All language subtitles for Squadra Antimafia 4 Ep.02

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Original subtitles

Se fosse per me, questa camicia non te l'avrei mai levata, ma il professore ha

voluto così.

Ma io sono cambiato.

La detenuta in attesa di giudizio, Rosi Abbate. Rosi, Rosi, quei figli di

puttana te l'hanno lasciato scappare.

Che ha detto De Silva?

Stavo pregando.

Stando a quanto emerso dalla prima ricostruzione, si trovava in ospedale

per una donazione di midollo osseo a favore del figlio Leonardo, gravemente

malato. Nella svaratoria è rimasta ferita il vicefestore Claudio Amares,

capo della squadra antimafia Duomo. Grazie per la radio.

L'impatto ha provocato un ricorgito di sangue, ma per fortuna il bambino non l

'ha risentito.

È sicuro?

Assolutamente. Ma lei deve riposarsi.

La trattengo qui per 48 ore.

Ha subito un trauma, non c'è da scherzarci. Potete lasciarci cinque

minuti?

Cinque? Non uno di più.

Che poi la metto a dormire.

Eh?

Sì, signore.

Bene.

Ho avuto paura, Claudia.

Non ho mai avuto tanta paura in vita.

Rosi mi ha mentito.

Mi fidavo di lei.

Pensavo che veramente volesse cambiare vita.

Invece niente.

Perché si è tenuta una parte della lista greco che pensavamo di avere noi.

Ha mentito a te, ha mentito a tutti. Sai che novità?

Cosa ci può essere di così importante in quella parte di lista che Rosi si è

tenuta?

Questo dono lo sa solo lei e chi l'ha presa.

Che l'hai fatto?

Non l'ho toccato.

Fa la febbre.

Mi hanno preso il mitollo, menchioni.

Devo riposare.

Poco ti riposi, quanto vuoi.

Sta bene? Bene.

E gli altri?

Quello stronzo di Nerone sta bene.

Upleboi c'è rimasto mentre cercano di prendere figlio dell'abbate.

Peccato. Mi sarebbe servito per fare pressione.

Pensi che ce ne sia bisogno? Io la faccio parlare, lo sai.

Lo so, lo so.

Ma l'abbate non è come gli altri.

E gli sbirri? Sembra che ci aspettavano.

Cominciano a capire.

Affinché rimangono dietro a noi.

Va bene.

Allora, sei comoda sul tuo trono, regina di Palermo.

Che cosa vuoi, tanta mezzanotte?

La parte della lista di greco che ti sei tenuta quando la polizia ti ha

arrestato.

Vedi che io non so di che cosa parli.

Rosalì, perché vuoi farmi perdere tempo?

Ieri su questa sedia c'era Frank Turiello e mi ha fatto una confessione

in punto di morte.

Ci ha detto che solo tu potevi avere la parte che manca.

Povero Frank.

Si vede che si deve essere rincoglionito con l'età.

Era spiritosa.

Non so come faccio a farti smettere di ridere.

Che c'è?

A te ti piace picchiare le donne legate, vero?

Sì. Aspetto.

Non sono arrivato per casa a Turiello.

È stato mio zio Nuzzo a parlarmi del primo della lista.

Prima che tu lo ammazzassi, vero?

Su Nuzzo diceva che nella lista che ha preso la polizia c'erano i nomi di gente

che faceva affari con Cosa Nostra.

Ma che c'è una parte che la polizia non ha avuto.

Un CD.

Che vale un sacco di soldi.

E fammi sentire, dove ci vuoi fare con tutti quei peggiori?

Devi diventare il nuovo boss, il nuovo capo dei capi.

A me dei titoli non me ne importa niente.

Quelli li lascia gente come Azzurro e Nuzzo. Io sono un uomo d'affari.

E allora proponimi un affare. Dammi il cd e io ti lascio andare dove vuoi,

libera. Ti faccio portare fuori dall'Italia.

E se invece ti dicessi che quel cd io non ce l'ho?

Che non ce l'ho mai avuto io per città.

Rosy.

Io ti ho sempre ammirata.

Ho sempre pensato che io e te siamo uguali.

Che ce ne fottiamo delle cupole, le coppole, le lupare che piacciono tanto

ai vecchi di cose nostre.

Allora?

Dante, credimi, io non ti posso aiutare.

E se tu pensi di farmi dire sotto tortura cosa che io non so, ti sbagli.

Mi ammazzeresti senza motivo, veramente.

Lasciala.

Fa finta. No.

E se sta male davvero? Che ce l'avevo da noi?

Sta venendo il cuore tenero.

Ha bisogno di un medico.

Conosciamo qualcuno?

Sì.

Fidato? Sì. E valla a chiamare. Fai attenzione.

E noi torniamo in città.

La lasciamo così?

Qui non la trova nessuno.

E te invece dobbiamo farci trovare al night quando verranno a cerchiarci.

Alla fine parlerà.

Per favore dammi dell'acqua.

Ho sentito che la tua compagna Ticella si è data.

Lo si abate furba, eh.

Si fa portare in ospedale e con la scusa scappa.

Ha sempre qualcuno fedele.

Fuori la regina di Palermo.

No, non ci credo.

Dice? Suo figlio stava male sul serio.

L'ho vista, era disperata.

Ne avrà approfittato?

No.

Non lasciava suo figlio in ospedale.

Qualcuno se l'è portata via.

Spero solo che sta bene.

Grazie per la sigaretta.

Ecco, questa è l'immagine migliore.

Vedete, è lui.

È molto simile a... Lui.

Lo potevo prendere.

Avremo altre occasioni, Sandro.

L'uomo che guidava il comando, lo stesso che ha ammazzato Don Nuzzo sul treno.

Questa è un'altra prova che sono stati mezzanotte. Prova che purtroppo in

tribunale non servirà a niente.

Abbiamo solo supposizioni e speranze, ragazzi, non ci bastano.

Qualcosa troveremo.

Questo lo so.

Perché è quello che dirò stasera alla riunione con il capo della polizia.

Buon lavoro.

Grazie.

Abbiamo bisogno di qualcosa.

Continuiamo a sorvegliare in mezzanotte. Voglio che siano esaminate tutte le loro

proprietà e voglio sapere dove vanno.

Ci porteranno però se prima o poi, no?

Ce l'avevo già pensato.

Bravo, meglio così.

Speriamo bene per tua madre.

Pronto?

Allora, il dottore dice che ha un'infezione, le sta dando gli

antibiotici. E quanto tempo ci vuole?

Ma, un paio di giorni se avessi a ripigliare.

Ora è troppo debole.

Bene.

Paga il dottore di restare a disposizione.

Ah, e troverete i vestiti.

Va bene, salutiamo.

Stanotte ho telefonato a Mozzo.

Dice che il dottore è passato e la bada sarà bene tra i due giorni.

Poi ti fide a parlare qua dentro.

Ho fatto fare la bonifica per le micro-spie, ma... è meglio qua fuori che

dentro.

Allora mi devi spiegare che minchia c'è in testa, io non l'ho capito.

Azione Nutz, non ti sei fatto problema e fai chi sparare.

A Turello l'ho massacrato.

All'Abate invece ci manca solo quelle volte la colazione a letto.

Sta male.

Sta male.

È l'unico legame che ci rimane con la lista. Se muore lei perdiamo tutto.

Lo vuoi capire?

Tu lo vuoi sapere quello che penso io?

Eh, sentiamo.

Che tu la tratti così perché è una figlia.

Vai a dare un occhio. Sei un bel pezzo di sticchio. Vai, vai.

Sì, un uomo da fare che te la vuoi fottere. Vai, vai.

Non smettere di guardare sto cazzo.

Non ne parla a noi, non ci guardano tutti.

Ci stiamo solo perdendo

tempo qui.

Magari a quest'ora è già morta la padre.

Faccio la minaccia sua. E zitto!

Guarda questo cazzo di merda. Sandro, dove cazzo? Sandro, vieni!

Ha ammazzato Luca e ci prende anche per il culo adesso. Sì, ma devi stare calmo

tu.

Se no fai il loro gioco.

Anch'io li voglio in galera.

Ma questa è una guerra che vince chi ha i nervi più saldi.

Leoni, a te non ti è mai morto l'amico dalle braccia.

È vero.

I pezzi di merda sono ancora all'asse.

Mi viene la voglia di andare alla bucaria per ora.

E la sarebbe la nostra intelligente. Dici?

Vieni qua.

Per fare affari a Palermo abbiamo dovuto chiedere permesso alle altre famiglie.

Lo so.

Sono quattro cose inutili.

Potevamo prenderci tutto senza problemi.

L'ultima cosa che voglio adesso è una guerra armata.

Gli accordi erano chiari.

Dovremmo gestire i nostri locali, non spacciare le bottate.

Niente più.

E allora?

Questo mi volevi dire?

Vedi quelli?

Sono uomini di Varallo.

È il capo della commissione regionale.

Se sono qui è perché sospettano che ci siamo noi dietro al rapimento di Rosi e

alla morte di Duriello.

Dovrò farle entrare nell'affare.

Qual affare?

Stanotte incontrano... Stanotte capirai.

Stanotte?

Ho fatto arrivare un messaggio a Farallo. E incontriamo la commissione.

Stanotte. Ma in che facciamo? Ci stanno due sbirri là fuori, non ci possiamo

muovere.

E non è detto.

Giochiamoci salunzo.

Repara la macchina.

Tutto a posto? A posto.

Buon appetito. Sì, grazie.

Ma che fa questo?

Guarda sto cretino.

Spostati.

Polizia, levati.

Vai, pensaci te, va.

Io questo lo conosco.

Cosimo Saluzzo.

Che cazzo ci fa fuori? Aspetta, non mi faccia problemi, se ne vada. Ne ha

capito? Ne ha capito? Qua non può stare.

E tu che cazzo ci fai fuori?

Grazie a Santa Rosalia e a tutti i santi.

Ti ha fatto la grazia?

Sono nuovo pulito.

Pulito? Sì, come la merda. Devo andare via da qua, per favore.

Ma questa chi è? La nuova collega?

È il poliziotto piccoletto che fino a farlo. Cosa?

Ah, dimenticavo. E' andato a fare compagnia in pandemia.

Scendi.

Scendi! Scendi!

Scendi!

Sandro, stai filmando? Che cazzo hai detto?

Che cazzo hai detto?

Sandro, metti giù la pistola. Metti giù la pistola. Sei pulito? Io ti ammazzo

qua. Sandro, metti giù la pistola. Io ti ammazzo qua davanti a tutti.

Tu sei il poleggiotto che esci da casa solo per consumare la beva gente.

Piano con le parole. Va tu giù la pistola, Sandro. Sandro.

Devi stare zitto, io ti ammazzo qua, capito?

Posso andare via? Sandro, non fare cazzate, lascia! Posso andare via?

Lascia! Sandro!

Vattene!

Aria! Io volevo solo parcheggiare. Basta, se ne vada!

Vattene, pezzo di merda!

Che cazzo era?

Cosimo Salluzzo.

Quello che ha ammazzato Leonardo Abate quando stava in carcere. E adesso chi

sta per quel motivo sta fuori.

Fabiano.

Io questo l'ho visto al papillon.

Al papillon?

La sera dell'erozione.

Ecco come è uscito.

Sta con i mezzanotte adesso.

Stava qua apposta per farci perdere tempo, per distrarci.

Che coglioni.

Ci siamo cascati come due coglioni. No, tu ci sei cascato.

Leoni, questa cosa rimane qua, eh?

Rimani qua.

Palla. Credevo fossi già andato a casa.

Devo parlarti.

Dimmi.

Vorrei tornare operativo.

Voglio tornare in strada con gli altri.

Non dipende.

L'interburocratico lo conosco. Ho bisogno di un permesso di un mio

superiore. E tu in questo momento sei un mio superiore.

Non ti ricordi perché sei stato sospeso dal servizio operativo, Palla?

Perché bevevo. E?

Prendevo psicofarmaci. In servizio?

Quando ti presentai? Perché la maggior parte delle volte nemmeno venivi più.

Domenico. Sono cambiato.

Sono dimagrito, pesavo 120 chili, sono pulito da due anni, non bevo più neanche

la birra.

Che sei dimagrito lo vedo.

Ma che non bevi più?

Chi me lo dice?

L'hai detto anche l'ultima volta, io c'ero, me lo ricordo, ma hai lasciato in

mezzo alla merda, palla!

Sì, ma tu lo sapevi che cosa stavo passando?

Però ti capisco.

Ho fatto un mare di cazzate e me ne assumo la responsabilità.

Grazie per il tuo tempo.

Palla.

Vedo quello che posso fare, va bene?

No, no, no, aspetta a ridere, devo parlare con il questore.

Non mi servirebbe una gente in gamba come te sul territorio.

Grazie.

Vai a dare il cambio a Sandra e Francesca? No, ho un appuntamento. Ah, e

la Maris lo sa? Non voglielo dire, non sa niente, non le farebbe piacere.

5, 6, 1, 3, 7, 5,

6, 1, 3...

7, 5, 6, 1, 3, 7,

5, 6, 1, 3, 7.

Se continui a dare i numeri ti strappo la lingua a morsi.

E cosa ho fatto adesso? La medicina l'ho presa.

Lei ha una visita a De Silva.

Andiamo.

3, 7, 5, 6.

Calcaterra, giusto?

Ti tieni informato?

Vuole interrogarmi ancora, dottor Calcaterra?

No, non ne ho bisogno.

La menzogna svera meglio della verità l'anima delle persone.

Cosa vuole da me?

Dovresti saperlo, sei tu che mi hai cercato.

Che c'è nella parte mancante della lista, Greco?

La parte mancante della lista?

Greco.

Greco lo sapeva.

Greco.

Greco lo sapeva. Greco ha scritto la lista.

Greco è morto.

Greco è morto. Greco è stato ammazzato da Filippo De Silva.

L'hai ammazzato tu?

Io non credo.

Non avrei mai fatto alcun male ad un mio superiore.

Ma se lei pensa che io stia fingendo,

perché continua a farmi domande?

Come ne trovate l'Abbate?

Non la seguo.

Tu sei un agente dei servizi segreti?

Ex.

A quanto dicono... Come te dovrebbe saperlo che nella stanza dell'Apate c'è

una microspiega.

Tu sei andato lì e hai parlato della lista.

Per farsi sentire.

Per mettersi in guardia perché non volevi che l'Apate scappasse.

E invece l'hanno presa lo stesso.

E con lei anche l'ultima speranza di avere il resto della lista.

Credevo di uscire da questa stanza con qualche informazione in più.

I fratelli Mezzanotte vogliono la lista.

Perché, dottor Calcaterra?

È semplice.

Deve valere molto.

Non basta.

C'è qualcos'altro.

C'è qualcos'altro, è vero?

Ma io non lo so, dimmelo tu. Non lo so nemmeno io.

Ma cosa può aver spinto un uomo come Dante Mezzanotte a rischiare di tutto

per averla?

Un uomo che si è sempre mosso con grande cautela, un uomo prudente, un capo di

pace.

Come pensa uno così?

Se tu capirai cosa ha in mente Dante Mezzanotte, noi potremo scoprire la

verità.

Sa dove trovarmi, dottore?

Pietrangeli? Dottore, abbiamo perso in mezzanotte.

E che cazzo, però?

Si sono allontanati dal club e non sappiamo più dove siano.

Mi dispiace.

Ci hanno fregato.

Permettetelo mezzanotte.

Dottor Mezzanotte, se non ti dispiace.

Prego, dottore.

Volete?

Benvenuti.

È per me un onore.

S'accomodassero.

E allora, di che affari ci volevate parlare?

Se permettete.

Volevo farvi vedere queste carte.

Eh, ma io ignorante sono.

È di numeri, non ci capisco niente.

Sono le carte di una società.

La Green Light.

Questa società produce impianti eolici e solari.

In Italia, nel giro di pochi anni, il 30% dell'energia verrà dalle fonte

rinnovabili, ovvero dal sole e dal vento.

E noi possiamo gestirne una buona parte, a due condizioni.

Se ci muoviamo bene e se ci muoviamo ora.

Ma i piccoli, ce ne sono piccoli.

Assai da un calogero, assai.

Gli appalti per i parchiolici valgono decine di milioni di euro.

Esseremo noi a gestirne i fornitori, i lavori e il movimento terra.

Sono entrato in una serie di aziende che ci forniranno le infrastrutture per

tutti i lavori.

Senza contare i finanziamenti statali.

Mi pare una bella idea, no?

Farci pagare dallo Stato.

Non mi pare una bella idea.

Con tutto il rispetto, Don Calogero, ma i denari per avviare questo business del

vento, i signori mezzanotte dove li pigliano?

Dalle buttane che hanno del night.

Dalla buttana di tua madre.

Come ti permetti, pezzo di corno? Basta!

Gli amici nostri non hanno tutti i torti.

I soldi potrebbero entrare, ma prima bisogna metterceli.

E voi li avete?

Abbiamo quello che serve.

Donna Mezzanotte, anzi, Dottore Mezzanotte, so che vi piace

farvi chiamare così.

Non è che in questa storia dei soldi c'entra per caso Rosi Abbate?

Non so di che cosa state parlando.

Eppure lo sa tutta Palermo.

Rosia Abate o è scappata o è stata fatta scappare dall'ospedale.

Ed è una cosa assai strana.

Perché Rosia Abate, amici fuori, non ne aveva più.

E se non è stato un amico, sarà stato un nemico.

L'avrebbe ammazzato là dove stava.

Sono successe anche altre cose, Ciane.

Il vostro zio è stato scannato su un treno.

Il mio vecchio amico, Frank Duriello, che scompare.

Tutta questa camorria, chi la sta facendo?

La sta facendo senza il nostro abballo?

Io credo che chi lo sta facendo...

Non voglio arregarvi nessun danno e tantomeno mancarvi di rispetto.

Lo spero.

Comunque, fino a che girano i viccioli, noi gianguelli stiamo.

Avete la mia benedizione, dottor Mezzanotte, ma

non accada mai che ce ne dobbiamo pentire?

Allora...

E vogliamo riempire questi bicchieri.

Canuzzi.

Hai fatti ballare come dei pupi attaccati ai fili.

Bambaralla ha capito tutto.

Non ci darà fastidio perché penserà di averne le vantaggi.

Dobbiamo prendere la lista dell'abbate.

Lascia che me la lavori io.

Adesso mi servi per un'altra cosa.

Tutto quello che vuoi.

Il business di energia è il nostro passaporto per la commissione regionale

e deve andare tutto liscio.

Sul parcheole con il Travanese c'è un concorrente che scassa la minchia.

Si chiama Umberto Nobile.

Umberto Nobile?

Me ne occupo io di Umberto Nobile.

Sempre per i piccoli, dottor Nobile.

Il tempo vola.

Quando si lavora bene.

Buonanotte.

Eccola.

È lui il micchione.

Che facciamo?

Ci asciughiamo?

No.

Dante vuole una cosa leggera.

Per adesso.

Prego, dottore.

Ah, comunque grazie per i vestiti e per il giornale.

Lo posso sapere come ti chiami?

Perché volete saperlo?

Così per parlare.

Mozzo.

Giovanni Omozzo.

Omozzo?

Lavoro in mare.

Ah, tu lavori in mare?

Lavoravo in mare.

E ti piaceva lavorare in mare?

Meglio di qua, sicuro.

Giovanni, se tu mi fai uscire di qui, io ti faccio diventare ricco. In mare ti ci

faccio tornare d'armatore.

Soldi?

Peccato che i soldi non servono ai morti, signora Rossi.

Voi volete uscire di qua?

Solo una cosa dovete fare, dare a mezzanotte quello che vogliono.

Che fai?

Non dovevi uscire domani.

Esatto. Ma ho fermato per farmi dimettere prima. Non ce la facevo più.

Non mi sembra una buona idea.

Infatti sto tornando a casa.

Invece che alla Duomo.

Che è l'unica cosa che vorrei.

Lo capisci quanto è difficile per me?

Certo, lo capisco, Claudia. Io mi preoccupo solo per te.

Piuttosto con la ricerca su personale. Secondo me mezzanotte hanno saputo

troppo presto che Rosa era ricoverata. Fanno una talpa.

Ci sta pensando Paladino.

Bene. Scusa.

Sì?

Avvisa anche Pietrangeli e la Leoni.

Che succede?

C'è stato un attentato in una ditta.

Ti voglio solo stare vicino, vabbè.

Ti amo.

Vai, vai, che fai tardi.

Grazie.

Dottore, a proposito di quello che le stavo dicendo prima.

Cosa, scusa?

L'attentato che c'è stato stanotte, nell'azienda che produce energia da

fonte rinnovabili.

Sì. La Purosole, ed appartiene ad un certo dottor Umberto Nobile.

Ci sono stati feriti?

No, c'era solo il guardiano che si è preso un bello spavento.

Ah, eccoli.

Come sta la dottoressa Mares? Ha deciso di dimettersi da sola. Si è stancata di

questo periodo di vacanza.

Ispettore Capoleoni.

Lui è il vicequestore Calcaterra.

Umberto Nobile.

Molto piacere.

Salve. Buongiorno.

Prego, prego.

Lei si occupa di?

Energia eolica.

Ah, sì. A proposito, io avrei bisogno di fare qualche domanda sulla sua azienda.

Non so se sarà mia ancora per molto se andiamo avanti così.

Perché gli affari vanno male?

No, gli affari vanno benissimo.

Parlo dell'attentato. Scusi.

Palla, dimmi.

Arrivo subito.

Aspettami. Mi scusi, dottor Nobile. È un inconveniente. La devo salutare. È stato

un piacere. Piacere mio.

Va bene.

Francesca.

Senti, cerca di fargli firmare la denuncia.

Cerca di capire anche che ti può. Ok.

Leva un caffè?

Il suo capo è sempre così?

No, è che in questo periodo ha un po' di pensieri.

Leva un caffè?

Macchiato caldo senza zucchero, grazie. Ok.

Allora, dottore, mi sono spulciato tutte le schede del personale dell'ospedale

per vedere se c'era qualcuno che aveva dei precedenti penali.

Niente. Allora ho cambiato metodo.

Ho controllato il contatore degli accessi alla sbarra del parcheggio

sotterraneo. Da dove sono passati Killer?

Esatto. Però il fatto è che per entrare all'interno del parcheggio sotterraneo è

necessario oltrepassare la sbarra. E per farlo chiunque ha bisogno di un permesso

speciale oppure di un badge o qualcosa.

Quindi anche il furgone ha usato un badge finto per passare.

Umberto Nobile, nato a?

Palermo, 30 aprile 1976.

Sa, sono tornato da poco in Italia.

I miei genitori si sono trasferiti in America quando ero bambino. L

'elementario a Palermo, il college a Boston e il master a Milano.

Ma è viaggiando che ho imparato a guardare al futuro.

E a crederci.

Ci sono telecamere alla sbarra?

Purtroppo no.

Però noi sappiamo che il comando è entrato in azione intorno alle 12, mi

sbaglio? A quell'ora abbiamo quattro ingressi, tutti e quattro medici. Solo

che uno risulta in ferie.

Il primario di gastroenterologia.

Cioè, Palla, fammi capire.

Secondo te è stato lui a dare il suo veggio al killer?

No, sarebbe stato un idiota. Direi.

Quindi la talpa ha clonato il tesserino di un primario?

Anche questo è strano, dottore. Perché sul monitor della guardia non risulta il

nome.

Chi sono i suoi concorrenti?

Ce ne sono molti.

Leolico e Solare sono mercati in espansione.

Attualmente il progetto più importante che sto seguendo è il parco eolico del

Trapanese. Senta, mi faccia avere i nominativi di queste ditte.

Crede che una di loro possa essere dietro all'attentato?

Presto per dirlo. Ma in questa fase non possiamo trascurare niente.

In ogni caso devo mantenere il riservo sulle indagini.

E non si potrebbe rompere questo riservo?

In che modo?

Potrei invitarla a cena.

Scusa, chi c'era di guardia al passaggio della sbarra? Vediamo subito.

Allora, una guardia, si chiama Roberto Castellano. Poi ho smontato intorno alle

12 e 15.

Esattamente 15 minuti dopo l'avvento del commando.

Per voi è un caso?

Secondo me no.

Andiamola a prendere.

Anche se confessasse sarebbe la sua parola contro quella dei mezzanotte.

Dobbiamo stargli dietro e sperare che faccia qualche cazzata. Abisa la Mares.

Subito.

Io voglio i soldi, il piccolo da dare e dici le mezzanotte, capisci?

Io devo sparire, che a fine nasca il figlio.

Adesso dobbiamo solo aspettare.

Hai finito di fare colazione?

Che succede?

Sono ancora là.

Tutto a posto?

Eh,

non sono abituato a stare da questa parte della macchina.

Che vuoi dire?

C'era Serino qua.

Una buona notizia ogni tanto mi farebbe bene al morale.

Che succede?

La Stellano, la talpa.

Ma guarda che ci ha fatto entrare nell'ospedale.

Allora? Sta scassando la mia.

Chiamata il nostro uomo, vuole più soldi. E come mai ancora qui?

Non lo sai che le talpe c'hanno il brutto vizio di saltare fuori? Eh, lo

so. Se ne devono occupare i picciotti che hanno fatto il lavoro, ma ci sono

dei vasti.

Glielo hanno fatto in tempo organizzare.

Vediamo di rimediare.

Fagli dare un appuntamento da qualcuno e chiudiamo questa storia.

Va bene.

Ma che minchia sei pazzo che mi chiami a sto numero? Sono disposto a darti altri

soldi. Ma ci serve ancora.

Ancora.

E a che cazzo vi serve?

Devi continuare a tenere d'occhio l'ospedale.

Tutto quello che succede lì, lo dobbiamo sapere.

Ma che minchia dici?

Vado un gistacchiucca.

Non te lo posso spiegare per telefono, ci dobbiamo vedere.

Subito.

Dove?

Va?

Cioè va a casa questo?

È strano.

Dovrebbe staccare stasera.

È successo qualcosa.

Accendi il ricevitore.

Novità da mezzanotte?

Stiamo seguendo Castellano, sembra avere parecchia fretta.

Di mezzanotte?

Per ora non si muovono. Comunque dubito che siano loro a trattare direttamente

con Castellano.

Però almeno possiamo sentire quello che si dicono Ti tengo aggiornata Ok

Figli di buttano.

Guardate, guardate sta minchia.

Tutto bene?

Sì.

Non sento per niente.

Claudia è tese, nervosa. Sarà per colpa di Rosy Abate.

È che si preoccupa troppo di quella mafiosa di merda. Non lo so se è solo

per questo.

Beh, incinta.

Le donne incinte sono un disastro.

A proposito, ma lei e la Maris state pensando di sposarvi?

L'attrezzatura ce l'abbiamo per l'ascolto, sì? Sì, sì, eccola.

Eccola qua.

Altro tè dottore?

Un caffè.

Qualcuno ti ha seguito?

No, solo sono.

Se entrano in casa, questa geccia non serve più un cazzo.

Dobbiamo avvicinarci di più. Ma di che si tratta?

Io quello che mi avete chiesto voi l'ho fatto.

La cosa adesso si sta facendo rischiosa.

Possono risalire a me. Ho capito.

Non ti preoccupare. Le cose adesso si mettono a buoni, puttia.

Sì, buoni e comodi.

Ospedale Vici Vici Raseri, Rosi Abbate a Vigliastipo, ma chi vuol dire?

Fermi polizia!

Vigliastipo!

Ho un altro ingresso sul retro, Sandro!

Ah, cazzo! Ehi!

Tu bene? Sì.

Che cazzo fai?

Signor Castellano, sono il procuratore Polvirenti.

Dunque, lei è accusato di favoreggiamento in omicidio plurimo e

collusione con la mafia.

Puoi richiedere la presenza di un legale.

Un legale? Certo.

No, io non ho niente da nascondere, solo un equivoco.

Senza, signor Castellano, lei si è incontrato con due uomini che prima

hanno cercato di ucciderla e poi hanno fatto fuoco contro le forze dell'ordine.

Anche questo è un equivoco.

Perché io sono uscito dall'ospedale, effettivamente, per prendere una boccata

d'aria che mi sentivo poco bene.

E quei due uomini effettivamente mi si sono avvicinati, ma io pensavo che

volessero derubarmi. Andiamo, Castellanos.

Ma ci prendete per dei coglioni?

Camerano, ma chi ci crede?

Vi abbiamo sentito parlare.

Avevate un appuntamento. Parlavi di un lavoro fatto per loro. A cosa ti

riferivi? Quale lavoro? Che lavoro?

M'avete sentito male?

Manco io mi ricordo quello che dicevo. Magari era un lavoro per pagare i tuoi

debiti di gioco.

Ti piacciono i cavalli, eh?

Ti sei giocato casa con quelli, ma mica hai smesso. No, furbo tu, hai continuato

a giocare, accumulando debito su debito, fino a quando giustamente sono arrivati

mezzanotte. E ti ricattano. Ma c'è una soluzione.

Azzeravano i tuoi debiti se li facevi entrare in ospedale.

Un treno in ospedale? Ma quale un treno in ospedale? Ma io non c'entro niente

con questa storia. Castellano, tu non sai mentire.

Lo sai chi sono questi?

Lo sai chi sono questi?

Voglio vedere i tuoi sensi di colpa. Ma lo sai chi sono questi?

Andrea Tinarelli, 36 anni.

Alfredo Cassetta, 36 anni. Michele Capoccia, 34.

Lo sai chi sono questi?

Sono poliziotti ammazzati all'ospedale dagli uomini dei Mazzanotte che tu hai

fatto entrare. Questi uomini li hai ammazzati te, Castellano. Non ho

ammazzato nessuno. Io non ho fatteggiato nessuno.

Ma si è arrischiato di farsi ammazzare da quella gente.

E lei ancora li vuole proteggere.

Se io fossi quello che dite voi e confessassi,

voi lo sapete che mi succederebbe.

Ti ammazzano lo stesso illusione.

E perché dovrebbero ammazzarmi?

Io ho fatto niente e non dico niente.

Che c'è?

Come va la ferita?

Senti, io ho un po' di mal di testa.

Mi prendo questa giornata, eh?

Buongiorno, dottor Pulvirenti. Buongiorno.

Com'è andata con Castellano?

Purtroppo tiene la bocca chiusa. Pensa che se non parla, a mezzanotte non gli

faranno più niente.

E la vuole sapere una cosa?

Ha ragione. Finché sta zitto non gli faranno niente.

Ma possiamo trattenerlo?

Sì, ma se non troviamo qualche nuovo elemento, dubito che il GUP convaliderà

l'arresto.

In ogni modo, vi potete ritenere soddisfatti, no?

Gli avete salvato la vita.

Figlio di bottano.

Tenetemi aggiornato, mi raccomando.

Arrivederci. Arrivederci.

Novità dalla Purosole?

Purtroppo no.

Ho interrogato praticamente tutto il vicinato, ma nessuno ha visto niente.

Forse ho qualcosa io.

Ho studiato tutte le probabili concorrenti della Puro Sole. In pole

position c'è la Green Light.

Ma questo lo sapevamo già, no? Sì, ma quello che non sapevamo è che l

'amministratore della Green Light sei mesi fa ha esposto denuncia contro Dante

Mezzanotte per estorsione.

Denuncia ritirata una settimana dopo.

È la Green Light che prima navigava in acqua sicura e come per incanto ha

iniziato ad andare alla grande.

Ma non è così, cazzo.

Questa è la vera mafia.

Questa è la vera camorra.

I mezzanotte se la sono comprata, si sono inseriti in un'azienda sana,

pulita, hanno ricoperta di debiti e poi se la sono comprata a 4 lire.

Quindi ci sono i mezzanotte dietro l'attentato.

Non risulta alle carte, ma è molto probabile.

Nobile che vuole fare? Intende ritirarsi dalla gara d'appatto?

Al contrario, ha indetto una conferenza stampa per stasera.

Aumentiamogli la scorta.

Porta Sandro con te.

È andato a casa.

Non stava bene.

Ci penso io.

Pensaci.

Ma che ci fai qua?

Non ti aspettavo così presto.

Ho lasciato la bambina dai nonni, così lei è contenta.

Ma che ti è successo?

Un proiettile.

Un proiettile?

È partita una scheggia.

Non ci ho capito più niente.

Può succedere.

Ma non siete stanchi della mafia?

Io personalmente sono stanco. Mi sono stancato di essere nobile solo nel nome.

Per questo ho creato la Puro Sole Energy. Un progetto che, permettetemi,

mira a renderci tutti un po' più nobili. Ma nell'anima, non solo nel nome.

E un animo nobile non può tollerare tutto questo.

42 pale eoliche, perfettamente funzionanti in perfetto stato.

Ognuna di queste pale sviluppa 2000 kilowatt di potenza, per un totale di 84

.000 kilowatt. È il parco eolico più grande d'Italia.

Potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico di un milione di persone.

Potrebbe. Ma queste pale girano a vuoto.

Sono cattedrali nel deserto.

È incredibile.

E sapete perché?

Perché società colluse alla mafia hanno costruito questo parco eolico senza

connetterlo a nessuna rete elettrica.

Loro non avevano interessi a portare realmente questa energia nelle vostre

case. Volevano solo mettere le mani sui fondi europei. Parliamo di più di 100

milioni di euro.

Ora io voglio portare questa energia, energia pulita, nelle vostre case.

Perché è vostra. Vi spetta di diritto.

Basta avere paura.

Questa gente, questa mafia, non merita la vostra paura.

Sono solo SUV e pistola.

Togliete gli SUV e pistola e non sono più nulla.

Ancora non si scantava il figlio di bottana.

Si fa fare una figura di merda davanti a tutti.

Ne abbiamo perso altri due uomini. Due.

Per colpa di due pezzi di merda dell'antimafia.

Ma Castellano non ha confessato niente.

E comunque con noi direttamente non ha mai parlato. E questo mi dovrebbe

consolare.

Si stanno pigliando tutti i pugolo.

Tutti. Compresa quella buttana dell'abbate.

Allora?

Vuoi decidere a fare qualcosa?

O vuoi lasciare che quella continui a bevere a spese nostre?

L'ha dato un paio di giorni. E sono quasi scaduti.

Se non ci pensi tu, ci penserò io.

La sua scorta è pronta per portarla a casa?

Le è piaciuto il mio discorso?

Non sono stato bravo. Come no?

No, no, è stato bravissimo. È solo che l'ho seguito poco.

Ero molto impegnata a controllare che nessuno le facesse del male.

Sì, infatti la ringrazio molto di essere qui.

Mi sento più tranquilla ad averla vicina.

Soprattutto ora che ho scoperto che ho contro Dante e Armando Mezzanotte.

Come fa a essere?

Come fa a saperlo?

Quindi lei conferma i miei sospetti?

Sa che non posso farlo.

Allora le dico quello che ho scoperto io.

Ho fatto un po' di indagine sulle aziende miei concorrenti e ho scoperto

che la Greenlight vive grazie ai fondi neri dei Mezzanotte.

Ma non ci sono le prove?

Lo sa.

Sì, ma so anche di essere nel giusto.

E infatti ho deciso che convocherò un'altra conferenza stampa. E stavolta

farò i nomi e i cognomi.

Perché ora che qualcuno affronti questa gente a testa alta, avviso scoperto.

Io non so se lei sia più coraggioso o incosciente.

È un rischio calcolato, d'altronde mi giro scortato come un primo ministro. La

mia casa è peggio di un bunker.

Mi sento al sicuro.

Non si è mai troppo al sicuro, dottor Nobile.

Ok, hai capito.

Sì, l'ho capito.

Parli inglese?

Molto bene.

Ricordati che... Si ricordi che mi devi un cena?

Mi stai mettendo in una situazione difficile.

E mi dispiace.

Il medico ha detto che ti sei quasi ripresa.

E sai cosa succederà dopo?

L'impianto non l'ho.

La mia vita io l'ho fatta.

Sai, per venire qua mi sono dovuto nascondere in un camion.

Ho la polizia addosso.

E prima o poi qui ci arriveranno.

Dobbiamo chiudere questa storia.

Ma il problema è che io non ti posso dare quello che non ho.

Io non ce l'ho il cd che cerchi.

Rosia ti rispetto, veramente.

Ed è anche per questo che tengo mio fratello lontano da te.

Dammi il cd e io e te potremo lavorare insieme.

Ha bisogno di una come te.

Una che usa la testa, una che ragiona.

Il problema è che io non sono mai stata al servizio di nessuno, sai?

Ma saremmo soci.

Ma se stare?

E fammi sentire, che ci vorresti fare con tutti quei piccoli se me li

prenderai?

Energia eolica e solare. È un business nuovo, pulito e si guadagna.

Anche se al momento c'è un concorrente che mi sta dando un po' fastidio. E com

'è?

Lombardo Nobile?

E tu come lo sai?

Ma no, niente.

Giovanni mi portò il giornale.

Ah, bravo Giovanni.

E che ci vuoi fare con il nobile?

Te lo puoi asciugare?

Se ci riuscissi, non mi dispiacerebbe.

Ma perché?

Tu?

Come faresti?

Ma fammi capire che mi stai chiedendo aiuto.

La conosci la storia di Sherazade?

Quella che ogni notte raccontava una favola diversa per non essere uccisa.

Aiutami e io ti do altre 24 ore.

Sai un battito a mezzanotte?

Magari in un'altra vita.

Allora?

Parlami un po' di questa casa così protetta.

Sono Manuzzi da Casa Nobile. C'è un problema con il perimetrale.

Grazie, vi aspetto.

Novità sulla porosone?

Siamo sicuri che ci sono i mezzanotte dietro a quello che succede. Non

possiamo provarlo, ma lo sappiamo.

Si sono infiltrati in aziende pulite per entrare nel mercato dell'energia.

Ormai per la mafia le attività regolari sono più redditizie di spaccio e

estorsione.

Nobile è protetto.

Sì, ma c'è un problema.

Non so come, ma ha saputo di mezzanotte.

E allora?

Vuole denunciarli pubblicamente.

Un'altra conferenza stampa.

E stavolta farà nome e cognomi.

E lo sa che così rischia di compromettere l'indagine e diventare un

bersaglio ancora più facile?

Sì, a me non importa.

Lui ha fatto così.

Dimmi, dimmi, dimmi.

Com'è che hai fatto, Roby?

Cosa?

Dimmi, sono curioso, dimmi com'è fatto Nobile. Ho solo detto una cosa come un

'altra. Vai avanti, spiegami, no?

Credo che sia un po' particolare.

Particolare? Sì, beh, dinamico.

Forse anche troppo dinamico.

Leonì, guarda che a confondere lavoro e vita privata si finisce nei guai.

Fidati, ne so qualcosa.

Andiamo, va.

Leonì? Sì.

Ma che è la polizia?

Ma questa che vuole?

Ci mancava questa rottura.

Sì, sì.

A costo.

Cominci a bere presto, così mi calmi i nervi.

Stanno facendo il lavoro a nove.

Talmando.

Allora? Stanno facendo il lavoro a nome? Sì. Con il piano dell'abbate?

È un buon piano.

Guarda, c'ha la testa fina.

È vero.

Più della tua.

Ti vuoi dire qualcosa?

Ti sta pigliando poco culo.

E per fortuna sta storia finirà presto.

Scenda dal veicolo. Va bene. Il retro, per favore. Sì.

Ci sono degli attrezzi.

Il battrarsi è diventato una piacevole abitudine.

Prima di tutto vorrei dirle che apprezzo il suo stile e il suo coraggio.

La Sicilia ha bisogno di imprenditori come lei.

Ma? Ma vorrei che lasciasse che fossimo noi a fare il nostro lavoro.

La dottoressa Leoni ha fatto la spia.

Solo nel suo interesse, dottor Nobile. Andare da un magistrato a fare nomi e

cognomi senza nessuna prova farà solo parlare gli avvocati di complotto e

persecuzione e renderà il nostro lavoro sempre più difficile.

E quindi che dovrei fare?

Stare qui e aspettare che mi sparino?

O che distrugga i miei cantieri.

Lei si fida di noi, Dottor Nobile?

Certo. E allora ci lasci fare il nostro mestiere?

E voi vi fidate di me?

Non la seguo.

Ditemi la verità.

Ci sono i mezzanotti dietro l'attentato alla mia azienda o no?

Sì. Sì, ci sono i mezzanotti, ne siamo certi.

Adesso che sa la verità però, la prego di mantenere un profilo molto basso e

tutte le sue dichiarazioni di concorderle con noi.

Anche lei la pensa così?

Sì.

Va bene, non mi lasciate altra scelta allora.

Annullerò la mia conferenza stampa.

Grazie.

Grazie a voi.

Prego.

Dottor Calcaterra, dottoressa Leoni, sono nelle vostre mani.

Arrivederci.

Hai fatto colpo?

No, che dice?

Che c'è?

Forse niente.

Chi sono quelli?

Due tecnici degli impianti dell'allarme.

C'è stato un guasto, abbiamo controllato con l'azienda e tutto a posto.

Sì, palla.

C'è stata una segnalazione d'avaria nell'allarme di Nobile. Sì, hanno

segnalato un guasto al sensore perimetrale.

Fai convergere due volanti, subito.

Leoni, da dietro. Toni, copri le spalle. Che succede?

I sensori perimetrali stanno all'esterno. Che cazzo ci fanno dentro?

Vaffanculo!

Hai riuscito a vederlo in faccia?

No.

Ma sono sicuro che è quello dell'ospedale.

E del treno.

Non mi era mai successa una cosa del genere.

Non ci si abitua mai.

Cerchi di stare tranquillo.

Mi ha salvato la vita.

Veramente è stata qualche terra che ha capito.

Ehi, mi hai salvato la vita.

Non c'è di che.

È andata male.

E allora?

E allora?

Non ce l'ho fatta.

Ma io lo sapevo che quella era una minchia di mare, lo sapevo!

E tu vai a dare a lui il lavoro?

E che te lo potevo dare?

Così che tutti ti vedevano? A me chi mi vede non va in giro a raccontarlo.

E adesso?

Adesso! Adesso cosa?

Lo sai che minchia dobbiamo fare o no? O ti sei così rammollito per quella

femmina che gli vuoi dare altro tempo?

Perché non la porti a night? Dai, la mettiamo alla casa. Vai, vai a fare

quello che devi fare.

Quando ho finito con lei, che ci faccia?

Che la lascia andare?

No?

Così ti riconosco.

Signora Rossi, è andata male.

Ho capito.

Mi dispiace.

Te lo posso chiedere un favore?

Che cosa?

Che ci porti a vedere il mare.

È Giovanni Mozzo, figlio di Gennaro Mozzo, uno che è stato ucciso dai

Manzella. Il ragazzo risulta incensurato.

Vive a Palermo, ma sono riuscito a scoprire che ha ereditato dalla madre

una piccola casa sul mare nei pressi di Altavilla Milicia. Possiede anche un

motoscafo. Fammi vedere la mappa.

Sandro.

C'è un'ottima via di fuga.

È un posto perfetto per gli affari di mezzanotte. Sì, ma non sappiamo se è

solo.

Magari coluce quel pezzo di merda col codino.

Dobbiamo prenderlo in mezzo.

Arriveremo per mare e per terra.

Io direi di sorvegliare la casa prima.

Claudia, che ci fai qua?

Il mio lavoro.

Dicevo, sorvegliamo la casa.

Se vediamo che ci sono i mezzanotte o il killer con il codino, facciamo eruzione.

Altrimenti aspettiamo.

Andiamo? Sandro, chiama la marittima.

Palla, dove vai? Tu stai qua con me.

Certo, dottoressa.

Che ci fai con quella fondina? Mi tengo pronto.

Ci stiamo immettendo sulla provinciale per via dell'Olimpo. Niente sirene, mi

raccomando.

Senti, quanto manca?

Siamo quasi arrivati.

Il tempo è scaduto.

Guarda che non muoto un nell'altro.

Tu quel cd me lo dai.

Sì?

Ma tu pensi che faccio fatica a farti parlare?

Fai un altro passo e io mi ammazzo.

No che non ti ammazzi.

No, non mi ammazzo.

E secondo te che faccio? Mi lascio scannare da te?

Dai, scannati.

Ferma. Ferma.

Vedi che io ho paura di morire e non ne ho. Non ce n'hai.

Allora lo sai che faccio?

Appena hai finito vado a trovare tuo figlio in ospedale.

Ancora?

Un'altra volta ci vuoi trovare?

Quel bambino è sicuro.

È protetto.

Davvero?

Per rapirlo è difficile.

A qualcuno che lo scanna lo trovo.

Mi faccio sparare da una finestra.

Da Nerone.

Non metto piccolino, non me ne fotte niente.

Niente me ne fotte.

Quello è il figlio di uno spirro.

Così. Hai paura, eh?

No.

Dammi quel cd.

Ti prometto che a lui lo lascio stare.

E a te?

Ti tiro un colpo solo.

In testa.

Non sentirei niente.

Me lo prometti?

Parola di Armando Mezzanotte.

Brava.

Io non sento niente, siamo troppo lontani.

Ma se ci avviciniamo ci vedono.

Siamo a 200 metri noi.

Fermo, Domenico, fermati. Se ti avvicini troppo ti possono vedere.

Sandro, anche voi.

Cercate di capire prima chi c'è in casa.

Io non sento niente.

Io non sento niente. Stai giù.

Siamo troppo esposti qua.

Non c'è copertura.

Aspetta un attimo.

Provo ad alzare un po'. Ahia, qualche droga!

Sei sicura? No, però penso di sì.

La copertura è saltata. Fai l'eruzione, adesso!

Eruzione? Come eruzione?

È colpa dei nostri. Siamo soltanto arrivati tardi. Tardi? Hanno fatto un

casino.

Chiamala stradale.

Se si sono allontanati da poco magari ne riusciamo a rintracciare.

Si può sapere che cazzo è successo? Come hanno fatto a sentire?

Abbiamo avuto un problema. Tipo?

Problema tecnico.

Qui ci tenevano qualcuno. Dove si abbacca?

Dove men che andiamo? Fuori?

Andiamo a prendere la lista.

Che fanno da voi?

E dove?

Adesso carichiamo, vedi?

Dai.

Supermercato libero. Questo è il posto.

Sì, è questo.

E vai allora.

Vai.

Ma la proprietà non è riconducibile a mezzanotte. Ecco, perfetto. Vediamo.

Magari la scientifica riesce a trovare qualcosa che appartene proprio di loro.

Non ci sperare.

Una segnalazione dalla stradale.

Ok, grazie.

Un veicolo ad alta velocità in direzione Alcamo. Appartiene a un cameriere del

club dei mezzanotte. Andiamo.

Vai.

Entra.

L'auto è una BMW X3 targata TM 961RV. Direzione Alcamo.

Strada per Scopello non ha sbocchi.

Va verso un vecchio supermercato abbandonato, se è quello che penso io,

ma non ha sbocchi, un vicolo c'è.

Alla volta buona che la becchiamo.

Tu mi vuoi dire che hai nascosto tutti i piccioli nello sfogliatoio di questo

supermercato di merda?

Sì, dentro un armadietto.

Quale?

In quello di uno che si chiama Rosa.

Rosa come?

Rosa papà... Rosa papà... Rosa papà...

Rosa papà

Leo.

Eh?

L'abbiamo già trovata.

È vuoto.

Non c'è una minchia qua dentro. Mi stai pigliando per il culo. Non ti sto

pigliando per il culo.

Che si chiama... Papalettere! Papalettere Rosa, ecco come si chiama.

Non mi puntare la luce addosso, non mi puntare la luce addosso!

Cerca.

Ho detto che non mi devi puntare sta minchia di luce addosso!

Vai, cerca.

Vieni qua, vieni qua!

Sto qua. Non ci provare, Rosa, te l'ho detto. Non ci devi provare.

Vuoto.

Vuoto, è tutto vuoto, tutto vuoto.

Papalettara.

Papalettara Rosa, te l'ho detto.

Apri.

Tu giura che non tocchi mio figlio?

E chi lo sa?

Magari il tagrande si vuole vendicare.

Dammi la tua parola.

Prima apri.

Su.

Brava. Spostati.

È vuoto.

Ti ho detto che non ci devi provare, te l'ho detto. Ci sta, sta dentro. Dove?

Dove? Sta dentro, credimi, ci sta, sta dentro. Sta qua.

Fammelo prendere, sta qua.

E questo?

Eccolo vedi?

Dove vai chi?

Che non l'hai visto?

Era uno col passamontagna, un marocchino di merda. Un fuglio.

Dove sta Rosi?

Dove sta Rosi? Minchia dici, non vedi che mi hanno sparato?

Dove sta Rosi a parte?

Io non lo so, tu lo sai?

Cercatela.

Votati.

Voi della polizia dei delinquenti dovete arrestare, no? I cittadini come me che

vengono pure sparati.

È vuoto.

C'è del sangue.

Genio, era il mio. Te l'ho detto, mi hanno sparato. Era un marocchino di

merda. Come ve lo devo dire, eh?

Caricatevi in macchina.

Arrestate gli innocenti. Brava, brava.

Siamo buffone.

Bravi, bravi, Morizzotti. Invece di arrestare gli inculenti, arrestano me.

Brava. Tanto sto fuori in mezz'ora, sto. Sto fuori in mezz'ora. Hai capito?

Signor giudice, mi hanno sparato, porca buttana.

Però lei continua ad affermare di essere stato aggredito da sconosciuti.

E allora?

Dai, mezzanotte, lascia stare, è stata all'abate, lo sappiamo.

Ancora con sta minchiata.

L'hai presa dalla casa dove la tenevi? Non era casa mia.

L'hai caricata in macchina, l'hai portata nel posto dove ti ha sparato,

vicino a un vecchio supermercato abbandonato. Ecco, questa è l'unica cosa

a cui non riesco a dare un senso.

Infatti non ha senso.

Non ha una minchia di senso.

Certo mezzanotte come bugiardo tu non vali proprio niente.

Perché lì con l'abbate? Cosa aveva quel posto di particolare?

Se non sbaglio, si trovava a poche centinaia di metri dal luogo dove l

'abbate si era rifugiata lo scorso anno.

Ed è proprio lì che volevo arrivare, vicino al suo vecchio nascondiglio.

Sbaglio o era lì che nascondeva la sua lista, dottor Pulvirelli? Non sbaglio.

Tu l'hai portata lì per prenderla? E lei ti ha fregato?

La lista?

Ma di che minchia di lista stiamo parlando?

Dai, la lista, lo sai.

Quella per cui tu e tuo fratello Dante, lo scienziato, il laureato, no? Avete

ammazzato vostro zio, Ninuzzo e Frank Turiello.

Quella che piace tanto a voi mafiosi per i vostri ricatti, i vostri giochi.

Signor giudice, ma lei lo sente che cosa mi sta dicendo? Lo sento. È normale che

un poliziotto faccia queste insinuazioni, queste accuse, senza una

minchia di prova.

Vedi, urla.

Urlo perché mi hanno bucato una gamba e mi fa male.

Voglio subito che il dottore venga e mi faccia un'altra cazzo di iniezione.

Ora ti chiamo subito un dottore, stai serena.

Buongiorno.

Ragazza, voglio un passaggio. Magari, grazie.

Adesso però scendi.

Scendi e lascia qua il telefono, vai.

Vai, vattene.

Bambina, vai!

Quello che non riesco a capire è che cosa ha in testa la pate.

Sembra che stia agendo così, a caso, alla disperata, mentre lei ha sempre un

piano di riserva.

Non so che dirle.

Rosia Bada è stata l'unica persona a starmi vicino qua dentro.

L'unica.

Rosia Bada ogni minuto che sta lì fuori rischia di essere ammazzata.

Lei non sarebbe mai scappata.

Era così preoccupata verso Figlio.

Tu eri la sua compagna di cella.

Possibile che non ti ha mai parlato di qualcuno che potesse aiutarla?

No.

E non ti ha mai chiesto niente di te?

No. Non ti ha chiesto se avevi qualche amico, qualcuno che poteva aiutarla? No,

non mi ha mai chiesto niente, non le interessava. No.

Senti, Larian, se ci dai una mano, magari, la tua condizione qua dentro

potrebbe cambiare.

Parlando con il giudice potrei farti avere gli arresti domiciliari invece di

stare in carcere.

Sì.

È una bella promessa.

La libertà per tradire un'amica.

Un'amica? Però si abbatte una tua amica.

Se l'abbatte una tua amica, allora invece di tradirla...

Magari se salta fuori chi l'ha aiutata, lei avrete un sacco di guai.

Se la signora Rossi ha deciso di scappare, io non posso farci niente.

Spero solo che sta bene.

Ho capito.

Se cambi idea, basta che parli con il direttore e mi fai chiamare.

Sai, Laria, tu adesso sei di fronte ad un bivio.

Sta a te decidere da che parte stare.

Non sempre si può scegliere, dottore.

C'è sempre una seconda scelta.

Sì.

Devi proteggere mio figlio, Claudia.

Rosy, dove sei?

In mezzanotte lo vogliono uccidere.

Proteggilo.

Se non lo fai, io vengo a prendere te.

Ma dove vuoi andare, Rosy? Torna indietro.

In carcere io non sono al sicuro, Claudia.

Non sono al sicuro più in nessun posto.

Ma ti proteggeremo. Ti proteggo io, Rosy.

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