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Grazie.
Continui, Jennifer.
Nonostante tutto, il giorno del mio matrimonio lo ricordo con gioia.
Per tutto il tempo della cerimonia e durante il percorso verso l'aeroporto,
mi sentivo confusa, frastornata.
Era avvenuto tutto così in fretta.
Avevo conosciuto Roman soltanto otto settimane prima e già eravamo marito e
moglie. Eravamo stati molto saggi in quelle otto settimane. Fra noi non c'era
stato ancora niente.
Avevamo deciso di comune accordo di arrivare alla consumazione con la
coscienza pulita per non rovinare niente.
E a giudicare dalla prima volta sembrava che mi fosse valsa la pena.
Questi sono i nostri posti. Dai, sediamoci.
Mi ero sbagliata, non era valsa la pena, perché andò bene soltanto quella volta,
in aereo.
Il viaggio di nozze dal punto di vista sessuale si risolse in un disastro
completo.
Eppure passammo a Roma delle giornate favolose.
Ero psicologicamente preparata, ma fisicamente...
Fisicamente ero bloccata.
Ogni rapporto con mio marito da allora è diventato un incubo.
Nonostante i miei buoni propositi, nonostante i miei convincimenti
interiori, le mie buone volontà, Non sono più riuscita a raggiungere l
'orgasmo. Ed è un peccato, perché per il resto andiamo d'accordo in tutto.
Roman è stato molto comprensivo con me. Ha fatto di tutto per tentare di
cancellare questa sorta di inibizione. Non c'è stato niente da fare, povero
Roman. Niente. Io non ho mai sentito niente.
Eppure sono ancora innamorata di mio marito. Io lo amo.
Ma prima del matrimonio avrà avuto altre... No, né prima né dopo.
Non ho mai provato niente.
I miei rapporti prima del matrimonio non erano stati molto indicativi.
Un paio di volte in macchina.
E avevo dato la colpa al fatto che non ero rilassata.
Per cui... Ma dopo, dopo, sono arrivata persino a scegliere con cura l'uomo con
cui tradire Roman.
Sì, l'ho tradito, dottore, perché dovevo sapere, scoprire che cosa non funzionava
in me.
Ma anche con quegli occasionali amanti.
Non ho mai provato un orgasmo.
Una volta, sì, ecco, una volta qualcosa è successo. Ah, ecco.
Venga, venga, Jennifer, si metta comoda qui.
Si rilassi.
E mi dica... Quello che mi preoccupa, ora che devo raggiungere mio marito a
Santo Domingo, è che dopo più di tre mesi di lontananza, e per quanto forte
sia il desiderio di stare con lui, io possa deluderlo ancora.
E lei finga.
L'uomo è capace di raggiungere l'orgasmo anche se la donna rimane passiva. Sì, ma
non Roman.
Lui non ha neanche l'erezione se la donna non partecipa. E poi lo sente, che
sto fingendo.
Ho provato già molte volte.
Da quanto mi ha raccontato finora emerge un fatto singolare.
Che l'aeroplano sembra costituire l'ambiente catalizzatore in cui lei
riesce ad avere rapporti sessuali soddisfacenti.
Mi scusi la facile battuta, ma lei dovrebbe fare la hostess.
Già. Comunque c'è una cosa da vedere in questo suo problema.
E cioè scoprire che cosa ha provocato questa sua limitazione ambientale per
poterla rimuovere.
Cercare nel passato il trauma che ha causato questo guasto.
Non è facile, ma io vorrei provarci con la sua collaborazione.
Si metta più comoda, Jennifer.
Si distenda pure sul divano.
Ecco, così. Si rilassi?
Cerchi di sgombrare la mente da ogni pensiero presente e si concentri, si
concentri.
Brava.
E ora mi ascolti bene.
Lei non è più con me in questo momento, è altrove.
Magari è a casa sua con la sua famiglia tanto tempo fa.
Sì, perché lei ha fatto un salto nel passato, alla ricerca di una sensazione,
di un ricordo che la ricolleghi con un aereo. Cerchi di concentrarsi, di
ricordare. Cosa vede? Un compleanno.
Bene, e poi?
Sulla torta ci sono 15 candeline.
Delle mani scartano un pacco. E cosa c'è in quel pacco?
Un aereo. Ah, sì?
Sì, un aereo con le ali rosse.
È bello.
Mi piace, ci vorrei giocare.
Certo, perché no?
Continua. Continua, Jennifer.
Ti piaceva proprio tanto quell'aereo, vero?
Sì.
Era il compleanno di mio cugino Robert.
Anch'io voglio un aereo così.
Anch'io.
No, papà, non mi picchiare.
Ma perché?
Perché un giocattolo per maschi?
Anch'io lo voglio, anch'io.
Ero disposta a tutto.
E poi, Jennifer, che cosa accadde? Racconta.
Ora Robert mi sta consolando.
Mi ha portata in terrazza.
Sì.
Dai, Jennifer, non piangere, mi dice.
Ti faccio giocare con l'aereo.
Senti come rumba il motore. È bello, vero?
Sembra vero.
Poi mi fa sdraiare dolcemente sulla panchina e mi accorgo che mi ha quasi
denudato.
Mi accarezza, mi accarezza. E con una mano fa sempre volare su un meraviglioso
aereo dalle ali rosse.
Lo fa passare sul mio corpo.
Io cerco di ribellarmi.
No, dai, Robert, no, no, dai.
Ma lui non si ferma. Sta buona, Jennifer, sta buona, mi dice. Ti piace
questo gioco, vero? È bello, giochiamo insieme.
Non riesco più a muovermi.
Sta buona, Jennifer, mi ripeti sempre.
Sono come paralizzata da una sensazione dolcissima.
Ti piace, vero, questo gioco? Sì, e giocherai con l'aereo tutte le volte che
vorrai.
Continua, Robert.
Sì, mi piace.
Mi piace.
Mi piace.
Sì, così mi piace.
Mi piace. Mi piace.
Giochiamo ancora così, non ti fermare.
Ancora, Robert. Sì, così.
Ancora.
Robert, non ti fermare. Non ti fermare. È bello.
Che bello. È un gioco meraviglioso, sì. Non ti fermare. Voglio che continui
così.
È meraviglioso.
Basta così, Jennifer, basta così.
Su, su, si alzi.
Bene, sono soddisfatto. Forse abbiamo già scoperto l'origine del suo trauma e
riprenderemo l'analisi al suo ritorno.
Comunque, ora che sta per raggiungere suo marito, cerchi di rilassarsi
completamente.
Forse questo lungo periodo di lontananza può aver già fatto il miracolo.
Ad ogni modo, sull'aereo lei pensi a tutto, meno che a sesso.
Una meraviglia.
Siamo in America qui?
Sì, voglio dire, negli Stati Uniti?
Ma che dici?
Santo Domingo è una repubblica.
Certo, ne hanno passate di cotte e di crude, ma è sempre una repubblica,
indipendente. Ah, sì?
Sì, sì.
E sai chi ha fondato questa città, Sudatruio, la capitale?
Chi? Tu?
No.
L'ha fondata niente di meno che Bartolomeo Colombo.
Bartolomeo? Già, Bartolomeo. Il fratello del più famoso cristone.
Ah, mi sembrava... Pensa che nella cattedrale della città conservano le
spoglie dell'illustre Cristo.
Domani ti ci porto. Ti va? Certo che mi va.
Devi farmi vedere tutto quello che c'è da vedere qui.
Di nomino mio cicerone personale. Sarà un onore per me, signora.
E poi faremo tanti bagni di mare.
Sì. E prenderemo tanto sole. Sì.
E poi... E poi?
E poi... lo so io.
Eccoci arrivati.
Ma cos'è? Un villaggio indigeno? Ah, no.
Questo è un ricco albergo di lusso, con tanto di bangalos riservati, che fanno
tanto colore locale. È vero?
Sì, sì.
Mi dispiace che ti debba fermare solo quattro giorni. Non è molto per
recuperare tre mesi di lontananza.
Ce li faremo bastare. Certo, necessità fa virtù.
Tieni. Grazie.
È molto lontano dall'aeroporto.
Sì, però è anche molto tranquillo. Sei stanca?
No, ho sete piuttosto.
Che cosa mi offri? Non ho dimenticato le tue preferenze.
Tequila con ghiaccio.
E qui fanno una tequila speciale, capace di far risuscitare un morto.
Abbi pazienza, cara, sono subito da te.
Ho quasi fatto.
La signora è servita.
E il tuo nuovo romanzo ? Me lo farei leggere ? Non lo so, se sarai buona.
Luana ? Luana ! Chi è Luana ? E' la governante che ha acudito a me per tutto
questo tempo.
Carina ? Lo vedrai.
Ah, eccola.
Spero che sia anche brava, oltre che bella.
Sì, sì, è abilissima nella pesca.
Già, vedo.
C'è ancora tempo per un bel bagno e a quest'ora il mare dei Caraibi è
meraviglioso. Ti va?
Sì, andiamo.
Buonas tarde, signora.
Signora? Questa è Luana.
Bienvenida, signora.
Grazie, Luana.
Che pesce stupendo. Te l'ho detto, è una governante perfetta.
Mi raccomando, Luana, stasera preparaci una cenetta speciale per una serata
speciale. Siamo intesi?
A sua sorte.
La statua di sabbia si trasformò in donna.
È possibile che dopo tutto questo periodo di lontananza non senti ancora
niente. Non riuscirai mai a godere.
Erano tre mesi che aspettavo questo momento.
Lo capisci che così non può andare avanti?
Non ne posso più, Jennifer.
Io ho bisogno di una donna. Di una donna vera.
Sono sicuro che il romanzo di Roman sarà un grosso successo. E l'anno prossimo
farò anche l'edizione da scapita.
Ecco, signore. Grazie.
Un brindisi, prego, signora. Grazie.
Tieni, caro, scusi.
Grazie.
Al suo successo.
Esquisito. Io sarei capace di berne anche due o tre bottiglie. Ma no.
Ma sì, invece.
È uno sbornione.
Nessuno è perfetto. Invece a me basta un sorso per farmi girare immediatamente la
testa.
Queste cose si apprezzano alla mia età. Lei è tanto giovane, non può capirmi.
Jennifer non ne avrà bisogno con un marito così.
A proposito, che cosa ne pensa lei del romanzo di suo marito?
A dire la verità non l'ho ancora letto. Preferisco giudicarlo quando sarà
finito.
È stupendo.
È un vero pugno nello stomaco a tutti coloro che continuano a mascherare la
loro depravazione, la loro ipocrisia, il loro conformismo, il loro cosiddetto
perbenismo dietro una facciata di rispettabilità.
Quel romanzo sarà letto da tutti e saranno in molti a riconoscersi in quei
personaggi. Sì, sì, ma poi nessuno vorrà confessare di averlo letto e tantomeno
di averlo gustato. E anche Amato sarà una bomba e se ve lo dico io dovete
credermi. Alla salute.
Alla salute.
Domani andremo a fare un giro per le isole.
Vi farò vedere dei posti incantevoli. E se volete potrete fare anche dello sci
acquatico. O il surf, se preferite.
Approfittate, voi che siete giovani, io ormai... Non si butti giù, mister
Slater, lei non è da buttare via.
Roma, mi offre una sigaretta?
Dormono tutti.
Andiamo in cabina?
amore
Oh!
Buona!
Purtroppo succede sempre così quando si naviga a largo. Oh, poverina, chissà
quanto soffre.
Sono stati quattro giorni meravigliosi, Roman. Ti ringrazio.
Peccato che debba andarmene. E tu non andartene. Tanto che cosa hai da fare a
New York?
Il signor Slyther non vuole che ronzi intorno. Ha fretta di pubblicare il suo
romanzo.
No, Roman, è meglio che parta.
Anche se forse hai ragione, a New York non ho niente da fare. Francamente mi
annoio.
Mi sento inutile. Sai, mi piacerebbe trovare un lavoro che mi diverta, anche
che mi distragga.
E quale potrebbe essere? Non lo so.
Non ridere, ti prego. Ma mi piacerebbe fare l'hostess. Io posso anche capire
che in fondo ti annoi tutto il giorno da sola. Ma l'hostess, sempre in viaggio,
sempre via.
E quando torni? Intanto potrei sempre fare il corso, poi si vedrà. Può anche
essere che dopo pochi giorni, o dopo i primi voli, mi renda conto che la cosa
non fa per me.
E poi, quando torni, posso sempre dare le dimissioni.
Ti confesso che anche così trovo la cosa interessante.
Anzi, stimolante.
Sarebbe un'esperienza dopo tutto, no?
E va bene, Jennifer, come vuoi.
Sei un tesoro.
Ancora una settimana e il corso è finito. Non vedo l'ora, Barbara.
Eh, attenta, Jennifer.
Finire il corso non vuol dire mica avere il posto, sai. E la selezione è molto
rigorosa. Anche se per superare certi ostacoli, diciamo così, tecnici, il
mezzo c'è ed è sempre lo stesso.
E quale sarebbe? Beh, accettare un invito a cena dell'istruttore capo, Mr.
Murphy.
Cena e dopo cena.
Ti confesso che l'ho fatto anch'io e come vedi il posto l'ho ottenuto. Ed è
stato anche piacevole. Mr. Murphy ha tutte le qualità per farti vivere un
'esperienza utile, oltre che dilettevole.
Te l'assicuro, ha tutto quello che ci vuole. Le cose giuste al posto giusto.
Comunque se devo dirti la verità, dopo un anno che faccio l'hostess mi sono già
stufata. Ah sì?
Ne prendo due.
D'altra parte non ho mai considerato questo lavoro come una sistemazione
stabile. Tutt'altro, lo considero solo una rampa di lancio.
Una rampa di lancio? Ma sì, tesoro mio. Tu non mi puoi capire perché sei
felicemente sposato.
Ma io sono sempre alla ricerca della mia anima gemella, che sia anche carica di
dollari, però.
Sei davvero molto gentile a prestarmi casa tua.
Ma come faceva a invitare Mr.
Murphy in quel tugurio che ho giù a Brooklyn?
Senza contare che lo divido con Anna, che tra l'altro è una gran rompitalle.
D'altra parte il posto da hostess lo devo avere a tutti i costi, ne ho
bisogno.
Guarda che puoi sempre ripensarci.
Ma figurati, te l'ho detto, aspetto solo una telefonata e poi tolgo il disturbo,
non ti preoccupare.
Hai tutto il tempo che vuoi.
Oddio, deve essere lui.
È probabile, prepara un bel cocktail. E calmati, vado io ad aprire.
Ma io... Stia tranquillo, sono di passaggio. Jane è di là.
Le faccio strada.
Venga, venga di qua.
Jane, Jane, c'è Mr. Murphy.
Oh, buongiorno. Un drink?
Grazie. Con ghiaccio?
Grazie.
Deve essere per me, scusate. Jane, ci pensi tu?
Allora, taglieri.
Per le belle hostess.
Bene.
Scusate, ma ora devo scappare Che peccato Un peccato davvero Ci vedremo
domani alla lezione Certo E tornerai tardi, Jennifer?
Eh sì, purtroppo Credo che non potrò tornare prima di mezzanotte Ciao Ciao E
buon divertimento Alla salute Alla salute
Facciamo un po' di musica?
Grazie.
Grazie a tutti.
we still belong
Grazie a tutti.
Cosa ne dici ora di un goccio di champagne?
Ma è proprio quello che si vuole.
Grazie.
Ma è possibile che io sia condannata in eterno a questo rigetto sessuale?
Ho fatto finta di andarmene per vedere se guardando due persone che facevano l
'amore mi fossi eccitata. Ma niente.
Ho cercato anche di stimolarmi, ma... Sì che ti sei data da fare.
E anche Mr.
Murphy, a quanto pare, ce l'ha messa tutta. Eh sì, non c'è che dire.
Ma il sacrificio è stato più piacevole.
Dai, non te la prendere, Jennifer.
Vedrai che il tuo psicanalista riuscirà a sbloccarti. È solo questione di tempo.
Sì, ma quanto dovrò ancora aspettare?
Capisci, non ne posso più.
Finora l'unica cosa che ho scoperto è che riesco a fare l'amore solo in aereo.
E poi in aereo non è mai comodo. Vuoi mettere in una casa, su un bel letto,
tutti nudi.
Sì, ridi tu, ma è un bel guaio.
Jennifer. Sì?
Senti, hai mai provato a fare l'amore con una donna?
No. Perché?
Così.
Sai, certe volte fra due donne, fra amiche...
Una perde certe inibizioni e si lascia andare completamente.
E allora, vuoi provare?
Magari ti può aiutare.
Facciamo così.
Ti accarezzo e tu mi dici i punti in cui senti qualcosa.
Oppure, se vuoi, puoi essere tu ad accarezzarmi.
E va bene.
Tanto le devo provare tutte.
Proviamo anche coi baci.
Senti niente? No.
Ti piace?
È piacevole, ma non sento niente.
È presto per dirlo.
No, non sento niente, non sento niente.
Perché non partecipi, non collabori.
Questo filmato dovrebbe avervi dato un'idea di quali potrebbero essere le
vostre mansioni.
L'hostess si deve comportare come una perfetta padrona di casa.
L'ospite, ossia il viaggiatore, deve essere messo completamente a suo agio. È
sacro, come era sacro l'ospite per gli antichi.
Tutto gli è dovuto, in fondo con quello che paga ne ha pure il diritto.
E poi ricordate che una volta sull'aereo ogni vostro problema personale deve
essere lasciato da parte.
Sulle vostre labbra deve regnare il sorriso. E a questo proposito vi ricordo
quanto vi ho già detto in una delle lezioni scorse.
Ai passeggeri insieme alla carta d'imbarco viene consegnata anche una
scheda. Ricordate, ebbene su quella scheda si possono esprimere giudizi sul
comportamento dell'equipaggio.
Queste schede, alla fine di ogni volo, confluiscono l'ufficio personale e
quindi è chiaro che la compagnia tiene conto di questi giudizi.
Mi sono spiegato?
Bene, signorine.
Spero che abbiate preso debito appunto di tutto.
La lezione per oggi è finita. Ci rivediamo domani come al solito alla
stessa ora.
Buongiorno.
Bene.
Arrivederci. Buongiorno. Buongiorno.
Grazie domani. Ciao.
Ciao, arrivederci. Arrivederci. Ehi, ti ha quasi mangiato con gli occhi.
Direi che la promozione ora dipende da te.
E io voglio essere promossa e con il massimo dei voti.
Mr. Murphy.
Dica? Ecco, qualche punto della lezione di oggi mi è rimasto scuro. Se non le
dispiace, vorrei approfondire un po' l'argomento.
Cosa in particolare?
Dove deve arrivare la nostra disponibilità. Questo dipende da lei.
Non potremmo rivedere insieme il filmato.
Volevo proporghelo io.
No.
Ciao, Jennifer.
Ciao, Barbara.
Come stai, tesoro? Bene.
Ehi, fatti vedere.
Stai benissimo, indivisa. Stai proprio bene.
E così ce l'hai fatta, eh? È stata un po' dura, ma ce l'ho messa tutta e sono
riuscita a essere la prima del corso.
Tutto qui.
Tutto qui.
E anche Mr.
Murphy ce l'ha messa tutta.
Chissà. Beh, sono affari tuoi, dopo tutto.
Però sono proprio contenta, sai, tanto, te lo meriti. E anche se Mr. Murphy ti
ha voluto aiutare un po', pazienza, ne valeva sempre la pena, non trovi? Non mi
posso lamentare. Lo credo bene.
Tu piuttosto.
Come te la passi?
Benissimo, ecco, mi sposto. Ma no!
Ma sì, dai e dai, ho trovato l'uomo che fa per me. L'anima gemella? L'anima
gemella. E con i soldi?
Tantissimi. Fra una settimana me lo sposo e me ne vado con lui nel Texas,
dove ha qualche pozzo di petrolio.
Qualche? Una quindicina. Salute!
E tu oggi hai il battesimo dell'aria? Sì.
Non lo so, vado a prendere l'ordine di servizio.
Auguri. Grazie.
Allora, caffè, tè, limone, latte.
Mi sembra che ci sia tutto.
E lo zucchero?
Ah già, dimenticavo lo zucchero.
È il tuo primo volo?
Non devi essere così tesa e preoccupata, stai tranquilla. Ci sono qua io, per
qualsiasi cosa.
Grazie, sei molto gentile.
Dovere.
Anche se il mio primo volo credo di essermela cavata piuttosto bene.
E io propongo di festeggiare l'avvenimento con un brindisi.
Mille viaggi felici.
Mi chiamano. Vai, vai, tanto io non scappo.
Una
signora
vuole un aspirina. Dove sono le aspirine?
Calma, la signora può aspettare.
Dove eravamo rimasti prima?
Ah sì, una mano ce l'avevo qui.
e l'altra mano qui
accidenti
Naspirina. E va bene.
La signora è sistemata. Ah, meno male.
Ancora? Su, non te la prendere.
Finalmente abbiamo 10 minuti tutti per noi.
Sta tranquilla.
grazie
Ho ricevuto il telegramma e ho preferito aspettarti a casa. Allora, come è
andata?
Benissimo. Dai. È stata l'esperienza più eccitante di tutta la mia vita. Volare
semplicemente.
Fantastico. E Hong Kong?
Ah, che città, che paesaggi. Sono stati tutti molto gentili con me. Mi hanno
portata anche in un posto meraviglioso dove si poteva mangiare, ballare. E poi
ho comprato un sacco di cose, anche dei vestiti meravigliosi. Ecco, scegli uno.
Che bello. Questo mi piace.
E questo? Oh, preferisci questo?
No, scelgo questo.
Ti dispiace?
Ce li proviamo? Dai, proviamoci.
Coraggio, che aspetti?
Hai fatto bene a scegliere quello.
E' un colore che ti sta benissimo.
Ehi, ma così non posso mica uscire.
Eh sì, potrebbero arrestarti per istigazione all'aggressione. E io come
sto? Fantastica come sempre.
Però sono a pezzi, ho bisogno di un bel bagno. Dai, vieni che finisco di
raccontare.
Sai, ho il vago presentimento che sono molto, molto vicina alla soluzione del
mio problema.
Sono contenta. Tirati su che ti insaporono la schiena.
Posso? Se vuoi.
Ecco, ho dato un'occhiata al suo ruolino di servizio, Miss Tracy.
Qualcosa non va?
Beh, sì e no.
Certo che lei è un ottimo elemento e fra le hostess di questa compagnia è la più
richiesta. Ed è proprio questo il lato positivo sul quale la compagnia non ha
assolutamente niente da eccepire. Ogni comandante lavorerebbe sul suo aereo.
Ogni steward la richiede come collaboratrice.
Diciamo che l'indice di gradimento, tanto per usare un termine televisivo,
sui voli in cui c'è lei, è altissimo. È sempre pronta a sottostare alle esigenze
di servizio.
Spesso si offre volontaria per fare delle ore di straordinario o per
sostituire delle colleghe ammalate.
Quindi, da un certo punto di vista, io dovrei lodare questo suo attaccamento al
dovere, la sua indubbia efficienza, scrupolosità, puntualità, certamente
tutte grosse qualità. Ma c'è il rovescio della medaglia.
Temo che le troppe ore di volo da lei totalizzate in questo periodo possano
prima o poi intaccare la sua resistenza psicofisica. Insomma, credo che qualche
giorno di vacanza, diciamo una settimana, scongiurerebbe questo
pericolo, è d'accordo? E quindi io... Ma è sicuro che sto benissimo. Non sono per
niente stanca, anzi, per essere sincera, mi stanco solo quando sono a terra.
Signora, mi creda, glielo dico per esperienza.
Troppe ore di volo alla lunga stancano. E dalla stanchezza a un esaurimento
nervoso il passo è breve. Ma io... No, no, no, la prego.
Perché non va a raggiungere suo marito?
Resti con lui una settimana, anche di più se vuole, le farà bene.
Sono sicuro che con lui non si annoierà.
Già.
Aveva ragione.
Il mio caposervizio.
Avevo proprio bisogno di una vacanza, sai? Io lo ringrazio per averti quasi
obbligato a raggiungermi. Quando t'ho vista non credeva ai miei occhi.
Stavo attraversando una crisi col mio romanzo. Ma ora sono sicuro che in
qualche giorno lo finirò.
E chissà che non lo finisca in tempo per tornare a New York insieme a te.
Grazie.
Lasciami stare.
Ho voglia di fare l'amore.
Hai detto che tra pochi giorni consegnerai il lavoro a Mr. Slater e
torneremo a New York.
Allora ti prometto che sull'aereo sarà più bello della prima volta.
Ma io voglio adesso. Resisti solo pochi giorni, Roman, e vedrai. Non te ne
pentirai.
Beh, adesso in aereo ci siamo.
Hai ragione, vieni con me.
Allora, un caffè, un tè, un sottilumbre... Ciao, Giorgia. Ciao,
Giorgia. Senti, ciao, dimmi tutto.
Ma sì, figurati, Jennifer, per una collega questo è d'altro.
Grazie, Kate.
Allora... Beh, che fai lì in palazzo? Ma come, l'amazione?
Lascia perdere, è possibile che non capisci mai niente?
grazie
Dai, anche il guardone adesso. Sì, un'occhiatina. Andiamo, dai.
È
stato
meraviglioso. Come la prima volta in viaggio di nozze, ricordi?
Roman, purtroppo a questo punto non posso più tacere.
Devo confessarti una cosa. Bella o brutta?
È imbarazzante, ma tu devi sforzarti di capirmi.
Io riesco a godere solo in aereo.
Ogni volta che sono salita su un aereo mi è preso come un raptus improvviso.
Un impulso che non ho mai potuto controllare e che ho dovuto soddisfare,
sollecitare. Un impulso erotico irrefrenabile. E mi è successo ogni
volta, Roman.
Ogni volta, con te e senza di te. Che strano modo di dirmi che sono cornuto.
Non prendere la cosa in modo sbagliato, Roman. Ti prego, ti chiedo solo di
parlarne con calma. Ma dico, ogni volta che hai preso un aereo hai fatto l
'amore. Magari col primo che ti è capitato a tiro di... E dovrei prendere
la cosa con calma. Ma stiamo scherzando. Roman, cerca di capire. Io capisco
soltanto che ho la testa più ramificata di un cervo reale. Se fossi un uomo
ragionevole ora dovrei alzarmi e andarmene.
Non è detto che non lo faccia. Ma prima voglio sapere con quanti uomini hai
fatto l'amore. Sentiamo quanti sono stati... Roman, ti prego. Quanti sono
stati? Dieci, cento, anche due alla volta magari. Si sono messi in fila.
Ai, mi fai male.
E con loro hai goduto sempre, vero? Beati loro, con me sei stata molto
parsimoniosa. Roman, ti prego. Prima di giudicarmi, vorrei che parlassi con il
mio psicanalista. Ti spiegherebbe molto più esaurientemente di me la natura del
mio trauma.
Ma certo che ci parlo. Quattro stronzate si ascoltano sempre volentieri.
Appena mi sono resa conto di quanto mi stava succedendo, mi sono subito rivolta
a uno psicanalista.
Anche se non ho avuto il coraggio di dirtelo.
Roman, devi credermi, io ti amo.
Ti prego, ora che il dottor Renchi ha chiesto di parlare anche con te,
promettimi di ascoltarlo senza spazientirti. Lui ti spiegherà tutto.
Vedrai, andrà tutto bene, prometti.
Ti prego, prometti.
Va bene.
Grazie.
È molto probabile che la causa del trauma debba farsi risalire all'infanzia
della signora, o meglio alla sua adolescenza.
Forse a quel piccolo aereo con le ali rosse tanto desiderato di cui sua moglie
mi ha parlato. E ora con la più completa collaborazione della signora sto
cercando di scoprire la chiave del congegno che le permette di raggiungere
l'orgasmo soltanto in aereo, o meglio che le scatena quel bisogno prepotente
fisico e mentale di fare l'amore in aereo.
È solo trovando questa chiave che si può risolvere il problema. Ad ogni modo, per
il momento, la signora deve assolutamente continuare a volare.
E chi glielo proibisce?
Bene.
Ora la pregherei di accomodarsi un momento di là. Vorrei parlare un attimo
con sua moglie. Lei permette?
Va bene.
Ma crede che sia il caso, dottore? Come dice, signora?
Non pensa che sarebbe meglio che mio marito assistesse almeno a una seduta?
No, no, no.
Signora, stia tranquilla, questa sarà una seduta brevissima, vedrà.
Lei ha fatto benissimo a confessare tutto a suo marito, me ne compiaccio. È
stata la soluzione migliore, suo marito è un uomo intelligente.
E a questo punto le posso dire che questa sarà anche l'ultima seduta.
Sono, sono guarita.
Professore, vuol dire che sono proprio guarita.
Ma certo, signora, certo. E se permette, credo sia giunto il momento di dirlo
ufficialmente a suo marito.
Dica, professore. Vuol dire al signor Tracy di venire qui? Ma il signor Tracy
se n'è andato.
Come se n'è andato?
Non ha lasciato detto niente per me? No, signora. No, si è alzato, mi ha guardata
per un attimo e poi se n'è andato, senza nemmeno salutare.
Quando è così vuol dire che gli spiegherà tutto lei.
Da parte mia le faccio tanti, tanti auguri
Ti giuro che non so più che fare, che decisione prendere.
Sono proprio indeciso sulla scelta.
Ammazzarla... O farla finita io.
Intanto piantala di bere perché sei sbronzo fradicio.
Avanti, su, dammi quel bicchiere.
Non bere più. Dammi un altro.
Per me fai male a ridurti così, molto male.
Vieni, vieni, Giorgia.
Scusate, ciao.
Ciao, Anna, questo è Roman, il marito di Jennifer.
E questo è Giorgia. Ciao, Giorgia.
Non ho mica scelto male Jennifer, è davvero un bell'uomo.
Questa è Anna, una mia amica.
Scusate, noi andiamo a farci una doccia. Ma come, proprio adesso? Vieni via
deficiente.
Dimmi, ma da quando siete sposati tu non l'hai mai tradita?
Pochissime volte, solo per necessità.
Anch'io ogni tanto ho bisogno di fare l'amore.
Per te sarà un bisogno, ma per me è un piacere.
E dai, vedrai che dopo ti sentirai meglio.
Roman, su, ho tanta voglia, coraggio. Non ce la faccio più.
Dai, non farti pregare.
Sei cattivo.
Però, poverino, è tutto solo.
Pensaci tu, George.
Grazie.
Grazie mille.
Arrivederci, ragazze, a domani.
Arrivederci. Ciao. Permesso? Ehi, aspettami, pato, vengo con te. Fa
presto. Vi accompagni?
Sì, volentieri, però non posso.
Il signor Murphy? Eccomi, a sua disposizione, signor Tressi.
Mi deve scusare per quello che le ho detto al telefono, ma francamente ora
non so neanche perché le ho chiesto di vederla.
L'ho fatto così, d'impulso, o forse per disperazione.
Ho pensato che lei, in un certo qual modo...
Vivendo in questo ambiente potesse darmi dei consigli, non so, suggerirmi
qualcosa.
Io non so più cosa fare.
Non ha bisogno di aggiungere altro, signor Tressi. Mi creda, ho conosciuto
sua moglie durante il corso che ha frequentato con me. Mi sono reso conto
che è una donna intelligente e sensibile, forse anche troppo.
E questa sensibilità in qualche modo ha sconvolto i vostri rapporti.
Secondo me lei dovrebbe metterci un po' di buona volontà e cercare di
assecondare un po' sua moglie.
Sono sicuro che i suoi complessi sparirebbero.
Lei mi è simpatico, signor Tresi.
E le prometto che troverò il modo di risolvere il suo problema. Si fidi di
me.
E stia tranquillo.
Lei non avrà niente da rimpiangere.
Va bene.
Grazie.
Jennifer? Caro, che ci fai combinato in questo modo? È uno scherzo.
Ho detto al signor Murphy qual era la mia situazione e mi ha fatto fare un
corso rapido per Stewart, promosso a pieni voti.
Bene, così potremo stare sempre insieme in aereo.
Già, ma poi ai nostri passeggeri chi ci penserà?
I signori passeggeri si arrangeranno da soli.
Noi dobbiamo riguadagnare il tempo perduto e ne abbiamo perduto parecchio.
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