All language subtitles for Il Patriarca S01E03_04

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Original subtitles

Se vuole può chiamare il suo avvocato. E perché?

Non ne vedo il motivo, non ho nulla da nascondere. Mi dica.

Io credo che lei abbia avuto un ruolo nella morte di Buscemi.

Lo conoscevo da molto tempo.

Eravamo amici.

Perché crede che io centri con la sua morte?

Perché ero suo amico anch'io.

E lo trattavo meglio di come faceva lei.

Buscemi da tempo perdeva colpi.

Era il capo della sicurezza della Dipsy.

E si è fatto soffiare un camion peruviano da sotto gli occhi.

E le sembra un buon motivo per ucciderlo.

Andiamo, ispettore, mi faccio una domanda più sensata.

Va bene.

Lei dov'era quando l'hanno ammazzato?

Pensa che io l'abbia ammazzato con le mie mani.

O lei o qualcuno di molto vicino a lei.

Perché è successa una cosa molto strana.

Sul pugnale con cui hanno ammazzato Buscemi, Probabilmente sopra c'erano le

impronte dell'assassino e questo reperto è scomparso.

Sono cose che succedono.

Solamente un uomo potente come lei ha le braccia così lunghe per arrivare fino a

qui dentro.

Lei dov'era a quell'ora?

Ero il capezzale dell'unica donna che ho mai amato nella mia vita e che qualcuno

ha voluto far morire contro la mia volontà.

Verificherò il suo alibi.

Faccia pure.

Ho passato l'ultimo anno della mia vita in quella clinica. La mia faccia la

conoscono tutti.

Può andare.

Abbiamo già finito.

A così pochi argomenti.

Arrivederci, ispettore.

Ravito.

Radile mio!

Vieni, ciao.

Portami a casa, che voglio abbracciare la mia madre, no?

Prima una sorpresa per te.

Sì, vieni.

Sei libero, eh? Sì, finalmente.

Fermo, fermo, fermo. Mi

spieghi per quale motivo non

mi ha detto che andavi da Monte Rosso? Ti avrei accompagnato.

Perché se mi presentavo con l'avvocato voleva dire che avevo qualcosa da

nascondere. Però quel Monte Rosso bisogna fargli abbassare la cresta, ha

rotto le palle.

Ma questa è la tua uscita.

L'ho presa da Lara, un regalo per te.

E anche mi ricorda dei bei momenti.

Quando mi portavi a pescare.

A differenza di mio padre che non aveva tempo se non per il lavoro.

Tuo padre era un bravo uomo.

Ha fatto di tutto per te e tua madre. Già, eppure non mi ricordo che faccia

aveva. Che cosa voleva quel poliziotto?

Niente fare delle domande su Buscemi.

Questa che cosa ci fa qui?

È un regalo di Mario.

Non voglio questo relitto nel mio giardino.

Fallo portare via.

Ma non li patare.

È un regalo stupendo.

E cosa sarebbe la sorpresa?

Che ti si è fatto fregare una tonnellata di cocaina?

Come un coccione!

Erano il doppio di noi. Ci hanno preso alle spalle.

Io non lo so.

C'è un cittadino.

Voglio risparmiare la Romagna.

Ti ho detto che ho una sorpresa per te, no?

Vai.

Guarda, qui c'è un topo di fogna.

E cosa fa un topo davanti alla tigre?

Si mette a pregare.

Ah, che sì, tu lavori per Nemo Bandera.

E non gli bastava fottersi la figlia di Nemo.

Allora ho lasciato la fonte a questa storia.

Lo ammazzo subito.

Aspetti, non ancora.

Sto verme ci può servire per colpire Nemo, o gli farà più male.

Lo facciamo senza il suo permesso.

Senti, lo so che non ami fare le riunioni con Malcom, ma domani dovresti

esserci. Ordine del giorno?

Entrata in borsa della Dipsy.

Tu sei sempre convinto di voler fare a meno delle nostre risorse?

Certo. Quello che abbiamo recuperato è stato l'ultimo carico. Da oggi lavoriamo

in maniera pulita. E voglio che ci siano anche Carlo e Nina alle riunioni. Devono

farsi le ossa per quando prenderanno il mio posto. E dillo anche serena.

Avvocato?

Perro, che dici?

Abbiamo un problema, ne ho uno.

Peggiore dell'Alzheimer.

Uno dei nostri sembra sparito nel nulla.

Non sarà il primo e non sarà neanche l'ultimo. Si chiama Vento, il nostro

orecchio nella banda del tigre.

Ho paura che l'abbiamo scoperto.

Perché mi informi dei tuoi problemi?

Perché di mezzo c'è Lara.

Vento si frequentava con lei.

E che aspetti? Trovalo.

Lara!

Guarda cosa ti ha comprato papà!

È bellissima! Grazie papà!

Pronto? Salve signora, sono Lara.

Volevo sapere se per caso Vento è lì.

No, che non lo sento da un po' e... Niente, ero solo un po' preoccupata,

ecco.

No, no, certo, basta... Se lo vede, insomma, gli dica che ho chiamato e di

farsi vivo, grazie.

Certo, arrivederci.

Mario, te l'ho già detto, non mi interessa stare dietro a una scrivania.

Non insistere.

Sì, ma domani ci saranno tutti. Ci sarà Carlo, tua madre. E te?

Saprai rappresentarmi al meglio.

Senti, l'unica cosa che volevo era dipingere.

Ma il papà me l'ha impedito.

Quindi se Carlo vuole prendersi la dipsi, faccia pure.

Come vuoi. Secondo me stai facendo un grosso sbaglio.

Senti, ma siamo usciti per stare insieme o per parlare di queste cazzate?

Beh.

Pensiamo a divertirci al diavolo la riunione di domani.

Va bene.

Come vado?

Sta bene, oh.

Secondo me arrivi lì e ti licenziano prima di aprire bocca.

Pronto?

La polizia.

Sì, sono io, sì.

Dove?

Sì, sì, sì.

Hanno trovato papà Carlo.

E quindi?

L'hanno ucciso.

Dio mio.

Senti, fa' un culo la Dipsy. Rimango qua con te.

No, no, ci devi andare.

Non vi annoierò con un elenco di numeri, ma con un dato oggettivo.

Il mercato è in continua evoluzione, la concorrenza di Asia America è sempre più

agguerrita. La Dipsy è inattivo, ma non per molto, considerando gli ammanchi

degli altri asset del gruppo, soprattutto il ramo alberghiero, passivo

per il terzo anno consecutivo.

Non è solo colpa di Carlo, il settore è sotto pressione in mezza Europa.

Signora, alla Consob interessano i numeri, non i responsabili.

Con questi numeri non possiamo votarci in borsa.

E allora chiudiamo il reparto alberghiero.

I rami secchi vanno tagliati e la priorità rimane l'entrata in borsa.

Potremmo provare... Non se ne parla?

Quelli erano il fiore all'occhiolo di mio padre e io non permetterò che

vengano tagliati fuori così.

Allora fatti venire un'idea. Però in fretta.

Signori, è tutto.

Spero che Nina abbia un buon motivo per non essere venuta.

Signorina, è l'estate, le case vanno chiuse.

Se cercate vento non so dov'è.

È scomparso.

Comparso? Ti sbagli, Lara.

Ed è con noi.

E gode di ottima salute.

Ma mo'. Se è per i soldi troverò il modo di ridarteli.

C'è cazzo me ne frega a me di che ti quattro spicciole che ti ha dato.

Tu a me mi devi fare solo un vao.

Perché io?

Sei incensurata e hai una faccetta da brava ragazza.

Una piccola consegna. Oh, è importante.

È un amico mio.

Non voglio avere problemi.

Nessuno si permette di attaccare quella figlia della mia bandiera.

Scordatelo.

Orgoglio è egoismo.

Orgoglio come egoismo. Sei tanto orgogliosa da voler avere vento sulla

coscienza.

Stassi in Roma e pinzci. Tieni 24 ore per decidere. Dopodiché, preparati per

un altro funerale.

Di qualcosa a tuo padre e vieni o muori.

Mi è già venuta un'idea.

Vorrei chiamare Gianni Ferraioli.

Beh, ha messo su un impero nel settore alberghiero, potrebbe essere un buon

investitore. Eh, vuoi coinvolgere il tuo spasimante milanese?

Va bene, se pensi che sia una buona idea, fallo.

Scusate, devo rispondere.

Dimmi, certo.

Che c'è?

Carlo? Non ho trovato il padre di Alex.

È morto.

Questo mi dispiace.

Ma c'era da aspettarsi, lo sai, Buscemi si metteva sempre nei casini.

E noi in che casino ci stiamo mettendo?

Forse era meglio dare retta a papà.

Al diavolo gli alberghi, io posso occuparmi... Di cosa, dei tuoi cavalli?

È arrivato il momento di fare l'uomo, Carlo.

Tu sei molto meglio di quello che credi.

E io ti aiuterò a dimostrarlo a tutti quei geni.

Ti fidi di me?

Sì.

Ciao Gianni, sono Sirena, come stai?

Vorrei parlarti di una cosa.

Nemo non ha capito il noccio della questione. Senza traffico di droga

chiuderemo anche la divisi.

Un problema alla volta, ok?

Adesso è arrivato il momento di dire a Nina di alzare il culetto dalla sede e

di darsi una mossa prima che il fratello si prenda tutto.

Ma che Carlo, ora figurati se... Sì, Carlo è la madre.

Non scordartelo.

Tu devi essere il tutor di Nina, non solo il suo amante.

Per cui cerca di coinvolgerla, non so, punta sul suo lato artistico.

Inventati qualcosa, altrimenti sarà stato tutto inutile.

Veloci, guagliù, che se ci fermiamo noi si ferma tutta Levante.

Forza, Vito, novità.

Purtroppo no, vento quello è sparito proprio.

Vito, vito, voglio il vento, ma tu mi devi portare a vento. Cerca nelle

grotte, nelle fogne, in dei cessi, andò un cazzo, ma me lo devi portare.

Altrimenti lui non mi taglia le palle.

Ma prima le taglio io a te.

Sono stato chiaro?

Ho capito!

E allora, buono!

Dai!

Grazie Sara. Figurati, lo porto in box.

Che bello che è. Visto?

È bellissimo.

Allora, com'è andata la grande riunione?

Come pensavo, tua madre si è schierata con Carlo per salvare il business degli

alberghi. Auguri.

Tanto a me degli alberghi non mi è mai importato niente.

Sbagli. Sai perché vanno male?

Perché sono vecchi e polverosi.

Tu saresti la persona ideale per rinnovarli e lo sai.

Anche tu, già me l'ha proposto mio padre.

E perché no, scusa?

Hai tecnica e talento. Lo stile non ti manca.

Secondo me sarebbe il modo migliore per dimostrare a Nemo finalmente quanto

vale.

Ma anche se fossi io non sono fatta per comandare.

Non potrei mai prendere il suo posto.

Allora non capisci.

Quando sarai a capo della Deep Sea tu potrai tornare alla tua passione. Io mi

occuperò del resto.

Io non permetterò che gli altri ti passino avanti, che sia Carlo o Lara tu

lo meriti più di loro.

Non lo so.

Ci penso.

Posso? Certo.

Tieni.

Grazie. Ho fatto preparare la tartare di spicola, ti va?

Solo se non è di allevamento.

No, di mare.

Allora sì.

Beh, non pensavo saresti stato d'accordo a chiamare Gianni.

Gianni chi?

Ferraioli, ne abbiamo parlato oggi, ricordi?

Hai detto che non ti avrebbe dato fastidio se l'avessi chiamato.

Infatti non mi dà fastidio, e l'hai chiamato.

Che dice?

Che sarebbe felice di aprire un borgo qui.

Addirittura un borgo? Sì, con tanto di spa e campi da golf.

Beh, per i nostri terreni sul Gargano sarebbe perfetto.

Metterebbe in luce le nostre società e se ne potrebbe occupare Carlo.

Vedo che hai pensato tutto.

Sì. Devo essere geloso.

Scemo.

Speriamo che Carlo sia all'altezza.

Lo sarà.

Andiamo a mangiare?

Lara, Lara, Lara.

Sapevo che avresti usato la testa.

Dov'è Vento?

Voglio vederlo.

Fai quello che devi fare e Vento torna a casa.

Non ti aspettare mance.

I nostri clienti sono un poco particolari.

Lara, non fare stronzate.

Non fare del male al vento.

Non devi toccarlo, è chiaro?

Dove devo andare?

Piazza delle Rovine.

Incontrerai Giovanni.

Vai da...

Giovanni?

E che ci fa una bella ragazza come te da queste parti?

Mi manda tigre.

E allora ci vedremo spesso.

Mi fa piacere.

Non ci contare, questa è la ultima volta che mi vedi.

Polizia! Fermo!

Fermo! Io non la conosco a questa.

Stai zitta. Non è roba mia. Stai zitta. Ti assicuro mi hanno messo in mezzo. E l

'ho già sentita. E l'ho sentita.

Aspetta qua.

Scusa, quella non è la primogenita di Bandera. È studiato, vedo.

L'abbiamo ricevuto una soffiata. L'abbiamo beccata mentre faceva una

consegna.

Signorina Bandera.

Mi chiamo Lara De Grecis.

Pensavo usassi il cognome di suo padre.

Pensava male.

Tutto a posto, Emo?

Ieri sera ho avuto un altro vuoto con Serena.

L'attoressa ti aveva avvertito.

Credi che se ne sia accorta?

No, non credo.

Ma devo stare attento Ferro, devo stare molto attento.

Riccardi.

Dimmi Riccardo, che cazzo dici?

Ok, ok, hanno arrestato Lara.

Come hanno arrestato Lara? Perché?

Dice che consegnava droghe.

Non è possibile.

Chiamo Mario. No, no, aspetta.

Potrebbero pensare che stava consegnando la droga per noi.

Meglio di no.

Però non ti preoccupare. Se mi sono mosso bene so già a chi si rivolgerà.

Spero.

Allora, da dove vogliamo cominciare?

Quanto rischio?

Dipende quanto collabori.

Hai il diritto di fare una telefonata.

Sì? Malcolm?

Ciao. Che è successo?

Senti, ho fatto una cazzata.

Devi farmi uscire da qui. Ma insomma che cosa è successo?

Che cosa ci facevi con tutta quella... Malcom, devi tirarmi fuori da qui.

Ok.

Ma io non sono un avvocato.

Dovrò chiedere aiuto. Non è mio padre.

Allora lo sai che cosa rischi?

Metti da parte l'orgoglio per una volta.

Se sei qui, qualcuno ti ha fregato, no?

E allora noi giochiamo ancora più sporco.

Ciao. Ciao.

Scusa se non sono venuto alla cerimonia. Ma mi hanno caricato di lavoro.

Tranquillo.

Quello che sarebbe? Ma come che sarebbe? Sono le ceneri di mio padre, no?

E perché le hai portato qua? Ma dove le porto, Carlo? Che io non c'ho una tomba

di famiglia.

Non so, magari qualche parente? Ma no! Non c'ho qualche parente. Era mio padre,

è chiaro che rimane a casa mia. Ok, non ti ingazzate però.

Scusami.

E che c'era il giornalista della voce di Levante al funerale. Ma chi è quel

bastardo fissato con mio padre?

Sì. Ma che ci faceva là? Quello c'è stato un omicidio, faceva il suo lavoro,

no?

Ma quello ci campa con la morte peggio degli avvoltoi.

Ma che ti ha detto?

Che se c'è un morto a Levante, in un modo o nell'altro c'entra tuo padre.

E tu che gli hai detto?

Niente, niente ovviamente.

Ma rimane il fatto che mio padre è stato ammazzato, no? Magari tuo padre con i

suoi giri potrebbe... Magari tuo padre aveva anche altri nemici, no?

Tipo gli istruzioni che gli pagavano i debiti del gioco.

Alex, papà va un maltempo per anni, te lo ricordi?

Con i suoi soldi vi siete comprati la casa? Guarda, chiudiamo qui questa

conversazione che è meglio, guarda.

Sì, ma portati via quella cavolo di cosa che qua non la voglio, eh?

Ma che cazzo dici? Se ho lezione fra dieci minuti, dove la... Portatela via!

Ma non me la posso portare via! Non me la fai un cazzo, non la voglio! No, ma c

'aveva ragione mio padre, sei proprio un tossico vizzatore, il cazzo che...

Vaffan... È

sempre un tossico di merda, no?

Vaffanculo, ma portate la mia storia, dicevi cose che qua non la voglio!

Lara aveva circa un chilo di cocaina nello zaino.

Sarà difficile tirarlo fuori da lì.

Devono averla messa in mezzo.

Mi hanno detto che si frequentava con quel ragazzo, Bento, quello scatito.

Sì, qualcuno la sta ricattando, ma non mi ha voluto dire chi.

Chiunque sia se la dovrà vedere con me.

Se posso permettermi, signor Bandera, ora la priorità è farlo uscire da lì.

Perché se analizzano la droga e la mandano al G... Quella droga non ci

arriverà mai dal giudice, te lo assicuro.

Comunque, grazie.

E di che?

Non ho fatto nulla.

Beh, Lara poteva fare... Poteva fare una sola telefonata, ha chiamato te.

Qualcosa avrei pur fatto.

Ciao, perno.

Me l'hanno mandato in anteprima, uscirà domani.

È fermato sempre da quel bastardo di giornalista fissato con te. Se ne doveva

occupare Mario, perché non l'ha fatto? Questo cazzo di giornalista non deve

scrivere più una riga.

Considero fatto.

Che fai, ginnastica?

Sì.

Hanno beccato l'ara.

Gli sbirri hanno fatto come abbiamo detto noi.

Ah, alla grande.

Emo, Nemo, saprà che cos'ignifica fare la spia.

Con vento che facciamo?

Un vento. E che cos'ci posso fare io?

C'è da pensare a un pataterno.

Vento la spia.

E parla potabile.

Buongiorno Ferro, come va?

Male.

Adesso chiamo il direttore del giornale, me ne occupo io di questa cosa. No

Mario, le chiacchiere non servono più.

Ascolta, sbaglio o Nemo ha chiesto a me di occuparmi della questione?

Evidentemente ha cambiato idea.

Chi è il giornalista?

Ferro, ascolta, con certe cose è meglio essere prudenti, ok?

Il nostro amico ha finito le inchiostre.

Sì, sono io. Senti, sparisci per un po'. Ti cerco io.

Sì.

Vento! Sei libero?

Vai, su!

Vai in piedi! Forza!

Forza!

Piano piano!

Forza!

Sai come si dice dalle mie parti?

Funzione testa. Funzione testa.

Si dice...

Il vento porta,

il vento libera.

Sei libero?

Slega.

Non abbiamo preso Madre Tigre.

Facciamo un scambio di ostaggi.

Sei libero? Vai!

Vai, piacca, piacca, gata!

Signor Bandera, che coincidenza?

Pensavo che gli scienziati non credessero le coincidenze.

La verità è che in tempo di funghi sapevo di trovarla da queste parti.

Beh, è andata bene.

Non mi lamento.

Avevo bisogno del parere di un esperto.

Vede, anche a me piacciono molto i funghi per ataioli.

Me ne hanno regalati due. Però mi hanno anche detto che uno è velenoso e l'altro

no. Lei saprebbe dirmi quale? Non so, dovrei studiarli.

Ah, credevo che a un esperto bastasse un colpo d'occhio.

Con certi campioni non è facile.

Dovrei portarli in laboratorio, analizzarli.

Una volta portati in laboratorio, lei potrebbe darmi una risposta esatta senza

possibilità di errore. Signor Bandera, nella scienza non esiste la verità

assoluta. C'è sempre un margine di errore.

Era qui che volevo arrivare.

Vede, un'amica di famiglia è stata fermata con della polvere.

E io credo che la polizia stia facendo un errore.

Mi capisce?

Credo di sì.

Hanno veramente un bel aspetto quei funghi.

Ferro, che dici? Ce li compriamo? Perché no? Ce li facciamo stasera alla griglia.

Bene così?

Nervoso? No.

Ecco, ho litigato con Alex e ho fatto una cazzata.

Carlo, ascolta, nel lavoro le questioni personali devi lasciarle fuori dalla

porta. Detto questo, ora tu vai lì dentro e spacchi il culo a tutti, ok?

Grazie Mario.

No, figurati. Non so come fare senza di te, veramente.

E quindi la nostra società si impegnerà a riqualificare l'area disegnata

costruendo un complesso alberghiero di lusso con previsione di utile già dal

secondo anno.

Beh, speriamo che sia così veramente.

Comunque, bellissima presentazione e bel progetto. Bravo Carlo.

Sei serio?

Sì. Grazie. Che ti avevo detto?

Bravo tesoro, sapevo che se ti impegniamo posso migliorare.

La voce mi trema ancora un po'. Va bene così.

Dai, stasera dormi in villa, ti farà bene. Così ripassiamo i compiti.

Come ai vecchi tempi.

Nemo. Nemo.

Allora?

Ha fatto quello che doveva il perito? Sì, la reisce oggi stesso, ma qualcuno

dovrà darle una notizia che non le farà piacere sentire.

L'hanno trovato vento, morto. E una discarica qua vicino.

Papà si è mosso bene.

Secondo la scientifica nel tuo zaino c'era mezzo chilo di borotalco.

Certo, un padre che manda la propria figlia a spacciare dimostra che non

gliene frega niente di lei.

Io non lavoro per Nemo.

E lei non dovrebbe giudicare dalle apparenze.

Almeno qui dovreste rappresentare la giustizia, no?

Lara.

Immagino che vorresti un grazie.

Non sono qui per questo.

Senti, io non sono come te.

Non mi sono svegliata criminale una mattina, io... volevo solo aiutare un

amico.

Questo ti fa onore.

Vento avrà fatto anche una cazzata, sì.

Probabilmente più di una, ma... è un bravo ragazzo e merita una seconda

occasione.

Proprio per questo che sono qui.

Vento è morto.

Hanno trovato il corpo poco lontano da qui.

Ti dispiace.

Mi dispiace tanto.

È colpa tua!

È colpa tua!

Intorno a te c'è solo morte.

Ti posso garantire che Vento avrà la sua vendetta.

Io non voglio vendetta.

Io voglio giustizia.

E tu questa parola non la conosci nemmeno.

Sì, avanti.

Ciao.

Ehi.

Come è andata la prova generale di mio fratello?

Niente male, niente male davvero, ho convinto anche me.

Buon per lui.

Senti, te invece hai pensato a quello che ti ho detto. Secondo me fai male a

snobbare questa cosa. Il tuo talento sarebbe perfetto per... Guarda qui.

Che dici?

Può andar bene per Levante o sono troppo chic?

Sei una continua sorpresa.

Mi piace sorprenderti.

Non ci voglio credere.

Non ci voglio credere. Non ci credo che pezzo di merda!

Che bastardo!

Ciao.

Ciao amore, come stai?

Tutto bene, grazie. Tu?

Bene. Senti, ma ti va di andare fuori a cena?

No.

Stasera preferisco rimanere a casa. Ok.

Anche perché ho voglia di fare qualcos'altro.

Che c'è, ti senti in colpa perché stai tradendo Nina?

Ma smettila.

È Nemo che mi preoccupa.

Da quando è andato a Roma è come se mi stesse nascondendo qualcosa e non l'ha

mai fatto.

Beh, se questa cosa ti rende nervoso tu cerca di non farlo vedere.

È facile a dirsi.

Io faccio i salti mortali per far quadrare il bilancio e lui mi tiene le

cose nascoste.

Ti sei chiesto perché?

Potrebbe aver deciso di scaricarti una volta entrato in borsa?

No, quello no, non mi venderebbe mai.

Nemo si venderebbe sua madre.

E ti ha già dimostrato quanto ti ama escludendoti dalla successione, no?

Per cui so che ti è difficile accettarlo, ma io mi preparerei al

peggio.

Ciao, sono Alessandro.

Alex, richiamami, ti prego.

Ehi, eccoti.

Sono fiera di te.

Se continuerei ad impegnarti così prenderei tu il posto di tuo padre.

Speriamo che il prezzo da pagare non sia troppo alto.

Lo hai già pagato.

E ne sei uscito benissimo.

Grazie ad Alessandro.

Se non fosse stato per lui, sarei ancora in una clinica a disintossicarmi oggi.

Il passato è passato, cerchiamo di guardare avanti.

Non hai chiuso occhio, Thea?

Forse abbiamo un testimone dell'omicidio Buscemi.

Chi è?

Un ragazzino che si trovava lì.

Vengono da una telecamera di sicurezza. Non hanno ripreso l'assassino, ma hanno

inquadrato il ragazzo.

Io conosco un ragazzino che abita lì vicino. Si chiama Viaggio, è un figlio

di un pescatore, non lo so, magari è lui.

Ma sul serio?

Brava!

Portami da quel ragazzo, ora!

Dai, dai, dai, dai!

Che ne hai preso? Non lo so, è il matto.

Come sta Lara?

Male. È ferita e arrabbiata.

Stalle vicino.

E cerca di convincerle a accettare il posto che le offriamo. È l'unico modo

che abbiamo per controllarle e per proteggerle. Beh, non sarà facile.

Se è una questione di soldi, Malcolm.

Non lo faccio per i soldi, signor Bandera.

A me piace Lara e mi piace la Dipsy.

Però ti piacerebbe anche un posto migliore.

Uno stipendio più alto, un ufficio tutto tuo.

Che cosa vuole che le dica? Dimmi di sì.

Sei tu che stai facendo un favore a me.

Non è facile trovare gente di cui fidarsi, quindi... Mario.

Hai scoperto cosa possiamo usare contro un ulteroso?

Non molto.

Pochi vizi e tutti pagati di tasca sua.

Ma la moglie non gli permette di vedere la figlia, potremmo attaccarlo su questo

punto. No, lasciamo stare la famiglia se è possibile.

Ok.

E allora...

Allora sarebbe il caso di fare un salto a Roma. Al ministero lì potrei trovare

qualcos'altro.

Con tutto il lavoro che abbiamo per andare a Roma. Ho liberato la mia agenda

e già che ci sono potrei farti delle commissioni.

Che commissioni? A Roma vedo che ci vai spesso ultimamente.

Anche l'altro giorno.

Non era un viaggio di lavoro.

Sono andato a farmi una carbonara.

Una carbonara? Sì, una carbonara. Ecco perché ci sei stato così poco.

Abbiamo un problema.

Quindi non c'è.

E da quanto tempo?

Grazie.

I genitori sono andati a scuola. L'hanno portato via in fretta e furia.

Strano, no?

Strano pure che sia tutto aperto.

Qui non c'è nessuno.

Ce l'abbiamo il numero del padre?

No, ma posso rimediarlo?

Questo è il video girato dal drone di viaggio. Non ci sono altre coppie.

Bene.

Adesso con questo motoscafo arriverete in acqua internazionale in poco tempo.

Poi salirete su un peschereccio. Non vi mancherà niente, tranquilli.

Ok?

Sì. Abbiamo trovato un buon lavoro e un'ottima scuola per tuo figlio.

L'unica condizione la sapete già.

Mai parlare con Monterosso, mai.

Vuol dire mai, sono stato chiaro?

Sì.

Buona fortuna.

Ciao, sono Alessandro, lascio un messaggio dopo il loop.

Deve essere qua.

Andrò a chiamare.

Cazzo.

Fanculo!

Non gli risponderai, vero? Ma ti pare Lara dopo quello che mi ha fatto?

Sicuramente è molto pentito. E chi se ne frega? Qui non è che siamo in chiesa che

basta pregare per avere la soluzione.

È un ragazzino, Carlo. Io mi sono stufato da aspettare che cresca.

E quelle fisele, Luigi?

Ad oggi.

C'è volga, sì.

Oh, Luigi.

È normale che stai tu.

Forse non ho capito bene.

Me lo puoi ripetere, piacere.

Hanno rilasciato Lara?

Ma perché?

Ma com'è possibile?

Aveva un ghilo di neve sul gruppone.

Si sarà messa d'accordo con i poliziotti?

Ah, sì?

C'è cazzo sta affetto?

Molto.

Vedi che cosa gli ha raccontato?

Sì, ma vacci piano, che quella è sempre la figlia di Nemo, eh?

Pensavo di avere carta bianca. Tu non ha da pensare.

E se mia madre ti dice una cosa, va da fa'. E sappi che in questa casa valgono

sempre certe regole.

Scafatti in onda cerveza, uaglia!

Fanno una bella frisella, amore.

Eh...

Sul serio tu non hai un'idea del perché mi hanno rilasciato? No, te l'ho detto.

Non sono così vicino a Nemo da sapere tutti i suoi segreti.

Ci beviamo qualcosa?

Probabilmente a casa ho solo del ghiaccio.

Un bicchiere d'acqua ghiacciata andrà benissimo.

Facciamo domani, ok?

Diciamo che per oggi il tuo ruolo di guardia del corpo finisce qui.

Ok.

Allora, buonanotte.

Buonanotte.

Noi due dobbiamo parlare. Che ci fai qui?

Paura di questo?

Non ti faccio niente.

E tu ragazzo?

Stai a te ferma.

Devo farti una domanda tesoro.

Perché la polizia ti ha rilasciato così in fretta?

Cosa gli hai raccontato?

Vuoi ammazzarmi come hai fatto con Vento?

Ho fatto quello che mi avete chiesto e l'avete ammazzato comunque. Basta!

Rispondi alla domanda.

Ci hai venduti alla polizia.

Ti avrebbero già arrestato, no? Sei proprio un coglione!

Mi piace.

Vuoi farmi arrabbiare?

Dalle mie parti c'è un detto.

Musca non entra in gura che è inchisa.

La mosca non entra dentro la bocca chiusa. Hai capito che cosa vuol dire?

Lasciatelo stare!

Fate un passo indietro, tutti e due.

E tu chi sei?

Alla vera.

Adesso che ci stavamo conoscendo... Basta con la pista.

Va bene.

Tanto il messaggio è arrivato a destinazione.

Grazie, Malcom.

Apprezzo tantissimo quello che hai fatto ieri sera.

Accomodati. Era il minimo.

Ma... se posso chiedere... che razza di gente è quella?

E che cosa vogliono da Lara?

Se la sono presa con Lara per colpire me.

Vedi, Malcom... un uomo nella mia posizione ha molti amici, ma anche molti

nemici. Te ne sarai reso conto.

E saprai anche che non sempre è possibile difendersi in maniera corretta

e leale.

A volte bisogna tirare fuori i denti e mordere prima che gli altri ti

azzannino.

Capisco.

Tieni, portala a Lara.

Dille che un regalo tuo le piacerà.

Ti va di fermarti a colazione con noi?

La ringrazio signor Bandera, ma vorrei passare da Lara prima di andare in

ufficio e vedere come si sente.

Bene. Allora, grazie ancora.

Dottore, altro caffè?

No, grazie Rosa, sto a posto.

Ravanina, vedi che si può mettere il talento a disposizione degli affari.

In fondo è così che ho creato tutto questo. A dire il vero la Dipsy l'ha

creata nonno. Almeno questo è quello che dice la mamma. È vero, tuo nonno è stato

un grandissimo imprenditore ma non era un visionario.

Ognuno fa la propria parte. Questo è il segreto delle grandi famiglie, no?

E adesso tocca a Carlo.

Speriamo che Carlo ci faccia concludere l'affare col tuo amico Ferraioli.

A proposito di Ferraioli, mi serve una tua firma su questi documenti per l

'incontro con i suoi avvocati. Va bene, dopo te li firmo. Ok. Buongiorno a

tutti. Nemo, appena un minuto. Stiamo parlando di una cosa importante, Ferro.

Scusa, Serena, ma anche questa è importante.

Tanto abbiamo finito, no?

Visto quanto conto in questa famiglia?

Stamattina alle 11, Santa vai in chiesa a confessarsi.

Abbiamo ancora tempo, facciamo colazione e poi gli andiamo a dare la benedizione.

Sento già gli angeli che cantano.

Rosa, colazione per me e per Ferro. Per lei, signora.

Perché?

Forse perché l'hai appena fatta?

E allora?

Non ci si può svegliare con più fame del solito?

Uova con il bacon.

Va bene, fa pure.

Sei tu il visionario.

Va bene, io vado.

Nina, il telefono.

È stata brava, eh? Sì, bel lavoro.

E tu fai bene a spronarla, perché voglio che combattano tutti a darmi pari.

Tutti chi? I miei tre figli.

Anche Lara.

Padre, perdonatemi, perché ho peccato.

E questa volta non te la caverai con una preghiera.

Chi è?

Dove sta Don Antonio?

Beh... Cos'è? Prete ti hanno fatto?

No, direttamente Papa.

Devo parlare con te.

Ma non posso.

Mio figlio si può preoccupare se non mi vede tornare.

Questo è l'ultimo dei problemi di tuo figlio, credimi.

Stammi a sentire bene.

Da queste parti ci sono sempre state delle regole. Mai toccare le donne e i

bambini. Tuo figlio questa regola non l'ha rispettata.

Non so di che cosa stai parlando. Ha fatto picchiare mia figlia Lara.

Chi?

La bastarda?

Santa, non farmi incazzare più di quanto non lo sia.

Voglio la testa di chi ha fatto male a mia figlia e la voglio adesso.

Quindi dimmi dove posso trovarli e poi torno a fare l'orecchietta a quel verme

di tuo figlio.

Senti, io non so niente di questa storia.

Se no, non l'avrei permesso.

E comunque non ti posso aiutare.

Lo farei molto volentieri.

Per questa cute bastarda e china da merda del rumeno.

Che è una maledizione che è caduta sopra la mia famiglia.

Però non so dove abita.

Non so dove vive.

Facciamo così.

Ti do 48 ore di tempo per dirmi dove posso trovarli.

Poi tuo figlio muore.

Non possiamo continuare a rischiare così.

Devi prenderti una casa.

Oppure andiamo in albergo.

Voglio un posto dove poter urlare.

Beh, vorrà dire che prenderò una stanza in albergo allora.

Senti, a proposito, tuo padre vuole veramente che tu ti occupi del progetto.

Solo perché ho azzeccato due bozzetti.

Beh, potresti avere un ufficio comunicante con il mio.

State perdendo tempo.

È tu un'ottima occasione.

Secondo me dovresti coglierla. Prima che la offra a Lara.

A Lara?

Ma figurati.

Per ora l'ho offerta a Carlo.

Io non voglio finire a fare la guerra con lui.

No, Nina, nessuna guerra.

Lavorerete insieme come fratello e sorella.

Così potrai dimostrare a tuo padre che non hai bisogno delle sue carte di

credito.

Va bene.

Ma Carlo deve essere d'accordo. Lo convinco io.

Buona fortuna.

Grazie.

Sei venuto a farmi i complimenti?

E per cosa?

Raiola ha pre-approvato la bozza che gli ho mandato.

Domani sarà qui e inizierà il Carlo Show.

Ottimo. Ci manca l'ok di tuo padre, sai come la pensa sul ramo alberghiero. Sì,

che sarebbe meglio tagliarla di netto. Esatto.

A meno di coinvolgere Nina nel progetto, offrile di curare il design dell'hotel.

I bozzetti che ha fatto non sono niente male. E poi sappiamo che tuo padre

farebbe qualsiasi cosa pur di vederla felice. Sbaglio?

Credevo di essere libero di scegliere la mia squadra. Ma infatti, lo sei.

Tua sorella si stancherà dopo un paio di giorni, ma noi nel frattempo avremo

ottenuto l'ok di Nemo. Non ci contare.

A Nina non piace perdere, soprattutto contro di me.

Ma credi che non sappia quello che faccio, eh?

Sì, ma io non mi fido degli avvocati.

E fai bene.

Sì, pronto?

Ciao, amore.

Come procede?

Bene, ho convinto Nina a collaborare con Carlo. Carlo è un bravo ragazzo, ma è

debole. E Nina è il nostro cavallo vincente.

E allora puntiamo su Nina.

Ok. A dopo.

A dopo. Ciao. Ciao.

Di solito il carcere fa diventare uomini.

E invece tu, perché ti sei rincoglionito completamente, ti sei messo nelle mani

di quel rumeno e stai facendo una serie di cazzate.

Io a Freddy gliel'avevo detto di andarci in piano.

Ma che da stronza ha reagito?

Che cazzo doveva fare lui?

E poi mi clacce tutto.

Bandera se ne farà una ragione.

Sì, se ne farà una ragione, Bandera.

Quello ti farà pezzettini, quello ti farà pasture per i pesci, cretino.

Dagli la testa di quei due imbecilli e chiudila per sempre questa storia.

Dov'ho comandato?

Hai visto che comando io? I miei uomini non me li vedo.

Abbassa la voce.

Tu puoi vendere gli uomini al mercato, ma di vita ce n'hai una sola.

Lo sai che hai gli stessi gusti di Nemo?

In che senso?

Beh, quando ero piccola di queste pallette con la neve me ne avrai

regalate un centinaio.

Immagino che le avrai vendute tutte su internet.

No!

Di quelle me ne sono liberata molto tempo fa.

Però questa mi piace.

Mi ricorda quando io e mia madre stavamo ore a guardare il cielo.

Lei diceva che Levante è il posto con più stelle cadenti al mondo.

Più stelle cadenti, meno desideri avverati.

E... Qual era il tuo?

Sempre lo stesso.

Potermi fidare delle persone.

E perché mi guardi?

Se lavoro per Nemo non vuol dire che io sia come lui.

Beh, qua non mi piace. Facciamo che finché non decido... la metto qui.

Ragazzi, per oggi basta così, ok?

Ci vediamo domani. E studiate, per favore, che un po' di matematica non fa

male.

Ciao. Ciao ragazzi. Arrivederci.

Vai un minuto.

Cosa vuoi Carlo?

Sono un coglione.

Sì lo sai.

E quello che ho fatto è imperdonabile, lo so. Ma cerca di capire come mi sento,

questa storia dell'albergo mi sta ossessionando.

Per una volta che ho l'occasione di combinare qualcosa stanno tutti lì ad

aspettare la mia cazzata.

E tu per non sbagliare la cazzata la fai a me quindi?

Te l'ho detto, sono un coglione.

Ma tu quando mi hai chiamato tossico fissiato sono andato fuori di testa. Lo

sai che sono mesi che io non mi faccio e che cerco di restare pulito e non è

giusto che pure tu mi volti le spalle.

Quindi adesso stai dando la colpa a me, veramente?

Ma tu ti rendi conto di quello che mi hai fatto?

Dobbiamo mollarmi proprio adesso.

L'unico che devo fare lo farò.

E senza dirte non ce la posso fare.

Prendiamo una birra, dai.

Buongiorno. Buongiorno. Come stai?

Bene, e tu? Bene.

Brava, vedrai che al nostro Ferraioli piaceranno molto.

Ha già ricevuto le tue prime bozze, tra l'altro.

Se Carlo lo viene a sapere... Devi stare tranquilla, Carlo già sa tutto ed è

molto contento di lavorare con te.

Sicuro? Certo che lo so.

Dai che possono vederci.

Poi voglio vedere che le dice Elisa.

Non se ne accorgerebbe neanche se ci baciassimo davanti a lei.

La verità è che le cose fra noi non vanno bene, già da prima che io e te,

insomma. Vuoi dire di noi due? No, no.

Non lo so, forse... forse dovrei, perché io non ce la faccio più a far finta di

niente.

State insieme da una vita. Ed è proprio per questo motivo che io non posso

continuare a fingere, capisci?

E da tu non c'entri, sia chiaro.

Il problema è che Elisa mi ha sempre solo visto come un trofeo da sfoggiare.

Non mi reputa la sua altezza. Forse è colpa della differenza d'età.

No, che c'entra, quella c'è anche tra me e te, ma io non ti tratterei mai così.

Scusa, ti sto rovinando la giornata, scusami.

Quando hai finito passata a me gli diamo un'occhiata finale, ok?

Ok. Perfetto. Poi se vuoi ce ne andiamo insieme.

Pensiamo a chiudere il contratto prima.

Separiamo un attimo il piacere dal dovere, anche se mi costa molto.

Devo andare.

Vieni domani, c'è domani.

A segni a galloppare.

Che lo so, ho andato a cavallo due volte, cioè mi vuoi fare galloppare. Ma

tranquilla, è una cazzata.

Basta che fai sentire a cavallo che ti pidi di lui.

Queste cose, la fiducia è tutto.

Pronto? Alessandro Buscemi?

Sì.

Anche subito se serve.

Allora l'aspetto.

Ma perché ci sono delle novità sul mio padre, scusi?

Questo dipenderà anche da lei.

Chi è?

Dottore Monterosso.

Che cazzo vuole questa stronza?

Non lo so.

Sei stato bravo con il figlio di Buscemi.

Bene, con questo io ti abbiamo chiuso. No, aspetta un attimo. È da tempo che

Nemo va regolarmente a Roma, voglio sapere da chi e perché.

Ascolta, io faccio il giornalista, non il detective.

Ma è per questo che funzioni. Se avessi la faccia da sbirro, fidati, Ferro ti

avrebbe già seppellito. Ti conviene tirare fuori i tuoi contatti e darmi

quel nome.

È il prima possibile.

Scusi, Ispettore Monterosso?

È laggiù.

Grazie.

Buongiorno, sono Alessandro Buscemi.

Ciao Alessandro, posso darti del tuo?

Sì. Io ero un grande amico di tuo padre.

Noi ci siamo anche conosciuti quando eri piccolo, ma è passato troppo tempo, non

credo tu possa ricordare.

Accomodati.

Quindi, avete scoperto qualcosa?

Forse sì.

Da quanto tempo frequenti Carlo Bandera?

Beh, siamo cresciuti insieme, quindi tanto tempo, ecco.

E la morte di tuo padre non ha creato problemi tra voi?

Avrebbe dovuto, scusi?

Direi di sì.

È stato Nemo Bandera ad ucciderlo.

Quindi anche lei con questa storia. Ma ci sono delle prove?

Beh, ci sei cresciuto in quella famiglia, no?

Quindi dovresti sapere che la specialità debba andare a nascondere le prove.

L'unico testimone che avevamo è sparito.

E questo è l'unico motivo per cui ne ha ancora libertà. Che vuol dire che è

sparito? È un bambino. È scappato con la famiglia all'estero, ma lo stiamo

cercando con l'Interpol.

Io ho sempre sospettato che Nemo fosse poco pulito, ma non fino a questo punto.

Non un assassino.

Ha distrutto la vita di tuo padre e quella di chissà quante altre persone.

Nemo Bandera è un mostro che non ha bisogno di travestirsi. E prima o poi io

lo incastrerò.

Ed è per questo che ti ho fatto venire.

Ho bisogno del tuo aiuto.

Scusi, mi stai chiedendo di?

Di tenere gli occhi aperti su quella famiglia.

E di venirmi a riferire.

Pensi di poterlo fare?

Domani viene Gianni, cerchiamo di chiudere l'affare.

Ferraglioli, con quella sua aria snob del cazzo.

Non l'ho mai potuto supportare. Ti prego, non ricominciare. Abbiamo bisogno

dei suoi soldi.

O meglio di quelli che ha ereditato dopo la morte della moglie.

Beato lui.

Che vuoi dire? Che devo togliere anch'io il disturbo? Oh no, amore, non ti

preoccupare. L'erba cattiva non muore mai.

Ma l'unica cosa che mi preoccupa è che siamo nelle mani di Carlo.

Spero tu abbia ragione.

Non l'hai mai ritenuto alla tua altezza, vero?

Beh, forse dovrei ricrederti.

Eccoci. Ciao tesoro. Ciao.

Ben arrivato.

Sono così felice di vederti.

Stai benissimo?

E tu sempre splendida, come questa terra meravigliosa.

Piacere di conoscerla, io sono Carlo.

Ah Carlo, famoso Carlo, piacere, ciao.

Mario Rizzi, l'avvocato della Dipsy. Molto piacere, ciao.

Ecco.

E tu devi essere Nina, eh?

Piacere. Complimenti per il bozzetto, molto interessante.

Grazie, il lavoro di un paio d'ore ma posso fare di meglio. Ah, immagino.

E Nemo? La domenica va a pesca.

Non ci rinuncierebbe nemmeno se venisse il papa, quindi... Corregibile.

Mentre lo aspettiamo vuole fare un giro della tenuta? Ah, perché no? Vediamo

questi famosi ulivi, eh?

Bene, venga.

Non ci perdoni, vero? Oh, figurati.

Allora, Fabio... Carlo,

stai tranquillo. Si sta soltanto lavorando al cliente.

Come capo progetto l'ultima parola aspetta a te.

Dobbiamo solo ottenere la firma. Dai che ci riuscirai.

Nemo, oggi ci riuscirò.

Ai pesci non gliene frega un cazzo del vento. Se hanno fame a bocca. Se no, no.

Te lo dici tu?

E tu che ci fai qua?

Vorrei parlare con Nemo se è possibile.

E ti sembra un momento?

Perché non vieni a pesca con noi?

Se sei bravo come tuo padre ci puoi dare una mano.

È proprio per questo che sono qui, Nemo.

La polizia dice che è stato lei a ucciderlo.

Lo dice la polizia o lo dice Monterosso?

Quell'uomo è ossessionato da me.

Mi accuserebbe anche della morte di Gesù Cristo.

Mi sembrava convinto però lui di questa cosa.

Perché è malato.

Come può accusarmi della morte di un mio amico?

Io volevo bene a tuo padre.

Le posso fare una domanda allora, scusi?

Dov'era quando mio padre è stato ucciso?

Monterosso cosa ti ha detto?

Niente, per questo che lo sto chiedendo a lei. Mi stai chiedendo un alibi?

Mi stai chiedendo un cazzo di alibi! Ok, basta così. Non ti azzardare mai più a

mancarmi di rispetto.

Anche se sei il fidanzato di mio figlio potrei scordarmelo.

Vattene, non peggiorare. Non ho risposto.

Vattene!

Cerro. Che cosa ho detto in quell'interrogatorio?

Non lo so, Nemo, non c'ero quando ti hanno interrogato.

Dobbiamo recuperare il verbale di quell'interrogatorio.

Potrebbero venire a farmi altre domande.

Voglio andare a casa.

E la pesca?

Hai ragione te.

C'è scirocco.

Questo come lo spieghi?

Sono i tabulati del giorno in cui è sparito il testimone di Boucher.

Ma che ne sai se ha visto qualcosa?

Non abbiamo mai parlato con lui.

Certo che no.

Grazie a te.

Perché quel giorno hai chiamato la Dipsy? Io?

Potrebbe essere stato chiunque qui dentro, no? Magari anche tu.

No, non chiunque. Solamente la talpa di Bandera.

Spero sia importante.

Ho conosciuto mia sorella che si stava intortando il milanese.

Certo che è importante, Carlo, molto importante.

C'entra per caso quello che ti ha detto la polizia?

Non te lo sei convinto che sia stato tuo padre, Carlo.

E che abbia messo ad acerre dei testimoni tra cui un bambino, capisci?

Ancora con queste cazzate.

Ma come puoi pensare che papà c'entri con una cosa del genere? Ascoltami, io

non penso nulla.

Sono andato da lui, però gli ho chiesto spiegazioni ed è impazzito.

Ti credo?

Tu che avresti fatto a suo posto?

Ma che domanda è? Non so che cosa avrei fatto, Carlo.

Ma capisci che io cerco delle risposte che nessuno mi dà.

Lo capisci?

Ascolta, hai fatto bene a dirmelo.

Ok?

Di me ti puoi fidare.

Adesso però abbiamo solo bisogno di starci un po' insieme e basta.

No, Carlo, scusami, ma adesso ho bisogno di star da solo.

Scusa.

Alex!

Se non avessi chiamato in quel preciso momento, avrebbero scoperto il bambino,

capisci? Sì, ma tu non dovevi usare quel telefono, idiota! Va bene, ok, ho

sbagliato, però adesso possiamo concentrarci a fermare Monterosso che mi

ha sfondato la faccia davanti a tutti?

Non abbastanza.

Ora fa credere a tutti che sia stato lui.

Ho preparato la documentazione per

Ferraioli. Falla vedere a Malcolm, è lui che si occupa di numeri.

Poi io devo andare a Roma.

Di nuovo?

Sì.

Ti accompagno io se serve. No, tu mi servi molto di più qua. Vai.

È lui?

Sì. Si chiama Ferraioli e ti sta sulle palle. Chissà perché questo, non lo

ricordavo. Nemo, le forbici.

Vediamo che si.

Ciao Gianni. Ciao Nemo, che piacere rivederti. Come stai? Bene, e tu? Com'è

andata la pesca?

Non siamo usciti, stamattina c'era Scirocco.

Questi olivi sono bellissimi, eh?

Grazie.

Le olive vanno scelte con cura se vuoi ottenere il massimo quando le spremi.

Un po' come con le persone.

Hai ragione, vorrei saperlo fare anche con i miei figli. Voi avete fatto un

ottimo lavoro con Nina e Carlo.

Speriamo che l'affare che stiamo per concludere lo dimostri.

Come mai non hai portato tua moglie?

Ma è venuta a mancare un paio d'anni fa, credevo lo sapessi.

Perdonami, perdonami Gianni, non so dove ho la testa in questo periodo.

Vogliamo continuare questa conversazione a pranzo o magari andiamo al faro?

Verrei volentieri, ma purtroppo devo fare un salto a Roma, tornerò in

nottata. Però se volete vi faccio prenotare un tavolo da ferro.

Vi tratteranno come se fossi lì con voi. Grazie, ma vorrei ritornare in albergo a

rileggere i contratti con i miei avvocati.

Tu mi perdoni, vero? Il lavoro prima di tutto.

Allora a domani. A domani, ciao, grazie.

Bella figura di merda.

Gianni, aspetta. Non lo ricordavo.

La santa si è fatta sentire? Ancora no, ma ho messo gli uomini in allerta.

Quando vuoi gli facciamo saltare quel cazzo di castello.

Gli abbiamo dato 48 ore, ancora non sono passati.

Come si chiama sua moglie?

Che domande, dottoressa, andiamo. Mia moglie si chiama Serena.

E sua figlia?

Mia figlia Lara e Nina e mio figlio Carlo.

Come si chiama il sindaco della sua città?

Il sindaco te.

Riesce a ricordare il nome?

No. Ed è strano con tutte le campagne elettorali che gli ho pagato.

Capita.

Di solito i ricordi legati agli affetti sono gli ultimi a scomparire.

Ecco perché lei ricorda i nomi delle persone a legare.

Per ora. Beh, ci sarà anche un rimedio, cazzo!

Mi scusi, mi scusi, tre secondi.

Ecco, io non voglio che la mia famiglia mi guardi come lei mi sta guardando ora.

Allora forse è meglio dirglielo.

Anche perché presto non potrà più fingere.

Ho solo bisogno di qualcosa per controllare la rabbia. Va bene?

Sì.

Ti rendi conto? L'ha rifatto. È di nuovo andato a Roma senza dirmi niente.

Secondo me è un'altra donna.

Un'altra donna?

No.

Non ce lo vedo Nemo a tradire Serena.

Soprattutto in un momento come questo.

E allora secondo te con chi stava?

Evidentemente con qualcuno che non vuole che tu conosca.

Ci hai pensato?

Magari un nuovo avvocato?

No, te l'ho già detto.

Non avrebbe nessun problema a dirmi in faccia. Direi che l'ha dimostrato nella

questione eredità.

Rifletti un attimo.

In questi ultimi anni tu hai falsificato molti documenti per proteggere Nemo.

Per cui se partisse un'inchiesta, tu saresti l'unica a pagare.

Quindi che cazzo devo fare?

Scappare all'estero?

Farti degli amici più in alto di Nemo.

Ecco, magari il nuovo sindaco.

Maresca è in crisi. Non verrà rieletto.

E allora?

Verrà sostituito con l'ennesimo burattino agli ordini di Nemo.

A meno che... A meno che non salti fuori un nuovo nome. Un nome non manipolabile,

ovviamente. Senza scheletri nell'armadio.

Qualcuno come te, amore mio.

Io? Sì. Era il tuo sogno nel cassetto quando ti ho conosciuto, sbaglio.

Sì, ma adesso sono la compagna nel braccio destro di Mandera.

La gente stoccerebbe il naso.

E se ci lasciassimo?

Pensaci un attimo.

Diventeresti la palatina di Levante, la donna che pur di chiudere cui bandera ha

sacrificato il suo amore.

Come la vedi?

Certo, quando vuoi sai essere più diabolico di me.

Beh, ti ricordo che l'idea di puntare sul Nino per entrare in famiglia è stata

tua.

Prima o poi dovremmo comunque farlo, quindi... Rimane il problema Carlo.

Mi hai detto tu, no? Che sta per concludere un affare con il milanese. Se

dovesse andare bene, Nemo potrebbe scegliere lui.

Per quello ho già qualcosa in mente.

Ho già più l'età per fare tutti questi chilometri.

Anche gli squali invecchiano.

Anche io sono stanco.

Buonanotte.

E mo chi cazzo è?

Sì?

Dimmi.

Brava, Santi, hai fatto la cosa giusta.

So dove sta Freddy, mi è passato il suo.

Buon lavoro.

Ehi! Mi spieghi che cosa stai facendo?

Io ti avevo raccontato della moglie di Gianni e ti avevo anche chiesto di

essere gentile e cortese e tu che cosa fai? Te ne vai?

Tesoro, mi dispiace, sono giorni complicati. Sì, lo sono anche per me,

visto che vai a Roma un giorno sì e l'altro pure. Che cazzo ci vai a fare,

me lo spieghi?

Scusa, ma di che parli, Serena?

Ci vai a scopare?

No, dimmelo.

Hai un amante? Dai.

Serena, non dire idiozie.

Vado a Roma per affari, poi se ci vuoi credere bene, se no fai come vuoi.

Adesso scusa, ma vorrei andare a dormire, sono stanco e domani c'è la

firma di Ferraioli.

Ci tieni tanto, no?

Grazie. Che cazzo Mario?

Avevi detto che era l'ultimo? Dai prendilo. Occhio che non li reggo più

come una volta. Dai, non rompere le palle.

Una volta che abbiamo qualcosa da festeggiare. Ok, ok.

Alla firma. Alla firma.

Dio, forte. Devo andare in bagno.

Aspetta, dove vai? Il bagno è da quella parte, scemo.

Ciao.

Ciao.

Ci sta tenendo dentro il tuo amico, eh?

No, ma che amico? È come un fratello.

No.

Perché non ci divertiamo un po'?

Ci

rivediamo, cicciabello.

Ma che cazzo vuoi?

Stai zitto, non fare domande.

Forse per me ti avrei già seppellito vivo.

Bravo. Guarda per ultima volta la casetta, ci c'è bene.

Cammina.

Pa, com'era ieri Roma?

Come al solito, piena di turisti.

Non ci vivrei mai.

Magari potremmo aprire una catena d'alberghi anche lì. Diciamo che c'è

parecchia concorrenza a Roma.

Ecco Mario.

Buongiorno. Ciao. Ehi.

Dov'è Carlo?

Sarà dormendo, come al solito.

Prova a chiamarlo. Sì.

Niente nulla.

E tra poco se la firma? Prova da Alex. Se non risponde, lasciagli un messaggio

in segreteria e digli che ci vediamo direttamente in azienda.

Sì.

Che cazzo?

Che cazzo hai combinato? Cos'è sul tavolo? Svegliati!

Che cazzo?

Ma come che c'è? C'è la firma la di Psi, ma ha chiamato Mario!

Oddio!

Sì, Mario è qui, si sta vestendo.

Sì, sì, arriva, 5 minuti.

Eccomi! Buongiorno a tutti, scusate, scusate il ritardo. Che è successo?

Allora...

Sì, avrei bisogno di un caffè lungo, doppio magari.

Un attimo di... Le cose le ho portate.

I documenti li ho portati tutti.

Sì, la chiavetta.

La chiavetta, dov'è la chiavetta?

Perché l'ho preparata, quindi ci deve essere da qualche parte.

L'ho dimenticato a casa. Va bene, Carlo, vai a braccio. Vai, vai.

Ok, vado a braccio.

Praticamente lo scopo della nostra società è quello di riqualificare l'area

di due ettari per cercare... Scusa, scusa, non dovrebbero essere cinque gli

ettari?

Eh, sì.

Cinque ettari.

Per cercare appunto di costruire un complesso alberghiero di lusso.

Scusate, non mi sento troppo bene, questa è la verità.

Non possiamo rimandare a domani.

Ti preoccupare, prenditi tutto il tempo che vuoi. Qualcun altro pronto a

investire sui vostri terreni lo troverete di sicuro. Gianni, aspetta.

No, Serena.

Ne affari il tempo è tutto.

E noi non abbiamo tempo da perdere. Ti prego. Basta così.

Ha ragione Gianni.

Un nostro autista va a accompagnare all'aeroporto.

Prego, signori. Mario, pensaci.

Eh, lo so.

Ti rendi conto di che cosa hai fatto?

Tu sei un essere inutile. Nemo, per favore. Non difenderlo.

Te l'avevo detto o no che era la tua ultima possibilità, eh?

Guardami in faccia, Carlo.

Senti, papà, io non lo so cos'è successo. Non sai cos'è successo. Mi

dispiace. Non ti azzardare mai più a toccarlo, hai capito? Stai zitta.

Stai zitta. Va via, ho detto.

Che è successo? Ma quanto dura stare ognuno con questo cazzo di ferraioli?

Oh, alla buona ora.

Che sta facendo?

Te lo dico dopo.

E allora sorridi perché ho una bella notizia per te.

Abbiamo appena preso anche l'altro pezzo di merda che ha picchiato Lara. Sono

tutti e due al bunker.

Allora oggi ci divertiamo un po'. Se vuoi me ne occupo io.

No, lo voglio ammazzare con le mie mani.

Prendimi il cabotto.

Ho bisogno di un taxi.

Ma che cazzo ti è venuto in mente?

Ma di che parli?

Hai massacrato di botte Riccardi.

Massacrato?

Ma l'hai visto anche tu? Gli ho dato solo un cazzotto.

Forse allora mi sono persa la parte in cui lo mandi in ospedale.

Ti ha detto che sono stato io, vero?

Questa è opera di bandera per mettermi nella merda.

Ma non lo capisci?

Anche mio nipote dà tutta la colpa a Nemo, lo sai?

Lui però ha quattro anni e il suo Nemo è un peluche.

Coglione!

Allora? Cosa c'è di così importante?

Nemo Bandera sta per uccidere due persone.

Non possiamo permettercelo.

Se l'omicidio si mette di mezzo la nostra inchiesta andrà a puttane.

Devi fermarlo.

Vuoi dirmi cosa è successo?

Da dove comincio?

Sono tornato a farmi, ho tradito Alessandro e ho mandato a puttare un

affare da 20 milioni.

Cristo, Carlo!

Ma perché hai ricominciato a farti?

Eri pulito da un sacco di tempo. Perché sono un coglione. Sì.

Però papà è un bastardo violento, che sa solo umiliare le persone.

Beh, questa volta aveva ragione.

Che cosa?

No, lo sai come mi ha cresciuto?

Ma è una carezza, ma è un gesto carino.

È solo colpa sua se sono un fallito. Carlo, te sei un uomo adulto.

Nemo non può essere il tuo alibi per qualsiasi cosa per il resto della tua

vita, ma lo capisci?

È uno stronzo, siamo tutti d'accordo che è uno stronzo.

Ma non è sempre stato così.

Ma dai.

Quando stava con noi, era affettuoso.

Aveva...

Aveva odore di barche e di reti da pesca.

Mi ha insegnato a nuotare.

Ma di che ti sei fatto?

Lo sarei io il drogato?

Lo è stato per poco.

Ma è stato un buon padre.

Malcolm!

Ma perché io?

D'accordo, vieni a prendermi.

Sì.

Senti, adesso devo andare, ma fai una cosa intelligente.

Torna dall'unica persona che ti vuole bene e non deluderla più.

Ok?

La verità è che Alex frebbe solo per non lasciarmi.

Si può sapere dove stiamo andando? Ha deciso di fargliela pagare a Freddy.

E lo vuole fare personalmente.

Qual è la parte del nostro discorso che non hai capito?

Qua abbiamo delle regole.

Lo sai che gli facciamo a chi tocca le donne e i bambini?

No.

Dimmelo tu.

Gli tagliamo le palle e gliele facciamo mangiare.

Ma io oggi non ho tempo da perdere con una merda come te.

Quindi ti faccio saltare il cervello e ci spiccioli.

Dato il nostro cari estinceri, sfinziassi che... Nemo, no!

Lara, che ci fai qui? Vattere non sono cose che ti riguardano. Non sono cose

che mi riguardano. È per quello che hanno fatto a me che li vuoi uccidere, o

no? Sono due assassini, due merde. Nessuno sentirà la loro mancanza.

Penterà, amico mio.

Il male l'hanno fatto a me, non a te.

Ferro, portala via. No!

Dammi la pistola.

Devo farlo io, no?

È così che funziona la vendetta.

Occhio per occhio. No, non farlo. Perché no?

Così sarò uguale a te.

Tale padre e tale figlia.

No, no, tu non sei uguale a me.

Stai qui.

Vedo.

Questa mi vede.

L'ho visto entrare in un palazzo vicino al Colosseo.

Dopo un'ora e mezza è uscito con il suo gorilla e è andato via. Quindi ho fatto

qualche domanda al portiere.

Mi ha detto che quel signore elegante va spesso alla dottoressa.

Ma non sa se è un suo amico o un paziente.

Che dottoressa? Non me la potevo dire.

Ma ha detto che sono mesi che Bandera lo vede entrare lì.

Hai detto una parola, allora com'è andata?

È andata che ho dovuto prendere in mano una pistola per la prima volta nella mia

vita, Malcolm.

Scusa se ti ho messo in mezzo, ma non avevo scelta.

Lascia stare.

Non voglio avere niente a che fare con quelli come voi.

Io non sono come loro.

Invece sì!

Com'era la storia?

Io faccio solo i conti, Nemo mi fa schifo.

Tu non sei così diverso da loro.

Tu sei molto più di quello che vuoi farmi credere.

Sei come Mario.

No.

Io voglio solo aiutarti, davvero, Lara.

D'accordo.

Allora lasciami andare.

Ehi.

Che fai?

Sto raccogliendo il materiale.

Tanto non serve più a niente dopo il casino che ha combinato Carlo.

Nina, guarda che la partita non è finita. Anzi, in questo momento sei in

vantaggio tu.

Forse è una partita che non mi ha mai importato di vincere.

Perché? Io guarda che non ti capisco. Ora che hai ottenuto la fiducia di tuo

padre.

Mario, io apprezzo il tuo interessamento, davvero, ma...

Io ho la mia vita e tu hai la tua, quindi forse è il caso di chiuderla. No,

Nina, aspetta.

Ricordi quello che ti avevo detto.

Io ho deciso di lasciare Lisa.

Sul serio?

Guarda che non te l'ho mai chiesto. Lo so, ma devo farlo.

Per continuare a credere in noi due, perché... Nina, io ho bisogno di te.

con me per tutta la vita.

Se gli parli no, non l'hai colpito tu, è stata quella malattia bastarda che c'era

nella testa Nemo, è stata lei a colpirlo.

Devi parlare con tutta la famiglia, per il bene loro e pure per il mio, perché

non so per quanto tempo riuscirò a coprirti ancora, Kumba.

Oggi ho picchiato il mio figlio.

E ho messo una pistola in mano a Lara.

Che razza di mostro sono?

Un padre dovrebbe proteggerli i figli e io non l'ho fatto.

Ma che dici?

Hai fatto sempre tutto il possibile per loro?

No, Ferro.

Io ho fatto sempre quello che era meglio per me.

che si è tornato.

Che significa?

Come che significa?

Sono incinta.

Come... Come è potuto succedere? Beh, non lo so come è potuto succedere, ma è

successo.

Forse è un segno del destino.

Senti, io... Non voglio prendere decisioni affrettate.

Sono 45 anni.

Potrebbe essere la mia ultima occasione.

Tu sai quello che significa, vero?

Tutti i nostri piani, la Dipsy. Le tue lezioni. Sì, lo so.

Per questo ti voglio sapere cosa pensi tu.

Tu vuoi tenerlo?

Sì.

Anche io.

Grazie.

Vedrai che sarei il padre più bravo del mondo.

Grazie.

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