All language subtitles for Squadra Antimafia 4 Ep.06

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Original subtitles

Abate a casa di Calcatella.

Sei sicuro?

Sì.

Ammazzalo.

Se chi ha cercato di ammazzarti non l'ha fatto solo per la lista, ma per motivi

personali.

Minchia giù!

Voi dentro, dentro!

Facciamo di là!

Azzà!

Mende lui! Mende lui!

Che cazzo! Ma che cazzo! Mende lui!

Che cazzo!

Aiutami! Mimmo!

Rosy?

Mimmo! Cazzo!

Rosy? Stai bene?

Io sto bene, tu stai bene?

Bene, sto bene.

Che minchia si fa la batte qua?

Paladino, portala subito via.

Ma che cazzo dici? Portala nel tuo garage prima che arrivano i soccorsi,

muoviti! Dove?

Portala via!

Vaffanculo!

Andiamo! E là! Ti amo lì!

Dottore, dottore, è ferito. Sono bene, sono bene sto!

Dobbiamo uscire, è pericoloso.

BASTARDA!

Ma la Bata è morta?

Non lo so.

Che minchia vuol dire non lo so?

C'erano troppi poliziotti.

Ho potuto sparare un colpo solo.

Ti stavano aspettando?

Sorvegliavano la casa, che cosa? Non lo so.

È un miracolo che sono qua adesso, per favore, andiamo.

Se la Bata non è morta, tutto quello che ho fatto sinora rischia di essere

inutile.

Cos'è che te la rende così pericolosa?

Non ha più famiglia, non ha più soldati.

Si cascondeva a casa di uno sbirro.

Andiamo.

È l'unica che può arrivare sino a me.

Se è ancora viva dobbiamo trovare un altro modo.

Andiamo.

Mi è deluso.

Si è fatta un'idea?

È stato Nerone, questo è sicuro. L'ha visto Pietrangeli. Il killer dei

mezzanotte. Sì, ma credo che adesso stia lavorando per gli uomini che hanno

ammazzato Claudia.

Prima l'ha ammazzata.

Adesso questo attentato è dichiaratamente diretto a lei.

Perché?

Non lo so.

Non lo so, forse mi vedono come un pericolo. Sennò che gli stiamo con il

fiato sul collo.

Se mi sta nascondendo qualcosa, Calcaterra, è il momento di dirmelo.

Dottor Rigata, io per lei non ho segreti.

Ma che minchia di posto è?

Non lo vedi che cos'è?

Un'ex pista di cocarte abbandonata.

Prima la gestiva mio padre, poi quando è morto tutto è andato alla deriva ed è

diventato il mio rifugio, ci tengo le mie cose.

Sempre meglio qui che stare sotto terra, che è dove ti meriti di stare con tutto

il bordello che hai combinato.

Ma scusa, ma che cosa te lo dice che erano venuti per ammazzare me e non il

tuo capo?

Il buon senso, tu porti solo guai.

Oh, guarda che io con la morte di Claudio non c'entro niente.

Sì? Ma c'entri con quella di quant'altra gente, eh?

Quanti innocenti hai ammazzato?

Quanta brava gente!

La unica a meno.

Non tirare!

Guarda che cazzo di posto.

Dammi la mano, veloce.

Che devi fare?

Ti sto ammalettando, non lo vedi?

Perché al guinzaglio mi metti? Sì.

Mamma mia.

Fatto.

Fammi sentire, ci sei andare su quelli?

Sì.

E tutte quelle bottiglie vuote che te ne vai?

E tutto quello che mi sono bevuto.

Quindi un artista alcolizzato sei.

E dipingi da tanto dipingi. Ora fatti i cazzi tuoi.

Quello è il bagno e quello è la tua camera, sali.

Ma vaffanculo, è una gabbia. Sì, te sali. Ma manchi i cani, vaffanculo, non

spinge.

Vaffanculo.

Che cazzo è questa situazione?

Rosy abbota nel mio garage.

Ma ti rendi conto?

Teneva Rosia Abate a casa.

E tu e quell'altro che non volevate credermi. Va bene, va bene, Sandro,

avevi ragione tu.

Avevo dei dubbi anche io.

Ma sono sicura che Calcaterra lo sa quello che sta facendo. Oh, Leoni!

Svegliati!

Calcaterra teneva in casa un'evasa, una mafiosa!

Che cazzo di spiegazioni vuoi che ci siano?

Che vuoi fare?

Denunciarlo? E tu che vuoi fare? Coprirlo?

Eh?

Ci stiamo giocando la vita qua, lo capisci? Ogni giorno, la vita!

Novità su Nerone?

Ancora niente.

Ma abbiamo i nastri delle telecamere stradali.

Magari salta fuori qualcosa.

Magari un'altra bella sorpresa.

Problemi Pietrangeli?

Ce l'abbiamo tutti un problema qui, dottore.

Io credo che la ci debba delle spiegazioni.

Mi sono trovato rosi a patria a casa mia dopo il funerale di Claudia.

Le si è offerta di collaborare le indagini per trovare gli assassini.

Ho una condizione.

Di poter... interagire solo e soltanto con me.

E lei gli ha dato ascolto?

A Rosia Abate?

È stata lei a dirci del comitato?

È stata lei a dirci di Parrini?

Di Durso?

Se non fosse stato per lei, staremmo ancora a chiederci che cosa sta

succedendo. E che cosa abbiamo invece?

Niente.

Un sacco di morti.

Bell'idea che ci ha avuto, dottore.

Abbassa i toni, Pietrangeli, ho mal di testa.

Perché sennò che fa?

Mi ha già sospeso. Che vuole fare?

Trasferirmi?

Magari ti faccio fare l'esame dell'urina e vediamo quanto ci resti in polizia con

tutta la merda che ti prendi.

Parla di queste.

Finite. Sono guarito.

Puzio ancora d'alcol quando parli, però.

Calma te.

Non dobbiamo farci la guerra tra noi.

Forse non hai capito, Pedrangeli.

Io per trovare gli assassini di Claudia sono disposto a tutto.

A tutto!

Stai!

Io no.

Io non scendo a batti con una mafiosa.

Ha capito?

Ma tanto quello che penso io a chi importa?

A te importa?

No? Io devo stare qui, in ufficio, a passare le carte, a mettere i

timbri. È la cosa migliore. Ma migliore per chi? Per tutti.

In un momento come questo, la Mares non mi avrebbe messo mai dietro una

scrivania. E sa perché?

Perché certe situazioni bisogna saperle gestire

in bocca al lupo.

Leoni?

Io non mi fido di Rosa e Abate.

Che vuole fare?

Tenerla in garage da palladino?

Soltanto fino a quando non sapremo chi cerca di ammazzarla.

Poi ti prometto che ufficializzerò la sua posizione allegata, ma non un minuto

prima.

E mi assumerò tutte le responsabilità per aver taciuto Francesca dentro o

fuori.

Solo perché me lo chiede con gentilezza.

Disturbo? Sono arrivati i risultati.

Gli esami antropometrici dei morti al maneggio.

De Silva.

Eccoci qua.

Degli archivi dell'Interpol.

Chi erano?

Peppuccio Sangro, Antonio Indovina, Rino e Giovanni Consolo, Rosario Marra. Erano

tutti boss degli anni Ottanta che pensavamo fossero morti o latitanti.

Cinque vecchi mafiosi. Il comitato.

Erano loro.

E la polizia pensava che fossero rimasti vittime della lupara bianca. E invece

avevano cambiato solo identità. Ho messo in piedi un impero economico con i soldi

delle loro famiglie. Come si sta muovendo l'Interpol?

Stanno come cani da tartufo, frugano.

Hanno già fatto un centinaio di arresti in mezzo mondo, ma siamo solo agli

inizi.

Conta pure.

Giovanni Consolo, alias Nick Valenza, era proprietario di una catena d

'alberghi del valore di quasi un miliardo di euro.

E a gestire i loro fondi neri dall'Italia c'era il ragionier Parrini.

Fondi che montavano a più di 600 milioni di euro.

E ora questi fondi neri sono finiti nelle mani di chi ha ucciso i membri del

comitato. E' Claudia Mares.

Ma i fondi neri non saltano fuori.

Quelli se li hai messi in tasca chi li ha ammazzati.

Trasferimenti online, banche offshore.

Calcaterra, chi abbiamo contro?

Non lo so.

Non ne ho idea.

Ma dobbiamo trovarli presto.

Anche perché non siamo i soli a cercarli.

Totò Argento, 16 anni.

Faceva commissioni per Parrini. Ucciso insieme ai suoi genitori. Oreste Capone,

barista nella sala giochi dove Totò si regava.

Hanno ucciso dentro al suo locale.

Angelo D'Urso.

Detto il contadino, era un vecchio amico del comitato.

Tutti uomini uccisi da Filippo De Silva e dai suoi nuovi alleati, i fratelli

Mezzanotte. Vogliono i soldi del comitato.

E non si fermeranno fino a quando non li avranno trovati.

Peccato, eh? Una volta te li saresti messi in tasca tu.

Una volta quando?

Quando non eri un relitto da manicomio criminale.

Erano tutti alleati, amici di mio padre.

Pensi che anche tuo padre facesse parte del comitato?

Io so che prima che i corlionesi li ammazzassero, progettavano di andare via

tutti quanti.

Solo che mio padre e mia madre non l'hanno fatto in tempo.

Almeno questo è quello che mi raccontò mio fratello Nardo.

Noi eravamo gli ultimi rivivi della famiglia.

Hanno ucciso tutti i tuoi parenti?

Sì. Gli altri cinque del comitato però ce l'hanno fatta.

Sono spariti con i soldi e li hanno anche fatti fruttare fino ad ora.

Chi ha ammazzato quelli del comitato ha ammazzato anche Claudia.

E adesso sta cercando di ammazzare anche me.

E io non credo che sia solamente una questione di business, sai? Che intendi

dire?

Che c'è qualcosa di personale in quello che stanno facendo. Si stanno vendicando

del comitato e di mio padre. Lo stanno facendo attraverso me.

Questo te lo dice il tuo sesto senso di mafiosa?

Ma forse tu mi vedi qua calma perché io sto cercando di fare qualcosa solamente

per Claudia.

Però purtroppo io perdo per la pazienza molto facilmente, lo sai?

Cosa ne pensa lei, dottore?

Se Rosi ha ragione, dobbiamo cercare qualcosa che il comitato ha fatto in

Italia prima di sparire.

Qualcosa che riguarda anche tuo padre, Rosi.

Dobbiamo cercare nel passato.

Vado a prendere da mangiare.

Ma tu così, perché ci stai facendo questo?

Non ti ricordi?

Io non l'abbia visto mai.

Immagino i picciritta.

L'hotel degli scacchi.

L'hotel degli scacchi.

Fai la brava, che papà torna presto.

L'hotel degli scacchi.

Sono io.

La Rosa è ancora viva.

Ma c'è un altro modo per cancellare le tracce.

L'ho capito soltanto adesso.

Dobbiamo sbrigarci, però.

Abbiamo poco tempo.

Sei andato a puttane, De Silva?

Sì, e tua madre mi ha fatto lo sconto.

Dottore, ci sono problemi con i mandamenti. Non aspettavo.

Col fatto che siamo qui e non ci possiamo muovere come prima, le famiglie

si stanno allargando, dottore.

Già due sale da gioco abbiamo perso.

E l'eroina? E due peciotti.

Si sono messi a lavorare per ton calogero.

Io se volete, dottore, gli posso spaccare le gambe. Ho capito bene.

Vai, vai.

Come volete, dottore.

E tu che men che vuoi?

So chi sono quelli del comitato.

Mafiosi degli anni erogenti.

Ho nomi, cognomi e dati sensibili.

Non lo voglio sapere più.

Ormai i soldi sono lontani.

Se fossero lontani, non avrebbero cercato di ammazzare Calcaterra.

Hanno paura di essere trovati, quindi possono essere trovati.

Se ti sforzi, magari riesci a capirlo.

Non ti permetterei di parlarmi così, De Silva.

Ho perso la mia libertà. Ho perso uomini per andare dietro a un miraggio.

Avevi già cominciato senza di me o sbaglio?

Tu sei stata a spingermi a rischiare tutto.

Ti dovrei ammazzare.

Dovrei mettere in sesta la famiglia e occuparmi degli affari.

Tu non mi serve più.

La mattina ti voglio fuori da qui.

Disturbo? Bussara, non te l'hanno insegnato.

Fuori dalla mia.

Cinque minuti, è importante.

E' come una divinità.

Incantato?

Sto aspettando.

Tuo fratello si è arreso, Armando.

Tuo mio fratello non lo devi nominare.

Se non era per lui, la nostra famiglia neanche stava in piedi. Faccia parlare,

allora.

Non mi sembra che abbia le idee molto chiare.

Un momento.

Gli passerà. E se non gli passa?

Alcune tribù degli indiani d'America avevano due capi.

Uno per quando c'era la pace e uno per quando le cose diventavano difficili.

E allora?

Tuo fratello è un capo di pace.

Tu cosa sei?

E tu?

Tu che cosa sei?

Io sono un guaritore, un sciamano, quello che esplora i

sogni, gli incubi.

E li fa diventare realtà.

Che ha in mente, stregone?

Scoprire chi voleva la morte di queste vecchie mummie.

Pronto Umberto?

Ciao. Senti, mi sa che non riesco a passare stanotte.

Purtroppo ho un appostamento.

Ti aspetto sveglio anche se arrivi tardissimo.

No, il problema è che non credo che finirò prima di domani mattina.

Oggi faccio l'area continuata.

E cosa c'è di così importante?

Lo sai che non te lo posso dire?

Il telegiornale parla dell'attentato al vicequestore.

Sapete chi è stato?

Ancora no.

Ma stiamo cercando di capirlo.

Domani sera ho una riunione.

Sto cercando di allargare l'impresa eolica oltre la Sicilia. Mi accompagni?

Vedo se riesco a farmi segnare la tua scorta. Adesso devo andare.

Mi manchi, sai.

Anche tu. Ciao.

Ciao.

Ho trovato solo dramezzine e chinotti.

Vieni, Rosa.

Grazie. Che succede?

I membri del comitato sono spariti nel marzo del 1987,

a seguito di una retata ordinata dalla procura dell'antimafia di Palermo.

Dopodiché non c'è stata più nessuna segnalazione.

Nessuno li ha più trovati, più visti, non si è saputo più niente. Sono tutti

spariti. All'hotel degli scacchi c'era anche il padre dei Rosi, Santo Abate.

E allora entra in carcere e ci resta per cinque anni.

E due giorni dopo che è uscito, i colonnesi me l'hanno ammazzato.

Prima in carcere e poi ammazzato.

Gli altri invece sono tutti spariti.

Quella all'hotel comunque è stata l'ultima volta in cui i membri del

comitato si sono riuniti.

Almeno in Italia.

Forse è la prima e l'ultima.

Che altro sappiamo?

I vecchi fascicoli non sono ancora nel database.

Dovrei fare una ricerca nel nostro archivio cartaceo, ma ci impiegherebbe

troppo tempo.

Forse c'è un modo più veloce.

All'epoca sul campo c'era un giovane poliziotto, che poi ha fatto carriera.

Davvero pensa che sia cominciato tutto qui?

Sono quasi sicuro.

Non può essere un caso.

Questo albergo è rimasto chiuso oltre dieci anni. Il proprietario era legato

agli Altarello. Quando abbiamo sconfitto la cosca ha dovuto chiudere.

È rimasto tutto uguale, intatto come allora.

Anche il Lilo.

Gli sbirri.

Siamo arrivati troppo tardi. Non l'ho detto.

Non possono sapere quello che è successo.

Non sanno dove cercare.

Perché non ti sei mossa prima?

Era una bambina.

Non mi ricordavo dove fosse il posto fino a quando Consolo non ha detto il

nome dell'albergo.

Adesso non possiamo più muoverci.

Dobbiamo aspettare.

Aspettiamo e speriamo che non capiscano.

Buongiorno. Buongiorno.

Chi è il responsabile qui?

Sono la proprietaria.

Ci sono problemi?

Ma lei non è il signor Questore? L'ho vista sul giornale.

Non credo a tutto quello che leggo sui giornali.

Buongiorno. Buongiorno. Il vicequestore Calcaterra dell'antimafia.

Buongiorno. Possiamo dare un'occhiata in giro? Ho tutte le autorizzazioni per i

lavori e vi giuro che non ho dato il pizza a nessuno. Ma se volete evichiamo

l'architetto. No, non si preoccupi. Vedi, sono stato qui parecchi anni fa e

vorrei rinfrescarmi la memoria.

Sto invecchiando.

Siamo sicuri che non mi devo preoccupare di niente?

Sicurissimi.

Ho visto il Lido, mi sembra intatto come allora.

I lavori sono appena cominciati, perciò là è praticamente rimasto ancora come

prima. Voi date pure un'occhiata, io scusatemi ma ho da fare.

Prego.

Sembra ieri, eppure sono passati 25 anni.

Mi segua.

E' qui che dovevano fare il summit.

Ma poi ce l'hanno messa in quel posto, se mi perdono l'espressione. I nostri

ordini non erano quelli di arrestare i convenuti al summit, ma solo quello di

sorvegliarle e ricavare informazioni sulle strategie delle famiglie mafiosi.

Solo se avessimo ravvisato ipotesi di reato saremmo intervenuti.

Ecco, qui fuori avevamo un po' meno delle intercettazioni, mentre alcuni

agenti si erano mescolati ai clienti.

A tutte le unità siete tutti in postazione?

Loro erano stati attenti, sapendo di essere nel mirino.

Nessuno dei convenuti era ricercato, non hanno portato armi e niente che poteva

essere usato per incriminarli.

Noi invece avevamo predisposto microfoni e microspie dentro l'albergo.

E non qui, dentro il nido.

Devono aver avuto una soffiata, o forse qualcuno dei nostri non è stato molto

attento. Fatto sta che invece dell'albergo sono venuti qui a fare il

summit, dove non arrivavano neanche i microfoni direzionali.

Dopo un'ora di sorveglianza infruttuosa abbiamo avuto il nostro primo colpo di

fortuna. Al summit si è presentato Angelo D'Urso.

Il contadino?

Il vecchio guardaspale di consula? Su di lui la magistratura aveva appena

spiccato un mandato di cattura per omicidio.

e decidevo di procedere all'arresto.

La retata annulliscia, probabilmente il più preoccupato di tutti ero io. Fu il

mio battesimo operativo.

I mafiosi non opposero più di tanto resistenza.

Alla fine solo il contadino rimase in galera, insieme a Santo Abbate.

Nei giorni successivi emersero risultati relativi ad altre indagini.

Tutti gli altri furono rimessi in libertà. Ma non tutti riuscirono a

scappare, se non sbaglio.

Esatto.

Tre boss presenti quel giorno furono ammazzati nei due mesi successivi.

I coglionesi volevano chiudere la partita.

E hanno aspettato cinque anni pur di farla pagare a santo abbate.

E quelli che restarono formarono il comitato.

Non avevo collegato i nomi fino a quando lei non mi ci ha fatto pensare.

Diretta te ne facevamo tante, quella non era stata particolarmente significativa.

Eppure qui è successo qualcosa.

Qualcosa che non risulta lietti.

Cosa glielo fa pensare? Un'altra delle sue intuizioni?

Sì, mi dispiace non poterle dire nient'altro per suffragare le mie

ipotesi.

Forse lo troverà qui.

Tengo una copia di tutto quello che riguarda i casi di cui mi sono occupato,

soprattutto quelli vecchi che non sono ancora finiti nel sistema informativo.

Forse le foto potranno aiutare meglio le sue intuizioni.

Grazie.

Sì?

Dottor Pulvirenti.

Purtroppo sapevamo che sarebbe successo.

Grazie a risentirla.

Varallo torna libero.

I suoi figli sono in giro già da un paio di giorni, ma oggi esce anche il capo

famiglia. Contro di loro non abbiamo trovato riscontro.

Ma come? Ci sono le dichiarazioni dell'abbate?

La sua parola contro la loro.

E ormai quella dell'abbate vale poco, visto che è sparita.

Notizie su di lei?

No, no, niente.

Tutto quello che è successo.

Sa, è strano.

Sembra che lei non fosse troppo preoccupato di trovarla.

Vi faccio sapere se scopre qualcosa.

Non si preoccupi.

Sarò il primo a saperlo.

Su varallo!

Brutta cosa fare su caicere quando si è innocenti.

E questo è per gli infami che ci vogliono male.

Lo so che è uscito dalla tavola. Stagli dietro, non ti fare vedere che quello ha

gli occhi lunghi.

Anche a noi don Armando, state tranquilli.

Suo corallo andrà a nascondersi. Noi lo andiamo a prendere a casa.

Sicuro che sia lui quello che ci serve?

Quando ha saputo che noi stavamo cercando il comitato, ha fatto di tutto

per farci smettere.

Sa più di quello che dice.

Cioè, non stai bene?

Ho dormito poco.

Mi passi quella?

Prego, stregona.

Senti meglio che stiamo.

Quello che sto facendo è necessario.

Non ci saranno vittime.

Basta vittime innocenti, basta.

Chi era il tuo socio?

Sì, se vuoi chiamarlo così.

Ma il lavoro sporco lo lascia tutto a te, non sbaglio?

Lui ha un altro ruolo.

Ed è quello che rischia di più.

Siete sempre in tempo?

Per mollare tutto.

Non possiamo.

Se sapessi quello che c'è in ballo lo capiresti.

Ma tu piuttosto, perché non te ne vai con i soldi che ti ho dato?

Per andare dove?

Questa vita da circo è tutto quello che ho.

Si stanno muovendo anche gli operai.

Tra poco sarà finita.

Finita dove è cominciata?

Ti stai ferma per favore.

Questi li hai fatti tutti tu? Ti ho detto di stare ferma. Sto guardando.

Comunque li ho comprati per fare scena.

Quindi è vero, sai pure dipingere.

Ti stai ferma per favore.

E che volevi fare? Il pittore da bambino?

Volevo fare il pilota di Formula 1.

I quadri fanno parte della mia terapia. La terapia per smettere di... Sì.

Il mio sponsor diceva che mi dovevo tenere occupato per non cadere in

tentazione, quindi... E ci sei riuscito?

Ti è passata la voglia di bere?

La voglia ce l'ho sempre.

Soprattutto che ci sei adesso tu qui.

Non ti vuoi stare ferma?

Ma guarda, io questa ragazza la riconosco, sì.

Questa è la tua collega, giusto?

Quella simpatica non è la tua collega, sì.

E lei lo sa?

Tu devi stare zitta.

Non hai visto niente.

Se no la prossima volta te le sigarette te le scorti, intesi?

Che minchia ci guardi? No, niente.

Stavo pensando a quanti anni avevi.

Che tu sei uno di quelli che c'ha i capelli da vecchio e la faccia da

ragazzo. Quanti anni c'hai? Quanti me ne dai?

47. Fanculo, c'ho 30 anni.

Ma perché non te li tingi allora?

State socializzando, vedo.

Stiamo diventando amici.

Bravi.

Francesca? Induomo. Tu, novità?

Vengo dall'hotel degli scacchi.

Abbiamo nuove informazioni da esaminare.

Bene.

Ora questa catena deve stare.

Quando ci sono io devi restare legata. Con tutto il rispetto, qua comando io.

I Varallo entrarono venti minuti fa.

Quanti sono dentro?

Due uomini di guardia e due figli di Varallo. Mi sono scassato la minchia di

aspettare. Entriamo. Aspettiamo il buio.

Hai detto tu che sono il capo di guerra, no?

Gli ordini li do io.

Prego.

Fai come ti ho insegnato.

La puzza della galera non te la levi mai di dosso.

Che sapete di quella bottana dell'abbate? È sparita.

Da quando è scappata che la stiamo cercando? Non l'ha vista nessuno. È mia

signora di palermo.

E tu la trovi, capito?

Anche se fosse sulla luna.

Perché lo scherzo che mi ha fatto lo deve pagare.

È mezzanotte.

Però non ce ne hanno colpe di sta camorrea.

In mezzanotte.

Ora sono come il due di coppe.

E che minchia fate?

Mi seguite come due canuzzi?

Avanti, datevi da fare e occhi aperti.

Amore, senta Pasquale, dai.

Pasquale, sta a posto.

Oh, Pasquale.

E fa un mese niente.

Ma che cazzo?

Non me ne va a controllare.

Fare in fretta.

E tuo fratello dov'è? Vai a vedere, vai.

Che minchia!

Papà! Papà Mattin!

Che siete?

Non ti dovete fidare, papà! Che cazzo volete, figli di bottana?

Devi dirci tutto quello che sai sul comitato.

Questo è tutto quello che c'era nel dossier di legata. E che cosa speri di

ricavare? Qualsiasi cosa, Rosy.

Qualsiasi cosa che può esserci d'aiuto. Qualsiasi cosa che può essere scappata

dalla polizia di allora.

Io di quelli che c'erano al summit mi ricordo poco.

È un'altra generazione.

Quello è mio padre.

Grazie.

E chi altro ha detto che c'era questa riunione?

I cinque del comitato, tuo padre, Parrini, Pellegriti, Ravanusa e

Altarello. Questi tre sono stati ammazzati poco dopo.

Però tu hai detto che durante la retata sono stati presi tutti quanti con i loro

uomini, giusto?

Sì, sì, perché?

È perché si vede che a questo summit c'era qualcun altro.

Qualcuno che va sfuggito.

Qualcuno che stava davanti agli occhi vostri e non avete visto.

Lui.

Ammazzatevi! Figli di puttana!

Prima ci devi dire quello che sai sui cinque che hanno ammazzato l'altro

giorno. I tuoi vecchi colleghi.

Non vi dico una minchia! Che hanno, piccinetto?

Ma Armando, chi sta ancora vivo?

Che faccio di sparo in testa o nei coglioni?

Tanto lo so che l'ha ammazzato lo stesso.

Le conosco le bestie come voglio. Ma ci sono molte modi di morire, modi brutti.

Barallo, a chi vuoi essere fedele? A cinque morti? Perché?

Che volete sapere?

Sapevi che quei morti erano un comitato?

Come immaginavo.

Ma non ci parlai più dopo che se ne andarono?

Non so niente del loro affare. Niente!

Nero!

Meglio di così te li fa.

Meglio. Aspettate.

Sotto quando si mise l'assiede.

Alla terra degli scacchi.

25 anni fa.

E lì si è andato il comitato.

E che ne sai?

Ci stavi anche tu all'hotel degli scacchi.

No.

Ma c'è stata una persona che ho conosciuto.

Come stai?

Fa male, ma non ci muoio.

Dimmi chi è.

E chi è?

E il cameriere come chi è?

Quel signore si chiama Totò Alimeni. Io conoscevo che era una bambina come

quella là nella foto.

Adesso ci avrà più o meno 50 anni, forse qualche cosa di più.

Totò Alimeni? Che cazzo c'entra Totò Alimeni?

I documenti di rigata non ne parlano. Che cazzo c'entra Totò Alimeni?

Magari ai tempi era incensurato. Ma se era lì sapeva del comitato.

Sì, ma quello non contava niente. Faceva il cameriere, faceva.

Però che ne sai, magari ha sentito qualcosa oppure ha visto qualcosa.

Pensi ci sia lui dietro gli omicidi? No, quello non pensa mica così in grande,

no. E poi comunque si è pentito.

Si è pentito tre anni fa, si è pentito.

Hai ragione.

Totuo Alimeni è diventato collaboratore di giustizia. Vive in località protetta

sotto falso nome.

Bene, trovalo.

Beh, non possiamo.

Dobbiamo passare al servizio centrale di protezione. Cazzo, ci vuole troppo

tempo. Io lo so dove.

E com'è possibile?

Toto fece arrestare tutti quanti i suoi capi, però ha continuato a fare affari.

E ora gestisce un traffico d'armi con gli albanesi. Metà delle famiglie di

Palermo si rifornisce da lui.

Anche tu ti rifornivi da lui?

A me i pentiti mi fanno schifo. Bene, dimmi dov'è.

No, no, Calcaterra, non funziona così.

E che sono uno dei tuoi poliziotti che piglia e dà gli ordini? No.

Se tu vuoi Alimeni, ti ci porto io ad Alimeni.

Ti rendi conto che succede se ci vedono in macchina insieme? E che succede? Per

una volta siamo insieme, chi sospetterebbe?

Poi Alimani con te non apre bocca, te lo dico. Lo fai come ti pare.

No, Mimmo.

No, Mimmo. E tu smettila di dire cazzate! Ha ragione, ha ragione, palla.

Con me Alimani non aprirebbe bocca.

Non esagerare, compari mio.

Andiamo ora.

Tu torna in Duomo e occupati di Nerone.

Ma che cazzo dici? Fatti caso i tuoi, palla.

Qua dentro comandi tu, fuori comando io. E adesso stiamo andando fuori.

Non ci posso credere.

Fa un culo.

Cazzo fa un culo.

Ho trovato stamattina il guardiano dal campetto.

L'ho avvisato subito.

È quella di Nerone? La riconosci?

Sì, è la sua.

Può andare, grazie.

Comando.

Sapeva che non poteva passare i posti di blocco e ha lasciato la moto qui.

E poi è andato via a piedi. O magari ha trovato un passaggio.

Facciamo qualche domanda. Magari qualcuno ha visto qualcosa.

O devi tornare da Rosi a Bate.

Non faccia passare nessuno. Va bene.

Pietra!

Ce l'hai con me perché sto aiutando Calcaterra? No, non ce l'ho con te.

Immagino tu stia facendo quello che ritieni giusto.

E poi non conoscevi Fiamma, Alfiere, Rimeo.

So che erano colleghi. Colleghi morti per colpa di Rosia Abate.

E Calcaterra li conosceva molto bene.

Non se l'hai scordati.

Vuole solo trovare gli assassini della Mares. Anche io.

Quindi non perdiamo tempo.

Dai piccola, torna bambina.

Dai che ci sei.

Scava.

Inizia da qui.

Mai visto.

Sicuro? Sì.

Ieri pomeriggio.

Ha lasciato una moto accanto al campetto di calcio.

Appartiene a quella persona lì. Deve averla lasciata durante la partita, c

'era un po' di movimento.

Sai, ieri si sono svolte le finali delle regionali, c'era parecchia gente.

Genitori, molti ragazzi. Forse qualcuno ha fatto dei video, delle foto?

Ma sicuramente sì.

Senta, può farci avere una lista con i nominativi dei ragazzi che hanno giocato

con la partita? Senz'altro, non c'è problema.

Vi do tutto, basta che non arrestate anche me.

Quante possibilità abbiamo che l'abbiamo inquadrato?

Pochissime. Nerone è troppo furbo. Senti, cominci tu a chiamare i genitori

dei ragazzi.

Perché? Che devi fare tu?

Nobile, ho un incontro all'associazione degli industriali.

Io supervisiono la scorta.

E non solo quello.

O devi rimanere un segreto che state insieme.

Ma comunque questo è il suo lavoro.

Va bene, vai. Se ho novità, ti chiamo.

Così puoi raccontarlo a calcaterra.

Speriamo bene.

Ancora non ho avuto notizie.

Sandro.

È una mentina.

Che ne so io.

Leoni, con quella balla io ho chiuso, è chiaro.

È una mentina.

Per l'alito.

Non ti fidi? Sì.

Vuoi un bacio? No.

Sicura? Sì, vado. Vai, vai.

Quanto manca ancora?

Mezz'oretta.

Guida. Pensi che se mi dici dov'è la superstrada?

Senti, non me ne fottuna minchia.

Io so solamente che finché sono viva e respiro quest'aria ti servo.

E infatti quando torniamo io voglio vedere Leonardo.

Eh, non è possibile.

È in ospedale. I medici lo stanno guardando. Sì, ma mio figlio è solo come

un cane, lo sai.

Claudia gli sarebbe stato vicino.

Senti.

Se potessi tornare indietro, se potessi restarci io su quella bomba lo farei,

minchia se lo farei.

Non era questo che volevo, non doveva andare così.

Io non so che cosa fare, mi dispiace. Mi dispiace per quello che hai perso, mi

dispiace per quello che abbiamo perso, mi dispiace per Claudia, mi dispiace per

tuo figlio, mi dispiace. Figlia, sarebbe stata una bambina.

Sarebbe cresciuta con tuo figlio.

Come fratelli.

Tutto quello che ci rimane da fare è prenderli.

Dobbiamo solo prendere chi è stato.

Sì, ma basta giochetti, Rosy.

Io sono costretto a fidarmi di te.

E tu devi fare altrettanto.

Dov'è Rimini?

Si fa chiamare Riccardo Cavallero.

Da Santa Flavia.

Buongiorno.

Riccardo Cavallero.

Scusa, Totò Alimeni.

Certo che lo Stato li tratta proprio bene i suoi confidenti.

Mica come una volta.

Tu continui a fare affari sotto banco, perché?

Che cosa vuole da una mia, eh?

Che ci racconti una vecchia storia, sull'hotel degli scacchi.

Mai sentito.

Alimeni. Ma allora vuoi che ti facciamo male?

Su Frallo ha detto che c'eri pure tu all'hotel degli scacchi.

Io vi giuro che non l'ho mai sentito.

Andiamo di sopra, chi è più tranquillo?

Camminiamo! Camminiamo!

Abita da sola, Limeni?

Che io sappia, sì.

C'è qualcuno.

Che minchia dobbiamo fare?

Vado a vedere.

Ah, vai a vedere?

È un farrameno, me lo lasci? Ma quando, Maria?

Che non ti fidi?

Resti in macchina?

Lascialo! Lasciatelo!

Come stai?

Meno male che t'ho detto, aspetta in macchina. Caffanculo, calcaterra.

Toto, tutto bene?

Vediamo.

Che c'hai?

Niente.

Ti porto in masseria?

No.

Con questa storia la finiamo.

Chiama altri uomini.

Ci siamo quasi, Armando.

Ci siamo quasi.

Palla! Ho avvisato le volanti per dare la caccia all'auto di mezzanotte di De

Silva. Oh, Mimmo, qua faranno delle domande e le cose. Tu dove diavolo sei?

Tu prendi tempo e parami il culo. Io sto rientrando a Palermo con Alimene e

Labate. Che cosa?

Sei venuto via dal luogo della sparatoria? Al magistrato poi gli spiego

che stavo inseguendo i fuggitivi. Oh, cazzo. Domenico, cosa stai combinando?

Fai quello che ti dico. Ci sentiamo dopo.

Stai giù, Rosi.

Stai giù. Se metti giù quella cazzo di pistola.

Ma dove stiamo andando?

Palla. Allora, abbiamo il video del posto dove Nerone ha lasciato la moto.

C'era un campetto di calcio con una partita e un ragazzo ha fatto una

ripresa. Dobbiamo controllare.

Oh, hai capito?

Eh? Ma che succede?

Oh, che succede?

Calcaterra ha avuto uno scontro a fuoco con Armando Menzanotte e De Silva.

Ma quando?

Poco fa.

E adesso i macchinacciarrosi abbate e un pentito sotto protezione.

Ora scoppia un bel casino.

Lo so.

Pertronde.

Ballà.

Lo vuoi un consiglio?

Finché sei in tempo, fatti da parte, denuncia Calcaterra e ti pari il culo.

Guardiamo il video.

Guardiamo il video.

Ecco qui!

Non mi sarei mai immaginato che proprio tu venivi a salvarmi la pelle. È

solamente perché mi serve. Schifo mi facevi e schifo mi fai tuttora.

Che cosa vuoi da me?

Vogliamo sapere che è successo all'hotel degli Scacchi 25 anni fa.

Pure voi.

Perché anche mezzanotte voleva sapere.

Signore.

E adesso ci racconterai quello che hai detto a loro.

Ma dove stiamo andando?

Dove mi portate?

Si torna a Palermo, Totò.

Tutto. Tutto è stato sotto la genere una vita. Poi è scoppiato il terremoto. I

vecchi che muoiono, tutti che corrono dietro i quattrini.

Perché non sei stata arrestata all'arretata? Ma io ci lavoravo nell

'albergo, ero cameriere.

Avevo già lavorato con Cosa Nostra, ma roba di poco conto. Fino a che non ho

conosciuto tuo padre.

Lui mi disse prima del summit di tenere d'occhio l'albergo, insomma di vedere se

c'era qualche problema.

E lì ti sei accorto della polizia, giusto? Sì, così lui ha cambiato idea e

ha fatto la riunione a Lito.

Chi c'era a quella riunione oltre i Possa?

C'era Parrini, poi c'era il cassiere, perché è proprio di quello si trattava,

bisognava parlare di piccioli.

Avanti, senza tanti giri di parole, parla. Allora, tuo padre stava mettendo

assieme i soldi di tutte le famiglie perché doveva realizzare un grande

progetto. Il comitato. Il comitato, ma si era accorto che al cassiere della

famiglia lo tradiva. La riunione doveva stabilire la verità. Se il cassiere non

andava più bene, allora bisognava cambiare. Ucciderlo nel tendine. Se

signore, scannarlo se non avesse superato l'esame. E quella volta l'esame

non lo superò. Sì, ma chi era?

Ma come?

Non sai proprio niente, Rosi. Chi era Tuto?

Ma era Tuzio.

Tuzio Carmelo. Carmelo Abbate. Che minchia stai dicendo? Carmelo morì in

America. Ma questa è una voce che mise in giro tuo padre.

Disse che erano stati corleonesi. Ma chi c'era sa la verità.

E decisero di non usare le pistole. Bisognava fare una cosa senza rumore,

senza sangue.

Allora, facendo un calcolo da quando Nerone è uscito a casa di Calcaterra,

dovrebbe già essere arrivato da cinque minuti adesso.

E ancora non si è visto.

No.

Tempo perso, tempo perso.

Aspetta, aspetta. Aspetta, aspetta.

È il nerone quello.

C'è una macchina là.

Ingrandisci sulla macchina.

Aspetta. Cazzo.

Ingrandisci ancora?

Aspetta, provo a lavorare sulla gamma dei contrasti. Basta che te sbrighi. Chi

cazzo è quella?

Anche io non dovevo essere là, non dovevo vedere.

Ma Ucassiere non era arrivato solo. Era venuto accompagnato da sua figlia, una

bambina di tre anni.

e mi chiesero di tenerla d'occhio, ma la bambina scappò.

Io non lo so come hanno fatto i boss a nascondere il corpo prima dell'arrivo

degli sbirri, ma la ragazzina ha visto tutto.

Ma lo sapevo che il mezzio aveva dei figli.

La bambina che fine fece? Ora dov'è?

La bambina non parlava più e tuo padre si rifiutò di ammazzarla e mi chiese di

portarla dalle monache e io lo feci, senza dire di chi era figlio.

Da allora non ho saputo più niente, Nancy.

Mi ricordo solo che la bambina si chiamava

Ilaria.

Ma io la conosco quella.

Ma non era la compagna di cella di Rosiapate?

Ilaria la Viola.

Credono che io ci abbia qualcosa che vale molto.

E ce l'hai?

Però è strano, lo sai?

Perché in certi momenti veramente mi sembrava di sentire la tua voce.

Va bene, siamo d'accordo.

Complimenti. Grazie.

Dottor Spadaro.

Ciao. Ciao.

Sei venuta alla fine.

Ti ha portato fortuna? Sì, ho fatto degli ottimi incontri.

Anzi, dobbiamo festeggiare.

Casa mia... Aspetta, eh.

Sì.

Sì, arrivo subito. Sì.

Scusa, mi devo andare.

Un'altra emergenza?

Ma quest'altra è una cosa buona.

Forse sappiamo chi ha ucciso la Mares.

E chi è?

Ti racconto caso, ok?

È scappata. Non può scappare, non sa che la stiamo cercando.

È ossessionata dalla sua immagine.

Se la passava anche bene.

Secondo me, era da almeno 5 minuti.

Sandro, distribuisci via le volanti.

Vado.

Allora? E lei?

Non abbiamo ancora riscontri ufficiali, ma siamo sicuri.

Tutto quadra.

Se l'ha fatta mettere in cella con l'abbate, in qualche modo è riuscita a

capire dove teneva la lista e poi ha cercato di ucciderla.

Come ci è arrivato Calcaterra? Adesso credo che lei me lo debba dire.

Diciamo che...

Ho avuto una confidente speciale.

Una persona che mi ha aiutato nelle ricerche.

Chi è?

Rosia Pate?

Rosia Pate è qui?

L'ho presa in custodia due giorni fa. Che cosa?

E non ha ritenuto opportuno avvertirmi?

Deve essere tradotta immediatamente in carcere. La viola ha già cercato di

ammazzarla una volta.

La pade è una fonte troppo importante, non possiamo rischiare di perderla.

Lui è Enzio Carmelo.

E lo dà degli scacchi.

Questa foto l'hanno scattata recentemente.

È lì che morì suo padre.

Mi scusi signor, questa era una curiosità. Che magari lei c'era e me lo

sa spiegare meglio. Com'è possibile che con tutti gli sbirri che eravate nessuno

ha visto portare fuori il cadavere di mio zio?

Non l'hanno portato fuori.

Tu sei ancora lì dentro?

C'è qualcosa?

Si rende conto di quello che ha fatto tenendo in custodia la pate? Ho scoperto

la verità. Come?

Trattando con una criminale? Una bossa mafiosa delle più pericolose? Una evasa?

Se mezzanotte Ilaria non avessero cercato di ammazzarla, quest'ora sarebbe

già in una località protetta da un pezzo. Ma avrebbe dovuto avvertire la

magistratura? Avrebbe dovuto avvertire me? Non sapevo di chi potermi fidare.

Non sapevo che avevamo contro.

Ma chi ha aiutato Ilaria?

Non può aver fatto tutto da sola.

Lei sta dicendo che non si fidava di me?

Non ho mai dubitato su di lei, signor Questore.

E vorrei anche vedere.

Comunque questa storia deve finire.

E tutto deve tornare alla normalità.

Tutto finito e tutto a posto.

Nero, l'inchia di mare.

La ruota gira. Adesso sono cazzo i tuoi.

Mettiti in ginocchio.

In ginocchio!

E' bravi l'aria.

L'hai imbrogliato tutti, così quasi ci riuscivi anche con me.

Cazzo sei tu?

Te l'accoggerai presto.

Lo scheletro di tuo padre era l'unica cosa che poteva ancora fregarti, vero?

Maffanculo. Se la polizia l'avesse scoperto avrebbe capito tutto.

Cos'era successo qui soprattutto?

E magari con l'esame del DNA sarebbero uscite tante belle cosine.

Per esempio, che cazzo sei veramente?

Ilaria Abade.

Che cosa vuoi da me?

Voglio i soldi che hai rubato al comitato.

Quei soldi sono i miei.

E mi spettano dopo quella che hanno fatto a mio padre.

Dov'è questo comodo qua? Non lo vedi?

Guardalo.

Al mondo non c'è giustizia, Ilaria.

Erronea.

Non mi sbaglio.

È finita. Me ne ritorno in carcere, me ne ritorno.

E che ti aspettavi?

La medaglia?

La medaglia se vuoi possiamo darla a tua cugina, che dici?

Oppure a tuo padre, eh?

Ma ci pensi, palla?

Il padre mette in piedi il comitato, la figlia lo ricatta e la cugina lo

distrugge.

Proprio una bella famiglia di merda la tua, complimenti.

Ispiri! C'è qualcuno?

C'è qualcuno?

C'è qualcuno?

Ma che viene, contromano? Ma che cazzo fa? Ma che siamo noi, contromano?

Ma che cazzo fa questo?

Ma cazzo?

Cazzo!

Io dovrei mandarla in galera, Calcatella. E mandare in galera tutta la

sua squadra. No, no, no, la mia squadra non c'entra.

Mi assumo tutta la responsabilità di quello che è accaduto.

La smetta!

Lei è proprio come la... Come la Mares.

Non poteva farmi un complimento migliore.

Claudia metteva la giustizia al primo posto.

Prima dei regolamenti.

Prima delle scartoffie.

Sì, ma qui non si parla di fare uno strappa alla regola.

Qui si parla di nascondere un latitante.

Si parla di portarsi dietro un pentito sotto protezione come Alimeni, così a

spasso per la Sicilia. Ad Alimeni prima di tutto abbiamo salvato la vita.

E poi a quanto dice l'abate non era questo stinco di santo.

Anzi, che fine farà?

Per ora resterà in custodia, poi valuteremo la posizione.

Per quanto riguarda Rosi?

Che lei abbia deciso di proteggere Rosi Abate è normale.

Che abbia deciso di servirsene per prendere gli assassini di Claudia Mares

è comprensibile.

Ma aveva il dovere di comunicarlo.

A me.

A noi.

Mi dispiace.

Rosia Batte tornerà immediatamente in carcere.

Poi vedremo se sarà il caso di riapplicare il regime di protezione.

No, no, no, non è possibile. La Batte mi serve ancora.

Calcaterra, basta!

Lei sta oltrepassando il limite. Non c'è niente di più importante in questo

momento che prendere l'aria di mezzanotte. È l'unica arma che abbiamo,

l'unica, la più potente e rosa abbate.

E se non mi permettete di usarla...

Allora

dovrete trovare qualcun altro che va avanti al posto mio.

Calcaterra. Calcaterra.

Ecco il regalino.

È stata lei.

Lei a pigliarsi i piccoli e ammazzare la Mars.

E tu che sei?

Ciao, amore.

Ma che hai fatto al braccio?

No, l'ho preso una botta.

Che è successo?

Giulia, scusami per tutto.

Sono stato un coglione.

Che cosa è successo?

La pate.

Sempre la pate.

Vabbè, io vado. Dove?

Al convento delle Carmelitane. Ho trovato una vecchia suora che lavorava

all'orfanotrofio quando Alimeni portò Ilaria.

Non so se servirà a qualcosa, ma almeno io ci provo.

Fammi sapere se c'è una novità.

Va bene.

Tu che fai?

Vai da nobile?

Sì.

Ti scoccio.

Senti, frate, la posso dire una cosa in tutta sincerità?

Dimmela. Io non penso che il nobile sia l'uomo adatto a te.

Sì, è troppo ricco, troppo... bello.

Hai in mente un candidato migliore?

No. No, eh.

Ci vediamo dopo.

De Silva l'abbiamo messa a dormire.

Ha bisogno di un dottore.

Non volevo mancarti di rispetto.

L'ho fatto solo per la famiglia.

La prossima volta ti ammazzo.

Facciamo parlare questa signorina?

Andiamo.

Spuntate come funghi voi abbate.

Fammi vedere se assomiglio a tua cugina.

Vaffanculo. Come faccio o no?

Ma come carattere?

Due bottane.

Identiche. Armando.

Questa è la bada che ci interessa.

Lei.

E i piccioni.

Allora.

Ci ha fatto fare tanta fatica.

Ma vogliamo chiudere questa storia?

Non ti dirò niente.

Mi vuoi pure scannare.

E mio fratello non vede l'ora.

Ma io voglio darti una possibilità.

Parli. Mi dai i soldi e magari te ne lascio abbastanza per andartene via.

Che poi perché non l'hai fatto subito?

Armando, è tuo.

Ma tu quanto pesi?

Non lavora da sola.

Zitto tu!

E' quell'altro che tiene i quattrini.

Zitto! Non mi interessa la vostra guerra.

E forse ti sto salvando la vita.

Quell'altro chi?

Nerone, amoni?

Non lo so, ma si sentono spesso.

Lei l'ha chiamato anche due ore fa.

Un satellitare, difficile da rintracciare.

Un numero straniero, paesi arabi mi sembra.

Scommetto che il tuo amico non è poi così distante, vero?

Cosa sono un telefono molto costoso? Per tenere lontana la polizia.

Da lui non avrai niente.

Niente. E vediamo.

Vediamo.

Scusa il ritardo.

Non ti aspettavo più.

No, niente, solo il lavoro.

Gli assassini della Mares li avete presi?

No.

Ma sappiamo chi è stato.

Ah sì?

Non ci chiederai mai.

La cugina di Rosy Abate.

Un'altra Abate.

Non ce ne bastava una sola.

Incredibile. Sì.

Ma non ci voglio di parlarne adesso.

Ti va un bicchiere di vino?

Sì, certo.

Finisco di vestirmi e te lo porto.

Pronto Ilaria?

Non sento niente, Ilaria?

Non sono Ilaria, ma io la tua voce la conosco.

Inutile che taci.

Ti posso mettere un giorno, forse due.

Ma adesso che il tuo numero troverò che sei.

E intanto la tua amica morirà. O forse non ti importa.

Non fatela del male, vi prego.

Nobile.

Umberto Nobile.

Imprenditore pulito.

Che grande affare sta a temare.

Mezzanotte. E ce ne troviamo.

E adesso gli affari come li devi fare? E come se li devi fare?

Falla, dimmi.

Ok, non ti voglio rovinare la serata, ma ho trovato una delle suore che si è

occupata di Ilaria.

E? Dice che non conosceva il vero nome della bambina quando gliel'hanno

portata. E non era da sola.

Cioè? Il giorno dopo qualcuno, credo un uomo degli abbate, ha portato anche un

bambino. Il fratello di Ilaria.

Suo fratello?

Aveva un anno più di lei.

Si chiama Carmine.

Che cosa volete che faccia?

Lo sai, nobile.

Vogliamo i soldi del comitato. Quei soldi hanno uno scopo. Non ve li posso

dare.

E vedi che ora il tuo scopo è salvare la tua amica. Se le fai del male sei morto.

Hai capito?

Che si sa su questo fratello?

Venne affidato ad una famiglia di Bologna che poi se lo portò in America.

La sua era detto che l'ultima volta che l'ha visto è stato all'ospedale. Perché?

Che cos'era successo?

Un brutto incidente.

Si era fracassato una spalla cadendo da un albero.

L'hanno dovuta ricostruire sana sana.

Leoni?

Pronto?

Leoni?

Come te l'hai fatta questa?

Un incidente, al nero piccolo.

Cioè? Sono caduto da un albero.

Calcaterra!

La mamma è qua.

Tutto tranquillo?

Sì. A quest'ora abbiamo potuto bloccare il reparto.

Che facciamo? Andiamo?

Lasciala ancora i cinque minuti, dai.

La colomba sta volando.

Tenete gli occhi aperti.

Adesso che cosa fai? Mi riporti in galera?

No.

Sei affidato alla Duomo fino alla fine delle indagini.

Pogrenti sta gestendo il tuo caso con il sistema centrale di protezione.

Quindi che minchia faccio il ritorno da palladino?

Almeno fino a quando non troviamo una sistemazione migliore.

Dovrai adattarti.

Nemmeno io so più dove andare.

Andiamo a casa di Claudia prima.

Perché voglio prendere tutta la documentazione di tuo figlio.

Anche le cartelle mediche che hanno spedito il giorno in cui... è morta

Claudia.

Non c'ero più stato dal giorno prima che morisse.

È la vostra dell'ospedale.

Forse Claudia era ancora qui quando l'ho chiamata per finirmi ad aiutare.

Alla fine era l'unica persona di cui ti fidavi.

E le è costato caro essere amica mia.

Stava partendo.

Aveva bisogno di stare un po' da sola.

Stava facendo un video Cosa?

Claudia stava facendo un video

Domenico

Non lo so bene neanche io perché ti sto lasciando questo video.

Dovrei parlarti a voce, ma mi faresti delle domande a cui non voglio, non

posso rispondere.

Comunque, quando guarderai questo video, io sarò lontana.

Tutto ti sarà più chiaro.

In questi giorni ho cercato di comportarmi normalmente, ma...

è chiaro che non ci sono riuscita quando ti guardavo

quando ti stavo vicino è

stato così difficile nasconderti la verità anche adesso

è così difficile

Il bambino che sto aspettando non è tuo, Domenico.

Non sei tu il padre.

Mi dispiace di non essere riuscita a dirti la verità.

Il bambino che sto aspettando non è tuo, Domenico.

Non sei tu il padre.

Mi dispiace di non essere riuscita a dirti la verità.

È una situazione...

Sì.

Rosy, che succede?

Cosa? Chi l'ha attaccato al bunker?

Rosy, come faccio? Dove sei?

Avverto la tuomo.

E va bene, va bene, arrivo. Tu intanto stai attenta, nasconditi. Arrivo.

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