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In una città della Sicilia viene assassinato il capo della mobile,
Marineo.
Lo stesso giorno si ha notizia di un altro fatto di sangue.
La marchesa Pecci-Scialoia si è tolta la vita.
Al posto del commissario assassinato viene nominato Corrado Cattani, che si
trasferisce in Sicilia con la moglie Else e la figlia Paola.
Indagando sulla morte del suo predecessore, Corrado conosce Titti.
la figlia tossicomane della nobildonna suicida, e a poco a poco se ne
invaghisce.
Del resto il suo matrimonio con esse è in crisi da parecchio tempo.
Titti rivela a Corrado che Cirinna, un trafficante di eroina, ha ucciso sotto i
suoi occhi la madre e il commissario Marineo.
Titti, soggiogata dal terrore che Cirinà le incute e dalla droga che le
rifornisce, non aveva avuto il coraggio di denunciarlo.
Corrado non vuole usare la testimonianza della ragazza per non esporla a vendette
e decide di provocare Cirinà, fino al punto che questi, esasperato, gli tende
un agguato.
Il commissario se lo aspettava.
Cirinà, ferito, finisce in prigione.
Else, la moglie di Corrado, ha finito per tradire il marito e i due decidono
di separarsi, ma la bambina vuole rimanere con il padre in Sicilia.
Titti, ora che Cirinnaia è in prigione, si sente al sicuro e sta tentando di
disintossicarsi.
Per i due giovani...
ormai innamorati l'uno dell'altro, sembra iniziare un periodo di serenità.
La Muzza, come stai?
Franchino, come stai?
Oddio mio... Ehi, ma che c'è?
Tu devi trovare il modo di farmi uscire da qui.
Io non ne posso più, io impazzisco, io ho paura. Non mi parlo mai.
Ma di che hai paura? Dimmelo.
Non lo so fare, ok?
Quando pensi a te, chiamaci.
Sai, non ti preoccupare.
Noi lo diciamo sempre. Ti facciamo uscire subito.
Ma certo, ma...
Dottore.
Speravo di rincontrarla qui.
Se no, forse non avrei mai trovato la volontà di parlare.
È stato Don Manfredi a convincerla? No, mi sono convinta da sola, guardandola in
faccia.
E anche in televisione.
Io nasco da una famiglia che ha avuto a che fare con la giustizia.
Leo lo sapeva.
Lo ammazzarono dopo che aveva parlato con mio fratello, detenuto.
Mio fratello è stato arrestato da Marineo un anno fa.
Lavorava da un cambiavalute di Palermo, dove si ripuliscono i dollari sporchi
della droga.
Ci furono denunce su giornali, articoli.
Leggendo di mezzo lui.
Sì, gli avevano promesso che in due mesi l'avrebbero fatto scarcerare.
Ma dopo un anno di cella mio fratello era disperato.
Quando lo trasferirono qui, io lo convinsi a parlare con Leo, a dire la
verità.
Chi era questo cambiavalute di Palermo?
Una società di vacanze e turismo del banchiere Ravanuso.
Sicura? Non la cerchi, non esiste più.
Senta, adesso mio fratello vuole parlare con lei, dirle tutto.
Tu devi cambiare scelta, prende la tua roba, su, fai presto.
Ma che fai, mi lasciate solo?
Ordine superiore, così un boss per tre rimane padrone.
Sei un privilegiato, eh?
Siamo amici di qualche pezzo grosso. Ma quale pezzo grosso? Io non conosco
nessuno. Sei pronto te?
Andiamo, va.
Superiore. Avete dimenticato la porta aperta.
Superiore.
Ma che c'è?
Ma che fate pezzotti? Per piacere non mi fate male! Per piacere non mi...
Franco!
E' stato trovato imbiccato questa mattina alle 8 nel frasier.
Suicida. Suicidato. Non dica sciocchezze, questo ragazzo è stato
suicidato. Ma che dici? Me la solge! E' stato suicidato, stia calmo.
Forse non servirà a niente per il suo dolore, ma è come se suo fratello...
con la sua morte mi avesse detto tutto quello che sapeva e come se mi avesse
indicato dei nomi e allora e allora se lo sa li prenda e faccia
presto faccia presto
beh
papà scusami Ma non riesco a dormire, ho paura.
Vieni qua.
Eh, sempre scalza.
Sentiamo perché hai paura.
Perché ammazzano tutta questa gente?
Facciamo una cosa.
Adesso tu te ne vai nella tua camera.
Ti metti a letto, io prendo le mie cose e vengo a lavorare da te. Va bene?
Grazie.
Sì, pronto?
La peccicialoia è da lei?
Come sarebbe?
Che succede?
Ha lasciato il centro di Don Manfredi, insomma è andata via. Hanno istituito un
servizio antispacciatori e l'avevano messa di guardia, invece lei è scattata.
E a casa sua non c'è. Ma alterano, c'erano degli uomini di guardia. Sì, sì,
ma non l'hanno vista.
Su questa cosa voglio un rapporto, intanto passami a prendere, forza.
Devi uscire papà?
Scusami Paola.
Non preoccuparti.
Parla Poni 2. Poni 2, ci hanno segnalato una ragazza. Dove? Un momento che
guardo. Parla Cattani, dai vai avanti. L'hanno segnalata ai cantieri
demolizione. Dove sono? Qui vicino.
Ci andiamo noi. Lo conosco, è un posto di spacciatori. Il numero uno si chiama
Ciccio Upetrosini.
Se ha bisogno di me, più tardi mi trova in ufficio.
Così da quando Cirinà è in carcere tu hai dei contatti con uno spacciatore che
si chiama Ciccio Petrosi.
Allora, lo conosci o no?
Solo ho sentito parlare.
E tu scappi di notte da Don Manfredi per andarlo a cercare, da sola in giro per
la città. Ma ti rendi conto dei rischi che corri?
Non voglio tornare da Don Manfredi, hai capito?
Non ci voglio tornare.
Non ci voglio tornare, fermati, prego. Stai calmo, stai calmo.
E allora corri, dai.
Corri, rompiti pure il corpo.
Se anche tu contro di me siete tutti nemici.
Tutti contro.
Mi siete tutti contro, ma dovete morire prima di me.
Così mi lascerete libera finalmente.
Tu cosa vuoi, eh?
Cosa vuoi? Soldi? Cosa vuoi?
Palazzo? Vuoi una mano per fare carriera? Che vuoi?
Va bene che ti levi dalle palle e torni nel tuo amore.
Io ti voglio bene.
E allora lasciami in pace.
No, io ti voglio bene. Lasciami andare in rovina come mi fai. Io ti voglio
bene, hai capito? No, non è vero. Cirinà mi vuole bene. Ma smettila. Soltanto lui
mi vuole bene. Solo lui mi ama, hai capito? Non è vero. Solo lui mi ama.
Sì, sì.
Mi state tutto intorno come iene.
Tutto intorno come iene, mi state.
Perché hai bussato a casa mia, eh?
Hai bussato a casa mia, sei entrata come un ladro.
Hai l'occhio di serpente.
Mi fai schifo, basta, basta, basta, basta, basta, basta, basta, basta.
Questa, eh? Si è buttata giù dal muro di cinta, con il rischio di rompersi il
covo.
Sì, ma non è facile per uno come lei decidere di rimanere qui.
Non è facile.
Cavallari, l'ordine era di seguirla passo per passo.
Dottore, ieri sera la signorina ha scalcato il muro dall'altra parte. Ma l
'altra volta non ve la siete lasciata sfuggire con la motocicletta? Quando è
in motocicletta la signorina si infila in certi vicoli stretti così.
E noi come facciamo a seguirla? Scusi, che non si ripeta più.
Anna, io vorrei che lei si occupasse di te se fosse possibile.
Dicevo a Don Manfredi che non posso più restare qui.
Non me la sento. Addio, commissario.
Prima il fidanzato, poi il fratello.
Gli hanno rovinato la vita.
Ma, tornando ai nostri ragazzi, vede, noi possiamo davvero aiutarli.
Ma bisogna assolutamente tenere lontano da tutto ciò che può creare gli
angoscia.
E lei non crede che sarebbe il caso?
di stare lontano da Titti.
Lei pensa che io sia l'angoscia di Titti?
Se fosse il contrario?
Lei, commissario, sta mescolando il suo rigoroso impegno per la giustizia con le
sue passioni personali e questo può generare pericolose confusioni.
Lo so.
Ravanusa, bel benefattore.
Ci sono pescatori, prestanome, che si sono trasformati in un giorno all'altro,
in costruttori con i crediti agevolati di Ravanusa.
Capimastro con società fasulle che hanno preso in appalto edifici pubblici,
porti, chilometri di autostrade.
Funzionari professionisti con guadagni allucinanti, ingiustificabili. E adesso?
E adesso tocco al procuratore. È un uomo di buone intenzioni, ma diffidente, per
così dire.
Io voglio, secondo la legge antimafia... Un'indagine diretta sulla situazione
bancaria, delle persone sospette e delle ditte schedate. Voglio controllare tutte
le distinte diversamente di prelievo degli ultimi tre anni, compresi gli
assegni circolari e di conto corrente.
Poi voglio vedere se questo procuratore è soltanto una persona diffidente.
O un diffidente disonesto.
No, no, no.
Dottore, io sono completamente d'accordo con lei.
Colpiamo i mafiosi dovunque si nascondono, ma non infanghiamo chi non c
'entra per niente.
Io non dico che questa città sia pulita, però qui si rischia di fare di ogni erba
un fascio.
Se desse corsa la sua richiesta, non dico che non verrebbe fuori qualcosa, ma
agli innocenti ci ha pensato lei.
Gente che esercita onestamente il suo mestiere e che verrebbe a trovarsi da un
momento all'altro sotto il riflettore della stampa e della maldicenza.
Ma noi non li arrestiamo, indaghiamo soltanto. Se poi risultassero colpevoli,
allora... Se risultassero! Ah, sono d'accordo con lei. Se risultassero, ma
quando? Tra un mese, tra due, tra un anno? Ma qui si applicano leggermente le
disposizioni dell'antimafia e uno si è giocato il nome, la reputazione, la
carriera e magari la stessa vita.
No, no, no, no.
Indagini preliminari più accurate ci vogliono, mi scusi. È molto riservato.
Non si getta nel panico una città per dei sospetti dando fiato alle trombe di
chi ci accusa di congiura nordista e rimpiange che la Sicilia non si sia
staccata dall'Italia.
Ma così si rischia di buttare via mesi di indagini.
Guardi, secondo me il problema più importante è questo. L'equilibrio tra
due lealtà.
Quella verso il diritto del privato e quella verso i diritti della società ad
essere difesa.
Bellissime parole, ma io vorrei sapere una cosa da lei. Lei si rifiuta di
autorizzare l'ispezione bancaria sui nomi che le ho sottoposto?
Esattamente. Mi scusa. E sa perché?
Perché la legge parla di presunti mafiosi. E lei, quel presunti mafioso,
non me l'ha proprio dimostrato.
Il
ministro è vicino a
me.
Oh! Caro Corrado, ma che sorpresa.
Vieni, congratulazioni, sapevo che avrebbe vinto lei. Prego, sono io che mi
devo congratulare con te.
Sento che te la cavi bene.
Non deve essere stato facile risolvere un affare di quel genere e spedire in
gabbia un mafioso di quel calibro. Bravo, bel colpo. Ma il colpo più grosso
lo possiamo ottenere se lei mi dà una mano a convincere il nostro procuratore
della Repubblica a fare delle ispezioni sui conti correnti di certe persone.
Dunque secondo te un manchiere di spicco dei professionisti irreprensibili, degli
industriali molto noti, un famoso avvocato, sarebbero direttamente o
indirettamente i finanziatori e beneficiari di un importante traffico di
droga.
Se è così non si tratta più di un pistolero da quattro soldi.
Sono pronto a giocarmici la carriera.
Che ne pensa il procuratore?
Moderazione, moderazione.
Uno di quei tipi che quando vanno in campagna non sollevano il sasso col
piede per paura di scoprire i vermi.
Direi un uomo che va dove tira il vento.
Vedrò di telefonargli.
Ma non ti aspettare miracoli. Lei è la sola persona che mi può aiutare.
Non sono il padre Terro.
Il materiale salpato con documenti regolari ha raggiunto la destinazione.
Possiamo passare alla chiusura finanziaria.
La via bancaria Lugano-Bahamas è la migliore, data la situazione.
Le altre forniture militari che abbiamo a disposizione? Dove pensa che si
possano piazzare meglio? Africa, Medio Oriente, Centro America?
Sono tutte possibili. Per il versamento di 400.000 dollari, vuole favorirmi il
numero del suo conto a Lugano?
Coraggio, amico mio.
X32.
X32 Rosa Rosa.
Tutto a posto, professore.
Arrivederci. Arrivederci.
Arrivederci.
Lei conosce il numero del mio conto?
Ciascuno deve conoscere i segreti dell'altro, è così che i nostri legami
diventano indissolubili.
Due piccole cose per finire. Primo.
Il vostro protetto in Sicilia, il commissario, sta esagerando e crea dei
fastidi a certi nostri amici.
Parlategli.
Io no.
Preferirei una strada meno diretta.
Pare che laggiù ci sia un magistrato piuttosto accomodante.
Secondo, un'agenzia di Roma, l'Atlas, mi ha scattato una fotografia. Recuperate
il negativo, vi prego.
Sono un po' come i primitivi. Non voglio che nessuno sia in possesso della mia
immagine.
Sarebbe come se possedesse la sua anima.
Congratulazioni, eccellenza.
A questo alto incarico lei lo ha straveritato per le sue qualità.
A che debbo il piacere di questa sua telefonata?
C'è un po' di burrasca nelle banche di tavoli, è vero? Ah, è per quella
iniziativa del locale capo della squadra mobile?
So che il giovanotto è un suo protetto, ma non possiamo criminalizzare tutta una
città. È una frottola.
Io non ho protetti.
Il giovanotto è stato solo mio allievo alla scuola di polizia e io non approvo
quello che fa adesso.
Lei sa che anch'io non sono favorevole.
Un'opinione non è sufficiente, caro procuratore.
Serve qualcosa di più.
E attento che in questo momento non le parlo solo a titolo personale.
Lei deve sentirsi responsabile degli eventuali scompense sociali che
dovessero derivare da un comportamento avventato e quindi lei deve fermarlo in
tempo.
Finché quel giovanotto si diverte.
Ad arrestare piccoli delinquenti faccia pure, ma deve dimenticare le banche. Mi
capisce? Se dovesse sottoporle nuovi elementi, lei non si muova senza avermi
avvisato. Gli dica chiaramente che certe inchieste non sono compito della squadra
mobile.
Mi ha capito?
Eccellenza, mi permetta di farle notare che noi siamo due poteri separati dello
Stato. Lei sta parlando ad un procuratore della Repubblica. Eh,
possiamo discutere, essere d'accordo. Ma se si tratta di ordini, Qualche volta lo
Stato deve agire sopra tutti e sopra tutto e deve decidere e ordinare in
piena autorità.
A certi giovani vanno tirate le briglie, nessuno può farlo meglio di superiori.
C'è troppa anarchia in questo paese e bisogna finirla con queste alzate d
'ingegno che procurano solo scandali, scandali di cui approfittano giovani
arrivisti.
È d'accordo?
Mi tengo al corrente, sia gentile.
Lei sembra chiedervi di fare il suo informatore.
Perché no? Non sa che la vita moderna è basata sull'informazione?
Una mano lava l'altra e ci possono essere vantaggi anche per lei se saprà
essere discreto.
A presto, caro amico.
Mi cerchi il dottor Cattani, per favore.
Ho deciso, le darò il via.
Firmerò oggi stesso le autorizzazioni che mi ha richiesto.
Non c'è niente di peggio per un uomo onesto di sentirsi accarezzato dall
'ipocrisia e preso a schiaffi dall'arroganza.
Perciò me ne vado, do le dimissioni. E se accetta l'ultimo consiglio, non
dimentichi mai che gli eroi non sono ben visti. né qui né altrove.
Lei sta spingendosi avanti, ma molto, molto avanti.
Forse molto più avanti di quanto possa rendersi conto.
Ma lei sa quello che fa.
Addio.
Volevo ringraziarvi, celletta.
E di cosa?
Il procuratore si è ammorbidito subito, ha firmato l'ordine di ispezione sui
conti bancari.
Quando?
Oggi, dopo la sua telefonata, penso. Come vede, sono bastate due sue parole.
Decisamente ho un potere che sorprende anche me.
Allora tu vai avanti. Ah, certo.
Ma perché dovrei fermarmi?
No, no, prego, continua, continua.
Tu devi continuare.
E buona fortuna.
Adesso scusami, ti lascio. Sono in una riunione.
Eccellenza, eccellenza.
Che succede?
Guardalo Ravanosa, sembra un rospo prima di schiattare. Quello schiatta per ciò
che so. Ha bloccato i credit e ora è rovinato lui.
Stamattina mi chiamò Cusemano e mi disse di chiamare a Francozzo e dire che la
banca la stavano mettendo sottasopra. E Francozzo che ti disse?
È partito per ignota destinazione. Tutto questo è successo perché invece vicino a
Cerenna... Cerenna, Cerenna, Cerenna non aveva nemici.
E poi perché avrebbe dovuto cantare? Ma diciamoci la verità. Questa roba è al di
sopra di Cerenna.
Dottore, ecco la materia prima.
Benissimo. Adesso controlleremo se ho sognato oppure no. No, lei non è uno che
sogna. Allora, quando cominciamo? Indovini un po'. Subito.
Smetteremo soltanto quando avremo finito.
Notte e giorno.
Come dei ragazzi durante gli esami.
Tutto qui? No, c'è dell'altro.
Martirino, portate del caffè dopo.
Grazie.
Ah, senta Martino.
Voglio essere preavvisato di tutte le persone che vanno a trovare Celina in
carcere. Anza la faccia su lei stesso.
Va bene, dottore.
Allora.
Vedi, Altero, c'è parecchia gente qui in città che crede che noi non riusciremo a
capire nulla fra tutte queste scartoffie bancarie.
E noi li smentiremo.
Io ero un assi in ragioneria, dottore.
Soldi, soldi, soldi, soldi, nomi, nomi, nomi, nomi.
Secondo lei quante di queste persone possono pagarsi il mio assassino?
Tutti quanti. Un killer medio costa dai 3 ai 5 milioni, a meno che il bersaglio
non sia chissà chi. Ah, perché secondo lei io non sono abbastanza... No, no,
per carità, lei i suoi 6 milioni li vale tutti.
Vedrai che appena incominceranno a scattare le prime comunicazioni
giudiziarie saliranno anche le mie quotazioni.
No, speriamo che scenda, facciamoci le cose, dottore.
Adesso le mostrerò lo schema di un'operazione bancaria molto
particolare. Mi segua. Noi abbiamo qui cinque conti, A, B, C, D, E.
Viene prelevata una certa somma da questi cinque conti che va a formare un
nuovo conto, cosiddetto polmone, perché si riempie e si svuota in un brevissimo
termine. Però noi lo vogliamo chiamare Gersomino, così per amore della natura.
Cosa succede? Che da questo conto parte una somma che va a finanziare un affare,
diciamo, misterioso, illecito, che... Ma lei mi sta seguendo?
Lei parla molto bene.
Grazie.
Allora... Diciamo che concluso l'affare, la somma rientra in un nuovo conto
polmone, che questa volta chiamiamo papavero, il guadagno parte dalla banca
naturalmente, ma la fetta più consistente rientra per rimpinguare i
conti con un guadagno al 100% dei singoli finanziatori.
A cosa è servito tutto questo marchigegno, tutto questo meccanismo?
Intanto a coprire e a finanziare un affare illecito, con guadagni
fortissimi. ma soprattutto per coprire l'anonimato dei singoli finanziatori.
Ne sei mai divertito a fare giochetti del genere?
Sfortunatamente non sono in grado di dirle niente di preciso.
Di ai miei affari si è sempre occupato il mio commercialista.
Non seguo molto da vicino la mia operazione di banca, non sono
competente. Io sono un gioiere, un commerciante. E chi le proponeva questi
investimenti così vantaggiosi? La banca, logico. Io sono dalla mia banca, mi
fido.
Lei non si è mai domandato da dove venissero tutti questi soldi?
Come mai Ravanusa guadagnasse cifre così pazzesche?
Non me lo sono domandato mai.
Sì, me lo sono domandato.
Molte volte.
E quando ho avuto il coraggio di darmi una risposta, ho smesso con quegli
investimenti. Professor Cristina, lei è una persona molto stimata.
So che cura gratis i pazienti poveri.
Sono stato imprudente in certe amicizie, lo ammetto.
Ispezioni, ispezioni, ogni tanto ci viene la mania delle ispezioni.
Signori, il collega... Ormai i miei soli clienti sono i suoi agenti e i bravi
miniti della Guardia di Finanza.
Lei mi ha spopolato la banca.
Signor Ravanusa, mi dispiace, ma è stata una necessità.
Dispiace più a me e a tutti quelli che vivevano sui miei crediti.
Lei insegue la sua giustizia e io non discuto, ma mi continuo a tenere in
sofferenza decine di aziende che hanno bisogno di liquidi.
Quelle stesse aziende che le finanzia con quegli strani investimenti
collettivi dei suoi clienti? Quegli strani investimenti, come lei li chiama,
sono quelli che tengono in piedi l'edilizio, il turismo, il commercio all
'ingrosso e le aziende agricole di questa città.
Commissario, che succede? Hanno serrato.
Chi sta facendo morire di fame?
Non l'ho chiuso io il cantiere. E allora fatelo riaprire il cantiere se non l
'avete fatto chiudere per voi.
Lo faremo riaprire, interverranno i sindacati.
Farò arrestare, farò arrestare tutti i provocatori, sia ben chiaro, sia qui che
altrove. Questa serrata è una manovra contro di voi, ma è anche una manovra
contro di me.
Ma voi cosa ci rimettete?
sbriciare a calci, è impossibile.
Per fortuna posso trasferirmi in contenente, licenzio tutti, vendo
famiglie e cose e me ne vado a respirare aria migliore.
Mi dispiace soltanto per i miei dipendenti che faranno la fame.
E lei che cosa farà in questi giorni di forzata vacanza?
Ascolterò la musica che amo tanto e cercherò di farmi lo spirito, cercando
di dimenticare, sposando la casa e tutti insieme in giacca.
Comincia il ricatto economico.
Non sa prevedibile, vogliono metterci tutti i conti.
È cresciuta, eh?
Cinque centimetri di manna! Ma che cinque centimetri?
L'anno scorso mi arrivavi qua.
Guarda che hai dimenticato la manca.
Non la voglio.
Che vuol dire?
Perché non la vuoi?
Da lei non la voglio.
Senti un po', giovanotto.
Perché non vuoi la mia mancia?
Perché lei ha fatto chiudere i cantieri e adesso mio padre è disoccupato.
Ma tu lo sai che molti soldi che vengono investiti nell'edilizia provengono dal
traffico della droga?
Eh? Lo sai?
Ora io sono un poliziotto.
Secondo te che cosa dovrei fare?
Che ne so.
Dovrei chiudere un occhio?
Eh?
Dovrei lasciar perdere?
La droga ci dà da vivere.
Ci dà da vivere. Ma anche da morire.
I versamenti dei clienti della banca non servono a finanziare attraverso conti
correnti tipo Gersonino e Papavaro e le imprese legali, ma a pagare i fornitori
medio orientali di droga, la quale viene presa in alto mare da qualche
pespereccio. e poi sbarcata sulle spiagge private.
Mi sembra un po' romantico.
Sì, ma rende centinaia di migliaia di dollari l'anno e sentasse.
Poi la droga sbarcata diviene ruina e qui riparte per tutto il mondo.
Grazie. E come, con i piccioni viaggiatori?
No, con arance, limoni, mobili o quelle valigie dei corrieri che vanno a trovare
i loro parenti a New York e poi se ne tornano con i dollari.
Bello, affascinante. Mi viene voglia di provarci.
Beh, ci sarebbe il problema di riciclare i dollari sporchi. All'arrivo in Italia
bisogna trovare...
Un cambiavalute compiacente disposto a negoziarli come rimesse di emigrati
oppure come danaro di turisti. Vedi l'agenzia del suo amico Ravaluso.
Leo De Maria e il fratello Diana Caruso sono stati uccisi perché appunto avevano
scoperto a che cosa serviva quell'agenzia.
E poi?
E poi se invece il danaro va in Svizzera allora bisogna attrezzarsi con qualche
banca disposta a finanziare...
Un'impresa, magari di costruzione, come la sua, affinché il denaro ritorni
pulito in Italia.
Geniale.
Ha provato a parlarne con qualche banchiere?
Quanto talento sprecato.
Eh sì.
Buongiorno. Ogni tanto io faccio finta di essere democratica e vengo qui a
mangiare con i nostri cari lavoratori.
Questo è un tipo di trucco che usano in molti.
Vuole bere qualcosa?
No.
Ogni volta che la incontro per me è un rimpianto, perché lei sarebbe l'uomo che
io vorrei avere sempre al mio fianco. Pensi a noi due, quanti splendidi affari
potremmo fare insieme.
Se ho capito bene, lei mi sta offrendo di diventare uno dei tanti prestanome di
cui ha bisogno per le sue numerose aziende.
Lei non capisce niente.
Allora, socio, che cos'è?
Un tentativo di corruzione ad alto livello? Lei non capisce niente.
Ma sa che lei è una donna molto simpatica?
Adesso un giorno dovrò arrestarla.
Mi dispiacerà molto.
Ah, no.
No. No?
No. Ne è sicura? Ci conti.
Lei mi ha spedito la guardia di finanza, ma non hanno trovato nulla. Perché non c
'è nulla di irregolare nei miei conti.
e non ci sarà mai nulla.
Perciò abbandoni l'idea di vedermi tra due poliziotti.
Ed è anche molto intelligente, più di tutti gli altri.
Non so chi siano gli altri, ma che io sia intelligente non c'è dubbio.
A 15 anni ho programmato la mia vita, diventando prima l'amante e poi la
moglie di un uomo brutto, ma ricchissimo, che aveva 40 anni più di
me.
Però, quando si è ammalato, l'ho curato affettuosamente per cinque lunghi anni.
E sa perché l'ho fatto?
Perché gli dovevo molto.
Mi ha educata, mi ha fatto studiare, imparare le lingue.
I speak English very well, even with an American accent, if necessary.
Je parle la langue de Chateaubriand aussi.
Ma non faccio parte del jet set.
Sto qui, in questo buco, a difendere i miei interessi dalle sei di mattina alle
otto di sera. Va bene?
E penso di meritare tutto quello che ho.
Forse non dovevo provare troppo interesse per un tipo di uomo che ho
sempre evitato.
Cioè? Un moralista.
Detestabile.
Perché tanti pianti sui drogati?
Uno che si droga.
E uno che nella vita non poteva fare altro che il drogato.
Ne conosco.
Titti Pecciscialoio, per esempio.
Per esempio.
Oppressa da tutti i privilegi possibili e amante di un volgare teppista.
Lei crede di poterla strappare al suo vizio.
Ma io scommetto tutto che non ci riuscirà.
Cirinna, l'avvocato.
che Robbenetto ancora non funziona.
Sei un imbecille.
Primo, utilizzi un piccolo drogato per un affare delegato come quello di De
Maria.
Poi il commissario ti provoca e tu ci caschi e pensi solo alle femmine.
Creperai per le femmine e io ti lascerei volentieri crepare se non fossi stato
amico di tuo padre.
Sì, ma non sarà solo perché eravate amico di mio padre che siete qui.
Titti non si può avvicinare.
Quando va in giro il commissario lo segue sempre come un cane.
Inutile sperare di incontrarla da Don Manfrede, parlarci.
E se non risolviamo il problema per te si mette male.
Se potessi uscire di qua, saprei io come dirci due parole a quella.
Beh, dovevi rimanere fuori e invece sei dentro.
E se lei parla, rischi di rimanerci per tutta la vita.
Lei è la sola a sapere che ha ammazzato sua madre e Mareneo.
Sì, ma... non ha parlato.
Avvocato. Se avesse parlato, il commissario l'avrebbe già chiamata come
testimone. Né tu né io sappiamo che cosa ha in testa il commissario. No, no.
Bisogna riprendere il controllo della situazione. Se Titti continua a
drogarsi, non c'è problema.
Ma quelli la vogliono guarire, capisci?
È saccante.
Eh, avvocato, mi fa una cortesia.
Ci può dire i miei cugini se mi vengano a fare visita?
Io ti ho risposto ai fatti.
Ora, pensaci tu.
Giochi la tua ultima carta.
Vuoi mandare la roba? Sono d'accordo, ma metteci... Un poco di strecchinina.
Titi!
Titi!
Titi!
Titi!
Allora chi c'è l'altro biglietto?
Dove l'avete trovata? Qui sul lettore di Vitti.
È ci stato qualcuno qui stasera?
No. Ah sì, Tommaso.
Andate a cercare Tommaso.
Noi andiamo a cercare Vitti.
Vitti! Vitti!
Voi due guardate di là.
Lo riconosco. Direi che te l'ha data. Mi hanno minacciato. Chi te l'ha data? Lo
riconosco. Mi hanno minacciato. I nomi.
Io non posso farla morire.
Io la voglio bene, capito? Che mi importa?
Per non credere.
Sai qual è la migliore soluzione per te?
Trova una corda e impeccate.
Attenzione, avvocato.
Perché anch'io ho i miei uomini.
Per piacere, non ti mettere a fare il padre eterno con me, parliamo
seriamente.
Da quando quello sbirro ha messo il naso fra di noi, siamo tutti legati, siamo in
pericolo tutti quanti, bisogna eliminare la ragazza.
No,
no.
Quella nemmeno si tocca, intesi?
Nemmeno si tocca.
E allora tienitela e crepaci.
Ma voi l'avete visto?
Quella contro di me non parla.
Ma lo volete capire sì o no che qui il vero problema è lo spiro?
Qua bisogna trovare una soluzione differente.
Avvocato, che fa? Non mi dice niente.
L'avvocato Terrasini.
Ha fatto un errore a venire a parlare direttamente in carcere con Cirina.
Cominciano a mostrarsi nervosi.
È arrivato il tuo commissario.
Ciao. Ciao.
Scusa se ti ho portato via dal tuo lavoro.
Io ti devo dire che... che io mi sono fatta qui dentro pochi giorni fa.
Chi ti ha dato la roba?
Qualcuno ha ordinato a qualcun altro di portarla.
Mi dispiace per te, mi dispiace.
Senti, Tetti.
Io non posso vederti soffrire così.
Non ti illudere che puoi guarire da un giorno all'altro.
Prima di ottenere qualche risultato dovrai sbattere la testa contro il muro
cento o mille volte.
Commissario, sta per finire. Abbiamo avuto da fare.
Le reazioni suscitate dal pericolo della guerra atomica sono state molto fiacche.
Sì, certo, ci sono state le cosiddette marce per la pace, buone per consumare
la suola delle scarpe.
Proprio così, amici. E intanto c'è una moltitudine di terremotati senza casa,
disoccupati senza speranza di lavoro.
La corruzione aumenta, gli omosessuali imperversano.
È la catastrofe morale ed economica della nostra povera Italia e noi non lo
permetteremo mai.
Efficace, eh?
Dipende dai punti di vista.
Come ha detto che si chiama? Professor Laudet.
Grazie. E perché me?
Lei sta diventando famoso.
Bravo!
Buonasera, professore. Bene, arrivederci.
Sabato a Roma, d'accordo? Arrivederci.
Visto, professor Laudeo, sono stato bravo, l'ho portato a Palermo.
A Santa Maria piace alloggiarsi da solo, è un po' vanitoso, ma inoffensivo.
Adesso ci lasci soli, sia gentile.
Commissario?
Da molto tempo le volevo dire che sono suo ammiratore.
Io la seguo da parecchio, sa?
Da quando è uscito dalla scuola superiore di polizia. Addirittura? E
come mai?
Si sieda, si sieda.
Le dirò che ho degli amici che mi segnalano i nuovi talenti.
Lei è piovuto dal cielo.
Bere qualcosa?
No, grazie.
Perché lei ha la ricerca di talenti? Perché sono rari e utili.
Vorrei portare sangue nuovo alla mia associazione.
E gli scopi di questa associazione?
L'Italia.
Solamente l'Italia, l'avvenire della nostra patria.
Sono sicuro che un uomo come lei, che ha dimostrato così tanta addirittura
morale, può arrivare molto in alto.
Deve arrivare in alto.
Oddio, io potrei anche deluderla. Non credo di essere così straordinario e...
No, no, no, niente modestia.
Il cammino per arrivare in alto è molto più semplice di quanto possa immaginare.
Ovviamente per chi ha le qualità giuste.
È un dovere nazionale portare un uomo come lei...
Al posto di capo di polizia, non so, a Firenze, a Genova, più su ancora, forse
vicino al governo.
Lei sa bene che bastano buone relazioni pubbliche e qualche intervista nei
giornali che fanno l'opinione.
Una prospettiva... allettante, possibile.
Quello che è necessario è che lei continui con i suoi successi. Non abbia
paura di niente, non si fermi davanti a nuove denunce.
E se altri scandali stanno per esplodere, non esiti, dia fuoco alle
polveri. Lo so che è difficile aver coraggio da soli. Lei potrebbe aiutarmi,
darmi una mano.
Ah, non io, la mia associazione.
Siamo gente pulita, pronta ad aiutarsi in una crociata per salvare l'Italia
minacciata dal disastro.
Siamo tutti apolitici, anche se tra noi c'è gente che ha responsabilità
pubbliche. Fra noi basta una parola. Il potere di una parola può essere immenso
se ne conosci il peso.
Allora per noi il potere sarà l'arma contro la corruzione.
La burocrazia paralizzante, i parassiti, tutto quello che è marciume, compresa la
mafia, che con le sue maglie criminali infetta il sole della vostra
meravigliosa Sicilia.
Lei capisce, signor commissario, quando si è onesto come lei, intelligente e si
ama il proprio paese, tutto diventa semplice, la strada si fa luminosa.
Poi ha continuato a parlare a ruota libera per due ore, mi ha dato il suo
numero privato, naturalmente invitandomi a telefonargli per qualsiasi cosa, in
qualsiasi momento.
E a quale prezzo?
Quello che sono riuscito a intravedere nella nebbia di tante chiacchiere è che
i miei trionfi professionali dovrebbero essere forse parzialmente pilotati,
indirizzati secondo le sue segnalazioni.
Oddio, ma su questo posso anche sbagliarmi, eh?
E in compenso cosa ha promesso?
Ecco, l'unica cosa sulla quale insistite è stata la mia iscrizione a questa
associazione morale che presiede e che apparentemente non ha nulla di segreto.
E cos'altro? Ha fatto qualche nome?
Ah, giornalisti, generali, industriali, politici, tutte persone che chiama con
nome, con una familiarità che devo dire a me mi è sembrata un po' sospetta.
Insomma un uomo di peso, importante.
Ma non lo so, l'uomo di se stesso non mi pare un granché.
Sai che impressione fa di una persona molto furba e mediocre, che però
rappresenta un potere reale e intelligente?
Lei che cosa mi consiglia?
Tu conosci la situazione.
Mettilo alla prova.
Cioè? Voglio dire che potrebbe essere un idealista, un idealista
sincero che ha molte relazioni, oppure un pallone gonfiato destinato a
sgonfiarsi.
Va bene.
A te giudicare.
Guarda che è un test.
Un test di intelligenza per te. Capisci?
Ciao. Ecco, signor giudice, nel fascicolo c'è anche l'originale della
perizia calligrafica. Le firme di girata sugli assegni del conto corrente
Gersomino sono di pugno di Ravanusa, invece quelle sugli assegni Papavero
sono di Terrasini.
Sempre dal conto Papavero, con la stessa girata falsificata, partivano i fondi
per i conti dei finanziatori e quelli che, come vedrà, spariscono a Roma,
Napoli, Milano, Torino, negoziati da società ombra, dietro le quali si
nasconde chissà chi.
Banchieri d'assalto, trafficanti internazionali e forse anche
organizzazioni politiche, prego.
Comunque la fetta più grossa resta in città e va a finire proprio sul conto di
Terrasini. Un uomo un po' spregiudicato, ma insospettabile. Me lo immaginavo
soltanto nel collegio di difesa di Ravanusa o di Cirinale. E invece se le
prove la convinceranno, signor giudice, questa volta Terrasini siederà dall
'altra parte del banco.
Vedo che è riuscito a smuovere questa pigra città.
In superficie è abbastanza noiosa, ma sotto sotto... E come mai il vecchio
giudice le ha dato il permesso di mettere il naso nelle banche?
Questo è un mistero, perché all'inizio era contrario, poi...
Paola.
Paola.
E perché te ne stai al buio?
Che vuol dire quella faccina preoccupata?
Hai parlato con la mamma?
Però è successo qualcosa.
Me lo vuoi dire?
Ma non sai come dirvelo.
Ti senti male?
E allora chiamiamo un medico.
No, no, no, no, no! Sì, sì, sì, sì, sì, sì.
Chiamiamo un medico.
Paola, apri la porta.
Avanti.
Paola, apri la porta.
Ma perché fai così?
Paola! Paola stamattina è diventata signorina. Ora vado a casa. Buonasera,
dottore. Buonasera.
Paoletta, secondo me dovresti chiamare la mamma e dirle cosa è successo.
Hai capito?
Paoletta, secondo me dovresti chiamare la mamma, parlare un po' con lei e...
Pronto? Ciao mamma, papà ha detto di telefonarti perché questa mattina...
Beh, questa mattina sono diventata signorina.
Signorina?
Oh tesoro, è meraviglioso.
Povero papà, dovresti vederlo. C'ha che cosa fare.
Davvero, lui ti ha detto di telefonarmi?
Davvero, papà mi ha detto di telefonarti.
e di dirti quello che è successo.
Guarda, mamma, che papà non è cattivo.
Io non ho mai detto che sia cattivo.
Anzi, forse sono cattiva io.
Sei triste?
No.
Ma mi manchi.
Penso che adesso stai cambiando e io sono lontana.
E chissà quando noi due... Che cosa hai detto, mamma?
Spero di vederti presto.
Ti voglio tanto bene. Ciao.
Come sta la mamma?
Insomma... Papà... è vero che tu vuoi
bene ad un'altra?
Sì.
Andrai a vivere con lei?
È una ragazza sola.
Ed è malata.
Il mio solo scopo è guarirla. Penso solo a questo.
Come si chiama?
Si chiama Titti.
Posso conoscerla?
Ti piace?
Sono tutte bellissime.
Scegli una, te la regalo. Puoi metterla in camera tua.
Non posso accettare.
Mio padre gli dice che chi fa regali molte volte vuole comprarti.
Sì, ma non è il caso di Titti, no? E poi non sei gentile.
Scusa, Titti.
Ma no, figurati. E poi forse è vero che volevo comprare un pochino della tua
amicizia.
Perché ci guardi così?
Niente.
È una casa immensa. Uno ci si perde.
Ma... che ne dici?
Beh, mi pare che come primo approccio non potevo pretendere di più.
Commissario, comincia a prenderci gusto a queste scale, eh?
Simpatico il giudice Pordonaro, vero? Un bravo ragazzo. Basta con l'intervista,
Santa Maria.
Sì, sì, certo.
Ma mi scusi.
L'amico Laudeo aspetta una risposta.
E allora gli dica che uno di questi giorni gli telefona. Arrivederla.
Anzi, gli dica pure però che gli telefono per cose completamente diverse
da quelle che lui immagina.
Lei, commissario, è molto intelligente, ma molto orgoglioso. Molto orgoglioso e
molto onesto. E forse anche superbo. Oh, quanti aggettivi conosce lei, Santa
Maria.
Io vi vorrei proporre un nuovo gioco.
Invece di giocare al totocalcio, giochiamo al totomorto. Si spieghi
meglio, cos'è questo totomorto?
Chiarezza, chiarezza!
Ah, è semplice! Invece di indovinare le partite, noi dobbiamo indovinare chi
sarà qui in città il primo a essere sparato da ignoti.
E diciamo che da noi, quando c'è qualche presuntuoso che si mette a stuzzicare
tutto il mondo, non si sa come, trova sempre qualcuno che lo mette a tacere.
Allora, secondo voi, chi è il favorito?
Santa Maria.
Dato che stiamo scherzando, posso parlare liberamente.
Mio fratello.
Don Manfredi dovrebbe stare molto più attento.
Quando c'è di mezzo un prete si chiama la lupara con campana e santissimo. E
poi i preti si portano addosso la vocazione del martirio aborigine
ecclesi.
Comunque Don Manfredi non c'entra. È troppo amato e stimato universalmente
per essere toccato.
Non abbiamo disegnato il secondo.
Questo presuntuoso, il capo della mobile, è una cosa fettosa. È un fatto
personale. Ha arrestato il vostro figlio.
Sì, ma ingiustamente.
Sì, buonasera.
Platto, Platto, voi che siete un raffinato poeta,
su chi puntate?
Mi gioco mezzo milione che non ho sul procuratore.
Perdonate, Platto, ma tenetevi sempre lontano da certi rischi. Il procuratore
al massimo io lo vedo quarto.
E voi, Olga?
Il presuntuoso, come lo chiamate voi, a me mi piace vivo.
Lo so, lo sappiamo tutti che vi piace vivo. Anzi, vi piacerebbe vivissimo.
Non si preoccupi, Contessa.
Nessuno vuole ammazzare il commissario e nessuno vuole ammazzare il procuratore.
Ma può capitare che il commissario ammazzi il procuratore.
E questo è bello. A meno che non sia il procuratore ad ammazzare il commissario.
E questo è più bello.
Arrivederci.
Dottore, ne posso parlare?
Ci sono novità? No, qui bisogna trovare una soluzione per lei. Lei non può
continuare ad andare in giro in questo modo.
Che vuol fare? Vuol rinchiudervi da qualche parte?
No, lei dovrebbe muoversi dall'ufficio a casa e da casa all'ufficio, punto e
basta. Come fanno i suoi colleghi più sensati.
Beh, non può permettersi il lusso di andare dove vuole.
Perché sa benissimo che forse in questo momento qualcuno sta mettendo a punto il
piano per farla fuori. Suppongo di sì. Ma lei mi insegna che la mafia colpisce
sempre chi sta per fare qualcosa.
Precede sempre i suoi nemici sul tempo.
Ma come hanno sbagliato il momento e l'occasione. Ormai la macchina della
giustizia si è messa a moto.
Lei è straordinariamente ottimista.
Beh, almeno si mette giù un po' tanti proiettili, con Cirenali e Sempito. Ma
con dei professionisti del Mitra servirebbe poco.
Mi scusi se le dico questo.
Ma non si potrebbe fare in modo che quella ragazza resti chiusa nel centro
di Don Manfredi senza uscire?
E per quale motivo?
Per la scorta.
Potrebbe prendersela lei che ne ha molto più bisogno.
Io penso invece che serve più a quella ragazza.
Ma lei di quella ragazza si fida totalmente.
Voglio dire che visti i precedenti e le sue condizioni...
Forse non sempre si può credere a tutto quello che dice.
Se io mi sbagliassi, sarebbe la più grande sconfitta della mia vita.
Non sia cieco.
Troveranno il modo di fargliela pagare.
Cercheri di stare attento.
Torno subito.
Pronto? Tua figlia è con noi.
Non ti fare capire da nessuno.
Non dire niente a nessuno.
Valgiamente tua figlia è morta. E di una brutta morta.
Ci faremo vivi noi.
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