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Chiamate la centrale operativa.
Fate chiudere i caselli di bagheria e Casteldaccia.
Come?
Non lo so, li abbiamo persi, cazzo!
Come li avete persi?
Lo siete?
Non lo so.
Morto.
Non c'è più. Non c'è più.
Ammazzato. Ammazzato.
Ammazzato, ammazzato.
Rosy! Rosy! Amoni, forza!
Rosy! All'esterno, amoni!
Rosy!
L'ho uccisa.
Forza. All'esterno, amoni!
Grazie.
I funerali svoltisi nel Duomo di Palermo, le ceneri del vicequestore Ivan
Di Meo, come da sua volontà, sono state sparse in mare.
L'unica cosa bella che c'è negli sbirri i funerali sono.
I funerali adesso ce li fanno a noi se non riusciamo ad avere questo. Spegni.
Ci sto provando, ci sto provando, ma non riesco ad entrare.
Sembra uno di quei cazzo di computer blindati.
Abbiamo bisogno di un esperto.
Dove lo troviamo?
Chiamate Silva.
Ci deve pensare lui a questa cosa.
Vagli di fare in fretta.
Quello che ha fatto è gravissimo, dottoressa Mares.
Ha sottratto il PC di Lipari dai laboratori della scientifica. Ha agito
di sua iniziativa senza informare nessuno.
Dottor Corsari, non c'era il tempo per concertare un'operazione.
Rosi Abate voleva che lo scambio avvenisse subito. E da quando ci
facciamo dettare le condizioni dalla mafia?
E poi a che prezzo, visto l'esito della sua brillante iniziativa?
Io ho fatto di tutto per salvare Ivan.
Dovevamo essere noi a imporre il luogo per lo scambio.
Scegliere un posto che ci garantisse adeguata copertura. Invece lei e i suoi
uomini avete condotto un'operazione al buio, dai rischi altissimi. I miei
uomini non c'entrano.
È stata una mia iniziativa. Lasci perdere la difesa d'ufficio, non è
questo il punto.
Il suo modo di agire che è intollerabile.
Fin dall'inizio lei ci ha nascosto informazioni importanti.
Tutta la questione di Meo, il suo ruolo da infiltrato. Ma io lo dovevo
proteggere. Da chi? Da noi?
È questo che pensa?
Che non siamo affidabili. Ma no.
È che io... Sui confronti verrà intrapresa un'azione disciplinare. Nel
frattempo, in via cautelare, lei è sospesa dal servizio.
Come sospesa, dottor Licata?
Rosa Abbata è libera.
Questa non è la sua guerra privata. Il suo coinvolgimento personale è fin
troppo evidente e non giova alle indagini.
Non è vero. Voi non potete... Basta così, Mares.
La questione è chiusa.
Stavolta veramente esagerato, dottoressa.
E me ne assumo tutte le responsabilità.
Ma non mi tolga il caso, non adesso.
Ivan Di Meo è morto tra le mie braccia.
È stata arrosiapata ad ucciderlo.
La speranza di prendere quella donna è il mio unico conforto.
Le lascio ancora questa settimana.
Però voglio che mi tenga informato su ogni iniziativa.
Grazie.
Il mese prossimo rassegnerò le mie dimissioni.
Invece che la testa di Rosi, quello stronzo di Corsari vuole la sua.
È assurdo!
Corsari è il vice capo dello SCO ed è un grande poliziotto.
Al suo posto avrei fatto lo stesso.
Che vuol dire?
Vuol dire che abbiamo solo una settimana per trovare Rosi. Ecco quello che vuol
dire. E dopo?
Dopo che succederà?
Dopo non ha importanza.
Basta chiacchiere. Tu non mollare di Silva.
E voi due, trovatemi l'uomo che di Silva sta cercando.
Non si dorme stanotte.
Mamma
mia.
Dai, Mani, passi qualche giorno a Palermo e te ne torni a casa col
portafoglio che ride.
No, no, no, aspetta, aspetta. Io non sono abituato a lavorare. così.
Ma quant'è che ti fai dei scrupoli?
Ancora con sta storia?
Ma la vuoi finire?
Quella volta ho fatto una stupidaggine.
Che poteva costarti cara.
Lo so che non è elegante rinfacciare, ma tu un favore me lo devi.
Perché sarebbe loro.
Te lo spiego quando ci vediamo, cioè domani.
Massimo riservo, eh?
Il cellulare è meglio se lo lasci a casa.
Papà, disegniamo?
Papà?
Sì, sì, certo.
Problemi? No, amore, no, tutto a posto.
Allora...
Grazie
Un po' tardi però li ho fatti tutti.
Ho rifatto anche il suo.
Di niente.
Qui siamo al sicuro.
Però non ci possiamo fidare più di nessuno.
Dobbiamo resistere solo qualche giorno ancora.
Che a Palermo se la passano meglio di noi.
Quelli Manzella abbaiano come cani.
Ma l'osso lo teniamo noi.
Noi pensiamo al computer e quelli ci scavano la fossa.
Vedi, io a Manzella ci penso tutti i giorni.
Pare che ti scordassi che mi hanno ammazzato un fratello a me.
Io solo di vendicarmi aspetto.
Per vendicare a Nardo abbiamo bisogno di alleanze.
Da soli niente possiamo fare.
E ti sbagli. Qui dentro c'è un tesoro.
E chi trova il tesoro trova pure gli amici. Vai.
Il catanese?
Il catanese sta arrivando.
Dottoressa, abbiamo fatto una ricerca sui consulenti informatici dello Stato
coinvolti in inchieste giudiziarie.
Forse abbiamo trovato l'uomo che fa per De Silva.
È un ingegnere elettronico, ex consulente della polizia postale.
L'anno scorso è stato incaricato di preparare un programma anti-hacker per
proteggere il casellario giudiziario di Firenze.
E che ha fatto?
Pare rivendersi informazioni riservate a terzi.
La procura ha aperto un'inchiesta, ma si è conclusa con un nulla di fatto.
Cerchiamolo.
Sì, sì, ho capito.
Scusi ancora per l'ora, grazie.
Arrivederci.
Dottoressa, forse ci siamo.
Che c'è? La moglie di Manni dice che è partito ieri sera.
Però non ha detto dove andava, solo che stava via per qualche giorno. Il
cellulare? Questa è la cosa interessante.
La moglie dice che l'ha lasciato a casa.
Controlliamo gli aeroporti e le stazioni.
Vediamo se è arrivata. Lo so fatto, dottoressa.
Manni ha prenotato un volo di sola andata a Roma-Palermo. C'è una
prenotazione a nome suo all'hotel Concordia. E allora andiamo, dai!
Forza! Manni è ancora in stanza. Il portiere dice che ha chiesto la sveglia
alle nove.
Prima o poi esce.
Però si affretta.
Se non apre col pc è una morta che cammina.
De Silva sta uscendo.
Stagli dietro. Cerca di capire che cosa vuole fare.
Luca e Fiamma restano su Manni. Io torno alla Duomo.
Ok, ricevuto.
Ha preso per viare della libertà.
Rosì?
Non posso venire?
No, forse tu non hai capito.
C'ho addosso tutte le famiglie di Palermo, non posso aspettare più.
E non posso portarmi dietro gli uomini della Mares.
La grandissima puttana.
Stai calma, vedrai che tutto si risolve.
Domani? Amico tuo, a bastare tu ne sai.
A qualunque costo. Vedrò di inventarmi qualcosa, ok?
No, ci penso io.
che di giocare a guaddellare ne avevo più tempo.
Eh, per domattina.
Lo sai che cosa devi fare?
Lo so.
Grazie.
Luca, novità?
Nessuna. Manny sta ancora dormendo.
State pronti che oggi qualcosa deve succedere.
Sandro, ho dietro una moto sospetta con due uomini. Dov'è? Via l'Europa, prendo
per via Messina Marina. Arrivo.
Ok, via l'Europa. Europa, siamo arrivati.
Dai, dai, dai.
Sandro, dove sei?
Io mi dirico verso la... industriali.
Ok, tre minuti.
Stiamo arrivando.
Tranquillo, sta andando tutto bene.
Ma bene cosa?
Lavorare per dei criminali.
Se l'avessi saputo prima col cazzo che ci venivamo qui. Infatti è per quello
che non te l'ho detto.
Che stronzo, Roberto.
Attenta come parli, Manni.
Se colpici non si apre. Ma finisce, ma ti pare che non ci riesci?
Purtroppo alla fine di questa storia avrai un solo grande problema.
Guarda, guarda, qual è il problema?
Che questo lavoro non potrai inserirlo nel tuo curriculum.
Puoi fermare un momento per capiscire?
Dai, ti offro un caffè.
Ecco, sono tipo questi, però con la punta un po' più alzata.
Blocca. Eccoli.
Non quelli di stivali col cornuto.
Jalisco Caborca.
Stivali da uomo in pelle di caimano.
850 euro. Si tratta bene, però.
Siamo fortunati.
In Sicilia c'è solo un rivenditore autorizzato. Idea Palermo. Il
calzaturificio Bartoli.
Vogliamo andare?
È molto lento.
Sei lento.
Non sei così con il computer.
Dai, Manni, dai, andiamo, forza, vai.
Grazie, buongiorno.
Venerci, buona giornata.
Pronto? Dove siete?
Stiamo arrivando, dieci minuti.
La nostra amica com'è andata?
Poteva andare meglio, è ancora tra noi.
Beh, però come diversivo ha funzionato.
Sì, sì, ha funzionato, ma tutto a muovere.
Roba da intenditori. Ultimamente ne ha venduti.
Vengono da tutta la Sicilia a comprare stivali da noi. Sì, ma a noi interessa
solo questo.
Vi farò sapere.
Devo mettermi a spulciare tutti i registri di scaricomerci. Va bene,
aspettiamo. Ma adesso non ho tempo.
È un lavoro lungo e non... Senta, visto che è un lavoro lungo, adesso la faccio
aiutare dai colleghi della guardia di finanza.
Che loro a spulciare i registri sono bravissimi.
Do un'occhiata.
C'è una chiave di criptatura con un algoritmo di ultimissima generazione.
Ingegnere, con noi devi parlare chiaro.
Che vuol dire?
Che vuol dire?
Che è un bel problema.
Un bel problema?
Se non era un problema non stavi qui.
Allora, questo computer ha un sistema operativo che si difende generando dei
finti codici di accesso. Sempre in quello sbagliato vai in crash.
Distruggendo tutti i file.
È un rischio enorme.
Siamo tutti appeso a un filo.
Che vuol dire?
figlia è una bella bambina.
Non deluderla.
L'ingegnere le dò 24 ore.
Dentro quel pc non c'è soltanto il mio di futuro.
E ha di non sbagliare.
Di quel modello ne hanno venduti solo due paia, pagati entrambi con carte di
credito. Dagli estremi delle carte siamo riusciti a risalire ai proprietari.
Una appartiene a Danilo Vargas.
E chi è? Un calciatore, un centroavanti del Messina.
In effetti ha soprannominato il killer, ma solo per via dei gol.
L'altro?
L'altra è una donna, assunta a Borrano.
Se guarda lo storico della carta di credito vede che ci sono diversi
acquisti di genere maschile.
Cravate, abito da sartoria.
In effetti ad usare le carte di credito sono in due.
Però? Assunta Borano e singoli. E fa la donna delle pulizie.
Direi che dal genere degli acquisti ha un tenore di vita piuttosto sospetto.
Vacci a parlare.
Sì.
Una passa anni in lista per una casa popolare.
E poi cosa gli danno? Una topaia?
Lei purtroppo ha ragione.
Posso vedere anche le altre stanze?
Anche qui le infiltrazioni. Non ci facciamo mancare niente.
Che bella camera, complimenti.
Mi scusi un attimo, è che ce l'ho arrosto in forno. Arrivo subito.
C'è umidità anche qui sotto.
Questo è un tatami, vero?
Bello. Anche a me piacerebbe, ma il mio fidanzato vuole letto alto.
Dovrei fare a cambio col fidanzato suo.
Io mi caccelo al fidanzato.
Ma no, ma no, no, no.
Che cosa vuoi ancora?
Che succede?
Mi chiede un altro codice d'accesso, ma te l'ho già dato.
E tu ridaglielo, che qua ci stiamo scassando un po' con la minchia.
Ma lei crede che mi sto divertendo?
Ma vi rendete conto in che situazione mi tocca lavorare? Dammi il tuo, dammi il
tuo.
E comunque devi stare calmo, la situazione è una sola.
Che tu abbia questo computer e lo devi aprire ora e ti muovi.
No, no, non ce la faccio!
Non ce la faccio più!
Io non sono abituato a lavorare così! Ma che cazzo vuol dire?
Finisce.
Vedi che tu la minchia con me non me la rompi, lo capisci?
Totò. Polentone di merda, abbia questo computer, lo capisci? Abbia questo
computer. Fatti da parte, Totò.
Che ci voglio parlare io con l'ingegnere.
Ingegnere, le chiedo scusa.
Le chiedo scusa
e le assicuro che questa cosa non accadrà più.
Il fatto è che siamo tutti un po' nervosi, è vero Totò?
Adesso la facciamo finita con questa storia, d'accordo?
Lei deve fare conto come se questi due non ci fossero.
Come se in questa stanza ci fossimo soltanto io e lei, da soli.
E mi creda, lo so.
Lo so, ma ne rendo conto che non è la situazione migliore per lavorare.
Lei mi capisce?
Come?
Mostrandovi la foto di mia figlia?
Questa bambina potrebbe essere figlia a me.
E poi non le farei mai del male.
E non lo farei neanche a lei.
È che è davvero complicato.
Lo so, lo so, lo so.
Ma lei ce la può fare.
Si deve solamente... Si deve solamente rilassare un pochettino.
D'accordo?
Si rilassi.
Si rilassi un po'. Coraggio.
Assunta nega di avere un uomo, ma in casa sua ci sono abiti maschili e
soprattutto nel cestino c'erano garze e bende insanguinate. Il killer si è
medicato lì? Sì, secondo me è il suo uomo. Dobbiamo tenerla d'occhio.
Dobbiamo mettere sotto controllo tutti i telefoni.
Peccato che la di tante adesso.
E allora?
E allora niente. Tocca solo sperare che lui la chiami, che lo becchiamo, che ci
porta da Rosi. Tutto questo in cinque giorni. Ok, ok, è sempre una pista però.
Manteniamola stretta su De Silva. Può darsi che vada a prendere mani quando ha
finito il lavoro.
Sentite, mettiamogli una cimicia in macchina. Sì.
Ok, proviamoci.
Dai. Andiamo.
Si trova bene qui a Palermo, dottor Lagosta?
Lei si è esposto molto, De Silva.
Capita. E di lei non si parla un granché bene.
Questo lo prendo come un complimento.
Sbaglia. La mia intenzione è dirigere questo ufficio dando un chiaro segno di
discontinuità rispetto alla linea di chi mi ha preceduto.
Ottimo.
Mi sono sempre piaciute le novità. Non scherzi con me, De Silva.
Io sono solo un servitore dello Stato, esattamente come lei.
Avrò modo di verificarlo.
Temo però che su questo abbiamo idee diverse.
Dice? Per quanto mi riguarda, servire lo Stato è diverso da servirsi nello Stato.
Ci sei Pietrangeli?
Ancora no.
Buona giornata, De Silva.
I miei omaggi.
Signorine.
Che dice?
Vuol fare la rivoluzione, ma non sa neanche da dove cominciare.
Mi serve una casa sicura, con connessione internet satellitare, veloce
e criptata. Per quando?
Per subito.
Pietrangeli, arriva De Silva. Quanto ti manca?
Dieci secondi, Luca.
Dieci secondi. No, troppo. Via!
Pietrangeli, dove sei?
Pietrangeli?
Sandro, dove cazzo sei?
Bu!
Come hai fatto?
Con un uomo invisibile.
Ancora un secondo e ti eri fottuto.
Questa volta è lui che si è fottuto.
Questa mattina De Silva, alle 10 e un quarto, si è fermato in un bar, sulla
Statale 113.
All'altezza di Villa Grazia di Carini.
Ma ne era con lui, lo stava accompagnando a covo.
Vicino a Villa Grazia di Carini c'è lo svincolo dei Capaci.
Lì ci sono le telecamere per il controllo del traffico.
Chiamiamola Stradale. Fatti dare tutte le immagini in entrata e in uscita, ok?
Lo so.
Adesso vai la seconda e io ti do la seconda.
Vuoi? Te la do. La vuoi? Te la do.
Wow.
Adesso?
Come va?
Bene. Direi che cominciamo a comunicare.
Penso che ci vorrà ancora molto.
No, no, no, non credo.
Bene.
Bene perché prima finiamo, prima lei se ne torna a casa.
D'accordo?
Come sarebbe che torno a casa?
Da anni devo uscire da qua, con i piedi in avanti.
Hai com'è l'idea?
No.
Ho solamente cambiato metodo.
Con questo qui bisogna usare le buone maniere.
E tu proprio non sai che cosa sono, è vero?
E a volte preferisco ragionare con questo.
Il tempo.
Il tempo che apre il computer, tatà.
E poi ci fai tutti i ragionamenti che vuoi.
Devi chiamare De Silva.
Ci serve una mano.
Tu ancora ti fidi di quello?
Io mi fido dei piccoli che stanno dentro al computer.
Perciò finché non ci mettiamo le mani sopra, cazzatene a fare.
E dopo che succede?
E dopo?
E dopo mi sa che pure con De Silva ci devi fare un bel ragionamento.
Eccolo, blocca, blocca.
È lui, è De Silva.
10.03.
È uscito allo svincolo di Capaci alle 10.03.
Al bar sulla statale 113 Ovest si è fermato alle 10.15, secondo lo
scontrino.
12 minuti, ci sta.
Dallo svincolo di Capaci al bar ci sono 9 chilometri.
Se è andato, sarà anche tornato, no? Sempre che abbia fatto la stessa strada.
De Silva è un figlio di puttana, però è preciso.
Controlliamo lo svincolo in uscita. Sì.
Fermo!
Basta. Di nuovo lui.
10 e 55.
Ok. Questo vuol dire che per andare dallo svincolo di Capaci al covo ci ha
messo circa 52 minuti per andare e tornare. Quindi 26 minuti andare, 26
minuti a tornare. Se si è fermato al bar alle 10 e 15 vuol dire che dal bar al
covo ci sono circa 11 minuti.
Beh, se consideriamo che si sarà fermato al covo, anche meno. Facciamo nove
minuti? Nove minuti. Che sono?
Sei chilometri. Sei chilometri. Vai ragioniere. Una mappa.
Qui c'è Torremuzza. Torremuzza. Cos'è questo?
Una vecchia tonnara abbandonata.
Avverto la Mares?
No, cazzo!
Problemi? Mi chiedo un altro codice d'accesso, ma non ha senso.
Molte applicazioni sono già operative. E che significa?
Non lo so.
Non lo so, ma questo è un punto di non ritorno.
Se ora io digito la password sbagliata, questo computer si spegne per sempre.
Che faccio?
Faccia quello che deve fare.
Io mi fido di lei.
È una trappola.
Tu non vuoi più niente da me.
L'ultima sequenza te la chiedi da solo.
Via, via, via, via, via, via, via.
Ok.
Ok.
Se qualcosa dovesse andare storto, vi prego.
Vi prego.
Tenete fuori la mia famiglia.
Ce l'ho fatta! L'ho fottuto!
Ce l'ho fatta!
L'ho fottuto!
Ecco il bar.
A zero il contachilometri. Se hanno fatto una sosta qua, poi avranno
continuato.
È stata di grande aiuto, sai?
No, lasci stare.
Questo è piuttosto.
Come lo devo usare?
Come un qualsiasi PC.
Ho tolto i codici d'accesso a tutti i file provider.
Bene.
Io devo andare via subito.
Lei invece deve aspettare ancora un po'. Tempo che mi accompagnano e poi la
tornano a prendere.
Per quanto riguarda il suo compenso ci penserà De Silva.
Ma non c'è problema per quello.
Grazie, ingegnere.
Lei è un uomo fortunato. Ha davvero una bellissima famiglia.
Lasciami solo il tempo di controllare che il computer funzioni come deve.
Poi fatelo sparire, senza lasciare tracce.
Non ti preoccupare.
Sì? Tutto a posto.
Hai visto Manny?
Bravo, eh?
Un po' lento, ma bravo.
Dove sei?
Io sono già qui, vi sto aspettando.
Dai, dai, dai, dai, dai.
Sandro, noi siamo alla Tonnara, versante mare.
Voi appostatevi in fondo alla strada. Sì.
Tieni, ingegnere.
Grazie.
Ma quando arriva il tuo amico?
Adesso arriva.
Tu, mangia, mangia.
Che sei un po' sciubato.
Dottoressa, siamo alla Tonnara dalla parte un posto a voi. È questa la zona.
Quindi? Quindi aspettiamo.
Benvenuti nel nulla. Che posto è?
È una casa, Platania.
Una di quelle che utilizzavamo per gli ospiti che non dovevano risultare.
Di questo posto eravamo a conoscenza solo in due.
L'altro che è? L'altro purtroppo è venuto a mancare.
Lo vai adesso.
Mi raccomando che lì dentro c'è anche il mio di futuro.
Tranquillo, che io fate il rispetto.
Ma...
Perché non si riposa un po'? Devo prendere Rosy.
Perché è libera.
Non mi posso riposare.
E quando la prende, che cosa vuol fare?
Quella è una bestia.
Per tutta la vita ho desiderato di ammazzare l'assassino di mio padre.
Ma quando l'ho trovato... Se non
avesse cercato di uccidermi, non sarei riuscita a sparargli.
E questa è la differenza tra noi e loro.
Usa il mio lavoro come scusa per tenermi lontano da mio figlio.
Certo pure tu dimenticarti dal centro commerciale.
Lo so, sono un coglione.
Come padre faccio schifo.
Io non ci posso stare senza.
Dovresti dirle a Elena queste cose.
Sì, come no.
Che è un prete che vado a lei e mi confesso.
Quello dove corre.
Autosospetta in arrivo.
Oh cazzo, è Platania.
Platania sta entrando. Che facciamo?
Non sappiamo quanti sono, né se c'è Rosi.
Aspettiamo che escano.
Aspettiamo.
Ingegnere, forza che torniamo a casa.
Cominciavo a preoccupare. Ma di che?
Avanti, ingegnere.
Prenda le sue cose e si torna a casa.
Stanno uscendo!
Pronti a intervenire!
In ginocchio!
Cazzo fai!
C'ho fatto tutto quello che volevo fare! Girati in ginocchio! No!
Dimmi dove sta Rosy!
Dimmi dove cazzo sta!
Ma che cazzo!
Dimmi te.
Cazzo, ti do un piazzo? No, no, no.
Siamo pari adesso, eh? Sì, siamo pari.
È stato De Silva a portarla in quel covo?
È stato lui a metterla in contatto con la mafia?
Andiamo, Manny.
Tanto lo sappiamo che già vi conoscevate.
Prima voglio sapere come stanno mia figlia e mia moglie.
Lei non è proprio nella posizione di dare condizioni.
Quelli sanno dove abito.
delle foto della mia famiglia.
Ma quelli chi?
C'era questa donna?
Ha preso lei il computer?
Mi sa dire dove è andata?
Forse lei non ha capito bene.
Io la sbatto dentro per concorso in associazione mafiosa e per dieci anni
lei e la sua famiglia non la vede più.
Io non dico più niente senza il mio avvocato.
Un poliziotto ha rischiato la vita per salvarla. E lei mi viene a parlare di
avvocati.
Va bene.
Faccia come crede.
La nostra protezione, se non collabora, se la può dimenticare?
La condanna a morte per la sua famiglia la sta firmando lei.
Ci pensi bene?
E tiri fuori i coglioni, Celia.
Sì, sì.
Sì cosa?
È stato De Silva a portarmi al cofo.
Mi ha proposto lui il lavoro.
Ma non mi ha detto che era per la mafia, altrimenti non avrei accettato, glielo
giuro. Questa donna, che mi sa dire?
C'era anche lei.
Ma quando ho finito di decriptare il computer non c'era più. Se n'è andata.
Ma non lo so dove, io non ho sentito che parlavano di qualche posto in
particolare.
Più di questo non so, ma almeno adesso abbiamo un testimone per incastrare De
Silva. Certo, ma è una faccenda delegata.
Penso che la confessione di Mani sia più che sufficiente per spiccare un mondo a
zigatura, no?
Va bene, avverto il magistrato.
Tutto è d'aero, tutto è d'aero, non è bastato alcuna spada per ammazzare.
Tutto è daero. E stavano per fottere pure a mia, stavano per fottere. Sta a
calmare, Totò. Stavano per fottere pure a mia, Rosi. Sta a calmare, Totò.
Ti devi calmare.
È vero.
Ci siamo fatti la guerra per questa minchia dei computer.
Ma c'è una differenza fra noi e loro.
Noi abbiamo vinto.
Abbiamo vinto noi, Totò.
A Claudia non rimane niente.
Le rimane soltanto una tomba su cui piangere.
La mare sta a finire da sud.
Con Di Meo.
Tutte loro sotto la terra andranno a finire, tutte loro sotto la terra le
voglio vivere.
Che cazzo è successo? La madre ci stava per fottere.
E Manni?
L'ha salvato. E' bravi, così adesso quello fottuto sono io.
E ognuno tiene i problemi suoi, De Silva.
Che cazzo è? No, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no, no,
no,
no,
Sempre inutili.
Del computer.
Che cosa mi dice?
Lei è l'unico che ci ha messo le mani.
Abbiamo trovato questi fogli nel covo. Che cosa mi sa dire?
Ma sì, questi sono gli appunti che ho preso durante la decrepitazione del
computer. Ma sì, forse qualche informazione utile posso darvela con
questi.
Mi sta a sentire? Io farò tutto il possibile per aiutarvi.
Mi aspetti qui un minuto.
Ciao, ho fatto prima che ho potuto. Ho bisogno del tuo aiuto.
Certo, di che si tratta?
Tu sei Serino?
Sì.
Stai seduto, non ti alzare?
Tu sei quello che mi ha salvato la vita.
Io volevo ringraziarti.
Non c'è di che.
Purtroppo da questo momento starò sempre con voi. Ma che minchia vai dicendo? Per
colpa vostra sono diventato un latitante. Oh, che minchia ricci. Mi
cercano tutti.
E tu giusto qua vieni, pezzo di cornuto, ci fareste la tutta. Io le cazzate non
le faccio, quelle le fate voi.
Manni doveva morire. Io di Manni me ne fotto.
Io ho perso uno dei miei uomini. E io la mia libertà ho perso. La mia libertà.
Perciò adesso le cose cambiano.
Che cosa vuoi dire?
Che dobbiamo stare sempre insieme.
Sul serio.
Che succede?
A Palermo tira una bruttaria.
Tutti parlano come se gli abbate non esistessero più.
E tu digli che fra qualche giorno io gli do i soldi.
Rosi, quelli sulla tua testa hanno messo una taglia. No, tu ci devi parlare. Gli
devi spiegare che io adesso ho la soluzione di tutti i problemi, è chiaro?
E' piatto sprecato.
Fancula.
Questi sono alcuni dei codici presi dagli appunti di Manni.
Sono identici a quelli che avevo scoperto seguendo le transazioni di
capitale degli Abbate.
Cosa significa?
Che Rosi Abbate ha spostato del denaro su alcune società offshore di Lipari.
Adesso dobbiamo solo aspettare che il denaro faccia il percorso contrario, dai
conti di Lipari a quelli di Rosi Abbate.
Buonasera. Ciao Sandro.
Bentornato.
Allora, come stai?
No, bene, bene.
Lui? Sta collaborando.
Grazie.
Avanti.
Vuole? No, grazie.
Dottoressa, non può andare avanti così.
Tra tre giorni mi tolgono l'indagine.
Non abbiamo niente.
Non abbiamo il PC di Lipari, non sappiamo dove è Rosi, niente.
Qui dentro sembra l'ufficio della guardia di finanza.
Diamo la caccia dei conti invece che a lei.
Se riusciamo ad impedirle di mettere le mani sui soldi di Lippari è già
qualcosa.
Rosi senza quei soldi è spacciata. Le stanno dietro tutti i clan di Palermo.
Lo so, lo so.
Ma io la voglio prendere. La voglio guardare negli occhi.
Prima che qualche mafioso le spari un colpo in testa. E la voglio seppellire
al 41 bis.
Da dove ripartiamo allora?
Il killer, quello con gli stivali. Stiamogli dietro. Ci pensiamo noi.
E cazzo guardi, io col fisico ci travaglio.
Neanche io ci travaglio.
Vai, vai, vai.
Vai!
I conti di Lipari che sono riuscito a esaminare erano scatole vuote. Che
significa? Che Lipari aveva già provveduto a svuotarli, muovendoli verso
la Svizzera.
Aveva paura che potessimo tracciarlo? No, no, no, no.
Ha cominciato tutto molto prima, circa un anno fa.
Solo che non capisco cosa intendesse fare.
Ma di quanti soldi stiamo parlando esattamente?
Qualcosa intorno ai 7 miliardi di euro.
Quando si parla di certe cifre, il confine tra lecito e illecito svanisce.
O facciamo qualcosa adesso, o risalire a quei capitali sarà praticamente
impossibile.
La sua fedeltà all'Iperi continua anche dopo la sua morte.
Ad un capo che l'ha fatta finire in prigione per discappare.
Avere interpretato l'Iperi è stato il ruolo più importante della mia vita.
Lui aveva sempre un piano.
Qualsiasi cosa succedesse.
Sempre, mi spieghi? L'ultimo mi pare che sia stato dei migliori. Eh, si sapeva
che lui non doveva morire nel suo letto.
Eppure a me tra poco succederà così.
La stessa fine farò.
Potrebbe collaborare?
Finire in un programma di protezione per i testimoni?
Eh, per favore.
Dottoressa, lei non ha idea di chi sta combattendo.
Me lo dica lei allora.
Lipari era un grande uomo, ma purtroppo lui era solo una
rotella in un sistema più grande.
Lei deve immaginare il nostro business come, come posso dire, come una
multinazionale. Un'azienda. E di questa azienda, Liberi era solo un bravo
manager.
C'era qualcun altro sopra di lui, che prendeva le decisioni strategiche.
E chi?
Lo smetta di parlare per indovinelli. Chi c'era in cima alla piramide?
Vincent, lo chiamano.
Ma io mai lo incontrai.
E dove sta questo Vincent adesso?
Da qualche patto in Sud America.
Se lo incontri una volta nella vita, sei fortunato.
E questo Vincent era il capo di Lipari?
Sì, ma Lipari voleva distaccarsi da Vincent.
Voleva mettersi in proprio.
Per questo era venuto in Italia.
Pensava di ripartire da qui.
E per questo stava spostando i suoi soldi in Svizzera?
Non solo.
I movimenti elettronici di denaro sono molto comodi.
Ma Lipari sapeva che Vincent, in un modo o nell'altro, li avrebbe tracciati. E
cosa pensava di fare Lipari in proposito?
Eh, io l'ho detto, dottoressa, che lui aveva sempre un piano di riserva.
Se le transazioni telematiche sono rintracciabili, i soldi contanti no.
E così Lipari ci disse a tutte le banche di convertire i suoi conti in denaro
contante. Sette miliardi di euro in denaro contante?
Contanti. E ti do lì al portatore. Una montagna enorme di soldi.
Lì per i ministri che lui l'aveva imparato dal suo amico Pablo Escobar.
Come nascondere i soldi sotto il materasso? Un materasso molto molto
grande.
E chiunque ci dorme sopra avrà una vita lunga e felice.
Le auguro buon lavoro, dottoressa Mares.
Come va la gamba?
Bene, bene.
È solo un graffio.
Ma che fai?
Hai detto che per un po' era meglio se non ci vedevamo.
Ho cambiato idea.
Qualcosa in contrario?
Secondo te?
Oh, cazzo.
Gli stivali.
Guarda gli stivali.
Bastardo, pezzo di merda.
Sandro. Abbiamo trovato il killer degli stivali. Che cosa?
È il catanese.
Gli stiamo dietro. Mi raggiungo subito.
Sola sono.
Come da ammazzare?
Casugno.
Era così sputato su una montagna di soldi.
I piccoli di Lipari adesso ce li ho io.
E non sto parlando dell'acconto che abbiamo versato, ma di tutto quanto il
suo patrimonio. Una cosa tiene, più che a tutti gli abbate.
I cugioni.
Ha sempre male la carne, sì.
Scegliete.
O vi pigliate a mia.
Ho una fetta di 7 miliardi di euro.
Ma che pensi, che noi ti crediamo?
Quello è un problema vostro, eh?
Se non mi credete mi sparate.
Mi andate a fare la più grossa minchiata della vita vostra.
I soldi dove sarebbero?
Minchia, ci possiamo comprare interi quartieri.
Entrare nelle attività speculative di mezzo mondo.
I criminali, li lasciamo fare agli altri.
Noi diventiamo una holding finanziaria.
Se non mi credete basta che domani venite con me.
Dove?
A firmare il contratto che cambierà la nostra storia.
Niente, è sufficiente un po' di mangiare.
Ok, entriamo.
Sandro mi sta raggiungendo.
Al mio tre.
Uno.
La polizia! Getta l'arma!
Getta l'arma!
Fermo!
Getta l'arma!
Butta quella pistola!
Lascia il bambino!
Butta l'altro tetto!
Butta!
Lascia andare il bambino!
Cazzoridi!
Posso solo ubbidire una bella donna come te.
Stai bene?
Questo è per assieme.
Che cazzo è sto rapimento, eh?
Quale rapimento?
Ti ha mandato Rosi.
Rosi chi?
Dove l'è Rosi? Dimmi dove cazzo sta!
Andiamo.
Sandro, è tutto tuo. Cinque minuti.
E' tanto che non sia troppo.
Hai sentito che ha detto il capo? Non esagerare.
Non sai che rosi, eh? Non sai che rosi?
Vieni qua, vieni qua, eh?
Con i ragazzini ci metti, eh? Fai il bullo con i ragazzini! Fallo con me il
bullo, stronzo!
Fallo con me!
Eh?
Fallo con me, stronzo! Eh?
Questo è per alfiere!
Dottoressa, il catanese non parla.
E secondo me non sa neanche un cazzo dove sta Rosi. No, no.
Dietro c'è Rosi, ne sono sicura.
Perché questo rapimento, però?
Per soldi.
Ma che sta per mettere mano su 7 miliardi di euro, no?
Comunque il padre del ragazzino non se la passa male.
Ha un'azienda di autotrasporti internazionali.
Ma perché non ha chiamato la polizia?
Io e mia moglie eravamo terrorizzati.
Ci hanno detto che se chiamavamo la polizia lo uccidevano. In cambio che
cosa le hanno chiesto?
Un tir.
Ma solo in prestito.
Con tanto di bolla d'accompagnamento e carico irregolare.
Ma che significa?
Un camion che va in Svizzera con l'arancia e torna con pezzettini di
legno ecologici.
E quando parte questo camion?
È già partito.
È un camion regolare di un'azienda pulita che opera su quella tratta da
anni. Quel camion non avrà nessun problema alla dogana.
Pazzesco. Però un senso ce l'ha.
Le transazioni telematiche lasciano delle tracce.
Rosi con i soldi può solo spostarli fisicamente.
Per portarli dove?
In Italia.
Ancora in tempo per fermare quel camion.
Bisogna attivare subito la polizia di frontiera all'Interpol.
Questa diventa regina di Palermo. Questa regina ci fa diventare ricchi a tutti
quanti. Regina, chi stiamo facendo di Palermo?
San Marino ce la compriamo, con tutte queste piccole.
Il futuro delle donne, eh?
Ricevuto. Siamo pronti.
Stanno arrivando.
Ma che minchia fanno questi?
Merda!
Grazie a tutti
Che facciamo?
Vai, vai a destra, gira a destra là.
Minchia, ma che hanno preso?
Sblocco vale a rosi.
Che succede?
Tu monti in macchina e continui.
Così io mi tiro dietro il poliziotto e voi ve ne andate, figlio di puttana.
Tanto a piedi non puoi venire con noi. Andiamo.
Dimmi dove è Rosy.
Chiama l'ambulanza. Dimmi dov'è!
L'ambulanza.
Chiama sta cazzo d'ambulanza! E due volanti!
Alla cava.
Quale cava?
Di là.
Prendimi i bastardi. Tu sei come loro.
Mi ha appena salvato la vita. Ma vaffanculo, va!
Dai, tutta, dai.
Dai, coraggio, tutta, dai, non mollare. Dai, Rosy, vai, vai.
No, aspetta, Rosy, vai, vai, io mi fermo qui.
Tutta, ma che minchia dici? Vai, vai, io mi fermo qui, Rosy. No, tutta, no.
Vai, supera la collina.
Dopo c'è la provinciale.
E tu puoi scappare, amore. Io ti copro gli altri, vai, forza. Tutta, ti prego,
non ti lascio.
Rosy, supera la collina e ce la grava.
Forza, mo. Pure tu ce la puoi fare, tutta.
Rosy, io ti copro le spalle, intanto.
Annestami.
Guardami, tutta.
Io ti aspetto.
Mi raggiungi, tutta? Sì.
Ti raggiungo, ti raggiungo, ti raggiungo.
Grazie. Va bene, va bene, va bene. Grazie.
Corramone!
Butta la pistola!
Butta quella pistola.
Buttala!
Tu a me non mi spaventi.
Se c'è una che deve farlo, la sei tu.
Stai zitta.
Cammina.
Cazzo, cazzo.
Cammina.
Cammina, ho detto.
Spero Ivan si potesse innamorare di una come te.
Che credesse ai tuoi discorsi.
Una grande imprenditrice.
Quella che pensava di fare la mafiosa senza sporcarsi le mani.
Ma guarda come sei finita.
Un animale brancato.
Suona come un cane.
In mezzo al fango. Mi fa schifo. Io ci sono nata in mezzo al fango.
Ci sono nata.
E ho lottato per rialzare la testa, Dio solo sa quanto ho lottato.
E come?
Come?
Per diventare un assassino.
Per diventare un assassino.
Hai buttato via la tua vita. Ma che cazzo ne sei tu della mia vita?
Che cosa ne sei tu della mia vita? Non sai niente della mia vita, niente!
Tu parli, parli, parli.
Falli solamente perché non c'hai le palle, non c'hai le palle di premere il
grilletto, ecco perché.
Avevi fatto meglio a balzarti con una bambina.
Allora spara, Claudia.
Spara, cazzo, spara, che cosa aspetti?
Che altro vuoi?
Che cosa vuoi?
Mettila. Cosa vuoi?
Vuoi che ti dica che mi dispiace?
Che mettila!
Che mi dispiace per tutto quello che ho fatto.
Io non mi pento di niente.
Io se mi ritrovassi di faccia a Ivana, se me lo trovassi di fronte, io
riparerei la stessa identica cosa.
Il ginocchio di... Tu, tu Claudia, che
non sei stata, che non sei stata neanche capace di salvare il tuo uomo.
genocidio
Grazie.
Le cosche mafiose di Palermo stavano facendo confluire 7 miliardi
di euro dalla Svizzera verso San Marino. Noi li abbiamo fermati.
Si tratta del più grande sequestro di denaro mai effettuato dalla polizia
italiana. Una straordinaria vittoria dello Stato, resa possibile grazie agli
uomini della squadra antimafia di Palermo, guidati dal vicequestore
Claudia Mares.
Grazie a tutti, avremo modo in altra sede.
Ora dicevo il desascio, no?
Scusi signorina Rosi, il signor Vincente la sta aspettando.
Verde o rojo?
Rojo. Grazie.
Malagua.
L'uomo che ha perso 7 miliardi di euro.
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