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Mio figlio pensa che non sapevo di questo posto.
Ci metteva i piccoli che si arrupavano quando faceva l'esattore per mia.
E ora gli facciamo una bella sapersina.
e mi riprendo tutto quello che mi doveva.
Tutto ci avrei lasciato, Achille.
Quando veniva il momento, troppa fretta avuto, troppa fame.
Questi quali sono?
Pizzi di paternò.
Non mi sembrano lo del solito. Questa guerra che c'è, anche i soldi calano.
Fermo! Fermo o ti sparo la testa!
No, te lo prego, non mi ammazzare, non mi ammazzare.
Sono solo un ragioniere.
Nacozzo, proprio tu.
Ti conosco che eri bambino.
Io e tuo padre eravamo amici.
Voto!
A parare!
Voto!
E ascoltami.
Gli devi portare un messaggio da parte mia ad Achille.
Gli devi dire che gli posso dare quello che vuole.
E che mi sono rotto la minchia di suo padre, che hanno incattato come un pezzo
di menta.
Mi stai seguendo?
Va bene.
Ascoltami, ti chiamo qua stasera per darmi buone notizie e non fare minchiate
perché ti giuro quanto è vero il Dio che ti ammazzo e ti sparo la testa.
Lo stai capendo? Lo tieni!
Lo tieni!
Fuori tutto bene? Sì, lui.
Conoscevo il suo pace.
Adesso non solo la famiglia, ci dobbiamo pensare noi.
E' ancora vivo.
Non ti preoccupare, i soldi ci sono.
E ne abbiamo solo da fare.
Per quanto vi lavi, i piccioli puzzano sempre.
Mi scappa il suo figlio brutto.
È una cosa inutile.
Scusassi, non mezza notte.
Ammonini, che già sento pulse di sbirri.
Scusa, mi dà un passaggio, per favore? Prego.
Grazie.
Pino Castiglione.
Era uno dei soldati di Oresteferro.
Mi è passato dalla parte del figlio.
Mi sa che gli ha detto male.
Questore.
Quanti sono i morti in tutto stavolta?
Dieci, signor questore.
E non si fermeranno finché uno dei due non prevarrà.
Siamo noi che li dobbiamo fermare. Non aspettare che uno dei due finisca di
sterminare l'altro.
Sì, signor questore.
Certo che se potessimo lavorare a pieno organico avremmo maggiore possibilità.
Che vuole dirmi? Parli chiaro. Niente, mi riferivo alla squadra Duomo. La
situazione con Calcaterra non è migliorata.
Diciamo che dopo l'ultima uscita, alla festa di mia sorella, quantomeno si è
ricomposto. Ma in quanto a collaborare, niente.
Mi sentirà.
Cosa abbiamo?
Niente di nuovo, la solita guerra.
Oreste Ferra ha vinto un alto round contro il figlio. Avvisa Palla che
Francesca è tornata in Duomo.
Dobbiamo parlare di Veronica Colombo.
Va bene.
Presidente Colombo, è un piacere vederla di nuovo.
Non ho ancora vinto. Ma è questione di gioia.
Lei vincerà le elezioni e sarà presidente della regione. Ma che cosa ne
sa un russo della politica italiana?
Quando basta per business.
Business.
Business che con la sua elezione entrerà nel vivo.
Business di africani.
Esatto.
Un aeroporto che collega la Russia.
Al Mediterraneo può esserci molto utile. Non ho dubbi. Non hai cambiato nulla dal
nostro primo investimento a Baia d'Angelo.
Che il mio nuovo socio non sa e non deve sapere niente dei nostri rapporti
progressi. E credo che adesso non ne accetterebbe nuovi partner.
A meno di una generosa dimostrazione di nostra buona volontà. La buona volontà.
Un anticipo di 20 milioni di euro a testimonianza del nostro interesse.
e appoggi internazionali.
Devo riferire la proposta di Achille Ferro.
È lui che ha in mano il business.
No.
È lei che ha il business a mano.
È sempre stata lei, presidente.
E con noi sarà ancora più forte.
Questa è l'unica foto che abbiamo di Alexander Golkarov, nato a Lipcec il 12
ottobre del 54.
Ex guardia russa, ex KGB.
Si è dato la finanza dopo la caduta del muro.
E siamo sicuri che stia connesso con la mafia russa?
L'Interpol conferma che è uno dei colletti bianchi di Arkady Podiatev,
detto Afrikanets.
Gestisce droga, tratta delle bianche, appalti. I suoi uomini vengono tutti
dall'esercito.
Abbiamo qualche foto di questo africano?
Nulla. Mai stato arrestato, niente impronte digitali, niente DNA, niente.
Né un diploma, né un certificato di nascita. Praticamente un fantasma.
Chissà quanto avrà pagato per essere un fantasma.
Ecco, il punto è proprio questo. Mi sono sempre domandato come avesse fatto
Veronica Colombo a finanziare la speculazione di Paiadangelo.
Beh, forse abbiamo trovato una risposta.
E tu pensi che i russi ci siano dentro sin dall'inizio? È probabile.
Adesso che Veronica sta per essere eletta, sono venuti a ricordarla il loro
investimento. Queste sono solo ipotesi.
Sì, sono ipotesi. Ma se abbiamo ragione, ci sarà un summit tra i russi e
Achilleferro. Ed è proprio lì che potremmo intervenire.
Facciamo rapporto al magistrato? No, no, scherzi, non possiamo.
Lara non deve sapere che stiamo continuando a investigare sulla sorella.
Inchiamimo, ma se ci scoprono ci trasferiscono a Bolzano.
Che succederà se Achilleferro non accetterà di allearsi con i russi? La
Colombo non può muoversi da sola.
Achilleferro sta già facendo una guerra.
Non cercherà altri amici.
Io ringrazio i presenti intervenuti a questa riunione, come possiamo
chiamarla, informale.
Però io questa riunione l'ho voluta.
Perché se c'è da chiedere qualche cosa, bisogna parlare.
Con tutto il rispetto, Don Ferro.
Le cose non stanno andando come dovrebbero.
Mi pace ha avuto solo fortuna.
Si è preso un po' di piccioli. E allora?
Dove c'erano quelli ce ne saranno altri.
Il problema non sono i soldi. No? No.
Il problema è la camurria.
C'era la pace.
Fino a quando voi non vi siete messo contro vostro padre?
Voi e tutta la commissione eravate d'accordo o ve lo siete dimenticato? A
patto che fosse una cosa pulita, Don Achille, non che diventasse una frattura
tra le famiglie.
Tra gli sbirri e i botti stiamo perdendo affari e soldi.
Parmigiani, noi abbiamo fiducia che anche te la fermano.
E grazie a noi ce l'ha anche la commissione.
La piena fiducia.
Io ne ho pieni i cabasisi.
Eppure la commissione se continua così.
Prima di questa faida, non una mosca volava a Catania senza che noi
decidessimo.
E tornerà a essere così.
E presto.
Vi ho dato la mia parola.
Ne dubitate?
Achille, non è questione di dubitare.
Ma qua oggi si risolvono tante cose.
Ci avevate dato la vostra parola per una grande impresa che ci dovevate portare.
Una nuova Catania, un nuovo aeroporto, case, alberghi.
O nessuno.
Io vi sto portando il futuro e voi mi scassate la minchia perché non potete
aspettare qualche mese.
Se non arriva il pollo, è meglio mangiare l'uovo, Don Achille.
Quello che dovevamo dirci ce lo siamo detti.
Con permesso.
Pensi che avremo dei problemi per Don Parmigiani?
Ma che?
Non contava una minchia, non contava.
Il problema sono gli altri, la commissione.
Rippiangono tutti quel rincoglioneto dai miei padri.
Che c'è?
Che c'è?
Eh, che c'è?
Niente.
Vedi?
Vuoi sapere che c'è?
Già che sono cresciuto con voi e che ho sempre pensato che il sangue è sacro e
che la famiglia non si tocca.
E quindi?
E quindi mi sembra che stai perdendo un po' la connessione di questa cosa.
Michele, qui siamo in guerra.
Questa guerra non la dovevo cominciare, Achille.
Ma tu da che minchia di parte stai, Michele?
Stai con me?
Stai con Don Oreste? Con chi sei?
Non è importante chi l'ha cominciata questa guerra.
Ma l'amo a finire io e te.
E l'amo a finire e l'amo a vincere insieme.
Perché ti pensi che ci sono vincitori in queste cose?
Sì. Sì?
Sì.
E dobbiamo farlo adesso, in fretta.
Prima che la commissione ci pugnali alle spalle.
A posto.
Amore, ne ha?
Sì, va bene, grazie.
Una segnalazione della mobile.
Hanno trovato il cadavere di Rino Parmigiani nella sua auto, strangolato
con un filo di ferro. Era un membro della commissione regionale? Che ha
voltato le spalle ad Oreste Ferro.
Non lo so.
Oreste Ferro e Dante Mezzanotte non avevano mai attaccato direttamente la
commissione. Forse Oreste vuole riconquistarla.
E la morte di Parmigiani è il segnale che ci sta riuscendo.
Mi sa che c'hai ragione.
L'omicidio per strangolamento è il segno distintivo di Catena.
Vado sul posto.
Vieni con me?
No, no, sto aspettando Sandro. Mi deve portare delle informative su Mezzanotte.
Domenico? Sì?
Stai tirando la corda?
Dottoressa? Buongiorno. Salve.
Allora, Mezzanotte.
Allora, Palla sta cercando di capire con me con chi è arrivato, chi è l'uomo di
Giaficanez, Konkarov. Mentre io so dove sta a dormire.
Andiamo a prenderlo.
Alla reception dicono che non c'è nessuno in camera.
Bene, è il momento giusto per andare.
Aspettate un attimo, io quello lo conosco.
Ma chi?
Il cameriere, Giovanni.
Secondo me lui può darci una mano.
Bene.
Lo sai che il nostro amico Giovanni si è fatto due anni di carcere per furto con
scasso? Sì, però dottore adesso non mi sputtanate.
Se ti fai scappare qualcosa su di noi non ti faccio più lavorare in nessun
albergo della Sicilia.
Ma mi pare che sono così scemo che vado a dire a tutti che l'ho fatto entrare.
Sì, tu puoi essere.
Il rosso sta qua.
Questa? Abre.
Tu resta qua, ti guardo. Tu resta qua, cazzo, veloce.
Tu il telefono, io le microspie.
Ok, un po' più.
Che minchia vuoi? Ho bisogno di parlare con Achille Ferro, so che lavori per
lui. Ma hai sentito, vati. No, aspetta, aspetta.
Anch'io lavoro per lui.
Ma che cazzo! No, no, no, no! Non ci ho mai parlato, ho parlato sempre con
Turugut. Il mio capomandamento mi ha stamattina ammazzato e a casa non ci
posso andare perché mi aspettano gli sbirri.
Aspetta qua.
Grazie.
Sandro.
La Colombo è fuori per cercare uno dei sopravvissuti al massacro. Un uomo di
ferro.
Ha chiesto di me?
Ci vuoi scommettere?
Sospetta qualcosa?
Noi siamo ancora a quinta, Gonkarov. Abbiamo quasi finito. Voi a che punto
siete?
Niente.
Gonkarov deve essere arrivato qui con un volo privato. Ma non è passato per l
'Italia. Ci serve l'Interpol.
Potrei chiedilo a Michi. Ci ha sempre dato la mano. In maniera non ufficiale,
vero?
Che cosa volete?
È successo qualcosa a Riccardo?
Signora Grasso, abbiamo un mandato d'arresto per suo marito.
Non c'è.
Io do un'occhiata in giro.
No, ma che cosa fate? Questa è una famiglia per bene.
Signora, le conviene dirci come possiamo trovarlo. Perché i casi sono due.
O era d'accordo con i nemici di Achilleferro, o è riuscita a scappare.
È una foto recente?
Sì.
Me l'ha dato il capozzone di Sette Cannoli.
Andava in giro a chiedere di voi, Don Achille.
Che è successo stamattina?
Stavamo contando i soldi del pizzo.
Non mi interessa che stavi facendo.
Voglio capire per chi sei ancora vivo.
Solo tu.
Non è che per caso hai aiutato mio padre?
No, Don Achille, glielo giuro. A me mi volevano ammazzare. E Nicuzzo invece mi
ha fatto scappare.
Qua è Nekuzo.
Nekuzo è uno degli uomini di suo padre. Mi ha mandato qua per dargli un
messaggio. Vuole tradire a vostro padre.
Nekuzo si chiama, Nekuzo paternò.
O che non siamo sto paternò? Sì, spacciava per noi a Lebrino. Non è una
cosa seca.
Rilassati.
Vuoi qualcosa da bere?
Se c'è un po' d'acqua.
Michele, un po' d'acqua. Un po' d'acqua.
E perché ci dovremmo federe di questo paterno?
Perché lo conosco che era piccolo ed è uno che minchiate non ne dice. E' buono
a fare carriera, è ambizioso.
E noi ce la facciamo fare, e scusa.
Come lo contatto?
Mi ha detto che mi chiama questa sera.
Speriamo che chiama, ragioniere.
È buono.
Acqua è...
Francesca.
Gonkaroff è arrivato. Ripeto, è arrivato.
Vito, sta arrivando, dai, veloce.
Veloce, cazzo.
Attacca la spina.
Buongiorno. Privet.
Sciuto, tu fai il primo turno.
Qualsiasi cosa succede chiamami. Certo.
Se parla nel rosso come fa a capire?
Eh, forse c'è una persona che può darci una mano. Bene, falla venire a Residenza
stasera. Organizziamo un posto d'ascolto.
Le ho portato le planimetrie del Palazzo Sport per la chiusura della campagna
elettorale. Grazie, le guardo dopo che adesso devo fare una telefonata
personale. Anzi, per favore, fai che non mi disturbi nessuno per dieci minuti.
Sono giornate complicate.
Benji, dopo.
Ben già addobbio, grazie Anita.
Sì? Sei arrivato a una decisione sui russi? Eh, quanta fretta.
Comunque no.
Ho avuto altro da fare che pensare agli amici tuoi. Non sono amici miei, sono
quello che ci serve.
Soldi, uomini e contatti all'estero.
Quante belle parole, soldi, uomini.
Che ti credi che ho bisogno di loro?
Pensavo che avessi un sogno più grande di quello di tuo padre.
Che grandessima puttana che sei.
Sono solo una donna d'affari.
Organizza il summit.
Il ragioniere di Achille Ferro non salta fuori. Non riesco a capire se è morto,
se si sta nascondendo, oppure se l'ha preso Oreste Ferro. Grasso non sa
niente. Non credo che l'abbia rapito Oreste Ferro.
Senti, credi davvero che mia sorella sia coinvolta con Achille Ferro?
Sì, Lara.
Senti, mi dispiace, io non voglio farti del male, ma... è solo che non ho ancora
nulla per dimostrarlo.
Per ora?
C'è un per ora nella tua voce?
Per ora.
Per ora non ho nulla. Nulla per dimostrarla.
Senti, io lo so che non è facile.
Però secondo me anche tu cominci ad avere qualche dubbio, Lara.
Siamo poliziotta troppo in gamba per non sospettare di lei.
Spero di poter contare sulla tua squadra domenica.
Almeno fino a quando tornerete a Palermo.
Vuoi davvero che me ne vada?
È la cosa migliore.
Abbiamo trovato qualcuno che parla russo? Sì, sta arrivando adesso con
Sandra.
Bene.
Lei è Tania Ivanova.
Grazie per avermi salvato la vita.
Ha detto che ti ringrazia che gli hai salvato la vita.
Ma da quando parli russo tu? Non parlo russo, però spasiba.
Scusa, che ci fa lei qua?
Mimmo, ho controllato, è pulita.
Il padre è un diplomatico russo, la madre italiana. Lei ha anche lavorato
all'ambasciata russa di Roma per un po' di tempo, adesso qui a Catania insegna
lingue. Parla quattro lingue.
Quando l'ho accompagnata in ospedale mi ha raccontato un po' la sua storia.
Ho capito che... Scusa, che ci facevi quella sera al Tecadence? Tra quanti le
pischie? No, sono andata là per ballare.
Forse ho bevuto un po' troppo vodka e non so neanche io perché stavo nella
pisca. Però poi... Tu, cioè lei, mi ha salvato la vita.
Nemmo neanche sapeva che c'è stata una pisca lì dietro.
Ho controllato, è pulita, fidati.
Ti hanno spiegato la natura del nostro lavoro?
San mi ha detto che state intercettando un trafficante russo e che è un lavoro
riservato. Molto riservato.
Non tutti i russi sono mafiosi, signor Calcaterra. Questo una volta si diceva
dagli italiani.
Si sta muovendo. Venga, venga qua, si venga a sedere.
Signora Casaluzzi.
Tania, tranquilla, ascolta e traduci.
Ok.
Sta chiedendo se ha trovato una buona sistemazione.
A chi?
Gonkarov si sta muovendo nella stanza, sta usando un altro telefono, non quello
dell'albergo.
Cazzo, è troppo esperto per fottersi al telefono.
La nostra nuova amica dice che l'affare si farà.
Penserò io a ritirare i soldi necessari domani per... biglietto d'invito.
C'hai ragione.
Gonkarov porterà i soldi per entrare nell'affare.
La nostra amica ha accettato il tuo invito.
È molto onorata.
Ha chiuso la conversazione.
Veronica col un buon uovo spasmante.
Aspetta un attimo qua.
Un momento, arrivo.
Grazie.
Sei venuto con la macchina?
Un altro party preelettorale?
Qualcosa del genere, però questo party non deve finire sui giornali.
A domani.
Ciao!
Gioia!
Che cosa ci fai qua?
Allora, non mangiamo insieme?
Ma aveva un appuntamento e me ne sono dimenticata?
Sono confusa questi giorni. No, è che volevo stare un po' con te.
Gioia, ho un altro impegno.
Quei fiori?
No, l'omaggio di un elettore. Non ti fare illusioni.
E tu?
A posto? Sì.
Sì, al lavoro tutto bene, grazie.
E Calcaterra?
Con lui è una storia chiusa.
Io te l'ho detto, ti meriti di meglio.
Mi dispiace, me ne devo andare.
Ti prometto che una sera di queste ci facciamo una cena io e tu con la
copertina e la televisione. Eh?
Quello bene.
Vai adesso, se no fai tardi.
Ciao.
Ciao Gio.
Ciao.
Grazie ancora per aver accettato il mio invito, Veronica.
Giro il mondo ma faccio la vita da prigioniero?
Da recluso.
Giusto, recluso.
Allora devo approfittare delle poche occasioni che ho per godermi un po' la
vita.
Non so niente di te, ne so quello che mi ha detto Konkarov ma è veramente poco.
Grazie.
Sono solo un povero vecchio che fa qualche affare nel tempo che gli rimane
prima della morte.
E sono affari di famiglia?
No, mio padre faceva il calzolaio e mia madre la maestra. Erano
una coppia bellissima.
Si amavano molto e amavano me.
E dopo? Che cosa è successo?
Stalin li ha mandati tutti e due in un gulag vicino al fiume Colima e non sono
più tornati.
Mi dispiace.
Non devi.
E' questo che mi ha reso così come sono.
Duro, cattivo, ma capace di apprezzare il mondo.
E anche la bellezza di una donna.
Armagena di affari, Arcadi.
Grazie.
Quanto ti fidi di Achille Ferro?
Non è stata proprio una mia scelta quella di allearmi con Achille, diciamo
che ci sono stata costretta, però ho fatto in modo di farmelo tornare utile.
Quando non lo sarà più puoi contare su di me.
Come mi sa che finisce a schifio?
Ma se sei nato a fecemo un maripiccio.
E tu quelle me le chiami sole?
Che quando spacciavo le facevo in due settimane.
E abbiamo perso anche uno di noi.
Ma che minchia dici? Ne cuzzo. Vedi che Donorese lo sa quello che fa.
Ah lo sa?
Lo sa.
E che mezzanotte gli avrebbe messo i piedi in testa. Questo lo sapeva.
Ti porto un caffè?
C'è qualche problema, qualche discussione importante?
Un mezzanotte non c'è nessun problema.
E allora fuori, a fare la guardia, che ti passa la voglia di cacchierare.
Negozio, con questa fanno due.
Amore.
Salam
Minchia, è lui?
Eh, risponde.
Nicuzzo, sei tu?
E che minchia altro dovrebbe essere?
Ce l'ha una risposta?
Sì.
Ti vogliono parlare.
Che c'è?
E' stufo di stare coi perdenti?
Diciamo che posso aiutarvi a farli perdere, Don Achille.
Come? So dove stanno.
E so come e quando farvi ci arrivare. Che mi garantisce che dici vero?
Don Achille, ma che pensa?
Che non mi ammazzeranno quando verranno a sapere che a Grasso l'ho fatto
scappare io.
Ti sto dicendo la verità, Don Achille.
Benvenuto in famiglia.
Ti mando il mio uomo, Michele Catena.
Lo conosci?
Lo pianista, certo.
Ci vediamo alla vecchia fabbrica della pasta.
Ho capito.
Dice la verità.
Vabbè, finalmente un po' di fortuna.
Don Achille, ora posso andare a casa.
Sono stanco.
Ma quale casa è casa?
Ci stanno gli sbiretti, stanno aspettando.
Per riposare, va.
Che domani è giornata pesante.
Eh.
Bene, Michele.
Finalmente.
Mi sa che per stasera non succede più niente, Sandro.
Vatti a riposare, dai.
No, no, sto bene.
Non ho sonno, ti faccio compagnia.
Però ti fa male la schiena?
Lo vedo da come ti muovi.
Il dottore che dice?
Che è passeggero.
Aiuta ad avere una fidanzata come fisioterapista?
Come va con Anna?
Incinta. Eh?
Non so, non abbiamo avuto molto tempo per parlarne.
Anzi, in effetti pure con lei in questo momento siamo un po' ai ferri corti, non
ci capiamo.
Non so se sentirmi l'uomo più felice del mondo o il più disperato.
Tu hai già un'ex moglie e un figlio che sono lontani.
Non li vedi mai?
Non vuoi fare le stesse cazzate, giusto?
Giusto.
E allora che aspetti?
Vai da lei, su.
Adesso, subito, vero?
Anche te ogni tanto vorresti staccare un po' la spina, no?
Buonanotte.
Grazie.
Ma è successo qualcosa?
No.
Non è successo niente.
E questa è la stanza per gli ospiti.
Arcadi, grazie.
Te l'ho detto prima, preferisco rientrare a casa mia.
Non posso permetterti di viaggiare di notte, è troppo pericoloso.
Arcadio, veramente?
Insisto.
E poi, sarai più comoda domani per il nostro incontro.
Quasi penso che non ti fidi di me.
Ti prego.
Così mi addolori.
La cameriera rimarrà sveglia tutta la notte, se ti serve qualcosa.
Va bene, grazie.
Va bene, buonanotte.
Anna.
Eh, lo sa, lo sa.
Devi stare tranquilla.
E devi fare stare tranquilla anche la mamma. E poi quando sei abbastanza
grande, papà ti porta al mare.
Sul gommone.
Io, te e la mamma.
E poi facciamo i tuffi.
Mangiamo l'uva.
E poi... Boh.
Poi vediamo.
E poi quando sei...
Ancora è più grande, magari papà ti presenta Marco.
Come chi è Marco?
Marco è l'altro bambino di papà.
Tuo fratello è più grande.
Un altro pezzo che mi sono perso.
Lo so.
Che ci vuoi fare?
A furia di saltare e di correre, papà si sta a perdere i pezzi.
E allora adesso non perderli più.
E tu da quant'è che sei svegliato?
Abbastanza.
Senti, Anna.
Da qualche giorno abbiamo questa visita.
Vediamo che dice il dottore e poi...
Decidiamo se... se devo andare avanti col lavoro oppure no.
Novedà? Ci sono?
Il sommetto è domani.
Così presto? Achille, dobbiamo fare veloce.
Loro ripartiranno subito dopo, non vogliono attirare l'attenzione.
Dove? A Taormina.
La villa è protetta come una fortezza.
E io sarò già qui ad aspettarti.
Ovviamente non è stata una mia decisione. Ci sa fare sto rosso. Ti
tieni in ostaggio?
Così ho la certezza che vengo.
Vuoi l'ammessere in modo più gentile, ma... Comunque qui siamo al sicuro.
Nemmeno tuo padre ci può trovare qua.
Mio pace.
È un problema vecchio.
Buongiorno. Buongiorno.
Grazie.
Va bene così?
Sei una gioia per gli occhi di questo povero vecchio.
L'ho trovato in camera stamattina. È perfetto.
Grazie.
Sintone con i tuoi occhi.
Quando arriverà il tuo socio Achille Ferro?
Sono d'accordo che ci raggiungerà verso mezzogiorno.
Sempre se non perde tempo a fare la guerra al suo padre.
Cosa stupida mettersi contro il proprio sangue.
A volte è necessario.
È d'ante mezzanotte e mi preoccupa di più.
È un animale ferito.
Allora, la ragione è che è un bicarbonato.
Non è colpa mia, perché non sono portato per certe cose.
Come va?
Bene, bene.
Il nostro amico russo ha appena telefonato da Africanets, ma non ha
fatto nomi per ricevere istruzioni.
È sempre dal suo cellulare?
Purtroppo sì.
Abbiamo capito che si vedranno a luna di pranzo.
Africanets gli ha dato incarico di caricare un amico che troverà per
strada, ma purtroppo non siamo riusciti a capire dove.
Ci siamo.
È il Summit.
Ah, quindi lei pensa che sia davvero oggi?
E lei cosa fa, dottore? Va sul posto?
No, non ancora.
Avvisami appena Goncaro fesce dalla stanza e torna in Duomo a coprirmi. Va
bene, d'accordo.
Nicuzzo?
Io sono.
Abbassassemo.
Solo sei?
No, ma devo controllare che sia tutto a posto.
Va dentro.
Non pare che fate con le pistole.
Ho fatto venire io.
E perché fa pandan?
E' monenea.
A questa parte.
Vieni fuori ragioniere!
Mettilo seduto.
Ma adesso hai ragione a dirmi di tenerti d'occhio.
Eri sempre scontento. E che c'è, che te faceva contento?
Ho studiato questo posto quando abbiamo deciso di stabilirci qui in zona.
E si può entrare anche da dietro.
Sai? No?
Non lo sapevo!
Mi prego, non me lo sapevo!
Non me lo sapevo!
Io con te neanche le mani mi sporco. No!
No!
No!
No! No!
Achille dove?
Sei pronto?
Sì.
Cominciamo.
Gonkorov è salito in macchina e sta partendo. Che facciamo?
Seguitelo a distanza. E di assoluto devi entrare. Ho avverto io.
Abbiamo una segnalazione sul grasso. Sì, va bene, ma adesso devo andare.
Mi serve la tua squadra.
La mia squadra è impegnata, Lara!
Ma che mica vuol dire impegnata? Vieni qua, fermati un attimo!
Pensi che sia qui il summit?
No, non credo. L'albergo è troppo vicino. Quindi o gli è venuta fame o...
Oppure deve prendere qualcuno.
Chiamo Calcaterra.
Sandro, dimmi.
Dottore.
Ti chiamo dopo?
Ok.
Dov'è Pietrangeli? Che sta succedendo? Senti, ti spiego tutto appena riusco.
No, me lo spieghi adesso. Dov'è la tua squadra?
Ti prego Lara, lasciami andare. No, non ti posso lasciare andare.
Sono io la responsabile della tua squadra, me lo dici adesso?
Ti sto soltanto chiedendo di fidarti di me.
E quindi?
Ok, vieni con me.
Ma ti avviso che non ti piacerà.
Prendiamo la tua auto.
Dove andiamo?
Faccio prima a fartelo vedere che a dirtelo
Ho pianista, ha chiamato? No.
Ci sta mettendo troppo.
Manda qualcuno a sto minchia pasta e fecio.
E noi oggi andiamo da stelle rosse.
Ci è voluto tanto tempo, vero?
Lo pianista ci voleva bene a tuo figlio.
Però so dove si nasconde Achille.
Ma c'è un problema. Molti uomini, è troppo protetto. Che vuol fare?
Lo dobbiamo prendere da un'altra parte.
Oggi Achille incontra un russo. Un russo? Che russo?
Si fa chiamare Africanes.
Africano. E vuole entrare nell'appalto che Achille sta mettendo in piedi con
Veronica Colombo.
Veronica Colombo, è stessa cosa di Baia d'Angelo?
Candida da presidente.
È brava Achille.
Ma la cosa importante è un'altra.
Sarà una cartina.
Sappiamo dove si nasconde Achille.
L'incontro si farà a Taormina.
Secondo te quale strada farà?
Chi sta?
Non ci sono telecamere.
Prendiamolo per strada.
Meglio che a casa sua.
Se l'ha accorto?
Sì.
Amore.
Me lo puoi dire adesso?
Continua, siamo quasi arrivati.
Mi dici che sta succedendo?
Mi dispiace.
Mi dispiace cosa?
Mi dai il tuo telefono un attimo?
Perché?
Ma sei scemo?
Che devi fare? Devi controllare.
Ma intanto non ho niente da nascondere.
Di chi è questo numero?
È di un amico mio.
Com'è che non lo conosco?
E non lo conosci perché non te l'ho presentato.
Ridammi il telefono.
Mi ridai il telefonino.
Continua, vai avanti.
Guarda che mi sto stancando.
Io non ho capito dove stiamo andando. Perché siamo venuti qua? Che cosa
dobbiamo fare? Me lo vuoi dire?
E poi ridammi il mio telefonino.
Stai calma. No, mi ridai il mio telefono.
Cioè, ho fatto qualcosa.
Siamo quasi arrivati.
Siamo quasi arrivati. Metti qui sulla sinistra. Sì, metto sulla sinistra. E ci
fermiamo. Siamo arrivati, sì.
Va bene, ok.
Vai avanti, accosta qui, sulla sinistra. Vai avanti, accosto qua, sulla sinistra.
Ferma la macchina e spegni il motore.
Non c'è altro?
Ora che se vuoi che non ci vediamo più, basta dirlo.
Mi dispiace per questo.
Che minchia stai facendo?
Che minchia stai facendo, Domenico?
Guarda che non mi vado a scherzare.
Vado ad arrestare tua sorella.
Vado ad arrestare tua sorella? Non t'ho capito bene.
Guarda la pistola.
Eccola qua.
Non ho capito bene cosa stai andando a fare però. Veronica si sta per
incontrare con l'africana Ezequiel Eferro.
Mia sorella prima era confusa di Ezequiel Eferro e adesso di un boss
russo? Ma ti sei bevuto il cervello? Lo so Nara ma è così mi devi credere cazzo.
Sto seguendo il braccio destro di Africanes. È lui che mi ha detto che tra
poco si incontrerà con Achille Ferro, con Africanes e con Veronica, cazzo. E
allora perché non gliel'hai detto al magistrato? Perché non ho le prove.
Ma non posso rischiare che tu mi fermi.
Domenico, le cazzo di chiavi.
Domenico, ti rendi conto di quello che stai facendo? Ti butteranno fuori dalla
polizia. Non mi interessa.
Faccio quello che devo fare.
Dove stai andando?
Le chiavi della macchina.
Non mi puoi lasciare qua.
Domenico!
Te le lascio qua.
Le chiavi.
Ah, anche il telefono.
Non sono geloso.
Tu stai scherzando? Non mi vorrai veramente lasciare qua?
Ti amo, ma stai buona.
Ti amo una minchia!
Stronzo!
Dov'è Nico?
Stronzo!
Ho sentito Vladimir.
Sta incontrando con Achille. Tra un po' saranno qui.
Qualche problema?
No.
No, però non sono tranquilla.
Così, può venire un attimo?
Ci sono delle chiavi lì, in quei blocchi di cemento.
La prego, sono un'agenzia di polizia, mi può dare una mano?
Mi prendi quelle chiavi, per favore?
Che sono attaccata, non ce la faccio a spostarmi.
Che cosa sta guardando? Chi sta tagliando?
No, no, no, no, no!
Andateci via! No!
No! Non te ne puoi andare!
No, non c'è nulla, per favore.
Oh, no.
Gokarov? È dentro.
È sceso con due valigie.
Sono venuto a prendere i soldi del biglietto d'ingresso.
Lo tengo nel bac.
Eccolo.
Che facciamo quando arriviamo al summit?
Ci assicuriamo che ci siano Veronica e Achilleferro.
E poi chiamiamo rinforzi, da soli non ce la facciamo.
E se la Colombo non si presenta?
La becchiamo in un'altra occasione.
Non ci sarà un'altra occasione.
Non rischiamo di farci vedere rallenta, Palla.
Si è fermato.
Fermati per là.
Ci sono le mie capri, in quel blocco di cemento.
Come l'hai saputo?
È un passante che ha chiamato in centrale. Ha dato il numero della sua
targa.
Dottoressa, ma che cazzo è successo? Niente, niente, non è successo niente.
Ci vediamo in più strada.
La seguo.
Un distributore.
Aspettiamo.
Si è rimesso in moto. Vai, balla. Ha fatto benzina?
No.
Nella telefonata parlava di dover incontrare qualcuno. Forse l'ha fatto
qua.
Forse Veronica Colombo. La Colombo non rischierà mai di farsi vedere con
Goncaroff in giro.
Forse è chilo e ferro.
Se è ferro dobbiamo fermarlo. Non possiamo rischiare di perderlo.
Dobbiamo avere un riscontro visivo. Non possiamo rischiare.
Stagli dietro, balla.
Ci siamo, stanno arrivando.
Madonna Santissima, si chiama Don Achille, muoviti.
Don Achille? Sì?
Sono tutti morti, Don Achille, pure pianista.
L'hanno torturato.
L'hanno torturato.
Don Achille, vuole che torniamo indietro? Vai, vai cazzo, vai!
Se tuo figlio passa da qua, oggi lo prendiamo.
Abbiamo pagato il prezzo.
E Galluzzo Catera e mio figlio come fratelli sono cresciuti.
A chi la va a passare, Icca?
Che c'è, Sciuto?
Dottore?
Rientra subito.
Lara.
Rientra subito perché per quanto è vero io metto un mandato d'arresto per te e
per tutta quanta la tua squadra.
Oh, hanno sparato! Vai, hanno sparato! Vai, vai, vai!
Mandate le volanti, c'è una sparatoria! Vivio, Giarre e Taormina, veloce!
Vivio, Giarre e Taormina, andiamo.
Un conflitto a fuoco.
Dottoressa, era questo che volevi?
Per questo mi hai lasciato attaccata ad un volante? Dante e Oreste sono arrivati
prima di me, ma avevo ragione. C'era davvero un meeting.
Anche se avevi ragione, hai rovinato tutto.
E che dovevo fare?
Aspettare che tu mi credessi?
Beh, almeno ci potevi provare, hai capito?
Forse siamo ancora in tempo.
Goncaroff non poteva conoscere le strade a Catania.
Si muoveva con questo navigatore.
Se ci dice bene, c'è l'indirizzo di dove stava andando.
Che fai, mi fermi o vieni con me?
Sì.
Mi dispiace dirti che dobbiamo andare via.
Perché? È successo qualche cosa?
Qualcosa mi dice che non vedrò più il mio amico.
Andiamo. Prendi tutta la tua roba.
Poi legato?
Sì.
Tutto a posto.
Adesso dove lo portiamo?
A posto vecchio non ci possiamo tornare, è già un po' rischioso.
E allora?
Da Don Scuderi è sicuro.
Prima non ci avrebbe accolto, ma ora sì.
Siamo arrivati tardi.
Goncaroff era qui che doveva venire.
Lo aspettavano Africanez e tua sorella. Domenico, devi rassegnarti. Qua non c'è
nessuno. Tua sorella era qui, Lara.
Mettitelo bene in testa. Oppure qui non c'è mai stato nessuno? Io ho chiamato
quelli dell'agenzia che affitta sto posto. E allora?
Dice che non l'affittano da mesi.
Però la porta è aperta. Sì.
Dicono che ogni tanto si ci infila qualche ragazzina a farsi il bagno in
piscina.
Fai finire il giro di sicurezza agli uomini. Poi rientriamo.
Io lo so che tua sorella c'era.
Rientriamo in questura.
Vi ringrazio dell'ospitalità, Don Scuderi.
Dovere, Don Oreste, visto che state facendo giustizia.
Lui è Ettore, da poi fedare, Oreste.
Servo vostro sono, Don Oreste. A vostra disposizione sempre, Salone. E benvenuto
in questa casa. Grazie.
Dove li hai messi i soldi del riscatto?
Me li sogno bevuti tutti.
No, li hai investiti nel progetto con Veronica Colombo.
E come Colombo? Io me li sogno bevuti.
Lo lascio vivo solo per te.
Come come?
Così pappamolla sei diventato?
Che non riesci neanche a uccidere i tuoi nemici, forza! Mi fai sanguinare le
orecchie con le minchiate che dici!
Giovane e stupido sei!
Guarda che sei mai picchiato!
Hai avuto solo fortuna! No!
Ti potevo prendere mille volte quando volevo! Perché tutte le cose che sai, te
le ho insegnate io!
Ma ancora tanto hai imparare!
Ammazzami, forza! Vendiamola con sta pagliacciata!
Ammazzami! No!
No, perché dopo oggi le famiglie che ti hanno sostenuto ti volteranno le spalle.
I tuoi locotenenti sono morti, i tuoi soldati sono morti, non hai più nessuno.
Non ne ho bisogno di ammazzarti.
Che vuoi fare?
Che vuoi fare mezzanotte? Ti volete lasciare qua perché non ho sole?
No, no, dammi via.
In tutto il mondo potrai stare, tranne la Sicilia.
E forse troverai un posto dove invecchiare.
e a vivere felice.
Che vecchiere, eh?
Per diventare come?
Come te?
Fallito!
Fallito! Fallito!
Fallo parlare.
Ma non lo ammazzare.
Ricordati la promessa.
Come minchia vai vecchio di me?
Torna qua!
Torna indietro vecchio!
Fallito vieni qua! Fallito padre!
Sei un fallito come il padre sei!
Un fallito come il padre!
Non me lo voglio mai mai!
Fallito!
Fallito!
Forza camminiamo! Che ci divertiamo!
Fallito vieni a guardare! Il tuo nuovo picco che ammazza me! Vieni!
Grazie.
Quando l'ho conosciuto, Calcaterra, lei era un poliziotto talmente coscienzioso
e ligio alle regole da sembrare rigido.
Adesso che cosa ne è diventato?
Che differenza c'è tra lei e i criminali che dobbiamo mettere in carcere?
Signor questore, le mie azioni sono state estreme.
Ma si renda conto delle condizioni in cui mi tocca lavorare.
Estreme?
Lei ha messo sotto sorveglianza un cittadino straniero senza l
'autorizzazione del giudice. No, io ho messo sotto sorveglianza non un
cittadino, ma un criminale straniero.
Lei ha imprigionato una sua collega per impedirle di intervenire.
L'ha ammanettata e chiusa dentro una macchina. Questo si chiama sequestro di
persone. Sequestro di persone? Ma dai, non esageriamo, signor Questore.
Lavoriamo insieme, siamo dalla stessa parte, lo sappiamo tutte e due. Perché
te ho fatto una cazzata e mi prendo le responsabilità di quello che ho fatto?
Calcaterra, lei ha sbagliato tragicamente.
Non c'è stato nessun summit, niente Africaniez.
Solo Oresteferro e Dante Mezzanotte che hanno fatto una carneficina.
Guardi, guardi che spettacolo.
Guardi, guardi che spettacolo, guardi.
Guardi che spettacolo. E non solo questo.
Oresteferro ha fatto torturare e ammazzare il luogotenente del figlio.
Ecco com'hanno saputo il summit, gliel'ha detto Catena. E insieme a
Catena ha fatto ammazzare anche Riccardo Grasso, a un chilometro da dove era
stato segnalato.
La dottoressa Colombo gli aveva chiesto aiuto per battere la zona, ma lei stava
dando una caccia ai rossi.
Che succederà adesso?
Per fortuna la dottoressa Colombo non ha sporto denuncia contro di lei.
E per questo non la faccio arrestare.
Ma lei è sospeso.
Torna subito a Palermo.
E la mia squadra?
Ha obbedito ai suoi ordini, ma questo non li giustifica.
Appena passate le consegne, torneranno con lei a Palermo.
Il bambino dov'è?
Dov'è il bambino?
Hai scannato un bambino.
Sei un bigliacco.
il bambino dov'è? che minchia te ne fotte eh?
Lantuzzo sei innamorato di chi ti ha buttato la sua minchia
Che se fai il gravitore dagli sbirri?
Ammoni, ammoni, ammoni.
Lo sciolto.
Me lo lascio.
Assolutamente agito.
Dai permesso!
Lo voglio morto.
Mi dispiace di essere stato una delusione per te.
Mi dispiace.
Zitto adesso, Leo.
Vai a letto.
Ora possiamo andare a dormire.
Zitto.
Sandro.
Ho sentito la radio.
Che è successo?
Come stai?
Forse lo serve più il dottore che mi visita.
Che vuol dire?
Dopo quello che è successo oggi, anche se sono in grado, è probabile che ci
mandano tutti a casa.
È stato un disastro.
Un disastro vero.
Da te non me lo sarei mai aspettato.
Farebbe qualche differenza se le dicessi che non sapevo che Calcaterra l'aveva
chiusa in macchina.
Perché se l'avessi saputo gliel'avresti impedito.
Non lo so.
Vorrei tanto poterle dire il contrario, ma non lo so.
Allora non cambia molto.
Vito, quanti anni sono che lavoriamo insieme?
Sei anni.
E non rimpiango neanche un minuto.
Neanch'io.
Perché mi hai voltato le spalle?
Per mia sorella?
Perché pensi che sia una collusa?
Sua sorella è collusa.
E' la responsabile della morte di Nunzia.
Come fai?
Come fate tutti ad esserne così sicuri?
Scusate, è arrivata una chiamata dall'ospedale psichiatrico.
L'ospedale dove è ricoverata Rosa è qua vicino, giusto?
Sì, a 200 metri da qua.
E quindi?
È stato Dante.
Ha voluto farle un regalo.
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