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Giochi e parla con me.
Questa è più divertente. Eh sì? Eh sì.
Ehi, guarda come siamo brave.
Dopo voglio provarci anch'io. Oh, sei buona. Lo sei anche tu.
Però devo ammettere che sei brava.
Ma non ti stanchi a saltare? No.
No, mi diverto tanto.
Speriamo che la madre superiore non venga adesso.
Quella è una rompiscatola. Ben detto, la farei rotolare così.
Ho detto di smettere. Su, non fate le bambine e ubbidite.
Allora, non ci sentite da quelle orecchie?
Siete proprio indisciplinate.
Vi dovrei prendere a sculacciate, così imparerete ad ubbidire. C'è il padre
confessore, vi sta aspettando. Avanti, dovete confessarvi. Forza, su!
Vi insegnerò io ad ubbidire. Quando vi chiamo dovete scattare. Avete capito?
Sì. Forza, forza.
Su ragazze, svelte, forza!
Figliole, la confessione è molto importante, specialmente per voi che
diventerete suore.
Iniziamo da te, cara.
Sì, sincera figliola, hai commesso dei peccati carnali? Oh padre, mi vergogno
tanto a raccontarle la mia storia, ma sa, questo è accaduto tempo fa, quando
io non immaginavo di voler diventare una suora, ma mi vergogno padre.
Non vergognarti.
Padre, io facevo l'infermiera ed è un mestiere difficile, ma io ho sempre
aiutato ed accudito i miei ammalati.
E allora lo trovo giusto.
Fino a qui lo trovo giusto anch'io, ma con uno... con uno padre... Con uno cos
'è successo? Avanti, parla figliola.
Beh, sa, lui soffriva molto ed io ho alleviato un po' le sue pene.
Ecco tutto.
Anna.
Anna.
Anna. Che c'è?
Mi dai un po' d'acqua per favore?
Sì.
Anna, Anna.
Cosa?
Anna. Che c'è? Il naso, mi prude.
Dove? Qui? No, dall'altra parte.
Grazie. Di niente.
Accidenti, io devo fare pipì.
Io la sveglio.
Anna?
Anna? E adesso?
Scusami, io devo fare pipì.
Va bene.
Ecco qua, avanti da bravo. Facciamo questa pipì.
Così.
Ecco fatto.
Ora dormi.
Anna. Dimmi.
Lo pulisci bene?
Sì, ma dopo a nanna, eh?
Sì.
Grazie. Buonanotte.
Buonanotte.
Se la richiamo sono a fare i miei.
Anna.
Cosa c'è?
Non lo so, accendi la luce.
Non riesco a dormire.
Non riesco a dormire. Perché?
È lui che non mi fa dormire.
Lui?
Lo vedi come sta? Ah, ma insomma.
Così va bene?
Sì.
Ti senti meglio?
Ti piace così, vado bene? Eh, sì.
Come lo tocchi bene.
Sei brava.
Me lo avevano detto che eri brava.
Chi te lo ha detto?
Mio padre.
È lui che me l'ha detto.
Gli dai un bacino? Anche.
Dai, su.
Dai, su. Dai ancora.
Grazie.
Fammi vedere il culetto, dai.
Sì, sì, continua.
No.
Voglio vedere il culo, dai.
Fammi vedere il culo.
No.
Sì, lecce.
Sì, lecce.
Sì.
Sì.
Grazie.
Sì. Sì.
Sì.
Oh, cazzo dai!
È così che sono andate le cose, padre. Lui ha insistito ed io ho voluto
aiutarlo. Ecco... Ho capito. Torna a sederti. Penseremo dopo alla soluzione.
Vado a pregare.
Vieni avanti, figliola.
Sì, padre.
Sorella, dimmi, hai dei peccati uguali a questi sulla coscienza?
Penso proprio di sì, padre. Credo di averne commesso uno che è veramente
molto grave.
Molto. Questo sarò io a giudicarlo, tu limitati a dirmelo. È giusto.
Prima di venire qui mi ero innamorata di un frate.
Non lo so come sia successo, avevo perso la testa per lui.
Questo è davvero grave figliola, con tutti gli uomini che ci sono proprio di
un frate ti dovevi innamorare.
Lui era così giovane e carino, sono venuta qui proprio per dimenticarlo e
per pentirmi di quello che ho fatto.
Perché cos'altro hai fatto oltre ad innamorarti di lui?
L'ho ingannato fingendomi posseduta dal demonio. Hai fatto cose orrende.
Ma spero che tu sia pentita, figliola. È grave.
Molto grave il peccato che hai commesso. Davvero.
Mi permetta di dirle che è ancora più grave quello che ho fatto dopo con lui.
Io... Io volevo a tutti i costi...
Ma che cos'hai? Che cosa hai fatto?
Ma che cosa ti succede?
Che cosa ti senti? Che cos'è che ti sconvolge così? Come mai ti sei conciata
così? Ho il demonio dentro la mia testa! Ma che cosa dici?
Non lo so che cosa dico! Cerca di calmarti!
Mi aiuti! Sì, io ti aiuterò, ma calmati figliola! Il demonio è qui! Calmati!
Chi è qui? No!
Figliola! No! Figliola!
No!
Calmati figliola!
Figliola!
Oh, il demonio!
Aiuto! Lo manderemo via, non ti preoccupare, lo scacceremo. Che cosa
senti, figliola?
Oh, sento... sento un calore nel mio corpo. Dove, dove senti il calore? Nel
seno, è qui.
Nel seno? Ora lo manderemo via, stai tranquilla.
Oh, il diavolo nel seno! Il diavolo nel seno, non è possibile!
Sì, è entrato qua, e anche nella testa!
Piantalo, non deve agitarti così.
Oh, il diavolo, il diavolo nella testa!
Ma perché ti sei truccata così? Perché?
Perché me l'ha detto il diavolo di truccarmi così. In che modo me l'ha
detto? Cosa stai dicendo?
Mi aiuti, la prego, mi aiuti. Quando l'hai visto il diavolo, dimmi.
C'è sempre, è qua.
Vediamo allora dov'è.
Guardi il seno, lo guardi. Vediamo.
È qua.
Qui? Sì, guardi. È qui?
Guardi, è entrato qui dentro.
Vediamolo questo seno allora.
Mi brucia, lo sento, è qua, è qua, se mi aiuti.
Calmati, calmati, ora ci penso io. La prego. Devi calmarti, ti ho detto, devi
calmarti.
Rilassati, cerca di calmarti, non devi stare così agitata. Mi aiuti, mi aiuti,
la prego, la prego.
Il diavolo se ne va.
Sì, sì.
Sì, così.
Sì, bravo, sì, così.
Così esce fuori il demonio, esce.
Mandiamolo via, così.
Via, via.
Continui, padre, sì.
Ah, bravo.
Così.
Spero che questo ritiro spirituale mi aiuti a pentirmi del mio orrendo
peccato. Lo spero per te, figliola. Torna al tuo posto adesso.
Sì, padre.
Avanti, vieni tu adesso.
Sì.
Figliola, dimmi, qual è il peccato che più ti turba?
Di peccati ne ho commessi tanti, ma ce n'è uno in particolare di cui mi
vergogno molto, padre.
Prima di venire qui io ero sposata e c'è stato un periodo nel quale mio marito
non riusciva a soddisfarmi sessualmente e così trovai un modo per farle eccitare
di più.
Un giorno invitai in casa una mia amica e sapendo che a lei piacevano anche le
donne feci l'amore con lei.
Mentre mio marito ci osservava di nascosto, che il cielo mi perdoni le mie
parole padre, e so di aver peccato ma a lui piaceva e io...
Ma te, mia figliola, sei realmente pentita di questo?
In questo luogo, padre, io chiedo il perdono, mi capisce?
Io... io volevo solo salvare il mio matrimonio e... io non volevo che il
nostro amore finisse così ed è per questo che feci l'amore con l'amica.
Vedevo che a lui piaceva ed infatti fu tutto molto eccitante, ma... vede, lui
si unì a noi e ci soddisfò entrambe e abbiamo goduto tanto.
Sia indulgente con me, padre, la prego.
Vuoi un biscottino?
Grazie. Come ti va la vita?
Non c'è male.
Eh, ma non lo mangi. Lo vuoi tu?
Prendi.
E tuo marito come sta?
È sempre uguale.
Ah, davvero? Già.
Ma li hai fatti tu questi biscotti?
Assaggiali.
Sono proprio buoni. Ma dov'è il tuo marito? Non lo so, è uscito.
Dai a me, sei bella.
Davvero? Ti stanno bene i capelli così.
Ah sì? Sì.
Grazie.
Sei molto bella.
E molto sexy.
Ti piaccio, eh, ti piaccio.
Ma che fai? Che ti prende?
Ma sei impazzita? Se torna il tuo marito cosa gli racconti? No, non c'è problema.
Non preoccuparti.
Sì.
È bello, vero? Sì, bellissimo.
Mi piace, mi piace tantissimo.
Baciami. Vieni, amore. Vieni qua.
Chi c'è?
È molto meglio.
Fidati, è meglio con lui.
Guarda, che sorpresa.
Perché non me l'hai detto?
Perché così è più eccitante.
Ti dispiace se lo lecco?
Accomodati.
che vuoi con lui.
Ma certo!
È tutto tuo, tesoro.
Anche un po' a me, però.
Metterlo, dai.
Sì.
L'ho proprio voglia.
È bello succhiarlo.
Ti piace?
Sì. Ti piace?
Grazie.
È stato bello, padre.
A volte quando ci ripenso mi masturbo. Sa, le tentazioni sono tante ed è per
questo che mi sono rifugiata qui, padre. E hai fatto bene, figliola.
Adesso vai al tuo posto.
Vai e prega. Eh sì.
Che cosa mi tocca sentire? Vieni avanti tu adesso.
Eccomi, padre.
Avanti, sorella.
Liberati dai peccati commessi.
Padre, spero che lei mi creda e spero anche che sia molto comprensivo con me
perché io ho peccato, peccato molto, ma deve sapere che io ho un grave problema.
Soffro di sonnambulismo e una notte in preda ai sintomi del mio problema ho
commesso atti impuri con mio cugino che abitava nella stessa casa dove io vivevo
con la mia famiglia.
In un primo momento non capivo bene quello che mi stava accadendo, ma poi
tra il conscio e l'inconscio mi abbandonai ai piaceri lussuriosi della
carne, provando un immenso e ripetuto godimento.
Ma cosa... è sonnambula?
Accidenti!
Che faccio? Forse dovrei svegliarla.
Ehi, stai proprio dormendo?
E
io
ne approfitto.
Svegliarla potrebbe essere pericoloso.
non sbagliarti
Grazie.
Oh sì.
oh oh oh
oh oh oh
Sì, sì
Dai! Dai! Dai!
Così.
Sì, sì, grazie a te.
Sì.
Questo è tutto padre.
Ho capito.
Ora vai al tuo posto e prega.
Va bene.
Sentiamo te adesso.
Sì padre.
Dunque figliola, qual è il peccato che ti disonora?
C'è un fatto che mi è accaduto tempo fa quando avevo 18 anni.
Sa, ero molto giovane e non mi rendevo bene conto di quello che facevo. Volevo
piacere a tutti i costi. Così avevo in piedi una relazione eccitante.
Con due ragazzi, nessuno dei due sapeva dell'esistenza dell'altro.
Mi incontravo con uno nei giorni pari e con l'altro nei giorni dispari.
Finché un giorno quello dei giorni dispari decise di farmi una sorpresa
avvenendo il sabato.
Entrò nella mia stanza piano piano.
E così all'improvviso mi sorprese insieme all'altro ragazzo. Ma si risolse
tutto bene, padre.
E in quale modo figliola? Come risolvesti tutto?
Nel modo più naturale padre
No!
È così che trascuri il sabato, vero? Ma non ti vergogni.
Io che pensavo di farti una sorpresa. Ma cosa ci fai qui tu oggi? Oggi è sabato,
non tocca a te.
Che significa questo?
Ti vedi con lui gli altri giorni?
Un momento.
Già, ora vi spiego tutto. Io sto con tutti e due.
Significa che ci hai preso un giro. No, mi piacete entrambi. E ci scopi a giorni
alterni. Ma vedi, io mi trovo bene con tutti e due. Te scopo con lui i giorni
pari e lui i giorni dispari. Me ne vado io. No, no, no.
Ho capito, sono io di troppo.
No, rimani anche tu, dai.
Su, dai.
No!
Sì, sì.
bravo bravo bravo bravo bravo bravo
bravo
Ah!
Sorella, prima di essere punita chiedi il perdono con la preghiera. Vai adesso,
vai al tuo posto.
Preghiamo.
Allora sorelle, sarete punite dai vostri peccati a colpi di cordone. Solo così
forse potrete purificarvi.
Vieni avanti tu.
Devi pentirti dei tuoi peccati.
Inchinati ed alza la veste.
Sì, padre.
Ecco così.
E prega, figlio.
Prega.
Chiedi perdono per il tuo peccato.
Ah, perdono.
Chiedo perdono, padre.
No!
No!
No!
No!
Chiedo perdono!
Non basta! Non basta!
Sono vendita.
Questo culo, questo culo lussurioso.
Che ha tanto peccato.
Alzati adesso e torna al tuo posto.
Vieni avanti.
Inchinati anche tu.
Non mi faccia del male, la prego.
Alza questa veste.
Così.
Devi pensare prima.
Hai peccato con il frate e adesso soffri. No!
No! Fai silenzio e chiedi perdono.
Chiedo il perdono, ma basta!
Basta! La zitta!
Per favore!
Basta! Spira le tue colpe. Lo dico io quando basta. Ora devi purificarlo. Oh,
no!
con questo culo. Hai peccato tanto.
Prego, prega.
Mettiti.
Basta. Adesso puoi andare, basta.
Vai al tuo posto.
Avanti un altro.
Faccia piano, padre.
Le insegnerò io a diventare delle brave e umili suore.
altro per voi tu
volevi
solo abbandonarti al piacere della carne
andrei
all'inferno andrai
Vieni avanti tu adesso, tocca a te.
Mi risparmi padre.
Fai silenzio e chinati.
Sei pronta? Per il peccato che hai commesso, io ti punisco.
Che il cielo ti perdoni. Mi fa male.
E tu, quella che ha il male dentro.
Ma io non volevo.
Tu volevi, non dormivi, sei lasciata travolgere dal godimento. Tu adesso devi
soffrire. No, no, no!
Cosa? Io ti perdono.
Perdono, perdono!
Vai!
Tocca a te, vieni qua.
Eccomi padre.
Sono pronta.
Alza per bene la veste, alzala, così, va bene.
Per il male che hai fatto, io ti punisco.
No, no, non ho fatto del male.
Ho fatto del bene a tutti e due, padre.
Sei una lussuriosa.
Avete commesso un grave peccato abbandonandovi ai piaceri della carne.
Vi siete abbandonate alla lussuria. Avete vissuto una vita disordinata,
improntata solo nel godimento e nel piacere più dissoluto. Ora vorrei
concludere.
Dovrete compiere una buona azione per ottenere la purezza spirituale.
Ah, sì, figliole mie, sì, bravi.
Così.
Abbederate le vostre anime, sì.
Purificatevi.
Bravi.
Bravi.
non siate ingordi figlioli sì,
così
Così, purificati.
La tua figliola, sì?
Vieni.
Ecco.
Anche a te.
Anche a te la tua purificazione.
Sì.
Cos'è?
figlio le care, sì
Impaziente, figliuola.
Non voglio essere purificata. Sì, è quello che facciamo.
Sì, insieme.
Dai, dai.
La buessa.
Dentro di te.
Un po' per uno, sì.
Un po' per uno. Così.
Io.
Così.
Sì, sì.
Siate generose l'un con l'altro.
Così. Brava.
Brava, così.
Così.
Amico bello.
Te vi amate.
Sì.
Eccolo qui.
Raccogliete fino all'ultima stilla.
Raccogliete.
Grazie.
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