All language subtitles for Squadra Antimafia 4 Ep.08

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Original subtitles

Da oggi dobbiamo cominciare a fare finta di niente.

Tu ritornerai ad essere il solito sbirro.

E io la mafiosa che tiene i prigionieri.

Scusa, ti senti in colpa?

No.

Ho paura di aver superato un confine che non dovevo superare.

Ti sembra una cosa stupida? Sì, mi sembra una cosa molto stupida.

E soprattutto mi sembra una cosa da sbirro.

Tu sei abituata a violare tutte le regole, Rosy.

Ecco, hai detto un'altra cosa da sbirro.

Sono un ospite loro così.

Ci vediamo, nezzoni.

Che è successo?

Eh? Tutto a posto?

Era per un cannone.

E questi sono uomini dei mezzanotte.

Mezzanotte.

Portate Rosy in Duomo. Sì, vaffanculo.

Allora mettevi un bersagli al collo così stiamo più tranquilli. Tra pochi minuti

qua sarà pieno di sbirri, Rosy.

Fateli entrare da riuscita posteriori. Sì. E teneteli in archivio.

Nessuno deve sapere niente, ok? Non c'è problema.

Sì. Affanculo!

Che è successo?

È andata male.

Rosa è ancora viva.

Hai picciotti?

Due ci sono rimasti. Appena sta bene.

Rosa deve morire.

Ma non è il nostro problema principale adesso.

Ma sei appena arrivata, già dici quello che bisogna fare.

Perché parla con buon senso, come sempre.

Come sempre tu gli dai ragione.

Quanto ci dobbiamo stare qua?

È che non ci siamo riorganizzati.

Riorganizzati per cosa?

Ci pigliamo 600 milioni di euro.

Quelli ci serviranno per far crescere la famiglia.

E da qui si ricomincia.

Ma ricomincerà a fare la guerra.

Ma perché?

Possiamo fare una bella vita, come e dove ci pare.

Bella vita?

Cocaina e whisky?

Perché tu invece che vuoi? Che vuoi?

Dante, questo ti sta affottendo il cervello, lo capisci?

Non lo penso davvero, è che non sei ancora abituato alla tua presenza.

E tu?

Io?

Io già non posso più fare a meno di te.

Vai a chiamare altri picciotti.

Vai a mettere le camere dentro e fuori.

Subito.

Grazie di essere venuto.

Mi serve un favore personale, ho bisogno del tuo aiuto. Che succede?

Riguarda Claudia, mia figlia.

Mi serve la prova del DNA sul feto del bambino.

Ma che cazzo dici, Domenico?

Prima di morire Claudia mi ha detto che non era incinta di me.

Ho bisogno di sapere la verità.

Adesso? Perché?

Dopo tutto quello che... Voglio saperlo, Marco!

Ho bisogno di saperlo!

Questo ti serve per il confronto.

Ti ritraccio io.

Giulia. Sandro. Non ti ho mica sentito rientrare.

Come sta la bambina?

Eh, c'ha un po' di febbre.

Ah.

Magari passa a trovare la dopo, che dici? No, no.

Lasciala riposare.

Sta prendendo già servizio?

Sì, guarda, per poco non fanno fuori la bate.

Come per poco?

Eh, non male che c'è la calcaterra.

Vabbè, vado. Ciao, a dopo.

Ti chiamo dopo.

Sandro? Sì?

Stavo pensando... Ma perché non cambiamo vita?

Cioè?

Andiamoce ne via dalla Sicilia.

Ne parliamo dopo, ok?

E' chiaro, non possiamo più andare avanti a nascondere l'abbate. E' stata

un'idea balorda sin dall'inizio.

E io ho accettato perché lei mi ha messo con le spalle al muro.

Dobbiamo trovare un posto più sicuro e stare più attenti. No.

L'abbate va riaffidato immediatamente al sistema penitenziario.

Mi scusi, ma non erano questi gli accordi?

Gli accordi erano di utilizzare la sabbate per scoprire gli assassini della

Mares. Non di farla diventare la mascotte dell'aduomo.

Ma quale mascotte dell'aduomo?

L'abbate mi serve ancora!

Ricordo che Ilaria e Mezzanotte sono ancora latitanti. Non spettare l'abbate

arrestante, spettare l'antimafia.

Ho pensato di non farcela senza la sua collaborazione.

Magari ce la faccio, ma ci vorrà più tempo e quanti altri morti innocenti ci

andranno di mezzo.

Deve mangiare qualcosa?

Prendi queste.

Ti aiuteranno.

Per il dolore e per stare su.

Sono molto forti, quindi evita le schifizie e non beri alcol.

Altrimenti cosa succede?

Peggioro?

Vorrei poter fare di più per te.

Ho già fatto fin troppo.

Dove andrai adesso?

A finire il mio lavoro.

Adesso è troppo tardi.

Per tutto.

Non farti più vedere, Filippo.

Mai più.

Fran.

Come stai?

Meglio di questi.

Volete? Buon interi.

Rosy.

L'abbiamo riportata alla Duomo per non farla vedere in giro. Abbiamo detto ai

colleghi che erano arrivati a calcare.

Speriamo che ci credano.

Vado a vedere se ha lasciato qualcosa.

Sì.

Volevo dirtelo.

Non sono io questo.

Senti, l'ho fatto perché... Vabbè niente, dai, lo faccio sparire.

Cosa signore?

Raccogliete i fiori e chiedete scusa alla signora.

Raccogliete i fiori.

Raccogliete i fiori.

Scusate, scusate.

Chiedi scusa.

Scusi signora.

Chiedi scusa.

Scusate, signora.

Chiedete perdono a Santa Rosalia adesso.

Grazie per avermi aiutato.

Sei una brava persona.

Sono solo una brava persona, signora. Non è mai troppo tardi per esserlo. Che

Santa Rosalia ti protegga, figlio.

Ecco, tenela con te questa.

Ti aiuterà.

Grazie. Grazie ancora.

Ve lo posso avere un caffè, Benito Caputo?

Il caffè lo prendi al nuovo rifugio.

E cosa sarebbe questo nuovo rifugio? Un altro garage oppure una cantina?

Una casa.

Riccata si è mosso con l'ufficio protezione, qualcuno gli deve un favore.

Ma è l'ultimo che gli fa, a lui e a noi.

Caputo, dammi le chiavi e andate pure.

E che l'ospite dopo tre giorni comincia a puzzare, vero? Mi vogliono dietro le

sbarre. Oppure sotto un metro di terra, pure loro.

Prima o poi succederà.

A meno che tu non decida di entrare in un programma di protezione.

Come pentita?

No, grazie. Hai già fatto molto, Rosy.

Calcaterra, io so che può sembrare strano, ma io sto solamente pagando il

mio debito con Claudia.

Ed un debito di sangue che viene prima di tutto.

Ma quando avremo preso Ilaria in mezzanotte, io tornerò ad essere quella

che ero.

Stregone. Fermo, fermo.

Lasciamolo passare.

Stregone, finalmente.

Cominciamo a preoccuparmi.

Ho fatto un'altra magia. Vedi?

Sto bene.

Si vede che stai bene.

Dov'è tuo fratello?

Sta dentro.

Iniziamo a quella.

E la riabbate.

Non dirmi che tra loro c'è del tenero.

Che vuoi che ti dica?

Comunque una bottana rimane una bottana anche se cambia cognome.

Vado te, che te ti prendi la tua parte e te ne vai.

Ho un'idea migliore invece.

Eroina.

Eroina, esatto.

La cocaina se la dividono troppe famiglie in Italia.

L'eroina invece è molto più controllata.

A Palermo la smazza solo la famiglia Scianna.

Qualcosa anche noi prima di sta camorria.

Ma Shanna ha un accordo diretto con i calabresi. E qua intervengo io.

Con i calabresi ho delle intrature.

E tu che ci guadagni? Non te ne volevi andare in pensione?

L'ultimo colpo. Uno grosso e me ne vado.

Dante, l'ultimo grande colpo.

E poi sparisco.

Vabbè, prendiamo il posto di Shanna a Palermo.

È tutto qua sto grande affare. Non hai capito?

De Silva non è in mente soltanto Palermo.

Infatti, con i soldi che vi siete fatti, con le mie entrature, possiamo puntare a

qualcosa di più grande.

Più grande?

E'

più grande quanto?

E chi ci abitava qui?

Nessuno. Inusata per i testimoni in transito. Vetri antiproiettili, porte

blindate, serature centralizzate.

Posto sicuro?

Una prigione, insomma.

Scusate, ma secondo voi che senso ha?

Cosa? E continuiamo a dare la caccia ai mezzanotte come se fossero qui ancora a

Palermo. Magari sono già alle Bahamas.

No.

Non mia cugina dopo quello che fece. Si è rubato un botto di soldi. Sta qua e

rischia di farsi prendere. Per quale motivo?

Ma che? Non ci arrivi, no?

Suo frate fu ammazzato dai mezzanotte e lei invece no.

Significa che decise di stare con loro.

Quella ragazza è ambiziosa.

Vuole diventare quello che eri te.

La regina di Palermo.

Non credo che si accontenterà di così poco.

Mi ha fatto piacere che mi hai chiamato.

Ho saputo che ti sei messo in proprio.

Mi preparo una pensione dorata.

Cos'hai per me?

La famiglia Mezzanotte.

Ho sentito parlare.

Pare che abbiano messo le mani su Ponte Sotto.

No, no, non pare.

È proprio vero.

E vorrebbero usarlo per comprare merce dagli amici tuoi.

Bamba? Eroina.

Gli amici miei hanno già un rapporto con gli Shanna.

Si trovano bene.

Ma noi pensiamo più in grande.

E comunque sia che problema c'è.

Via gli Shanna, via i vecchi accordi.

Avvisa gli altri.

state pronti

Ci vediamo a casa.

È andato bene.

Abbiamo preso il carico di Ishan.

Quanta roba c'era?

Almeno 50 kg, ma non è quello che conta.

Conta che gli abbiamo fatto capire quello di cui siamo capaci.

Stai mi armando quando fai così.

Pensiamo a mio fratello.

Gli faceva la bella vita.

Tu l'avete data la sesta e poi ti ha morso. Io l'ho uccisa da te.

Lo so.

Lo so.

Ti ha usata.

E voleva farti arrestare.

Voleva far arrestare tutta la famiglia.

Non hai fatto la scelta giusta.

Ti sei pentita?

No.

Dimmelo ancora.

Ti amo, amore mio.

Nessuno me ne ha mai detto prima.

Ah sì, sei sicuro?

E che minchia se ne fotte, che sei sicuro?

Qualcuno ha fatto la spiata?

Ti giuro, Dolciano, ho controllato personalmente gli uomini. Chi sapeva che

ci aspettavano la roba si sarebbe fatto ammazzare, piuttosto che parlare.

E allora, come facevano a sapere?

Cambiamo posto ogni volta e quelli sapevano tutto.

Cosimo, quelli ci aspettavano.

Li hanno derrubato. A me!

Li troviamo. Si hanno rubato la merce.

Ora cercheranno di venderla.

Come stiamo con le scorte?

Le abbiamo ancora per qualche settimana.

Poi sarebbe meglio sentire gli amici.

Ci sto perdendo una montagna di soldi.

Ma li rivoglio indietro tutti, fino all'ultimo, è chiaro?

Il telefono.

Pronto? Un problema abbiamo avuto. Le stoffe che ci avete mandato si sono

rovinate. Mi dispiace moltissimo. Ne devono mandare altre?

Sì, la stessa quantità.

Purtroppo al momento non è subito disponibile.

Abbiamo esaurito lo stock.

E quando?

Due settimane.

Va bene, salutiamo.

Salutiamo.

Le basteremo due settimane per risolvere la questione a Palermo?

Le faremo bastare.

In più non potevo rimandare, l'avrei messo in allarme.

Ho già capito, fidati.

Qualcosa non va, Doshan?

Non la sta raccontando giusta quella Russo.

È già pronto a cambiare bandiera.

E tu, devi trovare immediatamente chi minchia è stato, va bene?

Perché se non lo troviamo noi... È lui che ci viene a cercare.

È chiaro?

In mezzanotte stanno puntando al giro grosso.

Che sarebbe? I Calabresi, l'Andrangheta.

Le forniture di Shanna arrivano direttamente da un'andrina milanese.

In autonomia da Reggio Calabria?

L'andrangheta non lavora come cosa nostra.

Ogni indrina risponde direttamente al locale della città per cui lavora.

L'importante è che mantenga i rapporti con i vecchi a casa e che mandi le

percentuali. Scusa, io non capisco una cosa.

Con tutti i soldi che hanno, in mezzanotte potevano prendere l'eroina

che volevano.

Che bisogno c'era di fare la guerra a Shanna?

Che l'andrangheta non cambia partner volentieri.

Sono tradizionalisti loro.

A meno che il partner non sia in difficoltà.

È per questo che hanno derubato Shanna, giusto?

Chiamalo di a Milano, vedo se si muove qualcosa.

Ciao Sieti.

Sieti.

Questa è la vostra parte per oggi.

30 euro al pezzo per noi e 5 per voi.

Vendetela e ne avrete dell'altra.

Niente crediti e niente debiti.

Quale zona ci date a noi?

Arrivate qua, fino a qua.

Ma chi dia zona di Sian?

Allora dovete stare attenti.

Di mezzanotte non si tirano indietro di fronte a niente.

E gli Shanna faranno di tutto per difendere il proprio terreno.

Dovrete coordinarvi con tutte le forze di polizia presenti sul territorio.

Non possiamo evitare che la guerra scoppi.

Ma faremo di tutto perché finisca il prima possibile.

Grazie.

Vado a fare una doccia.

Comportati bene.

Io ci provo.

Ti piacciono, eh?

Li vuoi contare?

Sì, sì, li voglio contare.

La fratella ha perso la testa per te.

E io per lui.

Ma a te questa cosa non piace.

Tu lo sai quello che penso?

Che è una bottana che si sta approfittando della situazione.

Tu vuoi diventare la nuova regina di Palermo.

Il tuo fratello lo sa quello che pensi?

Io glielo ho detto.

Mi ha detto di mandarti via, ma non mi ascolta.

Mi dispiace Armando.

Davvero, sai?

Ma io sono qui.

E ci rimango.

Eh, lo so.

A questo punto te la do a Vini.

Che ti comporti bene con lui, stai dalla parte della famiglia.

Io mi dimentico quello che penso.

Anzi, guarda, non lo penso più.

E se non faccio la brava?

Che succede?

Se non fai la brava, un giorno tanto tornerai a casa e tu non ci sarai più.

E nessuno saprà mai perché.

Individuate persone sospette in piazza Zami.

Delta 1 a centrale, interveniamo noi. Ricevuto Delta 1, voi centrale

convergete.

Abbiamo finito?

Dai, alzati!

Questa pistola ha ammazzato tre persone, due spacciatori di mezzanotte.

Non è mia, giudice.

Andiamo, gli agenti gliel'hanno trovata a pochi metri dal luogo dell'arresto,

su. E ci sono le mie impronte sopra. No, perché avevi quanti.

Ma ti abbiamo visto a due metri da un cadavere fresco, io penso che possa

bastare, tu che dici?

Le ricordo, signor Ferro, che le accuse contro di lei sono molto pesanti e

possono comportare l'ergastolo.

Andiamo, Ferro, dai, collabora.

Dici dove è Shanna, ti conviene, fidati.

Mai sentito.

Chi è che sarebbe?

Facciamo così.

Se lei collabora, la sua situazione processuale potrebbe essere alleggerita.

Sai, io comincio veramente a stancarmi di essere il poliziotto buono.

Il poliziotto quello bravo, quello che è paziente, quello che aspetta.

Questo è il tuo figlio, giusto?

L'ho trovato nel tuo portafogli. Stefano si chiama.

Mio figlio non c'entra niente.

Che minchia vuoi da lui?

Chiediti che cosa vuole lui da te.

Vuoi farlo crescere senza rivedere più suo padre?

O vuoi dargli la possibilità un giorno di riabbracciarti senza sbarre?

Senza agenti di polizia penitenziaria attorno?

Io non so dove si nasconde Doshan.

Non l'ho neanche mai incontrato.

E allora non è niente da offrire? Mi dispiace per tuo figlio, per Stefano.

Aspetti.

So qualcos'altro.

Dove tengono la roba.

Una montagna di roba.

È lì che la tagliano.

Mi serve una a sua disposizione.

Come valla?

In merda va.

Se non sono in mezzanotte sono gli sbirri.

Dovrei dire a Doshan che così non possiamo andare avanti.

Gli ha lo sa, lo sa.

Venite a rifornire, va.

Tu entra dentro e vi do una mano.

Fermi! Fermi! A terra!

A terra!

A terra!

A terra!

A terra! A terra! A terra! A terra!

A terra!

A terra! A terra!

A terra! A terra!

Shanna non c'è.

Questo è Cosimorea, il suo logotenente.

Ci serviva vivo.

Anche Palladino.

Gli sbirri si sono asciugati la raffineria. Dovamo arrivare prima noi.

Non importa chi fa pulizia.

Noi e gli sbirri. Allo stesso.

Shanna comincia a stare senza aria. Però gli sbirri della Duomo stanno dietro sia

a noi che a Shanna.

E potrebbero darci dei problemi.

Aspetta.

Quella che ti ha dato l'informazione sull'abate.

Giulia Platania, quella che sta con lo sbirro.

Quella già ci ha aiutato una volta.

L'abbiamo pagata e la sua informazione non è servita a niente.

Falla capire che ci deve aiutare ancora.

E ci deve dire che cosa fa la tua mamma. Faccio chiamare Tapino.

Io sono Doshan.

Lo è tu.

Tu sei.

Che notizie mi porti?

Malacuasa. Ho sentito che Don Cosimo è morto. A ammazzare gli sbirri.

Lo sai da quanto tempo stava con me?

Da quando ero un piccinetto.

Doshan, mi dispiace.

La raffereria l'abbiamo persa.

E i mezzanotte non possono essere solo un problema mio.

Devi farmi un favore.

Devi farmi da messaggero.

Luciano, per voi sia questo ed altro.

Sono a sua completa disposizione. Devi portare questi pizzini alle altre

famiglie.

Dobbiamo riunire la commissione.

Ma senza i mezzanotte.

Loro non hanno più diritto di sedersi al tavolo.

Ciao.

I dottori dicono che sta sempre meglio.

Tra poco uscirà dall'ospedale, potrei portarla con te.

E che faccio, me la porto in carcere?

C'è sempre una seconda possibilità.

Ho bisogno di te, Nerone.

Tu o i mezzanotte?

I mezzanotte sono la mia famiglia adesso.

Potrebbero essere anche la tua.

La mia famiglia è il circo.

Non mi voglio dare.

Chi è il bersaglio?

Roshan, benvenuto! Don Galogero!

Si? Allora?

Ho capito.

Cristo santo, hanno fatto una mattanza.

Quello è Shanna.

Un segnale chiaro.

In mezzanotte hanno conquistato il mercato dell'eroina.

Non solo quello.

Signori, sono onorato dalla vostra presenza nella nostra casa.

È passato un anno da quando io e mio fratello siamo arrivati a Palermo. Tante

cose sono cambiate, errori ne sono stati fatti tanti e tante nemicizie sono nate.

Ma adesso, adesso io voglio che questo sia un nuovo inizio per noi, per Cosa

Nostra e per gli affari.

Che vi prometto saranno buoni per tutti.

E allora prendiamo, no?

Agli affari e alla famiglia.

La bulla della sbirata è fatta sentire. Chi da buttare mi attacca sempre il

telefono in faccia. Ci devo fare un discorsetto io allora.

Volevo approfittare della vostra presenza per fare un piccolo annuncio.

Ilaria?

Mio padre, che qualcuno di voi conosceva, era un uomo d'onore. Quando

questa parola significava qualcosa.

Per tutti.

Mi pare mi ha insegnato tante cose. Tra le tante, a saldare sempre i debiti e a

mantenere la parola data.

Ed è per questo che Ilaria tra pochi giorni non si chiamerà più Abbate.

Ma Mezzanotte.

Perché ha accettato di diventare mia moglie.

E allora brindiamo a Ilaria Mezzanotte.

Ci pensi che questa fine a due mesi fa faceva la bottata?

Che minchia hai detto?

No, niente.

Che minchia hai detto?

Che minchia hai detto?

Don Armando. Don Armando.

Ha capito.

Dici?

Devi imparare l'educazione.

Adesso brindo. Facciamo un altro brindisi.

Agli sposi.

I Mezzanotte si sono liberati di Shan e dei suoi fedelissimi. La guerra è finita

e hanno vinto.

Le altre famiglie sta bene così?

Non ci sono altre famiglie ora.

La commissione regionale è morta.

I Mezzanotte hanno dato dimostrazione della loro forza e adesso ne metteranno

in piedi un'altra.

Se i Mezzanotte hanno risolto i loro problemi a Palermo, vuol dire che

possono cominciare i loro affari con l'andrangheta di Milano, giusto?

Infatti organizzeranno un summit ed essendo i Mezzanotte quelli che devono

entrare nell'affare sicuramente si sposteranno loro.

Grazie dottor Mezzanotte, signorina.

Piacere. Piacere mio.

Quanto tempo ci vuole per Milano?

Tre ore e mezza.

Odio volare.

Benvenuto, Don Mezzavate.

Chiamami Don, non mi piacciono le formalità.

Beh, allora ti avviso che i miei affiliati sono un po' l'antica.

Vedrò di sopportarlo.

Don Elaria, siete ancora più incantevoli di quanto mi avessero detto.

Mio fratello Armando.

De Silva lo conosci già. Cosa faremo senza il nostro De Silva?

Allora la signora potrà aspettare al bar durante la riunione. Lo vedrò io per

qualsiasi cosa.

Io partecipo.

Ministro. Quanto sai di come funziona Milano?

Abbastanza, ma non sono aggiornato.

Tra Milano e Interland abbiamo almeno 15 famiglie dell'Andrangheta.

Valutiamo, ci debbano essere almeno 3000 membri attivi, quindi capisci che

diventa difficile in questo caso dire con chi stiano trattando in mezzanotte.

Quello che vogliamo non è prendere il posto della famiglia Shanna, ma se

permettete chiedervi di entrare in società con noi.

Che tipo di società?

Vogliamo aprire un canale per portare direttamente l'eroina in Sicilia.

E poi con i mezzi nostri saremo noi a portarla a nord, a Milano e oltre.

Oltre.

Andiamo per esclusione. Chi si occupa dell'eroina e chi ha contatti con la

Sicilia? Beh, così su due piedi direi Palandra.

Sono originari di Guardamonte.

Angelo, Andrea e Marcello Palandra, i capi della Cosca. Hanno almeno 100

affiliati, tra i quali...

Dario Cangià.

Lui è milanese, ma le andrine non fanno differenza di razza.

Se i tuoi mafiosi stanno facendo affari con i palandra, è lui che tira le fila.

È nostra intenzione spanderci sino al nord Europa.

Vogliamo il monopolio.

Ma secondo voi noi vediamo i canali e poi diventiamo i compratori?

E che vantaggio ne abbiamo?

Avrete la marcia pulita a un prezzo inferiore di quella grezza che

compravate prima.

E divideremo i guadagni delle piazze europee.

Per voi ci sono più soldi. E meno rischi.

Se la roba ci arriva, se non si perde per strada.

Noi il lavoro sappiamo fare bene.

Voi siciliani non siete affidabili.

Non siamo affidabili.

La mia famiglia si dà capo di Palermo.

Tutti in mano nostra vengono a mangiare.

Dove prendono l'eroina i palandra?

Noi pensiamo ci sia una triangolazione. Per la coca fanno capo direttamente ai

cartelli colombiani.

L'eroina invece la prendono dai turchi, i quali a loro volta la comprano dai

talebani afghani. E con quei soldi si finanziano le loro guerre.

Se permettete, don Angelo, non si tratta solo di piccoli.

Si tratta di costruire qualcosa con un alleato affidabile.

Una famiglia forte.

Come la vostra.

La famiglia mia e i femmini non parlano.

E le mie invece ragionano.

E' molto meglio di certi uomini che pensano solo con i coglioni.

E per fare questo che dicete voi, ci vuole una partita molto grande.

Quanto si può comprare con 500 milioni di euro?

Togliono a barchi i sorti.

Naturalmente abbiamo bisogno di garanzie.

Daremo solo un acconto fino a quando la merce non arriverà in Italia.

E vogliamo trattare direttamente.

E dici Dario?

Sulla trattativa diretta non siamo noi a decidere. Sul resto dovete farlo voi,

Angelo.

Buono.

Se ti vede il questore ti fucila.

Magari.

Così mi riposo.

Palla, tempo fa avevo chiesto a un amico che lavora in una compagnia telefonica

di controllarmi un numero, solo che poi mi sono dimenticato e... Aspetta, sai

quanti numeri mi passano per la testa?

Aspetta, aspetta, aspetta.

Vabbè comunque il numero è dell'ex moglie di Pino Cannone.

Pino Cannone? Sì.

No, guarda che ti sbagli. No, no, no, non mi sbaglio per un cazzo, anzi adesso

mi ricordo bene.

Infatti il giorno dopo te ne volevo parlare e che poi hanno cercato di

uccidere l'abbate quindi...

Abbiamo

trovato il rifugio. Il rifugio? Garage.

Il mio ex garage per l'esattezza.

Che stai pensando?

Che è Sandro?

Io devo andare a casa.

Ma a fare che?

Sandro!

Non è bello che gli chiudi il telefono in faccia appena?

È mancanza di rispetto.

Non potevo rispondere.

No? E comunque vi ho già detto tutto quello che sapevo su Rosy.

Che cosa volete ancora da me? Perché non mi lasciate in pace?

Le dici qualcosa da bere?

Una spuma.

Pino, portami un whisky.

È una spuma per la signora.

Una spuma?

Una spuma.

Lo sai perché non ti lascio stare?

Perché Rosa è ancora viva.

E visto che ti abbiamo pagato, tu sei ancora in debito con noi.

Io non faccio più niente.

Sei con uno sbirro, no?

Una come te sa come farlo parlare a letto.

E che cosa gli devo chiedere?

Voglio sapere che fa la Duomo.

Che sanno di noi e che ci vogliono fare.

Ti do due giorni.

Due.

Rispondami al telefono.

Capito?

Altrimenti mia moglie avrà un'amica in meno.

Vai piano che è freddo.

Giulia!

Sandro, volevo dirtelo, te lo giuro.

Volevo dirtelo.

Che hai fatto?

L'ho fatto per noi, per andarcene via insieme, lontano da questa città, dal

tuo lavoro.

Il mio lavoro è la mia vita. La tua vita ci sta ammazzando.

Questi ci stanno ammazzando.

Sandro, ti prego.

Dopo tutto quello che ho fatto per te...

...io

ho rubato per te, Giulia.

Che fai?

Il mio lavoro.

Ero fatto per noi.

Hai fatto la cosa giusta, Sandro.

Pino Cannoni conosceva Platania, lei conosceva la moglie e ha pensato di fare

la cosa giusta.

Io... avrei dovuto capirlo prima.

Capire che la persona che amiamo sta tradendo la nostra fiducia.

È difficile, Sandro.

Ha fatto molto peggio.

Quella che ci si presenta adesso è un'occasione che dobbiamo assolutamente

sfruttare.

Vuole usare Giulia?

Usarla come?

Possiamo sfruttarla per far uscire mezzanotte dalla dana.

E poi li seguiamo fino a quando non rientrano.

E come li tiriamo fuori?

Gli diamo quello che vogliono.

E comunque Totò era uno dei miei uomini più fedeli. Se avessi potuto l'avrei

difeso. Ma non ha importanza adesso. Quello che conta è che possiamo

sfruttare Giulia Platania per prendere mezzanotte.

È solo che non ho capito che cosa gli dai in cambio.

Che cosa gli offri per farli rischiare?

Gli dai me?

È così?

Domenico, guardami.

Mi stai chiedendo di fare l'esca?

Useremo tutte le precauzioni.

Anche se... Anche se non sei sicuro che andrà tutto bene, vero?

Comunque se non te la senti non c'è problema. Trovo un'altra soluzione,

veramente, Rosy. Mi chiedo tutto che va bene così.

Andrà tutto bene.

Andrà tutto bene.

Isac, non vorremmo darti l'idea che ti stiamo rubando tempo e champagne.

Non ci sarebbe niente di male, ma so che sei venuto per affari, non per una

visita. Di che si tratta?

Sarà il mio nuovo amico, incuriosirti. Ha argomenti molto convincenti.

Mi occupo degli affari dei Mezzanotte, una nuova famiglia siciliana che in

pochi mesi è arrivata ai vertici del potere a Palermo e che gode del favore

degli amici di Milano.

E cosa vogliono i Mezzanotte da me?

L'eroina che arriva dai talebani.

Ha la lingua sporca il tuo amico?

Non conosce le regole di buona conversazione?

De Silva gode della mia massima fiducia.

Mr. Brodan.

Isaac. Isaac.

In realtà la mia richiesta è un'occasione d'oro per tutti.

Stiamo parlando di 500 milioni di euro.

Così tanta...

Non ne abbiamo mai portata in Italia.

Il mercato in Italia ha nuovi canali.

Li abbiamo creati noi.

Non pensare a quello che hai guadagnato finora.

Immagina invece quello che potrai guadagnare.

Io sono soltanto un commerciante.

In vacanza in Italia.

Comunque, devo sentire i produttori. I miei amici afghani non amano le novità.

Signori, godetevi lo champagne.

Non ci sta.

Brodan fa sempre così con i grossi affari.

Belezze, tutto bene?

Allora ragazze, dobbiamo farle divertire un po'. Se l'offerta gli piace, aprirà

un'altra bottiglia.

E se non gli piace?

A me forse mi lascia andare.

E a me?

A te vediamo.

No,

no! Fammi entrare. Ti ho detto di no, non insistere. Dai, vuoi vedere che

effetto mi fa fare l'amore con te vestita da sposa?

Devi aspettare. No, fammi entrare. Porta male.

No!

Non si apre.

Non si apre più.

È tutto pronto.

Ho invitato anche i calabresi di Milano. Minchia, pure quelli.

De Silva?

De Silva sta con Kangia. Sta in contatto con Brodo. L'uomo dei talebani. Beh.

Ma come ti sembra De Silva sti giorni? Come al solito.

Folle.

Lei ha abito.

Lo so.

C'è qualcosa di strano, lo so.

L'importante ora è che porti a casa l'affare.

Dante.

Ti vuoi dire qualcosa?

Ma tu sei sicuro?

Sicuro cosa?

Che ti vuoi sposare quella.

Quella che?

Che ti vuoi sposare una così.

Così che?

Dante, una così. Una bottana.

Una bottana.

Ma veriscia.

Non ti devi permettere.

Permettere cosa?

Io sono il fratello maggiore.

Mi sto facendo perdere un sacco di tempo.

Non si preoccupi, ci pagano anche per aspettare.

Mi dispiace per il tuo garage.

Anche a me.

Ti ricordi quello che devi dire?

una novità?

No, ma la Duomo non sa niente di voi.

Non hanno ancora capito dove state.

Questo lo so, sennò ci venivano a prendere.

Dimmi qualcosa che non so.

Vuoi che ti venga a fare una sorpresa? A te il tuo sbirro.

Io... Io so dove starà Rosi domani.

E dove?

Quando l'avete sparato.

Sei fatta male alla testa. Non mi inchiatici.

Domani mattina la portano per un controllo.

Le devono fare i raggi. Con la scorta?

Soltanto calcaterra.

Forse perché non vogliono attirare l'attenzione.

Dimmi l'ora e il posto esatto.

Scusi, si può sedere?

No, guarda, faccio da sola.

Anzi, lasciatemi sola.

Allora, con Rosy Abate te la senti?

Se Giulia vi ha dato l'informazione giusta, non ci sono problemi.

Prendi la macchina, vado a organizzare in moto.

Stai a cura, però.

Se vedi che ci sono troppi sbirri, lasci a perdere.

Rosy, non vale una tua unghia.

State tranquilli.

Dottore!

Ma siete uno splendore, siete!

Bocca al lupo.

Trevi.

Sei un figurino, sei.

Oggi io voglio che tu sia felice per me.

Lo sono.

Anzi, non vedo l'ora di diventare zio.

Non lo so.

Non lo so se ti farò giocare con le nostre figlie.

Dipenderà che regalo mi fai.

Ancora non te la posso dire.

Disturbo?

Sono passato a farti un salutino.

Sei bellissima.

Anche tu sei molto bello.

Mi aiuti, per favore?

Voglio che sia tutto splendido.

È il giorno più importante della mia vita.

Posso farti una domanda discreta?

Sei così legata a Dante?

È l'inizio di una nuova vita.

È la famiglia di Silva.

L'hanno portata via quando ero una bambina.

E oggi me la riprendo per sempre.

Un marito non è un padre e non ha nemmeno lo stesso cognome.

Non importa.

Mi piacerebbe un giorno capire chi sei.

Lo stesso vale per me.

Ma siccome non ho né parenti né amici, oggi mi farei tu da

testimone.

Io sono lusingato, ma non credo sia...

Sarà

un onore.

Sei pronta?

Pronta sta minchia, pronta.

Andiamo.

Questa è una condanna a morte.

Stai tranquilla.

Hai buonissime chance di cavartela. Ma vaffanculo, Valcaterra.

Un boccalupo.

Fammi controllare.

Affanculo, è tutto a posto, eh?

Mi avete riempito di Kevlar. Però se mi sparano in faccia sono fottuta. Appena

senti qualcosa, abbassa la testa e portati verso il muro. E se quelli mi

danno il colpo di grazia?

Non gli darò tempo di farlo.

Delta 1 a squadra, siete pronti? Delta 2 siamo in posizione.

Delta 3 in posizione.

Dal libro della Genesi, il Signore Dio disse, non è bene che l'uomo sia solo,

gli voglio fare un aiuto che gli sia simile.

Sono alla mia destra.

Allora il Signore Dio plasmò una donna con la costola che aveva tolta all'uovo.

Apri dai.

Parola di Dio.

Ilaria, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà.

Dante, ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia

fedeltà.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Vi dichiaro marito e moglie.

Puoi baciare la sposa.

Rosy!

Rosy!

Rosy!

Sto bene, vai.

Vai.

Ce la vede?

Li abbiamo agganciati.

Sandro, muoviti.

Sicura che stai bene? Sì, sto bene, vai. Minchia, vai, prendi.

Sto andando in direzione nord.

Sì, ok.

Incredibile, un matrimonio.

Ma non ci sono soltanto i Mezzavonte.

E lì sono i Palandra, i Cattaneo.

E stavolta facciamo il pieno. Ma qua chi si sposa?

E' Ilaria.

Lo sposa è Dante.

Ma mette le resta fichie in punta, scusa.

Ottana, maledetta, pure con l'abito bianco sta.

Francesca, porta via Rosi dallo spazio operativo.

E anche a Domenico.

Allora, tutto a posto? Non si abbattono, non è più tramonto. Sei sicura?

Non sono riuscito a avvicinarmi al corpo perché c'era calcaterra.

Ma la schiena? Io l'ho bucata come uno scolapasta.

Minchia ce l'ha fatta a crepare con la puttana, bro!

Festeggiamo adesso, eh!

A quanto arriva Neri, forse?

Sono appena arrivati.

Arriva del regalo.

Finalmente.

Grazie.

De Silva, mi fai parlare con loro se è possibile?

Agli sposi.

Agli sposi.

Sono contento di conoscervi finalmente, anche se...

Il vostro uomo mi ha parlato molto bene di voi e ha convinto me e i miei soci.

Ma i miei soci vorrebbero la prima tranche di pagamento.

50 milioni di euro.

Ora.

Può metterli su questo conto?

Spero che lei non perde tempo.

Nel mio lavoro è un lusso che non posso permettermi.

Allora andiamo al mio ufficio.

De

Sive,

mezzanotte si stanno allontanando. Dobbiamo intervenire.

Molto bene.

Brodan! Ismail!

Il pagamento è stato effettuato.

Molto bene, amico mio. La merce è partita?

Sì. Siamo in viaggio.

Che alla protegga la tua traversata.

Tutto bene.

La merce...

E' in viaggio.

Venga, venga.

Che minchia

succede?

E' pieno di sbirzi! Che succede

qui? Ti sei fatto seguire? Non è possibile.

È una drappola, ci aspettavano.

Ci aspettavano le merda! Ma che

cazzo facciamo?

Usate il passaggio sotterraneo. Arrivate al parcheggio Stella e prendete il

furgone del Katering.

Amoni! Andate!

Amoni!

E tu? Io devo rimediare. Ho capito?

Ci vediamo, stregone.

Presto con lui, vi copro da fuori. Ci vediamo al parcheggio.

Ma risulta!

Rosy.

Che cazzo fai?

No, che minchia ci fai tu vestito così?

Ero a matrimonio.

Adesso t'ammazzo, psicopatico. Aspetta. T'ammazzo. Aspetta, aspetta, aspetta,

aspetta, cazzo.

Devo parlare. A qualcuno di Silva t'ammazzo. Ascolta.

Le cose non sono come sembrano, Rosy. Che cazzo dici?

Ascoltami.

Ti devo parlare.

Che cazzo vuoi?

Non fare cazzate.

Butta l'arma a terra.

Butta l'arma a terra, non fare cazzate.

Non ne vale la pena, Vino.

Stanno scappando su un furgone bianco, bloccate la provinciale, subito!

No!

Mandate un'ambulanza sul retro, subito!

Che cazzo si fa qua? Che cazzo si fa qua?

Stavo dando una mano.

E De Silva?

De Silva è scappato.

E riparliamolo, sì.

Matrimonio di merda.

Adesso ci tocca stare in questa fogna.

Almeno siamo ancora vivi.

Su!

Ci conosciamo da trent'anni.

Siamo cresciuti insieme.

Adesso non c'è più.

Anche io sto male per Pino.

Sì.

Brodan è riuscito a scappare.

Che pensi di fare con lui?

L'ho già dato all'anticipo, ma... forse è meglio perdere quello che perdere

tutto. Ma tu stai scherzando?

Dopo tutta la fatica che abbiamo fatto?

Abbiamo tutto l'appoggio di Palandra. Come minchia la portiamo la roba a nord?

Ne troveremo altri.

L'importante è Brodan. Brodan è salvo.

Tutte le famiglie di Milano saranno pronte a prendere il posto di Palandra.

Ce l'avevo a pensare.

Pensaci in fretta.

Se non reagisci adesso perdi la faccia. Lo sai vero?

Nessuno ti darà più credito.

Che vuoi?

Silva vuole che andiamo avanti con l'affare.

Allora?

E allora c'è qualcosa di strano.

Io non mi fido più di lui.

Non era il tuo grande amico?

Non era.

Tienilo d'occhio.

Dove vai?

A cercarmi un altro rifugio.

Qui è un po' troppo affollato.

Ci vediamo.

Adesso mi spieghi tutto.

Va bene.

Va bene.

Rosy?

Rosy?

Rosy? Rosy?

No.

Calcaterra.

Cazzo, Calcaterra.

Che cazzo ci fai qua?

Calcaterra, che cazzo ci fai qua?

Stai rovinando tutto, stai... Dov'è Rosy?

Dai, vinchia, dai.

Sì, sì.

Dov'è Rosy? Metti le mani sulla testa, in ginocchio e butta la pistola.

Cazzo!

Stai rovinando tutto.

Tu non sai che casino che stai facendo.

Che casino?

Che volevi da Rosy? Che vuoi fare?

Darti il più grande arresto della tua vita.

E' questo il più grande arresto della mia vita.

Ma non capisci, stai rovinando tutto, stai.

Ho organizzato io l'incontro con Brodani, io ad arrivare ai talebani.

L'hai fatto per arricchirti perché sei un vermi schifoso. No, per fottarli, per

fottarli tutti.

La più grossa rete di spaccio internazionale.

Gente che fa migliaia di morti ogni giorno.

Cosa nostra è niente a confronto. È il mio regalo da Dio. Metti le mani su da

testa e giuro che t'ammazzo.

Dai, dai, dai.

Dai.

Dimmi la verità, non ti credo.

Calcaterra, guardami.

Sto morendo.

Ho meno di un mese di vita.

Il bastardo è tornato.

Ho il cancro.

Ti ricordi? Non mi toccare, stai lontano. Non mi toccare, stai lontano.

Ho deciso di fare qualcosa di grande.

Prima di andarmene via.

E Rosy mi avrebbe aiutato.

C'hai ragione a non fidarmi allora.

Caccaterra! Sì, ti dai la bocca.

Adesso ammazzo il desiderio per Caccaterra.

Poi ci mettiamo insieme.

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