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"Introducete la prigioniera."
"Giovanna, questo sacro tribunale ha emesse la sua sentenza."
"Pagheral sul rogo i tuoi peccati..."
"la tua blasfema presunzione."
"La tua anima sarà dannata in eterno..."
"brucerà nel fuoco dell'inferno..."
"con le anime degli spostati, dei miscredenti.."
- Guarda che bello, Claudio! - È bello, è bello...
"La tua carne diventerà polvere immonda, cenere marcia."
"Ma te, donna, sei ancora in tempo! Abiura e avrai salva la vita!"
"Vi dimostrerò che una donna può battersi, morire per la sua fede..."
"e superare ogni ostacolo come e meglio di un uomo!"
"Ah! L'hai voluto! Date fuoco alle fiamme!"
"Voi uccidete adesso il misero corpo di una donna."
"Ma che cos'è un corpo..."
"se non la debole carne che ci avvolge nel trapasso terreno?"
"Ma non potete uccidere il suo spirito..."
"che continuerà ad aleggiare nei secoli in difesa della libertà..."
"contro la sopraffazione e la corruzione!"
"Mio Dio, vengo, vengo da Te! Abbi pietà dell'anima mia."
Abbiamo l'onore di avere con nol l'autore della commedia...
il nostro illustre concittadino assessore comunale Tarcisio Monti.
Su, dai, venga! Su! Venga!
- No, no, per carità... - Venga, venga! - Loro, loro, ma io...
Grazie, grazie!
Bravo! Grazie, grazie!
- Ecco. - Grazie, grazie.
Grazie! Grazie!
Evviva Monti!
Oh... Grazie!
Come hai detto che si chiama quella con la corazza? Giovanna Ralli?
Ma quale Giovanna Ralli! Giovanna d'Arco!
A me quella Giovanna d'Arco non mi piace, mi fa venire sonno.
Certo, perché l'eroe è una donna!
Se era il solito western col pirlone con sigaro e pistola, ti andava bene.
- Gianna! Claudio! Siamo qui! - Sbrigatevi, se no ci rubano il tavolo.
- Com'è andata la partita? - 95 a 31.
Porca Eva! E io lì a guardare la Giovanna Ralli! - Giovanna d'Arco!
- La commedia com'era? - Bellissima.
Una cosa inverosimile. È la storia di un incendio.
- È una roba moderna, non si capisce niente. - Davvero?
- Quando arriva Giovanna Ralli le tirano le stelle filanti. - Giovanna d'Arco!
Pensa, una ragazza proprio come noi che per le sue idee muore bruciata.
Una storia bellissima, ho pianto tutto il tempo.
- Muoviti che ci sono i risultati! - Ma sì, vengo! Te e le tue partite!
Era messa su semplice semplice, ma ll dramma era buono.
Lo mi sono commossa, mi veniva da piangere.
Guardalo lì, Brembani! Il senatore che va a Roma.
Quello lì peserà qualche miliardo...
zuocherifici, caramellifici, biscottifici, pantofolifici...
Che brava persona.
Pensare che suo nonno, quando è venuto qui, era un disperato.
Sembrava la réclame della fame nell'India.
Ma tanto i soldi non fanno la felicità.
Soltanto che quelli che non li hanno sono incazzati come delle bestie.
Va come vola, Brembani, con il jet personale.
Quell'affarino lì costerà un paio di miliardi. Che brava persona.
Eh, già. Pensare che suo nonno quando è arrivato qua era un disperato.
Sembrava la réclame della fame nell'India.
- Che brava persona, eh? - Cosa fai? Ripeti?
Ehi, solo due balli, poi andiamo via, eh?
Allora... com'è andata, eh? Bella gioia...
"Come è andata"... Benissimo!
C'hai uno sprint... Non ti tiene dietro neanche Girardengo.
Stiamo calmi, te l'ho già spiegato mille volte.
- Non sono io che sono veloce, sei tu che sel fredda. - No!
Guarda che non è questione di riscaldamento, sai?
"Non mi dai neanche il tempo di capire. °Tricchete, tracchete" e hai già finito.
Fuori del teatro, dentro il veglione, fuori del veglione, qua...
E mi salti addosso senza nemmeno dirmi "ciao", senza guardarmi in faccia!
E pretendi che senta l'estasi? Credi che io sia una macchinetta?
Ma no, è segno che mi piaci, no?
Sì, sì, "mi piaci"... Ma se non mi parli mai!
A te piace fare quella roba lì! Con me o un'altra, la stessa solfa!
Schiacci il bottine e alé! Come al fiipper.
Allora siamo alle solite balle!
Sono le 5:00, tra poco devo andare a lavorare...
ho un'azionda da portare avanti, ho delle responsabilità...
- E tu sel qui a fare della filosofia! Ecco perché non godi! - Ma...
Per godere ci vuole concentrazione, ma tu hai sempre qualcosa per la testa.
Veramente... una cosa per la testa ce l'avrei.
Avanti, su, dire, esprimere, comunicare! Su, dai!
- Ho due settimane di ritardo. - Prego?!
Non fare l'indiano, perché hai capito benissimo!
Che discorsi sono? Che discorsi fai? Non mi immischiare in questa roba!
Cosa c'entro io? Ti ho anche regalato la pillola tedesca!
E poi sono sempre stato attento! Guarda che a me non mi incastri!
Guarda che non hai capito, io te l'he detto perché...
Essendo l'eventuale padre, mi sembrava giusto che lo sapessi.
Ma se sono nel pasticci, nessuno tl vuole incastrare, perché...
Perché sono una donna che sa cavarsela da sola!
Ma quali pasticci! Non voglio sentire parlare di niente!
Non ti conocsco, non ti ho mai visto, sono solo in questa macchina!
Qui sono solo! Guarda che bello!
Non voglio sentire niente! Non sento! Chiuso!
Claudio Ravassi, mi fai pena! Pena mi fai!
Arrivederci. "L'eventuale padre"...
Puttana Eva! Cos'è successo?
Gianna! Mi sono impantanato tutto! Non facciamoci prendere del panico!
Va' a fanculo! Tu e il panico! Pirla!
Gianna, vieni qui! Queste sone cose che rimangono!
Gianna! Dai, su, dammi una mano, Gianna!
Chi mi aiuta, adesso?! Vieni qui, non fare la vigliacca! Gianna!
Vacca troia! Ha voluto venire a fare la romantica in riva al fiume!
Gianna! Le sabbie mobili!
Se almeno le gambe non mi faceesere così male, la mattina.
E adesso anche la schiena ci si mette!
In 30 anni è mai capitato che si alzasse lui, il sultano, a farsi il caffè?
Ma lui è un uomo, lavora tutto il giorno...
"Lavora tutto giorno"... Perché fare l'usciere come lo fa lui è un lavoro.
Alza il suo culone dal letto e lo va a mettere su una sedia! Ma va', va'.
E tu per 30 anni cos'hai fatto? La signora?
Il caffè.
- È amaro! - Hai provato a "rugare" con il cucchiaino?!
- No. Me lo fa sempre la tua mamma. - E io no!
È anche freddo! E poi voglio subito i miei vestiti stirati!
Sì, subito!
- È stato bello il veglione? - Eh... Sembrava Hollywood.
Ma lui di matrimonio ne parla o non ne parla mica?
Sì... matrimonio...
Per fare anch'io la bella vita che hai fatto tu?
Non sono mica scema.
- Ma dica, non si vergogna? - Cosa vuole?! Come si permette?!
Lo sono un padre di famiglia, uno che lavora! - Che lavora, mi tocca lì...
Ma chi la tocca! Chi la conosce?! Viene qui a tampinarmi!
Vada via, sporcacciona! Prenda il taxi, se le fa schifo il tram!
Ninfomane! Brutta schifosa! Un padre di famiglia come me!
Signorina Abbastanzi, sono subito da lei.
Faccia pure con la signora, io aspetto.
- Grazie. - Prego.
Ecco, dottore, io ho letto su un giornale che esiste un coso...
Un ritrovato, insomma, che... una si può fare da sé che...
Che si capisce se... Insomma, la prova della gravidanza.
- Ma certo. - È il Predictor. - Quello.
- Buongiorno. - Venga di là che le dico come si usa.
Guardi che non è mica per me, è per... una mia amica.
Quella... la "spiriunga". Forse lei la conosce.
La... quella... Magra. No, non la conosce.
Ma... ma che birbanti, queste amiche, eh? - Eh...
Mica che sia peccato fare l'amore, però...
Bisognerebbe scegliersi un omette un pochino più esperto, che sa come fare.
E questo... prodotto, Predictor, è difficile da usare?
- No, guardi... lei... - Eh?
- Volevo dire... la sua amica... - Ah...
- Fa la pipì... - Eh?! -Sì.
Due o tre ore dopo, se sul fondo appare un cerchio rosso forte...
vuol dire che... vuol dire che c'è rimasta...
- Non c'è un altro sistema? - Sì, certo, ci sono tante cose.
Uno dei sintomi più particolari è il seno turgido.
Ma... la sua amica ce l'ha il seno turgido?
Adesso glielo vado a toccare! Porco!
- Signorina Gianna. - Buongiorno, signor avvocato.
Venga che deve dettarie immediatamente una comparsa importantissima!
- Abbiamo pochi minuti! - Arrivo.
Ecco, signor avvocato, mi sono permessa di prepararla lo.
- Preparare che cosa? - La comparsa. È l'unica causa che abbiamo.
Mi sono fermata qualche ora sabato e l'ho buttata giù.
"Buttata giù"! Una causa di questa complessità!
Una causa così importante, di centinaia e centinaia di milioni!
Bisogna aver consumato una vita tra i codici e la giurisprudenza!
Altro che buttarla giù!
Ah, vada, vada, cara, vada.
"Buttata giù"...
"Vada, cara"... "Una causa così importante"...
Quel mandrillo pirla e porco!
Ostrega...
Ha proprio indovinato il punto giusto, osteria!
Cos'è questa ragazza... E per 100.000 al mese...
Ciao. Sal che a un certo momento ho avuto l'impressione di essere seguito?
Guardi, veramente, eh? Non facciamo i bambini, non facciamo scandali.
L'opinione pubblica ci guarda!
E poi lo, signorina, sono capace di tutto. Questo glielo dico veramente.
Cos'hai lì dentro? Non ti sarà mica venuta la libidine delle armi?
Non facciamo pazzie, c'è rimedio a tutto, io...
Conosco un medico che è capace di tutto, è una breve persona.
Cos'è? Il vetriolo? - È la prova che non sono mica incinta.
- Ah, be', allora... - Allora la verso nel posto giusto! Nel cesso!
- Piano! E fa' piano! - Smettila di lamentarti.
Fa' piano, che mi fai male! Gianna, mi hai comprato le linguine?
No! Te le compri da te le linguine!
- Hai sentito cos'ha dette quella lì? - Non ti agitare.
- "Non ti agitare" cosa?! - Te le vado a comprare io le linguine!
Giannina, guarda che ha telefonato l'avvocato.
Stasera devi andere ln ufficio fuori orario...
ha detto che gli devi battere delle carte importanti.
Ah, sì?! Dì all'avvocato che se le batta lui le sue carte!
E che se ne trovi un'altra di scema che va a lavorare la notte!
Per quel quattro soldi che mi dà, e senza i contributi!
Gianna, cosa stai dicendo? Cosa ti prende? Com'è che ragioni?
Lo so io come ragiono! Sono stufa! Basta, porca miseria!
Vogliono tutti delle robe da me, ma a me nessuno mi dà mai niente!
I miei problemi chi li sa? A chi li racconto?!
Nessuno mi chiede che cosa penso!
Fingono tutti che io sia un tavola, ma io non sono mica di legno!
Quel pirla di un Claudio!
Ogni volta che mi tocca mi si devono accendere le lampadine...
se no si incazza e gli viene il nervoso!
Devo sorridere sempre, fare il caffè...
comprare le linguine, farmi toccare il culo in autobus...
Eh, no! Vacca miseria boia! Sono stufa, io!
Cosa sono io? Due tette che camminano? Un culo da toccare?
Basta! Sono una donna, sono un essere umano!
Ma se ne accorgeranno! Eccome che se ne accorgeranno!
Ma che discorsi fal, Giannina? Io mica ti capisco...
Lo so che non capisci. Se capivi, mica stavi qua a fare la schiava al sultano.
- Sultano? "Sultano" a me? - Sì, proprio a te!
Ehi, cosa fai con la valigia?
Parto, me ne vado! Salgo sul primo treno e me ne vado!
- Ma dov'è che vai? - Non lo so neanch'io! In capo al mondo, vado!
Il primo treno sarebbe l'accelerato per Noverasca, Vidigulfo...
Camisate di Sotto, Saronno e Gallarate.
E... quello dopo?
- Il diretto per Milano. - Allora, Milano. Uno, seconda.
Il capotreno si rechi al marciapiede 3.
- Per me, mancano tre minuti. - Scusi, è già passato il treno per Milano?
- No, arriva adesso. - Grazie. Meno male.
Il diretto per Milano è in arrivo al binario 1.
Ragazzi, avete visto? C'è un concorso per viglli urbani aperto alle donne.
Come lo sapevi? Questa storia delle donne poliziotto a me fa un po' ridere.
- Cosa c'è di strano? - Ti piacerebbe farlo?
Certo! In divisa sarei qualcuno!
E poi, gli uomini sarebbero tutti lì a pendere del mio fischietto.
"Faccia questo", "Faccia quello", "Cosa ci fa qui?"
Un bel blocchetto e via a tirare già multe!
Passo! Passo! Passo!
Un, due, un due! Passo!
Forza, ragazzi, sbrigarsi, bisogna spogliarsi in fretta! Giù le braghe!
"Giù le braghe!" Palle al vento! Palle al vento!
Un momento! Su le braghe!
- Scusi, signorina, ma è una parente? - No, signore. Recluta!
Allora, Fantuzzi, come lo faresti, questo verbale?
Insomma, allievo Fantuzzi, tl vuol decidere, eh?
Ma come, la strada è piena di morti...
lamiere contorte, sangue dappertutto, una catastrofe!
Ma chi ce l'ha mandato, questo?
Questo Fantuzzi è il nipote del cardinale.
- Sua Eminenza? - Sì.
Caro Fantuzzi, certo, tante cose non puoi ancora saperle, ma imparerai.
Val a posto.
Vediamo chi sa rispondere, vediamo chi sa rispondere...
Ehi!
Vediamo un po' chi... chi sa rispondere.
Allieva Abbastanzi.
Elevo contravvenzione alla vettura A...
a norma degli articoli 103, 105 e 107 del Codice stradale.
Inoltre, denuncio il conduttore della vetture B...
a norma dell'articolo 593 del Codice Penale...
utilizzando il modello 7/22 con copia alla procura generale...
e al... comando della polizia stradale.
- Eh? - Eh... sì.
Fantuzzi, ma che razza di coglione sei?!
Guardi che questa pistola non spara mica giusto, eh?
- Mettila via con la sicura! - Ah, la sicura. - La sicura!
Ma ti sei ammattito?!
FANTUZZI! Fantuzzi, via della pedana! Butta l'arma!
- Avanti il prossimo! - Io.
- Queste pistole non sparano bene. - Sei tu che non sel capace.
- Signorina! - Sì?
Lei, come donna, ha il diritto di essere esentata delle esercitazioni a fuoco.
E perché? Se lo sa fare un uomo, lo posso fare anch'io, no?
Ah, bene, bene... brava! Sei centri su sei!
- Oh, mamma... - Si sente poco bene, signorina?
Ahia! Il callo!
È con orgoglio che mi accingo a distribuire i diplomi di nomina...
ai nuovi viglli urbani, signore e signori!
Orgoglio di assessore, orgoglio di cittadino per questa nostra città...
che si sviluppa irresistibilmente...
sotto la guida di una dinastia di imprenditori illuminati...
dal nostro sindaco, Cavellere del Lavere Brembani...
a suo fratello, senatore del nostro collegio, Eccellenza Giuseppe Brembani.
Due uomini che hanno fatto di Ravedrate la capitale europea del biscotto.
Signore e signori, ho qui davanti a me la gra... gradrato...
la graduatoria di merito del corso di addestramento.
Signore e signori, chi vedo io al primo posto assoluto...
con il massimo del punteggio?
Lo vedo il nome di una donna!
E chi conosce la mia modesta attività politica...
sa che io sono un fervido paladino dei diritti della donna...
perché per me la donna è capace di rendersi utile alla società...
come e meglio di un uomo!
Abbastanzi Gianna, da oggi tu non sei più una donna qualsiasi...
da oggi questo diploma tl trasforma, novella vestale...
in una tutrice della legge, in una tutrice dell'ordine!
Che sia per te come una spada di giustizia...
che sla per te come una fiaccola di verità!
Tienila alta, Gianna Abbastanzi, siine degna... Abbastanzi Gianna.
Eccola qui, eccola qui, eh? Brava! Brava!
Brava, Gianna! Anzi, Giovanna, no?
La nostra piccola Giovanna d'Arco, un personaggio a me caro...
a cui ho dedicato un'operina, non so se lei...
- Oh, sì! Ho pianto tutto il tempo! - Ah, l'ha visto? - Sì! - Ah, brava!
Una roba che... insomma... Un capolavoro così non l'ha mai scritto nessuno!
Non esageriamo, comunque mi farà piacere mandarle una copla autografata.
- Va bene? - Grazie. - Brava, brava, ancora brava!
- Grazie. - Brava... brava!
- Bravissima! - Grazie.
- Complimenti! - Grazie.
Ti ho preparato il caffè.
L'ho già girato.
Troppo dolce! E anche troppo caldo!
- Scusami, Giannina. - Giovanna! Da oggi mi chiamo Giovanna!
Ma che sta facendo?
Signorina, ci siamo fermati un attimo, giusto il tempo per un caffè.
Un caffè... Ha mica visto il cartello?
Guardi che questa è la macchina del signor pretore Patané.
No, no, niente faveritismi, faccia pure, signorina.
Anzi, mi compiaccio del sue senso del dovere. Ho sbagliato e adesso pago.
Ecco.
Comunque, del momento che abbiamo versato il nostre tributo alla legge...
possiamo lasciare l'auto qui per qualche minuto e bere qualcosa insieme.
No, grazie. Sono la servizio. Comunque, buongiorno.
- Che culo... - Gargiulo, che modo di parlare è questo?!
Chiedo scusa, ma è quel viglie che ha un culo parlante.
Effettivamente, non si può negare, ha della personalità.
Cosa succede? Chi ha messo lì quella macchina?
Non lo se, è lì da due ore. È chiusa, non si riesce a muovere.
Su, su, presto con quella barella!
Viglie, guardi, hanno messo un'auto davanti all'ingresso dell'ospedale!
Non si può passare, è pazzesco!
- Presto, lei chiami il carro attrezzi. - Subito. - Io stendo il verbale.
Ehi, un momento! Calma, calma, popolo, sono qui, vado via subito, dai.
- È sua questa macchina? - Si. - Mi dia la patente, per piacere.
- Ho detto che vado via, brava donna. - "La patente"!
Grazie.
Scriva, scriva, se proprio non ha niente da fare...
Ma non potrebbe usare quelle belle manine per lavori più femminili?
Ha presente ago e filo?
Ecco la patente.
- Ecco, questo qui, intanto che va in municipio, lo dà al mio papà. - Ma...!
Ah, lo troverà nell'ufficio dove c'è scritto sopra: "Sindaco".
31, 32, 33!
Accidenti, 33 contravvenzioni! Un record! Complimenti!
- 34! - Trenta... che? - Eh!
Vede che per sbaglio la 34esima è finita lì dentro.
Uh... che strano, chissà come è successo.
- Eh... ma va', che coincidenza. - Che coincidenza?
- È proprio la multa che ho fatto al figlio del sindaco. - Che colncidenza!
- Ha delle scotch? - Whiskey? - Adesivo.
Adesivo... Che ci fa con l'adesivo, questa? Ecco, scotch, prego.
È una bella fortuna che l'abbiamo ritrovata, eh? - Bella fortuna.
Se no magari dicevano che qua si fanno dei favoritismi.
Così avrebbero detto! Ma noi qui non guardiamo in faccia a nessuno!
- Guardiamo in faccia a qualcuno? - No! - No!
Lei vada pure e continui a farsi onore.
Vada.
E chi me l'ha mandata, questa?
Vigilessa Abbastanzi, mi vuoi mettere in urto con i Brembani, tu?
Sindaco e senatore? E no, eh?
Vuoi rovinarmi la vecchiale, ma non me la puoi rovinare, ho solo quella!
Hai capito? 31, 32 e 33 contravvenzioni tutte in una botta!
Lo in 34, 35, e 36.000 pezzi la faccio! La distruggo!
Non possiamo mica stare qui ai loro comodi, no?
Signorina Abbastanzi, come va?
Brancoletti, il buongiorno si vede dal mattino. Come va? - Bene.
Vada pure, la raggiungo in archivio.
Innanzitutto, complimenti per come svolge la sua attività.
Grazie, signor assessore Monti, ma io faccio il mio dovere.
Lo so, perché lei è bravissima!
La seguo, sa? La seguo con assidua e anche affettuosa amicizia, se permette.
Ho sempre pensato che una donna avrebbe svolto benissimo questo lavoro.
Perché sono convinto che...
- Eh? - La persona giusta al posto giusto. - Grazie.
Eh, cara Giovanna, se sapesse, anche qui dentro...
Come?
Se sapesse anche qui quante persone occupano un posto che non meritano.
- Anche quelle molto in su... - Capito? Brava! - Grazie.
Prima il dovere e poi ancora il dovere! - Arrivederla, assessore.
Dov'è quest'uomo, che appena mi volto sparisce?!
Tutte le volte così, Brancoletti!
Stia attenta a quello là, è un marpione. Ed è anche sposato.
Ma come ti permetti?! Ma, Fantuzzi, che cos'è che vuoi capire tu?
Anzi, guarda, non cercare neanche di capire che è meglio!
Tra un uomo e una donna ci possono eesere rispetto, stima, fiducia...
ideali... ideali comuni.
E mica solo quella roba che avete voialtri uomini nella testa!
Hai mai sentito parlare di rapporto platonico?
Al momento mi sfugge, ma se le serve scendo in archivio e glielo porto su.
No, guarda, lascia stare che è meglio.
Gianna, come stai?
Giannina, sal che ero l'unico in città a non averti ancora visto in divisa?
"Osti", come stai bene! L'unica cosa che difetta un po' è la scarpa.
Col lavero che fai, in piedi tutto il giorno, il fondo chiuso è pesantino.
Ti ci verrebbe un fondo aperto di "chevreau". È leggero come un guanto.
- La pelle trasuda e il piede lavora meglio. - Volgare.
No, mi sono arrivati dei nuovi modelli.
Se vieni in negozio da me una sera sul tardi...
Te li do a prezzo d'acquisto.
- Dove vai? - A casa. - Ti accompagno. - No, preferisco l'autobus.
Ma dai, Giannina...
Anche se c'è stato qualche screzio tra noi, in fondo siamo ancora amici, no?
- Io non serbo alcun rancore. - Non serba rancore, lui...
Dai, siamo tra persone civili, no?
- Claudio Ravassi, diritto a casa, però. - Sì.
Ma che strada fai?
Ti porto a casa, è una scorciatoia.
Sì, la scorciatoia per Addis Abeba! Voglio andare a casa!
- Lascia stare il volante. - Fammi scendere!
- Lascia il volante, sbando! - Voglio andere a casa!
Voglio solo parlare!
Lo conosco il tuo bel discorso. Voglio andere a casa, basta!
- Ti porto. - Sì, ti porto... Adesso!
Lo sapevo dove mi portava, questo. Va bel monologo mi vuol fare.
Diretto in camporella mi ha portato!
Lasciami stare il volante!
Dai, Giannina, fammi felice un'altra volta! - Stai fermo!
- Dio! Come mi fa libidine la divisa! - Te la do io la libidine! Ti ammazzo.
Sembri un'hostess. Non ho mai fatto l'amore con una hostess.
Pirla di un calzolaio! Sono un pubblico ufficiale adesso!
È proprio questo che me lo fa tirare, bella giola! - To'! Ecco!
Non stringere! Ma cosa fai?
Ecco, Claudio Ravassi! Ti avevo avvisato!
Ma sganciami! Cosa hai fatto?! Meschina!
Mi porti al telefono, per piacere!
- Gianna! Non puoi farlo! - Vedrai, brutto porco!
Questo è un sequestro di persona!
Questa te la faccio pagare! Ti stronco la carriera!
"Dopo averla artatamente condotta con l'inganno..."
"in luogo appartato a bordo della sua auto."
"in stato di agitazione psicomotoria, profferendo frasi oscene e sconnesse..."
"Ravassi Claudio si gettava sul viglie Abbastanzi..."
"dando inizio a una serie reiterata e insistente di toccamenti.."
"palpazioni, sfregamenti e carezze..."
"nella palese intenzione di volersi a detto viglie congiungere carnalmente."
- "Carnalmente." - Allora?
"Nonostante il detto viglie lo ammonisse reiteratamente..."
"sulle conseguenze penali del sue gesto inconsulto.."
"il Ravassi poneva tra le cosce del viglie la sua mano."
Scusi, la mano destra o sinistra?
Che c'entra?! Andiamo avanti!
Chiedo scusa, era per la precisione del verbale.
- Dove eravamo rimasti? - Dove eravamo?
"tra le cosce del vigile la sua mano..."
"nel palese tentativo di raggiungere il... di raggiungere il..."
- Basta così. - Ma come, signor pretore, sul più bello?!
- Gargiulo! - No, dico... da un punto di vista giuridico.
Signorina, si vuole accomodare di là? Le vorrei parlare ln privato.
Gargiulo, tieni d'occhio il signore qui presente. Prego.
- Signorina Abbastanzi, detto fra noi, quel Ravassi è un mascalzone. - Eh!
Lo odio per ciò che ha fatto a lei, sia come donna che come pubblico ufficiale.
Sequestro di persona...
..oltreggio e aggressione a pubblico ufficiale...
tentata violenza carnale, atti osceni...
Se procedo, lo mando in Corte d'Assise e quelle si becca 20 anni di galera.
- Lei questo non lo vuole, no? - No, proprio l'ergastolo no, però...
Io lo conosco bene, una lezione se la merita!
Gliela daremo, ma, appunto, non l'ergastolo, come dice lei.
Basta smussare qualche angolo, tacere qualche particolare... Lasci fare a me.
E va bene, mi fido di lei, allora.
Ma sì, in fondo è ingiusto infierire su un disgraziato...
..che ha avuto un momento di smarrimento dei sensi...
..davanti a una bellezza... che io posso anche capire...
Perché io non sapevo che...
- Posso andare a casa? - Sì, prego, si accomodi.
Dottor Gargiulo, se lei mi mettesse a posto questa faccenda...
..io sarei disposto praticamente a versare un tot...
- Arrivederci, signor pretore. - Arrivederci.
Ho capito, ho capito... Dunque, giovanotto...
La signorina è stata molto comprensiva, dovrebbe ringraziarla.
Sorvolando i reati più gravi...
..la posso rinviare a giudizio solo per oltraggio a pubblico ufficiale.
Se la cave con un palo di anni al massimo.
Che bel piede che ha lei, signor sindaco.
Creda a me, che me ne intendo: sono anni che non vedo un piede così.
Questo è bello, forte, elegante, non è un piede qualunque.
È un piede che ha il suo perché. Questo glielo dico veramente, eh?
A questo piede manca la parola.
Andiamo, Ravassi, i suoi calletti li ha anche lui.
Il callo nobilita, è indice di lavoro.
Lei, signor sindaco, ha tutta una città sulle sue spalle.
Chissà quante preoccupazioni...
A proposito, per quella mia cosa cos'ha deciso di fare?
Caro Ravassi, in confidenza, quella vigilessa sta sulle balle anche a me.
Ha multato mio figlio, mia moglie...
..e perfino il cane, che non aveva la medaglietta.
- Sono cose da pazzi, cose da pazzi! - È vero, cose da pazzi.
Eh... mi piacciono... Comode, queste scarpe!
- Però saranno un po' care. - Non si preoccupi.
Urca! 45.000! - È chiaro che per lei, signor sindaco, farò uno sconto.
- Grazie. - Tolgo tutto il mio guadagno. Fanno 500.
- Lire? - Sì. - Di sconto? - No, 500 lire tutte e due le scarpe.
Poi siccome è lei, aggiungo, per il totale di lire 700, questo prodotto francese.
Si accomodì. I.V.A. e trasporto a mio carico.
Se poi volesse mandarmi anche la sua gentile signora e i suol figli...
..è chiaro che li tratterò con i guanti. Daniela?
Senta, per quanto riguarda la mia faccenda, se...
Caro Ravassi..
..lei capirà che nella mia posizione non posso espormi direttamente.
Però ho dato ordine di schiaffare quella vigliacca nei posti peggiori.
Tempo due mesi, mi ci gioco anche le scarpe, avrà dato le dimissioni.
E allora vedrà che verrà a più miti consigli.
Grazie, signor sindaco. Che bel piede che ha.
C'è puzzo di sangue qui.
Perché non esce a prendere una boccata d'aria? La vedo pallidina.
È il mio colorito naturale.
Non ho bisogno di aria, voglio finire l'ispezione.
Certo, l'urlo di queste bestie... Terribile, eh?
Sono vent'anni che ci lavoro e non mi sono ancora abituato a questo macello.
Pensi che ci sono delle bestie che non muoiono mica dopo essere state colpite.
Però la catena non può fermarsi. Le squartano vive, capisce?
- Si sente poco bene? - No...
Io la capisco. Pensi che qua dentro stiamo male anche noi del mestiere.
Il viglie che c'era prima di lel metteva appena la testa dentro senza guardare.
Poi si faceva una bella chiacchieratina con il direttore...
..e se ne tornava a casa con i suoi 5 chili di carne...
..e i 10 chili di roast-beef per il vostro comandante...
..che è un nostro buon amico.
Lei gradirebbe?
Il verbale di indagine sul mattatoio provinciale che...
- Fantuzzi! - Comandi? - Un bicchiere d'acqua, per piacere!
Ma si rende conto della gravità di questo verbale?
No, è quello che succede al mattatoio che è grave!
L'inosservanza delle norme sanitarie!
Bovini di terza scelta timbrati come vitello di prima! - Ah, sì?
- Commettendo truffa aggravata al danni del consumatore. - Eh, già.
Ho ritenuto mio dovere denunciare: primo, l'assessore alla sanità...
..secondo, il veterinario provinciale, e terze, il direttore del mattatoio!
- Grazie. - Prego. - No, dico a lui. - Ah.
- Vai. Siamo slcuri che... - Certo che slamo sicuri!
- Allora procediamo. - È nostro dovere! - Inflessibili!
- Inflessibili come sempre, no? - Come sempre!
E poi ci sarebbe anche una quarta denuncia.
- Ah! E di che di tratta? - Di peculato.
- Peculato... E contro chi? - Contro di lei, signor comandante. - Eh?!
Con tutta la roba che le arriva a casa dal mattatoio...
Ogni settimana 10 chilogrammi di roast-beef. Con quello che costa oggi!
Comandante!
Fantuzzi, un altro bicchiere d'acqua al comandante!
Le brucio tutto! Solo la cenere deve rimanere!
- Oddio, un incendio! - Fermo! Lascia che la fiamma distrugga!
- È bella la fiamma! Vero che è bella? - Eh, sì, è bella. - Bella!
Oddio... Un giorno o l'altro quella donna mi farà scoppiare il cuore...
A dire la verità, signor comandante, anch'io ci avevo messo gli occhi sopra.
- Gil occhi? - Gli occhi. - Questi? - Questi.
Fin del tempi del corso. Ma l'ho trovata un po' fredda, altera.
Forse un po' invertita?
Fantuzzi, è molto che non vedi tuo zio monsignore? - Eh, sì.
Ti piacerebbe andare a salutarlo, no? - Sì!
Allora vai da tuo zio monsignore e lo saluti pure per me! Vai!
Quella è una pazza, è una scellerata. Io la devo emarginare.
La devo mandare in qualche posto dove non possa più fare danno.
Piano! Plano! Vieni qua, tu!
Che terremoto che siete! Piano, uno per volta! Avanti, su, tranquilli.
Ecco. Alt! Avanti, uno per volta. Attenti alle macchine, eh?
Andate piano. Lasciami stare la paletta, tu! Avanti, su!
Coraggio, signor pretore, invitiamola a cena.
Ma quale "lnvitiamo"! Casomai la invito io!
Si capisce. Io dicevo per partecipazione.
La partecipazione è inesistente, perché quella non ci sta!
Datemi retta, una cena, una bottiglia di vino rosso...
Allora non sapete quello che fa il vino rosso alle donne?
Gli scatena... Il raptus erotico.
Avanti, tu!
- Buongiorno. - Buongiorno, signorina. Come sta? Non la vedo da tanto tempo.
- Da quando mi hanno sbatacchiata qua. - Il vino rosso... - Come?
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Guardi che combinazione... Stavo pensando proprio a lei. - A me?!
Non avrebbe un po' di tempo da dedicarmi? - Sì, subito!
No, subito no, sono in servizio. Magari domani, che è anche domenica.
- Va bene? - Sì, sì. - Allora, davanti alla pretura alle 10:00. - Come no.
- D'accordo. Buongiorno. - Buongiorno.
Corvo di Salaparuta, 13 gradi e mezzo, temperatura ambiente e poi...
- Ahi... - Scusi! - Niente.
- Ne prenda un goccino. - No, adesso no... - Questo le fa bene.
- Basta, basta, basta! - Beva. - Grazie.
Basta.
- Le he fatto male? - Un po' alla rotula, ma...
Sa, nel vortice della danza... Mi spiace. Un altro po' di vino?
No, no, non mi faccia più bere, se no prendo "la ciuca", signor pretore.
Eh... "la ciuca", non esageriamo, su.
E pol... eravamo intesi che lei mi chiamava Ruggero.
Ah, sì. Va bene, signor... Ruggero.
Ma dia un taglio col rosso, perché ho già la testa che sembra una trottola...
Se non di fida di me come uomo, si fiderà almeno di me come magistrato.
- Certo. - Si fida? - Io anzi volevo chiederle...
Signorina Gianna, ha mai ricevuto una dichiarazione da un magistrato timido?
E lei, Ruggero, ha mai ricevuto quattro denunce...
..per le irregolarità al mattatoio comunale?
- Mattatoio? - Eh! Quattro denunce. Le ho presentate più di un mese fa.
Io veramente non ho ricevuto niente.
Vacca boia! Lo sapevo, le hanno insabbiate.
Per cortesia, stiamo parlando di lavoro!
- Mi dispiace. - No, per carità, è dovere.
- Allora, per quelle denunce? - Ah... le... le denunce.
- Le denunce le ripresenti direttamente a me. - Tutte e quattro?
Cinque! Procediamo anche contro il superiore: Omissioni d'atti d'ufficio!
Che poi questo vino rosso mi risulta pure pesante!
Basta con gli uccelli, per favore!
Veramente non so mica cosa dire, perché...
Non mi aspettavo di finire sui giornali, non sono mica un ministro.
- Ha paura di avere delle noie? - Non è questione di noie.
È che tutta questa confusione non me l'aspettavo.
Come donna cosa prova ad avere messo in crisi l'amministrazione provinciale?
Guardi, io sono un viglie, no? Quello che ho fatto l'ho fatto come vigile.
Perché ho fatto un corso, un giuramento...
Poi ho scoperto delle... irregolarità e le ho denunciate.
Ma avrà avuto una presa di coscienza...
Non metterle in bocca le solite menate femministe.
Eh, no! Menate, menate... Menate mica tanto, scusi!
Sarà un caso, ma quando vengono fuori delle porcherie...
..si scopre che sono sempre gli uomini a farle!
"Ravedrate trema"...
"Una giovane poliziotta sola contro tutti"...
.."La Giovanna d'Arco di Ravedrate denuncia i superiori"!
Siamo diventati la favola della nazione!
Qui lo scandalo colnvolge anche me e il partito...
..che ne ha abbastanza per conto suo di scandali!
E poi i giornali si sa come cominciano ma non come finiscono!
Chissà cosa può venirne fuori!
Come quella volgare insinuazione...
..che io avrei approfittato di qualche chilo di roast-beef.
Non parlo del suo roast-beef, parlo di ben altro!
Gil appalti, le fognature, i terreni, la superstrada. Ci siamo capiti, vero?
Volete sapere l'ultima? Hanno telefonato anche dalla televisione.
Vogliono venire a fare un servizio... alla vigilessa.
Eccoci alla comica finale!
Quando verrà a saperlo Sua Eccellenza mio fratello a Roma...
..ci mette in mezzo a una strada tutti quanti.
Pronto, chi è?
Eccolo! Sua Eccellenza mio fratello da Roma!
Pronto, Giuseppe... Hai saputo, eh?
Certo, no, non ne parliamo per telefono. Vengo io a Roma, eh?
Io no? Ho capito.
Dice... che vuole parlare con una persona intelligente.
C'è un aereo fra due ore. Vado io.
Senatore, buongiorno.
- Buongiorno, senatore! - Chi è?
Assessore Monti, da Ravedrate.
Era ora!
Suo fratello ha scelto la mia modesta persona per portarle i saluti...
Sì, sì, sì, so tutto, carissimo. Tutto.
Vorrei approfittare per portarle anche i saluti di sua zia.
Lo so, abbiamo saputo, me l'hanno detto.
Anche della zia? Vi siete telefonati, allora. Permette che...?
- No, no, no! Lì no! - Come, no? Mi sembra una cosa abbastanza...
- Ah... - Ma...
E...
- Ssh! Ssh! - Eh? Cosa... Ah!
Cosa fa? Senatore, se ha un bisogno impellente...
- Metto un sottofondo disturbatore. - Ah, nemici politici!
Amici di partito!
Non mi faccio sputtanare politicamente con degli scandaletti provinciali!
Proprio mentre preparo l'affare di 40 auto-bar Brembani sulle autostrade!
- 40? - Sono miliardi e miliardi, c'è da mangiare per tutti!
- C'è da mangiare... - Ci facciamo fermare da una vigliessa?
- Ci facciamo fermare? - No, Monti! No! - No, Monti! No!
Tamponare! Emarginare! Farla sparire!
Tamponare, emarginare, farla sparire! - Ecco!
E dato che conosco la psicologia della ragazza...
..incastrare la suddetta e spazzare via.
- Bravo! - Modestamente...
- Caro, caro, molto caro! - Grazie, senatore.
Caro Monti, caro!
Permetta, senatore.
Andiamo.
Be'?
Allora?
Ma com'è?! Solo quattro in un giorno?
Questi terroni sono sparsi per le campagne come topi...
..si nascondono, fuggono, non rispondono alle mie domande.
- Pensi che mi hanno rubato anche la bicicletta. - I terroni!
Oh, "Signur"... Fantuzzi, non pensarci più a quel censimento.
Ci penso io, che è anche meglio.
- Tu stai qua e metti a posto l'archivio, se sei capace. - Ci provo.
Scusi... è permesso?
- Disturbo? - Per carità, signorina, anzi!
Per una povera vedova è una consolazione vedere una faccia umana, ogni tanto.
È vedova? - È da 10 anni, signorina, che sono vedova.
- Ma... - Ah... L'umidità della casa.
Ah, è l'umidi... boh.
Scognamiglio, vedova Teresa, ai vostri ordini.
È strano, perché dall'accertamento del Comune...
..qua risulterebbe una famiglia Scognamiglio.
Ci deve essere un errore.
Ma vi pare che in questo schifo di buco ci può abitare una famiglia?
No, no di certo. E poi il Comune non lo permetterebbe.
- Eh, già, non lo permetterebbe, certo. - Per questioni d'igiene pubblica.
- Appunto! Io qua ci vivo sola, solissima. - Niente... figli?
Il Signore non mi ha voluto benedire. Gliel'ho detto, umidità.
Ma che cos'è?!
Al nonno viene l'attacco epiiettico!
Pasquale! Carmelo! Peppino! Salvatore!
Santa Rosalia, fagli passare l'epilessia!
- Su, presto, andiamo! - Povere vecchio!
- Su, "nennuzzo", su! - Forse sta meglio, povero vecchio.
Ringraziamo la Madonna del Carmine!
Allora, famiglia Scognamiglio!
Adesso come la mettiamo? Io deve fare rapporto, voi qui non ci potete stare.
Signorina, che volete che vi dica? Fate il vostro dovere.
Io sono nato sfortunato.
Ora che mi avevano promesso un posto in un cantiere...
..e avevamo questo tetto sopra la testa, un po' di speranza...
..e invece niente.
Venni dal mio paese per lavorare come operaio alla Brembani...
..ma mi cacciarono quando introdussero i forni automatici.
Sono sfortunato, signorina, sono sfortunato.
"Componenti della famiglia Scognamiglio: Uno."
- Lei conferma questo dato? - Signorsì. - "Signorsì."
Io ho disposto un supplemento di indagine.
Gil Scognamiglio sono 14, come lei sa benissimo!
- Ha qualcosa da dire? - Ce l'ho, sì, qualcosa da dire!
- Dica, dica. - Intanto non sono mica 14, ma quasi 15!
- 14 e mezzo. - No, quasi 15, perché quella povera donne è anche incinta.
Con l'umidità, la vedovanza e tutto il resto!
E poi, tutti quei bambini nei cassetti...
..e il nonno nell'armadio con la chiave in bocca...
- Il nonno con la chiave? - Mi hanno fatto pena! Io non sono senza cuore!
Poveretti, sono venuti su al Nord a cercare fortuna, a cercare lavoro.
Prima gli operai ci servivano e ci hanno fatto comodo.
Ora non ci servono più, e avanti, marsch! Li rimandiamo indietro!
Ma indietro dove? Dove vanno quei poveri cristi?!
Con tutta la miseria che c'è giù! Eh, già!
Noi dovremmo aiutarli, invece cosa facciamo?
Niente! Li mettiamo a vivere nei tuguri che... Peggio dei topi!
E allora, no! Adesso no, vacca boia! Li mandiamo via anche da lì!
No! Io sarò una testona, ma non ci sto mica!
Brava... bene! Bel comizio! Terremo conto anche di questo.
Viglie Abbastanzi, lei si è resa responsabile di falso in atto pubblico.
Come vede, non è facile essere perfetti.
Si ritenga sospesa dall'incarico in attesa di inchiesta...
..e conseguenti provvedimenti disciplinari!
Shh! Per il momento ritorni alla viabilità. Vada!
Un momento!
Il suo grado... per intanto... ce lo riprendiamo.
Vada!
Che gentile che è! Ha portato anche i tramezzini.
Ci sono anche due bottiglie di vino rosso.
Per festeggiare quel bell'incastro che mi hanno fatto...
Non si vergogna a farsi vedere in giro con me? Sono indiziata di reato.
Ma che reato e reato... È stata una trappola.
Proprio una trappola... Ma io ci sono cascata dentro come una tontolona.
Signor pretore, ma la sospensione farà fermare le denunce per il mattatoio?
No, quelle arrivano, stia tranquilla, lente ma arrivano. Conti pure su di me.
- Vuole del vino rosso? - No, no...
- Signorina Gianna, io l'amerei. - Mm?
Uso il condizionale, non usavo il presente.
Ho capito, c'è qualcun altro.
No... no, nessuno.
Allora cosa si frappone tra me e lei?
- Un cavedano. - Non capisco.
Secondo lei di cosa è morto questo pesce? - Che ne so? Di vecchiaia.
Avvelenato! Ha capito?
Sono veramente addolorato di questo "pescicidio", ma io...
Questa... è una strage! E ho anche dei sospetti su chi è l'assassino.
Ci vuole ancora molto a vuotare questo scarico?
Quasi finito, "sciur" Brembani. Questi residui sono molto peggio del catrame.
Tu cosa fai alla finestra? Non ti ho portato a vedere il panorama!
Ehi, papà, c'è quella pazza in barca con il pretore! Vieni a vedere!
- Mi dia quella bottiglia. - Ma sì, beviamoci sopra!
Oggi è primavera, e poi, "Quanto è bella giovinezza", no?
Ecco, tenga.
- Ecco. - Scusi, ma che fa?
Faccio un bel prelievo e gliela faccio vedere io a quegli assassini di pesci!
Accidenti, ci voleva anche questa adesso!
Il bello è che c'è anche quel volpone del pretore.
- Papà, stavolta sei proprio fregato. - Qui qualcuno ha tradito!
Veniamo una volta al mese a far sparire i residui di lavorazione!
Come mai quella matta sta lì fuori con il pretore Patané?!
- Ma, signor Brembani... - Niente "ma"!
Non state lì impalati, non c'è tempo da perdere!
Fate sparire tutto quello che non è ln regola! Avanti, datevi da fare!
I nitrati, i solfati, gli azotati, i coloranti,
..i conservanti, gli antiumidificanti...
..il latte inacidito, la farina ammuffita, le uova marce!
Deve sparire tutto!
Questo campione d'acqua l'hanno preso in una latrina d'ospedale? Guarda.
Ragazzi, lavorate anche fuori orario? Andate a pranzo.
- Volevo prima finire queste analisi. - Faccio io, non ha importanza.
Pronto, sono Camillotti.
Caro Brembani, le do una bellissima notizia: Il campione è nelle mie mani!
Può telefonare a sua Eccellenza e dire che la situazione è sotto controllo.
Cara la mia signorina, a parte il fatto che era sospesa dall'incarico...
Dall'incarico, mica dal servizio.
Questa non è una buona regione per far perdere tempo e denaro pubblico...
..al laboratorio delle analisi, ha capito?!
Questo suo preziose campione è comune acqua di fiume!
- Acqua di fiume, eh? - Sì! - Eh, sì...
La guardi! Per essere brutta, è brutta. E anche torbida e verdognola.
Senta, questa... Qui ci sta scritto tutto, ecco qua!
"Presenze ferrose e di flora fluviale", ha capito? - Sì.
E poi di sta anche seritto... Dove sta? Eccolo qua!
- "È batteriologicamente pura"! - Ho i miei dubbi. - E io no!
Quest'acqua è cristallina, quest'acqua si può anche bere!
- Sa che faccio? Io me la bevo! - Prego!
- Me la bevo, guardi un po'. - Beva, beva. - Ecco qua! Dove sta?
Era buona?
Prelibata e leggerissima, meglio della... della San Pellegrino.
- Peccato, vuol dire che ci ho rimesso dei soldi di tasca mia. - Perché?
Perché per sicurezza ho mandato dei campioni della sua... acqua di rose...
a due diverse università, non si sa mai.
E va bene, tanto...
- Ma quali università?! - Non l'ha detto. Ma che importanza ha, dottore?
Nelle analisi che mi avete mandato...
..c'è scritto che l'acqua è batteriologicamente pura.
Io me la sono persino bevuta, pensa.
Ma, disgraziato, che cosa hai fatto?!
Quell'acqua è piena di bacilli da infettare una regione intera!
- Bacilli infettati? - Sì!
Marcellini! Pronto? Marcellini!
- Ciao, Giuseppe! - Pirla!
- Benarrivato! - Cretino! - Ecco.
- Senatore... - Siete una manica di teste di cazzo!
Mi sembra eccessivo. Scusi, senatore, abbia pazienza, parliamone!
La multa per sofisticazioni alimentari e inquinamento vuol dire: Scandalo!
Questo significa dimenticarci i 40 auto-bar sulle autostrade...
..con una perdita secca di 20 miliardi!
E quindi, sputtanamento del biscotto Brembani...
..la fabbrica chiude, 2000 operai sui lastrico...
l'economia provinciale in crisi...
E lei la vuole smettere di grattarsi in questo modo?!
No, non ne posso fare a meno.
- È un'intossicazione di primo grado con sospetta epatite. - "Uh, Signur".
Insomma, come le dicevo, dott...
Come la devo chiamare, dottore o detective?
Mi chiami pure Mick.
Insomma, se non ci muoviamo subito, qui abbiamo chiuso!
E non solo io, ma tutti! Fine della pacchia!
Qui il problema non è tanto l'intercettazione di queste analisi...
..quanto il mettere chi vuole servirsene in condizioni di non nuocere.
- Queste persone, a quanto pare, risultano due. - Il pretore Patané.
Quello si può bloccare per via politica. Ho già avuto ampie assicurazioni a Roma.
È la matta che non si lascia bloccare!
Non resta quindi che neutralizzare Abbastanzi Giovanna, vigile urbano.
- Neutralizzazione fisica? - Be'...
Eh...
Be', "sciur" detective, non ci sarebbe un sistema più democratico?
Allora, ricatto, scavare nel passato.
Tutti, lei mi insegna, caro senatore, hanno qualcosa da nascondere.
Mi scusi se ho insistito tanto per vederla fuori dal suo ufficio.
Ma sa, oggi se ne raccontano di tutti i colori.
Non è che penco che ei possa mettere un microfono nell'ufficio di un magistrato.
Ma, insomma, fidarsi è bene ma non fidarsi è anche meglio.
E allora io non mi fido mica.
Senta, le volevo chiedere, ha ricevuto le analisi dell'università?
No, ma tra pochi giorni andrò nel capoluogo a parlare coi miei superiori.
Le ritirerò io personalmente e farò un provvedimento d'urgenza.
- Bene, così guadagniamo un po' di tempo. - Altroché.
Come va oggi la nostra magistratura, risparmiamo degli anni.
Che coincidenza, ci siamo fermati proprio davanti a casa mia.
- Ah... - È come la pecora che torna all'ovile.
- Lei non è mai stata a casa mia? - No.
Quale migliore occasione per visitare la modesta dimora di un solitario?
Gradirebbe un caffè?
Solubile...
Delle mele, un'arancia... qualcosa?
Be', se insiste così, un momentino vengo.
- Che è? - L'acqua. - L'acqua? - Sì, del fiume.
Poi ti spiego. Vai.
- Si accomodi in salotto. - Molto gentile. Faccia pure.
- E il caffè solubile? - È finito, ma c'è del vino rosso.
Ancora vino rosso... Va bene, però andiamoci piano.
Perché l'altra volta ho preso una di quelle "ciucche"...
Senta, signor pretore...
Signorina Gianna, mi chiami Ruggero. - Signor Ruggero...
Io ho accettato il suo invito perché ho bisogno di parlare con qualcuno...
..con una persona che mi sia un po' amica.
Ma io sono qua!
Il fatto è che... sono allegra come un funerale in questi giorni.
E poi, sono rimasta proprio sola.
Al municipio tutti ml evitano, se entro in una stanza...
smettono tutti di parlare come se fosse entrato il "ba-bau".
Io non lo so... Mi hanno dato una divisa e faccio il mio dovere.
Ci sono le leggi? E lo le applico.
Cos'è che deve fare? Non capisco più niente. Ma dov'è che sbaglio?
Insomma, che cos'è che si deve fare?
Il mondo è cattive ma non deve sentirsi sola perché sarò sempre al suo fianco.
Al tuo fianco. Qualunque cosa accada, signorina. Gianna.
No...
Ehi, ma come è duro.
Hai capito? Il pretore Patané? E chi l'avrebbe detto?
- Uffa... - Si calmi.
- Se non la tiene ferma, non ce la faccio. - Sì, l'aiuto.
Piano però, perché se no finisce tutto dentro e poi chi è che lo riprende?
Piano... ecco... L'avevo detto che finiva tutto dentro.
Avevi ragione tu.
Non ne faccia mica un dramma, cosa vuole che sia?
Un tappo in una bottiglia. Me lo bevo lo stesso questo vino rosso.
Si stanno... No... Patané!
Senta, Ruggero, giù la maschera, eh? Parliamoci chiaramente.
- Vede, io... lo so bene cos'ha per la testa lei. - Io? No...
È che io... Insomma, il fatto è che sono proprio una "bamba".
Faccio tanto la moderna e poi... ho bisogno dell'amore.
E lei.. No, lei è... è anche gentile...
..anche simpatico, e... distinto e... benestante e...
- Bontà sua. - No, no, anche di più.
Ma... è che io prima... ho proprio bisogno di innamorarmi.
Aspetterò! Sono paziente! Prenda tutto il tempo che vuole!
Io... adesso di tempo non ne ho mica.
Mi hanno messa al turno di notte al centralino.
Arrivederci e grazie. Grazie davvero, eh?
Bel servizio segreto di merda, mi avete fatto perdere tempo e denaro...
..e non avete ancora cavato un ragno dal buco!
Corruzione.
Con quella? Non la conosce, è una fanatica, è matta!
Così ci ritroviamo con un'altra denuncia sul gobbo! Per carità!
Un momento!
Un giorno, un po' di tempo fa, la ragazza è venuta in negozio...
..e ha comperato un test di gravidanza!
"Uela"!
Perfetto! Procurato aborto!
- "Uela"! - È fatta.
A questo punto, mi sembra ci basti ritrovare l'uomo. No?
Ah, buonasera. Scusate, stavo chiudendo... sa, l'ora...
Vi faccio strada... Venite avanti, mi fa piacere...
Polacchette, mocassini, francecina...
..pianta larga, scamosciato, eh?
Gianna Abbastanzi.
Avevate una relazione e tu l'hai messa incinta.
- L'hai fatta abortire, l'hai fatta. - Dove? Quando? Confessa!
No, non è vero! Non facciamo i bambini! Ho già un processo in corso.
Io non dico niente contro la signorina Abbastanzi, la rispetto come mia madre.
E poi, non l'ho mai toccata con un dito!
La Gianna è vergine e io sono impotente!
Sono impotente fin da piccolo! E sono anche un culattone!
Ammetto di essere un culattone! Quando sono solo mi metto gli orecchini!
E poi, mi eccito solo con i rappresentanti di calzature.
- Eravate amanti, eravate. - Sappiamo tutto, sappiamo.
Abbiamo le prove.
No, no! Non sento niente! Non vi rispondo!
Sono solo in questo negozio! Come mai non è venuto nessuno oggi?
Sono solo! Non sento nessuno! Non sento nessuno!
- Tasse. - Prego?
Caro Ravassi, tu hai denunciato un imponibile di 850.000 lire.
Se non collabori con noi...
..io ti ci faccio aggiungere due zeri, tl ci faccio aggiungere.
Questi documenti, queste analisi sulle acque del fiume Ravedrate...
..io non li ho mai letti, non li ho mai visti.
Non sono mai stati sul mio tavolo, lei mi capisce. Ne ignore l'esistenza.
Se vuole, si assuma la responsabilità e vada a Roma dai nostri superiori.
- Signor procuratore... - Patané, il momento è grave.
Il Paese non ha bisogno di scandali, ma di certezze, di fiducia.
Lei vuole fare il gioco degli opposti estremismi?
Intanto muoiono lucci, cavedani, trote... Si muore, si muore.
Che perisca la fauna, Patané, purché sopravviva lo Stato!
Se almeno andavano avanti le denunce contro il mattatoio...
- Non ne ho saputo più niente. - Patané! - Sì, signor procuratore.
Ho qui davanti sul mio tavolo...
..un elenco di posti vacanti in Sardegna e in Sicilia, sedi disagiate.
Io le parlo da padre, non da superiore.
Patané, lasci perdere. Torni a casa e dimentichi. Eh?
"A Giovanna Abbastanzi con ammirazione e stima. Tarcisio Monti." Ah...
Ho trovato tutte queste cose nel suo album.
Ma quello... quello sono io!
Ancora io! Ma è roba da matti!
Guardate, su quella c'è anche l'impronta di un bacio.
Un amore segreto.
Allora la vigilessa si sarebbe innamorata del "coso"...
- Lo dicevo che era matta! - Cosa c'è, dell'ironia, scusi?
A parte il fatto che sono sempre piaciuto...
Ma non riesco lo stesso a capire a che cosa ci serva! - Eh, già.
Serve, serve, perché, come dice il proverbio...
..tira più un pelo, in questo caso d'assessore, che 100 paia di buoi.
- Ah, sì? - Senz'altro!
- Corteggiamento... - Rapido!
- Seduzione... - Travolgente!
- Corruzione. - Garantita! - Ma...
Eh, sì, giustissimo! Travolta dai sensi, diventa la sua amante.
E io ci metto anche un bel 10 testoni per un appartamentino.
Così ce la leviamo dalle balle...
e, passata la buriana, un bel calcio in culo e via!
- Travolta dai sensi? - Eh! - Non è neanche il mio tipo...
Signor assessore Monti, si sente male? - Chi è? Oh... Giovanna...
- Ma cosa fa sotto casa mia? - Stavo aspettando lei. - Me?
Ebbene, sì, l'aspettavo. Venga dentro, salga. Venga, venga.
- Buongiorno, Giovanna. - Buongiorno.
Mi sta succedendo una cosa strana, una cosa strana, Giovanna.
Giovanna, mi dica: Non è strano che anche conoscendola così poco...
..proprio lei sia la persona con la quale io voglia confidarmi, eh?
E mi dica, non è strano che...
..che attendendola ora, adesso, prima, anche... anche in questo momento...
io mi sentissi e-e-e... e mi senta turbato?
È strano, no?
Giovanna... Giovanna...
Se sapesse come mi sento solo, come sono infelice, se sapesse!
Ma... signor assessore Monti, lei è un uomo che ha tutto...
..il successo, l'arte della scrittura, la famiglia...
Per carità, per carità, per carità, la famiglia...
Per carità, non parliamo della famiglia.
Se sapesse che gelo, che arido deserto di sentimenti... Per carità...
Come vorrei andare via, Giovanna!
Lontano... A volte chiudo gli occhi e sogno una... una spiaggia bianca...
..ma bianca... bianca, bianca... bianca...
- Bianca. - Bianca.
E un'isola deserta con qualcuno che mi capisca veramente...
Giovanna, Giovanna! Dio, come la sento vicina, come la sento, Giovanna!
Così intrepida, così altruista...
Che conforto sarebbe! Se volesse darmi una mano, che conforto sarebbe!
Ma io gliela voglio dare! Eccola!
Ho un angolino segreto in periferia, quasi un nido.
Se vuole, andrebbe bene domani sera alle 21:15?
Allora?
- Quasi un nido, alle 21:15? - Sì, dopo Carosello.
Va bene, io ci vengo.
È anche stronza, è!
Tutto freddo!
Mi piacesse almeno... A me piacciono le negre.
Oh! Meno male"! "Music"!
Eccomi, eccomi, arrivo!
Guardi che ha sbagliato porta.
Ma no, signor assessore Monti, sono io! - Giovanna?
Sì, Giovanna. Mi scusi del ritardo.
Ah, niente, fa niente... Solo un'oretta!
- Il fatto è che ho dovuto comprare questa parrucchetta... - Vedo, vedo.
E poi ho fatto dei giri come una giostra per non dare nell'occhio.
Brava, brava... prego, prego.
Sapevo di poter contare sulla sua discrezione! Brava, brava!
- Ma "What a transformation!" - Prego?
No, dico, che trasformazione! Che trovata!
- '64, Chateau Latour... - Eh? - L'annata migliore. - Ah...
- Prego, il bicchierino... - Grazie.
Succede proprio nelle migliori marche. Prego. Allegria, allegria, allegria!
- Allegria... - Cin cin!
- "The telephone. I'm sorry." - Prego, faccia.
Sì, sono io, sì. Sì... sì, sì, sì.
No, non ancore, vero... Non ancora.
No, direi ancora no.
C'è stato un ritardo nell'arrivo della pratica, e quando c'è un ritardo...
Ma siamo ancora sul platonico?!
Lei lo sa, è una pratica ostica.
Personalmente, la trovo anche complicata e un po' noiosa.
Poche balle, Monti! Lei ci tiene all'appalto delle fognature?!
Ci tengo sì, ci tengo!
Se non diventa sua schiava e non dà le dimissioni dal corpo del vigili...
..quell'appalto sa dove se lo prende?!
Non si può pretendere... umanamente... Anch'io, dico, non si può...
Io dico che si può, anzi, sono sicuro che in breve tempo...
..arriveremo a dei risultati concreti e di piena soddisfazione per tutti!
A risentirci!
"Uela"!
Assessore Monti!
Per me la musica è come il ballo di San Vito!
- È da quando sono vigile che non mi faccio uno shake. - Sì, eh?
Provi, non è difficile! Un, due... Avanti!
Giovanna! Giovanna, Giovanna!
Mi sembra che sia venuto il momento di dare un senso a questo nostro meeting.
Giovanna!
- - Io mi sento... - Ma, assessore Monti!
Mi sento un leone, Giovanna! Chiamami Tarcisio!
Ma, Tarcisio! Che irruenza!
- Ti voglio nuda! - Le tende...
- Le tende... Giovanna... - Sono qua! Qua, Tarcisio!
Nuda! Via la parrucca! Anche bionda!
Quanta bella carne! Qui c'è da mettere su una macelleria!
Ma cosa dico? C'è da mettere su un appartamentino! Ti do questo qui!
- Sì, ma il corpo... - È il più bello che abbia mai visto!
- No, il corpo dei vigili! - Chi se ne frega di quel corpo, dai le dimissioni!
Ho dei doveri! "Prima il dovere e poi ancora il dovere!"
- Chi ha detto questa stronzata? - Lei. - Un momento di aberrazione mentale!
"Il piacere e poi ancora il piacere".
Ma io ho dei doveri... E le denunce? Non sarebbe mica onesto.
Appunto, tu non sai quanto è bello essere disonesti!
- Signor Tarcisio, cos'è che dice? - Dico che sono un ladro!
- Chiamami "ladro"! - Ma come? - Sono un ladro io, sai?
- Ladro! - Più forte! - Sì! Ladro! - Ancora! - Ladro!
- Che bello! Mica solo io, sa? - Chi c'è d'altro?
- Gli assessori, il comandante, il sindaco... - Anche il sindaco!
- È culattone, quello lì. - Culattone e ladro! - Ladro e culattone!
Figurati che se la fa con il bibliotecario.
Sai cos'ha il farmacista? Le piattole.
Fognature, lottizzazioni, ospedale: Tutto illegale, tutto abusivo! - Sì...
Dio, come sei bella, che pelle! Io divento matto!
- I biscotti li facciamo con la merda! - Eh?! - Con la merda!
- Dimmi che sono un porco! - Porco! - Corrotto e delinquente!
- Porco! Corrotto! Delinquente! - Ancora! - Adesso insieme!
- Porco! Corrotto! - Delinquente! - Ancora!
- Anche il sindaco? - Quello lì, cornuto e corrotto!
- Cornuto e corrotto? - Tutti cornuti! - Anche il senatore?
Anche il senatore! Corrotti e delinquenti! Tutti corrotti!
Evviva la corruzione! Evviva la corruzione! Evviva la corruzione!
"Uela"!
Cattiva, perché mi hai lasciato solo nel momento supremo?
Ma dove sei? Eh?
Ah... Cosa c'è? Sei offesa?
Cos'ho detto? Perché, sai... in quei momenti dico delle cose terribili.
Cos'ho detto? Ho detto qualcosa che non va?
Be'?
Quello che ha detto, signor assessore Monti, lo risentirà al processo.
Fognature, lottizzazioni, ospedale: Tutto illegale, tutto abusivo.
Sei una maledetta, sei... Maledetta e... e puttana, sei!
- Dammi quel... nastro! - Mai! - Dammelo! - Mai!
- Dammi quel nastro o t'ammazzo! - Mai, mai, mai!
- Tu non esci di qui! - "Mai"!
Se non mi del quel nastro...
Ancora qui a quest'ora?
Signor pretore, voi di questi straordinari ve ne fate una malattia.
Vi ho preparato una tazzina di caffè.
Grazie, mettila giù.
Non ho più bisogno di te. Se vuoi andare a casa, vai. È tardi.
- Il case Brembani? - E allora, che è?
Signor pretore, lasciate che vi parli come a un... nipote.
Io... non mi permetterei mai di esservi padre.
Ma a voi chi ve lo fa fare? "Tenete almeno qualche speranza?"
Gargiulo, ma tu la situazione l'hai capita, sì o no?
La vigilessa Abbastanzi ha provocato un casino monumentale...
..tutto un Paese rischia di andarci di mezzo, si sono mossi da Roma!
Dall'alto sono stati molto chiari, sono venuti ordini precisi!
Se io procedo, mi fotto la carriera!
"E pertanto la sottoscritta rassegna le sue dimissioni del corpo."
E no, eh? Lei mi delude.
Signor pretore, lei non sa...
So tutto. L'ho cercata per ore, ho parlato con sua madre.
Cosa vuole fare? MI dia il suo biglietto del treno.
Mi dia quel biglietto, avanti!
È solo fino a Milano.
Pazienza. Pagherò la differenza sul treno fino a Roma.
Ma perché? Lei...?
Perché io vado alla procura generale e lei resta qui, al suo posto.
Gianna, fino ad oggi noi abbiamo fatto solo delle scaramucce.
Adesso facciamo la guerra. Io e lei. Insieme.
Secondo lei, come finirà?
Se va male, ci sono tanti posti vacanti ln Sicilia, in Sardegna...
- Sedi disagiate. - Perché "disagiate"? C'è il sole, il mare...
Io non sono mai stata ln quelle isole, mi piacerebbe viverci.
- Senta, c'è del vino rosso? - Sì, Signora. Ecco.
- Ciao, Ruggero! - A presto, Giovanna!
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