All language subtitles for Squadra Antimafia 5 Ep.06

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Original subtitles

Grazie

Scendi.

Scendi.

Ma mi vuoi lasciare qua?

Hai un lavoro da fare.

Devi seppellire il bambino.

Ehi,

io l'ho ucciso e tu lo seppellisci.

Così funziona.

Così funziona l'inferno. Che io uccido e tu pulisci. Io uccido i bambini e tu li

seppellisci. Sono stato chiaro, sono stato.

Sono stato chiaro.

Sono stato chiaro.

Sono stati Ferra a fare la strage.

Volevano i soldi dell'abbate e se li sono presi.

Dobbiamo parlare con Oreste Ferro. Lui deve dirci cosa è successo. La pattuglia

di sorveglianza non ha visto niente di strano. Non mi interessa.

Lui è il capo famiglia.

Anche se fa finta di essere un contadino.

Mando qualcuno.

Non vuole scendere?

Ehi, sindaco.

Vedi?

Ha graffiata.

C'ha il tuo sangue sulle unghie.

Vuoi che la polizia arrivi a te?

Fai vedere a Achille quanto sei coraggioso.

C'è una palla e una tannica di benzina in macchina, ti accompagni Enzo?

Ho capito, ti aiuto io.

Così da brava.

Aspetta, aspetta un attimo.

Così.

bravo

Dopo che ha seppellito il corpo, uccidi Enzo.

Tu lo sai dove sta?

Tu l'hai visto?

L'hai visto dove il bambino è?

Dottore, ti ricordi di me?

E allora tu mi devi aiutare.

Ok.

Allora signora che fa? Ce lo dice dove è suo marito?

Mio marito ora ora ne sciò. Non è vero signora, la pattuglia non l'ha visto

uscire. Se pottero sbagliare.

Signora, signora cortesemente ci aspetto un attimo in cucina.

Con permesso.

Ragazzi, venite a vedere che ho trovato.

È da qui che passava e continuava a farsi gli affari suoi.

Ma come che i colleghi non se ne sono accorti prima?

Non lo so, io me ne sono accorto per caso.

Qualcuno deve averla nascosta male l'ultima volta che è passato di qua.

Andiamo?

E da qui poteva andarsene dove voleva.

Orso, dimmi.

La moglie vi ha visto?

Lascio una macchina di sorveglianza. Se pensano che non l'abbiamo trovato, forse

lo useranno ancora.

Tienemi informata.

Oreste Ferrer è scappato.

Ha usato un passaggio segreto per eludere la sorveglianza.

Domenico, gli altri sono pronti per la riunione. Te la senti?

Vito, venite.

Sono arrivati i risultati della scientifica.

Il sangue è il suo.

Può essere che sono ferito.

Ce n'era troppo.

Di sangue.

L'hanno ammazzato.

Sì, ma perché ammazzare il bambino? Perché farlo sparire?

Può essere stato un errore, un proiettile vagante.

L'hanno ammazzato volontariamente.

Per vendicarsi su Rosi? O magari perché aveva visto qualcosa che non doveva

vedere.

O forse qualcuno.

Il clan dei Ferro pagherà per quello che ha fatto.

Oreste Ferro è diventato latitante come suo figlio.

Dobbiamo trovarli.

E Dante Mezzanotte? È solo, è senza appoggi. Dobbiamo trovarlo prima che i

Ferro lo ammazzino.

Andate adesso.

Un bambino.

Io non ci credo che è morto.

Non ci credo.

Domenico, è tardi.

Devi andare a riposarti.

Voglio finire di controllare dei rapporti.

Non c'è niente qua che non puoi guardare anche domani.

È tutta colpa mia, Lara.

Sono io che ho sbagliato. Ho sbagliato su tutta la linea.

È tutta colpa mia, Lara.

No, è colpa di chi ha voluto fare soldi sulla pelle di un bambino. È colpa di

chi l'ha rapito. È colpa di chi gli ha sparato. Non tua!

Dovevo proteggerlo io, quel bambino.

Anche se avessimo arrestato Rosiabate prima, i Ferro avrebbero fatto comunque

irruzione lì, da Ruggero Spina.

Come fai a esserne sicura?

Sono sicura solo di una cosa.

Che gli assassini sono liberi. Mentre tu ti stai piangendo addosso. Così non li

prenderemo mai.

Ha ragione Sandro.

Forse il bambino è ancora vivo.

Ti ho visto in faccia.

Dovevi restare in macchina.

Ha già preso i calmanti?

Sì, dottore.

Bene, continui a darglieli ogni sei ore.

Va bene.

Ho sentito le notizie.

È vero quello che dicono del bambino?

Purtroppo sì.

È una guerra.

È una guerra.

Io ho paura.

Ho paura per te, per noi.

Grazie del passaggio Non mi andava di lasciarti da sola Allora grazie che ti

preoccupi di me Non è solo preoccupazione, Domenico

E cos'è?

Vuoi continuare a fare finta di niente?

Grazie.

Hai ragione.

Sul fatto che a letto si sta più comodi.

Sul fatto che mi stavo piangendo addosso.

C'è una cosa che non riesco a capire.

Come hanno fatto i ferro a trovare Ruggero Spina?

Sono arrivati un attimo dopo che hanno consegnato i soldi. Deve esserci

qualcuno dall'interno.

Alcuno che sapeva?

Pensi che ci sia un complice?

Sì.

Ruggero Spina non poteva organizzare la speculazione di Bagliadangelo da solo.

Ma è bravo la pistola, non con i numeri.

Che ha tradito il responsabile di tutto.

Mi hai fatto chiamare? Va bene, va bene.

Adesso ti devo lasciare.

Bella la prima pagina.

No, è vergognosa.

Come sono vergognosa le cose che ci sono scritte sopra. Ma non pretendo che tu

capisca.

Direttore, qual è il problema?

Il problema è che hai aiutato l'abbate a entrare e uscire dalla frontiera e a

prendere i soldi del riscatto di suo figlio. Ancora con questa storia? L

'abbate mi ha minacciato di morte.

Che cosa avresti fatto tu al mio posto? Al tuo posto io non mi ci troverò mai.

So invece cosa farò al mio posto.

Ti mando a casa. Che cosa?

E per quale motivo?

Per condotta grave e lesiva dell'immagine di questo giornale.

Tu l'hai fatta apposta.

Per fama o per danaro.

Ma io questa non te la faccio passare. Tu non hai una minchia di prova di

quello che dici.

Io mi rivolgo all'ordine.

L'ordine dei giornalisti è d'accordo con me.

Dimettiti, che facciamo prima?

Ma tu lo sai quanti colleghi avrebbero voluto essere al mio posto?

Quanti l'avrebbero fatto per scriverci sopra?

Tutti. Tutti l'avrebbero fatto.

Eppure tu.

No, io no. Ah no? E perché?

Perché io ho un figlio. Che cazzo c'entra? C'entra!

Perché se tu non avessi aiutato l'Abbate, la polizia l'avrebbe arrestato

e suo figlio sarebbe ancora vivo e tu ora ti porti questo sulla coscienza?

Ma vaffanculo.

Ma vaffanculo tu!

Da cazzo!

Come sta la madre?

Dorme tutto il tempo.

Chiamate un'ambulanza.

Oh, chiamate un'ambulanza! Chiamate un'ambulanza!

Pensi che ce lo leggeranno in faccia?

Speriamo di no.

Ti sei già pentito?

Tu che dici?

Ho letto il suo rapporto, Calcaterra. E anche il suo, dottoressa.

Ma continuo a credere che il non avere arrestato subito l'abbate sia stato un

grave errore.

Non potevo prevedere l'arrivo dei ferro. Se accadesse di nuovo farei la stessa

cosa. Ho messo soltanto la vita del bambino al primo posto.

Il bambino è morto, Calcaterra. E altri nove sono rimasti uccisi.

Dieci se contiamo il barista dei ferro su cui si è sfogata la pazienza dell

'abbate. Beh, non c'è bisogno che me lo ricorda. Ci ripenso ogni minuto.

Dottoressa Colombo.

Lei era d'accordo con la linea di condotta presa dal dottor Calcaterra?

Sì. No.

La responsabilità è la mia.

Le decisioni le ho prese io. Se cercate un capo espiatorio, quello sono io. Lei

non è un capo espiatorio.

Ma aveva la responsabilità dell'operazione.

Se ci sono stati degli errori, lei dovrà risponderne.

Va bene, intanto che decidete io vado a lavorare.

Che non ho tempo da perdere. Essere a rapporto al suo questore non è perdere

tempo.

Prociabate. Ha tentato il suicidio.

Ha perso molto sangue, ma l'abbiamo subito ricoverata qui. Si è tagliata le

vene usando un pezzo di un rivestimento in formica del comodino.

Abbiamo somministrato dei farmaci per ridurre al minimo le sue funzioni

vitali. È un miracolo se ancora vive.

Ce la farà?

Sì, non è il suo fisico che mi preoccupa adesso, ma la sua psiche.

era uno shock della morte del figlio l'ha segnata profondamente dopo il

tentativo di suicidio andrà anche peggio vabbè vi lascio qualche minuto grazie

Leonardo era la sua ultima possibilità per cambiare vita.

Chi ha ammazzato suo figlio ha ammazzato anche lei.

È un assassino, Domenico.

È fatto solo del male.

È giusto che ne paghi le conseguenze. Questo è troppo per chiunque.

Questi li mandiamo alla scientifica. Di chi erano?

Dei tene dei ferro. Speriamo che almeno uno abbia fatto una telefonata utile.

C'era anche quest'altro.

Guardando un po', era nascosto nella stanza di Ruggero Spina.

È un documento ufficiale.

Questa non è la firma di Rosati?

Il fratello di Nunzio.

La firma è di mio fratello.

Ma io non avevo mai visto prima questi fogli.

Dove l'avete trovato?

Tra la roba di Ruggero Spina.

Lui è l'uomo che ha... Lo so chi è.

Qui mio fratello spiegava della speculazione di Baia d'Angelo. È per

questo che Spina l'ha fatto uccidere.

Lei pensa che questo documento sia pubblico?

No, l'avrei saputo.

Gli ho raccolti tutti dopo il suo omicidio. E Spina come ci è arrivato?

Magari gliel'ha portato qualcuno.

Un uomo di fiducia.

Non so chi possa essere.

Il documento è datato 18 marzo. Lei si ricorda qualcosa in particolare di quel

giorno?

Certo.

È il giorno dell'anniversario della morte di nostro padre.

Di solito io e Sebastiano andavamo insieme al cimitero a portare i fiori.

Però l'ultima volta non è venuto con me.

Mi disse che aveva un appuntamento di lavoro.

E non le ha dette con chi?

Forse.

Ma ora non mi viene in mente.

Ci posso pensare un po' sopra? Certo.

Vieni, ti accompagno.

Grazie, grazie mille.

Che cos'hai?

È che io credevo che... che era tutto finito.

Invece ora scopro che non è vero. Che c'è un mandante, qualcuno che ha tradito

mio fratello. È soltanto un'ipotesi. In un caso difficile come questo non

possiamo trascurare nulla.

Vado a casa di Sebastiano.

Magari fra le sue carte trovo qualcosa di utile.

Appena riesco a liberarmi vengo e ti do una mano.

Mi dispiace, ma non posso accompagnarti.

Non vieni al cimitero?

Sì, ci vengo dopo. Adesso c'è un appuntamento in comune. Ciao, ciao.

A dopo.

E poi l'ha cercata Domenico Schiavone, il giornalista del Corriere di Sicilia.

Che voleva?

Non me l'ha specificato, solo incontrarla.

Non è la prima volta. Iedino, è un poco troppo chiacchierato per i miei gusti.

Buongiorno. Buongiorno.

Avete un registro con tutte le persone che entrano ed escono?

Perché le interessa? Mi chiamo Nunzia Rosati.

Sono la sorella dell'architetto Rosati.

Con doianza, signora, mi dispiace molto.

Grazie.

Io credo che mio fratello avesse un appuntamento qui in comune il giorno

prima di essere ucciso. Volevo sapere con chi si era incontrato. Ci sarebbe la

privacy, però... Se abbiamo un appuntamento risulta.

Che giorno era?

18 marzo.

18... 8 marzo... No, mi spiace, non è segnato.

Mi sa che ho dimenticato il cellulare in ufficio, me lo puoi prendere per favore?

Certo. Grazie.

E neanche il giorno prima né quello dopo.

Va bene, grazie lo stesso, era solo un tentativo.

Comunque non è detto che non sia venuto.

Magari si è messo d'accordo con la persona senza parlare con la segreteria.

Grazie. Prego.

L'era non si è rosato?

Sì, signor sindaco.

Perché voleva? Niente, voleva sapere se suo fratello aveva un appuntamento qua

al comune il giorno prima di essere ammazzato.

Che cosa triste, vero? Sì, molto triste.

No, non ce l'ho fatto.

No, ce l'avevo dentro la borsa.

Grazie, grazie Anita. Ci sentiamo più tardi.

Arrivederci. A dopo, grazie. A dopo.

Abbiamo un problema.

Vengo.

Eccola. La casa è questa.

Poi il giro da dieci.

Pronto? Ciao Nunzia, sono io.

L'ho trovato. Che cosa? Il calendario.

Che calendario? Mi sono ricordata che mio fratello segnava gli appuntamenti

sul calendario dello studio.

Cosa c'è scritto? Nomi, indirizzi, qualcosa?

Sì.

Pronto? Pronto Nunzia?

Pronto?

Perché voi femmine state sempre a telefono?

Merda.

Chi siete?

Che cosa volete?

Preciso, frate. Se scriveva tutte le minchiette che faceva.

Non capisco di cosa state parlando.

Ma se che lo sa.

Fermo, polizia!

Dimmi, Scudo.

Sono da Nunzia. C'è chi le ferro, chi le rinforzi.

A tutte le volanti, in zona Bagliadangelo, convergete in via

Policastro.

Nunzia?

Nunzia?

Non c'è!

Non c'è!

No, no, no, no, no, no, no, no!

Possiamo procedere? Sì, portatela via.

Che c'è, Palla?

Calendario.

Manca una pagina.

Noi ci rimandiamo dopo.

No, no, va bene, va bene.

Che mi dici, Vito?

Non si aveva trovato il calendario del fratello. L'era segnato con chi aveva

appuntamento quel giorno.

E ti ha detto il nome?

Eravamo al telefono.

Non ho fatto in tempo.

Ti accompagno a casa, Vito?

Come cazzo facevano a sapere?

era legato alla vittima.

Vivevano insieme.

Mi dispiace.

C'è una cosa che non mi spiego.

Se il fratello della signora Nunzi è stato ucciso da Ruggero Spina, che cosa

c'entra Niferro? Che motivo avevano di mettere a tacere anche lei?

Che cosa poteva aver scoperto?

Un mandante.

Qualcuno che prima lavorava con Spina.

E poi con il ferro.

E questo complice si sarebbe visto con Rosati prima di morire? E ha chiesto ad

Achille di cancellare le tracce.

E questo spiega anche la morte di Leonardo.

Aveva visto in faccia quel complice.

Se aveva paura di essere visto in faccia, doveva essere un insospettabile.

Tenetemi informato.

L'avete ammazzata.

Perché ti aspettavi che ci facevo, che la lasciavo viva?

No, mi aspettavo una cosa più pulita. Avevamo organizzato tutto di modo che

sembrasse che si fosse impeccata. È arrivato lo spiro.

E adesso sanno che tu sei coinvolto e che aiuti a qualcuno che Rosati

conosceva. Ma non sanno chi, è giusto?

Achille. State tranquilla e pensate ai nostri affari piuttosto.

Quali affari? Rosati è morto, sua sorella anche.

Ruggero Spina e gli esteddari anche.

Tutte le persone coinvolte con te nell'affare di Bagliadangelo non ci

possono dare più fastidio. E allora, lo facciamo ripartire?

Ora?

Ora. Ora lo facciamo ripartire dopo tutto quello che è successo? Sì, ora

perché che dobbiamo aspettare? La mia elezione.

Se vuoi essere eletta, Veronica Colombo, è adesso che devi fare quello che ti

dico.

È la terza volta che mi rinviate l'appuntamento.

Purtroppo la dottoressa Colombo è molto impagnata e comunque in ufficio non c'è.

Va bene, allora sai cosa faccio? Io l'aspetto qui.

Lei è un tipo molto ostinato.

Dottoressa Colombo, mi bastano dieci minuti.

Sono pochi per un'intervista.

Nessuna intervista, sono qui a titolo personale.

Allora gliene do cinque, si accomodi.

Grazie Anita.

Prego.

Grazie.

Quindi il suo giornale non lo sa che lei è qua? Eh, non è più il mio giornale. M

'hanno scaricato.

Per la questione del rosiabate?

Evidentemente si sono dimenticati che gli ho fatto vendere il triplo delle

copie, però insomma non è importante.

Io in ogni disgrazia ci vedo un'opportunità.

Questo perché mi dovrebbe riguardare?

Seguo le vicende di Baia d'Angelo da un sacco di tempo. E ho imparato a

conoscerla molto bene.

Lei è in gamba.

Dura e spregiudicata quando serve.

Io mi definisco pragmatica. E pragmaticamente sa che quello che dirà

in pubblico sarà decisivo per la sua elezione a presidente della regione.

E c'è già però un addetto stampo. Sì, sì, lo so, quello che la segue da quando

è diventata sindaco.

Però lei adesso deve fare il salto di qualità.

E me lo farebbe fare lei, il salto di qualità?

Lei oggi ha un comizio molto importante, alla Camera del Lavoro.

Io l'ho buttato giù qualche appunto, qualcosa che alla gente, ai suoi lettori

piacerebbe sentire.

Lei dia un'occhiata, se poi pensa che quello che le hanno scritto i suoi

attuali collaboratori vada meglio, li butti pure via.

Abbiamo voluto lanciare una sfida, contro tutto e contro tutti, perché

vogliamo creare un clima nuovo, un clima diverso, un clima in cui possa nascere

un rapporto di vera collaborazione fra cittadini e istituzioni.

Vedo che ci sono molte donne.

E questo mi rende felice.

E quindi mi correggo.

Grazie di essere venuto.

Grazie di avermi invitato.

Sudo come stai?

Non bene.

E non so come fare per aiutarlo.

Ma che schiavone

lavora per tua sorella?

È il suo nuovo addetto stampa.

Per quanto mi riguarda uno come tu dovrebbe stare in galera.

Sì, lo so, non mi piace neanche a me.

Però non abbiamo trovato niente per accusarlo.

E poi a quanto pare scrive bene.

Dimmi, ti disturbo?

No, sono al convegno di Veronica.

Abbiamo triangolato i movimenti della scheda SIM che stava addosso all'uomo

dei ferro.

Quella è intestata all'extracomunitario morto.

Qualcosa di interessante.

Quella scheda passa un sacco di tempo dentro a sta lavanderia, quindi o l'uomo

dei ferro è un maniaco del polito oppure... Continuate l'appostamento.

Evidentemente in quella lavanderia succede qualcosa di strano. Se trovate

qualcosa poi fatemi sapere. ...perroviaria che sia degna di una

regione civile.

C'è da mettere mano al territorio, infine.

Che ha detto?

Di rimanere in posizione.

Passami la macchina.

Torino Scarnazza.

Ufficialmente un pregiudicato nulla tenente. Forse è lui che teneva in tasca

l'asime dell'extracomunitario. O magari qualche suo complice. Ma è chiaro che

quella lavanderia tutto fa tranne che lavare i panni. Non sapevamo dei

rapporti tra Scarnazza e Iferro. Qual è la sua carriera carceraria?

È stato condannato a quattro anni per ramina a mano armata. Due all

'Ucciardone, due fuori con la condizionale. L'hanno affiliato in

carcere. Non sarebbe il primo.

Mettiamo la lavanderia sotto controllo? Ci serve un'azione diretta prima che

facciano sparire le prove.

Dobbiamo trovare qualcuno disposto a dirci quello che sta su Iferro.

Prepariamoci. Lara, tu con i tuoi coprite il veicolo.

Ricevuto.

Francesca, Palla, voi entrate. Come capite la situazione ci fate un segnale.

Entriamo anche noi.

Ricevuto.

Io sta cosa ne capiscio.

Tu mi devi spiegare a che micchia serve sto Twitter.

Oggigiorno i piccoli si fanno con la tecnologia.

Aria fritta.

Come che ti capisci il caruso di Facebook?

I piccoli li voglio toccare.

Ah, ma tu sei all'antica.

Eh sì.

Dammi i ruggettoni, va.

Uno e due.

Ciao. Ci vediamo.

Oh, a cura.

Buongiorno. Buongiorno. Buongiorno.

Buongiorno.

Scarnazza dentro.

Ci siamo.

Ricevuto. Pronti.

Non capisco sta mania di lavare sempre tutte cose.

Ti la giro e ti ci infilo a te nella lavatrice.

Questa è libera?

È libera.

Questa è femmine.

C'è il detersivo?

Bevi monodose? Me ne dia due.

Due monodose e la lavatrice sono sette euro. Quanto?

Sette euro.

Fra, c'hai i soldi? Sì.

Speri di merda!

Per favore, perdonami!

Non tirare! Non tirare!

Vengo, non ci vado!

Morto mi devi prendere!

Copritemi!

Fermo!

Va bene, va bene! Va bene, va bene!

Fermo!

Scarnazza! È qui!

Stai fermo.

Alzati.

Ne era scappato uno, ma è morto.

Hai capito?

Adesso ti tocca parlare, resti solo tu.

Andiamo, mamma.

Ma non stai messo bene, scarnazza.

Con questa cazzata ti sei giocato la condizionale solo almeno due anni.

Poi per spaccio ne prendi altri quattro.

Detenzione d'arma, resistenza pubblico ufficiale, sono altri due.

E fine associazione sono quanti? Otto? Quanto fa?

Sedici e mezzo.

Ecco. E poi non ci dimentichiamo che ci ha sparato addosso.

Questo è tentato omicidio.

Così arriviamo a venti. Me la state prendendo con un pesce piccolo? E no, tu

non sei un pesce piccolo.

Perché tu lavori per i ferro.

E secondo me sai anche chi ha ammazzato quel bambino. E ti giuro che io farò di

tutto per dimostrare che sei suo complice. Io non ne sapevo una minchia.

Infanticidio, scarnazza.

Per una cosa così, anche uno come te, un uomo d'onore, se la passa male in

galera. Non ti dimenticare che l'abbate ha un sacco di amici là dentro.

Molti più di ferro. Io non c'entro, vi dico. A meno che ad ammazzarti adesso

non siano proprio di ferro.

Perché adesso tu sai troppe cose.

Chissà che cosa succede se gira la voce che sta cantando.

E chi la farebbe girare questa voce?

Voi?

Che mi volete far ammazzare?

Senti, a me di te non me ne frega un cazzo. Io voglio sapere chi ha ammazzato

quel bambino.

Quindi decidi te se ti conviene continuare a coprirlo oppure dirci

qualcosa.

Tempo scaduto.

Aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta, aspetta!

Io non c'entro niente con la cosa degli stiddari e del bambino.

E questo ce l'hai già detto?

Io non lo so chi è stato a sparare.

Mandare l'ordine?

È stato Achille Ferro.

Sei sicuro che non è Oreste? Non Oreste a Rosi la voleva proteggere.

E per questo i rapporti con il figlio sono andati a schifio.

È Achille il boss.

Comanda tutto lui.

Pure nella cupola gli portano rispetto.

Come ha fatto a sapere dello scambio di denaro con la patria?

Chi ha tradito Spina?

Ci stava una donna che lavorava con Spina.

Una che lo aiutava a fare il business.

Achille l'ha trovata e le ha fatto cambiare bandiera.

Voglio il nome Scarnace.

Un politico.

Una donna.

Una che ora pure carriera vuole fare.

Veronica Colombo.

Che minchia stai dicendo?

Con i miei occhi l'ho vista.

Achille le ha accoppato l'autista.

E quella se ne stava morendo dalla paura.

Si è messa a piangere, a gridare.

Minchia, pure in ginocchio si è messa. Ma che minchia stai dicendo, brutto

pezzo di merda infame? Che minchia stai dicendo?

Lasciami!

Lasciami! Ma credi davvero a quell'infame?

Credi davvero che mia sorella c'entra con i spini e con i ferro? Io non lo so,

ma è nostro dover indagare.

Ma indagare su che cosa? Quella ha detto la prima minchiata che gli è venuta in

mente. Scarnazza parla di un avvenimento dove è stato ammazzato l'autista di

Veronica Colombo. E l'autista di Veronica Colombo è davvero scomparso.

Sì, solo che mia sorella l'ha denunciata la scomparsa, quindi non è un segreto.

Non è un segreto, ma rimane un mistero. E Scarnazza ci dà l'unica spiegazione.

L'autista è scomparso il giorno prima dell'assalto al covo degli stiddari.

Forse proprio in quel momento che Achille ha scoperto dove tenevano

Leonardo.

Ma ci possono essere mille spiegazioni, Domenico? Il fratello di Nunzia

frequentava il comune di Bagliadangelo. Si avesse consegnato la denuncia proprio

a tua sorella.

Stai dicendo che mia sorella è un'assassina? Io sto dicendo che anche

tu hai dubitato di lei.

Sì, ma ha dimostrato di essere innocente.

Fammi parlare prima dell'interrogatorio.

Lascia stare, ci penso io. No.

Voglio guardarla in faccia.

Voglio la verità.

Hai trovato?

Ciao, Veronica.

Vieni con me.

Ti voglio bene, Veronica.

Sai tutto, è la mia famiglia.

Ma ci stanno ascoltando?

No. È un interrogatorio informale, tranquilla. Siediti.

Perché non possiamo ascoltare?

Lascia stare.

Perché sono qua?

Perché stanno uscendo delle accuse molto gravi sul tuo conto.

E tu vuoi che io ti dica se sono vera? Sì.

Capito.

Avanti.

Hai mai incontrato Achille Ferro?

No. Ma mi sorprende anche che tu... Conosci Ruggero Spina? No, mai visti. Ma

mi stai accusando di avere rapporti con la mafia?

No.

Pensavo che dopo tutto quello che c'è stato avessi capito che persona sono.

Veronica, ci sono delle accuse precise.

Da parte di chi? Non te le posso dire.

Però tu ci credi.

Credi più a lui che a me, che a tua sorella.

Veronica, io ho fiducia in te. Ma se tu hai fatto qualcosa che io non so, me lo

devi dire. Basta, io non ho niente da nascondere.

Ora mi fai parlare con un magistrato oppure mandami a casa.

Vado ad avvisarlo.

Sono molto delusa da te.

Non ha

detto niente.

Sei sicuro di volerlo fare?

Sì. Mi sembrate sincera.

Adesso vedremo.

Buongiorno. Buongiorno.

Sindaco, lei capisce che il nostro è un atto dovuto. Ci sono le accuse di un

collaboratore di giustizia.

A orologeria.

Non mi stupisce.

Perché dice questo?

Mi sto candidando alla regione.

È chiaro che i clan mi vogliono screditare. E noi faremo in modo di

tutelare il suo buon nome.

se le accuse risultassero infondate.

Lo scopriremo tra breve.

In che modo, se posso chiedere?

Il collaboratore di giustizia ci ha indicato il luogo dove sarebbe stato

seppellito il cadavere del suo autista.

Carnazza, lo stiamo perdendo tempo noi.

Ma che sta dicendo, dottore?

Non c'è niente ancora.

Dottore, il punto è questo.

Sotterraio stesso sono sicuro, va bene?

Allora tranquillo.

Eh, tranquillo sono.

Io non lo so se hanno ucciso il mio autista.

Ma se è così, è una minaccia nei miei confronti. Che minaccia è se poi non

viene recapitata?

Se lei non lo sa.

Non lo so.

Io non lo so.

Dottore, qui c'è qualcosa.

Fate piano.

Con cautela.

Signora Colombo, se c'è qualcosa che non ci ha detto, è il momento di farlo.

Se anche ci fosse il cadavere del mio autista sepolto dove hanno detto, io non

ne so niente. È un modo per screditarmi.

Sì? Niente, nessun cadavere.

Solo la testa di un maiale.

Ma siete sicuri? Tra la coincidenza? Ho capito.

Va bene.

Non è possibile.

Non è possibile. Il posto è questo.

L'ho messo io con le mie mani. Dottore, devono averlo spostato.

Questi mi ammazzano. Mi ammazzano. Dovete credermi, dottore. Mi ammazzano.

Allora?

Il sopralluogo ha dato esito negativo.

Quindi il vostro pentito ha mentito.

Per forza di cose saremo costretti...

Ha ulteriori indagini. Per ora le prego di scusarci per il disturbo.

Fate quello che dovete fare.

Io ho sempre avuto fiducia nella giustizia e continuerò ad averne.

Buona giornata, sindaco.

Mi apre la porta o devo fare da sola?

Perché eri così preoccupata, signora Colombo?

Temevo che qualcuno avesse davvero ucciso il mio testa e io non avrei avuto

modo di dimostrare che non ne sapevo niente.

Proprio così.

Arrivederci, sindaco.

Mi dispiace, ma dovevo farlo.

È andata bene.

Peccato che tu pensassi il contrario.

Com'è andata?

Mi hanno associata ai ferro.

Solo che dove si aspettavano il cadavere del mio autista non hanno trovato

niente.

Una menzogna per infangarti.

Porca strada, Doc.

Dobbiamo ribaltare la situazione e contraattaccare.

Tanto le voci girerebbero lo stesso.

Meglio anticiparle.

Ribaltare?

Che cosa c'è in mente?

Vi voglio mettere al corrente di quanto sta accadendo per amore di verità e di

giustizia. Nei miei confronti non c'è stato nessun avviso di garanzia. Ma

prima che comincino a circolare notizie manipolate da mani, menti esperte,

voglio informarvi dell'attacco che stiamo subendo tutti.

Io come persona, il mio progetto politico, la gente, tutti siamo sotto

attacco. È chiaro?

Si è guadagnato una bella pubblicità gratuita e noi una bella palata di

fango. Dobbiamo andare più in fondo.

Più in fondo di così?

Abbiamo controllato tabulati telefonici e movimenti bancari della Colombo e non

c'è niente che non sia pulito. Ma ci sono molti modi per apparire puliti

senza esserlo. È vero.

Allora mi spieghi come cazzo avrebbe fatto Veronica Colombo a mettere in

piedi la speculazione di Baia D'Angelo. Non ho gli elementi. Al momento non ho

gli elementi. Neanch'io.

Sono corsi milioni di euro, non bastano le rapine degli stiddari e qualche

bustarella per arrivare a quella cifra. Senta, io non lo so, ma la Colombo non

mi incanta e noi dobbiamo starne addosso.

No,

no, è un candidato politico e il nostro agire inquinerebbe le elezioni.

Senza prove finisce qui, se ne faccia una ragione.

Che succede?

Niente.

Dimmi, che c'è?

Pulverenti non vuole che continua ad indagare sulla sorella. Ho le mani

legate.

Non capisco perché dovremmo continuare ad indagare. Non abbiamo trovato niente.

Scarnazza ha mentito.

E aveva paura, cazzo. Io l'ho vista mentre Pulverenti la interrogava e lei

aveva paura.

Avrei avuto paura anch'io.

Sì, ma la sua era diversa.

Lei sapeva, cazzo!

Lei si aspettava da un momento all'altro che tirassero fuori quel cadavere!

Domenico, ti stai facendo influenzare dal dolore per quel bambino.

O magari ti stai facendo influenzare tu perché è tua sorella.

Che dici?

Che ci vediamo domani.

In ufficio.

Minchia che bello, eh?

Castello, accesso sotterraneo al municipio, chiuso al pubblico.

Achille, questo posto non esiste.

Ti sei fatta come bottega, eh?

C'hai la testa fine al cielo.

Dammi la chiave.

Ti ho visto.

In televisione.

Sei brava, sai.

In politica gli imprevisti devono diventare opportunità.

Perché non me l'hai detto?

Perché avevi spostato il cadavere del mio autista?

Ma non te l'ho detto?

Non sono niente dimenticato. No, mi volevi mettere alla prova.

Volevi vedere se cedevo?

Basta prove.

Lavoriamo insieme.

Io mi sono fidata di te.

Tu ti devi fidare di me.

È stato Tonino Scarnazzo a fare il tuo nome.

Ma che era la famiglia Catie? No.

Achille no.

Eh, non esagerare, eh.

Lavoriamo a Siena, Castello, tutte cose, tutto bello. Ma gli ordini non li dai

tu. Se ti vendichi, mi stai dicendo alla polizia che ha ragione.

Se non fai niente, è la prova che io sono pura come la Vergine Maria.

Ma solo se la Vergine Maria mi fa il miracolo e invece che darmi un bel

picciritto, mi regala un villaggio turistico, un porto e un aeroporto.

Tutto che è mio.

Sei esigente.

Grazie a voi.

Che ci fa lei qua? Non può stare qui.

Mi porti il mio bambino?

Portami il mio bambino.

Ti ha portato a stare che in effetti fosse l'ultima cosa.

Oreste Ferra.

Ma che minchia dice?

Senza pietà la scannò da creatura.

Con un colpo solo.

Un colpo solo?

Ma vero che stai dicendo?

Ti dico che la scannò con un colpo solo.

Non ci posso credere, ma come si fa a ammazzare un bambino?

Achille ha ucciso il figlio di Rosi Abbate come se niente fosse.

La cena ad onoresse.

Mano tempo, eh?

Tu ci riesci a dormire?

Io sono pagato per non farlo. È per sorvegliare a voi.

Ma a casa prima o poi ci ritorni.

Come li chiudi gli occhi sapendo che... ...servi a uno che ammazza i piccoletti?

Io non ci riesco, lo sai perché?

Dicono che le colpe dei paggi ricadono sui figli, ma è vero pure lo contrario.

Voi siete diversi da vostro figlio, se mi posso permettere.

A piede tua non la voglio.

Verrà il tempo in cui mio figlio e tutti quelli che hanno fatto camorria con il

tuo dovranno pagare!

Se non la mia, un pace eterno. Oh, statevene tranquillo, donoresse.

Dimmi Pietrangeli. No, è che tutto il giorno che provo a chiamare Sciuto non

mi risponde al telefono.

Sono un po' preoccupato.

Volevo sapere come stava. No, non l'ho sentito.

È stata una giornata infernale.

E poi sono una pessima amica.

È stato un giorno di merda per tutti, dottoressa.

Comunque, se dovesse sentirlo, gli dica che gli vogliamo bene.

Ok.

Esco pure io.

Ti stavo cercando.

Sono tre giorni che sei sparita.

Ti chiamo e non mi rispondi.

Sì, lo so, scusami, è che... ho avuto da fare.

Sei incinta?

Sì.

Lo sapevo io.

Cosa? Non lo so. Non lo so, Sandro.

Io non sapevo nemmeno se dirtelo. Io non so se tenerlo. Non so niente.

Anna, come non sapevi se dirmelo?

Sandro, abbiamo scopato due volte.

Guarda che io non sto cercando di incastrarti.

Incastrarmi?

Tu a me?

Anna, mi hai visto bene in faccia?

Sto in piedi per miracolo.

Faccio il lavoro che faccio e non c'ho una lira.

Vedi che facevo bene io?

Se già so che vuoi chiamarti fuori, ma che te lo vengo a dire a fare? Ma che ne

sai te di quello che voglio io?

E se invece fosse il momento giusto?

Per tutti e due?

Non lo so.

Non lo so.

Davvero non lo sai?

No.

No, non è vero che non lo so.

Lo sai?

Questo bambino non sai quanto lo voglio.

E lo voglio con te.

Allora, speriamo di stargli simpatici.

E poi magari, se buttiamo giù questo muro, possiamo avere una stanza ancora

più grande.

Che dici?

Da quanto tempo dura? Circa un'ora, ma il dottor Sciuto sembra che stia

buttando giù il palazzo.

Scusate, scusate.

Ma è pericoloso entrare, è una pistola.

Sì, lo so, sono una polizia anch'io.

Vito?

Vito, che stai facendo?

Dottoressa, bisogna buttare giusto il muro, dottoressa.

Toglia l'aria, c'è bisogno di spazio.

Vito,

è tardi.

Lo finiamo domani.

Ti aiuto io domani.

Tante mezzanotte ha fatto visita a Rosi in ospedale. Quando?

Stanotte. Ok, arriviamo subito.

Ho sentito che la sorella della dottoressa è stata accusata da un

pentito.

Sì. Ma è tutto a posto?

Non per me.

Ah, quindi per lei è colpevole? Io sono sicuro, Vito.

Al cento per cento tutto quadra.

È solo che non ho uno straccio di prova.

Ma se Veronica è colpevole, come dice lei, allora c'entra con la morte e

denuncia del fratello.

Te la senti di rientrare? Io devo rientrare. Bene.

Andiamo all'ospedale dove sta ricoverata Rosi.

L'infermiere è l'unico che l'ho visto in faccia.

La descrizione sembra tante mezzanotte. È loro l'infermiere.

Ho riscato grosso per vederla.

Io pensavo che interessassero soltanto i soldi.

La peritenziaria deve trasferirlo se va in un ospedale psichiatrico. Non c'è

molto tempo.

Grazie.

Buona.

Lo farà.

Lo farà, lo farà. Che cosa farà, Rosy?

Rosy, che cosa farà? Ti prego, aiutami, non c'è tempo.

Dimmi che cosa farà, Rosy.

Dottore, dobbiamo andare.

Guarda la stronza.

Bell'uomo, ma tu non sei di Genova?

Sì. Che cazzo ci fai qua a Catania?

Ho fatto per anni missioni di sottocopertura in tutta Italia.

Poi ho lavorato con Ivan Di Meo e mi sono fermato qui in Sicilia.

Con Di Meo? Sì, con Di Meo.

Bell'uomo, dimmi.

Qualcuno è venuto a far visita alla moglie di Ferro senza bussare alle

porte. Non perdetelo di vista. Sono a pochi chilometri. Sto arrivando. Ok.

Arriva.

Buona Giuseppina, che devo portare a Don Oreste?

Queste camicie sono pulite.

Va bene, le chiudi?

Ci dice mio figlio che lo maledico.

I miei rispetti, Dona Peppina.

Salutiamo.

Pronto? Qualcuno ha fatto visita alla moglie di Oreste Ferro. Io sto

raggiungendo i miei.

Me la viene a dare una mano?

Arrivo.

Eccolo.

Stai lì dietro, dai.

E quello chi è?

Ma cosa fa?

Beppo, beppo!

Cazzo!

E' l'uomo, è l'uomo!

Assalto! Speriamo!

Mamma, resta fermo! Chi sei?

Mamma, resta fermo!

Ok,

tutto a posto.

Che è successo?

Abbiamo visto la morte in faccia, capo.

Tu bell'uomo?

Tutto ok.

Chi era?

Dante Mezzanotte.

Tu stai bene?

Finalmente sei arrivato.

Aiutarti che mai?

Eh viccio, io ho affisciato, ottimo. Non ti preoccupare, vai, vai.

Tu, a capire, che quando fai una mossa, devi avere in testa una strategia.

E allora, quanto devi pensare?

Era questa.

Eh?

Minchia, ma che c'avevo, me la provi stata?

Va bene.

Mi deve ammazzare, vatti.

Non mi permetterei mai.

Mi sono venuto a liberare.

E perché mi dovresti liberare? Che vuoi?

Rosalba mi ha detto di cercarti.

Siete un uomo d'onore.

E con lei siete stato di parola.

Come sta?

Ho saputo?

Rosie non sta bene.

Il figlio di Rosie era un'anima innocente e nessuno lo doveva toccare.

Io finché invece ero infame mi ho disonorato.

Non so di che cosa è capace.

Don Oreste, non abbiamo tempo. Dobbiamo andare.

Sei venuto per danticarti di Achille?

Sono venuto per permettervi di fare giustizia.

Sono gli uomini d'onore che devono comandare.

E non uno che non sa nemmeno rispettare a suo padre.

Sul destino di Achille sarete voi voi a decidere. Mi stai proponendo un'alleanza

con te?

Mi sto proponendo di mettere le cose nel giusto ordine, secondo i vecchi codici.

E poi c'è poi la commissione.

E qui tu.

E voi rispettate tutti, ma vi da ripegliare.

Il mio ce l'avete già.

Anche io ho fatto una promessa a Rosie.

E come vuoi la voglio mantenere.

Che c'è?

Mi aspettano di là.

Buongiorno. Buongiorno.

Avete notizie su Mezzanotte?

Lo stiamo cercando, ma sicuramente con la moto avrà girato tutti i posti di

blocco. Vicequestore Calcaterra, sentito il Ministero dell'Interno, sono

costretto a darle una brutta notizia. Ho già capito, guardi, questore, ho già

capito. Ce ne torniamo a Palermo? No, no, non ancora. Non con Mezzanotte e

Achilleferro pronti a farsi la guerra.

Ma da adesso il comando delle operazioni passa nelle mani della sua collega.

Dottoressa Colombo, la Duomo è da oggi ai suoi ordini. La coordinerà insieme

con la sua squadra.

No, signor questore, io non posso accettare.

Non posso guidare la squadra di Domenico senza di lui.

Dottoressa, non è un invito.

È un ordine.

Lei è già a capo dell'antimafia di Catania.

Stiamo solo ponendo fine a un'anomalia.

Tranquilla, Lara.

Ormai è già stato deciso e poi meglio te che qualcun altro, no?

E lui?

Sarà naturalmente il suo secondo in comando.

E da quando sarà operativo l'incarico? Da subito.

Ho permesso.

Se ne farà una ragione.

Se ne faccia una ragione.

Per sporcare il divano.

Allora, sei sicuro? Sì, era lui.

Era Dante Mezzanotte.

Lui fu.

Si è portato via vostro padre.

Eravate i tre, cosa stavate facendo?

La nostra cuoca fa un branzino che è veramente buonissimo.

Spero che le piaccia il pesce. Minchia! Cioè, caspita se mi piace il pesce,

poi... Modestamente parlando, anch'io in cucina diciamo che... Cosa?

No, dico la colazione, il caffè, la brioche, tutte queste cose. Ho capito,

ho capito.

Io e te, prosciutto e mozzarella alla grande.

Esattamente.

Dottor Leoni, il telefono.

Ah, grazie. Scusate, scusate.

Sì, chi è?

Veronica Colombo sono.

Guardi, le ho già detto che non era il caso di sentirci ancora.

Temo di non potermelo permettere, ho bisogno di lei.

Ma lei è pazza, dopo quello che è successo ha ancora il coraggio di

chiamarmi? Ho un nuovo partner, dottore Leoni.

Molto importante e molto impaziente.

La vuole conoscere.

è bello direi comunque

complimenti per la casa un sacco di opere d'arte arte moderna guarda non ti

imbarazzare perché anche io non è che ci capisca molto mi piace un agguito buon

partito diceva signora posso darti del tutto ma sta scherzando per me sarebbe

un onore mi fa piacere no

Allora? Tutto bene? Sì, sì, solite rotture da lavoro, come sempre.

Mangiamo? Facciamo un brindisi prima, no?

Sì. A che brindiamo?

Beh, io direi alla famiglia.

Sì.

Giacomo!

Giacomo!

Suoreste, che cosa ci fate qui?

Vado a caccia!

Ma che vi piglia?

Non siete contenti di si vedere lo suo oneste?

Ma non ci aspettavamo che... Quindi sapevate!

Chi è che mi ha fatto mio figlio?

Che ho preso a servizio che eravate carusi?

L'avete già detto?

Che tu che dici proverbi è vero? Chi dà il pane ai cani sandaggi perde il pane!

E non tiene nemmeno il cane.

No, no, no, no.

Non ce n'è di bisogno.

Avete finito con la vostra predica.

Deciderà Achille cosa fare con voi.

Grazie.

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