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in questo posto di merda.
Io ne voglio proprio andare.
Adesso un altro giorno qui faccio la fine di mia sorella.
Dai, fai in fretta.
Ti aspetto tra un'ora alle Arnie.
Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché
peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te,
infinitamente buono, e temo di essere amato sopra ogni cosa.
Per favore, con il tuo santo aiuto, ti do l'ottimo attimo di più, e di fuggire
le occasioni prossime di peccato.
Signore, Misericordia, perdonami.
Salve. Buongiorno.
Desidera?
Sono Valeria, un'amica di Viola.
Sandrina De Lorenzo.
Un'amica di famiglia.
E col fisioterapista. È meglio non disturbarla.
È solo per un saluto.
Provi a non affaticarla.
Arrivederci.
Che cosa ci fai qui?
Volevo solo vedere come stai.
Basta così.
Abbiamo ancora 20 minuti. Sono stanca.
Mettimi giù.
Il problema non è neurologico neanche a livello muscolare. È il suo cervello
che...
È come se non volesse tornare a camminare, ma se non è lei a volerlo è
difficile che la situazione si possa risolvere da sé.
In queste condizioni credo che non tornerà a camminare.
Sandrina De Lorenzo.
Gestisce un ristorante da 30 anni a Torino, però è nato in Calabria, nello
stesso paese di Meduni. All'inizio pensavo fosse una coincidenza.
Poi però ho trovato questo.
Il marito salvatore di Lorenzo. Sandrina ne ha denunciato la scomparsa nel 98,
non è più stato ritrovato.
Aveva qualche precedente giù in Calabria. Dicaci, bro.
Andrangheta.
Però la cosa strana è la data della scomparsa è una settimana dopo l
'omicidio del padre di Valeria.
Io non lo so cosa significa.
Però direi che a questo punto possiamo escludere la coincidenza.
Devo andare.
Cos'è, scatti sull'attenti quando chiama il capo? È Luca.
Per aggiornarmi sul caso.
Volete informarmi ogni tanto di quello che succede? Cosa dici?
Sì.
È proprio necessario? Ci sono anche dei fantastici guanti che ti aspettano.
Sempre che tu non voglia ridurti come Mattei.
No, si è rotta un'arnia, c'è pieno di affi in giro, dovresti farlo.
Chi è la ragazza?
Margherita Ricci, 18 anni. Sei mesi fa la sorella gemella si è tolta la vita
lanciandosi nel pozzo di Casale.
Ci sono altre due sorelle, una di 10 e una di 16.
Caterina, quella di 16, la stiamo cercando perché da stamattina non si
trova.
Chi ha trovato il corpo?
L'azio stamattina all'alba quando è venuto a lavorare.
Ispettore, ho sentito i colleghi che hanno indagato sul suicidio dell'altra
gemella. A quanto pare si è uccisa gettandosi nel pozzo lì dietro, ma il
motivo non si è mai saputo.
Va bene, approfondite.
Io vado a parlare con i genitori della vittima.
Sono l'ispettore Ferro.
Mi dispiace molto per vostra figlia.
Stanotte avete notato qualcosa di strano?
L'avete sentita uscire?
Io... ho sentito un cigolio.
Ho pensato all'altalena. C'era vento.
È stato lei a trovare Margherita?
Bisogna coprirla, se no le api la rovinano.
Certo.
Non si preoccupi, ci pensiamo noi.
C'è qualcun altro che vive qui con voi?
Nessuno. A parte mio fratello e la sua famiglia.
Ci siamo solo io e, ecco, mia moglie. Ho chiamato Don Luca.
Caterina non è neanche in parrocchia.
Quando vi siete accorti che mancava da casa?
Stamattina nel suo letto non c'era.
Speriamo non abbia visto la sorella in quello stato.
Non ce la faccio più.
Non te ne dimenticare, dai.
Papà, ti devo dire una cosa.
Che c'è, Dolotea?
Dopo devo andare in chiesa per le prove della comunione.
Ma ti sembra il momento con quello che è successo?
Don Luca dice che se non faccio le prove non posso più farla.
No, niente prove, tu non la fai la comunione.
Perché? Perché Dio ci ha tradito tutti. Li ha lasciati morire così, senza fare
niente.
Perché non vieni dentro?
Ti preparo qualcosa da mangiare.
Non ha fame.
Allora ti faccio compagnia?
Posso?
Al papà non gli ne importa niente di me.
Non è così, non è vero.
Sì che è vero.
Se no mi ci portavo in chiesa alle prove.
Amore, lo sai com'è fatto?
Ma io mi devo confessare.
Se non faccio la comunione, resto così per sempre.
Così come?
Ascolta, a che ora è le prove?
Perché?
Ti supporto io.
Abbiamo ricevuto l'esito dell'autopsia.
Margherita non si è suicidata.
È stata uccisa.
E chi è stato?
Mi casospetta di Caterina.
Sto cercando di capire delle cose. Forse voi potete aiutarmi.
Dall'autopsia è emerso che Margherita prendeva la pillola.
Cosa dice?
Si sbaglia.
Margherita era vergine.
Sappiamo che ieri ha avuto un rapporto sessuale.
No, Margherita era una ragazza per bene.
Ha capito?
Aurora.
Ci pensi bene.
Ha mai visto Margherita assumere un farmaco ogni giorno alla stessa ora?
È importante per risalire all'ora della morte.
No, a queste domande le abbiamo già risposto.
Andiamo, beh.
Delle vitamine.
Tutte le sere.
E si ricorda a che ora l'ha presa ieri?
Non lo so.
Alle nove.
Forse c'è una pista su Caterina.
Guarda.
È il video di sorveglianza dell'ingresso del pronto soccorso dove è stata portata
una ragazza di 16 anni ieri notte. È lei.
Cerchiamo di scoprire di chi è il furgoncino.
Non lo so, Gaetano, perché andavano così.
Il tuo figlio era sempre qui, non la facevi mai uscire. Sì, adesso è colpa
mia.
Una madre non deve sapere queste cose. Non deve sapere che il suo figlio ha la
rabbia a tutti.
Gaetano, tuo figlio è morto.
Dai, calma. Non ti impicciare, non ti impicciare.
Non sono affari tuoi, questa è la mia famiglia.
No, è anche la mia.
Ma tu che ne sai di cosa vuol dire affare il padre?
Niente.
Non sai cosa vuol dire crescere delle figlie e poi vederle morire.
sia fatta la tua volontà, come dicevo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano. Ti passo a prendere quelle fiori.
Grazie, zia.
E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amo.
Preghiamo.
Rendiamo grazie a Dio, Padre Onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Allora Dorotea, è la tua prima confessione, sei pronta?
Vuoi dirmi qualcosa?
Apri il tuo cuore.
Non posso.
Perché?
Non mai risolvertene di Dio.
Perché dici questo?
Tutti facciamo degli sbagli.
Mia sorella è morte per colpa mia.
No, Dorotea.
Dorotea.
Il
furgone
risulta intestato a Tommaso Basa, 20 anni. Lavora come apprendista al Casale
dei Ricci. E dentro?
Questi sono i tabulati.
Abbiamo trovato qualcosa contro questo base al laboratorio?
No, sulla cassetta degli attrezzi c'erano solo le impronte dei familiari e
un mozzicone di sigaretta appena spento nel DNA del padre.
Non lo so. Non lo sai?
Ieri notte l'hai accompagnata al pronto soccorso. Erano le 2.18.
Guarda. Guarda qua.
Poi sei scappato.
Perché non hai avvertito nessuno?
Cosa volete da me? Non mi potete accusare di niente.
Caterina è stata appunto alla Piaria dove Margherita è stata uccisa.
Tu hai soccorso Caterina, quindi eri lì.
Omicidio, Tommaso.
Ecco di cosa ti posso accusare.
No.
Margherita si è tagliata le vene, l'ho vista, era morta. Se l'hai vista perché
non hai chiamato la polizia?
C'era lì Caterina, non respirava.
Io l'ho portata in ospedale, non ho fatto niente di male.
Che cosa ti facevi al casale?
Ci sono andato per lavoro.
In piena notte?
Tu e Margherita vi sentivate di continuo, non è vero?
Sì, ma... Margherita ieri ha avuto un rapporto sessuale.
Vogliamo fare un test del DNA?
Ok, stavamo insieme.
Ma non lo sapeva nessuno.
Perché?
Quello è una famiglia di pazzi.
Le figlie non possono uscire a visto come le fanno vestire.
Non possono neanche truccarsi. Poi dopo che Barbara si è ammazzata, ancora
peggio. Il padre è andato fuori di testa. Non le lascia andare neanche in
chiesa.
Per non parlare dello zio. Lo zio?
Una volta ci ha visti insieme e mi ha minacciato col fucile da caccia.
Forse è proprio per questo che tu e Margherita avete litigato. A causa della
sua famiglia.
Lei ti voleva lasciare, tu hai perso la testa, l'hai spinta e lei è morta.
Poi è arrivata Caterina, è stata a punto e tu non te la sei sentita di lasciar
morire anche lei.
No, non è vero. Io l'amavo Margherita. Ieri notte avevamo appuntamento per
scappare insieme.
Dove?
Non lo so.
Aveva fatto sotto lei un appartamento in centro.
Mi diceva il nostro nido.
Abbiamo il riscontro? Sì, le celle confermano che base erano i pressi del
casolare tra le 1.48 e le 2.05.
Margherita è morta prima del luna, quattro ore dopo aver preso la pillola.
Non è stato lui, rilasciamolo.
Sante?
Ah, Sante.
Sei qui.
Come sta Aurora?
Poverina.
Ti cerca una maledizione.
Tutte e due.
Forse ha ragione.
Ma tu non hai sentito niente.
A che ora sei tornato dal laboratorio?
Presto. Ero stanco. Sono andato a letto e non era neanche le 11.
Va bene, io... Io vado se hai bisogno di qualcosa.
Aspetta.
Carla, mi dispiace molto.
che ci siamo allontanati così tanto ultimamente.
È stato duro dopo la morte di Barbara.
È stato difficile per tutti.
Io non lo so se stare così separati ci fa bene.
Pensavo magari potevamo tornare a dormire insieme.
Come l'hai trovato questo posto?
Ho preso le chiavi dal suo zaino.
Lo sapevo che volevate venire via insieme. Ma cosa ci fai qua?
Perché non sei tornata a casa?
Guarda che la polizia mi ha fatto il terzo grado, adesso cercano anche te.
Ma sei stata tu?
Guarda che Margherita è mia sorella. Allora cosa ci facevi allearne ieri
notte?
Volevo soltanto dirle che io con te ci sono venuta.
E non avrei dovuto.
Poi sono arrivata e Margherita era lì con tutte quelle api intorno.
E non riuscivo neanche a respirare, pensavo di morire.
Se tu non fossi arrivata... Adesso cosa vuoi fare?
Mica puoi rimanere qua da sola.
Pensavo che forse... Pensavo che forse potevamo restarci un po' insieme.
Solo per un po'. Ti devo dire una cosa. No, no.
No, aspetta.
Forse non hai capito.
Quella volta abbiamo fatto una cazzata, ok?
Io stavo con tua sorella.
Fanno vivere qua assieme io e Marche.
Cosa vuoi fare, scusa? Prendere il suo posto? Credevo solo che... No, dai, ti
riporto a casa, andiamo.
Lasciami stare.
Cati.
Lasciami stare.
Cati. Lasciami.
Ti apri!
Polizia!
E tu che ci fai qui?
Dov'è Caterina?
Si è chiusa in bagno.
Caterina apri!
Che cosa ci facevate qua tu e Caterina?
Mi ha chiamato lei.
Perché?
Perché?
Caterina è incinta.
Non lo sapevi?
No, no.
Non mi ha detto niente.
Avevate una storia?
È successo una volta sola. Io amavo Marghe.
E' qui che dovevate venire a bevere tu e Margherita, vero?
Come faceva per mettersi in questo posto?
Non lo so.
Contattiamo il proprietario.
Signor Sante!
Signor Sante, deve seguirmi in quest'ora.
Io? Perché?
L'ispettore Ferro vuole parlare con lei.
Cosa volete da lui?
Sante, che succede?
Niente, tranquilla.
Abbiamo trovato l'appartamento dove Margherita doveva trasferirsi con
Tommaso.
Margherita non poteva permettersi un bilocale in centro.
Infatti il primo anno di affitto risulta pagato in anticipo.
Da lei.
Ha chiesto un favore. Ha aiutato.
È un modo di raccontarla.
L'altro è che Margherita la ricattava.
Apra.
Erano le mie nipoti, c'è mica niente di male.
Ma... Io la foto di mia nipote la tengo in cornice.
Queste erano nel suo cassetto.
Chiuse a chiave.
Perché solo le gemelle?
Perché non tutte e quattro?
Glielo dico io.
Perché erano le più belle, perché stavano diventando donne.
Lei si sbaglia.
Le molestava.
Margherita ha minacciato di raccontare tutto ai genitori e lei ha pensato di
pagare il suo silenzio con quell'appartamento.
No. Molestava anche Barbara, non è vero?
È per questo che si è tolta la vita?
Io glielo giuro, ispettore.
Non l'ho uccisa io, Margherita.
Non l'ho neanche sfiorata.
Non le ho mai toccate, le mie nipoti.
Cosa volete da mio marito?
Vogliamo scoprire la verità sulla morte di Margherita.
Sante non ha fatto niente.
Come fa ad esserne così sicura?
Perché era con me ieri notte.
È strano che Sante non ce l'abbia detto.
Si vede che non ci ha pensato.
Oppure che lei lo sta coprendo.
Fermi!
Fermi!
Fermi!
Eccolo! Basta!
Lascialo!
Non vedi come la ridotti?
Basta!
Tu non sei più mio fratello.
Papà. Non sei a scuola?
Vai in camera tua, eh.
Ti devo dire una cosa.
Ma mi permetti che non ti arrabbi?
Me la dici dopo, va bene?
No.
Dopo è troppo tardi.
C'è la comunione.
Ancora?
Ancora con questa storia della comunione?
Dio non c'è più.
Ci ha abbandonato, hai capito?
Oppure è morto.
Siamo soli, Dorotea.
Soli.
E prima lo capisci meglio, eh?
Non stai bene?
Non mi ero fatto niente.
Visto?
Sante, questa storia deve finire.
No, mio fratello non lo deve sapere.
Il Signore è lento all'ira e grande in bontà.
Perdona la colpa e la ribellione, ma non lascia senza punizione.
Lo pensi davvero?
Lo pensi al Signore?
Aurora... Io... Io ho
bisogno di te.
Che cosa le è successo, signor Ricci?
È colpa mia.
La morte di Margherita è colpa mia.
L'ascolto.
La molestavo.
Voleva andarsene.
L'ho uccisa.
Perché mi dice queste cose soltanto adesso?
Per mio fratello.
Lui e sua moglie meritano un po' di pace.
Mi ha spaventato, Tori.
Non vale che sei qua.
Erano tutti preoccupati.
Non posso restare qui, Tori.
Ma perché?
È casa nostra.
Sì, ma lo sai che... con mamma e papà non ci vado molto d'accordo.
Non andare via.
Mi sento solo senza di voi.
Tori, torna presto.
Tu però non essere triste.
Sennò io come faccio ad andare via?
Non ci credo.
Come non ci credi?
Guarda, croce sul cuore.
Te lo prometto.
Questo è l'ordine di carcerazione di Sante Ricci. Lo stanno portando via
adesso.
Andrea, aveva detto che avevano trovato un mozzicone di sigaretta nel
laboratorio di sminatura?
Sì, era il DNA del padre della vittima. Perché?
Sì, Gaetano Ricci.
Sono l'ispettore Ferro.
No, no.
La chiamavo per farle una domanda che le sembrerà strana.
Lei fuma?
Difficile smettere di fumare, eh?
Può andare.
Non è stato lei.
Che cosa parla?
Che lei è il padre delle gemelle, vero?
Abbiamo trovato un mozzicone di sigaretta al laboratorio di sminatura.
La scientifica dice che a fumarlo è stato il padre di Margherita.
E a casa vostra lei è l'unico a fumare.
di lasciare Gaetano.
Io non volevo dare un dolore a mia moglie Carla.
E così abbiamo deciso di far finta di niente,
di occuparci delle nostre famiglie.
Barbara e Margherita sapevano di essere figlie sue.
Barbara era così attaccata a me.
Io una sera non ce l'ho fatta più e gliel'ho detto.
Sì, lei era fragile, ma io non potevo sapere che si sarebbe gettata nel posto.
Ed è stata Barbara a dirlo a Margherita.
Margherita ha trovato il diario della sorella.
Lì dentro c'era scritto tutto.
E allora mi ha chiesto di aiutare ad andarsene in cambio del silenzio.
E la notte mi ha ridato il diario, come era nei patti.
Mi ha fatto convincere a restare.
Mi dispiace, Sante.
Troveremo chi è stato.
Aveva ragione Aurora.
Le colpe dei padri ricadono sui figli.
Signora! Aspetta, andiamo a vedere.
Buongiorno.
Si ricorda di avermi detto di aver sentito il cigolio dell'altalena la
notte del delitto?
Sì. È possibile che il rumore provenisse da quel cancello?
Ma no, non è possibile.
Le ragazze lo sanno che non ci si può più andare dopo... dopo l'incidente.
Sai che quando avevo la tua età era una peste.
Mia mamma mi sgridava sempre.
Ma io le dicevo tutto comunque.
Perché tenersi le cose dentro fa male.
Pozzo l'altra notte?
Chi è?
Io.
E come mai?
Hai sentito un rumore?
Hai visto qualcosa?
Non l'ho visto il Barbara.
Ci vado sempre.
Prego per lei.
Io la sogno ogni notte.
È seduta sul bordo del pozzo.
Con la sua camicia da notte.
Con la bianca.
È bellissima.
È colpa mia se Barbara è morta.
L'ho vista dalla finestra e se la chiamavo
forse mi sentiva.
Non devi dire così.
Non è stata colpa tua.
Tu non potevi fare niente.
Però non dici niente, vero?
Se la mamma scopre che vado al pozzo, non mi farà più fare la comunione.
Me l'ha detto zia Carla.
Zia Carla?
Sì.
Mi ha vista l'altra notte.
La zia Carla era al pozzo con te l'altra notte?
Sì.
Mi ha sgridata, ma ha detto che non avrebbe detto a nessuno.
Che era il nostro segreto.
Secondo te non mi perdona?
Secondo me ti ha già perdonata.
Grazie. Mi dispiace, signora.
Perché l'ha uccisa?
Io non volevo.
È stato un incidente.
Il
mio
nipote dove sta a crescere?
Lei non lo sa.
Lei non lo sa.
Che cosa vuol dire mandare avanti il matrimonio quando i figli non vengono?
Sente, non mi guardava nemmeno più.
Che ci dovevo fare?
Io lo amo.
Lo amo, lo amo.
Che cosa è successo l'altra notte?
Li ho visti.
Nell'orto. Che litigavano.
Sembravano due amanti.
Ho perso la testa.
Poi è entrato in casa e io ho seguito Margherita. Ho visto che prendeva lo
zaino e andava nell'appiario.
Avete litigato e l'ha aggredita?
No.
Io volevo sapere.
Ma lei mi ha urlato contro.
Ha riso di me.
Ha detto che era una stupida.
Che in tutti quegli anni io non avevo capito.
Che Santa era suo padre.
Lo so.
Quando le api pungono, poi muoiono.
Ma pungere e morire sono solo quelle che non possono riprodursi.
Tu lo ti assai qua?
Dorotea, fermati.
Fermati, Dorotea.
Ma cosa vuoi fare?
Non vuoi più andartene per strada da sola?
Io non ci vengo con te. Sali in macchina.
Sali in macchina. Non è giusto.
Katrina. Sono bellissimi.
Cresceranno. Non ti va di fare due passi? C'è ancora un po' di sole fuori.
Fuori fa freddo.
Restiamo qua.
Dai, togli tutto questo.
Viola? Viola?
Viola, non ti sento.
Viola, che succede?
Pronto, Viola?
Vado a vedere.
Viola!
Viola!
Lasciami! Lasciami!
non sento niente capito non sento niente ciao
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