All language subtitles for Watch Innamorarsi e altre pessime idee

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Original subtitles

Amore di compà!

La cintura?

Siamo qui con Paolo Marchese, chef del ristorante Goccia di Risata.

Eccoci a casa!

Ciao mamma!

Per l'amore della mia vita.

Ma chi c'è? La stai piangendo?

Eh?

No, sì...

Aurora si è addormentata, ora che siamo da soli possiamo... Il metto romantico?

Ma... Senti, non ce la faccio, io non ce la faccio.

Oh, amore.

Amore, ma stai bene? Tutta la sera che sei strana.

Mi piace un altro uomo.

Te l'ho detto.

Ma com'è possibile?

Io ti voglio tantissimo bene.

Senti, io vado a dormire da Tommy, così ti prendo il tempo per fartela passare.

Non lo so, tre giorni? Una settimana?

Ecco, prenditi una settimana.

Siamo qui con Paolo Marchese, chef del ristorante Goccia di Ruggiada, una

stella Michelin. Come definirebbe la sua cucina?

Guardi, non amo molto definirla, però se proprio devo direi...

Sempre semplice e audace.

Basta. Sono cinque mesi che passi dal mio divano al computer.

Non è che se continui a vedere le interviste cambiano le risposte. Perché

l'intervistatore non gli fa le domande giuste? Tipo, come mai una stella di me

ce ne è sola? Le altre due dove le ha lasciate? E soprattutto, che si prova a

rubare la moglie degli altri?

Mamma, dimmi la verità.

Ma questo è tanto meglio di me?

È uno chef stellato.

Fa beneficenza ai barboni.

La tua figlia cucina i pancake con le faccine.

È bello.

Vabbè, è carino.

Vabbè, un cesto, Lino, dai.

Ecco, adesso se ne deve rendere conto soltanto grazia.

Io gli devo trovare dei difetti a questo, capisci? Devo scovare la polvere

sotto al tappeto, devo trovare il marciume nella sua anima. E ce la farò,

eh. Sta tranquillo che ce la farò.

Ce la farò.

Il proprio Deo direi semplice ma audace.

Avvocato Atanasio, buongiorno. Che piacere rivederla.

Buongiorno, mi manca il verbo. Tutto bene?

Sì, sì, certo, grazie. Aspetti!

Avvocato Atanasio!

Salve. Scusi la mano sudata che sono cinque ore che la aspetto in macchina

sotto il sole.

Scusi, mi dispiace averle fatto perdere tempo. No, avvocato, mi ascolta. E non

può costringermi a riceverla però, so.

Avvocato, è un'emergenza! Pur io vivo un'emergenza, deve trovare qualcun

'altro. L'ho vista in televisione, lei vince sempre tutte le cause.

Io sono una supplente e per la prima volta a settembre sarei di ruolo, solo

che rischio di perdere tutto per colpa di un bastardo.

Stalking, mi dispiace.

Sì. Ma qua c'è scritto che la stalker è lei e se permette non mi stupisce. No,

posso spiegare. Non devi spiegare niente, io non ho tempo, soprattutto per

occuparmi di una stalker come lei. Non sono una stalker. Lasci la porta. Non

sono una stalker. A settembre se inizia il processo io rischio di perdere il

lavoro che amo.

Mi richiami, la prego!

Ma ti sembra normale che questo mi ha chiesto di sistemargli un Commodore dell

'89?

Ma fatti un PC nuovo, no?

Non ci credo.

È partito.

Lo vedi? Sei un'informatica troppo brava, dovresti puntare a qualcosa di

più. Ma non lo farai e in questa vita di merda non cambierà mai nulla.

Sei riuscita a parlare con l'avvocato?

Sì, ci è mancato poco che mi denunciasse pure lui.

Vabbè, mi arresteranno.

Almeno non ci avrei più un'amica lamentosa fra le scatole.

Vabbè, dai, al massimo di donne domiciliari. Così poi mi stai sempre tra

le palle.

Cioè tu sei amico di un poliziotto e non sai fare un appostamento. Io non sono

amico di un poliziotto e questo appostamento va benissimo.

Ti ricordo che in questura ti occupi dell'archivio. Se ti dicessi che ho

scoperto io qualcosa di utile... Ma la fedina penale è sporca?

No, illibata.

Ma se esistesse il reato di seduzione Paolo sarebbe al 41 bis.

Guarda, guarda qua.

Cioè lo stronzo tradisce grazia.

No, sono foto vecchie queste.

Ma allora che me frega?

Ti frega che questo cambia compagna continuamente. Ha lasciato la ex moglie

dopo un anno per un'altra, che a sua volta ha lasciato dopo sei mesi per

grazia. Ma anche prima cambiava fidanzata ogni tre mesi.

Paolo, di fronte a una bella donna, non capisce più niente. È questo il suo

punto debole.

Quindi grazia rischia di essere scaricata da un momento all'altro?

Esatto. Dovresti presentarle una donna migliore di grazia. Una migliore non

esiste.

Però...

La posso inventare.

Ti rendi conto che stai cominciando a belirare, sì?

Serve solo una donna attraente e soprattutto disperata.

Devi sedurre il bastardo che mi ha rubato la moglie. Sei perfetta per

questo volo.

Oh, ma perché mi hai presa? Per una donna a cui pochi uomini direbbero di

no. Ma non è necessario che tu ci vada a letto, eh?

A me basta avere la prova che lui sarebbe disposto a tradire mia moglie

con te.

Una foto, un messaggio.

Se lo fai io ti assisterò per una cifra simbolica.

Ci stai?

Mi difendi gratis.

Andata.

Ho fatto un piccolo studio, qualche dato.

Il 71% delle ex di Paolo erano laureate. E su questo ci siamo.

Disegni tu?

In inglese e francese. Un charmant, ci tornerà utile. Il 90% erano sportive.

Io faccio zumba. Che zumba non sporta adesso.

Comunque, l'87% erano donne di classe.

Che c'ho che non va?

Vabbè, tu sei perfetta.

Però ci vorrebbe un look più elegante, anche sexy magari.

Poi taglio corto, che i capelli lunghi è una certa età.

Tu c'hai una certa età e poi questi capelli non si toccano, te lo dico.

Sì. Ah, e dobbiamo sabotare la tua macchina.

Ma perché? L'ho appena fatto mettere a posto.

Quel porco non resisterà a una bella donna in difficoltà.

Problemi con la macchina signora? No...

Grazie, è la batteria, ma adesso chiamo un carattrezzi. Grazie. Vabbè, può darsi

che non serve.

È sabato, è notte. Ma che vuole con questo? Ma quando dovrei accostare

questo scherzetto?

La ringrazio, non me ne voglio, ma preferisco rivolgermi a un

professionista. E allora è la sua serata fortunata.

Io sono meccanico.

Mi permette?

Ecco qua, basta riconnettere il cavo, la chiave inglese, va a posto. Il signore

la sta importunando?

No, veramente la sto aiutando. No, ma io non voglio essere aiutata. E perché?

Ascoltato, no, rispettila signorina, per favore vada via.

Ma non ha senso. Deve smettere di riparare questa macchina, la prego.

Pazzi, siete pazzi tutti e due.

Boh. C'hai ragione.

Siamo pazzi. Tu sei pazzo. E sai cosa c'è? Io me ne vado perché mi sono rotta.

Sono due ore che sono qua e mi fanno male le gambe. Che ti devo dire? Questo

doveva uscire un'ora fa. Doveva uscire.

Merda! Arriva! Arriva!

Amore?

Scusami. Stai arrivando? Sì.

Giornata infermiera.

Ho pure dovuto licenziare un cameriere.

Niente, da domani cercheremo un nuovo cameriere. O una cameriera. Sarà facile,

ma che devo fare?

Ciao.

Oh no, non è il mio.

Ma non doveva essere un ristorante stellato qua? È

una simulazione di uno stellato.

Il Fortuna si beve nero tavola, non so se hai presente.

C'è di dove.

Che fai? Che fai?

Vedete, sono in ora.

No, no. Si può fare, si può fare. Si può sfumare con l'acqua, l'ho visto in

televisione.

Spettacolo raccapricciato.

Grazie, Don.

Sono commosso, lo vedo.

Non apparecchiare, deve farlo Sofia.

Perché non sei vestita da cameriera?

La tua idea è una stronzata.

Intanto andando presa per una prova hanno anche apprezzato il tuo

curriculum. Ma è tutto finto. E poi ho fatto tre settimane, vent'anni fa, da

ciccia a sarciccia. E questa chi è? La mia migliore amica.

Piacere, Matilde.

Non dovevi raccontare a nessuno del nostro vanto. Tutto quello che so io lo

sa anche lei, però avevo bisogno di supporto morale.

Piacere. Piacere. Tommy.

Mi avevi detto che era bella, ma non così bella.

Sofia è lei.

E tu sei?

E qualcuno evidentemente non dovrebbe esserci perché... Perché?

Perché, chiedilo al tuo amico.

Vabbè ragazzi, sentite, io vi lascio questa, ormai l'ho comprata. Questo poi

è anche il mio vino preferito. È un nero d'avola, non so se è presente.

Lino, se tu cacci lei, io caccio te.

Non si trattano così i clienti. Quali clienti? Ma che dici? Prego.

Grazie.

Cominciamo il servizio.

E tu di che ti occupi? Io sono poliziotto. Ma veramente?

Ma lo sai io sono un'appassionata di crime, thriller.

Dai. Sì, chissà quante storie avrei da raccontare.

Lui ne racconta sempre tante di storie.

Va a controllare di che hanno bisogno in sala.

Ma lo vedo da qui. E versa l'acqua. Quando sanno che fanno i ristoranti

stellati versano l'acqua.

Scusate.

Grazie.

Grazie.

E tu di che ti occupi?

Io sono in informatica di una grossa, grossa società.

Società di cosa?

Di cyber security.

Vabbè, stupendo. Tu sicuramente hai molte più storie da raccontare rispetto

a me. Una volta ho salvato pure una banca perché sai c'erano dei criminali

che sono ancora...

Ma che fai?

Vabbè, un attimo di distrazione può succedere. Un attimo di distrazione?

Hai versato prima all'uomo e poi alla donna. Hai rotto il tappo del vino.

Meno male che ho portato un'altra bottiglia.

Hai descritto male i miei piatti. Ma perché fanno schifo? I clienti prima mi

hanno chiesto se c'era qualcosa fuori in menù, ma intendevano fuori fuori, tipo

una pizzeria.

Ecco, a tal proposito, c'è una pizzeria buonissima qua dietro, fanno una quattro

formaggi clamorosa. Ma veramente?

Ma è la mia pizza preferita.

Sì, solo che io ci aggiungo un po' di noci per... E miele.

Sì.

Ma non è che io e te siamo giovanili separati? Non è possibile,

tu sei troppo bella.

Oh, che fai? Mole il servizio. Dobbiamo cambiare piano. No, ma andiamo, non si

cambia. Ma devo pagare il conto. Andiamo. No, tranquilla, offro io. Ciao.

Offro io.

Non puoi farti vedere così insicura. Più fiducia in te stessa. Viste quello che

mi parla da un auricolare?

Sembri pazza a non parlarmi.

Prego.

E va più veloce quando servi.

Permesso.

Scusate. Grazie.

Le sono queste.

Ma sono dolci?

Quelli salati stanno sotto.

Le prendo in quest'ordine. Per bilanciare i sapori. Anch'io le mangio

sempre così.

Potete stare zitti per favore.

Ciao.

Grazie. Buon appetito.

Visto il curriculum che hai, ti lascio libera.

Tanto non serve che ti ripeto cose che conosci benissimo, no?

Stai facendo un ottimo lavoro.

Stiamo facendo un ottimo lavoro.

Vengono qui da anni e lui la tratta sempre male.

Vai a prendere l'ordinazione?

Ok. C'è?

C'è.

Ordinate alla carta oppure una delle nostre degustazioni?

La degustazione via latte va bene.

Ci sono solo formaggi.

Lo sai che io sono intollerante a lattose.

Vabbè, è un'intolleranza, non è mica un'allergia.

Sì, ma sto comunque male.

La degustazione la dobbiamo fare entrambi, altrimenti io da solo non

posso farla.

Hai ragione.

Va bene.

No, non va bene!

Scusi? Che fai? La tua compagna ha detto che sta male.

L'ha sentita? È sordo o solo stronzo?

Che succede? Voi qui non mi vedrete mai più.

Su, vieni Linda. Andiamo.

Andiamo.

Mi dispiace molto per questo inconveniente.

Sofia, giusto?

Sì. Hai fatto un bel casino oggi.

Non ci si comporta così con i clienti.

Ha ragione, chef. Mi scusi, io... No.

No.

È vero che questa era molto stronza.

Mi piace solo che non l'ho fatto prima io.

Volevo ringraziare la cameriera che mi ha dato il coraggio di dare un taglio

alla mia relazione.

Tornerò presto a trovarvi, Linda.

Sono in prova per un mese. Ci vediamo domani mattina alle 11.

Sono in prova per un mese.

Ora sei tu che devi aiutare me.

Scusa. Io non ho mai creduto nell'anime gemello, sai. Ma ti giuro che siamo

uguali, diciamo anche le stesse bugie. Mi ha confessato che non si occupa di

cyber security, anche se vorrebbe.

Senti, a me Tommy mi piace moltissimo, soltanto che io avevo giurato che avrei

avuto una relazione soltanto se avessi trovato l'uomo giusto.

E che ne so io che è lui la mia anima gemella?

Lo sai qual è la verità? È che stiamo andando, è troppo di fretta.

Devo trovare un modo per capire se la nostra compatibilità è davvero speciale

o se sto prendendo una vai.

100 domande. Dobbiamo rispondere separate.

Se le risposte saranno tutte uguali, significa che forse siamo anime gemelle.

Altrimenti... Ok, ci fa.

Quale personaggio di una serie tv saresti voluto essere?

Miranda di Sex and the City?

Ma anche tu?

Eh, che vuoi, è carismatica.

Cioè, 98 risposte uguali su 100.

Guarda, è pazzesco.

Ne mancano due.

Dai, leggiamole.

In che modo vorresti morire?

Ma veramente vorresti morire mangiato da uno squalo?

Ma è una cosa terribile.

Damiano Gatti intende denunciare i comportamenti persecutori posti in

essere dalla signora Sofia Patrizzi.

che dall'aprile del 2023 al dicembre 2025 ha collocato posti offensivi nei

suoi confronti sulla sua auto, presso il suo ufficio e la sua abitazione

ripetutamente. È corretto?

Ripetutamente.

Quel bastardo mi ha lasciato dopo cinque anni con un post-it, eh? E questo basta

per seguitarlo. Ah, non prendo lezioni da chi mi ha soldato per sedurre il

fidanzato dell'ex moglie. Io e Grazia siamo ancora sposati.

Comunque, se tornassi indietro non lo rifarei. Perché era un periodo difficile

per me.

Damiano, qualche mese prima di lasciarmi, mi ha detto che sarebbe

entrato in società con dei tizi per degli investimenti immobiliari.

Però doveva dare una quota.

E non aveva una lira.

Fondamentalmente nemmeno io. Era appena morta mia mamma e mi aveva lasciato una

piccola eredità.

E una parte di quei soldi l'hai data a lui?

Tutti. E in contanti.

Dopo che mi ha lasciata, ho provato a richiedere l'indietro. E lui mi

rispondeva quali soldi.

Certo. Io ti credo. Ecco, non c'è niente che provi quello che stai dicendo.

Ma a me dei soldi non me ne frega niente. Io voglio soltanto ottenermi il

lavoro che amo.

Lo capisco.

Il punto è che qui fra meno di un mese c'è il processo.

E allora che si fa?

Si fa che gli farò ritirare la denuncia.

Per fortuna Zecca, il suo legale, anni fa è stato praticante da me.

Siamo legatissimi.

Gli anni a fare lo schiavo da te sono stati i più brutti della mia vita.

Straordinari non pagati, disponibilità H24, 7 su 7. Ho abbandonato il funerale

di mia nonna perché tu avevi dimenticato un documento in ufficio. Non lo sapevo.

Con te non avevo un nome.

O meglio, ne avevo tanti.

Ragazzo, stagista.

Eri uno stagista. Ma nei momenti in cui eri più un buona, caro.

Che forse era quello che mi dava più fastidio.

Se ho capito bene, tu vorresti chiedere al mio cliente di ritirare la denuncia.

Col cazzo.

Finché non fai dei passavanti anche tu, io qui farò soltanto la cameriera. Mi

pagano pure bene.

Struzza.

Con chi parli?

Con una cliente.

Pensavo mi aspettassi su.

Ti ho portato la bozza del divorzio.

Grazie.

Allora, ciao.

Senti, sono proprio felice che tu alla fine abbia capito.

Vorrei tanto che tra noi due le cose... Potessero andare bene anche per Aurora.

Corro che è su da sola.

Sì, sì. E dalle un bacio da parte mia. Sì.

Ci vediamo alla festa.

Non starò a guardarti mentre tenti di ucciderti. Ti manca Tommy, chiamalo.

Il diabete non è una soluzione.

Io ho conosciuto l'amore ed era bellissimo.

Appunto.

Sì, però ora è finito e sto malissimo. Ridammi la vaschetta, dai. È finito per

colpa vostra, perché avete delle teorie assurde.

Avete paura di mettervi in gioco.

Allora, io ti ridò la vaschetta, però tu lo chiami.

È occupato, vedi?

Sta già al telefono con l'altro.

Niente, ho provato a chiamarla, mi dà occupato.

Questa sicuramente sta parlando con qualcun altro.

Vabbè Tommy, però ti ho chiesto 20 minuti da solo in bagno. Ma si può avere

un po' di privacy in questa casa?

Che stupido.

Ma che faccio? Intanto ci lavano, grazie.

Voglio una Graps.

Anzi, no, voglio un muffin.

Anzi, voglio una crepe con dentro il muffin.

Senti, io non ho voglia di stare in giro. Dai, voglio tornare a casa.

Almeno adesso capisci come mi sentivo io quando mi costringeri a uscire.

Per me, senza Tommy, il cielo è una tela nera.

Nera. E con Tommy?

Sono un idiota.

Non siamo capaci a risolvere i nostri problemi, ma con quelli degli altri

siamo bravissimi.

Cos'è quella faccia?

È successo qualcosa?

Cioè, qualcos'altro?

È che oggi sarebbe stato l'anniversario di matrimonio con Grazia.

Quindi te ne vai a casa a deprimerti sotto le coperte?

No.

Vado nella chiesa dove ci siamo sposati e accendo il cielo.

No, non ci credo. In questa situazione è meglio avere anche lui come alleato.

Ci sentiamo stasera per fare il punto.

Che fai?

Vengo con te, mica ti lascio solo. Sei troppo depresso.

Ma perché in sé deve accedere questa?

Forse qualcuno ti sta mandando un segnale. Sì.

Signore, fai sì che la mia moglie torniamo insieme. Ma che fai? Ma questo

è quello di un altro, poi si meschiano i desideri. Ma se non le sta a fare a casa

quello.

Oddio, c'è Tonuco.

Sì, è per lei che ci ha sposati.

Pazzo ancora vivo.

Vieni, vieni. Poi mi si mette a chiedere come va il matrimonio, non ce la posso

fare.

E adesso?

Che si fa?

E che facciamo? Aspettiamo che se ne vada?

Comunque grazie per essere venuta.

Senza di te sarebbe stato ancora più drammatico.

Confessa Lino, dimmi i tuoi peccati.

Eh, padre, anzi madre.

Il mio peccato è che sono troppo scemo.

Io subito avrei dovuto mettere i bastoni fra le ruote a questo chef da quattro

soldi. Invece ho aspettato.

Sei sicuro che sia giusto provare a riprendersi una persona che non ti vuole

più?

Adesso non mi vuole.

Quando scoprirà davvero chi è lui, mi vorrà.

Ma non è che la stai vivendo come una delle tue battaglie in tribunale?

Dove vuoi vincere per forza, però magari questa volta non ne vale la pena.

Lino.

Ho detto qualcosa che non va?

Ecco perché in tutti questi anni sono stata con tutti questi uomini.

Perché ti stavo cercando.

Beh, però m'ho mai trovato.

Ma che ti lascio più?

Ma che immagine!

Siamo romantici, vero?

Siete nudi, vero?

Abbiamo preso una decisione.

Questa è tutta colpa tua, eh? Mia? Ma sei tu che l'hai fatta con lui?

Va bene, noi andiamo.

Ciao! Ma che ne sarà adesso delle nostre disane, dei film sul divano, di te che

entri in bagno quando ti pare? Lino, sei grande abbastanza da cavartela da solo,

eh?

Che poi tecnicamente non sei da solo.

Ciao! Ciao!

Ciao!

Ciao! Ciao! Ciao! Non li tengo!

L'unica cosa buona è camminare sopra una stanza.

Tanto tu sei abituato a stare sul divano, no?

Ti

puoi

vestire, per favore?

Ma come le stai tagliando queste zucchine?

Faccio io?

Certo, perché stando allo stellato qua ci siamo montate la testa.

Dato che devo starci, almeno sto imparando. Poi ti posso dire una cosa?

Paolo mette amore in tutte le cose che fa. Forse è così che ha conquistato tua

moglie. Ha conquistato nessuno, quella parte te a quanto pare.

Ti ricordo che sei libero di incastrarlo. C'è qualche progresso?

Ieri mi ha fatto i complimenti per come ha parecchiato. No, dai, grande, grande.

Dai, è così. Quando avremo qualche cosa si sarà sposato grazie a tre volte.

E poi mi manca mia figlia.

No, qua dobbiamo scaldare questo rapporto. Lo dobbiamo scaldare, capito?

Fai una cosa, scriviamo.

Scrivigli, scrivigli un messaggio, sei il mio capo preferito. Che?

L'eleganza dei tuoi piatti riflette la tua bellezza, cuoricino alla fine. Ma

non lo faccio, sembro pazza, dai, su.

Sì, forse hai ragione.

Allora, lavoriamo sul contatto fisico allora.

Allora, tu sei lui, tu sei lui e stai ai fornelli e stai facendo creazioni

inutili che quando hai finito di mangiare c'hai più fame di prima. Quando

arrivi tu, io sono te, con i piatti scorti dalla sala e per metterli a

lavare...

Mettucciandoli nel lavandino, inavvertitamente lo sfiori così.

Mi spiace chef, scusi.

E rilancia l'occhio a dita.

Non lo faccio, perché ho una dignità.

No, io e te la dignità l'abbiamo persa quando abbiamo stretto il nostro patto.

Sto andando verso il vento, senti la vibrazione, ho un gatto così carino, è

inattivato, sguardo a sinistra, lascia i tuoi preoccupati andare, andiamo in

questo luogo, lascia i tuoi pensieri fluttuare, oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh

oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh oh

Perfetto bilanciamento tra tecnica ed estetica.

I piatti rispettano in pieno la filosofia del menù.

Scusi, chef, se mi permetto.

A me questo piatto non mi convince.

Spiegati. Manca un po' di cuore.

È esagerato come al

solito. Tutti questi animatori.

Un catering da matrimonio. Tutta questa gente.

Amore.

Grazie, papà. È una festa bellissima. Per la mia principessa soltanto il

meglio. E poi, oh, non è finita qui. A un paio d'ore arriva un'altra sorpresa.

Benito, anche noi!

Dai. Senti, Lino, vai tu. Io non me la sento. E perché?

Perché non mi va di farmi vedere in costume?

Ricordi, questo te l'ho regalato io dieci anni fa. Appunto, dieci anni fa.

Vino, lo stendere e lo fate voi il bagno. Grazie, o tutti insieme o

nessuno. Vino, guarda, lasciami!

Sono passati dieci anni, sei sempre la più bella.

Sei sempre al telefono.

Hai una fidanzata?

Perché ti avrebbe fastidio?

No, ma che?

Mi farebbe piacere.

Grazie papà, è stata una giornata bellissima.

Anche per me, amore.

Sarebbe da rifare.

Per questo piatto mi sono ispirato al primo incontro fra due innamorati. Mi

piacerebbe raccontare proprio quelle emozioni lì. I sapori ti dovrebbero

esplodere in bocca.

Manca qualcosa.

Mi prendi l'olio di bergamotto? Sì.

Tutto ok?

Sì.

Questa è l'area del nocciola.

Massaggio.

Ho spiazzato pure me.

Come tutti gli incontri inaspettati.

Mi scusi chef, perché così non era molto stellato.

E poi niente, siamo tornati a lavorare, mi dispiace.

Ti dispiace? Perché? Perché ti dispiace? Siamo tanto così, tanto così, la

prossima volta che ti vedete ti salta addosso questo e lo incastriamo.

Dobbiamo festeggiare.

No, quella è mia, me l'ha regalata Paolo per i miei preziosi consigli, l'hai già

aperta. Ce la beviamo alla facciaccia sua.

Un brindisi al nostro patto. Sì, ma non ti devi dimenticare di me.

Domani risolvo tutto, tranquilla, rilassati.

Sei stata brava.

Oh, santo cielo, un complimento.

Beh, te lo sei meritato.

Vado, allora bevo.

No, no.

Che fai?

Non dorme mai, sa che di un altro adesso sei, la madre va dicendo che avanti un

uomo sposerai, ma se il mondo è il cuore del tuo, c'è un ragazzo,

sono io.

Ma chi l'ha detto, ma perché, non devo più pensare a te, che scusa chi sono io,

hai provato a farmi io, impazzisco senza te.

Non avete di nido accanto a me.

Se bruciasse la città da te, da te, da te io

correrei.

Anche il fuoco vincerei per rivedere te.

Se bruciasse la città...

tu cercheresti me anche dopo

il nostro addio l'amore sono io per

te

comunque bisogna dirlo eh lo chef lo

chef ha buon gusto l'ho scelta io

adesso lo dico

perché sono ubriaco però non mi stupisce che stia cadendo ai tuoi piedi

insomma sei

Meno peggio di quello che mi sembrava all'inizio. Insomma, non... Non soltanto

nel senso... Non solo dal punto di vista... Vabbè, insomma, hai capito.

Vabbè, anche tu sei meno peggio di quello che pensavo. E che se non fossi

così fissato con tua moglie, magari... Insomma, un paio di donne interessate ci

potrebbero essere a te.

Forse. Forse.

Hai fatto tardi.

Sì.

Buonanotte.

Però sopra ci sei stato tu prima, ci voglio stare io, dai.

Ok.

Aspetta.

Sì.

Ricordi.

Oddio, scusa.

Dio.

Fai vedere.

Papà, tranquillo, dai.

Però mi faccio perdonare.

Questa è un cantante dark punk americano fichissimo.

Un po' di nicchia, però neanche a prenderla così.

Che è?

Ora che ce facciamo con quattro biglietti?

Questo con i soldi di Sofia si è fatto i soldi?

Sì, certo.

Riferisco immediatamente.

No, è semplice. Devi farmi avere le quote di tutti.

Quei soldi mi servono per il resort. Che figura ci faccio con i tailandesi?

Escollati!

Vale per tutti e due.

Scusi, cosa fa?

Devo parlare con il dottor Gatti. Sono l'avvocato Lino Atanasio.

Ha un appuntamento? No, però è molto urgente.

Può aspettare fine mese?

Eh no, signora, se no che urgenza è?

Sì, gliele faccio avere subito.

Sono iscritto al torneo, è l'unico modo per parlarci.

Vinciamo questa così posso incontrare l'ex fidanzato di Sofia.

Nino e Tommy?

Oh,

venate piano che ci avete assesso dai nostri figli.

Io mi sono appena rifatto le anche in ceramica.

Si sono pensionati, non cazzo, la fase allenano tutta la settimana.

Senti, ritiriamoli, dai.

Perché sei pazzo?

Dobbiamo prendere tempo.

Lino, questa è la soluzione di chi non ha soluzioni.

Loro sono molto più forti di noi, questo è certo.

Ma l'età non li assiste.

Tra poco il sole comincerà a essere a picco sul campo e loro cominceranno a

sudare e speriamo ad avere qualche fibrillazione atriale.

Noi dobbiamo rallentare il gioco finché non si saltano male.

Sei un mostro, lo sai, sì.

Eccola qui!

Ti piace Babbo Natale?

Guardate, guarda i cantieri!

Scusate.

Sento come una fibrillazione atriale.

Eccolo.

Buongiorno, ci tenevo a presentarmi. Volevo parlare un attimo di una... Sì,

sì, va bene, bravo. Magari ci presentiamo dopo e adesso andiamo a

giocare visto che siamo in ritardo. Che dici?

Andiamo, dai.

Nico, non dare confidenza agli sconosciuti.

Vabbè, una carezza, non è? Una carezza. Il cane è mio, decido io, va bene?

E dai, in capo, forza!

Andiamo, dai, dai!

Io questo già l'odio.

Che partita che abbiamo fatto i due, cazzo.

Risconditi.

Lo posso buttare sotto con la macchina? Così si chiude la denuncia e siamo tutti

più contenti.

Aspettami qui, allora gli spogliate a parlarci.

Ma non ti viene mai la voglia di azzannare il tuo padrone?

Mi scusi, io... Che vuoi?

Però è che chiamo la sicurezza.

Che sicurezza?

Beh, resto qua.

Io sono l'avvocato della sua ex, Sofia, e volevo... Non la voglio neanche

sentire ominare.

Ma guardi che io le rubo poco tempo, perché volevo... Ma come glielo dica,

Sofia?

Guarda sto pezzo di merda, se meriterebbe che... Che? Non lo so. Che

se meriterebbe? Che se meriterebbe?

Cioè voi siete andati per risolvere un problema e gli avete rubato il cane.

È stata sua l'idea.

Capito, ora lo chiamiamo e gli diciamo se vuoi il cane devi ritirare la

denuncia. Il rapimento funziona quando non sai chi è il rapitore.

Adesso di denunce me ne trovo due. Furto aggravato e estorsione. Sì.

Ma che poi lui odiava i cani. Intanto però ha tappezzato i social con la

faccia di Nico. Offre pure una ricompensa a chi lo trova. Di quanto?

Eh dai.

Oddio. Che?

Collare GPS.

Staccalo, staccalo, staccalo! Stacco, non si stacca. Inventate qualcosa, tira.

Non è una bomba comunque. Che ne sai? Fermi, fermi, fermi.

Qui dice che per bloccare il segnale bisogna usare l'alluminio. E quindi?

L'alluminio.

L'alluminio? Che ne so.

Ma Reco, dobbiamo fare il forno con le patate.

Magari voi lo gestiamo un po'.

Me ne fanno anche a me.

Ho sognato che Dammiano ci uccideva nel sonno per Nico.

Però poi si trasformava in Charlize Theron.

Non so perché.

Comunque, io non ho ancora capito come hai fatto a stare con quello stronzo.

Guarda che...

Quando l'ho conosciuto non era così.

Oddio, almeno credo.

Vabbè, sono stata stupida.

Semmai stupidi quando si ama qualcuno.

No, invece sono stata stupida, dato che sto rischiando di perdere l'unica cosa

cui tengo.

Adesso quando passo vicino al liceo faccio il giro largo.

Mi fa troppo male guardare quelle scale e penso che non le farò mai più.

Oh,

e dai.

Mi sembravi una che combatteva lì, come se l'avessi già persa.

Mi sto preparando mentalmente al crollo.

Dai, che ottimismo.

Adesso che ci torna a dormire con questa angoscia? Ah, io no.

Allora usciamo.

Andiamo a farci un giro.

Ma sono le due.

Beh.

Beh.

Non c'è tempo per pensare in avanti, né per giocare al nostro gioco.

Da così lontano, non mi ricordo, dove il dubbio ha iniziato.

Guardando fuori, è il giorno perfetto, bianco e bianco e chiaro.

È lo stesso, lo abbiamo sempre detto.

Ora vengo.

Grazie.

Ci ha passato l'ultimo anno della mia vita qui dentro.

Vabbè, allora entriamo.

Che dici?

C'è sempre qualche pidello che si scorda una porta aperta d'estate.

Queste non sono cose che dovrebbe farti fare il tuo avvocato.

Io ero felice quando suonava la sveglia alle sei e mi infilavo dentro l'autobus

come una sardina e poi suonava la campanella e gli studenti entravano e mi

dicevano professoressa non mi interro che ieri è morta mia nonna.

Sei al liceo quante volte è morta la mia.

Prego.

Buongiorno prof.

Si sieda prof.

No, no, il primo banco no.

Mi ricordo che il primo giorno di scuola arrivavamo tutti alle sei per evitare di

beccarci il primo banco.

È troppo difficile copiare.

Ma guarda che da qui si vede tutto, eh. Non soltanto quelli che copiano, ma

vedi, non so, i fidanzati che si danno un bacio, oppure

le migliori amiche che ridono fino alle lacrime.

O vedi quello che dovrebbe prendere appunti, ma disegni i fumetti.

E poi ci sono quelli che guardano fuori dalla finestra e sono assorti nei loro

pensieri perché ancora non hanno capito chi sono.

E io ero così.

Cioè, io ero proprio quello lì.

Leggi, io l'ho scelta così, un po' all'ultimo.

E il bilancio?

Ma buono alla fine.

Sì, perché a me... a me difendere le persone piace.

Sì, sia quelle che hanno ragione che quelle che hanno sbagliato, perché poi

quando cresci ti rendi conto che a volte sbagliare è proprio facile, no?

Forse un po' bisogno di quelli come me c'è.

E allora lo vedi che i nostri lavori non sono poi così diversi?

Anche io difendo i miei ragazzi.

Come posso?

Anche da loro stessi a volte.

E che voglio proteggere il loro futuro.

Io spero di aiutarti a proteggere il tuo uomo.

Andiamo.

Intanto grazie per avermi costretta a venire qui.

Mi serve un favore. Dopo il casino del caverno, me lo devi.

Lino, il telefono!

Lino!

Grazie!

E mia moglie, devo tenere Aurora io oggi. Vatti a nascondere. E prendi il

cane.

Papà! Amore!

Prendo io.

Noi siamo qui sotto da dieci minuti. Eh, lo so.

Scusa, ma ho fatto le ore piccole per una roba di lavoro.

Eh, ho fame. C'è qualcosa, papà?

Sì, ci sono dei croccantini, dei biscotti. Guarda.

Stai bene?

No. Ti vedo parecchio strano. No. Ma va, te la riporto per le quattro.

Ciao. Ciao, amore.

Ciao, ciao, ciao.

Dove sta?

Aurora?

Aurora, amore, dove sei? Dai che facciamo un giro al parco e poi andiamo

a mangiare una bella pizza, eh?

Dove stai?

Papà? Chi è?

Gliel'ho chiesto, ma non risponde.

E chi è?

È un'amica di papà, no?

Però deve rimanere un segreto.

Amore, basta, dai. Dobbiamo fare i compiti, avevamo detto dieci minuti.

Aurora... Amore, allora adesso Nico deve andare a dormire perché è tanto

stanco che noi dobbiamo fare i compiti.

Dai, andiamo.

Vieni qui.

E ti devo fare una domanda. Qual è la tua materia sfavorita?

Inglese. Ottimo, iniziamo da lì, così via il dente e via il dolore.

Prego.

Ecco qua. I quaderni di inglese. I quaderni di inglese.

Papà, un giorno andiamo a fare un giro con Nico, io, te e mamma?

Certo. Tutti i giri che vuoi, amore. Papà l'ha preso apposta per te.

24. Ok, questa è la pagina?

Eccola, vedi che è segnato.

Allora, iniziamo da qui.

Come si legge questa frase?

I sleep in the morning.

Come se tu avessi un gommato a masticare in bocca, hai presente?

Ti piacciono i gommati a masticare?

Sì. Tra la gola?

Vuoi provare? Vai.

Che vuoi da me? Ma mica faccio il bagarino.

Ma che devo fare io?

Ma che devo fare se nessuno mi vuole sti biglietti?

Ho capito, sto cantante lo conosciamo io, te e forse la madre.

Vabbè, lo sai che c'è, non ci voglio andare più nemmeno io.

Dai, tante care cose.

Non eravate anime gemelle?

Gemellissime, questo è il problema. Non riusciamo a farci una sorpresa, niente.

Ultimamente guardavo con degli occhi che secondo me volevo uccidermi.

Tu la convivenza come va?

Beh. Va bene.

Beh, ma non ho capito, mi deve andare sempre tutto male a me.

No, però sembravate cane e gatto.

Eh... Eh.

Ma a volte la vita ti può fare delle sorprese. Sto dito, sta mano. Passami al

casellario giudiziario di Damiano, va. Tieni.

Com'è, roba interessante?

Eh, diciamo che in confronto a Valanzasca era una brava persona.

Mazza.

Vabbè, io vado. Oh, dai eh.

Giovanni, ciao.

Senti, ti interessano due biglietti per un cantante genio assoluto, una roba

dark punk, molto valido?

Questo campione, la prima querela per Frode, se l'è beccata, guarda qua, e

neanche la maggiorenne. E da lì l'hanno denunciato un po' tutti.

Quello che dobbiamo fare noi è capire qual è il suo punto debole per trovare

una leva contrattuale.

Per ricattarlo.

Sono riuscito a piazzarmi sul terrazzo condominiale del palazzo di fronte.

Damiano è sotto di me. Tu lo devi solo tenere d'occhio, mica gli devi sparare.

Adesso li lascio, a dopo.

Grazie.

Allora, passiamo alla cosa più difficile.

Chi si tiene il quadro del pagliaccio?

Permettelo, puoi pure tenere.

Era uno proprio.

Come? Sì.

Scusa.

Tutto ok?

Sì, no, è che ultimamente Paolo è un po' distante.

Mi spiace.

Invece so che a te va alla grande.

Cosa? Beh, Aurora mi ha detto che vivi con una tua amica.

Appunto, una mia amica.

Dice che è simpatica e che tu sei molto felice.

Ma Aurora è una bambina.

No, no.

Io ti vedo.

Sei rinato.

E comunque ieri ci ho messo un'ora a manomettere al frigorifero.

E non è successo niente tra di noi. Non è successo niente.

E non trovavo... Comunque forse è meglio se la finiamo qua.

Ma sei sicuro?

Ma sì, guarda, avevi ragione tu.

Questa cosa non è giusta.

Buongiorno, Sofia.

So che sarebbe giorno di chiusura, ma ti va di accompagnarmi in un agriturismo

così mi aiuti a scegliere gli ingredienti per il menù?

Fammi sapere.

Grazie.

Spero che non ti dia fastidio che siamo solo noi due.

No, figurati.

Mi fa piacere, cioè, mi fa piacere aiutarti.

È che mi fido di te.

Di nocciole ne abbiamo quante ne volete.

Bene, molto bene, ce ne serviranno parecchie. Dobbiamo fare un olio da

accompagnare a rega pesante.

Bella idea.

Ah, per quello devo ringraziare Sofia.

Ehi, come sta andando sotto casa di Regnano?

Senti, Lino ha affidato a me il pedinamento. Sì, però Sofia è la mia

migliore amica.

Restate concentrati!

Ma c'è poco da stare concentrati. Qui è calma piatta.

Da voi?

Male. Cioè, è bene.

Paolo si sta provando spudoratamente.

Sarò che Sofia non sia in difficoltà. Vabbè, mo' in difficoltà.

Sta dentro un agriturismo di lusso, uno chef affascinante che le fa pure a

corte.

Ma che affascinante te l'ha detto lei. E chi non lo direbbe?

Ma te l'ha detto pure qualcos'altro? Tipo, che ne so, che le piace?

Ma non lo so, può essere, ma perché?

Niente, adesso devo andare.

Mi raccomando a voi.

Sì, ciao.

Sì, usalo tu.

Non lo voglio più.

Ehi, Paolo è andato a prendere la macchina.

Fra un paio d'ore saremo a casa e anche stavolta non è successo niente.

Ti dispiace?

Ma che stai dicendo?

Abbiamo un problema.

Non parte la macchina.

Sai che dobbiamo rimanere qua a dormire.

Proprio rinasta solo una stanza, la suite Nido d'Amore.

Nido d'Amore, guarda caso.

Ovviamente io dormo qui sul divano.

Vado un attimo in bagno, scusami.

Amore, troppo ho avuto un problema con la mamma.

Retto qua a dormire per una stanza.

Questa tenda non si vede niente. Come procede?

Ha mandato un messaggio a Grazia e lei non sa che sono con lui.

Ma vuoi che intervengo? Che è notte, magari ti salta addosso.

Ma ti pare?

Ma perché sei così agitato?

Non era quello che volevi? Non lascia stare quello che voglio io.

Tu cosa vuoi?

Sofia, scusami, mi sono dimenticato l'asciugamano. Me lo porti? Sì, va bene,

l'asciugamano.

Ci vediamo alla mia macchina appena vuoi.

Guarda, meno male che Paola ha il sonno pesante.

Cosa c'è di così urgente?

Eh, volevo... Volevo fare il punto.

Ma l'abbiamo già fatto il punto.

Che cos'altro ci dobbiamo dire?

Non lo so, eh.

Non lo so.

Vabbè, tu pensaci, poi mi fai sapere. Io devo andare là.

Dice la S.A.

Grazie.

Senti, io non so come dirtelo.

Io ci tengo tantissimo a te, ma... Perché mi sembra di vivere

con me stesso.

Anch'io.

Ogni parola che dici, ogni pensiero che fai... Io a volte penso con la tua voce.

Io vorrei che ci fosse un po' più di... Un po' più di mistero. Sì.

Allora siamo d'accordo?

Come sempre.

Mi raccomando, domani puntuale per le firme. Sarà doloroso ma lo dobbiamo

fare.

Che succede?

Ho mandato le foto a Grazia.

È giusto che sappia che è Paolo.

Ma Paolo non ha fatto niente. Solo perché tu non volevi.

Tu non vuoi perdere la tua famiglia ad ogni costo?

Sì. Che male c'è?

Che male c'è?

Ma tu lo sai che significa svegliarsi ogni mattina e sapere che l'amore che

hai dato per vent'anni non ha più senso?

Che c'è un altro uomo che rende felici tua moglie e tua figlia.

Che tutti quei momenti soltanto voi tre sono finiti.

Questo piano è sbagliato, l'hai detto anche tu. Non hai diritto a... Anche

Molo non aveva il diritto di prendersi grazia.

Si sono innamorati.

È stata una notte bellissima.

E tu mi piaci tanto.

Ma non basta.

Mi spiace.

Ti aiuterò lo stesso con la denuncia.

Non ho bisogno di te.

Paolo, mi dispiace, me ne sono dovuta andare, ho avuto un contrattempo.

Scusami.

Guarda, me le ha inviate con una mail anonima al fidanzato di questa ragazza

che lavora con Paolo.

Lui aveva dei sospetti e li ha seguiti.

Che ti ha detto Paolo?

Lui ha detto che stavano lì per lavoro e che non è successo niente.

Io come faccio a fidarmi?

Tu, tu Lino, ti fideresti?

Almeno l'hai scoperto prima di andarci a fidare assieme.

Sì, infatti è meglio così.

Vuoi che continuiamo a guardare le carte del divorzio?

Lino, adesso ho la testa da un'altra parte.

Vabbè.

E tu come stai?

Come va con la tua fidanzata?

Già finita.

E amore, riprendo Nico, eh?

E noi ci vediamo presto. Ciao.

Ciao. Ci sentiamo presto per un gelato, una passeggiata?

Magari.

Non vuoi salire? Magari, non lo so, ci mangiamo una cosa tutti insieme?

Davvero? Sì.

Dai, andiamo.

Nico, dai, andiamo anche noi.

Grazie.

In effetti è pronto.

È il computer di Paolo.

Permesso? C'è nessuno?

Io dovrei lasciare una busta per... Vabbè, io la lascio qua.

Oggi avrei voluto chiederle di sposarmi.

Era tutto pronto.

Ho dato il giorno libero a tutti perché ho organizzato una giornata romantica.

Ristorante, dovevamo stare insieme.

Ho trovato un posto stupendo, un posto fuori città, per fare la proposta.

Agriturismo?

Come lo sai?

Sì.

Ah no, vabbè, è che mi pare un tipo di agriturismo.

Sono andato settimana scorsa prima che succedesse tutto questo casino.

Sì, è vero, ci sono andato con la mia dipendente, ma perché volevo un parere,

volevo un consiglio, un'opinione femminile, volevo che fosse tutto

perfetto. Anche perché so che tu sei molto bravo a organizzare le sorprese,

per cui sono andato un po' in ansia. Sono diventato una specie di ragazzina

insicura.

Succede quando ami davvero qualcuno.

Io la amo, Lina, come non è mai successo prima.

Se sto stronzo non si fosse messo in mezzo, magari adesso stiamo lì a

immaginarci il nostro matrimonio.

Magari mio marito vuole, perché ti ha fatto soffrire.

Anzi, scusami.

E scusami anche di questo, perché poi avevo bisogno di parlare con qualcuno

che mi potesse capire.

Ma tu perché non gliele hai detto lo stesso che le volevi sposare?

Perché non mi vuole più vedere.

Ho perso la donna della mia vita, non so neanche il perché.

Hai presente quando non vai d'accordo su niente eppure non vedi l'ora di

starci insieme?

O quando hai avuto una giornata di merda.

E comunque sai che tornerai a casa e starai bene perché c'è lei.

O anche quando solo l'idea di perderla ti fa sentire svuotato. Perché poi

quella è l'unica vera occasione che tu hai di essere felice.

Senti, ma questa prenotazione...

L'agriturismo lì dico, è valido ancora?

Sì, l'ho aspettato fino all'ultimo, speravo cambiasse idea.

Vabbè, allora dai, vatti a cambiare.

No, metti le macchine e corri.

Una macchina manco ce l'ho, è rotta, è stata al meccanico. Ah, quindi non era

una scusa.

Vabbè, senti, ti presto il motolino mio. Su, sbrigati.

Beh, in effetti per essere una sorpresa è proprio bella.

Grazie.

Ho parlato grazie a Paolo e gli ho detto tutto.

Potrebbe arrivarti una chiamata, anche se... penso siano troppo impegnati a

riprendersi il tempo che hanno perso per colpa mia.

Avevi ragione tu.

persone in vita mia, anzi forse non l'ho proprio detta a nessuno, perché io sono

sempre stato molto bravo a parlare, ma non sono mai riuscito ad ascoltare,

neanche me stesso.

Io volevo vincere a tutti i costi, come di tutto, e non mi sono accorto che

stavo perdendo te.

Una cosa però l'ho capita, quando una persona non ti vuole più.

Non è giusto forzare le cose.

Ciao.

Forse è meglio se glielo riportiamo, sai?

No, lo trattava malissimo.

Magari adesso che l'ha perso si è reso conto di quanto era importante per lui.

Stai di nuovo parlando di Sofia.

Dai.

Preparati che gliele lasciamo sotto casa. Scusa, se ci vede?

Ci mettiamo il passamontagna. Ma chi ce l'ha il passamontagna? No, no, Nico

rimane qui con me.

Ma come fai a essere così egoista?

Ah, io sono egoista? Quello lo tratta malissimo. Ma non è tuo? Lino, lascia

sto cane. Molla il collare.

E chi è quello?

E qua dentro che c'è?

Scopriamolo.

Password.

Prova, Nico.

E adesso?

Rispondete.

Forse dovremmo sentire cosa vogliono. Non è vero.

Ok, hai ragione, non ero come un paziente. Con chi eri? Senti, che si?

Monta su, dai.

Ma sopra? Non ti devi fare il contrapeso, che faccio da sopra?

Ragazzi! Noi non ce ne andiamo da qua, eh!

Aprite! Sappiamo che siete in casa!

Dice che mi hanno visto!

Per favore, portateci!

È un'emergenza, aprite!

Ho fame! Ma chi siete? È mezzanotte!

Abbiamo quasi scoperto cosa nasconde Damiano!

Che vuol dire quasi?

Cinocchio!

Cioè, quindi il bastardo sta cercando di fregare i suoi soci?

Praticamente i soldi che i suoi colleghi pensano di aver investito nel famoso

resort tailandese sono finiti tutti quanti sul conto estero di Damiano. Ma

vabbè, guardate qui.

Cioè, secondo le coordinate, qui dovrebbe esserci il cantiere del resort.

Lo stronzo non si è nemmeno degnato di costruirci una capanna.

Ma questo vuole sparire con qualche milione sul conto.

Grazie.

Il dottore è occupato. E chi se ne prega.

Bene, bene, bene.

Ma dove sta andando?

Dal boss.

Fatemi sapere.

Entro domani.

Vuole che chiami la polizia?

No, lasciaci soli.

Va bene.

Allora, avvocato, cosa vuoi?

Soldi?

In realtà dei soldi sporchi tuoi non me ne faccio niente.

Mi piacerebbe che tu la smettessi di truffare quelli che si fidano di te. Che

alzassi la cornetta del telefono per chiamare Sofia e chiederle scusa del

bastardo che sei stato.

Dovresti pure chiedere scusa al cane, sai? Nico, il tuo cane, te lo ricordi?

Ma tanto so che non lo farai.

Quindi mi accontento che ritiri la denuncia ai danni di Sofia.

Fatto.

Ah, Nico sta molto meglio con me.

Un gelato per festeggiare il tuo ritorno a scuola?

Ma non c'è molto da festeggiare.

Cioè, il bastardo l'ha fatta franca di nuovo e mi dispiace per le persone che

si sono fidate di lui.

Hai ragione, non è giusto.

è per quello che prima di andare da lui ho fatto una copia

Come ti senti adesso?

Molto meglio.

Grazie. Cioè, grazie davvero.

È il nostro patto, no?

Uno stronzo in meno in giro.

E vabbè, allora... Ciao.

Musica

Scusate, noi andiamo perché abbiamo il corso di ceramica. Che ti piace la

ceramica? No, appunto.

Ti ricordi il test che avevamo fatto? Stiamo facendo nuove esperienze con le

risposte che avevamo scattate.

The night is young, it's just begun

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