All language subtitles for Squadra Antimafia 3 Ep.10

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Original subtitles

Mettete giù le pistole o le faccio saltare la testa. Vi giuro che le

ammazzo.

Fate come dice.

Sentito?

Mettete giù le pistole.

Luca, Sandro, mettete giù le pistole.

Giù.

Mettete giù le pistole, Sandro.

Allontanatevi! Anche voi coraggio!

Tiagralia, smettila, ti prego, smettila. Tanto non possiamo più tornare indietro

adesso, cammina.

Hanno messo i posti di blocco, dobbiamo deviare da qualche parte. Accelera,

accelera.

Nessuna traccia della volante sulla statale all'altezza della borgata

Gertulli.

Svolta qua, svolta a destra, vai.

Dove cazzo vado? Gira, gira. Vai, vai, è un posto che conosco io, è tranquillo,

gira.

Vai, vai dritto, lì a calcio, vai.

Ora ti fermi.

Poi vai a... Sono stati

istituiti i posti di blocco in tutta l'area intorno alle fornaci.

Il sequestrere Calcaterra, della Duomo. Domani, nessuna autosospetta. Gli altri

posti di blocco? Nessuna segnalazione.

Hanno bucato il perimetro. L'abbiamo perso un'altra volta, Cazzo.

Dottore, lei ha visto qualcosa che noi non abbiamo visto.

Io ho visto quello che avete visto voi, Pietrangeli.

Se Rosi Abate vuole lamare Sinostagio, non la può uccidere.

Morta non gli serve a niente.

Io non capisco.

L'abbate voleva pentirsi. Luca, l'idea scappa.

Ci ha preso per il culo tutti.

Deve essere successo qualcosa, Luca. Sì, qualcosa è successo. Cosa? Triplice

omicidio alla casa famiglia. De Silva ha rapito il figlio dell'abbate. Io devo

andare. Coordinate voi le ricerche.

Hai il singhiozzo, mi sa che il figlio dell'abate c'ha fame, dottor De Silva. C

'ho fame anch'io, russo.

Vai a comprare qualcosa da mangiare per tutti, eh?

E... degli omogenizzati? I pannolini.

Pannolini. Oh, siamo tranquilli che qui è tutto ancora sicuro? Certo, ancora per

qualche giorno.

Non ce l'abbiamo qualche giorno, eh? Dai, vai, compra da bere.

Acqua? Alcol, alcol, che magari riesco a dormire.

Bajo Bajo Bajo Bajo Bajo Bajo Bajo

Siamo al 38 di Via Gallo, dove la polizia ha rinvenuto i corpi di tre

persone uccise nello stabile che ospita una casa famiglia.

Nessuna notizia per quanto riguarda il rapimento del figlio di Rosy Abate,

Leonardo Abate, che era ospita all'interno della struttura. Per gli

inquirenti, i due eventi delittuosi sono sicuramente collegati tra loro.

Mi scusi dottore, sono venuto appena potuto.

Un giudice Nicotera del Tribunale dei Minori si è presentato qui con un uomo

che corrisponde alla descrizione di Filippo De Silva. Ha ucciso Nicotera, l

'istitutrice, l'assistente sociale e ha sequestrato il bambino.

È chiaro, De Silva non vuole che l'abbate si penta. Perché ci consegni la

lista degli insospettabili che lavorano per la mafia. Per fortuna l'abbate è già

in nostra custodia.

Ecco dottore, purtroppo non è più così.

Come non è più così?

Stamattina è cambiato tutto.

Il catanese è un killer evaso. Sì, lo conosco il catanese. Ha cercato di

ammazzarla e quando siamo intervenuti l'ha in approfittato per scappare.

C'è dell'altro, dottore.

Ah, c'è dell'altro.

Ha preso un ostaggio la dottoressa Mares.

Avete notizie? Come sta?

Non lo sappiamo.

Speriamo bene.

Ci dobbiamo muovere, prima faccia buio.

Io non ti ci voglio in mezzo a coglioni, Mares.

Tu mi hai aiutato, ma adesso basta. A mio figlio ci penso io.

Tu senza di me non vai da nessuna parte.

Sì?

Tu forse vuoi che ti spara adesso, così questa storia la facciamo finita adesso.

Scarica.

Ma che dici?

Ho tolto i proiettili.

Che pensi, che rischiamo di ammazzare i miei colleghi?

Vuoi provare? Dai.

Spara.

Sparami. Io ti sparo, ma adesso...

Stronza, brutta stronza.

Ma che pensi? Io ti ho aiutato perché volevo

salvare il tuo figlio.

Appena sta storia è finita, ti sbatto in galera, è chiaro?

Sei brava, sei.

Solo che adesso devi dormire con un occhio solo, devi dormire.

Adesso è carica.

Io dormo con tutti e due gli occhi aperti, che ti credi?

A dove cominciamo?

Vaffanculo. Da dove cominciamo? Dal Catanese, dal Catanese cominciamo. La

lista ce l'ha lui e ci serve per scambiare il mio figlio.

Beh, e come lo raggiungiamo?

Così.

Aspettiamo il buio adesso.

Io le ho fregate.

Eh, vuoi minchia vai?

Che cazzo!

Oh!

Oh!

Cazzo! Che cazzo è?

Non l'avevo riconosciuto, scusa.

Vieni, vieni.

Sei ferito?

Ho bisogno di due cialotti.

E che minchia da sparare?

Le sbirre.

Ho bisogno di un telefono vergine.

Sì, sì, ce l'ho, vieni, vieni.

Vieni Catanese, vieni.

Ehi.

Vergine.

Grazie. Stai tranquillo che ti pago.

Passare una parte della polizia.

Io non ho paura degli sbirri.

Ci sono due gruppi che stanno agendo contro l'abbate. Il primo ha cercato di

ammazzarla servendosi del Catanese.

Il secondo fa capo a De Silva.

E ha rapito il suo figlio per avere in cambio la lista.

E non lavorano insieme? Sicuramente no.

Quelli che hanno rapito il suo figlio la vogliono viva per fare uno scambio.

Mentre il catanese ha cercato di ammazzarla.

Mi spiegate una cosa.

Ma com'è possibile che Rosia batte a tutti contro e riesce comunque a

mettercela nel culo?

Ma cazzo ha fatto a disarmare la Mares?

Quando la troveremo glielo chiederemo.

Adesso per noi è imperativo trovare l'abbate prima che la trovino gli altri.

Di sicuro Rosi cercherà di scambiare suo figlio con Alistà. Sembra che non si

metta di mezzo il catanese. Ma stavolta ci mettiamo di mezzo noi.

Troviamo il catanese, troviamo De Silva e troveremo anche Claudio e l'abbate.

E da chi cominciamo?

Dal giudice Nicotera.

È stato lui ad accompagnare De Silva alla casa famiglia.

Poi De Silva l'ha ammazzato, forse era un ostaggio.

Potrebbe esserci anche il suo nome su quella lista.

Perquisite casa sua, controllate le utenze, non abbiate riguardi, non fatevi

scrupoli. Poi se è innocente ci scuseremo. Dobbiamo scoprire chi paga a

Catanese. E se fossero i colombiani?

Non sarebbe la prima volta che provano a farla fuori, senza mai riuscirci.

Quadrerebbe con l'informativa della Dea.

Sembra che Blanca Truebla sia sparita dalla Columbia.

Potrebbe essere già in Italia.

Hola, quien habla?

Sono il Catanese. Dobbiamo vederci.

Hai fatto il tuo lavoro?

No. Ho qualcosa per lei. Qualcosa che vale molto.

Mi stai facendo perdere tempo.

Io voglio solo la testa di Rosy Abate.

Quello che ho tra le mani è talmente importante che la polizia stava

trattando Rosy Abate per forzarlo a dare. Che? Con questa puttana?

Allora, hai interesse? Devo trovare un altro compratore.

Buono.

Mettimi alla trenza.

Perdoni, signorita.

Beppe, il proprietario di questo bar è un vecchio amico del Catanese.

Aspettiamo che escano tutti i clienti e entriamo a controllare. No.

Non voglio aspettare, Claudia.

Se è dentro lo picchiamo subito.

No.

Se poi ci scappa, portiamo tutto.

Sì.

Sì, sì.

Poi in fondo hai ragione tu.

Vado in confusione quando c'è di mezzo mio figlio, vado in confusione.

Ci potevi pensare prima, no?

Ma che mi stai facendo la morale, sbirra?

Eh?

E dillo, no, avanti, dillo che cosa pensi quando mi dali, che cosa pensi

quando mi guardi, che pensi?

Eh?

È Blanca.

È Blanca, Claudia.

Vieni.

Che c'è venuto a fare qua?

Lei che pagò il catanese.

Avranno un appuntamento.

Ha lasciato la guardia in macchina.

Tu sai a chi sto cercando?

È qui.

Avanti!

Ferma, alza le mani. Sono disarmata.

Allora, dove è questa cosa così segreta?

Sul tavolo.

Che cos'è? È una lista di persone che fanno affari con la mafia.

Persone molto importanti, politici, imprenditori.

E da dove viene? Rosia Batte dice che l'ha rubata una spia. L'ha usata per

fare carriera.

Minacciando quelli della lista?

Per vendere informazioni alla mafia.

Peccato che la spia è morta.

E tutti cercano quella lista.

Ho capito, ma io cosa ci faccio? Con quella lista tu diventi il boss più

potente di tutti.

Vado a controllare. Tu aspetti qua.

Non mi va la salica, Claudia! Non mi va la salica, Claudia!

Ma la sarecca!

Ma vaffanculo!

Mottana!

E quanto mi costa questa lista?

Due milioni. E Rosia Batte chi me l'ammazza?

Trovi qualcun altro che te l'ammazza.

Non lo so.

Non so nemmeno se vale qualcosa questa lista.

Guarda bene quelle foto.

Conosce qualcuno?

Questa qua.

È venuta anche in Colombia a parlare col presidente.

C'è un numero di telefono privato.

Chiamala.

Chiedi a lei quanto vale questa lista.

Cazzo! Sai, ho parlato col mio amico, il direttore di rete.

Mi dice che forse c'è qualcosetta per te in prima serata.

Grazie.

Di niente, Sangumeo.

Chi parla?

Ho qualcosa che la riguarda.

Sinceramente non so di cosa stia parlando.

Qui leggo di un certo conto a Monte Carlo.

Sto iniziando a perdere la pazienza.

Qua vedo anche una fotografia insieme a un altro uomo.

Dietro c'è scritto che si chiama Manzella.

E questo nome non mi è nuovo.

Questo i suoi lettori lo sanno?

E lei lo sa cosa faccio fare io a quelli che mi rompono i coglioni come lei?

Allora mi dica che sa quello che ho in mano.

Che cosa vuole da me?

Solo un po' di amicizia.

Voglio che diventiamo grandi amiche e facciamo degli affari.

Non sono cose di cui parlo volentieri al telefono.

Vengo io a Roma.

Dica lei dove e quando.

Ma voglio un posto pubblico.

Facciamo alla terrazza del Pincio allora.

Al Pincio? Lo trovo, ma non prima di due giorni.

Facciamo dopo domani alle 9 del mattino.

Troveremo un accordo per questa lista.

Chi c'è?

Chi è?

Mi chiamano.

Minchia, stai facendo, Claudia?

Se ne va, se ne va, se ne va, cazzo, se ne va!

E dove sei, maresto, quando c'è bisogno di te non ci sei mai!

Ho capito, onorevole.

Arrivederci.

Russo!

Zitto, che svegli il bambino! Ma che cazzo me ne frega a me del bambino? Ma

che cosa è successo?

L'abate non ha più la lista.

C'è qualcun altro che sta trattando con l'onorevole per vendegliela.

Sono i colombiani.

E quindi il nostro lavoro è finito? No, siamo finiti noi, coglione. Quando l

'onorevole avrà la lista in mano, io e te non conteremo più un cazzo.

Abbiamo fallito con l'abate, abbiamo fallito con i rifiuti, adesso abbiamo

anche fallito con la lista.

Che cazzo credi che ci daranno una medaglia a valore?

Domani andiamo a Roma e cerchiamo di gestire questa puttanata.

E del bambino dell'abate?

Che ne facciamo?

Quanta fretta che hai, Russo.

Cos'è?

Vuoi vedere che effetto ti fa?

Ammazzare un bambino?

Che brevido nuovo.

È solo lavoro, dottor De Silva.

Bravo, Russo.

Sono la perfetta macchina da guerra.

Il bambino ci serve ancora per tenere buona Rosy Abate.

Dove cazzo siamo qua?

Perché non ti dice niente questo posto?

Veramente non te lo ricordi?

Lui ci ha fatto ammazzare mio fratello.

Quello piccolo, a Carmine.

Che ci siamo venuti a fare?

Ecco che ci siamo venuti a fare. Ci dormiamo qua.

La nostra suite, Mares.

Perché voi sbirri siete strani.

Quando un posto per voi è bruciato non lo controllate più.

Per stanotte va bene.

Ma domani ci rimettiamo in viaggio. Ma per dove, Claudia?

Dov'è che Blanca sta portando quella lista? Me lo devi dire.

Per il momento è meglio se lo so solo io.

Così non mi fai scherzi.

Vieni, vieni.

Che ti voglio fare vedere una cosa, vieni.

Tutto qua è cominciato.

Io me lo ricordo come se fosse ieri, pensa.

Carmine si buttò da là.

Fermato! Voi avete sparato.

E io me lo sono ritrovato con un pirtuso qua, uno qua, uno qua, uno qua.

Era una pozza di sangue.

Neanche più una goccia ne teneva in corpo, neanche una.

Aveva un mitre in mano.

Avanti, Claudia, aveva paura.

Aveva solamente paura.

Tu lo sai meglio di me che non avrebbe mai sparato, mai.

Aveva solo paura di voi sbirri.

E quando l'ho visto là per terra, io l'ho capito chi ero, sai?

Una mafiosa.

La verità è che noi il nostro sangue non lo rinneghiamo mai.

Neanche se ci levano gli occhi.

Io ci sono nata mafiosa e ci morirò mafiosa.

Quanti ragazzi innocenti hai fatto uccidere come tuo fratello, eh?

Quanti? Mai.

Neanche uno, mai.

Erano tutti quanti infami o uomini di dolore.

Soldati.

Ma gli innocenti mai, non l'ho mai toccati. Ah no?

E Fiamma?

Aveva 28 anni.

Che colpe aveva lei?

Ma che cosa c'entra?

Fiamma era una sbirra, io con gli sbirri sono sempre in guerra.

E Ivan?

Hai ammazzato il padre di tuo figlio.

Ancora ci pensi, eh, Mares?

Tu ci pensi ancora.

Fanculo.

Mischina, Mares.

Tu sei ancora innamorata di lui, è vero?

Non hai trovato uno straccio di uomo che te lo faccia dimenticare, è così?

Allora, Beppe, che cosa hai visto?

Non ho visto niente, dottore. Io ero di là, stavo servendo i clienti.

Ma il catanese e quell'altro come ci sono arrivati qua?

Non lo so, dottore.

Devono aver forzato la porta.

Poi il catanese si è medicato, si è fatto riposino.

E tu stavi al bar e non hai sentito niente. Come facevi?

In questo bar avevano fottito gente.

Vent'anni.

Come disse.

20 anni di galera ti fai come minimo, concorso in omicidio plurimo,

associazione a delinquere, nascondevi un latitante come pensi di venire fuori.

Non dica così, dottore. Non dica così, dottore. Lo sai che il catanese ha

ammazzato un sacco di poliziotti?

E va bene, dottore, lo sapevo.

Ma io non volevo. Ma prima ha ammazzato se gli dicevo di no.

Comunque gli dissi che poteva restare qua solamente per una notte.

E poi?

E poi dopo due ore...

E' arrivata una ragazza sudamericana, spagnola, straniera.

Un pezzo di sticchio, dottore.

E lui mi disse che la conosceva, che la stava aspettando.

E dopo dieci minuti è successo questo casino.

Ma l'uomo fuori e un'altra ragazza e io non le ho viste entrare. Forse sono

passati dal retro.

Quale altra ragazza?

Tutto, tutta la sparatoria, la sudamericana.

Se n'è andata, dentro al bar è entrata un'altra ragazza, mi sembrava italiana.

Com'era fatta, descrivila.

E com'era fatta?

Tenia un giubbotto di pelle scuro e i capelli a coda di cavallo.

Era magra, dottore.

Tenia la vissolita a mano.

Era sola?

Era sola, dottore. Quanta gente voleva che ci fosse.

Queste non la bastano.

Ragazzi, pensateci voi qua.

Io faccio un giro fuori con questo signore.

Sicuro che la seconda donna era da solo oppure c'era qualcuno che la minacciava?

Era da solo, dottore. Non mi dici canzoni?

Fa ragione, dottore. Una cazzo di informazione. Che cosa ha fatto? Che

cosa ha detto? Qualcosa che mi possa aiutare?

Il cellulare di un catanese.

Ha preso il cellulare del don Catanese. Ma il cellulare del don Catanese non era

il don Catanese, era il mio.

Era il mio, l'ho pagato un sacco di soldi. Come non caga un cazzo, dammi il

numero.

Ce l'ho qui.

Ce l'ho qui dentro.

Ce l'ho qui.

Vediamo se hai capito.

Sì.

A chi ne devi parlare di questo cellulare?

Quale cellulare?

Bravo.

Grazie pure.

Puoi andare.

A disposizione, dottore.

Questo qui aveva un passaporto colombiano, nome José Rivera.

Avevi ragione, Calcaterra. Dovevo il catanese, ci stavano i colombiani. E

questo è il risultato.

Sì.

Pare proprio di sì.

Prima o poi doveva succedere. Il catanese come killer non valeva un

cazzo. Comunque ho controllato.

José Rivera stava all'hotel Majestic.

Majestic.

Buonasera. Polizia.

La conosce?

Signorina Torres.

Stanza? 402.

Circondatevi. Ma che succede?

402, giusto? Sì.

Siamo sempre in cazzo di ritardo!

Non ci posso credere.

Blanca Truebla.

Blanca Truebla è sveglia.

Lo sapeva che stavamo arrivando.

Almeno adesso sappiamo con quale cazzo di nome è entrata in Italia.

Avrà già cambiato mille volte, Luca.

Facciamo diramare di antichità da aeroporti a stazioni.

Li becchiamo, Luca.

Li becchiamo, cazzo.

Quanto falta per arrivare a Roma?

8 ore, signora Blanche.

Buonanotte, signorina.

Luca.

Luca.

Perché sei così triste?

La prendiamo, Rosiabate.

Ti giuro che la prendiamo.

Ma che fai, parli da solo? Eh?

No.

Va bene, andiamo a dormire, va?

La madre se la fuori con la batte a te non te ne frega un cazzo, vero?

Luca, se vogliamo prenderla, dobbiamo essere lucidi, per riposare.

Io sono lucido.

Ma da quant'è che non dormi?

Buonanotte, Pietro.

E' arrivata una ragazza sudamericana, spagnola, straniera.

E lui mi disse che la conosceva, che la stava aspettando.

L'uomo fuori e un'altra ragazza e io, non li ho visti entrare. Forse sono

passati dal retro.

Quale altra ragazza?

Novità sulla Mares?

No, purtroppo no.

Era magra, i capelli raccolti, un giubbotto scuro e tenia la pistola in

lama.

Lei crede che... Non lo so, Sandro.

Non lo so.

Vai a dormire, ci vediamo domani.

Buonanotte.

Pronto?

Ciao, sono Domenico.

Ascolta, lavori ancora all'ufficio intercettazioni.

Mi potresti intercettare un numero di cellulare?

Domenico, come mi hai trovato?

Ho fatto rilevare la posizione del telefono e mi hai preso.

Non dovevi venire qua.

Non dovevi.

C'è Rosi che dorme in quella roulotte.

Come stai?

Bene. Che cazzo è successo, Claudia?

Che cazzo è successo? Io t'ho visto, cazzo. Io t'ho visto che te ne andavi

con la pate. E andavate d'accordo, porca puttana.

Ma stai calmo.

Che cosa dovevo fare?

Hanno rapito il figlio di Rosi. Lo so.

Vogliono la lista, e allora?

Rosi non ce l'ha più quella lista.

Se desilva lo scopre, il bambino è morto.

Ma c'erano altri modi, cazzo. Potevamo organizzare qualcosa, potevamo... Shhh,

stai zitto, parla piano.

Non avevo il tempo.

Se quelli scoprono che li voglio fregare, ammazzano il bambino.

Hai il figlio di Ivan, giusto? È per questo che lo fai?

L'avrei fatto per qualsiasi bambino.

Qualsiasi.

Comunque sì, è vero.

Quel bambino per me è importante, anche se è figlio di Rosi.

È stato il catanese a prendere la lista, è per questo che sei andata da lui? Sì,

solo che Blanca è arrivata prima di me.

E adesso c'è la lei? Sì, e la vuole vendere ai capiti di Silva.

Io la devo fermare, la devo bloccare prima.

Da sola, vuoi andare da sola?

Da sola?

Che cosa devo fare?

Scusami.

Teremo la batte nascosta, lo sapremo solo noi e la squadra. No!

De Silva, occhi dappertutto. Ti ricordi cosa mi hai detto quando sono arrivato

da Napoli?

Che io mi dovevo fidare della squadra.

Adesso te lo dico io.

Fidati di noi.

Fidati di me, Claudia.

Sono io che non mi fido.

Ti consiglio di metterla giù. Stai calma. Metti la giù. Stai calma, non

fare... La metto giù. Metti la giù e mi calmo, metti la giù. Sono qui per

parlare, stai calma. Non voglio parlare, metti la giù.

Dove hai preso quel fucile? Dammi la pistola, Claudia! Stai zitta e dammi la

pistola! Forza!

Dammi la pistola, Mares.

Te l'ho già detto dove l'ho preso questo fucile. In questo posto gli sbirri non

lo controllano più. Non sei attenta, Mares.

Non sei attenta.

Sei solo infame, sei.

Sei solo infame.

Un altro sbirro fra me e mio figlio ci hai messo. Un altro sbirro di mezzo mi

hai messo!

Come t'ha trovata?

Come cazzo t'ha trovato?

Come t'ha trovato, Mares? Come?

Il cellulare! Il cellulare del Catanese!

Ah, vedi che cominciamo a ragionare, vedi?

Buttalo.

Buttalo.

Stronza.

È un peccato però, lo sai?

È un peccato, sì.

Perché il principe Zura è venuto nel posto sbagliato al momento sbagliato.

E adesso rimane qua. No, lo ammazzo, rimane qua!

Lo ammazzo adesso, lo ammazzo. Ah, sì?

Solo io so dove sta Blanca.

Se lo ammazzi non lo vedi più tuo figlio, te lo giuro, non lo vedi più!

Ma tu è una povera rinosa, Marius.

Perché io mio figlio lo trovo anche senza di te. Lo trovi da sola?

Lo trovi da sola e sei pronta a rischiare?

Sei sicura che lo trovi?

Te lo giuro, non lo trovi più tuo figlio.

Ammettamelo là.

Fai quello che devi fare.

Hai sentito, mares?

Ti dà il benestare, fai quello che devi fare, coraggio.

Ammettamelo là.

Ammanettola e prendegli il cellulare.

Lo stesso cellulare.

Gioia, siete dolci.

Cammina.

Stai facendo una cazzata, Abate.

Vi troveranno, Abate.

Avete tutti contro, Abate.

De Silva, i colombiani, gli uomini della lista, tutti contro avete, Abate.

Vi troveranno, Abate.

E vi ammazzeranno.

Ho ripetuto la scheda, la linea è sicura, Santa Chiara. Sono parcheggiato

qua sotto, scendi. Guardi che forse ha sbagliato il numero. Mi piacere, Walter.

Scendi.

La polizia di Stato vi ha chiesto aiuto su Rosalia Abate.

Dimmi solo questo, la state cercando o no?

Tu lo stai bene.

Dimmi solo questo, la state cercando o no?

L'informativa Interforce dice che è in fuga da Palermo. Noi gli buttiamo un

occhio, ma non è una priorità.

Stammi bene.

Ehi!

Devi trovarmela.

No. Io devo uscire da questa macchina. Devi trovarla e dirmi dov'è.

Non esiste.

E se io ti dicessi che Rosy Abad era la lista di Greco?

Palle!

Se la troviamo io e te possiamo cambiare tutto, Walter.

Ricominciare, ripulire.

Sì, eh? Sì.

Insieme a quella che chiamavi la maggioranza silenziosa e onesta dei

nostri colleghi, riprenderci la nostra degnità.

Il mondo non è come ce lo insegnavi tu, Walter.

Se mi rifiuto cosa fai?

Mi minacci?

Minacci la mia famiglia?

No, Walter.

Tu dei miei eri il migliore.

Lo sai, però, non mi aspetto di essere perdonato.

Cosa ti aspetti?

Che almeno tu capisca che abbiamo l'occasione di chiudere come avevamo

cominciato.

Va bene, se la trovo ti chiamo.

Ma se le tue sono tutte balle, Un giorno troverò anche te.

E se ti trovo questa volta, in prigione ci resti.

Peccato, vero?

Non è andata come volevamo.

Ciao, Filippo.

Testa di cazzo.

Me lo vuoi dire dove stiamo andando? Dobbiamo tornare indietro a sparargli

una gamba.

Stiamo andando a Messina, lì ci imbarchiamo, vogliamo questa macchina,

andiamo a piedi. E dopo?

E poi andiamo a Roma.

A Roma? Perché a Roma? Perché a Roma Blanca si incontrerà con l'uomo della

lista.

E tu sai chi è? No, non lo so chi è, ma so dove e quando si incontreranno.

E dove si incontreranno?

Capito. Vuoi fare ancora la misteriosa, Marres?

Ma te l'ho detto, tu mi servi viva. Non ti posso prendere e lasciare qui buttata

su un'autostrada come se niente fosse. Te lo dico io quando è il momento, ok?

Fino ad allora farei come dico io.

Primo mi dite la mia pistola.

Secondo, niente minacce, niente violenza.

A meno che non incontriamo gli uomini di De Silva o i colombiani.

E se invece incontriamo qualche sbirra amico tuo?

Scappiamo.

Oppure ce ne andiamo? Eh certo, come no?

Senti Rosy, se fai del male a qualcuno, io non te lo dico più dove è Blanca.

E tuo figlio non lo vedi più.

Invece la mia regola è che non devi provare a farmi adattare.

Non ti devi preoccupare.

E quando tuo figlio è in mano a De Silva, non succederà.

È lui che sto cercando di proteggere, non te.

Se tu parli con qualcuno, se dici dove stiamo, dove stiamo andando, se solo

chiedi aiuto, questo accordo salta.

E dopo tu sei responsabile di tutto quello che succede, tutto.

Dammi sta pistola, va.

Dammi sta pistola.

Pazza, c'è la gente.

Non ci stringiamo neanche la mano.

Ho bisogno d'aiuto!

Vieni qua!

Veloce, cazzo!

Vieni qua, bravo!

Vieni qua, muoviti, cazzo, mi capisci?

Guarda, sono un poliziotto, ho bisogno d'aiuto.

Chiama la polizia, subito, per favore!

Guarda il distintivo, sono un poliziotto anch'io. Chiama la polizia, per favore,

subito!

Che cazzo guardi? Chiama la polizia, subito!

Ma che cazzo è successo?

La storia è lunga, ma è stata la Bate.

Rosia Bate, Rosia Bate era qui.

Sì, quindi hai visto la Mares.

E come stava?

Bene, ascoltate, ascoltate, le spiegazioni ve le darò più tardi, adesso

devo cercare una cosa.

Ma dobbiamo dare l'allarme, potrebbero essere ancora qui intorno. No, Serino,

sono già lontane, fidati.

Dottor Caccaterra, ma che cazzo sta cercando?

Con questa forse ancora riusciamo a trovarli.

Dai cazzo, andiamo!

In Calabria ci siamo arrivate.

Adesso però ci serve un'auto.

Lo so.

Coprimi.

Era un po' che non ci facevamo un viaggio insieme, eh, Mares?

Ancora non ci posso credere che siamo qui, al porto Villa San Giovanni, a

rubare auto.

Neanche io ci posso credere.

Bingo!

Però, eppure questo vuoi insegnare alla scuola di polizia?

No, questo l'ho imparato da quelli come te.

Ecco, la prossima volta lo fai tu.

Ma com'è possibile che non si abbiano ancora notizie dell'abbate?

Sappiamo solo che l'auto rubata è stata abbandonata al porto di Messina. Avete

dato l'allarme alla polizia portuale? Sì, sì, naturalmente, ma a quest'ora

saranno già in Calabria.

In Calabria?

E Claudia Mares?

La tiene ancora sotto ostaggio.

Lei mi sta dicendo che l'abbate si è imbarcata su un traghetto a Messina con

uno ostaggio e nessuno se n'è accorto?

Avranno preso un'imbarcazione privata.

E per andare dove, secondo lei?

E chi lo sa?

Magari al nord, chi lo sa.

Dottor Calcaterra, la dottoressa Mares è un ottimo poliziotto, la migliore fossi

che ho incontrato. Ha un difetto però, vuole fare tutto di testa sua.

Spesso mi ha nascosto delle informazioni preziosissime. Anzi, per essere sincero,

spesso mi ha mentito spudoratamente.

Lo so, signor questore.

Ecco, adesso ho la netta impressione che stia accadendo la stessa cosa con lei.

Mi dica che non è così.

Non è così.

Trovi l'abbate e riporti a casa sana e salva la Mares.

Non mi faccia pentire di averla fatta venire qui alla Duomo, siamo intesi?

Sì, signor costore.

Prendi la statale, vai.

Che a quest'ora avranno messo i posti di blocco su tutte le strade principali.

Ah sì?

E comunque dobbiamo cambiare macchina.

Non possiamo più viaggiare su quest'auto, Claudiano.

Gira, gira qui.

Vai, vai.

È dentro che vi sta aspettando.

Io non ne so niente. Solo che devo stare qui e non fare entrare nessuno.

Tranne voi, chiaramente.

Buttavo il giornale.

Quello che sto per dirvi non deve uscire da questa stanza.

Claudia non è ostaggio dell'abbate.

Se n'è andata con lei volontariamente.

Ci sta dicendo che l'ha fatta scappare.

Se avessimo arrestato l'abbate, De Silva avrebbe ammazzato suo figlio.

Claudia lo sapeva e ha reagito d'impulso.

Da quanto tempo lo sapeva?

E tu non dici niente? Sto cercando di capire.

Stai calmo.

Stamattina quando ho scoperto dove Claudia e l'abbate si nascondevano, ho

cercato di convincere Claudia a rientrare. C'ero quasi riuscito, ma poi

l'abbate ci ha sorpreso. Tu dovevi dircelo!

Serino, in quest'ufficio urlo solo io! Mi sono spiegato! Stiamo calmi!

Tamato, torna al posto tuo. Tu non vedi e non senti niente.

Se ci fossimo stati anche noi...

Non sarebbe scappata. Ragazzi, calmi. Ha ragione.

Doveva dircelo.

Ed è proprio per questo che da questo momento non ci devono essere più

segreti. Se vogliamo aiutare Claudia, dobbiamo tornare ad essere una squadra.

Claudia e Labate stanno andando ad un appuntamento dove Blanca Torebola

cercherà di vendere la lista.

Dobbiamo riuscire ad esserci anche noi a quell'appuntamento. Dov'è quest

'appuntamento?

Non lo so.

E non so neanche quando.

Ma forse so chi è il compratore.

Questa sim card appartiene al telefono cellulare del catanese. C'è una sola

telefonata fatta pochi minuti prima che venisse ucciso. Sappiamo chi è? Sì.

Allora perché non lo arrestiamo?

Ecco, non è così semplice.

È l'onorevole Giovanna Spagnardi, deputato eletto nelle liste degli

indipendenti siciliani.

È un pezzo grosso.

Quanto grosso?

Grosso, Sandro.

Siamo nella merda.

Dottore, a lei è sicuro?

Ci sono diversi elementi che collimano.

Ho ricevuto i tabulati telefonici del giudice Nicotera. Ci sono diverse

telefonate da parte della Spagnardi nel suo telefonino i giorni scorsi.

Ma vuol dire che è stata la Spagnardi a dirgli di aiutare De Silva a sequestrare

il figlio di Rosi? Questo è quello che penso anch'io.

In più la Spagnardi abita a Roma.

E Claudia e la Bate hanno lasciato la Sicilia.

Abbiamo il PM.

Non faremo un cazzo comunque.

È proprio questo il punto.

La Spagnardi è un intoccabile, un pezzo grosso.

Noi non abbiamo abbastanza prove.

Il PM non ci permetterebbe mai di metterla sotto sorveglianza. E allora

che cazzo facciamo?

Dobbiamo agire da soli.

C'è di mezzo la vita di Claudia.

È quella di un bambino.

Ma se qualcosa va storto rischiamo di essere cacciati dalla polizia.

Tanto a me mi cacciano comunque.

Serino?

Io voglio prendere Rosi Abate.

Non sei l'ultima cosa che faccio.

Partiamo per Roma con il primo aereo?

Che stavo detto?

Buongiorno. Buongiorno. Sono Angela Besserra. Ho premontato due camere. Sì.

Bene.

Le auguro una piacevole vacanza.

Sono qui per affari.

La prossima volta la macchina la scelgo io, che con questa notte fonda ci

arriviamo a Roma.

È meglio arrivare di prima mattina, con i pendolari.

E pensi che arriviamo in tempo?

Blanca si incontrerà con il compratore alle nove. Dobbiamo intercettarla prima.

Prendiamo la lista e trattiamo con De Silva.

Non lo sappiamo quanti uomini ha a disposizione, Blanca.

No.

Clara, devi essere sincera con me.

Secondo te quante possibilità abbiamo di riuscire?

Poche.

Lo sai che quando sono rimasta incinta ho avuto paura.

Giuro che non ho mai avuto così tanta paura in tutta la mia vita, mai.

E non avevo paura per me, avevo paura per il bambino. Lo sapevi che era il

figlio di Ivan?

Io credevo che fosse di Vincent.

Ti aveva rapita e ci sei andata a letto così?

Come se niente fosse.

Avanti Claudia, quello era un pezzo di merda, però era un pezzo di merda

simpatico. Vecchio stile, capisci?

Mi apriva la portiera, mi versava il vino.

Ti stendeva la coca? No, niente coca.

Niente coca.

Mi ha sempre tenuto fuori dai suoi affari. E questa cosa mi andava pure

bene. Dell'Italia, di te che mi cercavi, non me ne fotteva niente.

Solo che poi è nato Leonardo e ti ha cambiato tutto quanto.

È perché quell'infame della sorella Blanca l'ha convinto che io ero

pericolosa.

È sempre stata gelosa di me.

Così adesso mi vuole cercare e mi vuole ammazzare.

Perché è gelosa, eh?

Non perché lei ha ucciso il fratello. Claudio, io ho dovuto ucciderlo,

Vincent.

Non è una cosa che mi ha fatto piacere.

Gli ho sentiti parlare, mi volevano buttare giù da un aeroplano. Che cosa

dovevo fare?

Dovevo fermarmi, stare lì ad aspettare. No, prego, cara, accomodati, sono qui

quando vuoi.

Lo so, ma non mi ci riesco proprio a mettere nei tuoi panni.

La verità è che se tornassi indietro non lo rifarei.

Oggi come oggi farei finta di non aver sentito niente.

Ti faresti ammazzare.

Almeno a quest'ora saprei che Leonardo è in un posto sicuro.

E Vincent l'avrebbe fatto crescere bene.

Alla villa c'erano pure dei cavalli.

E io già... me lo immaginavo, lo sai, me lo... me lo vedevo che cavalcavo su

questi poni come un cowboy.

Lo portiamo a casa, Rosy, non ti preoccupare.

Che fai?

Biondare, Rosy.

Dai, vedo io.

Certo che tu non hai una fantasia con le macchie.

Guarda, non leggere niente che fai, prendi un'Alfa. È affidabile.

Ok, tenetemi informato.

Novità? Due donne che corrispondono alla descrizione di Claudio e Labate sono

state individuate a 200 km da Roma.

Stanno venendo qui?

Lo spero, perché vuol dire che non ci siamo sbagliati.

Che facciamo adesso?

Andiamo sotto casa dell'onorevole Spagnardi e da adesso in poi non gli

stacchiamo gli occhi di dosso.

Quando sono state scattate queste?

L'ultima più o meno mezz'ora fa.

Bene. Proiettiamo i tragitti.

Sì sì.

Avvisiamo la polizia?

Faccio io, grazie.

Certo.

La nuova macchina è pronta.

Chi è il papà? Io.

Devo dire che le assomiglia proprio.

Complimenti. Sì?

Sì. E lui è la mamma.

Si leva dalle palle, signorina?

Avete gli stessi occhi.

Russo, non una parola di più.

Santa Chiara, speriamo in buone notizie.

Abbiamo un'identificazione positiva.

Ho seguito le tracce di un'auto rubata vicino al porto di Villa San Giovanni.

Ed è lei.

È lei con un'altra donna.

E va verso Roma.

Bravo, continua a seguirla. Poi mandami gli aggiornamenti.

Abbiamo trovato la mammina.

Sei contento?

Dov'è?

Sta venendo qui.

Cerchiamo di non farla arrivare. Chi ha in zona?

Solo Vincenzo.

Attivalo.

Allora, che ne dici?

Sempre meglio della galera.

Puntuale come la morte.

Onorevole e carissimo.

È arrivato a Roma?

Adesso, adesso.

L'appuntamento per domattina è confermato?

L'accordo era di non sentirci fino all'incontro.

Peccato, avrei preferito intercettarla prima.

Non ci pensi neanche di Silva?

Andiamo all'appuntamento e poi decidiamo.

Come vuole, onorevole. So che la pata è ancora in giro.

Non doveva levarmela dai piedi.

Manca poco, onorevole.

Pochissimo.

Ti do un sedativo?

E tu ci vivresti a Roma?

L'ultima volta che sono stata qua ci ho parlato per telefono.

Con chi? Con Ivan?

Mi sono dopo me l'hai fatto rapire.

Ecco io come si vive in mezzo alla gente non me lo ricordo più.

Lo direi che in carcere te lo ricordi.

Lo sai, ci sono certi paesi dove le detenute le fanno stare sempre con i

bambini, sempre.

In carcere?

Cioè... Dobbiamo tornare in macchina.

Dobbiamo dormire.

Come pensi che andrà domani?

Non ci penso.

Dobbiamo dormire, Rosalia.

Claudia, se domani va male... Ma che palle! Se va male a tutte e due mi sta

bene.

Ma se va male solo a me che io muoio e tu vivi, allora mi devi promettere una

cosa.

Io a te non ti devo promettere proprio niente. Dai Claudia, stammi a sentire.

Poi mi lasci dormire? Sì, poi puoi dormire quanto vuoi.

Io e me.

Leo, Leonardo come fai a farmi portare a casa?

Non ce l'ho una casa.

Lo so.

Va bene.

E tu?

Se va male a te, che vuoi che faccia io?

Niente.

Non hai più niente nella tua vita.

Per te, dico, Claudia.

Vuoi fare una cosa per me?

Il figlio di Eva.

Tiralo fuori.

Fagli fare una vita normale.

Guarda che è la stessa cosa che voglio anch'io.

Che faccia da puttana.

Non spaccherei la faccia. Calma Luca, cazzo, calma.

È sangue freddo.

Non possiamo permetterci cazzate.

Da un'occhiata in giro.

Posso dirti una cosa d'amico?

Detti una calmata.

D'amico, eh?

Sei sempre nervoso.

Non mangi.

Non dormi?

Non ti lavi?

Guarda che tra me e te, quello tranquillo eri tu.

Che se non fosse stato per te, sai quanti casini combinavo io.

A me sembra che di casini ne fatti comunque.

Non hai più sentito Giulia?

Ma che sparita?

Cazzo, ma proprio con la moglie di un mafioso dovevi andare a metterti? Guarda

che moglie di un mafioso non vuol dire per forza stronza.

Calcolando che ti ha portato via tutti i soldi, stronza, proprio stronza.

Magari fossero stati miei.

Che poi appena finisco questo casino, sotto processo vado.

Dai, non preoccuparti.

Testimonierò che ti sono scivolato in tasca tua insaputa.

Ma dimmi la verità.

Ce l'ha con la Mades perché ha fatto scappare l'abbate? Sì.

Cioè, all'inizio sì.

Cioè, di mezzo il figlio di Ivan, che cazzo devo dirgli?

Se siamo fortunati questa volta li becchiamo tutti.

La Pate, la Trebola, De Silva... Eppure sta cazzo d'onorevole.

Sì, e se l'onorevole ha già chiuso l'affare con la Colombiana?

Con la Maris in giro? Ma figurati.

Speriamo. Fidati.

Sai che casino vi combinava?

Non ci si crede.

Sto a Roma e non ho neanche il tempo per andare a trovare mio figlio.

Ma la senti tua moglie?

No.

Ti posso dire una cosa d'amico?

Quando questa storia sarà finita, prenditi mezza giornata e passalo con

tuo figlio.

Tutto è andato a dormire.

Vincenzo, sono Russo. Le ragazze sono ferme nel viale del parco di Villa

Corsini.

Grazie

Grazie.

Claudia, come stai?

Sono stata meglio.

Che fai? Ti preoccupi?

No, no, è che... è che tu sei l'unica che sa dove è Blanca, non mi puoi morire

così.

Come cazzo ci hanno trovato questi?

Adeliti.

Qualcuno dei servizi ha fatto un favore adesiva.

Questa macchina non la possiamo più usare adesso.

Sì, ma dobbiamo andare via. Vediamo com'è arrivato questo.

Caffè? Sì, grazie.

Quanto ronfa.

Sveglia, bello di mamma.

Cazzo.

Rossari.

Il cazzo di sogno che ho fatto.

Tipo?

Niente.

Niente. Tieni, vai.

Sempre.

C'è qualcosa che non va?

No, niente. Una giornata un po' faticosa. Piena di cose fastidiose.

Niente di grave.

Mi presti la Porsche stasera?

La Porsche?

Non certo che travesto.

E le chiavi?

Magari ci sentiamo domani. Va bene?

Ciao. Ciao.

È lui?

È lui?

Lo lasciamo qui?

Non è meglio portarselo?

E dove vuoi che lo portiamo? Allo zoo?

Dì alla cameriera che se piange ci pensa lei.

Sì, ma se arrivano qui?

Se arrivano qui...

Faccio una telefonata e boom!

Lo faccio brillare.

Ci siamo, sta uscendo.

Grazie Fefe.

Oggi non ho bisogno di lei.

Sì, è bene.

Duvidiamoci.

Le dico io quando intervenire.

Scusa, me lo dici che minchia sta facendo?

Cos'è, non l'hai visto? Si ricamparono pure le amici tue, l'hai chiamati tu?

Ma stai zitta.

Non l'ho chiamato io.

Claudia, tu eri l'unica a sapere di questo posto. Quelli l'hai chiamati tu.

Ti ho detto che non l'ho chiamata io. Stai calma, ce la possiamo ancora fare.

Devi stare calma.

Vieni con me.

De Silva.

Lo abbiamo visto, c'è anche Russo. Ma la batte dov'è?

Ancora non si vede.

E neanche la troia.

Avanziamo lentamente.

Sta arrivando una macchina.

Sì, è lei, è Blanca.

Ma lo vedi che non ha la lista in mano? Non se l'è portata.

Dottor Calcaterra, De Silva, il figlio di Rosy Abate.

Lo so.

Intanto lo arrestiamo e poi ci facciamo dire dove. Non abbiamo altre scelte.

Buongiorno, onorevole.

So perché, ma a Roma mi sento sempre a casa.

Credo che la sua interlocutrice sia Blanca Truebla, il capo di un cartello

colombiano.

L'autista, sta andando via.

Sta andando via, decide di... Ok, va bene, sì, ce l'ha lui, la lista ce l'ha.

Andiamo, allora.

E cosa potrebbe volere da me?

A parte i soldi.

Influenza, potere, mano libera, le solite cose.

Che cazzo si stanno dicendo quelli?

Crede che ci converrebbe fare affare con questa gente?

Dalla mia esperienza, i colombiani non sono molto affidabili.

La sua esperienza non è servita a granché, ultimamente.

Eccola è lei.

Una donna.

Ecco la troiapla.

Manteniamo queste posizioni, state pronti e aspettiamo.

Onorevole Spagnardi.

Doña Olanca, al final nos conocimos.

Lei è un amico di Rosa Abate?

Ex amico. Adesso i miei interessi coincidono con quelli dell'onorevole.

Ha la lista?

Beh, è al sicuro, non mi sembrava molto opportuno portarmela.

Naturalmente. Naturalmente un cazzo.

Tranquila, onorevole. Perché l'abbate non si fa vedere?

Vincenzo continua a non rispondere, forse sta guidando.

È successo qualcosa, non mi piace per un cazzo.

Entra, non piantare! Dai, entra!

Dai!

Si può sapere che minchia vuoi da me?

Smerciare direttamente.

Quello che mi aspetto da lei è che lei appoggi le mie attività finanziarie.

Lei e i suoi amici mi devono dar libertà su tutto il territorio.

Voglio libertà di movimento.

Tutto questo in cambio della lista, giusto?

Non possiamo più aspettare, ragazzo. Io do l'allarme.

L'abbate non è ancora arrivata. In realtà restiamo loro.

È il vicequestore Calcaterra di Palermo. Mi passi la squadra mobile.

Cara Blanca, i soldi sono molto importanti, ma non sono tutto.

Vede, quello che serve a me e al comitato d'affari, al mio comitato d

'affari, sono amicizie sicure, alleanze sicure.

Vede, i nostri rapporti con le famiglie mafiose, quello di cui si parla dentro

al dossier, Non riguardano solo soldi, noi abbiamo anche bisogno di personaggi

che spingano le cose nella giusta direzione.

I suoi nemici diventeranno anche i miei.

Sì, perché vede la violenza purtroppo ogni tanto necessaria.

Pezzo di merda, non lo sai chi siamo? Allora, prendi la lista.

Questa è la raga forte.

Allora apri la forza, sbrigati, alzati.

Apri sta cassaforte, sbrigati!

Forza!

Vedi, non fare minchiate, eh?

Hai qualche problema?

Disculpe, era la televisione.

Scusa, Claudia.

Rosy.

La pistola.

Non ce la puoi fare da sola.

Sta zitta, ti prego, sta zitta.

Ti vuoi fidare di te Silva, eh?

Quello ti ammazza. E poi ammazza pure tuo figlio.

Non posso, Glade, non lo posso fare.

Io non mi posso fidare più di nessuno adesso.

Lasciamo andare.

Pensi che metterei a rischio la vita di tuo figlio?

Del figlio di Ivan?

Eh? Io ti ho aiutato. Ho rischiato la vita per lui.

De Silva ha ricevuto una telefonata.

De Silva, io ho la lista.

Adesso voglio mio figlio.

Strano, perché qualcun altro qui mi sta dicendo di avere la lista.

Ma sei al pincio?

Fattene perché è pieno di sbirri.

Forse qualcuno l'ha avvisato.

Non possiamo più aspettare, ragazzo. Interveniamo subito.

Subito! Stai qui e controlla tutto.

Allora tratto con te. Sei pronta per lo scambio?

Tu dimmi soltanto dove e quando.

E la Mares è ancora con te?

Sì.

La Mares è ancora con me. Quella è pericolosa, lo sai che non ti puoi

fidare. Sparala in testa.

Io sono su De Silva, voi prendete gli altri!

Polizia! Butta la pistola, Russo!

Butta la pistola!

È un poliziotto! Prendi i documenti. Dove sono i documenti?

Sì.

Ferma, ferma, ferma!

Oh, oh, oh! Stai fermo, eh! Ce l'hai? Sì! Va bene, va bene. Ferma! Sto ferma!

Sono cazzi tuoi, cretino! No, sono cazzi suoi!

Piano! Stia ferma!

Scatore, tu lasciami!

Cazzo, è ancora vivo!

Voglio il mio avocado!

Sì! Ferma!

Ferma!

Ehi piccolino, sai che mi sto affezionando a te?

Adesso devi tornare alla mammina.

Da fastidio questo, vero?

A posto, così è meglio, vero?

Ehi!

Ciao!

Ehi!

Ecco qua lo zio!

Ehi!

Ci rincontreremo, sai, lo so.

Sono sicuro che ci rincontreremo, non so dove.

Inferno o paradiso, non lo so, ma...

Io so che ci rincontreremo.

Tieni.

È tuo.

Voi non potete venire a Roma senza avvisarci dell'operazione.

Non si è stato il tempo di farlo. Vi siete messi a sparare in un parco

pubblico. Ma che credevate di stare nel Far West?

Ci siamo messi a sparare perché la donna che avete preso in custodia si chiama

Blanca Tuebla ed è a capo del più grosso cartello colombiano. E l'uomo ferito si

chiama Russo ed è un killer ricercato da un anno.

Avete arrestato l'onorevole Spagnardi.

Adesso il questore mi vuole ammazzare. Mi vuole ammazzare.

Stava parlando con la Treda. È un deputato!

Ma quanto cazzo urla questo?

E quindi?

Volete lasciarla andare?

Sta arrivando il PM ora.

Ma sono cazzi! Per tutti!

Siediti.

Non avete le prove.

Siete dalla parte del torto.

L'onorevole ha detto che stava facendo la passeggiata quando è arrivata la

Blanca e non ha incominciato a parlare del più e del meno.

E voi gli credete?

Ma una strozzata grossa come una casa questa.

E la Mares allora?

Che ha ammazzato un ricercato in albergo e gli è scappata dalla scena? Anche

questa è una cazzata. Povere, bisogno d'aiuto.

Non c'è tempo, cazzo. È in difficoltà. Sta dando la caccia alla bate. È una

criminale pericolosa. Stiamo cercando di localizzarla.

Fino a che non la troviamo, però.

Deve cavarsela da sola, eh? Con due assassini in circolazione.

Finalmente. Un M, figlio.

Dove è la lista? Un M, figlio! Mi serve quella cazzo di lista!

La lista è nella macchina.

È tuo figlio di là.

Io non credevo che tu fossi infame da arrivare fino a questo punto, De Silva.

Che motivo c'era di capire mio figlio? Che motivo avevi? Le informazioni sono l

'arma più potente, Rosy.

Io sono rimasto vivo perché ne avevo più degli altri. Sono rimasto libero.

Ultimamente diciamo che la fortuna mi ha voltato le spalle.

Con quella cazzo di lista io posso tornare in cima e ce ne sarà per tutti e

due se solo tu lo vuoi, Rosy.

Io voglio solo mio figlio.

E di lato ha detto sta facendo un riposino.

Buono, Leo, buono! Non piangere!

Non piangere, c'è qua la mamma, Leo! Amore, sono qua! C'è qua la mamma!

Facciamo così, facciamo così!

Guarda, queste sono le chiavi!

Tu prendi quella cazzo di lista, io ti do le chiavi, prendi il tuo figlio e te

ne vai!

Io non mi fido, De Silva, non mi fido! Vai a prendere quella cazzo di lista!

Vai!

Piano, piano, piano.

Qua.

Ora.

Non fare minchiate, De Silva. Non ci penso nemmeno. Non fare minchiate. Non

ci penso nemmeno, vai da Leo.

Hai il tuo figlio che ti aspetta, vai.

Vai.

Addio, Leo.

Rosie!

Claudia! Claudia!

È salvo, è salvo, è salvo, stai tranquilla.

È finita.

Vita. No, no, no, Gioia, no.

Chiamo l'ambulanza.

Ho già sentita questa.

Chiamo l'ambulanza.

Affanculo di Silva.

Non sei contento?

Abbiamo arrestato Rosy Abate.

Non lo so.

Mi fa pena e basta.

Come stai?

Stanca.

Buota.

Puzzolente.

Non bisogna nemmeno caldo.

Con questa non avremo problemi a far condannare l'onorevole. E molti altri.

Quindi com'è andata con la commissione disciplinare?

Sospeso per due mesi.

Senza stipendio.

E blocco della carriera per un anno.

Beh, direi che ti è andata fin troppo bene.

Calcolando che non hai voluto dirgli che hai dato i soldi.

Giulia ha già passato troppi casini per causa mia.

E comunque non mi ha mai costretto a fare niente.

È stata una mia scelta.

E io non so più cosa ho in capitolo.

Giulia.

D'Amato è con me.

E la divisa?

Dove l'hai messa? No, noi non le portiamo le divise.

Non pensavo di rivederti.

Neanche io.

Come sta Nina?

Lei bene.

È a casa di un'amica.

Comunque, piacere, Luca Serino. Sì, lui è Luca Serino, il mio collega e il mio

miglior amico.

Lei è Giulia.

Giulia. Immaginavo.

Mi offre un caffè? Sì, certo.

Qui però il caffè fa un po' schifo.

Però...

Io non lo prendo il caffè.

Oggi ne ho già presi troppi.

Comunque grazie per l'invito.

Ciao, è stato un piacere.

Scusami Giulia.

E per che cosa?

Per tutte le minchiate che mi contasti?

Tu non lo sai quanto io ho lottato per lasciarmi alle spalle la vita di prima.

Io volevo spiegarti.

Volevo farti capire perché.

Giulia, io ho tante cose da dirti ancora.

Tu sei uno sbirro.

E io sono la vedova di un mafioso.

Quando ho visto sul giornale chi eri veramente, ho pensato che mi stavi

usando.

Per questo me ne sono scappata.

Non è così, te lo giuro.

Lo so.

Non lo so, magari... possiamo parlare a cena una di queste sere.

Magari cominciamo con un caffè?

Ti trovo bene.

Tu?

Come stai?

Ho deciso di collaborare.

È la scelta giusta.

Senza la lista il mio potere di contrattazione è sceso di molto.

Ma almeno vi darò il carcere duro.

Potrei stare più tempo con tuo figlio. Sì, hai ragione.

Potrò farlo giocare con le figlie delle altre detenute.

Cucirgli dei vestiti quando mi daranno il permesso di usare le forbici.

Stava per morire, pensa a questo.

Qui dentro ho tantissimo tempo per pensare.

Te la ricordi quello che ci siamo dette in auto?

Se morivo, ma sono viva.

Siamo vive tutte e due.

Mi ha chiesto di dare una possibilità a mio figlio.

Di fargli avere una vita migliore della mia.

Che cos'è?

È un documento che ho fatto per parlare dal mio avvocato.

Io rinuncio alla potestà genitoriale.

Rinuncio a mio figlio.

E perché?

Che possibilità avrebbe con me, Claudia?

Con una madre castolana.

Con una persona che vede tutti i giorni dietro alle sbarre.

Con tutti quanti con l'italiano storto che gli puntano il dito contro.

No.

Finirebbe come me. Prima o poi. Ma finirebbe come me.

Ma sei sua madre.

Non puoi.

Ti ho nominato tutrice legale.

Se vorrei accettare ovviamente.

Cosa?

No, no, no.

Non puoi, non puoi Rosy.

Ma sai che cosa credono in Cina?

Che quando salvi la vita di una persona, quella vita ti appartiene.

Che ne sei responsabile.

Claudio, se non accetti mio figlio finisce in un istituto.

Non è la cosa migliore.

Ma è meglio che resti per sempre figlio di Rosi Abbate.

La scelta sta solamente a te.

Non puoi darmi questa responsabilità, Rosie.

Non puoi.

La scelta aspetta solamente a te.

Guardate con le piante la regina di Palermo. Hai perso la corona, infame!

Hai visto come è cresciuto?

Salve.

Salve. Come sta?

Beh, per mangiare mangia. Ha sempre molto appetito. E i problemi

respiratori?

Pediatra dice che potrebbero sparire con la crescita. E ce li aveva pure mio

nipote. Adesso sta nei vigili del fuoco e fa il sommozzatore.

Sì, scusate.

Ciao.

Io non so davvero che cosa fare.

Perché non cominciamo a portarlo a casa?

Mares, allora.

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