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Ci siamo, Mr. Wolf.
Ecco a lei.
Vengono. Molto gentili. Grazie.
Vengono. Perché fanno macchine così piccole in questo paese?
Piano, con lui. Fate attenzione.
Che ne dite?
Dico che non avete chiesto il resto, Godwin.
Arrivo!
Eccomi. Buongiorno, sono Archie Godwin. E questo è... Il signor Nero Wolf, ma
certo.
Prego, accomodatevi.
È un onore conoscere un uomo famoso come lei, signor Wolf.
Allora, questo è l'ascensore. È una vera rarità, come l'ho già detto per
telefono. Questa è la cucina e di là c'è lo studio.
Signor Wolf?
Sì, Wolf.
Di là c'è lo studio.
Vengo io.
Eh, prego.
Ma cos'è?
Non si preoccupi.
Questo è lo studio, che come vedete è estremamente illuminato. Sono delle
ampie finestre.
E come hanno notato, abbiamo sostituito la vecchia cassaforte con un modello
recentissimo. È inespugnabile.
Beh, considerata la fine che ha fatto quella precedente, direi che non c'era
scelta, giusto?
Prego? La polizia è riuscita a scoprire la combinazione?
No, certo che no. Ha usato dell'esplosivo?
Neppure. L'hanno estratta dal muro, direi.
Mattoni.
Signor Wolf, la casa è soddisfacente, caro signore, ma il prezzo è davvero
eccessivo, considerato che qui è avvenuto un delitto e che molto
probabilmente l'edificio verrà posto sotto sequestro da un momento all'altro.
No, guardi, io le assicuro che... La vittima doveva essere molto ricca per
abitare in una casa così bussuosa.
Anche se quando si vendono i quadri vuol dire che gli affari non vanno molto
bene.
Vero?
Ha cercato rifugio nell'ascensore. Errore imperdonabile.
L'assassino lo ha mancato due volte.
Poi è arrivato il colpo mortale.
Nessun segno di scasso sulla porta d'ingresso.
È un assassino molto nervoso.
Era un socio o un parente.
La cugina. La cugina?
Sì, c'è altro porto. Quella sedia...
Mi
sta a posto.
Siete qui? Sì, va bene. Grazie.
Proprio a sinistra.
Sì, perfetto. Perfetto così.
Archie!
Archie Goswin!
Il trono in sua maestà.
Dietro la scrivania, grazie. Prego.
C'è nessuno?
Archie!
Rigo! Stavo sistemando lo studio, Mr. Wolf. È perfetto.
Proprio carino.
Non fate lo spiritoso, Archie.
Aiutatemi piuttosto.
Stavo parlando dello studio.
Sembra di stare a casa.
Infatti non capisco il motivo per cui mi costringete a uscire.
Sapete che lo detesto.
Pubblicità, Mr. Wolf.
Tutta Roma non fa che parlare del vostro arrivo. C'è una giornalista che non so
come ha fatto per il nostro numero, che ha già chiamato dieci volte.
Niente giornalisti, Goodwin.
Tantomeno un essere improbabile come un giornalista femmina. Come volete.
Et voilà, un figurino.
Prudenza, Goodwin.
Sapete da quanti elementi meccanici in movimento è composta un'automobile?
Sì, Mr. Wolf, me lo ripetete in continuazione.
Eccoci, siamo arrivati.
Non
credo
di farcela, Goodwin. Vi prego, Wolf, su.
Su.
Decine di esseri umani accatastrati che cercano di ubriacarsi con bevande
scadenti solo per sopportare il gusto di sandwich impossibili. E ballano anche.
I
clienti
non verranno mai a cercarvi se non sanno che siete il romano Sir Wolf.
Allora facciamo un patto.
Quando pronuncio la parola anatra, si torna a casa.
Anatra. Ne preferite un'altra, Godwin? Anatra va benissimo, mi seguo.
Mi scusi, signore, sono mortificato.
Nero Wolf.
Siete la star della serata, Mr. Wolf.
Magnifico. Nero Wolf, grazie per aver accettato l'invito.
Chi l'avrebbe detto che ci saremmo rivisti?
Lonello Corsini.
Quest'ora, caro Wolf, quest'ora.
Se ti vuole la guerra è finita.
Le presento mia moglie.
È un onore avervi qui. Tutti sono impazienti di conoscervi.
Ma anche di gustare una buona anafra, immagino.
Prego.
In un party come questo non può mancare di certo una bella anatra.
Il Nero Wolf gode fama di grandi gourmet.
Sono desolato, Mr. Wolf. Dovrei mandare a quell'appuntamento.
È vero. Il mio segretario mi sta ricordando che... Scusate.
È colpa mia, perdonatemi.
Con permesso.
Con permesso.
Il signor Nero Wolf, il grande investigatore.
Vittoria Alfieri, contessa Vittoria Alfieri.
Fermi.
Scusate per i modi poco urbani, ma morivo dalla voglia di parlare con voi.
Sì, lo so.
Davvero? E perché?
Cara contessa.
Uno dei motivi per cui ritengo che il giornalista non sia un mestiere adatto
ad una donna è per via delle unghie.
L'inchiostro dei nastri delle macchine da scrivere si infila dappertutto.
Avete ragione, è un vero disastro.
Quindi niente intervista?
Spero che la foto sia venuta bene.
Sono Archie Goodwin, assistente di Mr. Wolf.
Rosa Petrini, ci siamo parlati già al telefono.
Il vostro capo è un vero maleducato.
Soprattutto non sa apprezzare certi regali del cielo.
Anatra!
Potevate scambiarmi due parole con il questore?
Buonasera, è il capo della polizia qui in Italia, no? Non scambiatevi troppe
parole con il colonnello Colsini.
Siamo conosciuti a Roma alla fine della guerra, quando ero ufficiale di
collegamento. Era un uomo molto ambizioso e vedo che ne ha fatta di
strada. Avete deciso di venire in Italia, conoscerete gli italiani, mister
Wolf. Goldwyn, il colonnello Corsini è un amabile furbastro con un enorme
rispetto per le istituzioni, qualsiasi istituzione.
Ma Marcello, non me prenda in giro. Ma che stanno facendo quei due? Ma
Marcello, non me prenda in giro, per favore, per favore. Ne vedo cinque
minuti. Ma lascialo stare.
Ecco, ci mancava vero, ci mancava. Lascia stare quest'uomo.
Ah, Marcellino è un uomo, mo.
Marcello, ti ho detto che sei uomo. Sono uomo, sì.
Tu devi ringraziare tuo zio che è arrivato il signore.
Vattene, va.
Aspetta.
Ma quando cresci, eh?
Ancora a rubare le auto. Non c'è più l'età.
Scusi. Si può sapere che succede?
E che succede? Che il piccoletto si diletta a rubare le auto. E ora sta a
fare questa giacqua.
Ma perché è vostra?
Come ha fatto?
E come ha fatto? Che magari con le auto non ci acchiappa, ma nel borseggio è un
mago.
NW.
Siete voi?
Sono io.
Nero Wolf.
Piacere.
Nero Wolf, proprio Nero Wolf originale.
Mannaggia, la miseria!
Lanzetta, piacere. Anch'io sono investigatore privato. Sempre stato un
suo ammiratore, sin da quando ero piccolo.
Spartaco per gli amici.
Permesso la colazione.
Comunque questa faccenda non può andare avanti.
Sono assolutamente d'accordo con voi, Archie. Bene.
Anche perché le vostre uova Benedict sono discrete, ma dopo una settimana
gradirei cambiare menù per la colazione.
Trovate un cuoco, allora?
Ne avete scartati sei fino ad oggi, Mr. Ward. I cuochi italiani sono tanto
rinomati quanto chiacchieroni.
Non ce n'è uno capace di cucinare senza farmi venire un disperato mal di testa,
con inutili storie su come qualche antenato abbia trovato il modo giusto di
condire la pasta.
Speriamo sia la volta buona. Con permesso.
Il signor Nero Wolfe?
Sono il suo assistente. Voi siete una cuoca.
E come fate a saperlo?
Non siete venute qui per l'annuncio sul giornale?
Il signore Nero Wolfe, l'investigatore, abita qui.
La nostra inviata Rosa Petrini in compagnia del famoso investigatore
appena giunto dagli Stati Uniti.
Gamba la contessa.
Dunque voi avete letto l'articolo e siete venuti a chiedermi aiuto.
E come mai non siete andata dalla polizia?
Io non mi fido della polizia.
Perché a quelli magari gliene frega qualche cosa se un povero disgraziato
sparisce.
Non gliene frega niente.
Dunque, questo signor... Carlo Maffei. Carlo Maffei è uscito dalla sua stanza
nella vostra pensione alle otto di sera di cinque giorni fa.
Ho paura che gli è successo qualche cosa.
Stava passando un brutto periodo, poveretto.
Aveva perso il lavoro e mi aveva confidato che pensava addirittura di
ritornarsene a Catania.
Ma più di tutto, la sera che è sparito ha ricevuto una telefonata.
Io lo sentivo che riscutia con Cristiano.
Diceva che non poteva più aspettare e che dovevano vedersi.
Subito. E voi ascoltate sempre le telefonate dei vostri clienti? Un
telefono solo c'è, all'ingresso.
Sono sicurissima che gli è successo qualche cosa.
Nella stanza sua ancora tutte cose ci stanno.
I vestiti, le riviste e gli accezzi.
Voi che dite, Archie?
Non credo che la signorina Fiore si possa permettere le nostre parcelle.
Io sono d'accordo con voi, Mr. Wolf, ma...
Da qualche parte bisogna por cominciare.
Sul giornale c'è scritto che voi il più bravo investigatore d'America siete.
Prego.
Goodwin?
Contessa!
Voi mi dovete fare un grande favore.
Se io non porto quell'intervista al mio direttore, io perdo il posto. Niente
interviste, tesoro.
Però se interessa stiamo cercando un cuoco.
Affare fatto.
Convincete quell'orso a scambiare due chiacchiere e io vi preparo un bel uovo
strapazzato. Temo che Wolf non ne possa più di uova.
Adesso se volete scusarmi.
Nessuno strapazza le uova come le strapazzo io, Goodwin.
Svergognata.
Carlo è un uomo per bene, non troverà niente di nascosto.
Tutti hanno qualcosa da nascondere, signorina.
Prima di venire a Roma riparava gli orologi, ma qui neanche da operaio
specializzato è riuscito a trovare lavoro.
Si sa, per noi del sud non è facile trovarlo.
Lei è siciliana?
Di Palermo sono, non si sente?
Questo è un bilanciere.
E cos'è? L'organo vitale dell'orologio. Serve a regolare il ciascorrere del
tempo in ore, minuti, secondi.
Le ha dato delle belle lezioni il signor Maffei, eh?
Che fa, insinua?
Posso portarlo via?
Basta che lo riporta.
Comunque è rimasto tutto com'era. Da quando se n'è andato io non ho toccato
più niente.
Sì.
Venerdì 31 marzo.
Cinque giorni fa, ha detto?
Venerdì scorso.
Prendo anche questo.
Un lapin à la moutarde senza il dragoncello.
Possibile che non lo avessero?
Il grazone non sapeva neanche che cosa fosse il dragoncello, Mr. Wolf.
Vabbè, Barry.
La senape è scontata, ma sono il dragoncello e la presa di zucchero che
fanno la differenza nella marinatura. Dolce e amaro, capite?
Non è la stessa cosa con il prezzemolo. È una specie di offesa.
È lo stesso.
Eccolo, Mr. Wolf.
Ascoltate. Il dottore Enrico Colombo, professore al Politecnico, è morto ieri
pomeriggio a causa di un malore che lo ha colto durante una partita di golf.
Il professore si trovava sul campo da gioco della società sportiva Famiglia
Reale quando è stato colto da una fitta improvvisa all'addome che pochi istanti
dopo si è accasciato al suolo.
Poi ci capite qualcosa?
Voi avete mai giocato a golf, Ludwig?
No, a Brooklyn.
Preferivano il baseball.
Ho trovato questi oggetti nella stanza di Maffei.
Volete dare un'occhiata?
Siete un uomo davvero irritante, mi sa forse.
Se è quella giornalista carina, io questa volta la faccio entrare.
E buongiorno, sono qui per l'annuncio. Noi cerchiamo un cuoco a Deliveroo. No,
voi cercate uno chef, permettete?
La peine au moutard.
Sì, la peine au moutard, delizioso.
Anche se per la marinatura avrei suggerito il dragoncello.
Avete sentito, Godwin?
Dragoncello.
Con chi ho il piacere?
Nanni Laghi, chef.
Ho lavorato nei migliori alberghi della costiera amalfitana, ma motivi personali
mi costringono a tornare a Roma.
Costiera amalfitana, avete detto?
Conoscerete il Marmont di Sorrento, dunque? L'hotel Marmont e il suo
magnifico chef Jérôme, certo.
Soddisfacente.
Non è che vi ha confidato? No, signore, non sono riuscito a strapargli la
ricetta delle sue famose salsicce a mezzanotte.
Io sì.
No.
Quando pensate di poter prendere servizio, signor Laghi? Anche subito.
Bene. Siete assunto, Nanni.
Posso chiamarvi Nannivel?
Certo.
Per il drive le consiglierei quest'ultimissimo modello.
Se vuole provare l'impugnatura... No, grazie.
Ad essere sincero, non ho nessuna intenzione di giocare a golf.
Ma vi sarei grato di una piccola dimostrazione.
Vorreste mostrarmi voi come si impugna il drive, avete detto?
Certo.
Grazie.
Facciamo senza palline, forse è meglio, perché se no... Dunque...
Si afferra così, con entrambe le mani, morbido, rotazione del torso e...
What? Bel colpo.
Potreste farlo più lentamente per cortesia? Più lentamente?
Certo.
Il segreto sta tutto nella corretta posizione dei piedi e nel movimento del
torso.
Ancora una volta e ancora più lentamente.
Più lentamente.
Grazie ancora anche per la dimostrazione.
È stato un piacere.
Magari uno di questi giorni imparo sul serio.
Va bene.
Arrivederla. Di nuovo.
Ne ho comprata una.
Per il disturbo.
Ma non mi è sembrato molto contento.
Eh?
Posso sapere che cosa stiamo facendo, Mr. Wolf?
Voi state imitando malamente un giocatore di golf.
Grazie.
Scusate.
Goodwin, immagino abbiate segnato il numero di quella ragazza siciliana.
Naturalmente sì.
Pensione Verdi, dica!
Buongiorno, mi chiamo Nero Wolf.
Vorrei parlare con la signorina Anna Fiore, per cortesia.
Anna!
Pronto? Signorina Fiore, sono Nero Wolf.
L'avete trovato?
No, mi spiace.
Ma volevo farvi una domanda.
Avete visto per caso nella stanza del signor Maffei una mazza da golf?
E come fate a saperlo?
Così. L'avete vista?
Certo che l'ho vista, se la stava costruendo.
Ma che vuol dire se la stava costruendo?
E che ne so, ce l'aveva tutta smontata.
Che poi mi sono pure sanita, perché voglio dire, il golf è uno sport da
ricchi, no?
E io quando glielo ho detto lui si è messa a ridere e ha detto che se le cose
andavano bene, come diceva lui, diventavamo ricchi pure noi.
Ci siete stata molto utile, signorina, grazie.
Credo che ci rivedremo presto. Vi chiamerà il mio assistente, Archie
Goodwin. Va bene?
Grazie, signorina. A presto. Eh, mi raccomando.
Arrivederci.
Come pensavo, l'orologiaio ha costruito una mazza da golf.
Io sono sinceramente ammirato dalla vostra genialità, voi lo sapete, mister
Wolf. Ma mi è molto difficile applaudire se io non riesco a capire a quale numero
sto assistendo.
Diciamo che ho trovato il modo forse di fare un po' di soldi da questa indagine
inutile in cui mi avete trascinato.
Io vi ho trascinato?
Certo. Da qualche parte bisogna pur ricominciare, no?
Ricordate?
Vi spiegherò tutto, ma prima dovreste chiamare quella giornalista.
La volete incontrare?
Marci, sono tanti anni che lavoriamo insieme, ancora vi fate queste
illusioni. Non ho detto di farla venire qui, ho detto di chiamarla.
Grazie
Grazie. Buongiorno.
Buongiorno.
Rosa.
Lanzetta? Ma perché sei sempre in mezzo ai piedi tu?
Io sto lavorando. Sto aspettando una giornalista.
No. Sei vera giornalista?
Proprio io.
Benvenuta, Contessa Petrini.
Archie Goodwin.
Lei e Spartaco vi conoscete?
Purtroppo sì.
Il signor Lanzetta è stato assunto da Mr. Wolf.
Ah. È stato lui a consigliare questo posto per il nostro incontro.
Ottima scelta.
Per quanto riguarda noi, l'intervista?
Lei mi deve scusare, ma il mio capo detesta avere a che fare con le femmine.
Il mio capo.
Però, al posto dell'intervista, io ho una notizia speciale per lei.
No, no, no, nessuna notizia speciale. Voglio quell'intervista.
Tu mi piaci, Rosa Petrini.
Sarebbe un peccato finirla qui ancora prima di cominciare.
Non credi?
Va bene, Archie Goodwin.
Vada per la notizia speciale. Però al più presto organizziamo anche l
'intervista. Certamente.
Allora, ti ricordi quel professore che è morto di infarto mentre giocava a golf?
Sì. Bene.
Non è morto di infarto.
Gagliardo sta macchina, veramente, ziluro, guarda. È un bel ferro.
Ferro, ferro, dove vai? Tu devi seguire Spartaco, capito? Questa è la questione
della resta.
Vieni con me.
Poi ti ho fatto un affare voi.
Buongiorno. A stare con me.
Sì, sì.
Questa va bene, tieni. Grazie.
Buongiorno.
Dovrei vedere il commissario Graziani.
Gli dica che c'è l'anzitta.
Sparta con l'anzitta.
No, il signore è con me, sì.
C'è un'informazione importante per il commissario.
È americano.
Aspettate lì. Lo avverto.
Grazie.
Allora, questa la mandiamo in copia a tutti i reparti. D'accordo. E una la
telegrafiamo al ministero per conoscenza. Va bene. Che sia chiaro che
poi non voglio lamentare. Vada, vada.
Eminenza.
Chi siete voi? Chi vi ha fatto entrare?
Mi perdoni, signor questore, ma Wolf pensava che fosse l'unico modo per farsi
ricevere. Ah, Nero Wolf.
Sapevo che andava a finire così.
E perché Nero Wolf vi ha mandati qui, signor?
Godwin. Archie Godwin.
Per una scommessa.
Una scommessa.
Accomodatevi, prego. Grazie.
Dunque, di cosa stavamo parlando?
Vedi, signor questore, il mio principale ritiene che se il medico legale potesse
riesumare la salma del professor Colombo... Alto là.
Chi è questo professor Colombo?
Beh, è un professore del Politecnico che è venuto a mancare qualche giorno fa
mentre giocava a golf.
A golf?
Sì. Mr. Wolf è convinto che non sia morto d'infarto, ma che sia stato
assassinato. Assassinato.
Esatto. E per conferma, è sicuro che il medico legale troverebbe in un punto ben
preciso del ventre del professore. Dove? Qui, sulla destra.
O una minuscola ferita, o addirittura un ago.
Un ago sulla destra. Ed è pronto a scommettere ben 500.000 lire su questa
faccenda. E con chi di grazia vorrebbe scommettere?
Beh, con la questura.
O addirittura con lei, se preferisce.
Con me?
Certo.
Scusate. Prego.
Passi Graziani.
Buongiorno, commissario Graziani.
Sì, vuole salire da me. Qui, in ufficio, adesso.
Ci sono due imbecilli da arrestare.
Scusatemi, ma a forza di fare questo mestiere...
Però, una scommessa o la questura.
Addirittura, certo che ne tieni di fantasia, Lanzetta?
No, eh, commissario Ineziani, guardi, veramente l'idea è del mio principale,
il signor Nero Wolf.
Mi piacerebbe assai conoscerlo, perché i giornali dicono grandi cose di lui.
Eh, vero, maresciallo Bordon?
Sì, commissario.
E dunque il signor Wolf sostiene, anzi scommette addirittura, che...
il professore Colombo sia stato ucciso con una mazza da golf.
Per la precisione con un meccanismo a molla che è stato inserito nella testa
della mazza da golf, che ha espulso un ago avverenato e che è stata costruita
da un artigiano, un certo Carlo Maffei, che però purtroppo da qualche giorno
risulta irreperibile.
Pure il nome del costruttore conoscete?
Vede, commissario, anch'io ci ho messo anni ad abituarmi al genere di Mr. Wolf.
Però una cosa l'ho capita, che non si sbaglia quasi mai.
Questo non lo metto in dubbio, non lo metto in dubbio.
Però, insomma, vedete, riesumare un cadavere... Infatti Wolf ha messo in
conto che la polizia italiana non sarebbe stata d'accordo.
Vedete? Ed è per questo che abbiamo raccontato tutto a una giornalista di
Nera, che tra parentesi è molto carina, che in questo esatto istante sta
mandando in stampa la nostra ricostruzione del delitto.
Siete andato dalla Petrini?
Io me lo sentivo che la conoscevate.
È per tenere conto di quante birre consumo durante la settimana.
Per regolarmi, capite?
Non che serva a morto. Certo.
Ma torniamo al motivo del suo soggiorno in Italia.
Diciamo che alcune incomprensioni con la polizia federale del mio paese, per
essere più precisi col capo dell'FBI, mi hanno suggerito questa specie di esilio.
Del resto conoscevo già l'Italia e adoro la sua cucina.
E le sue donne?
Adesso siete impertinente.
Cara signorina, io ho organizzato la mia esistenza facendo in modo che tutto ciò
di cui ho bisogno sia accanto a me.
Per far questo occorre imparare a tenere alla larga quello che invece potrebbe
distruggere la nostra casa.
Come ad esempio una donna.
Mr. Wolf, sono arrivate.
Cosa?
Allora?
Guardate, Godun.
L'uncidium papilium non sono più le stesse.
È una strage, un massacro.
Le colleziona da sempre. Possiede più di tremila esemplari di orchidee, alcuni
rarissimi.
Oddio, l'ananim.
Che ti hanno fatto, piccola?
Queste? Di sopra con molta delicatezza. Sì, va bene.
Vado su anch'io?
Sì.
Sembra disperato.
Mr. Wolf tiene a poche cose, ma con una costanza impressionante.
A partire da oggi non devi più venire dalle nove alle undici del mattino.
Perché? Perché Mr. Wolf sarà impegnato nella serra con le sue orchidee e nulla
al mondo potrà interromperlo.
Stessa cosa dalle quattro alle sei di pomeriggio.
Un filo ossessivo il capo.
Io preferisco dire che è un uomo fedele.
Alle sue abitudini come ai suoi principi. Sì.
Quindi dovrò accontentarmi di quello che mi ha detto.
Io sono sicuro che saprei ricamarci sopra, Rosa Petrini.
Puoi contarci, Goodwin.
Con delicatezza, Archie. Avete a che fare con dei feriti gravi.
Sono splendide, ma molto colorate.
Tacete.
Prego? Io non mi permetto giudizi tanto superficiali sulle vostre frequentazioni
femminili. Vi pregherei di fare lo stesso con le mie orchidee.
Che splendore! Che colori! Grazie, Nanni.
Perché io devo tacere lui, no? E a volte dipende da come si dicono le cose, caro
Arci. Che splendore!
Che colori?
Esattamente, caro Archie. Sì, ma abbiamo detto la stessa cosa.
Ah, signor Wolf, c'è una visita, una signorina, una certa Sara Colombo. Non
so chi sia.
Colombo, è il professore morto sul campo da golf.
Mandatela via.
Ma... Caro Nanni, quando sono nella serra, vale a dire dalle nove alle
undici del mattino e dalle quattro alle sei del pomeriggio, non devo essere
disturbato, mai, per nessun motivo.
Sara Colombo è la figlia del professore, quello della mazza da golf. Ho capito,
Archie. Non vi agitate.
Fate la salita. Archie!
Io direi che tecnicamente questa serra non è ancora pronta, Mr. Wolf.
E soprattutto direi che tecnicamente noi abbiamo bisogno di un cliente che paghi
una parcella.
Fate come io vi ho detto, fate la salita.
Su!
A che serve che un uomo fatichi tanto per farsi una fama di originale quando
poi i suoi collaboratori lo costringono a comportarsi da persona normale?
Buongiorno, sono Archie Goodwin, il segretario di Mr. Wolf.
Sara Colombo. E lui è il mio fidanzato, Emanuele Borrelli. Salve.
Accomodatevi.
Una Lelia.
Non ne avevo mai vista una dal vivo.
Conoscete le orchidee, signorina?
Sono laureata in biologia.
Viene dal Messico?
No, questa è del tipo brasiliano.
Se credete ve ne farò avere un esemplare.
Grazie.
Prima però dovreste darmi alcune spiegazioni.
A proposito di quello che avete detto ai giornali sul mio padre.
Giusto. Più che comprensibile.
Vi dico subito, signor Wolf, che sono venuta qui a fare una cosa che non
approvo.
Questo sarebbe da evitare, in generale.
Posso sapere quindi il motivo per cui vi siete risturbata?
Mia madre.
Ha letto l'articolo con la vostra ipotesi e ha deciso di assumervi per
indagare sulla morte di papà.
Mi ha incaricato di dirvi che è disposta a pagare un milione e mezzo se
riuscirete a trovare chi ha ucciso mio padre.
Ma io non ho nessuna prova che vostro padre sia stato ucciso.
La mia è appunto solamente un'ipotesi. È quello che le ho detto anch'io.
Ma sono assolutamente certo che sia esatta.
Io invece credo che voi abbiate approfittato della morte di mio padre
per farvi un po' di pubblicità.
E io credo anche che l'idea di assumervi sia un grave errore, se volete il mio
parere. Che avrà come unico risultato quello di produrre altra infelicità.
Cioè avete paura che io scopra qualcosa?
Ma non c'è niente da scoprire, questa è la verità.
Mio padre ha avuto un malore.
Ed è morto.
Voi e il vostro fidanzato siete venuti a fare una parte insolita, signorina
Colombo.
Prima mi chiedete di iniziare un'indagine, ma al tempo stesso è
evidente che ne avete paura.
No, io... no.
Se siete venuti a vedere se sono pericoloso, ebbene lo sono.
Io sono molto pericoloso.
Ma per vostra fortuna non accetterò nessun incarico fino a quando il medico
legale non avrà confermato che vostro padre è stato effettivamente ucciso.
Bene, riferirò.
Ma quando questo avverrà, e credo che sarà molto presto, riferite anche che
Nero Wolf sarà ben felice di accettare questo incarico e di portarlo a termine.
Qualsiasi cosa questo comporti.
Prego, accomodateli.
Finalmente una tavola apparecchiata come si deve, Archie.
Siete stato troppo severo, Mr. Wolf.
La signorina Colombo ha appena subito un grave lutto.
È venuta a chiedermi di fare un'indagine e al tempo stesso a suggerirmi di non
concluderla. Io non sono un burattino. Anche perché sareste molto difficile da
mangiare. Dite pure impossibile.
È come se temesse qualcosa, non trovate?
Io trovo soltanto che sia molto graziosa e che abbia un fidanzato molto
antipatico. Per voi sono tutti antipatici i fidanzati? Questo è vero.
Signori.
Tornerò alla rossinina, al profumo di tartufo di noccia.
Comunque, se la vostra idea è giusta, chi ha ucciso il professore sa anche che
fine ha fatto Maffei, quindi secondo me... Adesso basta, Alci.
Niente lavoro quando si mangia.
Signorina Fiore?
Sono Archie Goodwin.
Signorina?
Signorina, le devo parlare. Mi fa entrare?
Andatevene! Non ho niente da dirvi!
Non capisco, che succede, signorina?
Signorina, se non mi apre la porta, io vado alla polizia e dirò loro di
chiederle di una certa mazza da golf.
Mi ha sentito?
Salve.
Posso?
Grazie.
Si può sapere che succede?
Niente, perché scusi.
Beh, la chiamo da ieri, si fa negare.
Eh, ho molto da fare.
Ah, molto da fare. Eh.
E l'indagine?
Eh, ho cambiato idea.
Che significa scusi?
Eh, va bene.
Ma cosa fa, signorina?
Ma che avete pensato?
Porco!
Ecco qua, la vedete questa?
Ah, ieri è arrivata.
Questi sanno tutto, tutto!
Tutto cosa?
C'è scritto che se continuo a fare domande su Carlo, finisce male per me e
per lui.
E poi ci sono pure i piccoli.
500.000 lire?
Per me?
Per fare cosa?
Ah, ma allora siete duro di comprendonio.
Per starmi zitta, per stare al mio posto e non fare più domande. Questi sanno
tutto, non c'è da scherzare con loro.
Lei sta esagerando, signorina.
Non parlo manco morta.
Se un giorno ucciderò qualcuno, Mr. Wolf, sarà una donna.
Quando decidono di non parlare non c'è stato verso.
Ho lasciato dei soldi alla padrona della pensione per tenerla d'occhio e per
riferirci se Anna Fiore si lascia scappare qualcosa, ma...
Et voilà, il dragoncello.
Sir Wolf, io credo che a questo punto dovremmo rinunciare.
E perché mai?
Non è la prima volta che chi ci affida un'indagine poi se ne pente.
Quella lettera è la dimostrazione che siamo sulla strada giusta.
Qualcuno si sta preoccupando.
Signor Wolf Nero, polizia.
Bordon. Per cortesia.
Commissario, a cosa dobbiamo l'onore? Il medico legale ha terminato l'autopsia.
Il cadavere del professore Colombo aveva un minuscolo ago di due centimetri
piantato nel ventre.
Come avevate detto voi. Non io, Mr. Wolf.
Prego.
Prego.
Avvelenato.
Si è voluto un pochettino per scoprirlo perché hanno usato il veleno di un
serpente tropicale molto raro. Un veleno che uccide in pochi secondi.
E quindi c'è un tizio che va in giro per la città con un serpente velenoso in
tasca, commissario?
Più o meno.
Più o meno.
Io non lo terrei in tasca.
Voi che mi dite, Wolf?
Non so che dirvi, commissario.
Io non nascondo nessuna prova.
Ho fatto solo un'ipotesi, tutto qui.
Non è quella che cercate, ma se volete controllare.
Ve l'ho già detto, commissario, io non sto indagando sulla morte del
professore, ma sulla scomparsa di un uomo.
Si chiama Carlo Maffei ed è... Morto.
Commissario, questo è a posto.
Lo hanno trovato questa mattina in un pratone vicino a Cinecittà. Qualcuno gli
ha sparato a bruciapelo.
Wolf, io non so come siete abituati nel vostro paese, ma qui è la polizia che si
occupa dei casi di omicidio.
Anche da noi, commissario.
La possiamo rilasciare, Bordone?
Grazie.
Fate il bravo, Wolf.
E se per caso vi vengono in mente altre strane ipotesi...
Avvettitemi.
Buongiorno, signor Goodwin. Buongiorno. Prego, mia madre la sta aspettando.
È Lele, il mio fidanzato.
Al lobby dell'aeronautica.
Prego.
Davvero, signor Voodoo, e non faccia complimenti.
Sara, vai a prendere una tazza di caffè per il nostro ospite. Grazie.
Tesoro, sii gentile.
Signora Colombo.
Se la sua offerta è ancora valida, io sono qui per accettarla da parte del mio
principale. La mia offerta è più che valida.
Il signor Wolf ha scoperto che qualcuno ha ucciso mio marito. Io spero che
scopra anche chi è stato.
Vedi signora, noi siamo quasi certi che la mazza sia stata costruita da un
artigiano, un certo Carlo Maffei, che poi a sua volta è stato ucciso.
Quanto al mandante, a lei non viene in mente nessuno che ce l'avesse con suo
marito. Gilberto era un uomo adorabile.
Lo adoravano tutti.
Certo, sì.
Però magari in passato... Io e mio marito ci siamo conosciuti all
'università, signor Goodwin.
E in tutti questi anni non ho conosciuto nessuno, dico nessuno, che potesse avere
qualche risentimento nei suoi confronti.
Gilberto era uno di quegli uomini senza nemici e senza un amante.
O chissà quali vizi nascosti, se è quello che pensa.
Nessun sospetto, dunque?
Nessuno.
Tranne me.
Lei? Sì, ha capito bene.
Se cerca una persona che voleva uccidere Gilberto, ce l'ha seduta davanti.
Scusate, Sara, che succede?
Signora Colombo, io credo che lei debba venire a parlare con Mr. Wolf.
Signor Goodwin, anche se cerca di non darla a vedere, mia madre è molto
scossa. La preghiera è di non prendere sul serio quello che le ha detto.
A dire la verità non mi sembra l'unica ad essere scossa.
Senta, la polizia me l'avrà già domandato.
Che fine hanno fatto le mazze da golf di suo padre?
Sono sparite.
Di solito le lasciava al club, ma la polizia dice che lì non ci sono.
Sara?
Tutto a posto?
Sì, il signor Goodwin è venuto a parlare con mia madre.
È atterrato nel viale?
Ho una pista privata nel parco di casa mia, qui accanto, dietro quegli alberi.
Complimenti.
Bene, allora io vado.
Arrivederci. Arrivederci.
Che voleva?
Ha domandato delle mazze da golf.
Non ti preoccupare, tutto a posto.
E quindi il professor Colombo ha preso la mazza.
Ha colpito la palla.
Poi si è toccato il fianco come se qualcosa l'avesse pulo.
Ha fatto un paio di passi e... boom!
Morto stecchito.
Stecchito?
Eh, come si dice.
E chi c'era presente?
E chi ci doveva essere?
Il comandato Borrelli, io e Patanè.
E chi sarebbe Patanè?
Il che dia il professore.
Io sto con il comandato Borrelli.
E c'è oggi Patanè?
Senti Aldino, tu hai visto chi ha preso le mazze del professore?
Patanella ha prese.
Lui quella del professore, io quella del comandatore Bornelli. Le abbiamo portate
agli armadietti come al solito.
Patanella quella del professore... Capito, capito, capito.
Solo che adesso le mazze del professore non ci sono più nell'armadietto.
Aldino, siamo sicuri?
Oh, sono responsabilità nostra le mazze.
Se succede qualcosa, ce le fanno pagare.
Poi quelle professore erano bellissime.
Nuovi.
Ah.
Nuovi.
Gliele aveva regalate sua moglie per il compleanno.
E questo l'ha detto la polizia?
Mi sa che non me l'hanno chiesto.
La signora Colombo ammette di avere dei motivi di risentimento nei confronti del
marito e noi scopriamo che per il suo compleanno gli ha regalato un intero set
di mazze da golf.
tra le quali c'era anche quella che l'ha ucciso.
Mi sembra che il caso sia risolto, Mr. Wolf.
Non male.
Grazie. Il prezzo?
70 lire.
Bene, fermiamoci qui.
Ordinatene una cassa.
Goodwin, ho chiesto a Nanni di procurarmi tutte le birre che ci sono in
commercio e le ho fatte allineare in ordine di prezzo. Ho cominciato ad
assaggiarle partendo dalla più economica.
L'idea è quella di trovare una soluzione ragionevole tra la qualità e il costo. È
molto interessante tutto questo, Mr. Wolf. Io ho sempre pensato che voi foste
un genio.
Vorreste magari darmene una ulteriore prova commentando quello che vi ho
appena raccontato della signora Colombo?
Volete un commento? Sì, grazie.
Perché la signora Colombo ci ha offerto un milione e mezzo di lire per scoprire
che è stata lei stessa ad uccidere il marito?
Eppure è stata lei stessa ad ammettergli essere l'unica da avere un momento.
Invitiamole a cena.
Potremmo chiedere qualche spiegazione.
Chi? La signora Colombo e la figlia.
Così magari potremmo approfittare per fare il coniglio alla senape, vero
Nanni? Magnifico.
A questo proposito... Vado a telefonare la signora Colombo allora. Mi stavo
chiedendo se la carne di coniglio può sposare la zuccherosità della birra con
la stessa felicità del maiale.
Siete un perverso.
Tra le regole che ho dovuto adottare per sostenere il peso della mia vita, ce n'è
una che vieta di rovinare i pasti parlando di lavoro.
Mi scuserete quindi se affronto subito il motivo per cui ho chiesto di vedervi,
prima di servire la cena.
Signora Colombo, mi dicono che vi considerate la principale sospetta. È
così?
Mamma?
Questo potrebbe anche spiegare perché vostra figlia pensa che sia stato un
errore affidarmi questa indagine.
Mia madre non è colpevole. Sara, lascia fare al signor Wolf.
E posso chiedervi, signora, perché dovrei sospettare di voi?
Perché gli ho sparato.
L'anno scorso ho sparato a mio marito. Tre colpi di pistola bruciapelo.
Mancandolo clamorosamente da meno di un metro.
Non ti devi accusare di una cosa che non hai fatto solo perché ti senti in colpa
per la morte di papà.
Signor Wolf, quando mia madre ha sparato stava male. Era in preda a una crisi di
nervi. Non è colpa mia se mia madre è diventata isterica.
Comunque non c'entra niente con questa cosa della mazza da golf.
Già, le mazze.
Quanta fatica inutile, signorina.
Mi riferisco al set di mazze da golf che vostra madre ha regalato a vostro padre
e che voi temete lo abbiano ucciso.
Non capisco cosa state dicendo.
Vi prego signorina Colombo, il lapin alla mutar non è un cibo che può
attendere a lungo.
Nella stanza accanto c'è uno chef che soffre.
Facciamo così, io vi racconto una storia e voi decidete il finale.
Che dite?
Pochi giorni fa vostra madre legge un articolo in cui un certo Nero Wolf
insinua che suo marito, vostro padre, non è morto per un infarto.
Sara?
Sara?
Dimmi, mamma. Voglio che vai da Nero Wolf.
Ma perché?
Decide quindi di mandarvi da me per affidarmi l'incarico di indagare.
Voi siete contraria, ma non perché pensate che... La storia della mazza
avvelenata sia un modo volgare per farmi pubblicità.
Voi siete contraria perché temete che io possa avere ragione.
Voi sapete che vostra madre l'anno scorso ha sparato a vostro padre.
E sapete anche che gli ha regalato un set nuovo di mazze da golf.
Provate a chiedere la mia comprensione, ma quando capite che io non sono l'uomo
che fa per voi,
Pensate che la cosa migliore da fare sia far sparire quelle mazze.
Ma quello che non sapete, signorina Colombo, è che tra quelle mazze
non può esserci quella che ha ucciso vostro padre.
Ma come no?
E allora?
Goodwin, avete con voi il taccuino?
Certamente.
Potete dirci per cortesia...
In quale data il signor Maffei confida alla Fiore che ha trovato un incarico
che lo renderà ricco?
Una ventina di giorni fa, circa.
E il compleanno del professor Colombo?
Un mese fa.
Esattamente un mese fa.
Vostra madre è innocente, signorina.
Quando ha regalato il set a vostro padre, la mazza avvelenata non esisteva
ancora.
Avete fatto una fatica inutile, signorina Colombo.
Oltre a rischiare di mettervi seriamente in pericolo.
Occultamento di prove e falsa testimonianza. Senza contare che la
polizia non ha molta fantasia, signorina.
E tende a pensare che chi nasconde l'arma del delitto sia il colpevole.
Dove sono quelle mazze, Sara?
Non ci sono più.
Me ne sono liberata.
Mi dispiace, mamma.
Mi dispiace.
Nanni, prego, prego. Entrate pure. Questo è il momento giusto.
La peine à la motard.
Davvero è piaciuto, sembravano tutti così tristi.
Era impeccabile, Nanni.
Questa è solo la dimostrazione che certe questioni non andrebbero mai abbinate
con faccende serie come il cibo.
Scusatemi, mister Wolf, io vorrei solo capire una cosa.
A che cosa serve sprecare tutto questo genio per intuire che c'è un ago
avvelenato infilato nella pancia di un cadavere per poi concludere che non ce l
'ha messo nessuno?
Siete di cattivo umore, Arci.
Non abbiamo la mazza da golf, non abbiamo un movente, neanche un sospetto.
Che facciamo?
Curcuma. Prego?
Ecco cos'era quella spezia. Ti do un maligoldo, Nanni. Buonanotte.
Stavo pensando, caro Laghi, che forse dovremmo ricominciare da capo.
Senza curcuma? No, mi riferivo all'indagine.
Dovemo riconsiderare la cosa dall'inizio, e cioè dal momento in cui
quel lago avvenenato è entrato nella pancia del professore.
Secondo voi che cosa divorano dei ragazzini di 13-14 anni?
Ricapitoliamo. Voi siete venuti da quella parte.
Chi ha iniziato?
Iniziava sempre Colombo.
Chi ha detto?
Iniziava sempre Colombo, il professore.
Posso prendere quello che voglio? Ma certo!
Bene, allora cerca di non dimenticare nessun particolare.
Il professor Colombo ha preso il suo drive per iniziare.
No.
Non ho usato la fumata.
No, Patanè, per favore, poi potrai mangiare tutti i panini che vuoi.
Adesso...
Non ho usato la sua mazza.
Dai, ti ricordi? Ho visto quella del commendatore nuova e gli ho chiesto se
potevo provarla.
Ah, è vero, sì.
Sì, sì, anche il commendatore aveva un drive nuovo.
Il drive nuovo del commendatore, Archie.
La mazza.
Era del commendatore.
Allora, il commendatore ha ucciso il professore.
No, Arci, rimettetevi la giacca.
Voi dovete uscire.
Bisogna avvertire Graziani.
Perché? Se la vittima designata era il commendatore Borrelli, vuol dire che è
ancora in pericolo.
E se, dico per ipotesi, Mr. Wolf, se Patanè, il caddy, avesse ragione?
Se davvero questo Borrelli avesse organizzato tutto per uccidere il
professor Colombo?
L'ho sempre detto che l'aria è aperta dalla testa.
Grazie. Quei due erano amici da anni, Arci. Erano vicini di casa.
Sara Colombo è fidanzata col figlio del comendatore.
E poi Borrelli non poteva sapere che Colombo gli avrebbe chiesto in prestito
la mazza.
No, Arci.
Purtroppo dobbiamo accettare il fatto che il professor Colombo è stato ucciso
per sbaglio.
Per sbaglio? Sì, commissario.
A quanto pare la mazza con l'ago avvelenato non era del professore, ma di
un suo conoscente, il commendatore Borrelli. A lui era destinata la
sorpresa. Voi non fumate, vero? No.
Maresciallo Bordone, vi procurate due solfanelli per cortesia? Eh, subito.
E dite, com'è che Nero Wolfi vi manda a raccontarci queste cose?
Beh, intanto per cortesia.
Lo avete chiesto, se ben ricordo o no?
E poi perché Wolf ritiene che sia necessario proteggere il commendatore?
Dopo aver fallito una volta l'assassino potrebbe ritentare.
Perché il signor Nero Wolf conosce anche il nome dell'assassino.
Ma che cosa è successo?
Ne parliamo con sua madre, è meglio.
Certo, l'aspetto.
Bene.
Insomma, da quello che abbiamo scoperto sembrerà proprio così.
Aveva ragione mia madre, quindi.
Nessuno voleva la morte di papà.
Noi siamo quasi certi che suo marito sia stato ucciso per errore.
Mi spiace.
La mia proposta rimane valida.
Ma che cosa dici, mamma? Anche se chi ha ucciso Gilberto l'ha fatto per errore,
rimane un assassino.
Vi prego, trovatelo.
Nero Wolf e io ci aspettavamo questa risposta.
Le fa onore, signora.
E chi è stato quindi a far costruire quella mazza da golf?
Lo scopriremo presto.
Signorina, può dire al suo fidanzato che Mr. Wolf vorrebbe parlare con suo padre?
Il commendatore?
Sì, con una certa urgenza.
Certo, ma non capisco perché... Si fidi, signorina.
Nel Wolf detesta incontrare le persone, per cui se chiede un colloquio significa
che è una cosa molto importante.
Archie Goodwin, sei un cretino.
Buongiorno a te.
Come mai da queste parti?
Devo parlare con Wolf, ma il simpaticone del vostro cuoco non mi lascia entrare?
No, sono le 18.30, Mr. Wolf può ricevere.
E perché devi parlare con Wolf?
Archie Goodwin, pensi forse che io sia una scena?
Credi di poter andare in questura a raccontare qualcosa senza che mezz'ora
dopo Rosa Petrini non la sappia?
Credevo che ci fosse un patto tra noi due.
Non era un vero e proprio patto.
Me lo immagino quando racconti queste fesserie alla squinzia di turno.
Ma come non te la capi così facilmente?
E come se c'era un patto?
Io vi passo delle informazioni e voi fate altrettanto.
Allora?
Quindi non avete nessun sospetto su chi possa aver ucciso questo Maffei?
Ritengo sia lo stesso che lo ha incaricato di costruire la mazza da golf
per uccidere il commendatore.
Quando Maffei ha letto sul giornale della misteriosa morte del professore,
probabilmente ha pensato di poter ricavare ancora del denaro da questa
faccenda, ricattandolo.
Grave errore.
Vi dispiace se prendo qualche appunto?
Non posso impedirvelo.
Ma vorrei chiedervi di non renderlo pubblico.
Mr. Wolf, io sono una giornalista.
E anche in gamba.
Ma chi ha cercato di uccidere il commendatore Borrelli non ha ancora
raggiunto il suo obiettivo e potrebbe riprovarci.
Se scopre che siamo sulle sue tracce, la situazione potrebbe precipitare.
Sapete chi è l'assassino?
Io no.
Lui forse.
Signorina, se scrivete quell'articolo potreste avere sulla coscienza un
delitto.
48 ore.
Vi do un vantaggio di due giorni. Poi esco con la notizia che il vero
obiettivo era il commendatore Borrelli.
D'accordo.
Affare fatto.
48 ore.
Due giorni, complimenti.
Una piccola vanità, lo ammetto.
Io direi una grande vanità.
Noi sappiamo a malapena chi fosse la vittima designata.
Sospettiamo che sia il colpevole, ma non abbiamo uno straccio di prove e
soprattutto, Mr. Wolf, ci manca del tutto il movente.
Che oggi scopriremo con un po' di fortuna.
Il comendatore Borrelli chiamerà, ne sono sicuro.
Tornava ieri sera, avete detto?
Sì, da un viaggio d'affari in Puglia. È proprietario di Latifondi.
Poi qualche anno fa ha impiantato qui a Roma un'industria di pasta e affini.
Pasta Borrelli più sani, più belli.
E con uno slogan simile come vanno gli affari?
A gonfie vele.
Ma non è per questo che sono qui.
Vediamo di sbrigarci, Wolf.
Voi mi volete coinvolgere nella morte del mio povero amico, il professor
Colombo. Io non voglio coinvolgervi in niente in cui non siate già coinvolto.
Quando il professore è morto, voi eravate accanto a lui, se non sbaglio.
Giocavamo a golf, sì.
Perché? È un delitto, forse.
Avrete dunque letto che il professore è stato ucciso da un ago avvelenato,
infilato in una mazza da golf.
Ma forse non ricordate che quella mazza era la vostra.
Una mazza nuova, credo, che il professore vi ha chiesto in prestito da
quanto abbiamo ricostruito.
Quindi voi mi state accusando dell'omicidio di Colombo?
Io non vi accuso di un bel niente, commendatore.
Sto solo cercando di dirvi che forse qualcuno ha cercato di uccidere voi.
Avete dei sospetti?
Com'è?
Chiedevo se avete qualche sospetto.
Signor Wolf, io sono un uomo d'affari che non è famoso per la sua gentilezza.
C'è una quantità di persone che vorrebbero liberarsi di me.
Sì, ma un omicidio.
Perché?
Credete che sia così difficile uccidere?
È la mia dovere mettervi in guardia.
Chi ha fallito potrebbe tentare ancora.
Io vi ringrazio.
Ma in verità credo che voi non possiate fare nulla.
Nella vita sono abituato a fare tutto da solo.
E non intendo cambiare metodo.
Commendatore.
A casa, subito.
Tipo deciso il commendatore.
Disperato, direi.
Addirittura. Avete visto il suo sguardo quando ha detto che uccidere non è
difficile? Beh, lo ha detto la persona sbagliata.
Se qui c'è qualcuno esperto in omicidi... Dobbiamo scoprire che cosa
nasconde.
Era come se sapesse perché lo vogliono morto.
Sta tornando tuo padre.
Vuoi andare a sentire che cosa gli hanno detto?
No, non importa.
Ecco.
È tutto qui.
Secondo semestre del 1933.
Poi decidiamo che cosa mi dà in cambio, vero tesoro?
Non ci provare nemmeno.
Togliti quell'espressione da idiota che hai sulla faccia.
Tutti uguali.
Ecco.
Leggi.
Delitto d'onore.
Articolo 587 del codice penale. Da 3 ai 7 anni.
Imprenditore sorprende ed uccide la giovane moglie e l'amante.
Mamma.
Mamma.
Mamma.
Mamma.
È stato condannato a cinque anni.
Alfredo Borrelli esce e una volta finita la guerra torna a Roma portando con sé
il suo figlio. Da quel giorno torna in Puglia solo per controllare i suoi
latifondi. E così abbiamo anche il movente.
Quale movente?
Potrebbe riprovarci in ogni momento, Mr. Wolf.
Lo so.
E lo sa anche il commendatore.
Ma non può fare nulla.
Non può far altro che attendere che il destino si compia.
No, non capisco.
Residenza di Nero Wolf.
Oh, mi dica, signora Ricci.
Grazie signora.
Ah, non diciamo nulla di questa conversazione alla signorina Fiore,
però. Certo, no, no, stia tranquilla.
Grazie. Arci, dovreste andare a... No, Mr. Wolf, no.
Abbiate pietà, ma andiamoci in anzetta.
Posso andarci io?
Vado io, che Nanni è a fare la spesa.
Posso? No.
Visto che vi ho appena fornito una cosina che a quanto pare vi eccita
parecchio, potrei capirci qualcosa anch'io?
Di cosa, signorina?
Lo sapete, Mr. Wolf, ora capisco perché vi tenete alla larga dalle donne.
State risvegliando il mio istinto omicida.
Mr. Wolf, indovinate?
Il signor Lele Borrelli è a quanto pare piuttosto nervoso.
Ci penso io.
Signorina, voi siete fortunata.
La vostra curiosità verrà soddisfatta senza dover uccidere nessuno.
Dov'è?
Su.
E non vi vergognate?
Anche un po'. Volevo darti una mano.
Quando ne avrò bisogno sarai il primo a saperlo.
Non ci conto.
Prego.
Accomodatevi qui.
Allora.
Cosa posso fare per voi?
Voi non avete diritto di inventare simili assurdità.
Avete già ridotto alla disperazione Sara e sua madre. E adesso andate a
raccontare a mio padre che vogliono ucciderlo.
Vi piacciono i serpenti, signor Borrelli?
Non capisco che cosa volete insinuare.
E io non capisco che cosa volete da me.
Ho in mente una sola cosa.
Farla finita.
Che peccato.
La vostra cattiva stella vi ha fatto incontrare l'unico uomo che con tutta la
vostra abilità non riuscirete a distruggere.
Avrete notizie dal mio avvocato, Wolf.
Non pensate che la partita sia chiusa.
Che furia!
Che ne dite, Mr. Wolf?
È venuto per capire se sia il caso di procedere con le operazioni e tirare il
collo al papà la domenica prossima.
Tirare il collo al papà?
Calmatevi, signorina. Ho a disposizione ancora 24 ore.
Non è venuto per minacciarmi, non è così stupido.
È venuto per capire quanto siamo distanti da lui.
Archie, dovete andare dalla fiore. No.
Quella donna ha scoperto qualcosa e noi dobbiamo trovare il modo di saperlo. È
in fretta. Ma quale donna? Chi è questa fiore? Quando ha detto che partiva.
Non lo so, ma presto. Ha detto che praticamente sta scappando.
Bene, dobbiamo agire subito.
Fate venire l'anzetta.
Oh, ma insomma, mi spiegate qualcosa?
Pensione Verdi, dica!
La signorina Anna Fiore, per favore! Un attimo, eh!
Anna! Che c'è? Anna!
Chi è? E che ne so io?
Pronto? Pronto!
Signorina Anna Fiore!
Con chi parlo? Chi sono io non ha importanza.
Ascolti bene quello che le devo dire.
Avevamo fatto un accordo. Io non ho detto niente.
Sì, scusi.
Sì, lo so dov'è.
Vabbè.
Arrivederci.
Buonasera.
Un conoscente.
Vi confesso che mi dispiace un po' non venire.
Saremo di ritorno tra un paio d'ore.
O saremo in un cellulare della polizia.
Perfetto. In ogni caso potrò dedicarmi in pace alle mie orchidee.
Grazie. Mi raccomando, Lanzetta.
Tranquillo, dottore.
Buongiorno, desidera? Il signor Nero Wolf è in casa?
Sarà con lui.
La signorina mi ha detto di rimanere qui fino a quando non c'è risposta.
Prego, si accomoda.
Aspetti qui.
Me ne ero scordato.
Dov'è adesso?
Il fattorino è di sotto. Ha detto la signorina Colombo che ha ordinato di
aspettare tutto il tempo necessario. Caro Wolf, è l'appassionata cultrice di
orchidee che le scrive e non la sua irritante cliente. Come dirle di no?
Avete ragione.
Volete cortesemente aiutarmi?
Andate a prendere una di quelle scatole nel fondo.
Subito.
Dunque, dunque, una Lelia brasiliana avevamo detto.
Permesso. Accomodatevi, signorena.
Venite avanti.
Venite, venite.
Non abbiate paura.
Anna Fiore.
E voi ci avete deluso?
Io? No.
Sì?
Vi avevamo dato fiducia.
E voi siete andati a raccontare in giro delle cose che non dovevate.
Non è vero. Chi ve l'ha detto?
Quali malalingue sono?
Ma quale malalingua una minchia?
Noi ci fidavamo di voi.
Vi avevamo dato del denaro.
Molto denaro.
E voi adesso?
Lasciala! Lasciala!
Zemo! Scappa! Scappa! Zemo!
Scappa!
Tutto bene?
Tutto bene. Ho mozzicato sta strega. Ah, scisua.
Gesù Maria Santissima.
No, no. Di qua, di qua, di qua.
Venga con me. Ho la macchina di qua.
Sta bene che è libera.
Io vi avevo avvertito, signorina, che quella gente di cui non ci si può
affidare.
Per fortuna vi ho seguita.
Posso approfittare?
Ma prego.
Un invitato e il gioiello sul cuscino dell'ospitalità.
Io, se permettete, mi trasferisco nel mio studio.
Se poi avrete qualcosa da dirmi.
Mi accompagnate, Godwin?
Ancora, grazie.
Che ne dite, finirà per parlare?
Quando ritrova la voce.
Quello che mi tormenta, Mr. Wolf, è che...
Non riesco a capire se la giovane Sara Colombo sia...
Che
c'è?
La lente dell'orologiaio.
Provesciata.
Stato qui.
Ecco perché voleva incontrarmi, altro che paura.
Prendete la pistola, Arci.
Fate come vi dico.
Fate come vi dico.
A mio segnale aprite il cassetto.
Pronti?
Noi che temevamo per la vita di Anna Fiore.
Già.
Invece il nostro amico aveva pensato di risolvere il problema direttamente all
'origine. Mi scusi, signor Wolf.
È un momento poco opportuno?
No.
Dite pure, Nanni.
È per la signorina di là. Dopo il quinto bicchierino ha deciso che vuole parlare,
a quanto pare, per fortuna, perché la signorina...
Scola il vostro cognac francese di 30 anni come se fosse un qualsiasi vin
dolce.
Questi sono i progetti della Max.
Questo è l'annuncio che Carlo aveva messo sul giornale perché cercava il
lavoro.
E questa è la lettera del signore che glielo offre.
Il nome non c'è, però c'è il numero di telefono.
L'avevo detto che era un artista.
Quando l'avete avuta?
Stamattina con la posta.
Me l'ha mandata prima.
Quando ha ricevuto la telefonata è venuto da me e mi ha detto che se tutto
andava bene diventavamo ricchi.
Ce ne tornavamo a casa, eppure che mi sposava.
Controlliamo se il numero di telefono è quello di Lele Borrelli, ma credo che il
caso sia chiuso.
non salve grazie
Troppo tardi.
Bordone, il meccanico.
E prende pure per il culo, ci prende.
Commissario Graziani, dove è diretta quell'aereo?
Da nessuna parte, sono andato a fare un giro, adesso torno. Perché?
Sono, chi sono?
Il signorele e il suo padre, il comandatore.
Sta scappando.
Sta scappando.
Grazie.
Sara.
Nulla è stato possibile per salvare i due che hanno trovato la morte insieme.
Si chiude così una tragedia che affonda le sue radici in luoghi e tempi lontani.
Una tragedia della quale nulla avremmo saputo se non fosse stato per l'abilità
di un formidabile investigatore di nome Nero Wolf.
Gambala, Petrini.
Con una pubblicità così, Mr. Wolf, i clienti arriveranno a frotta.
Meno sono, meglio è.
C'è una cosa che mi chiedo, però.
Voi non vi sentite un po' in colpa per il commendatore?
Nessuno lo ha costretto a salire su quell'aereo, sapeva cosa andava
incontro. Ve l'ho già detto, Goodwin, lui stesso ha voluto che si compisse il
suo destino.
Sì, ma questa volta vi siete sostituiti voi al destino.
Tutti ci sostituiamo al destino, in ogni momento, che lo sappiamo o meno, per il
solo fatto di fare qualcosa.
Voi, per esempio, vi ritenete il destino di questo pollo?
Visto che tra non molto lo mangerete.
Pollo alla siciliana, verdure, capperi, pinoli, un po' di peperoncino.
In onore della signorina Fiore? Sì.
Delizioso, Nanni.
Grazie. La cucina mediterranea ha sempre il suo fascino.
Pensate che sarà pronto per pranzo? Certamente.
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