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Sono appena entrati, tutto a posto.
Hai controllato le altre uscite?
Ok.
Passo e chiudo.
È strano come bunker.
Dottor Calcaterra, quanti dei nostri bunker ultraprotetti sono stati
attaccati?
Questo accade perché la mafia...
Copia le nostre procedure.
E noi abbiamo cominciato a copiare la loro.
Parali periodi di permanenza in posti che sembrano abbandonati.
Esatto.
Signora Abate, questo piano le è stato riservato.
Prego, le mostro la sostanza.
Il suo desiderio è stato esaudito.
La ringrazio.
Per qualsiasi cosa io e i miei uomini siamo a vostra disposizione.
Andiamo via, dai.
Non ti ci lascio qua, mi fa schifo questo posto.
Domenico.
Domenico.
Va bene, ok.
Che succede? Non ce la lascio qua, non va bene questo posto, mi fa schifo.
Spiacente, sono ordini del magistrato. Al magistrato glielo dico io. Forse non
ci siamo capiti, da qua dentro non esce nessuno. Solo per qualche giorno.
Va bene così, Domenico.
Va bene così.
Dottore, dobbiamo andare.
Voglio qualcuno che sta con lei 24 ore su 24, chiaro?
Chiaro.
Son lo Pietrangeli.
Guarda che siamo solo amiche.
Cosa?
Io e Marta, siamo solo amiche.
Non mi chiedi niente.
Che ti devo chiedere?
Non ti riconosco più, ma che c'hai?
Domenico? Era entrato cinque minuti fa. Cosa abbia fatto durante il giorno non
si sa.
Strano.
Don Carmine.
Ha saputo?
Non ha retto la vergogna.
Sai che mi ha detto prima di arrestarsi che ha roppito un figlio per lui.
E ti dispiace?
Preferivo si pentisse.
Te come stai?
Vecchi rosa.
Da quando sono uscito non ci siamo ancora parlati.
Vorrei capire che ti passa per la testa.
Tra poco cambia il vento, Sandro.
Cambia il vento.
Che vuoi?
Sono pronto ad incontrarti.
Dove? Nel parcheggio accanto all'autosalone.
Tra un'ora.
Un informatore che devo incontrare.
Vengo con te.
No, non c'è stare, è meglio di no.
Cazzo c'hai Palmieri? Sei strano.
Ecco dei soldi che mi hai chiesto.
Cazzo guardi.
Apri la camicia.
Apri la camicia, cazzo.
Cazzo c'hai Palmieri?
Dottor Calcaterra, la dichiaro in arresto.
Prego, prego, vada.
Mimmo, ma che è questa storia?
Vogliono incastrarmi, Sandro.
Santo puzza di grisali di qua.
Non mi viene in mente nessun altro.
Non conosco mafiosi con menti così raffinate.
Sta arrivando anche il questore.
L'ha incazzato Fragico. Non con te questa volta.
Neanche lui ci crede, ovviamente.
La Colombo ha da fare.
Ovviamente anche lei sta dalla parte tua, come tutti del resto.
Mimmo, pensiamo a tirarti fuori di qui, ok?
Ok. Ok.
Vito, non farti prendere dai sensi di colpa.
Stava per ammazzare uno tuo collega. Ma questo Carmela non lo capirà mai.
Dalle tempo.
Nemmeno tu hai perdonato Domenico.
Che c'entra è una cosa diversa.
Io non l'accuso della morte di mia sorella.
E di che cosa l'accusi? Domenico pensa solo a Crisalide.
È ossessionato e nel suo mondo non c'è posto per me.
Se in questo momento Domenico si è messo nei guai, ma nei guai seri, forse ha
bisogno di te.
Pensaci.
Con mia madre non ci parlo più da quando se la fa con gli sbirri.
Ma non si meritava quello che è successo.
Un figlio sottoterra e l'altro rintornato qua sotto.
Come un topo di fogna.
Come un topo di fogna.
Senza manco poter andare al funerale di mio fratello.
Sarò. Verrà il tempo per piangere i morti.
Adesso dobbiamo pensare a vendicarli.
E come, Rachele, come?
Che qua non ci rimase più niente!
L'altra sera salto in aria mezza commissione. I Barra, gli Orlando... Ma
cari gli Espataro, e allora?
Quelli che non sono morti e non sono in galera sono come noi.
E noi ci dobbiamo alleare con loro.
Ma di che minchia sta parlando?
Ma di che minchia sta parlando?
Arreanze! E con cui?
Con quattro ghiarrosi che non contavano un cazzo manco prima?
E ti pare che bastano per fare la guerra?
Sarò.
Sarò.
Non lo so come ti senti.
Loro ci hanno portato via tutto.
Ci hanno portato via Angelino.
E anche Veronica.
A Veronica l'avrei accoppata io.
E loro ti hanno levato anche questo diritto. Ettore ti devi rialzare in
piedi e combattere. O sarà troppo tardi.
Sempre meglio che marciare qua sotto, Ettore.
Risalita ci ha fottuto a tutti.
Vendichiamoci.
Vendichiamoci.
Ma quante volte glielo devo dire?
L'organizzazione denominata Cresalide non esiste più, non dopo il suicidio di
Pulvirenti e l'arresto dei suoi membri.
Ma quelli erano pesci piccoli.
Adesso Crisalide si serve dei basile. Ma se anche fosse, questo che c'entra con
lei? Ma come che c'entra? Sono l'unico che continua ad indagare su Crisalide.
Volevano farmi fuori, togliermi dalle palle.
Sono loro che hanno convinto Palmieri ad incastrarmi.
Lei perché ha voluto incontrarlo?
Oh mamma mia, ma quante volte glielo devo dire?
Perché Palmieri conosceva un membro defunto di Crisalide.
Credevo di riuscire a capire qualcosa di più, no?
Lui ha detto che lei voleva dei soldi da lui.
E voi ci avete creduto?
Mi scusi, colonnello, il vicequestore Calcaterra ha combattuto la mafia tutta
la vita.
Adesso, secondo lei, si mette a chiedere il pizzo?
Con tutto il rispetto, signor questore, non sarebbe il primo.
E comunque quello che credo io non conta.
Abbiamo una deposizione molto esplicita di Palmieri.
Colonnello, posso chiederle come siete venuti a conoscenza dell'incontro?
È stato Palmieri a venire da noi.
Ha detto che il dottor Calcaterra voleva da lui 20.000 euro e lui aveva paura a
dirgli di no. È certo, è così mi avete messo in trappola, eh?
Una procedura normale?
Certo, come no.
Soprattutto se si deve un favore a qualcuno, vero colonnella?
Farò finta di non aver sentito.
Comunque adesso la sua posizione verrà vagliata dal giudice.
Non è stata una mossa intelligente.
Stavolta sono grazie.
Gradiresti un sigaro?
Fumo e cancro non vanno d'accordo.
Andiamo.
Ma sei guarito, no?
O perlomeno ti stai curando.
Grazie a lei?
È questo che le piace sentirmi dire, vero? No.
Sono io che ti ringrazio.
Hai fatto un buon lavoro con Salvo Basile. Ci sarà utile. Per cosa?
Per mettere un po' di paura a quelli che non ci ascoltano.
Ci sono alternative meno cruente.
Ci hai già provato, Filippo. È tempo di cambiare metodo.
Facendo una strage?
Dottore, faccio preparare l'auto.
Bravo.
Mi stai diventando tenero con gli anni.
Glielo giuro, signora giudice.
Calcaterra diceva che se non lo pagavo mi rimandava dentro.
E te l'avrei chiesto al telefono? No!
È venuto all'autosalone l'altro giorno.
Dottore, mi dispiace l'averla denunciata.
Ma come facevo a pagarla? Io non ce le avevo! Ma finiscila, Palmieri, dai, ma
chi ti crede? Non hai uno straccio di un testimone, non c'è nessuno che sostiene
la tua tesi, ma chi ti crede? Perché tu sei bravo a fare il tuo lavoro, e
seppure ci ha visto qualcuno, sai bene come chiudere gli occhi! Avanti, parla
chiaro, dai.
Quanto ti ha dato, Prisalide?
Calcaterra, per favore.
Dottoressa, lo sappiamo che è così, no?
Avanti, già me lo vedo, ti avranno detto, sputtana dice questore
Calcaterra! Poi ci siamo noi, ci pensiamo noi a pararti il culo! Chi
cazzo c'è dietro, eh?
Chi altro c'è?
Sono coinvolti pure loro. Anche loro ci sono.
Calcaterra, adesso basta e non le permetto certe insinuazioni.
Sì, direi che può bastare così.
Potete accompagnarlo fuori. Dillo che t'hanno pagato, Palmieri!
Dillo, cazzo, avanti!
Dillo adesso che ti conviene!
Maestre Prendisti, dichiaro aperto il Tempio dell'Alba.
La parola al Venerabile Mantia.
Signore e Signori,
Filippo De Silva da molti anni collabora con noi.
Ultimamente ci ha aiutato a sbrigare la pratica Veronica Colombo e a eliminare
la vecchia commissione catanese.
Lo conosciamo bene De Silva, un agente dai metodi discutibili, spesso fuori
controllo, un cane sciolto.
Quello era il vecchio De Silva.
Dopo che sono morto, sono diventato più riflessivo.
Ora che ci siamo assicurati l'alleanza di Salvo Basile, la sua
famiglia Acquisirà in breve il controllo dell'intero territorio siciliano e poi
poco a poco delle attività criminali del resto del paese. A nostro beneficio?
A beneficio del paese, di cui siamo i servitori. Non sarà indolore.
I cambiamenti non lo sono mai.
Naturalmente occorrerà dare dei segnali a chi di dovere.
Perché la nostra operazione non sia ostacolata.
Segnali più forti di quelli di vent'anni fa.
Caos, morti, distruzione. E poi controllo,
ordine, leggi e istituzioni.
Ma a quale prezzo?
Fino a che punto siamo disposti a spingerci?
Avete mai visto un corpo umano diragnato dalle bombe?
Immaginate ne cento, mille.
Siete disposti?
Filippo, ne abbiamo già discusso, sai come la penso.
Ma non so come la pensano loro.
Gli altri.
Avrebbe un piano alternativo?
Sì, ma non lo chiamerei piano.
Oh, Sandro.
Ho saputo di Domenico. Che è successo?
Palmieri, il suo informatore, l'ha denunciato per estorsione.
Bene.
Il fangaro poliziotto è il modo migliore per farlo fuori.
Dottoressa, che novità ci sono?
Sa che non posso dirle nulla.
La prego.
Non risultano contatti precedenti con Palmieri.
Se non quelli messi a verbale dal vicepostore.
Se la perquisizione nel suo appartamento non porterà nulla, io direi che il fermo
potrà essere annullato.
Possiamo essere presenti?
Solo come osservatori. Non fate pasticci.
Grazie.
Hai sentito? Sì.
Vieni con me? No. Chiamo Vito. Vai con lui.
Andiamo. Buongiorno.
Che cazzo sta succedendo?
Niente, stanno a controllare. Ma ancora non è uscito fuori un cazzo. Ma che deve
uscire? Un cadavere? A me lo dici?
Tutti i casini che abbiamo.
Ecco, appunto.
Au, mi copri un attimo?
fanno delle chiavi nascoste a casa sua.
Magari qualcuno ce le ha messe.
Sperando che qualcun altro le trovasse.
A meno che sono di Mime ce le ha messe lui.
Sì, ma Calcaterra è stato di fermo. Non possiamo chiederglielo.
Te la senti aspettare?
C'è un numero di serie inciso.
Ma lo sapevi che Calcaterra aveva un Porsche?
No.
Oh! Una di quelle due chiavi apre una cassetta di queste, sì?
un'orfona il numero qua è limato anche questa
Filippo, un'ultima cosa.
Sei stato molto abile. Sei riuscito a tirare gli altri dalla tua parte.
A stare con lei c'è solo da imparare.
Ma mi chiedo una cosa.
L'hai fatto per buon cuore?
Per stanchezza?
O davvero pensi che sia la strada migliore?
Lo scopriremo presto, mi incontrerò con Salvo Basile e gli farò la nostra
proposta. Stai attento alla Duomo, sono ancora un pericolo.
Non si preoccupi, so come trattarli.
Scusate il ritardo.
Siediti.
Allora, 30.000 euro in contanti e due pistole con la matricola Ambrasa.
Sandro e Vito le hanno trovate in un garage.
E le chiavi erano a casa di Domenico.
Cazzo. Crisallide lo vuole incastrare.
Ma il garage di chi è? L'ha affittato Carcaterra. Ma ha fatto tutto via
internet.
Ovviamente il proprietario non l'ha mai visto.
Quindi che si fa?
Concordiamo una versione.
Se questa roba salta fuori, mi assumo io la responsabilità di averla fatta
sparire. E intanto cerchiamo di capire come hanno fatto.
E chi è stato?
Potrebbe aiutarci a risalire a crisalite, no? Perché voi siete sicuri
che non sia stato Calcaterra, giusto?
Perché tu no?
Non ci dice un cazzo di quello che fa.
Leoni, che cazzo dici? Sono anni che lavoro con Calcaterra. Anch'io ci lavoro
tanti. Cioè saremmo accolti se era corrotto, no? Sono anni che lavoriamo
pure con Pulvidenti. Però ha ammazzato Caetano.
Francesca.
Se vuoi restarne fuori va benissimo.
Sto soltanto dicendo che non dobbiamo dare niente per scontato. Leoni, sei con
noi o no?
Sandro.
Sì.
Sì, che sto con voi.
Dovremmo comunque far analizzare questa roba e verificare eventuali impronte o
tracce organiche.
Ho un amico alla scientifica.
Lui ci indirà veramente come stanno le cose.
Non ci sono stati riscontri alle parole di Palmieri e sul suo conto bancario non
sono stati trovati movimenti strani.
È normale, dice solo stronzate.
Appunto. Quindi il fermo è annullato e lei può riprendere il suo lavoro.
Voglio parlare ancora con Palmieri, vero?
Meglio di no.
Se si avvicina a lui giocherebbe a suo sfavore al processo.
A che processo?
Ma lo capisce che non si fermerà Crisalide.
Pagheranno altre persone.
Inventeranno altre prove.
E allora lei Domenico ha una sola possibilità per evitare tutto questo.
Dimostrare che Crisalide è ancora attiva.
Cosa? Un attimo.
Perché?
Aspetta un attimo. Che devi fare?
Lascia perdere, Vito. Dov'hai?
Ciao.
Carmela.
Ti ho detto di non farti vedere più.
Sì, Carmela, io non posso sparire così. Devo spiegarti alcune cose. Non c'è
niente da spiegare.
Io posso aiutarti, Carmela.
Angelino era l'unica persona che a me era rimasta.
Io te l'ho affidata e tu me l'hai ammazzato!
Martina, vai!
Ci sono un assassino!
Cazzo, lo sapevo io.
Salema!
Buoni, saluti!
Indietro, indietro!
Siamo tranquilli, eh?
Siamo buoni, tranquilli. Andiamo via, andiamo via, tranquilli.
Questo è morto? Questo no.
Chiama qualcuno, ma?
In via del Teatro Greco c'è un ferito grave, perde molto sangue. Fate presso,
sì, alle spalle del teatro. Chi è quello?
Lo conosco, questo.
Chi è? È un pusher dei ragni.
Questo qua è uno dei Basile.
Se sta una peste ai piedi.
Un sorso. Dai, fallo per me.
Un altro, un altro, un altro solo, non te ne faccio fare più.
Vabbè, pazzo, così.
Mi sto commovendo.
Sì?
Perché tu non hai mai avuto una sorella, diciamo, una madre, un padre, una
famiglia? Mai avuta, mi hanno creato in laboratorio.
E certo, per quello che dicono, sai come?
Nel conto che hanno tolto.
Ma parliamo di affari, scusami, che ci ho fatto del cazzo, conti, chi è?
Farai tanti investimenti, grossi.
Ti diremo noi come e dove per massimizzare il profitto.
Azioni, bot, imprese, finanziamenti, banche.
Ma lo sai che io non sono un uomo che sa fare i conti?
Ti forniremo una struttura in grado di gestire tutto.
Oppure vuoi continuare quei bar, i ristoranti?
De se?
Ma tu che cazzo ci guadagni?
Noi saremo soci.
Più aumenterà la tua influenza, più crescerà la nostra.
Tu finanzierai la parte sana di questo paese.
E lo salverai.
E questo ti renderà intoccabile.
Guarda che per salvare questo paese di merda non ci bastano i soldi che
guadagno io.
Ma noi te ne faremo fare molti di più.
Fidati.
Molti, molti di più.
E tu sei responsabile?
Certo, Don Basile.
Come stai?
Come uno che ha perso tempo che non ha.
Bentornato, Mimmo.
Grazie.
Ragazzi, stanno cercando di incastrarmi.
Questo vuol dire che Crisalide sta per agire e sta per fare qualcosa di grosso.
Il problema è che non abbiamo prove che sia ancora attiva.
L'unico modo per arrivare a loro è attraverso Salvo Basile.
Se troviamo lui, troviamo pure loro.
Oggi un pusce legato a ragno rischia di farsi ammazzare a San Vincenzo.
Uomini di Basile? Sì.
Uno purtroppo è rimasto secco, l'altro è scappato. Stiamo cercando di capire chi
cazzo fosse.
Allora ragazzi, facciamo così.
Qualsiasi cosa che riguarda Crisalide o Basile resta strettamente riservata.
Né comunicazioni radio, nemmeno telefoniche, niente. Indicata?
Lo avvisiamo solo alla fine e questo vale anche per il magistrato.
Scusate.
Devo andare.
Domenico. Oi.
Abbiamo trovato armi e soldi in un garage affittato a nome tuo.
Ma non sono le mie.
Lo so, ma dobbiamo capire come muoverci.
Ok, va bene, fate voi.
Cos'hai da fare?
Decido una copertura di roci. Devo andare.
Signora Abate, come lei sa, il programma di protezione prevede una nuova
identità.
Avrà un nuovo domicilio e le sarà dato un contributo economico.
La città che abbiamo scelto è Pergola, nelle Marche.
Personalmente la conosco, è una città molto carina.
Ah, quindi è pure un bel posto.
Sì.
Però vedi, tutto questo a me non serve.
Perché io voglio solamente un posto dove potermi ritirare e
pregare.
Per cercare di rimediare a tutto il male che ho fatto.
Signora, sta pensando a un istituto religioso?
Sì.
Un monastero.
Preferibilmente qui, in Sicilia.
È veramente quello che vuole?
Sì. Sì, tecnicamente si può fare, non è la prima volta.
Bisognerà trovare un istituto disposto ad accoglierla. Ma vedrà che qualcuno lo
troviamo.
Mi dia 24 ore.
Vedo cosa posso fare.
Ma che cazzo ci vai a fare in un monastero così?
Tu pensi che se fossi stata una persona diversa,
mio figlio sarebbe ancora vivo?
Rosy, tu lo sai quello che penso.
Io qua non ti capisco, Rosy.
Io qua non ti capisco.
Ogni tanto riesco a sentirlo, sai?
Riesco a sentirlo e quando lo sento io sono contenta, perché io capisco che
ora...
Ora che lui è lontano da me, è al sicuro.
Io devo stare lontana da tutti.
Lo sapete, sì. Che Don Salve è diventato più potente che mai.
Che si è messo a capo di tutte le famiglie di Catania.
Barra.
Perché pensi che ti risparmierà perché sei stato buono?
Prima ha fatto saltare in aria tuo zio.
E poi verrà a cercare anche te.
E gli altri che fanno?
L'Erlando si chiamano fuori. Gli Spataro preferiscono aspettare. Perché sono dei
fessi.
Ma tu no.
Io niente posso fare.
Ho solamente un paio di scagnozze che fanno le cose per me.
E Tuzzi non ti disse nulla sugli affari di Basile prima di essere scannato?
Qualche cosa.
Questo ci serve.
Ci voglio pensare, ok?
Non ci fare aspettare troppo, Barra.
Non vogliamo pensare che stai dalla parte sbagliata.
Chi è? Il bastardo che ha speccato la testa allo spacciatore.
L'uomo di Basile? Caspar e la Pia. Un pesce piccolo. Non ha molti amici, ma
per i soldi fa qualsiasi cosa.
Ho chiesto in giro se nasconde in un bar del porto di suo cognato. Possiamo
arrestarlo subito.
Se conosco Calcaterra, avrei in mente un'offerta migliore per questo qua.
Cazzo!
Io non c'entro niente, io non l'ho sparato neanche ce l'avevo visto.
Aggressione, tentato omicidio, conflitto a fuoco, sai quanto cazzo me ne frega se
non è una pistola.
Io pisavo solo la moto.
Non dire bugie, ho una certa familiarità con le bugie.
Ti fa tenerezza, vedi?
Certo, sai che c'ho il cuore tenero.
Adesso devi aiutarci a trovare Don Basilio, è chiaro? Io quello non lo
conosco. Io non cotto niente, sono i suoi uomini che mi chiamano quando gli
senti. Non farmi incazzare. La prossima mossa vi dà un salvo, deve essere la
tua. Altrimenti a mio collega gli torna la memoria, è chiaro?
È chiaro o non è chiaro? È chiaro. Bene, bravo.
Adesso vai via veloce, prima che ti vedano.
È chiaro la pia?
Dici che abbiamo esagerato?
Ma che cazzo ci trega?
Se ci facciamo troppi scrupoli finiamo al cimitero.
Sì.
Ho parlato due volte.
Le impronte sulle armi e sulla cassetta sono le tue. E ce l'hanno messe?
Le impronte si trasferiscono da un oggetto all'altro.
Non senza lasciare tracce chimiche, Domenico, questo lo sai.
Hai capito di chi parliamo, Lara?
Hai capito?
È crisalide!
Hanno mezzi, soldi, chimici, possono fare quello che vogliono.
Pensi davvero che siano le mie queste?
No. Bene.
Però so che mi nascondi qualcosa, quindi puoi raccontare cazzate agli altri, ma
non a me.
E cos'è, sei diventata sensitiva adesso?
Tu invece sei sempre stronzo.
Senti, Domenico, io lo so che le cose tra di noi non sono più come prima,
però... Senti, lascia stare, Lara. Lara, lascia stare.
È inutile che adesso cominciamo con le schiolinate. Una cosa sola voglio
sapere. Stai con me o contro di me?
Bene, così posso pure fare qualcos'altro.
Sei sicuro che è lui?
Quelli prendono i soldi dalle sale giochi di Salvo Basile e poi li vanno a
posare dentro la cassaforte.
E questa cassaforte la possiamo aprire?
E si diceva che era troppo protetta.
Allora ci accontentiamo a Edo.
No, io lo conoscevo tuo zio.
Era un mio amico.
Appunto.
Questi, tutti uomini dei Basile sono.
Sicuramente qualche altra famiglia sta cercando di vendicarsi dalla strage al
summit.
Probabilmente il ragno.
Che dici?
Infatti, questo è il loro mandamento. Però va caputo. Eh, grazie.
E comunque le impronte non vogliono dire niente.
Siamo ultimamente e Domenico si sta comportando in maniera strana.
Soprattutto con me.
E te?
Devo solo guardare avanti.
Domenico?
No, non c'ho bisogno che vieni qua.
Ci vediamo in Duomo.
Ah,
dottor Calcatara, mi scusi, una domanda.
Altri morti in un agguato mafioso, sa dirci chi sono?
Guardi, le indagini sono ancora in corso, non è il momento di parlare. E
delle indagini che sono in corso sulle sue tangenti, che cosa ci dice?
Ma che cazzo di domande fai?
È una domanda.
Levatevi dai, coglioni!
Stai calmo!
Andale via, Sandro, avanti, su!
Adesso vi dimettono, va bene? A te serve un po' di riposo, eh?
Marta? Marta?
Ehi, là.
Dove sei?
Qua.
Sto cercando un volume.
Mi ha chiesto una settimana, veramente non ho capito.
Ho preso i cornetti.
Grazie. Caffè?
No.
C'è una polvere. Devo mettere a posto, veramente.
Posso mica trovare questa cosa.
Come stai?
Non l'ho mai fatto prima.
In generale?
No.
Come una donna.
Salve, dottora. Ciao, cara.
I dati della borsa di Tokyo, grazie. Subito.
Ho sentito che il nostro amico Basile ha avuto un problema stanotte.
Di piccola entità.
È un nostro associato. Fa brutta impressione sugli altri.
Chi è stato?
Iragna, probabilmente.
Quello che ne resta.
Mettili in condizione di non nuocere.
Hai avuto la fiducia dei nostri membri.
Ricordati che come la si ottiene è facile perderla.
Tutto bene?
Se rinasco una terza volta giuro che faccio il cuoco.
Davvero pensavi che non avremmo capito che sei stato tu dall'informazione
ragno?
L'azio sapeva come Don Basilio muoveva i soldi.
E scommetto che te l'ha detto. E tu l'hai detto, ragno!
Che stupido che sei, puntare così su un cavallo sbagliato.
Su qualcuno che sta per finire male.
Che non ti può più proteggere.
Vuoi dirmi qualcosa?
Ti faccio parlare, ma niente bugie.
Come sono in ragno?
Sai mettermi in contatto con loro?
Allora contattali.
Ma ti dico io cosa raccontargli. Va bene, Barra?
Va bene?
Ma già sta freddata.
Ecco, queste cose dovremmo proprio evitarle.
Il giornalista comunque l'ha provocata. Non è un buon motivo per perdere il
controllo. Soprattutto se si è sotto inchiesta.
So che Calcaterra ha intenzione per quello che sta succedendo, ma o si dà
una calmata a lui o lo metto a riposo io.
Fateglielo sapere, per favore.
Sì, signore.
Allora? Forse mi dicono qualcosa oggi, dottore. Ho chiesto un incontro con
Privitera, uno degli uomini di Don Basile. E perché non ci hai detto
niente? Solo mezz'ora fa mi hanno detto dove.
Dottore, guardi che se quelli vedono avvicinarsi un poliziotto mi ammazzano.
Ascolta, ricordati una cosa.
Io voglio Don Basilio oppure qualcosa di grosso, altrimenti il nostro accordo
salta e ti faccio sbattere dentro per tentato omicidio, è chiaro? Va bene, ora
devo andare.
Perché menchia volevi vedermi?
Io...
Io volevo chiedere scusa per quello che è successo l'altro ieri.
Non fu proprio una cosa pulita, no?
Uccello a ghio lasciato a metà, gli sbirri che ci mise il becco.
Ti pensavo già in carcere.
Non mi hanno visto.
No, non mi hanno visto. Pure io mi credevo che mi avessero visto, ma no.
Don Bruno, io voglio continuare a lavorare per voi.
Io senza di voi non sono niente.
Tutto qua?
Tutto qua, sì.
Io non vi deludo più, giuro. Come non vi ho mai deluso prima.
Allora vediamo che cosa si può fare, va bene?
Ora parlo con Don Basilio e gli spiego la cosa.
Grazie.
Grazie Don Bruno, grazie.
Anzi, ora che ci penso, capace che ti manderemo a chiamare per una
questione importante?
Non chiedo altro.
È andata bene l'altra sera? Siamo contenti.
Qualcos'altra per noi?
Ho controllato una cosa che diceva lo zio.
Armi.
Di Don Basile?
Sì, c'è un capannone.
C'è un bell'arsenale, pistole, fucili, mitragliette, esplosivo.
Guardie?
Forse una.
Ma non sempre, perché Don Salvo non vuole dare nell'occhio.
Ci fai vedere la strada, come l'altra volta.
Mi sono sposto, Giorgio, passai l'altra volta.
Amoni, Mattia, se vuoi una fetta di Catania te la devi conquistare.
Stanno preparando un agguato per il ragno.
Ettore vuole svaliggiare l'armeria di Don Salvo, ma dentro ci troverà noi. Voi
che? Che c'è con te?
Non lo so.
Dov'è il deposito? Non me l'hanno detto.
E allora dovremmo seguirlo.
No, guardate, quelli se vi vedono mi ammazzano.
Noi diventiamo un GPS.
È piccolo e senzioso, non si accorge nessuno. Stai tranquillo, stiamo
lontani.
Così se qualcosa andrà storto non arriverete in tempo.
Ma puoi sempre consegnarti.
Che vuoi fare?
Descidi tu.
Gaspar.
Ciao.
E loro chi sono?
Lascia stare chi sono. Dopo facciamo le presentazioni, vieni.
Dai.
Tutti qua?
Quanto basta?
Hai detto che non ci sono guardie, no?
No, no, no, infatti.
I ferri non ne sono.
A te che cazzo sono tutte queste domande?
C'è stato qualche cambio di programma? No, no, no, no.
Tutto a posto, tutto a posto. Sei tranquillo, tutto a posto.
Amore, ne tras.
Il GPS sulla mantia funziona? Il segnale è perfetto.
Vanno verso la tangenziale che porta alla periferia.
Speriamo che ci porti alle armerie di Don Salvo.
Ma dove andiamo?
Qua vicino.
Vicino? Sì, qua.
Oh, ma che c'è? Ti vedo un po' agitato. Stai calmo, mamma mia.
Ma non sono agitato, sono tranquillo.
Non sapevo che Don Salvo aveva l'armeria qua in città. Eh sì, ce l'ha proprio
qua.
Ah, vedi, vedi, siamo qua, siamo qua arrivati.
Ok.
Butta il bastone.
Butta il bastone.
Stai fermo. Alza le mani.
Piano, piano, piano.
Guarda me.
Leoni.
Stai fermo.
Che dici?
Che dici, Leoni?
È morto.
In ginocchio.
Piano, piano.
Alza le mani. Ora siamo senza informatore e non abbiamo niente sui
ragni.
Ho finché buttato in fame in meno.
Oh, lasciami!
Ma che minchia... Dove sta Basile?
Chi? Mai sentito?
Che cazzo... Lasciami! Dimmi dove cazzo sta Basile!
Andate! Andate!
Andate, ho detto, ci penso io, è tutto a posto. Che cazzo fai?
Vai, tira giù!
Che cazzo fai, oh!
Hai capito perché prendiamo sempre con chi sei? Leva quella pistola. Hai capito
perché stiamo sempre un passo indietro?
Questo qua è il posto.
Che c'è, Barra? Pare un poco nervoso. No, no, niente. Eh?
Niente, niente.
Avanti, parla. Facci strada.
E STO SALO!
Sarurangi è scappato!
Oh, calmo, sono io!
Calmo, vieni, cammina!
Cammina, muoviti! Muoviti!
Cammina!
Vivo, signore!
Sì, sono vivo, cammina!
E' vivo, signore!
Cammina, attore!
Cammina!
Tu! Tu! Di chi vuoi bene, ti devi fidare!
E di chi ti fidi? Lo devi ascoltare! Non cammino!
Dottoressa, uno di loro è Mattia Barra. È il nipote di uno di quelli ammazzati
da Don Salvo.
Forse si è alleato con il ragno per vendicarsi.
Abbiamo una segnalazione sulla macchina con cui sono fuggiti il ragno. Allora
può darsi che qualche telecamera stradale qui intorno le ha ripresi.
Verifichiamo.
I carabinieri hanno raccolto un'altra deposizione contro di lei.
Giuseppe Zummo.
Mai sentito.
Un piccolo imprenditore con un passato da contrabbandiere, poi si è ripulito.
Dice che vi siete conosciuti a Napoli quattro anni fa. No, non mi dice niente.
Ho viste tante di facce. E di cosa lo accusa?
Estorsione. E capirai, dopo Palmieri eccone un altro. Grisalide me ne ha
pioppato un altro ancora.
E comunque la parola di un pregiudicato.
Già, ma dopo Palmieri sono due.
Ma mi ci faccia parlare. No, non lei e non dopo oggi.
Scusi, perché? Che è successo oggi? Mi faccia capire.
Che vuol dire?
Finisce in prima pagina picchiando un giornalista.
Costringe un pregiudicato a collaborare mettendo a rischio la sua vita per
niente. Stavo cercando di arrivare a Basile. Lo so, ha pure menato un fermato
che ha già sporto denuncia. Sì, ma non vorrà mica credere ad un killer.
Scusi, lei se la prende con me invece di aiutarmi a mettere dentro quel figlio di
puttane. Io me la prendo con lei perché sta uscendo dal seminato e non alzi la
voce con me. E perché?
Perché non devo alzarla, cazzo, eh?
Ha paura che poi tutti sentano, poi.
Perché ha paura che sentano da che cazzo di parte stai davvero.
Torni subito a casa.
Da questo momento è sospeso.
Signor questore, non può fare una cosa del genere. Lascia stare, Lara.
Lara, lascia stare, guarda. La vita, vedi, è una ruota. Una volta tocca a te,
una volta tocca a me.
Peccato io non abbia una sorella che mi viene a tirare fuori dai casini.
Ma tu che lo conosci da più tempo, ma che gli sta succedendo?
Non lo so.
Non l'ho mai visto così.
Però c'è un brutto presentimento.
Cioè? Può essere una certa nervi.
Ma speriamo di no.
Più che altro per lui. E anche per noi.
Come va?
Bene.
Anche se ho avuto giornate migliori.
Senti, se vuoi parlare, farti una bevuta.
A disposizione, ecco.
Marta? Marta?
Francesca, scusami ma non ce la faccio più.
Non ce la faccio essere come te, una guerriera sul cavallo bianco.
Sono stanca, voglio solo sparire per un po'. Ti prego non mi cercare,
scusami.
Lara, la procura ha dato l'autorizzazione per interrogare Zummo.
Chi è Zummo?
Uno che dice che Calcaterra gli ha sorto dei soldi quattro anni fa.
Un altro?
Sandro e Vito li ho lasciati qui a fare il rapporto, sulla sparatoria. Noi
invece andiamo a trovare Zummo. Dove? A Napoli.
Arrivo.
Allora?
Volete vedere i registri?
Non siamo della finanza Zummo. Ah, siete venute a minacciarmi.
No.
Ci parli del vicequestore Calcaterra? Guardate che io non tengo paura, eh.
Ho lasciato tutte le cose al mio avvocato.
Secondo lei perché siamo qui?
Perché siete amiche di Calcaterra.
Non mi sbaglio.
Lei ha dichiarato che Calcaterra le ha storto dei soldi.
Esattamente, 50.000 euro.
Ma lo sa quanto si rischia per calunnia e falsa testimonianza? Lo so bene quanto
si rischia. È per questo che non parlo da quattro anni.
E adesso per chi ha deciso di parlare?
Perché ho deciso di parlare? Perché ho saputo che c'era già un altro che l'ha
denunciato e quindi mi è venuto coraggio.
Bravo.
Io dal rapporto che ho letto Calcaterra le ha salvato la vita.
Sì, è vero.
Uno dei boss è venuto qui e si voleva prendere il locale. Gli ho detto di no e
lui ha mandato due uomini per spararmi.
Calcaterra è arrivato al momento giusto e io gli ero grato per questo.
Poi... Dopo un mese è tornato e mi ha chiesto i soldi e diceva che ne aveva
bisogno. Che ci doveva fare con questi soldi? Doveva pagare una persona, un
informatore.
Guardate che calcaterra, mica se li teneva per lui i soldi.
Era il suo sistema.
Quando i suoi capi non gli davano i soldi per le sue operazioni, lui sapeva
raccimolarli in maniera diversa.
E veniva a chiederli a lei?
A chi ci aveva i soldi? A pesci piccoli, bottegai.
Eppure tutte quelle persone che avevano paura di essere accoppate, come a me.
Guardate, se non fosse stata per la crisi che mi ha fatto saltare con le
cosce all'aria, io mi sarei stato zitto, eh? Non avrei detto una parola.
In fondo a me dispiace per lui.
Però, viste come stanno le cose, io ho bisogno di recuperarli questi soldi.
Grazie.
Ma i ragni sono ancora in giro?
I ragni ormai sono in via di estinzione.
Sì, ma anche la mia pazienza è in via complicitù di estinzione.
Rilassati.
Bevi qualcosa che ti fa bene.
No, no, no.
Sicuro? Assolutamente.
Come se avessi accettato.
Il mio business. Ora mettiamo i pezzi insieme.
Tu sei questo qui.
Imperatore.
Soldi.
Potere.
Questo è il carro.
Pesce. A volontà.
Lo conosci, no? Ci hai già lavorato insieme.
Io ti procuravo la droga e tu poi la rivendevi. Adesso cambia tutto.
Tu ti procuri la droga da solo.
E lui la distribuisce per conto tuo.
E quale interesse ha a me il discorso? Che potrà vendere la coca non solo in
Italia ma in tutta Europa.
La coca arriverà in Sicilia e poi risalirà. E io dove la prendo?
Ma Masile, chi è che gestisce la coca migliore del mondo sul mercato?
Lo sai, io messicano.
Bravo, ne abbiamo un buon amico là.
Tu diventerai il suo unico compratore.
L'unico.
Venditore, compratore, distributore.
Imperatore.
Ci vediamo presto.
Assolutamente.
E si va.
Complimenti per lo sveglio.
Quale sbirro?
Calcaterra. No, ti sbagli, noi non c'entriamo niente, ha fatto tutto da
solo.
Con permesso.
Assolutamente.
No, non credo l'abbiano seguito. Ho sentito dire che è stato sospeso.
Lo sentirei anch'io, si faceva dare il pizzo. Non mi sembra, Marcio. Ha
qualcosa dentro, ma non è quello.
Non dargli niente.
Si incazzerà. Non farti picchiare.
Ti fa male? Mi fa male che sono stato un coglione, Rachele.
Siamo fottuti.
Non ancora.
Prendo questa quanto vuoi. Mi dispiace, non mi interessa.
Che cazzo dici non mi interessa? Tanto non mi puoi più fare niente, hai capito?
Sono sicuro che non posso più farti niente.
Calcaterra ci sta raccontando un sacco di cazzate.
Oh, Leoni, la devi smettere con questa storia che è sporco.
Basta! Non ho detto che è sporco.
Ho detto che sta cambiando, non è più la stessa persona.
E allora tu che hai capito tutto, dici com'è davvero Calcaterra? Sta andando
oltre. Come ha fatto a correre a Sembate? Che te lo sei scordato?
Quindi secondo te ha preso le tangenti? No.
Non ha preso tangenti.
Domenico sta finanziando la sua guerra contro Grisalide.
Non è ora di cambiarlo.
Ma che dici, è più bello che io?
Non sapevo che ci saresti arrivata prima o poi.
Dimmi che non è vero. E perché?
Lo sai che è così?
I soldi, le armi, erano le tue.
Non pensavo che Palmieri mi tradisse.
Pensavo di essere finito e invece sono finito lo stesso.
Perché? Perché, Lara?
Per crisalide.
Ci stanno ammazzando uno a uno.
Ci spiano.
Corrompono i nostri capi, i giudici, i prefetti. E non fermi con le mani legate
che non possiamo fare un cazzo.
Io ci ho provato a rispettare le regole.
Ma per me le regole ormai sono solo un ostacolo.
Stai diventando come loro.
Anzi, peggio.
Perché tu hai giurato di difendere la legge.
Quale legge?
Quella per tutti o quella solo per alcuni?
Io non ho giurato per quello Stato che fa le leggi e poi non le rispetta.
Io non ho giurato per quello Stato che è contro il popolo e porta avanti solo i
propri interessi.
Mi dispiace Lara, io ci ho provato. Io ci ho provato in tutti i modi. Ma questo
Stato non mi rappresenta.
I soldi.
A cosa ti servevano?
Per corrompere.
Per avere informazioni.
Non potevo passare per le vie ufficiali.
Le armi?
Dimmelo.
Le avrei usate.
Senza prendere quelle d'ordinanza.
La procura oggi deciderà il tuo caso, lo sai vero?
Certo che lo so.
Ma penso anche che mi puoi aiutare.
È finita, Domenico.
Ettore, ho bisogno di andare in città.
È pericoloso.
Che devi fare?
Devo incontrare una persona.
Bentornato Calcaterra.
Un poliziotto in carcere ci sta assai male.
Ma tu hai un'altra possibilità.
Venire con noi.
Noi abbiamo un obiettivo in comune.
Crisalide.
Anche a noi hanno distrutto tutto quello che abbiamo costruito.
E questo dovrebbe interessarmi?
Io lo so che te ci odi, Calcaterra, lo so.
Ma Crisalide è peggio.
No, almeno abbiamo delle regole.
Vogliamo il profitto e il potere sul territorio.
Crisalide vuole mangiarsi tutto.
Secondo te questo basta per convincermi?
I nemici dei miei nemici sono miei amici.
Quando non ammazzano i poliziotti. E tu quanti ne hai ammazzata di gente come
me?
Almeno siamo soldati che si sono sparati sul confine.
Mentre qualcun altro entrava nelle nostre case.
Quante volte l'ho sentita questa dei soldati.
Lascia stare.
Tu mi servi, Domenico.
Perché pensi come uno spirro e perché sai come lavorano.
Se vengo con voi che ci guadagno.
Noi abbiamo i mezzi per fare questa guerra e ti possiamo proteggere.
Ma quando ti silva gli altri saranno fottuti.
Potrai tornare a darci la caccia, se lo vorrai.
Se hai finito...
Se cammi idea fatti trovare domattina le bocche dell'Etna.
Ma ricorda Calcaterra che stai camminando sul filo del rasoio e devi
fare una scelta.
Scegli bene.
Notizie dalla procura?
Non ancora.
Io vado a casa.
Buonanotte. Anche a lei.
Ci vediamo domani.
Ciao, sì. Lara!
Senti, stavo pensando, io mi vado a mangiare una cosa.
E se ti va per farmi compagnia?
O io faccio compagnia a te?
Sì.
Va bene?
Va bene.
Andiamo? Prego.
Limoncetta di Sorrento, va bene?
Ma io di niente.
Alla nostra.
Alla nostra.
No, scusa.
Senti, forse è meglio se vado.
Dottore, non era preventivato il suo arrivo?
Preventivatelo sempre, mi arrivo quando ce l'abbate.
in un monastero.
A Zafferano Ednea.
Parto domani.
Suor Rosalia Abate.
Mi pare strano.
Anche tu sei strano.
Picchi giornalisti.
Chiedi il pizzo.
A forza di stare con me sei diventato peggio di me.
Cosa c'è sotto?
Perché deve esserci qualcosa sotto.
Perché c'è sempre qualcosa sotto.
Perché ti conosco.
Perché so dove stai andando.
Siamo due sopravvissuti.
Siamo due che vanno avanti per forza, Lori.
E allora fermati.
Fermati finché sei in tempo, fermati.
Non si riesce a fermarmi.
È troppo tardi.
Forse per... Forse per questa vita è troppo.
Dimmi, Sciuto. È arrivato l'ordine di custodia cautelare. L'ha detta Lara?
No, non ancora.
Sandro, che facciamo?
Il nostro dovere, Sciuto.
I poliziotti.
Abbiamo ricevuto il rapporto dell'agente di sorveglianza.
Devi portarmi dentro?
Sì.
Sempre meglio se lo fa un amico, no?
Non sarà per molto, vedrai.
Anche se un amico non ci va con la tua donna.
Che hai detto, scusa?
L'ho visto, Sandro.
Stavo sotto casa di Lara. L'ho visto tutto.
C'hai visto? Ma che hai visto?
Niente, non ho visto niente. Dai, che dobbiamo fare?
Vabbè, allora?
E piuttosto che hai fatto stanotte? Con chi sei stato?
Con Rosi?
Ancora? Non sono cazzi miei. Sono cazzi miei, invece!
Perché ti voglio bene.
E non mi va che butti via tutto.
E Lara?
Che doveva fare, eh?
Aspettarti? Tu dovevi aspettare, Sandro! Tu dovevi aspettare!
È stato un bacio, nient'altro. L'hai visto, no?
È una cosa seria.
Per te intendo.
Non lo so, forse. Non sono cazzi tuoi.
E allora stalla vicino quando non ci sarò più.
Cosa?
Scusa Sandro, scusa.
Lo sapevo che saresti venuto.
Ben arrivato.
Aspettami qua.
Che cazzo hai fatto, Rachele?
Fidati, Ettore.
Ti sei dimenticata chi è?
Questi ci hanno ammazzato Angelino, Rachele. So quello che sto facendo.
Tu non sai un cazzo.
Sempre uno sbirro di merda rimane.
Tu dormirai qui.
Sistemati che vado a parlare con Ettore.
A Caccaterra?
Vedi che qua è pieno di guardie.
Va per la tranquillità di tutti.
Avete anche un bagno? Alla in fondo.
Sicuro che non ti ha seguito nessuno?
Sicuro, nessuno.
Sicuro che alla Duomo non sanno niente?
Con tutto il casino che hai fatto per costruirti una copertura, sarebbe stato
un peccato bruciarla.
So come ragionano i miei uomini.
E soprattutto so come ragionano Lara.
Li hai usati tutti per raggiungere l'obiettivo.
Fa uno strano effetto.
Zoom era disposto a qualsiasi cosa dopo che io ho saputo la vita.
Sì, ma attento a non prenderci troppo la mano.
Il difficile viene adesso.
E da qui non si torna più indietro. Avrei fatto tutto per essere dove sono
ora. Ti troverai a fare cose che non hai mai fatto.
E non ti piacerà.
Sono pronto a tutto.
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