All language subtitles for videoplayback (3)

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil) Download
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Tesoro, devi tornare a Londra. Non puoi stare sempre qui con noi a divertirti.

Alan, devi lavorare.

Alan, Alan, Alan! Siamo qui per salutarti.

Alan, Alan, Alan! Siamo qui, non ci lasci solo. Il lavoro, Alan, ti prego.

Alan,

Alan, Alan!

Siamo qui per salutarti. Sì, sì, ragazzo, tornerò presto.

Lavoro poco.

Non è che mi dispiace, ma è proprio un lavoro fatto così.

Non posso neanche dire che sia un lavoro faticoso.

Bisogna guadagnarsi il pane, no?

Oh, Alan, torna presto!

Pronti?

Questo è il punto. Su, professore, forza.

Scusi, professore. Di te? Niente, niente, su.

Attua il fattese. Pronto?

La mano.

La mano.

Su, professore, più svelto. Sì, sì, capito.

Professore, andiamo.

Sì, capito, ma io piedi con callo.

Si va.

Dove stare, madame? Di qua, professore.

Eccola. Piero, gli strumenti. Sì, tutti sui.

Madame è servita. Ottimo, sei minuti. Sì.

Allora, vieni. Un momento, in fondo.

Via, professore, aspetto.

Aspetto, sì, ma con precisione.

Via libera.

Errore. Quattro minuti di anticipo. James Bond. James Bond. James Bond. Uno,

due, tre.

Silenzio! O tu ti svegliare!

Bobby, Hans, qui buoni, cuccià!

Puoi scendere di lì, dov'è il malloppo? Sergente, gli altri due.

Malloppo? Ah, no, no, malloppo, sì.

Dove l'hai messo?

Hai messo? Sì, malloppo. L'ho preso. Chi? James Bond.

James Bond.

L'ha preso James Bond. Questo è molto ridicolo.

Se Milady permette, dovrebbe aspirare.

Ma caro, puzza. Certo, Milady, sono sali odorosi. Sono l'ispettore Bennet di

Scotland Yard, Milady. Chi è? A suo dire, Milady, è l'ispettore Bennet di

Scotland Yard. Ah, sarà chi per il furto.

Ispettore, mi hanno rubato tutti i gioielli.

Posso domandare a Milady la valutazione approssimativa? Erano gioielli di

famiglia, non c'è prezzo.

Capisco, ma il valore reale... Oh, Milady, non... conosce mai il valore

reale, ma direi 70.000 sterline. Ma ci pensa il valore affettivo. Il valore

affettivo è oltre 70.000 sterline. Posso annunciare a Milady che i ladri sono già

stati arrestati.

Oh, ispettore, grazie, grazie. L'ho sempre detto io che Scott Layard è la

più grande polizia del mondo.

Fate entrare il sergente.

Colonia, Milady. Sergente.

Sono qui, ispettore.

L'area furtiva, prego. La stiamo ancora cercando. Non può essere che nel parco.

Pensi che quei tre dicono che se l'è presa James Bond.

James Bond?

E la vacca? Chiedo scusa, ispettore, ma abbiamo trovato questo nel parco.

Altro che James Bond.

Un altro colpo di Cypress.

Ma insomma, che significano tutti questi discorsi? Dove sono i miei gioielli?

In buone mani, milady, glielo assicuro. Cioè? Li riavrà al più presto. Dovrà

solamente sborsare la lieve percentuale del 10%.

Sette mila sterline. I sali, per favore, sto svenendo. Ah, sì, certo.

Se Milady permette, dovrebbe aspirare. Anzi, vorrei consigliarle profondamente.

Sì, Chris.

Sempre lui.

Sette mila sterline.

Sono tante, vero? No, Milady, sono molto meno che settantamila. Ah, sì? Meno.

Avessi visto che razza di coltellata, Pierluigi.

Anzi, sarà bene che la porti a Erika, la ripassi maglia per maglia e la rinsaldi

per bene tutta.

Poi, Pierluigi, sarà bene che la pianti di dar fastidio alla nipota del

giardiniere. Sì, signore. E anche alla figlia e alla moglie. Sì, signore.

Ah, c'è la cifra. Miledi ha dichiarato che il danno si aggira sulle 70.000

sterline. Sul furto, l'ispettore Bennet si rifiuta di fare dichiarazioni alla

stampa.

70.000 sterline, non c'è male, vero?

No, signore.

Senti un po', Pierluigi.

Sì, signore. Da quanto tempo ti sei divorziato? Da due anni, signore.

E sono due anni che esageri con le ragazze. Potresti calmarti. Sì, signore.

Ma è tanto difficile.

Da quando sono libero le donne mi piacciono tutte.

E hai ragione.

Senti, Pierluigi, sai il palazzetto qui di fronte?

Viene a starci la protezione della giovane, mi raccomando, eh, Pierluigi?

Sì, signore.

Signore, c'è da fare la solita telefonata.

Prepara anche gli appoggi.

Sì, signore.

Allora Pierluigi, il solito lavoro.

Dividi la merce e trattieni il nostro 10%. Già fatto, signore.

Pronto?

Pronto? Buongiorno, ispettore. Qui parla Cypress.

Come certo immaginava, la rifurtiva in mano mia.

Pensero io al momento opportuno ad avvertire la derubata per la riconsegna.

Certo, stia bene, ispettore.

E alla prossima volta.

Bennett, così non si può andare avanti. Ha letto cosa dicono i giornali di noi e

soprattutto di lei?

E la smetta con le sue stupide telefonate, i soliti titoli, la

cavalcata delle Valkyrie, nuova marcia funebre per Scotland Yard.

Tutte le speranze dei derubati sono riposte in Sigpress.

E poi questo, l'ultima trovata di oggi, la più spudorata. Vogliamo le dimissioni

di Barclay e vogliamo Sigpress al suo posto.

Vogliono le mie dimissioni, ha capito? Grazie a lei ormai sono ridotto a

questo.

Trent'anni di carriera, un whisky, così mi calmo, dedicato al lavoro, senza

ghiaccio per favore, e al trionfo della giustizia.

Mi dica, come vanno le cose?

Piuttosto male, signore. Ah, bene. Ma come male?

Questo strano personaggio, questo sick press, continua ad essere il terrore dei

ladri e la disperazione di Scotland Yard.

Ancora una volta devo confessare la mia sconfitta.

Sir Barclay, mi mancano ancora molti anni per andare in pensione, ma se le

mie dimissioni possono servire a qualche cosa, sono pronto.

Ma via!

Bennett, non me le faccia più sentire queste sciocchezze. Lei ha bisogno di

distendere un po' i nervi, non si preoccupi. Troverò io qualcosa che le

faccia dimenticare, Sigpress.

Si fidi di me.

Hai detto che stavolta si tratta di 200.000 sterline? Sì, signore. Un solo

gioiello. È un colpo relativamente facile.

E com'è che riusciranno a rubarlo? Non lo so ancora bene, signore. Io ho avuto

l'informazione di seconda mano. Il colpo è stato organizzato da una banda di

immigrati, credo sudamericani. Ai!

Scusi, signore.

Continua. Oggi arriva dalla Francia un certo Pedro.

Lavorerà con loro.

Nessuno lo conosce, ma si incontrerà con gli altri all'antica Espagna.

E non sai dove abita?

In uno sporco alberghetto di periferia. Si chiama The Coconut Tree.

Ma che passa, hijo de puta, cavolo, ve lo dico, ve lo dico, ve lo dico, ve lo

dico, ve lo dico, ve lo dico, ve lo dico, ve lo dico, ve lo dico, ve lo

dico, ve lo dico, ve lo dico, ve lo dico, ve lo dico,

ve lo dico,

ve lo

dico,

James Bond, chi si rivede?

Mi chiamo Pedro e mi stanno aspettando.

Mi chiamo Pedro.

Bene, puoi toglierti il cappello e anche metterti a sedere.

Aspettavamo, Pedro. Io sono Jean-Jacques, il tunisino.

Bevi? Sì, perché no? Forse riusciamo a scaldare un po' l'ambiente.

Gli altri due sono muti?

Sì, quando parlo io. Sei solo?

Sì, certo.

Bene, sei solo. E la signorina Marielle?

Già. Come mai non si è fatta ancora vedere? Tieni, visto che ti piace tanto.

Grazie. E allora?

Non lo so, forse verrà più tardi.

Non mi piace aspettare. E i soldi, ce l'hai tu o ce l'ha lei?

Calma, prima di parlare di soldi, voglio sapere bene a che punto stanno le cose.

Stanno più che bene.

È tutto pronto.

Ma sai come Pedro, gli affari sono affari.

Va bene, e con questo? Con questo poche chiacchiere.

Dove sono i soldi? Basta, cos'è? Non si fida ancora di noi, non vedi? Dagli

tempo e te lo dirà.

Aspetti, signor Pedro!

Signor Pedro!

Signor Pedro!

Signor Pedro!

Signor Pedro! Signor Pedro! Signor Pedro! E allora, Pedro?

Allora fuori. Prima di darvi i 500 dollari a testa da conto, voglio che mi

ripetiate a puntino ciò che dovete fare.

Non è che non mi fidi di voi, ma voglio che ciascuno sappia qual è il suo

compito. Giusto.

È il tuo diritto. Il gioiello parte dopo domani mattina dalla stazione Vittorio,

col treno delle 9.40 per Parigi.

Come è prevista la partenza cieco a Nippon.

Tu saprai già qual è il suo compito, ma tanto per dimostrarti che abbiamo

studiato tutto.

Por fin te encuentro, hijo de mil putas malvaridas. Questo è mi cappello, mi

cappello. Ma è il suo.

Entonces, esperame aquí.

Attenti, scappa. Fermalo, scusami.

No,

gli occhiali.

C'è

sempre

molta animazione in questi locali. Non fatevi male, eh?

Cameriere, remi le strine.

Non ne conto più. Mi scusi.

Guarda cosa ci ritupano i locali.

Il posto indicato è esattamente questo.

Su ragazzi, un bel bagnetto. E se trovate un sottomarino, gli fate la

multa per divieto di sosta.

Caro Bennet.

I Lloyds di Londra debbono trasferire, per conto di un armatore greco che vive

in Francia, un certo Temistocle New Yorkos, uno dei più favolosi gioielli

che esistano. Si tratta dell'Occhio di Allah, valutato e assicurato per circa

200.000 sterline.

Il gioiello è già stato pagato al suo legittimo proprietario, Lord Canman.

E perché questo New Yorkos non viene a prenderselo lui?

Si tratta forse di quel gnorcos... Che, diciamo, ha qualche conto da regolare

con la nostra giustizia e che pertanto non può entrare in Inghilterra.

Capisco. Ha provato qualcosa?

Una scarpa rotta!

Ma, ispettore, perché sono scarpe rotte? Perché quelle sane non le gettano via,

milady. Giusto. E poi, gettar via roba vecchia è sintomo di economia sana.

Purché la roba vecchia non siano gioielli e per di più suoi, milady.

I Lloyds penseranno al trasporto, ma per cautelarsi meglio chiedono che un nostro

ispettore segua l'operazione. Io ho pensato a lei, Bennet. Spero che le

faccia piacere.

E quando dovrei partire? I tre incaricati dei Lloyds prenderanno il

treno alle 9.40 alla stazione Vittoria, domani. Ecco, ce l'ha fatta! Il

sommozzatore.

Ha trovato la cassetta.

Molto preciso questo sick press.

Già.

Fermi tutti, la prendo in consegna io.

Ecco, a lei Sir Bartlett.

I gioielli ci sono, e anche dei soldi. Certo milady, si è trattenuto un

gioiello che valeva più delle 7000 sterline, quello è il resto.

Con molti ossegui a Scotland Yard, sickness.

Beh, almeno è gentile.

Buongiorno. Scusi, c'è uno scompartimento riservato a Mr. Baker?

Sì, signore, il numero 5. Vogliono seguirmi? Su, falli.

Prego, prego.

Prego, signore.

Ecco.

Senta, le diamo i passaporti. Fino a Parigi non vogliamo essere disturbati.

Prego, grazie.

Tengo che passare il tubo fra i due scompartimenti. Esta es la bomba.

Bravo.

Sì.

Mi scusi, ma mi è venuto così, di getto, a uno sguardo così intelligente, un

volto così luminoso e spirituale che... Lei è pittore?

No, disegno solo per hobby, se qualcosa mi ispire.

Permette? Harry Caldwell, dei conti Halloway di Devenport, ramo cadetto.

Ma in Francia? Non so ancora, dipende.

Dipende... da cosa?

Beh... da quello che fa lei, ispettore Bennet.

Eh, già.

Lei mi conosce?

Via, ispettore, lei è troppo noto per viaggiare in incognito.

Lei segue me?

Proprio così.

Lo so, è contro le regole.

In genere è lei che segue gli altri.

Ma sono un giornalista.

Ed è molto tempo che vegeto nel mio posto in cronaca.

E aspetto quel grande colpo che non arriva mai.

Ma questa volta mi sono detto, devi seguire Bennet.

Bennet è il numero uno di Scotland Yard. Se Bennet si muove, c'è in aria un colpo

grosso. Giusto, rispettore?

Lei perde il suo tempo, giovanotto.

Sono in vacanza. Quindi per me può anche scendere alla prossima, sa?

Sono in vacanza.

guarderà dal centro del mondo.

Lo dice il Corano, posso dirlo anch'io, temisto plegnolo.

Priscilla, sei pronta?

Dobbiamo andare a Parigi, dobbiamo fare parecchi chilometri.

Io sono già pronta. È come al solito, bellissima.

Fermo, mi guasti tutto il macchiaggio.

Senti Priscilla, ho fatto fare un'altra chiave della stanza blindata. Con l

'occhio di Allah che sta per arrivare da Londra, credo di possedere una

collezione unica al mondo.

Se mi dovesse succedere qualcosa, tu ne resterai padrona.

E questa è la chiave. Ma perché tu parli così adesso?

Un uomo nella mia situazione ha il dovere di essere prudente e di

provvedere a tutto.

E anzi, ti insegnerò a usare il generatore di raggi GS Beta.

Io non voglio che a te succede niente. Sì, ma ti insegnerò lo stesso a usare

quei raggi mortali.

Buon viaggio, signore. Grazie, Filippo.

Ho avuto le prime notizie. Sono partiti regolarmente da Londra e tutto procede

bene.

Ottimo. A domani, Morris.

Buongiorno, signori. E buon viaggio.

Aspetta! Che c'è, Manuela?

Papà,

te ne vai via ancora?

Devo andare a Parigi, tesoro, ma questa volta starò via veramente molto poco.

Forse torno domani. La prossima volta, però, col permesso di Priscilla, andiamo

a Parigi noi due, soli come due sposini in viaggio di nozze. Contenta?

Prometto. Prometto.

Ciao.

Ciao, Priscilla.

Ciao, Manuela.

vuole grazie no sono delicato capisco a che albergo scende a parigi non lo so

ancora secondo secondo gli eventi vero e a parigi succederà sicuramente qualche

cosa ma a parigi succede sempre qualcosa giovanotto ma non conti su di me per

questo

Siamo quasi a Parigi.

Parigi, la ville lumière.

Mi scusi, vado a prepararmi.

E andiamo a prepararci.

E' l'arrivo sul binario 4 del treno rapido proveniente da Londra Dover

Calais.

Su, che fate?

Ma che razza di modi, è impazzito? Cosa succede? Lo domando a lei, cosa succede?

Come? Lei mi prende a schiaffi e lo domanda a me? Ma cosa fa? Basta ora, è

inutile lamentarsi. E lei cosa fa qui?

Se ne vada!

Ascoltatemi voi altri. Scusi, chiamo la polizia.

La polizia sono io. Se ne vada!

Ma cosa è successo? È una cosa spaventosa. È inutile chiudere i buoi

quando è fuggita la stalla. Cioè, volevo dire il contrario.

E allora?

Perché non cerca il ladro invece di perdere il tempo?

E adesso che cosa fa?

Ancora lei?

Poveri noi, in che mani!

Pronto? Sono io, Mariella.

Certo, sono appena arrivata.

Purtroppo devo cambiare programma.

Sì. No, non come abbiamo detto. Sono pedinata, sarebbe pericoloso.

Troverò io un altro modo appena possibile.

A presto.

Loro signori si rendono conto che cosa significa per... Signor Gnorcos, abbiamo

già telefonato a Sir Persil e siamo lieti di comunicarle che i Lloyds di

Londra, fedeli alla tradizione, pagheranno subito le 200.000 sterline

della polizza. D'accordo, mio caro, ma questo è secondario.

L'occhio di Allah è per me qualcosa che vale più di qualunque cifra. Intende

forse dire che sporgerà denunce?

No, con la polizza che abbiamo sarebbe inutile.

Parole sante. Come parole sante?

Ma lei scherza?

Voi funzionari inglesi ve ne state in tre dentro uno scompartimento riservato?

Vi fate addormentare, vi derubano e non denunciate il furto?

Ispettore Bennet, Sir Percy, il nostro presidente, si è già messo in contatto

con Scott Langyard e credo che abbia ottenuto che la cosa sia lasciata

passare sotto silenzio. Quindi lei, Bennet, non se ne preoccupi. Cioè?

Niente indagini, niente polizia francese, ma soprattutto niente

giornali. Ma è assurdo.

Ispettore, se si venisse a sapere che il gioiello è stato rubato a tre nostri

funzionari, si renda conto, ne andrebbe di mezzo il buon nome dei Lloyd di

Londra, che è praticamente il buon nome dell'Inghilterra.

Se poi aggiunge che il furto è avvenuto sotto il naso di un ispettore di

Scotland Yard, che era lì proprio per evitarlo... Già.

Ma Scotland Yard non ha paura degli scandali?

Chiedo disposizione.

Per favore, signorina, vorrei Londra.

Regency 847.

Pronto?

Ah, mio caro Bennet.

Sì, sì, non si preoccupi, un furterello è venuto in treno.

Ma lei non c'entra, caro.

Per 200.000 sterlini.

Ora invece mi stia a sentire in via ufficiosa. Se i Lloyds vogliono salvare

la faccia...

Anche Scotland Yard deve cavarsela.

Quindi, Bennet, le do un incarico molto delicato e non ufficiale.

Resti lì. Mi trovi il ladro, ma con la massima segretezza.

Sì? Non dovrebbe essere difficile, Bennet. Deve essere una persona che era

sul treno, che si trovava molto vicino a quei tre, che sapeva perfettamente che

cosa trasportavano e soprattutto che era in condizioni di muoversi a un passo da

loro, senza testare sospetti. Insomma, lo trovi, Bennet?

D'accordo, signore.

Dunque, ispettore Bennet, non mi resta che obbedire agli ordini. Allora,

signori, immagino che ritornerete a Londra. Auguro buon viaggio a tutti.

Grazie, arrivederci. Signora, e buon viaggio anche a lei, ispettore. No, io

rimango ancora qui a Parigi per qualche giorno di vacanza. Quando è così, le

auguro buon divertimento.

Grazie.

Buongiorno.

Caro, qualcosa ti preoccupa?

Nulla.

Assolutamente nulla.

Anzi, visto che siamo a Parigi, noi questa sera cercheremo di spassarci. Ti

va?

Avrei voglia di prendere lo yacht e andarmene.

Facciamo un salto a Tahiti? Oh, Tahiti, sempre Tahiti. Cambiamo, sei mai stata a

Frosinone? Quel poliziotto inglese tutto il tempo che guarda noi. Che cosa vuole

di te?

Se non avesse quella faccia direi che sta facendo il furbo. Ma probabilmente

cerca di trovare il colpevole.

Allora perché viene appresso di noi?

Forse a Parigi non conosce nessun altro.

Ma cosa fa qui questo bell'uomo solo soletto?

Ragazza mia, con me perdi il tuo tempo.

Io le donne in genere le strangolo con una calza di seta nera. Però se proprio

insisti mi paghi bene.

Mi compri un bel vestito nuovo, ci sto.

Ragazza mia, io costo molto.

Comunque mettiti in lista.

Ispettore, guardi, non sono quello che lei pensa.

Ma per curiosità, qual è la sua cifra?

Ancora lei?

Certo. E scriverò un articolo.

Vado a cascare sull'occhio di Allah che sparisce e ci trovo il più celebre

ispettore di Scotland Yard che se ne occupa.

Scriva l'articolo, Scotland Yard e i Lloyd smentiranno e a lei non resterà

che cambiare mestiere. Stia tranquillo.

Va bene, starò muto come un pesce, ispettore.

A patto che concluse le indagini mi dia la notizia in esclusiva.

Signore e signori, interrompiamo un attimo le danze per annunciarvi quel

numero di eccezione che dopo i successi di Las Vegas, Beirut e Rio de Janeiro,

la direzione del locale è lieta di offrire ai suoi clienti.

Signore e signori, ecco a voi Joselita del Pilar.

Grazie.

Ti guardavo, nessuno se ne è accorto.

Cosa dai per la mia vecchia madre?

La somma patuita.

Non li dai più al tuo amico Johnny?

Johnny è un po' una mamma per me.

Una donna sprecata per il Norcos, no?

Già.

Ti dispiace se ce ne andiamo, cara?

Comincio ad essere un po' stanco.

Tenga il resto per la cesta.

Buonanotte. Buonanotte.

Signore, le è piaciuta la musica? Beh, non l'hanno suonata molto bene, ma è la

mia musica preferita.

Grazie.

La cosa è leggermente comica. Bennett segue New Yorkers.

Io seguo Bennet e tu seguimi.

E ci ritroveremo tutti insieme nella villa di New York. Ci sono ragazze nella

villa? Pierluigi, non vorrai darmi altri guai?

No, signore. Comunque prenota un posto sull'aereo di domani per Londra. Non

deve fumare, è l'ora dei suoi esercizi.

Già. Ma oggi è il mio giorno di riposo.

Grazie.

Spero che sei in buon umore oggi.

Cos'è forse questo bel giorno di sole?

Sì, cara, è un giorno meraviglioso.

Ma soprattutto per questo.

Guarda, ti piace?

Il meraviglioso occhio di Allah.

Ma dove l'hai preso questo?

Me l'ha dato quella ballerina per incarico di Maria.

Marielle? Sì.

Avrebbe dovuto portarmelo lei di persona, ma... credeva di essere

pedinata e ha dovuto cambiare programma. Ma perché allora fai credere a un furto?

Perché così ho il gioiello e anche le 200.000 sterline.

Molto semplice, no?

Non ti pare una ragione sufficiente, cara?

Quando si è in viaggio con simili tesori, le precauzioni non sono mai

troppe.

Sei ancora in collera?

Ma no, è solo che non voglio che fai cose pericolose.

E non vivo tranquillo. Ho affidato la flotta a mio fratello e io sto con te

nella nostra villa.

E mi pare che così siamo felici.

Tutto quello che vuoi si fa, tutto.

E dunque, Priscilla, eh?

Giusto?

Ed è talmente una bella giornata.

Ma guarda che razza di sbadati a lasciare la caretta così.

Forse non sono sbadati. Beh, allora sono dei matti ad andarsene così.

Ah, eccone uno che sta ritornando.

Zitta.

Mano in alto, giù dalla macchina tutte e due.

Giù palato, hai sentito?

Andiamo da Jean.

Sembra spacciato. Arriva una macchina.

Via per i campi. Jean.

Jean è crepato, fila.

Il signor New Yorkos può ritenersi particolarmente fortunato, signora. Non

sono stati colpiti organi vitali.

Sono contento anche perché suo marito è un benefattore della nostra clinica.

Purtroppo ha perduto molto sangue, questo sì, e ci vorrà del tempo prima

che si possa rimettere.

Sarà necessario un riposo assoluto. È molto, molto debole.

Ma questo è affarnoso.

Il signor New Yorkos ha fatto tanto per la clinica e ora la clinica farà

qualcosa per lui.

Per tutti gli altri sarà stato solo un incidente d'auto, come ha chiesto lui.

Moris!

Siete soltanto due imbecilli! Ma non prevedevamo che si mettesse a sparare!

Davvero? Eh già, perché voi non lo conoscete, non avete mai lavorato per

lui, non è vero? Non potevate prevedere che Gnorcos si mettesse a sparare!

Doveva per forza sospettare qualcosa, è stato troppo rapido! È difficile farla

Gnorcos!

Specie con due idioti come voi!

Vi ha riconosciuto piuttosto?

Non gli ho lasciato neanche il tempo!

Ci ho pensato di farlo fuori subito. Tu non hai fatto fuori nessuno, cretino.

New Yorkos è solo ferito.

E non do un soldo per la vostra vita se vi ha riconosciuti.

Morris, ma che dobbiamo fare allora?

Restate nascosti e nascosti bene.

Aspettate i miei ordini.

Al termine di ogni ora restate in ascolto dieci minuti.

Forse potrò avere ancora bisogno di voi questa notte.

Non risulta niente a suo carico e non è schedato. Per conto mio è uno straniero,

probabilmente un greco. Ma è difficile stabilirlo dall'aspetto.

Ma io non lo dico mica solo per l'aspetto, sai.

Nella zona lavorano molti greci.

Conoscete Mistokle Niorkos? L'armatore?

Esatto. Ha una grande villa qui vicino. Ora non si occupa più della sua flotta,

lascia che la diriga il fratello. Però molti greci che lavoravano per lui hanno

finito per stabilirsi qui. E non siamo mai riusciti a capire bene che lavoro

facciano. E questo Niorkos che tipo è?

Mi pare abbia fatto miliardi agendo senza tanti scrupoli, almeno così

raccontano. Ma a noi non risulta niente. Proprio niente? Ufficialmente no, tranne

le voci che le ho detto. Possiede una splendida collezione di gioielli che

nessuno ha mai visto, ma che pare sia molto famosa.

In merito l'uccisione di quest'uomo, lei ha fatto indagini alla villa?

Ah, naturale.

Ho mandato un brigadiere, ma non credo che combinerà molto.

Ho parlato con l'uomo di fiducia di New Yorkers, ispettore.

E perché non ha parlato con New Yorkers personalmente, scusi? Perché non c'era.

Non è ancora tornato da Parigi.

E ora, caro ispettore, devo salutarla. E la ringrazio molto per il suo

intervento. Per qualunque cosa, io sono qui. Grazie, ispettore, grazie. Agli

ordini.

Buongiorno.

Scoperto qualcosa, ispettore?

Colto, è lei.

Lei è un incubo, un'ossessione.

E lei, Bennet, è un uomo cattivello che non aiuta un giovane da bene.

E cosa dovrei fare, secondo lei?

Ammazzare qualcuno per farle scrivere un bell'articolo?

Non è necessario. Può dirmi cos'è successo all'obitorio.

Giovanotto, qui non è successo niente e non succede niente.

Liberissimo quindi di perdere il suo tempo come crede.

Ispettore, siamo d'accordo. Non è successo e non succede niente. Ma se

succedesse qualche cosa, sarà mia cura tenerla informata, eh?

Sto andando in camera mia, quindi la dispenso dal seguirmi.

Denise,

se vogliono parlare con il signore, tu di che credi che sta a Parigi, va bene?

Sì, sì.

Pronto?

Sì, Villa New York.

No, il signore non c'è, vuol parlare con la signora?

Signora, mi scusi, non ho capito bene, mi pare l'Ispettore Bennet è

discontinuato.

Pronto?

Sì, sono la signora New Yorkers.

Cosa vuole?

Scusi signora, volevo parlare con suo marito.

Si tratta del furto del gioiello.

Dell'occhio di Allah, signora.

Ma noi non vogliamo fare la denuncia di furto.

Sì, lo so, lo so, però sono in sorte dei fatti nuovi. Cioè?

Per il bene del signor New Yorkos è necessario che lei mi riceva.

E presto anche.

Beh, in questo caso, se proprio insiste, la mando a prendere.

Mi dia l'indirizzo. Sì, Hotel du Barry.

È molto gentile, signora, perché non conosco la strada. La macchina è una

Citroen. Una Citroen? A fra poco.

In fondo mi dispiace, lei non mi è antipatico.

Ispettore Bennet, hanno telefonato da Villa New York. L'auto è già partita.

Grazie, l'aspetto fuori.

Ispettore Bennet, in persona.

Sono un segretario del signor New York.

Le faccio strada.

Aspetta in garage.

È al primo piano, ispettore.

Buongiorno. Buongiorno. Vuol vedere la signora?

È l'ispettore Bennet.

Ah, ispettore, prego, vuole accomodarsi? La stavamo aspettando.

La signora sarà lieta di riceverla subito.

Venga, ispettore, se mi segue l'accompagno da lei. Grazie. Non l'ho

già incontrata recentemente?

Non credo, non mi muovo mai. C'è tanto lavoro qui alla villa.

Che lavoro svolge? Sono la segretaria particolare del signor Newark. Ah,

capisco.

Prego, ispettore. Molto cortese.

C'è ancora molto? No, siamo quasi arrivati.

Cosa le dicevo, ci siamo.

L'ispettore Bennet. Signora Niorkos. Prego, ispettore.

Molto gentile.

Il tè lo gradisci con il latte o con il limone?

Latte, grazie.

Maria, due tè con il latte. Subito, signora.

Ispettore, cosa voleva dirvi?

Veramente pensavo di trovare anche il suo marito. Ma come, non sai che mio

marito è stato vittima di un incidente d'auto tornando da Parigi? Oh no, spero

che non sia niente di serio. Questo no.

E dov'è ricoverato?

Sono certa che lei mi perdonerà, ma purtroppo non posso dire dove.

Capisce?

Nessuno sa di questo incidente.

Perché tanti misteri?

Come misteri?

Nessun mistero, solo misure di sicurezza. Mio marito ha molti nemici,

lo sapevo?

Sì, l'ho sentito.

E sono stati loro?

No. E questo non riguarda né lei né la polizia inglese.

Giusto?

Giusto.

Parliamo dell'occhio di Allah.

Il numero 15 ha staccato il microfono. Si sentono degli strani rumori, però non

risponde nessuno. Per forza, è uscito poco fa. Sono venuti a prenderlo da

Villa New York. Eppure, vuol sentire?

Ispettore, presto, vai a prendere un cognac.

Ma chi è stato, ispettore? Non lo so, sono stato colpito.

L'automobile di New York si è arrivata. Certo.

E quella su di cui lei è salito poco fa? Io sono salito, ma se non mi sono mai

mosso da questa stanza.

Scusi, ispettore, se insisto, lei non se ne ricorderà, ma una ventina di minuti

fa è salito sull'automobile di New York, se gliel'assicuro.

Non si ricorda che l'ho aperto io lo sportello?

Aveva anche il solito impermeabile.

E il mio?

Il mio impermeabile è sparito, ora capisco.

Meno male, questa c'è ancora.

Chiamo la polizia.

La polizia sono io.

Io non ho ancora ben capito quello che lei dice. Ma se mio marito compra occhio

di Allah a Londra e poi uno ruba in treno a Parigi, cosa vuole che lui sa di

questo?

Allora può darsi che lei sa meglio, perché... perché era in viaggio sullo

stesso treno.

Comprende, sì?

Potrei vedere la sua... la sua collezione di gioielli?

No,

no, solo mio marito ha la chiave di stanza blindata.

E non... non se ne separa mai, vero?

Esattamente vero.

C'è un po' troppo movimento oggi.

Vai a chiudere il cancello.

Sono l'ispettore Bennet. Sì, lo so. Come lo sa? Ma ci siamo già presentati, non

se lo ricorda? No, non credo di aver mai avuto quest'onore.

Permette? Scusi, dove va adesso?

Dalla signora New Yorkos, che mi sta aspettando da parecchio tempo.

Vuol togliermi questa mano di dosso, per favore?

Scusi, ma così squinternato com'è la mandano in giro da solo?

Vuole insinuare che sono matto? No, no, lo affermo proprio.

Matto sarà lei!

Venga qua! Ma che vuole? Che succede?

Non saprei, mi sembra la voce di Maurice che grida con qualcuno. Lui grida

spesso. Meglio dare un'occhiata.

Glielo diciamo sempre, la Maurice, che urla troppo. Ma non è a colpa, è a causa

dei nervi, questo dice.

Comunque, signora, mi spiace, si è fatto un po' tardi.

Sarà bene che vada via.

Aspetti, ispettore, la faccio vedere. Grazie, non c'è bisogno che si incomodi,

i miei omaggi.

Sei qui, sei qui.

Da questa parte? Ma se lo sa benissimo.

Perché mi segue?

Perché sì.

E va bene, mi segua.

Buongiorno. Ma lei chi è, scusi? E cosa fa qui? Questo?

Signora? Ah, ispettore, ha dimenticato di dirmi qualcosa?

Beh, l'ha vista adesso la signora. Vede che ha da fare, sta mettendo a posto i

fiori. Quindi adesso noi ce ne andiamo tranquilli. Mi tolga le mani di dosso,

la vuol capire sì o no. E non dica sciocchezze, signora, costui continua ad

insultarmi.

La prego, signora, vuol dire a questo uomo che sono rispettore bene di Scott

Andriano? Ma questo lui lo sa e anche io lo so.

Però, Maurice, è un po' troppo nervoso, come le ho detto cinque minuti fa.

A me? Sì, a lei.

Parlavo con lei.

Con me?

Ma non ero io.

Io dico di sì.

Ma... la faccia.

La faccia era la mia.

Ma naturalmente che era la sua.

Io la conosco fin troppo bene ormai.

Sono cose da pazzi.

Appunto, dico.

Ispettore, scusi, temevo fosse andato via. Questo impermeabile è suo? Sì, è

mio.

Me l'avevano rubato.

Lei che mi ha visto arrivare, dica un po', aveva un impermeabile?

No, no, non ce l'aveva. Ah, ma se vi dico che era un impostore, uno che è

venuto qui al posto mio.

Però, scusi, ispettore, sembrava identico a lei.

Ma adesso che ci penso, quando ha sentito le vostre voci là fuori, è

andato via di corsa.

Sembrava che mi fosse improvvisamente venuta una gran fretta. È molto che è

andato via?

Saranno cinque, dieci minuti forse. Non deve essere molto lontano, lo farò

cercare da per cui. Se lo trova me lo tenga da parte, farà i conti con me.

Jack, dalla parte della serra.

Filippo, hai guardato in biblioteca?

No, è chiusa a chiave. Io scendo in cantina. Ma siete certi che sia ancora

qui? Giusto, per me ci ha tirato via.

Filippo, c'è niente laggiù?

No.

Cerca ancora.

Da quella parte.

Colore magnifico e mano sicura.

Solo un piccolo errore di prospettiva.

Ma lei è un pittore?

Solo un dilettante, però appassionato. Desiderava qualcosa?

Mi scusi, sono Harry Coldwell, giornalista.

E io Manuela New Yorkos.

Che c'è che non va?

È parente di New Yorkos. Sono sua figlia.

Ho capito, lei voleva parlare con mio padre, ma non c'è. No? È rimasto a

Parigi. Ma non sia così deluso, via, su, mi faccia compagnia.

Sono sempre così sola, parliamo un po' di pittura, eh?

O di altro.

Di altro?

Sì, preferisco anch'io.

Capirà che il ritrovamento di un cadavere con la coincidenza di un

incidente automobilistico può suscitare, se non dei sospetti, Vuole? No. Almeno

delle perplessità.

Posso dare un'occhiata all'auto danneggiata, dispiace?

Ah, veramente, non è qui, è a Parigi.

Capisco.

Posso chiederle di essere sincera con me, signora?

La storia dell'incidente non sta in piedi.

Lei trova? Già.

La sua automobile, infatti, sul luogo dell'incidente, ha perduto una borchia.

E accanto alla borchia c'era un cadavere, un greco ucciso da un colpo di

rivoltella. Ora negli incidenti d'auto generalmente non si spara.

Io non capisco dove lei vuole arrivare. Perché allora la polizia francese non ha

detto questo?

La polizia francese non collega il morto all'incidente perché non ha visto

questa.

Io non capisco che cosa intenda dire, ispettore.

Una borchia può sempre saltare via dalla ruota.

In qualsiasi momento.

Capisco.

Cosa, prego? Che è inutile attendersi collaborazione da lei, signora.

Allora, l'avete trovato?

L'abbiamo cercato dappertutto. In casa non c'è. Deve essere scappato attraverso

il parco. Signora?

Buongiorno.

Buongiorno, rispettore.

Vedo che le interessa più mio padre che la sua prole.

Se devo proprio essere sincero, signorina.

Lei dirò che mi interessa chiunque riesca a farmi fotografare la famosa

collezione di gioielli di suo padre.

Eh, ne può uscire un servizio magnifico. Ma questo non è proprio possibile.

Neanche io, che sono sua figlia, l'ho mai veduta.

Signorina, signora Bela.

Sono qui, che cosa c'è?

Signorina, la signora le vuole parlare. Ma per chi? Cosa vuole? È tornato papà,

per caso? Non ancora.

E il signore?

Ah, il signore è un giornalista?

Sì.

Harry Caldwell, del Playboy.

Può tornare quando le fa piacere. Se non per me o per mio padre, almeno per i

miei quadri.

Senz'altro, a presto.

Aspetti, signor Caldwell, l'accompagno. Molto gentile, grazie.

Di qui.

Ecco, questo viale porta all'ingresso.

Grazie. Signor Caldwell? Sì?

Ho l'impressione che nutro un certo interesse per le vicende di Villa New

York. Esatto, un grande interesse.

Forse sono in grado di soddisfare la sua curiosità. Ah, sì?

Venga a trovarmi stanotte alle 11, quando gli altri dormono.

Le vado. Oh, è il tipo di cose che mi va sempre di fare.

Mi pare che lei corra un tantino.

Oh, scusi tanto, ho sbagliato stanza.

Credevo che qui ci fosse una ragazza che mi stava aspettando. Sì, infatti, ma è

sempre così precipitoso.

No, cerco di essere pratico. Un po' troppo pratico.

Accomodati.

Non vuoi accomodarti?

Ma certo, subito.

Perché oggi ti sei travestito da Ispettore Ben? Io?

Certo, tu.

Ora mi spiegherai perché l'hai fatto.

Perché altrimenti non sarei mai riuscito a farmi ricevere.

Povero amorino.

Ed era tanto importante per te farti ricevere da New York.

Certo, se fossi riuscito a fare qualche fotografia dei gioielli, il mio giornale

me l'avrebbe pagata una cifra favolosa.

Il mio dolce sciocco adorabile.

Perché non sai che mai nessuno è entrato in quella stanza?

Però ci scommetto un'occhiatina, gliela beresti anche tu. Questo senz'altro, la

curiosità è finita, no?

Quindi, in gamba come sei, avrai scoperto come si fa ad entrarci.

No, non si entra che con una chiave, con una chiave che ha il signor Miolcos

soltanto. Se almeno gli potessi parlare, ce l'avrei io il mezzo per convincerlo.

Io conosco il nome della clinica in cui è ricoverato Miolcos.

Davvero?

Cosa mi darai se te lo dico?

Tutto quello che vuoi.

...e fai quello che vuoi.

Tesoro, sei veramente un angelo.

Ma che fai? Mi metto la giacca. Adesso?

Devo andare da New York. E il mio compenso? Ah, non lo perdi.

Beh, direi proprio il contrario.

Stai tranquilla, avrai esattamente la metà di quello che il giornale darà a

me. Ma io non volevo dire, io intendevo... Scusa, si era detto...

Ma che cosa è successo? È caduto dalla finestra.

Poveretto.

Vado a chiamare Andrei. Tu becca l'orologio e il resto come al solito.

Voglio la metà. Stai tranquillo.

Su, bello, per sicurezza. Ci mancava di meglio.

Ma no, dottore, dipende dal punto in cui si taglia. Lei deve vedere Bistecchi di

Costa.

Oh, finalmente, sarà un'ora che ti cerco.

Cosa fai lì in gioco?

Andiamo, sono il colonnello di Sate. Se fossimo stati a reggimento a quest'ora

ti avrei già fatto funzionare. Certo, colonnello. Signor colonnello! Agli

ordini. Ah, aiutami, portami in quel posto. Sì, signor colonnello, ci penso

io.

Ma tu dove hai fatto il soldato? Mi hanno riformato, insufficienza torace.

Ma tu stai accompagnando al gabinetto il colonnello di Satt. E quando il

colonnello di Satt va alla scarica, ti va alla carica!

Avanti, non la ferma più nessuno!

Stai di guardia!

Riprendimi poi!

Il sedativo a me Arcos al numero 32 glielo dà segno, va pure a dormire.

Ma che fai qui?

Ecco, è qui, è proprio lui!

E uno... E due!

Li ho sentiti da questa parte!

Ora li ho giusto io! Militare!

Militare, attendente! Da questa parte non c'è!

Neanche nel corridoio 4!

Dove è questo?

Ti ho veduto!

Fermo! Aspettavamo, ci sei cascato, eh? Voltati piano piano.

Sì, sì, non sparare. Perché no?

Per questo!

Vai Luigi, vola!

A Villa Niorkos, presto !

Maurice

! Maurice, ce l'abbiamo fatta !

Lo

sapevo che ci saremmo riusciti. E Niorkos ? Non ci può dare nessun

fastidio a me.

E facendo come ho voluto io, tutto, tutto il tesoro sarà completamente

nostro. Devo ammettere che sei stata formidabile.

Ci aspetta un grande avvenire.

Sì, ma ora sbrighiamoci. Dobbiamo fare in modo che tutto finisca stanotte. Se

vogliamo prendere l'aereo domattina, tra San Domingo. E il giornalista? Alla

clinica Pablito e Garrincio l'avranno già sistemato.

Ci serviva un capro sviato per arrivare.

Certo, Marielle. Hai ragione come sempre.

I ragazzi della clinica avrebbero dovuto comunicarci qualcosa.

Dagli tempo.

Nessuna nuova buona notte. È vero, sono sempre impaziente. È che di quegli

stupidi mi fido così poco.

Senza di te, cara, non avrei aspettato. Lo riconosco.

Al mio paese dicono che un frutto è maturo al punto giusto solo per un

attimo. il nostro frutto è diventato maturo con l'arrivo dell'occhio di

Allah.

Peloponneso, chiama Minotauro. Mi sentite? Qui Minotauro, parla. Tutto

bene? Bene un accidenti, ci è scappato.

Cosa? Ma com'è possibile?

Razza di idiota! Ve l'ho mandato perché lo faceste fuori. Su, raccogli gli

uomini e vieni alla villa.

Forse si può ancora rimediare.

E non perdete tempo, fate presto. Fine, passo e chiudo.

Pronto, parla Bennett.

Ispettore, voglio farle un regalo. Va da Villa di Orcos immediatamente, farà una

bella retata di delinquenti. Ma lei chi è?

Non mi riconosce, il suo amico Sigpres.

Sigpres? Vengo subito!

No, ferma!

Non spari più.

Sono qui per aiutarla.

Mi dia quella pistola.

Non le succederà più niente, vedrà.

No! No!

Aiuto!

Fai fatemi! Fai fatemi!

Che cosa volete da me? Io non so niente!

Aiuto!

Te lo dico per l'ultima volta, hai capito? Vuoi parlare o no?

Come si tolgono quei maledetti raggi? Parla! O ti ci butto a te sotto i raggi!

Parla! Parla!

Avanti, stupida! Non ti faccio parlare io! Fermi, lasciatelo andare!

Non avete scampo!

No! No!

Fermo!

E adesso?

No, non sparare.

E va bene.

Arrendetevi, su le mani e niente scherzi.

Provate a fare un gesto e vi impiombiamo come caroglie.

Venite avanti.

Portateli via con una macchina.

Pensateci voi, gli altri, tutti con l'ispettore Bennet e con me. Su, alla

villa.

Di qua, venite.

Signorina Manuela, è ferita?

Questa è morta. I gioielli? È meglio che non si muova.

Dove l'hanno colpita? No, in nessun posto. Mi aiuti a alzarmi? Sì.

Può parlare? Sì. Che è successo?

Qui c'è un altro morto.

I gioielli sembrano tutti a posto.

Forse lì ne manca uno.

Quello non c'era neanche prima e forse non ci sarà mai. Permesso, permesso. Ma

dove esce lei?

Fermo. L'ispettore mi conosce. Fatelo passare. È un giornalista. Grazie,

ispettore. Dove sono i gioielli?

Colpo grosso, ispettore.

Questa volta non parlerà di una coincidenza, no?

Manuela, cosa le è successo?

Manuela. Ah, se sapesse.

È stato orribile. Sarei morta a quest'ora se non fosse venuto qualcuno a

salvarmi. Chi?

Non lo so.

Ma avrei giurato che... Oh, Manuela, sapesse quanto mi dispiace. Vedo che vi

conoscete molto bene voi due.

Certo. Oggi ha anche lodato molto il mio quadro.

Ah, davvero? Lei è stata in villa oggi?

Sì, appunto, ero qui.

Mio padre è morto assassinato.

È morta anche Priscilla.

Perché non hanno ucciso anche me allora?

Se penso che senza l'intervento di... Già, di quello strano tipo che ha fatto

giustizia, che ha salvato la signorina e poi è sparito. Lei, ispettore, che ne

pensa? Beh, quello che ne penso è molto semplice.

L'individuo che cerchiamo non può essere lontano da noi.

Io credo proprio di sapere chi è questo misterioso individuo.

Davvero? Sì, ma ne riparleremo meglio a Londra.

Perché lei, mio caro signor Caldwell, mi seguirà a Londra e starà a disposizione

di Scotland Yard.

Io?

Sì, proprio lei.

Pronto? Sì.

Ispettore Bennet, la chiamano da Londra, dicono che è urgente.

Deve essere il mio capo.

Sarà lieto di sapere che finalmente abbiamo preso il nostro uomo.

Prego. Grazie.

Pronto, capo!

Qualcosa che non va, ispettore. Mi ascolta. Le do le ultime notizie.

Questa mattina ho consegnato l'occhio di Allah, i Lloyds di Londra e i Lloyds che

avrebbero dovuto sborsare ben 200.000 sterline. Sono stati felici di

versarmene soltanto 20.000, il mio solito 10%. Non è una buona notizia.

Il gioiello, naturalmente, sarà restituito a chi di diritto. Beh, stia

bene, ispettore. A presto.

Mi faccia parlare con il suo capo, ispettore.

Forse potrei...

Fare un servizio su Sigpres. Vada all'inferno, Caldwell.

Se ne vada fuori dai piedi, non la voglio più vedere.

Devo argomentare che non sono una persona che lei gradisce.

Me ne vado.

Ma sentirà ancora parlare di me.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.