Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Allora?
Si sa meglio dentro o fuori dal carcere?
Lo sai che ancora no, ho capito.
Quindi è una merda sia dentro che fuori.
Lo sai che c'hai ragione.
Allora mi sa che lì dentro ti sei affezionato a qualcuno.
Aspetta, aspetta.
Bingo.
Sarò ragno.
Avvisiamolo d'uomo. È proprio lui.
L'informazione era giusta.
Ti vendichiamo, tuo fratello e i miei.
Invece noi ci facciamo ammazzare qua oggi.
Ma che mi chiarisci, eh? Per voi altri siamo tutti carni da macello.
Quando parli con me ti devi sciacquare la bocca.
Vuoi sparare?
Allora ti sparo.
Sei sicuro che non ti salvo oggi?
Pezzo a pezzo mi sta tornando in mente tutto.
Quando ci torno in carcere.
Non ti ci faccio tornare in carcere.
Ci stai aiutando nell'operazione Crisalide. Forse riesco a farti entrare
nel programma di protezione.
Domenico, fuori non hai posto per me.
Domenico, ci sono novità da Pietrangeli.
Mi sembra che sta meglio quando la trasferiscono in carcere.
Farò in modo che non accada.
Tu ci tieni ancora.
Fattene una ragione, Domenico.
Prova a fartela tu per tua sorella.
Mi sembra che non ci riesci tanto bene.
Come l'avete trovato questo posto?
Seguendo i camion della consiglia delle Salt Machine.
Alcuni di loro prima di arrivare alla destinazione deviavano qua.
Vengono qui per manometterle?
Sì, ma c'è qualcosa di più.
Troppe sentinelle, troppe precauzioni.
Oltre che da noi, ragno, si devono guardare anche delizio.
In una settimana hanno già perso tre covi.
Eppure un bel po' di uomini.
È una guerra.
E Rizzo forse non stanno combattendo da soli.
Credi che Domenico abbia ragione a pensare a Crisalide?
Non lo so.
Però la storia di Polvirenti come capo e il suicidio non mi convincono.
Quindi Crisalide ci regala questi scarti per tenerci buoni.
Certo che ti piacciono i piccoli, eh?
Preglievo settimanale, hai ragione.
Prego.
Ciaro, scappa!
C'è un inizio! Inizio!
Fatte onore, fatte onore
Coprimi! Basta restare!
Ora andiamoci. Sei un figlio di puttana!
Ehi! Ehi!
Ehi! Ehi! Ehi! Ehi! Ehi! Ehi! Ehi!
Saro Ragno e Calogero Rizzo sono scappati. E sui fornitori non c'è
niente. Però hanno lasciato più di 500.000 euro.
Infame!
Bernardo Avola, giusto?
Sei il braccio destro di Calogero Rizzo, vero?
Magari vuoi cambiare compagnia, che dici?
Forse è meglio.
Lo prendiamo noi? Sì.
Quali soldi ci sono? Il grosso è rimasto lì. L'importante è che sei vivo.
Con questo che hai portato ci salviamo le sale giochi.
I soldi che hai perso li rifacciamo in un mese.
Bravo.
Bravo.
Puoi portare questi a Giovanna?
Eh certo.
E te un bacio ai bambini da parte mia?
Io lo so.
Angelino.
Volevi ringraziare a Don Tano.
Se non attaccavano la Tomo ci arrivava fino qua.
Dobbiamo trovare solo uno buono con i numeri. No, non è questo il problema.
È qua.
Il Rizzo.
Sono andati due volte a colpo sicuro.
Come lo facevamo noi quando De Silva mi passava le informazioni.
Anche la polizia ha detto che Crisalida è finita. E tu ci credi?
Comandò.
Una merda, ecco comandata.
Con gli sbirri ci stavano, hai capito? E i sordi?
Il problema è un altro.
Avola, chi lo sballava, si è fatto prendere.
Io non mi fido di lui.
Benessi, con quello che sa, questo tutti ci rovina.
Tano, forse è meglio che chiami gli amici tuoi.
È da tanto che non predi, Filippo. Se Dio esiste non credo che mi voglia tanto
bene. Ci vuole umiltà, Filippo.
Mai pensare di essere onnipotente.
Detto da lei fa riflettere.
Il modesto potere che gestisco non mi impedisce di rivolgermi a chi un giorno
ci giudicherà.
Che c'è?
Perché mi dovrebbe riguardare?
Ho capito, ti chiamo dopo.
Mi deve scusare una piccola emergenza con Irizzo.
Filippo, questa nuova alleanza non mi pare che porti molti frutti.
Sei sicuro della tua scelta?
Si prepara a cogliere dei frutti inaspettati.
Lo spero.
Perché tutti saremmo giudicati prima o poi.
Si è rodato Gesù Cristo.
Stai facendo la cosa giusta, Avola.
Guarda che lo faccio solo per fottere a D'Ontano.
Nemmeno per un giorno ha voluto chiudere le piazze.
E mio fratello ci è andato di mezzo.
Aveva solo 16 anni.
Me la togli una curiosità?
Come avete fatto a trovare il caponone dei ragno?
Saranno stati nuovi amici di Tontano.
Da quando ci sono loro, abbiamo notizie da tutte le parti.
E chi sono questi nuovi amici?
Li conosci?
Forse. Ma non sono scemo.
Io parlo solo davanti ai magistrati.
Stiamo arrivando.
Avvisa la Ferretti. Priorità assoluta.
Sono desolato, calcaterra.
Hanno forzato la strada cinesca del palazzo qui di fronte. Sono entrati,
hanno sparato, abbiamo il bossolo e nient'altro.
Sì, e stiamo aspettando i nastri delle telecamere di una banca che affaccia sul
palazzo. Un tiro ad alta precisione in meno di un'ora per agire.
Questa roba è un cecchino, non c'è solo la mano di Torrizzo.
Gli assassini esperti in giro ce ne sono quanti ne vuoi.
Non c'è bisogno di scomodare Crisalide.
Vabbè, comunque per quanto riguarda Iragno abbiamo sequestrato 600.000 euro,
ma sulle slot nessun documento. Continuiamo ad indagare sugli arrestati,
qualsiasi cosa hanno fatto.
Telefoni, amici, conoscenze, qualsiasi cosa. Vediamo di capire queste cazzo di
rete di sale da gioco.
Vito, andiamo.
Ma Vito che c'ha? È strano.
Si sta facendo una storia con la madre di Sara e Angelo Iragno, scusa.
Ah.
Ehi, sto andando a fare la spesa per stasera, ce la fai a passare?
Grazie dell'invito, ma sono incasinata.
Ma stai ancora lì?
Eh sì, ho deciso che me ne frego, che i ragno mi possono fare pure tutte le
scritte che vogliono sul negozio, no?
Tanto che fanno alla fine, se la prendono pure perché mi frequento con
gli sbirri.
Non farmi preoccupare, eh. Va bene, ciao.
Mi dispiace.
Che?
Non mi fai a pagare oggi?
Senti, scusami, ma... è meglio che qui tu non ci vieni più.
Ma state scherzando?
Ma cos'è, basta una telefonata dei ragni e voi subito obbedite?
Che schifo.
Angelino, ma che c'hai?
È una settimana e mi sembri morto.
Sto... Sto pensando a quel ragazzo che ho ucciso l'altro giorno.
E c'ho sempre la sua faccia stampata in testa.
Angelino, quello era uno dei Rizzo.
E i Rizzo sono nemici.
Ma io non ci dormo la notte, ragazzi.
Però sei dimenticato che ci hanno ammazzato Nicola?
E sei sicura?
Guarda che Salvatore Rizzo ha detto che con Nicola non c'entra niente.
Dice che è stato messo in mezzo da qualcun altro.
E tu gli credi, coglione?
Quello stava per crepare, avrebbe detto qualsiasi cosa.
O magari ha detto la verità proprio perché stava per crepare.
Devo andare.
Giovanna.
Raga.
I sberi ancora ti stanno dietro, eh?
Notte e giorno.
Ma pensano che sono sotto il casco. E i bambini perché non li hai portati con
te?
Non avevo l'animo.
Questo arrivò stamattina per posta.
Senza emittente.
Cos'è? È l'autopsia di Nicola.
L'ho seppellito a mio marito, ma non mi lasciano in pace.
Chi l'ha mandata?
Tu ne sai qualcosa?
Non lo so.
Di qua, guarda. Leggi di qua.
Sono presenti inoltre lesioni al collo, verosimilmente provocate da unghie
femminili.
Dato il ritrovamento di tracce di smalto di colore rosso.
Io mi ci perdo in tutta quella roba da medici.
Però una cosa l'ho capita.
Perché io sto smalto rosso non lo porto.
Mi aveva promesso che aveva smesso di andare con le altre.
Che voleva stare solo con me.
Giovanna.
Nicola ti voleva bene.
Veramente.
Dopo che sono nati i bambini.
Ti è sempre stato fedele.
E allora che vuol dire?
Niente di buono.
Devo controllare.
Tu però non dire niente a nessuno, ok?
L'esecuzione oggi in centro. Sull'omicidio sta indagando la squadra
del vice ispettore Lara Colombo. La vittima è Bernardo Avola, uomo di lungo
corso del clan di Dantano Rizzo.
Secondo alcune voci non confermate, Avola aveva deciso di collaborare, ma è
morto prima di poter parlare con gli inquiretti, colpito alla testa da un
colpo di fucile sparato da grande distanza.
Si sono fatti fottere Avola da sotto agli occhi.
Da Silvia è stata.
Oppure un altro di Grisalida.
Certo che quando tu ti fissi su una cosa... Prima in Rizzo prendono il
bunker al quartiere, poi tre depositi.
È stato sempre così sveglio oppure c'è qualcuno che lo sta aiutando? Eppure se
fosse, noi che possiamo fare?
Chi è il capo della commissione regionale? Don Basilio.
Ha preso il posto di Oresteferro dopo la sua morte.
Non gli possiamo chiedere com'è che ti resta l'amicizia?
Veronica, non funziona così.
Lui sta in alto.
Questa guerra è esterna alla Commissione.
E non tocca gli interessi degli altri. E lui lo sa, De Crisalide?
Lo sa che D'Ontano sta lavorando con loro?
E anche noi lo sappiamo.
Noi lo sappiamo.
Noi lo sappiamo, io sicura sono.
Uno dei nostri è cugino in seconda con Prevetera.
Il braccio destro di Don Basile.
E tu mandala a chiedere un incontro.
E manda un pezzino in carcere a Don Carmine per avvertirlo.
Nemmeno oggi sono arrivati i corrieri.
Troppi sbirri in giro, non rischiano.
E la sua guerra del cazzo.
Un'altra cosa, Don Basile.
Ettore Ragno chiede di vedervi.
La procura ha emesso altri due mandati di cattura e con questi abbiamo finito.
Bene, con gli arresti effettuati possiamo ritenere Crisalide distrutta e
chiudere questa brutta storia.
E voi siete proprio sicuri che sia veramente chiusa? Se si riferisce a De
Silva mi aspetto che lo arrestiate quanto prima.
Senza nessuno a dargli ordini è da considerarsi alla stregua di un
criminale comune. Se prendeva ordini da qualcuno, Arcerimica ci ha detto che era
polvirente a darli.
Ma soprattutto la storia del suicidio a me non convince.
Quell'uomo fino a mezz'ora fa le puntava una pistola in testa pur di non
arrendersi. Me lo ricordo benissimo.
Era disperato.
Evidentemente non ha retto la pressione.
O forse c'è qualcuno che ha deciso che si poteva sacrificare per la causa.
Pensi che l'abbiano ammazzato? Non lo so, non lo so, ma ci sono troppe cose
che non mi convincono.
Arceli ci ha dato dei nomi e guarda caso sono proprio gli stessi che abbiamo
tirato fuori da Pulvirenti.
Ma non c'è nessun personaggio di spicco.
Non ci sono politici, industriali, poliziotti corrotti, carabinieri
corrotti, niente di tutto questo.
Poi scusatemi, per quale motivo Pulvirenti avrebbe dovuto tenere la
pistola con la quale ha ammazzato Palladino a casa sua?
Diciamo che posso seguirla anche se sono solo supposizione.
Da dove vuole ripartire?
D'Arceri.
Per adesso qui tutto a posto.
Eccoti.
Ho ricevuto un rapporto dei carabinieri su Lopez, il nome che usava Arceri a
Catania. Sì, sì, mi ricordo.
Risultava iscritto a una palestra d'arti marziali.
Andiamo a vedere?
Andiamo a vedere.
Gliel'hai detto alla Ferretti che stiamo andando a fare una perquisizione?
Sai com'è? Sto indagando su Crisalide.
Certe cose ho capito che è meglio se me le tengo per me.
Sempre se Crisalide non ha una scusa.
Che vuoi dire scusa? Fammi capire.
Niente, che così l'abbate diventa una testimone da proteggere e tu le eviti il
carcere.
Normalmente non diamo nomadetti personalizzati, ma il signor Lopez ha
insistito.
È pagato.
Eccolo qua.
Il numero sei.
E com'è il lucchetto?
Eh, il lucchetto ce l'ha messo lui.
E comunque lo sa che ci vorrebbe il mandato di perquisizione, no? Vabbè, ma
noi stiamo zitti, no?
Ci lascia soli adesso?
Vabbè.
Cosa speri di trovare?
Non lo so.
Una sim card?
Per una volta siamo arrivati prima di deciderla.
De Silva, questa è la prova che Crisalide adesso appoggia Rizzo.
Oppure De Silva si è solo rimesso sul mercato dopo i nostri arresti, come già
in passato.
Signor Questore, Bernardo Avola sapeva qualcosa e voleva parlare. Poi Rizzo
hanno chiamato i Crisalide e sono intervenuti.
È vero.
Avola prima di essere ucciso ha parlato di nuovi amici del suo boss, molto
informati.
Speravo che la morte di Pulvirenti fosse servita almeno a chiudere con Crisalide.
Secondo me era tutto organizzato anche quello per continuare a muoversi nell
'ombra. Ma che interesse avrebbero ora ad appoggiare Irizzo?
Vogliono un sostituto e vogliono il controllo su Catania.
Noi che piste abbiamo per arrivare a Crisalide? Se ne abbiamo una.
Solo Marco Arceri, l'ex agente di Crisalide che ha incarolati tante. Sì,
sì, però per ora non sappiamo come recuperarlo, come rintracciarlo.
Fino ad allora continuate a tenere nel mirino Iragno, Irizzo e i loro alleati.
Se davvero sono ancora in contatto con Crisalide, lo scopriremo. Ok.
Sandro, ce l'hai ancora l'amico alla postale?
Sì. Fatti analizzare questa.
In maniera non ufficiale.
Domenico!
Ti volevo chiedere scusa.
Avevi ragione su Crisalide.
Ovvero?
Non credevo che una parte dello Stato fosse contro di noi.
Mi sei mancata.
Sandro, dimmi. La scheda che hai trovata è stata attiva per due settimane. Due
chiamate in uscita, un numero fisso intestato a Rita D'Amico, 32 anni,
singolo, un figlio di nove.
Fa l'impiegata al cadastro.
Ecco perché il Ceri vuole restare a Catania.
Sì?
Dice questa era Calcaterra.
Avrei bisogno di farle qualche domanda.
A proposito di cosa?
Di questo.
Mi dispiace, non l'ho mai visto.
Signora, lei non sa mentire, lo sa?
Matteo non conosce suo padre.
Marco è come un fantasma.
Ha scelto di esserlo nove anni fa e lo è tuttora.
Dalle telefonate?
Signora, lei è in contatto con lui.
Ma prego, mi dia una mano a trovarla. Non so dove sia.
Mi chiama per dirmi dove passare a prendere i soldi per il mantenimento di
Matteo. Ogni volta è un posto diverso.
Scusi, mi faccia capire.
Arceri quindi resterebbe a Catania, rischiando la vita ogni giorno per un
figlio che non conosce e che non ha mai visto?
Non ho detto questo.
Matteo gioca a pallone con i suoi amici in un parco qui vicino.
E ogni tanto suo padre viene a vederlo. È l'unico contatto che abbiano mai
avuto.
E oggi ci vanno a te.
Sì.
Ma dobbiamo andare.
Non molli mai, eh?
Mai.
Abbassa la pistola. Ti conosco, lo so che non spari.
Non ci farei troppo affidamento.
Che vuoi di me?
Risali, eh?
Tu lo conosci da dentro.
Aiutami e io ti proteggo.
Come avete fatto con Avola, che si è beccato una pallottola stamattina.
Questa è un'altra storia.
Sì.
Ti fidavi di Pulvirenti, no?
Certo che mi fidavo.
Ma ho imparato la lezione.
Ce ne sono altri cento come lui.
Altri mille.
Poliziotti, giudici, politici.
Tu sembravi un poliziotto, Domenico.
Ma ti muovi in un mondo di regole.
Limiti, codici.
Crisalide non ne ho.
E quindi è meglio vivere come un canare intannato dentro un buco.
Senza nemmeno poter vedere tuo figlio.
Io non ci divento come te.
E allora hai già perso.
Adesso se vuoi arrestami e condanna a morte me e la mia famiglia.
Nicola mi disse che andava a fare una commissione e si prendeva la macchina. E
tu non l'hai visto ritornare da questa commissione? No, e non lo so.
Anche perché poi lui c'è ritornato in magazzino.
Io ci penso in continuazione. Non ha senso. Che cosa non ha senso? Perché io
avevo le chiavi.
Tutte le sere le chiudo io in magazzino.
Come minchia è tornato qui?
Ma me lo dici che gli dovevi dire?
Tu ti sei occupato della macchina di Nicola dopo che è morto, è vero?
Sì, perché?
Non lo so.
Hai notato qualcosa di strano?
Una cosa l'ho notata.
Non era parcheggiata al solito posto.
E l'ho notato perché Nicola non lo cambiava mai.
Ma me lo dici? Che stai facendo?
Non ho ancora tempo.
Torniamocene a casa.
Facci tu.
Io... Devo fare una cosa.
Veloce, ascolta, ascolta, ascolta. Eccolo!
Ascolta. Ma che bella! Eh?
Potevo darti una mano. Ma non se ne parla proprio.
Lasagna di pesce, ci ho messo otto mesi per professionarla. Se non ti piace, mi
tolgo la vita.
Quanto sei scemo.
Quanto sei bella quando ridi.
Angelino.
Aspetta, aspetta.
Angelino! Pronto ma?
Go.
Come stai?
Amore, io sto bene. Tu come stai?
E dove stai?
Ho fatto la minchiata, ma... Mi sto sentendo male.
Caputo?
Angelino Ragno sta a telefono dalla madre.
Ho capito. Aspetta in linea.
Torna a casa, Angelino. Lo sai che è la cosa giusta, no?
Ma che minchia fai? Che minchia faccio io?
Tu a nostra madre?
Te la devi dimenticare.
Angelino?
Angelino? Ho capito o non ho capito che il telefono è sotto controllo? Il suo
telefono è sotto controllo!
Tu adesso stai con noi.
Sta con noi e ce la fai.
Ce la fai perché ci sono io.
Io non l'ho mai sentito così.
Dio solo lo sa quello che sta facendo.
Te lo riporto a casa, te lo prometto.
Farò di tutto.
Non me l'ho accorto che era arrivata.
Sono molto brava a non fare casino.
O a farne molto quando serve.
Ettore mi ha detto che è andata bene da Don Basile. Sì.
Apriamo un tavolo di trattative con le altre famiglie.
Lui non ha usato proprio questa parola, ma la guerra potrebbe finire male per il
rezzo.
È bene per noi.
Lo speriamo.
È bene anche per te.
Ormai questo è il nuovo capo. Ettore fa tutto quello che dici tu.
Sono stanca.
Aspetta Veronica, facciamo un brindisi?
Facciamo.
Alla famiglia.
Salute.
Sai qual è l'unica cosa triste in questo momento?
che Nicola non sia qui con noi papà diceva che era quello con la testa più
fina quello che capiva le cose prima degli altri
gioia
Don Carne.
Bentornato.
Mi siete mancato molto.
Come state?
Come uno che ha perso il rispetto.
No.
Tutti qui dentro portano rispetto a Don Carmelo.
Ci siamo capiti?
Mi sono fidato di uno sbirro.
E mi è costato caro.
Ora tutti pensano a prendere un posto qui dentro.
E là fuori. Che avete?
No, niente, niente. State bene? Niente, lasciamo stare.
Don Carmen.
Niente. Don Carmen.
No. Che avete, Don Carmen? No.
Don Carmen.
Che avete? Chiamate qualcuno. Che avete?
No.
Don Carmen.
Don Carmen.
Don Carmen.
Tutto bene, dottoressa?
Ci vorranno anni per capire quanti processi ha manipolato Pulvirenti per
conto di Crisalide.
Anni.
Per quanto riguarda Rosia Pate, mi sa dire qualcosa?
Il comitato centrale ha deciso di non concederle lo statuto di testimone
protetto.
Dovrà tornare in carcere.
Com'è possibile, scusi?
Ci ha aiutato contro Crisali ed è grazie a lei che siamo arrivati a Pulvirenti.
Non è sufficiente.
Occorre una collaborazione organica per accedere al programma di protezione.
Ma come può collaborare, scusi?
Non è più una mafiosa. Quelli che conosceva o sono in galera o sono morti.
La decisione non è mia.
So che la Bata è molto cambiata dopo quello che le è successo.
Per accedere al programma di protezione deve avere qualcosa da scambiare.
E lei non ce l'ha.
Tu mi devi dire solamente quello che vuoi.
Se tu vuoi Spinone, io ti do Spinone. Se tu vuoi un'altra informazione, io ti do
un'altra informazione. A me non me ne frega un cazzo di Spinone.
Sto cercando un modo, una scusa, qualcosa per non farti tornare in
carcere.
Ma il carcere non è importante.
Quello di cui io ho bisogno non me lo puoi dare neanche tu.
Senti, io lo so meglio di te quello di cui hai bisogno. Perché è la stessa cosa
che voglio io.
Io voglio il vuoto.
Io no.
Io voglio te.
E se è l'unica possibilità che ho per averti a giocarti, allora io ti gioco.
Tu lo sai che cos'è il dolore?
E allora aspetta.
Aspetta perché fra un po' arriva anche il voto.
Che dice?
Ci deve pensare.
Spero che dica di no.
Non mi fido di lei.
Non mi fido di quello che può fare. Come è sempre stata leale. Questo prima o
dopo che ci sei andato a letto?
Lasciamo stare.
Sei ossessionato, Domenico. E non te ne rendi conto.
Ti sta solo consumando.
Senti, fra, io ci ho pensato.
Non me ne vado, altrimenti tutto quello che ho fatto non ha senso. Siamo state
due ore al telefono, Marta. Ti hai riconvinta?
No, hai riconvinta tu.
Io non sono convinta.
Ma questa cosa l'abbiamo decisa insieme.
Non ce la faccio.
Dai, c'è una macchina qua fuori, ti porto dove vuoi tu. Senti, non mi vuoi
costringere, però.
Non ti voglio costringere, io lo faccio per te.
Ti aiuto a mettere via le cose.
Francesca lasci le mie cose per favore
Chi sei?
Rosalia?
Come vi sentite, Don Carmen?
Sono già dannato.
Perché solo all'inferno pensavo che ti avrei rivisto.
Mi hanno detto che avevi perso la memoria.
Che eri come morta.
Lo ero.
Lo sono.
Però ora mi ricordo.
Mi ricordo di voi.
Mi ricordo pure di mio padre.
Ora sono solo un vecchio.
Ma tu che si fa qua?
È che mi hanno chiesto di farvi una proposta.
Pensano che da me l'ascolterete più volentieri.
Ettore vogliono.
Ettore e tutta la sua famiglia?
Gli amici di De Silva.
Io sono contento che tu sia passata a salutarmi.
Mattia, che ti manda? Io?
E allora?
Che cosa gli devo dire?
Che forse hanno sbagliato persona.
Che io non so che cosa dire.
Però Don Carmine ci dovete pensare bene.
Perché la prigione è un posto troppo pericoloso.
Eh sì.
Qua è pieno di insetti.
La polizia mi ha chiesto di convincervi.
Ma noi faremo un'altra cosa.
Noi scapperemo.
Ma tu sei pazza.
Ma non è niente, Don Carmine, né a voi né a me.
Ma tu perché mi vuoi aiutare?
A te che te ne viene?
Voi mi darete la testa di Veronica Colombo.
Fa parte della vostra famiglia, lo so.
Ma lei ha ucciso mio figlio e io.
Stavamo parlando, non so cosa è successo, si è sentito male, di colpa.
Che succede?
La macchina!
La macchina! Fermi!
La macchina! Aiuto! Aiuto!
Presto la macchina!
Presto! Come posso la macchina?
Contatto avvenuto.
La macchina si muove su via Pignatelli.
Ricevuto, stiamo partendo.
Come stai?
Colpito un po' forte.
Bene.
Doveva essere credibile e lo è stato.
Andiamo.
Dove stiamo andando?
Io ho una casa sicura nei paraggi di Arcitezza, per l'emergenza.
Grazie, Rossi.
Io non dimentico la mia parola.
Carmelo! Vai, vai.
Sì, sì.
Sono entrati in questa villa, hanno chiuso il cancello.
Cerchiamo un punto d'osservazione. Prendo direzionale. Io rimango qua.
Passiamo dalla casa accanto.
Oddio, non ci posso credere.
Quindi sono due.
No.
Sono troppo contenta.
Sono
troppo
contenta.
È un'operazione di polizia. Torni dentro.
Torni dentro, non si muova.
Allora, ti piace quella?
Abbiamo il contatto visivo.
Te lo ricordi questo?
E come non lo posso scordare?
L'abbiamo preso in un negozio di antiquarie davvero.
Appena l'hai vista l'hai voluto subito.
Però che piccioli non ce n'erano.
E allora te e Nicola l'avete rubato?
Per me?
Siamo sempre stati una bella squadra noi.
Ma che c'è?
Nicola.
Ettore, sono sicura che Salvatore Rizzo avesse ragione.
Non ce l'hanno ammazzato loro.
E allora chi?
È stata Veronica.
Ma che cazzo dici?
Che è?
Non vuol dire niente.
Nicola andava a puttane.
Evidentemente ha trovato una con lo smalto colorato.
E il fatto che il magazzino non doveva starci?
E la macchina fuori posto?
A Veronica che c'entro? Ma perché non vuoi capire?
Chi è che lo poteva fare un lavoro del genere?
Spostare la macchina, il corpo?
Pensaci. De Silva?
E chi era papà e ciccia con De Silva in quel momento?
Ma perché doveva farlo? Te lo ricordi che ci siamo sempre chiesti come
facevano gli sbirri a sapere della bomba? E ti ricordi che in quel periodo
la sorella di Veronica l'andava sempre a trovare?
Veronica se l'è cantata con la sorella.
Nicola l'ha capito, è andato da lei e lei ce l'ha ammazzato. Poi ha chiamato
lo spione per far rimettere le cose a posto. De Silva ci ha buttato in mezzo a
Dantano e noi ci abbiamo creduto.
E tanto lui tornava comodo così perché la guerra voleva. Veronica sta con me!
Tu eri d'acqua? La domanda è che ti sei fatto scopare la prima volta!
Così che ci ho visto.
Sta entrando un SUV con due persone a bordo.
Ma quello è Angelino.
Che avete, state male?
Tutto a posto.
La libertà è la migliore medicina, credimi.
Don Carmine!
Pasquale, non ci volevo credere. Lo vediamo, vediamo Angelino. Come stai?
Ora meglio.
E tu chi sei? Sono Angelino, il cugino di Ettore.
Quello giovane?
Sì, me lo disse lui.
Dammi un cellulare.
Angelino, che puoi?
Ettore? Ah, non sono io, caroso.
Don Carmine.
Che risulta?
No.
No, dalla casa nessun segnale.
Tutti e due i telefoni devono essere schermati.
Eh, qualcuno mi ha fatto un grande regalo.
Che cosa?
Di che parli?
Rosiabate.
Siamo qua, tutte e due.
Rosiabate.
Adesso sta con gli spiriti.
E voi vi siete fidato?
T'ho insegnato bene, eh?
Guardia sempre l'altra.
Ma mi devi credere.
Ettore, ci dobbiamo incontrare.
Ma vedi di venire da solo, eh?
Va bene. Ma lo stesso vale anche per voi.
E Angelino resta di guardia.
Va bene.
Ettore non si fida.
Che facciamo?
Io resto qua, tu prendi Sandro e Sciuto e segui Don Carmine.
Va bene.
Io e Pasquale dobbiamo andare a raggiungere Ettore.
E che fate, mi lasciate qua?
Sì, tu resti qua che è più sicuro. Va bene, Rosi?
Va bene.
Amore, Pasquale, amore.
Minga, la polizia!
Che cazzo ci fa la polizia?
Cazzo!
Caputo, falli rientrare. Falli rientrare subito, Caputo.
Ok, tutto a posto, tutto a posto.
Comunque io sono Angelino.
Che c'è?
Mi piace il calore.
Una sigaretta la vuoi?
No.
Vado ad accenderla dentro perché non accendi.
Qua va bene.
Io e Vito restiamo qua.
Tu fai il giro dall'altra parte.
Don Carmine.
Ettore.
Ti fecisti tanta sciata in un amen.
Grazie ai suoi insegnamenti, Don Carmine.
Ma com'è stato?
Come un leone a cui hanno aperto la gabbia.
Ho fame.
Voglio divorarmi tutto.
La caccia è ancora aperta.
Io chiedo solo il posto che mi aspetta.
Qualche altro però perderà il suo.
La mia libertà ha un prezzo.
Oh, ma che minchia fai?
Scusami.
Signora Rosi, abbiamo bisogno. Scusami.
Veronica Colombo, ho promesso la sua testa a Rosi Abate.
E tu lo sai.
Ciò che io prometto è sacro.
Ma Veronica Colombo è la mia donna.
Ettore, ho capito.
Non siete il primo che mi dice di farla finita con lei.
Ma se è come dite voi, gli spacco con queste mani quel cuore buciato dal
petto.
Bravo, bravo.
Don Basile sarà felice di tornare in affari con voi. Lo convincesse.
È bravo.
Perdonatemi, Don Carmelo.
Affari.
È Ettore che sta chiamando.
Abbate.
Ma devi scannare subito.
Va bene.
Con minchia!
Fermo!
Fermo! Nascondetevi, polizia! Mi fermino.
Polizia!
Fermi, polizia!
Stai bene?
Non ti voglio sparare.
È finita.
È finita.
Eri come un figlio per me.
Più di un figlio.
Cazzo, la pallotta è rimasta dentro.
Mo ti porto la dottora in mare?
Dottore, sta minchia!
Dobbiamo andare alla riunione dei capi mandamento.
Mare, fratello, se non ti porto fuori la dottore, domani ci arrivi vivo.
Avanti, amore!
Ragazzi, gli spieghi. Don Carmine si è portato appresso, gli spieghi.
E tu stai bene, stai tornando? No, vengo.
Ci vediamo alla riunione. E con Veronica che facciamo?
Ti ho detto che se non ci parlo io non si fa niente.
E poi al summit ci serve.
Come ti pare?
È quasi ora.
Tuo fratello dov'è?
Ci raggiunge.
Che c'è?
Sei preoccupata che altro non chiamo più te?
Aggiornami. Ettore e Saro sono scappati.
Invece Don Carmine ce l'abbiamo noi.
Siamo al punto di partenza.
Forse no.
Rosi ha messo un segnalatore dentro il giubbotto di Angelino.
Partiamo ora per stargli dietro. Va bene.
Andiamo.
Angelino si è fermato. A 200 metri da voi.
Oh, che cazzo vuoi? Un telefono. Si può sapere che minchia vuoi? Telefono che
minchia vuoi? Io ti ho detto che se c'è un telefono, dammelo.
Eh.
Sei fermo.
Fermo.
Oh, Angeli.
Oh, Rachele.
Sì, sì, ce l'ho fatta.
Affanculo a queste sberete in merda.
E dove sei?
Non lo so dove sono, Rachele. Sono vicino San Giorgio.
Ce l'hai un mezzo? Sì.
Sì, sì, ce l'ho, ce l'ho.
Il summit.
E arriva rossa.
E ti posso raggiungere là.
Hanno nominato un summit.
Ettore prima ha tirato in ballo Don Basile, ecco perché.
E il ragno adesso gli chiede un aiuto.
Vediamoci all'incrocio con il vecchio Pozzo.
Ok.
Vuoi sapere che cosa succede?
Dobbiamo fare una fermata in più per Angelino, se non ti dispiace. Sicuro che
non ci porta a guai.
In ogni caso non decidi tu.
Anch'io ti senti sempre così esperta.
Ma lo sai perché stiamo andando a questo summit, Gioia?
È per marito mio.
Io ho convinto a Don Basile e io ho convinto a tuo fratello.
Qualunque cosa tu gli abbia detto contro di me io lo convincerò che è una
minchiata.
Avanti, lo vedremo.
Vai.
Caputo, guarda sulla mappa. Vedi se trovi qualcosa, vedi tu. Fai qualcosa.
Ha perso molto sangue.
Ci vuole una trasfusione.
Prendete il mio.
Tanto è lo stesso.
Muoviti. Che ho da fare?
Le farò molto male.
Dai.
Sta arrivando una macchina.
Mia sorella.
Interveniamo.
Mancano Ettore e Saro. Aspettiamo e li prendiamo tutti.
Non possiamo aspettare.
Mia sorella è in pericolo. Interveniamo adesso.
Aspetta, Lara.
Siamo in campo aperto e siamo pochi. È troppo rischioso, lo capisci?
Attenzione, te prego, un cazzo di lei!
Lara! È un ordine, cazzo. Devi fare quello che ti dico io.
A te te ne frega troppo.
Capo, c'è un ristorante a Riva Rossa dove Don Basile bazzicava in passato.
Ho chiamato e hanno detto che oggi sono chiusi.
Evento privato.
Ottimo lavoro, Caputo.
Guidaci tu.
Manca solo Don Basile.
Dove cazzo sta Calcaterra?
Ha deciso di riaccompagnare Rosa in clinica.
Avanti. Aspetto Ettore.
Dove vuoi, io entro però.
Fai come ti pare.
Vai per la spiaggia.
Facciamo prima.
Ecco i ragni.
Marcellino, butta la pistola, non fare cazzate!
Butta la!
Butta la!
Butta la!
Ha saputo niente dei fuochi?
No, non mi piace.
Siete proprio sicuro di voler entrare?
Sicuro, come non molto.
E me?
Don Basile ha saputo vedere lontano. Ma io e te siamo a due lati, stiamo
insieme! Ci hai creduto, eh?
Ci ha creduto un po' tutti.
Soprattutto quelli del summit.
Lo lascio a voi, Don Basile.
E camo di Ocana!
24 vittime accertate, il bilancio è ancora provvisorio.
Praticamente l'intera commissione regionale è stata rasa al suolo.
Avrò il mio da fare per spiegare tutto questo.
La bomba al summit, nelle sale dei ragno, Don Tano che viene ammazzato,
tutto perfettamente orchestrato nella stessa ora.
La notte dei lunghi coltelli ma alla luce del sole.
Don Basile è stato audace, non c'è che dire.
Sì, ma il piano non è il suo.
Cioè?
Don Basilio è sempre stato considerato un uomo equilibrato, poi all'improvviso
si trasforma in stragista.
Ma c'è qualcuno che gli ha promesso più di quello che ha.
E questo qualcuno, secondo lei, è De Silva.
È probabile.
Crisalide voleva un referente, mi ha trovato il migliore.
Sì.
Sì.
Gli animi si placcheranno presto. Non ti preoccupare.
Ti aspetto.
Quanto è più bella la quiete dopo la tempesta?
Non trovi?
Soprattutto se siamo padroni di entrambe.
Devo farti i miei complimenti, Filippo.
Usare D'Ontano come esca è stato raffinato.
Peccato solo che non tutti i ragni ussiano a riposo. Sono rimasti solo
briciole. Don Basilio li spazzerà via.
Senza la testa di Veronica Colombo non sono niente.
Abbiamo ritrovato i resti di un unico corpo femminile.
L'impronta dentaria corrisponde.
Tua sorella è morta.
Mi dispiace tanto, Lara.
Veronica Colombo è morta.
Al summit sono stati arrestati diversi pregiudicati di spicco. Il merito è
anche suo.
Quindi la richiesta di diventare testimone protetto è stata accettata.
Domani sarà trasferita in attesa che venga definita la sua nuova identità.
Mi occupo io.
Vado a fumare.
So che non ti importa niente, ma io sono contento.
Ci vediamo domani, sai? Ok.
Ciao.
Come va il braccio?
No, lo devo solo tenere fermo, però va bene.
Meno male, va.
Francesca, che ci fai qua?
Ho sentito quello che è successo e ho sentito che c'era anche il tuo nome e
sono venuta a vedere come stavi.
Sto bene, grazie per essere passata.
Sono venuta solo per questo e comunque se hai bisogno di aiuto chiamami.
Ti chiamo lo stesso.
Sono contenta che stai bene.
Ciao. Ciao.
Non lo so, mi guardi?
No, mi sembrava... Te lo spiego un'altra volta.
Come? Come è successo, Vito?
Stiamo parlando di una collega.
È stato tu.
Sei stato tu?
Guardami in faccia.
Sei stato tu.
Tu me lo dovevi riportare a casa.
Capito? Me lo dovevi riportare a casa.
Battene via, per favore, battene via!
Battene via, per favore!
Non mi toccare, non mi toccare, non mi toccare.
Faceva caldissimo quel giorno
Mi
dispiace
Tu
potevi
salvarla
Non è vero, Lara?
Sì, invece.
Se l'avessimo arrestata quando te l'ho detto io.
Ma tu volevi la grande operazione.
Perché così avevi il salvacondotto per Rosi.
Bravo.
Ce l'hai fatta.
Ma che dici?
Non pensavo a quello, te lo giuro.
Non importa cosa pensavi, mia sorella è morta.
Tu non mi ascolti più.
Non ascolti più nessuno.
Ho fatto quello che era giusto fare.
Lo so.
Tu fai sempre quello che ritieni giusto, quello che ritieni importante per le tue
cose.
sconfiggere Crisalide e salvare l'abbate.
Tutto il resto non conta.
Veronica non contava.
Io non contavo.
La prima volta che siamo stati a letto è stata quando è morto Nicola.
Avevi ragione.
Certo che è stata un'artista.
Perché ci sono cascato come un coglione.
Ma che ce l'ha ammazzato.
Volevo sentirlo dire da lei. Mi sarei vendicato.
Ora invece non mi rimane più nulla.
Va bene così.
Va bene così.
Lasciala bruciare.
Guardala.
Ce la dobbiamo ricordare che ci hanno ridotto così.
Perché quando la fiamma si spegne, abbiamo un lavoro da cominciare.
La famiglia è finita, Nico.
Noi la ricostruiamo più forte di prima.
Anche altre famiglie sono state colpite.
No, lo sappiamo fare.
L'abbiamo sempre fatto, Ettore.
E ricorda, questa bomba ti avrà anche levato una vendetta, ma te ne ha servita
una più grande.
Don Basile si è alleato con De Silva.
Alla fine saranno loro a bruciare.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.