All language subtitles for Squadra Antimafia 7 Ep.03

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Original subtitles

Dottore, davvero sto meglio, sto molto meglio. Mi lasci andare, prego.

Cacaterra, lei ha subito un intervento estremamente serio.

In seguito ho avuto dolori talmente forti da farla urlare.

Perché non ci hai detto niente?

Credevo fosse normale, no? Ma adesso è il passato, sto meglio. Non possiamo

minimizzare Calcaterra.

La scheggia potrebbe causarle vertigini, nausee, cefalee, anche svenimenti e

vuoti di memoria.

Le sue condizioni devono essere monitorate costantemente.

Senta.

Senta, le prometto che verrò a farmi visitare spesso, va bene?

Mimmo.

Darete al dottore, per favore.

Faccia passare almeno un paio di giorni.

Sì.

Ho capito, grazie.

Lara, dobbiamo andare.

Che c'è?

Tutto a posto. Fai bravo, eh?

La giacca è mia, ma la sedia no.

Li hanno inventati apposta, lo sai?

Li chiamano appendi abiti.

Rigosi, Serino, nel mio ufficio per il brainstorming.

Anche tu Pietrangeli, nel mio ufficio.

Me l'hai salutata la dottoressa Mares, sì?

Guardi che non stavo parlando con la dottoressa. Lascia stare che mentire non

è il tuo forte.

Sguardo basso, schiena curva, piedi in dentro.

Atteggiamento tipico del cospiratore.

Cominciamo bene quest'anno.

Oisandro.

Ho appena parlato con la stradale.

Purtroppo le piste su Spagnardi e Veronica sono perse nel nulla.

Quello che sappiamo è che hanno ricominciato a lavorare insieme, nuovo.

Per cercare la chiave di Grisalide.

Novità dalla Ferretti?

No.

Se la chiave c'era lei...

È meglio che la dia a noi piuttosto che avere a che fare con quei due.

Sì, giusto.

Ciao.

Andiamo?

Siamo d'accordo?

Naturalmente.

Io voglio sapere tutto quello che accade alla Ferretti in tempo reale.

Nella villa ho già piazzato cimici in microcamere.

Appena nominerà la chiave di Crisali te lo saprete.

A lei sembra proprio sicuro che la Ferretti stia mentendo. Come mai?

Un'intercettazione di poche ore fa.

Avevo detto alla Ferretti di consegnarmi i cellulari come da procedura.

A quanto pare si è tenuto quello della figlia.

Ha qualcosa da nascondere.

Ma con chi parla? Ci sono sospetti?

Non ancora.

Voglio sentire anche io tutte le intercettazioni.

Tutte le voglio sentire.

Ma tutte.

Con questo sentirà anche i sospiri della Ferretti.

Spagnardi lo sa come si usa.

Bene. Il suo lavoro non finisce con le intercettazioni.

È chiaro questo.

Allora? Che dice il nostro amico?

Ha qualche scrupolo, ma collabora.

Sta andando al porto.

Gemma, stai attento.

Non mi fa restare in pensiero.

Ormai dovresti averlo capito.

Che cosa?

Che sono indistruttibile.

Ma ci possiamo fidare di questo commissario?

È nel suo interesse.

Visto che dentro l'archivio c'è anche il suo nome.

Buongiorno, commissario. Buongiorno.

Mi

raccomando,

rondolone, occhi aperti e niente cazzate.

Cos'hai paura?

Sì, del fuoco amico.

Le sanno usare quelle?

Sta buono spagnate.

Che

cazzo

volete? Ti portiamo i saluti di Carlo Geromagno.

Ma io non li conosco i Magno.

Non so, tu c'entri coi corvo, ti sei scelto gli amici sbagliati, Orlando.

Aspetta!

Cosa c'ha il Molo 5?

Roba nostra.

Il proprietario tiene il barco, costruisce i moli, piglia a palta. E fa

il copizzo, preciso, ogni 15 del mese.

Bene che tu faccia i canocci.

Ma questa macchina qua?

Te ne portiere per te il motore acceso.

Sarà quel figlio di puttana di Spagnardi.

Come in chi è di Spagnardi?

Uomo di crisalide che se la fa con Veronica Colombo.

Oh, come stai?

Niente.

Andiamo, forza, prima che rimano gli sbili. Muoviamoci.

Ti manca Francesca, vero?

Abbastanza.

Ma la vita continua.

Sei pronto?

Servizio a domicilio.

Magari ti tirano un po' su?

Come, non vedi come sono brioso e pimpante?

Tutte le piste su Broker si sono chiuse.

Veronica Colombo si è riunita a Spagnardi.

Tutto straordinariamente incoraggiante.

Senti, almeno sappiamo che Spagnardi non è la chiave e quindi possiamo arrivare

all'archivio prima di loro.

Guarda, in realtà siamo nella merda, però mi piace quando sei così ottimista.

Bisogna essere ottimisti, no? È importante, giusto?

Sì.

C'è stata una strage ai cantieri navali.

Fantastico.

Antonino Orlando.

Era il proprietario.

Incensurato a quanto vuole.

Sicuramente un colluso, altrimenti non si spiega l'esecuzione.

A occhi e croce qui dentro c'era ben poco da portare via.

Una rapina mi sembra poco probabile.

Hanno ucciso anche tre impiegati fuori.

Chiunque sia stato è spietato. E anche uno bravo la mira, guarda che roba. Ci

sono tracce di polvere da sparo.

Vuol dire che ha sparato da almeno tre metri, quindi è un killer.

Testimoni? Hanno agito appena aperti, no. Non c'era nessuno.

Ci sono tracce di sangue fuori.

Io un'occhiadina gliela do, anche se è passata la scientifica. Pensi di essere

più bravo?

No, penso che sono più bravo di loro, ma io sono più curioso.

Ma è una cosa di turba. No, no.

Troppo buona.

Ecco qua, qua c'erano almeno due auto che si sono sparati addosso.

A Catania in questo momento c'è solo una famiglia che farebbe di tutto per

crescere. Maglio? Sì. Che vengono da fuori.

A chi hanno prestato i piedi ultimamente qui?

Di sicuro ai Corvo.

Sono loro che hanno il monopolio del pizza sui cantieri navali.

Che adesso interessa anche Maglio.

E noi dobbiamo capire perché.

Ma era proprio necessario sto massaggio.

Il cantiere ci serve.

Eh, lo so, lo so.

Ma a me troppo bordello non mi piace.

Hai paura della guerra?

Paura?

Io se sono arrivato dove sono arrivato perché non ho mai avuto paura di niente

e di nessuno.

Ma lo sai perché?

Perché a me della mia vita non me ne è fottuto mai una minchia.

Solo che oltre la pistola...

Bisogna saper usare pure il cervello. Non lo usiamo il cervello. Solo che

dobbiamo continuare a fare la guerra ai corvo, altrimenti scoprono il nostro

vero obiettivo.

La polizia penserà che stiamo lottando per il pizzo.

E a noi va bene così.

Tu la fai facile.

Dobbiamo trovare sta minchia di chiave. Non la troviamo la chiave. Ora ce la

stiamo occupando noi di trovare la chiave.

Come va la sistemazione?

Tutto bene?

Insomma...

È umido.

Nelle stanze c'è odore di muffa, ma non si possono aprire un po' le tapparelle?

Già glielo ho detto, dottoressa, bisogna seguire i protocolli.

La vostra sicurezza viene prima di tutto.

Io questo lo so, però così c'è da impazzire, sembra di essere in prigione.

Immagino di non poter mettere neanche un piede fuori in giardino, vero?

No, tesoro, non si può.

Ti pareva?

Puoi guardare la televisione?

Sì, un bel poliziesco.

Grazie per quello che sta facendo per noi.

Proverò a parlare con il giudice per vedere se autorizza qualche

alleggerimento delle misure.

Così sua figlia potrà prendersi una boccata d'aria.

Io spero solo che finisca presto.

I Maglio hanno rotto la Pax mafiosa. Sì.

E stanno attaccando direttamente il mandamento dei Corvo.

Noi siamo qui per cercare di limitare i danni, dottor Tempofosco.

Buon lavoro.

Grazie. Pronto?

Può parlare?

Scusa un attimo.

È lei che non potrebbe parlare.

Che telefono è?

È quello di mia figlia.

Senta, io ho bisogno di vederla.

Per farlo devo passare per il programma di visita. Mi chiederanno perché, che

devo dirgli.

Ho sbagliato a chiamarla, non... No, aspetta, aspetta, stai calma.

Ho detto che voglio aiutarti.

Io non lo so se posso fidarmi di te, però di qualcuno lo devo fare se non

pazzisco.

Chiederò permesso di visita allora?

No, no, no, no, non mi fido.

Che fai? Lo spieghi adesso?

Che vuoi fare?

Fammi pensare qualcosa.

Ti richiamo io.

Secondo te con chi parlava?

Ma io che ne so?

Secondo me con la Ferretti.

È un po' fosco se sto muovendo da solo.

La Ferretti di lui si fida.

Scusate, una chiamata dal ministero.

Novità? Sì, quella.

Però niente filmati.

Li hanno già fatti sparire. E dove stavano?

Stavano qua.

Non hanno neanche frugato in giro, sapevano dove cercare.

Sai che vuol dire?

Che c'è un basista.

Troviamolo.

Vittorio Micheli.

Dall'archivio del cantiere navale ho scoperto che è un impiegato della Molo 5

che è stato licenziato due settimane fa.

Precedenti? Solo per gioco d'azzardo, però questo significa che magari ha

bisogno di soldi.

I giocatori d'azzardo hanno sempre bisogno di soldi.

Soprattutto lui, visto che adesso è ricattabile.

Datelo a prendere, vediamo cosa ha da dirci.

Anna.

Che ti risulti? Il broker ha mai fatto investimenti in campo marittimo?

Dai conti che abbiamo attenzionato non risulta niente.

Pensi che c'entri qualcosa con la strage alla Molo 5?

Non lo so, ma bisogna capire se questa è solo una guerra di territorio o se c'è

qualcos'altro.

Se c'è dietro il broker vuol dire che c'è qualcosa di grosso sotto.

Non si muove per pochi spiccioli.

Quando gli impiegati del cantiere si sono recati al lavoro, hanno avuto la

terribile sorpresa di trovare il titolare e i tre colleghi uccisi in un

lago di sangue. Al momento le cose sono ancora sconosciute, ma gli inquirenti

stanno valutando l'ipotesi di una connessione tra il cantiere e la

criminalità organizzata.

Ma che è successo?

Ha fatto una cazzata enorme, Maria.

Perché? Che facesti?

Abbi da là.

Ma che c'è?

Carmela sta esauritissima.

Per il figlio?

Lui non la vuole vedere e lei questa cosa la distrugge.

Perché non provi a parlarci te con lui?

Ma se già la odia perché lei sta con un poliziotto, figurati se Saro parla con

me.

Stiamo un po' sul cazzo alle persone, mi sapevo.

Oh, mi ammazzano pure a me. Ma chi?

Aspetta!

No, aspetta, dai, suoniamo. Già stiamo sul cazzo a tutti, poi entriamo così.

Appunto, ma io non ho.

Chi siete?

Che volete? Buongiorno, siamo della polizia, buongiorno.

Stiamo cercando il signor Micheli.

Vittorio, è suo marito? Sì. Vorremmo parlarci. In casa?

No.

Lui non c'è.

E dov'è?

Ma come non c'è? Sta uscendo di là.

Fermo!

Fermo!

Fermo, polizia!

Vaffanculo!

Non

mi

ammazzate! Per favore, non mi ammazzate!

Non mi ammazzate!

Ma chi ti ammazza? Chi ti ammazza?

Eh? Se te volevo ammazzare, ti avevo già sparato!

Do cazzo corri!

Polizia, sa legge, polizia! Do corri!

Chi t'aspettavi?

Lo volevate dire prima? Manettati da solo, do.

Corri!

Cazzo, sei vecchietto, ma corri, eh?

A manettati. Sempre a correre qua!

Perché avete paura, Micheli?

Ma è stato tutto un equivoco, dottore. Ho un po' di debiti in giro.

Va beh, queste sono le solite cazzate che uno dice all'inizio così per rompere

il ghiaccio.

Adesso me lo dici qualcosa di sensato?

Che ci dico, dottore?

Vittorio, c'hai due possibilità.

O ci aiuti o ti fallo il castolo.

Ma che dice?

Eh beh, associazione mafiosa e complicità in omicidio plurimo.

Non è che l'ho scritto io il codice penale.

Mi avevano detto che volevano solo rubare. Chi te l'ha detto?

Fabrizio Rondolone.

Abbiamo poco tempo, ascoltatemi.

Fabrizio Rondolone, ex soldato della Cuscaferro, condannato per omicidio e

latitante. Che ora sta con i magni? Sì, è stato lui a trovare il basista per l

'assalto al Molo 5.

Micheli dice che l'ha incontrato in una sala giochi.

Se Rondolone scopre che abbiamo arrestato Micheli, cambierà aria. Sì,

infatti dobbiamo subito andare in appostamento alla sala giochi. Dai,

muoviamoci, dai!

Amore, ne che soldi ci aspettano?

Rondolone.

Che dicesti?

Mi è venuto in mente il nome di quel pezzo di merda che mi ha sparato.

Stava con Achille Ferro, Rondolone si chiama.

E ora sta coi magli?

Sì.

Raccoglie il pizzo dalle sale giochi.

Si è fatto l'ufficio a Bardipino.

Ma bisogna prenderlo fuori perché dentro ci sono gli uomini suoi.

Giusto.

E lo dobbiamo prendere vivo.

Bravo.

Buon riposo, Tim.

E tu che c'hai in mente?

Se Spagnardi se l'ha portato dietro significa che si fida di lui.

E quindi c'ha qualcosa a raccontarci.

Va bene, allora lo vado a prendere con un paio di uomini.

Un paio di uomini e una donna.

Non è roba per te.

E no?

No.

Guarda che io non sono una qualunque.

Tenitelo bene in mente.

Andiamo?

Certo, questi che si sputtano tutti questi soldi alle macchinette.

Beh, sperano di fare il colpo, no?

Ci sta a far pensierino, eh, Sciuto?

Tutto tranquillo dalle vostre parti?

Sì.

E non so che faccio, entro e magari mi faccio una partitina.

Ecco, bravo. Così se vinci cominci a pagare qualche buffo.

A me non sembra che ti devo dei soldi, addio.

Sì, siete spassosissimi, ma adesso basta cazzeggiare la radio, grazie.

Quelli chi sono?

No.

Non mi piace, qui non mi piace per niente.

Fermi, polizia!

Ci sono i corvo, raggiungeteci!

Sandro!

Vai!

Tre auto con Pietrangeli! Bloccate la zona, subito!

Rachele e Gaspare ci hanno rapito Rondolone da sotto il naso.

Sì, ma quello che è scappato l'abbiamo visto in faccia. Adesso spulcio un po'

di segnaletti che qualcosa verrà fuori.

Tanto è l'unica cosa che possiamo fare.

Notizie della stradale?

No.

È stata un'operazione di merda.

E c'è pure scappato il morto.

Purtroppo i morti saranno presto due.

Portalo tu là.

Carmina, Rondolone, non ci scasserai.

Che roba è questa?

Non è coca.

No, è metanfetamina.

Posto un cazzo produrla e chi la piglia ci rimane sotto come uno stronzo.

È robetta.

Ma perché tu c'hai affari migliori da proporci.

Può essere.

Sentiamo che ha da dirci Rondolone.

E sentiamo... Ci

mangiamo un panino?

No, non ho fame.

Lara, è andata storta, non è la prima volta che succede.

Se c'era domenico non succedeva.

Anche domenica ha fatto le sue cazzate all'inizio.

Non abbiamo tempo di aspettare che lui impari.

Non mi sembra uno sprovveduto.

Senti, io non lo so perché, ma secondo me è in contatto con la Ferretti.

Senti, io vado a mangiare, va bene?

Non ho dato proprio il meglio di me oggi.

Non potevi sapere che ci sarebbero stati anche i Corvo? Sì, invece, dovevo

immaginarlo.

Siamo in una guerra e i mafiosi spesso hanno le stesse informazioni che abbiamo

noi.

Non ti sei trovato in una situazione facile qui a Catania.

Hai contro la mafia e quello che resta di Clisalide.

E la dottoressa Colombo.

Ma il resto della squadra inizia ad apprezzarti.

Eh?

Un amore sconfinato, mi spedirebbero molto volentieri a Roma in un bel pacco.

Ma ti farebbero i buchi per respirare.

Ti invito a cena, magari ti distraio un po', sempre che tu finisca un orario

decente. Devo vedere se sono libero, che qua tutti quanti mi invitano a cena

continuamente.

Sì, sono libero.

Dove mi porti? A casa.

Mio suocero è un bravissimo cuoco.

Torno al lavoro.

Sconosciuto.

Sciuto, scusa un attimo.

Tu frequenti la mamma di Saro Ragno, giusto?

A quanto pare non ne sfugge nulla, dottore. Si la frequenta, è un problema?

No, è un'opportunità.

Saro può aiutarci ad arrivare a Rachele, la cugina.

Dubito. Non gliene frega un cazzo della madre, figuriamoci se aiuta me. Però

farò un tentativo. Eh, grazie.

Giù le mani.

Questa non è un giocattolo.

Mi cercavi?

Sì, ti volevo chiedere scusa per prima. Sono stata un po' aggressiva.

Non è colpa tua se Rondolone è scappato. Certo che è colpa mia. Sono il capo, la

responsabilità è mia.

Hai una buona squadra.

Oggi poteva andare molto peggio.

Sì, è vero.

Come andiamo, rondolone?

Ti sei rilassato?

Allora perché i Maglio vogliono il porto?

Non sono i Maglio, è Veronica Colombo!

E perché vuole il porto? Non lo so!

Rondolone mi ha scassato un cazzo!

O mi prendere il tuo culo per chi ti ha fatto San Giuseppe niente! Te lo giuro,

non lo so!

So solo che Veronica ha un'altra alleata adesso!

E qui?

Lo chiamano il broker.

È uno che muove i soldi, tanti soldi.

L'ha fatto entrare in un business enorme.

È calcatare la Ferretti perché li hanno rapiti?

Che cazzo c'hanno in testa?

Io lo so, lo sentite parlare di una chiave, di un archivio.

E Veronica la sta cercando, ma non so altro.

Vuoi vedere che ce l'hai la lingua?

Avanti dai.

Per quanto tempo dovremo rimanere qui?

Fino a quando non avremo la certezza che siete al sicuro.

E quando ce l'avrete questa certezza?

Quando tutti i magli saranno assicurati alla giustizia.

O quando l'archivio crisalide sarà nelle mani degli inquirenti.

Io non ne so niente di questo archivio.

Lei lo capisce che io sono finita in mezzo a una guerra che non mi riguarda?

Non mi sta aiutando molto, dottoressa. Ma aiutarvi come?

Io potrei aiutarla se avessi qualcosa da aggiungere, ma non ce l'ho.

Avete controllato tutto, casa, computer, documenti. È stato un obbligo data la

situazione. Sì, questo lo so, non c'è bisogno che me lo spiega.

Ma quindi se non ci sono prove contro di me, vuol dire che io sono una vittima o

no?

Oppure una persona che sa allontanare molto bene i sospetti da sé.

E infatti sono rinchiusa qui.

Non per molto.

E lei lo sa bene.

Arrivederci, dottoressa.

Domani è l'anniversario della morte di mia madre.

Mi dispiace.

Vado a pregare al santuario di Santa Cecilia come tutti gli anni.

Almeno questo.

Non la facevo così religiosa?

No, infatti non lo sono.

Mia madre lo era.

Conosco il posto.

Piuttosto isolato.

Sì, c'è solo una strada per arrivarci.

O per scappare, se è quello che teme.

Se ci tiene tanto vedrò di organizzare la cosa.

Se vuole andare proprio lì ha un motivo.

Ci vuole incontrare a tempo fosco.

Speriamo.

Perché mi sono rotto la nicca di sta cacciata solo.

Gioia?

Guarda che se la chiave ce l'ha la Ferretti.

È perché voi avete fatto la minchiata.

Attenta come parli con me.

Perché?

Come fai?

Che ti faccio?

Non avete fatto casino.

Ma se è arrivata la polizia ci sono messo in mezzo. Ci devo offrire la

canita.

Graziano.

Sono un gelataio.

Quello che poteva dire l'ha detto.

Ora non ci serve più.

Aspetta. Che c'è?

Ti fa pietà?

Nessuno mi spera addosso.

Pulito tutto?

Sì.

C'è da guardare.

È che una femmina come te non l'ho mai vista.

Perché quante te ne servono come me?

Amma cucina il racchiello.

Non so se ce l'è o no, non so cosa fa.

Magari cosa pensi, non lo dici?

Se ci aiuti, posso farti entrare nel programma testimoni di giustizia.

Ah,

lo programma l'infame, vuoi dire?

Se non vuoi farlo per te, fallo almeno per tua madre, lo sai quanto sta

soffrendo.

A mia madre non c'è un botta niente di mia.

Non ha capito mai nemmeno come sogno.

E che cosa voglio?

Ma come fai a dire una cosa del genere?

Guarda che se non fosse stato per tua madre insiste, io col cazzo che stavo

qua a convincerti.

Tu non hai la minima idea di quanto sta soffrendo.

E perché non la consoli tu?

O il suo vetro?

Sei tu il suo mascolo, no?

E' l'unica persona che ti è rimasta al mondo.

Non hai più nessuno.

Sei solo.

Allora?

Fa il duro, fa.

Ma non lo è.

Ma continui a ripeterlo.

Fidati, Carmela, io ho interrogato un sacco di gente.

Io capisco come la pensano.

E lui come la pensa?

Che ti vuole bene, ma non ha il coraggio di dirtelo.

Ci vuole pazienza, Carmela, pazienza.

Tanta, tanta pazienza.

Allora? No, scusa.

Lara,

mi stai a fare impazzire col tempo fosco.

Non si fida, è tesa, è paranoica.

Ascolta, tu per adesso porta pazienza, Sandro. Come mi rimetto in piedi ci

penso io a tempo fosco, va bene?

Ma non è a me che devi dirlo.

Vabbè, allora facciamo così.

Domani passo in Duomo e parlo con Lana.

Ma perché? Pensi ancora di uscire prima del previsto?

Ma che ci faccio qua, Sandro? Ma certo.

Che testoneo.

Vabbè.

Visto che sto qua, tanto vale che lo dica prima a te.

Ti piacerebbe?

Ma che vuoi fare?

Vuoi sposare l'Area?

Sì.

Tu hai qualche problema in proposito?

Ma che scherzi no, Sandro, anzi sono contento.

Sto cercando il momento giusto per dirglielo, ma con tutti questi casini

che succedono...

Non l'ho ancora trovato.

Ma non c'è un momento giusto, eh?

Vai, buttati.

Mi butto?

Sì.

Tanto siamo a secondo piano, qua non ti fai troppo male.

Se dovessi accettare, preparati.

Mi serve un testimone.

Sottoscorta. La faccio io.

Grazie, Sandro.

Dico sul serio.

Davvero, grazie.

Buttati.

E butto.

Ah, tempo fosco.

Sono molto preoccupato per l'incolumità della Terretti.

È in un luogo protetto, non può succedere nulla adesso.

Speriamo.

Senta, volevo chiederle... Prego.

Crede possibile che sia davvero coinvolta con la sparizione della chiave

di Crisalide?

Sì, credo di sì.

Era quello che temevo.

Ma ha molta paura.

Per lei e per sua figlia.

Non credo che confesserà se non c'è qualcuno di cui si fida.

E questo qualcuno sarebbe lei.

Esatto. È quello che sto cercando di fare.

Ma vorrei che questa cosa rimanesse fra me e lei, signor Questore.

E perché?

Non si fida della sua squadra? Non mi fido di Grisalide.

Di Spagnardi e di Veronica.

Meno persone entrano in contatto con questa storia, meno diamo nell'occhio.

Va bene.

Ma non faccia niente senza la mia autorizzazione. Oh!

Niente!

Siamo intesi?

Questo è ovvio, signor Questore.

Ma tu stai ancora così? Glielo dai quest'anello o no?

Aspetto il momento giusto. Non sei sicuro?

Sì che sono sicuro, aspetto il momento giusto. Non c'hai le palle?

Sì che c'ho le palle, aspetto il momento giusto per dirglielo. È semplice.

Sandro? È il momento giusto.

Vediamo se hai le palle.

Lara, posso parlarti cinque minuti? Sì, ti devo parlare anch'io, vieni.

Guarda.

Che roba è? I tabulati di tempo fosco.

Come ne avevo di questi?

Come sempre.

Guarda con chi era il telefono stamattina.

Sara Ferretti?

La figlia del giudice? Sì.

Usano il suo telefono per sentirsi.

Beh, questo è molto strano, visto che non potrebbero neanche parlarsi. Ci sta

tagliando fuori.

Perché?

Non si fida.

Non si fida della squadra.

Neanch'io mi fido di lui.

Puoi parlarne con Licata?

No.

Voglio tenerlo d'occhio.

Ci stai?

Sì.

Sì.

Grazie.

Che mi volete dire?

No, niente.

Non è vero.

Ne parliamo stasera.

Ma sei una stronzata.

Cioè, ne parliamo stasera.

Va bene.

Sono molto contento che Anna finalmente abbia portato un ospite a Cina.

Perché a un certo punto ho pensato che non avesse fatto amicizia con nessuno.

Forse è colpa mia, forse devi frequentare una sociale come me.

Ah, quindi vi siete trovati.

Anche se era meglio se vi trovavate in un altro modo.

Mi dispiace per suo figlio.

Spero che almeno troviate il suo assassino.

Certo che lo troviamo.

Comunque, io non vi volevo rattristare.

Ecco qua, vino?

A voglia.

Ecco qua.

Ecco qua. Grazie.

Alla nostra. Sì.

Non mangi niente, eh?

Sara, però così non va bene.

Sforzati un po'. Anche con lo studio, da quando siamo qui non stai facendo

niente.

Invece hai il latino da recuperare.

Il latino? Ma che cazzo dici? Oh!

Piano con le parole!

Ma chi se ne frega del latino?

Tanto lo so che a scuola non ci vado più.

Ma che dici?

Devo stare qui a fare la reclusa e non so neanche il perché.

Ma che ho fatto di male?

Ma amore mio, ma tu non hai fatto niente.

Io sto solo cercando di proteggerti. Da cosa?

Si può sapere cosa hai fatto?

Ti prometto che torniamo a casa presto.

Basta! Non promettermi più niente.

Non ti voglio più sentire.

Ah, quindi lei oltre a essere il suocero è stato anche il professore di Anna?

Ebbene sì, ci troviamo di fronte a un vieco conflitto di interessi, va bene?

No, no, veramente quando facevo l'università non eravamo ancora

imparentati. Ma poi, no, perché io speravo che dopo la laurea lei

intraprendesse la carriera universitaria. Invece ha seguito le

fiamme gialle.

Scelta pessima, era molto meglio la polizia. Oh, l'ha detto lei, eh? E io

proprio per questo penso che sia meglio berci sopra, no?

Oh, grazie.

A me?

Sì, subito.

E grazie di avermi invitato.

Per carità, e non ha fatto altro che parlare di lei, di quanto è in gamba.

Non è vero, quando metto ho parlato di lui, no?

Quindi parli bene di me, te.

E fai bene.

Scusate, lavoro.

Pronto? Davide.

Io domani mattina mi faccio accompagnare in una chiesa fuori Catania.

Perché mi dici questo?

Perché possiamo incontrarci lì senza che nessuno ci veda.

Quindi mi stai dicendo di agire di nascosto?

Sì.

E ti chiedo anche di promettermi che nessuno saprà di questo incontro.

E poi?

E poi?

Deciderai tu che cosa è meglio fare.

Davide, io voglio uscire da questa situazione.

Ma da ora in poi basta mentire.

Promesso.

È la chiesa di Santa Cecilia.

Sta a Trecastagni.

Aspettami là.

Va bene, ciao.

Speriamo che abbia la chiave con sé.

Le hanno perquisito casa.

E di certo non l'ha portata con sé nella località protetta.

La cosa più probabile è che l'abbia nascosta nei pressi della chiesetta

prima di finire sotto scorta.

Probabile.

Avvisami quando partite.

Come pensi di agire?

Cerchiamo di evitare spargimenti di sangue.

Non ti preoccupare.

A noi interessa la chiave.

Ma quanto avete parlato?

Però hai conquistato Goffredo.

Davide, che c'è?

Che c'è niente.

Stavo pensando al lavoro, le solite cose.

Senti, ho notato che dopo una telefonata sei diventato pensieroso.

Era la Ferretti.

Mi ha dato un appuntamento domani mattina in una chiesetta vicino a

Catania. Però io e lei da soli, senza il magistrato.

E lo farai? Certo che lo faccio.

Però non mi piace perché devo tenere la cosa nascosta legata a Fabri. Perché?

Perché ha paura.

Ha paura che qualcuno possa mettersi in mezzo e possa fare del male a lei, o

soprattutto alla figlia.

Però a me ne stai parlando.

Infatti non va bene.

Io non riesco a non fidarmi di te.

E questo è intollerabile.

Quanto è che non ci vediamo?

Due anni?

Forse tre.

Io non mi fido di nessuno, Anna.

Non riesco a non fidarmi di te.

Perché?

Anche per me è così.

Sai che da quando mio marito è morto io...

Non ho più invitato nessuno a cena.

Stiamo facendo la cosa giusta?

Sicuramente stiamo facendo una cosa sbagliata.

Lasciamo perdere.

Però magari non togliermi l'amicizia, che sei l'unica donna con cui vado d

'accordo in duomo.

Allora non diciamolo a Lolo Colombo, altrimenti inizierà a odiare anche me.

Non glielo diciamo.

Lara, pensavo stasera, ma una bella cenetta fuori e te, no?

Volevo lavorare un po'. Un panino a casa?

Ecco, appunto.

Però mi faccio una doccia prima.

Lara.

Vabbè, ho capito, io mi butto.

Dove ti butti? No, niente, che...

Se aspetto il momento giusto, alla fine rischio di diventare troppo vecchio.

Sandro, che c'è?

Volevo darti questo.

Aprilo.

Vabbè, adesso sarebbe il momento di mettersi in ginocchio, di farti la

proposta con le belle parole, però io non le so dire belle parole, cioè a me

quello che mi interessa è soltanto sapere se mi vuoi sposare, ecco.

Tu sei pazza. È un no?

Vabbè, se è un no io adesso prendo l'anello e vado a restituirlo, magari...

Non si?

Si.

Sicura? Si.

Sei sicura?

Perfetto. E' largo?

Come è largo? È largo.

È perfetto.

Eccolo.

Figlio di puttana.

L'ho beccato, Sandro.

Dottore, venga a vedere.

Venga.

Lui è quello che stava con il rondolone fuori dalla sala giochi, era quello che

guidava la moto.

Giovanni Cosma. La scheda risulta che è fuori per decorrenza dei termini.

Quindi sappiamo dove abita.

Andate da lui e cercate di fermarlo, io vi raggiungo dopo.

Scusa, dove vai?

Al suo attimo in questura.

Ci siamo.

Va bene.

Attenzione, Joy.

Tutto pronto, dottoressa. Possiamo andare?

Ok.

Allora io vado. Torno presto. Tu sei tranquilla, sì?

Ma si può sapere dove stai andando esattamente?

Tesoro, a Santa Cecilia.

A pregare per la nonna, come tutti gli anni.

Non me lo ricordo.

Certo, perché tu di solito a quest'ora sei a scuola.

Dai, torno presto.

Andiamo.

Oh, te l'ho chiesto, eh.

Hai chiesto cosa?

Di sposarmi.

A chi?

Come a chi? A Lara.

Ah, Lara, sì, sì.

Beh, ti ho detto no.

No, fa detto sì.

Ma non ti ha detto che fra poliziotti non può funzionare?

No,

questo non me l'ha detto.

Perché ci avete tutti questa fissa del matrimonio. Ma poi tu ci sei anche già

passato. Lo sai come funziona. Certo, te entusiasmo, eh.

Va bene, va bene.

Però trattamela bene.

Anche se... Oh, e basta.

Ho capito.

Mi muovo subito.

Guarda, guarda chi c'è.

E quell'altro chi? Mai visto prima.

Li blocchiamo?

No.

Andiamo lì dietro.

Vediamo che succede.

Che succede?

Sì, dottoressa, Sciuto e Pietrangeli stanno seguendo Cosma.

Sono in procura.

Avete avvisato Tempo Fosco?

Non risponde alla radio.

Comunica agli altri di proseguire con l'inseguimento.

E fatemi sapere se c'è qualcosa che non va. Molto bene, ricevuto.

dove siete?

5 minuti e arriviamo veloci

Aspetti un momento, dottoressa. Perché?

Controlliamo che sia tutto a posto.

Ma nessuno sa che sono qui.

I mafiosi sono crudeli e ignoranti, ma più furbi di quello che pensiamo noi.

Caputo, dove sei?

Sto arrivando. Siamo al chilometro 3 della Statale. Abbiamo appena passato l

'incrocio con la Provinciale 22.

Fai presto, Caputo.

Ecco può andare.

Quando ha finito avvisi gli agenti prima di uscire. Grazie.

Grazie di essere venuto.

No, io l'ho fatto per il posto.

Guarda che bello.

Non mi è venuto in mente nient'altro.

Ci venivo qui ogni tanto.

Hai portato la chiave?

No.

Però non stai negando di averla.

Già qualcosa.

Davide, io non sono una criminale.

Io non sono corrotta. Non l'ho mai pensato.

Io tutto quello che ho fatto l'ho fatto credendo di essere nel giusto, io l'ho

capito dopo che cos'era Crisalide, ma era troppo tardi.

Che hai fatto per Crisalide?

Io ero giovane, pensavo di servire il mio paese.

Ada, non ti sto giudicando, sto solo cercando di capire che cosa è successo.

Io passavo delle informazioni dalla procura su dei personaggi che Crisale ti

attenzionava.

Ci sei anche tu nell'archivio?

Non ne ho idea.

Io non potevo rischiare.

Alla macchina di Cosma se n'è aggiunta un'altra.

C'è qualcosa che non va.

Sembra più un commando pronto per un blitz.

Fai presto, caputo? Sandro, dove siete di preciso?

Siamo a Trecastagni.

Le macchine stanno davanti a noi.

Vogliono prendere la Ferretti.

Fermateli.

Lara, ma che stai dicendo?

Fate come vi dico.

Arriviamo.

Che cazzo succede qua?

Dottoressa Colombo, che ci fa qui?

Parliamo dopo.

Dove siete?

Lara.

Dobbiamo andare.

Si sbrighi, dottoressa. Che succede?

Che succede? E te mi hai seguito?

Te lo spiego dopo.

Stanno arrivando i maglio. Andiamo.

Non ti fidavi di me?

E facevo bene, ma i magli non me li sono tirati dietro io. Allora vuol dire che

sapevano che la Fioretti sarebbe venuta qui.

Qualcuno li ha avvisati.

Che cazzo sta succedendo? Non lo so, resta giù, non ti muovere.

No, di qui non si passa.

Le scale!

Andiamo, si tenga attaccata.

No, è dentro!

Come dentro?

È dentro!

Davide! Ferma, stai ferma!

Dobbiamo entrare, Vito!

No, che cazzo dici? Sandro! Che cazzo fai?

Gara! Gara!

Ha

cercato

di coprirmi. Non la muovere, la ferita è brutta.

Vieni, vieni via.

Grazie.

Facevi così col tuo sperlo, vero?

Ragazzi...

C'è stata una strage.

Tu che cazzo ci facevi là?

Ne parliamo in un altro momento.

Ne parliamo adesso.

Tu che cazzo ci facevi là?

Mi dispiace Pierangeli.

Moltissimo.

Rispondimi! Non è colpa sua!

Cazzo! Sandro!

Non è colpa tua! Basta! Ricordati che sei un poliziotto.

Non adesso, vieni via.

È

andata

bene. Qualche centimetro

del proiettile avrebbe reciso l'arteria femorale.

Come sta la dottoressa Colombo?

Non lo so.

Non l'ho vista.

Noi abbiamo fatto il possibile.

Ha finito qua.

Sì, venga con me. Andiamo a fare una lastra.

Sì.

Io voglio andare a casa, mi faccia firmare quello che devo firmare.

Ma è sicuro?

Gli ho detto che vado a casa.

Calcaterra, glielo ripeto, è un errore. Lei ancora non può tornare a casa.

Mi ascolti, le sue condizioni... Ecco qua, dottore, guardi.

Dimissione volontaria contro il consenso del medico.

Dottore, scusi.

Che succede? Ci sono i suoi colleghi di sotto. Hanno ferito uno dei suoi.

Vorrei parlare con la famiglia della signora Colombo, per favore.

Siamo qua.

Purtroppo...

La dottoressa Colombo ha perso molto sangue e la lesione è stata troppo

profonda.

Ma è... Non si sveglierà più.

Non è andata male.

Tua sorella.

Non mi chiedi di sé.

Che mi chiedi di sé.

voglio sapere chi ha sparato voglio sapere chi ha sparato lo devo vedere

morto quello che ha sparato chi ha

sparato

chi ha sparato mi devi dire chi ha sparato Giovanni

Da quando hai ricominciato a fumare?

Da ora.

Me l'ha data un'infermiere.

Mi è sembrata una cosa carina da fare.

Non mi si addice, vero?

Non mi si addice.

Non è colpa tua. Sì che è colpa mia.

Ho incontrato un testimone protetto violando il regolamento e sono il

responsabile della Duomo che colpa mia due volte.

Perché Lara era lì?

Perché mi ha seguito.

Perché non si fidava di me.

Perché gli stavo sul cazzo.

E ha dato la vita per me.

In maglia è stata lei a tirarseli dietro? No.

E come hanno fatto ad arrivare alla chiesa?

Non lo so.

Forse me ne ho seguito.

Non lo so, non ce la faccio apprezzare. No, no, no, Davide, Davide.

Guardami, è importante.

Perché avrebbero dovuto seguirti come facevano a sapere che ti saresti

incontrato con la Ferretti?

Non doveva finire così, cazzo! Non così!

Stai calmo, non ci sono problemi. Ma come faccio a stare calmo? L'importante

è che sei salvo. Ora fatti una bella dormita e ne parliamo domani, va bene?

Io non ci resto qui, sto rischiando troppo.

Nessuno sospetta di te.

Ma per quanto ancora?

Ti dirò dove mandarmi il resto dei soldi.

Va bene.

Sì, aspetta un attimo.

Dimmi tutto.

Sì, dottore, come pensava lei? I due agenti della scorta sono stati uccisi

dalla stessa arma.

Probabilmente un fucile di precisione.

Sì, ma da dove hanno sparato, l'avete capito? Sì, da un terrazzo a circa 200

metri dal sagrato. Abbiamo fatto un sopralluogo, abbiamo trovato tre

possoli. Va bene.

Grazie, ispettore, grazie.

Allora, il killer ha sparato tre colpi.

Due centri precisi alla fronte da 200 metri di distanza, queste cose non le fa

un semplice picciotto, no.

Era spagnardi.

E il terzo colpo? Ha colpito Barca alla gamba? Appunto.

Ha graziato volontariamente, perché sono pubblici. Non puoi esserne certo.

Per questo siamo qui.

E dov'è che siamo?

E dove tengono la Ferretti. La casa protetta, capite? Non dovremmo essere

qui. Tanto questo posto è bruciato.

Dottore, ma cosa ci fa qui? Qui non c'è nessuno.

Devo dare un'occhiata dentro.

Ma veramente non la posso far entrare?

Sì, tranquillo, eh?

E la figlia dov'è?

Sara dovrebbe essere con la madre.

In procura.

Adesso li troveranno una nuova sistemazione.

Certo che se Barca fosse coinvolto... Ecco, coinvolto.

Guarda qua.

Con questo ha ascoltato tutte le conversazioni della Ferretti. Sì, vi ha

sentito e ha indirizzato i magli alla chiesetta. Andiamola a prendere.

Killer.

Killer, vieni qui, dai!

Guarda che me ne vado senza di te!

Eccolo.

Barca a vitro qua.

Aspettiamo i rinforzi, Davide. No.

Può andarsene da un momento all'altro e io non posso permetterlo.

Aspettami qua.

Tu là dentro da sola non ci vai.

Va bene.

Ti ricordi come si usa?

Stai sempre dietro di me.

Spagnardi.

Che stai facendo?

No, senti, io non parlo, lo sai?

Non mi interessa se parli.

Allora che cazzo fai?

Non servi più.

E poi è morta la persona sbagliata. Fermo!

Vaca!

Stai bene?

Tutto a posto?

Allo sparire.

Barca è fuggito.

Lo ritroverò.

Hai bisogno di qualcosa?

No, grazie.

Noi siamo qua.

Il problema con te è che io continuo sempre a sbagliare il momento.

L'ho fatto stringere.

Con questo anello io ti sposo.

Stavolta è perfetto.

Dottore!

Grazie a tutti.

Tempo fosco!

Calcaterra.

Che ci fai qua? Ti hanno dimesso?

Lara è morta.

Adesso io voglio sapere quello che cazzo è successo.

Come facevano a sapere dove andavi?

Barca, il caposcorta della ferretta. Barca non c'entra un cazzo, non è

possibile. Si è venduta i maglio.

È stato lui ma ci è scappato. T'ho detto che Barca non c'entra un cazzo.

Come non è possibile? Perché?

Perché lo conosco da una vita, cazzo! Sono lavorato insieme a Napoli! È un

corrotto l'amico tuo Calcaterra!

Come se Lara l'avesse ammazzata lui.

Aiuto!

Aiuto!

Calcaterra, che ci fai qui?

Che cosa vuoi fare?

Domenico, io non c'entro, te lo giuro.

Mi avevano assicurato che non si sarebbe fatto male nessuno, te lo giuro.

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