All language subtitles for Squadra Antimafia 4 Ep.01

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Original subtitles

Sandro, ci sei?

Pietrangeli, c'è.

Luca, ci sei?

Serino, c'è.

Tu, Calcaterra, ci sei?

Anch'io ci sono.

Tra qualche minuto arrivo all'intersidi per Palermo. Non state pronti.

Se Don Enuzzo non c'è, dobbiamo uscire e prendere un altro.

Quanti treni abbiamo preso da ieri?

Sì,

sì.

Solo un po' di nausea.

Dicono che passa dopo il terzo mese, ma non è vero. Io ce l'ho sempre.

A poco si riparte.

Non prenderò più un treno in vita mia.

Perché? A me piace.

Si viaggia sicuro in treno.

Poi è ecologico.

Fammi un po' rivedere questa faccia da cazzo.

Hai visto mai che questa volta ci dice culo?

Capirai.

Può essere chiunque.

L'unica cosa positiva è che Don Inuzio non sa che lo stiamo cercando. Io non ci

conterei, Luca.

È al vostro e alla commissione regionale di cosa nostra.

Uno come lui c'ha sempre le antenne dritte.

Ma quando ci stiamo attendo?

Tra poco saremo a Termini.

E da lì a poco a Palermo.

Lo so.

Mi stavi chiamando per deficiente.

Non mi sento rangoer.

Sta arrivando. Fra cinque minuti il treno è in stazione.

E speriamo che ci porti un bel regalino.

Che fai, Domenico? Guardi il panorama?

Lo sai che ho occhi solo per te, Claudia? Non ti credo.

Oramai mi sento un pallone.

Io dovrei essere là con voi.

Siamo d'accordo, ne abbiamo già parlato, no? Sei al quinto mese, non possiamo

rischiare. Guarda, non c'è da solo papà.

È un lavoro da fare.

Luca, Sandro, voi salite in seconda classe.

Io salgo in prima.

Ti pareva.

Ci servirebbe uno di quei software che usa la CIA.

Inquadrano una faccia e zac, ti dicono nome e cognome.

Abbiamo qualcosa di meglio.

Ho faticato un po' ad ottenere i permessi. Ti stiamo aspettando.

Vai, vai, vai. Chiudi, veloce.

Calcaterra?

Avete già deciso il nome del nascituro? Io vorrei chiamarlo Diego.

Lei vorrebbe chiamarla Sofia.

Non lo sapete ancora se è il maschio o femmina?

No.

Claudia vuole la sorpresa.

Ci siamo, dottoressa.

Quando vuole.

Sì. Siediti.

Ciao, Rosy.

Sai che stavo pensando, Luca?

Mi piacerebbe avere un bambino con Giulia.

Ma sei scemo.

Perché? Perché per mettere su famiglia ci vogliono un sacco di soldi, Pietra. E

tu mi devi ancora 30.000.

Ricordo, ricordo.

Don Innozzo sta rientrando a Palermo.

Sappiamo che è su un treno, ma non sappiamo quale né con chi sta

viaggiando. Ho bisogno che tu riconosca qualcuno dei passeggeri.

E perché ti dovrei aiutare?

Perché Don Innozzo ha fatto una strage.

Ha ammazzato parecchi dei tuoi prima che ti arrestassero.

Queste le possiamo levare?

Leva le stiamolette.

Ti trovo bene.

Dottoressa.

Che cosa ci fa quella lì? È una mafiosa. Eppure una delle peggiori. Senti, Palla.

Quando ho arrestato Rosy, avevo un dossier con nomi di mafiosi.

Insospettabili. Una lista piena di nomi, indirizzi, fondi bancari, tutto quanto.

Sì, sì, lo so. La lista greco, quella dei servizi segreti defiati.

Esatto.

Rosy ce la voleva consegnare.

Ha anche rischiato la vita per quello.

Non è più una mafiosa.

Non è più niente. Ma se adesso ci aiuta lo fa soltanto per vendetta.

No, quella è una scusa che le serve per fare il favore di una vecchia amica.

Vedete che se vi interessa il vostro treno arrivate in stazione.

Ricominciamo.

Buongiorno, stiamo cercando un amico.

Bella giornata, eh?

Sì. Hai il treno per Palermo, forse? Sì.

Allora, lei conosce qualcuno?

Buongiorno.

Scusi, ma è hashish quello che sento?

No, è una sigaretta. Ma si sta fumando uno spinello sul treno? Dai, Luca.

Gli dia subito i documenti! Dai, Luca!

Tu come ti senti con il ceretto in arrivo?

Felice.

Anche preoccupata, però.

So che cosa significa.

Ah sì?

Pensavo che te lo fossi dimenticato.

La teoria di Leonardo ci penso ogni singolo giorno.

Allora perché non lo posso portare a trovarti?

E' più di un anno che non lo vedi.

Lui ha meglio che si dimentica di una madre che non potrà mai uscire di

galera.

Sento sete, vado a prendere un po' d'acqua.

Subito, da un nemozzo.

Non ci dovevo vedere a Palermo.

È stata una minchiata.

E come si chiama il nuovo qui?

Sono Gaetano Palladino, ispettore Gaetano Palladino. Mi scusi ispettore.

Prego. E di dov'è?

Di Palermo. Le compaesani siamo.

Già. Mi scusi ispettore, chi mi può mandare un po' indietro l'immagine di

prima? Volevo rivedere il signore con la giacca marrone.

Se è possibile.

No, mi sono sbagliata, sembrava uno che conoscevo.

Immagino sia un altro delinquente. Ma che cos'è, non ne so simpatica signor

Ispettore? No, è che per me quelli come te dovrebbero stare in carcere. E invece

sto qua vicino a lei.

Andavanti dai, Ispettore.

Buonanini!

Buongiorno, vi da uno di quelli per favore? Subito

Panini,

caffè, popcorn, bibite A te, dammelo in bottigliera

Lui.

È lui.

Lui chi?

La Tilla, la Tilla.

Chi è la Tilla? Non l'ho mai sentita. La Tilla è un uomo della famiglia di

Lopane. Lopane adesso è morto, magari lavora per Don Minuzzo.

Sandro, l'uomo con la giacca nera.

Oltre ci siamo, stai attento, eh?

Quanto te?

C'è io.

Minchia, c'è io.

Sto arrivando, aspettatevi, non intervenite, aspettatemi.

Luca, Luca!

Lascia il biglietto.

Ci sei? Si.

E cos'hai notato? Che succede?

Accio!

Sandro! Federico, è il controllore! Via! Via! Via! Luca!

Sandro! Sandro, che succede?

La prossima fermata è a Palermo! Mandate volanti, ambulanze alla stazione

centrale!

Via! Via!

Domenico, prendilo! Prendilo quel bastardo, prendilo!

non è mai così sicuro questo viaggio

non finisco prima io

il mio fratello

via

via dentro dentro il controllore avete visto il controllore? no non

l'ho visto

Lo cazzo di...

Si va palermo Luca!

Sandro!

Siamo arrivati a casa.

Claudia, come sta Luca?

Non ce l'ha fatta.

Dove va? Fatemi passare

Ci penso io.

Mi ha salvato la vita.

Ciao, Luca.

Il poliziotto è morto.

Nessuno ti aveva detto di sparare i poliziotti.

Nessuno mi aveva detto che c'erano i poliziotti.

E quindi per te è tutto a posto?

Non è un mio problema.

Ma tu lo sai che casino vuoi portare a questo? I miei soldi, per favore.

Se ti servo ancora sai come trovarmi.

Mi ha

ammazzato

come un cane.

Professionista.

Pagato per uccidere Don Inuzio e i suoi accompagnatori.

Che sapeva con precisione quando sarebbe arrivato.

Noi invece non lo sapevamo.

Niente sapevamo.

Allora qualcuno l'ha tradito.

Sì?

D'accordo.

Hanno segnalato un veicolo in fiamme all'altezza di Altavilla Milicia. È lui.

È il killer.

Io vado in Duomo. Ci vediamo là.

Sandro.

Sandro!

Te la senti?

Certo.

Certo che me la sento. Andiamo.

Mi tengo informato.

Pensa che Sandro ce la farà?

Sparò di sì.

Una moto.

Si era già preparato la fuga quel figlio di puttana.

Ormai sarà lontano. E adesso se ne starei letargo per un po'.

Dottoressa Mares.

Dottoressa Mares.

Chi sei tu?

Sono l'ispettore capo Francesca Leoni.

Sono il rincalzo della Duomo per la sua maternità.

A proposito, auguri.

Per vederti ben arrivata.

Non è il momento.

Lo so.

Da dove arrivi?

Dall'antidroga di Roma.

Ma spero di rimanere alla Duomo anche quando lei tornerà in servizio.

Lui è Palladino.

Leoni. Critano.

Conosci il territorio? No. È la prima volta a Palermo. Devo restare molto

attenta qui.

Sei giovane.

Comunque avrei tempo per ambientarti.

Per il momento rimango in servizio.

Voglio prendere chi ha ammazzato Serino.

Sono qui per aiutare.

Da dove cominciamo?

Dal capire che ha soldato uno specialista per ammazzare Don Ninuzzo.

È Luca.

Al lavoro.

Benvenuta alla tua.

Dante e Armando mezzanotte.

Sono gli unici parenti rimasti in vita di Don Inuzzo. Vengono da Trapani. Sono

a Palermo da meno di un anno.

Se lo zio era uno vecchio stile, loro sono l'esatto opposto. Bella vita, belle

macchine, bei vestiti. Io credo che la testa dei due sia Dante. Ha un master in

economia. Armando invece è un violento. Ha precedenti per estorsione, per gioco

d'azzardo e porto d'armi.

Don Inuzzo stava tornando a Palermo. Ma era un vecchio dinosauro. Niente più

amici, alleanze.

Solo in mezzanotte avrebbero potuto nasconderlo.

Cosimo Sanuzzo.

È tornato.

Il killer è andato a colpo sicuro. Mica come noi.

Se in mezzanotte sapevano dell'arrivo dello zio, forse sono stati loro.

Ciao Dante.

Armando. Lo sento di sopra e devi stare attento con quella roba. Ok?

Don Inuso non si poteva più opporre in nessun modo. Ci deve essere un'altra

ragione e noi la dobbiamo capire.

Fratellino, vieni, vieni.

Mandale via.

Mandate via, so.

Dai, dai.

Che è successo?

Insieme all'ozione Nuzio ho ucciso anche uno spirro.

E quindi aspettiamoci una visita.

Armando, è morto un poliziotto, lo capisci? Ho capito, ho capito.

È pulito qui.

Gli ho fatto sparire tutto.

È quella.

Sparita anche questa.

Buonasera. Avete l'invito? Polizia. Può bastare?

altrimenti dovrei avere anche un mandato di perquisizione. Sì, eccolo qua. E

questo basta di sicuro.

No, lascia stare, non chiamarlo a mezzanotte. A lui piacciono le sorprese.

Dov'è?

Sta dentro.

Grazie.

Sono arrivati gli sbis.

Quante belle ragazzi.

Dice quest'ora Calcaterra.

A cosa devo il piacere di questa visita?

Davvero non riesci a immaginarla?

No. Ma se me lo vuole spiegare.

Eh, il vostro zio Don Inuzio è stato ammazzato.

Ho saputo.

Eh, ci dispiace.

Ma non ne sono stupito. Mi stupisce invece che siate venuti qui da me.

Davvero mio zio da quando ero bambino.

E lei, signor Mezzanotte?

Armando. I miei amici mi chiamano Armando.

Io non sono amica dei mafiosi.

Che cazzo ridi?

Dico alla sua collega di andarci piano con gli appellativi. Ma adesso per

favore finite in fretta che io domani mattina mi devo alzare presto. Mi

dispiace ma noi non finiamo in fretta.

Abbiamo appena cominciato.

Armando.

Ma non c'è niente da ridere, quanta forza. Calma.

Bravo.

Ragazzi, avanti.

Principesse, tutte fuori.

Ragazzi, venite.

Cominciate.

Forza.

Ragazzi, su.

Adesso i signori si mettono gentilmente tutti lì. Li voglio vedere tutti in

faccia. Prego.

Non fumo, mi rende nervoso.

Veloci che la festa è finita, dai, in forza, forza signori, forza.

Prego.

Andate.

Non hai dormito niente?

Tu? Ci saresti riuscito?

Novità?

Il netto è pulito, ma in mezzanotte c'entrano, sono sicuro.

Basta vederli in faccia, è sicuro di farla, Franca.

È solo questione di tempo.

Abbiamo sbagliato tutto.

Ci hanno colto di sorpresa.

Dovevamo usare più uomini e fare dei posti di blocco a tutte le stazioni.

Si sarebbe messo in allarme e sarebbe scappato, lo sai anche tu.

Però magari Luca sarebbe ancora vivo adesso.

E poi su quel treno.

Ma perché vi siete divisi?

Claudia, mi sento già in colpa per quello che è successo senza che me lo

ricordi te. Non potevo prevedere quello che è successo!

E invece dovevi.

Dovevi prevederlo.

Ma la colpa è mia.

Che ti ci ho mandato.

Ci devo stare io su quel treno, non te.

Che stai dicendo? Fammi capire. Che se ci fossi stato tu, Luca, adesso sarebbe

vivo, magari.

Scusami. Scusami.

Ho esagerato.

Fra tre ore devo essere in Duomo.

E io ci faccio riposare a casa mia, eh?

Ne riparliamo?

Passiamo ora a una tragica notizia di cronaca appena giunta in redazione.

Poche ore fa c'è stato un drammatico scontro a fuoco sul treno regionale

proveniente da Messina. Fra le vittime anche un agente della squadra antimafia

di Palermo, rispettore Luca Serino.

Gli agenti erano sulle tracce di Nino Alvaro, un boss latitante che in passato

ha ricoperto un ruolo chiave negli equilibri di Cosa Nostra.

Poco prima di procedere all'arresto però, un killer travestito da

controllore ha ucciso Alvaro.

Intercettato dagli agenti della Duomo, il killer ha sparato riuscendo ad

aprirsi una via di fuga e provocando la morte dell'ispettore Serino.

32 anni, milanese, esperto in crimini finanziari, l'ispettore Serino era in

servizio a Palermo da due anni.

e si è particolarmente distinto durante le indagini che portarono all'arresto di

Rosa Bate che sta scontando attualmente.

Tu ce l'hai a lunga di quanto rischio io ogni volta che vieni qua dentro?

Cosa, non ti basta quello che ho già fatto?

Ho bisogno del tuo aiuto, Rose.

I fratelli Mezzanotte, Dante e Armando.

Che sai?

Perché?

Sospettiamo che siano stati loro ad ammazzare lo zio, Don Inuzzo.

Non so niente.

I Mezzanotte sono sempre stati dei quacquaraquà.

Io non ci ho mai avuto a che fare con loro.

E comunque quando arrivarono a Palermo io stavo già qua dentro.

È una settimana che li stiamo dietro.

Non siamo riusciti a scoprire niente.

E non pensi che nello stato in cui sei forse ti devi dare una calmata, no?

Mi sembra che tu sia l'ultima persona dalla quale devo prendere lezioni di

maternità.

Non mi sbaglio.

Non ti sbagli.

C'ho altre soluzioni.

Sì.

Se tu diventassi collaboratrice... Ma che fai, ci riprovi?

Io sono un abbate.

E gli abbate non si pentano.

Ma vedi come sei, eh?

Tu potresti cambiare.

Ma non vuoi.

Rimani sempre uguale. Ma parli proprio tu, parli.

Che non fai altro che correre, correre dietro a questi cattivi.

Il problema è che ora non sai neanche se sono quelli giusti, Claudia.

Buona fortuna, Claudia.

Vedi che ci deve essere un errore, il direttore mi ha detto che potevo stare

sola. E ci tornerai da sola, la signorina è di passaggio.

Non certo.

Aspettavi altro, eh?

Che ci fu?

Il gatto ti mangiò la lingua?

Mi chiamo Alaria.

Niente. Ma perché mi becchi un po' il culo?

Sai che dentro non combinassi niente?

Ho ammazzato un uomo.

E chi era tuo marito?

Il tuo amico?

Mi dava i soldi che facevo.

Nulla sai.

Ma è scorto?

Sì.

Da lei.

Da lei che bella compagnia che mi hanno dato, da lei.

Avete capito ragazze che qui dentro non c'è più una minchia di rispetto, non c

'è! Io non so che devo fare signora Abate.

Io non ci sono mai stata in carcere, lo vedo come mi guardano gli altri.

Io non so che fare.

Faranno tutto loro, tu non devi fare niente.

Tu puoi cominciare a fare il caffè, hai fatto il letto.

È vostro figlio questo signor Abbate?

Leonardo si chiama.

E vi viene a trovare qualche volta?

Minchia, ho ancora entrato, già fai troppe domande, così non va bene.

Scusate.

Piuttosto fammi sentire.

Ti pagavano bene?

Sì, direi di sì.

Questa è l'unica foto del killer.

L'abbiamo ricavata dalle registrazioni della videocamera di Luca.

Non è abbastanza per un confronto, ma di sicuro non è un uomo riconducibile ai

mezzanotte.

Buongiorno Pietro.

Scusate il ritardo.

I mezzanotte hanno pagato qualcuno da fuori.

Un esperto.

Uno che agisce da solo.

Ma non abbiamo niente che ci riconduca a lui.

Non ci sono transazioni bancarie, non ci sono intercettazioni ambientali, non c'è

un testimone, niente.

Luca è morto da una settimana e questo è tutto quello che abbiamo.

Niente. Hai suggerimenti, Pietra? Sono pronto ad ascoltarli.

No.

Allora, se non possiamo ricondurla in mezzanotte a lui, cerchiamo di metterli

dentro per qualcos'altro e guadagniamo un po' di tempo.

Pietrangeli, Serino.

Occupatevi dei giri di spaccio, vedete se c'è qualcuno che compra le

mezzavotte.

Vada.

Vabbè.

Si chiama Frenturiello.

Un altro vecchio bacocco.

Era un pezzo grosso della commissione.

Lo conosco.

So dove trovarlo.

L'avoretto semplice, semplice.

Bene. Questa volta però ci serve Vivo.

Vivo ti costa di più.

Eh, lo immaginavo.

Questa volta vedi di non fare i casini.

Va bene.

Ma lo scimmione parla. Sa fare anche altro.

Vuoi vedere quello che sa fare?

Abbiamo finito.

Non ci serve quella minchia. Dammi la pistola. Lo faccio io il lavoro.

La pistola.

Non voglio più vederti con un'arma se non lo dico io.

Abbiamo la polizia attaccata al culo. Lo vuoi capire?

Per questo usanerò.

Ma tu hai paura che mi faccio fottere dagli sbirri?

Io? Ancora deve nascere quello che mi fotta. Quello che pensi non ha

importanza.

Dobbiamo stare attenti.

Attenti.

Vedi, la sera è in città.

E che ci deve fare?

È arrivato un carico.

Lo devo piazzare.

Niente.

Non capisci.

Ti avevo detto di chiudere con la droga per un po' di giorni. Ma tu lo sai che

succede se non rifornisco gli spacini.

Non fare minchiate.

Ma come faccio le minchiate?

Devi stare tranquillo. Ti devi rilassare.

Invisibile sarò.

Buongiorno. Alzati, sai che te ne becchi l'altro.

Sandro, stai calmo.

Ma chi cazzi vuoi? Pietrangeli.

Allora? Io non compro di mezzanotte. Quello è un giro troppo grosso per me.

Ma qualcuno lo conosci, eh?

Qualcuno che ci può aiutare. Così tu aiuti me, io te, e queste qui che tu hai

trovato rimangono a te. E non ti sbatto dentro.

Eh? Io so solo che puoi uscire di mezzanotte. Sì. Se rifornisco in un bar

vicino alla calza qualche volta. Quale bar?

Rendezvous. Rendezvous?

Ora, vattene.

Rendezvous.

Ma quando ci arriva un po' di coca?

La coca si vende meglio e la roba.

Questa ci sta.

Se non ti sta bene, ti levi dalla minchia.

Che ti dà fastidio?

Leoni, ma che problemi hai?

Da quando ci conosciamo malapena mi saluti. Come facciamo a lavorare così?

Siamo colleghi.

Il mio collega è morto una settimana fa.

Il mio miglior amico.

Gli appostamenti li facciamo sempre insieme.

Come pensi che mi sento io?

Non è stata colpa tua.

Tu che ne sai?

Lo stavi sul treno.

Guarda che lo so com'è andata.

Potevi morire anche tu.

Sì, ma non è successo.

Dove vai?

Se vogliamo fare irruzione.

Dobbiamo sapere cosa stanno facendo lì dentro, collega.

Non puoi andare, Sandro.

Merda.

Vado sul retro.

Questa la devi vendere. Non te la mettere nelle vene.

Eh, sì.

Allora? Armando Mezzanotte e i suoi sono dentro.

Qui fuori c'è parecchio movimento.

Sandra dove?

È sul retro.

E che gli ha detto di muoversi?

Io no.

Non l'ho visto, non l'ho visto!

Che cazzo gli hai lasciato un retroscoperto?

Armi a terra! Armi a terra! Non fate cazzate! Dentro, dentro, dentro!

Che sei sordo? Giù! Vai giù!

Vai giù! Giù!

Faccia il muro!

Ma chi si muove, eh?

Dov'è mezzanotte?

Dov'è mezzanotte?

Resta qui, Sandro. Ok.

Ma che tu, dai!

Tanto lo sa quello che devi fare, no?

Dai, bravo!

Bravi!

Mezzanotte!

Mezzanotte!

Andiamo, va.

E quindi tu passavi lì per caso, niente droga?

Niente armi.

Magari non conosceva neanche gli spacciatori che abbiamo preso.

Ve l'ho detto, mi ero perso.

Dovevo andare in bagno e mi sono fermato.

Proprio la casa.

Proprio Piazza Magione.

Mi scappava lì.

Ti ispirava?

Sì.

Posso andare ora?

Che hai fretta, mezzanotte?

Posso andare?

Che cos'è, un appuntamento?

Mi sto solo scassando la minchia.

Mezzanotte, un poco di rispetto.

Con rispetto parlando, dottoressa. Lo scusi, dottoressa. Sei proprio un duro,

eh?

Me l'avevano detto.

C'è il fratello intelligente e quello duro.

Tu non sei quello intelligente.

Con rispetto parlando, eh?

Non mi offendo per le parole di uno sbirro.

Bisogna essere veramente dei duri per ammazzare il proprio zio.

Dottore Calcaterra, questo è una sensazione.

Sì, va bene, ha ragione l'avvocato Calcaterra.

Ancora questa minchiata su zio Ninnuzzo?

Non lo vedevo da vent'anni.

Scusa, ma per quelli come te la famiglia non è sacra.

E è proprio questo che non riesco a chiarire.

Ti ammazzano uno di famiglia, ti ammazzano sangue del tuo sangue, ti

ammazzano tu zio e tu non fai niente, non ti vendichi dello sfregio.

Ah, è mezzanotte, ma che figura ci fai?

Io non parlo più.

Parlate con lui.

Tutto bene, tutto bene. Sono contento che andiate d'accordo.

Magari la cella ve la danno doppia.

Calcaterra, lei insiste con le sue convinzioni.

Cosa fa, minaccia i miei clienti? No, ma quale minaccia?

Questa è solo una constatazione, no?

Dice quest'ora Calca... Calca che?

Calcaterra. Calcaterra.

La sua insinuazione mi comincia a stancare.

Buon lavoro.

Tante mezzanotte.

Lei sarà pure quello intelligente, come dicono.

Ma per quanto mi riguarda resta solo un mafioso, un assassino.

Ste cose le devi provare. Hai capito? Dai tempo, dai tempo.

Calcaterra.

E sta veramente superando il limite.

Buonanotte. E mi denunci allora!

O chiami il mio avvocato!

Grazie, avvocato.

Grazie.

Scusami.

Scusami.

Ma io con te che ci devo fare?

Tu lo sai come funziona, no? Ah, sì. Devo distribuire la roba.

Poi tutti ci fanno comodo.

Abbiamo perso la metà dei nostri pusher.

Lo so, lo so.

Mi dispiace, t'ho detto.

Meno male che qualcosa di buono in tutto questo c'è.

Hai fornito un alibi di ferro a tutti e due.

Per cosa?

Nerone a quest'ora avrà trovato Frenturiello e starà facendo il suo

dovere.

Ho piazzato altri cinque uomini intorno alla proprietà.

Chi ci può sopportare con chi quasi vive?

Un bicchiere d'acqua, un caffè? C'è troppo silenzio fuori. Vai a vedere.

Controllavo cinque minuti fa.

Io controllo ancora?

Sì, dottore.

Francesco!

E

ammazzano i

figli di botana!

Ammazzano!

Ma sei capace a guidare la moto?

Sei capace a guidare la moto?

Davvero?

Mamma! Dov'è mamma?

Sai che tua mamma era una mia grande amica?

Sì, è vero!

Quale ti piace di più, Nemo o Dumbo?

Nemo. Dai, vieni.

No, sopra il letto.

No? Sopra il letto no. Allora ci mettiamo qua, sul tappeto. Vieni.

Dumbo?

Eh?

Si è addormentato?

Ha una meraviglia quel bambino.

Ti manca la mamma, però.

Perché non l'adottiamo?

C'hai pensato?

È il figlio di Rosy.

Perché non vuole saperne di lui.

Lo vuole solo proteggere. Ha paura.

Fa bene, ha ragione.

Insomma, lei passerà tutta la vita in carcere oppure in qualche caserma come

pentita. Sai che significa avere un bambino?

Noi potremmo dargli una vita migliore.

Non so neanche come sarà la nostra di vita.

Che vuoi dire, scusa?

È successo tutto molto in fretta.

Ho bisogno di un po' di tempo per pensare.

Dai, Claudia, ma che c'è da pensare?

Stiamo per avere un bambino, vuoi ancora che viviamo in case separate?

Ma che senso ha, Claudia?

Sandro, dimmi.

Dottoressa, questa notte qualcuno ha preso Turiello e ha ucciso le sue

guardie.

Stiamo andando sul posto. Bene.

Arriviamo.

Stai scherzando, vero?

Perché?

Domenico, piantala di trattarmi come se fossi di porcellana, per cortesia.

Ti tratto come una donna incinta, Claudia.

Perché questo è quello che sei.

Ti piace almeno essere incinta di me.

Resti qui, per favore.

Otto morti. Sono tutti uomini di Turiello.

Ma la dinamica è strana.

Cioè? Abbiamo trovato cinque cadaveri intorno alla proprietà, tutti incisi all

'arma bianca.

I sentinelli?

Sì, anch'io penso così.

Tra le tre.

Quei due fuori e uno dentro.

Perché allora hanno sparato da una posizione sulla collina. E non so,

saranno più o meno 600 metri.

Sandro!

Turiello? Non c'è.

Deve essere riuscito a scappare.

No, non credo.

Sembrano professionisti. L'hanno preso. Come nel caso di Don Inuso.

Dottore.

Questo bastardo è lo stesso che ha ammazzato Serino. È presto, perdito

Sandro. È presto.

Testimoni? Solo i muri e nessuna segnalazione della stradale.

Battete le masserie qua intorno.

Dottore, è lo stesso che ha ammazzato Luca.

Perché pensi che vogliono qualcosa da lui?

Prova a immaginare, Claudia.

Noi abbiamo sempre pensato che mezzanotte o chi per loro hanno

ammazzato in un super... Non lo so.

Fare una sorta di scalata all'interno di Cosa Nostra oppure semplicemente per

toglierselo dai piedi.

Però è anche vero che Turiello non entra nel quadro. Perché rapirlo?

Perché sapeva qualcosa.

O loro pensavano che lui sapesse qualcosa.

Minuzzo li ha chiamati per avere un po' di protezione e loro l'hanno ammazzato

per evitare che qualcun altro sapesse.

E poi hanno preso Turiello per lo stesso motivo.

Perché l'ultimo pezzo lo sa Turiello.

E deve essere qualcosa di grosso, altrimenti non avrebbero rischiato.

Non ci è mancata stanotte, Claudia.

Sì, anche tu.

Ti saluto, ti saluto. Ci vediamo in Duomo.

Che c'è, cucciolo? Mamma! Mamma!

Aspetta, tu scotti.

Vieni che ti misuro la febbre, su.

Sì. Di Alcaterra, buongiorno.

Dottor Pulvirenti.

Sapevo di trovarla qui.

Turiello è sparito? Sì.

Mi hanno informato.

Settimana difficile per lei, eh?

Difficile per tutti.

La morte di Luca, tutti questi morti. Palermo sembra che stia ribollendo.

Purtroppo devo renderle la giornata ancora più dura.

Devo chiederle di accompagnarmi. Dove? In un brutto posto.

Sono Filippo De Silva, sono un funzionario dell'Asi, agenzia sicurezza

interna. Signor De Silva, mi sa dire che il ruolo copriva nei servizi segreti?

Mi stavo infiltrando nella cosca mafiosa di Rosiapate.

E ci hai riuscito?

Io non lo so.

Non mi ricordo.

Ma sa dove è lei ora?

Nel calcere di massima sicurezza di Palermo.

E' lei il mio insegnante.

E mi sta insegnando quello che è giusto.

E quello che è sbagliato.

Lei sa distinguere il bene dal male?

A volte per fare del bene, bisogna fare del male.

che ho sempre servito il mio paese stanno dicendo di me cose orribili

che volevo uccidere un bambino

io adoro i bambini

Possiamo fare una pausa? Sì, sì, non si preoccupi.

Ma che succede? Cos'è questa cazzata?

De Silva nega di ricordare quello che ha fatto.

Sì, ma io mi ricordo.

Io mi ricordo tutto.

Lavorava spalla a spalla con la Bata, ha ammazzato un sacco di persone. Potremmo

metterlo dentro.

Dacci, oggi il nostro cuore è quotidiano. Quando De Silva è stato

ricoverato in ospedale, gli sono stati tolti dal corpo i proiettili che Claudia

Mares e Rosia Bata gli avevano sparato.

E guardi qui.

Questa macchia?

Sì. Questo è un tumore al lobo frontale del cervello.

E allora?

Può provocare gravi turbe alla personalità e perdita del controllo.

E questo sarebbe un attenuante per i reati che ha commesso di mandarlo in

galera? Se lo riterranno incapace di intendere e di volere, finirà in cura in

un manicomio criminale.

Ma non si rende conto che è una cazzata?

L'hanno messo in scena, è una farsa.

Non spetta a me deciderlo.

Ma dove va?

Ma cosa succede? Lei non può stare qui. Voglio solo parlare.

Va bene, si siede.

Mi spiace, non ricordo.

Ti ricordi di Fiamma?

Fiamma Rigosi, una poliziotta. L'hai ammazzata tu.

No.

No.

E di questo ti ricordi?

Era circa un anno fa. A Roma.

Ai giardini del Pincio.

Eravamo lì per lo stesso motivo.

L'onorevole.

E Blanca Tuebla.

Blanca Tuebla.

Blanca Tuebla.

Colombia. Sì.

Continui.

Prego. Non hai fottuto una volta De Silva?

Non mi fotti ancora?

Non è un bel gesto da fare questo?

Chi fa chiunque tu sia, la mia sarà l'ultima faccia

che vedrai, né bene né male.

Dottoressa? Il primario vuole vederla.

Arrivo.

Le analisi non sono buone, purtroppo.

È leucemia acuta.

Come è possibile, dottore?

Normalmente le cause della leucemia infantile sono genetiche, ma le teste

fatte al bambino non risultano.

Del resto il bambino è entrato in contatto con sostanze chimiche

pericolose. La madre di Leonardo trafficava rifiuti tossici.

E' anche per questo che è in galera.

Le cure che gli stiamo somministrando sono soltanto repagliativi.

Il bambino ha bisogno di un trapianto del midollo.

Ci sono altri familiari a parte la madre detenuta?

Ha bisogno di sua madre.

Come sta?

Sta male.

Sta male.

Ha bisogno di un trapianto.

Rose, devo uscire di prigione.

È duro, eh.

Non ne fanno più, così, eh.

È tutto duro.

Mi dispiace.

A me la violenza non piace.

È uno strumento arrozzo, impreciso. A volte rifronto l'ostinazione.

È l'unico modo.

Ammazzami.

Tu prima dimmi il nome.

Vuoi che ti lascio un altro po' con mio fratello?

Rose Abbate.

L'ha presa lei.

È quello che immaginavo.

Grazie, Frank.

Rosy.

Rosy.

Guarda che Leonardo ha buonissime speranze.

Abbiamo fatto avere il medico di due esami.

Siete perfettamente compatibili per un trapianto.

Anche se tu non ti vuoi più occupare di lui. Ma che minchia dici Claudia? Che

dici?

Io per mio figlio faccio tutto, faccio, picchiatemi in sangue, picchiatemi in

cuore, faccio tutto, faccio per lui.

Faccio tutto.

Tieni calma.

Faccio tutto.

Tranquillo.

Tranquillo.

La magistratura ha già dato lui un slavos per il tuo trasferimento.

Qui dentro però, devi tenere il segreto assoluto.

Che è successo signora Rose?

Niente, non è successo niente.

Che succede?

Mio figlio.

Sei ammalato ed è colpa mia.

Questa è la punizione per tutte le cose di merda che ho fatto nella mia vita.

Non fate così.

Andrà tutto bene.

Ma tu che minchia sei?

Ma che ti conosci a te? Che cazzo ne sai tu?

Me lo sento.

Ho fiducia nel Signore.

Pregherò per voi e per vostro figlio. No, pregate solo per lui.

Solo per lui dovete pregare.

Dio sa anche perdonare.

Nessuno deve sapere l'identità della madre di Leonardo.

Sì, infatti il reparto è perfetto. È stato chiuso alcuni giorni fa, ma è

ancora funzionante.

Bene, così evitiamo fuga di notizie.

Senta, i colleghi che metteranno nel trapianto non sanno dell'identità della

batte, però potrebbero riconoscerla.

Speriamo che non accada.

E per quanto riguarda infermieri e inservienti?

Alcuni saranno ausiliari della polizia.

Altri sono i miei uomini.

L'intervento è tra mezz'ora, giusto?

Grazie. Ciao.

È l'anestesia che mi fa paura. Che penso sempre che non mi risveglio più.

Troppe ne passate.

Dai.

Prendilo tu. Buona fortuna.

Il trapianto è andato perfettamente, la batte sta bene e fra pochi giorni

sapremo come reagisce il bambino.

Io sono fiducioso.

Deve rimanere qui, in pediatria.

In questo momento le sue difese immunitarie sono molto basse, ha bisogno

di cure particolari.

Posso entrare a salutarlo?

Meglio ridurre al minimo il contatto, per evitare le infezioni.

Almeno fino a quando le sue difese immunitarie non torneranno alla

normalità.

Mi raccomando.

Nessuno deve sapere la vera identità del bambino.

E neanche quella della madre.

Sì. Stiamo facendo il possibile per tenere nascosta la cosa.

Ho un'informazione importante da darvi.

Grazie dell'informazione.

E dì che i suoi debiti sono cancellati.

Chi è?

Uno dei nostri.

Che ha ricevuto una telefonata piuttosto interessante.

Da una guardia giurata che lavora all'Italian Hospital.

Uno a cui piace giocare all'azzardo.

Dice che Rose Abate è segretamente ricoverato lì.

Sta male?

Lei no.

Il figlio ha rischiato di morire.

Si dice che la fortuna aiuta gli audaci.

E a quanto pare è vero.

Possiamo arrivare a lei.

Sarà pieno di sberri là dentro. Lo so.

Lo so.

Dobbiamo muoverci attentamente e speriamo che Nerone accetti di essere

della partita. Ancora quella minchia di mare, ancora.

Non ti preoccupare, che è la minchia di mare. Questa volta da solo non ce la può

fare. Ho bisogno che tu vada e che chiami un po' di picciotti.

La vado a prendere io.

C'ho salire un po' di picciotti da drappa.

L'ha messo in rifugio. Ma c'è la stessa emozione, Angelino, eh? O forse ci

voleva la piscina? Ah, perché non fosse buona la piscina.

Pino, arrivaste.

Un minuto fa.

Luca, non i cotti e sta.

Lo sapete, senza non mi muovo. Che altro c'è? Una squadra di calcio vi portai,

Don Armando.

Peppoli canciupo.

Salvo lo spolto. E quello scassaminchia di Angelino, playboy.

Ci dine tre che vengano con noi.

Ma non ti sucare subito i migliori. Come volete voi, Don Armando.

Dottore! Come mai qui?

C'è qualche problema?

Sì, sono appena stato informato che il Tribunale di Sorveglianza ha accettato

il ricorso dei legali di De Silva.

Sarà sottoposta a terapia presso un ospedale psichiatrico giudiziario.

Ma non si rende conto che è una montatura? Che qualcuno lo sta coprendo?

Un tumore non si può falsificare e comunque rimarrà rinchiuso.

Non è detto che un manicomio sia meglio di un carcere.

Tanto per quelli come lui non ci sono porte e non ci sono sbarre.

Rosy.

Rosy.

Rosy.

Rosy. Rosy.

Rosy.

Blanca, trebla.

Rosy, l'amorevole.

Roma. Un anno fa, Roma.

La lista.

Tutto questo è estremamente irregolare e pericoloso.

E mi mette a disagio di esserne coinvolto.

Ma al momento non abbiamo elementi per ritenere che De Silva stia mentendo. Sì,

ma neanche che stia dicendo la verità.

Siete a conoscenza di quello che ha fatto, vero? Sì, però per me è un

paziente di un altro.

Ma non lo è. Ad ogni buon conto manterremo alto il livello di sicurezza.

In ogni caso il mio paziente deve continuare a seguire la terapia.

In che consiste questa terapia?

L'incontro con le persone che hanno marcato la sua vita precedente.

A trovarle.

Ammazzate tutte.

Stia attento, dottor Callegari, stia attento.

Che succede?

Sono il dottor Callegari, uno psichiatra delle Forze Armate.

Ci scusiamo per l'intrusione, signora Abate, ma abbiamo ottenuto tutte le

autorizzazioni necessarie per incontrarla. Fa parte della mia terapia.

Terapia?

Di che terapia si tratta, scusa? Il signor De Silva è in cura presso l

'Istituto Psichiatrico Giudiziario.

Vi lasciamo soli, ma non si preoccupi, signora Abate, siamo qui fuori.

Ma che ci fai qui?

Non deve temere di nulla, signora Abate.

Non le farei mai del male.

Signora Abate, ma come mi chiavalli?

Veramente ci credono che sei matto?

Mi hanno tolto un pezzo di cervello.

Molte cose se ne sono andate.

Ricordi, soprattutto.

Veramente non ti ricordi niente, no?

Beh, sei fortunato, sai.

Perché io invece mi ricordo tutto.

Ma io ho cercato di tenermi informato su quello che sta succedendo a Palermo.

Leggo i giornali, sai?

E li ritaglio con delle forbicine di plastica, come i bambini.

E che cosa c'è di interessante sui giornali?

Nomi, facce, luoghi, tutto collegato.

Sono tutti collegati.

Anch'io e te siamo collegati.

Don Ninnozzo e i suoi nipoti, i fratelli Mezzanotte sono collegati. Di che stai

dicendo, De Silva?

La lista, però sì.

La lista.

Tu stai dicendo cose strane.

Tornando il tumore al cervello ti si fa.

Rosy, io so cosa hai fatto.

E se ci sono arrivato io ci arriverà anche qualcun altro molto presto.

Io ti ringrazio della tua visita e spero che in quella minchia di manicomio dove

finisci ti curino davvero, vero?

Il tuo bambino starà bene.

Ma i morti...

Stanno arrivando a te, Rosy.

Tutto chiaro? Se no ti rispiego da capo.

E io che minchia me ne faccio per le due spiegazioni.

Amore.

E quindi sei fidanzato?

Ho avuto una vita un po' complicata, magari un giorno.

De Silva.

Che c'è Pietrangeli?

De Silva!

Che cazzo ci fai tu?

Ci conosciamo.

È tutto a posto Filippo, stai tranquillo.

Perché mi conoscono tutti qua?

Tranquillo, tranquillo.

Vuoi conoscere anche lui?

Ma che cazzo succede?

Guarda Mimmo, mi sono procurato tutti gli incartamenti che riguardano

Turriello e Don Inuzzo. Ho cercato di capire che cosa avessero in comune.

Erano membri della commissione regionale, non contavano più niente.

Sandro, dimmi.

Un attimo fa Roy si è ricevuto una visita.

Indovini da chi?

Filippo De Silva.

Che cosa?

De Silva era autorizzato a stare qui.

Lo scortavano due agenti dell'Asia e un medico.

Ma che cazzo succede?

Non dovrebbe stare in carcere? Eh no, a quanto pare.

Ciao.

Chi t'ha detto?

De Silva è andato dall'abate in ospedale.

E perché?

Non lo so, forse farà parte della terapia, non lo so.

Ci sono ancora le microspie nella camera della pate?

Non c'è nessuno in ascolto ma è tutto registrato. Trovo le registrazioni.

Vado.

Che si fa?

Che si fa?

Tu dal bambino, io mi faccio un giro.

C'è qualcosa che non mi quadra.

Ragazzi, occhi aperti, eh?

Va bene.

Ma io ho cercato di tenermi informato su quello che sta succedendo a Palermo.

Noi.

Anche io e te siamo collegati.

Don Inuzio e i suoi nipoti, i fratelli Mezzanotte, sono collegati. Che m***a

stai dicendo, Tesilfa?

La lista.

Sì.

La lista.

Sì, sì, sì!

Cazzo è quello, come ho fatto a non pensarci prima?

Sì, sì, sì, cosa? Puoi spiegare pure a me?

Turiello e Don Inuzio erano membri della commissione regionale insieme al Poparo

che costudivano la cosa più importante, la cosa più preziosa.

Il segreto per il quale decine di persone sono state ammazzate.

Quale segreto?

La lista.

La lista che un anno fa abbiamo sequestrato all'abbate.

Novità? De Silva è andato dall'abbate e l'ha parlato della lista.

Cosa?

Ma com'è possibile?

Non lo so, Claudia.

Comincio a pensare che Rossi si è trovato un pezzo di lista e adesso in

mezzanotte restano dietro.

Spiegherebbe le morti di Nenuzzo e Turiello.

Gli unici che sapevano di questa storia.

Adesso Rosie è in pericolo.

Andiamo a ospedale, ti aggiorno.

Ispettore.

Devo andare in bagno.

Guardia. Sono un agente.

Va bene, agente. Andare in bagno è lo stesso.

Una fine!

Mi avete fatto una minchia! Dobbiamo trovare l'abbate! Non è!

Deve essere qui!

Ma la minchia si è nascosta!

Devo rimanere qua, andiamo!

Ma tu che minchia sei?

Che vuoi da me?

Indovina.

Basta giocare al nascondino, mammina.

Mio figlio non lo toccate, capito?

Metti giù la pistola.

La sorveglianza al piano dell'abbate non risponde. Dai l'allarme, nessuno deve

entrare o uscire dall'ospedale. Tu vieni con me.

Sì. Sandro, sta suggerendo qualcosa.

Vai dal bambino. Ma non è qui.

È in ambulatorio per un controllo. C'è Francesca con lui.

Senta!

Mi

scusi?

Scusi? Dov'è?

L'infermiere!

Per la polizia!

Armi, polizia!

Ammone, ammone!

Isa, Isa!

Claudio! Claudio!

Claudio! Claudio! Claudio! Claudio! Claudio! Claudio! Claudio! Claudio!

Un dottore. Un dottore!

Sono all'uscita. Hanno preso un daily bianco di una lavanderina. Andate,

presto. Prendi la macchina. Vai, vai!

Claudia, come stai?

Claudia? Entra, vai. Il bambino, Domenico. Il bambino chiama qualcuno.

Non preoccupati. Un dottore, presto, cazzo! Subito!

Non ci abbiamo il figlio.

Ma abbiamo preso la madre.

Un furgone bianco, con una scritta, tipo lavanderia. Ho una segnalazione.

Andate subito in via Monte Pellegrino. Andiamo anche noi.

Dai!

Andiamo, pezzo di merda.

Quanti sono morti? Non adesso, Claudia, non parlare. Quanti?

Quattro dei nostri e tre di voi. È stato un massacro.

Sono stati mezzanotte. Sono stati loro.

Devi prenderli.

Li devi fermare.

Contaci.

Abbiamo il pacco.

Solo quello grande, però. Meglio di niente.

E tu come stai?

Alla grande.

Arriviamo.

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