All language subtitles for Omicidi.All.Italiana.2017.iTALiAN.AC3.DVDRip.XviD-GBM

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic Download
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian Download
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

[Narratore] Se uscendo da Campobasso imboccate la strada provinciale 237

e la percorrete per 28 curvoni, ad un tratto vi verrà il mal di macchina.

Mentre siete in procinto di vomitare, se aguzzate la vista

noterete qualcosa che assomiglia ad una strada in discesa.

[MUSICA ALLEGRA]

Imboccandola e percorrendola per alcune centinaia di metri

evitando di vomitare,

arriverete a un cartello poco rassicurante.

Non ci fate caso e proseguite.

[RUMORE DI FERRAGLIA]

Quando bucherete la gomma anteriore sinistra

sarete proprio davanti alla casa del signor Rattusi

che, dopo avervi cambiato la gomma,

vi annoierà con la storia del fratello che non vede da vent'anni.

Io gli volevo bene come una sorella. Era mio fratello.

- [Narratore] Quando vi sarete liberati di lui con una scusa banale- Scusa, ho judo.

Riprenderete il vostro viaggio.

E dopo aver girato non alla prima, non alla seconda,

ma alla terza traversa sulla sinistra,

e dopo aver percorso circa una ventina di chilometri,

sarete finalmente arrivati

[URLO DELL'AUTISTA ED ECO DELLA SUA VOCE]

[Narratore] No, ho sbagliato.

Ma come è possibile? Eppure mi sembrava tutto giusto.

Dunque... Ah, no, era la seconda traversa.

Giusto, che sciocco!

Scusate. Allora, quindi...

Dopo esser tornati indietro e aver girato non alla terza,

ma alla seconda traversa sulla sinistra

e aver percorso un'altra ventina di chilometri

attraverso una serie di strade pazzesche che non vi sto neanche a raccontare,

sarete finalmente arrivati nel luogo dove è ambientata la nostra storia!

E mo' arrangiati!

[MUSICA ROCK]

[UN GATTO MIAGOLA]

Vai, vai!

La provincia se ne frega di noi!

Dicono che siamo "ignoranza", che non sappiamo parlare

e che sbagliamo tutte le "finale" delle "parola".

Ma Acitrullo non sbaglia più.

Acitrullo da oggi alza la testa con fiducia ed "ottimisimoe".

[Piero] L'anno scorso la mia amministrazione ha fatto enormi investimenti

per dare a questo paese la "modernitazione".

Il "semafora"!

Rosso! Verde! Arancione!

Un "tronfio" di colore, che hanno portato a questo paese

la modernità, la viabilità, la "sviluppa" e nuovi posti di lavoro!

Fazzoletti! Accendini! Clisteri! Bastoni!

[Abitanti, applaudendo] Bravo!

[Piero] Ma da oggi voglio annunciare anche con un po' di "scarmiuzzo"

che Acitrullo diventa moderno a tutti gli "effetta"!

Perché il filmino del nostro paese che abbiamo girato con mio "fratella" Marino Peluria,

verrà spedito dentro l'Internet!

[L'AUTISTA ANSIMA]

Bravo! Bravo!

- Viva il sindaco! - Bravo! Bravo!

[MUSICA MALINCONICA]

"Acitrulla", un paese pieno di "cosa".

I nostri monumenti!

[RINTOCCHI DI CAMPANE]

Le nostre "salita"!

Le nostre discese!

E il nostro "sporto"!

"Bruccula"!"Bruccula"!

- Tutto questo è "Acitrulla"! - [in coro] Il nostro paese!

[CIGOLIO]

- Oddio! - La camera, la camera!

[TICCHETTIO E SUONI ELETTRONICI]

[Piero] Il nostro elettricista Armaldo ha collegato "la macchinario"

attraverso "i tubo elettrico"

"dentra alla telefona" che adesso si butta "dentro all'Internet"!

[Ippolito] Ma 'sto cazzo di Internet può servì per mungere le vacche?

- Mungere le vacche? Mungere? - No.

[SUONI ELETTRONICI]

- Che succede, Armaldo? - Il modem 56K si sta surriscaldando.

"U' prucullo, u' prucullo"!

Il flusso dei dati è troppo potente, ci vorrebbe più banda.

Vai con la banda! [SUONANO UNA MUSICA ALLEGRA]

- [Armaldo] Stiamo migliorando. - Bravi! "Applaudate"!

[LA BANDA SUONA UNA MUSICA ALLEGRA]

Però ci vorrebbe la banda larga. Avercela!

Avete sentito? Allargatevi!

[LA BANDA SUONA UNA MUSICA ALLEGRA]

Bene, bene!

- Ci siamo quasi! - Ci siamo quasi.

Speriamo che si connette.

[IL TROMBONE FA UNA NOTA STONATA]

[Piero] Che è successo? Colpa del trombone?

[Contessa] No, colpa mia!

Colpa mia che ancora vi do retta e finanzio tutte le buffonate che fate.

Ma adesso basta, mi sono rotta le palle!

- Contessa, non si arrabbi! La risolviamo, la questione. - Che dice?

- Io non ti capisco! - Adesso la "risolviamola" il problema.

- Facciamo n'applauso alla nostra licantropa! - [Contessa] Filantropa! Ignoranti!

Cafoni, bestie! Capre!

Ma da oggi non vedrete più il becco di un quattrino,

neanche se venite a chiedermi scusa strisciando!

Congetta, andiamo!

N'altra volta è finita "a scatacoppa"!

[Narratore] Non era la prima volta che la contessa finanziava eventi

organizzati dal sindaco Piero Peluria, come il concorso di Miss Maglietta Sbrodolata.

O la gara dei cinque metri piano.

E soprattutto l'immancabile festa del Santo Patrono, con tanto di miracolo!

- "S'anceppato"! - Miracolo! Miracolo di San Geppato!

Miracolo di San Geppato! Miracolo!

- Miracolo di San Geppato! - Gloria!

Hai visto che figura abbiamo fatto?

- Che hai fatto! - Grazie per il "supporter" che mi dai!

Guarda "quant'eravamo" prima. Eravamo "contenta".

Guarda quanti giovani che c'erano. Adesso se ne so' andati quasi tutti!

- È ora che ce ne andiamo pure "noja"! - Non si dice così. Non ti "premetto".

- Noi dobbiamo "da rimanere" qua! - A me non piace, non c'è mai niente da fare.

- Fa schifo! Non ci sono divertimenti, ci sono solo salite! - Discese!

- Salite! - Sono discese! Vedi sempre le salite tu!

- Poi, cosa più importante, non ci sono "la femmena". - Ma se c'è Loretta!

Loretta, per me, è solo una "tromba-capra".

Io voglio una donna da amare, vera! Che ami solo me!

Comunque, finché ci saranno Armaldo e Simonica,

questo paese c'ha ancora una speranza per ripartire.

- Per adesso stanno ripartendo loro dal paese! - Loro chi?

Armaldo e Simonica.

Mannaggia la Maiella!

Armaldo! Simonica!

Ecco.

Che state facendo?

Piero, tu ce la metti tutta, ma...

[Armaldo] Senti, Piero, noi siamo cresciuti insieme,

ti siamo stati vicini in tutti i momenti difficili.

Però, francamente, questo non mi sembra un posto adatto per far crescere dei bambini.

Noi abbiamo deciso: ce ne andiamo a Campobasso.

È una grande città, ci sono molte possibilità, occasioni,

wi-fi dappertutto.

- Cinque tacche sul telefonino! - "Statte" zitto!

Ma scusate, proprio adesso che abbiamo messo il collegamento a Internet?

- Be', c'eravamo quasi... - Quasi.

Armaldo, guarda che dal 56 "kappo" al wi-fi è un attimo!

[IL MOTORE SI AVVIA, PARTE UNA MUSICA MALINCONICA]

- Andiamo, Simonica. - Abbiamo fatto tante battaglie assieme! Armaldo...

- Tutte perse! Tutte perse! - Tutte perse! Tutte perse!

Questi erano gli ultimi giovani che erano "rimaste" ad Acitrullo.

Adesso siamo solo io e te, Marino. Mari'?

Marino, che fai?

Fermati, non so correre! Fer...

Non ci voglio più restare qui. Me ne vado a Campobasso pure io!

Disgraziato, scendi! "Crepa sotte"! Scendi!

- Così "t'empara"! Caprone! - Ma è pericoloso!

È come se tiri una scarpa a uno e quello cade dal trattore in corsa.

Questa è la nostra casa, questo paese. E qua dobbiamo rimanere.

Abbiamo fatto una promessa!

- [Padre] Piero, prenditi cura di questo paese... - [piangendo] Sì

di tuo fratello e dei tuoi peli.

Ciao. Ah!

- [Madre] Piero, ti ho lasciato la lasagna "al frigo". - [Piangendo] Sì.

"Scaldalo"... per dieci minuti a fuoco le...

A fuoco le...?

A fuoco le...?

A fuoco le...!

[MUSICA STRUGGENTE]

Non me ne frega niente, non mi piace qua! Io voglio andare a Campobasso!

[PIERO URLA PAROLE INCOMPRENSIBILI]

[PIERO E MARINO URLANO PAROLE INCOMPRENSIBILI]

[SIGLA E APPLAUSI]

Signora, cosa prova a sapere che suo figlio sarebbe potuto essere qui, tra noi,

e coltivare il suo sogno di diventare ballerino?

Sogno che è stato spezzato da un'accetta, quel tragico giovedì.

E che cosa prova a sapere che non c'è più niente da fare?

Dolore.

- [Carmeluccia] Dolore... Dolore. - [Donatella] Tanto dolore?

- Signora contessa? Polpettone. - Ssh, zitta! Posa lì.

[Donatella] Nel cuore. Dolore al cuore. E quanto è questo dolore? Lo quantifichi.

- [Congetta] Serve altro? - No, vai. Non è la tua serata libera questa? E allora vai!

[Carmeluccia] Il dolore aumenta sempre di più!

[Marino] "Continua" a insistere,

dopo tutto quello che ti ha detto davanti a tutto il paese.

[Piero] Solo a me l'ha detto? L'ha detto pure a te!

Perché tu gli hai detto "licantropa" e l'hai fatta arrabbiare, la contessa.

Ma che c'entra? Quella con te ce l'ha! Non ti rispetta e non ti ha mai rispettato!

Ma che dici? Ma io so' il sindaco! [CAMPANELLO]

[Carmeluccia, dalla TV] È ancora più terribile di quello che è.

- Magari anche suo marito? - No!

- Non vuole sentirlo, vero? - Sarebbe troppo!

[CAMPANELLO]

[Donatella] Non è proprio nella condizione di percepire una notizia.

- Sarà uscita. - [Ironicamente] Sì, è andata a ballare! Il "trip e trap". Non ci sente.

- Ma allora torniamo domani, Piero! - Ma che domani! Dobbiamo chiederle scusa.

- Così magari ci finanzia un altro modem e poi ci mettiamo "Intrenet" al paese. - Ancora?!

Non ti arrendi! Sei di "scucchia rullo"!

Facciamo una cosa, passiamo dal di "dietra".

- [Piero] Muovete. - [Marino] Non spingere, mi dà fastidio!

E senta, che cosa ha provato quando ha capito che cosa stava provando?

[CARMELUCCIA PIANGE, LA CONTESSA FA COLPO DI TOSSE]

[MUSICA DI TENSIONE]

[LA CONTESSA TENTA DI DEGLUTIRE]

[LA CONTESSA RANTOLA]

Contessa, buonasera!

[LA CONTESSA TOSSISCE E FA DEI VERSI]

Siamo venuti a chiedere scusa strisciando.

[LA CONTESSA FA DEI VERSI SOFFOCATI]

Lo so che aveva detto che, anche se strisciavamo, non

[LA CONTESSA FA DEI VERSI SOFFOCATI]

[Marino] Lo vedi che si sta incazzando? Perché non ti rispetta.

[LA CONTESSA RANTOLA]

[Piero] Con tutto il rispetto, mi servirebbe un modem nuovo.

[LA CONTESSA EMETTE UN RANTOLO]

Che è successo?

Contessa?

- [Piero] Si è addormentata. - [Marino] Va' a vedere!

Contessa?

Tutto "a posta"?

[MUSICA DI TENSIONE]

Non respira. "Marina", chiama il 112. Contessa!

Ma non strisciare, alzati in piedi, cretino!

[MUSICA DI TENSIONE]

Qual è il numero del 112?

Uno... uno... e poi, mi sa, due. Prova. Contessa?

[Voce femminile] Se vi stanno rapinando, dite la parola "rapina", altrimenti dite "altro".

Ehm... pomodoro!

- [Voce femminile] Altrimenti dite "altro". - [Piero] Contessa!

- Ehm... - [Piero] Non vogliamo più il modem.

- Verruca! - Dite la parola "altro"!- [Piero] Conte'!

- Altro! - Se vi stanno prendendo a bastonate, dite la parola "bastone".

- Altrimenti dite "altro". - Altro!

Fra un "tot" di tempo vi metteremo in contatto con il primo operatore disponibile.

- Vi ringraziamo per la snervante attesa. - [Donatella] Andiamo avanti.

Cogne, Avetrana, Novi Ligure. Piccole realtà di provincia

completamente ignorate fino ad oggi dall'opinione pubblica, vero, professore?

[Professore] Verissimo. Prima degli omicidi, questi paesi non li conosceva nessuno.

Ora, invece, godono di una notorietà

paragonabile soltanto a quella delle più grandi capitali europee.

[Donatella] E questo probabilmente anche grazie al turismo.

[Professore] Certamente, al turismo dell'orrore

che ha preso questi paesi e li ha resi delle vere e proprie mete turistiche

catapultandoli nella modernità.

La contessa è stata uccisa.

Ma che dici?

È come se c'è una contessa che è morta soffocata e tu dici che è stata uccisa.

Non hai capito. Questo cadavere è un dono del Signore!

Se facciamo finta che è un omicidio, Acitrullo diventa famoso.

Come le grandi capitali europee.

Cogne, Avetrana, Novi Ligure. Che c'hanno più di noi?

Adesso tu prendi un coltello e accoltella la contessa.

Ma tu "si stranbalone"!

Io, nella mia vita, non ho ucciso neanche una persona!

- Allora, mettiamo le carte in "chiara". - Eh.

Io so' la mente e tu il braccio. Il braccio accoltella.

Come faccio ad accoltella' con la mente, scusa?

Lo vedi?

- Non si può fare, eh, eh. - Non si può fare.

- Quindi tu accoltelli. - Aspetta, c'ho un'idea!

Possiamo "inficcare" un coltello dentro la terra, così,

e poi buttiamo la contessa da un posto alto alto.

[MUSICA DI TENSIONE]

[PIERO E MARINO FANNO VERSI DI SFORZO]

[Piero] Aiutami Aiutami a buttarla sopra i coltelli!

Piero, ma non facevamo meno fatica a buttare i coltelli sopra la contessa?

È vero! Una volta tanto, hai detto una cosa buona! Riportiamola sotto!

[PIERO E MARINO FANNO VERSI DI SFORZO]

- [Piero] Prendila sotto. - [Marino] Madonna, come pesa!

- [Piero] Tirati su! - [Marino] Ahia!

- [Marino] Prendila più tu, sei più forte! - [Piero] Prendila, sta cadendo!

- [Piero] oddio, mi esce l'ernia! - [Marino] Tira! Oddio!

[RESPIRO AFFANNOSO]

Tutta fatica risparmiata, "Marina"!

Madonna, che sudata! Ma non ci possiamo togliere tutti 'sti vestiti?

T'ho detto che non dobbiamo lasciare traccia, lo capisci?

Ma io non riesco a fare niente, non riesco neanche a muovere le mani. Vedi?

- Va bene, allora ci togliamo solo i guanti, però. - Be', almeno!

- Così accontentiamo il signorino. Sei "contente"? - Almeno i guanti!

- Aiutami a prendere i coltelli, li portiamo sopra. - Bene. Passa.

Tieni, prendi.

[MUSICA DI TENSIONE]

- [Piero] Dai, prendi la scatola e butta i coltelli. - Sì.

[UN CELLULARE SQUILLA]

No, il telefono! Qua prende! Che bello! Devo rispondere per forza.

- Mannaggia la Maiella! - È la prima telefonata in tre anni di cellulare!

Mantieni!

"Rispronto"?

[Anita] Buonasera, sono Anita di Campobasphone. Parlo con Marino Peluria?

Sì, in carne e "pela"!

- Signor Peluria, oggi abbiamo delle offerte straordinarie.- Ma chi è?

"Ma chi è?", il servizio che ti permette di conoscere chi ti sta chiamando.

- Non solo il numero, ma la personalità: hobby, orientamento sessuale- Vaffanculo!

No! Ma che hai fatto?!

- L'ho distrutto in mille pezzi! - Ah, sì? E mo' ti faccio vedere!

Che fai?!

- Ecco! - Che hai fatto?!

L'ho distrutto in mille pezzi!

[MUSICA DI TENSIONE]

[Narratore] Un gallo saluta il nuovo giorno cantando.

[Gallo] # o il sole brilla in ciel! #

[MUSICA DI TENSIONE]

- Commissario, buongiorno. - Allora, dov'è?

- Il cadavere è stato rinvenuto... - No! Dov'è il bar?

- Ah. Il bar è nella piazzetta poco più su. - Ah.

- Commissario, non vediamo il cadavere? - Pertinente, quella è morta, mica scappa!

Chiedo scusa.

[RUMORE DI ELICOTTERO]

[Uomo] Adesso fammi un dettaglio delle ferite.

No, c'è poco sangue. Chiamiamo il trucco e facciamo un rinforzino, dai.

- Mi scusi, che cosa state facendo? - Signora, quello è campo. Si sposti, dai.

- No, che cosa state facendo?! - Noi stiamo lavorando, signora. Lei chi è?

Io sono l'ispettrice Sandra Pertinente. A voi chi ha dato l'autorizzazione di stare qui?

Ragazzi, stop. Fermiamoci un secondo, cerchiamo di capire chi è questa persona.

Per favore, mi fornisca un documento valido, lei e i suoi colleghi.

Agente, noi stiamo lavorando. Faccia in fretta, non abbiamo tempo da perdere.

[Pertinente] Lei non si preoccupi, adesso vediamo cosa succede.

- Papa Marco. - Sono io.

- Si riprenda il documento. - Grazie.

- Ecco il commissario. Prego. - Che succede?

Questi signori stavano inquinando la scena del crimine.

Ma che inquinando? La stiamo rendendo semplicemente più funzionale.

Senta, con tutto il rispetto, lei non è del mestiere. Qui c'è poco sangue, non lo vede?

- Si può sapere chi sono? - Siamo della troupe di "Chi l'acciso", commissario.

- Ah! Benissimo! Io sono il commissario Fiutozzi. - Piacere.

La dottoressa Spruzzone mi conosce benissimo.

- Bene. - Ma commissario...

Pertinente, fai l'ispettore da una settimana e pretendi di saperne più di loro.

Questi sono del mestiere! Scusate, sapete dove posso trovare la dottoressa Spruzzone?

- Perché vorrei omaggiarla. - È giù nel suo camper.

- Grazie. - Prego.

E continuate pure. Restituisci i documenti.

- Prego! - Grazie, eh!

Bene, ragazzi. Allora, qui ci vuole più sangue

e giriamo un po' di più il cadavere verso i paesani, così vengono in sfondo, ok?

Sì.

[MUSICA DA DISCOTECA]

Bleah. Che schifo di posto!

[sottovoce] E quindi che cosa si può fare quando succede una cosa del genere?

- Una cosa terribile... Ma sì, certo... - Dottoressa!

Dottoressa Spruzzone, sono io. Sono il commissario Fiutozzi, si ricorda?

È un piacere e un onore averla qui con noi. A che punto sono le indagini?

Ma non lo so, è ancora presto per dirlo. Noi dobbiamo ancora fare la diretta,

costruire il plastico, e poi capire cosa ne pensano i criminologi, gli opinionisti,

i preti, gli avvocati, i politici, anche un paio di sensitivi.

Ecco. Grazie.

[MUSICA DA DISCOTECA]

- Fiutozzi? - Sì?

Senta, per adesso mi tenga alla larga la stampa e i giornalisti.

Preferisco gestirmela da sola, questa situazione.

- Le dirò io quand'è il momento. - Va bene.

Adesso vado, ho degli interrogatori da fare.

- Ma non dovremmo farli noi? - Pertinente, questa fa il 40% di share!

- [Pertinente] Ma che cazzo sta succedendo? - Questo vuol diventare questore, capito?

- E senza la TV non ce la può fare. - Ah!

- Comunque è un idolo! - [ironicamente] oh! Un esempio!

[SIGLA]

Lei è il sindaco?

[RISPOSTA NON UDIBILE]

Cosa si prova in momenti come questi?

Dolore.

Molto dolore...

Dolorissimo!

Lei la conosceva la contessa, no? Che tipo di donna era?

Eh. Era una donna... bionda... buona.

Una persona... dolce.

E a proposito di dolce, ricordiamo il dolce tipico di Acitrullo: il Babbacchione,

che vi aspetta al bar!

E... lei, vicesindaco, vuole aggiungere qualcosa?

- Io so' vicesindaco? - Aggiungi.

Sì. Aggiungo che questo omicidio è tutto vero!

È tutto vero!

[Marino, dalla TV] Mica è morta da sola! È tutto vero! Tutto vero!

È tutto vero, è tutto vero!

- Ma non potevi dire un'altra cosa? - E che dovevo dire? È tutto falso!

- Ci stai facendo scoprire! - Senti, io mi so' scocciato di fare il vicesindaco!

Voglio comandare pure io, se no me ne vado a Campobasso!

- Non ti permettere! - Ahia! Mi hai fatto male! Malissimo!

Non fare la commedia con me.

Non fare la commedia che non ti ho nemmeno toccato con uno "spruppalino"!

Tu non mi consideri!

È come, per fare un esempio, se uno c'ha un fratello che non lo considera.

- Tu si' "nu spallatosse"! - E tu un "cochianese"!

[PIERO E MARINO SI INSULTANO CON PAROLE INCOMPRENSIBILI]

- Fraccazzuno! - Fraccazzuno non me lo dovevi dire!

Scusa.

[SUONI ELETTRONICI DAL TABLET]

[COLPI ALLA PORTA]

- Avanti. - Mi scusi, onorevole, è appena arrivata questa agenzia.

Cos'è? Vediamo un po' "La provincia italiana si tinge di giallo."

"Contessa ritrovata morta al centro della piazza con 12 coltelli..." E quindi?

Dovremmo rilasciare una dichiarazione

perché i nostri avversari di sicuro strumentalizzeranno questa cosa.

Mm... Vediamo un po', che cosa potremmo dire?

Entrare nell'euro è stata una sciocchezza e noi ve l'avevamo detto!

I figli hanno bisogno di un padre e una madre e noi ve l'avevamo detto!

- Ma la contessa non aveva figli. - La contessa non aveva figli.

- E noi ve l' avevamo detto! - È quello che sto dicendo io.

Meno tasse per tutti? Un crocifisso in ogni aula? Una lavagna in ogni chiesa!

- Non lo so! Mi fate sempre dire le cose! - Ma onorevole!

[LA DONNA SBUFFA]

[FARINA SPUTA]

Locasciu', 'sto commissariato non lo usano da 50 anni, 'sti bifolchi!

[Pertinente] Allora, commissario, ho fatto un giro per il paese

e ho schedato tutti gli abitanti: sono 16.

Dobbiamo indagare nel loro passato per vedere se ci sono dei legami con la contessa.

Poi sto organizzando delle squadre di perquisizione in tutte le abitazioni.

[MUSICA SUSPENSE]

- Commissario, tutto bene? - Stiamo perdendo in casa contro il Cesena. Dicevi?

Niente, dicevo che ho fatto le squadre per fare le perquisizioni.

Bisogna ancora sistemare l'ufficio

e poi ci sono delle priorità dalle quali non si può prescindere.

- Prima di tutto c'è il Napoli. - Senta, commissario, noi dobbiamo cominciare...

Vada, si rilassi, si cambi e vada al bar in piazza a prendersi qualcosa.

- Si prenda il liquore locale. Dicono che è molto buono. - Ho capito.

[Uomo, dal televisore] Si riversa nell'aria avversaria con il nostro Colleto

che tira, giro... e palo!

[Narratore] L'efferato omicidio aveva scosso la popolazione

e ora, fra i paesani di Acitrullo, serpeggiava il sospetto reciproco.

- Ma sei sicuro che 'sto caffè non è avvelenato? - Non è avvelenato, no!

[LE ANZIANE SI SUSSURRANO QUALCOSA]

- Ma siete sicuri che questa moneta è "buono"? - Sennò che fai, ci uccidi?

[MUSICA SUSPENSE]

- "Bruccula"! - È la quarta volta!

- E allora? - È la quarta volta!

Stai imbrogliando!

[I DUE UOMINI LITIGANO]

[SPUTA]

- Scusa. - No, scusa tu, è che è amarissimo.

È l'Amaraccio. Fa schifo! Fa quasi tutto schifo in questo paese.

Però ci devi mangiare il Babbacchione, che è il nostro dolce tipico.

- Ma fa schifo? - Sì, ma di meno!

- Cioè se te lo mangi dopo, sembra buono. - Ah.

- Mm! Sembra più buono. - Hai "viste"?

- Ma tu abiti qua? - Ma questo è un bar! "Chesta è strampalona"!

- No, intendevo qui al paese. - Ah, sì. Io sono il vicesindaco.

- Mm! Posso offrirti qualcosa, un Amaraccio?

- Sì, sì. - Me ne fa un altro? Grazie.

- Piacere, Sandra. - Marina, Marina.

- Ma tu sei di una grande città? - Sì.

- Di Campobasso? - No, Roma.

Ah, l'estero.

Però parli bene l'italiano! "Complimenta"!

Senti, ma... Tu che cosa puoi dirmi della contessa? La conoscevi?

[SPUTA]

Senti, ma tu ci sei mai stata a Campobasso?

- Si dice che là il telefonino prende dappertutto. - Sì, prende dappertutto.

- Ma questa contessa, che tipo era? - Perché, vedi, qua non mi considerano.

Ti faccio un esempio. È come se ci sta uno in questo paese e non viene considerato, capito?

Ah, sì. Cioè, secondo te, io potrei avere successo in una grande città?

- Guardami bene. - Ma sì, secondo me sì. Forse dovresti solo un po'

"Pruzzula".

- Eh? - Dimmi!

- Ah. Dovresti depilarti un po'.

- "Depe" che? - Toglierti i peli.

- Ma perché, si può togliere? - Eh, sì.

Mannaggia...

- Dice mio fratello che sono le nostre radici, che ai genitori... - Sì, ho capito.

- Però questa contessa aveva dei nemici? - Ma perché lo vuoi sapere?

[sottovoce] Perché sono della polizia.

[MUSICA DI TENSIONE]

- Sono l'ispettrice Sandra Pertinente. - L'omicidio è tutto vero!

Io e mio fratello non c'entriamo niente!

Ficcatelo dentro lo "strambone"! Va bene, polizia?

[TINTINNIO]

[MUSICA DRAMMATICA]

Cosa ha provato quando ha saputo dell'omicidio?

Cosa avete provato? [VOCI SOVRAPPOSTE DEI GIORNALISTI]

- Cosa prova in questo momento? - Tanto dolore, sono stitico!

[Uomo] Questa noi la chiamiamo la "zingarata".

È un tour tra i principali campi rom della regione.

- Una cosa semplice, ma interessante. - Non so se... Forse un po' troppo

[con accento napoletano] Ma poi si dorme nella roulotte? Non c'è la vasca idromassaggio?

- Signora, "zingarata"... - No. A me non piace, amò.

- Manco a me, mammà. - A me fa "schife".

Senta, i miei figli sono un po' esigenti. Magari ha qualche altra proposta da farci?

Nessun problema. Guardate qui.

Macelleria genovese. Dalla scuola Diaz a tutti i luoghi del G8.

- [in napoletano] A scuola no! - Ciro, non si tratta di andare a scuola. È un tour...

- A scuola non voglio andarci! - Lui, a scuola, non ci vuole andare.

- Abbiamo altre proposte. - Grazie.

A pesca fra i barconi del Mediterraneo!

I profughi, signori. I profughi fanno sempre attualità!

Però noi l'abbiamo fatto l'anno scorso. A me non piace.

Sì. Io ho anche preso una fastidiosa gastroenteriti.

[in napoletano] Una puzza! Madonna!

- Puzzava assai! - Puzzava di pesce.

- Veramente. - Alt.

- Ho quello che fa per voi. Mi è arrivato ieri. - Vediamo.

Vi dico solo il titolo: "Morì ammazzati"!

Oh, Madonna...

- L'hotel a quattro stelle! - Non so se...

Non sa se...?

Sta scherzando? Una settimana ad Acitrullo! Hanno appena ammazzato una contessa!

- La "chiattona"? - Eh.

Quella con 12 coltelli?

Quella che abbiamo visto in televisione!

Ho capito, ma mi sembra un po' eccessivo il sangue...

- Statte zitto! Quello è troppo bello! - Dottore, confermiamo?

Quanto verrebbe la settimana?

- Una settimana, quattro persone... 24.000. - Va bene!

- Perfetto. Pure poco, tanto paga lui! - Confermiamo?

- Andate tutti a "morì ammazzati"? - Sì!

Va bene. Pago con la carta.

[Fiutozzi] Il quadro è ancora confuso, ma la situazione è al vaglio degli inquirenti.

Pertanto la cittadinanza può stare tranquilla, perché...

Perché... Ecco...

Tra parentesi rassicurante, l'assassino verrà consegnato alla giustizia.

- Ecco, avete già dei sospetti? - [Fiutozzi] È presto.

[Fiutozzi] Prima dobbiamo attendere i risultati dell'autopsia

per capire le dinamiche esatte della morte.

[Cronista] Si parla di un grande patrimonio. Ecco, a chi poteva fare gola?

Che dire... La contessa non aveva eredi, era una povera donna sola.

Eravamo due povere donne sole, che ci facevamo compagnia.

Ma adesso passiamo al sindaco, il dottor Piero Peluria.

Ma dov'è il sindaco?

- [Piero] "Marina"! - [Marino] Eh?

- "Marina"! - Chi è?

- Che stai facendo? - Niente.

Che hai fatto?

[MUSICA DI TENSIONE]

Non mi accetteranno mai a Campobasso con tutti questi peli!

Ma che ti sei "rubachianita"?!

I peli sono le nostre radici!

Rimettili!

Non mi piacciono, mi fanno schifo, sono pelosi!

Tiè! Tiè!

- Mannaggia, "s'anceppata"! - Hai visto? Pure San Geppato ti vuole "pelosa".

Lascia quest'aggeggio del demonio!

- Adesso c'abbiamo un problema più grave!

- Quale? - "L'apsia".

- Eh? - "L'apsia".

- Chi è? - Il commissario Fiutozzi ha detto che fanno "l'apsia" al cadavere

e scoprono come è morta.

E capiscono che non è morta per le coltellate, ma per il polpettone!

E poi è tutto finito!

E quindi?

[MUSICA DI TENSIONE]

Buongiorno.

[Narratore] Il piccolo paesello di Acitrullo non era provvisto di un obitorio.

Vorrei due "salcicce", per favore? Grazie.

[Narratore] Pertanto l'autopsia fu predisposta

all'interno dell'unica cella frigorifera a disposizione.

- Vedi? - Non ci sono segni di liquido ematico intorno a queste ferite da taglio.

È vero. La vittima avrebbe dovuto perdere molto sangue.

Questa donna non è stata uccisa dalle coltellate.

I fendenti le sono stati inferti che era già cadavere.

Dallo stato degli alveoli polmonari, direi che è morta di... insufficienza respiratoria.

Ma perché avrebbero dovuto accoltellarla se era già morta?

Questi non sono problemi nostri.

- Hai compilato il referto? - Sì.

Be', mi sa che "'nu belle Babbacchione" ce lo siamo "meritate" oggi!

- Sì, "tieni" ragione. - Andiamo, va'!

[MUSICA DI TENSIONE]

- Ah! - Come pesa!

- Pesava comunque meno della contessa. - Vero.

Senti, adesso io devo anda' "a dà 'na repulisci", che so' "tutta sporca".

Una cosa importante: questa qua dobbiamo "farla sparirla".

Dobbiamo distruggerla in mille pezzi!

[MUSICA DI TENSIONE]

- Ci penso io! - Sicuro, eh?

So io come faccio.

[MUSICA DI TENSIONE]

Ti distruggo in mille pezzi!

[MUSICA DI TENSIONE]

[SOFFIO DEL VENTO]

Commissario, le posso fare una domanda?

Ma... durante l'intervista... dico, le risposte scritte addirittura sul gobbo...

- Non è un po' troppo? - Ha ragione.

Non mi ricordavo le battute!

Senta, ma perché mi prende in giro?

Noi qui dovremmo analizzare le impronte, vedere i tabulati, raccogliere testimonianze.

Sì!

- [dall'auricolare] Calcio di rigore! - Rigore per il Napoli!

È morta una persona, noi dovremmo lavorare! Dovremmo fare le indagini!

C'è una donna che è stata ammazzata, non possiamo comportarci così!

Traversa!

Ma lei porta sfiga per il Napoli. Se ne vada!

- Non ce l'ha qualcosa da fare? Non so, da donna. - Cioè?

- Rammendare una calzetta, lavare per terra. - È meglio che me ne vada.

- Invece di portare sfiga al Napoli! Se ne vada! - È meglio.

Tanto ci vorranno dei giorni prima che il risultato dell'autopsia arrivi!

Ci vorranno dei giorni!

[dall'auricolare] È un contraccolpo psicologico, ma oggi è una giornata

[MUSICA SUSPENSE]

L'autopsia?

[MUSICA DI TENSIONE]

Ma allora... non è morta ammazzata!

[Piero] Forza, ragazzi! Sbrigatevi! Veloce, mettetela sul piedistallo, dai.

- Questa pesa tanto! - Si capisce che pesa, è fedele all'originale.

Dai che domenica "teniamo" l'inaugurazione!

- [Piero] "Marina"? - [Marino] Eh?

Arrivano chiamate per il bed and breakfast?

Tutto prenotato, non c'è più un posto letto che sia uno!

Pure all'ingresso del paese stiamo incassando benissimo.

Ci sta la fila "co' pieno di macchina".

Madonna, Antonello, bravo. Quanto ti voglio bene.

Bravo, vai ad incassare soldi! Vai all'ingresso!

- "Marina"? - Eh?

Ti sono ricresciuti pure i peli, guarda.

- Dove? - Guarda, "tutte pele"! Ricrescita fenomenale!

Fazzoletti, accendini!

Cinque euro.

Fazzoletti, accendini.

Ingresso al "paeso" cinque euro!

Fazzoletti, accendini, Babbacchio'!

Amaraccio!

[CLACSON]

Muovetevi! Solo per il tempo che mi state facendo perdere dovrei spararvi in bocca!

Ciruzzo, dai, cosa dici? Ma dai, non è il caso di dire questa cosa.

- Poi non suonare, non serve a niente. - Amò, supera 'sta fila. Fatti rispetta'!

Come faccio a superare? Non vedi che è tutto bloccato? Non posso superare.

- Non è il caso. - Ma proprio a me doveva capità 'sto padre così educato? Iamme!

[CLACSON] Basta! Basta suonare!

- Non serve a niente suonare! - E vai!

Ma dove vado? Guarda quante macchine!

Appunto, vai! Siamo venuti per stare qui nel traffico?

- Adesso, pazientemente, poi arriveremo al paese. - Paziente? Iamme!

Ahia! Non farmi male.

- Ma che ti costa? Vai! - È la seconda volta che mi colpisci.

Io sono delicato, ho la pelle sensibile.

Amaraccio! Cinque euro!

- Uè! - Ciao!

- "Bentornate"! - Ciao, Antonello!

Ora è diventato un posto bellissimo dove far crescere la nostra bambina!

- C'è pure il wi-fi! - Vi insegno io a guidare la macchina!

- E quindi non ci sarebbe l'assassino? - Eh, no.

- Va be', chi l'avrebbe accoltellata, la contessa? - Questo non si sa.

Comunque l'omicidio non c'è stato. È uno scoop incredibile, no?

- No! - No?

Guardi, questo è un caso che ha tutte le carte in regola per arrivare ad un 45% di share.

- Lei me lo vuole far finire così? Eh, no, Fiutozzi! - Ma è la verità.

- Voi siete giornalisti, no? - La verità...

Ma la verità è importante con le persone a cui teniamo,

la nostra famiglia, i nostri figli.

Quello che passa dentro la televisione diventa un'altra cosa.

Allora, vede, non è più importante che si tratti di una partita di calcio,

di una serie televisiva o di un attentato.

Una volta che passa dentro quella scatola diventa puro intrattenimento.

La verità non conta più.

- Venga qua. - Io?

- Posso? - Ma certo! Venga.

Si sieda qui con me. Venga qua.

Vede, lei c'ha pensato a quanta gente ci mangia su questo caso?

- [Donatella] Il mercato immobiliare... - E da oggi la tua nuova casa ad Acitrullo

con splendida vista sulla piazzetta del celebre omicidio

è tua a partire da 299.000 euro.

[Donatella] L'editoria... la politica

[onorevole] E quindi noi diciamo che ci vuole più sicurezza!

La contessa è stata uccisa dai coltelli?

E noi metteremo telecamere su tutti i coltelli!

Eh!

Fiutozzi.

Fiu-toz-zi!

Senta, Fiutozzi...

Facciamo una cosa...

Facciamo così: facciamoci fare un altro referto autoptico.

Io le prometto che nella prossima puntata di "Chi l'acciso"

lei sarà seduto davanti alle telecamere.

Che ci fa lei qui? In mezzo alle pecore e alle capre?

Lei merita una grande metropoli. Fiutozzi, venga via con me.

[Piero] È con sommo "piacevole" che vi presento "la nostra nuova monumenta"!

[Tutti] oh!

[LA BANDA SUONA UNA MUSICA ALLEGRA]

[APPLAUSI]

E adesso andiamo a scoprire i tre principali sospettati.

E per fare questo, chiediamo aiuto all'eroico commissario Fiutozzi!

Prego, portatelo in studio! Buonasera, commissario.

- Si accomodi. - [Fiutozzi] Grazie, dottoressa.

- [Donatella] Ecco qua. Allora, a Leila cartella. - Sì.

[MUSICA SUSPENSE DAL TELEVISORE]

Numero uno: Aldo Caprone, il macellaio dove la contessa si riforniva di carni.

E non solo... Non so se mi avete capito Il solito delitto passionale.

Numero due: Gaspare Scrocchiapanni, noto campione di "bruccola",

che pare avesse un debito di gioco con la contessa.

- E infine Antonello Zumba, il venditore ambulante di paese.- No!

- Grazie, dottoressa. - Prego.

Vi ricordo che questo televoto non ha valore giuridico,

ma il GIP terrà molto conto dell'opinione del pubblico.

Apriamo il televoto.

[MORMORIO]

[Piero] Compaesani, state "calma". Ci sarà stato un "equivolo".

Io sono sicuro che nessuno di voi è l'assassino!

- E perché, io non posso averla uccisa? - E io non sono in grado di ucciderla?

- E io? - E io?

[Tutti] E io?!

Calma! Sedetevi!

Ma che "v'avete ampazzite"?

Che mo' s'uccide una persona ed uno è "contenta"?

[Donatella] Bene, a questo punto si portila busta in studio.

Eccola.

[MUSICA DI TENSIONE DAL TELEVISORE]

Allora... il sospettato numero uno è

[MUSICA DI TENSIONE DAL TELEVISORE]

Antonello Zumba!

[MUSICA TRIONFALE DAL TELEVISORE]

Ma io non so' "state", non "so fatte" niente!

- Bravo! - [Pertinente] Signori, stiamo calmi!

- Di cosa stiamo parlando? Non c'è neanche il movente. - Ma... è negro!

- È negro! - È negro!

[Tutti] È negro! È negro!

Permesso, fate spazio, permesso!

Giovane, devi venire con noi per accertamenti.

Ma prima la classica intervista di rito!

Ecco, Antonello, cosa si prova ad essere negro?

Ma io... non so' "state", non "so fatte" niente!

[MUSICA ALLEGRA]

[Marino] Qua è dove la contessa si fumava la sigaretta.

Queste sono le cacche di piccione della contessa

e queste sono pietre a cui la contessa era molto affezionata.

Queste sono le capre dove la contessa faceva il formaggio.

Questa è una sedia dove la contessa non si sedeva mai!

[con accento milanese] Chi l'avrebbe detto che sotto al Po c'era qualcosa di interessante.

Quasi quasi mi ci faccio un appartamentino.

[con accento milanese] Ho capito, ma un po' di figa qua?

[MUSICA ALLEGRA]

Guarda che roba di cattivo giusto, mamma mia!

- Prendiamoci tutto quello che c'è! - Ma cosa fai? Ciruzzo!

- Piglio finché ci sono! - Non puoi prendere tutto!

Ha preso tutto... Va bene, pago. Quant'è?

- Sono 100. - Ah, 100 euro!

[MUSICA ALLEGRA]

[Ciro] Mamma! Mamma! Fammi la foto come la contessa!

- "Accideme"! "Accideme"! - "Accidele", Chantal!

Mi sembra un po' esagerato!

[MUSICA ALLEGRA]

[UN CELLULARE SQUILLA]

Ciao, Piero!

[MUSICA DA DISCOTECA AD ALTO VOLUME]

Permesso! Permesso! Permesso!

Fatemi passa'!

Dammi un Amaraccio!

Niente Amaraccio. Qua si fa "l'apericena" come a Campobasso!

Spaghetti all'Avetrana, coniglio alla Novi Ligure e insalatina di Erba.

To', bevi!

- Che roba è? - È un digestivo, un bicchierino di Cogne!

- E il Babbacchione? - Quale Babbacchione? Adesso c'è il "tiramisuicidio"!

Ma veramente?

[SIGLA]

Stop alla musica! Abbassa! "Antonella"!

A dieci giorni dall'omicidio della contessa,

il principale sospettato Antonello Zumba si professa ancora innocente.

Difficile, del resto, credere alle sue parole considerato il colore della sua pelle.

- A me quello lì non è mai piaciuto! - Una volta al bagno non ha tirato l'acqua.

Ma che state dicendo? Antonello era uno di noi! Permesso!

[MUSICA DA DISCOTECA AD ALTO VOLUME]

[MUSICA DI TENSIONE]

[CLACSON E ROMBO DI MOTORI]

- Spostati! Io ho la precedenza! - Noi venivamo da sopra!

[PIERO TOSSISCE E INVEISCE]

- Marino! Ti devo parlare. - oddio! Figa, è uno zingaro?

- No, Viki, "vai tra'", è mio "fratella". - Ma che ci fa 'sta milanese qua?

Senti, "mollami", sono in "sbatta"!

Stiamo andando ad un "ape".

Senti, mi sa che abbiamo fatto una "scrocchiolata" a fà "l'omicidie"

perché Antonello non ci doveva andar di mezzo.

E allora ci pensava prima a essere negro!

Ma che ti sei "sprattalazzuto", eh?

Io... non riesco a sopportare 'sto peso.

- Ma proprio adesso che sta andando tutto bene! - Ma non è più il nostro paese!

Guarda "lo traffico" che ci sta!

Al bar ballano la musica "tecnica", abbiamo perso le nostre tradizioni.

Senti, facciamo che ci aggiorniamo. ok? Vattene.

A tuo fratello dici "va'"?

Un cafone.

[CLACSON]

Piano! Piano!

[onorevole] Cara dottoressa Spruzzone, noi avevamo un'eccellenza tutta italiana:

la Mafia, non so se mi spiego...

E adesso, invece, anche nel settore della criminalità

ci sono questi stranieri che la fanno da padrone.

Voi lo sapete quante cosche mafiose

hanno dovuto chiudere i battenti solo nell'ultimo anno?

Lo sapete? 28, mi sembra.

Quindi io dico: prima gli italiani! Prima devono venire gli italiani a fare il crimine.

Grazie, onorevole Bello. E allora, anche questo caso è giunto alla sua conclusione.

Antonello Zumba è stato ufficialmente arrestato.

Questo è stato un caso che ci ha appassionato, ci ha fatto crescere, emozionare.

Ma dalla prossima puntata un altro omicidio ci terrà con il fiato sospeso.

Altro sangue, altre vittime, altri colpevoli.

Ma come fa a sapere altro sangue, altro omicidio? Non è possibile.

- Che succede? - Mi lasci!

Che sta succedendo?

Buonasera, sono l'ispettrice Sandra Pertinente.

Avete arrestato la persona sbagliata.

Ma che sta dicendo?! Ispettore, se ne vada via subito!

- Commissario, è stato commesso un errore! - Ispettore, basta così!

No, lasci stare. Lasciamola parlare. Un gelato per la signora, per piacere.

Sono state rilevate delle impronte digitali sull'arma del delitto

e queste impronte corrispondono a quelle del sindaco Piero Peluria.

[Antonello] E infatti non so' "state"io, non "so fatte"niente!

[Pertinente] Antonello Zumba è innocente!

Tu sei un assassino!

- Io... Ma che ho "fatte"? Niente! - Non mi fare male!

Ma che te sei "rincarcanite"?! Credi più alla televisione che alla realtà?!

Ah già, mo' me ricordo!

Ma non puoi dire che era già morta quando l'hai uccisa?

Ma no, perché non ci "crederemmano"! Perché tu hai distrutto "l'apsia".

[TRAMBUSTO E TINTINNIO]

[Marino] Chi è?

[TRAMBUSTO E TINTINNIO]

- Che succede? - I "giornaliste"! Stanno venendo ad arrestarci!

- Scappiamo dal di dietro! Dai! - Io non ho fatto niente, tu sei l'assassino!

"T'è capì?"

Ma che dici? Tu sei il vice assassino?

Io qua finalmente ho trovato la mia dimensione.

- Non me ne vado da "Acitrulla". - Ti porto a Campobasso.

- Andiamo! - Andiamo. Sbrigati, non so correre!

[Piero] Ah! Ahia!

[MUSICA DI TENSIONE IN SOTTOFONDO]

- Libero! - Il Corriere!

La Gazzetta!

Sindaco, come si sente a essere un assassino?

- Cosa pensa dell'omicidio? - Pensa di dimettersi?

A quando il prossimo delitto?

[MUSICA DI TENSIONE]

- Vai piano! Vai piano! - Non so correre!

E adesso come scappiamo? Figa!

[RUMORE DI MOTORE DI PICCOLA CILINDRATA]

Forse c'ho un'idea.

[RUMORE DI MOTORE DI PICCOLA CILINDRATA]

[MUSICA DI TENSIONE]

- Buonasera. - Buonasera, agente. C'è qualche problema?

- Dovremmo controllare il retro. - Ma vede, io trasporto solo paglia.

E allora non c'è nulla da temere, no?

Locasciulli, diamo un'occhiatina a questa paglia. [RIDE]

[MUSICA DI TENSIONE]

Hai visto, agente? È solo inutile paglia per le bestie.

E adesso vediamo quanto è inutile. Locasciu', passami un po' il forcone.

[MUSICA DI TENSIONE]

Quindi lei sostiene che questa è solo paglia.

[MUSICA DI TENSIONE]

Mi sa che il bifolco dice la verità.

[MUSICA DI TENSIONE]

[Contadino] oh, mamma mia!

Locasciulli, fammi una gentilezza, prendimi la tanica di benzina.

Ma questo è un diesel, non ci serve la benzina!

E adesso lo vediamo. Ti ringrazio.

[MUSICA DI TENSIONE]

Ma cosa mi volete fare? Mi state rovinando!

Ma siete "ammattito", agente? Cosa mi state facendo?

Ora lo vediamo. Questa paglia.

[Contadino] Mamma mia!

[MUSICA DI TENSIONE]

[Contadino] Madonna, che sta a "succede"? Madonna! Mi avete rovinato tutto!

- Salve, agente. - Buonasera.

[PIERO FISCHIETTA]

[Donatella] Avete sbagliato tutto. Qui c'è un momento di flessione dell'ascolto.

- Spostiamola prima. - Dottoressa, mi dispiace.

Farò un rapporto formale all'ispettore.

Intanto chiedo scusa a nome di tutta la polizia.

Come è ingenuo, lei, commissario Fiutozzi!

Ma lei pensa veramente che io avrei permesso a quella ragazzina di rubarmi la scena?

Noi, questa sera, abbiamo fatto il picco d'ascolti!

E in più abbiamo aperto la caccia all'uomo.

Lo share al primo posto!

Ecco, quindi leviamo questa storia, perché questa a cui hanno sparato al polpaccio,

ma che cosa gliene importa alla gente?

Mettiamo piuttosto quello investito sulle strisce pedonali, sbudellato.

Farina, non c'era niente.

Era solo un fuoco di paglia.

[ridendo] Fuoco di paglia! Hai capito?

Va be', lei può andare. Ci scusi, normalissimo controllo di routine. Vada.

[Marino] Senti, io mi sono scocciato. Ma quando arriviamo a Campobasso?

- Ma se stiamo camminando da 12 minuti! "Statte zitte" e cammina! - Io c'ho sete!

- Hai sete? - Eh.

C'è solo un modo per sopravvivere quando si cammina in un bosco di notte.

- Quale? - Dobbiamo bere la propria "urigono".

E che è?

[GOCCIOLIO]

Io ne ho fatta di più!

- Va be', allora... "plin plin"! - "Plin plin".

[PIERO SOSPIRA]

Già mi sento sopravvissuto.

- Piero? - Che è?

Ma quella è acqua!

- Possiamo fa' la scorta! - Bravo!

[RISUCCHIO]

[GOCCIOLIO]

[RISUCCHIO]

Stai attento! Me la fai addosso!

[RISUCCHIO]

Dici che bastano?

- [Piero] Aspetta. Aspetta, vado piano. - [Marino] Ma quanto manca?

- Io voglio andare a Campobasso, oh! - Senti, basta "Marina"! Non so dove sta Campobasso!

Non lo so! Io te l'ho detto solo per farti venire con me.

Ma allora sei proprio un... pirla!

Ma non hai capito che mi hanno accusato di omicidio?!

Myri, portami a Campobasso senza Piero.

- Con questo?! Ah! - [Cellulare] Calcolo itinerario per Campobasso.

Proseguire dritto per 100 metri senza Piero.

- Ah! "Hasht" basta! - Dove vai?

[cellulare] Proseguire dritto per 250 metri, dritto e ancora dritto.

- Marino, stai fermo! - [cellulare] E poi ancora dritto.

Lì ci sta il cancello elettrificato! Guarda!

[infastidito] oh! Qua non mi risulta, e lo smartphone è aggiornato.

Aspetta! Non lo vedi che nella realtà ci sta il cancello elettrificato? Che aggiornato?

Evidentemente la realtà non è aggiornata!

[MARINO URLA PER LA SCARICA ELETTRICA]

oddio, la scossa! Marino!

[cellulare] Ora siete folgorati e presto morirete.

Hai preso la scossa!

Oddio, non lo posso toccare con le mani sennò la prendo pure io! Oddio!

Ah, ecco qua! Aggrappati ai miei "pela"! Aggrappati!

Tieniti!

[Piero] Madonna mia, Marino! Marino, svegliati! Svegliati!

Ma perché non respira? San Geppato, mannaggia!

Non si sveglia! Non si sveglia!

[SPUTA]

[COLPI DI TOSSE]

- Ma mica sei affogato! - Ah, scusa.

[Rattusi] Avete bucato?

[Rattusi] Io e mio fratello litigavamo sempre, ci facevamo pure gli scherzi.

Io ogni tanto gli mettevo il chiodo nel panino,

lui mi bruciava le scarpe, io gli buttavo l'olio bollente sulla schiena.

Ma ci volevamo bene. Poi un giorno lui mi ha detto:

"Io sono intelligente, io me ne vado, me ne vado 'all'America'".

E se n'è andato in Giappone.

- Be', noi c'abbiamo judo. - Stai fermo!

Stai a sentire il signore. Prego, continua. È "interessanta".

[Rattusi] Io e mio fratello eravamo una cosa sola.

Poi, quando abbiamo litigato, ognuno ha preso la sua parte e abbiamo diviso tutto a metà.

[MUSICA MALINCONICA]

Sono vent'anni, 21mesi e 77 giorni che se n'è andato.

Io lo aspetto, ma qua non viene nessuno. Qualcuno che ha bucato la gomma.

Quanto mi piacerebbe

se un giorno a bucare la gomma fosse proprio mio fratello

[MUSICA MALINCONICA]

E be'... Poveraccio...

Bevete.

[MUSICA MALINCONICA]

È più buona della piscia!

Senta, signor "Rattusa", grazie per il "ristore".

Noi adesso dobbiamo andare a Campobasso.

[MUSICA MALINCONICA]

Lei non è che c'avrebbe "no' veicola"?

Ce l'ho io qualcosa per voi.

È stato gentile il signor Rattusi a prestarci questo mezzo.

Certo, se ce lo prestava intero, era meglio!

- [Marino] Comunque grazie che mi hai salvato la vita, eh! - [Piero] Prego.

[Piero] Hai visto che ti sono ricresciuti i peli un'altra volta?

[Piero] Campobasso, stiamo arrivando!

[MUSICA DI TENSIONE]

[MUSICA SUSPENSE]

Che ti avevo detto? Campobasso è fantastico.

Guarda che bei palazzi! Guarda!

- Cinque tacche sul telefonino! - Pure!

"Marina", questo posto è "uniche".

[altoparlante] Il bambino Marco è desiderato al banco informazioni.

[Piero] Andiamo a fare un giro in piazza.

Dovete mangiare?

- Sì. - Sì.

Quel tavolo lì va bene?

Come...

Ma quale tavolo? Il cibo dobbiamo mangiare!

Quella cosa che si mette nella bocca e poi si maciulla coi "dentici".

Poi si digerisce con lo "starnucchio"

e poi successivamente si va a "frastruocare" dalla...

Va bene. Prego.

Mm! Forse un sapore un po' troppo... "buona".

Be', un po' troppo, un po' troppo.

- "Marina"! - Chi è?

- Zitta. - Chi è?

- Zitta! - Che succede?

Piero! Piero!

- Ci stanno due femmine. - Dove?

- Non ti girare! Non ti girare!

- Quale ti piace di più? - Non ti...

- [Marino] Quella con la faccia. - Mo' ti faccio vedere io.

- Che fai? - Zitto. Fammi fare a me. Vieni!

- No, io... - Fammi fare a me!

No Piero, mi vergogno. Piero, mi vergogno.

Buonasera, "signorina".

Volevo presentare a voi mio fratello "Marina".

Ottimo agricoltore e, perché no, anche un bel ragazzo.

"Aldo", moro, per "una possibile rapporto" con lei

ed eventualmente una serie di marmocchi.

Prego, "Marina". Presentazione.

[MARINO ANNUSA]

Puzzi meno di una capra.

- Era quasi fatta. - Ma perché queste so' arretrate, "Marina". Sono persone arretrate.

- Io te l'ho sempre "detta": capre e buoi dei paesi tuoi. - Eh...

Signor Piero Peluria?

- Sì sono io! - La cercano.

Lei è in diretta per l'omicidio della contessa Incazzati.

Tutto quello che dirà sarà usato dalla nostra trasmissione.

Ma io sono "innocenta"!

- Suvvia, non faccia il modesto. - Veramente!

Arrestatelo!

- Permesso! - No!

Sono "innocenta"!

- Deve venire con noi. - No!

Se prendete lui, dovete prendere pure me, che so' l'altra metà dell'assassino!

L'accontentiamo subito. Ragazzi, arrestate anche il signore.

- No! Piero! Piero! - Marino! Marino!

[Antonello] "Negre" non è un colore della pelle. "Negre" è una condizione sociale.

"Negre" vuol dire che la gente ti dà del tu, pensa che sai balla',

pensa che ce l'hai grosso.

Vuol dire che se nel tuo paese hanno fatto un "omicidie",

allora certamente l'hai fatto tu perché sei "negre"!

Allora io dico, per essere "negre" non serve avere la pelle scura.

E quei due... sicuramente sono due "negra"!

[APPLAUSI]

Commissario Fiutozzi, dunque questo sembra un caso risolto.

Certo, risoltissimo.

A tale proposito, dottoressa, io vorrei accennare una canzone perché io canto.

Invece no.

Perché noi di "Chi l'acciso" questa sera abbiamo un grande scoop.

Facciamo entrare l'anatomopatologo dottor Squartati! Prego.

[Donatella] Prego.

- Buonasera. - Buonasera.

Senta...

Questa è l'autopsia dove c'è scritto che la contessa è stata uccisa con 12 coltellate.

La riconosce?

- Assolutamente no. - Sta dichiarando il falso!

- Questa non è la mia diagnosi. - C'è qualcosa che non le torna, ispettore?

Farebbe bene a lasciar fare le indagini a noi che ci occupiamo da sempre di omicidi.

- Quella è l'autopsia e lì sopra c'è la sua firma. - No, questo è un falso!

La vera autopsia che la nostra redazione è riuscita a rintracciare

dice una cosa ben diversa.

Dice che la contessa non è stata mai ammazzata.

Vero, dottor Squartati?

Sì, la contessa era già morta di insufficienza respiratoria

prima di essere accoltellata.

Io non capisco.

E allora, commissario Fiutozzi...

Non vi vergognate, voi della polizia, di aver montato tutto questo?

Solo perché cercavate un colpevole, un mostro da sbattere...

Due mostri, da sbattere in prima pagina!

Approfittando di noi, onesti professionisti della stampa.

- Non ha niente da aggiungere? - Eh... sì...

Entrare nell'euro è stata una sciocchezza!

I bambini devono avere un padre e una madre!

[MUSICA DRAMMATICA]

- [Uomo] Innocenti! - [Uomo] Assassini finti!

[Donna] Che ci vuole ad ammazzare una morta? Sono buoni tutti!

[Uomo] A casa dovete andare!

[MUSICA TRISTE]

[Uomo] Sì, mamma, torno stasera. Dove mi trovo adesso?

- Mario, come si chiama 'sto posto? - Boh. Cazzo ne so io?

[Uomo] Non lo sa neanche lui...

Te l'avevo detto! T'avevo detto: "Amò, portaci all'isola del Giglio".

Ma tu: "No, non so". Ti sei fatto fottere da quello dell'agenzia!

- Ti sei fatto fa' fesso! - Ma io non ho deciso niente.

Se fosse stato per me, io non sarei andato ad Acitrullo. Voi avete insistito.

[Ciro] Ma che so' venuto a fa? Non ce sta manco un omicidio!

Tu si fesso!

[INSULTI SOVRAPPOSTI IN NAPOLETANO]

- Mi hai portata in cima a una montagna! - Che ci facciamo in cima alle montagne?

[INSULTI SOVRAPPOSTI IN NAPOLETANO]

'Sto scemo! Sei uno scemo, hai capito?

Sei uno scemo!

- Volete l'omicidio? Volete l'omicidio? - Sì!

- Lo volete? - Sì!

[URLANO]

[SCHIANTO]

[COLPI DI TOSSE]

[SCATTO DI MACCHINA FOTOGRAFICA]

[Marino] È come, per fare un esempio, se prima c'è un paese che non conta niente,

poi all'improvviso conta tutto e poi, di colpo, conta peggio di niente.

Tu mi sa che ancora non hai capito come si fanno gli esempi, eh?

Salve, amici. Me ne vado.

- Dove? Come? Te ne vai? - Me ne vado.

Sant'oddio Madonna!

- Dai, su, muoviti. - Dai, muoviti.

- Un momento, arrivo. - Sbrigati che ce ne andiamo, su.

Ragazzi, che state "facende"?

Piero, tu c'hai provato ad uccidere la contessa, ma non ci sei riuscito.

Noi ti siamo stati sempre vicini in tutto, ma parliamoci chiaro,

questo non è più posto per noi!

Noi siamo abituati a un'altra vita: feste, "movide", donne.

Ce ne andiamo a Berlino. Ciao!

[MUSICA DA DISCOTECA AD ALTO VOLUME]

[DISCO STRIDE]

Mamma, papà, non ho saputo mantenere la promessa.

Questa fascia... non me la merito più!

È arrivato il momento che ce ne andiamo pure noi, Piero.

[Pertinente] Sì, in galera, magari!

- Uè! - Che vuoi tu?

Non c'avete causato già abbastanza "guaia"?

- C'hai "ingiustato accusamente"! - Ma ancora parlate?

Quello che avete fatto non è una cosa bella! Avete ammazzato un cadavere! Martoriato!

Povera contessa...

Mi ricordo quando "avveniva" al bar, qua...

Si metteva davanti alla vetrina dei Babbacchioni

e stava fissa come un "prucciolo".

- Sempre fissa a guardarli. - [Marino] Guardava e basta.

- E perché? - Perché non poteva mangiarli.

[Marino] Era allergica. Se li mangiava, moriva, lo sapevano tutti.

- No, scusa, che cosa hai detto? - Se li mangiava, moriva!

Era come se una contessa si mangia un dolce e muore!

[LA CAPRA BELA]

Hai visto cosa sai fare sempre? Se n'è andata!

Perché gli esempi tuoi rompono i "cogliona"!

Farina, devo riesaminare il referto autoptico. Dove sta?

Che ne so? Stiamo portando tutto via. Ha detto il commissario che non si può...

- Non me ne frega niente di quello che dice il commissario! - Come ti pare. Ciao.

[MUSICA DI TENSIONE]

Io sono la tua metà e, se parli sempre "sbagliati", a me dà fastidio!

- Sai che faccio, allora? Io cambio metà! - C'era il Babbacchione!

Eh?

Se era allergica ai dolci, come mai il referto dice che è stato ritrovato

un'ingente quantità di Babbacchione nel suo stomaco?

- Forse è caduta su una montagna di Babbacchioni con la bocca aperta. - Giusto.

Chi cucinava per la contessa?

[MUSICA DI TENSIONE]

- Signora? - Chi è? Che ci fate qui? Chi vi ha fatto entrare?

La porta era aperta. Volevo farle un'ultima domanda.

Ha cucinato lei la sera in cui la contessa è morta?

[MUSICA DI TENSIONE]

Signora? Le ho fatto una domanda.

Che volete da me? Io devo andare. Devo prendere "l'autobusso".

Lei sapeva che la contessa era allergica al Babbacchione?

Perché è stata ritrovata un'ingente quantità di Babbacchione nel suo stomaco

e ci domandavamo come mai.

E non dire che è caduta su una montagna di Babbacchioni con la bocca aperta

perché già l'ho detto io.

- Bravo. - Ma che mi state accusando di qualcosa? Che brutta cosa!

Io, alla signora contessa, volevo bene.

Che ne so se la sera in cui "s'ha morta" di nascosto si è mangiata un Babbacchione?

Un attacco di golosità, una voglia. Io adesso devo andare.

- Lei sa che cos'è quella? - Sì, una bambola. Me l'ha regalata la contessa.

Però è anche una telecamera a circuito chiuso.

La contessa temeva che in casa rubassero e quindi ne ha fatte installare molte.

Ne ha messa una anche in cucina.

[MUSICA DI TENSIONE]

- Inseguila! - Eh?

- Inseguila! - Ah!

Ho imparato a correre!

[MUSICA DI TENSIONE]

Ma che cazzo stai facendo?

- Sono in televisione! - Ma non c'è una telecamera lì dentro.

- Tu l'hai detto! - Marino, l'ho detto per farla cadere in trappola. Dove è andata?

Ahia... Ahia, la schiena...

Che è successo?

Oddio...

Eh?

Ma che...?

[MUSICA DI TENSIONE]

Ma tu sei... Congetto!

[MUSICA DI TENSIONE]

Fermo!

No! No, no! Vi posso spiegare tutto!

- Butta quell'arma o gli sparo alla gola! - Stai calmo!

Lascia stare "a mio fratella"!

Prendi... "a lei"!

"Aiuta"!

Stai calmo. La metto giù, ok? La metto giù. Calmo.

C'ho messo tre anni a mettere a punto questo piano.

Tre anni a pulire come una serva, a fare da schiava, a cambiare i pannoloni.

Sarebbe andato tutto molto bene, se voi due cretini non aveste rovinato tutto.

[MUSICA DI TENSIONE]

- Ma non ho capito, perché voleva ucciderla? - Per l'eredità.

- Di chi? - Della contessa. Marino, è il figlio della contessa!

Il figlio della contessa. Quello là.

Non ha mai voluto riconoscermi.

Ho vissuto tutta la vita nella speranza di una sua telefonata,

di una sua lettera, di un piccolo gesto.

Ma era un'egoista. Meritava di morire!

- Come lo meritate voi! - Esatto. Giusto.

[MUSICA DI TENSIONE]

Quando la fiamma di quella candela brucerà quel cordino di canapa,

azionerà quello scivolo che, inclinandosi di 30 gradi,

farà rotolare quel pezzo di legno fin dentro a quel cesto,

il quale, a sua volta, azionerà quel forcone che farà esplodere quel palloncino

che libererà quell'ascia che taglierà quel filo

che sbloccherà quella pietra

che scendendo a spirale, colpirà quel barile,

che cadendo tirerà questa corda,

che libererà quell'asse di legno pieno di coltelli acuminati

che precipiteranno su di voi!

- Ma non ho capito, noi alla fine moriamo? - Marino, zitto!

Certo che moriamo! È ovvio, ma che domande fai?

[MUSICA DI TENSIONE]

Ci vediamo all'inferno.

[CONGETTO RIDE IN MODO MALVAGIO]

- Maledetto! - Non faceva prima a spararci?

Eh, in effetti

[MUSICA DI TENSIONE]

- Ha fatto tutto 'sto casino. - Però ha fatto una bella cosa.

Però bastava una pistolettata alla testa e stavamo a posto. Si è azionata!

[MUSICA DI TENSIONE]

[URLANO]

- "S'anceppata"! - Eh?

[Marino] San Geppato!

Visto? E ricordate che San Geppato è il numero u...

È il numero u... È il numero u...

- C'ha salvato la vita! - San Geppato!

- Miracolo! - Miracolo!

- Miracolo! Hai visto il miracolo di San Geppato? - Ma chi?

Hai visto?

- Ma come chi? - Ti sei liberata?

- Sì! - Libera anche "a noi"!

[CLACSON]

- È tua questa? - Come diavolo avete...?

- Ci ha aiutato San Geppato! - San?

- Stai fermo! Vai giù! - Hai visto? C'abbiamo l'assassino vero. Sei contento?

Mo' chiamiamo la Spruzzone!

Aspetta. Ma, se chiamiamo la Spruzzone, si viene a sapere

e poi il paese diventa un'altra volta sommerso di merda!

- Ma io devo consegnarlo alla giustizia comunque. - Giustizia? Ma quale giustizia?

Pertine', questo lo condannano a dieci anni, poi se ne sconta due.

Poi esce e si fa la televisione, le serate, la fiction, il libro, il teatro,

il balletto, il "musicol", il documentario, le foto, i selfie coi fans.

[Narratore] Congetto non venne consegnato alla giustizia.

[Piero] Non c'è più la giustizia di una volta.

[Narratore] Ma l'eredità della contessa

consentì alla piccola ed insignificante Acitrullo

di farsi conoscere ed apprezzare dal mondo.

[MUSICA STRUGGENTE]

[Uomo] Siamo ad Acitrullo, la nuova capitale della moda invernale,

ed io mi trovo qui in compagnia dello stilista del momento,

il famoso Pierre Peluria.

Stilista mi sembra un "femminismo".

Diciamo che sono "l'inventrore" di un nuovo tipo di "abbigliamentazione".

- "Abbigliamentazione" di successo! - Di grande "successa"!

Ma adesso "basta alle ciance" e venite dentro, vi faccio vedere il "laboratoria".

E allora andiamo a seguire ed entriamo nel suo laboratorio.

[Piero] "Viene". Questo è Armaldo, che si occupa della logistica.

- Stiamo ricevendo ordini da tutti i circoli polari artici! - Ottimamente, bene.

Questo è Congetto che fa le cuciture, ma, insomma, lui non è importante.

Scusi, perché è legato?

- Perché... - Perché è molto legato al lavoro, lui.

- Buongiorno. - Mi scusi, una curiosità.

Voi riuscite a soddisfare l'ingente domanda del momento?

In effetti abbiamo richieste pure dalla Russia.

Questi sono maglioni di pelo umano e c'abbiamo un'unica fonte di materia prima

che sarebbe mio fratello Marino.

Gli "ricresceno" i peli. Appena tagliati, dopo un po', gli "ricresceno".

C'ha questa ricrescita micidiale e quindi non è facile, insomma,

stare dietro a tutte le richieste.

Ecco, è molto bello venirne a conoscenza.

Mi meraviglia e crea un certo disappunto vedere che lei non indossa più la fascia...

Da sindaco. Be', perché adesso mi devo occupare di questa azienda

e quindi ho dovuto delegare le "retine" di questo paese

a una persona più qualificata di me che è qui da vedere.

- "Presenta Pertinenta". - Buongiorno.

Buongiorno alla sindachessa. Vuole dire le prime parole in diretta?

Sì, volevo dire che hanno provato a strappare le radici di questo paese,

ma Acitrullo è ricresciuta più forte che mai!

Brava!

Scusate, ma perché tosate solo "a me"? Pure lui c'ha i peli!

Perché i consumatori vogliono lana "Marinos"!

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.