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Ivan Di Meo, Ivan Di Meo, vuoi sentire una canzone dedicata a te?
Grazie
Lo che stiamo andando a stare al sicuro, tanto è una sistemazione provvisoria,
domani parlo con Cifalà e poi ti faccio sapere.
Diva a Dimeo, chi se ne occupa?
Dimeo già sta accontento al contrario, è un pezzo di merda nascito col giardone
con i piedi davanti, sta tranquillo.
Arrigo. Salvatore e Loredana. Signora Rosalia, mi ricordo quando era vicerida.
Io ho conosciuto suo padre, un uomo di grande rispetto, che pochi ce n'erano.
Pace all'anima sua.
Io vi ringrazio davvero molto.
Non lo dica, signora. Lei lo sa, quel poco che abbiamo lo dobbiamo sempre alla
vostra famiglia. Grazie.
A lei è Aneta, è rumena, ci dà una mano qui.
Piacere, Rosalia.
Piacere mio.
Ho preparato sua stanza, signora.
Bene.
Io non sono Gaetano Lipari, io sono Antonio Colonna.
E allora ci spieghi, qualcuno l'ha pagata per essere Gaetano Lipari?
Quello che è successo sulla nave, è stata tutta una pagliacciata.
Non avrà nessuna difficoltà a fornirci un campione organico per la prova dell
'INA. L'Interpol ci sta procurando un campione organico della madre di Lipari.
Basta che si mette questo coso in bocca e abbiamo finito. Non credo ad essere
obbligato, eh?
Oh sì, invece.
Abbiamo qui il mandato del magistrato.
Se fosse un cittadino straniero potrebbe opporsi, ma visto che dà il suo
passaporto risulta essere italiano.
Ma che minchia dici? Non è possibile.
Niente, fai tu.
Chiedo un altro avvocato.
Senta, si decida.
O lo fa lei da solo o lo faccio io.
Ha visto?
Ivan Di Meo è ancora vivo?
Non per molto, in carcere i giorni contati.
E se esce? E come fa ad uscire? L'unica copia dei documenti della DEA che
dimostrano che stava agendo sotto copertura ce l'abbiamo noi.
Se perché sia davvero l'unica copia.
L'agente Matthews era piuttosto ossessivo in fatto di sicurezza.
Le assicuro che quella è l'unica copia.
E Matthews, pace all'anima sua, era l'unico testimone.
C'è una cosa che non capisco.
Lei ha avvisato Lipari del pericolo che correva, ma Lipari, anziché eliminare Di
Meo, si è fatto arrestare con tutti i suoi soci in affari.
Non è sembra molto stupido?
Io non sono mai riuscito a parlare con Lipari. Ho sempre agito attraverso il
suo intermediario, Montero.
Ha preferito vendersi il suo capo per uscire di galera.
E questo l'ha sorpresa di Silva?
Sì. Ma quindi lei non sapeva nulla delle intenzioni di questo intermediario?
Certo che no.
Devo crederle.
Tottol Greco, i suoi interessi coincidono con i miei. Anche io voglio
Ivan di meo in condizioni di non nuocere.
Io lo spero, De Silva.
Non vorrei che lei pensasse di abbandonare la nave che affonda.
Su, Eugenio, non lo dica neanche per scherzo. Perché non glielo permetterei.
Ora però mi deve doverlo scusare.
Due servizi in camera, ci tocca fargli a quello.
Che ci vuoi fare?
Montero è un testimone a rischio. Qua a rischio ci siamo solo noi.
Se gli uomini di Lipari vengano a sapere che Montero è qua, poi gli ericotteri
atterrano.
Montero, la colazione.
Dormito bene?
Ne ho comprato una brioche e pure un cannolo.
Le piacciono?
E così lei lavorava per l'Ipari.
C'è un'interrogazione?
Ma è davvero quella bestia che dicono?
Che gli piace ammazzare la gente a mani nude?
Non chiedo a parlare.
Ci rivediamo a pranzo. E non si aspetti che le porto sa che cosa stavolta.
Ah, Mares.
Ho parlato con il dirigente della Dea di Roma.
Non risulta che Ivan Di Meo stesse seguendo un'operazione sotto copertura.
Ma come è possibile?
Mares, lei è proprio sicura che tutto quello che le ha detto Ivan Di Meo sia
vero? È un dato di fatto che ci abbia aiutato a prenderli per gli altri, o no?
Ma guarda caso Rosia Batte è riuscita a scappare.
Ivan ha rischiato la vita per questa operazione.
Non ha mai perso il controllo, mai.
E noi lo stiamo trattando come un criminale.
Mi dica piuttosto che cosa intende fare per aiutarlo.
Chi non muore si rivede.
Benvenuto ai bandi mio.
Cosimo Salluzzo.
Ora ci divertiremo, sbirro.
E la partita è finita.
Ci rivediamo, sbirro.
Come vai, Jacuzzi?
Allora ci ho visto giusto su di te, a quanto sento.
Perché che sento?
Voci che girano, tu non le senti? Allora pizzaricchi.
Dicono che sei un ceditore, figlio di buttana.
Resta in cortile.
Intervenite.
E sei ricchi pure tu, perché come vedi sono carcerato pure io.
Non è, tira sta palla, io cavolo. Non vogliamo giocare.
Non vogliamo giocare. Ci rivediamo, sbirro!
Allora!
Di meo! Ci rivediamo!
Dottoressa, a Dimeo quando lo scarcerano?
Ancora non si sa nulla.
Fiamma.
Abbiamo un problema.
La questura ha aperto un'inchiesta su di te.
Che cosa significa che non hanno trovato la pistola di Pina?
Dimmelo tu.
Ma era armato?
Che l'ho detto?
E la pistola dov'è?
Lei non mi crede?
Pensa che io abbia sparato volontariamente?
Hai fatto?
Ho fatto esattamente quello che ho scritto sul mio rapporto. Senta, mi
mandi su quella nave e le trovo quella cazzo di pistola. Non tu.
Ci andranno loro.
Ti devo sospendere dal servizio, Fiamma.
Fino a quando questa storia non sarà finita.
Io credevo che per lei la mia parola contasse qualcosa.
Non posso fare altrimenti, mi spiace.
Bene.
Infatti è strano che Pina fosse disarmato.
Uno come lui non sarebbe mai salito sulla nave senza una pistola.
Infatti, trovate quella pistola a costo di mettere sotto sopra tutta la nave.
Fiamma! Oh, Fiamma, aspetta!
Lasciami! Oh, oh, si risolve tutto!
Io qui ho chiuso. Ho chiuso.
Aspetta! Fiamma!
Ho volontariamente disobbedito ad un ordine diretto della dottoressa Mares.
Ho interrotto il contatto visivo.
Vi ho attirato con uno stratagemma il pregiudicato Daniele Pinna fino alla mia
cabina.
Appena entrati l'ho immobilizzato, disarmato e ammanettato.
Ho seguito la normale procedura.
Ok, che sappiamo? Sappiamo che Pinna era ammanettato qui.
Mi sembrava di avere la situazione sotto controllo.
Invece... A un certo punto Fiamma si gira, va verso lo specchio. Invece in un
attimo ho visto dallo specchio Daniele Pina recuperare la sua arma e puntarmela
addosso. Prende la sua pistola che stava sul letto e la punta contro Fiamma. Lo
vede, si gira.
Pina muore. È stata legittima difesa.
La pistola cade.
A questo punto Fiamma prende la pistola, fa per andare e
sviene.
A quel punto...
Credo di aver perso i sensi, perché non ricordo nient'altro.
Solo che quando sono arrivato, la pistola di pinna non c'era.
Serino, da che parte stai tu?
Cioè, che problemi hai? Io a fiamma ci credo.
E tu?
C'è una sola spiegazione.
Sì.
Che qualcuno ha trovato la pistola di Ping.
Sì.
Ci serve la lista dei passeggeri.
Giusto.
Dice che in quelle cabine alloggiavano solo famiglie.
È vera quella pistola.
Controlla un po' se questa famiglia Smiroldo sta dentro una di quelle
cabine.
Cioè, secondo te la pistola l'ha presa il bambino?
Può darsi.
Chiamo la questura e vediamo dove abitano questi Smiroldo.
L'Iperi non si separa mai da un PC.
Usa quello per accedere ai suoi conti cifrati quando viaggia.
Non c'era nessun PC sulla nave.
Deve esserci.
Forse quelli che hanno perquisito la sua cabina lo hanno portato all'ufficio
reperti senza inventariarlo. Dei verificare.
Quelli della DEA non sanno niente della tua operazione.
Non è possibile.
Avete parlato con Brad?
È morto di infarto un mese fa.
E non c'è nessun dossier sulla tua missione.
C'era!
Era il mio salvagente se fossi finito in una situazione come questa.
Qualcuno deve averlo fatto sparire.
Ma chi?
Ma non lo so, cazzo!
Come vuoi che possa scoprirlo stando rinchiuso qua dentro?
Perché Rose non ti ha detto niente del motoscafo?
Allora è questo che ti preoccupa?
Pensi che l'abbia fatta scappare apposta?
Avete preparato il summit insieme. Tu non sapevi niente della sua fuga.
Non mi diceva tutto.
Rossi ha smesso di fidarsi di qualcuno molto tempo fa.
E io non facevo eccezione.
Ma Claudia ragiona.
Iacuzzi ha appena tentato di ammazzarmi.
Iacuzzi non fa una mossa se non sono gli abbati a ordinarglielo.
Devi fare qualcosa altrimenti ci riproveranno.
E questa volta potrebbero anche riuscirci.
Dimmi cosa devo fare.
Comincia a confidarti di me.
Una volta per tutte.
Rimeo!
Complimenti, avvocato. Cosa vuole da me?
Ogni erro si abate.
Non lo so.
Non lo sai?
Allora non mi serve a niente, ti posso scoppiare la faccia. Non lo so, te lo
giuro. Non lo sai, lo sai, allora lo sai. Lo sai o non lo sai?
Avvocato, sto aspettando. Non lo so, ti posso informare. Ti puoi informare? Sì.
Bravo.
Bravo l'avvocaticchio nostro.
Aspetto notizie fresche per domani mattina.
E chi la cerca?
Quelle che lei ha imbrugliato, lei lo sa che sono.
Mi scusi, signora Rosalia.
Non mi ci chiama più nessuno Rosalia.
Chiamami Rosi.
Come vuole, Rosi.
E tu sei sola qua in Italia, Netta? Avevo fidanzato Romania.
Doveva raggiungere me Italia, poi fidanzato con altra.
Mi dispiace.
Uomini sono così.
Non puoi mai lasciarli soli.
Già.
Mi scusi, Rosie.
Purtroppo sua sorella ha commesso molti errori.
Se potessi vederla, le consiglierei di costituirsi.
Ma sai una cosa, avvocato?
Mi è venuta una chissaggia di casa.
Non di questa qua di Palermo.
Di quella che avevo in America.
Certo per me è impossibile ritornarci.
Lei però... ...sì che ci potrebbe andare.
L'America è un grande paese. Un ospedale.
Accoglie tutti senza distinzione.
Ha accettato pure noi che scappavamo dalla Sicilia.
E accetterà anche quelle come lei.
Che devono rifarsi una vita.
Capisci cosa intendo, avvocato?
Perfettamente.
La prossima volta ci vado io in crociera.
Guarda come sei abbronzato.
Non è giusto, ci vado io con la pistola.
E finiscila, tu non ci fai niente.
E giocare io!
Guarda che faccio. Vado lì, la vendo e te ne compro una giocata.
No, io voglio quella.
Mettiti lì e aspetta.
Ehi, sei tu che hai in mente?
Sì, e allora?
Ho una cosa da farti vedere.
Rosy, c'ho la polizia che mi sta addosso.
Ti cercano loro, ti cercano i Zagaria, i Manzella, i De Noto, tutti ti stanno
cercando. È una camorria, Rosi.
Tu che cosa proponi?
Quello che Nardo ha suggerito a Cifala.
Tieni a tornare in America, Rosi.
In America?
Io in America non ci torno.
Io indietro non ci torno. Rosi, perché ti stai comportando come una piccolina?
Non c'è più niente che ti rega questa terra, lo puoi capire?
Il tuo frate Nardo è in carcere.
La casa è sotto sequestro. I tuoi beni sono tutti congelati.
È capimandamento.
Anche delle famiglie più fidate si stanno guardando attorno.
A me qualche cosa mi resta.
E che cosa?
La sua vendetta.
Che ti portano a un'alera o pure sotto la terra.
Con la polizia dobbiamo stare attenti che non mi prendono.
Ai manzelli e agli altri... Gli piccioli in qualche modo li regrito.
Ma come?
Ma come ce le do?
Non è più niente il ruolo, se lo vuoi capire, non è più niente.
Apriti gli occhi.
Rosi, tu, te ne tornerai in America.
Ma dimmi una cosa, Totò.
Ma forse che ti stai iniziando a guardare intorno pure tu, vero?
E questo qua che parte? Così?
Ma come fa a pensare una cosa di Chris?
Allora io posso contare ancora su di te?
Rosi! Tu mi sei ancora fedele, Totò?
Rosi, non è questo... Rispondi, Totò.
Tu sei con me o contro di me?
Sono con te.
Sono sempre con te.
L'ho vista morire come un cane se non è vero.
Allora parliamo di questo viaggio.
E' lui.
Ciao, sei Pietro?
Ti ricordi di me?
Che cazzo? Aspetta qua!
Che cazzo è Spon?
Un cannone. Hai visto?
200 euro ed è tuo.
Avete sentito quanto vuoi? Com'è che le do? Se c'ho questo farò vecchio in mano.
C'è Stefano?
Stefano Smiroldo? Dove sta la pistola?
C'è la Carmelo. Carmelo?
Chi è Carmelo?
Sei tu Carmelo? Sì, allora?
A me non me ne frega niente dei motorini.
Voglio la pistola. Sei a Londra perché ti sparo? Mi spari?
No, non spari, non spari.
Ma che cazzo fai?
Spara il poliziotto! Ah, posso muovere il picco? Ah sì?
Io ti sbatto in galera!
Carmelo, ascoltami. Facciamo un patto io e te.
Io mi dimentico che tu mi hai sparato addosso.
E ti prometto che ti lascio andare.
Conto fino a tre, Carmelo.
Conto fino a tre.
Uno.
Due.
Tre.
Hai promesso.
Hai promesso. Va.
Buongiorno.
Posso? Prego.
Ci sono novità.
Abbiamo ritrovato la pistola di pinna.
E dov'era?
L'aveva presa un ragazzino.
Bene.
Bravi.
Comunque la cosa non mi riguarda più.
Forse non hai capito il culo che mi sono fatto per ritrovarla.
E tu forse non hai capito che io con questo lavoro ho chiuso.
Allora fammi capire.
Adesso che hai vendito da tuo padre, sei a posto così?
Può darsi.
Sai, Fiamma, mio padre non era un eroe come il tuo. Era un uomo da niente.
Uno di quelli che inguogliano merda tutto il giorno, poi tornano a casa, si
sfogano sulla moglie, i figli.
Alla mattina dopo si alzava e tornava al lavoro.
Questo caffè fa schifo.
Ti aspetta la Duomo.
Secondo te perché dovrei tornarci?
Perché forse avrai anche questi conti con tuo padre, ma sei ancora in debito.
Con chi? Con la Mares?
No, Fiamma, verso te stessa.
Eppure verso di me, perché prima o poi mi ci mettono i resini.
Cioè, mi devo esibitare?
Mi sa che ti tocca.
Interpol ha mandato un frammento osseo appartenente alla madre di Lipari.
Stanno sequenziando il DNA.
Tra poco avrebbe risultato.
Dottore, i due campioni non sono compatibili.
Ma non è possibile, ci deve essere un errore. Lipari è stato riconosciuto da
un testimone.
Il DNA non sbaglia.
Lei cosa ne pensa?
Se il DNA non sbaglia, Montoro ci ha mentito quando ha riconosciuto Lipari.
E perché l'avrebbe fatto?
Ma non lo so.
Non mi piace.
E mi sta venendo un dubbio.
Si chiama Caetano Lipari.
È sicuro?
Claro che sì.
Quello che è successo sulla nave è stata tutta una pagliacciata.
Quale, dottoressa?
Che il santo è Montero.
Che Lipari non si separa mai dal suo PC.
Ma tra le cose che abbiamo sequestrato sulla nave non c'era nessun computer.
Montero invece ne aveva uno quando l'abbiamo arrestato.
Ma starà pensando che... Sono il vicequestore Mares.
Vorrei parlare con i due agenti che piantorano il detenuto Montero.
Sì, attendo in linea. Montero non può essere Lipari. Non corrisponde alla sua
fissione mia.
Dimentica che nessuno ha mai visto il vero volto di Lipari.
Sono Mares.
Andate a controllare il detenuto. Sì, dottoressa.
Comunque, guardi che è tutto a posto. Andate a controllare, ho detto.
Certo. Va bene.
Un attimo, sta arrivando una macchina. Un'auto.
Che auto?
È un'Audi A3 grigia.
Sono qua fuori.
Montero!
Montero!
Sì?
Me gusta matar con las manos desnudas.
No!
Pronto! Pronto!
Sandro, Serino, andate alla villa di Montero.
State attenti a un Audi A3 grigia.
Sta atterrando.
Ma quella è un'auto.
Cazzo, fa inversione.
Accelera, cazzo. Stai calmo.
Sono quei coglioni della Duomo.
Ma dove cazzo vanno?
Bocca di falco!
Sparagli! Sparagli a quelle teste di cazzo! Spara!
Spara!
Manacca la pistola! Prendi il fucile!
Ma non ho mai sparato con la SC-70!
Comincia adesso, dai!
Cazzo, ce li siamo persi.
Secondo me ci stava di Silva la guida.
Non lo so, io visto solo Montero che ci sparava in faccia.
Per essere la prima volta con un FC70, non te la stai cavata male.
Compare.
Grazie. Collega.
Lipari si era creato un altro ego che si spacciava per lui. Così lo poteva
manovrare nell'ombra.
Solo che quando l'abbiamo arrestato, Lipari lo ha sacrificato per uscire.
Sì, però aspettiamo a dirlo.
Verifichiamo che il reperto arrivato dalla Colombia sia realmente quello
della madre di Lipari.
Potrebbero essersi sbagliati.
Quello lo scopriamo subito.
Qui potrei stare tranquillo per un po' e proprietari di questa casa sono fuori
Palermo.
Per un po' quanto.
Non sono in villeggiatura, De Silva.
Dammi il tempo di organizzare un'altra fuga, no?
Una delle tue fughe?
Ho
fatto
un casino pazzesco per uscire dal carcere. Ho mandato in galera i clienti.
E guarda dove mi trovo!
Questa villa!
Questa villa del cazzo.
Tu fidati di me e vedrai che trovo una soluzione. Me lo auguro.
Soprattutto per te me lo auguro.
Dove cazzo corri?
Cerca di capire una cosa.
Io non lavoro gratis.
Ti ho già detto che ti pagherò quando sarò in un luogo sicuro. Io non posso
più aspettare.
Ormai devo sparire anch'io, capito? Al più presto.
Devi pagarmi in anticipo.
In anticipo!
Dove cazzo vai?
Che tabazzo!
Ascolta, ascolta.
Io non lavoro gratis per nessuno.
Sto parlando di cash.
Cash.
Sai cosa significa cash?
O in Sud America siete ancora abituati col baratto?
Lo sai chi sono io, eh, sbirro?
Lo sai che cosa faccio a quelli che mi ricattano?
Ho pezzettini di faccia, piccoli, piccoli.
Ho parito da mangiare maiali.
Tu hai bisogno di me, lo sai.
Ma se pensi solo di cavartela da solo,
accomodati.
E basta alzare il telefono.
Trovo cento persone disposte ad aiutarmi.
Fallo. Telefona.
Voglio sentire questa telefonata. Dai, fallo.
Bravo.
Ti sei calmato.
Ti sei sfogato.
Vogliamo affari?
Voglio 10 milioni di euro.
Per avere quei soldi mi serve il mio PC.
Me l'hanno sequestrato quando mi hanno arrestato.
Di che cazzo stai parlando?
Di che cazzo stai parlando? Questo non me l'avevi detto. Perché non era
importante.
Fossi tornato a casa avrei cambiato tutte le chiavi d'accesso ai conti e
documenti. Quel PC sarebbe diventato un ferro vecchio.
Se devo usarlo da qui mi serve.
Questo non me l'avevi detto.
Cazzo.
Il PC.
Vedrò di procurarmi questo cazzo di PC allora.
Eh?
Io non ho tanto tempo però, eh? E non mi posso più muovere come prima, chiaro?
Li vuoi quei soldi? Sì.
Procuratelo.
Vai.
Vado quando cazzo lo decido io.
Vai.
Io vado a prendere il tuo PC.
Tu fa come se fosse a casa tua qua.
Il DNA lo conferma.
Montero e Lipari.
Faccia di tutto, Mares.
Prende il vero Lipari o finiamo sulle prime pagine dei giornali di tutto il
mondo.
Stavolta ci ricopriranno di ridicolo.
Io ce la sto mettendo tutta, ma da sola non ce la posso fare.
Di Meo.
Col capo della polizia? Ci ha parlato?
Sì, è molto irritato. Se è vero che Di Meo lavorava per la Dea, lui è stato
tenuto all'oscuro.
Però da lui ho saputo una cosa interessante.
Quale? La casa di Brad Matthew ha subito un misterioso furto subito dopo la sua
morte.
Sono spariti soldi e documenti. De Silva.
Difficile da provare.
E comunque non sappiamo se tra quei documenti ci fosse un rapporto su Ivan
Di Meo. E invece c'era.
Ne sono certa.
E cominciò anche a pensare che quei documenti De Silva li ha usati per
cercare di far uccidere Ivan.
Mostrandoli al vero santo.
Se è così, il santo sapeva che Ivan è un poliziotto. Perché ha lasciato che il
meeting avvenisse ugualmente?
Ma per uscire di prigione?
Quell'uomo è senza scrupoli, neanche De Silva.
Senta, neanche mi piace De Silva. Sono sicuro che se chiedo al giudice un
mandato di perquisizione nei suoi confronti, non avrò alcuna fortuna.
E allora?
Allora forse è arrivato il momento di smetterla.
di essere così indigene alle regole. Non mi piacciono questi discorsi, Miles.
Ma faccia quello che ritieni opportuno.
Mi creda.
Meglio il Far West che la vittoria della mafia.
Buongiorno, polizia. Dovrei entrare nell'appartamento del dottor De Silva.
Mi scusi, ma avete un mandato?
Eccolo.
Melissa.
Carina. Tu le procuri clienti e le divasta la percentuale. Sai questo
tecnicamente come si chiama?
Sfruttamento della prostituzione. Solo tecnicamente.
Ma praticamente è sufficiente per una bella denuncia penale.
Dai, su, queste chiavi.
Forza!
In chi è che casa?
Da dove cominciamo qua?
Cerca in camera da letto.
Dottoressa, mi scusi, ma perché De Silva dovrebbe tenerlo qua con il dossier su
di me? Perché l'ha sottratto elegamente.
Non può tenerlo in ufficio.
Oddio, e ti gridi Arcane.
Sandro, sta arrivando De Silva.
Trattienilo! Non abbiamo ancora finito qui, Luca.
Ma che cazzo mi invento? Non lo so, inventati qualcosa, di una scusa.
Partisan Belgrado.
Partisan Belgrado?
La squadra di calcio.
Dottoressa, De Silva è arrivato.
De Silva!
Ma non avevi un Audi stamattina?
Oh, carissimo, non so di cosa stai parlando.
Te lo scordi che riesci a far scappare i lipari dall'Italia? Ti stiamo addosso.
Ma tu chi sei? Che ti conosci? Io sono Serino, uno che fa il suo lavoro
onestamente. Perché non vai a dare un po' di multa in giro che è pieno di
divieti di sosta qua?
Guarda là, apri quella grata.
De Silva, perché ti fai parte di San Belgrado?
L'abbiamo trovata, andiamo.
Mi hai preso la domanda?
Ti ho chiesto perché ti fai parte di San Belgrado.
Tradizione di famiglia.
Ecco le tue chiavi.
Troverò un po' di confusione nel suo appartamento di sito, ma non si
preoccupi. Manderemo qualcuno a metterla a posto.
Lo sapete come si chiama questa?
Violazione di domicilio. E questo invece?
Come si chiama?
Io non so neanche cosa sia questa merda.
Ma se davvero avete frugato nella mia abitazione, vi farò passare dei grossi
guai. Allora, fa una bella denuncia, eh?
Che paura!
Oh, Sandro!
Mi chiama la mamma, vai!
Ehi!
Non finisce così.
Che notizie mi porti, avvocato? Ascolta, ascolta. Che notizie mi porti, avvocato?
Io non lo so dove è nascosta Rosie.
Ma qualcosa posso dirti.
Stai per perdere.
Per gli Stati Uniti non sarà più un problema. E sarà un problema ancora più
grosso, invece.
Non si può salvare il culo così, l'amica tua. Ho capito, ma io che c'entro? Chi c
'è dietro? Chi la fa partire? Questo io non... Chi c'è dietro? Chi la fa
partire? Badaria!
Badaria! Badaria!
Badaria!
Badaria!
Badaria! Mi preoccupa lui.
Complimenti, avvocato. Bella macchina.
Di Meo, puoi festeggiare.
Perché? Pare che domani ti scarcerano.
Ma sei sicuro?
Così dicono.
Il vicequestore Ivan Di Meo, sospettato di essere affiliato alla nostra mafiosa
degli abbate, verrà scarcerato questa mattina.
In una dichiarazione ufficiale del capo della polizia si asserisce che esisteva
un accordo con la DEA per un'azione sotto copertura.
Pertanto vengono meno tutte le imputazioni a suo carico.
Scusi, Rosi. No.
Vieni.
Siedi, Daneta.
Hai preso l'uva?
Ho saputo che parte, Rosie.
Ma perché?
Non si trova bene qui?
Sono stata benissimo qui.
Rilassi, Adaneta.
Appoggiati.
Sono stata benissimo con voi. Però devo partire.
Ma tornerò. Quando?
Il prima possibile.
Ho ancora dei conti in sospeso.
Con chi?
Oh scusi, non sono affari miei. No, no, non ti preoccupare.
Con un uomo.
Con un uomo che mi ha tradita.
Anche lei.
Mi dispiace.
Ne vuoi?
Vieni.
Vieni qua.
Siediti.
Ma che fa, Rosie?
Tranquilla.
È che mi è venuta voglia... di farti...
Un regalo.
Ti voglio fare un regalo.
Ti piace?
Ci puoi mettere pure la foto dentro.
Se no te lo vendi proprio.
No, questo mai.
Tu però adesso devi fare una cosa per me.
Come stai?
Che c'è?
Lipari è ancora in libertà.
Cosa? L'uomo che abbiamo arrestato sulla nave era il suo prestanome.
Lui era già in Italia.
Il vero Lipari è Montero.
Non è possibile.
Ha fatto finta di riconoscere un suo uomo per uscire di prigione.
E poi è riuscita a scappare da una casa dove l'avevamo trasferito.
Pensiamo con l'aiuto di De Silva.
Ma Monte lo stava qui.
È rimasto chiuso qua dentro per tutto sto tempo.
Lo so, ma noi non lo sapevamo.
Comunque, l'operazione sulla nave è stata un successo. Li abbiamo arrestati
tutti. Non è per questo che faccio l'infiltrato da due anni.
Io voglio Lipari. Ce la possiamo ancora fare, con il tuo aiuto.
Ok, ragioniamo.
Il PC di Lipari, dov'è? All'ufficio aperto.
Potrebbe ancora averne bisogno.
Andiamo.
Sei comodo, bradani?
Radisce qualcosa?
Una bella granita di caffè, grazie.
Due granite di caffè.
Mi ha fatto piacere che mi ha chiamato.
Mi ha levato il fastidio di venire io da lei.
Mi hanno detto che stavi cercando Rosabate. Non solo io, ma anche Denoto e
gli Zaccarie.
La Fimera ci ha fottuto con tutte le sue belle parole e tutti i suoi risafausi.
Ma pure lui deve essere stato fottuto da libere, però. Non è fottuto da libere.
È lei che ha preso i miei soldi. È lei che me li deve tornare.
Lo sabato non avevi più niente.
Ah, sì?
E allora pagherà con un'altra moneta.
I piccoli pedico.
Ma almeno non mi sarò fatto fottere da una Fimera.
E lei, Platania?
Ancora insiste a fidarsi di Ida? Ho visto crescere.
Facciamo la mano.
La granita non se la mangia più?
La mangiava per fargli compagnia.
Ma vedo che lei preferisce la compagnia di una femmina che ha visto crescere.
Manzella,
ma lei di mia? Chi vola a Camora?
Voglio sapere dove se ne sta mucciata Rosa.
Ci penso.
Se mangiasse la granita.
E se decide di dirmelo?
Allora torna a farle compagnia.
Ma non me la faccia squagliare per la tania.
Quando è stato arrestato, Lipari aveva con sé un computer.
Lipari è un uomo prudente.
Solo da quel PC può gestire tutti i suoi conti personali. E sono molti, molti
soldi. Ma io l'avevo esaminato, non avevo trovato niente.
Lipari può disporre delle migliori tecnologie che i soldi possono comprare.
Anche programmi militari.
Se non sai cosa cercare, non lo trovi.
Allora non vedo l'ora di metterci le mani.
Se il santo ha bisogno del suo computer, sarà De Silva a portarglielo. E noi lo
impediremo. No, noi lo lasceremo fare.
Ma quello che porterà sarà un computer preparato da noi, con un segnalatore. Se
il nostro ragionamento è giusto, sarà direttamente De Silva a portarci dal
santo. Quando porterò il PC a Lipari, noi ci saremo. Già.
Bene, tutto chiaro?
Sì. Vado a prendere il computer all'ufficio Reperti. No, no, no, troppo
rischioso. De Silva potrebbe accorgersene.
Dobbiamo inventarci qualcos'altro.
Ti faccio un indovinello, Paolo. Come facciamo a recuperare un computer
portatile dall'ufficio reperti senza risultare?
Si chiama un mio amico dell'ufficio reperti. Ah, bravo.
O mi raccomando, eh? Non si preoccupi, dottor De Silva.
Ho sentito che hanno rilasciato Di Meo. Sì, ha avuto fortuna, ma tanto non
durerà. Non siamo gli unici a volerlo fuori dai coglioni. I Manzella gli hanno
messo una taglia sulla testa. Ah, ecco una bella notizia. Sì.
È una taglia che vogliono incassare un po' tutti, anche tutto Platania.
Platania? Platania si è incontrato con Manzella in un ristorante a Piazza
Marina.
Platania è un fedelissimo di Rosiabate.
Vuole che indaghi? No, no, no, occupati solo del computer.
Platania.
Allora, Dio.
Stai pronto
Ora
Strano, dovrebbe esserci dell'altro.
A me non risulta. Può controllare gentilmente.
Controllo in archivio, arrivo subito.
Vai, il 32.
Lascia provare a me.
Sì.
Un attentato.
Alcuni testimoni dicono che era così.
Mi dà un guanto, per favore?
È davvero lei?
Forse.
Bisognerà aspettare il riferto del DNA per esserne certi.
Si era fatta troppi nemici.
Non poteva che finire così.
Lo so, ma questo non mi fa stare per niente meglio.
Non so perché, ma... pensavo di poterla salvare.
Ancora.
Anche dopo che mi avevi detto che aveva fatto uccidere Vinci Guerra.
Anche dopo che non aveva fatto niente per fermare quelli che volevano uccidere
te?
Era come una sorella.
Disgraziata quanto vuoi, ma sembra... Una sorella.
Chi è stato secondo te?
Forse Jacopo Manzella.
Il capomandamento di Carini? L'aveva convinto ad entrare nell'affare con
Lipari.
O magari di noto gli Zaccaria. Avevano fatto cartello per comprare la droga
direttamente da lui.
Sì, quel famoso milione di euro di Lipari.
A nome di Rosi perché lei sarebbe stata la rappresentante di tutte le famiglie
siciliane.
Ma i soldi ce li hanno messi tutti.
I soldi che Rosi non poteva più restituire.
Mi accompagni?
Dai.
Aspetta, sta uscendo l'addetto dell'ufficio reperti.
Ma non c'è niente in mano.
Il segnale del computer ce l'hai?
Sì.
Puoi tornare adesso.
Vuole dire che De Silva ci riprova domattina.
Ok.
Senti, ma se intanto organizzi la serata?
Ok. Che cosa proponi?
Proponi tu.
Sei tu che devi sdebitarti, mica io.
Allora organizzo io.
Ah sì?
Che cosa?
Una sorpresa. Una sorpresa?
Mi piacciono le sorprese.
Ci vediamo dopo. Ciao.
Mi copri tu?
Sono qui apposta.
La fiamma?
Facci piano con quella che mi sa che non è una facile.
Non ti preoccupare, tra donne ci capiamo. Ok.
Ciao.
Ciao.
Adesso andiamo a casa.
Scusa. Ciao, sono Fiamma Regosi, una collega di tuo marito.
Ti posso parlare due minuti?
Solo due minuti.
Lo giuro.
E tu chi sei? Che ci fai là? No problema.
Ah, sei un clandestino.
Signor, per favore, non mi denunzi.
E chi sei venuto qua?
Il picchinic?
Lo schetticchio? Per favore, non mi denunzi. Tengo cinque bambini.
E dove sono questi cinque bambini?
A mio paese.
E tua moglie dove?
Morta.
Di cancer.
Mi dispiace.
Dieta!
Secondo alcune fonti ancora non ufficiali, questa mattina nell'attentato
sarebbe morta Rosia Bari.
Si chiuderebbe così la tragica saga della famiglia Valeriana.
Aldo Petrano, articolo di V, dalla valle di Lui al retuno.
Pronto? De Silva!
A che punto stiamo?
Ho recuperato il computer e una faccenda un po' delicata.
Questo è il tuo problema! Chiaro?
Senti, qui c'è scappato il morto, devo andarmene via di qui, non posso più
starci qua.
Guarda che non sei nelle condizioni per avanzare troppe pretese.
Pronto? Sono io.
Ho parlato con il mio amico, è disponibile a farci il favore, ma vuole
qualcosa in cambio.
Quanto? 100.000.
D'accordo.
Marco, ma che ci fai qui?
Mi ci ha portato mamma.
Aspetta un attimo qui, eh.
Allora, ma che succede?
Vabbè, perché non sei contento?
Abbiamo deciso di darti un'altra possibilità.
Però mi raccomando, riportamela a casa prima delle dieci.
E com'è che hai cambiato idea?
Mi ha convinto una tua collega, Fiamma Rigosi.
È venuta da me oggi pomeriggio e abbiamo parlato un po'. Ah, ecco.
Ma che c'è, preferisci passare la serata con lei?
Ma no, che c'entra? Ok, alle 10, mi raccomando.
Bella camisa.
Marco, scusami.
Ma non sapevo che c'era anche tu qui stasera.
Mi hai fatto una bellissima sorpresa.
Davvero?
Ho parlato con quelli della scientifica.
Il giudice ha firmato il mandato per prelevare un campione organico di Nardo
Abbate, l'unico parente rimasto in vita, per fare il confronto del DNA.
Quanto ti amava lei?
Non credo che mi amasse, sai?
Forse non era più capace.
Magari dopo la morte dei fratelli, non lo so.
Volevo una cosa e se la prendeva tutto qui.
Ma che vuoi dire allora?
Ti voleva solo portare via da me?
Ti sottovaluti?
Ma no, non è questo.
È che so che c'è una persona che mi ama profondamente e che ha resistito finora
nonostante i dubbi, le crisi, questa mia ansia di giustizia che non mi ha fatto
più guardare in faccia nessuno.
Io lo so che non è facile, ma vorrei tanto che tu la smettessi di guardarti
indietro.
Che dici, Maris?
Ci andiamo a mangiare una cosa?
Oi. Buongiorno.
Buongiorno.
Me lo fai un caffè bello forte?
Subito.
Lasciami godere questo momento.
Sono mesi che lo aspetto.
Svegliarmi senza nemmeno un pensiero in testa.
Anzi, per la verità, uno ce l'avrei.
No, adesso no, sono appena sveglia.
Non pensavo a quello.
No, così, stavo pensando che magari quando tutta questa storia sarà finita
potremmo anche sposarci. Non so, così.
Tanto per avere una vita veramente normale.
Ma che hai detto, scusa?
Non ho capito bene.
Non si dicono queste cose a tradimento così di prima mattina?
Beh perché, non ti hanno insegnato in polizia che il nemico va colpito quando
è più debole?
Che dici, me la taglio la barba?
Dicevi sul serio prima.
Ma è stato più serio in vita mia.
E allora ripetemelo, perché non ho capito bene.
Anzi, scandisci.
Io, Ivan Di Meo, amo questa donna nervosa, permalosa, inflessibile,
dal brutto carattere, ma anche infinitamente dolce. Di me, lo so come
sono, dai, vai al suolo.
E voglio passare con lei il resto della mia vita.
Voglio coccolarla, prendermi cura di lei.
E fare tutte le cose banali che non conosco con lei.
Solo con lei.
Ci stai a sposarmi a me adesso?
Ci sta di me.
Il segnale del GPS si sta muovendo.
Sono ancora nell'edificio.
Aspettiamo che Ivan ci chiami.
Sì.
Il segnale arriva forte.
Non c'è bisogno che ti avvicini troppo.
Era Ivan.
L'addetto all'ufficio Reperti si è incontrato con un uomo di De Silva.
Paolo Russo.
Gli ha dato la borsa con il computer.
Vado anch'io. Tu seguici da qua.
Nessuna purtroppo.
Di Meo non l'ha contattato?
Non è una cosa semplice, mi deve dare tempo.
Tempo non ce n'è più.
Cioè?
Sono stato convocato al Copaco oggi pomeriggio.
Vogliono incriminarmi.
Non hanno prove, non si perde d'animo.
Le prove arriveranno, lo sa anche lei.
C'è una sola possibilità per me di cavarmela.
Confessare. Ma sta scherzando?
Non possiamo tagliare la vinta dopo tutto quello che abbiamo fatto?
Un accordo.
Finché manca la testimonianza di Di Meo, posso ancora stringere un accordo.
Perderò il lavoro, ma eviterò il carcere.
Ha pensato a cosa significherebbe questo per il suo ufficio?
Lei non sarebbe solo essere incriminato.
È per questo che glielo sto dicendo, De Silva.
Non sempre l'abbiamo pensata allo stesso modo, io e lei.
Mi accompagni all'udienza?
No, guardi. Ci pensi?
Lei ha solo obbedito ai miei ordini. Se la caverà con poco.
Ci pensi, De Silva?
ci ho pensato
Il segnale sta convergendo proprio dove siete voi. Sì, lo vediamo.
Russo è appena entrato nel bagno turco.
Forse è lì che consegnerà il PC a De Silva.
Potete allentare il controllo.
La Maris e De Meo sono già in zona.
Ok, noi andiamo via.
Il computer è qua dentro.
Dov'è la macchina?
Uscendo a sinistra, la prima a destra, in seconda fila.
Dottor De Silva, scusi.
Se il dottor Greco mi chiede qualcosa di questa operazione, che gli devo dire?
Già sa.
Greco già sa.
Dottoressa, De Silva si sta muovendo.
Ce l'ha lui il PC adesso.
È su via Borsieri.
Avviso Sandro e Serino.
L'abbiamo vista, su una mini grigia. Gli stiamo dietro.
De Silva è sempre sullo statale 72, all'altezza del porto turistico. Siamo
pure noi.
Rallentiamo per un po'. Sandra e Luca sono stati chiamati?
Sì, stanno convergendo anche loro.
Come pensi di farmi andare via da qui?
Uno motoscafo.
Uno di quelli per lunghi tragetti.
Guardi, Agostino, ci penso io.
Arriverai in Marocco senza problemi. E da lì, devi farti recuperare dei tuoi
uomini. Questa è per la connessione protetta.
E questo è il conto sul quale versare il mio denaro.
E questo è il tuo computer.
Merda. Cosa?
Questo non è il mio computer.
Non ho capito bene, scusa. È un falso.
E che cazzo significa?
Significa che questo non è il mio computer.
Stai cercando di fottermi da Silva?
Mettila giù!
Girati! Girati!
Cazzo, lo sto molestando io! Zitto!
Ivar!
Ivar, non fare cazzate!
Non deve morire, ci sente vivo!
Così gira il mondo, Serino.
Che la fortuna gira, De Silva.
Lì Parisi è messo in contatto con me chiedendomi di portargli i PC.
In cambio mi avrebbe dato un milione di euro.
Mentre lei è incorrottibile, vero?
Proprio così.
Gli ho fatto credere di stare al suo gioco perché era l'unico modo per
arrestarlo.
Quando i confini tra bene e male scompaiono, la legge non basta più.
E bisogna agire in modo diverso.
Purtroppo Lipari mi ha aggredito e io devo solo ringraziare la squadra Duomo.
Se sono ancora vivo.
Se non mi crede chieda loro, hanno visto tutto.
Perché non ha avvisato nessuno di quello che stava facendo?
Io ho avvisato il mio capo, il dottor Greco, che mi ha subito dato la sua
autorizzazione. Parlate con lui.
Stamattina il suo dirigente, Eugenio Greco, è morto.
In palestra.
Morto.
Cosa è successo? Spiegatemi.
Un malessere, sembrerebbe.
È
morto un
grande uomo.
Indagato per essere colluso con la mafia. Io so solo che il dottor Greco
lavorava per il bene di questo paese.
Stamattina, in palestra, c'era anche lei, vero?
E allora?
È una strana coincidenza, no?
Non mi pare, ci andavamo tutte le mattine, sia io che lui.
Posso andare adesso?
Posso andare?
Vada, vada.
Ma si tenga a disposizione. Immagino che anche il magistrato vorrà farle qualche
domanda.
Grazie davvero, ragazzi, per avermi salvato la vita.
Credere che finisca qui, De Silva.
E forse è proprio questo il bello, no?
Che non sia ancora finita.
Grazie di nuovo, vi devo molto.
Buongiorno.
Daterami la licenza di uccidere, per favore.
Dottor Di Meo, devo complimentarmi con lei.
Forse non tutto è andato come previsto, ma l'importante è che Lipari sia stato
preso. Beh, direi che ci possiamo accontentare per ora.
Ma il vero computer di Lipari dove si trova adesso?
Nella cassaforte della Duomo.
Veramente no.
Ho pensato di metterlo in un posto più sicuro.
Più sicuro della Duomo?
Sono arrivati fino all'ufficio reperti, potevano arrivare anche qui.
Grazie per avermi avvertito.
Organizzi un trasporto protetto per domani.
Sì, signora.
Con chi faccio i conti quando torno? Mi c'è quest'ora di meo.
Bene. E a noi ci tocca scrivere tutti i rapporti.
Giusto. Però prima ho bisogno di un caffè.
Glielo offro io.
Grazie.
Hai visto che roba?
Anche la maressa ha detto dove aveva nascosto il computer.
È così che lavora un infiltrato.
E comunque domani, quando andremo a prendere il PC, tutta questa storia sarà
finita.
Guarda e impara, ragioniere.
Guarda e impara anche lei, agente.
venga lei da noi ho capito va bene
De Silva, che minchia sta succedendo?
Montero, Lipari, Usanto, Comorio, Costan Carcere.
Come arrivano voci strane?
Il santo, quello vero, è morto.
Adesso noi dobbiamo mettere da parte i nostri rancori e concentrarci sul
futuro.
Dottor De Silva, la prego.
Se può dirci subito perché ci ha voluto vedere.
Il santo possedeva un computer portatile, dotato di un criptaggio
praticamente impenetrabile.
Voi mi aiuterete a rubarlo e io mi occuperò di aprirlo.
Capito, avvocato?
Adesso vuole il nostro aiuto.
Sì, fratania, sì.
Il computer è sotto stretta sorveglianza e io da solo non ce la faccio. Questo è
un problema suo, De Silva.
Con questo computer possiamo accedere ai conti del santo.
Che conti?
Soldi, platania.
Tanti, tanti, tanti soldi.
Per voi e per me.
C'è da mangiare per tutti.
Con un capitale di tali dimensioni vi potete prendere tutto.
E chi ce l'ha sto computer?
Ce l'ha Ivan Di Meo.
E allora prendiamola.
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