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A seguito di uno strano omicidio in cui trova la morte Antonio Tindari, il
proprietario di un casino di recente apertura, Corrado Cattani rincontra Tano
Cariddi, divenuto direttore generale della banca Antinari. Mentre le indagini
vengono affidate alla giudice Silvia Conti, con cui Corrado subito si
scontra, Tano si reca in Sicilia per proporre alla mafia un affare colossale,
l'investimento in borsa dei grandi capitali accumulati dalla cupola.
attraverso il traffico della droga.
Il Puparo, un capo mafioso che vive da anni in clandestinità, fa evadere da un
carcere il faccendiere turco Kemal Ifter e lo costringe a cedere un pacchetto
azionario che rappresenta per Tano il primo gradino verso la sua scalata a un
'importante società finanziaria, le assicurazioni internazionali.
Alla testa delle internazionali c'è un uomo altero e incorruttibile, Filippo
Rasi. Chetano affronta a viso aperto dopo aver fatto la conoscenza della sua
giovane figlia, Esther.
Corrado, nel frattempo, continua tenacemente a indagare sull'omicidio e
scopre che l'uomo che ha sparato è stato da poco dimesso da un ospedale
psichiatrico e che il suo nome è Salvatore Frollo.
In una lunga, sofferta confessione, Frollo gli racconta di aver voluto
vendicare la morte della moglie e della figlia.
avvenuta molti anni prima in Sicilia per un tragico regolamento di conti. Il
racconto di Frollo tocca profondamente Corrado e nello stesso tempo gli fa
sentire di avere forse imboccato la strada giusta per mettere alle corde
Tano Cariddi.
Ma lo scontro con Tano non è soltanto un fatto d'ufficio.
A renderli nemici c'è anche la piccola Greta Antinari che Tano vorrebbe avere
in affidamento.
Una pista insperata per arrivare a contrastare l'ascesa di Tano viene
offerta a Corrado dal turco Ifter che gli soffia una preziosa informazione.
Tra pochi giorni un piccolo anonimo mafioso si recherà al casino di Tindari
dove verrà aiutato a vincere 800 milioni.
Grazie a tutti.
Vien va plume.
Vien va plume.
24, noir, ver, passe, troisième, douzaine.
24.
Sei sicuro che l'uomo di cui parlava è Fterno? È identico alla foto. E dov'è?
Sta là dentro.
Tu aspetta qui.
Mi scusi, lei è socio?
No. Allora mi dispiace, non può entrare al privé.
Ah, ma tu sei qui. È un'ora che ti cerco.
Lo sai che non mi piace aspettare.
Buonasera, signorina Rasi. Mi scusi, ma non sapevo che il signore... Sì, il
signore sta con me.
Sì, però lei conosce il regolamento. Chi non è socio... Chi non è socio con me
entra lo stesso.
Il banco è di due milioni, chi fa banco?
Due milioni, banco.
E allora?
Sei in missione segreta? Da cosa l'hai capita?
Dagli occhi.
Ci sediamo al tavolo? Hai visto?
Certo, tu giochi al chemin de ferro. No, e tu?
Qualche volta.
Mettiamoci qui. Le vuole ritirare?
Subito.
Prego, madame.
Cinque.
Sette. Si paga.
Tieni.
Nessuno siede a un tavolo a mani vuote.
Merci pour les employés.
Monsieur, faites vos jeux. Il banco è di 120 milioni, signori.
Possono puntare.
100 milioni.
E pezzo.
Hai visto quanto gioca? 100 milioni? Sì.
Possono puntare a 120 milioni.
Questa quant'è?
10.000.
Gioco anch'io.
Gioca anche il signore?
Sì.
Con questa puntata?
Sì, con questa puntata.
Fette vos j'ai, monsieur.
Les j'ai sont fait.
Cambi qualcosa, per favore. Lo cambi?
Il sabò?
Sì.
No, lo lasci lì sul tavolo.
Le allinei bene.
Prego, le allinei.
Grazie.
Fermo!
Lei voleva far vincere quel signore, vero?
Credo che dobbiamo scambiare due parole.
Polizia, tutti fuori, lei no, le devo parlare. Anch'io?
Sì.
Fatevi fuori. Prego.
Ma non mettendo quel sabò, lei ha fatto vincere centinaia di milioni a quel
luogo.
Adesso lei è nei guai.
Io sono un dipendente, ho fatto quello che mi hanno ordinato.
Chi gliel'ha ordinato?
Il direttore Sant'Elia.
Dov'è?
Non lo so, glielo giuro. Allora?
Dove posso trovarlo?
Dov'è?
Forse il gioielliere qui vicino è in contatto con lui.
Mi dia l'indirizzo.
È uno che resta aperto tutta la notte, per i prestiti ai clienti in difficoltà.
Calma signori, il gioco riprende.
Ti vado ad aiutarmi?
Sì.
Allora facciamo un gioco.
Quanto vale questa?
Beh, molto.
Molto quanto?
Non lo so, è antica, 200 milioni. E tu vai in giro così con 200 milioni?
Perché non devo?
Ci stai a giocare?
Certo. Bene.
Che gioco è?
Te lo dirò dopo, dammi il bicchiere.
Sì, mi rendo conto, ma per me è troppo. Non posso espormi per questa cifra.
E solo per poche ore.
Restituirò la cifra con gli interessi che vorrà. Il 10, 15%. Di solito faccio
il 40.
Va bene il 40, però non ci dicano. Dobbiamo coprire un assegno. Ci bastano
anche 50 milioni, però subito.
Aspettate un attimo.
Sono 50 milioni.
Vogliamo controllare? No, grazie. Lei è stato così gentile. Non so proprio come
ringraziarla.
Grazie.
Buonasera. Buonasera.
E adesso che volete fare?
Che drag.
Cercavamo un numero e Trevi lo ha trovato.
Sono il commissario Cattani, signor Sant'Elia. Deve seguirci in quest'ora.
La famosa squadra del commissario Cattani.
Non vi facevo così eleganti.
Scusa se ti ho fatto aspettare, ma adesso una macchina ti riaccompagnerà a
casa. Sì, ma la mia collana?
Già, è vero. Beh, per quello ti dovrei rivolgere al giudice, mi dispiace.
Finito così?
Finito cosa?
Io e te non ci rivediamo più.
Ma non lo so.
Una sera potremmo andare al cinema, se ti piace. Veramente io non vado mai al
cinema.
Capito. Allora, ciao.
Qualcuno ha parlato e la polizia ha chiuso il casino.
Io ci ho pensato e ripensato.
L'uccello che ha cantato lo tenevamo in gabbia noi.
Era Ifter. E ora?
Ora dobbiamo pensare a cucire la bocca a lui e al suo avvocato. Non me ne importa
niente di Ifter e dei suoi uomini.
Che cosa succede col casino? C'è il rischio che arrivino alla banca?
Tutto dipende da Sant'Elia.
Bisogna fermare l'inchiesta. Chi ce l'ha in mano?
Una femmina.
La possiamo comprare?
No.
È trasparente, come un cristallo.
Ecco, questa agenda appartiene al signore Ifter.
Credo che al commissario possa interessare molto.
D'accordo, l'ho già detto che appena rientra il commissario lo informerò. Non
si preoccupi. Deve andare dal signore Ifter, vuole parlargli. Ma subito il
commissario sa dove trovarlo. Ha bisogno di protezione. Stia tranquillo.
vorrei l'ufficio del commissario Catani per favore
Commissario, è difter.
Tindere frolo de pisis.
De pisis.
Va benissimo.
La ringrazio, buonasera.
Cerco il signor Carame, per favore.
Signor Carame, 216.
Grazie. Prego.
Nuovo delitto a Milano.
L'avvocato Aguilas è stato travolto da una macchina mentre era in una cabina
telefonica.
Come ti vengono in mente queste cose? Nella cabina, schiacciato dalla
macchina. Ma almeno gli avevi sparato prima.
Sei un animale, Salieri.
De Pisis.
Mai sentito questo nome?
Non conosco nessun De Pisis.
Pensaci bene.
Tanti anni fa, in Sicilia, magari era qualcuno di una famiglia rivale.
Qualcuno di quelli che ti cercava quando tu eri scappato. Cerca di ricordarti
bene.
Non mi dice niente. Sono sicuro, non lo conosco.
Ma che stai cercando?
Non lo so, non lo so neanche io.
È tutto finito, commissario.
Il cerchio si è chiuso.
Tendere ha dato morte, Tendere è morto.
Lui è polvere e anch'io sarò niente. E per me va bene così.
Ma che c'è ancora da cercare?
C'è da capire.
Ma io non riesco a capire.
Perché hanno messo quella bomba alla clinica?
E chi è stato ad ordinarlo?
Era un'azione rischiosa, sproporzionata per una semplice vendetta.
Tu mi devi aiutare a capire.
Tu sai qualcosa che gli altri vogliono fare scomparire con te?
Non lo so.
Quei nomi.
Quei nomi che hai fatto al giudice Fiorani, che nomi erano?
Oh, piccola gente, il giro di Don Vito Sorano.
E non c'era nessun altro?
Che stava sopra a Don Vito Sorano.
Uno che stava sopra a tutti.
Come si chiamava?
Il vero nome non lo so.
Era uno sciancato.
Lo chiamavano Peri Palumbo.
Un piede di piccione.
Che significa che stava sopra a tutti?
Comandava. Era il capo.
Stava in città.
Ma nessuno lo vedeva mai. Ed era sciancato.
Allora è il puparo.
Sì, è il puparo.
Ricercato da dieci anni.
Nessuno sa bene com'è fatto.
Nessuno l'ha mai visto.
Ma forse... Sì.
Forse tu l'hai visto.
No, mai.
Adesso mi racconti tutto quello che sai.
Qui la gente muore, ne hanno ammazzati altri due. Tu adesso parli. Ma che vuoi,
che cerchi? T'ho già detto tutto.
Non è vero, sapevi di Frollo, sapevi che era il primo pentito della mafia e che
per questo si è fatto anni di manicomio. Lo sapevi e sei stato zitto.
Che vuoi fare, picchiarvi? Avanti, fa pure, accomodati.
Dove li metti tutti i soldi che guadagni?
Non ci sono ancora abituato ai soldi.
Perché non mi hai detto tutto di Tindari?
Fu lui ad ammazzare la moglie e la figlia di Frollo?
Sì, fu lui.
Frollo fece una cosa che un uomo d'onore non fa. Non obbedì, non ammazzò uno che
doveva ammazzare. E due della sua cosca morirono. Poi scappò.
E una sera presero sua moglie e sua figlia, le misero in una macchina.
E dopo...
La rovesciarono in una scarpata.
Esplose tutto.
Tu hai visto la macchina?
Non esisteva praticamente più. Era tutto nero, divorato dalle fiamme. La polizia
non ci fece avvicinare, ma dall'alto era uno spettacolo spaventoso.
Si vedeva qualcosa che doveva essere stata una donna raggomitolata su se
stessa, come per difendere dal fuoco qualcuno.
La bambina.
Fiorani mi disse che Frollo si presentò da lui dopo quattro giorni.
E cominciò a parlare, faceva nomi, un elenco senza fine, però Fiorani ci
andava cauto, voleva controllare, voleva i riscontri.
Lo aspettarono sotto casa.
A Fiorani non gliel'ho ancora perdonato.
Che cosa?
Di essersi fatto ammazzare in quel modo.
Sessanta proiettili, quasi tutte nella schiena.
Aveva tentato di fuggire.
Non è assurdo, uno come lui, che per me era, che so, la luce.
Quando se li era visti davanti, tre o quattro quanti erano, si era messo a
correre in un vicolo.
Gli eroi non muoiono in questo modo, non è giusto.
Quando verranno da te, fammi un favore, non scappare.
Anche a te non lo perdonerei.
Hai mai sentito parlare di un certo De Pisis?
Chi sarebbe?
Era uno, legato a Frolle e a Tindery.
Non lo conosco, te lo giuro.
Non c'è bisogno che giuri.
Chi era per te Fiorani?
Mio fratello.
Signor Sant'Elia, per favore, non divaghi.
L'uomo che abbiamo arrestato nel casino aveva appena cambiato in fish diversi
milioni.
Quel denaro viene da riscatto di un rapimento. È il denaro della mafia.
Beh, allora vuol dire che quell'uomo era mafioso.
Avete fatto bene ad arrestarlo.
Ma a quello stesso uomo il suo casino ha fatto vincere 800 milioni.
Milioni puliti.
No, no, non il mio casino, ma quel ladro del mio croupier.
Il suo croupier ha chiamato in causa lei.
Senta, io conosco solo l'avvocato Negan.
Costa poco e mi sono sempre trovato bene con lui. Per cui nego.
Nego tutto. Lei ha ordinato ai suoi dipendenti di far vincere quell'uomo.
Perché?
Guardi, questo è un mazzo di carte pulito, senza trucchi.
Però se io e lei facciamo anche cento partite, lei non ne vince una.
Vuol dire che bara?
No.
Vuol dire che lei non sa giocare.
Vuol dire che io sono più bravo.
Per darmi del baro, lei mi deve trovare l'asso nella manica.
Però io quest'asso non ce l'ho.
E se l'asso lo trovo addosso a qualcun altro?
Perché viene a prendersela con me?
La smetta, Sant'Elia.
Abbiamo interrogato i suoi dipendenti.
Il suo casino non è altro che un canale di riciclaggio del denaro sporco.
La incriminerò per associazione di stampo mafioso.
E lo sa che cosa rischia? Per lo meno sei anni di carcere.
Che cosa vuole sapere?
Io voglio sapere dove finiva il denaro riciclato.
Se viene meno di cinque, parlo.
Allora?
Alla banca Antinari.
Col dottor Cariddi c'era un rapporto preferenziale.
E come mai?
Quando la società di Tindari vinse la gara d'appalto per la costruzione del
casino, la banca Antinari gli concesse, praticamente senza nessuna garanzia,
un prestito a tasso...
Molto agevolato.
Sarebbe a dire?
0,0.
Le va di fare quattro passi?
Volentieri.
Ma non la lasciano mai solo i suoi uomini?
Anche se glielo dico fanno finta di perdermi.
Si nascondono dietro gli angoli come ragazzini.
Lei odia molto Tano Caridi, vero?
Lei cosa ne sa?
Leggo i giornali.
E allora saprà anche che Tano Caridi ha chiesto l'affidamento della piccola
Greta Antinari?
Sì, lo so.
Greta per lui è soltanto un pacchetto di azioni. Il 40% che gli manca per avere
la maggioranza è il controllo totale della banca.
Senta. So che lei conosce il giudice che deciderà l'affidamento.
Sì, è una persona onesta, sensibile.
E lei non può fare qualcosa?
E come potrei intervenire sull'indipendenza di un magistrato?
Secondo lei gliel'affiderà?
Sì, il giudice dovrà tenersi ai fatti e i fatti finora dicono che Tano Caridi è
una persona per bene. A meno che... Cosa? Sì, a meno che non si riesca a
mandarlo sotto processo prima di quel giorno.
E in che modo?
Se dobbiamo credere a quello che ci ha detto Sant'Elia, noi possiamo chiedere
un'indagine. Un'indagine sulla banca Antinari.
A Roma conosco una persona, credo importante, il senatore Salimbene. Forse
lui potrebbe darci una mano.
Domani avrà la deposizione di Sant'Elia.
Potrà portarla al senatore.
Grazie. Lei, lei è davvero uno strano giudice.
Mai quanto lei è uno strano commissario.
Mi scusi, mi hanno detto di rivolgermi a lei per riavere la mia collana.
La sua collana?
Sì, l'ho data al commissario Cattani, lo conosce? Sì, un po'. Beh, l'altra sera
al casino mi ha fatto proprio perdere la testa.
Chissà dove ha trovato il tempo, comunque non mi ha parlato della sua
collana. Non sa dove posso trovarlo?
È appena uscito, andava a Roma in treno.
Buongiorno.
Che ci fai tu qui?
Vado a Roma.
E tu?
Ha già parlato con qualcuno di questa deposizione?
No, lei è la prima persona a cui mi sono rivolto.
Ha fatto benissimo.
Anche se per la verità lei mi mette in una situazione molto delicata, questo
documento è coperto dal segreto istruttorio. Ma lei ritiene che sia
possibile ottenere entro qualche giorno un'ispezione alla banca Antinari?
Non è mia diretta competenza.
E poi comunque prima di rispondere devo studiare l'incartamento.
Da testo chi promette Maria Monti e poi non mantiene.
Torni oggi pomeriggio.
La ringrazio.
Inserisca il dispositivo anti-intercettazione.
Possiamo parlare?
Sì.
Ho qui sul mio tavolo la documentazione, diciamo scottante, sui rapporti tra il
casino e la sua banca portata qui da una sua vecchia conoscenza.
Il commissario Cattani. Come?
Ancora Cattani?
Proprio lui. È stato qui.
No, ma non si preoccupi.
Cercherò di risolvere la cosa personalmente. Lei è molto gentile.
Per carità ho solo deciso di accettare la sua offerta.
A proposito, l'amico di cui le parlavo è disposto ad incontrarla, però dovrà
andare da lui in Svizzera.
Sinceramente ora mi preoccupa di più bloccare Cattane.
Lei pensa davvero di poter fare qualcosa?
Certamente, ma già che siamo in argomento, devo avvertirla che questa
oscura manovra contro la sua banca le comporterà qualche altra spesa. Cioè?
Oh, niente di allarmante, non si preoccupi.
La sua offerta resta valida.
Bastella solo ritoccare qualche cifra.
Ti piace?
Sì, ma non ti annoi mai tu?
Di cosa?
Di avere tutto.
Vieni, ti faccio vedere la mia casa.
Da piccola, quando vivevo qui con mia madre, questa era la mia stanza.
E questo tappeto era il mio mondo.
Proprio come per i musulmani. Per loro il tappeto è letto e tavolo. È il posto
dove si prega.
Ogni colore è un sentimento.
Il rosso significa ricchezza e gioia.
L'arancio, devozione e pietà. Il bianco, sofferenza.
E questo, l'azzurro, è l'amore.
Pensa.
Qui, più di duecento anni fa, un tessitore arabo seduto al suo telaio ha
scritto Ho filato questa trama con il filo dell'anima.
Mi piacerebbe darti un po' di azzurro.
Facciamo l'amore.
E dopo?
Dopo?
Dopo tu mi dici ti amo?
Io dico sempre ti amo anche se non è vero.
Ian.
È un gioco.
È come quando da bambini si gioca a famiglia.
Il bambino fa il marito, la bambina fa la moglie.
E un altro invece con una tovaglia sulle spalle fa il sacerdote.
E si sposano.
E poco dopo nasce un bambolotto biondo.
Ma tu ci hai mai giocato?
Tanto tempo fa.
Ma non era un gioco.
Lei chiede un'indagine su una banca privata che ha speculato troppo poco nel
concedere un prestito.
Non le sembra una richiesta stravagante?
Vede, senatore, a me pare più stravagante, come lei dice, il fatto che
una persona come Tano Carriddi conceda un prestito di svariati miliardi a un
casino senza poi ricavarne nessun utile.
Un casino per il solo fatto di esistere, incrementando il turismo e l'economia,
finisce per favorire enormemente le banche della zona.
Si tratta di un ottimo investimento.
Non si scandalizzi, questi sono anni scintillanti.
Il denaro corre.
La gente riscopre il piacere dell'azzardo, del rischio.
A lei non piacciono?
No, per niente.
Lo supponevo.
Comunque un'indagine sulla banca Antinari è stata già fatta. Un anno fa,
su richiesta della magistratura romana, ufficiale della finanza controllarono
documenti e bilanci. Ecco, è tutto qua dentro.
E il risultato?
È in regola.
Se lei fosse al posto mio, che cosa farebbe?
Quando ci rivediamo? Non lo so.
Ma ci rivediamo? Non lo so.
Io non ti ho mai chiesto niente.
Di che cosa hai paura?
Aspetta!
Che c'è?
Volevo dirti solo questo.
Sì, ma... Non mi importa niente se non ci rivediamo.
Però voglio una cosa tua.
Ma che fai?
Per ricordo.
Ciao, commissario.
Ciao.
I passaporti, prego.
Grazie.
Grazie.
Ecco il mio Richelieu.
Non è magnifico?
L'ha chiamato così lei?
Sì.
Tutti i grandi violini hanno nomi solenni.
È un modo per distinguerli dai volgari pezzi di legno a quattro corde e
stabilire le distanze.
Principio sacro santo.
E non solo nel mondo dei violini. Venga.
Tra poco avrai il privilegio di assistere al miracolo della sua
risurrezione. Ho chiamato qualcuno che suonerà per noi.
Un grande violino deve essere suonato una volta all'anno, ma solo per un
minuto.
E in quell'unico minuto in lui vibra la vita.
Per il resto dell'anno diventa un oggetto inerte, inutile.
Un po' come il suo denaro.
Un patrimonio unico a sentire il nostro comune amico Salimbeni.
Eppure non riesce a vibrare.
È per questo che sono venuto da lei.
Sfortunatamente abbiamo a che fare con Rasi.
Un uomo che ha un difetto imperdonabile per un del suo rango.
Si ritiene incorruttibile.
Ne parlo per esperienza personale.
Ma ha anche un'ossessione.
Che lo accomuna a tutti i grandi della terra.
Durare. Sì, è vero.
Ed è su questo che dovrà far leva.
Penso proprio che... che questo dovrebbe
esserle di un certo aiuto.
È la registrazione di una telefonata che risale a molti anni fa.
Un colpo d'ala dei nostri servizi segreti.
Riguarda la morte dell'ingegner Valenti, che allora era presidente delle
assicurazioni internazionali.
Era un uomo...
All'antica.
Aveva scoperto che certi gruppi italo-americani avevano organizzato una
grossa speculazione sulla lira e stava andando a Roma per denunciare la cosa al
Parlamento.
Non ci arrivò mai, però.
Il suo aereo esplose durante il volo.
Rasi allora era il suo uomo di fiducia.
Una telefonata lo avvertì di non prendere quell'aeroplano.
E poco tempo dopo, morto Valenti, Rasi diventò presidente delle internazionali.
Cioè lui sarebbe stato complice? No, no, complice no.
Si trattò solo di un peccato d'omissione.
Il classico delitto all'inizio di una grande fortuna. Ce l'ho anch'io del
resto. E probabilmente ce l'ha anche lei.
Lei mi sta facendo un regalo.
Troppo grande?
E infatti non lo è.
No.
Diciamo piuttosto che è uno scambio.
I suoi amici giù in Sicilia possiedono un'isola che a me interessa molto.
Si chiama Tirene.
Li convincerà a metterla a mia disposizione.
Per farne che cosa?
Io vi do qualcosa che vale miliardi.
In cambio vi domando una piccola isola e il silenzio.
Niente domande e niente perché.
Grazie.
Allora, come vanno le cose?
Ho bisogno dell'isola di Tirene. Mi serve per un regalo.
Tirene?
Ma solo le capre ci stanno là.
Meglio così.
Dì a tuo fratello che va tutto bene.
Tra poco avrete buone notizie.
Non c'è niente, il senatore ha ragione.
Ma non è possibile.
Io ho passato tutta la mattina a leggere le conclusioni dell'ispezione.
Niente. Nessuna macchia, è tutto documentato, registrato.
Bisogna chiedere a un superispettore, bisogna far intervenire la Banca d
'Italia a contestare quei dati. Io sono sicuro che sono stati manipolati.
Commissario, sta parlando di un atto ufficiale, il documento di un giudice.
Se vuole le spiegherò tutto, ma si sieda.
No, io non voglio spiegazioni, io voglio la verità.
Col suo senso della giustizia, lei non sta ottenendo assolutamente niente. Ma
che vorrebbe fare, comportarsi come loro, illegalità contro illegalità?
Senta, noi qui stiamo parlando di mostri, di assassini.
che stanno letteralmente divorando il nostro paese, che stanno comprando tutto
con i loro miliardi e lei pretende di trattarli con i guanti bianchi? Non
comprano tutto, lei per esempio non l'hanno comprata e nemmeno me.
Ma perché deve sempre vivere nell'ossessione di essere tradito dal
mondo intero?
Sono stato tradito, non una, ma mille volte.
Senta, commissario...
Guarda come è.
Senti.
È il cuore.
Batte perché è innamorato.
Ti vuole bene.
Non ti permettere mai più di entrare senza essere chiamato.
Abbiamo ordine di non far passare nessuno.
Voglio vedere Greta.
Vattene.
Basta.
Ti credi un angelo sterminatore, eh?
E invece senza un mandato sei nessuno. Solo un piccolo impiegato dello Stato.
Tu devi startene buono buono in un ufficio ad aspettare la pensione.
Tu potrai avere...
Io ti seguirò dappertutto, sì, ti starò sempre dietro. Ma cosa vuole? Che stai
dicendo? Quello che dici tu è aria!
Ma vattene, sparisci!
Ti seguirò dappertutto, fino all'inferno!
Che fine ha fatto l'orologio che ti ho regalato?
L'ho portato a riparare.
Davvero strano, era garantito per cinque anni.
E quello?
Dove l'hai trovato?
Sembra piuttosto mal ridotto.
L'ho rubato.
A uno piuttosto mal ridotto.
Non esci questa sera?
No.
Avevo voglia di stare un po' con te.
Ti sei innamorata di qualcuno che ti fa soffrire, vero?
Ho paura di sì.
Da parte del dottor Cariddi. È venuto il suo autista. Ha detto che è urgente.
Grazie.
Papà, papà, che ti succede? Sei diventato pallido.
Scusa un secondo.
Con il dottor Rasi?
Sì, sono io.
Rasi è un amico che parla.
Se vuole diventare presidente, questa sera non prenda l'aereo insieme all
'ingegner Valenti.
Quell'aereo non andrà lontano.
Ma chi è? Chi è che parla? Pronto!
Papà,
c'è Tano Caridi al telefono. Chiede di venire a pranzo. Che gli rispondo?
Digli che va bene.
I documenti da noi presentati dimostrano non solo la correttezza amministrativa
del dottor Cariti rispetto al patrimonio della piccola Greta, ma anche la sua
generosità e il suo affetto. Non ha mai fatto mancare niente alla bambina. L'ha
trattata realmente come una figlia.
Avvocato String, ho capito.
Il dottor Cariddi si occupa del mantenimento e delle cure della bambina.
Non le fa mancare nulla e la riempie di doni.
Sì, ma qui il problema è un altro.
Greta è sola.
Ha perso tragicamente tutti i suoi parenti.
E in attesa di un'adozione definitiva, la bambina ha bisogno di un ambiente
idoneo. Di una famiglia.
Di vivere in mezzo ad altri bambini.
Allora, avvocato, è o non è?
Il dottor Cariddi...
In grado di garantirle questi elementari bisogni. Il mio assistito ha dimostrato
ampiamente nella gestione della banca Antinari di essere una persona... Lasci
perdere, avvocato.
Aspetti un momento. Fate entrare la bambina.
Siediti qui davanti a me.
Ti va a ripaglare un po'?
Come ti chiami?
Gre... Greta... Antinari.
Senti, Greta, tu conosci bene quel signore.
Gli vuoi bene?
Basta che tu dici sì o no.
Dimmi una cosa che non ti piace di lui.
Signor giudice, io mi permetto di farle notare... Faccia silenzio, lei!
Mi piace
la
sua bocca.
Perché?
Non ride mai.
Signor giudice, io vorrei di nuovo farle presente che il mio assistito provvede
già in tutto e per tutto al mantenimento della piccola Greta. Per favore,
avvocato, io ho qui un'altra richiesta d'affido da parte del signor De
Cristoforis.
La smetta di parlare della generosità del dottor Caritti.
La bambina è un'ereditiera, non ha bisogno dei regali di nessuno. Lei mi
sta dicendo che qualcuno ha chiesto l'affido della piccola Greta.
Chi è questo signor De Cristoforis?
Sono io.
Esattamente, lui.
De Cristoforo Sbiagio, dell'Ordine dei Francescani, più noto come frate
Bernardo.
Signor giudice, posso sapere cosa c'entra adesso questo frate? Questo
frate manda avanti una comunità di bambini che vive degli aiuti di privati
cittadini e di alcuni sussidi del comune.
Ma Greta è una bambina ricca.
Non può andare in quel posto lì. Non è abituata.
I bambini non sanno niente della ricchezza e della povertà,
dottor Caritti.
Greta, ti ricordi u Bambaniel?
Amaron.
Il bue l'asinello.
Di che colore era il bue?
Azzurro.
Azzurro.
Me la fidi, signor giudice.
La prenderei.
La quota del 40% della banca Antinari resta invece affidata alla gestione del
dottor Tano Caritti.
Ragazzi, eccola qua. Questa è la signorina Greta. Da oggi sta con noi. Fa
parte della nostra famiglia.
Vieni, andiamo a dipingere.
Andiamo a dipingere anche noi.
Allora, sei contento? Certo.
Dipingiamo insieme?
Ti insegno?
Io so già dipingere.
Come
mai
lei qui?
Eh, se non era per lei...
Io ho seguito tutti i suoi consigli, per filo e per segno. Ho parlato con gli
assistenti sociali, ho fatto la domanda. Sì, ma perché a me non mi hai detto
niente? E che ti dovevo dire?
Io e Silvia abbiamo fatto tutto di corsa.
Tu e Silvia?
Eh.
Perché vi date già del tuo?
Perché voi no.
Sì, anche noi sì.
Tu lo sai fare.
Dove hai imparato?
Guarda.
Adesso prova a spingere qui.
E si accende il naso.
Torno presto a trovarti.
Con Silvia?
Certo, io e Silvia.
Dormirà? Dovresti andare a dormire anche tu, hai gli occhi stanchi.
Forse dovrei chiederti scusa.
Ho l'impressione di averti trattato un po' male da quando t'ho conosciuta.
Neanch'io penso di averti trattato molto bene.
Comunque volevo ringraziarti.
Per Greta.
Ma perché sei sempre così scontroso con tutti?
Perfino con le persone che ti sono più vicine.
Non voglio legami.
Perché?
Perché io mi sento come uno in viaggio premio.
Prima o poi la vacanza finirà.
E buonanotte.
Meno persone mi vogliono bene, meno persone soffriranno.
Ti vogliono bene in tanti.
Ah sì?
E chi?
Greta, Bernardo, il procuratore capo Falisci, i tuoi uomini.
Ma loro sono persone speciali.
Forse gli farebbe piacere saperlo.
Ma perché ti preoccupi tanto degli altri?
È di te che mi preoccupo.
Perché?
Perché ti vedo sempre triste?
Io non sono triste.
È qui che stai?
Sì.
È tardi.
forse tuo marito starà a pensiero
allora
buonanotte buonanotte a domani ciao ciao
Dall'altra parte del lago ho visto una casa bellissima.
Una casa costruita da una contessa inglese nell'Ottocento. Sì, è
meravigliosa. Ho chiesto tante volte a papà di comprarla, ma non è in vendita.
Questa è troppo grande per noi due soli.
Pare che questa contessa inglese l'avesse fatta costruire per Baio.
Ma lui ormai a quel punto si era innamorato di un italiano.
Ma lei come fa a sapere tutte queste cose?
Mi piace scavare nel passato, andare a trovare le notizie dimenticate, le cose
sepolte. Anche a me piacciono i misteri, tantissimo.
E a lei, dottor Rasi? A me?
Io amo la chiarezza.
Bene, allora sarò chiaro.
Tra poco noi firmeremo un accordo.
Un accordo che segnerà una data storica per la finanza italiana e
internazionale.
Metteremo insieme le nostre forze e saremo i primi.
Non sia così preoccupato, dottor Rasi.
Quando era all'università io studiavo le sue manovre di borsa come un rabbino
studia la Bibbia.
Era tutto così semplice, così perfetto.
Lei resta il maestro, il migliore. Di che si preoccupa?
Nessuno crederà al nostro accordo.
Abbiamo storie troppo diverse.
Lo so, ma noi faremo una mossa che spiazzerà ogni avversario. Una mossa che
convincerà tutti della nostra reciproca buona fede.
Io sposerò sua figlia.
Lei vuole sposare me?
Solo formalmente.
Sto parlando d'affari. Io non le permetto... Se ne vada, dottor Caritti.
Mi lasci finire.
E anche lei, Esther, mi ascolti.
Suo padre sta attraversando un momento molto difficile e lei può aiutarlo.
Tutto quello che ha costruito fino ad oggi, la grande cattedrale delle
assicurazioni internazionali, può crollare da un momento all'altro.
Suo padre è una persona molto orgogliosa, non vuole accettare questa
realtà.
Ma io posso salvarlo. Ho molti capitali da investire.
È vero quello che dice?
Però ho bisogno di questo matrimonio.
Noi vivremo insieme qualche mese soltanto.
Lei avrà le sue stanze e se vorrà potrà non vedermi mai.
Poi divorzieremo.
Solo pochi mesi, nient'altro.
Se vuole sapere quello che io penso di lei... No, non ci tengo a saperlo, non
mi interessa.
Aspetta una risposta.
La vuole da me o da mio padre?
Suo padre non può dirmi che sì.
Le dico di sì anch'io.
Esther!
Perché no, papà?
Faccio qualcosa che può servirti.
Va bene, Tano.
Si accomode.
Prego.
L'altra sera gli incassi del casino ammontavano a una cifra enorme, due
miliardi.
Niente male per un giorno feriale.
Ma qui risulta che il casino non incassa mai più di un miliardo.
Il che mi fa ritenere che le entrate generalmente siano superiori a quelle
trascritte. Per i conti pago un ragioniere apposta.
E poi gli incassi sono controllati da due funzionari del comune.
Cosa c'entra il comune?
Il comune ha una percentuale sugli incassi.
E gli ispettori chi li ha scelti?
L'assessore Canopio.
Mi parli di Canopio?
Io su Canopio non ho niente da dire.
E sui due miliardi di incasso?
Gliel'ho detto.
Io ho l'allergia per la cassa.
Per ogni tipo di cassa.
Specialmente quelle da morto.
Per questo non vuole parlare di Canopio.
L'ha detto lei.
Non l'ho detto io.
Salve. Buongiorno.
C'è Corrado?
Vuol dire il commissario Cattani?
Sì, Corrado.
È fuori per servizio. Ha bisogno di qualcosa?
Sì, gli ho portato dei fiori.
Dei fiori? A lui?
Perché? Non gli piacciono?
Non lo so.
Che dici, Giugni?
Gli piacciono i fiori?
Io comunque glieli vorrei lasciare.
Avete un vaso qui?
Signorina?
Un momento, signorina.
Signorina, mi scusi, mi faccia vedere.
Ma di cosa ha paura? Che ci sia una bomba dentro?
Va bene, va bene.
Sono molto belli.
Ecco qua. C'è anche questo.
Chi dobbiamo dire?
Esther. Esther e poi?
Esther e basta.
Piano piano.
Le faccio rispettosamente notare che è stato riconosciuto.
Buongiorno. Buongiorno.
Buongiorno, commissario.
Commissario, la dottoressa Conti ha chiamato un paio di volte.
Ah, e poi... E questi cosa sono?
Eh... Stavo appunto per dirle che è venuta la signorina Esther... Esther e
basta, ha detto così.
Ciao, commissario. Io mi sposo, Esther.
Giugni, prendili tu, portali a tua moglie.
Ah, buongiorno. Arrivederci.
La signorina la prega di raggiungerla nella sua stanza.
Faccio strada.
Grazie.
Arrivo subito, solo un secondo.
Senti, volevo... Mentre aspetti, metti un disco se ti va.
Scusa, ma che cos'è questa storia del...
Sono
contenta che tu sia venuto.
Perché l'altro giorno non mi hai detto che stavi per sposarti?
Perché non lo sapevo.
Anzi, quasi non conoscevo il mio futuro marito.
Un matrimonio d'amore, insomma.
Che cosa sono i matrimoni d'amore?
Che cos'è?
Effetti sonori.
Grida di gabbiani.
Bello, vero?
E questo invece è il mare in burrasca.
Insomma non è uno scherzo questo matrimonio.
Io con te non scherzo mai.
Come si chiama?
È uno che conosci.
Come si chiama?
Tano Caritti.
Non è vero.
Non è possibile. Sì, invece. Dimmi che non è vero. Dimmelo. Sì, è così.
Ma perché?
Perché è proprio lui? Che cosa significa? Di? Che senso ha? Lasciami.
Mi fai paura.
Lasciami. Tu non puoi fare una cosa simile perché non sai chi è quell'uomo.
Non lo sai chi è.
Lasciami.
Lasciami.
Mi hai fatto male.
Sto lontano, basta, non mi toccare.
Mi vuoi tu?
Dì, rispondimi.
Se tu mi dici... Se mi dici di sì, io mando l'aria a tutto.
Dimmi che mi vuoi, ti prego.
Filippo Rasi.
Con chi ho il piacere? È lei che ha combinato questo matrimonio?
Cosa? Che sta dicendo?
È solo una questione di soldi.
A Esther di Tano non gliene importa nulla, lo sa o no?
E lei sarebbe il padre?
Starei via per molto?
Non lo so. La commissione d'inchiesta comincia i lavori domani.
Credo che ne avremo per dei mesi. Ma appena sistemato torno per i weekend.
Ma non era meglio se restavi all'università?
Chi lo sa, magari ci farà bene stare un po' lontani.
Perché dici così?
È quello che penso.
A me invece dispiace di non poter venire con te.
Come va la tua inchiesta?
Così, oggi mentre stavo interrogando il direttore del casino è venuto fuori il
nome di un certo Canopio, un assessore, che non sembra un granché onesto.
E di che ti meravigli? Non tutti i politici hanno passato la loro vita a
studiare formiche.
Mi piace partire.
Così almeno...
Ho una buona scusa per baciarti.
Ci pensiamo noi.
Prolo lo trasferiscono fra una settimana.
Dobbiamo organizzarci bene, abbiamo tutto il tempo.
Questa volta non dobbiamo sbagliare.
Ho voglia di una femmina stasera, quella.
Pensaci tu.
Sì, ho capito.
D'accordo.
Ragazzi, la settimana prossima Frollo verrà trasferito al carcere di
Alessandria.
Vi voglio tutti e quattro.
Noi soli? No, ci saranno altre due auto di scorta.
Però Frollo lo portiamo io e te, con una macchina blindata. La blindata?
Guardi, commissario, che è troppo pesante. Se c'è da scappare... Noi non
dobbiamo scappare. Se scappiamo noi, Gresta. Sì, ho capito. Solo che le
blindate non mi piacciono. Posso venire con l'Alfa?
Perché? Perché mi dà sicurezza. Voi andate con Frollo sulla blindata, io vi
seguo con l'Alfa.
Tu che cosa ne dici?
Beh, è meglio avere una macchina più veloce.
Va bene, allora vuol dire che io tre vie quadri...
Andiamo insieme con Frollo. Voi due, Gonzales e Giugni, ci precedete con la
macchina veloce.
Poi ci saranno altre due volanti, una che apre e una che chiude.
Non ci vedremo più, commissario, vero?
Tu sei una brava persona.
ti vorrei chiedere un favore se posso dimmi
se potesse
da qualche parte trovare dove è sepolta mia
figlia e se magari ti dovesse capitare di
passare da quella parte
E ci potresti portare qualche fiore?
E così tanto per farci sapere che...
che suo papà non se l'è
scordata.
Va bene.
In nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo.
Amen.
Arrivano.
C'è una deviazione, ci mandano sulla sinistra, ci sono dei lavori in corso.
Vai avanti tu e controlla, tieni gli occhi ben aperti.
Il Signore benedica questi anelli che vi donate scambievolmente in segno di amore
e di fedeltà.
In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Esther, ricevi questo anello in segno del mio amore e della mia fedeltà.
In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Tano.
Tu ricevi quest'anello in segno del mio amore e della mia fedeltà.
In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Vado avanti, io voglio controllare il percorso.
Attenti, è una guaba, attenti! Fermatevi, è una trappola, fermatevi!
Muoviti, dobbiamo andar via!
Oh, cresca! Ci hanno colpito le ruote, siamo fregati!
Non possiamo restare qui.
Non ce la facciamo. Non resiste, dobbiamo uscire. No, è blindata,
restiamo dentro.
Sta arrivando Gonzales!
Vai via! Andiamo presto!
Botta in macchina, Gonzales!
Lo rilancio qui solo! Solo tu puoi farcela! Via! Va via!
Via di qui!
Sperate!
Forza, sperate!
Dobbiamo far passare Gonzales!
Vuoto, che dobbiamo coprirlo!
Vare a trevi!
Grazie
Stai tranquillo.
Corrado, sei ferito.
Avete visto?
Ci aspettavano.
Povero Gonzales, lui ce l'aveva fatta. Ha voluto tornare indietro per aiutarci.
Dag è passata.
Ho visto Gonzales, era tutto... aveva come...
Su ingegnere, a noi purtroppo ci tocca essere uomini.
Uomini.
Hai capito?
Sì, ho capito, ho capito.
Buonasera, signora. Bene arrivata.
Siamo a casa.
Ma questa è la villa della Contessa?
È il mio regalo di nozze.
Vieni, ti faccio strada.
Non dovevi farlo.
Questa è la tua camera da letto.
La mia è quella di fronte.
Io... io non posso accettare.
I nostri patti non prevedevano. Buonanotte.
Assaltata una scorta armata della polizia, il commissario Cattani sfugge
alla morte.
Tre agenti uccisi.
Due feriti. Il detenuto, Salvatore Frollo, ridotto in fin di vita.
La Ciduzzo non canterà più.
Gli abbiamo spezzato le ali per sempre.
Starcito!
Non te voglio sentire.
La gamba mi fa male.
E anche il cuore mi fa male.
Per tanti anni non mi sono neanche accorto di averlo. E adesso invece non
fa che battere.
Troppi morti avete fatto.
Che bisogno c'era?
Ma come facevamo?
Io volevo soltanto Frollo!
E il commissario?
E invece Frollo l'avete lasciato a soffrire la vita chissà per quanto
tempo. E il commissario è ancora vivo?
Vivo? È pericoloso.
Non te preoccupare, al commissario ci pensiamo adesso.
E per quella faccenda dell'isola?
Dì a Tano che noi non siamo abituati a dare niente senza sapere perché.
Perché Spinosa vuole quell'isola?
Le hai chieste tu queste cose?
No, io pensavo... Ma che ce ne facciamo noi di quell'isola? Sei stupido! Non
importa quello che ce facciamo noi.
Importa quello che ce vogliono fare gli altri.
Questa spinosa non deve averci segreti per noi.
E anche il finanziere Rasi.
E ora che si decida a dire quello che deve dire, basta con i misteri!
Il mistero è cosa nostra.
Diglielo allo sposino.
È come una cosa, non può parlare, non può muoversi. Ma riesce a capire?
Non lo so.
No, non entrare. Fa male vederlo, non è più niente.
Scusami.
Mi senti?
Se mi senti rispondimi.
Prova, su.
Prova a muovere... a muovere le palpebre.
Su.
Io...
Quando sarai guarito ti farò avere un permesso e andremo insieme sulla tomba
di tua figlia e le porteremo tanti fiori.
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