All language subtitles for Squadra Antimafia 6 Ep.08

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Original subtitles

Tutto mi sarei aspettata.

Tranne che ti allessi con il ragno.

Non ora, Lara.

Non ora, cazzo.

Li sto usando per arrivare a Crisalide.

Vattene, cazzo.

Hai preso delle tangenti e avevi delle armi non registrate.

Dove vuoi essere credibile? Lo sai anche tu che è la verità, altrimenti non

saresti venuta qui da sola.

Hai calcolato tutto.

Hai mentito a me.

Hai mentito la squadra! Gianuco, sono nucleare!

Come potevo coinvolgervi?

Tu lo sapevi che ti avremmo fermato.

Ascoltami bene, Lara.

Ascoltami bene.

Suona un passo così dato un passile.

Quando avanti c'è Previtera, non ci sarei arrivato in altro modo.

Tu dovevi concordarlo con un magistrato. Ma quale magistrato, Lara?

Di chi posso fidarmi? Di chi possiamo fidarci ormai?

L'avrebbero saputo, glielo avrebbero detto. Stanno sempre un passo avanti, lo

capisci o no?

Quindi preferisci lavorare con i mafiosi, eh?

Vattene, cazzo!

Sta arrivando anche Prevedera. Avanti, seguiamolo. Tu va, chiamale allo Spirro.

Tenitevi a distanza. Non da preoccupare.

Era necessario?

È una follia così.

È quello che devo fare, Lara.

Mi stai chiedendo di fidarmi?

Ancora una volta?

Ti sto chiedendo di fidarti del tuo istinto.

Prezzasci, cazzo.

O adesso, o mai più.

E se i ragni non si fidano, che fai?

Ho un amico.

Vi avviserà e voi prenderete Don Basile.

Domenico!

Lui Viterra si è mosso.

Andiamo?

Andiamo.

Ma dove sta andando, Prevedere?

Ha girato a destra, un chilometro più avanti.

La pistola, a terra.

Voltati lentamente.

Come mi hai trovato?

La tua donna, tuo figlio.

Sapevo che c'era qualcosa che ti legava a Catania.

Che gli hai fatto?

Niente.

Cosa vuoi?

Tu sai che fine ha fatto Calcaterra.

Dimmelo.

Allora? Ci sono solo due facce di cazzo all'ingresso e Basile sicuro è dentro.

Chiama i ragazzi.

Siamo al bivio per Giarre. Privitera è entrato in una villa, muovetevi.

Ci sono solo due pizzotti là fuori, li facciamo fuori subito.

Don Basile l'avete visto? No, ma sicuro sta dentro.

Che vuol dire sicuro?

Dobbiamo fare un sopralluogo. Sopralluogo sta minchia, ho chiamato i

ragazzi e stanno arrivando.

E per fare cosa?

Per fare cosa?

Non lo sai?

Facciamo una festa.

Ettore, non erano questi i patti.

Don Basile non va ammazzato, è chiaro? Io patti con te non l'ho mai fatti. Stai

attento a come parli.

Domenico ha ragione.

Ormai sappiamo dov'è. Ci conviene aspettare che si incontri con lo spione.

Quello che conviene. Lo decido io.

Intesi?

Forza. Fra poco la coca di mezza Europa arriverà al porto di Catania.

In culo agli spagnoli e ai russi.

E quando lo stringiamo questo accordo? Quest'anno di giorni.

I calabresi sono pronti e il mestricano sta arrivando a Catania.

Questo lo sapete che significa, no?

Significa che noi diventiamo, come si dice, diventiamo monopolisti.

Cioè tagliamo, vendiamo i piccoli, noi, soltanto noi.

Non vedo l'ora che cominci a navegare.

Dobbiamo fare una mattanza. Una mattanza che si sente in tutta la Sicilia. In

tutta la Sicilia lo devono sentire.

Dov'è Calcaterra?

Non li legge i giornali?

Era corrotto.

Sarà scappato da qualche parte.

Io invece penso che qualcuno l'abbia aiutato a coprirsi di fango.

Ettore!

Ancora.

Stai facendo una cazzata, Ettore. Fidati.

Tu ci hai portato fino a qui. Sei stato bravo. Ma io non mi faccio fottere come

mia sorella.

Tu non hai capito una cosa.

Se ammazzi Don Basilio e Crisali, domani ne trovo un altro. Ma tu non sarai così

fortunato. Ma tu non hai capito che sei ancora vivo perché sei diventato il

bambolotto di mia sorella. E io la voglio fare divertire.

Fai quello che ti pare.

Appena finisce questa storia, sparisci.

Minuzzo.

Amore, non è che Don Basilio ci aspetta.

Come i tonni nella tonnara, Minuzzo.

Tu non hai mai capito da che parte sta il bene in questo paese.

Perché il cazzo sta lavorando calcaterra, me lo vuoi dire?

Io non amo davvero questo paese.

Lascialo finché sei in tempo.

Mi raccomando, non deve rimanere vivo nessuno.

Non vedo l'ora, Donetto. Amore.

Antone! Da qua non se ne va nessuno. Se proprio devi attaccare.

Aspetta la notte.

Aspetta, aspetta. La polizia non fa mai niente perché aspetta sempre.

Aspetta tu con le ragazzine.

No, i puppi. Dietro le spalle non le voglio... Scappa, vai a casa!

Lunga vita a Don Basile. A Don Basile.

Salute nostra e morta agli infani.

Scusate un attimo.

Che c'è, Tim?

Ascolta, perché te l'è arrivato da te.

Non so se è da solo con la polizia, ma te ne devi andare subito.

Ma fa un culo.

Vabbè, Tim, dai un'occhiata.

E aumenta la guardia.

Amonin, chi era Don Basilio? De Silva.

Dice che Calcaterra è qua.

Privetà, fammi un favore, va?

Dai un'occhiata pure tu.

Domenico, ci sono troppi spari. Stai calma, Rachele, stai calma. Io vado.

Dove cazzo vai, Rachele? Aspetta! Lì dentro c'è mio fratello, hai capito?

Rachele, Rachele, mi...

Tranquilla, è pazza.

No, no, no, non è niente.

E poi ci sono io qui accanto a te.

Tranquilla.

I topi sono usciti dalle fogne.

Sempre monnezza, seta.

Tu davanti a me in ginocchio devi stare.

Pure lo sviro.

Infami tutti.

Adesso vi faccio vedere come muore un uomo d'onore.

Però ci abbiamo finito.

Qui non c'è più niente da fare.

Mammonen.

Che cazzo fai, scappi! Apri la bocca!

Apri la bocca!

Sarò! Apri la bocca! Che minchia fai? Apri la bocca, pezzo di fame! È l'unico

sopravvissuto! Ci serve!

Visto che ormai avete fatto la cazzata!

Vediamo di non prenderci gli spicci! Ma di che minchia stai parlando, Rachele?

Della raffineria di Don Basilio! Lasciami che lo scanno come un cone, non

mi toccare!

È vero, Sarò!

I carichi passano tutti da là!

Nemmeno in tuomo l'abbiamo mai trovata!

E va bene, portiamola al rifugio!

Lo faccio parlare io!

Amonì. Grazie alla Madonna.

Rachele.

Non ti avevo detto di rimanere fuori.

Lara.

Dove stavi?

In giro.

È tutta la mattina che ti cerco.

Da quando è che ti devo spiegazioni io?

Sono solo preoccupato.

Sono giorni difficili, me ne rendo conto, scusami. Infatti cerchiamo di non

complicare la situazione.

Per me la tua amicizia è molto importante.

L'amicizia? Certo.

Scusa Sandra, non volevo dire questo.

Lara, ci sono novità su Calcaterra? No, non c'è nessuna novità.

Questo è un grande giorno.

Prendi la sedia.

Lascia stare, Rachele.

Lascia stare, non è aria.

Don Basilio era un figlio di puttana che ha fatto la fine che meritava.

Questa non è la mia guerra.

Io non sono come voi.

Lo so che non sei come noi.

Ma allora che cosa sei?

Non sei più uno sbirro. Non sei un uomo d'onore.

Non sei niente.

Non sono un cazzo, hai ragione tu.

Se sto qua è solo perché voglio De Silva e la testa dei soldati.

Un cane in cerca dell'osso sei.

Sono i grandi rentaggi.

Lo troviamo lo spione.

Te lo prometto.

Davvero lo vuoi anche tu?

E certo.

Non mi sono mica scordata come ha cercato di fotterci.

Ho bisogno di te per riuscirci.

E come facciamo con tuo fratello?

Ci penso io.

Questo qui era Privitera.

Chi può aver fatto tutto questo?

Tra i cadaveri fuori abbiamo riconosciuto uno che faceva parte di

Ragno.

Ragno?

Questo è un assalto militare in piena regola.

Dottoressa, quest'ora venite a vedere.

E anche la sorella hanno risparmiato.

È incredibile.

Al limite poteva essere Don Basilio a spazzare via Ragno, non viceversa.

Ha ragione.

I ragni ormai sono rimasti in pochi, sono braccati.

E all'improvviso diventano dei maghi.

È strano.

Forse qualcuno le sta aiutando.

E chi?

Nessuno si metterebbe contro il capo della commissione regionale.

Io non ci credo che questi qui da soli mettono su questa mattanza.

Dottoressa, lei cosa ne dice?

Non lo so.

Non lo so?

Dottoressa, ci stiamo coprendo di ridicolo.

Il capo della Duomo ha la macchia con accuse infamanti. I mafiosi che giocano

al Far West.

O svegliamoci.

Cerchiamo di capirci qualcosa al più presto.

Va bene.

La casa è piena di telecamere. Qui ci sono i DVD con le registrazioni.

Li prendo io, li porto alla Duomo e comincio a visionarli.

Ci penso io.

Voi finite il sopralluogo e sentite la scientifica.

Hai scelto ancora una volta il cavallo sbagliato, Filippo.

Non doveva andare così, Calcaterra sta aiutando Iragno.

Calcaterra a quest'ora doveva già essere morto, ma tu l'hai salvato.

Stai diventando troppo sentimentale, De Silva.

E l'aredo fra poco sarà la Catania. Già.

Il messicano non sarà contento di sapere che al tavolo mancherà Don Basile.

Risolverò la situazione.

Te sono sicuro.

Anche perché l'idea dell'accordo con i messicani è tua.

Ed è la tua ultima occasione.

Se fidi di me.

Dimmi dove sta la raffineria di Tom Basile.

Non lo so.

Ti ho chiesto dove cazzo sta.

Quel figlio di puttana non vuole parlare.

Forse veramente non sa niente.

Ammazziamola e basta.

Lascia provare me. Ah sì?

E che fai?

Lo metti nel programma testimoni? Sai come funzionano gli interrogatori.

Poliziotto buono e poliziotto cattivo, no? Perdi tempo.

Ettore, lascialo provare.

Non ci costa niente.

Mi serve quella.

Allora io sono quello che ti ammazzerà o quello che ti salverà la vita, dipende

da te.

Io ti conosco.

Sbirro.

Se è vero che mi conosci sai anche che non sono più un poliziotto. Infatti sei

un infame, ma io no.

Attento a come parli.

Reccimi il gioco se vuoi uscire vivo da qui.

Don Basilio ormai non c'è più e il suo clan è allo sbando.

Ma tu puoi ancora salvarti.

Perché dovrei fidarmi di te.

Perché conosco Ettore e so che è generoso con chi lo aiuta, giusto?

Venghiate, quello quando parlo mi ammazza. Ti sbagli, ti sbagli di grosso.

Ettore sa che se ti aiuta tu gli sarai riconoscente.

E poi pensaci, un uomo in più può sempre essere utile.

E io?

Io che ci piglio?

Che ci pigli?

E perché se stai zitto che ci pigli?

È morte, certa, sicura.

Guardali, stanno là per ammazzarti.

Ragiona, cazzo. Che hai da perdere? Non hai alternative?

Allora, dimmi dov'è la raffineria.

Fidati di me, cazzo, non di Ettore.

Dimmi dov'è la raffineria.

Contrada.

Cuba.

Hai visto che era facile?

Contrada, Cuba.

Se mi hai detto una cazzata, è per stasera, stai pronto.

Sono io che ti sparo in testa.

Bravo Calcaterra.

Ammazzalo.

Aspetta, aspetta, le informazioni prima vanno verificate.

È così che si fa con i pentiti.

Prima devi vedere se hanno detto la verità.

Vedi che qui non siamo nella Duomo.

Che cazzo ti costa, scusa, eh? Se t'ha detto una cazzata e lo ammazzi, ti sei

giocato ogni possibilità.

Hai ragione.

La cocaina di Don Basilio è ciò più importante per noi oggi.

E va buono.

Domani ce l'andiamo a prendere.

E così la finiamo con questi palletti.

Comunque, grazie.

Ho fatto interrogatori più impegnativi.

Grazie.

Lara.

Ma che cos'è questo posto?

È un vecchio edificio confiscato.

Sicuro che nessuno vi abbia seguito?

Sì, sicuro.

Vi devo fare vedere una cosa.

Lì ci sono le registrazioni del covo dei Basile.

Allora?

Che cos'è questa roba?

Domenico si è infiltrato con i Ragno.

Sotto copertura?

Ma poi autorizzato da chi?

Da nessuno.

Infatti non lo deve sapere nessuno.

È per questo che siamo qua.

Ma che cazzo vuole fare?

Arrivare a Crisalide attraverso i Ragno.

Secondo lui è l'ultima chance che ha per mettere le mani su De Silva.

È sui vertici dell'organizzazione.

E tu quando l'hai saputo?

L'ho visto ieri.

L'hai visto ieri?

E l'hai lasciato andare?

Allora, ma che cazzo fai?

C'è stata una strage.

Lo so.

Ma non doveva andare così.

Domenico voleva mettere sotto sorveglianza Don Basile.

E ha detto che se ci fossero stati dei problemi avrebbe chiamato un suo amico.

Ma quale amico?

Non lo so.

Non me l'ha detto.

E tu ci ha creduto?

Sì.

Io ci ho creduto.

Ma non posso obbligarvi a fare altrettanto.

Non dopo quello che è successo. Beh, l'hai appena fatto.

Vabbè, allora...

Se non siete d'accordo, prendete le registrazioni e le portate da Licata.

Io posso solo aspettare che si faccia vivo.

Spero che tu abbia ragione, Lara.

E comunque il problema rimane. Perché questi nastri di Licata, prima o poi

vorrei vederli.

Noi li facciamo vedere.

Ma con qualche piccola modifica.

Ci penso io a togliere Calcaterra dal video.

Mi dispiace di avervi coinvolto.

A me dispiace che non l'hai fatto da subito.

E mi dispiace che ti fidi più di Calcaterra che di me.

Questo non è vero.

È solo che Domenico ha messo in pericolo la sua vita. Perché? Noi che facciamo,

scusa?

Sinceramente, sei sicura di essere lucida in questa storia con Mimmo?

Sì.

E tu?

Io che?

Niente.

Quello che provo per te non ha niente a che fare con questa storia di merda.

Cazzo. Chi era al telefono?

Domenico. Lo devo incontrare tra mezz'ora.

Andiamo? No.

Lui non lo sa che me l'ho detto.

Lara, ormai c'hai coinvolti. Non mi va che vai lì da sola. È pericoloso. Vengo

con te.

Sei sicura che questo è il posto?

Sì, è questo.

Allora, vai a ritardo o continuo a prenderti per il culo?

Cosa cazzo?

Che sospiro mi hai portato? Preferivi in cimitero?

Cammina, coglione, entra.

È un uomo dei Basile, mi spiegherà tutto lui. Io devo andare prima che se ne

accorgano. Perché non lo spiega adesso?

Lara, che ci fa lui qua?

Io faccio il poliziotto ancora, te invece?

Ho dovuto dirlo alla squadra.

Nel covo di Basile era pieno di telecamere, ma che minchia è successo?

Perché il tuo uomo non ci ha avvisato?

Non lo so.

Prova a chiamarlo pure io, ma non risponde.

Sempre che esista davvero.

Dicci chi è, Domenico.

Stiamo resistendo la vita per te.

Arceri. È Marco Arceri.

Lulla di Dante.

Un altro?

Ma che cazzo c'ha in testa? Cazzo, è un nucleare, Sandro. Stai calmo.

Dove lo trovo?

Non lo so. Aveva un garage in via della Molinella. Ma ascoltatemi bene, cazzo. C

'è qualcosa di più urgente.

La raffineria dei Basile.

Lui gli ha detto dove sta. E Ettore domani la vuole attaccare. Ho già un

piano su come intervenire. Se mi ascoltate, fate quello che dico io, non

si farà male nessuno.

Cazzolana! No!

Senti questo di piano.

Noi della squadra andiamo lì, arrestiamo il ragno, fine. No, merda!

Se le arrestiamo adesso, tutto quello che ho fatto non avrà senso. Perché? Che

hai fatto fino adesso?

Stai con i mafiosi?

Partecipa alle stragi? Te lo sai dove voglio arrivare, sai? Da Crisalide,

certo. Ma a quale prezzo?

Continuando a manovrarci come dei burattini.

Non siamo mica tutti come Lara.

Oh, Sandro!

Mimmo, io non sono la tua donna.

Sandro, non mischiare le carte, cazzo. Sai che c'è? Io sono stanco di te, dei

tuoi metodi.

Lara.

E tu continui ad andarli dietro.

Qual è il piano?

Liberiamo la raffineria.

Scappa! Scappa perché ti scanno come un calio!

E tu? Tu che minchia tali?

Che minchia tali? A lui dovevi taliare! A lui!

Hai capito? A me tali ora!

Che cazzo succede?

Chiedila a lui che succede Sarò Il prigioniero è sfuggito, è scappato Ma

che minchia dici?

Come ha fatto?

È l'amico tuo Dove sta?

Non lo so

Quindi Calcaterra vuole che liberiamo la raffineria dei guardiani e lasciamo la

droga ai ragno?

Sì, sarebbe il colpo finale per i Basile.

Se i ragno vincono la guerra, a De Silva rimangono solamente due possibilità. O

eliminarli o trovare un accordo.

Comunque deve uscire allo scoperto e noi lo prendiamo.

Lara, ma ti rendi conto di quello che ci stai chiedendo?

Se Licata scopre qualcosa ci resta tutti.

No, secondo me non si rende conto.

Anzi, sarebbe meglio se cominciamo a cercarci tutti quanti un lavoro nuovo.

Licata non lo scoprirà. Ah no? E cioè?

Una parte della droga la sequestriamo.

E il grosso lo lasciamo lì.

Così giustifichiamo l'operazione e gli arresti.

C'è sempre il rischio che qualcuno degli arrestati fornisca una versione diversa.

Non credo che gli convenga.

E comunque se Licata lo scopre mi assumo io la responsabilità.

Casomai quella che si cerca un lavoro nuovo sono io.

Io non... non lo so.

Non lo so, secondo me stiamo andando veramente oltre.

Noi stiamo andando oltre.

No, perché secondo voi è normale che ci siano pezzi dello Stato che fanno affari

con la mafia?

Oppure è giusto che noi ci dobbiamo incontrare qui perché ci spiano?

O va bene che Palladino muoia a 30 anni ucciso da un giudice?

Non lo so, ditemelo voi quello che è normale perché io non lo sto capendo.

Ma tu sei veramente sicura che Calcaterra è ancora da nostra parte?

Sì. E se vogliamo vincere questa guerra possiamo contare solo su noi stessi.

Ti sei fatto fottere come un cuglione.

Non sarò io. Io cosa?

Dì la verità. Sei addormentato?

Non lo so, non giuro.

Qualcuno mi è venuto dietro le spalle.

E chi?

Non lo so.

Ah, non lo sai. Non lo sai, eh?

Che c'è?

Era tuo fratello?

Che te la prendi così a cuore?

Non c'era bisogno.

Ah no?

Perché secondo te non stava dormendo?

Hai qualche altra spiegazione, Calcaterra?

No.

E allora devi stare muto.

Perché chi tradisce la mia fiducia è questa la fine che merita.

E ora con la raffineria che facciamo? Il figlio di Bottana sarà andato da Basile

a dare l'allarme. Ma gli conviene.

Deve confessare.

Parla per la figura dell'infame.

E quindi?

Si va avanti.

Domani ci pigliamo la raffineria.

E poi lasciamo questo covo.

Che ormai è bruciato.

Va bene.

Gaetano Impinna.

Visti i tuoi precedenti e considerando che sei un miracolato, secondo me ti

conviene collaborare.

Sì.

E questo che posto è?

Com'è che non siamo ladduo?

Rose, tanto per cominciare, quale domanda le facciamo noi?

E per come sta messa è meglio che collabori.

È chiaro?

È chiaro?

Quanti uomini ci stanno a difesa della raffineria?

Tre. Solo tre?

Tre. E dove stanno?

Sono tutte all'esterno. All'esterno dove?

Uno è su una collinetta che ha... che l'ha visuale su tutta la raffineria.

L'altro sta sul piattale.

Orso. Portalo in duomo.

Anche tu, caputo?

È l'ultimo.

Davanti all'ingresso.

Sei sicuro?

È sull'ingresso.

Fermo, polizia!

Abbasso quell'arma, butto da terra!

Lara. Lara, dove siete?

Mollala.

Ho detto mollala!

Oh, a posto, a posto.

E questo?

Questo rimane qua.

Mi può tornare utile.

Di sopra ci saranno più di cinque quintali di coca.

Che facciamo?

Uno ce lo portiamo e quattro li lasciamo qua.

Saranno contentissimi l'agno.

Speriamo di non fare una grossa cazzata.

Andiamo.

Partiamo, ci vediamo alla rapineria.

E mi raccomando, fate attenzione ai posti di blocco. Ehi, vediamo di usare

il cervello stavolta. È arrivato il professore.

Questa notte mi sono sentita morire. Per un attimo ho pensato che... che te ne

fossi fuggito col prigioniero. Cos'è, non ti fidi più nemmeno te?

No, io mi fido.

È per questo che non avrei potuto sopportarlo.

Se voleva andarmi ne avrei già fatto.

Lo so.

Però mi serve qua.

Se continui così facciamo un incidente. Che cieca, anche a terra.

Non ti piacciono le femmine?

Lascia stare, non sono un buon partito.

Quanto corri, non dobbiamo mica sposarci subito.

Oh no?

C'è un rumore strano.

Io non sento niente.

Meglio controllare.

È domenico. I Ragno stanno arrivando.

Sandro, tra poco saranno qua. Ok, sono pronto.

Non lo so se il Domenico riesce ad entrare da solo.

Posso gestirlo lo stesso.

Sarebbe troppo rischioso.

Il rischio è non capire da che parte sta lui, Lara.

Ma tu sei sempre convinta, vero?

Lara, rispondi.

Sì. Ok, mi basta questo.

Non ci sono guardie. Non è possibile.

Ci deve essere qualche problema.

In effetti è strano, ma potrebbero stare dentro.

Magari ora che Don Basile è morto hanno sgomberato tutto.

Dividiamoci.

Io vado a vedere e poi vi faccio un segnale. Mario, tu da solo non vai da

nessuna parte.

Ecco, ecco, ecco.

Chi era?

Un uomo del Basile.

Tutti gli altri l'abbiamo già presi.

Questo ci può servire.

Sei pronto?

A me.

Erano in due, cazzo!

Uno stava al telefono, avrà già avvisato i suoi!

Prendete la roba! Veloci, cazzo! Via!

Vai, prendi le borse, Minuzzo!

Che succede? Lo sbirro, lo sbirro ne ha ammazzati due, ma uno stava facendo una

telefonata, ce ne dobbiamo andare!

È il carico!

Minuzzo, capi un momento la lotteria! A me vedere!

Vai, vai, vai!

Venti a quanta neve, ci vediamo al nuovo rifugio!

Via!

Sandro, come stai?

Bene. Ho sentito il ragno che vanno al nuovo covo.

Domenico ci dirà dov'è.

Non è detto che ci riesca.

Ho che voglia farlo.

Forse hai ragione.

Quindi?

Li seguo.

No, tranquilla. Ci vediamo in Duomo. Recupera Sandro.

Prima o poi doveva succedere.

Che cos'è?

Che a stare con noi ti sporcavi le mani?

Sono stato costretto a ucciderli.

Che fai? Perché non li segui?

Perché ho di meglio da fare.

Lo sai che qua ci venivo sempre quando ero piccola?

Non molli mai, eh?

Tutto è cominciato la prima volta che mi hai portato in duomo.

Non me ne poteva niente di quello che mi dicevi.

L'unica cosa che volevo era fare quello che sto facendo adesso.

Non si può fare una cazzata ferma.

E una cazzata non si può fare. Cazzo, Rachele.

Bravi ragazzi, proprio un buon lavoro.

Era da tempo che cercavamo quella raffineria.

Grazie, signor questore. Quanta droga avete trovato?

Circa un quintale e mezzo. Non male, ma speravo di più.

Anche noi.

Buongiorno, dottoressa. Stavo complimentandomi con i suoi uomini per l

'operazione. Buongiorno.

Come avete fatto a trovare la raffineria?

La dritta di un mio informatore.

Però la pregherei di una cosa.

Mi dica.

Vorrei che per il momento la notizia non arrivasse alla stampa. Come mai?

Perché vogliamo tenere sotto controllo la raffineria.

Posso chiederle per quale motivo?

Perché dopo la morte di Don Vasile i suoi uomini potrebbero volersi espartire

la droga.

Insomma, utilizzarla come una trappola?

Sì. Potrebbe essere una buona idea.

Bene, tenetemi informato. Buon lavoro.

Arrivederci. Arrivederci.

È andata?

Per ora. Con la scusa del silenzio stampa evitiamo di bruciare Calcaterra.

Complimenti, ottima mossa. Sì, ottima mossa.

Ciao. Ciao.

Posso? Prego.

Come stai?

Bene, bene.

Vieni.

Ti offro qualcosa?

No, grazie.

Sei riuscita a seguire Calcaterra?

Senti Lara, sei sicura che stiamo facendo la cosa giusta?

Spero di sì.

Come lo speri?

Lara, stai bene?

Sì, sono un po' stanca, Sandro.

Sigura.

Sei stato coraggioso oggi.

E poi...

È successa una cosa strana.

Ho avuto paura per te.

Avevo le mie ragioni.

Io non parlo di lavoro.

E di casa.

Lara, io l'ho fatto perché me l'hai chiesto tu.

E sono un coglione.

Io farei qualsiasi cosa per te.

Benvenuto, Miguel.

A me Don Basile non me ne frega niente.

Amico, sei tu la mia garanzia.

Ma dimmi, adesso chi comanda in Sicilia?

Non ha importanza, l'accordo possiamo chiuderlo anche solo con i calabresi.

Tutte stronzate.

Se la coca deve arrivare al porto di Catania, io devo essere sicuro che non

ci sono problemi.

Infatti non ci sarà nessun problema.

E come lo garantisci? Tu e i tuoi amici non siete stati capaci di difendere Don

Basile. Ma chi vi ha aggregato?

Il ragno.

Ma lasciamo perdere, non è gente affidabile.

Ma hanno vinto la guerra.

Adesso sono loro che comandano. E io gli affari li faccio solo con i miei agenti.

Nel clan hanno un infiltrato.

Ah sì?

Meglio. Così li non vende e diventiamo buoni amici.

De Silva, tu queste cose le sai.

Qual è il problema?

Che l'infiltrato è un amico mio.

Ma se vuole un maricone!

Tu sei gay?

Ti gustaria, eh?

Maliconda.

Ascolta.

Sai perché il mio cartello domina in Mexico e tutta Sudamerica?

Perché noi alfa abbiamo una regola. Una buona tortura deve durare al minimo tre

giorni.

Perché io... Prima ti taglio un dito.

Poi ti taglio una mano.

Poi ti taglio una gamba.

La lingua. E gli occhi.

De Silva, voglio il ragno con il Calabresi.

Portamene.

Questa cocaina dà, ci riempiamo tutta Catania.

Non ti preoccupare.

Adesso lui sta con noi.

Il nostro farmacista.

A tagliare la cocaina è un maestro.

Ha lavorato con i migliori. E dopo diciamo un poco di villeggiatura.

Logicamente adesso lavora per noi. Dico bene?

Io sono onorato, Don Ettore.

E chi stia per cerito?

Che dici, lo facciamo crescere?

Sei ottima come sempre, da un chilo ne facciamo cinque, ma la devo prima

analizzare. E trovi il doppio di quello che pensavi. Me ne serve un campione per

capire l'adulterante migliore per il taglio.

Prendi tutta la cocaina che ti serve, fai il laboratorio e presto ti invio il

carico.

Servo vostro, Tonetto.

No, adesso ci dobbiamo riprendere subito San Vincenzo.

Sarò di sbagli.

Morto Don Basile ci dobbiamo riprendere Catania.

Mi stavi dimenticando di Grisalide.

Alcaterra, tu e sta Grisalide?

Con mia sorella mi state ossessionando.

E ci dovreste ringraziare, perché De Silva presto sarà un vero problema per

voi. E va bene, vorrà dire che ci occuperemo pure di questo De Silva. Sì,

ma ora basta parlare di questo De Silva.

Ora divertiamoci e brindiamo. Sara ha ragione, avanti. E allevati sta faccia,

su, brindiamo, bevi.

Guarda che Sara non vede sua moglie da un mese. Vai. Vedi com'è contento.

Avanti, brindiamo.

Amore.

Salute.

Ok, la abbiamo in visuale.

Dopo devo andare dal parrucchiere. Mi accompagnate voi?

Oh, merda. Mafiosa di merda.

Buongiorno. Buongiorno, Lisa.

O io vado a buttare un occhio. Ok.

Dormi nuda con due gocce di chamel.

Ma tu che minchia sei?

Non lo sai chi sono io?

Sai che lo so? Che cazzo sei? Tu lo so benissimo che cazzo sei tu.

E tu lo sai chi sono io?

Mi chiamo Filippo.

Filippo De Silva.

Se mi segui, oppure rimaniamo qua.

Io capisco se sei una bionda naturale.

Andiamo via, stiamo qua.

Andiamo via.

Io vorrei sapere come siete riusciti a farvela scappare.

Non so come sia stato possibile, dottoressa. E infatti non doveva essere

possibile e non doveva succedere. Ci scusi, siamo mortificati.

Potete andare.

Buongiorno.

Andate.

Vito, raccogli la deposizione e mandali alla disciplinare.

Signora Teresa, dov'è? Magari è andata a trovare il mio marito. Vabbè, dove sta

il marito ormai lo sappiamo, no?

Al massimo mandi un bel messaggio a Calcaterra, così ci pensa lui.

Devo ridere? Che altro dobbiamo fare?

I Basili praticamente non esistono più.

Ai ragni ci pensa Calcaterra. Ce l'abbiamo una cosa da fare.

Trovare Arcieri.

Ma se Domenico giura che è lui l'amico che lo sta aiutando, perché non dovremmo

crederci? Perché se Arcieri è scomparso, noi lo troviamo. E perché qua? Tu fai

quello che dico io.

Francesca?

Ha chiesto un'ora di permesso.

Doveva vedersi con la sua amica.

Chiamala e falla rientrare. Prendo un caffè, lo vuoi?

Sì.

Lara.

Mi spieghi che cazzo ti prende?

Niente. Niente?

Stamattina sei sparita.

Sarò fatto un po' l'antico. Senti Sandro, non è il momento, ok?

Lara, questi giochetti con me, non li fare.

Possiamo pensare a darciere adesso?

Vai con Orso, per favore.

Ok, capo.

Ciao.

Bello qui.

Ti è andato fastidio quello che è successo?

No, non lo so.

Cioè, poi, venuta qua, no? Era quello che volevi anche tu. Mi hai detto te che

se stavo in libreria era pericoloso.

Sì, hai fatto bene.

Però dai, non possiamo fare finta di niente, Marta. Senti, fra, io sono

andata in confusione.

Ok? Cioè, non so più niente. Cioè, la libreria è ragno. Io non so più neanche

se devo viverci in questa città.

Non lo so, non so neanche se tutto quello che sto facendo ha più senso e

poi ti ci metti pure te.

Guarda che anche per me è difficile.

Però in mezzo a tutto questo casino una cosa l'ho capita.

Mi manchi.

No, è assurdo, però mi manchi.

Perché ti sparita così?

Io ho bisogno di te Marta, ho bisogno di starti vicino.

E mi sento scema.

Sono io che mi sento scema.

Ho fatto una cazzo da vedere qua.

Scusa.

Sì.

Va bene, rientro. Ciao.

Devo andare?

Non sparisci?

Ciao.

Fra!

Anche tu mi sei mancata?

Che cos'hai?

Si sono baciati.

Domenico e Rachele.

L'ho seguito e l'ho visto.

Sono muovito.

Posso immaginare come ti senti?

Lo capisco benissimo.

Ma sei meglio di me che ha morto in infiltrato. Fa cosa che non vorrebbe

fare.

Io non lo so se lui non voleva.

Sì, ma perdonami, quest'ora non è importante.

Domenico ha una missione da compiere.

E se mi fossi sbagliata su di lui?

No, questo non devi dirlo neanche per scherzo.

Fra un po' sapremo di arcieri e tutti i dubbi passeranno.

E qui?

Dovrebbe essere lì in fondo.

Corso, ho capito che questo qua non è la scuola dove desidera.

Che però sta dalla parte nostra adesso, giusto?

Secondo Calcaterra sì.

Il problema è capire da che parte sta lui.

Ma perché tu c'hai ancora dei dubbi? Diciamo che vanno e vengono.

Tipo adesso.

Di sicuro è il posto giusto.

Peccato che manca solo il cerio.

Lui era uno che mi dava le risposte sbagliate.

Vediamo se tu sei più preparata.

Ettore ti scanna se mi succede qualcosa.

Ecco, brava.

Dov'è Ettore? Non lo so.

Risposta sbagliata.

I mafiosi latitanti mantengono sempre i rapporti con la famiglia. Io a mio

cugino ho più di un mese che non lo vedo e non lo sento.

Chissà, magari sei disposta a sacrificarti per Ettore.

Per tua figlia.

Valentina, no?

È carina.

La ho vista proprio ieri mentre giocava a scuola.

Tua mia figlia non la devi toccare.

Dipende solo da te.

Riproviamo?

Dov'è Ettore?

Che vorrei tu?

Bravo, ci stiamo capendo.

Io non so se tu ti rendi conto che quello che mi stai chiedendo è una cosa

enorme. Ma è quella giusta.

E va bene, facciamo come dici tu.

Ti piace la tua nuova sistemazione?

Sì, sì, il panorama è bello.

Che c'è?

Io e te dobbiamo fare un discorso.

Da grande che vuoi fare, Domenico?

Intendo quando tutto questo sarà finito.

Che vuoi dire? Scusa, fammi capire.

Tu ci stai bene con me?

Sì.

Sì, certo, come no.

Con tuo fratello un po' meno, ma... E tu ne stai cambiando, te ne sei accorto

pure tu.

Oramai non ti chiamo più nemmeno Sbirro.

E quindi?

Ammetto una cosa bellissima.

Ma tu devi avere una scelta.

Giuro fedeltà a cose nostre.

Se dovessi tradire, le mie ceneri bruceranno come l'immagine di questo

santo.

Ora fai parte della famiglia.

Il posto di sicuro ultimamente è stato frequentato perché abbiamo trovato

scanner, registratori, apparecchietto elettroniche.

Segni di collottazione?

No, tutto sembra perfettamente in ordine.

Comunque quello è il suo laboratorio, non vive lì.

Va bene, mettiamo un agente 24 ore su 24 a sorveglianza.

Orson, chiama la scientifica, voglio un esame accurato di quel garage.

Va bene.

Avanti.

Carmela, che ci fai qui?

Hanno rapito Elisa.

È uscita stamattina presto per andare al supermercato e non è più tornata,

neanche per pranzo.

Questo lo sappiamo anche noi, ma perché dici che è stata rapita? Come fai a

saperlo? E dove è finita allora?

Magari sta col marito, da qualche parte.

No, non funziona così.

E come funziona?

Carmela, devi dirci tutto quello che sai.

Elisa non conosce il covo di Ettore e Saro.

Nessuno di noi lo sa.

Ma tutti i giovedì sera alle sette e mezza Ettore si incontra con sua cognata

Giovanna. Dove?

Da un parrucchiere a un amico nostro.

Nel retro c'è una specie di passaggio segreto che porta a un appartamento di

sopra.

Questo è l'unico contatto che avete con Ettore?

Non usate telefoni, pizzini?

No.

Va bene, la facciamo chiamare se abbiamo bisogno di qualcos'altro.

Sì, ma mi dovete promettere che farete di tutto per trovarla perché Elisa è una

brava femmina, c'è una piccolina da crescere e anche il mio figlio Sara, io

non voglio che finisca ammazzata. Va bene, vieni, ti accompagno.

Ma che storia è?

Chi può averla rapita? Forse non l'hanno rapita, forse l'hanno ammazzata.

Una vendetta trasversale.

Ma di chi?

I Basili praticamente non esistono più.

E poi avremmo già trovato il cadavere a questo punto.

Se qualcuno voleva mandare un messaggio a Ragno, non la facevano sparire.

E allora non ha senso.

C'è sempre un senso.

Tu credi sia proprio necessario?

Dopo quello che ci hai raccontato avresti diritto a un programma di

protezione. Diciamo che per adesso ti proteggo io.

A me nessuno della famiglia mi toccherebbe.

Può darsi.

Ma meglio non eschiare.

E tu dormirei qui.

Ah, io dormo di là. C'è un divano molto comodo.

Grazie. Gli agenti della scorta dicono che Elisa Ragno deve essere passata da

questa parte.

Chi l'ha rapita deve averlo fatto un sopralluogo. Sapeva che di qua potevano

scappare sul retro. Se l'hanno portata fino qua vuol dire che il tipo stava

giudetto al negozio. Sì, e sapevano anche che si dovevano spicciare se

volevano fregare la scorta.

Benny, quella dovrebbe avere gli inquadrati. I nastri?

No, il servizio di videosorveglianza non funzionava. Come mai?

E che ne so, la commessa non lo sa e dice che finora di pranzo andava tutto

bene e poi niente. L'hanno manomesso, vuol dire che è gente cazzuta, no

principianti?

De Silva.

De Silva.

I Ragno hanno vinto la guerra contro i Basile, quindi De Silva ha solamente due

opportunità, o assecondarli o eliminarli. In ogni caso li deve

trovare. Certo, ci può stare benissimo.

E poi oggi è giovedì, Ettore Ragno si deve incontrare con Giovanna dal

parrucchiere, giusto? Se è così ci sarà anche De Silva. E noi lo prendiamo.

Laura,

all'ingresso c'è una guardia.

La vedo.

Anche qui c'è un'altra.

Vito, sei in posizione?

Sì, sono in posizione.

Sta arrivando Ettore Ragno.

Passa dal retro.

Adesso manca solo Di Silva. Mi raccomando, nessuno si muove senza un

mio ordine.

Ma se Di Silva non arriva, che facciamo?

Arriverà. Orso, Caputo, date un'occhiata al cameriere.

Vai controlla fuori.

Giovanna.

L

'uomo

all'ingresso, è entrato. Allora secondo me ha capito qualcosa.

State calmi.

Vedi che questa settimana sono di più.

Gli affari stanno girando bene.

Grazie. Ma qua siamo tutti disperati, lì si è scomparsa. Come scomparsa? Che

minchia ne dici?

Se ne andò ieri pomeriggio a fare la spesa e non tornavo più. E vedi che

adesso la ritroviamo.

La piccioletta chiance che vuole la mamma.

Giovanni, le seccamorie a San Vincenzo non succedono senza che noi non lo

veniamo a sapere. La troviamo.

Ettore, sono arrivati gli stili!

Porca troia, chiama i picciotti!

Ammonì!

Ci hanno scoperti, cazzo. Secondo me Silva non arriva. Forse siamo sbagliati.

Dobbiamo arrestare Ettore Ragno. Non possiamo, altrimenti salta il piano di

Domenico. Ma dopo quello che hai visto sei ancora sicura?

Ragno è uscito, che facciamo?

Prendiamolo.

Abbiamo due feriti, mandate un'ambulanza.

Presto!

Ma c'è tanto De Silva?

Ragno è scappato con De Silva su un SUV nero. Ripeto, Ettore Ragno è scappato su

un SUV nero con De Silva. Porca troia!

Che minchia ci fa qui De Silva?

Ma va a cagare!

Dormite bene?

De Silva.

Affanculo.

Queste non sono cose carine da dire a uno che te l'ha appena salvato. Il culo.

Com'hai fatto a trovarmi?

Una certa attitudine a scovare i ragni.

Quindi la prezia tua, Lisa.

Che bravo che sei.

Dove sta?

Te la faccio vedere così la saluti?

Elisa!

Come stai?

Ti ha toccata?

Ti ha fatto qualcosa?

Dottore, perdonami.

Ho dovuto dirglielo.

Non ti preoccupare.

Il mio amico adesso la sta accompagnando a casa.

Così potrà riabbracciare la sua bambina.

Io a te ti scanno.

E ci devo credere.

Dovresti.

Se volevo ammazzarla, l'avrei già fatto.

E questo vale anche per te.

Che cazzo vuoi di Silva?

Parlare d'affari.

E allora è meglio che mi spari.

Perché io da te non mi faccio fottere un'altra volta.

Ascoltami bene, Ettore.

Questa volta il premio è davvero grosso.

Io mi premio da solo.

La vedo difficile, visto il problema che vi ritrovate.

Quale?

Calcaterra.

Lavora con te, vero?

Credi davvero che sia diventato mafioso?

A lui la mafia fa schifo.

Magari le mafiosi un po' meno.

Immagino che con tua sorella abbia già legato.

Dimmi che cazzo vuoi.

Apri bene gli occhi, Ettore.

Calpatera è un infiltrato.

Mi sta aiutando solo per arrivare a me e quindi a Crisalide.

Non sei ancora convinto?

Guarda questo.

Lo ricordi?

Lo riconosci?

Sono un programmatore.

Oro coi computer.

E con calcaterra che c'entri?

Ma non niente.

Mi ha beccato qualche anno fa che cronavo carte di credito, chiuso un

occhio e da lì è nata la collaborazione.

Ernesto Dacia.

Era un'informatore di Calcaterra.

Davvero? A me risulta fosse un mio collega dei servizi.

Faceva parte di Crisali e abbiamo lavorato insieme per anni.

Calcaterra ti ha mentito.

E non è stata l'unica volta.

Senti, Lara.

Stavo ripensando a una cosa.

Sciuto, a un certo punto, via radio, prima che intervenissimo, ti ha detto,

dopo quello che hai visto, sei ancora sicura.

A che si riferiva? Che cos'è che hai visto?

Non lo so.

Non me lo ricordo.

Hai deciso, per l'arresto di Ettore, dopo che ti ha detto quella cosa lì,

dopo quello che hai visto, sei ancora sicura.

Era importante.

Che cos'è che hai visto?

Lo so, ha detto un sacco di cose prima, veramente non me lo ricordo.

Non sei brava a mentire. Che cos'hai che hai visto? Dimmelo.

Senti, adesso abbiamo altro da fare. Lo voglio sapere! Che cosa hai visto?

Lo sai che cosa ho visto?

Domenico e Rachele che scopavano, va bene? Sei contento?

Quando?

Quando l'ho seguito al covo.

Cioè, fammi capire, li hai visti scopare? Poi sei venuta a casa mia?

Siamo stati insieme? Per cosa? Per vendicarti?

Per cosa?

Lo sai che c'è?

Che io non sono la tua donna e non ti devo nessuna spiegazione.

Noi la rei dei pesci.

E basta.

Esatto, avrete il monopolio assoluto della cocaina su mezzo mercato europeo.

Ci penso, De Silva.

Sì, ma non troppo. Il summit è imminente.

C'è una macchina fuori per te. È pulita.

Secondo voi perché De Silva ha salvato Ettore? Forse Crisalide non vuole

vendicare Don Basile, ma sostituirlo con il ragno.

Ma Ettore non accetterà un accordo con De Silva. Gli ha quasi sterminato la

famiglia. Dipende da quello che gli offre. Tutto a un prezzo.

Sono arrivati i risultati della scientifica sul box di arcieri. Cosa

dicono? Dicono che hanno trovato delle tracce di sangue compatibili al suo

gruppo sanguigno.

Potrebbero averlo ammazzato.

Potrebbe essere stato De Silva.

Come De Silva?

Se De Silva è arrivato ad Arcieri, adesso sa che Domenico è un infiltrato.

Andrà tutto bene, andrà tutto bene, andrà tutto bene, Filippo.

Anche per te, Domenico.

Arcieri stava seguendo il GPS che ha portato il ragno al covo di Don Basile.

Se è così, la copertura di Calcaterra è saltata. Non è saltata.

Se è così, è morto. Ma che cosa può convincere? Trova il ragno?

A fare un altro patto con De Silva, di nuovo?

La testa di Calcaterra.

Adesso i Ragno sanno che Domenico è un infiltrato.

Oggi è stato un giorno bellissimo.

E poi magari... Non lo so.

Un po' ne rifacciamo una bella così di cerimonia.

Vorrei che ci sto bene con l'abito bianco.

Vado a prendere un po' d'aria.

Avanti Domenico, rispondi.

Rispondi.

Mia, a quest'ora sei arrivato. Dove minchia sta lo sbirro? Lo sbirro?

Mare, ti sei dimenticato che ci hai fatto fare il giuramento? Dove sta lo

sbirro?

Mare che l'ho visto uscire e andare vicino... Alla scogliera.

Dove sei?

Rispondi. Avrà staccato il telefono.

Calmati. Non ce la faccia stare calma, Sandro.

Pronto, Lara? Che succede?

Domenico, partene via subito, ti hanno scoperto.

Domenico, ascoltami bene, te ne devi andare via subito, noi stiamo arrivando.

Che cazzo dici, Lara? Non ti sento, Lara?

Tutto ti avevo dato, infame!

Grazie

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