All language subtitles for Squadra Antimafia 3 Ep.05

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Original subtitles

Non dire niente.

Non dire niente, siamo quasi arrivati.

Andrà tutto bene, sono con te.

L'ispettore Ricosi è stato ferito in un conflitto a fuoco. Cerchiamo una punto

grigia, antracite, targata EB601G2.

A bordo c'è il vicequestore Mares.

Ricevuto, come procediamo? Fermate l'auto e trattenete il vicequestore.

Risparmia le forze.

Siamo quasi arrivati, risparmia le forze.

Guardami, va tutto bene.

Luca, è solo un graffio.

Ripeto, procedete con il fermo. Ricevuto, la dottoressa Mare si è

armata?

Dottor Calcatera, la Mare si è armata?

Sì, sì.

È armata, cazzo. Prestate la massima attenzione.

Siamo quasi arrivati.

Respira, amore mio.

Sai perché mi sono innamorata di te?

Perché sei dolce.

Fare tre bambini.

E invece sei un poliziotto.

E sei migliore di tutti.

Di tutti.

Me lo prometti che me lo dici ancora, eh?

Me lo prometti che me lo dici per tutta la vita.

Prometti che lo fiamma.

Respira, respira.

Fiamma.

Cosa è successo qui, Calcaterra?

Da quello che ho capito, Claudia Mares e l'ispettrice Fiamma Rigosi volevano

convincere a testimoniare Francesca Diamante contro Rosi e Abate. Lì però

sono state sorprese da un comando. Il bilancio è gravissimo. Gli agenti di

scorta sono morti e l'ispettrice Rigosi in gravissime condizioni.

Mi scusi, Calcaterra, questa era una località segreta. Come hanno fatto a

trovarli? Mi sembra chiaro, hanno seguito la Mares.

Forse, ma non ne sono sicuro.

Lei dice di aver riconosciuto De Silva uscire dalla torretta.

Dalla torretta dalla quale hanno sparato.

Non capisco dove vuole arrivare.

De Silva era un agente dei servizi segreti prima che si mettesse con l

'abbate.

Uno come lui le informazioni le ottiene.

Lei pensa che De Silva abbia un informatore nelle forze dell'ordine? O

dice questo soltanto per proteggere la sua collega?

No, no, no, no, no. La Maras ha agito contro le regole, questo è sicuro. Ma

non è colpa sua di quello che è successo.

Ha rischiato la vita per difendere Francesca Diamante. Però è scappata.

Vedrai di trovarla prima che faccia altre cazzate, va bene?

Sì, signor, questo è.

Cazzo.

Dai.

Abbi il conto a pagare.

Buona carnata, abbiamo trovato la macchina della dottoressa Mares sul

marciapiede. È stato un agguato militare più che mafioso.

Si sono appostati là, su quella torretta. Hanno aspettato con pazienza,

precisione, metodo.

Hanno usato uno Steyr calibro 308, un fucile per cecchini e un mitragliatore a

lunga gittata.

I nostri non sono nemmeno riusciti a rispondere a fuoco.

Sicuramente c'è la mano di De Silva.

Dottore Antonucci, possiamo imputare quanto è avvenuto a Rosiabate?

No, non ci sono elementi probatori.

Va rilasciato allora?

Sì, purtroppo sì.

Pazzesco.

Dobbiamo liberare una mafiosa e dare alla caccia una poliziotta.

No!

Lo si avva!

L'anima tua è raccomandata!

Al Signore che ti è padre!

Madonna che chiamate, è a Santa Rosalia che dico che c'è un esame lì.

Finalmente. Ok, ora signora si faccia forza e andiamo dritti e dritti in

macchina.

Signora Batiano.

Grazie, grazie. La signora è molto stanca, vi faremo sapere. Lei fu

accusata di associazione a delinquere e di stampo mafioso. Fonti ci davano per

certo che lei fosse in America Latina.

Addirittura? E che ti vuoi di fonti in romanzi? Perché c'è tutta questa ombra

sul delitto di amante? Mi scusi, ma lei chi è? Stefania Calicora, di Utrinacria

Libera.

Signorina Calicoma, lei è siciliana?

Che c'entra? Mi scusi. No, perché se fosse siciliana, prima di gettare fango

sull'onore della gente, si andrebbe a informare bene.

Arrivederci. Grazie, gentilissimi, grazie. Vi faremo sapere noi.

La p***a sta libera.

Sì, in seguito.

Luca, allora?

Che successe?

Fiamo.

Grazie.

Adesso resisti, eh?

Stanno arrivando, li senti? Li senti che stanno arrivando?

Sei tranquilla?

Sei qui?

Fiamma, sei con me? Sei con me, Fiamma?

Grazie.

Sei la persona meno sexy che io conosca.

Allora perché stai con me, scusa?

Perché mi fai ridere? Ma è già qualcosa, no?

E adesso come faccio a farti ridere?

Io come sei bella.

Si sente in colpa.

Colpi, ci sento io.

Avremmo dovuto impedire che Fiamma andasse con la Maes.

È stata nostra scelta.

Adesso vado a fare le cose giuste.

Com'è finito? L'unica cosa che possiamo fare adesso è trovare Claudio e evitare

che si metta in guai peggiori di questi.

Ora posso contare sulla tua collaborazione?

Certo.

Stai su piedi.

Io non capisco.

Noi chiediamo la caccia alla Maris, mentre la Pate oggi esce di prigione.

Non vi preoccupate.

Oggi stesso presenterò il ricorso.

Rosalie.

Vi seguiamo?

Prima andiamo da mio figlio.

Io vi lascio.

Buona giornata. A voi, avvocato.

All'istituto da mio figlio. E fate il lungomare, che voglio vedere il mare.

Facciamo presto.

Marco al reparto Formaggi, grazie.

Marco al reparto Formaggi, grazie.

Tutto bene?

Signora si fermi, si fermi per favore.

Non butti a terra la pistola. Se la butti lei che gli sparo.

Va bene la butto, stia calma la butto.

Non mi segua eh.

Una ricercata? Che ha fatto?

Che non ti fai i cazzi tuoi? Luca, calmati.

Certo che la giustizia è proprio in buone mani con voi, eh?

Cos'hai, fai lo spiritoso?

Eh? Fai lo spiritoso! Oh, Luca!

Fai lo spiritoso! Oh, Luca! Fammi ridere! Luca, dai, esci fuori.

Scusi, grazie per la collaborazione.

La Mares è ferita.

È venuta qui per medicarsi.

Speriamo non sia grave.

Emanuele, non fai un cazzo della Mares!

Luca.

Oh, Luca.

Luca.

Perché non vai a casa? Ti ripasi un po'? Qua ci penso io. Perché non ci vai tu a

casa? Oh, Luca.

Ma perché mi tratti così?

Guardi, anche io sto male per Fiamma.

E tu lo sai quanto gli volevo bene.

Ti ricordi che cosa ci ha detto la Mares quando ci ha chiesto di dirle dove era

la diamante? Sì. Che dovevamo aiutarla. E adesso Fiamma è morta!

Dovevamo incastrare Rosi a Bate. Perché cazzo non ci sei andato tu con la Mares?

Ma lo capisci che non è colpa nostra quello che è successo? Non capisci che c

'è un infame dall'interno che ha soffiato l'indirizzo della diamante?

E sentiamo, chi sarebbe questo infame?

In questo non comincia di quando Calcaterra è arrivata alla Duomo.

E tu sai quanto gliel'amares.

Perché non lui?

Perché non un poliziotto che si è innamorato della donna sbagliata?

Che ha detto?

Perché non uno che ha ammazzato un mafioso?

E adesso si scopa la sua vedova.

Chissà che cazzo vi dite quando siete a letto.

Che cazzo dici? Non ti aiutare mai più!

Hai capito?

Che cazzo succede Sandro?

Eh?

Che cazzo succede?

Via veloce mio.

Cazzo, quasi mi spaccavi il naso.

Scusa. Tranquillo.

Andare a dubitare di te che pezzo di merda.

No, no.

Tranquillo.

Anche io al posto tuo avrei pensato lo stesso.

È vero?

Sì.

Fa il culo, questo pezzo di merda che parla troppo lo voglio prendere fosse l

'ultima cosa che faccio nella vita.

Calcaterra.

Proviamo a mettere insieme le cose.

Secondo te uno come Calcaterra può danneggiare il video di Ivan in procura

e può trovare dei testimoni che Gentino fango sulla mare tipo la moglie del

tossico e può dare in un luogo procedere contro l'abate.

Uno così ha potere.

Sta pensando a Polvirenti, il giudice.

No.

Non mi stupirei se uno come Polvirenti fosse sul libro paga dell'abbate.

Polvirenti. No, non ci credo.

Andare contro un giudice non è come andare a fare la spesa.

Dagli contro no.

Ma dagli un'occhiata più da vicino sì.

Giustizia? Hai giustizia secondo lei di rimettere in libertà uno dei pezzi

principali della mafia di questa città? Non c'era niente a carico di Rosiabate.

Niente. Nessuna prova, nessun testimone. No, no, un momento. Il testimone c'era,

solo che guarda caso è stato fatto fuori qualche giorno prima del processo.

E si faccia questa domanda.

Se la Diamante non aveva niente a carico di Rosiabate, come mai è stata uccisa

anche lei? Le prove, Antonucci.

I processi si fanno con le prove e i testimoni. E il video, il famoso video,

l'abbiamo visto.

Non c'era niente neanche lì. Ma che cosa sta dicendo? Il video è stato

palesemente manomesso e l'ha visto anche lei. L'avviso, avvierà un'inchiesta e

qualcuno dovrà rispondere in tribunale perché le informo che ho appena

depositato l'appello. È un suo diritto.

Ma le do un consiglio.

Prima di entrare in aula e imputare una persona, si porti dietro un impianto

accusatorio valido, concreto.

Altrimenti rischia di fare un altro buco nell'acqua.

Claudia. Giorgio.

Ma che cazzo ci fai qui?

Sei ferita?

Non è niente.

Guarda che i tuoi colleghi ti stanno cercando dappertutto. Lo so.

La polizia che arresta altri poliziotti e lascia mafiosi ai piedi libero.

Lei è uscita.

Sì, purtroppo da oggi Rose Pate è una donna libera.

Starà festeggiando con Imanzella a ridermi dietro.

E con lei anche il puparo. È uscito anche lui, no?

Sì, anche Geraci è fuori.

Visto che non c'è niente contro Rosiabate, non c'è niente neanche contro

di lui.

Comunque non pensano che siano andati a festeggiare.

Sono andata a riprendere suo figlio.

Senti, Giorgio, ho bisogno di un posto dove nascondermi. Non ce la faccio più

andare in giro così. Non ce la faccio più.

Senti, va bene, ti nascondo a casa mia.

Però dobbiamo eludere la scorta.

Mettiti dietro.

Buongiorno signora Abate.

Dov'è? Da questa parte, prego.

Prego.

E com'è stato il bambino? Bene?

Sta molto meglio, stia tranquilla signora. I suoi problemi respiratori

sono quasi del tutto finiti. Bene.

E che fa, sta mangiando? Sì, mangia e dorme tranquillamente.

Devo dire che è molto bello qui.

Tranquillo, quello che ci vuole per Leonardo.

Da questa parte, prego. Di qua? Sì.

Quindi non c'è stato nessun tipo di problema, mi dicono? No, assolutamente,

è un bambino allegro e socievole.

Poi si fa voler bene da tutti.

A quest'ora gli altri bambini dormono, ma per Leonardo ogni scusa è buona per

giocare.

Ecco Leonardo.

Ciao vita.

Ciao gioia.

Ciao amore, ciao.

E c'è la mamma. È stato bravissimo. E anche gli attacchi di asma sono

diminuiti. Il medico ha detto che verrà a trovarvi a casa. Da questo momento la

salute di mio figlio è cosa mia.

Le sue cose sono pronte?

Sì, sono nell'ingresso. Grazie, noi andiamo via subito.

Grazie. Arrivederci, grazie di tutto.

Buongiorno, dottore. Tutto a posto?

Sì, sì, grazie. Tutto a posto. Voi?

Tutto bene.

Sempre a vostra disposizione. Grazie. Buona giornata. Buona giornata a lei.

Rosalie, come sta il credore?

Sta bene, sta bene.

Che magari adesso si addormenta pure.

Mi fa piacere.

Ma dove siamo diretti?

A casa.

Vabbè, stiamo a cinque minuti da voi.

Dì all'autista di andare un po' più piano, se no ci perdiamo.

Va bene.

Trallenta, che se no perdiamo il contatto.

Quando ero piccolo, facevamo un gioco cartagena.

Dovevi trovare la tana dello scorpione, che ha due buchi, uno di entrata e uno

di uscita.

Aspettavi che quello ci si andava a rintanare, poi facevi un cerchio di

fuoco con la benzina intorno ai due buchi e buttavi l'acqua nella tana.

Lo sai che faceva lo scorpione?

Usciva dal buco, si vedeva circondato dalle fiamme e si ammazzava.

Si pungeva con la propria coda, così, tac, da solo.

Un giochino divertente, vero?

Siediti. Fammi dare un piatto.

Cos'è? Ad SPM si interessano anche di medicina? Ma è che vengo da una famiglia

di medici, un po' ci capisco.

Butta ancora sangue, eh?

Poco, ma... Pogna.

Senti, intanto prendi una di quelle per il dolore, che io disinfermo.

Siamo a questa.

è colpa mia è colpa mia

Non è domani la casa?

Assai.

Quanti anni avevi quando sei venuto a Napoli?

18. 18 anni?

Ma che succede?

Un incidente.

Resta qua.

C'è puzza di benzina.

è tutto a posto, è tutto a posto grazie Vito, grazie Vito un buon amore buono

voglio sapere che fu

È un uomo di Vincent Treblat.

I colombiani mi hanno trovata.

Le

dico

che è andata di mierda. Ma com'è possibile?

Li l'ho detto, Blanca. Sono spuntate e hanno cominciato a sparare. Hanno

beccato Manolo.

Cazzo. Cos'è? Che succede?

Alejandro. Anche lui, è andato. Questa cosa doveva essere una passeggiata, hai

fatto un gran casino!

Fai i ferri dei cadaveri! Ora,

subito!

Ma com'è nato l'incendio?

Da cosa è scaturito?

Benzina, l'hanno sparsa tutto intorno.

E da qui hanno sceso il falò. Ci sono bossoli di qua e di là.

Grazie. Prego.

Ci sono quattro cadaveri. I due sono completamente bruciati. Dobbiamo

aspettare gli esami per il riconoscimento.

E questo?

Aveva i documenti? No, niente.

Ma guardate qua.

Nonosimo spara semiglie.

Non siamo nati per essere semi.

Semi. Semi. È un modo di dire dei killer di Medellin e il carcere di Bellavista.

Se lo fanno scrivere quando cominciano ad ammazzare per i cartelli dei Narcos.

Il colombiano.

No, Fiamma ha soltanto voluto fare il suo dovere fino in fondo e anche tu

pensi di farlo, ma ti stai sbagliando, Claudia.

Guarda, questa tua fuga è una follia. Ma che cosa dovrei fare, eh?

Costituirmi? Farmi mettere in prigione mentre Rosa è libera? Ma ci sono io che

ti proteggo, però facciamo le cose secondo le regole. E come mi

proteggeresti? Non capisci che fuori sei sola?

Fuori ti massacrano.

Io sono con te, anche io voglio prendere la batte quanto te, ma facciamo le cose

legalmente. Fammi capire?

Io stamattina ho presentato l'appello.

Hai presentato l'appello? Sì.

Ma Rosi è libera.

Quella nel frattempo si compra giudici, giuria e tutto il tribunale.

Hai prove tu? Hai testimoni? Il testimone ce l'avevamo.

La diamante. E di far sentire una merda.

Se mi vuoi davvero bene non mi fermare.

Se mi posso muovere liberamente, con te che mi proteggi, ce la posso fare.

Nel portone stiamo arrivando.

Eccoci qua.

Rosalì, come stai?

Oh, creatura. Bene.

Ma chi può essere stato?

Don Ruggiero e i colombiani mi hanno trovato.

Sono sicura.

Vabbè, benvenuti al caso.

Vai sopra.

Che cazzo stanno facendo?

Non me la sigaretto.

Pronto, sì.

Sono Antonucci.

Mi dica, dottore.

Guardate che Claudia è a casa mia.

Piazza Cavalieri di Malta 2.

Siamo vicinissimi.

Sì, ma sbrigatevi che ora sta dormendo. Arriviamo.

Sì.

Che cazzo stai facendo?

Che è successo? La Mare è a casa di Antonucci, andiamo a prenderla.

Per il tuo bene, Claudia.

Io mi fidavo di te.

Mi dispiace, davvero.

Ma è la cosa migliore, non puoi continuare a scappare.

Stai soltanto peggiorando la tua posizione.

Dai, ti aiuto io.

Ma sì, sì, forza ragione tu.

Claudia!

Ti dico, dottore.

Avete visto uscire una donna? No, non è uscito né entrato nessuno.

È scappata da casa, ma non è uscita dal palazzo.

Proviamo a vedere a piano di sopra.

Dottoressa, non si muova!

Claudia, fermati o sparo!

Verso.

Se ha difficoltà a respirare mi chiami subito, d'accordo? Sì, signora Abate.

Don Ruggiero, vorrei che chiamassimo un dottore. Non ti preoccupare, troveremo

uno dei nostri. No, non uno dei nostri. Voglio il migliore di Palermo.

Ma che vi scordaste? Ora siamo puliti.

E ci devo fare l'abitudine. Io anche.

Sono contenta di essere tornata qui.

Questo posto mi fa sentire a casa.

Una casa rispettabile.

Tutto palazzo fatto è nostro.

Ora qui puoi stare tranquilla.

Ma c'è una cosa di questa casa che ancora non conosci.

E che cosa, Don Eugenio?

Vieni con me, scendiamo nella sottoscala.

Ma dove portano questi passaggi da Ruggero?

Rosalì, tieni ancora un po' di pazienza.

Vieni con me, vieni con me.

Stai tranquilla.

Stai attento a qualche buca.

Rosalì, io lo piano.

Eccoci qua.

E questa è la stanza dello scirocco.

Detta così perché quando nelle giornate più calde tirava scirocco la gente

veniva qua e si rinfrescava.

Se l'avessi saputo prima di questo posto l'avrei utilizzato anche in passato. Hai

visto dove siamo passati adesso?

Quello è un canate. Sono gallerie che stanno a Santa Panerma a diversi metri

di profondità.

E da lì faremo passare i nostri amici così nessuno svilogli per venire o

andare via.

E' bravo D'Arruzzaro.

Ho pensato a tutto.

Cosa fate, Don Ruggiero? La vita si fa sentire.

Eccoci qua, eh?

Ho fatto comprare questa proprietà, questo falso nome.

Ti piace?

Voi mi piacete, Don Ruggiero.

Vado a stare tranquillo.

Andiamo, andiamo.

Minchia, ma siamo lontanissimi da Piazza Maria. Beh, è meglio, no?

Non mi sembra vero di essere tornata in libertà. È tutto vero, Rosalì, è tutto

vero, credimi.

Ma adesso torniamo indietro, mi è venuto un po' di appetito. L

'eterno

riposo donna lei, oh signore.

Splenda adesso la luce perpetua, riposi in pace, ame.

Onnipotente Dio, la fine improvvisa dell'esistenza della nostra sorella

Fiamma ci fa sentire la serietà del tuo appello.

Affinché possiamo essere sempre pronti a servirti nel tuo regno come ti abbiamo

servito sulla terra.

Accogli la nostra sorella Fiamma nel regno dei cieli. Nel nome del Padre.

del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

Amen.

Magari uno di questi.

Il figlio di puttana che ha tradito fiamme qui.

Secondo me è stato lui che ci gioca tutto quello che ho.

Ciao Fiamma.

Ci sono tante cose che vorrei dirti, ma non me ne viene in mente neanche una.

Di una cosa sono certo.

Lo prendo quel figlio di puttana che ti ha tradito.

Forse è l'ultima cosa che faccio nella vita.

Llamato.

Rimetti tutto come stava.

Non toccare niente.

D'accordo.

Luca.

Luca.

Avete avuto una segnalazione da parte di Antonucci della presenza della Mares e

non vi è venuto in mente di avvisermi. Dottore, lei ha ragione.

Ma vede, io e Luca stavamo già lì.

Ci ha mancato il tempo per avvisarla.

Pietrangeli non mi prenderebbe il culo, cazzo.

Ok.

Abbiamo sbagliato.

Solo che noi ci fidiamo di Claudia Mares.

Mentre lei pensa che sia solamente una specie di...

Folle. Ma ti sbagli, Serino.

Ma ti sbagli di grosso.

Io penso che sia una collega in gamba, ma una collega nei guai, che dobbiamo

aiutare prima che finisca in guai peggiori. Peggiori di questi?

Ma pensate, cazzo, no?

Che succederebbe se la incontrasse uno degli uomini dell'abbate?

Oppure le Silva?

O se un collega mentre lei cerca la fuga le spara?

Dobbiamo essere noi a gestire la sua cattura perché solo noi siamo in grado

di gestire la sua incolumità.

Abbiamo sbagliato.

No, ho sbagliato io, Luca.

Ho sbagliato io tutto.

In tutti questi mesi che sono qua non sono ancora riuscito ad avere la vostra

fiducia.

Quando sono venuto da Napoli ero orgoglioso di entrare in questa squadra.

La squadra di Alfieri, di De Meo.

E adesso anche di fiamma.

Ora inizio a pensare che forse non è il mio posto.

Sta cazzo di fogna di merda. Che hai fatto?

Ti sei sporcato le scarpette?

Non ho neanche un'idea di quanto costano queste scarpette.

Un mafioso fashion.

Potrei darti lezioni di eleganza e tu ne avresti bisogno, sai?

Vero?

Nenunzio, ne potremmo federe di Portanova. Anche qui la posso.

Ma che t'ha a federe? Io non mi fido. Mimmo!

Mi raccomando, occhi aperti. Adesso tranquillo. Lo sai che in carcere ho

conosciuto delle persone che apprezzerebbero questa tua sensibilità?

E io non ho mai avuto questo piacere. Io sì.

E portavano le scappette come le mie.

Allora vuol dire che hai conosciuto bella gente.

Ma che succede?

Da questa parte.

Seguitemi.

Tommino, aspettami qua.

E dove in chi siamo?

E dimmelo tu dove siamo.

Piazza Marina.

Non ci posso credere, ho fatto più di un chilometro sotto terra per arrivare a

Piazza Marina.

E che sarà mai?

Se pensi che sotto terra ci devi passare tutta l'eternità.

Il più tardi possibile.

Benvenuti.

Sono contenta che siate qui.

Servitevi pure e accomodatevi.

Ci tenevo a presentarvi De Silva.

Lui è il nostro contatto.

I mezzi sbirri come a De Silva li conosciamo bene.

Non è che Agisto ci fa lo stesso scherzo di Di Meo?

De Silva è con noi.

Vi do la mia parola. Posso, signori?

Capisco i vostri sospetti e le facce storte, ma voglio ricordarvi che qui si

fanno affari e che a Palermo l'aria è cambiata. E l'abbiamo visto.

Ti facciamo i complimenti, Rose, alla grande della sei cavate in tribunale.

Monicellino mi ha detto che c'è qualcuno che ti vuole a mano, che viene da

lontano. I colombiani?

Quelli non sono un problema.

Fra poco li sistemiamo.

Attenta che quelli sono cattivi come l'aglio è andata male.

E io come il veleno, Don Torriello.

Va bene, Rose, che cosa ci vuoi dire?

Vi volevo fare un'offerta.

Che cosa ci deve offrire?

Qualche cosa che non apprezzo.

La luce del sole, questo vi posso offrire.

Rosa, ma che stai dicendo?

Ora sono una persona libera e questo significa che i miei affari alla luce

del sole li posso svolgere, no? Certo lo smaltimento di rifiuti ci portava

piccoli, è vero, ma tanto sempre nascosti dovevamo stare perché gli

sbieti ci annusano.

Ora invece sono fuori e noi insieme possiamo cambiare le cose.

Voi vi dovete immaginare un'azienda legale all'interno della quale tutti voi

avrete una quota.

Pure voi Manzella, sì.

Un'azienda che gestisca gli appalti di tutta la Sicilia, non solamente di

Palermo. Bonifica del territorio, smaltimento, inceneritori.

Tutto assolutamente legale, alla luce del giorno.

E noi oggi che ne abbiamo?

Già così i nostri clienti sono soddisfatti.

Ne avrete altri, più grossi. Li garantisci tu?

Sì, io sono il tramite di cui si fidano.

E hanno bisogno di un partner ufficiale per i loro affari. E quello lo posso

fornire io. I piccioli che ne ricaviamo.

Le investiamo in aziende pulite. C'è tantissima roba da fare sparire.

Più di quella che sistemiamo adesso.

Ma infatti noi controlleremo inceneritori, discariche.

E tutti quei rifiuti tossici che non riusciamo a mettere lì. Li buttiamo a

mare, come sempre.

No. Li portiamo lontano. Perché questa qua è la nostra terra.

È il posto dove viviamo, dove cresceremo i nostri figli.

Noi la dobbiamo proteggere, non avvelenare.

Da quando avevo piccolino, Rosa mi ha diventato ecologista.

La Sicilia è il nostro patrimonio. Noi la ripuliremo e ce la compreremo fetta

dopo fetta. I rifiuti che vogliamo far sparire, quelli più tossici, li mandiamo

all'estero via mare.

Li imbarchiamo su carghi diretti verso le zone del terzo mondo, ufficialmente

come aiuti umanitari.

E una volta raggiunti i porti in Africa, scarichiamo la merce. Io fornirò

contatti e salvacondotti.

Solo che per imbarcare i rifiuti nelle fabbriche del nord...

Ci serve lo scarico ferroviario delle merci di Messina. Noi da lì li

prendiamo, li portiamo a Catania e li rimbarchiamo. E qui c'è un problema.

A Grillo mio cognato è sotto panza di Mannino.

Ora a Messina loro comandano. E Mannino? E' desodorato.

E non gli possiamo fare un'offerta?

No, con Mannino non si tratta.

O si mettono da parte o lo estendiamo lunghi. Ma come, Don Ennozzo?

Vogliamo scatenare una guerra per stare dietro ai deliri di Rosi Abbate?

Ma quale rifiuti in Africa?

Ma perché non ce ne vai da in Africa?

Io mi sono scassato a sentire le minchiate di una femmina.

Ma le avete che abbassisi o no?

Ma quale accordo con Messina?

Ma quale affare con questo?

Tu, puro casi mezzo sbirro, sempre sbirro, sì.

A me abbassò la cosa di Di Meo.

In questo affare...

Io non c'entro. No, no, sì, mi hai detto, dai una calvata, vai.

Sì. Eh, sì.

E come?

Di colpo dalla parte di Rosabate stai? E che ti è successo?

Che sento l'odore di picciole. Sì. E a me anche di me piacciono sempre, no?

Ma fatemi capire.

Don Canemba, fatemi capire pure a me.

Il problema dove sta?

Il problema è che io contro il Mannino non mi ci metto.

Lo capiste?

Signore, vi saluto.

Io qua ho finito.

Vito.

Accompagno.

Rosario.

Signore, con permesso.

Canepa è sempre stata una testa calda. Eh, si è fatto vecchio Canepa. Troppo

vecchio. E' nella commissione giusto dare spazio ai giovani.

Bene, pensiamo al futuro.

Sei sicuro che è di qua?

Sicuro, sicuro. E allora facciamo presto.

Usciamo da sto minchia di budello.

Tranquillo. Tanto siamo quasi arrivati.

A Ciro.

Riguardate.

Mi scusi, ma la mesa è finita. Dobbiamo chiudere. Non le rubo tanto tempo.

Ho bisogno di parlarle.

Chi è lei?

Sono Claudia Mares.

Vicequestore al commissariato della Duomo.

Non ci siamo mai incontrati, ma... sono sicura che lei sa benissimo chi sono.

Ancora voi?

Mi avete spiato, trattenuto in carcere.

Lasciatemi in pace!

Non sono qui per torturarla.

Ma perché ho bisogno del suo aiuto?

Perché non denuncia Rosy Abate, eh?

La mafia che la protegge.

I clan camorristi, Vito Portanova. Non so di che sta parlando. Io sono

battezzato il figlio di quella donna. Dei suoi affari non so nulla. E questo

ve l'ho già detto.

Perché continuo a mentire, padre?

Lei è un prete. Se lei parlasse, se lei denunciasse Rosy Abate, farebbe solo il

suo dovere.

È un favore alla comunità. Non è questa la sua missione?

Quello che devo, non devo fare.

Non sta a lei deciderlo.

La prego, mi lasci in pace.

Lei è un omertoso.

Lo conosce il significato di questa parola?

Non mi interessa il suo giudizio, signora Mares.

Io devo rispondere solo a quello di Dio, come sacerdote e come uomo.

Benissimo.

Se è solo a Dio che dobbiamo rimettere il nostro giudizio, voglio parlare con

lui. Non capisco.

Mi confessi?

Si è rodato a Gesù Cristo?

Sempre si è rodato.

Parli pure.

Io ho sempre creduto nella giustizia degli uomini, ma non sono riuscita a

prendere i rosi a base.

Ci ho provato con tutta me stessa.

Anche con lei, poco fa, non mi ha dato retta. Me la dica lei.

Che cosa devo fare?

Avere fede nel Signore, Claudia.

Il Signore aiuta chi si aiuta, Don Sergio.

Non bestemmiare.

Non bestemmio.

Voglio che lei mi assolva.

Per quello che sto per fare.

Che cosa vuoi fare?

Giustizia. Fare giustizia, ma non per me. E neanche per i morti che ci sono

stati. Ma per quelli che verranno.

Ma questa pensando non è giustizia, è un abominio, è una violenza.

La parola di Dio è pace, è amore.

Pace?

Mi piace la pace.

Allora, non corrò se abate ancora libera e... Viva.

Claudia!

Addio, padre.

Se le piace così tanto la pace, perché non mi dice dove sta Rosia e Bate?

Ecco qua, limone e fragola e limone e menta.

Scusate.

Tu sei sicuro che a sto manino arrivo abbiamo fatto un viaggio a vuoto fino a

Messina? È sicuro come alla morte.

Ogni volta che Don Manino passa di qua si ferma.

È malato per la granità di Peppino. Allora oggi gli farà congestione.

Iddo, è arrivato.

E lui chi è?

Quello con la palla.

Su minchia e pallone!

Ebbino, di solito. Subito, Don Mannino.

Il mio servito, Don Mannino.

Peppino, tutto a posto? Eh, si tira avanti, a panza vacanti. Cosa siamo, Don

Mannino? Lo vedo il chiudoscreto.

Gliel'ho fatto avere io.

Per questo mi salta così bene.

Vero, Peppino? Se non ce l'ha lei, Don Mannino!

Perché Peppino è un uomo di rispetto.

Non come quella puttana di Rosa Abate che si è rimessa nel business.

Vuole mangiare dove mangiamo noi.

Che cosa dobbiamo fare, Don Mannino?

I problemi vanno tagliati alla radice.

La Abate aveva pure nemici a Palermo.

Non ti preoccupare, con quello ci mettiamo d'accordo noi. Non c'è

problema.

Ma come mi piace una chietta?

Mai visto.

Ma che minchia c'è da lei?

Basta parlare con lui, eh?

Angola tale!

Chi è Mannino?

Para, pezzo di merda! Quella puttana ti riesce a battere, ti manda i suoi

saluti.

Ora non posso parlare, ci sentiamo dopo.

Sì. Ciao.

Sei morti. Votò Mannino e i suoi locatenenti. Hanno ammazzato anche il

barista. Cazzo.

Qualcuno ha annientato il clan Mannino per prendersi la città. Luca.

A Messina c'era una pax mafiosa da anni, proprio non me lo spiego.

Però c'è una bella notizia, abbiamo un testimone con Pietrangelo. Testimone?

Che è successo?

Dottor Percaterra, signor Todaro, il mio superiore, vi può raccontare cosa mi ha

appena detto a me?

Dottor, fu un macello. Stavano prendendo una granita quando cominciavano a

sparare. Quanti erano? Quattro, cinque. Sparavano come cani arraggiati. Io mi

sono buttato a terra e padre Pio mi ha protetto.

Però io l'ho visto che ha ammazzato Don Mannino.

Parlava napoletano.

Napoletano? Napoletano. Quindi l'ha visto in faccia?

Signor Todaro, se la sente?

No, non è lui.

Eccolo, lui, è lui.

Lo guardi bene.

È lui.

Mi assicuro. Non me la scordo più quella faccia.

Vito Portanova.

Questo vuol dire che l'abate punta a Messina.

L'altro giorno pensavo a tuo figlio Leonardo.

Chissà come viene.

Che cosa intendi?

Il figlio di un poliziotto e di una mafioso.

Mezzo poliziotto e mezzo mafioso.

Chissà, magari farà il politico. Vito, ma farò un favore. Non ti ammettere in

mucca a Leonardo.

Le cose di mio figlio non ti riguardano. Intesi?

Scusa, Rosa.

Te lo chiedo per favore.

Non arturarselo fuori.

E che è successo, Don Ruggero? Non lo pigliate più a mano il caffè?

Adesso con la vecchiaio ho bisogno un po' di dolcezza.

Lo conosci questo colombiano?

Ci fa chiamare Juan.

Sì, questa faccia me la ricordo.

L'ho vista in Colombia.

La polizia stava indagando su di lui e sui suoi amici. Ma non sono riusciti a

prenderli. E certo.

Al Duomo.

La cazzo del Duomo.

Chi di una minchia sanno fare? Manca la Mares se riescono a pegliare.

Prima o poi ci riusciranno, vedrai.

Finché quella rimane in giro sarà un problema per tutti. Sempre un problema.

Cos'è? Che vuoi fare?

La Mares deve sparire.

Deve sparire per sempre.

E allora?

De Silva.

De Silva ci ha aiutato ad incastrare la Mares, ci ha tirato fuori da questo

processo.

E poi lui è un informatore, la Duomo ce l'ha, giusto?

Bisogna dirgli che ogni volta che arriva un'informazione sulla Mares ce la deve

girare prima noi.

La Mares è una morte che cammina.

Quello lo siamo tutti.

Però lei prima di noi c'ha la ghira all'inferno.

Prima di noi.

Qui.

Dunque quest'atto notarile dice che Polvirenti ha comprato un damuso a

Pantelleria. 40.000 euro.

È una cosa che può permettersi un giudice.

Boh, allora niente.

C'è qualcosa in testato alla moglie, ma è la casa dove abitano.

Nessuna società, niente di niente.

Comincio a pensare che Polvirenti sia pulito.

È semplicemente uno che applica la legge alla lettera.

non è lui.

Novità su quei tabulati telefonici di Talcaterra? Ancora niente, ma manca

poco.

Chiara, Serino, una soffiata sui colombiani. Ok Caputo, arriviamo.

Grazie.

Vada, vada, vada, vada, vada, vada.

Troppe uscite.

Polizia. Nella quattro, è di là.

Alza le mani.

L'esterno è pulito.

È andato. È andato.

Non c'è nessuno.

Il bagno è a posto.

Dove sono andati?

Rivestiti e prepara i documenti.

Questo è quello che abbiamo trovato all'albergo. Un passaporto argentino e

uno cileno.

Sì, certo.

David Pizzarro e Avie Zanetti. Ci prende anche per il culo.

Perlomeno adesso sappiamo che faccia ha questo colombiano.

Ho inviato tutto a Michi della DEA.

Speriamo di avere fortuna.

Notizie della Mares?

Ancora niente.

Conosce Palermo come le sue tasche.

In questo momento potrebbe essere comunque.

Rosy.

Hanno segnalato la Mares a Piazza della Marina.

Dove ha preso Casano si abate.

La segnalazione non è confermata, ma se questo fosse vero, significherebbe che

la Mares... Sta davvero dietro. Che pensa di fare? Di prenderla da sola?

Forse è qualcosa di peggio. Operiamo di no, Serino.

Ah, a proposito. Mi rendo conto che in questo momento è l'ultimo dei tuoi

pensieri. Dalla procura mi stanno tormentando per quel rapporto sulla

Cielo Azzurro.

Sì, ci sto lavorando.

Solo che questo della Cielo Azzurro non è un problema da niente.

Nella cassaforte del cementificio dovevano esserci 30.000 euro. La

tangente è pagata da Portanova.

Solo che dall'inventario non risultano.

Sembrano spariti.

Come, come, come? Che significa spariti?

Quello che sto cercando di capire.

Fatti dare una mano da Sandro. A proposito, dove è?

Aveva un impegno. Ha detto che gli servivano un paio d'ore. Non so per

cosa.

Vabbè, quando torna mettilo sotto.

Ok.

Luca!

Sei in gamba.

Fiamma si era scelta l'uomo giusto.

Se fossi stato davvero in gamba, non l'avrei lasciata morire.

Non è colpa tua.

Tu non c'entri niente. La lasci stare.

Torna la ciolla azzurro.

Almeno che conti me la cavo.

Non ci posso credere.

A meno io.

Non li ho mai visti tutti insieme.

Ma ti servono?

Per te, per Nina.

Stai più tranquilla adesso.

Ma io sono tranquilla, Sandro.

Che ci sei tu.

Giulia, ci sono cose di me che tu non sai. Io so quanto basta.

So che sei un uomo buono.

Che fa un lavoro onesto. Il facchino al porto.

Non mi vuoi dire dove l'hai presi?

Fai conto che mi è morto un zio molto ricco.

Io devo scappare adesso.

Dove vai?

Al lavoro.

Il mio capo si è ammalato.

Siamo in emergenza.

Ma ti chiamo.

L'organizzatore è un amico di mia moglie.

Sono molto abituato dai parti dell'alta società.

Però è per una giusta causa, no? I cassi andranno in beneficenza.

Sì, sì, infatti sono... Anche io qui per questo.

E la sua società di che cosa si occupa esattamente?

Di bonifica del territorio.

Per anni la nostra povera Sicilia è stata usata come discarica di mezza

Europa. Dai clan mafiosi e lasciatemelo dire anche da certi apparati dello

Stato. È vero?

Assolutamente vero.

Però la nostra è una terra generosa.

Una terra ricca e generosa. E noi dobbiamo combattere per farla diventare

una cosa pulita. Ecco, diciamo che questo è un po' il mio sogno.

E chi lo sa, magari un domani ci riesco. Lei è una donna bella e decisa, signora.

Potrà sempre contare sul mio aiuto. C'è bisogno di gente come lei, giovane e che

abbia voglia di voltare pagina. Lo dico davvero. La ringrazio. Anche in Francia

molto spesso viene data un'immagine della Sicilia che non corrisponde alla

verità. Troppi luoghi comuni.

In tutti i casi stiamo cercando dei partner affidabili in Sicilia.

E allora l'avete trovato.

Signora Abate, ci metteremo in contatto al più presto. Lo spero.

Alla vostra.

Lei è solo? Sua moglie non c'è?

No, dice di avere un po' di mal di testa.

Sempre un'ottima scusa diplomatica.

Ma sai che le dico, forse avrei fatto bene a non venire.

Perché? Che succede?

Guardi chi c'è.

Rosi a parte.

Ma com'è possibile?

È possibile.

Vedo in Sicilia tutto è possibile.

Anche essere mafiosi e venire accolti nell'alta società, come sapete.

Vogliate scusarmi?

Bella serata, non trovate?

Ma grazie, non bevo.

Calcaterra?

Poteva esserla.

Si vede che il suo amico si è dimenticato le buone maniere.

Di solito una signora si saluta. Quando se ne incontra uno.

Beh, allora mi saluti sua moglie.

Finalmente sei arrivato?

Avevi detto che stavi via solo un paio d'ore?

Scusa, ho avuto un po' di impicci.

Immagino che questi impicci si chiamino Giulia Platania.

Tu la devi smettere di vedere la vedova di quel mafioso.

Luca, lei non è una mafiosa.

Ma tu l'ami quella?

Sì, base d'uomo.

Ok, grazie.

Ottimo lavoro.

Chi era?

La mobile. Hanno ritrovato la sabbra rubata sotto casa di Antonucci, quella

che forse ha preso la Mares.

Dove? In Viale Mediterraneo.

Cazzo. Che c'è?

Tempo fa la Mares mi disse che voleva cambiare casa.

Aveva visto alcuni appartamenti a Viale Mediterraneo. E allora?

Sono case in costruzione, disabitate, non c'è nessuno.

Un posto perfetto per chi sta cercando rifugio per qualche notte. Ed è a non

più di due chilometri da dove è stata ritrovata la macchina. Esatto, non mi

sembra una coincidenza. Avverto calcaterra. Dai!

Luca, dimmi.

Dottore, abbiamo novità sulla Mares. La sua macchina è stata trovata in Viale

Mediterraneo. Ok, arrivo.

Grazie.

Mi scusi, dottore, devo scappare alla Duomo.

Forse hanno trovato la Mares.

Che succede?

Un mio amico mi ha dato una bellissima notizia, Rosy. Che notizia?

Se ti interessa ancora sappiamo dove si trova la Mares.

Dai ragazzi, andiamo.

Cos'è?

Sei messo alle canti per l'incontro con la Mares? Lascia stare, va. Vengo da una

festa dove c'era pure la bate.

Dai, andiamo, veloci che non c'è tempo.

Buonasera. Buonasera, signore.

Allora, cosa prendi? Panelle croquette?

Cincione? Un cannolo? Lo vuole un cannolo? No, no, va bene pane e panelle,

grazie. Pane e panelle? Sì, va bene.

Due euro.

Sicuro che era lei?

Sì.

Grazie, buon vero.

Giovanni Feriata.

Una fedina penale lunga quanto un'autostrada.

Un stiddaro.

Gente di rose e bate.

Il barista ha confermato.

Era la Mares.

È stata vittima di una guada.

La Mares è stata condannata a morte.

È soltanto una questione di tempo.

Se non siamo noi a trovarla per primi, il prossimo cadavere sarà il suo.

Mi cazzo sono fatto a trovarla.

Forse perché qualcuno deve averle avvertiti.

Già, ma chi?

Soltanto noi in Duomo sappiamo di questo posto.

Che vuoi dire Pietrangeli? Parla chiaro.

Avanti, che alla Duomo ci sono tanta.

Io mi fido dei miei uomini.

Di tutti.

Lui si fida.

Figlio di puttana, fa anche la scena, fa.

Siamo noi che non ci fidiamo di lui.

Ho richiesto la registrazione video dell'ospedale quando Rose ci è sfuggita.

Il video dell'ospedale.

Grazie.

Rosia Batte ha ricevuto una telefonata.

Ma da chi? Da Pulvirenti?

Oppure è stato lo stronzo.

Ma chi? Calcaterra? Certo. No, può essere.

Calcaterra che fa in ospedale.

Flo Calamares. Aveva il telefono all'orecchio.

Va bene, grazie.

Santo, non è che ti stai fissando con questa storia di Calcaterra? Non mi sto

fissando.

Calcaterra conosce le indagini, i nostri spostamenti e quelli stanno sempre un

passo avanti a noi.

Secondo me è stato lui ad avvertire killer della pate e ammantare la

diamante.

Amato, occupato.

Io controllo i tabulati del telefonino di Calcaterra. Li saliamo al giorno e

all'ora del marcato arresto delle sabate. E se non riconcidono... Sì, come

cazzo fai a controllare i tabulati? Ho un amico.

D'accordo.

Ma io non abbandono la pista del giudice. Continuo a spulciare i

polvirenti. Luca.

Oh.

Questa cosa la sappiamo io e te e basta.

Chiamo.

Siamo noi la squadra adesso, no?

Eccolo.

Grazie.

Eccomi, Sandro.

Scusami per il ritardo, ma c'è un traffico giù a Via Roma.

Queste sono i tabolati. Oh, io non c'entro niente, eh? Non ti preoccupare,

non lo saprà nessuno.

Guarda un po' la data e l'ora di questa chiamata.

5 giugno 17 e 15.

Cazzo, è più o meno quando è scappata la Bade dall'ospedale.

Quando qualcuno l'ha avvertita di scappare.

Ma guarda un po'. Il numero che ha chiamato che accadere è proprio quello

di Rita che è all'ospedale.

Evidentemente lui ha un complice lì dentro.

Qualcuno che ha fatto una soffiata e ha fatto scappare la Bade. Andiamo all

'ospedale.

Buongiorno, questo è il numeroso dell'ospedale, vero?

Sì, è il nostro. È un interno? Sì. Quale? 32 Finale, è il reparto di

terapia intensiva. Perché? Non si preoccupi, ci dica dove è. È a sinistra,

in fondo al corridoio. Grazie.

Secondo te chi ci troviamo? Un medico, un infermiere.

Qualcuno sui libri propaga dell'abbate.

Calcaterra chiama lui, lui chiama Rosi e pensano di non essere beccati. Chiunque

sia gli facciamo sputare la verità.

Che volete?

Che cazzo ci facevate qua?

Avete seguito?

Serino?

Infibrillatore ventricolare. Veloce.

Veloce.

Carica.

Uno, due, libera.

Dottore, che cazzo succede? Carica 150.

Carico. Uno, due, libera. Carica 180.

Carico. Uno, due, libera.

Adrenalina, forza.

Veloce.

Veloce, questa si vinga.

Che cazzo succede, dottore? Forza.

Forza Agnese, ce la puoi fare, dai.

Ammune Agnese, dai.

Non è niente, Agnese.

Questo cazzo di monitor che non funziona, Agnese. Non lo tocchi!

Non lasci stare, ti lasci lavorare!

Forza Agnese, dai che ce la fai.

Forza Agnese, dai.

Forza.

Niente, dottore.

Agnese, vi prego.

Agnese, guardami, ti prego, Agnese.

Agnese.

Devo constatare il decesso.

Ore 15.35.

Ti prego, Agnese, no.

Agnese, non te ne andate, ti prego.

Ci siamo fidanzati al liceo, ma siamo sposati solo da sei anni.

Lei era una pianista.

Poi un giorno di tre anni fa... sono rientrato a

casa e l'ho trovata cacciata sul pianoforte.

Un aneurisma.

Dicono che poteva accadere in qualsiasi momento.

Io l'ho sempre tenuta con lei, ho sempre creduto in un miracolo.

Anche se i dottori dicevano che era inutile.

Io però sapevo che Agnese voleva stare accanto a me.

Poi qualche giorno fa ho avuto un altro attacco.

L'abbiamo subito portata qua, ma... Agnese era tutto per me.

L'ho tenuto tutto dentro per tre anni.

Sarò cinico se non è calcaterra e non è polvirenti.

Chi cazzo è il bastardo?

Troppo tardi ce l'ha data l'informazione del tuo uomo. La mare si è scappata

ancora.

Il mio uomo l'informazione te l'ha data subito, Rosi. Sono i tuoi che l'hanno

mancata.

Adesso ci voglio parlare io o voglio tagliare in faccia. I patti non erano

questi, Rosi. E si vede che adesso li cambiamo.

Io sono libera e ti sono utile.

Per quanto ti serva quel minchione, io ti servo di più.

Vedrò di organizzarti un incontro subito. Fallo subito che mi sto

muovendo.

Buongiorno, mi hanno detto che mi voleva parlare.

Buongiorno a lei, Giudice Antonucci.

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