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Domenico, non lo so bene neanche io perché ti sto lasciando questo video.
Dovrei parlarti a voce, ma mi faresti delle domande a cui non
voglio, non posso rispondere.
Comunque, quando guarderai questo video io sarò lontana, tutto ti sarà più
chiaro.
In questi giorni ho cercato di comportare...
Quando ti guardavo, quando ti stavo vicino, è stato così difficile
nasconderti la verità.
Il bambino che sto aspettando non è tuo, Domenico.
Mi dispiace.
Dottore.
I pompieri hanno recuperato alcune cose dall'appartamento, purtroppo è ancora
inagibile.
Grazie.
D'amato dimmi una cosa, ma tu quante donne albici conosci? Che io sappia ce
ne sono un paio in Germania.
E
donne
pugile? E quelle ce ne sono parecchie.
C'è calcaterra.
Stai trovando calcaterra?
Sì signore, ho ricevuto, caputo.
Sì, certo lo siamo fatto.
Vedi che sta arrivando il capo.
Che tempo ho fatto?
Questo era il tuo giro migliore, ma non è che sia tanto meglio degli altri.
Gaetano. Pimmo.
Ma che cazzo fate? Giocate?
Ma me l'hai detto tu di lasciarla un pochino più all'aria aperta. Che tenere
all'aria aperta? Ci sono case, palazzi. Se la vede qualcuno ci arrestano a noi.
Senti compagno, sto scendo pazzo a stare con questa. Sono stressato e mi sono
fatto un giro. La dovevo lasciare là dentro, invece è meglio che sta qui con
noi.
Che tempi ha fatto?
Cos'è così?
La prossima volta fatti un goccio, parla. Io ho smesso con quella merda.
Bravo. Rosy, dobbiamo andare in obitorio. In obitorio? A fare che?
Andiamo. Io faccio la libero.
Te ne lascia attaccate là, eh?
Ti è andata bene, no?
La compagna è meglio che in carcere. Tu dici?
L'ultima compagna di cella ha cercato di ammazzarti, direi di sì.
Tu pensi che il nobile ce lo darà quello che vogliamo?
Sappiamo chi è.
E se ci dà dei problemi abbiamo sua sorella.
Lei si serve viva.
A Nerone ce la togliamo fra minchio.
Uno come lui può esserci utile in futuro, no?
Può essere utile a qualcuno che ci vuole sottoterra. Meglio non rischiare.
Tu come stai?
Sono stanco.
Posto mese l'operazione.
Sto diventando vecchio.
Non hai fortuna a diventare vecchio.
Anche tutti ce l'hanno.
Tipo Nerone.
Non è che tuo fratello se la prende se ammazzi Nerone? Diciamo che a lui glielo
dirò cose fatte.
Invece tu mi capisci vero Stregone?
Dai dai che sembriamo due froci.
Dove vai?
Ho un impegno in città.
Non fare casini eh.
Stregone ma tu ci avresti creduto.
Nobile che fa ammazzare la mare se si piglia i soldi del comitato.
Il sangue te li abbatte.
Adesso il sangue io lo caviamo tutto a Nobile.
Vedrai.
Ti serviva qualcosa?
No.
Mi sono svegliata presto, stavo controllando le mail.
Ancora non so quale sia stata la causa del decesso, ma probabilmente è stato
percosso. Mi interessa la sua identità.
Voglio sapere se è davvero Carmelo Abate.
Le impronte digitali ovviamente non ci sono più. Io dovrei fare un raffronto
con il DNA di un suo parente.
Siamo venuti apposta.
Anche se di DNA dovresti averne, no?
Comunque, vediamo se questo è mio zio.
Ci metto un attimo, guardi.
Ma è normale che Rosia Balli sia fuori dal carcere?
Ci sta aiutando nelle indagini per trovare gli assassini di Claudia.
Capisco.
Può aprire la bocca per cortesia, signora Abbate?
Quando avrai i risultati, voglio che li confronti con il DNA di un'altra ex
carcerata. La polizia penitenziaria è già stata avvisata. Ti farò vedere tutto
l'occorrente, una tazza, un pettine. Di che si tratta?
Si faceva chiamare Ilaria la Viola.
Dice di essere sua figlia.
Ilaria Pate.
Mia cugina.
Grazie
Dove inizia vai?
Mettete giù le armi o tu sei il primo che crepa.
E chi lo dice? Lo dici tu?
Sei tu che crepi subito.
Fermi! Che minchia dici?
Ho detto fermi.
Ilaria ci serve viva e di morti ne abbiamo avute abbastanza.
Nerone se ti lasci andare non ti voglio più incrociare sulla mia strada. Per me
non c'è problema.
Sta minchia, ha ammazzato due dei nostri.
È vero Ilaria?
E dove pensi di scappare?
È solo questione di tempo.
La polizia ti troverà e arriverà anche a tuo fratello. Lasciaci andare o ti
sparo.
Ma ti possiamo aiutare.
Noi sappiamo come sopravvivere, come nasconderci e come fare affari.
Ti fai affari da mafiosi? E tu che cosa pensi di essere?
Sei la figlia di Carmelo Abate.
Hai vendicato il suo sangue con il sangue. Ho fatto giustizia!
Giustizia mafiosa.
Sei una di noi, lo sei sempre stata.
No. Una donna d'onore.
Apri gli occhi, Ilaria.
La rispettabilità.
La luce del sole.
Sono cose che non puoi avere.
Questo è il tuo mondo.
E non ti preoccupare.
Che un accordo col tuo fratello lo trovo io.
Te lo prometto.
Daria.
Su.
Andiamo.
Vai, Nerone.
Che sei fatta?
Pino.
Trovo una stanza in aria.
Adesso è il nostro ospite.
Anche le bestie ci incantano con la bocca che hai. È una bella testa da
usare la testa.
A differenza di qualcun altro.
Quella o la ammazzo o la sposo.
Amore, ne pezzo otto.
Come ti chiami?
Ilaria. Io mi chiamo Rosalia.
È una principessa?
No, è una regina.
Io e te abbiamo lo stesso sangue.
Domenico, a dove siamo?
Sei addormentata, mi sono fermato un attimo.
Ho sognato Ilaria, quando eravamo piccolette.
Forse l'hai incontrata quando tu si veniva in Italia.
Io non ci posso credere che mio padre ha ammazzato suo fratello. La trovo
allucinante.
Oltre le persone che conosciamo meno sono proprio quelle che ci stanno più
vicino.
Pensa a Claudia.
A chi devo pensare?
Tu non lo sai la rabbia che... Tu lo sapevi?
Avevi capito?
No.
No?
Possibile che quando veniva in carcere non è mai scappato un...
Un nome, un accenno. Minchia, Domenico, ma mica me lo diceva con chi andava a
letto. Andava a letto con un altro, aspettava un figlio da qualcun altro che
non so nemmeno chi è.
E perché se lo sapevi chi era, che facevi?
Gli spaccavi la faccia, lo sparavi?
Che c'entra, mi serve per capire.
Ma cosa devi capire? Domenico, non c'è niente da capire.
Non c'è più niente da capire.
Sì, va bene, Claudio ti ha tradito, è vero.
Soltanto che lei adesso è morta.
E il tradimento non conta più.
io che dovrei fare?
Niente.
Dovresti semplicemente perdonarla.
E dovresti perdonare te stesso per non averla salvata.
Sì.
Dottor Calcaterra, sono Mannucci, il comandante del carcere Pagliarelli. Ah,
buongiorno, salve. Lei mi aveva chiesto di far cercare delle tracce organiche di
Ilaria Abate per fare un esame del DNA.
Ci sono novità?
Anche di più di quello che pensavamo.
Un agente ha notato un'incostazione.
Ha segnalato la cosa e l'abbiamo fatta analizzare.
Secondo il chimico sono dei sedimenti di belladonna e atropina, delle piante
ipnotiche. Che sono gli ingredienti della scopolamina, se non sbaglio. Il
siero della verità.
Lei pensa che sia opera di Larry Abbate?
Certamente.
Ha drogato sua cugina Rosie, ma qualcuno da fuori deve averla aiutata.
Grazie per la collaborazione, mandante.
a disposizione.
Sei pensierosa stamattina?
Tu?
Tutto bene?
Si, si.
Lo sai che puoi parlarmi di tutto, vero?
Si, lo so.
Ci siamo.
Era ora.
Scopo la mina.
Mi ero sempre chiesto come avesse fatto Ilaria a farti parlare.
La cagna mi ha drogato e io me la sono cantata, ecco come ha fatto.
Più che altro è delirato.
Quella roba non fa parlare in modo coerente. Sì, ma deve essere bastato.
Quella stronza prima si è fatta arrestare e poi ha fatto di tutto per
farti mettere in cella con me.
E poi si è fatta liberare in tempo per uscire, rubare la lista e mettere la
bomba per ammazzarti.
Ha l'aiutata qualcuno, deve averla aiutata qualcuno. E Nerone?
No, Nerone no.
È arrivato dopo e ha solo un killer a pagamento. E allora è mezzanotte.
Neanche.
Non sapevano niente di Ilaria fino a quando non hanno parlato con Alimeni.
Sì, ma non può aver fatto tutto quanto da sola.
Quella è una puttana. Di lusso, ma rimane una puttana.
Il fratello, magari l'ha aiutata il fratello. No, il fratello no.
Dallo fanatrofio che dicono?
Praticamente niente. I documenti di Ilaria e di suo fratello Carmine sono
spariti.
Sappiamo che Carmine aveva un anno in più di lei ed è stato adottato subito,
mentre Ilaria è rimasta in istituto fino a 16 anni.
Lei danza per chi ha noto.
Povera bastarda.
L'ora d'aria è finita.
Rientratene. Ok.
Mimmo!
Troverete la rivela tra poco.
Ricordati la tua promessa.
Ti puoi fidare.
Ci tieni molto a noi.
Fino a un anno fa non sapevo nemmeno che esistesse.
Ho sempre desiderato avere una famiglia.
E quando Umberto mi ha trovato, mi sembrava impossibile essere la sorella
di uno così.
Bello, elegante.
Che era cresciuto a nord e che aveva studiato in America.
Ma quando mi ha detto che ero un abbate e come mio padre era stato ammazzato,
ho capito perché ho avuto incubi tutta la vita.
E che mio padre è stato ammazzato.
Avevo 15 anni.
Mi ha dovuto prendere in mano la famiglia e occuparmi di Armando.
Ma tu non l'hai visto morire sotto gli occhi? No.
A me l'ha portato chi è stato.
Era in ginocchio, piangeva.
Chiedeva pietà.
E tu cosa hai fatto?
Diciamo che una cosa che abbiamo in comune è io e te.
Pensaci.
Dottore!
Miki, come stai?
Che ti informi alla DEA.
Perché non sei passato dai canali normali?
Postavo un'email.
Ah no, ma non deve risultare.
Francesca, io devo rendere conto ai miei superiori di quello che faccio.
Non so, ma per te è una sciocchezza, guarda. Si tratta di fare delle indagini
su questo nome.
Umberto Nobile? Sì, l'imprenditore.
Quello che hanno quasi ammazzato.
Devo sapere tutto sui suoi genitori.
E soprattutto se è nato dove dice.
I tuoi colleghi lo sanno?
Senti Michi, ti giuro che se salta fuori qualcosa faccio rapporto a Calcaterra.
Benvenuto, nobile. Ma dovrei dire a Bate.
Dov'è mia sorella?
Sta bene, voi la vedete.
Prima però parliamo di affari.
Chiama le cose con il loro nome. Questo è un ricatto, non sono affari.
Che cosa vuoi che faccia?
Quanto vuoi.
Tu cosa offri?
Anche per non svelare realmente chi sei.
Ilaria Abate entra in un istituto a tre anni, insieme al fratello Carmine, sotto
il nome di Ilaria La Viola. Un anno dopo il fratello esce, viene adottato, lei
rimane là dentro fino a 16 anni. Quando esce comincia a vivere di piccoli
lavoretti fino a quando comincia a prostituirsi.
Poi sparisce per 6-7 mesi, non batte e non viene segnalata. E guarda caso è
proprio il momento in cui noi arrestiamo l'abbate. Al fratello Carmine, chiunque
lui sia,
serviva qualcuno da mettere in galera accanto all'abbate. Così chiama la
sorella, la convince dei propri intenti e la ruola.
100 milioni di euro in contanti, ti bastano?
Li avrai a rate, 10 milioni al mese, così avrò la garanzia che starai lontano
dalle mie aziende.
E ovviamente...
Rosy Abate deve morire.
Ovviamente.
Allora, per entrare in carcere, Ilaria si è fatta accusare dell'omicidio del
suo vecchio pappone. Quando Rosy esce, esce anche Ilaria.
E quello che prima era un omicidio si trasforma in legittima difesa. Che cosa
ci puoi fare con il resto dei soldi del comitato?
Hanno uno scopo che tu non puoi capire.
Il progetto che è in testa richiede uno sforzo economico enorme.
I soldi del comitato bastano appena.
E il tuo scopo qualsiasi esso sia.
Non ti vuoi ripulire dal sangue che ti scorre nella vena.
E comunque ti stai dimenticando gli sbirri. Quelli ti stanno annusando.
Per inchiodare il pappone ci sono presentati tre testimoni.
Marco Schiavoni, Tito Feroci e Roberto Recchioni. Lavorano tutti presso la
stessa ditta di trasporti, nessun precedente penale.
Ma guardate cosa ho trovato nei loro profili Facebook.
Sono molto informato su quello che sa la polizia.
Ridammi mia sorella e uccidi Rosie Abbate.
E nessuno arriverà mai a me.
Adesso o mi ammazzi, o mi porti da Elaria.
Vino. Ammonì.
Sicuro che voglio venire ancora con te.
Lo stesso link di un sito di escort di lusso.
Inside Roxy.
Roxy.
No, sì.
Prima li ha seduti e poi li ha corrotti.
Questa ragazza è tanto determinata quanto folle.
È pericolosa.
Nessuno dei testimoni è andato a trovarla in carcere. Soltanto il suo
avvocato, il dottor Parente.
Quindi è l'avvocato che le ha portato la polvere.
Bene, io sto sull'avvocato. Voi portate qui i testimoni.
Pietrangeli, marca visita!
Come stai?
Come ti hanno trattata?
Come un ospite che non sapeva andare.
Adesso possiamo tornare a casa insieme.
Non ti lasceranno andare finché non l'avrò pagati.
Deve resistere ancora qualche giorno.
Ma forse non ti dispiace.
Tant'è che ti ha detto.
Mi ha chiesto dei soldi.
Tanti.
Tu lo sai che mi fa schifo trattare con questa gente.
Ma era l'unico modo che avevo per tenerli a bada.
Finché il mio progetto non si concretizza.
Non capisci che è troppo pericoloso?
Lascia tutto.
Scappiamo via insieme.
Che stai dicendo?
Io non posso rinunciare a tutto quello che ho costruito.
Ci ho lavorato per tutta la vita.
Le mie aziende daranno lavoro a migliaia di persone.
Lavoro onesto.
Tu lo sai che significa per questa terra?
E io?
Che cosa faccio io?
Mi hanno scoperto, sanno chi sono.
Troverò il modo di farti uscire dall'Italia.
Nuovi documenti, un nuovo nome.
Nessuno ti verrà più a cercare.
Te lo prometto.
Nemmeno tu?
Mi dispiace.
Il fine giustifica i mezzi.
E così sarà tutto a posto per te.
Io nel buco del culo del mondo e tu qui fra l'imprenditore di successo.
Non era quello che volevo. Le cose sono andate così.
Ed è anche colpa tua.
Hai perso la testa. Hai fatto un casino.
Hai ucciso la Mares.
Hai ucciso anche il nostro avvocato. Io ho riscato tutto per te. Mentre tu eri
qui, assicuro, a dare ordini.
E adesso che minchia fai? Mi abbandoni? Piano con la voce.
Ma che siamo alla bucceria, siamo?
Tu pensi che sia stato facile per me?
Vivere tutti quegli anni in una bugia?
Vuoi ricostruire la famiglia, vero?
La famiglia non esiste più.
Papia!
Ilaria! Vattene!
Fimme ne sono.
E che fimme no?
Ma no, ma Ilaria non aveva buoni rapporti con nessuno degli agenti. Né
tantomeno con le detenute. Lei lì dentro non c'aveva mica.
A parte me, ovviamente.
Allora l'unico a darle una mano è stato proprio il suo avvocato.
Tu l'hai mai visto? L'hai incontrato?
No, mai.
Però so che lei l'ha visto proprio prima che io uscissi.
Lui che dice?
Niente. È sparito. C***o.
Rotta puttana.
Scusi, scusi, stava dicendo?
Il dottor Parente aveva preso alcuni giorni di ferie, ma mi aveva detto che
sarebbe tornato oggi in studio.
È lui?
Sì, è lui.
Avete provato a chiamarlo? Sì, l'ho chiamato a casa al cellulare, ma non
risponde. Non risponde.
Senta, lei cosa ne sapeva del caso Laviola?
Era un caso piccolo.
Il dottor Parente l'aveva preso come patrocino gratuito. Gratuito?
Io invece penso che si sia fatto pagare bene, sa?
Io le giuro che non so niente.
Vedremo, no?
Caputo?
Tutte le carte alla Duomo, dottore. Grande.
Ragazzi, portiamo via tutto.
Ma è vero che la responsabile dell'omicidio della dottoressa Mares è
risultata essere una parente di Rosi Abbate? La boss mafiosa latitante?
Questo posso confermarlo. Si tratta della cugina di Rosi Abbate, figlia
dello zio paterno Carmelo Abbate.
E voi non... Non ho fame, portalo via.
Signora Abbate, è qualcosa la dovete mangiare.
Guardate che non è avvelenato, eh.
Signora Abbate, nessuno mi ha mai chiamato così.
Mi dispiace che non vi portano con rispetto.
E tu perché me ne porti?
Oggi ti ho quasi sparato.
Perché con rispetto parlando, signora, tenete le palle.
Dentro Cosa Nostra, donne come voi, poche ce ne sono.
Io non sono mafiosa.
Il cognome che portate, signora, non ve lo potete levare.
Lo so.
Ho sempre ammirato vostra cugina, Rosy. Ma sei suo nemico?
La famiglia a mezzanotte non è mica sua. Io sono solo un soldato.
Obbedisco.
Anch'io sono stata un soldato.
Ho obbedito alla famiglia.
Adesso la mia famiglia mi ha abbandonato. Allora forse non era la
famiglia giusta.
Su, mangiate qualcosa.
Allora? Sono là, in pausa pranzo.
Grazie.
Rispettore Capoleoni, questo è il mio collega.
Palladino.
Possiamo farvi qualche domanda? Su che cosa?
Ilaria Laviola.
Abbiamo già parlato col giudice. Sì, sì, certo, e tu sei un bravo cittadino, è
vero. Quanto vanno pagato?
Pagato? Guardi che lei si sta sbagliando.
In giro occhio!
Fermo!
Fermo! Guardati!
In giro occhio!
Ma dietro a te sta!
Abbiamo Schiavone.
Ehi.
Allora?
Signor Schiavone, si rende conto che è nei guai o no?
Io mi scantavo solo quando la poliziotta mi venne addosso. È stata una reazione
istintiva. Tu ogni volta che vedi un poliziotto scappi così, per istinto? Ho
avuto paura, poi non ve la capisco mai.
Quindi possiamo dire che la tua è stata una...
Paura istintiva?
Istintiva, sì, istintiva. Istintiva? Sei scappato per istinto tu? Sì, meno che ci
vicedo male.
Hai appena ammesso, schiavone, adesso davanti al giudice non esci più di
galera.
Però potremmo ridurre l'accusa a
semplice resistenza all'arresto, se lei collabora.
Schiavo ne ha ammesso di aver testimoniato il fazzo in cambio di un
condono sui suoi debiti di gioco.
È un giocatore compulsivo di poker, ha perso tutto tra bische e macchinette.
A fare l'offerta è stato Filippo Bennato, detto Manuzza perché ha un
braccio completamente paralizzato. Lo conosco. È lui che gestisce bische della
famiglia Marito.
Cosa aspettate ad arrestarlo?
Non sappiamo dov'è. Bennato è l'attivante dall'anno scorso, da quando
è stato condannato in contumacia per tentato omicidio.
Scusate, ma facciamo delle retate in tutti i locali sospetti e vediamo cosa
esce fuori. E quanti sono? Che ci mettiamo una vita.
E rischiamo che Manuzza scappi. Se sente puzza di bruciato entra in un buco e non
lo tiriamo più fuori.
Quindi quali altre opzioni abbiamo?
Una sola e dovete darmi la vostra approvazione.
Ma fammi capire che ci devo andare io?
Che di colpo sono diventata un'infiltrata?
Hai detto che volevi prendere tua cugino, no?
Hai detto che volevi vendicare la morte di Claudio e adesso cos'è?
Hai paura di sporcarti le mani?
Torricata? No, raga, io sono molto perplesso.
Molto perplesso.
Non credo che le operazioni di polizia possano essere svolte da una mafiosa.
Anche se al momento sembra essere dalla nostra parte. No, vede che lei non ha
capito niente.
Io non sarò mai dalla vostra parte.
Però il dottor Calcaterra in questo momento c'ha ragione.
Io sono l'unica che può avvicinare Manuzza senza creare un bordello. Senti,
mezzanotte sanno che tu collabori con noi. Se ti beccano sei nella merda. Ma
tu fatti i cazzi tuoi, che mezzanotte non sono in contatto con i Marino. Va
bene, basta!
E va bene.
Ma dovrà seguire rigidamente le disposizioni che le daremo a Bate.
Si aggirà di testa sua, il nostro accordo salta e lei torna in carcere.
Chiaro? È chiaro. È chiaro.
Il problema a quest'ora è che io prima voglio una cosa.
Voglio vedere mio figlio.
Ogni volta che la batte viene qui dobbiamo evacuare mezzo ospedale, se me
ne rende conto, vero?
Se oggi l'operazione va male potrebbe essere l'ultima volta che vede suo
figlio.
Mi dispiace ma non riesco a provare alcuna compassione per una puglia
omicida.
Rosy non è più la donna a cui davamo la caccia, dottore.
Non vorrei che la stesse prendendo troppo in simpatia.
La sto solo usando.
Alcaterra, il gioco che sta facendo è molto pericoloso.
Rischia di mandare in pezzi lei, la sua squadra e me.
Sì, pronto.
Certamente, dottor Negri. Non si preoccupi.
Non si preoccupi.
A presto, grazie.
Che succede?
Il dottor Negri, il capo della DIA, è arrivato oggi da Roma.
Vuole avere spiegazioni sull'operato della Duomo direttamente da lei.
E dovrà cavarsela da solo, perché io mi sono stancato di metterci la faccia.
Ovviamente veda di glissare sulla collaborazione di Rossi e Abate,
altrimenti siamo nella merda. Ma come faccio, dottore? Oggi c'è l'operazione
Manuzza e io devo andare con l'Abate. No, lei deve fare solo quello che io le
ordino.
Metta Pietrangeli a seguire l'operazione.
Mi sembra l'occasione giusta per rimetterlo in servizio operativo.
Adesso sono cazzi suoi, Calcaterra.
C'è, c'è, c'è, c'è.
Senti, l'hai fatta quella cosa che ti ho chiesto?
Ma come no?
No, forse non mi sono spiegata.
Forse non mi sono spiegata.
È una cosa importante.
Mi devi combinare questo appuntamento.
Diresti che i pigli, i piccioli pigli, avrai la tua parte, va bene? Minchia, ma
da quanto tempo è che ci conosciamo, eh?
Senti, adesso ti devo lasciare perché c'è Sandro di là.
Ti sei alzato?
Pensavo che dormivi tutto il giorno. Mica sono così malato.
Con chi era il telefono?
Eh, con mia madre.
Amore, ma che sei geloso.
E chi voleva?
Stavamo parlando della bambina.
Senti, a proposito, visto che tu stai meglio, ma perché non la facciamo
ritornare qua? Ti dispiace?
No, anzi lo sai che voglio vederla.
Sì, è il tuo capo.
Fallo entrare.
Apri.
S'è aperto?
Non s'è aperto il portone.
Vai fuori.
Vai, vai.
Grazie. Buongiorno.
Come va?
Hai fretta?
Eh, un po'.
Ciao, amore.
Dottore, mi scusi. Si accomodi.
Arrivederci.
Mi fai entrare?
Prego.
Vuole caffè? Mi agita.
Carino qua, eh?
Quando lei è arrivata alla Duomo, io non la sopportavo, perché pensavo che lei
seguisse troppo le regole, gli schemi, le lavagnette.
E adesso, che sta collaborando con una mafiosa, che cosa è diventato?
Sto solo cercando di prendere gli assassini di Claudia.
Dovresti capirmi.
E li vuole prendere usando un altro assassino.
Lei mi sta chiedendo di collaborare con Rosi Abbate. Io ti sto chiedendo di
collaborare con la tua squadra.
La mia squadra?
E quale sarebbe la mia squadra?
Io non ce l'ho più una squadra.
È stato lei.
A sbattermi fuori. Ho fatto per il tuo bene.
Stavi perdendo il controllo. L'ho fatto per il bene di tutti. Come cazzo fai a
non capirlo? A farmi sentire una merda.
Perché stavo male.
Dopo la morte di Luca.
Tu non stavi male per la morte di Luca.
Tu ti sentivi colpevole della morte di Luca.
Io non l'ho protetto.
Io sono colpevole.
Luca è morto perché doveva morire.
E quindi il tuo cazzo di senso di colpevole è ora che te lo ficchi sopra
il culo.
Adesso chi è che perde il controllo?
Non sono mai stato così lucido in tutta la mia vita, Sandro.
So esattamente quello che sto facendo.
E adesso sto chiedendo aiuto al collega, all'amico che ha più esperienza in
squadra.
Vuoi veramente voltare le spalle?
Lo prendo per un sì.
Dottore, quando avremo catturato il rabate e il suo fratello, io voglio una
promessa da lei.
Nerone, ho un conto aperto con lui.
Tutti abbiamo...
Dove sei stato?
E la catena?
L'ho persa.
Quando non ti vedo ho sempre paura.
Ho sempre paura che non torni.
Non ti preoccupare.
Io torno sempre.
Ecco, adesso possiamo sentire tutto.
Se hai qualche problema basta che tu dica oggi fa freddo.
Oggi fa freddo, ho capito.
È abbastanza piccolo perché non lo trovi, no?
Il trasmettitore te l'ho messo nelle mutande.
Prova a tenertelo addosso.
Va bene, Calcaterra quando arriva?
Calcaterra non può seguire l'operazione.
Non ci saremo noi a proteggerti.
No, scusa, fammi capire.
Quindi l'operazione la guidi tu? No, sono io.
Se Manuzza accetterà di farti i documenti, vorrà essere pagato. A quel
punto tu gli do un nuovo appuntamento, dopodiché ti allontani ed entriamo in
gioco noi, chiaro?
È chiaro, è chiaro.
Sta mantenendo i patti.
Arriva dalla prima tranche di pagamento.
Io lo tengo d'occhio, ma ricordati che quei soldi sono anche miei.
Non ti devi preoccupare. Avrai la tua parte.
Quattro soldi ci sta dando.
Cento milioni non sono quattro soldi. Arrade.
Nobile si sta legando a noi e non l'ha capito.
E questo è il nostro vantaggio.
Tu e i tuoi piani di sta minchia.
Tutto gli dobbiamo prendere a quel ricchione.
Tutto. Voleva fare il duro. E io ci cavavo un occhio.
Tagliavo la colanca alla buttana. E perché non ci provi? Tu!
Stai zitta.
Ma non capisci che non serve a niente?
Che mio fratello non cederebbe mai?
Ormai è soltanto suo sogno il testa. Non vede più nient'altro.
Ho detto muta. E invece la dovresti ascoltare.
Che magari qualcosa impari.
Mio fratello manterrà i patti con te.
Ormai questo è il male minore.
Per lui questo è il male minore davanti al suo progetto.
Pensavo fosse il vostro.
Lo pensavo anch'io.
Ma per lui sono solo uno strumento.
Sei libera.
E di fare cosa?
Di scappare?
Di nascondermi per tutta la vita?
Forse devi scegliere un altro progetto.
Non è ancora capito qual è il tuo posto.
Che posto c'è per una puttana?
Tu sei Lario.
Amoni, io ci sono.
È un grebbio privato.
Pure per me.
La stanno facendo entrare.
Questa era la parte facile.
Signora Rossi, non puoi mancarle di rispetto.
A questo posto non è per voi.
Caruso, è giusto?
Pietro Caruso, se io mi ricordo di voi, alcuni amici mi dissero che siete
persona fidata. Pietro Caruso.
Sono venuta per un affare. Mi dice qualcosa?
Che affare posso fare io con possia? Solo di gioco mi occupo io.
Battite tra gli amici.
Scommesse legali.
Pietro Caruso.
È sospettato di essere uno dei luogotenenti di Manuzza. Io è con
Manuzza che devo parlare. E se non lo faccio, signora Abate, che cosa mi
succede?
Niente.
Ora come ora non ti succede proprio niente.
Ma forse tu stai pensando che Sogno è rimasta sola.
No, magari tu fai l'errore di pensare che se mi manchi di rispetto cambi
ancora assai.
E vedi che questo posto te lo faccio cascare come un teatro di pupi.
Sono sicura che mi capisci, Pietro Caruso.
Se Caruso reagisce male, dobbiamo essere pronti a intervenire.
Che volete da Manuzza?
Documenti. Per me un paio di picciotti.
Vado a fare un paio di telefonate.
Tienila d'occhio.
Fino a qui tutto bene.
Sì, scusami, volevo dirti la novità. Mi hanno chiesto di fare il discorso
introduttivo al Circolo Industriali, stasera.
E vorrei che mi accompagnassi tu. No, scusami. È che siamo nel mezzo di un
'operazione. Sempre a caccia degli assassini della Mares.
Spero che abbiate fortuna.
Speriamo.
Ciao.
E allora che vanno a fare?
Mi sono seccata da aspettare.
L'incontro si farà, ma non qui.
Ah sì?
E dove lo facciamo?
Lo saprete quando arriveremo.
A Monin, allora.
Che facciamo, la seguiamo?
No.
È troppo visibile il furgone.
Damogli un po' di vantaggio. Il GPS funziona? Sì, funziona tutto
perfettamente. Se siamo troppo lontani non riusciremo a intervenire.
Però se ci avviciniamo la bruciamo.
Salite.
Oh, Rosy Abbate!
Quanto tempo, eh?
Scusa, ma mi sto facendo un bello cocktail.
Ne vuoi uno?
No, grazie. Ho imparato quando ero in carcere.
Un mio compagno di cella che faceva il barista. Bravo, eh?
Che se fosse uscito, un locale insieme a provare.
E invece è morto.
L'ho dovuto ammazzare.
Stanno ancora parlando.
Allora, abbiamo due uomini di guardia, più altri due che si è portato Caruso.
Sandro, se interveniamo troppo presto Rosi rischia di rimanere in mezzo.
Intanto cominciamo a prendere posizione. Da adesso in poi silenzio assoluto. Non
devono accorgersi che stiamo entrando.
Dividiamoci.
Vai col porco.
Quindi te ne vuoi andare?
Fai bene.
Ma che minchia ci stai a fare ancora a Palermo?
Soprattutto ora.
Mi dicono a quanto pare che c'è un'altra abate che si sta dando molto da fare.
L'hanno detto anche a me, l'hanno detto.
E mi dicono pure che se l'è presa lei i soldi del comitato.
Allora esisteva vero sto benedetto comitato.
Dico, dopo tutto quello che ti ha fatto tuo cugino, tu te ne vai così.
Senza nemmeno vendicarti.
Però lo sai pure cos'è strano?
Che tu proprio da me sei venuta.
Che io con Ilaria Bade qualche affare ce l'ho pure fatto.
E che affari ci avete fatto con Ilaria?
Fermati.
Alzati.
Non con lei.
Ma con qualcuno che la voleva fuori dal carcere, prima ancora che c'entrasse.
Straiati per terra.
E questo è quello che vuoi sapere, vero?
Io sono venuta per sapere quanto volete per il documento e tutto qua.
L'avete perquisita?
Ma che sei pazzo?
Sfogliati!
Non te sfoglio io, cucchista però.
Va bene, va bene, me ne levo.
È solamente che oggi c'è un pochettino di freddo tutto qui.
Entriamo, entriamo, entriamo!
Amore, non è che ci abbiamo tutta la giornata, muovete!
Vedi? La gonna, signora.
E chi si zoppia, eh? Chi ti manda?
Tu minchia e... Buttala che la ammazzo!
Buttala, ti giuro che la scarico!
Ammazza!
E allora?
Ti è piaciuto ciò?
Infame tarerice!
Mi fai schifo! Chi te l'ha dato i soldi per far uscire l'aria?
Manco morto te lo dico!
Pietra!
Rosy! Ti ho detto che mi devi dire chi ti ha dato i piccioli! Rosy!
Metti giù la pistola!
Metti giù la pistola!
Non te lo ripeto più!
Se mi spari a questo gli salta la testa! Uno!
Sandro che cazzo fai?
Vedi che io non sono uno sbiro, Pietrangeli.
Manuzza, per te è l'ultima possibilità. O parli o credi, che fai?
È stato l'avvocato. Questo avvocato?
Mi ha difeso una volta, parente. Si chiama parente. Parente è morto, non ci
faccio una minchia con parente.
Aspetta! Una volta mi ha dato i soldi una ragazza con i capelli a caschetto
castani. Chi? Annunziata la segretaria? Sì, sì, sì.
Però ti sarebbe piaciuto, eh?
Portala fuori.
Annunziata? Sì.
Dovrebbe venire con noi.
Polizia.
Io ho solo avuto paura quando ho saputo che il dottor Parente era morto. La
smetta di mentire, signora. Io non ce la faccio più ad ascoltarla.
Lei mi dà sui nervi. Avvocato, la sua assistita mi dà sui nervi. Per favore.
Lei ha fatto scappare dal carcere Ilaria Abate. Pagava un mafioso per
testimoniare il falso.
Io non sapevo perché il dottor Parente lo pagava. Signora annunziata, l
'ignoranza non è una scusa in un caso come questo.
Il suo agire ha portato in libertà una pericolosa criminale.
Si rende conto che può essere accusata di complicità in omicidio plurimo?
Omicidio plurimo? Certo.
Da quanti anni lei lavora per parenti?
Sei.
In galera ci starà almeno cinque volte tanto.
Ci pensi, prima di dire che non sa niente.
Mi scusi, ma così non si può continuare. Lei sta minacciando la mia cliente.
Andiamo.
Io so che c'era qualcuno che si interessava al caso della Viola.
Qualcuno con cui il dottor Parente parlava, ma non so chi è.
E so che quando c'era una novità sul caso della viola lui gli telefonava.
Dall'ufficio o dal cellulare?
No, usava un telefono pubblico.
Ci andava a piedi, era vicino all'ufficio.
So quando l'ha chiamato l'ultima volta.
Dopo che la viola è riuscita dal carcere.
A che ora?
A mezzogiorno.
Non so nient'altro.
Vi prego.
La sua te è pronta, dottore?
Sì, grazie.
In bocca al lupo per stasera.
Crepi il lupo.
Grazie Palladino.
Ma tu sei un po' legata, mi devi tenere.
Sì.
Non mi fido.
Hanno preso la segretaria.
Ma dice che non sa chi sia il cliente dell'avvocato.
Adesso non riesco a dare niente.
Sì.
Ho la risposta che volevi.
Allora questi sono i telefoni pubblici più vicini all'ufficio dell'avvocato
parente. Sandro, hai ancora il tuo amico in telecom? Sì. Degli di sbrigarsi.
Per chi come me la Sicilia l'ha sognata e immaginata per tanti anni da lontano,
non si capacita di vederla condannata a un'agonia lenta e inesorabile.
Forse un mondo onesto e pulito non esisterà mai.
Ma chi ci impedisce di sognare?
Chi ci impedisce di fare tutti insieme lo stesso sogno?
Ho i tabulati.
Simo.
Sandro.
Allora, queste sono tutte le telefonate effettuate dai telefoni pubblici.
Capirà, guarda quante sono.
Se li controlliamo tutti, affittiamo domani. Apparentemente quel numero l'hai
chiamato più volte in quei giorni. Vediamo se c'è un numero che ricorre.
Per questo sono tornato qui, in questa bellissima e ricchissima terra, per
chiedervi di stare uniti e di eliminare una volta per tutte il male vero di
questa regione, che è la mafia.
Aspetta. Aspetta, questo è italiano.
È un numero fisso. Palla. Vai. 091 45 56 789.
789.
Umberto Nobile.
Cazzo, Francesca.
Permettetemi di concludere con una frase del giudice Giovanni Falcone. La mafia è
un fenomeno umano.
Come tale ha avuto un inizio e avrà una fine.
Io questa fine la voglio vedere.
Come sei entrata?
Secondo te?
Dovevi esserci stasera.
Finalmente ho capito che ce la posso fare davvero.
Cambierà tutto.
Che succede?
Succede che ho fatto controllare il tuo passaporto dalla DEA.
Mi spieghi di che cazzo stiamo parlando?
I nobili ti hanno adottato.
Non sono i tuoi veri genitori.
Certo che sono i miei genitori.
Mi hanno cresciuto.
Tutto quello che sono lo devo a loro.
Tutto tranne quello che devi alla tua famiglia naturale.
La mia famiglia naturale sono... Sono gli abati di Palermo.
Armando, vieni qua veloce.
Francesca, lascia che ti spieghi.
Lascia mi spiegare.
Tu non lo sai che cosa vuol dire crescere pensando di essere il figlio di
un professore.
E un bel giorno scoprire di essere il figlio di un mafioso.
Come sei arrivato al comitato?
Sono venuto qui, ho fatto indagini.
E più cercavo informazioni, più trovavo soldi.
Tanti soldi. Tanti di quei soldi, Francesca.
Allora ho capito che toccava a me.
Avrei usato tutti quei soldi per fare del bene a questa terra.
Quante persone ho ucciso per fare del bene a questa terra? Ho ucciso dei
mafiosi, degli assassini.
Pensa quanta gente muore di mafia ogni anno.
Pensa quanta gente muore di inquinamento.
Pensa quanti bambini cresceranno sani e al sicuro grazie a me.
Bambini come ero io.
Colpevoli solo di essere figli di un mafioso.
E Claudio Ares?
Sua figlia?
Quello è stato un errore.
Di Ilaria.
Sì, lo so.
Ilaria l'ho tirata in mezzo io.
Mia sorella.
Pensavo di potermi fidare di lei.
Ma lei non era come me.
Lei non ha avuto i nobili come genitori.
E ha perso il controllo.
E tu non hai perso il controllo?
No.
No.
Claudio Mares è stato un errore.
Capisci? Un errore! Vieni con me, Umberto.
Consegnati.
Non posso.
Se mi arrendo adesso, tutti quei morti sono inutili. Ti rendi conto di quello
che hai fatto?
Vattene via.
Ti prego.
Non ti voglio minacciare.
Non mi stai minacciando.
Tieni con me.
È finita.
Le manette non me le metti?
Non ti sto arrestando.
Ti stai consegnando spontaneamente.
Ah, sì?
Grazie a voi.
Dottore, hanno abbandonato il veicolo, che facciamo con i posti di blocco?
Devono restare, tutti!
Tu lo sapevi, sapevi tutto.
Avevo solo dei sospetti. Leoni, non mi prendere per il culo!
Ho chiesto a Miki di controllare il passaporto di Umberto negli archivi
della Dea di Arlington.
Che cosa?
Mi ha solo detto che è stato adottato qui in Sicilia.
Ha chiesto a Michi.
Chi è il tuo referente alla Duomo?
Chi è il tuo referente alla Duomo? Lei. E allora era da Michi che dovevi venire.
Era Michi che dovevi avvisare. Ma non avevo prove.
Volevo solo guardarlo negli occhi.
Che ci hai visto nei suoi occhi dopo che ti hanno incoglionito e ristronzato?
Ho visto una persona di cui sono innamorata.
Con permesso.
Sei sicuro che vuoi scendere qua?
Sì, lasciami andare.
Fatti curare, stregone.
Buona fortuna, nobile.
Non parli più, nobile, adesso.
È un colpo durissimo per noi.
Un imprenditore palermitano, simbolo dell'antimafia, un assassino, uno
stragista. Quello che è peggio è che lui e sua sorella erano convinti di stare
nella parte giusta.
Claudia è morta per la follia di un sogno di un passo, per un sogno di un
malato. Le aziende di Nobile saranno messe sotto sequestro. Ho già avviato le
procedure.
E i suoi posti di lavoro saranno pari a zero.
Forse riusciamo a recuperare parte dei capitali che ha sottratto al comitato.
La polizia postale sta controllando il suo computer.
Sembra che Nobile lo usasse per trasferire soldi da un conto corrente
estero all'altro.
Crede che la dottoressa Leoni possa rimanere in servizio dopo quello che è
successo?
Ha sbagliato, questo è sicuro.
Ma ha cercato di capire la verità.
Io forse al suo posto avrei fatto la stessa cosa con quello che ha scoperto.
Sentiamo, e tu che cosa avresti fatto al suo posto? Non lo so.
Non questa cazzata.
Però lei si fidava di lui.
Quando sei accanto a un assassino, certe cose le devi sentire.
Non si sa mai quello che una persona intesta.
Anche se ci vai a letto... No,
niente.
Sono Petrangeli.
Senti, grazie per il fuori dell'altra volta.
Me ne serve un altro, sì.
Dovresti controllarmi questo numero. Devo sapere a chi appartiene. È
importante.
Vabbè.
Ciao.
Beh, mi vuoi dire qualcosa?
La polizia ti ha scoperto, nobile.
Il nostro patto è saltato.
Come è previsto.
Adesso la mia offerta è questa.
Un biglietto di sola andata per un posto meraviglioso e ti do un po' di soldi per
farti fare la vita alla signora come sei abituato.
In cambio che cosa volete?
Tutto quello che hai.
Tutto.
No, non posso.
Non può.
E se non può?
Lascialo!
Sicuro che non puoi?
Lascialo.
Ti parlo io, ti prego.
10 minuti.
Ascoltala.
Ti conviene?
Ilaria, io non posso finanziare la mafia. Non hai altra scelta.
Tu ti rendi conto di che cosa faranno con quei soldi?
Armi, droga, schiavi.
Riporteranno la Sicilia a Medioevo. L'avrebbero fatto comunque, anche con
quelli che volevi dargli prima.
Quello era un sacrificio necessario.
Ti sei sempre illuso, Umberto, sempre.
Un milione, cento milioni, non fa differenza.
Eri già sceso, Pati, ti eri già sporcato.
Io avevo un'idea, non ero sporco.
Prima di venire in Sicilia... Da quanto tempo lo sai che io sono tua sorella?
L'ho saputa che avevo 18 anni.
Tu lo sai che facevo io quando tu avevi 18 anni?
Ce la potevamo fare, Ilaria.
Prendi quello che ti danno e vai via.
E tu?
Qui ci sono le password di accesso ai conti.
Non riusciranno a prendere tutti i soldi, forse neanche la metà.
Era ora.
È un po' che non ci si vede.
Perché sei qui?
Tranquilla, tranquilla.
Non voglio farti del male.
Sei bellissima.
Stai zitto.
Che cosa vuoi da me?
Il proiettile è ancora dentro.
Me lo puoi togliere?
Aiutami.
Lo sai che se la polizia scopre che ti ho aiutato io finisco in carcere?
Non lo saprà nessuno.
Quanto stiamo?
Trecento. Minchia, meglio del casino.
E come giochi tu, sicuro?
È la bocca larga, ma tanto male non ci hai portato. Lasciami.
Proprietà privata.
Adesso Ilaria fa partire la famiglia. E a lei devi portare rispetto.
Signora Abate, è un piacere averla tra di noi.
Francesca.
Umberto.
Umberto, dove sei?
Io non volevo che andasse così.
Te lo giuro.
Io ho bisogno che tu mi perdoni.
Anche se ho sbagliato tutto.
Perché ti amo.
Umberto, dimmi dove sei. Tutto quello che ho fatto l'ho fatto per un buon
motivo.
Io non sono come loro.
Io lo so che non volevi che succedesse tutto questo, però... Adesso tu mi devi
aiutare. Mi devi dire dove sei.
Ti vengo a prendere. Ti vengo a prendere, Umberto.
Vieno in carcere.
Non ti preoccupare adesso di questa cosa. Ci sono io con te.
Siamo in una villa del Settecento.
Ora ti devo lasciare.
Se no mi sentono.
Attaccato.
Calma, calma.
La chiamata proveniva da questo ripetitore. È una zona enorme.
Copre almeno un chilometro di raggio.
Te l'ho detto, una villa del Settecento, no? Sì. Ma di cazzo ce ne saranno? Dai,
fai convergere tutte le volanti in zona partana. Andiamo.
Perché?
Quello ci stava mandando tutti in galera.
È mio fratello.
Ilaria, ma lo vuoi capire che cosa ha fatto?
Non ci possiamo più fidare di lui.
Cosa gli hai detto?
Dimmi cosa gli hai detto!
Cosa mi hai detto?
Cosa gli hai detto? Armando vai!
Ti obbediscono come se niente fosse.
Ti rispettano.
Ormai sei uno di loro.
Dai, alzati.
Andiamo via.
Eh? Mi ha chiesto di lasciarti andare ugualmente.
E io verrò con te.
Tu vieni con me? Certo.
Dove andresti senza di me?
E cosa facciamo? Dove andiamo?
Dante ci darà i documenti.
Dovremmo andare all'estero.
In qualche isola.
In un'isola?
Ricominciamo da capo.
Ti voglio bene, Ilaria.
Anch'io ti voglio bene.
Dai, prendi quella giacca.
Ma non c'è più nessuno.
È tardi, è tardi.
Giulia? Giulia?
Oh, non eri ritorno all'abate tu?
Calcaterra ha fatto a cambio.
Comunque prima è passato l'amico di Sandro, quello che lavora alla compagnia
telefonica. Gli ha chiesto di controllare questo numero.
E di chi è?
È uscito fuori che è di Giovanna Foglia.
Giovanna Foglia? Mai sentita? Lei no, ma suo marito è Giuseppe Foglia. E chi
cazzo è Giuseppe Foglia? Ma come chi è? Pino Cannoni, l'uomo dei mezzanotte.
Hai capito, Rosabate?
Giovanna, so dove si trova Rosabate.
Cos'è?
Non ti sei liberata oggi?
Lo cugino è morto.
L'hanno ammazzato.
Hanno sparato un colpo in testa, secco.
Un'esecuzione.
Non l'hanno perdonato di aver tradito?
E io così, no?
Un abbate meno in circolazione.
Che bella famiglia che siete.
L'unica famiglia mafiosa che non si rispetta nemmeno tra consanguigni.
Avrei dovuto lasciarla ammazzare al campo eolico, Umberto Nobile.
Umberto Nobile?
Umberto Abbate?
Posserla ammazzare con un cane.
Sai quanti casini di me non sarebbero successi.
Claudia l'avete ammazzata con gli abbate.
Speriamo finisca presto questa giornata rinverta.
Ma scusa, ma poi tu qua che ci sei venuto a fare?
Non doveva venire Palladino a sorvegliarmi? Perché sei venuto tu? Poi
perché mi hai slegato?
Ma se ti manca, palladino.
Ma che c'è, tu sei geloso?
Era impegnato.
Sì.
Tu sei un lurido pucciardo.
È fuori.
Fuori come sono fuori.
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