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Grazie. Porca miseria, ho lasciato le chiavi dentro. Aspettami un attimo.
Ma dottore, stiamo vivendo un test. Un attimo, Alfiero.
Capo, tutto a posto. Appena la madre si infila la chiave, senti che è buono.
Bravo, resta lì e godete lo spettacolo.
Grazie.
Oggi è un giorno speciale.
Stasera tutti i nostri problemi andranno a finire a Mares.
Che sbirro nell'animo, sento il rumore dappertutto.
Vado a dare un'occhiata fuori.
Bebeo, ti stai impressionando.
Meglio essere prudente.
Vai a controllare dove va.
Ci deve andare Zio Nardo.
Vai a controllare che fa.
Sì, non ne va.
Dove minchia deve andare?
Oh, certo, quella che ha dato la patente a lei doveva essere innamorato, eh?
Deformazione da motociclista. E comunque quella che mi ha dato la patente era una
donna.
Sì.
Pronto? Claudia, sono io. Ascoltami senza dire una parola.
Potrebbe esserci qualcuno che ti osserva.
Nardo ha ordinato la tua morte. È per oggi, quindi evita qualsiasi cosa che ti
può mettere in pericolo.
Stai attenta.
Sì, sì, va bene.
Mi faccio viva io stasera, grazie. Ciao, eh.
Che è successo? Niente, niente.
Ehi. Mamma mia.
I documenti del questore, quelli che mi aveva dato da visionaria. Ma no, ma non
è possibile. Dai dietro che mi aiuto a cercarli, per favore. Ma no, non può. E
vai! Non è possibile. Ma queste ore dove vanno? Ma non ha già...
Non
sarebbe la prima volta che usano un'autobomba. Io non mi fido a salire su
quella macchina.
Vabbè, ma andiamoci un agente, no? Sì, sicuramente c'è qualcuno appostato.
Capirebbero che abbiamo avuto una soffiata. E da chi? Da Ivan.
Giusto.
Che facciamo?
Non possiamo mica farci saltare in aria per coprire di me, oh? Fammi accendere
un po'. Una soluzione c'è.
Ma le costerà una multa.
Cinghiali di merda. Capire, tu in occhio. Sai che t'aveva detto.
Mi avete lasciato un poco di vino.
Beh, ciò.
Prendiamo.
Dai, di meno.
Che ormai è fatta.
Mi raccomando, massima cautela.
Ci potrebbe essere un ordigno esplosivo nella macchina.
Confermo. Abbiamo visto la bomba quando è stato attaccato il gancio traino.
Ok. Portatela in deposito e disattivatela.
Ok, ricevuto.
Fermo.
Vai.
Arrivederci.
Aspetti, dottoressa, io scendo con lei. Quanto è?
Oltre 50. Senti, è meglio se vai a casa al fine, dai. No, ma voglio soltanto
controllare che sia tutto a posto. Tenghi il resto.
Grazie. Se qualcuno ci sta spiando e vede che sali con me, la copertura di
Ivan può saltare.
Dai.
Non ti sta aspettando tua moglie?
È sicuro che non vuole venire a casa nostra stasera?
Dobbiamo comportarci come se fosse una serata come tutte le altre. Ma non lo è?
Ci vediamo domani in sede.
Dottoressa, mi chiami se ha bisogno, a qualsiasi ora. Sì.
Andiamo, se bastano i soldi se no ti do l'ignato, non ti preoccupare.
Ma mangi almeno un poco di frutta.
Non hai toccato cibo?
C'ho lo stomaco completamente chiuso, guarda.
Pure la bocca c'ha chiusa.
Oggi alla Duomo è successa una cosa e la dottoressa mi ha reso... Muto.
Se devi parlare di Duomo ti preferisco muto.
Non voglio sapere quello che succede. Non voglio stare in ansia.
Appena finisco questa operazione ti giuro che me la torni in archivio.
E io ci dovrei credere?
No. Ecco, appunto.
Non fare promesse a casaccio, allora?
Mangia.
Però quest'estate ci andiamo in vacanza, questo te lo prometto. Non fare
promesse.
Perché non possiamo andare dieci giorni al mare, tipo?
Ci viviamo al mare. In montagna.
A Londra.
Replichiamo il viaggio di nonce.
Fabrizio, noi un viaggio abbiamo fatto nella nostra vita, là ci dobbiamo
tornare. Vabbè, decidi tu allora.
Vabbè, ne possiamo parlare quando tutta questa storia sarà finita.
Mangi.
Ma ora un posto non lo puoi dire?
E ora non mi viene, sempre ci penso e ogni volta te lo dico, ok?
Eh, mangi.
Ma che fa?
Porca miseria, non pensavo fossi tu. E chi pensava che era che gli voleva
sparare?
Niente, che... Tutto a posto. È fortuna che tutto a posto.
Adesso mi riprendo dall'infarto e le faccio un caffè. Sì, mi vado a fare un
bagno io.
Ma ha lasciato tutto chiuso, signora Claudia.
No!
Nuzia!
Chiudi. Ma perché?
Chiudi, ho detto.
Ma perché?
C'è un sole così bello. Deve stare tutto chiuso, per favore. Va bene, va bene.
Ma è sicuro che si sente bene, signora Claudia?
Ma sì, no, è che... Senti, per un po' è meglio se non vieni.
Ma non capisco, ho fatto qualche cosa che le ha dato fastidio? Ma no, no, tu
non c'entri in niente.
Anzi, è per il tuo bene.
Posso farle almeno un caffè? Sì, bello forte.
No, no, per me niente zucchero, grazie.
Il caffè amare è tutta un'altra cosa.
Lo prende così anche il suo fratello? Non me ne fotte niente di come prende il
caffè nardo.
Voglio sapere che cosa è successo alla mia guardia del corpo.
Ha fatto una brutta fine.
Che significa?
Prende lei stessa.
Ma non è possibile.
Non credo si sia buttato da solo se è questo che si sta chiedendo. E allora
perché? L'abbiamo disattivata.
Non lo so.
Ma Manuele non era la persona che pensavo.
La Duomo la sta intercettando, signora Abate. E questa non può capire la messa
a lui.
Io le chiedo perdono, signore.
Sono stato io a consigliarle di assumerlo.
Veniva da una famiglia fidata.
Ma... Parlava con gli sbirri?
Emanuele, Emanuele. Quando è morto aveva un appuntamento con un agente di Claudia
Mares. Ancolo!
Claudia Mares? Stava a levare uvizie a rompere una cazza mia.
Ma è un problema che si sta già risolvendo. Suo fratello ha deciso che è
il momento di chiudere i conti con lei.
Ma sì?
E come è possibile che non lo sono andata a sapere?
Perché lo devo venire a sapere adesso da te? Signora, anch'io l'ho saputo da
poco. Forse suo fratello non voleva farla preoccupare. Sa che in passato lei
e la Mares siete state amiche.
Levati.
Come stai?
Ancora viva.
Grazie per quell'articolo, mi hai evitato un po' di spiegazione.
Tu mi hai evitato di saltare in aria.
Cercherò di scoprire cosa hai in mente, Nardo.
E ti darò al corrente.
Un'altra bomba?
No, non credo.
Non commetterà due volte lo stesso sbaglio.
E Rosi?
È d'accordo?
Non lo so.
Però forse lei potrebbe parlare con suo fratello.
E comincerlo a lasciare stare.
Credi che lo farebbe?
Beh, tu le hai salvato la vita.
E quanto deve pesarle ancora questo debito che ha con me?
Mi dispiace, devo andare.
Ti amo.
Dottor Greco, guardi questo.
Cos'è?
È il dossier che cercavamo.
Quello che prova che Di Meo è un infiltrato.
È un'origine di questo. E lei come l'ha avuto?
A quanto pare a Di Meo gli abate non bastano più.
Punta in alto il nostro poliziotto.
E se cade si farà molto male.
Quindi il suo obiettivo...
È Gaetano Lipari.
È per questo che Di Meo non ha fatto ancora restare gli abate.
Lo farà solo contestualmente alla cattura di Lipari.
Si sta servendo di loro per arrivare a lui.
E non credo che gli abate farebbe molto piacere saperlo.
Solo che gli abate si fidano ciecamente di Di Meo. Ma ancora non hanno visto
quello.
Faccia quello che serve.
Ma io questo dossier non l'ho mai visto.
E non voglio che mi abbia trovato in questi uffici.
Siamo intesi?
Non si preoccupi.
Ah, De Silva, se con gli abatti dovesse fallire, provi con Montero, l'emissario
dei Vipari.
Anche lui potrebbe essere interessato col contenuto di questa dossier.
Pensavo fosse per questo che volevi vedermi.
Anche.
Sai di sale?
Sei stato al mare?
Sì, ho fatto una passeggiata.
Avevo bisogno di pensare un po'. Ci sono problemi?
Claudia. Che problema è, Claudia?
Finiscila, lo sai benissimo.
Tuo fratello vuole ucciderla. Mio fratello è un imbecille.
Si è fatto fare fesso da due vigili urbani. Che cazzo dici, Rosi?
Ti rendi conto che cosa significherebbe la morte di Claudio adesso?
Ci apriamo la polizia, attacca dal culo, 24 ore su 24.
Credi che Lipari sia felice di tutto sto casino?
Mi hai già parlato con mio fratello? A me non mi ascolta.
Devi provare tu a convincerlo. No.
Non credo che dare bascolto neanche a me.
Poi lo sai com'è fatto Nardo, quando si mette in testa una voce... Ma almeno
provaci!
Ma perché ti scaldi tanto, Ivan?
Te l'ho detto perché.
Non voglio casini prima dell'arrivo di Lipari.
Quindi dopo l'incontro per te non ci sarebbe nessunissimo problema farla
ammazzare, giusto?
Nessun problema.
E sbagli.
Sbagli perché così sarebbe una vendetta.
E invece comincio a pensare che mio fratello ci abbia ragione.
Quella donna per noi è una spina nel fianco.
E ci potrebbe creare casino proprio in vista dell'incontro con Libari.
Ok.
Vedo che col ragionamento non ci arrivi.
Era la tua migliore amica.
Fallo per quello almeno.
Davvero non ti importa che muoia?
In fondo lei ti ha salvato la vita.
Lei me l'ha distrutta la vita a me.
Mi ha tolto un marito, mi ha tolto i fratelli, mi ha tolto tutto.
Lo sai che non è stata colpa sua, lo sai.
Avanti a parlarne con Narda.
Io non sono responsabile di questo sangue.
Vedete per voi.
Ha capito cos'era?
No.
C4.
Una quantità sufficiente a polverizzarci tutti.
Hanno fatto le cose in grande.
Di me non le ha detto niente?
No, non lo sa.
Gli abate con lui non parlano.
Forse non si fidano.
Lei lo sa che ci riproveranno, vero?
Devo solo stare attenta.
Fin quando non avremo arrestato gli abati dell'Ipari.
Io non credo che la missione di Di Meo valga la sua vita, dottoressa. Forse
adesso dovremmo cominciare. Senti, Alfieri, per favore.
Per adesso, teniamoci a quanto abbiamo già deciso.
In fondo, oggi me ne devo solo stare qua ad aspettare l'avvocato Liguori.
Ha i suoi vantaggi essere minacciato di morte.
Eh certo.
Se ne vuole di meno.
Ha i suoi vantaggi essere minacciato di morte.
Sembra che stiamo cercando Bin Laden.
Nessuno ha visto niente, nessuno sa niente.
Ci è sparsa la voce.
L'attentato che l'ha ordinato ormai lo sanno tutti.
E hanno paura.
È quello che pensavo pure io quando ho cominciato l'antimafia.
Pensavo che tutti avessero paura. Perché non è così?
Magari per qualcuno è vero.
Ma per la maggior parte delle persone va bene così.
La mafia fa fare i soldi.
Tanti. E ci sono sporchi di sangue.
La gente se ne frega.
Nessuno di noi muore ammazzato per terra. La gente se ne frega.
Dai, va.
Abbiamo ancora un bel po' di giri da fare.
Tu lo sai sì che se Di Meo ci dicesse dove è nascosto Nardabate non saremmo
qui a cercare il killer. Non lo farà mai.
Quello sta in missione. Tutto il resto non conta.
Per quanto mi riguarda questo dossier puoi averlo tranquillamente fatto lei.
I canali giusti non le mancano. Lo sbaglio.
Ma che sta dicendo? Un originale questo dossier. Di tutte le prove che ha
fornito fino ad ora, non ce n'è una che abbia trovato conferma. Non si offenda,
ma questo pare proprio l'ultimo tentativo di un disperato. Lo porti a
Rosia Abate, non potrà ignorarlo. Ha già perso la faccia più di una volta con
Rosia.
Le consiglio di non tirare troppo la corda con gli Abate.
Non è gente così elastica.
Come vuole.
Come si dice in questi casi, voi non dite che non vi ho avvisati.
Arrivederci, avvocato.
Avvocato, buongiorno. Salve.
Eccolo.
Avanti. Dottoressa, l'avvocato Liguori.
Dottoressa.
Ciao. Ciao.
Mi hai portato un regalo?
Le arancine più buone di Palermo.
Mi hai letto nel pensiero.
Chiusa qua dentro mi stava venendo una voraggia nello stomaco. La verità è che
qui nessuno si occupa di te, Claudia.
No, ce ne occupiamo noi, ce ne occupiamo.
Ti presento Alfiero.
Ah, sì.
Piacere, riguardi.
Accomodati.
Mi ha detto che sei andato avanti. Sì.
Ti ho fatto delle fotocopie.
Grazie.
Grazie all'orocatore internazionale.
Sono finalmente riuscito a trassare una parte degli spostamenti di denaro della
famiglia Abate.
Claudio, non fare complimenti che sono tutti per te, eh?
Gli abate si sono serviti di un prestanome per versare a una società che
concede alle isole Cayman una grossa somma di denaro. Quanto grossa?
Un milione di euro.
Ma la cosa più importante è un'altra.
La società, infatti, con una lunga serie di incastri che non sto qui a spiegarti,
risulta legata all'Ipari.
Mi sono comprato un altro carico di cocaina.
Diceva mio nonno, ci si riesca a buona, a muccare nei pisci. E qua pisci ce ne è
assai. Eh, è quello che volevamo, no?
E infatti mica venne a lamentarmi.
Lo Ieti mi chiama, l'uomo delle nevi.
Sì, senti, non ho capito qual è il problema.
Il problema è che, a quanto ho capito, la roba è finita.
Ma guarda che questa non è una cosa che ti riguarda. No, no, certo.
Ma pure sì.
Perché se un cliente viene da me e io non ho più niente da vendere, si
nervosisce. Poi vanno a comprare roba da un'altra parte.
Giusto? Tu devi considerare che qua siamo nel paese di Babbo Natale.
Dove la neve non manca mai.
Se lo dite voi.
Ho permesso.
Lo Iete ha ragione.
Siamo rimasti a secco.
Altro carico quando arriva?
Tu non ti preoccupare.
Della Mares chi se ne sta occupando?
A quella ci pensa Pescecane.
Certo, dopo quello che è successo ci staranno attenti, no? L'uomo di
Pescecane è un uomo in gamba.
Non l'ha chiamato prima perché era impegnato.
E come sarei impegnato?
Catanese, muoviti!
Te ne vai!
Non ti fare fottere, capito?
Ciao, Catanè!
Che bello rivederti! Dai, monta!
E che, già ti sei dimenticato degli amici?
Affanculo, pesce cane!
Dai, ci sono un sacco di piccioli per te!
Ivo Principe, detto catanese. È nato a Catania nel 1975,
cresciuto a Milano.
Nel 2001 si è trasferito a Palermo.
Legato agli abbate, è sospettato di essere un riscossore del pizzo.
Ha ucciso un uomo a pugni.
Io lo conosco.
Certo, conosci tutti i delinquenti che sono passati dalla Guomo.
Cretino, lo conosco perché era un pugile straordinario.
Poteva fare carriera e invece ha scelto i soldi facili.
Vabbè, che facciamo, dottoressa? Lo preleviamo? Sì.
Così bruciamo Di Meo.
Vabbè, allora lasciamo che l'ammazzi.
Non servirebbe niente arrestarlo.
Non abbiamo prove e comunque ne manderebbero subito un altro.
Piuttosto, stiamogli bene addosso.
Ci pensate voi due?
Sì.
Abita in via a Pirandello 54, si allena alla palestra Virtus. Quella di Mesa
Romone? Sì.
Lei sta giocando col fuoco, lo sa tutta l'essere.
Non abbiamo alternative.
E comunque non ti preoccupare, ci tengo la pelle. Lo spero.
Dottoressa, io avrei una commissione da fare.
Sto via mezz'ora, tanto c'è il fiere.
Grazie per avermelo chiesto.
Vai, vai, fiamma.
Grazie.
Bella faccia da cazzo.
A quanto vedo ti sei mantenuto in forma.
E' bravo Catanese.
Pesce caro.
E quanti piccoli per l'era? 50.000 euro.
Qui c'è la metà.
L'altra metà a fine lavoro.
Che lavoro è?
Una donna? Chi è? È una sbirra. Si chiama Claudia Mares.
Non la conosco.
Nemmeno lo zionardo vorrebbe conoscere.
Ma si accontenterebbe di non averla più tra i coglioni.
Sarà sorvegliata. Da solo non lo posso fare.
Certo che lo puoi fare.
Guarda sotto la foto.
Grazie.
Lei si che ti può dare una mano.
Mi scusi, sto cercando gli uffici della squadra antimafia, la dottoressa Mares.
E' qui.
Perché sono alla domestica e non potrò andare da lei per un po', e allora...
Guardi, li lascia i colleghi all'entrata. Lo controllano e poi lo
passano al metal detector.
Glielo faranno avere loro.
Saluti la dottoressa Mares da parte mia.
Le dica Nunzia.
Nunzia.
Arrivederci.
Cioè, fammi capire.
Lei ti ha detto che se non vai a Milano, è finita?
Beh, in un certo senso... È finita.
No, vabbè, ma io adesso torno a Milano.
Torno a Milano quando?
Eh sì, per parlare. Ah.
Ah, cosa?
Ma che ne sai te?
Ma che ne sai te?
Sono divorziato.
A posto.
Perché se Maometto non va alla montagna, la cruna del lago... Del pagliaio, del
cammello.
Oh, è uscito Rocky.
Parlo dispari?
Dispari.
Mamma mia.
Siamo? Aldo, che cazzo.
Fammi capire. Hanno messo una bomba sotto il culo della Mares che tu almeno
non mi dici niente. Tutto quello che sappiamo lo puoi leggere nei giornali.
Negli altri.
Ti sembra bello? Senti, non ho tempo adesso, eh? Che cosa devi dirmi?
Ho rintracciato uno degli arrestati per l'incendio alla discoteca.
Quindi?
Mi ha confermato che lavorava per gli Abad.
L'ordine di colpire gli è stato dato da Pinna in persona.
Mi stai dicendo che Pinna è ancora vivo?
Pinna ha cambiato nome.
Per questo non sentiamo più parlare di lui.
Si è fatto un sacco di nemici in giro e allora ha preferito fare piazza pulita.
Ma siamo sicuri che sia lui?
Sì, il testimone ha riconosciuto l'identikit e non aveva nessuna ragione
di mentire.
Grazie Aldo, eh?
Sì, scusa.
Grazie Aldo.
Fiamma, alla prossima volta.
Un colpo di telefono?
Sì.
Ciao. Ciao.
Un numero dopo.
Cos'hai in offerta questo? 1,39?
Sì.
Annunzio.
Ivo!
Ma quando sei... Uscito?
Buona condotta.
È un piacere vederti.
Per me no, invece.
Io non ci voglio più avere niente a che fare con persone come te.
Grazie.
Aspetta.
Quando è che ci vediamo?
Quando è che andiamo a cena insieme?
Ciao, eh?
Ha capito lo stronzo come rimorchia facile?
Che sarà?
Tatuaggi.
Tu l'hai mai visto?
No.
Ha ricominciato.
Dai, dai, dai.
Cosa sta facendo?
Ci ha portato a spasso per un po', poi è rientrato a casa, si è cambiato ed è
uscito di nuovo. Con la macchina stavolta. Gli stiamo dietro comunque.
Ha incontrato qualcuno degli abate? No, però forse ci sta andando adesso.
Tenetemi informata se ci sono cambiamenti, ok?
Ok.
Devi dirmi qualcosa?
Ti ricordi l'incendio alla discoteca a Corsa?
Quello di due mesi fa?
No, francamente no. Perché?
Uno degli arrestati ha riconosciuto Dan... Dottore!
Ha riconosciuto Daniele Pina come il mandante.
Chi è che ti dà queste informazioni?
Ho i miei contatti. Sta facendo un'indagine privata, lo sai che non si
può fare, vero?
Me lo dici proprio tu? Sì, proprio io.
Guarda che io ci tengo quanto da che venga fatta giustizia, ma la giustizia
la fanno i giudici.
Noi facciamo un'indagine e loro decidono. Io sto facendo un'indagine.
Non autorizzata.
Non farò cazzate.
Lo so, perché ci sono io a controllarti.
Domani portami tutto quello che ho accolto e vediamo se ci sono gli estremi
per andare dal magistrato.
Ok.
Ora vado e devo accompagnare la Mares.
Ah, se quel bastardo è ancora vivo, lo prendiamo insieme.
Si sta fermando?
Ma chi ci abita là?
Vado io.
Serino, occhio.
Ciao. Che fai, apri o no? Che faccio, non ti apro.
Vieni.
Beh? È la tipa del supermercato. Gli ho fatto una foto.
Non si vede niente qua.
Vabbè, andiamo alla fiamma. Non si sa mai, magari...
Davvero hai intenzione di trovarti un lavoro?
Magari riprendo un po' il gelato.
Ero bravo.
Eri bravo?
Mi piacevi un sacco quando combattevi.
E tu sei sempre bellissimo. Ma che dici? Sono tutta sciupata. E mi piace un
sacco.
Aspetta un attimo.
Che stai facendo?
Ivo, che stai facendo?
Grazie. Io adesso vengo su con lei.
Alfiero, per favore, dai. No, dottoressa, non esiste. Già ieri l'ho
lasciato solo e non ho dormito tutta la notte.
Tutto a posto, dottoressa. Può entrare.
Vieni, passate per le scale voi.
Lo so che non potevate usare il flash, però qui c'è solo una sagoma.
Aspetta, io questa donna la conosco.
È Nunzia, la donna delle pulizie di Claudia.
Ok, grazie.
Beh, Nunzia è la ragazza che fa le pulizie della Mares. La Mares, sì.
Molentina questo censore.
Ti starà mica venendo un attacco di panico?
Un accenno, sì.
Ce l'abbiamo fatta, eh?
Te ne puoi andare a uscire?
Lo decido io quando me ne vado. Va bene, è tutto a posto. Ti ho proposto,
dottoressa. Puoi entrare.
Adesso me ne vado, è tutto a posto. Buonanotte.
Grazie, ragazzi.
Buonanotte. Arrivederci, buonanotte.
Andiamo a piedi, eh?
Come morta? Chiamo subito Alfieri.
Merda.
Non si può mai stare tranquilli.
Sì, pronto.
Alfieri, il catanese ha ucciso Nunzia, la donna delle pulizie di Claudia.
Nunzia?
E perché?
Alfiere. Alfiere, sei lì?
Alfiere.
Alfiere, ci sei?
Le chiavi.
Venite con me.
Guarda ispettore, abbiamo già controllato. Controlliamo di nuovo!
Dottoressa. Che cazzo succede? C'era la porta aperta.
Come la porta aperta?
porti in ospedale, lo sai che a me i medici non mi piacciono, non c'ho
niente, voglio andare a casa, la casa che c'è Lucia che mi aspetta,
dobbiamo fare un viaggio, ora dobbiamo partire.
Perciò vuoi stare a casa, sì?
Perciò vuoi stare a casa, no?
Quando ho conosciuto Fabrizio avevo 21 anni e lui 24.
Era innamorata e lo volevo sposare.
Ma lui ha detto che non sapeva se un bravo poliziotto sarebbe stato anche un
bravo marito.
Non mi sono mai pentita di averlo sposato.
Fino ad oggi.
Oggi sono furiosa con lui.
Sono furiosa perché mi ha lasciato sola e senza figli.
Io sono così arrabbiata che lo
picchierei.
Perché tra poco, tra pochi anni avrebbe lasciato la
polizia e invece ha lasciato me.
E questo perché ha voluto essere un bravo poliziotto fino in fondo.
Mi hanno detto che è morto per salvare una collega da eroe.
Ma a me non mi interessa.
Non mi interessa.
Ci sarà lei.
Ci sarà lei accanto a me adesso, da ora in poi, ad affrontare la vita,
ora che l'uomo che ho fatto non c'è più.
male, Rosy, eh?
Levati di mezzo, tu, levati di mezzo!
Mi volevi ammazzare?
Eccomi qua, a disposizione.
Io non so di che cosa tu stia parlando. Non sai di che cosa sto parlando?
Il tuo killer si è sbagliato, ha ucciso il mio collega, che non c'entrava
niente. Killer?
Ma quale killer?
Claudio, io non capisco di che cosa tu mi stia accusando, forse dovrei chiamare
il mio avvocato. Il tuo avvocato?
Guarda che me mi puoi pure ammazzare, puoi sterminare tutta la mia squadra, ma
tanto ci sarà sempre qualcuno a darti la caccia, sempre!
E lasciami!
No.
No.
Io non ce lo voglio qualcun altro a darmi la caccia.
Io voglio sempre a te.
È per questo che sono contenta che sei viva, sai?
Davvero.
È stato Nardo Abbate a dargli l'ordine di uccidere.
Noi siamo qui con le mani in mano e lui fa il bello e il cattivo tempo.
Ma chi sta con le mani in mano?
Sandro, le cose sono cambiate.
Dobbiamo prendere Nardo Abbate.
E Ivan Di Meo ci deve dire dove sta. E così lo condanniamo a morte. E Alfieri
allora? Non è stato condannato a morte anche lui?
Dottoressa. Dottoressa, ma stavamo aspettando.
Io, alcuni di noi, credono che sia giunto il momento di chiudere i conti
con Nardo Abate. Ma questo significa sacrificare l'operazione di Di Meo.
Ma questo Catanese è proprio scimonese.
Passa pure la boita alla pietra.
Noi facciamo di tutto per tirarti fuori dalla casa.
Ti diamo dei picci, buoni, non falsi.
E tu?
Un mantanello in bagno? La commissaria è ancora viva.
E se la commissaria è viva, chi ammazza la tia?
Oh, Catanese.
Hai visto che anche le galline chiudono la porta? Io e te avevamo un patto. Ma
tu non l'hai mantenuta.
Perché la commissaria è ancora viva. Voglio i soldi che mi spettano e li
voglio adesso.
Non è che hai peggio.
È una cosa. È meglio che te ne stai un po' buono in questo periodo.
Perché c'è mezzo mondo che ti sta cercando.
E forse è meglio con tutto l'uomo.
Pezzo di merda.
T'ammazzo! E spara!
Ammazzami ora perché la prossima volta ti ammazzo come un cane.
Dammi la pistola, Pinna.
Dammi la pistola.
La prossima volta, Pinna.
Ricordatelo.
Figlio della sua amica.
Ti prego, dimmi che non stai dicendo sul serio.
Sì, lo devi fare.
È un errore colossale, lo sai.
Non contare sul mio aiuto. Che cosa?
Non ti aiuterò ad arrestare Nardo.
Non ho intenzione di mandare a puttane il progetto a cui ho sacrificato anni
della mia vita per plagare il tuo senso di colpa. Ma tu devi farlo.
Ho lavorato bene anche senza la tua squadra.
Posso continuare a farlo.
Se fossi morta io al posto del fiere, che cosa avresti fatto?
Sicuramente non avrei perso la testa come stai facendo tu adesso.
Se arresti Nardo Abate, mi bruci. Ma perché?
Nessuno verrà a sapere che sei stato tu a dirci dove è nascosto.
E al summit con Lipari, con chi ci vado? Con Rosi. Su di lei non abbiamo niente,
soltanto prove indiziarie.
Ma Nardo sì, lo voglio arrestare subito.
Deve pagare per Alfiere e anche per Nunzia.
Senti, farò in modo di farvi avere il killer.
Sto catanese.
Non mi serve, non mi basta.
Dopo, dopo l'arrestiamo Nardo. Quando sarò arrivato a Lipari. No, subito.
Dimmi dove sta nascosto.
Altrimenti lo scopro da sola.
E allora scoprirò da sola.
A stranzo!
Posso fidarmi?
Forse non mi sono spiegato bene.
Io sono quello che decide quali incontri registrare.
Se le dico che lei può parlare liberamente vuol dire che non c'è alcun
pericolo.
Va bene, signor Da Silva.
Le sue informazioni?
Andassi a riservato, ma non abbastanza perché noi non entrassimo in possesso.
Non intendo.
C'è scritto che Ivan Di Meo, persona che lei conosce bene, è quello che l'ha
contattata per arrivare a Lipari. Non so chi è Di Meo.
Ma non sa che è un agente sotto copertura e che il suo compito è proprio
restare il suo capo, Lipari.
Cosa vuole in cambio di questa informazione?
Lo stesso che adesso vuole anche lei.
Di me.
Già sta muerto.
Io al posto di Ivan avrei fatto lo stesso.
In questo lavoro ci sono dei limiti e quei limiti li abbiamo superato.
Ma tu che cazzo ne sai di limiti?
Sai qual è il tuo limite?
Quella scrivania e quelle scartoffie del cazzo.
Ma vaffanculo!
Tu non sai un cazzo di che significa stare sotto copertura!
Peccato però che non sei tu quello sotto copertura.
Tu fai parte di una squadra o te lo devo ricordare?
Da che parte stai?
Dalla nostra o da quella di Ivan?
C'è qualche problema?
Allora al lavoro, forza con me.
Ivan ha commesso un errore, l'unico.
L'altro giorno mi ha chiamato per avvertirmi dell'autobomba. Dal covo di
Nardo? Ho fatto controllare la telefonata.
Partiva da qua, nella zona di Sagana, vicino a Monte Lepre.
Come sappiamo il raggio della cella è più o meno di 500 metri, quindi Ivan non
si può essere allontanato tanto per chiamarmi.
Il covo secondo me è qua.
Potremmo perlustrare la zona ma mi sembra troppo rischioso.
Quindi?
Quindi troviamo uno dei fedelissimi di Nardo.
Uno spacciatore.
Partiamo da un pesce piccolo per arrivare a uno grosso. Ve ne occupate
voi due.
Sempre che abbiate finito di litigare.
Sandro, c'è qualcosa che mi devi dire?
Sì.
Io non capisco.
Però mi adeguo.
Ma non trovo giusto fregare di me così.
Dottoressa, lui l'ha salvata.
E lei se ne serve per scoprire dove sta nascosto.
Senti, io non ho altra scelta.
Però se vuoi te ne puoi andare.
Perché da adesso o stai dentro o stai fuori.
Sto dentro.
Bene, allora andate.
Andiamo, Luca.
Adesso occupiamoci dell'assassino del fiere.
Dopo aver sparato, è salito sul tetto. Quindi vuol dire che non aveva altre vie
di fuga.
Non può aver fatto un volo di 30 metri senza schiantarsi.
No. Conosco bene la zona.
Qui vicino a me c'è questa villa di un avvocato.
È qua.
È videosorvegliata.
Vedi, ci sono gli alberi che confinano con il mio palazzo. Secondo me si è
aggrappato ed è sceso da là.
Come una scimmia. È l'unica soluzione.
Vedo di ottenere i nastri delle telecamere di sicurezza della villa.
Che cosa stiamo cercando di preciso?
Quando stavo all'antidroga li conoscevo tutti, gli spacciatori di zona.
A me basta uno buono.
Tipo quello? No Quello?
Neanche
Se ti dico fermati, tu ti fermi. Hai capito?
Allarga le gambe!
Allarga le gambe!
Cos'è questa?
Chi è?
Cos'è questa? Cos'è questa?
Per uso personale. Per uso personale?
Quelli come te non se lo possono permettere, hai capito?
Hai capito? Ma se ci aiuti magari ce ne dimentichiamo.
Chi la fa girare questa?
Un sacco di gente, basta che chiedi. Parlo di questa, di quella buona, di
quella buona!
Quella appena arrivata sul mercato, la migliore di tutte.
Se ve lo dico vi lascio ad andare.
Parla.
Si chiama Iacuzzi. Come? Iacuzzi.
Vattene.
Vattene!
Testa di cazzo.
Essi vivono.
Essi vivono, noi dormiamo.
Essi vivono, noi dormiamo.
Mi hai spaventata.
Ti faccio questo effetto adesso.
Mangiamo insieme?
No, non posso.
Dai, spegni questo computer.
Vieni a cena con me.
Sono arrivati i nastri di Villa Ruotolo.
Un po' fiacchetta come scusa.
Il catanese chissà dove sarà adesso.
Dai, mangiamo insieme.
No, la Mares mi ha detto di controllarli.
Va bene.
Buonanotte.
Buona notte.
L'ho trovato.
L'ho trovato Alfieri.
Ciao, mamma.
Come stai?
No, io sto bene.
Sì, sì, la squadra mi piace.
La mare si è un po' strana, però... in effetti sono un po' strana anche io, no?
Poi lo sai che mi piace stare da sola.
No, no, ma come faccio, mamma?
Qui a Palermo c'è sempre il sole.
Io il freddo di Bologna non lo sopporterei più.
Mamma, devo raccontarti una cosa.
No.
Te la dico un'altra volta, ok?
Mi manchi.
Ciao, mamma.
Nino, quello dello sbirro lo sai.
C'era un picciolino qua fuori. Mi avvicino a lui e gli faccio... Ma che
senpai sanno?
Terra e merda mi fa quello.
E che minchia fai?
Un pupazzo. Un pupazzo che fa il polsino. Il polsino.
E perché non un poliziotto?
Perché per fare il poliziotto ci vuole più merda.
Chi è? Tu non ridi.
Vedi che qua quelli che non ridono alle mie battute le licenziano.
Ci fate ridere anche a noi?
Stiamo cercando il signor Iacuzzi.
Qualcuno lo conosce?
Chi lo vuole sapere?
Io conosco Maria Iacuzzi.
Che mince volete?
Ci devi raccontare un sacco di cose, Iacuzzi. Che ci devo raccontare? Una
barzelletta. Raccontami quella con Nardo Abate. Ma sai?
Non lo conosco. Non lo conosci? A me non mi ha fatto ridere. A te? Manco per
il... Allora, Iacuzzi, ricominciamo.
Tu smisti la coca per Nardo Abate, giusto?
Mai usato droga in vita mia.
Come no?
Io sono Cappuccetto Rosso.
La vogliamo finire di dire cazzate?
Dimmi dove si nasconde.
Chi?
Iguozzi, o tu parli o io finisco il lavoro del tuo barbiere. Pelo e
contropelo. Come tieni contatti con Nardo Abate?
Come tieni contatti con Nardo Abate?
Ho detto che non lo conosco! Non so di che parli!
Controlla se nella stessa zona da dove ha chiamato Di Meo c'è un allevamento di
cinghiali o qualcosa del genere. Che cosa?
Fai quello che ti dico per una volta, per favore.
Ok.
Sì.
In effetti c'è un allevamento di cinghiali.
Come facevi a saperlo?
Messaggio dello Yeti lasciato nella segreteria telefonica di Iacuzzi. Oh
Iacuzzi, visto che stai in mezzo ai cinghiali, perché non mi porti un bel
salame di cinghiale che ci faccio tanti panini?
Non può essere un caso?
No, non è un caso.
Il covo si trova a Sagana, voglio agire subito. Adesso chiamo il questore.
Ora? Sì, adesso possiamo perlustrare la zona.
Ma andremo solo noi.
Niente elicotteri, niente cani. Non dobbiamo dare nell'occhio. Solamente noi
quattro.
Allora?
Volete essere una squadra?
La mia squadra?
Dottoressa, è una follia.
Vada per la follia.
Io ci sono.
Andiamo a caccia di cinghiele, allora?
Mares è sinonimo di avventura.
Se l'avventura avesse un nome, sarebbe Mares. Tu di che cosa saresti sinonimo?
Di ragioniere.
Guarda che bella filmina che c'è sul suo sito.
Roba di capriccio.
Oh, Di Meo.
Vieni, vieni.
A te cercavo.
Volevo scaricarmi questo film con questa attrice brava, operativa. La conosce?
No, non ho avuto il piacere.
Nardo, dovremmo spostarci.
Ma che minchia dici?
Troppo tempo che siamo qua.
Sono in troppi quelli che conoscono questo posto.
Sei sempre un sisto di me.
Rilassati. È tutta gente vedata.
Domani voglio cominciare a fare un giro qui intorno.
De Meo, quando mi sposterò da questo posto, sarà per farla alla grande.
Magari per andare in una bella villa in Spagna.
E che cosa ti trattiene?
Come si dice?
Chi va a Barcellona perde la poltrona.
E come tu sai, c'è una certa femmina della nostra conoscenza che si vuole
fottere un posto.
Hai gioia mia.
Secondo me sono qua.
Lo sento.
Minchia tempo è rimanente due ore e quaranta.
Avessero capolavoro i suoi film.
Chiara la camorria.
Due ore e mezzo per un film. E che cazzo è?
Siamo al lato sud del casolare.
Sembra una macelleria abbandonata.
Di cosa?
Cinghiali. Voi?
Noi siamo con le cinghiali.
Che porfa!
Guarda che non è un cane.
Parlaci tu allora.
No, no, voi vi capite meglio.
Mardo! Mardo, svegliati!
Oh, oh! Che? Dobbiamo andare.
Che c'è? Muoviti, dobbiamo andare.
Che sta succedendo? Ho detto andiamo, dai! Ma che cos'è? Che è?
Ascoltami, fai esattamente quello che ti dico.
Fai vedere.
È una brutta ferita. Stai perdendo troppo sangue.
Bastardi!
Spiri di merda!
Ce la fai ad alzarti?
Vai! Vieni qua.
Sono lì dentro.
Non è sicuro?
Ci sono tracce di sangue fino alla stalla.
Fai piano.
Per un po' dovrebbe reggere.
Come cazzo usciamo da questa situazione di merda?
Calmati.
Ti prometto che ti tiro fuori da qui.
Adesso dobbiamo proseguire a piedi.
Fezzi di merda.
Arrivano, arrivano, dobbiamo andare, muoviamoci, dai.
Forza, tirati su.
Dai, dai, dai, dai, non ce la faccio. Dai che ce la faccio. Dai, Nardo, cazzo.
C'è un altro istante.
Sono lì dentro.
Nardo, dai, cazzo che ce la facciamo. Non ce la faccio.
Non ce la faccio.
Entriamo? No, aspettiamo.
Perché? Lasciamo a Dimeo una possibilità.
È finito, Dimeo.
Nardo, non dire strozzate, dai!
Dimeo.
Dimeo!
Ascoltami tu per una volta.
Io sono fottuto.
Salvate almeno tu.
Vattene. Vattene.
Vattene, Dimeo.
Ascoltami.
Vattene.
Io vado da lui, voi pensate a Nardo!
Forza.
Dai.
Aspetto, pezzi di merda.
Fermo! Polizia! Non ti muovere!
Ah, siete arrivati finalmente.
Ci avete messo del tempo, eh? Sta zitto.
Vi stiamo aspettando.
Gli ha detto il rasbirri, ci vogliono per arrestarmi.
Alla dove sei veramente famosa? Sei in arresto, Nardo Abate.
Questa bella poliziotta chi è?
Come ti chiami?
Vanni a rispondere.
Vice-sovrintendente Ricosi.
E il nome non ce l'hai?
Fiamma. Che bel nome.
Complimenti. Arrestami tu, Fiamma.
Sicuro sei.
Allora?
Allora? L'arresto messo a segno questa notte dalla dottoressa Mares e dalla sua
squadra segna un punto cardinale della lotta alla criminalità organizzata in
Sicilia. Il potere apparentemente inattaccabile mostra le sue crepe molto
prima di quanto tutti si aspettassero.
Bene, se ci sono domande... Dottor Licata, scusi.
Francesca. L'operazione che ha portato all'arresto di Nardo Abate ha un nome?
Come tutti sapete, un nostro collega ha perso la vita in uno scontro a fuoco con
un killer degli apate.
E il vero bersaglio ero io.
Ed è solo grazie allo spirito di sacrificio e alla dedizione di Fabrizio
Lorri che oggi sono qui a raccontarlo.
Noi tutti lo chiamavamo Alfiere.
L'operazione porta il suo nome.
E ora come sta?
Gli ho potuto parlare per pochi minuti, ma direi che sta meglio.
Gli daranno il carcere duro?
Questo mi sarà quasi impossibile evitarlo. E tu l'impossibile devi fare.
Ci proverò.
È che una cosa che è successa così, all'improvviso...
È che io proprio non me l
'aspettavo, ecco.
Ma poi come hanno fatto a scoprire il covo? Hanno arrestato Iacuzzi.
Non ha parlato, ma è attraverso di lui che l'hanno scoperto in qualche modo.
Pure Iacuzzi in galera.
Adesso ci toccherà riorganizzare parecchie cose.
È innegabile che si aprono dei grandi cambiamenti.
E sono sicuro che lei saprà come gestire la situazione.
E Ivan che fine ha fatto?
Ha cercato fino all'ultimo di proteggere Nardo.
Alla fine è stato suo fratello stesso a spingerlo a mettersi in salvo.
Ora dov'è?
Al telefono mi dicevi che hai fatto dei passi avanti.
Sì.
Ci sono delle novità.
Accomodati.
Vedi, sono stato incuriosito da un particolare.
E cioè che più o meno negli stessi giorni in cui gli abbate hanno fatto il
loro bonifico a Lipari, sullo stesso conto sono arrivati altri bonifici, per
la stessa somma.
E sai da chi?
Dai prestanomi di Raffaele Cannizzaro, boss indiscusso dell'Andrangheta,
Ciruzzo Pace, detto Criaturo, che è il nuovo capo Calande Casalesi, e Dulcis in
fondo. Devoto Moria, il colonnello latitante della Sacra Corona Unita.
Alla riunione con l'Ipari non ci saranno solo gli abbati Cannizzaro, ma anche gli
altri boss.
Vogliono spartirsi la torta.
Io mi tengo la Puglia, tu ti tieni la Calabria, l
'altro la Campania e quell'altro ancora la Sicilia.
Chiaro. E così smettono di farsi la guerra tra di loro.
E non danno l'Italia di cocaina.
Scusi, signora Abate. La persona che stava aspettando è arrivata.
Dov'è?
In cantina.
Ivan. Ivan.
Notizia di Nardo.
Ma sei ferito?
Nardo è ancora in ospedale.
E da lì passerà dritto ad una cella di isolamento.
E tu come stai?
Stanco.
Libari ha fissato l'incontro.
Cosa?
Sì, ha fissato l'incontro.
E vi ha detto il giorno qualcosa?
No. Per adesso ancora non lo so. Ma presto, sarà presto.
Presto. A giorni.
E con Nardo in carcere sarò io a rappresentare la famiglia.
E tu verrai con me.
Mi fido di te come di nessun altro, Ivan.
grazie
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