All language subtitles for Squadra Antimafia 6 Ep.01

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Original subtitles

Domenico. Rosi. Leonardo è sparito, l'hanno preso.

400 milioni di euro ti costano. Ma io non ce li ho tutti quei piccoli, non ce

li ho! Io mi candido.

A cosa?

All'Eurostima regionato.

Catania, questa regione, sono nostre.

Ce ne dobbiamo solo prendere.

Alla festa ho visto Veronica parlare con un uomo.

Si chiama Alexander Gonkarov.

Sì, ma chi sta dietro di lui?

Arkady Poidev.

Detto anche... Afrikanets, il massimo esponente della mafia russa.

So dove sta il bambino, è alla playa.

Aspetta. Leo!

Lascia il gatto!

Vieni, pezzerito.

Te lo porto da mamma, vieni.

Rispondimi! Dove sta Leo?

Non sai dove sta?

Voglio il bambino!

Stai dicendo che mia sorella è un'assassina? Io sto dicendo che anche

tu hai dubitato di lei.

Sì, ma ha dimostrato di essere innocente.

E a te t'ha convinto?

Signora padre, che cosa ci va qua?

Sei stata tu.

Tu eri con loro.

Lui che cosa ha detto prima di morire? Lui!

Mamma ha detto mamma!

Lui ha appena inoltrato un'informativa dell'Interpol. È importante.

Patrick Hannes.

È stato a vista di Montenegro.

Sono riprese fatte da una telecamera di un piccolo aeroporto di Podgorica.

Chi è?

Le altre squadre si stanno disponendo sul perimetro.

Siete sicuri che Africanis è all'interno?

È da ieri sera che stiamo sorvegliando la sua villa.

Africanis e i suoi sono entrati, ma non sono mai usciti.

Io mi fidavo di te!

Lavori ancora per loro, vero?

Capitano, che dovrei fare io adesso?

Niente, rimani qua.

Sai com'è? Io... Non è che sia molto abituato a restare a guardare.

Lo sapevo che c'era qualcosa.

Non si è avvicinato nessuno alla villa. Questo è un lavoro fatto dall'interno.

ragazzo sono troppo la dobbiamo entrare

Grazie!

Vai giù, ti inventerai.

Pochini vai!

Pochini vai!

Te la fai?

Sì, sì.

Forse per i soldi.

Lei Silva non lavora mai per soldi.

Non mi sembra abbia alcun senso.

Dottoressa Colombo?

Ti ho mandato un'immagine per la scientifica. È una scritta. Devono

provare a decifrarla.

Sì, non ho avuto modo di vederlo. Le mani piuttosto impegnate.

Che stai facendo?

Sto aiutando Francesca a fare il trasfondo.

Notizia in calcaterra?

Sta bene.

Sta tornando con un volo militare.

Ci vediamo dopo.

Grazie per l'aiuto, eh.

Non mi andava di restare nella vecchia casa, adesso che Gaetano se n'è andato.

Mi dispiace che fra te e Paladino sia finita così. A me dispiace che se ne sia

andato dalla squadra.

Così la stronza sembro io.

Ma non è mica colpa tua.

E poi non lo pensano mica tutti.

Bastardo. Scherzo.

Che dice Lara?

È molto nervosa.

Certo, però sarà in carcere.

Francesca, queste scatole dove vanno?

So.

Giulia mia, ciao.

Grazie, mi sei venuta a trovare.

La mia non è una visita di piacere.

Io non ho fatto niente, quante volte te lo devo dire?

Io sono qua perché c'è gente che mi vuole male.

Finiscila, Veronica.

Tu hai fatto accordi con la mafia.

Hai rapito il figlio dell'abbate e l'hai fatto ammazzare.

Ma veramente pensi che farei del male a un bambino io?

Io sono tua sorella, mi conosci?

No.

Io non ti conosco.

Forse non ti ho mai conosciuto.

Dimmi cosa vuoi da me.

Carmine Spinone, capo del clan Spinone. L'abbiamo estradato due mesi fa.

Prima di scappare a Bali faceva affari con te.

Quando arrivi ancora al sindaco ti vai ad Angelo.

Ce l'hai le prove di quello che dici?

No. Voglio sapere chi sono i suoi alleati, i suoi contatti.

Chi lo sanno, poveretta?

Cioè, guarda che io esco da qua e tu te ne ventirai di avere dato il retto al

tuo fidanzato.

Anzi, al tuo capo.

Io ho finito.

Dimentichi questa.

sta per uscire e chiede rispettosamente di salutarvi.

Bravo. Vai, saluta me la libertà.

Amici miei, quando morì il nostro padre, qualche sette anni fa,

la mia sorella Rachele la mandarono a stare a Roma,

la piccioletta mia.

E a chi è questo?

L'hanno mandato a Palermo, a Lucciardone, a sette anni.

Cosa che ora c'è un signore catanese nato a Ponte.

Anche tu non c'estivi, il suo mandamento lo comandavo io.

Oggi San Vincenzo ha diventato cosa tua.

Sta a cura.

Nervosetta dice quest'ora, eh?

Quando sei arrivato?

Mezz'ora fa.

Che c'è?

Penso a Veronica.

Speravo che restassi africana e che raccontassi i rapporti che aveva con

lei. Così avremmo tolto tutti i dubbi.

C'è il suo DNA sul cadavere del bambino più chiaro di così?

Oggi sono andata da lei.

E' sicura di vincere.

Più sicura di noi.

Vorrei tanto che sparisse.

Ma non riesco a non volerle bene.

Non ce lo merita.

Chi pensi abbia ucciso Afrikanets?

De Silva, è chiaro? De Silva è morto domenico.

De Silva è vivo, Laura.

L'hanno tirato fuori da quel tunnel.

Dal rapporto della polizia a Montenegrino non risulta.

L'ho visto solo io.

Gli altri sono stati quasi tutti ammazzati.

Sei sicuro che non sta diventando un'ossessione?

Non lo so, forse è un'ossessione, ma... mi ha lasciato una pista.

E secondo me vuole quello.

Ettore Ragno e Nicola Ragno.

Sono dei piccoli criminali. Ettore Ragno si è fatto tre anni per spaccio.

Invece Nicola ha un banco di frutta e verdura precedenti per violenza e

ricatto.

Poi abbiamo la sorella, Rachele.

Un negozio d'abiti da sposa ed è incensurata.

Poi abbiamo Angelino e Saro Ragno.

Sono cugini di Ettore e Nicola.

Hanno un'auto-officina.

Saro ha varie denunce per ricettazione, violenza e furto, mentre Angelino non ha

precedenti. Ma non è che perdiamo tempo con questi? Sono pesci piccoli.

No. Mentre Ettore era in carcere, è diventato amico di Don Carmine Spinone,

ex reggente del quartiere di San Vincenzo.

Anche mia sorella Veronica ha fatto qualche affare con Don Carmine, anche se

non riusciamo a provarlo.

Quindi i Ragno dovrebbero gestire gli affari di Don Carmine?

È quello che pensiamo, ma dobbiamo riuscire a scoprirlo.

In realtà una mano in più ci sarebbe molto utile.

Pietrangeli, notizie? Ah, sì, le cure alla schiena le ha finite. Dovrebbe

rientrare la settimana prossima. Bene. E Calcaterra come sta?

Bene. È di là dal questore.

Sta facendo il rapporto sul Montenegro.

Guarda che bella cognata che ho!

Ettore!

Elisa!

Come ci sei mancato! Come stai?

Bene.

Arangelino, sono di là.

Ciao Ettore, bentornato.

I bambini come stanno? Sarai orgoglioso di loro, sono cresciuti.

Eh, permesso!

Ettore!

Angelo!

Come stai? Bene.

Come stai?

Tu come stai?

Ti trovi in forma.

La galera ti ha fatto bene. Mi sono allenato tutti i giorni.

E sono andato a letto presto. Oh, Ettore.

Ma è vero che sei diventato amico di Don Carmine? Più di un amico.

Ora sono l'unica persona di cui si fida. Che ce ne facciamo dall'amicizia sua?

Nessuno vuole più niente.

C'ha il nome.

E il mandamento è roba sua.

Era suo.

A pezzi glielo hanno fatto dopo che è scappato.

E noi lo rimettiamo insieme.

Abbiamo il suo consenso, l'apprezzamento della gente.

Cervichiamo tutto.

Ma cominciamo?

Questa è una cosa grossa.

Più grossa di noi altri.

Nico, ma tu sempre piccolo vuoi rimanere? Io sono stufa di stare sotto a

qualcun altro.

Giusto.

Brava, Regà.

Adesso ci servono armi, ci servono uomini e ci servono piccoli.

Questo è l'ultimo dei problemi, Sara.

Oh, e che è sta faccia?

Ripartiamo alla grande.

Scusate, c'è altra gente fuori che ti vuole salutare.

Arrivo subito.

E ripartiamo.

A moneta.

Quindi possiamo mettere una bella croce su Africa Agnez e la sua cosca.

Non posso dire che mi dispiace. A me sì.

La morte di Africanez apre troppi interrogativi. Perché De Silva lo voleva

morto?

Dottor Calcaterra, che De Silva sia vivo, lei è l'unica a pensarlo.

E l'omicidio di Africanez è avvenuto in un paese straniero.

Le indagini non ci riguardano più.

Quella parola appartiene a un codice dei servizi segreti italiani.

E lei crede veramente che i servizi segreti italiani siano coinvolti? Non lo

so, non lo so, ma io non mi fido di loro.

Si figuri io.

Se ci sono loro diventa un inferno burocratico. Comincia a chiamare il

prefetto e il ministero. E quindi?

Quindi Calcaterra... Indaghi.

Ma cerchi di non procurarmi troppi problemi. Farò del mio meglio.

Un'ultima cosa.

Che significa questa scritta? Una parola sola.

Crisalide.

Le dice qualcosa la parola crisalide?

Sì, a scuola, durante l'ora di scienze. È lo stadio intermedio tra il bruco e la

farfalla. Non mi sbaglio.

Non credo che Africanez pensasse a questo prima di morire.

Non può più raccontarcelo, purtroppo. Però ha usato un codice dei servizi

segreti. Un codice abbandonato negli anni 90.

Come il sismi? Sì, parecchi di quelli che stavano al sismi adesso stavano all

'asi. Pure lei se non sbaglio, vero?

Esatto.

E quindi?

Secondo me quel codice era usato proprio per voi.

Lei pensa che Crisalide si riferisca a una persona?

A un gruppo di persone.

Credo che sia connessa con il sismi, con la mafia.

Credo che sia connessa pure con De Silva.

De Silva?

È morto nello stesso tunnel dove stava per morire anche lei.

L'hanno tirato fuori da quel posto.

Sta pensando forse a noi.

Generale, mi scusi, ma secondo lei De Silva non potrebbe essere vivo?

Dottoressa, ho supervisionato personalmente il luogo dove De Silva è

morto. Non può essersi salvato. E il cadavere l'ha visto?

Non ho visto nemmeno quello di Giulio Cesare.

La ringrazio.

Prego.

Giulio Cesare no.

Ma te, Silvia, io l'ho visto in faccia.

Relazione con De Silva, una relazione sottorta. Che pensi?

Lo sanno benissimo che De Silva è vivo.

Dobbiamo sapere chi c'è dietro Grisalide.

Se capiamo quello, riesco a capire che tipo di relazione mantenere con De

Silva.

Si può sapere con chi devo parlare ancora?

Non ne sono a conoscenza.

Quante volte la volete ascoltare la stessa storia?

Io che cosa le devo dire ora?

Io non sono qui per ascoltarti.

Filippo De Silva?

Come sei entrato?

Entrare qui è stato molto complicato, anche se appartengo ai servizi. E io ho

pochissimo tempo per restare qui.

Lo vuoi sprecare con le domande stupide?

E cosa vuoi da me?

Aiuterò ad uscire da qui.

Tornerai una donna libera, tornerai in politica.

È impossibile.

Sono un uomo dei miracoli, sindaco.

Abbiamo dei piani per te.

Vedrai, ti piaceranno, sono grandiosi, ma questa è un'offerta che arriva solo

una volta.

Che rispondi?

Che strano, no? Rivedersi dopo tutti questi anni.

Anche per me.

Io ho pensato che mi evitassi.

Beh, un poliziotto che frequenta la vedova di un latitante.

Per me sei sempre Carmela.

Ragno. E infatti.

A proposito dei ragno, puoi aiutarmi?

Cosa vuoi che ti dica?

Ettore è una iena.

Quando suo padre è morto io ho sperato che prendesse un'altra strada.

Ma era già guasto.

E adesso che è uscito di galera, suo fratello Nicola e tutto il quartiere lo

ha incoronato il re del mandamento.

E Nicola?

E Nicola è intelligente, è molto intelligente.

Ma fa tutto quello che dicono Ettore e Rachele.

E di Rachele non ti devi fidare, Vito. Perché la peggiore di tutte, c'ha il

veleno al posto del sangue.

Amore!

Che bello!

Guarda com'è bello!

È bellissimo.

Ce ne fai un altro?

È la figlia di Sara.

Sua madre Elisa sta al negozio di Rachele.

Spero che non venga su come loro.

Ma non sai se stanno combinando qualcosa?

No, a me non dicono niente, non si fidano. Se non mi tagliano la gola è

solo per rispetto a quel bastardo di mio marito.

Mi dispiace di tutto quello che ti è successo.

Ci ha avuto Sara a 15 anni, Angelino a 20.

Ho fatto tutto da sola, sempre.

Ti ricordi che volevo diventare maestra di italiano?

Io mi ricordo di te

la prima volta che ti vidi al funerale di mio marito.

Lui un latitante e tu un giovane poliziotto per indagare sul caso.

Lì ho capito che eri l'unica persona che aveva compreso il mio sollievo per

quella perdita.

Avrei lasciato tutto e sarei partita con te, sai?

Avevo intuito qualcosa del genere.

Carmela, ti prego, se sai qualcosa me lo dici?

Sì.

Fammi un piacere però, Vito.

Parlaci, Angelina.

Lui di te si fida perché ti conosce.

Io non voglio che faccia la fine di Ettore e Sara.

È un bravo ragazzo, non se lo merita.

Va bene.

Francona non lo possiamo usare.

Mentre stavi dentro si consumò la cocaina.

E allora lo lasciamo a casa.

Ma ci serve uno che guida.

Ma stiamo noi due, Ettore?

Se ho detto che ci serve, vuol dire che ci serve.

Tuo fratello guida bene.

Angelina è un ragazzino. E ora che cresce.

Angelo.

Domani dobbiamo fare un lavoro.

Ti va di venire con noi?

E che lavoro è?

Uno facile.

Che c'hai paura?

Ti ho chiesto se c'hai paura.

No, non c'ho paura.

Bravo.

Non ci devono vedere.

Tranquillo.

Non ci vedo nessuno.

E ora, preparati.

Ma che minchia fai? Mi avevi detto che nessuno si faceva male. Passami.

Angelino, qua devi stare.

Ma che cazzo vogliono?

Oddio, è mio figlio!

È mio figlio, cazzo!

È mio figlio, cazzo!

Dici ciao, papà!

Ciao!

Apri!

Apri! Questi ci ammazzano! Quelli hanno mio figlio, hai capito? Apri!

Metti le mani lì!

Non potete fare a mio figlio. Non fate male a mio figlio. Lo faremo.

Non resta buono senza vietare per dieci minuti. È il primo che ammazzo di tutti,

hai capito?

Sì? Sì.

Brava, fai sì con la testa.

Brava.

Tutto a posto? Certo.

E lui che ci fa qui? Non deve preoccupare, ho solo portato la

macchina. Sara, è solo un ragazzino.

Non le deve fare queste cose. Dallega, maestrina, ricreati.

Sì, che meraviglia.

E me le posso tenere? No, queste le vendiamo subito. Ci servono i soldi. Tu

meriti di me.

Amore.

A vore mi dicono che si sono fatte.

I diamanti di gioia dei reti buoni hanno bloccato il brindato e l'hanno svuotato.

Una cosa bella, Don Carmine, che non hanno sparato un corpo.

Ettore ha imparato a usare la testa, era molto bello.

Falli sapere che siamo soddisfatti, vai.

Subito, Don Carmine.

Hai sentito come si fa? Hai sentito come si fa? Hai sentito come si fa? È

registrato qua dentro. E impara, bravo, bravo.

Come mai l'antimafia si occupa della rapina al furgone?

La descrizione degli aggressori fatta dalla chiesa ci fa pensare ai fratelli

Ragno. E poi Spinone prima di entrare in carcere aveva un basista nella compagnia

Portovalori. Potrebbe aver passato l'informazione ad Ettore Ragno. Sempre

che Ettore Ragno lavori davvero per lui.

La manovalanza è ideale, ambizioso e spiegato.

E la sorella non è da sottovalutare.

Pensa che fosse la sorella a tenere in ostaggio la moglie dell'autista?

Non lo so.

Però vale la pena verificare.

Sono il giudice Polvirenti.

Allora, dall'altra parte è uno specchio e non possono vederci.

Mi dica solo se riconosce la donna che l'ha tenuta in ostaggio.

Aveva il passamontagna e i guanti.

Ma guardi la corporatura e la postura del corpo.

Davvero, non voglio dire una cosa sbagliata.

Signora, si ricorda se ha detto, non lo so, una frase, una parola?

Ha

detto

solo muta.

Sì, muta.

Allora da sinistra verso destra cominciate a dire la parola muta.

Muta.

Muta.

Muta.

Fermi, va bene così.

Che c'è signora la riconosciuta?

No, non è lei.

Signora l'ho visto quella riconosciuta.

Che c'è, ha paura?

Pare che ci siamo noi qua, facciamo il nostro mestiere, la proteggiamo noi.

E proteggerete anche mio figlio?

No, non è lei.

Posso andare signor giudice?

Abbiamo finito qui?

O volete che vi faccia un bannetto?

Aspetti un attimo, signora. Dottore, posso? Prego.

Tutte fuori tranne la trema.

Allora, signora, è sicura che lei... Posso andare, signor giudice?

Andiamo.

Tu devi essere Calcaterra, il super poliziotto.

Ma non mi vuoi interrogare, che peccato.

Hai qualcosa di interessante da dirmi?

Forse, se mi chiedi le cose giuste.

Ci vediamo. Presto.

Teniamola sotto controllo.

Va bene.

Te la cavi sempre bene con le macchine, eh?

Ti conosco?

L'ultima volta che tu mi stai rialto così.

Ma davvero non ti ricordi di me?

Abitavo dietro casa tua.

Ah, Vito.

Vero, eh?

Pensa che una volta mi chiamavi zio Vito.

Solo che immagino che adesso sia un po' imbarazzante per te avere uno zio

poliziotto. Io pulito sono.

Senti, Angelista, ma senti.

Tua mamma è molto preoccupata per te.

Ha paura che ti metti nei guai. Ma nei guai quelli brutti.

Quelli da cui poi è impossibile uscirne.

Non so di che cosa parli. Della rapina al furgone blindato.

Non le faccio quelle cose io, Vito.

Forse prima no.

Ma da quando tuo cugino è uscito dal carcere sono cambiate parecchie cose.

Ma secondo te mi metterei ad aggiustare i carburatori se facessi le rapine?

Direi che stiamo a sentire.

Io ti posso aiutare, però tu ti devi fidare di me.

Non gli serve l'aiuto di uno sbirro.

Sì, Vito.

Ciao, Rachele.

A lui pensa la famiglia.

Sio Vito.

Stai attento, Angelino.

Rachele. Sì?

Ma che minchia ti salta in mente?

Che pensi che non ti ci manda in carcere se scopri quello che hai fatto?

Guarda che lui è sempre stato buono con noi.

Ha aiutato mia madre quando è morto mio padre.

È uno sbirro.

Che gli hai detto?

Ti giuro che non gli ho detto niente.

Davvero? Non tradirei mai la mia famiglia.

E non tradirei mai te.

Che fai?

Ti sei dimenticato che sono tua cugina?

E così mi tratti?

Cercare premure.

Ettore non lo deve sapere.

Giuralo. Te lo giuro.

Allora con Cristi vai dalla Planisi e compri tutte le armi che tieni.

Ma niente pistole cinesi di merda.

Non ti preoccupare, prendiamo chi non è buono.

Saro, fammi la cortesia.

Da questa settimana ti devi occupare del pizzo.

Tranquillo. Ti piglia due o tre picciotti buoni. Va bene.

Ti preoccupare? E quelli che si comportano meglio, che non ci hanno

paura. Li facciamo giurare.

Ah.

Vuoi allargare la famiglia?

Per ricostruire un impero servono uomini.

Affronteremo battaglie.

I soldi che avanzano?

Facciamo cassa.

Per i tempi cattivi.

Ma fidatevi.

Saranno meno di quelli buoni.

Com'è andata Vito? Un buco nell'acqua.

Angelino è troppo legato al fratello e al cugino.

Dottoressa, io l'ho visto crescere quel ragazzo.

Mi dispiace Vito.

E comunque dovremmo stare molto attenti a Chiara Ghele. Perché?

Dottoressa, è quest'ora, le vuole parlare. C'è un problema.

Ma com'è possibile che le hanno dato i domiciliari? L'avvocato di sua sorella

ha chiesto una nuova perizia sul DNA trovato sul cadavere del figlio dell

'abbate.

E allora?

Il DNA è di mia sorella?

E allora il DNA è stato distrutto.

Come è possibile?

È stato catalogato in modo errato, mandato allo smaltimento.

Può essersi trattato di incuria o manomissione. La procura ha aperto un

'inchiesta. Senza quella prova viene a cadere l'accusa di concorsi di omicidio.

Sono mesi di indagine, signor questore. Sì, che dimostrano soltanto che sua

sorella aveva dei rapporti con dei pregiudicati e basta.

Che abbia fatto qualcos'altro dobbiamo dimostrarlo in tribunale.

Senza quella prova... Ci diranno che

siamo collusi e che sono stata io ad aiutarla.

L'amministrazione è tutta con lei, dottoressa.

Fino a quando?

Posso una domanda? Una domanda sola?

La mia cliente non ha commenti da fare.

Aspetta, aspetta un momento.

Se l'aspettava che le concedessero i domiciliari?

No, non me l'aspettavo i domiciliari, mi aspettavo di essere scagionata.

Perché quelle contro di me sono calunnie architettate da chi mi vuole male.

Sono fantasie a cui la polizia e la magistratura hanno deciso di credere.

Allora, i domiciliari sono il primo passo verso la mia completa

riabilitazione.

Grazie. Un'altra domanda. Ho parlato a sufficienza, ma non ci sente?

Una per noi, per favore. Grazie, grazie.

Lo padre sta ancora dentro, eh?

Che facciamo, caputo?

Cambiamo lavoro?

Mi sono permesso di far dare una sistemata dentro.

Ha fatto bene.

Grazie. Secondo i limiti imposti, lei potrà lasciare l'appartamento tre ore al

giorno. Dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 17.

Se invece deve andare dal dottore, cose del genere, dovrà fare richiesta

attraverso me.

Come ha fatto Veronica.

A far sparire il DNA.

Non so di che cosa sta parlando.

Pronto. I fiori sono stati di tuo gradimento, sindaco.

Mi stai corteggiando?

Non dire niente, accendi la musica.

Il telefono che ti ho dato è sicuro, ma il tuo appartamento no.

Non c'è bisogno che me ne dici queste cose, non ti dimenticare con chi stai

parlando.

Non dimenticarti con chi stai parlando, sindaco.

Sono sempre quello che ti ha aperto la porta della cella. Non del tutto.

Io voglio essere scagionata. Lo sarai, ma devi prima guadagnartelo.

Dopo che mi hai spiegato per chi lavori.

Ci incontreremo presto.

Intanto goditi la libertà.

Ho trovato qualcosa, Lara.

Di che parli?

Di Crisalide.

Allora... Nel 90 Scania Guerra, durante un'intercettazione ambientale, parlava

di un accordo con un'organizzazione chiamata Crisalide che doveva

permettergli di scappare all'estero.

Chi sarebbe questo Guerra?

Un pregiudicato, dirai tu, se è morto subito dopo, un anno dopo circa. Se io

riuscissi a capire, a trovare qualcuno che si occupava di questo caso... Che c

'è, Lara?

Niente.

Mia sorella è uscita dal carcere.

Durerà poco, vedrai.

Ti assicuro che durerà poco.

Te l'avevo detto che sarebbe uscita.

Evidentemente c'è qualcuno che l'aiuta.

Vieni a letto? No, ho ancora un sacco di cose da fare.

Questo lo può dire Ettore, col suo autosistema.

Nico, avverti gli altri.

Ho tempo di arrivare in città.

Dove vai?

Vado a prendere una birra con gli amici. E con questi amici c'è anche tuo

fratello?

Sì. E anche Ettore.

E vabbè, ma pure che ci sono, che fa? Di birra ce l'abbiamo anche in frigo, no?

Ma te la bere?

Ma è solo una birra con gli amici. Perché tuo padre diceva così, una birra

con gli amici.

Scusa il ritardo, Ettore.

Troppi sbirri ci sono. Gli accederanno due vicino all'officina che non si

decidevano a levarsi dai coggioni.

Il tuo fratello?

Va bene.

Hai portato tutto?

Faccelo avere!

La lega?

La vedete questa porta?

Nel 1700 si fecero un muovo per fermare la lava dall'Etna.

Noi come la lava scenderemo a bruciare tutto.

Fate capire agli spaccini che tutto quello che si vende solo da noi deve

passare.

Saro, che dice che non può pagare perché non arriva alla fine del mese.

Ma con la fine della nottata lo devi fare arrivare.

Nello stuzzino?

A che te ci penso io?

Callaio!

Erika, Erika.

Io con tutto il cuore ti aiuterei.

Ma come faccio?

Don Maso, vi prego, venitemi incontro. Io ve lo giuro, appena trovo un lavoro

vi ridò tutto.

Se avessi un centesimo per tutte le volte che me l'hai detto, però forse io

e te ci possiamo mettere d'accordo.

Vieni, vai al lato.

Ah, e che c'è?

Paura di me hai?

Che anche io ti piaccio un po', dai.

Ho detto di rimanere fuori! E' fuori Cina, tutta gente.

Vi ricordate di me?

Che cazzo vuole dire? Che a mia madre te la ricordi?

E dell'anello che ci buttassi se andò lei quattro soldi? Ti ricordi? Non ce l

'ho più, ma ti giuro te ne do uno più.

Zitto! Tu sei un pezzo di merda che succhia sangue dalla povera gente.

Io questo sangue te lo faccio sputare goccia dopo goccia. Ti giuro, non tengo

soldi dentro casa.

Ha una cassaforte qui, nel mobile.

Puro la cassaforte.

E vediamola questa cassaforte.

Oh, capri.

Muovi! Non mi fare perdere la pazienza.

Muovi e apri questa cassa a fuoco.

Ferma.

Perché mi volevi fare una sorpresa? No, volevi sparare. No, no!

sono stato sfortunato comunque

soltanto un esempio di quanto le cose possono

cambiare poi noi siamo pochi però l'importante è che le persone hanno

ancora troppo paura comunque vi ho preparato delle cose così poi dopo le

potete dare in giro

Permesso? Polizia, scusate.

Che è successo? Tre negozi incendiati, due spacciatori all'ospedale, uno

struzzino con la testa spaccata e la sua guardia al corpo con due proiettili nel

giro. Qualcos'altro?

Basta così.

Sono stati ragno.

Hanno mandato un segnale abbastanza forte.

Comandano loro.

Ci sono riusciti, no?

Sì, ma non tutti hanno paura.

Abbiamo un testimone.

Allora, vai e dimmi che alibi avevi per ieri sera.

Ma il commissario era a guardare la televisione insieme con degli amici.

E che davano? E che davano?

Adesso mi è passato di mente.

Qui c'è un elenco di tutte le persone pronte a testimoniare.

Se è necessario.

Tutta gente rispettabilissima.

E no, non ti toccare il naso però, altrimenti come faccio a crederti?

Perché non lo sai?

Tocchiamo il naso per coprire la bocca.

Perché stiamo mentendo.

È un gesto automatico che prendiamo dai bambini.

Eh grazie commissario, non lo sapevo.

Ho sempre detto che devo leggere dei libri.

Mi risulta che t'hanno visto sparare a Pino Maggio.

A Pino chi?

Pino Maggio.

E chi l'avrebbe visto sparare in un vicolo buio? E a quanti metri di

distanza? L'accessario avvocato io lo so che mette in giro certe voci su di me.

È stata quella della libreria, è vero.

E io non lo so perché lei ce l'ha con me.

Ma quando sono tornato nel quartiere non faccio altro che aiutare la gente.

Lei invece è una femminista di merda, che sta mettendo delle stronzate in

testa alle persone.

Ma tu mica puoi continuare a corrompere la gente in giro, vero?

E che cosa pensare, commissario, che mi costituisco?

No, ma quando mai? Scusi, che bisogno c'è?

Io l'ho chiamato così perché sei appena arrivato in città, volevo conoscerti.

Abbiamo predisposto una scorta dove abiti e davanti alla libreria.

Grazie.

Ma che mi sono messa nei casini?

Beh, in questi casi la scorta è di prassi, non ti preoccupare.

Hai fatto una cosa che non fanno in molti. Ma era l'unica cosa da fare, no?

Mi dispiace molto per quello che è successo dentro.

Tranquilla, ci sono abituata.

Io comunque ti lascio il mio numero, così se hai problemi puoi chiamare me.

Grazie.

Comunque, se passi vicino alla libreria, fermati che ti offro un caffè, no?

Come no?

Niente. Nonostante i testimoni, gli interrogatori hanno sempre qualcuno che

li copre.

Almeno adesso abbiamo una certezza.

C'è Don Carmine Spinone dietro a tutto.

E cosa te lo fa pensare?

Le azioni di ieri notte sono state troppo precise.

I Ragno non hanno abbastanza esperienze.

Spinone sì.

È lui che muove tutto.

E come ci può aiutare questo?

Non lo so, ma... Però mi è venuta una mezza idea.

Guarda qui.

Chi è?

Giancarlo Caraldo, è un giudice, anzi un ex giudice che stava dietro al caso

Guerra.

Il mafioso che parlava di crisalide durante gli anni 90?

Sì, sì, brava.

Guerra si è suicidato in carcere il giorno prima che Caraldo portesse intero

guerra.

Strano, ma sono cose che succedono.

Sì, ma a Caraldo il giorno dopo gli è venuto un ictus.

Senti, io non sto trascurando Iragno oppure tua sorella, però secondo me...

Dietro a Crisale, dicendo... Non lo so, c'è qualcosa di enorme.

Ho bisogno del tuo aiuto.

Mio marito era molto attento alla dieta.

Giocava a tennis due volte alla settimana.

Il suo medico diceva che aveva una salute di ferro.

Sa di cosa si stava occupando prima che... No, non mi parlava del suo

lavoro.

Stava andando a Ragusa a interrogare un mafioso.

Questo è quello che mi ricorda.

Ed era tranquillo? Era normale? Oppure... No.

Non si può proprio dire.

Si ricorda se l'ha mai parlato di Crisalide?

Che c'è, signore?

Dopo che è stato male, è venuto qualcuno dell'ufficio a prendere delle carte.

E mi ha fatto la stessa domanda.

Ma è passato tanto tempo, forse ricordo male.

E a lui non lo posso chiedere.

E vivo per miracolo.

Non è un incidente.

Secondo me lo vogliono ammazzare al giudice. Perché non si muove, scusi?

Dico a lei.

Secondo me gli hanno dato qualcosa per simulare una morte naturale.

Non lo so, per far finta che fosse un ictus.

Scusi, che non riesco a trovare...

Dottore Calcaterra!

Mio marito l'aveva dimenticato a casa quando è andato in aeroporto.

Non so neppure perché l'ho tenuto tanto tempo.

Forse perché non mi fidavo di quelli che sono venuti prima di voi.

Buon lavoro.

Grazie.

Resiste, e si sceglie la carne che vuoi.

Sempre così me lo drammatico, sai?

Lo conosci questo odore?

No, non lo conosci.

È l'odore della morte.

Ho sempre desiderato una macelleria tutta mia, ma dicono che sia un'attività

un po' stressante.

Non mi hai fatto venire fino a qua per dirmi questa minchiata?

Cemento armato.

Impossibile ascoltare anche con i direzionali.

È arrivato il momento delle spiegazioni.

Finalmente.

Caro sindaco, Cosa Nostra la chiamano il cancro di questo paese, ma tu lo sai cos

'è un cancro?

Cellule sono, che si moltiplicano in maniera assurda, desilva.

Esattamente, le stesse cellule che contribuiscono al benessere dell

'organismo se funzionano in modo corretto.

Volete fare funzionare in maniera corretta la mafia?

Senza mettere in pericolo il sistema.

Niente guerre, niente caos.

Una bella favola.

Qui non ci sono favole.

Nettore Ragno e la sua famiglia.

Giovani, ambiziosi, senza legami forti.

Ma rozzi.

Hanno bisogno di una come te per fare il salto di qualità.

Per diventare che cosa?

La nuova cupola controllata da voi? No, no, no.

Non controllata.

Solo in buoni rapporti con noi.

E perché dovrebbero accettare il mio aiuto secondo te?

Lavorano per Carmine Spinone.

Tuo amico, no?

Che può garantire per te anche dal carcere.

Mandagli un messaggio e cerca di essere molto convincente.

Non so nemmeno perché sto lavorando.

Crisalide.

Puoi chiamarci così.

Non sapete, Svezia, quanto mi è mancato questo mare.

Questi profumi.

Era ora.

Vabbè, detto questo, adesso me lo spieghi perché mi hai convocato qui, mi

nascosto. E tra il meno prima dimmi come stai, no?

Come sto?

Dopo due interventi, 90 giorni di trazioni, le infermiere svedesi, sono

praticamente nuovo.

Torna in servizio?

Io veramente vorrei ancora capire perché sono tornato.

Carmine Spinone è stato complice di Veronica ed è il nostro unico contatto

con Ettore Ragna.

Se conquistiamo la sua fiducia, incastriamo entrambi.

Mimmo, non puoi chiedermi una cosa del genere.

Ma perché?

Sei l'unica persona di cui mi posso fidare. Hai già lavorato sotto copertura

e sai come si fa. Sei l'unico che può entrare in carcere e conquistare la sua

fiducia.

Non sono d'accordo.

Ho già parlato con il comandante del carcere.

Trasferirà tutti i detenuti che hanno avuto a che fare con noi.

Poi, è vero che di casino ne abbiamo fatti da quando siamo arrivati, ma siamo

sempre a Catania da poco.

Ti rendi conto di cosa gli stai chiedendo? Lo vuoi mandare in carcere

con 5.000 detenuti, Sandro, uno dell'antimafia? Lara, Lara, Sandro sa

come si fa.

E al primo segnale di pericolo lo tiriamo fuori.

Che cosa gli offre, Spinone?

Ho pensato anche a quello.

Ho un'informazione pulita su uno dei suoi uomini che fa il doppio gioco.

Pulita.

Capito che vuol dire? Che non lo sa nessuno. L'ho lasciata per te.

Non lo so.

Non lo so, amico.

Non ho neanche visto Anna.

Ho appena perso un figlio.

Lo sapete, no?

Ci devo pensare.

Pensa a Ettore Ragna.

Magari ti convincci.

Ettore! Vieni qua, vattene che c'ho da fare.

Scusaci, io e mio fratello dobbiamo parlare.

Va bene, va bene.

Nico, vieni a guardare che sei sposato. Perché uno che è sposato non ha più gli

occhi. Tu la devi finire con queste cose.

Mi prometti che ci rivediamo però?

Certo.

Oì, chi è che ti ha fatto uscire con Carmina stamattina?

Questa veronica Colombo chi è?

Questa è quella che faceva il sindaco di Baia d'Angelo.

Ci aveva agghiata con il ferro.

Ti ricordi che ti ha scannato il figlio di Rosabate?

Mi ricordo. E chissà.

Ma scannare il figlio di Rosabate non è stata Veronica Colombo. È stata Achille

Ferri. Ettore, questo è stato che vogliamo fare.

Se Don Carmine ci dice che la dobbiamo incontrare, noi la incontriamo.

A posto.

Buongiorno, sono qui per il mio abito.

Entrate, signora Colombo.

Accomodatevi.

Lei deve essere Ettore.

Lei è mia sorella Rachele.

Piacere.

Piacere nostro.

E lui è mio fratello Nicola.

Piacere.

Piacere.

Allora, signora Colombo, che cosa possiamo fare per lei?

Ha trovato un nuovo spasimante, le serve un abito da sposa.

La domanda è che cosa posso fare io per voi.

Assentila.

Giochiamo a carte scoperte, Ettore.

Lei nel quartiere comanda.

E stanno cominciando a entrare nelle tasche parecchi piccoli.

Sbaglio?

C'è arrangiato. I soldi non sono niente. E gli investimenti non sono niente se

non si hanno gli amici giusti nelle stanze giuste.

E voi avete ancora amici dopo quello che è successo? Gli amici tornano sempre se

ci sono i buoni affari.

Quali? Il gioco.

E che certo, ci mettiamo a giocare alla tombola.

Slot, poker online, roulette digitale, scommesse. Vi posso far avere la

concessione per aprire sale in tutto il quartiere.

I vostri soldi entrano sporchi, escono puliti con un guadagno del 100% minimo.

Le intercettazioni dei ragno.

Ci sarà qualcosa di utile?

Scommettiamo che non c'è niente.

Senti, ma... è vero che Calcaterra ha visto Pietrangeli?

Sì.

Io non sapevo nemmeno che fosse tornato.

Non ho capito perché non è passato a salutarci.

Ufficialmente è ancora in Svezia. E perché?

Mi dici perché?

Calcaterra lo vuole infiltrare per incastrare Spinone e Ragno.

È rischioso?

Sì.

Anche tu non sei mancata.

Perché stiamo in macchina.

Io mi sono presa mezza giornata, saliamo da me, no?

No, dai, stiamo un po' qui.

Che hai?

Sei strano.

Senti, sai che stavo pensando?

Visto che sei tornato prima, no?

E visto che io ho delle ferie arretrate.

Perché non ce ne andiamo da qualche parte io e te?

Così.

Io ora non posso.

Non puoi.

Cosa non puoi?

Che significa che non puoi?

Io non posso.

Perché adesso non puoi?

Perché devo ripartire.

Subito. Anzi, è per questo che sono rientrato prima.

Devi ripartire.

Ma che cazzo di risposta è questa, Sandro?

A che gioco stai giocando, Sandro?

Tu hai capito che cosa sto cercando di dirti?

Io ti ho aspettato per mesi.

Ho aspettato che ti riprendessi, che io mi riprendessi. E tu l'unica cosa che mi

sai dire non lo so, non è il momento. Devo ripartire.

Poi dove cazzo devi andare, scusa?

Non te lo posso dire.

Lo sai che non te lo posso dire? Non te lo posso dire!

Lo sai!

Non te lo posso dire!

Non me lo puoi dire.

Tu me l'avevi promesso, Sandro.

Ti ricordi che me l'avevi promesso?

Ma tu che cosa vuoi da me?

Dimmelo che cosa vuoi da me.

Che cosa vuoi? Che io ti di altro tempo? Che cosa devo fare? Ti devo aspettare

ancora? Dimmelo che cosa vuoi! Dimmelo! E guardami, cazzo!

Io non ti amo più.

Non era vero niente.

Per te esiste soltanto il lavoro, il resto non conta.

Sai qual è la verità, Sandro?

La verità è che tu non cambierai mai.

Funziona, sì?

Sì, sì.

Grazie. Ciao.

Sto uscendo da un negozio con un vecchio computer.

Sì.

Ok.

Lo faccio.

Bene.

Abbiamo localizzato l'attitante armato e pericoloso.

Si tratta di Milo Casaroli. Siamo impossibilitati a procedere. Chiediamo

ausilio a uffici competenti.

Il soggetto è localizzato in via della Molinella. Ripeto, via della Molinella.

Giù! Mani giù, ragazzi!

La tua identità sarà quella di Milo Casaroli.

Eri un affiliato del clan Bitusso, che lavorava a Roma per i Trapanesi.

Filpa, pantaloni, si deve togliere tutto.

Faccio vedere la bocca.

Apri. Ok.

I piedi.

I slip, per favore.

Adesso faccia dei piegamenti.

Piegamenti, così.

Piegamenti.

Vieni giù.

Perfetto. Si può rivestire.

Mi sei dato alla macchia dopo la morte del capo.

Sei accusato di duplice omicidio e ricercato.

Tutti i tuoi documenti sono stati preparati in collaborazione con l

'Interpol.

Solo pochi sapranno della tua identità reale.

Noi della squadra, Licata, e il comandante del carcere.

Milo Casaroli.

Mi metto sopra?

Lui, dico a te.

Mi metto sopra?

Cominciamo bene.

Vabbè, come ti chiami?

Ma che c'è, senti? Sei sordo?

No, è muro.

Ma che sei quello nuovo, te?

E lo caserò.

Franco, sei romano? Sì.

La sfinge come si chiama?

Gigi, letto al corniciaro.

E che problemi c'ha Gigi?

Eh, una brutta storia. E nel ghiastolo.

Cioè?

E niente, è da pischerlo praticamente.

È stato implicato in un rapimento dell'industriale.

Ma alla fine questo è morto.

Ci ha avuto paura. Se l'hai cantata è scappato.

E quindi i compagni poi l'hanno trovato e gli hanno tagliato la gola.

Per fortuna che si è salvato, mi è rimasto senza voce.

Poi i guardi l'hanno bevuto.

Ho capito.

Però non ti evitare, è mezzo un fame, capito? Quindi se evita nessuno,

meglio che non ti eviti, capito?

Comunque se c'hai bisogno di qualcosa, basta che mi lo dici.

Se mi rimedi una tuta, una firma, mi fa un favore. Vabbè, ora vedo quello che

posso fare, una maglietta, un pallevantone, una sigaretta. Magari.

Grazie. Ciao.

Ciao.

Notizie di Sandra?

Per il momento tutto bene.

Sei sola?

Aspetta.

Dimmi. Sono riuscito ad aprire il dischetto del giudice.

Che hai trovato? Stava indagando davvero sul prisadio, ma non aveva trovato

niente. Ma non ha fatto in tempo.

Io però ho scoperto che Guerra stava parlando con Alessio Musumeci, uno del

suo clan.

E che sappiamo di lui?

Ma si è fatto vent'anni di galera.

È uscito tre anni fa e adesso a casa sua non è reperibile.

Possiamo fare una ricerca, però dovremmo dare delle spiegazioni.

Lascia stare, c'è un altro modo.

Un attimo, arrivo subito da voi. Ma date pure un'occhiata in giro, intanto sapete

già che cosa volete.

Vogliamo lui, guarda.

Per favore. Era il suo guardaspalle.

Metteva in mano la vita, sono sicuro che sa dove sta.

Ma non lo sento da tantissimo tempo, ve lo giuro, dottore. C'è il proprietario

qua. Forse non ha letto bene il tuo curriculum. Va bene, va bene.

Gestisce un night.

Ma è pulito adesso.

Dov'è questo night?

Davanti all'ex panificio Torrisi.

Torrisi, hai visto che rapace.

Grazie. Buon lavoro.

Abbiamo un problema.

Mi aspetto delle spiegazioni da voi due, credibili.

Un informatore ci aveva detto che Musumeci aveva ricominciato a

delinquere. Ho detto credibili.

Non prendetemi per i fondelli.

Non l'abbiamo ucciso noi, signor Questore.

L'uomo che lo ha strangolato si chiamava Jacopo Ribboni.

Era un affiliato degli Abbate, ai tempi del padre di Rosi Abbate.

Traer Gastoli.

Non mi risulta tra i latitanti.

Non era un latitante, era un collaboratore di giustizia. Aveva

ottenuto i benefici di Stato molti anni fa.

Le ricordo che ci ha sparato addosso.

Ho detto che non posso, non che non voglio.

Il verbale della sua testimonianza è stato secretato, così come la sua nuova

residenza e la sua nuova identità.

Segreto di Stato.

Scusi, ma si rende conto che quello è un assassino?

Un killer che qualcuno ha chiamato per ammazzare Musumeci che non ci parlasse

di Crisalide? Lo so benissimo.

E lei lo sa perché sono molto preoccupato? No, non lo so.

Per le rogne che adesso mi piomperanno in testa.

Ho mandato la documentazione in procura.

L'indagine su Crisalide è ufficialmente aperta.

Avremo i servizi contro.

Abbiamo bisogno di prove, altrimenti troveranno il modo di sfilarcela.

Mi sono spiegato? Forte e chiaro.

State attenti.

Non sappiamo chi abbiamo contro.

Grazie a tutti.

Un patto.

Vediamo il prossimo.

E minchia mi fai una kite genica!

Che sei saporito!

Ma come ti chiamo?

Fermi, fuori!

Fuori!

Niente, stavamo giocando! Fuori, fuori!

Andiamo.

Andiamo.

Non sei scemo, vuoi lasciarmi un gioco?

Non siamo sicuri, Johnny.

Alcatara può tornarci utile.

Vediamo sto segnale.

Che dite?

L'indagine su Crisalide.

Preferirei se ne occupassero i servizi.

Ma che dici, Vito?

Crisalida è collusa coi servizi. Appunto. È collusa anche con la mafia,

quindi è roba nostra.

E infatti, da questo momento in poi, state attenti a come parlate al

telefono.

Ti fermi da me?

No, ho lasciato i documenti a casa e voglio controllarli.

Ecco.

Buonanotte. Buonanotte.

Avevi ragione, calcaterra.

Qualcuno mi ha tirato fuori da quella grotta.

Qualcuno mi ha curato.

Evidentemente qualcuno pensa che io sia ancora utile per questo paese.

Ma tu continui ancora a metterti in mezzo.

Ti ho già salvato la vita una volta.

Adesso te la devo togliere.

Stai lontano da Chrysalide.

Chi è?

Uno grosso che ha cercato di ammazzarmi.

Per fortuna è riuscito a sparargli.

Non sono stato io, dottore.

È stato De Silva.

Anche se fosse calcaterrano.

Perché avrebbe dovuto salvarla?

Non lo so.

Non lo so mai.

È come se mi stesse cercando.

C'è qualcosa che è successo in quella grotta che ci lega.

È Crisalide che l'ha salvata.

Sei sicuro?

L'hai vista in faccia? L'ho vista e sentita.

Ha detto che devo smettere di indagare su Crisalide.

Calcaterra, non voglio mettere in dubbio le sue parole, ma stava per perdere i

sensi, era al limite dell'asfessia.

Magari è stata un'allucinazione.

Ma che allucinazione, dottore? È quello che l'ha ammazzata.

Mi creda?

È stato da Gerva.

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