessuno

vede niente? Abbiamo controllato tutte le telecamere.

Banche, negozi, strade secondarie.

Ma non lo sai?

Qui a Levante anche le telecamere scelgono chi inquadrare e chi no.

Però Bandana non ha più la protezione di un tempo.

La gente non gli perdonerà di aver ucciso un bambino. Tu dici?

Secondo me con i soldi il perdono te lo compri.

Non a Levante.

Siamo più orgogliosi di quanto credi.

Che c'è?

No, è che è bello come difendi la tua città.

Non è la mia città, però ho promesso a me stessa di renderla un posto migliore.

E questo ti fa onore.

Io invece ho optato per il scappa e non guardarti più indietro.

Non so se è proprio funzionato, anzi.

Direi che ho fatto un po' di casini, soprattutto con chi cercava di starmi

accanto. Vabbè.

Sei stata sposata?

No, no, no.

Diciamo che non sono il tipo.

Ecco.

E comunque, se nessuno può o vuole aiutarci a trovare Bandera, ci toccherà

esporci in prima persona.

Che pensi di fare?

Voglio che stia dietro alle Bandera.

Oggi, ad esempio, Monica Morabito ha indetto una conferenza per dare il via

al lavoro all'ospedale. E ovviamente ci saranno tutti.

A cominciare dalla donna di Levante.

Serena Bandera. Esatto.

Puntiamo su di lei.

Perché un re senza la sua regina non ci sa stare.

Ehi, come sta papà?

Ferro dice che sta bene, però tu lo conosci tuo padre, sai com'è fatto?

Anche se stesse male non ci direbbe nulla.

Tu come stai?

Come una che non si sente amata.

Amore, ti prego, non dire così. Ascolta, quel che c'è stato tra me ed Elisa non

ha nulla a che vedere con noi.

Sì, vabbè.

Facciamo una cosa, una volta che ho risolto i problemi di Nemo, potremmo

prenderci del tempo per noi due.

Solo io e te.

Che dici?

Dio che forse è troppo tardi.

Mario, ti ho visto arrivare.

Serena. Il testimone? Ci sono novità?

Ho attivato chi di dovere e spero di ottenere presto un nome. Nel frattempo,

è importante che tutti quanti noi continuiamo a far finta di niente.

Perché se la polizia venisse a sapere che siamo in contatto con Nemo...

Sarebbe la fine.

Come dobbiamo comportarci?

Preparati.

Andiamo ad assistere allo show di Monica.

Perché darle questa soddisfazione? Perché Nemo è stato costretto a

scappare, ma noi non ci vergogniamo, non ci nascondiamo.

Non abbiamo paura di nessuno.

Che devo fare?

Mettere la cosa più elegante che hai.

Facciamogli vedere chi sono le bandera.

Ora sì che vi riconosco.

Io invece non ti riconosco più.

Che vuoi dire? Scusa, non capisco.

Il nome del testimone perché non è ancora saltato fuori?

Una volta l'avresti trovato, minacciato e avresti riportato a casa Nemo.

Ma non è più come prima, Serena.

E non sono stato io ad aver fatto entrare Monica nei nostri affari. Non te

lo scordare questo. Io ho perso un figlio in questa storia.

Tu non te lo dimenticare.

Non ti stavo accusando di nulla, scusami.

Sono sicura.

E sono anche sicura che il nipote che ci darete tu e Nina sarà un regalo

bellissimo.

Pensavo ci saremmo visti direttamente alla conferenza stampa.

Sarai tu a dire che è meglio non farsi vedere insieme?

Poi stasera ci saranno tutti.

Monica è molto ambiziosa.

Benvenuta nel club.

E'

per quello che sei stata con Mario Rizzi tutto quel tempo.

Mario ha fatto le sue scelte e adesso ne pagherà le conseguenze.

Non ti vorrei mai come nemica.

Infatti è per questo che siamo diventati soci, no?

Se non puoi sconfiggerli, fateli amici.

È un motto che mi è sempre piaciuto.

Peccato che Nemo l'abbia capito troppo tardi.

Nemo.

Non rimarrà a guardare.

Cos'è? Hai paura che possa arrivare al testimone prima dell'udienza?

Io non ho paura di nessuno, Elisa.

Ma conosco Nemo e so che va schiacciato ora.

Lo conosco anch'io.

E so anche qual è il suo punto debole.

La figlia, Lara.

E lei è il suo punto debole.

Quella ragazza ha coraggio.

È venuta fino a dentro casa mia.

Scusa, cosa voleva?

Credi che io sia dietro la morte della sua amica?

È per quello che Monica pagherà i lavori dell'associazione.

Modo per tenerla buona.

Non penso servirà molto.

Non è stupida, la piccola bandera.

Però possiamo utilizzarla a nostro favore.

Nemo ha sempre vissuto con il senso di colpa per averla abbandonata.

Quindi lei è l'isca perfetta per fare uscire il topo dalla tana.

Faremo tardi la conferenza. Ah sì?

Aspetteranno un po' di più.

Allora, dimmi di Mario.

Dice che quella Mitrano sta per formalizzare l'accusa del testimone.

E se succede, la fine.

Si è mosso bene, Raul.

L'abbiamo sottovalutato. E intanto si sta rafforzando approfittando del fatto

che siamo chiusi qua dentro.

Mario deve convincere Lara ad andare alla villa.

Io non voglio che sia da sola in quella casa. La mano di Raul potrebbe arrivare

fino a lei.

Ehi, rasiti qua.

La cosa che mi fa più rabbia è che neanche la sua morte ha servito a

qualcosa.

Silvia è qua e non cambia mai niente.

Intanto adesso i ragazzi li levanteranno in un posto dove stare.

E dove far sentire la propria voce.

E in morabito la pagheranno.

Pensare che i fiori non le sono mai piaciuti.

Non è vero.

Faceva tanto la dura, ma in realtà era una romanticona.

Un po' come te.

Ah sì, dai che si vede lontano meglio che ti piace qualcuno.

Ti prego.

Chi mi deve piacere?

Andiamo.

Voglio guardarla in faccia, Monica, mentre dice che vuole fare il bene di

Levante.

Andiamo.

Possibile che non hai trovato ancora niente con quello che ti pago.

Una cosa c'è.

Di che si tratta?

Un'accusa di molestia da parte di una giovane ragazza che lavorava con lui in

procura.

Poi lei ha ritirato la denuncia e non si è fatto più niente.

Ben fatto. Ora sparisci.

Ferro, sono io.

Ascolta. Pare che sto giudice. Tieni il vizietto.

Giovani e studiosi.

Ah.

Allora facciamoci dire il nome del testimone e poi glielo facciamo passare

noi il pizzietto.

Solo che Raul reagirà quando saprà che abbiamo messo le mani sul testimone. E

quando ci trova qua?

Sto posto manco da satellite lo trovo.

A noi?

Ma chi sta a Levante?

A Serena e Nin ci pensa Mario. E a Lara? Chi ci pensa a Lara?

Mario mi ha detto che Lara di andare in villa non la vuol sapere.

Quella è capatossa, lo sai com'è?

Portiamola qua, allora.

Qua? Sì, l'hai detto te, no? Questo posto non lo trovano neanche col

satellite.

E tu sei l'unico che può convincerla.

Vabbò. Aspetta.

Ho finito le medicine.

Riprendile. Certo.

Grazie.

Grazie davvero di essere venuti.

Non credo.

Vieni.

Loro sono una famiglia importantissima di Levante.

Daniel.

Tutto bene?

Tutto bene.

Eccoli lì.

Permettetemi di presentarvi Raul Morabito, mio marito.

Buongiorno. Salve. Se siamo qui oggi è soprattutto grazie a lui.

Noi abbiamo deciso di impegnarci per Levanti come nessuno ha mai fatto prima.

E questo contributo per l'ospedale ci sembra il modo più concreto per

dimostrarvelo. E noi ve ne siamo grati per quanto state facendo per noi.

Mi permetta di presentarle il professor Grossi, primario di medicina interna, e

il professor Caravita, primario di neurologia.

Molto piacere.

Signori, è un onore conoscervi e poter essere utile a questa comunità.

Sono lusingato, sono arrivato cattivamente sorpreso.

Sono onorato di essere qui.

Levante aspetta questo momento da mesi e ora grazie alla generosità della

famiglia Morabito diventa finalmente realtà.

Quindi invito

la

signora Morabito ad accomodarsi qui accanto a me per spiegarvi cosa andremo

a fare.

Grazie, ringrazio la nostra sindaca, ma soprattutto ringrazio voi tutti per

essere qui oggi.

La realizzazione del nuovo padiglione dell'ospedale è solo uno dei primi passi

che abbiamo deciso di intraprendere per dare a Levante e ai cittadini più

bisognosi un aiuto reale e concreto. Perché, come dice anche mio marito, le

parole senza i fatti sono solo parole e noi di parole purtroppo ne abbiamo

sentite abbastanza.

Voglio anche cogliere quest'occasione per dirvi che abbiamo deciso di offrire

il nostro aiuto concreto all'Associazione Perlevante, che come

tutti sappiamo ha subito un terribile attentato.

Noi diamo importanza ai fatti e quindi ci occuperemo della ristrutturazione dei

locali.

No, ma questo non glielo permetto.

Perché? Non possiamo accettare. Io non le permetto di lavarsi la coscienza

così. Ma è l'unico modo per ricominciare con le nostre attività.

Io piuttosto i soldi li chiedo a mio padre.

Ti credi che sia diverso?

Pensaci, Lara.

Facciamo sì che la morte di Rosie non sia inutile.

E facciamolo perché ha bisogno di quel posto.

Più di me e te.

Diceva neurologo, quindi.

Esatto. Una materia che mi interessa molto.

Eh sì, sono arrivato qui a Levante per parlare con te.

Ciao Lara.

Ti è piaciuta la sorpresa?

Dovevi parlarne.

Non accettare i regali è maleducazione, però.

Noi dobbiamo accettare perché c'è gente in questa città che ha bisogno di quell

'associazione. Se ti aspetti un grazie, non lo avrai.

È il grazie di Levante che mi interessa.

E quello l'ho avuto.

Lo so cosa pensi, Monica le sta provando tutto per prendersi il consenso di

Levanti. Tranquillo, la conosciamo molto bene.

Non ha risposto al mio messaggio.

Ma come vedi sono qui.

Lo so, ci stanno guardando tutti.

Però se vuoi possiamo vederci da soli.

Vuol dire che questa volta risponderei al mio messaggio?

Tu provaci.

Ciao. Ciao.

Alla fine ho ottenuto quello che volevi, no?

Io dai morabito non voglio niente.

Piuttosto sembra che hai fatto amicizia con Daniel.

Non siamo amici.

Tecnicamente cugini. Un po' come io e te siamo sorelle.

Con la differenza che io non me ne vado in giro a dare fuoco alle associazioni.

Di che parli?

Stai attenta.

Mettili qualcuno dietro.

Almeno papà si è risparmiato questa vantomima.

Già.

Mario mi ha detto che Ferro è preoccupato per la sua salute.

Però le medicine ce le ha?

Sì, lo so, ma erano poche.

Credo che siano finite.

Spero che il ferro se ne occupi presto. Ti va di mettere un po' di musica? Sono

in contatto con Nemo, ma non sanno dov'è.

E non è stupido, sa che è meglio non coinvolgerli.

Però abbiamo un punto a nostro favore.

Lo ha detto, le medicine.

Che fai però? Ti metti a controllare in tutte le farmacie di Levante?

No, solamente quella da dove si riforniscono i Bandera.

La troverò.

È così che fanno i poliziotti, giusto?

Io però non ti ho fatto sentire niente.

No, tranquilla. La Marziale non lo saprà mai.

E comunque se arresto Bandera, deve farmi rientrare per forza.

Pensavo che Lara Bandera ti avesse convinto a puntare sui Morabito.

Nemo arresta un assassino.

Anche se non è stato lui.

Ma quello è Ferri? Cazzo, sì.

L'uomo di bandiera.

Lara!

Lara! Che è successo? Che ci fai qui?

Ero di passaggio da queste parti e mi sono chiesto chissà che sta facendo il

capatosto.

Come stai?

Come stanno i miei... Lo vedrai presto di persona.

Che intendi dire?

Lara.

Restare qui a casa tua è troppo pericoloso.

E visto che in villa non ci vuoi andare... E che cosa vorresti che

facessi? Che venissi con voi a fare la latitante?

Voglio che stai vicino a tuo padre.

Ha bisogno di te.

Laura, non ti metterei mai in una situazione del genere, ma sei l'unica

che lo può aiutare.

L'unica.

Prendo la borsa e chiudo casa.

E ora?

E ora lo seguiamo e ci porta dritto dalla nuova bandiera.

Presi? Sì. Sono fatto stoso? No.

Andiamo, andiamo.

Che

succede?

Ci stanno seguendo.

Polizia? Beh, c'è.

Che facciamo?

Tieniti, Lara.

Buon Gesù.

Che

facciamo?

Che fai?

Guida tu. Cosa?

Guida tu.

Ma sei impazzito? Dai!

Ti sto mandando alla posizione dove è stato padre.

E tu che cosa fai?

Ti intrattengo un po'. Io non ti lascio qui, sei impazzito? Vai!

Ammazzo. No, lo portiamo da Palungo.

Lui saprà cosa farci.

Dove sei? Dove sei? Dove sei?

Lara!

Papà!

Papà!

Come sei?

Bene, sto bene. Ma dov'è Ferro? Come sei arrivata qua?

Non l'hai sentito?

Non mi ha chiamato.

Ci stavano seguendo e si è fermato per depistarli.

Quanti erano?

Non lo so.

Se l'hanno preso, Ferro è disposto a farsi uccidere, Punti, non tradirmi.

Ma se la caverà, no?

Ferro se l'ha sempre cavata, se la caverà anche se... Sì, sì, certo.

Ti ho preso le medicine.

Ti sei arrugginito, eh?

Secondo me la salsa è edine.

Più a Levante ce n'è troppa.

Hai bisogno di una vacanza.

Tu e il tuo capo.

Se tu che te ne sei andato da Levante e Rau, gli avresti fatto bene a non

tornare.

Devo dire che sei coraggioso.

Però purtroppo non ti salverà.

Ferro, dimmi dove si nasconde Nemo e ti do la mia parola che ti libererò.

Ammazzami.

Ammazzami, Rau.

Non ti dirò niente.

Tutti hanno un prezzo, Ferro.

Ti sbagli.

Nemo Bandera per me un prezzo non ce l'ha.

Allora inizi a pagare il conto.

Anche Sergio, in Monte Rosso, pensa che ci siamo rapiti dietro questa storia. Da

quando parli con lui?

Mi ha aiutato.

Potrebbe essere l'unica persona decente rimasta in questa città.

Elisa e Raul.

Ci sono loro dietro l'incendio.

E anche dietro la bomba.

Sono andata a parlare con lui.

Ma come ti viene in mente, Lara? È pericoloso e non sono cose che ti

riguardano. Non sono cose che mi riguardano.

Rosie è morta.

Cosa è successo tra di voi?

Una vecchia storia che avrei dovuto chiudere tanti anni fa.

A volte uccidere qualcuno è il male minore.

Me l'hai detto tu.

Quando ho ucciso Freddy.

Non me lo ricordavo.

Lo so.

Io invece sì.

Ho sbagliato tutto.

Ho sempre sbagliato tutto.

Lo rifarei.

Lo rifarei per salvarti.

E lo rifarei perché era un assassino.

Sbaglieresti, Lara.

Io non voglio che tu paghi ancora i miei errori, non più, basta.

E allora cosa vuoi fare?

Quello che avrei dovuto fare fin dall'inizio di questa storia.

Mi puoi prestare il telefono?

È uno tosto quello lì, eh?

Vuoi stare tranquillo?

E fatti parlare sempre tutti.

È il telefono di Ferro.

Pronto?

Sono Nemo Bandera.

È Nemo.

Nemo, che c'è?

Ti senti perso senza il tuo cagnolino?

Facciamola finita con questa storia, Raul.

Perché? Abbiamo appena iniziato.

È un osso duro l'amico tuo, eh?

Però presto chiederà pietà anche lui. Lascialo andare.

È me che vuoi.

E me avrai.

Mi consegno alla polizia.

Mi dai la tua parola? Ti do la mia parola d'onore. E tu sai che l'ho sempre

rispettata.

Liberiamo quello, subito.

Sei sicuro?

Ti fidi della parola di Nemo?

Per Nemo Bandera la parola data vale più di ogni cosa.

Papà, se ti consegni questa volta non uscirai più.

Dimostrerò la mia innocenza alla RA.

Per la prima volta in vita mia mi affiderò alla giustizia.

Tieni.

Chiama Monte Rosso.

Se è vero che l'unica persona decente rimasta in questa città è giusto che il

merito lo abbia lui.

Digli dove siamo.

È la cosa giusta.

Basta, liberatelo.

E vi siete già stancati? Eh, ho detto liberati.

È

vero

che il tuo cap ti vuole bene.

Ha deciso di consegnarsi.

Sono scarico.

Ci rivediamo con te.

E poi con te.

Peschi a peschi.

C'è un'altra cosa che devi fare per me, Lara.

Vai da Serena.

Dille che lo sto facendo per il bene di tutti. Dille che deve essere forte e che

tocca a lei tenere unita la famiglia.

Monterosso, portami il commissariato.

Ma...

Lara non c'entra con questa storia.

Allora ragazzi, ragazzi, voglio fare un brindisi a noi che siamo una squadra

fantastica e a Nemo Bandera che finalmente sta dove deve stare.

Grazie, grazie a tutti.

Ma a proposito, dove sta Monte Rosso

che non lo vedo?

Alla fine è merito suo se abbiamo preso Bandera.

Lui è... Hai presente il gatto e il topo?

Quando il topo muore, il gatto in fondo è triste.

Vuoi sapere cosa ci vedo io di triste?

Che non è ancora finito il tuo primo shot.

Dai, forza Alice, bevi, stiamo festeggiando, io sarò al quarto e il

quinto. Ok.

Ho perso il conto.

Ma è che, sì, non sono abituata, mi gira un po' tutto.

Però, signore, che più bella.

Vieni che ti devo dare una cosa.

Bravi ragazzi, eh?

Salute!

Ce la fai, sì?

Sì! Dove stiamo andando? Ma qui, tranquilla, stiamo andando qui.

Sì.

Cos'è? E aprilo, dai.

Mi faccio un regalo.

Ma no, è una stupidaggine, niente di che. L'ho vista in un negozietto e così

mi ha fatto pensare a te.

Questo ti ha fatto pensare a me?

Oddio, non ti piace?

No, sì! No, no, me lo puoi dire perché sono un disastro con i regali, quindi se

ti fa schifo buttalo.

No, no, mi piace, veramente, grazie.

Sei pessima con le bugie.

Fammi vedere come ti sta.

Wow.

Molto shit.

Ma perché mi hai fatto un regalo?

Perché sei molto bella stasera.

Tutto ok?

Sì, credo di sì.

Ciao.

Come stai?

Così.

Lara, tu non devi sentirti in colpa. Non hai fatto niente.

Mi stavano seguendo.

Non avrei mai dovuto affrontarlo a casa sua.

Morabito ti ha usato.

Perché sa quanto Nemo tiene a te.

Chiedalo, non lo ergastolo, però.

Io farò tutto quello che è il mio potere per tirarlo fuori.

Ti do la mia parola in questo.

Non pensavo, ma senza Nemo mi sento molto solo.

Io non ti lascio sola.

Mi dispiace per tuo padre.

Perché dovrei crederti?

Perché il prossimo sarà il mio.

Credi che liberandoci di loro io e te saremo migliori?

Non lo so.

Io so solo che vorrei poter avere un'occasione con te.

Di poterti conoscere realmente, di farmi conoscere per quello che sono.

Ok.

Allora cominciamo subito. Che cosa c'entri tu con la morte di Rosie?

Ok, ero là.

C'ero.

Aspetta, non ero da solo. C'era un mio amico con me che adesso è morto.

Ed è stato lui a mettere la tannica che ha fatto partire l'incendio. E comunque

non doveva morire nessuno.

Guarda un po', è stato il morto. Andiamo a chiedere se è vero.

Nina, guardami.

Guardami.

Ti sembro capace di uccidere?

Di far bruciare delle persone.

Io non lo so Daniel, non ti conosco.

Allora, vediamo un po'. Di sicuro aveva il movente, perché il piccolo Biagio

Fabri aveva visto quello che non doveva vedere.

Aveva l'occasione, perché padre e figlio erano qui, vicini, esposti.

E in quanto al mezzo...

Beh, non credo che lei abbia difficoltà a recuperare delle esplosive.

In più, chi ha materialmente piazzato la bomba l'accusa di essere mandante.

Mirica Pandera, che cosa manca alla condanna per strage?

Manca la stupidità.

Solo se fossi completamente stupido mi sarei lasciato dietro una scia tanto

luminosa.

O forse era l'unico modo per impedire che il bambino testimoniasse.

Sa come si dice?

La fretta è una cattiva consigliera.

Sono stato già altre volte sotto processo, me la sono sempre cavata.

Certo. Con le minacce testimoni e la corruzione dei giudici si può anche

ottenere la soluzione.

Ma non stavolta.

Stavolta sono innocente.

Questa volta l'ercastolo non glielo toglie nessuno, Bandera.

Certo, un modo per migliorare le cose ovviamente ci sarebbe.

Mi sta chiedendo di collaborare?

Esattamente, sì. Di collaborare e di pentirsi.

Qui dentro c'è tutta la sua storia.

Nemo.

Droga, omicidi, riciclaggia.

Tutti impuniti.

Confessi e ci faccia il nome di tutti i suoi complici.

E forse potrà uscire di galera in tempo per morire nel suo letto.

E pur sempre qualcosa.

Lei è giovane, ambiziosa, fa bene.

E pensa che avendo Nemo Bandera tra le mani la sua carriera possa mettere il

turbo.

Ma a correre troppo si rischia di andare fuori strada.

Come vuole.

A me sembra che non ci siano dubbi su come siano andate le cose.

Imparerà col tempo che a Levante le cose quasi mai sono come sembrano.

Specialmente quando non ci sono dubbi.

Un consiglio prezioso.

Ne farò tesoro.

Le sarà utile.

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