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Ma insomma, caro, vuoi smettere di studiare?
Amore, non crede che una prima notte dovremmo fare... oh, cosa ho?
Certo, amore, ma abbiamo tutta la vita davanti. E poi volevo finire questo
studio. Volevo consegnare una rivista statica di matematica.
E non è nemmeno bella tra le mie lunghe vie?
È bellissima.
A te ti ha fatto male smettere di fumare?
Perché mi piace molto.
Ti piace amore?
Sì, sì, ma non parlare, ti sconcentri.
La signora è una gran troia, guarda, guarda qualche bosta.
Ma sei
sicuro che qui facciamo il
nostro porto comodo?
Ho detto, questa qui c'è una freniosina, aspettate per due cazzone gradiente.
Sì?
Allora, aspettiamo.
Chi è?
Sono io, è romano, e chi ha proponenza?
Voi vedi, che ti dicevo, è fata, mamma.
Cosa vuoi? Sono molto bravo. Bene, grazie.
No, no, stai zitto, che c'è questo?
Ciao, ciao.
Ciao, ciao.
Ciao, ciao.
Poi da qua dovete andare via, smammare.
Grazie
Non c'è l'uso?
No.
Ere soltanto un'agazzina e quell'immagine assegnata a Miriam.
Buono.
Basta, basta, se non me la sento, dai, dormiamo.
Per se me non ti piace.
No, che c'entra, non è per questo, dai, dormiamo.
Ma come cazzo mi fai fermare?
Lo sai chi è questo uccino?
È una ragazza muta che vive dai preti e lavora dagli sposini.
Ma come cazzo fai a sapere tutto questo?
Lo sai, no?
Don Tonino mi dà qualcosa in cambio oltre i soldi e io mi faccio fare
qualche pompa. E lui mi racconta vita, morte e miracole delle sue pecorelle.
Ora, noi facciamo i gentili e accompagniamolo al professore.
Chiediamo lavoro come due brave persone che aiutano i mongoloidi? Sì, ma una
multa non è una mongoloide. Sì, ma noi aiutiamo i mongoloidi, chiaro?
Sì, certo, certo.
Scusa?
Scusa?
Ma tu non sei la ragazza che fa la governante degli sposini?
Noi stiamo andando lì, se vuoi un passaggio ti accompagniamo noi.
Guarda che ti puoi fidare di noi, io sono amico con Don Tonino.
Eh?
Fidati, vieni, vieni, vieni.
Tanto noi stiamo andando lì, la camminata è lunga. Sai, sali con noi e
ti risparmio un po' di camminata.
Tesoro, vuoi parlare un po' con me? E fare coluzioni?
Amore, è solo un attimo che stai ripassando gli appunti. Ve li hanno
pubblicati. Ma capisci questo?
Mi capisci, amore?
Sì, certo.
Io devo sempre capire tutto e tutte.
Ma non mi capisce nessuno.
Senti.
Tieni, buttateli nel brocchetto!
Non fare così!
Grazie.
Perché dico l'uomo?
Vedo.
Secondo me vorrei un maschio povero.
Grazie.
Grazie. Grazie.
e adesso mi trovo a piangere
Come è?
Ho
un bel
culetto, signore.
Visto se ce lo voglio andare, se non ce l'ho perdita.
Ho assicurato il dito del Dio, scusa.
Grazie.
non mi piace questa scatola chiusa
Così Così Così
Così Così
Così Così Così Così Così Così
Grazie.
Grazie.
buongiorno buongiorno Abbiamo accompagnato Cristina. Noi accompagniamo
i mongoloidi.
Che strano, eh? Muta ma non sorda.
Sì, ma se volete accomodarvi. Grazie.
Adesso veniamo noi delle mostre da casa.
I signori, noi oltre a fare volontariato con i mongoloidi e le mute...
Facciamo anche dei lavoretti edili, elettrici, idraulici.
Insomma, so da Don Tonino che dovete sistemare un po' casa.
Una sigaretta?
No, grazie, è un studio vizio.
Sigarette mai più.
Mai, direi mai.
Insomma, possiamo fare questi lavoretti per lei?
Sì, ma certo, siete due grandi persone, certo.
Possiamo iniziare subito.
Ma è fantastico. Il bagno, la doccia.
Fai, anche adesso che è chiusa.
Abbiamo gli attrezzati sul furgone, fra due minuti siamo qui.
D'accordo, ma dobbiamo parlare di soldi, quanti prendete ora? Meno degli altri,
non si preoccupi, noi siamo uomini di chiesa.
Sì, sì, certo, certo.
Amore, vieni, ti presento la nostra nuova preparatrice domestica. Ecco,
buongiorno.
Sono sicura che diventeremo grandi amiche.
Loro sono due operai molto amici di Antonino, sono venuti a farci dei
lavornetti in casa.
Tranquillo. Grazie.
A presto.
Scusate un attimo, l'amore viene con me in camera.
Un attimo.
Sì, ragazzi, scusate, sì.
Ma che cazzo dici? Andiamo a sistemare la grondaia, dai.
L'ho vista che faceva schifo. Andiamo.
Amore, non voglio i miei uomini a casa nostra.
Ma perché?
Li conosci?
No, no, no, non mi piacciono.
Non li voglio a casa.
Direi che ci ripensato perché non puoi pagarli.
Oppure che vuoi che cosa altra? Non andare via.
Ma come faccio?
Sì, mio Jacco, hanno sempre tutte ragione. Non hai il coraggio delle tue
idee, nemmeno della matematica. Sei sempre a riguardare col saggio, hai
paura, sei sempre indeciso.
Pensi questo di me?
Sì, se mi mandavi via quella persona.
Purtroppo, ragazzi... Mi dovete andare via, è troppo presto per cominciare la
voce. Troppo presto? Ma se è un problema di soldi possiamo dilazionare.
Non è solo un problema di soldi.
E allora, che cos'è?
Non ti piacciono quelli che accompagnano i mongoloidi?
O non ti piace la gente del paese? E che cazzo sei, un padano?
Senti, professore.
Noi siamo gente del paese, noi ti facciamo i lavori. Tu sei andato via che
eri molto piccolo, ora sei tornato. Non vorrai metterti contro la gente del
paese o Don Tonino?
No, no, iniziate pure i lavori.
Perché professore non dici alla muta di prepararci il caffè? Fra cinque minuti
siamo su.
Certo, certo.
Che uomo di merda.
Ehi, quando ce la facciamo?
Tu prepara la roba da caccia e i fucili.
Ehi, ehi, io non ci sto, e non voglio morti. Ma che cazzo dici? Ma quali
morti? Tu prepara i fucili, tre.
E poi ti racconto un po' il piano.
Sì, un miliardo, te ne penserai.
Non sono un miliardo, sono gente di paese, belli ragazzi.
E' un paese.
Comincia già a starmi sul corione del paese. Ma che modo è di
esprimersi?
Insomma niente, questa qui è proprio una trafucida allucinante. Inoltre siamo
ancora tranquilli.
Il giro c'è un bucio di culo che è una cosa... C'entra pure la 164.000.
Allucinato.
Che schifosona, eh?
Te ce perdi, guarda. L'unico rischio è che te perdi. C'è un culo che è una
giungla, però.
Sembra l'Amazzonia. Una polestona, proprio, eh? È incredibile. Che schifose
ci stanno ancora a me, eh?
Oh sì,
oh sì, così.
E io mi dico, no, non è vero che non cambia nessuno.
Grazie
Com'è mai così presto stamattina? Eh, traslochi. Hanno bisogno di scintamare
questa casa.
E bisogna starci presto stamattina.
Voi farete se sapete qualcosa?
Sì. Comunque la ragazza sta ancora dormendo.
E se vuoi entrare, io penso che lei non sapesse che dovessi stare così presto.
Grazie.
Grazie.
Ma non posso adesso, non ho già cominciato i lavori.
Anzi, svegliamoci, stanno arrivando.
Ma che cazzo dici?
Non sono neanche dei criminali, sono due ragazzi di paese.
Tu non sei, no?
Stai in calma.
Stiamo andando da Fausto.
Ci sta aspettando?
Sì. Ma lo sai che sei molto carina?
Anche se sei muta.
Ma molto, molto carina.
Ma porti sempre quelle gonne così lunghe?
Devi avere due gran belle gambe.
Sì, belle, belle.
Ma lo so, lo so, so già tutto.
Va bene, dai, andiamo.
Stanno arrivando.
È aperto.
Vieni, vieni, vieni.
Stai tranquilla.
Non sappiamo tutto di te, Don Tonino.
Lo sappiamo.
Lo sappiamo tutti che Don Tonino confessa con Fausti.
Perché gli fa i pompini.
Don Tonino è un bisex.
Adesso ascoltami bene, guarda bene le mie labbra così non ti perdi neanche una
parola.
Per una bella serie, Don Tonino ti dava il soltino.
Qui!
Amica mia, di soldini non ce n'è.
E noi non ci accontentiamo certo di una sega.
Ebbene, che tu ci sentissi.
Se arrivasse voce in paese di ciò che tu fai col prete, saresti cacciata via come
una ladra.
E poi, non sei certo vergine.
Con questa storia che sei muta,
Si sa poco di te.
Allora, vuoi restare in paese?
È l'istituto di Don Tonino.
Sì, così.
E adesso te lo metto qui.
E scusa, vedi?
Così.
Grazie.
Tutto bene, amore?
Molto bene.
È bello il tuo paese. È brava la tua gente.
Te ne pentirei di non aver mandato via Fausto.
Oddio, ancora per passare. Dimmi se ti ha dato fastidio. No, dimmi non... Sì,
dici che è meglio.
Non mi ha fatto niente.
Parto da un bravo ragazzo, gente di paese un po' ignorante, ma comunque un
bravo ragazzo.
Sai cosa dovresti fare tu?
Cosa?
Ricominciare a fumare.
Madonna.
Credibile. Questa casa è solo per i libri.
Sono te che hai fatto la matematica.
Tre o cinque minuti e comincio a prepararti.
A sette o mezzo se ne vanno forte, Franco.
Abbiamo avuto una bella idea.
Domani si va a caccia.
No, grazie. La caccia non fa per me. Davvero? Il tuo padre è un grande
cacciatore, il più grande dell'arci caccia della Toscana.
Puoi dirmi che non ti ha mai portato con sé quando eri bambino?
Sì, sì, ma cosa c'entra? Sono le radici, il Natale.
Scusa, ma non si dice i Natali?
Insomma, quel cazzo che è, Franco, forse siamo troppo ignoranti per il
professore. No, no, ma cosa c'entra?
Non piacciamo nemmeno a tua moglie.
Ti ha detto qualcosa?
Ma che cosa mi deve aver detto?
Anzi, se volete saperlo, gli ho chiesto se siete stati bravi e mi ha detto che
siete stati bravi.
No, no, davvero, per la caccia... Senti, Augusto, posso darti del tu?
Ma certo.
Franco, domani mattina andiamo a caccia con il professore.
Ci alziamo presto, alle sei e mezzo.
D'accordo, ma i fucili?
Abbiamo tutti noi.
Ok? È fatto, dai.
È arrivato il caffettino.
Mi sta bene questo.
Non sei male.
Lo so che mi desideri.
Però decido di no.
Decisamente sei interessante.
Ho notato che non cercherai.
Mi desideri far sesso con me.
Però decido di no.
E ci voglio scoperti.
Perché non ci vogliono?
Mi piace, è una bella terra.
Voglio lasciarti toccare per due tette.
Ti piace?
Se tu vuoi, è un presente che ti faccio.
Guarda,
non avrà alcun vinto.
Magari domani decido di scoparti un chilo.
Ora devi scoparti un chilo.
Ebbene, scopa bene.
Grazie.
di questa metatronica.
Ragazzi.
E' meglio che da qui ci separiamo, così abbiamo più possibilità di beccare
selvaggia.
Comunque, non distanziamoci troppo, rimaniamo sempre a un tiro di voce.
Evidentemente non chiamiamoci troppo spesso, se no spaventiamo la selvaggia.
Io vado da quella parte.
Giusto, va bene.
Ah, fagli un po' sentire il richiamo che funziona di giro queste parti, così.
Ma io non lo so fare.
Prova, prova, vedrai che ti viene.
Bravissimo, vedrai, sarà una giornata epica per te oggi. Vedrai, te la
ricorderai per sempre.
Che è, Augusto? Sta bene, stai calma. La caccia con Franco, la mia è solo una
visita.
Vattene.
E no, mia cara.
Ho visto bene come mi guardi.
Sembra predestinata. Tu hai voglia di scopare con me.
Grazie.
Sì.
Sì.
Hai avuto molta sfortuna, Fausto.
Ti ho visto mentre ti allontanavi.
Ho preso Franco.
Ci siamo goduti lo spettacolo. Anche tu, Ney.
Molto bravo.
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