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Nemo Bandera ha scaricato il figlio per salvarsi il culo, lo capisce?
Servono altre prove.
Non le sverringhe contro Bandera.
Va bene.
Allora mi faccia mettere i loro telefoni sotto controllo. Mi sembra il minimo con
quella raffineria a loro nome, no?
E va bene.
Chiederò l'autorizzazione.
Lei intanto metta sotto torco il ragazzo e vediamo se davvero non c'entra niente.
Grazie.
Dove vai?
Vado ad arrestare il giovane Bandera.
E allora vengo con te.
Non vorrei combinarsi altri casini.
Meglio di no, è inutile. Perderemo tempo in due.
Perché? Pensi che Carlo non senti niente?
Secondo te uno come Nemo Bandera affida tutti i suoi affari a un tossico
cavallaro?
Facciamo contento il commissario e speriamo che dalle cimici venga fuori
qualcosa.
Nemo, mi fai parlare, per favore? Hai parlato pure troppo, Mario.
Lo sai da dove viene la parola patriarca dal latino?
E significa capo di una tribù, di una stirpe, di una famiglia.
Il patriarca ha piena autorità sulla sua gente. Tu hai messo in discussione la
mia autorità. Non sbagli, io ho salvato il patriarca, perché questo è quello che
fa un buon consigliere. Alle mie spalle, senza dirmelo. Sapevo già che non
avresti accettato, ma con te in galera che fine avrebbe fatto la famiglia?
Carlo era l'unica via di uscita.
È un ex tossicodipendente ed è incensurato. Quindi faremo passare la
tua firma per la sua e troveremo qualcuno che ammetta di averlo costretto
a sottoscrivere l'atto.
Di cella non farà più di due giorni, te lo giuro.
Un padre non dovrebbe mai mettere in mezzo suo figlio. Ed è per questo che l
'ho fatto io. Allora vedi di farlo uscire.
Certo.
Tu non dici niente?
Non mi piace dargli ragione.
Quindi secondo te hai fatto bene, avresti fatto lo stesso.
Non sono un avvocato, ma a Nasa non mi pare una cazzata.
Se Mari ha ragione, tua figlia avrà sposato la persona giusta.
Altrimenti, come abbiamo già fatto in passato, lo dobbiamo rottamare.
Poi abbiamo un altro problema, Nimo.
Senza raffineria e senza droga, presto saremo a corto ai contanti.
Una cosa alla volta, Ferro.
Una cosa alla volta.
Lasciami solo per piacere.
È inutile che insisti, lascialo sbollire.
Ti prego, non dire cazzate.
Conosci tuo fratello, se dovessero arrestarlo farebbe una follia. Ma non
farà niente, Mario lo tirerà fuori prima.
Ah, certo, state per sposarvi, dimenticavo. Complimenti per la scelta
del marito, sai?
Ma non capisci?
È inutile attaccarci proprio adesso.
Quando il leone è ferito, le leonesse devono fare quadrato intorno a lui.
Pure biologa. Bene.
Dobbiamo mostrarci forti e uniti, come se non fosse successo niente.
Organizziamo un evento qui in villa.
Invitiamo la stampa e diciamo a tutta Levante che i Bandera non hanno niente
da nascondere.
Tipo presentare la nostra fondazione sull'Alzheimer.
Perfetto.
E potremmo convincere papà a fare una donazione al reparto che si occupa del
recupero di tossicodipendenti.
Sarebbe anche un modo per ripulire il passato di Carlo.
Ti ho sottovalutata in tutti questi anni, sai?
Brava.
Ricordati solo una cosa.
Quando parli con tuo padre di famiglia,
Non ci posso credere.
Dopo tutte le cazzate che Nemo mi ha raccontato sul rispetto, sulla lealtà
della gente di Levanta, hanno messo in mezzo me.
Mi fanno passare per criminale. E loro rimangono puliti.
Ma io questo non me lo faccio fare. Io li sputtano.
Gli faccio vedere io chi è criminale.
Che vuol dire li sputtano?
Ho l'agenda di Nemo.
Lì ce n'è abbastanza per fargli avere del gastro. Non l'avrei mai usata, ma
adesso... Non c'è più quell'agenda, Carlo.
Che cosa?
E tu che ne sai? L'avevo presa io per sapere se tuo padre aveva ucciso
veramente mio padre.
E adesso dov'è?
È colpa mia.
Ce l'avevo io e... e non c'è più.
Carlo, mi dispiace, io non... Amore.
Carlo Bandera?
Prego, mi seguo.
Posso sapere dove lo portate, per favore? Lei non si preoccupi.
Andiamo.
Dove cavolo hai messo sta agenda, Lara? Senti Alex, ne parliamo dopo. Ma dopo
quando?
Oggi si festeggiano rock!
Che no rock, salute!
500 kg di cocaina targato Nemo Bandera!
Ora mai che lo stronzo è spacciato, senza droga è costretto a vendersi un
figlio!
Cos'avrei fatto molto volentieri pure io, coglione!
Almeno non vi vedo in questo schifo di fogna! Ma tranquillo, tempo due
settimane e sto coglione si riprenderà le vande e poi ci fogna!
Una regia ti ho regalato a te!
Complimenti per l'arredo.
Da quant'è che non ha dato la pulita.
Si sia da Bandera.
Mario, dovevi proprio mettere in mezzo Carlo.
Era il più facile da scaggiornare. Era facile da incolpare.
Lara, ascolta, io a Carlo ci tengo quanto te, quindi se per favore adesso
mi fai lavorare... Se ci tieni davvero, allora alza il culo e valla a salvare
perché Monterosso è andato a prenderlo. Ma già ho ottenuto mandato. A differenza
tua, lui agisce invece di parlare.
È sicuro che non vuole chiamare il suo avvocato? È il mio avvocato che mi ha
fatto finire qui.
Sì.
Ed è anche la stessa persona che dice che questa è la sua firma.
Secondo lei?
Posso darti del tu?
Sappiamo tutti e due che è una cazzata.
Tu padre ti ha messo in mezzo.
Perché non mi aiuti ad incastrarlo e poi te ne vai via tranquillo? Il mio
assistito se ne va a prescindere, commissario. Lei non ha alcun diritto a
ritrattenerlo oltre, visto che ha avuto modo di interrogarlo.
Quindi riferisca pure al GIP, che se e quando vorrà ascoltarlo, il mio cliente
sarà ben felice di parlargli. Non serve che mi insegni il mestiere.
Andiamo.
Ti lascio andare così.
Non sono loro che ci interessano.
Carlo, ascolta tuo padrino in centro, ok?
Tu lo sai bene, si sarebbe addossato tutte le colpe se fosse stato per lui.
Megli tardi che mai, no?
No, invece.
Nemo non può finire dentro.
Per il bene di tutti. Di tutti chi?
Della Dipsy? E io che cazzo c'entro?
Da un pezzo ho rinunciato a farne parte ormai per la gioia tua e di mia sorella.
A proposito, pure figli maschi.
Allora, come andiamo?
Ho inviato uno spyware a tutti i telefoni del Bandera. Da questo momento
ogni attività vocale o testuale verrà registrata qui.
Bene.
Pensi sia una buona idea? Sì, per annunciare la nuova iniziativa.
Inviteremo i giornalisti, le emitenze locali, insomma. Più persone riusciamo a
coinvolgere, meglio è. Sì, sì, invita chi ti pare, Bandera.
Questa sarà la tua ultima festa.
Serena.
Credi sia proprio necessario fare questa cosa della fondazione dell'Alzheimer?
Assolutamente sì.
Mina ha ragione.
Dobbiamo mostrarci compatti.
Compatti? Carlo non si farà vedere, lo sai bene?
Carlo ci sarà.
È il più importante di tutti.
Allora convincilo tu.
E io convincerò Lara.
Serena, ti prego, non cominciare.
Lara è mia figlia e se vogliamo dimostrarci compatti deve esserci anche
lei.
Ah.
Volevo invitare anche la neurologa, perché insomma è tanto che non la vedo.
Amore, ma... Cosa?
Niente.
Vado a farmi una tisana.
Serena, buonasera.
Senti, io volevo tranquillizzarti e dirti che secondo le carte fra pochi
giorni Carlo sarà totalmente riabilitato. È tutto a posto.
Ok.
Tutto bene?
No.
Nemo mi ha appena chiesto di invitare la sua neurologa.
Ti rendi conto?
Purtroppo è una situazione che non potrà migliorare.
Serena, dobbiamo prepararci al peggio e forse un giorno... Cosa?
Un giorno dovremo occuparcene noi.
Mi occuperò io di lui.
Come ho sempre fatto.
Ok? Certo.
Sei qui?
Come stai?
Ti posso spiegare un attimo, Carlo?
Guarda che l'agenda l'ho presa solo per sapere la verità su mio padre, ok?
Per questo e basta.
E che hai scoperto?
Un cazzo, che non la saprò mai la verità.
E che l'unico modo per fermare tuo padre è togliergli dalle mani sta cazzo di
città diventando sindaco. E auguri.
Senti, ascolta, tu fai bene ad avercelo con me, sono stato un coglione, ok?
Ma non sono io il tuo nemico, è tuo padre.
Solo se stiamo insieme possiamo sconfiggerlo.
Sei proprio diventato un politico del cazzo, eh?
Solo una cosa.
Non fare mai più niente alle mie spalle.
Promesso, ok?
Scusi.
Quindi, vai a Roma e torni domani notte?
Sì, devo firmare dei fogli per mio figlio.
Beh, vedi di non metterci troppo e non fare tardi.
Conterò le ore.
Devo scappare al lavoro, a dopo.
Ciao, Lara.
Che ci fai qui?
Beh, questa una volta era casa mia.
Sì, una volta.
Tipo vent'anni fa.
Sei venuto a festeggiare l'anniversario?
Ehi.
Scusami.
È che i ricordi più belli della mia vita sono legati a questa casa, a te e a tua
madre, quindi... Senti.
Domani organizziamo un evento in villa, mi farebbe molto piacere tu venissi. Un
evento? Con tutto quello che sta passando Carlo, a me non sembra il caso.
Poi non ho niente da mettere.
Vieni vestita come vuoi perché è un evento di beneficenza.
Beneficenza, un altro modo di lavarsi la coscienza. Senti, a Carlo questa cosa
non lo aiuterà. Con Carlo è tutto a posto, è già libero, era tutto
organizzato.
Lara, prendilo come un favore personale.
Ti prego, vieni.
Non lo so, senti, io non sono mio agio in quella casa, lo sai?
Quella casa è anche tua.
E se non ti ho mai chiesto di venire in questi anni era solo per rispetto di
Ada.
Ci penso.
Ok? Ok.
Adesso devo andare però.
Ciao. Ciao.
Ha detto che ci penserà. C'è solo un modo per cominciare la combattita.
E devi dire della tua malattia.
Lo farò quando non mi vedrà più come un nemico.
Non voglio la sua pena.
Allora? Mi hai fatto aspettare mezz'ora, potevi chiamarmi, no?
Direi di no.
Monterosso mi ha messo i telefoni sotto controllo. E da quando?
Da ieri.
E tu adesso me lo dici?
Prima non potevo allontanarmi, ok?
Per cui se non c'è altro...
Avete fatto telefonate strane.
Come? Abbiamo i telefoni sotto controllo.
Ah.
No, io non ho telefonato a nessuno.
Nemmeno io.
Monterosso. Ti sta intercettando da 24 ore.
Voi siete sicuri di non aver detto niente di compromettente?
Sì.
Ma potremmo cominciare a farlo ora.
Possiamo parlare?
Sei la padrona qui?
Sarò breve.
Non voglio che tu venga domani.
Perfetto. Non avevo nessuna intenzione di venire.
Già. Anche perché è una questione di famiglia e tu non ne fai parte.
Sai, non avevo nessuna intenzione di venire domani, vero? Ma visto che ti sei
presa la briga di venire fino a qui a parlarmi così gentilmente, beh... Sai,
adesso mi va di venire.
A che ora è l'invito?
Sai, ne ho conosciute di ragazzine come te, credi?
Scusa, ti ho sporcato le scarpe.
Tu credi davvero che mi faccia schifo?
Sono cresciuta in mezzo al pesce.
E non ho paura di sporcarmi per proteggere tutto ciò che amo.
È chiaro?
Questi e quelli sono aiuti.
Quelli di lì se ne hanno riempito tutta la città. Va beh.
A te non serve la pubblicità stradale.
Il tuo elettorato usi i social, è lì che ti devi muovere.
Potresti fare un bel commission streaming per cominciare. Ma chi, Carlo,
che non ho neanche mille vuole per scusa? Eh, prima devi diventare virale.
Cavolo, non moda questa, eh.
Ma è tua mamma? Sì, si è fissata che devo andare alla villa per un evento del
cavolo.
Ma tu pensa a quello che ho detto.
Oggi le lezioni si fincono in rete.
Vai. No, adesso così.
Ciao, sono Alessandro Buscemi.
Pronto Ferro, sono io.
Hai parlato con i peruviani?
Tutto a posto. I granchi stanno arrivando.
Quanti? Quattro.
Dove li facciamo arrivare?
Meglio non rischiare questa volta.
Falli portare al magazzino di Porto Rosso.
Ok. Allora domani sera a Porto Rosso. Ciao.
Cocaina, quattro tonnellate. Avverti il commissario. Questa volta ci siamo.
Grazie.
Oh, con tutti quelli che ha preso Monde Rosso.
Allora domani gli facciamo trovare qualcosa di speciale.
Buongiorno dottore. Ti accomodi.
Mi scusi, ma lui che ci fa?
L'ho chiamato io, Rossi.
Crede che lei abbia chiuso il caso senza un valido motivo.
Ma hai denunciato, eh?
L'hai fatto per quella ragazza.
Lago, la prego, non siamo qui per discutere di questioni personali. Sì, si
influenzano la missione, si scoppa la figlia dell'indagato.
Se è utile non è un problema, non sarebbe né il primo né l'ultimo. Ma la
ragazza è fuori dalla famiglia. Non è vero.
Lara è il punto debole di Nemo Bandera.
E tu hai buttato via mesi di indagini proprio quando ero riuscito a
conquistarmi la sua fiducia.
Mi ascolti.
Presto avrò il quadro completo di tutti i suoi traffici. I narcotraffici? Quelli
che riguardano la polizia. Non interessa come ricicla i soldi all'estero. A
Levante la polizia è corrotta.
Ed è per questo che dobbiamo agire in prima persona.
Posso arrivare a mettere le mani sul suo computer.
Va bene, va bene. Ci lasci per favore. Non è una richiesta.
Io non so perché abbiamo paura di coinvolgere altri nomi, ma è assurdo
bloccare l'inchiesta perché non abbiamo risultati.
Ne abbiamo pure troppi.
Sono d'accordo. Per questo voglio che torni subito a Levante. D'ora in poi
sarai responsabile e farai rapporto direttamente a me.
Dobbiamo ricostruire l'intera rete di riciclaggio, movimento dei soldi, nomi
coinvolti. Ci servono prove materiali.
E non mi interessa come ci riesce, neanche se si scopa Bandera in persona.
Bene.
È bravo il mio Marco.
Vuoi fare carriera alle spalle degli altri, eh? Lago, io voglio solo... Credi
che ti lasceranno processare i nomi che hai trovato in quel computer?
Insabbieranno tutto, cazzo. E cacceranno te e quel coglione là dentro.
Staremo a vedere. Ah, ma no!
Tu sarai bravo a far cadere la colpa su qualcun altro, vero? Finché non troverai
uno che fregherà anche te. Perché quello è il destino dei traditori. C'è sempre
un Giuda sul loro cammino.
Ma questo?
Potrebbe andare bene per il nuovo manifesto, no?
Che ce lo sai bene? Sono preoccupato, Elisa.
Nemo vuole costringere Nina a sposarsi in separazione dei beni.
Questo vorrebbe dire che tutto quello che stiamo facendo non porterebbe a
nulla.
Beh, non può costringerla con la forza.
Basta che Nina si rifiuti.
Non dovrebbe essere così difficile, sai?
È sufficiente farle credere che la ami veramente.
Come hai fatto con me.
Che dici dell'evento di domani?
Abbiamo invitato anche Lara, avevi ragione.
Prima o poi dovrò fare i conti anche con lei.
Certo non sarà semplice come con Nina, ma... Beh, se non puoi sconfiggerli,
fatteli amici.
E tu e Lara lo eravate da bambini, no? Sì.
Che fai?
Rimani a cena?
Devo tornare in villa, lo sai, dai.
Ciao, posso lasciarli ragazzi? Sì, grazie. Per una levante libera. Grazie.
Oh, Buscemi!
Buonasera. C'è una mano?
A volantinare volentieri, sì.
A vincere le elezioni? La
tua rivale ha bandiere dietro le spalle. E tu?
Mi sceglie.
Io dico a te ti serve uno sposo.
No, guarda, a me in realtà l'unica cosa che serve è il tuo voto, ok?
Io del resto proprio non me ne faccio niente.
Un voto?
Io non ci ho mai votato in vita, amico.
O magari ne ripariamo un'altra volta.
Stato buono.
Non capisco perché ancora perdiamo tempo con queste stronzate.
E tu non capisci. Perché ci vuoi con me?
Dobbiamo giocare da miei padri con bandiera, no?
E allora droga e politica.
Cosa gioca su due tavoli?
Lo dobbiamo fare pure noi, sin da me.
E mo', siamo anni di mangiare, ma...
Ho
chiamato pochi giornalisti, ma li ho selezionati. La TV regionale e qualche
radio. Hai pensato a tutto?
Beh, non proprio tutto.
Manca tuo fratello.
Io non riesco a convincerlo, dovresti aiutarmi.
Devo convincerlo io?
L'ultima volta che ci siamo visti mi ha dato della puttana.
Amore, ti diranno di molto peggio quando sarai a capo di questa baracca.
Io a farmi insultare da Carlo non ci vado.
Ascoltami.
Lo so che tuo fratello è complicato.
Ma noi dobbiamo sembrare uniti, altrimenti a questa pagliacciata non ci
crede nessuno.
Ok.
Ok?
Grazie.
Gesù! Che... Che è successo? No, niente, stai tranquilla.
Volevo soltanto ringraziarti. Se non mi avessi avvisato in tempo Carlo sarebbe
finito in galera, ecco.
Sì, per la tua splendida idea sarebbe finito in galera.
Non sei venuto solo per questo, cosa vuoi?
Un consiglio.
Ma non ci credo, è ancora qui.
Questo l'ho fatto io quando ero piccolissimo, tu non eri ancora nata.
Cioè, volevo dire, ovviamente l'ha dipinto tua madre, io le ho consigliato
di fare il sole blu, le nuvole arancioni e nessun altro avrebbe dato retta ad un
bambino. E questa tua madre era...
Era speciale.
Non lo sapevo.
Però mi sono sempre chiesta perché quei colori.
È il mio periodo psichedelico, ecco.
Va bene, psichedelico.
Faccio un caffè. Sì.
Su cos'è che ti serviva un consiglio?
Nulla, io dovrei fare un regalo a Nina.
Ecco, non vorrei fare brutte figure, quindi...
Quindi lo chiedi a me perché io e Nina siamo migliorissime amiche.
Esatto.
Perché le devi fare un regalo? È il suo compleanno?
No, ma tu non sai niente.
Io e Nina ci sposiamo.
Oh.
Congratulazioni. Grazie. Cioè, siete... Insomma, hai fatto in tempi da record.
No, veramente è stata un'idea sua.
Comunque...
Non saprei, pensavo di farle un diamante o qualcosa del genere.
Che dici?
Beh, un diamante non mi sembra il regalo di qualcuno che vede il sole blu e le
nuvole arancioni.
In effetti.
Voglio dire, un regalo ha più valore se significa qualcosa per chi lo fa.
No?
Caffè? Sì.
Devono essere proprio disperati se hanno mandato te.
Cerca di capirli.
Senza di te tutto quel teatrino sarebbe inutile.
Certo, perché mancherebbe un pezzo forte, no? I figli al prodigo.
Daniano Sacrificale, il narcotrafficante pentito.
E io allora?
Che per anni sui giornali sono stata la zoccola della famiglia perché non volevo
fidanzarmi?
E il prezzo di chiamarsi Bandera?
Un prezzo che io non voglio più pagare.
Tutti pagano un prezzo, Carlo.
Lo sai perché mi stai sul cazzo? Perché non sei più la Nina di una volta.
Quella pazza ribelle che si ubriacava in un bilico sui cornicioni.
Adesso sei la donna in carriera col tagliere alle 24 ore, no? Decido io che
Nina essere.
È ora di crescere, Carlo.
Lara!
Lara, sei pronta?
E va bu che sei la star della serata, ma non è che possiamo arrivare in ritardo,
Lara!
E tu ancora così sta?
Senti, è meglio che io non venga.
E perché?
Perché se ribecco quella stronza che ricomincia con le sue cazzate, io non
rispondo di me.
Chi, la madre o la figlia? Serena.
Ieri è venuta dove lavoro.
La volevo menare.
Vai, sarà pieno di giornalisti. Non hai caso.
Che ci vengo a fare? Lara, ti conosco da quando sei nata. A me non mi frega.
Tu l'hai messa se la più forte.
E i forti sanno dominar la paura.
Non lo so se sono ancora così forte.
Da quando è morta la mamma io non... Ok, non puoi venire, non venire.
Ma glielo dici tu a Nemo.
Perché sai che succederà?
Che gli spaccherà il cuore.
Per lui con di solo tu degli altri non gliene frega niente.
Era tuo padre?
Tuo padre non merita un torto del genere.
Non adesso.
Dammi cinque minuti.
Cinque minuti.
O giuro che ti do un cazzotto così forte che ti faccio arrivare alla conferenza
volando.
Vai!
No!
Siamo appena fuori Levante, ai margini della periferia. A chi ha intestato il
magazzino? A una società del gruppo, ma ufficialmente sfitto. Servizio di
sorveglianza, custodi? Solamente un guardiano notturno. Mandare uno a tenere
un profilo basso.
Siamo pronti.
Va bene, andate.
Salve, tesoro.
Allora, cosa c'è di così urgente?
C'è che ho fatto il capo della baracca, ma adesso tocca a te finire l'opera.
C'è Carlo che ti aspetta nell'ufficio di papà.
Volevi parlarmi?
Ecco, Mr. Wolf.
Ti ho spiegato, Nina.
Prima di partecipare a questo teatrino di famiglia, volevo capire perché mi
avete messo in mezzo.
Anzi, perché mi hai messo in mezzo.
Perché è stata una tua idea, giusto?
E poi ho detto scusa. Quindi sbrigati e vedi di convincermi.
Vuoi la verità?
Come avvocato lo rifarei. Pur di salvare un cliente sarei disposto a vendere
anche mia madre.
Ma? Ma tu non sei mia madre.
Tu sei il fratello piccolo che io non ho mai avuto.
Quello che da me si aspetta affetto e protezione, invece io ho tradito la tua
fiducia. E non ci sono scusanti per questo.
Quindi se vuoi mandarmi a fanculo fallo pure, ma sappi che ho dovuto farlo.
Io ho dovuto sacrificare te per salvare tuo padre e la famiglia, credimi.
Mi è costato parecchio.
Carlo, io ti voglio bene.
E se ho preso questa decisione è perché non avevo alternativa.
E' un bravo avvocato.
Mi ho quasi convinto.
Vabbè, abbiamo fatto queste foto.
È una bellissima iniziativa, ne siamo molto grati. Sono io che sono grato a
voi.
Mi scusi. Prego.
Carlo, fatti abbracciare.
Mi dispiace molto per quello che hai dovuto passare, spero tu possa
perdonarci. Tranquillo, Mari mi ha spiegato che c'era una ragione di stato.
La famiglia prima di tutto, no?
Non è questo che ci ha insegnato. Ho provato a insegnarvi.
Possiamo iniziare?
Sì, quasi, manca solo Lara.
Beh, non credo che venga.
Che male.
Pure l'autista.
Lara, mi raccomando.
Dimmi in bocca al lupo. In bocca al lupo. In vita al lupo.
Lara,
bella vita.
Grazie ad essere venuta.
Questo vestito è radiata.
Bel vestito.
Soprio.
Sei incantevole.
Andiamo.
Tranquilla, non dovrebbero mortere.
Eccoci, accomodati. Ciao. Lara, che piacere di vederti.
Sorellina, sei super cool.
Benvenuta a casa mia.
Grazie per avermi invitata.
Ciao. Ciao.
Vogliamo andare?
Sì, dai.
Accomodiamoci. Certo.
Non mordono?
No.
Credo.
Lo sai cosa succede se ti stai sbagliando?
Che ti dovrai trovare un nuovo compagno di scrivania.
Buongiorno, buongiorno a tutti. Grazie di essere venuti, grazie mille.
Allora, permettetemi due parole per parlarvi di questa nuova iniziativa.
Abbiamo deciso di fare una donazione all'ospedale di Levante.
In particolare al reparto che si occupa di malattie causate da dipendenza.
In quanto abbiamo vissuto personalmente questa brutta esperienza, vogliamo
essere in prima linea per combattere questa piaga.
E visto che siamo qui, permettetemi di dirvi un'altra cosa che mi rende molto
orgogliosa. Abbiamo costituito una fondazione, una fondazione che si
occuperà di malattie degenerative.
Di cui avrò l'onore di essere presidente e ci sarà con me mia figlia Nina e mio
figlio Carlo. E mia figlia Lara.
Signor Bandera, capirà che non possiamo evitare di chiederle un breve commento
sulle accuse rivolte a suo figlio Carlo.
Il fatto che Carlo sia qui con la sua famiglia è la risposta più netta alla
sua domanda.
Ancora una volta si cerca di screditare il buon nome di Nemo Bandera attraverso
le persone a lui care.
Bene, ora se volete potete scattare delle fotografie. Grazie.
Sono di Nati, chiedo pure. Di Nati.
Scusa.
Dimmi Alex.
Ascolta Serena, mi sapevo... Non me ne frega un cazzo di quello che hai da
dire, va bene? Tu non dovresti neanche essere qui, quindi vattene. Io sono
stata impiegata. Io so quello che vuoi, ma se pensi di mettere le mani su tutto
questo ti sbagli di cosso. Serena, per favore. Ha ragione, vuole solo
approfittarsi di papà.
Stai lì a criticare il nostro stile di vita? La verità è che non vedi l'ora di
essere come noi. Mettiamo le cose in chiaro. Non mi piace questa villa, non
mi piacciono le vostre feste, non mi piacete voi e tu mi piaci meno di tutti.
Quindi affanculo voi e affanculo i vostri soldi!
Lasciami fare! Hanno picchiato Alex!
Hanno picchiato Alex.
Nemo!
Dimmi, Serena.
Come hai potuto farmi questo?
Come hai potuto umiliarmi davanti a tutti in questo modo?
Io ho tre figli, Serena, non due.
E voglio che Lara entri nella fondazione.
La fondazione è mia, cazzo!
Porterai il tuo nome, ma i soldi sono i miei.
Tu stai diventando pericoloso.
E io non ti permetterò di mandare tutto a puttane.
Ha ragione Mario.
Che c'entra Mario?
Che cazzo dice Mario?
Lascia stare.
E lasciami.
Apri. Questa volta i granchi li puoi mangiare. Regalo d'addio per l'Ispettore
Monterosso.
Fa male?
Un po', ma mi fa più male vedere quello che hanno fatto, Carlo.
Li hai visti in faccia?
Sono stati gli uomini di Tigre che sono venuti a offrirmi protezione durante un
volantinaggio. Dobbiamo farlo sapere a tutti.
Fa un video, sputtaniamoli. Ragazzi, io non ce la faccio più, scusate. Non ce la
faccio proprio.
Va bene.
Allora lo faccio io.
Riprendimi.
Fai vedere tutto.
tipica tecnica mafiosa di chi non ha il coraggio di metterci la faccia.
Ma è una tecnica godarda, che con noi non attacca.
Ciao Malcolm, sono io.
Dove sei?
Pensavo fossi già arrivato.
Senti, quando ascolti il messaggio, per favore, richiamami.
A tra poco.
Certo, dottore, capisco.
Va bene, a domattina.
Lo consegnerai a quest'ora?
Ci pensi lei, mi ha appena esonerato.
Questa volta c'è andato di mezzo lui, ma la prossima volta toccherà a te o a me.
Piantala cazzo. Ma non lo vedi?
Questo non è più un lavoro per te, è un'ossessione.
Sei ossessionato da Nemo Bandera, lui lo sa e lo usa contro di te.
L'ultima cosa che mi serve adesso, lo sai che cos'è?
La tua morale.
Devi ragionare così fai solo il suo gioco!
Lara!
Iubiria mia! Che cazzo ci fai qui?
Che cazzo ci fai qui? Lo schifo che adesso ci divertiamo!
Adesso ci divertiamo.
Mi piace!
Stai ferma! Stai ferma! Non gridare, stai ferma!
Cosa gridi? Stai ferma! Stai ferma!
Lo sai?
Le tipe tosse come te mi hanno sempre fatto sangue. Laura!
Lara, dimmi.
Malcolm, è ferito, gli hanno sparato. Dove sei?
A casa.
Freddy, è stato Freddy, gli ho sparato.
Aspettami lì, arrivo subito, aspettami lì. Ti prego, sbrigati, per favore.
Sì.
L'albanese è stato a casa di Lara, vediamoci dire.
E stavolta ti giuro che l'ammazzo con le mie mani come ho fatto con Buscevo.
Nonimo, non cazzo.
Stai mettendo merda.
Nemo, dobbiamo portarli in ospedale.
No, vieni da noi. No, no, no, no, deve essere operato, deve essere operato. Ce
ne occupiamo noi, Lara.
Come abbiamo sempre fatto. Nemo.
Vai.
Prendi le tue cose, tu vieni con noi.
No, no, no, aspetta, aspetta, io non... Lara, non puoi restare qui con quella
gente ancora in giro.
Dovevate andarci calme.
Io ve l'avevo detto.
La figlia di Nemo non si tocca. Oh, ma anche una ragazzina si è riuscita a
sistemare. C'è tremone. Ti l'ho già detto, non era sola.
Mi ha sparato il fidanzato alle spalle. Sì, perché secondo te il contabile se ne
va armato in giro, no?
Ma che imbecille, guarda, di tutta la Romania ho chiuso il sito.
Incieto, incieto, incieto!
E la prossima volta fatti sparare in fronte, che facciamo meno danni all
'umanità e siamo pur più larghi. Mi piace.
Stai zitto.
Ma?
Brucia?
No, non brucia, non brucia. Non brucia.
Rispondi, avvocato dei miei coglioni, rispondi.
Falco!
Cristo!
Hai chiamato il dottore?
Sì, è arrivato. Mi vuoi spiegare che cosa succede?
Dopo, Serena.
Dopo.
Ehi, andrà tutto bene.
Tutto bene.
Tranquilla Lara.
Andiamo?
Niente.
Serena, non voglio quell'ara sabbia della mia malattia, mi raccomando.
Io non li voglio qui.
Mandali via.
Invece staranno qui tutto il tempo che serve.
Quella crea solo problemi. Prima ci sputtano all'incontro con i giornalisti.
Ora ci porta un morto in casa. Basta Nina, falla finita.
Dimmi piuttosto dove è Mario.
Ha detto che doveva andare in ufficio a vedere dei documenti. Perché cazzo non
risponde al telefono?
Lo capisci o no che prima o poi verranno a prenderti, Nemo? Che cosa dovrei fare
secondo te? Scappare?
No.
Non l'ho mai fatto in vita mia e non lo farò certo adesso.
E di questa che ne facciamo?
Fotografa il numero di serie e falla controllare.
Un contabile che gira armato non mi torna. E questo ci ha mentito già una
volta. Pensavo glielo avessi dato tu.
Però questo me lo ricorderei.
Credo.
Mario dove cazzo sta? Lo continuo a chiamare.
Certo è una follia vederci proprio adesso.
E allora quanto?
Che tra il matrimonio e le elezioni chissà quando potremo stare di nuovo
insieme. Quando fai così sei proprio una ragazzina, tu pretendi quello che non
puoi avere.
Mi sbaglio, eh?
A cosa devo questa visita inaspettata?
Suo marito è accusato di omicidio.
Come?
Ispettore Monterosso, scusi se l'ho fatta a tempo.
Nessuna fretta. È dal primo giorno che ho messo i piedi allevanti che aspettavo
questo momento.
Ora voglio godermelo.
Hai il diritto di rimanere in silenzio. Conosco i miei diritti.
Prego.
Sono proprio necessarie?
E mi sa proprio di sì.
Ferro, Ferro che cazzo sta succedendo?
Goditi lo spettacolo, sarai contenta adesso. Cazzo di fine ha fatto Mario?
Dai, rimani un altro po'. Ma sei matta?
Ho detto a Nina che sei andato in ufficio tre ore fa. E ti ricordo che lei
non soffre di Alzheimer come nemmo.
Ma che cazzo hai fatto? Hai tolto la suoneria?
Almeno mentre stiamo insieme.
Da te non me l'aspettavo.
L'albanese è stato a casa di Lara, vediamoci lì.
E stavolta ti giuro che l'ammazzo con le mie mani come ho fatto con Buscelli.
Stavolta è fottuto, Bandera.
Chiami pure il suo avvocato.
Preferisco passare la notte qui.
Se non ricordo male, le vostre celle sono molto più tranquille che a casa
mia.
Buon per lei, allora.
Perché ci passerà molto tempo.
Ho parlato col GIP.
Lo interrogerà domani mattina.
Dove cazzo sei stato fino adesso?
Stavo in ufficio a lavorare. Con il telefono staccato.
Devi rispondermi 24 ore su 24.
E adesso vatti a togliere questo odore di figa che c'è addosso prima di andare
dalla tua mogliettina.
O giuro che in galera per omicidio ci vado io al posto di Nemo. Ma perché è
stato arrestato? Sì, l'hanno intercettato mentre si accusava della
morte ai Buscemi, per cui tiralo fuori di lì prima che faccia qualche altra
cazzata davanti al giudice.
O giuro che ti faccio un bel capotto di cemento armato, Mario.
Scusa, sei stato in ufficio fino adesso?
No, no, no, Ranina, scusami. Ti ho chiesto dove sei stato, cazzo!
Vuoi davvero saperlo? Sì.
Stavo scegliendo il tuo regalo di nozze, ok?
Volevo che fosse una sorpresa, per questo motivo avevo il telefono spento.
Ma porca puttana, proprio in quel momento tuo padre ha ben deciso di farsi
arrestare.
Ti sta bene questa come risposta?
Ora ho da fare.
Si accomodi.
Beh, non va a casa a Monte Rosso, sarà stanco anche lei.
Sì.
Stanotte dormirò bene.
Sogni dopo.
Salve.
Quello è un Corbelli 50.
Bella bestia.
Io ci ho fatto i 50 noti.
Io 60, col vento a favore.
E allora com'è che sei finito in carcere?
E il vento è cambiato.
Io sono Nemo.
Io Fernando, Ferro e gli amici.
Adesso come sta lui?
Meglio.
Ma è stato fortunato.
Il proiettile gli ha sfiorato il polmone.
Che cazzo, ragazzi. Non possiamo più rimanere a guardare questa situazione,
Lara. Dobbiamo denunciarli, come la storia del video di Lara.
L'abbiamo fatto e guarda com'è finita.
Alex, lo so.
Lo so che denunciare sarebbe la cosa migliore da fare, ma... al momento non
me la sento di mettere in mezzo a altri.
Tipo chi?
Nemo? Alex.
E poi perché è stato arrestato? C'entra mio padre. Ancora con questa storia?
Senti, non lo sappiamo, va bene?
Non lo sappiamo. Ma di chi vi preoccupate?
Super Mario ha scagionato un criminale come me?
Un breve uomo come papà ci metterà mezz'ora a tirarlo fuori.
Ferro, l'albanese è stato a casa di Lara, vediamoci lì. E stavolta ti giuro
che l'ammazzo con le mie mani come ho fatto con Buscemi.
Dopo un po' di volte perde di freschezza.
Quando arriva il giudice? Dovrebbe essere già qui.
Non verrà.
Ha accolto una sentenza della Cassazione che dichiara illegittime le
intercettazioni ottenute con un virus telefonico. Ma se le usano in tutta
Italia. Quasi in tutto Italia, ma in alcune giurisdizioni non, compresa
Levante. Per cui le frasi che ha arpito il signor Bandera non hanno alcuna
valenza. Inoltre, questa perizia grafica dimostra che la firma sull'atto d
'acquisto di quel famoso terreno dove avete fatto il vostro sequestro non è la
sua.
Cazzate! Questa perizia fa sul lato.
Faccia fare pure una controanalisi se vuole, ma nel frattempo il mio cliente
verrà scarcerato.
Sta' attento, avvocato. No, sta' attento a te, Monterosso. O alla tua collezione
di fiaschi si aggiungerà una denuncia per minacce.
Posso andare, ispettore?
Vada. Bene.
Perché ci hai messo così tanto?
Nemo sta diventando sempre più difficile.
Dobbiamo stare attenti. Tu devi stare attento.
Lo so, non c'è bisogno e tu me lo ricordi. Ma adesso la priorità è la di
Psy, non lascerò che la nave affondi davanti ai miei occhi. E allora speriamo
che Malcolm si riprenda presto, è lui che deve quotarci in borsa.
Ciao, buonasera.
Come ti senti? Bene.
Per prendere sonno ho fatto un po' di conti e mi dispiace, ma il tuo progetto
dovrà aspettare.
Che cosa? La fondazione?
La fondazione, le donazioni all'ospedale, il padiglione.
Mi dispiace, Serena, ma in questo momento non ce lo possiamo permettere.
Ma questo è assurdo, i giornali hanno appena dato la notizia. E tu richiamali
e digli di bloccare tutto.
La Dipsy rimanda l'entrata in borsa e tutte le altre iniziative.
Mi dispiace, ma è così.
Papà. Ehi, Nina.
Come stai?
Bene, ho solo bisogno di farmi una doccia.
Mario? È andata a parcheggiare.
Come è andata?
Sono preoccupato.
Quello che ha fatto Nemo succederà di nuovo e io sinceramente non so per
quanto ancora potrò metterci una pietra sopra. È colpa dello stress.
Poi l'accanimento della polizia peggiora solo le cose. C'è un unico modo per
uscirne.
Farlo interdire.
E allora lì la legge non potrà toccarlo.
Non puoi chiedermi una cosa del genere.
Ma non ti rendi conto che per proteggerlo e per il suo bene di tutti
noi...
Non posso umiliarlo in questo modo.
Tanto tra un po' nemmeno se ne ricorderà più.
Ti chiedo questo, perché la decisione aspetta ad un familiare.
Tu pensaci su.
A casa di Nemo?
Sì, a casa di Nemo.
Posso?
Ecco il nostro eroe.
Beh, sei stato molto coraggioso, ti sono debitore.
Mi ha contento di un bonus in busta paga.
È una fortuna che portassi una pistola con te, non sapevo ne avessi una.
Ce l'ho da poco.
Mi ha dato l'idea Mario quando siamo stati al poligono.
Ed è lì che hai imparato a sparare?
Sarei dovuto andarci più spesso, visto che il romano l'ho preso di striscio.
Non ti preoccupare, avrà quello che merita.
Tu però pensa a rimetterti. Abbiamo bisogno di te, mai come in questo
momento. Ah, ho tolto i proiettili.
Insomma, qui in casa stai al sicuro.
Ci vediamo dopo.
Riprenditi.
Molto, molto velocemente.
Perché io qui non ci voglio stare.
Guarda che bello, guarda quanta roba bella!
Guarda questo!
Questi sono 10 kg questo!
Muovetevi ragazzi, forza!
Forza!
Ciao Monica, sono Serena. Ah sì?
Io invece sono di pessimo umore.
Sono tua sorella. Ah, ciao.
Com'è che chiami?
È morto qualcuno?
No.
Nina si sposa.
Ma dai.
E quando?
Beh, la data non l'abbiamo ancora decisa, però io... Vorrei invitarti qui
qualche giorno. Mi piacerebbe tanto stare un po' insieme a te.
Ti ricordo che l'ultima volta tuo marito mi ha praticamente sbattuto fuori casa.
Ok, ok.
Vuoi essere pregata, va bene.
Allora, tesoro, mi piacerebbe davvero tanto stare un po' con te, quindi
potresti venire, per favore?
Lo vedi che ci vuole poco?
Sistemo l'agenda e vengo.
Ma Diana ha modo di prendersi dei tranquillanti.
Ok.
Eh, Ferro!
Vito, vedi di non farmi andare attraverso queste orecchiette che sono
spettacoli. Mangia tranquillo.
Ho scoperto dove portano la roba.
Quella merda di rumeno ci va una volta a settimana.
Allora, brindiamo.
Martino! Eccomi. Prendi un altro bicchiere.
Subito.
A voi.
Alla salute di Ne.
Alla salute di Ne.
Rossi, ma dove diavolo è finito?
Sono alla Villa Bandera, ci resterò qualche giorno Qualche giorno? Ma si
rende conto del rischio? Lo so È un'occasione da sfruttare Sì, ma è
sicuro che nessuno abbia dei sospetti? No, sospetti su di me non credo Come ha
detto lei, qui ci sono arrivato grazie alla figlia di Bandera
Ciao
Ehi
Ne fai uno pure per me? L'ho mangiato ieri.
Certo. Sì.
Ma lo mangi ancora senza a bordo?
Non ho più cinque anni. Meno male.
Meno male.
Malcolm, come sta?
Meglio.
Grazie. E tu invece?
Tu come stai?
Francamente non vedo l'ora di andarmene.
Qua mi sento un'intrusa.
E c'è chi si diverte a farmelo notare.
È un momento difficile per tutti, Lara.
Ieri Nina pure se l'è presa con me quando invece stavo soltanto cercando
questo. Ci ho preso in parola.
È così che mi avevi detto, vero?
Questo per me ha molto valore.
È una delle poche cose che mi sono rimaste di mia madre.
E volevo darlo a Nina come regalo di nozze.
Molto bello.
Provalo, no?
Provalo. Sì, non ti vede nessuno. Provalo. Fammi vedere.
Va bene.
Perfetto.
Speriamo che sappia apprezzarlo.
Ecco a te, sandwich con crosta.
Scambio di qua.
E buon appetito.
Grazie.
Ciao.
Ciao.
Voglio uno che gira intorno a tu. Sì, sì.
Muovi.
Che vuoi fare un bagno, comba?
Pensavo a quello che ha detto la dottoressa.
Che un giorno potrei dimenticare le cose anche più semplici.
Allacciarmi le scarpe, farmi la barba.
Forse un giorno dimenticherò pure come si nuota.
Gli squali non imparano a nuotare, Nemo.
Ma fa ne basta.
Notizie sulla pistola di Marco?
Ancora no.
Ma so come arriva la tigre.
Perché aspetti a dirvelo?
Comunque, amore, sai quante visualizzazioni ha fatto il video di
Lara? 150.000 e sono arrivato a 20.000 pollone su Instagram.
Se pochi giorni fa manco conoscevi i social, però sei diventato un
influencer.
Elisa può disporre di mezzi che noi non abbiamo.
Sì, ma poi il fatto che lei sa bene che la campagna tu non la fai sulle rete. Tu
la fai soprattutto nelle strade, capisci? E per le strade le voci girano.
Scusa? Ciao Carlo, quanto tempo.
Chi è questo Carlo?
Una vecchia storia. Ah, ma sempre attuale.
E ora per il tuo compagno sei candidato da ancora di più.
Sarebbe un duro colpo se uscissero foto così compromettenti del tuo ragazzo, no?
Sarebbe il primo nell'ultimo scandalo.
Sì, certo, per te.
Ma non per lui.
E che i suoi rivali mi hanno proposto una bella cifra.
Oh, io ci tengo a te, eh?
Vi farò uno sconto. Davanti, quanto vuoi?
Quanto vale la tua campagna elettorale?
100.000 euro.
Io ne voglio altri 100 per non distruggerla.
Tuo padre non avrà problemi a tirarli fuori, no?
Portali domani al locale.
Alex, io l'ho visto una volta sola.
Sì. Ben fatto.
Mario, scusami.
Continuiamo dopo, va bene?
Grazie, avvocato.
Che ci fai qui?
Ho fatto un casino.
Alex rischia di perdere le elezioni per colpa mia.
Beh, era ora che facessi qualcosa per la famiglia, no? Per favore.
Ok.
Ti ricordi il contratto che dovevamo firmare col milanese?
Certo. La sera prima sono andato con un tizio che mi ricatta.
E che c'entra Alex, scusa?
Quel bastardo vuole montare uno scandalo e metterlo in mezzo.
Minaccia di sputtanarlo.
Dice di vendere alla concorrenza che sa quali foto.
Ho bisogno di te.
Mi sembra qualcuno che gli spezzi le gambe, che lo faccia stare buono.
Calmati, calmati. Ma che ti sei messo a fare? Il ferro dalla mattina alla sera?
Mi sono operato una cosa da Nemo che chi fa uno sbaglio lo deve risolvere. E a me
hai insegnato che in certe occasioni è meglio delegare ad altri.
Per cui adesso calmati e di ad Alex che è tutto a posto.
Sempre che abbia voglia di parlare con me.
Grazie.
Non te la capi mica così, Sam. Anche tu devi fare una cosa per me.
Io vorrei che tu mi facessi da testimone di nozze.
Io? Sì.
E Nina lo sa?
Sarà il mio testimone di nozze, non il suo. Quindi, insomma, dai, no?
E' lì che va a te.
Della droga non ce ne frega un cazzo, Vito.
Vogliamo il rumeno.
Occhio.
E appena arriva, chiamami.
Malcom.
Laura, sono qui.
Ehi!
Che ci fai qui?
Non riuscivo a dormire.
Pagando per la villa mi sono ritrovato in questa stanza.
Me la sono vista brutta.
Sono vivo per miracolo.
Hai rischiato di morire per colpa mia.
Dai.
Pensa solo a rimetterti.
Così possiamo andarcene.
Come va?
Ecco Evie, questi rametti bisogna toglierli perché fanno solo male alle
piante.
Allora? Come ti trovi a casa di tuo padre?
Beh, Rosa è una grande cuoca.
Ferro gioca bene a carte.
E la sua mansarda è più comoda della mia camera da letto.
Però non vedi l'ora di andartene?
Il mio posto non è qua.
Lo sai anche tu.
Comunque, devo ringraziarti.
Qua Malcolm è stato curato meglio che in ospedale.
Grazie. Deve essere difficile darmi ragione.
Non solo su quello.
Sono giorni che ci penso.
Se ti avessi dato letta su quel rumeno, forse sarebbe stato meglio.
Decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato è stato il problema che mi ha
tormentato tutta la vita.
Le stesse parole di ferro.
Ma...
Non è per quello che volevano arrestarti, vero?
No. Qual è la verità?
A me puoi dirlo.
Lara, la verità è... Chi è?
Che accoglienza.
Sono arrivata, eh?
Non c'è nessuno?
E quella chi è?
Crudelia De Mon.
Monica!
Nemo! Non ti passa un giorno, eh? Benissimo.
Benvenuta, ma che sorpresa.
Ma come?
Serena non ti ha detto niente? Solo 25 anni che non lo fa.
Sono qui per il matrimonio, no?
Bene.
E lei chi è?
Lei è Lara, è la mia prima figlia. Ciao.
E mia sorella le permette di restare qui?
Ma cosa è successo?
Serena è stata affolgorata sulla via di Damasco? Sì, infatti non è proprio
contenta di avermi qua.
Tranquilla, io sono una sorella buona.
Monica!
Eccola! Ciao!
Chiamami pure zia.
Tutto pur di farla indarmosire.
Come stai?
Bene. Vieni, ti ho preparato la sua vita stanza.
Ah, sì, tesoro, non ho più 18 anni, quindi vedi di farmi una page.
Facciamo così, Lara, quando te ne vai avvertimi che vengo via con te.
E allora cos'è che mi stavi dicendo?
La verità è?
La verità è che devo andarmi a cambiare, ci dà ancora molto la forma.
Ne parliamo un'altra volta.
Ma non stai esagerando?
Ti ho detto che il problema è risolto. E come l'hai risolto, Carlo?
Convinto tuo padre a sganciare un altro al segno?
Lascia stare come ho fatto.
Dico solo che non c'è bisogno di andartene via. Carlo, ascolta, la verità
è che io questa cosa avrei dovuto farlo da un pezzo, ok?
Non posso pensare di liberare Levante stando in una casa pagata da tuo padre e
continuare a frequentare Villa Bandera.
Cioè, quindi per te l'opinione pubblica è più importante della nostra storia?
No. Non ti sto lasciando, ok?
Però in questo momento la mia priorità sono le elezioni. Non tu ti vergogni di
me.
Del mio nome, del mio mondo.
Mamma mia, quando fai un melodramma così però sei insopportabile. Allora fallo
pure un bel post sulla notizia, eh!
Mollimi il ragazzo per vincere, guarda avrai milioni di like!
Ciao, grazie.
Bacci piano con quella roba che incoglionisce.
Per esempio, che cazzo ti è venuto in mente di tornare da Carlo Berlica?
Avevo bisogno di soldi, eh?
Se avevi bisogno di soldi, devi chiederli ai tuoi clienti, non a lui.
Ma quello che faccio con Carlo non
sono cazzi tuoi, è chiaro?
Ora sparisci, io ti giuro che se ti rivedo in giro ti ammazzo.
Quindi che vuol dire che molli tutto?
Che mi sono rotto le palle di combattere contro i mulini a vento.
Avevi ragione tu.
Levanta in marcia dalle fondamenta.
Solo che anche quelle sono costruite da Bandera, quindi... basta.
No, non ti credo.
Parlavi di vendicare Buscemi, di riabilitare il tuo nome.
Non la puoi dare vinta così.
E che cosa dovrei fare?
Bandera talpa è nella questura.
Giudici sul libro paga.
La verità è che non abbiamo più niente contro di lui.
Va bene.
Quindi molliamo?
Ok.
In realtà qualcosa ancora ci sarebbe.
Sempre che tu voglia usarla.
Questa è la registrazione dell'altra notte.
So che non ha valore legale, però.
Potresti usarla per smuovere le acque.
Mettila in rete, dalle ai giornali.
Fa nell'uso che credi.
Te lo lascio come regalo d'addio.
Stammi bene.
Sicuro che non vuoi venire a pranzo?
No, mi reggo male per il cielo.
Sarà divertente, la zia è un personaggio.
Dai. D'accordo, allora facciamo così.
Appena ho finito ce ne andiamo, va bene?
Non vedo l'ora.
A tra poco.
Ok.
Sì, passiamo alla torta.
Guardi, la vorrei a sette strati, ognuna di un gusto diverso, con magari alla
base dei fiori che... Rizzo di bicarbonato. Userei per digerirla. Mi
distrai come?
No, no, no, nessuna allergia.
Ok.
Va bene, grazie, arrivederci.
Ciao. Ciao.
Ma quanto siamo belli.
Che hai fatto alla mano? No, no, niente, mi sono allenato in vista della torta.
Stupido. Andiamo.
Certo che sei fatto proprio figo, Mario, eh?
Però... te lo sei fatto?
Ma che cosa dici? Me lo conoscevo da quando era bambina, sei scema!
Ma appunto dico, no? Perché non ci abbiamo mai pensato?
Gesù, non sei cambiata per niente.
E anche tu, cara.
Lo prendo come un complimento.
Allora? Che ti serve?
Non mi hai chiamato per fare da madrina alla sposa, no?
No.
Abbiamo bisogno di fondi per poterci quotare in borsa.
Di quanto parliamo?
Tanto.
Altrimenti non te l'avrei chiesti.
E Nemo lo sa? Non sarebbe mai d'accordo.
Ma... Diciamo che potrei farti un prestito di
nozze. Ha un tasso da sogno.
Potrei, ma... non so.
Ci penso.
Che dici?
Dico che sei la solita stronza. Signora, eh? Sì, quando volete vi potete
accomodare. Grazie. Ho detto stronza? Non sa che le altre le freddo. Mi
dispiace tanto.
Sono meno sprovveduti di quello che pensavamo.
Hanno fregato Vito.
Lo conoscevo da 30 anni, cazzo.
Adesso basta però, Ferro.
Trovali. Allora?
Come va la festa?
Grazie. Ci prendiamo più tardi. Mario!
Monica! Allora tra poco sarai il padrone di tutto.
Beh, il più tardi possibile, sempre e solo con il permesso di Nemo,
infiamente.
Non fare modesto.
È così che Nemo si è preso l'azienda di nostro padre?
Sì, è così.
Sì, avevo detto proprio stronza. Ora ricordo.
Almeno qualcuno che dice le cose come stanno qui dentro.
E infatti tu sei mio nipote preferito.
Che eleganza oggi, eh? Grazie. Ho sempre detto che sei sprecato per Levante.
Cin?
Facciamo in tempo a fare tutto.
Eccomi, scusate se vi ho fatto aspettare, possiamo metterci a tavola.
No, io già che vi ho tutti volevo spendere due parole sul percorso che io
e Nina abbiamo deciso di intraprendere. Oddio pure il discorso.
Non sarà un discorso memorabile, il mio ma di sicuro verrà da qui.
Innanzitutto io devo ringraziare te Nemo, tutto quello che sono lo devo a
te.
Sei apparso nel momento più difficile della mia vita, dandomi una casa e una
famiglia.
E in questa stessa famiglia ho trovato l'amore della mia vita.
Quindi io ti prometto che mi prenderò cura di lei, sempre.
Ma scommetto che non arrivate l'anno prossimo.
Ho mosso Mario e Monti per trovare qualcosa di speciale. Poi ho capito che
una cosa per essere speciale deve avere innanzitutto significato per me.
Non piangere.
No, no.
Questo anello è una delle poche cose che mi sono rimaste di mia madre.
Insomma, sarei onorato se d'ora in poi lo avessi tu.
Ti piace?
Bellissimo.
Bravo, Mario.
Evviva! Grazie.
Lo sai perché ci ho messo tanto ad entipicarla? Perché è una delle nostre,
o meglio, della guardia di finanza. Della finanza?
Reparto Gico. Quindi Malcolm... Io non lo so come cazzo si chiama, ma il vero
Malcolm Rossi è morto tre anni fa in un incidente aereo.
Amore, ma è bellissimo.
Sono felice per te di essere qui.
Grazie, mamma. Grazie. Bravo, Mario.
Bel discorso e soprattutto bello l'anello.
Però spero tu non ti sia scordato del nostro patto.
Quale? La separazione dei beni.
Nino è d'accordo in questo?
Certo che è d'accordo, ovviamente.
Nemo!
Marco, mi hanno infiltrato. Che cazzo dici?
Non può essere lontano.
Il tuo studio. Si ha messo un naso lì dentro e siamo fottuti.
Che succede? Dov'è Marco? Non ora, Lara.
La finestra.
Cazzo.
Era troppo strano quel bastardo. Io ci ho provato. Non ti scordare che l'hai
portato te dentro alla... Sì. Ora pensiamo a proteggerci. Cosa potrebbe
aver scoperto?
Praticamente tutto.
Bisogna chiudere il conto all'estero, spostare i capitali.
A quello ci penso io. Ora dobbiamo far sparire tutto il cartaceo. Questa è la
priorità. Qui non c'era niente.
Però in azienda abbiamo migliaia di documenti compromettenti. Ci vado io.
Nemo!
Che cazzo sta succedendo? Malcolm è scomparso.
Malcolm non esiste più.
Anzi, non è mai esistito.
Mi vuoi spiegare che succede? Che cazzo cercavano a modellare a casa nostra?
Davvero vuoi saperlo?
Devo. Se un giorno questo posto sarà mio devo sapere in che c***o mi sto
mettendo.
La dipsia è solo una copertura, giusto?
Solo in parte.
Meno gli affari sono legali e più generano profitto. Soldi sporchi che
vanno ripuliti in conti esteri, quelli che cercava la spia e sinceramente non
so quanti ne abbia trovati.
Quindi è questo che fai?
Io sono l'avvocato di Nemo, stringo mani e lievito i rischi.
Fino ad oggi.
Ascolta, Nina, devi stare tranquilla.
Noi dobbiamo restare uniti e andare avanti.
Sposiamoci e facciamo finta di niente. E se dovesse uscire fuori qualcosa, mi
assumerò io la responsabilità.
È per questo motivo che ho firmato la separazione dei beni che mi aveva
chiesto tuo padre.
Quando l'azienda sarà tua, nessuno potrà arrestarti. Il responsabile della
società sarò io.
No.
Se dobbiamo essere uniti lo saremo in tutto.
In ricchezza e in povertà.
Nella gioia e nel dolore.
Non devi piangere per quello stronzo, Lara.
Non è per lui.
È che sono stata una cretina.
Bello, siamo stati tutti sempre una compagnia.
Ci ho creduto io, ci ha creduto Mario.
Solo Ferro non gli ha creduto, ma Ferro non si fida neanche della madre.
Cazzo!
Quello si è preso una pallottola per me!
Non aveva scelta, Lara.
Avrebbe perso la tua fiducia e anche la mia.
Sì, sì, è questo il problema.
Sei tu il problema.
Tu che ti attiri intorno a gente così, spie, imbroglioni, bastardi.
Me l'aveva detto mia madre.
Per questo non voleva che stessi con te, per questo non voleva che stessi con te.
Stai dicendo che vuoi andartene via?
Sì! No, no, Lara, tirati su. Voglio andare a casa mia! Tirati su, tirati su.
Però ho una condizione, che Ferro sia con te. Io non ti lascio da solo con
quel rumeno ancora in giro.
D'accordo?
Mi raccomando lo champagne molto freddo.
Grazie mille, a domani.
Ecco qua.
Comunque se me lo avessi chiesto ti avrei trovato una wedding planner.
A casa mia decido ancora io come fare le cose, cara.
Beh, non tanto bene, francamente.
Dico, spie in casa, retate della polizia, ma come la mandate avanti la
baracca? Se sei venuta a fare la stronza puoi anche tornare a casa subito, sai?
No, ma sei pazza?
Io un matrimonio con queste premesse non me lo perdo per niente al mondo.
Cosa succederà?
Arriveranno prima i Nox o i Corleonesi?
Sei decisamente venuta a fare la stronza.
Dai, era una battuta. Che acida.
Vabbè, comunque io direi che domani vi porto a free shopping.
A te e a Nina.
Così facciamo vedere a Levante quanto valgono le donne bandera.
Ma tu non sei una donna bandera.
Beh, meno male.
Ti piacerebbe?
È tutto qui dentro?
Quello che sono riuscito a copiare.
Lì dentro c'è abbastanza per smantellare la rete del reciclaggio, ma non per
chiudere la Dipsy.
Ascolti bene.
Non ha importanza. Data la situazione, ha fatto un buon lavoro.
Ma non l'ho portato a termine.
Se solo non mi avessero scoperto... Era ferito. Non poteva fare di più.
E Lara?
La dimentichi.
Lei amava Malcolm Rossi. Lo so.
È morto tre anni fa.
Che mi ha fatto venire qui?
La riconosci?
Come posso dimenticarla, scusi?
E allora ti ricorderei pure che ti avevo promesso che avrei arrestato l'assassino
di tuo padre.
Ma purtroppo non posso farlo.
Ma forse puoi fare qualcosa tu al posto mio.
Ferro, l'albanese è stato a casa di Lara, vediamoci lì. E stavolta ti giuro
che l'abbasso con le mie mani come ho fatto con Buscelli.
Ferro, l'albanese è stato a casa di Lara, vediamoci lì.
E stavolta ti giuro che l'ammasso con le mie mani come ho fatto con Buscelli.
Grazie.
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