All language subtitles for Squadra Antimafia 6 Ep.09

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Original subtitles

Pronto Lara, che succede?

Domenico, vattene via subito, ti hanno scoperto.

Domenico, ascoltami bene, te ne devi andare via subito, noi stiamo arrivando.

Che cazzo dici Lara, non ti sento Lara?

Tutto ti avevo dato, infame!

Domenico?

Che c'è?

Domenico? Che è successo, Lara?

Qualcuno ha sparato. Hanno sparato?

Ho sentito uno sparo.

Oh, Anthony!

Anthony, che cazzo ti spari?

Cosate le pistole.

Non è successo niente.

Domenico dov'è?

È morto.

Non risponde.

Cazzo dici?

Ne ho sparato.

Quello che ti scopava è sempre stato lo sbirro.

E adesso per colpa sua dobbiamo lasciare questo posto.

Abbiamo già perso troppo tempo.

Aspetta.

Controlla tu stessa.

Pegliate la coca!

Stanotte si parte!

Domenico, che succede? Che minchia sei?

Sono un'amica di Domenico.

Se l'era Colombo... Dov'è Domenico?

Domenico è morto.

Che è successo?

Lara, chi era al telefono?

Lara!

Lara, parla! Che è successo?

Fermo la macchina, Sandro. Che c'hai?

La macchina... Lara, che c'hai?

Forse è stato meglio così, ragazza.

Andiamo così.

Che sta succedendo?

Mi dite che succede? Chi c'ha? Mi dite che cazzo succede?

Era il telefono di un domenico.

Ha sentito lo sparo e poi una persona che diceva che era morto. Non lo so. Ma

che cazzo dici? Non lo so, non lo so neanche io. Stai in macchina e

sbrigiamoci. Dai!

Tu dici che Calcaterra è morto davvero?

Non ti preoccupare.

Quello c'ha sette vite come i gatti.

Sì, però i ragni sono dei gran bastardi.

Forse chiamava da qua.

Sentivo il rumore delle onde al telefono.

E poi non penso sia andato così lontano dal rifugio.

Lara.

Ecco lo sparo.

E sangue.

Non ha detto che sia il suo.

E di chi allora?

Se Domenico stava qui mentre mi chiamava...

Ettore.

Da dietro l'ha sorpreso.

E gli ha sparato.

Perché De Silva gli ha detto che Domenico mentiva.

Ed è caduto.

Di sotto.

O l'hanno ammazzato e ce l'hanno buttato.

Non voglio neanche pensarci.

Rachele me l'ha urlato per telefono.

L'hanno ucciso.

Avevano fretta di andarsene. Sopra non ho lasciato quasi tutto.

Chiama la scientifica, magari deve fuori qualcosa.

Ok.

Sì.

Fammi sapere, noi non siamo qua. Ciao.

Abbiamo trovato un bossolo.

È del sangue.

Ma di Domenico?

Lara. Sono arrivato alle scuole di ricerca.

Arrivo.

Se è caduto in mare, senza buttare le rocce, può essere sopravvissuto.

Comunque la corrente è molto forte.

Continuate a cercare.

Va bene.

Avrei dovuto fermarlo.

Se voleva essere fermato ci avrebbe coinvolto.

Non mi ha fatto le sue scelte, Lara.

Vado a fare il rapporto al magistrato.

Vi aspetto ben già.

Vai. Vai cosciuto qua, rimango io.

Se ho novità ti chiamo, ok?

Ok. Ok?

Grazie.

E allora, come ti pare?

Almeno per i primi tempi andrà bene.

Ma appena si calbano le acque, ce ne troviamo uno migliore.

E magari dopo ci andiamo a fare una vacanza fuori Catania.

Sei sicuro che è una buona idea?

Sì, sono sicuro.

Adesso lavoriamo con Crisalide.

Il mandamento nostro è tutta l'Italia.

Lo pensava anche Don Basile.

E guarda che bella fine che ha fatto. Don Basile era un cretino.

E il cretino era pure lo sbirro.

Come cretino sei tu.

E te lo scopavi.

Arrivo subito.

Scusi, la dottoressa Colombo? Lei è?

Avvocato Luigi Spada. Sì, vedi, lì appoggiata alla macchina. Signore.

Lara Colombo?

Sì, sono io.

Lei chi è? Avvocato Luigi Spada.

Le devo dare una cosa da parte di un mio cliente.

E chi è il suo cliente?

Marco Arceri.

Che cosa voleva l'avvocato di Arceri?

Arceri ha lasciato scritto tutto sull'operazione con Domenico. Come l'ha

aiutato, da dove vengono i soldi e le armi che voi avete trovato nel garage.

E Zumo e Palmieri?

Ci sono le loro dichiarazioni e autografi sul fatto che hanno mentito.

Zumo per amicizia e Palmieri corrotto da Arceri. Allora Calcaterra verrà

scaglionato dall'accusa di estorsione?

Sì, ma non per quello che ha fatto dopo.

Augurami buona fortuna. Buona fortuna.

Una missione di infiltrazione senza copertura istituzionale è illegale. Solo

per averla aiutato lei è passibile di arresto immediato. Non per

giustificarmi, ma non sapevo cosa voleva fare Domenico quando è scappato.

Ma dopo sì.

E ha continuato a coprirlo.

Ha mentito sull'operazione alla raffineria, sulla morte di Basile.

Mi ha trattato come un coglione.

Non è vero, signor questore.

Se io avessi parlato, o Crisalide o il ragno lo avrebbero scoperto e lo

avrebbero ammazzato.

Perché invece adesso in che situazione siamo?

Il ragno che potevamo prendere sono latitanti e Calcaterra... Lei

avrebbe dovuto arrestarlo alla prima occasione. Sì, lo so.

Gli avrei salvato la vita.

E comunque, ancora per fuori non diamolo per morto.

Chi altri della squadra sapeva?

Solo io.

I miei uomini hanno seguito solamente i miei ordini.

E lei pensa che io ci creda?

Lo so che c'è.

A me non interessa se ci crede o no.

Vi chiedo solo una cosa.

Di lasciarmi in servizio per trovare gli assassini di domenico.

Che ci fate qui?

Abbiamo terminato la perquisizione, ma non... Lara, non si poteva più rimanere

lì. Con le storie di ricerca e tutto il resto era inutile.

Comunque, se hanno novità ci avvisano subito.

La prossima volta aspettate che ve lo dica io.

Va bene.

Col magistrato com'è andata?

Verrà aperto un fascicolo istruttorio sul mio conto. E...

Nel frattempo continuerò a dirigere la squadra.

Aspettatevi di essere interrogati.

È avverbale che voi avete seguito solamente i miei ordini.

Ma noi eravamo d'accordo con te. Non lo deve sapere nessuno.

Se mi sospendono, voi continuate il lavoro.

Chiaro?

Chiaro.

L'unica cosa che voglio è trovare Domenico.

E chi gli ha sparato.

Che sappiamo?

I ragni hanno fatto perdere la notte all'agenza da San Gregorio.

E la scientifica ci sta mandando le prime risultanze su DNA impronte presi

al rifugio.

Va bene.

Aspettiamo.

Aspettiamo.

È tutto?

Tutto. Mezzo tonnellata.

Come dice il farmacista.

Diventa cinque volte tanto.

A proposito del farmacista, a che punto sta il laboratorio? Mi sono rotto il

cazzo di aspettare.

Lo devo incontrare oggi.

Non dovrebbero esserci problemi.

I sveri ci stanno addosso come cani.

Non puoi aspettare di fare il tuo grande business con Cresalide?

Noi dobbiamo prenderci il mandamento di Tom Basile.

Prima che se lo prendano i suoi uomini.

Perché non lo chiedi al tuo nuovo capo, De Silva?

Ancora! Che spacchio fa?

Minuzzo, abbassa il ferro! Ma che l'abbassa quella cazzo di pistola?

Ma che l'abbassa la pistola?

Che fai, non spari?

C'hai paura?

Tu ci farei muozzare a tutti, hai capito?

Ma...

Ti

ringrazio. So di poter contare sempre su di te.

Fai una carezza a tuo figlio.

Grazie.

Deve essere bello avere un cagnolino così fedele.

Ho sentito gli amici ben informati sulle faccende di Questura.

Il sangue trovato sulla scogliera è di calcaterra.

Direi che non ci sono più dubbi.

A quanto pare.

Cos'è?

Ti dispiace?

Non sono ancora una vecchia mumia senza sentimenti. Per fortuna.

Quante persone hai ammazzato, Filippo?

Nessuna che valesse la pena di lasciare viva.

Ma è stato necessario, no?

Certo. Adesso i messicani e i pesci potranno sedersi attorno a un tavolo con

il ragno.

Pensa a quante vite hai salvato, sempre che il resto fili liscio.

Gli altri...

Cominciano ad essere impazienti.

Gli altri.

Si fottano gli altri.

L'incontro con i catanesi e con la rete è confermato. E i catanesi sono in

ragno. Quella è una famiglia che non ha nessuna storia.

Quattro ricchiune che vanno in giro a sparare a cazzo.

Sì, ma sono i pezzi grossi di Catania a sto momento.

Ma sei proprio sicuro che dobbiamo starci a questo accordo?

Crisalide è stata sempre lontana da casa nostra.

Giovà, dall'interno possiamo controllare meglio quello che succede, capiscesti?

E poi il mondo sta cambiando.

E anche noi ci stiamo invecchiando.

Sì, ma non ancora così vecchi.

Ancora possiamo dire la nostra.

Chiama i cugini a Catania e dice di organizzarsi per il nostro arrivo.

Tu mi accompagni e pure Francesco.

Che basta.

Allora, questo è il salotto. Oh, bellissimo. Poi ci abbiamo.

Ti piace?

Sì, bello, mi piace.

Vedi, guarda qua, c'è tutta questa zona.

Sì, arrivo subito. Bene, grazie.

Guarda. Qua ci potevamo mettere un po' di cura. Eh, certo. Va bene, quello...

Sì, dovrebbe già... Va a preparare la villa per il cucino.

Va bene.

Le impronte ritrovate nel rifugio del ragno corrispondono alla lista di

latitanti che già avevamo. Tranne che in un caso.

Francesco Vaccaro. La scientifica ha trovato le sue impronte su un pacchetto

di sigarette vuoto.

Vaccaro ha avuto varie denunce per spaccio.

Vendeva metanfetamine che si produceva da solo.

Se ne intende il tipo.

Infatti lo chiamano il farmacista.

Un mese fa è uscito dal carcere di Monte Calabro.

Sospettavano che lavorasse per una raffineria dell'Andrangheta.

Quindi, Vaccaro non è un killer e non ha mai avuto rapporti con i Ragno.

Ma i Ragno non hanno mai avuto mezza tonnellata di coca.

Forse l'hanno chiamato per tagliare la roba.

È quello che speriamo.

Da oggi lo mettiamo sotto controllo. Casa, auto, telefoni, tutto quanto.

Se lui ha la coca dei Ragno, loro non saranno molto lontani.

Ok.

Eccoci qua.

Ma tu sei sicuro che qua non ci viene nessuno?

Conosco i proprietari, abbiamo un accordo, ma li devo pagare in contanti.

Quanta ne riesci a fare in un giorno?

50 guini.

Ma se te la devo imbustare io mi servono anche un paio di uomini tuoi.

Domani mattina primo carico.

Ti avviso quando arriviamo.

Non mi piace alzarmi presto.

E allora fai una cosa.

Non ti andare neanche a coricare.

Ecco il nostro farmacista.

L'abbiamo agganciato.

Tutto a posto con le telecamere stradali?

Tutto ok, visuale completa.

Fatevi dare il cambio fra tre ore.

Anche tu però.

Chiudo.

Secondo me Francesca ha ragione, dovresti sposarti un po'. Ti dispiace se

mangio?

Finché non riuscirò a capire cosa è successo a Don Luco, non riuscirò a

dormire.

Mi sono un po' preoccupato per te e per Sandro.

Ci sono andata a letto.

Con Sandro.

Siete maggioreni e vaccinati.

Non vorrei sapere i dettagli.

Forse ho fatto un errore.

Forse avrei dovuto parlarne prima con Domenico.

Rosalia? Tutto bene?

Rosalia?

Rosalia? Ho sentito urlare, stai bene?

Sì, sì, sto bene.

Grazie, non è niente, grazie. Va bene, va bene.

Non ti preoccupare, ci siamo abituate a te.

Adesso vai a dormire, buonanotte. Buonanotte.

Oh, Gesù, benedicarci.

Ha sofferto?

E che ti importa?

Ti ho chiesto se ha sofferto.

Le morti sono tutte uguali.

Non ce n'è una che fa meno male di un'altra.

La sua non è stata male.

Ha preso un colpo in testa e poi ha fatto un bel tuffo.

I calabresi sono in viaggio. La re dei suoi aspettano una conferma. Non ci sarà

nessun problema.

Dove e quando sarà l'incontro?

Te lo comunicherò due ore prima.

Guarda che ci metto un attimo a far saltare tutto se mi fai girare la

minchia.

Il posto lo scelgo all'ultimo per la tua sicurezza, oltre che per la mia.

Senza giramenti di minchia.

Bravo.

E ricordati che io non lavoro per te.

Anche se ti ho fatto un favore con lo sbirro.

È chiaro?

Stai continuando a perdere sangue e hai la febbre.

Io devo chiamare un medico.

Non chiamare nessuno.

Pensano che sono morte fatte così.

In ogni caso quella va chiusa.

C'è una sorella qui che si intende di medicina magari.

Chiudi la tua rosi.

Io non l'ho mai fatto.

Perché sei venuto qui?

Perché mi resti solo tu, Rosy?

Stiamo per fare la consegna. Beh, è il farmacista. Ora lo avverto, tranquillo.

Tocco ai rimani.

Sto entrando.

Ed eccoci qui.

Non è come nei film, dove il buono riesce a scappare il secondo prima dell

'arrivo del cattivo.

Sembra proprio di no.

Ha intenzione di prenderla?

No, dico la pistola ha intenzione di prenderla.

Non vorrei farlo, ma dobbiamo lavorarci un po' su.

Sono sicuro che...

che non servirà.

È importante durante il nostro incontro che uno solo di noi due sia armato.

Non sei un ratto d'appartamento.

Quelli si tengono lontani da questo posto.

L'arma sembra quella d'ordinanza, no?

Tra quanto saranno qui i tuoi colleghi?

Tra qualche minuto butteranno giù quella porta.

Esci con me.

Posso aiutarti a uscire da questa situazione, credimi.

Dammi la pistola.

Mi chiamano il farmacista.

La gente ama dare soprannomi.

Immagino che sia un modo come un altro per catalogare le persone in base a

quello che fanno.

Non so nemmeno se conoscono il mio nome.

Persone a cui ho dato tutto.

Persone amiche.

Ma forse a loro non gli interessa.

O non sono veri amici.

Guarda che non saranno loro a tirarti fuori da questa situazione.

No.

Tu ce l'hai un nome, Spirro?

I tuoi amici come ti chiamano?

Vito. Non ho molti amici.

Vito.

Vito.

È una

bella giornata di merda, Vito.

Era tornato per questo.

Nel frattempo è arrivato un altro messaggio, con scritto dove minchia sei.

Evidentemente lo stanno aspettando, anzi, dovrebbe già essere lì.

Quindi questo posto non è lontano.

Caputo, mi controlli questo numero?

È intestato ad Adil Basket, un cittadino marocchino.

Deseduto. Quindi gli hanno clonato l'utenza.

Riesce a rintrecciarlo?

Sto aspettando il segnale.

Eccolo.

È in via Montebianco. Fai bloccare la zona.

Abbiamo la raffineria.

È un farmacista? Un spacchiere? Non lo so.

Non si sarà svegliato.

Chiamalo.

Questi diventano sempre più nervosi.

Non rispondere.

Tra due minuti siamo lì.

Niente.

Come la state tagliando sta roba?

Alla grande, alla grande.

Ma mannite di merda non ne dovete usare.

Noi passiamo da dietro. Appena siamo in posizione ci sentiamo via radio.

Dai, dai, dai!

Oh, vedi che ci hanno trovato!

Vai, vai!

Ha fatto tutto il possibile, dottoressa. Ha tolto mezzo quintale di droga ai

ragno anche un bel po' di uomini.

Io volevo tutta la famiglia. Li prenderemo.

Non si faccia accecare dal desiderio di vendetta, però.

La porterebbe a sbagliare.

Quelli sono i suoi uomini adesso.

E contano su di lei.

Dottoressa, io vado a sistemare la droga all'ufficio reperti.

Manda un campione alla scientifica. Sì, d'accordo.

Caputo, ottimo lavoro oggi.

Grazie.

Tutti quanti avete fatto un ottimo lavoro.

E sono sicura che la prossima volta andrà meglio.

Vorrei tanto liberarvi, ma dobbiamo continuare.

Gli altri dove sono?

Gli rimasti vivi saranno in galera.

Abbiamo perso pure 50 kg di cocaina.

Bel lavoro di merda, Saro.

Vale, vedi che l'idea del farmacista è stata tua.

Ti avevo detto anche di stare attento a cosa minchia faceva.

Invece del cielo che sei della famiglia, altrimenti ti lasciavo morto lì, da solo

come un cane.

Ma vaffanculo, va.

Come stai?

A posto.

Saro, ci devi parlare tu con Ettore.

Che c'hai a dire?

Che dobbiamo volare passo, perché gli spiriti ci stanno addosso.

E quello che è successo oggi è colpa della fretta che ha già.

Magari forse tu lo conosci meglio di me.

Quello non vuole ascoltare nessuno, ascolta solo se stesso.

Dile almeno di stare attenta a De Silva.

Nostro potagno.

Filippo! Amico mio!

Vieni, vieni!

Sei cuidato, non sei un bambino, no?

Stai facendo una grigliata?

Si è arrivato giusto in tempo.

Questo mi voleva fregare. E io lo sto punendo.

E sai perché lo sto punendo?

Muoio dalla voglia di saperlo. Perché sono stupido.

Stupido perché pensavo che non me ne sarei accorto.

E stupido... Perché ha rischiato tutto per pochi soldi e ha perso.

Così attiri l'attenzione della polizia.

Quando capiranno chi è, io già sarò a casa mia, senza bagaglio.

De Silva, l'incontro deve essere entro domani, senza intoppi e

problemi. Non ce ne saranno.

Ci sono novità sul vicequestore? No.

Non finirà mai.

No.

Almeno fino a quando Ettore e il suo clan non saranno in carcere.

Io li ho visti crescere.

Mi dispiace.

Mangiamo?

Vorrei evitarti tutto questo.

Ciao.

Non ti ho mica sentita. T'ho spaventato?

No.

Come stai?

Bene. Non sai quanta polvere si accumula sui libri in pochi giorni.

Tu?

Come stai?

Hai una faccetta.

Grazie.

È stata una giornata accia.

È ancora il tuo capo?

Non lo so, è una buona idea aprire la libreria.

Ma certo che sì.

Vero? Sì.

I ragni hanno una questione più importante adesso.

Ti lasceranno in pace.

Tipo Calcaterra?

No.

È che... Domenica ha voluto fare tutto da solo.

Tu invece è me.

Ah.

Aiutami, beh.

Ti do la mano?

Tieni qui.

Comunque non parti più sangue.

Ma fa ancora male?

Questo è il momento migliore per prendere i ragni.

E allora perché non chiedi aiuto ai tuoi colleghi?

Perché non capirebbero.

E perché non mi aiuti tu invece?

I ragni non sono un vero obiettivo.

Il mio obiettivo è crisare te.

Non osare chiedermi una...

Tu sei l'unica persona che voglio che mi aiuti, Rosie.

Che dicono le squadre di ricerca?

Niente.

Lara, forse dobbiamo prepararci una brutta notizia.

No.

Non mi rassegno così.

Neanch'io voglio rassegnarmi.

Dovesti cercarlo in cavo al mondo.

Lo so che ci tiene lui, nonostante tutto.

Non voglio perdere anche te.

Non succederà.

Scusate, sono arrivati gli esami sullo Gugolina che abbiamo sequestrato.

Non è la stessa che abbiamo trovato nella raffiniera di Don Basile.

Quindi Don Basile quanti fornitori ha, scusa? Secondo la scientifica è identica

a una partita sequestrata all'andrina dei pesce.

De Silva ce l'è con Basile.

E all'improvviso lui cambia fornitore.

Forse è stato lui a metterli in contatto.

Ha la possibilità.

Ma dove ci porta?

A De Silva.

E quindi a Irania.

Cerchiamo tutto quello che sappiamo sui pesci.

Contatti, connessione a Catania.

Nessuna via ufficiale.

Non voglio che arrivi a Crisania.

Va bene.

Andre. Ben arrivati.

Porto il saluto del resto della famiglia. Siamo assai contenti del

lavoro che state facendo qui a Catania. Mai la minima trascuranza. Bravi, bravi.

Questo ci rende molto felici.

Vi fermate per molto tempo ancora?

Il tempo di curare pochi affari.

Venite allora.

Stefano Pesce, è il padrino di Monte Calabro, importa coca dalla Colombia e

dal Messico.

Questo è suo fratello Giovanni, il suo braccio destro.

Questi sono i suoi tre figli. I soldi che guadagnano vengono reinvestiti in

imprese immobiliari, ristoranti, fotosaloni.

A Catania? Cos'hanno?

Abbiamo fatto un controllo incrociato sulla villetta dove il farmacista ha

impiantato la raffineria.

Risulta di proprietà dell'immobiliare Moretti, di Sandrino e Marco Moretti. E

lo zio materno di Moretti, indovinate un po' da dove viene?

Monte Calabro.

Dove è stato arrestato il farmacista l'ultima volta.

Aveva rapporti con i pesci e li ha sfruttati per il nuovo lavoro.

Quindi i moretti sono il nostro prossimo obiettivo.

Vabbè, la ringrazio. Le parlo con mia moglie. Come no? Questo è suo.

Perfetto, grazie.

Arrivederla. Arrivederla, buona giornata.

Salve, arrivederci. Arrivederci.

Sì,

di nuovo.

Pensavo stavi a cerca a casa.

Diciamo che non sono proprio alla mia portata.

L'ascolto com'è?

Buono. Ho messo la cimice anche nella loro auto.

Oh, tutto bene?

No, non va bene, Sciuto. Sono incazzato.

Vorrei rivedere Mimo sano e salvo solo per prendere un calcio nel culo. Per

tutto quello che ci ha fatto passare. A tutti.

Manca anche a me.

Laura, mi sento un po' in colpa.

Abbiamo passato la notte insieme.

Ma perché venite tutti a raccontarlo a me?

Aspetta un po'. Lo zio solo di noi si fida per accompagnarli.

Ma di che stanno parlando?

Qualcosa di grosso, molto grosso.

Apisiamo l'ora.

Stasera voglio tutti gli uomini disponibili.

Tutti quelli di cui ci fidiamo.

Chiamata nominale.

Dottoressa.

Non possono sospendere le ricerche.

Dopo 48 ore non c'è più la possibilità di trovarlo vivo.

Hanno battuto spiagge fondali per chilometri.

Domenico è vivo e noi non smettiamo di cercarlo.

Vorrei tanto pensarla come lei, dottoressa.

Ma purtroppo il protocollo mi impone...

Ehi, ho appena saputo.

Lara, guarda che non vuol dire niente. Sono solo quei culi di legno che non

vogliono più sbattersi a... Sandro, hanno ragione.

Se era vivo l'avrebbero trovato.

Dove sei adesso?

Ci sentiamo dopo, grazie.

Figlio di puttana.

Donna Rachele, c'è una persona che vuole parlarle.

Quando avrò?

Ho un messaggio del mio cugino che lavora al mercato del pesce. Può essere

nulla, ma può essere importante.

Sto ascoltando.

Un pescatore.

Dice che ha visto qualcosa alla scogliera l'altra notte, quando Osbirro

fece il tuffo.

Conoscevo vostro nonno.

Era un galantuomo, donna Rachele. Sì, non me ne foto un cazzo. Che hai visto?

C'era uno strano pesce sulla spiaggia che camminava e sanguinava.

E dove andava questo pesce che camminava?

Era buio e io stavo distante. E allora?

Ma al vecchio Alfredo hanno rubato la moto.

Proprio là dove io ho visto pesce che camminava.

E questa moto non è più saltata fuori?

Un mio amico mi ha detto di aver visto Alfredo Questa notte sulla via dei

Glicini con la sua moto, ma non è possibile.

E sei sicuro che questo amico non si è sbagliato?

Una moto come quella di Alfredo?

Solo Alfredo ce l'ha.

Grazie.

Minuzzo, dagli i soldi e muoviti.

Che stai facendo?

Me ne vado, eh?

Non posso aspettare che i ragno cambino covo.

E dove sarebbe questo posto?

È un capannone in via della Molinea.

Alcaderra, io stavolta non posso e non voglio aiutarti.

Proprio porta la via dove hanno visto la moto.

Da quello che so io, finisce al monastero delle suore, nient'altro c'è.

Tu informati, voglio sapere tutto.

Non dobbiamo parlare con Ettore.

Questa cosa deve rimanere mia.

Rachele, non gli posso tenere nascosto che forse lo sbira ancora vivo.

Ma tu l'hai visto come sta Ettore?

Hai visto come riaccesce per ogni minchiata che succede?

Quello ci fa ammazzare a tutti solo perché deve sistemare quell'infame.

E allora?

Che cosa vuoi fare?

Te ne vuoi occupare da sola?

Tu sei pazza.

Sì, sono pazza.

Perché lo spirro pazza mi ha fatto diventare.

E te lo giuro Minuzzo che se ti metti in mezzo io la follia la faccio con te.

Adesso fai quel cazzo che ti ho detto di fare.

Le squadre di ricerca non sono riuscite a trovare Domenico perché lui non voleva

farsi trovare.

Tutti quanti abbiamo pensato che fosse morto, mentre lui si stava solamente

nascondendo.

Non ci posso credere.

Ma perché?

Forse per lo stesso motivo per il quale ha preso delle tangenti.

Arrivare a Crisalide?

Da solo, con la mafia che lo vuole morto. E noi che cazzo ci stiamo a fare?

Non ci resta che trovarlo. E poi sarà lui a spiegarci cosa aveva in testa.

Per ora noi ci dobbiamo concentrare sui pesci.

Eccoli, sono arrivati.

Sì, dottoressa, sono arrivati.

Si sono fermati davanti a una villetta.

Sì, sì, stanno entrando.

Bene. Padrino, siamo pronti ad andare?

No, ancora no.

La telefonata dei nostri amici dobbiamo ricevere.

Ma voi intanto sedetevi. Accomodatevi, prego.

Grazie, padrino. Mettetevi comodi.

Francesco, porta qualcosa da bere ai tuoi cugini.

Aspettatevi. Con permesso.

Andiamo? De Silva, te lo dico una volta sola.

Non mi piace aspettare.

Io te lo ripeto per la seconda volta.

Andiamo? E gli altri?

Ci raggiungeranno quando li avviserò.

Ci credi?

Filippo sta per averla vinta.

Pensavo proprio che non ci sarebbe riuscito, dottore.

Filippo è un lupo rabbioso.

A me invece sono rimasti pochi denti in bocca.

Dottore, mi sorprese.

Possono sempre arrivare.

Ci siamo.

Finalmente.

Noi qui stavamo aspettando i tuoi comodi.

Dove?

La biblioteca di Catania, in ristrutturazione. Ci hanno prestato

gentilmente una sala.

Va bene.

Tra due ore.

Tra due ore, d'accordo.

Ma con la macchina ci mettiamo un'ora. Tieni ti pronto.

Saretevi pronti?

E io?

Vedi, Rachele, io te ne rendo conto. E mi dispiace.

Ma tu non hai ancora capito bene qual è il tuo ruolo in questa storia.

Io ti voglio bene, tu lo sai.

Ma nelle decisioni della famiglia non ci devi più entrare.

Hai fatto il lavoro che ti ho chiesto?

Sì.

Allora?

Come ti avevo detto, c'è il monastero delle suore.

Ma non è l'unica cosa.

Forse c'è quello che cerchi.

Cioè?

Rosia e Vatema.

Ma come fate a essere così sicuri che non ci saranno problemi? Ho pensato una

piccola contromisura per... Ho pensato una piccola contromisura per proteggervi

nel caso che la polizia vi stia cercando.

E voi pensate che sia possibile?

Tutto è possibile, soprattutto se i ragni sono così stupidi da usare un

chimico legato a voi e i vostri uomini a Catania ancora più stupidi da prestargli

una casa.

Andiamo, eh?

Io e te ci dobbiamo fare due chiacchiere più tardi.

Eh?

Va bene.

Stanno cercando Stefano Pesce?

Anche noi?

Nessuno sa che sei qui, nessuno saprà che te ne sei andato.

E allora?

Ma non l'hai sentito? Ho organizzato una piccola contromisura.

Lo spero che sirva.

Puoi mettere qualcosa di un po' meno latino?

Ci sono anche i pesci.

I

moretti

si stanno muovendo e in macchina non sono soltanto loro.

Ci sono anche i pesci?

Molto rubabile.

Domenico ci ha fregato un'altra volta.

Spero anch'io che sia vero.

Io sono sicura che è vivo.

Comunque questa volta con me ha chiuso.

E quelli?

Ma che stanno facendo questi?

Ma perché ci stanno attaccati? Oh!

Ma che fanno?

Ma che fanno?

Ma che cazzo sono?

Fermi! Fermi! Fermi! Siamo colleghi! Siamo colleghi cazzo!

Pura! Pura! Stai calmo!

Sì, sono poliziotti dell'antimafia. Ma che sta succedendo? Ecco, bravo,

finalmente l'hai capito. Ci avete fottuto l'operazione, ci avete fottuto.

Buono, buono, buono.

Ma chi sapeva di questo posto?

Nessuno.

La segnalazione che abbiamo ricevuto... Era falsa.

Ma ancora non ci crede?

Serviva solamente a bloccare noi.

Noi non potevamo sapere che voi stavate svolgendo un'indagine sui pesci. E lei

non lo poteva sapere perché io non glielo ho detto. Perché non volevo che

lo scoprissete, Silva.

Senta, io non le permetto di insinuare... Oh, basta e anche lei,

colonnello, la prego. D'altronde neanche voi avete comunicato la vostra

operazione. La segnalazione arrivava direttamente dall'alto comando e diceva

che un gruppo di trafficanti di droga legati all'andrangheta di Monte Calabro

si stava organizzando sul territorio. Abbiamo avuto descrizione del garage,

targhe delle auto... Le targhe erano le nostre.

Ma è chiaro che qualcuno ci ha usato.

Con permesso.

Sì, ho capito.

Grazie.

Hanno trovato la moto usata da Domenico.

In via della montagna a Zafferano Etnea.

Ma è vicino al convento dove sta la Bate?

Pensi che si sia nascosto da lei?

Avrei dovuto pensarci prima.

Vuoi andarci da sola?

No, stavolta no.

Grazie Andiamo

Mi raccomando, Minuzzo, tieni d'occhio questo posto. Ma se ci sono problemi?

Non ci devono essere.

Va bene.

Vieni qua.

Stai vicino a mia sorella.

D'accordo, Don Ettore. Sarà fatto.

Vai, partiamo.

Rachele! Rachele!

Cosa minchia fai? Ci vuoi pensare un attimo?

Ci sto pensando da quando ho scoperto che era davvero quel pezzo di merda.

Adesso voglio guardarlo negli occhi prima di ammazzarlo.

Se ti succede qualcosa tuo fratello mi scanna.

E tu che micchia ci fai qui, eh?

Togliti la giacca.

Leva di la giacca.

Leva di la mano.

Levati la maglia!

Come vai? Vieni a casa!

Dov'è l'abbate?

Dov'è minchia sta?

E questo che minchia è?

Oh mio Dio.

E non capisco.

Forse... Forse Rosalia si è fatta male.

O forse ha curato un pezzo di merda che si è nascosto qui.

Fammi vedere il resto del convento.

Stai bene?

Sì.

Sei riuscita a scoprire qualcosa?

No, non c'è bisogno.

Sono andati tutti via.

E sei riuscita a parlarci?

Sono andati alla biblioteca di Catania.

Tra un'ora chiama la centrale e digli che sai dove è il rifugio dei ragni.

Così non fare cazzate.

Non ti ci vedo in quel posto.

Tu non lo sai qual è il mio posto.

Vieni che scappa, questa volta gli sparo, lo giuro.

Questa volta gli spariamo insieme.

Te l'avevo detto figlia, che non c'era nessuno.

Quell'uomo è stato qui.

Forse tu non lo sapevi, ma io l'ho capito.

Vieni, comprici le candele.

Pregherò per te.

L'amico è sparito.

Sta andando dal fratello.

Per avvisarlo, certo.

Che facciamo?

Lo seguiamo. Andiamo.

Cellulari spenti e senza batteria, tranquilli. Poi alza e entrate con noi.

Nando tu rimani qua.

Dimmi, Lana.

Stiamo seguendo Raquel e Ragno.

Ho avvisato le pattuglie, nessuno la fermerà. Vediamo dove arriva.

Bene.

Ecco i moriti.

Fammi passare. Ma voi non dovevate essere... Devo parlare con Ettore

Levati.

Vito, si è fermata la biblioteca. Davanti ci sono i moretti. E quindi

anche i pesci.

Stanno arrivando.

Dov'è tua sorella? È ancora scossa dalla morte di Calcaterra. Non verrà.

Signori, Ettore e Saro Ragno.

Laredo, Stefano, Giovanni, Francesco Pesce.

Ci siamo tutti.

Chi è questa punta? Mia sorella, Strud.

Che hai detto, cavolo?

Signori, per favore. Che cazzo ci fai qui?

Domenico è vivo.

Ma se gli ho sparato? Lui è solamente ferito. E lui si è rifugiato dall

'abbate. Sono andata per prenderlo, ma era già scappato.

Chiamami Nuzzo. Ho provato a chiamarlo centinaia di volte, ma non risponde mai

a nessun numero.

Dai, che devo prendere un aereo. Ma quel bastardo ci pensiamo dopo. Adesso vieni.

benvenuti quello che stiamo formando qui non è un cartello d'affari è un sogno

Il sogno di un paese dove non sia più necessario fare la guerra per gestire un

territorio.

Dove cosa nostra possa prosperare senza interferenze. Sciuto,

ci siete?

Siamo pronti.

Dove i cittadini italiani possano uscire dalla crisi grazie alla ricchezza che il

commercio di stupefacenti genera.

I punti di forza di questo sogno saranno quattro.

La famiglia Ragno, in Sicilia.

La famiglia Pesce, in Nord Europa.

Il cartello degli Alfa, tra i più grandi esportatori di cocaina nel mondo.

Il più grande.

Il più grande.

E infine...

Quarto punto di forza, la parte di Stato che rappresento io, che

attraverso un nuovo accordo commerciale con il Messico garantirà che la cocaina

potrà viaggiare senza controlli e arrivare sicura ai porti siciliani.

L'Italia sarà un paese all'avanguardia e voi diventerete uomini d'affari

rispettati, con capitali ripuliti.

da reinvestire legalmente in imprese pubbliche e private.

Renderemo molto difficili la confisca dei beni, le intercettazioni e aboliremo

il carcere duro per i vostri amici finiti nei guai.

E chi non starà con noi sarà costretto a soccombere.

Baby!

Abbassa la pistola.

Abbassa la pistola.

Voltati e metti le mani dietro la testa.

Voltati.

Voltati!

Voltati.

Vuoi che ti rego pure grazie? Le mani sul tavolo, fatto!

Le mani sul tavolo, detto!

Fatto terra!

Fatto terra!

Andiamo.

Cazzo, ne abbiamo persi!

Vedrai che con il tempo capirà.

Allora...

Toressa, complimenti.

Il capo della DEA ha appena mandato un messaggio dove si congratula con lei per

la cattura di Laredo, era il primo dei ricercati.

E poi i pesci, i ragni... Sì, ma De Silva non l'abbiamo preso.

Come sempre.

Ma non stia a pensarsi.

Avete fatto un eccezionale lavoro.

Vado fuori.

Lo sapevo che avresti chiamato.

Secondo me ho trovato lo stato maggiore di Grisaldi.

Dove? Ho seguito De Silva in una villa in via Ruperto Roatti.

Io te stavo aspettando.

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