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Che altro c'è?
Che volete ancora?
Prego.
Fare chiarezza, signora Abate.
Lei ha affermato che non sa chi l'ha rapita.
Avevano il volto coperto.
Per tutto il tempo.
Sono stati mezzanotte, la sappiamo.
E lei ha pure chiamato Claudia per far proteggere suo figlio.
Claudia deve aver capito male.
Il dottor Calcatella è convinto che il suo rapimento sia legato alla lista dei
servizi segreti deviati che era in suo possesso. Quella con i nomi dei
fiancheggiatori di Cosa Nostra. Quella ce l'avete voi.
Me l'avete sequestrata un anno fa.
Ma lei ne ha tenuta un pezzo.
Signor giudice, mi scusi.
Questo pezzo di lista non ne sarebbe. Dov'è?
Me l'avete trovata addosso quando mi avete arrestato?
No. Me l'abbiamo trovata con un passaporto falso a suo nome.
E un milione di euro in contanti. E vabbè, quelli sono... piccoli risparmi
per le emergenze.
Li ho nascosti e me li sono ripresi.
Andiamo, ma chi ci crede?
Scusate, ma ragionate.
Ma chi me li avrebbe dati tutti quei soldi? Ormai sono cose inutili. Magari
qualcuno che ha tutto l'interesse che le tenga nascosta quella parte di lista.
Sì.
Si vede che tu...
Che lei da piccolo doveva essere un bambino molto fantasioso, è vero dottor
Calcaterra?
Senta signora Amate, lei si è spontaneamente
costituita.
Se risponderà in modo sincero alle nostre domande potrebbe accedere allo
status di collaboratore di giustizia.
Dipendita?
Signor giudice, se io mi sono costituita è solo ed esclusivamente perché mio
figlio stava male.
Non certo per vendermi.
Ci pensi bene, signora Pate.
Questo può essere l'ultimo modo per non passare tutta la vita qua dentro.
Dottor Calcaterra, io questo pezzo di lista non ce l'ho.
Però una cosa ancora mi è rimasta, ed è il mio onore.
E sono sicura che se lei non fosse uno sbiro ci arriverebbe.
Ci sono altre domande?
No.
Non credete a me?
Ti si vedono le mani?
No, ma è il mio cugino che me lo ha prestato.
Aspettaci fuori e tieni gli occhi aperti.
Molte cose ci avete promesso venendo qui a Palermo.
Grande idee.
grandi affari con l'energia solare, ma solo cammurria ci avete portato. E
addirittura siete andati a disturbare il riposo di Rosi Abbate.
Non pararlo, no? Noi sappiamo.
Abbiamo occhi per vedere, orecchie per intendere. E Rosi Abbate l'avete portata
via dall'ospedale per una lista che i più vecchi di noi...
Avevano deciso di far sparire per sempre.
Quella lista vale un sacco di soldi.
I piccioli, sempre i piccioli ci avete in testa. Ma che anche voi oggi avete in
testa sempre i piccioli? Sempre Don Varallo, sempre.
Però pure i femmine.
Ci sono cose più preziose dei piccioli.
Ne volete sapere una?
Il silenzio.
E Rose Abbate, prima, muta stava.
Rose Abbate non sta collaborando con la magistratura.
È una della vecchia scuola, come voi altri. Da sola ci tornò in carcere.
Quelle come noi altri in carcere ci andiamo solo se ci vengono a prendere.
Non ci possiamo più fidare di lei.
La lista rimarrà sepolta insieme con l'abbate?
Tante mezzanotte.
Siete con noi?
Affare con la faccia.
Abbiamo ancora i nostri affari.
Abbiamo l'eroina, abbiamo le slot.
Ce ne avremo dieci di locali come quello che abbiamo.
Ce ne fotte perché con quella lista.
A quei quattro morti di fame li mandavamo a fare una passaggiata.
Una ciorata, non stiamo attenti.
Una passiata.
Ce la fanno fare loro o no?
Sì, che quello va nel mente con i minchioni.
Ci puoi scommettere che dopo la bata l'obiettivo siamo noi e non possiamo
rimanere a farci prendere
Andiamo
alla casa di Trapani più sicura
Fino. Avete picciotte.
Andiamo a travare.
Niente. Non c'è niente da fare.
Abbate non ha nessuna intenzione di parlare.
Sembra si sia rassegnata all'idea di passare il resto della vita in carcere.
Sempre che gliela lasci, non ha vita.
Pensi che voglia morire per il suo onore o perché c'è qualcos'altro?
Non lo so, non lo so.
Però dobbiamo convincerla.
E dovrei provarci io.
Dopo che avremo convinto Rosi...
Mi metto a riposo, lontano da qui.
Che vuol dire lontano da qui?
Che parto.
Un mese, due mesi.
Voglio andare lontano.
Vorrei un po' di tempo per riflettere, stare tranquilla.
Claudia, tu sei incinta di nostro figlio, non te ne puoi andare.
Ho deciso, Domenico.
Ha deciso, da sola, come sempre.
Claudia che c'è?
Perché all'improvviso mi tratti come un nemico?
Domenico, per favore, non facciamo la più difficile di quanto non sia già.
Conosci la procedura, De Silva?
Tiri su le braccia.
Vai, fai il provo. Non ti spruzziamo come l'altra volta. Meglio se sono
breve.
Giù le braccia.
Bocca.
Andiamo.
Ciao Filippo, come stai?
Come ti senti oggi?
No, dica a lei. Lei è lo psichiatra.
Filippo, io sono qui per aiutarti.
Sono settimane che non parli.
Il tuo mutismo è molto dannoso per la mia terapia.
Mi sto giocando tutto su di te, lo capisci?
Lo so che è difficile, maledettamente difficile, ma mi devi aiutare.
Vuole sapere qual è una cosa difficile, dottore?
Passare tutto il giorno in mezzo alla puzza dei pazienti di questo posto.
Mangiare la merda che ci date.
Lo sa cosa significa per quelli come me?
L'estinzione.
Quando quelli come me non ci saranno più, il mondo finirà.
Quindi lo sa qual è la cosa più difficile di tutte?
Sopravvivere.
No, Filippo, no!
Ma la cosa più triste di tutte è ammazzare il padre.
Per quanto tempo ancora pensi di andare avanti così?
Giulia, non cominciare con le prediche. Ma quale prediche, Sandro?
Ma non lo capisci che sono preoccupata per te?
Da quando è morto Luca non ti riconosco più.
Lascia stare i morti.
Lo vedi?
Tiri le cose, urli, bevi. Ho perfino paura a portare la bambina a casa quando
ci sei tu.
Pensi che le farei del male?
Vederti così le fa male.
Sandro, tu sei il suo eroe. Ma quale eroe?
Non esistono gli eroe, Giulia.
Prima lo capisce tua figlia e meglio è.
Eroe.
Devi fare una scelta, Sandro.
O la smetti di bere o non mi rivedi più.
Né a me né a mia figlia.
Dove vai? Oh!
Pietrangeli? Che c'è? Muovi il culo, De Silva è scappato.
Buongiorno Pietrangeli, ben arrivato.
Sono fatta uscire dall'isolamento finalmente.
Hanno capito che non c'avevo niente da dire.
Me lo vuoi dire chi è stata?
Le due cattivone.
Chi sarebbero le due cattivone?
Anna e Lucia.
Prendevano ordini da fuori, volevano sapere dove eri quando sei scappata.
E tu sei stata muta?
Non ti avrei mai tradito, Rosy.
Però sei la mia unica amica qui dentro.
Infatti, hai visto? Sono tornata.
Faccio una tisana, la vuoi?
No, grazie.
Perché ti hanno rapita, Rosy?
Perché non ti lasciano in pace?
Perché si sono fissati.
Credono che io ci abbia qualcosa che vale molto.
E ce l'hai?
Scusa, Rosa, non ti devo fare questa camanna.
E allora perché la fai questa domanda se sai che non la devi fare?
Le parole dovrebbero andare più piano dei pensieri.
Sì.
A che gusto hai la tua risana?
Il gusto è... finocchietto e melissa.
Rilassante. E proviamo.
Io devo dormire un po'. Non ho dormito per niente in isolamento, niente.
Ci metto un po' di zucchero. Mi scoppia la testa, mi scoppia.
La faccio un po' a me e un po' a te, eh? Gesù Cristo.
Una a me e una a te.
Tieni.
Grazie, Aria.
Cerca di dormire solo.
Eppure è buona questa tisana. Hai visto? È buona, te l'avevo detto.
Qui abbiamo finito, andiamo in gioco.
Sandro, che fai? Vieni.
Vai, vai, io faccio ancora qualche domanda, vi raggiungo subito. Vai, vai.
Senta, scusi, vi posso parlare circa noti?
Guarda, ho detto tutto quello che sapeva i suoi colleghi. No, no, ma è una cosa
personale.
Prego.
No, senta, io poco tempo fa, durante un'operazione di lavoro,
ho perso un amico, un collega.
E praticamente da quel momento io non riesco più a fare niente, ho un parito
un po' di merda. Non riesco più a controllarmi mentre lavoro.
E poi capita che mi manca tipo il respiro, sento
il cuore che...
Come se mi esplodesse e mi manca l'aria.
Eh? Ho ricominciato a bere, ma solo quando non sono in servizio, solo per
dormire un po'. Allora io mi chiedevo se tante volte lei poteva consigliarmi
qualcosa, non so, del biome o dei tranquillanti, qualcosa che mi faccia
stare tranquillo, che mi faccia dormire, perché se no io... lei mi deve aiutare.
Senta, non c'entra nulla col mio campo.
Ma lei è un dottore, no?
No, io sono un tecnico delle radiografie.
Ah, e perché c'è il camice bianco? Non l'ha visto dove siamo, qui tutti
portiamo il camice.
Senta, mi ascolti, io posso vedere che aiutarla, magari le do nominativi dei
colleghi, la seguono con discrezione. Con i colleghi?
Dei bravi psicoterapeuti, non si preoccupa.
Psicoterapeuti? Mi ascolti, io non sono pazzo. Ma no! C'ho la faccia di un pazzo
io. Ma assolutamente. Quelli sono pazzi, li guardi? Io non sono pazzo, gli ho
chiesto soltanto una pillola, qualcosa, una medicina. Non posso aiutarla. Non mi
puoi aiutare. Quelli sono pazzi, io non sono pazzo.
Vaffanculo.
Apri, apri.
Apri.
Ilaria.
Perché ti chiamo Ilaria?
Dici Rosy?
Perché ti chiamo Ilaria?
Mi chiamo Ilaria perché ho qualcosa che vale molto.
Tu ce n'hai ancora qualcosa che vale molto?
Sì.
mi sembra pieno di gente e che mi stanno guardando mi guardano tutti
però ancora
non mi hanno riconosciuto mi sa che ancora non mi hanno riconosciuto c'è
la voce della males c'è la voce della males che piene dall'alto Leonardo sta
male Rosy se non gli starai accanto in questo momento Non te lo perdonerai mai.
E tu ce l'hai ancora quella cosa che vale molto con te?
Sì, sì.
L'ho detto che ce l'ho.
E che cos'è?
Tutti quei soldi.
Tutti quei soldi in un cd.
Tutto quel potere in una funghia di lista.
La lista in cd?
Sì. E dov'è questo cd, Rosy?
Sta dentro a un nizio.
Che hai fatto, l'hai buttata?
No, no.
No, no, no, no. Non l'ho buttata.
L'ho segnata con la prima lettera del mio nome.
L'hai fatto?
L'ho segnata con la prima lettera del mio nome.
Vuoi che esco?
Guardare!
Come ti senti?
Una merda.
Vedere che la tua tiziana mi ha fatto male.
Mi dispiace.
Ho fatto dei sogni strani, lo sai?
Belli o brutti?
Che facevo? Parlavo nel sonno, vero?
È vero?
Parlavo nel sonno?
Sì.
Allora, che dicevo?
Dicevi che scappavi.
Sì.
E infatti... Infatti mi sembrava di essere tornata fuori.
Allora vedi che erano sogni belli.
Sempre meglio di stare qua, no?
Però è strano, lo sai?
Perché in certi momenti veramente mi sembrava di sentire la tua voce.
La Viola, a colloquio con l'avvocato.
Benvenuti a Ciapa.
Avete avuto problemi? No, tutto a posto. Abbiamo messo le telecamere. A Palermo
non c'è rimasto più nessuno. Ma io ho fatto venire altri picciotti.
Bravo. Fatte un giro, no?
Va bene.
Ti ricordi quando giocavamo a nascondino qui?
La nascondevo sempre là.
Infatti ti facevamo sempre tale. Dottore, casa vostra io non la conoscevo
così bene.
A te invece non ti si trovava mai.
Com'è papà?
Mi
dispiace.
Lo so che non era quello che volevi.
Non potevi fare i soldi puliti.
Essere un uomo d'affari.
Invece alla fine siamo diventati come il nostro padre.
E non è quello che hai sempre voluto.
Oh,
oh, svegliati, alzati.
Tu, sei ancora io. Non c'ho più niente, lasciami stare.
Hai capito chi sono?
Eh? Sì. Hai capito chi sono?
Girati. Dottore, non c'ho niente. Dottore, vai dottore.
Girati.
Questa roba, finita. Ah, la sei finita, eh?
Che cazzo è questo?
Zanaf. Zanaf, che roba è? Un calmante.
Non calmateci, va.
Quando sto male non c'ho la droga.
Usi questo?
Va, te ne va.
Ah, Leoni.
Sei come un raggio di sole che illumina la mia triste giornata.
Oh.
Quest'ora, speriamo che abbia buone notizie per me. Cioè?
Ho chiesto di ritornare al servizio attivo. Tu che ne pensi?
Io e te, nelle lunghe ore di pattuglia.
Non vedo l'ora, palla.
Anche De Silva adesso.
Ne mettiamo dentro uno, la bate e ne esce fuori un altro.
Questo è un pazzo scatenato che ha appena subito un intervento al cervello.
Sì, ma gli funziona bene visto che continua a nascondersi.
Pensa che abbia già lasciato Palermo.
Dipende dal motivo per il quale è scappato.
Secondo me ha ancora in testa l'abbate e la sua lista.
Sempre che esista davvero.
Le vostre indagini hanno fatto saltare fuori qualcosa?
Ma che?
Niente. Abbiamo ripercorso tutti i suoi passi. Guardi, guardi.
Abbiamo perquisito l'aeroporto, la casa della donna delle pulizie che ha
sequestrato, l'agriturismo, niente.
Non abbiamo niente.
Dove sia l'abbate, lo sa soltanto l'abbate.
Se non si decida a collaborare... Resterà nascosta per sempre.
Mi tenga informato.
Scusi, dottore.
Avrei bisogno di parlarle.
Stavo pensando di riportare Gaetano Paladino al servizio operativo.
Il fascicolo che mi è arrivato quando è stato trasferito a Palermo non è molto
buono, dottor Calcaterra. Lei dovrebbe saperlo, visto che Paladino era ai suoi
ordini a Napoli. Sì, ma è proprio per questo, perché lo conosco bene.
Io so che è arrivato il momento.
È pronto.
E poi noi qui ne abbiamo bisogno quest'ora.
Mi ci faccia riflettere.
Buongiorno, avvocato.
Ciao, Valeria.
Hai dei risultati?
Non ancora.
La bada è così abituata a tacere che neanche con la droga si spottona.
Parla a bambera.
Lo sai che abbiamo poco tempo, vero?
Non me lo devi dire tu quello che devo fare.
Tu sei solo un fattorino, chiaro?
Porta i messaggi dentro e fuori.
Stiamo sistemando la cosa.
Ho un paio di giorni al massimo.
Pensi che ti basteranno?
Mi dovrò bastare.
Di a lui di non preoccuparsi.
Sta andando tutto secondo i piani.
Lui ti manda i suoi saluti.
Dice che ti abbraccia.
Dili che mi manca.
Ti sei perso per strada, Sandro?
Mi sono fermato a fare benzina.
Eh? Mi sono fermato a fare benzina.
Le squadre di sorveglianza hanno segnalato che a mezzanotte non ci sono
fatti più vedere.
Non sono a casa.
L'hanno persi? Devono avere l'uso della sorveglianza in qualche maniera, o forse
hanno paura che il rosiabate se la canti.
No, secondo me hanno in mente qualcos'altro.
Quanta è la zona?
Poi c'è un domino.
Slatmascino e roina. Tutte due.
Spicciole.
Coprimi. Perché per oggi?
Don Barallo vuole così.
E allora?
Mi hanno dato la libertà provvisoria.
Per un po' di giorni esco.
E lo dici con questa faccia? Lo dici?
Vai.
Ti sembra assurdo, ma mi sono abituata a qua.
E poi mi dispiace lasciarti da sola.
No, non dire minchiate.
Tu qua dentro ci sei stata pure troppo.
Poi ti ho detto che mi devi lasciare la cella. Ma te la lascio la cella?
Tutto devi togliere. Però magari arriva qualcun'altra.
Sicuramente.
Ilaria, ammone.
Alzati un po', ti puoi attivare per parlare.
A me?
Eh, agli occhi.
Che dobbiamo fare una riunione, che succede? Perché qualche problema? No,
nessun problema. Allora? Forse tu hai qualche problema con me.
Allora? C'è qualche problema?
Non ci siamo, mi hai detto una minchia. Allora sì!
In casa siamo interani.
Mi sto organizzando con i picciotti.
Ci prendiamo un pezzo del mandamento di Mirò.
Quello è vecchio e stanco.
L'età dei suoi soldati staranno con noi.
Se lo facciamo avremo contro tutta l'altra famiglia.
Hai detto tu che quelli già vogliono farci il culo, no?
Adesso che la lista è volata via, altro ci dobbiamo inventare.
Chi è?
Ma che cazzo è?
Come cazzo è? Un amico.
Vorrei parlare con i fratelli Mezzanotte.
Dante mi conosce sicuramente.
Immagino sia l'unico che sappia leggere i giornali qua dentro.
Come minchia sei inciato?
Dal giardino, non c'era nessuno.
Come minchia è inciato questo, eh? Come hai fatto a non vederlo?
Beppe, sei una cosa inutile! Ma ci sono i monitor?
I monitor di questa minchia controlla se è da solo, amoni!
Picciotto, com'è che la facessero non vederlo, eh?
Sei una cosa inutile!
Salva, va con il suolo!
Amoni. Sono solo, sono solo.
Buongiorno, signori.
Chi è?
De Silva.
E chi sarebbe?
Uno dei servizi segreti che ha lavorato con l'abbate.
Come minchia è entrato?
Se lo sono perso.
E com'è che tu non l'hai visto?
Come ci hai trovato?
Posso passare le mani?
Un vecchio file dell'agenzia per cui lavoravo, nei miei giorni di gloria.
E l'abolizione a conoscenza?
No, la mia agenzia non passa le informazioni se puoi evitarlo.
Ma io ho fatto in modo di cancellarlo prima di venire qui.
E cosa vuoi?
Unire le forze.
Abbiamo lo stesso obiettivo.
Di che cosa stai parlando?
La lista della Batem.
Voi la volete, io la voglio.
Sei sicuro che non la mi rospi addosso?
Ti sembra un infiltrato?
Io?
Di quelli come te non ci si può mai fidare. È pulito.
Se sei nato a Sbirro, Sbirro ci muore.
E comunque per la lista è tardi.
Abbate in galera.
Non ci starà molto.
Oggi hanno cercato di ucciderla, ma non ci sono riusciti.
Il tempo che ci rimane possiamo sfruttarlo.
E come?
Convincendo l'abbate a collaborare con la polizia.
Io vi faccio saltare la testa.
Vuoi che l'abbate parli? Che ci denuncia tutti?
Spara.
Spara. Dai, spara.
Sono già morto una volta.
Non era così male?
Fallo parlare.
Beh, fai il bravo, ascolta il fratellino.
Comunque sia, voi siete spacciati.
La polizia prima o poi troverà le prove per sbattervi in galera.
E quello che dirà la Abate non cambierà di molto la vostra situazione, ma
cambierà la sua.
La renderà più vulnerabile.
Come pensi di farla parlare?
Ancora lei, Domenico Calcaterra.
Tu mi stai tormentando.
Hai fatto arrabbiare qualcuno?
Sono scivolata.
Ma poi che te ne fotti?
Hanno cercato di ammazzarti, Rosy.
Gli è andato male.
Magari domani gli va bene.
Il tuo silenzio non ti protegge, lo capisci?
Tanto non siamo noi a decidere il nostro tempo sulla terra.
Parla, Rosy.
Entra in un programma di protezione.
Nessuno ti troverà più.
Non mi interessa.
Ti nascondi dietro l'onore quando invece hai il coraggio che ti manca.
Consegnaci mezzanotte.
Dovrei stare con tuo figlio. Poche ore fa ti sei consegnata per lui. E lo
rifarei sempre.
Tutto quello che faccio, lo faccio per lui.
E forse un giorno lo capirai.
Stai facendo una cazzata, Roxy.
Tanto nessuno è perfetto.
Ehi Rosy!
Ti faccio gestire male!
Rosy, come stai?
Beh, noi mi sa che è meglio che ci salutiamo qua, che non lo so quando ti
riveda. Perché?
Mi ributta nell'isolamento, di un rilasso più sicuro.
Tu ci stai?
Non lo so.
In gamba, mi raccomando.
Ciao Rosy.
Domenico, dimmi. Il giudice Polvirenti ha fatto alzare le misure di sicurezza a
Rosi. Ora non potranno più toccarla.
Non servirà a nulla.
Io ci ho provato, ma evidentemente non le porta di morire.
Beh, se non ci vuole salvare da sola, dobbiamo salvarla noi.
Sono sicura che sta nascondendo qualcosa.
Sto facendo il possibile, Claudia.
Anche se... so che il premio consisterebbe nella tua partenza.
Per favore, Domenico, ti avevo chiesto di... Di non renderla ancora più
difficile, sì. Come no? Cosa credi che per me lo sia? Scusa, Claudia, ma per me
non è facile.
Non riesco a stare un attimo tranquilla con tutto quello che sta succedendo.
Su De Silva?
Novità? Comincio a pensare che si sia allontanato dalla città.
Non ci sperare.
Quello non si allontanerà fin quando non ha ottenuto quello che vuole.
Tienimi informata tu. Ciao.
E ti ammazzo davvero.
Claudia, è piacere vederti.
Non ti strapazzare.
Non vorrei che il nascitoro ne risentisse.
E'
morto.
Mares, De Silva è stato a casa mia. Mandate delle volanti, subito.
Questa è la cartella clinica di tuo figlio.
Era a casa mia.
La notte è entrato De Silva per vederla.
De Silva?
Non voleva farmi del male.
Voleva solo che io lo sapessi.
Per portarti il messaggio.
Non avevo capito perché era scappato, ma adesso lo so.
De Silva vuole quella ristaro, sì.
E non si fermerà fin quando non l'avrà ottenuta.
Userà anche tuo figlio, l'ha già fatto.
Claudia, ma voi lo state proteggendo mio figlio? Tu lo stai proteggendo mio
figlio? Certo, ma quello è De Silva, lo sai chi è, no?
Se pensa di avere qualcosa contro di te lo userà.
Ha uomini, conoscenze dappertutto.
Lo sai quanto è pericoloso?
Io devo stare con mio figlio.
Voglio un posto sicuro, cambiare nome, identità, quello che vuoi.
Bene.
Ma c'è un solo modo per ottenerlo.
Devi collaborare e darmi quella lista.
Invece vi dovete accontentare, Claudia.
Io vi faccio i nomi e i cognomi di tutte le persone che mi vogliono vedere morta.
Così ci accontentiamo tutte e due.
Quando poi dopo so di essere in un posto sicuro, davvero sicuro con mio figlio.
Allora forse riparleremo tra lista, ma non prima.
Non lo chiamerei pentirsi questo.
Infatti, questo è semplicemente un patto fra me e te.
Prendere o lasciare.
Scusa la frase fatta, ma non dovresti chiamarmi mentre lavoro?
Sì, il problema è che tu lavori sempre.
Sto cominciando a pensare che mi tieni lontano. Faccio così con gli uomini.
Li uso e poi li getto.
Dai, quando ci vediamo.
Quando avremo arrestato in mezzanotte tu non sarai più sotto protezione.
In questi giorni decideranno sul ricorso della Greenlight.
Tutto il bastardo figlio di buttana l'ho trovato. L'ho trovato!
Venite!
Trigam. Che è successo? Vieni qua, calca.
Guardalo. Maledetto.
Abbiamo il nome di quel figlio di buttana che ha ucciso Luca.
L'Interpol ha confermato la sua identità.
Tito Nerone, 46 anni, nato a Cremona.
Addestramento militare, mercenario in Afghanistan.
Si credeva fosse morto. Una specie di macchina da guerra al servizio del
miglior offerente.
Ieri con una banda slovena che assaltava Casinò, oggi con i mezzanotti.
E domani chissà.
Nessun parente e nessun amico.
Praticamente questa macchina da guerra è un fantasma.
Scusate.
Un fantasma con un nome non è più un fantasma, signor questore.
È qualcuno che possiamo prendere.
Ho ricevuto la richiesta di rimetterla in servizio attivo.
L'esponso medico è a posto, manca solo il parere della commissione.
E quindi?
Quindi la commissione si riunisce tra due giorni, ma dovrebbe essere solo una
formalità.
Bentornato, ispettore.
Grazie, signor questore. Dottore, l'abate ha deciso di parlare.
Bene.
Signor abate.
Siamo coscienti che lei non ci sta raccontando tutta la verità.
Ma ogni sua informazione sarà attentamente valutata.
La consente a mettere a verbale tutto quello che dirà da ora in avanti?
Sì, signor giudice.
Prima di cominciare, ci darei a precisare che io farò solo ed
esclusivamente i nomi delle persone che mi vogliono vedere morta. Niente di più.
Va bene.
Prego, da dove vuole cominciare?
La famiglia Varallo.
Ne conosci i componenti?
Sì.
Il primo, Nicola Varallo. Dice di fare l'agricoltore, ma in realtà la famiglia
ha lasciato a lui la gestione dell'usura.
Remo Varallo, fratello di Nicola.
Con la sua ditta di costruzione gestisce gli appalti pubblici di mezza Sicilia.
E un altro è già di vostra conoscenza.
Di chi si tratta?
Agostino Carrà.
Cugino dei Varallo, nonché commercialista del clan.
Nonché il capofamiglia.
Don Antonio Varallo da Caltanissetta. In questo momento è l'uomo mafioso più
importante che c'è in Sicilia.
Poi per ultimi, ma non meno importanti, ci sono quelli che vorrebbero diventare
i più potenti.
Dante e Armando Mezzanotte.
Sono loro che mi hanno rapita e che hanno attentato la vita di Umberto
Nobile. Credo che gestiscano tutto quanto dal loro nightclub.
Ma come in chiasete? Stai più buono, saluto, girati.
Non mi riconosci più?
Io faccio solo buttare fuori, vai. E proprio spero non lo sanno.
Nient'altro.
Se non li trovate lì, potrebbero essere nella loro casa di famiglia a Trapani.
Che buono sto palizzone.
Noi siamo prestatori.
Chi vuole?
Arrestatemi.
Hanno fatto un'arretata al night.
L'hanno arrestato tutti.
Lo sapevi quando hai detto sì a De Silva?
Sei sicuro di aver fatto la scelta giusta?
Prima o poi sarebbe successo comunque.
Adesso almeno abbiamo una possibilità.
Ci stiamo giocando tutto per quella lista.
Francesca, siete in posizione? Sì, siamo in posizione davanti all'uscita del
passaggio. Vi teniamo per le palle. Ok, ci prepariamo a entrare.
Sì, sono dappertutto. Sì. Gli sbisi!
Ma quanti sono?
Troppi sono, siamo circondati.
Sono casuta.
Tgiriccio.
Danto, siamo al passaggio.
Dottore, dobbiamo scappare. Vamo lì, Dante!
Dante!
Vabbè, la presto.
Beh, ci deve coprire.
Eh, capito?
E poi ci raggiunge.
Va bene?
Te la senti?
Io non sono di una cosa nota.
Lo so, vabbè.
Dottore, dentro non c'è nessuno.
Francesca, hanno preso il passaggio, stanno arrivando verso di voi. State
pronti, noi arriviamo.
Ok, siamo pronti.
Caputo, te l'ho ferito. Non è niente.
Niente.
Cazzo!
Fammi vedere.
Niente.
Ma che è successo?
De Silva.
Non è niente, tutto a posto.
Come minchia ci hanno trovato? Pezzi di merda. Pure per passaggio segreto
conosceva l'avore. Calma. Calma sta minchia. Calma.
Evidentemente la doma ha fatto progressi. Hanno quasi le stesse
informazioni dell'ASI. E minchia è l'ASI? Agenzia Sicurezza Interna. I
servizi? Segreti, bravo.
Comunque non posso lasciarvi da soli un momento.
Grazie, De Silva.
Mezzanotte, De Silva.
Varallo e i suoi figli? No, non dico che non abbiamo fatto passi in avanti, anzi,
dopo questi ultimi arresti la stampa ci tratterà bene per un po'.
Quello che mi preoccupa sono i mezzanotte. E adesso possono contare
anche sull'aiuto di De Silva.
Che motivo aveva De Silva di rischiare la vita per salvare i mezzanotte?
La lista.
Entrambi vogliono la lista.
Sembra essersi finalmente conclusa la maxiretata della questura di Palermo,
che ha portato all'arresto di quattro componenti della famiglia di Don Antonio
Varallo, considerato il capo indiscusso della cosca mafiosa.
Sei stata di parola.
Il primo milione di Leonardino è stato depositato su un conto cifrato della
Banca di Turico.
Come d'accordo, gli altri seguiranno automaticamente al ritmo di uno ogni 12
mesi e così via, fino al compimento del diciottesimo compleanno di tuo figlio.
Buona fortuna a tutti e due.
Ne avrete bisogno.
Tutti questi arassi vogliono dire una cosa sola.
Abba ti ha parlato.
E tra poco la trasferiranno fuori da carcere.
E tu non hai più modo di incontrarla?
No.
E anche se la incrociassi, non potrei farle una tisana.
E quindi adesso che cosa facciamo?
Cosa devo dire a lui?
Dili solo che devo uscire.
Al più presto.
Sì, va bene, grazie.
La bate verrà trasferita in un bunker di massima sicurezza.
È il primo passo per farla entrare in un programma di protezione.
Dopo tutti i casini che quella puttana ha combinato, oggi esce nessuno che dice
un cazzo. Non piace nemmeno a me Sandro.
Ma non possiamo farci niente, stai calmo.
E comunque non farà mai una vita da libera cittadina. Sarà per sempre sotto
controllo.
Trovato qualcosa dal rifugio di mezzanotte? Due glock non registrate, 30
grammi di coca e un mezzetto di marijuana, niente di che. E un
telefonino. Da quelle mezzanotte hanno chiamato un solo numero.
Quello di un bar di Palermo.
Vicino il porto.
Un bar di Palermo? Sì.
Magari volevo prendere un cappuccino. Che dici, palla?
Eh? E anche da tutte le sim dei mezzanotte ci sono state chiamate sempre
allo stesso numero. E sempre a mezzogiorno. Quindi lì hanno qualcuno
dei loro uomini? Forse hanno un giro di scommessi o qualche spacciatore. No, no,
non chiamerebbero mai per una cosa del genere.
Dammi i tavolati.
La più vecchia risale a tre settimane fa ed è stata fatta alle 12.05.
Da quando è morto Serino?
Esatto.
Poi ce n'è un'altra alle 12.08, il giorno in cui è stato rapito Fred
Toriello.
E con un'altra sim, ma allo stesso numero, ce n'è un'altra alle 11.58, il
giorno in cui hanno provato a sequestrare la pade.
Sapete questo che significa?
Noi sappiamo che Tito Nerone è un mercenario.
I mezzanotte lo chiamano ogni volta che hanno bisogno di sbrigare un lavoro
sporco. Ma Nerone non stacca i mezzanotte e loro non sanno nemmeno dove
si nasconde. Ogni volta che devono mettersi in contatto con lui lo chiamano
a mezzogiorno.
Sono le undici e mezza.
Pietra, Nerone, andate a prendere un cappuccino.
Palla.
In bocca al lupo.
Che ti porto? Hai energy drink?
No. Allora un tè al limone.
Sandro, noi siamo in posizione.
L'ho preso. Ma chi l'hai preso?
Nerone! Sei sicuro?
Certo era lui!
Era lui l'ha visto!
Ma hai sparato in mezzo alla gente! Non hai ferito alcuno! Cosa devo fare?
Aspettare che sparassi nel primo?
Ma no!
Come sul treno! Come sul treno! L'ultima cosa che fai! Hai rotto il cazzo!
Che dovevo aspettare? Che sparassi nel primo come sul treno?
Ti ho salvato la vita! Te a lei!
Poi mi ringrazio!
L'hai fatta grossa Pietro questa volta! L'ho fatta grossa? Sì, l'hai fatta
grossa! Senti, stai zitto! Chiamala a centrale e descrivi la moto! Un XR, vai!
Sempre qua a giudicare, cazzo, vai!
Ti ho salvato la vita, stronzo!
L'ho beccato qua!
Pezzo di merda!
Ma che discorsi sono?
Ma com'è possibile che un tizio di 1,80 sparisce così, nel nulla? Ma com'è
possibile?
Vaffanculo, ah!
Sandro, vieni con me un attimo, ti devo parlare. Sì, andiamo.
Dietro una scrivania.
Io?
Non può farmi questo.
Non adesso.
Come tuo superiore è mio dovere farlo.
Per il bene della squadra, per il tuo bene.
Ma io lavoro sul campo.
È questo quello che so fare, dottore. Lei lo sa.
Sandro, è proprio sul campo che stai facendo cazzate tu.
E non mi riferisco all'ultimo episodio.
Io ci ho provato, t'ho aspettato, t'ho dato tempo, ho detto migliorerà, ce la
farà, si riprenderà, t'ho coperto il culo.
Ma io non posso più rischiare adesso.
Ma rischiare cosa?
Di vederti morto, ammazzato per terra perché non ci stai con la capoccia.
Dottore, io le servo e lei lo sa. Tu mi servi Sandro, ma a me serve Sandro
Pietrangeli, a me serve Pietra.
Di questo Sandro io non so che farmene.
È difficile anche per me, Sandro.
Magari un po' di tempo in Duomo ti servirà a schiarire le idee.
Oh, Sandro!
Se io scopro che ci stai tu dietro questa storia, è meglio che scappi.
Che succede?
Succede che l'ho messa a riposo per un po'. La tua abilitazione è arrivata, da
domani esci tu con noi.
Che c'è?
Non era questo quello che volevi? Sì, ma non a scapito di un collega che sta
passando quello che ho passato io.
E allora se l'avevi capito, potevi dargli una mano.
Vorreste un altro? Basta, per oggi è chiuso, Pietro.
Ti è piaciuto il pesce?
Sì.
No.
La prossima volta cuciniamo insieme.
Cosa?
Tu, ti sei svegliato stamattina?
Veramente tutto il contrario, Palla. Ah, capito.
Tu, si che siamo a scuola, eh?
Non sarà la stessa cosa senza di te.
Se me ne stavo sempre a casa.
Fammi dire che ti sono stata d'aiuto.
Lo sai che voglio dire, no?
Con te lontano.
Non solo per poco tempo, Domenico.
L'ho detto, se rimango qua non riesco a staccare.
Venite tutti.
Oggi è un giorno importante.
Come tutti sapete, Rosia Batte verrà trasferita in un bunker.
Tra una settimana inizia ufficialmente il suo programma di protezione.
È grazie a lei che abbiamo smantellato la famiglia Varallo.
A capo della commissione regionale.
Io penso che sia una vittoria.
E non solo mia.
Ma di tutti quelli che lavorano qui dentro.
Anche di quelli che non ci sono più.
Là fuori penseranno che la Duomo ha deciso di allentare la corda, ma non è
così. Anzi, la alzeremo.
Perché ci sono nuovi nemici che hanno preso il posto di quelli vecchi.
Quindi lavoriamo anche di notte.
Esatto, Palla.
Lavorerete anche di notte. Farete doppi turni.
Io per un po' di tempo, come è ovvio, non vi potrò più dare una mano.
Da oggi inizia ufficialmente la mia maternità.
Ci mancherà, dottoressa. Ma sta facendo la cosa giusta.
Grazie.
Va bene, dai, su.
Ritorno io, eh.
Vado un po' in vacanza.
Mi raccomando. Ci può contare.
La quiete, prima della tempesta.
Vuoi favorire?
Sono in convalescenza.
Ma tu sei sicuro che l'abbate la trasferisca in questa villa bunker?
È la stessa fonte che mi ha portato da voi.
È attendibile, no? Come pensi di farla parlare, quella buttana di razzi abbate?
Noi già una volta la pigliamo.
Pigliarla?
Forse è un'idea migliore.
A chi?
Cosa succede, Raviola?
È arrivato l'ordine di scarcerazione. Hai fretta? Non è che ce la faccio più
tanto a stare qui dentro, sì.
È all'ufficio matricola, lo stanno minimando.
Porta pazienza ancora qualche ora.
Va bene.
E quanto ci devo restare qua?
A questo ci pensa il servizio centrale di protezione. Il programma lo
gestiscono tutti.
Comunque la questura ha affrontato un mini appartamento dotato di tutti i
servizi essenziali. Un po' spartano, ma sempre meglio del carcere.
Questo lo dice lei.
E di là?
E di là c'è il bosco.
Signora Abbate, direi che è tutto.
Forse è meglio che entriamo.
Minchia!
Dove cazzo sono?
Non lo so, dottore. Hai chiamato i rinforzi? Sì, dieci minuti. Troppi
cazzo! Giro, via, via!
Hanno attaccato il bunker di Rosi.
Preparate le volanti.
Il bunker di Rosi.
Veloci! Sandro, tu resti qui. Palla. Andiamo.
Aspetta, adesso basta solo seguirla.
Ci prende pure per il culo.
Comunque questo bordello non può averlo fatto tutto da solo.
Ma infatti non era solo.
La descrizione di uno degli agenti feriti corrisponde ad Armando
Mezzanotte. C'erano almeno altri due uomini con loro.
Vado ad avvisare Calcaterra.
Io finisco qua e vi raggiungo.
Rosi è scappata da lì, hanno trovato le sue impronte sul terreno.
Ma uno degli agenti sopravvissuti dichiara di aver visto uscire alcuni dei
killer dal portone principale. E quindi De Silva e Mezzanotte hanno ammazzato
sette agenti armati e poi si sono fatti scappare Rosi, sola e disarmata.
Le vent'anni che scappa gli attentati, Mimmo.
Sì, ma qua c'è qualcosa che non quadra.
Tu stai pensando che l'hanno lasciata scappare apposta?
Non lo so.
Che senso avrebbe?
Non lo so, palla.
Ha perso la Mares?
No, no, lascia stare.
Teniamola fuori da questa storia.
Domenico... Non lo so bene neanche io perché ti sto lasciando questo
video. Dovrei parlarti a voce.
Solo che mi faresti delle domande alle quali non voglio e non posso rispondere.
Senti, sto facendo del mio meglio per accelerare le pratiche.
Ma con la lista come facciamo? Zitto.
Fammi pensare.
E dove questo uccidì Rosi?
Entra a Mugnizza. Ah.
Non lo so, Rosi aveva parlato di Mugnizza.
Beh, per entrare all'aeroporto.
Quando stava andando via, si era travestita la donna delle pulizie.
L'ho sognato con la prima lettera del mio nome.
Forse ho capito.
Amore.
Noè, dai calmo, calmo.
Calmo.
Cosa, Carlo?
Cosa? Dov'è?
Eccola.
Scusi, c'è un telefono?
Non c'è.
Cioè, non c'è una micchia di telefono?
Prova il museo della telecom.
Tutti li hanno staccati cinque anni fa.
Vabbè, allora, le pago la telefonata. Mi presti il cellulare, per favore? Senti,
bella... No, non hai capito!
Non hai capito?
Io devo fare solo una micchia di telefonate. Una.
Mi dispiace non essere riuscita a dirti la verità.
Sì? Claudia?
Rosy? Che succede? Hanno attaccato il bunker, sono riuscita a scappare però.
Cosa? Chi l'ha attaccato il bunker?
Non lo so, non lo so chi mi ha chiesto, io non lo so chi è stato.
Però tu adesso mi devi venire a prendere, Claudia.
Per favore, mi resti solo tu.
Dio, Rosy, ma dove sei?
Sono alla stazione di servizio, all'imbucco dell'aeroporto sono.
Avverto la tua moglie. No, no, no, non devi avvertire nessuno, lo devi
avvertire, no.
E io non mi fido più di nessuno, Claudia.
No. Hanno attaccato quel bunker che doveva essere segreto, invece sono
arrivati lì e hanno fatto una minchia di strage, hanno fatto.
Devi venire da sola, sono tu.
E va bene, va bene, arrivo.
Tu intanto stai attente, nasconditi.
Arrivo.
Quanto ci mette?
Sono andato a far pipì, sai come sono le donne in bagno, no?
Esce.
Dai, dai, dai, Rosy, portaci la lista, dai.
Dove minchia va?
Dai qua! Vuoi stare calmo? Non mi devi toccare! Dai calmo! Non mi devi toccare!
Dai calmo!
Cazzo vuoi che vada?
Novità dai posti di blocco? Ancora niente. Elicotteri? Zero anche loro.
Allora proviamo dalle telecamere stradali.
Dammi tutte le postazioni nel raggio di 5 km dal bunker.
Non si è sola, disarmata, a piedi.
Secondo me sta rintratta da qualche parte.
Allora, proviamo così.
Proviamo a dividere la zona in cinque quadranti. Partiamo dall'ora della fuga
del bunker.
Palla!
Cerchiamo una felpa grigia con cappuccio, dei jeans e un giubbino di
cuoio.
Amores. La bottana ha chiamato gli spiriti.
Cazzo mi combini, Rosie, non ti riconosco più.
Tu sei ancora sicuro del tuo piano?
Due piccioncine con una fava, quando ci ricapita...
Io e te da sole.
Poi ascolta, il posto lo conosco io.
Fammi guidare a me, che te ne stai più sicura qua.
Palle, tutti che vi preoccupate per me, oh!
Vai, metti in moto.
Eccola! Vedete?
Jeans e felpa grigia.
E lei?
A quando risale il video?
A circa un quarto d'ora fa.
Era alla stazione di servizio di Viale Florio.
A fare chi?
Andavanti veloce.
Ancora, ancora.
Fermo, fermo qui.
Ingrandisci.
Quella è Claudia.
Che succede? Cazzo.
Qua. È domenico.
Niente. Ma perché non risponde? Non lo so.
Ma dopo quello che è successo al bunker non mi meraviglia che Rosie sia andata
da lei.
È l'unica persona di cui si fida.
Ok. Se non risponde vuol dire che non stanno parlando qui. Guardiamo in che
direzione stanno andando, palla.
Stai distante, non facciamoci notare.
Allora, dove l'ha nascosta?
All'aeroporto abbiamo cercato dappertutto, non c'era. Perché l'ho
nascosta in un posto dove non potevate trovarla.
Nel deposito di pulizia dell'aeroporto.
Mi grandisci.
Controlla le altre telecamere nel quadrante.
Aspetta. Sandro. Sì.
Dirà ma la descrizione del veicolo alle pattuglie.
Stanno andando all'aeroporto. Bravo, Rosy.
Che cosa volevi fare?
Assicurare un futuro a Leonardo, ecco che cosa volevo fare.
Con quel frammento di lista, mio figlio può passare una vita agiata.
Senza, invece, se la deve sudare.
Me l'avevi promesso.
Mi avevi promesso che lo tenevi fuori da tutto.
E invece che fai?
Tieni da parte i soldi sporchi per lui.
Soldi sporchi, sì.
Soldi sporchi.
Soldi sporchi per mantenerlo pulito, però.
E poi non ti dimenticare che qui siamo in Sicilia, questo succede.
Cazzo, trovate?
Stanno andando verso Punta Raisi. Ma perché torno all'aeroporto?
La lista?
La lista come cazzo ho fatto a non pensarci prima?
Rossi sta portando Claudio a prendere la lista.
All'aeroporto abbiamo già guardato. Evidentemente non abbiamo guardato
abbastanza bene.
Andiamo, veloci, veloci!
Aspetta, fermati qua.
Dimmi dove e cosa devo cercare.
È una busta gialla, quadrata, di quelle imbottite.
L'ho nascosta sotto la base di uno di quei carrelli delle pulizie, vedi?
Il carrello l'ho contrassegnato con una R. Come vedi, quando gli addetti ai
lavori finiscono il turno, i carrelli se li portano dentro al deposito. È per
questo che non l'avete trovata.
Trova la rete che trovi la lista, Claudia.
Andiamo, io entro dentro e tu fai il palo, ok?
Ok.
Andiamo.
Aspetta qua.
Piano, piano.
Amore a lei.
Aspetta, aspetta.
Autodromo 4, stiamo convergendo.
Vuoi vedere che la lista ce la porta la Mares?
Andiamo, aspetta.
Autodromo 3 stiamo convergendo anche noi.
Non mi chiama.
L'abbiamo fatto appena in tempo, avvocato.
Non lo vuoi fare.
La pade non è sola, c'è la poliziotta. Non mi importa.
Però se pade deve morire.
Ora. Scappalosi!
È una bomba!
Un inchiato cede.
succede che c'è un fregato vai vai vai vai vai
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