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I secoli passeranno. Le persone diventeranno pi� sensibili.
Essi ricorderanno con orrore i loro antenati, come spietati...
per come costringevano un uomo a colpirne un altro, con affilato acciaio...
per intrattenere il pubblico nei Giochi Gladiatori.
La vostra citt� Dorostorum, sar� completata nel Giorno del Solstizio.
Il Governatore Timarchus vi d� il benvenuto nel nuovo Colosseo appena costruito.
E ora... come prova della sua clemenza...
i vostri compatrioti combatteranno non solo per il vostro divertimento...
ma anche per la loro libert�.
Popolo di Dorostorum salutate coloro che stanno per morire.
Fai entrare i miei cavalieri.
Sangue, Timarchus, c'� sangue sulle tue mani.
Impreco contro questo clima. Fa male agli umani.
Questa terra non � adatta agli umani? Ma non ci sono umani qui.
Uccidilo.
Un anno prima
La vostra offerta � davvero generosa, Cesare.
Tuttavia... per tre lunghi anni ho combattuto al vostro fianco...
impegnandomi ad espandere l'impero.
Non desidero nient'altro...
che tornare nella grande Roma e condurre una vita normale.
Una vita normale l'avrai, mia caro Timarchus.
Ma la condurrai qui, a Dorostorum.
- Ma eccellenza... - Questa non � una decisione facile...
e farti tornare a Roma, solo gli dei sanno quanto avrei bisogno di te, laggi�.
Ma le mie esigenze significano niente in confronto alle esigenze di Roma.
E questa gente dovr� amare Roma...
proprio come io e te.
Non ho soldi, Lucan.
Me li devi. Restituiscimeli, molto semplice.
Non ho niente da darti ora.
- Non lei. Non � in vendita. - Maximus, tutto � in vendita.
Non farlo, Lucan. Ti prego, no.
Non puoi aspettare un paio di giorni?
Ti pagher� appena la mia nave sar� tornata.
Non posso. E' una questione di principio.
Poni i tuoi princ�pi al di sopra di un amico?
Lucan. Jessemina non � solo una schiava, per me.
Lei � come una moglie.
Non puoi farmi questo.
Maximus, fai qualcosa.
- Sei un bastardo. - Addio, Maximus.
I romani hanno vinto di nuovo.
E quei miserabili schiavi sarebbero gladiatori, secondo te?
Sei troppo schizzinoso, Timarchus.
- Priscium! - Si!
Vai a Roma. Ho bisogno di veri gladiatori.
Questi barbari locali devono vedere come combattono i Romani.
S�, vostro onore!
- Posso dire che stai facendo un errore, governatore? - Spiegati meglio, Claudius .
Per quanto tempo pensi che il mio popolo tollerer� questa mattanza?
Non sopporto questo lato della via. Fingiamo che siano pilastri.
- Allora vai a Roma ad acquistare un po'. - Non posso.
Perch� no?
I fondi scarseggiano. Non abbiamo ottenuto i finanziamenti promessi.
Roma, cos� tanta gloria, cos� poco denaro.
E loro si aspettano che io porti la civilt� questo posto.
Ancora, ancora.
Sei forte!
La violenza nell'arena, Timarchus, porta alla violenza anche nella vita quotidiana.
I giochi gladiatori sono divertenti nella prospera Roma
ma qui non abbiamo bisogno di gladiatori, abbiamo bisogno di pane.
Sono stanco del tuo piagnucolare.
Sparisci.
Tienilo d'occhio, Aemelius. Finge di essere leale.
Di nuovo sorpreso a rubare?
Mostra a noi e a Priscium come liberare se stessi.
Mostraci anche come liberarci dalle donne?
Ragazze? Ho le pi� belle ragazze. Lei � una grande danzatrice.
- Sono magre. - Le mie ragazze sono magre?
Ho le migliori ragazze sul mercato. Le migliori ragazze di questo bazar puzzolente.
Se non vuoi comprare, sparisci.
Venite qui, amici miei. Venite qui.
Vedo che volete comprare ragazze, vero? Far� un'offerta speciale.
Prendi lei, guarda, pelle perfetta.
Ehi... guardalo, sorridi ai clienti, eh.
E' una bella ragazza. Prendi lei per 70 monete.
- 70 monete? - 70 monete, un buon affare!
- Va bene, 30. - 30? Non se ne parla, vai. Addio.
Va bene, ascolta. Torna qui.
Un'offerta speciale, solo per te, oggi. Guarda, molto bella, molto graziosa.
Ragazze con muscoli forti. 60 monete! 60 monete!
- 60 monete? Va bene, va bene. - Va bene?
- 40. Non di pi�. - 40? 40 non va bene.
Offerta speciale, solo per oggi, perch� sei mio amico. Sei amico mio, vero?
70 monete, prendile tutte
Va bene, va bene. 60!
Il giorno dopo abbiamo lasciato Roma.
Verso il nord, sempre pi� distanti da casa.
Lontano dalla terra, dove abbiamo vissuto le nostre gioie e i nostri dolori.
I gladiatori viaggiavano in convoglio, con noi.
Uno di loro assomigliava molto a Liarn.
Ti piace?
Mi ricorda qualcuno.
Non riuscivo ad abituarmi all'idea che non fosse pi� con noi.
Eravamo in viaggio gi� da un mese.
Faceva sempre pi� freddo, soprattutto di notte.
- Sembra cos� tanto al mio fidanzato. - Sei fidanzata?
Lo ero.
Mi ha fatto questo tatuaggio sul petto.
Simboleggia l'eternit�. Avremmo voluto stare insieme per sempre.
E' stata la pi� bella notte della mia vita.
E' stato quando mi ha fatto il tatuaggio e abbiamo fatto l'amore.
La notte pi� bella della mia vita.
Fa male?
Resisti. Sar� molto bello.
Quella � stata la pi� bella notte della mia vita.
La notte pi� bella della mia vita.
E la mattina...
i Romani arrivarono.
Abbiamo cercato di combattere, abbiamo cercato di fuggire.
Lo hanno ucciso.
� per questo che sono qui.
Non torturarti.
Guardalo.
Sembra che gli interessi.
Sai, la vita � piena di sorprese. Non sai mai cosa pu� capitare.
Abbiamo camminato e camminato, sempre pi� a nord.
Attraverso le fitte foreste, oltre i confini della civilt� romana.
Sembrava una strada senza fine, non riuscivo a pensare a niente di peggio.
Quindi, arrivammo a Dorostorum.
Benvenute a Dorostorum, signore. Il posto peggiore sulla terra.
- Aemelius, vieni a vedere. - S�, non sembrano male.
Non male? Sono grandi.
Septimus?
Sono io, governatore.
Ora, vedremo come combattono i veri Romani.
Cornelia, ho un nuovo gregge per te.
Come vi chiamate?
Sono Livia da Messana. Figlia di Scipione.
Io sono sua altezza Petitia di Scania.
Se tuo padre fosse qualcuno conosciuto, tu non saresti qui.
Mio padre � stato ucciso in battaglia.
E tu? Come ti chiami?
Rispondimi.
- Rispondimi, ho detto. - Sono Bodicia dalla Tracia.
La prossima volta, quando un romano far� una domanda, risponderai.
- E tu? - Sono Jessemina.
- Tu? - Sono Lucinia.
Vedo che siete brave ragazze. Ora spogliatevi.
Cornelia! Ehi, Cornelia!
Non riesci a controllare le tue ochette?
Forse vorresti accudirle per me.
Va bene.
Cittadini di Dorostorum. Siano onorati di presentarvi Flavius e Wolf Stan.
Gladiatori di Roma. Sopravvissuti al Colosseum per morire a Dorostorum.
Ora mostreremo a loro, di cosa sono capaci i veri gladiatori.
Li ha addestrati il grande Septimus.
Ricordo i suoi combattimenti a Roma. Era il migliore.
Ave, noi che stiamo per morire ti salutiamo.
Non riesco a credere che sia finita!
Dammi quella spada.
No, quell'altra.
E tu lo chiameresti uno spettacolo? Non era un combattimento.
Hai umiliato non soltanto me, ma Roma.
La prossima volta combatterai tu stesso.
E sar� meglio che sia, un buon, lungo combattimento.
In caso contrario, ti consiglio di morire nell'arena...
o ti far� invidiare i morti.
Lui � morto.
Andiamo signore, c'� molto da ripulire.
Cosa stai guardando?
- Ti ci abituerai. - Muoviti. Il tuo amico inizia a marcire.
Mi dispiace, Wolf Stan. Uno di noi deve morire.
- Questa � la regola. - La regola di chi?
La regola dell'arena.
- Il codice del gladiatore. - Schiavo.
Uno schiavo, ecco cosa sei.
Ti rendi conto che le idee di Cesare stanno svuotando Roma?
Tutte le persone migliori stanno venendo qui, a Dorostorum.
Non dire stupidaggini.
Solo senatori corrotti e puttane vengono mandati qui.
Proprio come ho detto, le persone migliori.
Governatore, posso parlarti?
- Pensi davvero che questo sia un buon momento? - Sar� breve.
Ti prego, non organizzare i combattimenti durante le festivit� religiose.
E' proibito spargere sangue nel Giorno del Solstizio.
Se lo farai...
il nostro paese sar� per sempre maledetto.
Superstizioni... superstizioni.
Non credo nei miei Dei, perch� dovrei preoccuparmi dei tuoi?
Lasciami.
Le dar� io una lezione.
- Schiava la mattina, principessa la notte. - Lasciala stare.
- Dovrebbe pregare gli Dei giusti. - Sta 'zitta.
Dillo ancora e ti taglio la lingua.
Bodicia!
Tu, seguimi.
Sbrigati.
E' lei?
S�, puoi andare adesso.
Ho detto che ti puoi accomiatare.
Vado, ma volevi dire, "sostituire".
Vai.
Vieni dentro.
Non devi avere paura.
Io non ti far� del male.
Non ho paura.
Perch� io?
Perch� sei una bella schiava.
Non voglio essere schiava di nessuno.
Ho intenzione di fuggire.
Bodicia, aspetta. Bodicia, fermati!
Nessuno pu� fuggire da Dorostorum. Nessuno!
L'anno scorso due uomini ci hanno provato.
Uno � morto, l'altro ha mangiato la sua carne.
Uno schiavo � fuggito quest'anno. Hanno trovato solo le ossa.
I lupi, � stato preso dai lupi.
Non c'� modo di fuggire.
Bodicia, fermati!
Fermati, Bodicia!
Ho del vino. Vieni, bevi.
Questo � vino. Dai.
Andiamo, ti aiuter�.
E riporta alla memoria i tuoi ricordi.
Ricordi di tempi migliori.
Di amici.
Ho avuto cos� tanti amici. Si beveva vino e ci divertivamo assieme.
Perch� piangi?
Perch�...
Perch� i Romani hanno impiccato tutti.
Eravamo ubriachi quando i Romani arrivarono.
Non riuscivamo nemmeno a sollevare la spada tanto eravamo ubriachi.
Quanto velocemente le cose possono cambiare.
Poco prima stavo fuggendo,
convinta che fosse meglio morire nel bosco, piuttosto che vivere di umiliazioni.
Dobbiamo tornare indietro.
No, mi puniranno.
Non lo dir� a nessuno.
Ma poi, confidando in questo forte ma indifeso uomo, tornai alle prigioni.
Guarda. C'� Flavius.
Septimus, d� loro di ascoltarmi.
Septimus, richiamali all'attenzione.
Attenzione.
Nuovamente in questa settimana, il governatore ha organizzato qualcosa di speciale.
Due contro uno. Nientemeno che Septimus in persona...
Lo sfideranno... Quintus... e...
e Flavius.
Come di consueto, a ogni gladiatore sar� permesso scegliere una ragazza per la notte.
L'avete sentito signore. Parlava di voi.
Quintus! Quintus, dove sei?
Stai calmo, Quintus.
I Romani hanno fatto di te una bestia. Guardati!
Quintis, tranquillo.
- Posso fare qualcosa per te? - No.
Sicuramente Septimus si occuper� domani delle mie ansie.
E se vinci tu?
E se non vinco?
Scusate il ritardo.
Due sani e giovani stalloni contro un vecchio mulo?
Che motivo c'era di venire qui, comunque? E' cos� prevedibile.
Ti sbagli.
Ma guardalo, Timarchus. Era gi� morto prima di combattere.
Lo so Septimus.
Quindi, probabilmente sai quanti anni ha.
S�, sono consapevole della sua et�.
Ho bisogno dei tuoi servizi.
E cos� era finita. Finita prima ancora di cominciare.
Come ha detto Diedra: se ti colpiscono la guancia, devi porgere l'altra.
Per sopravvivere, abbiamo dovuto dimenticarlo. Ma non era sempre possibile.
Diedra!
E' stata una morte terribile.
Mi avrebbe portato con lui a Roma.
Me l'aveva promesso.
Non dobbiamo fare aspettare gli uomini.
- Da quando ti importa di loro? - Attenta alla tua lingua. Sono cittadini romani.
- I Romani sono nient'altro che maiali. - Sta' zitta.
Che cosa sta succedendo qui?
Sto cercando di spiegarti il giorno del solstizio.
- E' la nostra festa pi� importante. - Zitto!
Non muoverti.
Zanzare.
Il pubblico apprezzerebbe.
Che cosa succede?
Prova a immaginare: due locali contro Septimus, il mostro di Roma.
Non so se abbiamo buoni guerrieri.
Non mentirmi. Dove sono?
Dovrei chiedere te e le tue gloriose truppe a cavallo.
Nessun guerriero locale, hai detto?
Questo vedranno le persone nel giorno della vostra festa.
Donne. Il ritorno delle Amazzoni.
Feroci femmine barbariche, desiderose di sangue.
Mettiamole l'una contro l'altra per una prova nell'arena.
Sar� spettacolare. Septimus deve iniziare ad allenarle subito.
Attenzione.
Attenzione.
Quando dico 'attenzione'...
voi smettete di parlare...
e ascoltate me.
Ho avuto il compito di fare di voi delle gladiatrici.
e gladiatrici � ci� che sarete.
Chi l'avrebbe mai detto che saremmo diventate gladiatrici?
Siamo state portate in un'arena, intrisa di sangue...
e ci hanno dato spade di legno.
Pi� Forte.
State zitte. Non sei pastorelle.
Septimus inizi� ad insegnarci con passione.
Non potevamo fare nulla. Tranne qualche risata.
Sarete fatte a pezzi.
Cos'� questa?
Questa � la mia armatura.
- Vai fuori! - E' la mia armatura.
Opgedonderd.
Lucinia era la peggiore. Per quanto Septimus provasse, non imparava niente.
Arrossiva per come Lucinia teneva la spada.
Continuava ad esentarla dall'addestramento. In breve, si era innamorato di lei.
Le lezioni erano sempre pi� pesanti. Septimus conosceva il suo lavoro.
Dopo due mesi eravamo gi� disinvolte con le nostre armi.
Ma nessuna di noi pensava, che un giorno, avremmo dovuto ucciderci a vicenda.
Allora, sono pronte?
- Quasi, governatore. - Quasi? Non � ci� che voglio sentire.
Nessuno pu� trasformare delle ragazze schiave in guerriere, in cos�...
- ... cos� poco tempo. - Non essere stupido.
Vedo che combattono come gli uomini. Organizza un combattimento.
Governatore!
- Ti ascolto. - Voglio comprare Lucinia.
- Per 200 monete lei sar� tua. - Grazie. Sei davvero magnanimo.
Domani � un grande giorno.
Due delle nostre migliori guerriere combatteranno nell'arena.
Ho scelto...
Jessemina...
No, io non combatter�.
Livia!
Sono una figlia di Roma. Non combatto per intrattenere dei barbari.
Jessemina user� il tridente.
Non voglio combattere per dei selvaggi.
Livia...
si batter� con una spada.
Gli schiavi non capiranno mai che cos'� la dignit�.
Quindi spero...
che ci mostrerai domani...
che cos'� la dignit�.
Perch� gli hai parlato cos�? Lui � un uomo buono.
Oh, senti chi parla! E' un uomo buono.
Puoi fregare lui, ma non noi!
Sappiamo tutte perch� dormi con quel testone calvo.
Perch� sei cos� spregevole?
Non mi avete ancora vista diventare spregevole!
- Aspettate di vedermi. - Sta' zitta.
- Lasciala stare. - Vuoi combattere? Combattiamo ora!
- Non ti dar� possibilit� domani. - Sei patetica.
Staremo a vedere.
- Che cosa c'�? Sei tu donna... - Non voglio combattere domani.
Domani? Combatteranno Jessemina e Livia. Non tu.
Ho paura. Ho avuto un incubo.
Ti prego, parla con Timarchus digli di fermare la battaglia.
- Sei pazza, donna. - Che razza di uomo mette delle donne nell'arena?
Alcune moriranno.
Questo.... lo decideranno gli dei.
Gli dei sono il respiro di un ubriaco dei bassifondi.
Aspetto un bambino.
Non ti preoccupare.
Star� accanto a te.
Perch� non andiamo a dormire un po'?
Ho una brutta sensazione.
Come mai?
Non penso che lo faranno.
Chi?
Le mie nuove gladiatrici.
Faranno cosa?
Uccidersi a vicenda.
Stai esagerando, Timarchus. Quelle donne non sono poi cos� sensibili.
Ne abbiamo fatto delle schiave.
Non sono umane, sono bestie.
Non dirlo troppo presto.
Svegliatele tutte.
Senza dubbio nessuna di noi immaginava quel giorno...
il giorno quando, per la prima volta, abbiamo dovuto uccidere.
Ma � venuto inaspettatamente.
Siamo state svegliate di notte.
Jessemina e Livia!
- Perch� con quelle? - Cosa? Le spade?
Sto perdendo pazienza. Perch� hai portato le spade di legno?
- Questo � un allenamento. - No, tutto deve essere reale.
Porta le spade vere. Immediatamente.
Septimus, si uccideranno a vicenda.
Non � una mia decisione.
Dite i vostri nomi.
Sono Jessemina.
E tu?
Sono Livia, figlia di Scipio.
Scipio?
- Chi � Scipio? - Scipio di Messana.
Hai detto Messana?
Allora dimmi, cosa c'� dietro il tempio di Giove.
Niente!
Niente?
C'� un vecchio panificio.
Che � stato distrutto molto tempo fa.
Non sono stato laggi�... per molti anni.
Vieni, ragazzina. Verr� il giorno in cui torneremo a casa.
Septimus.
Cosa stai aspettando?
Portamene un'altra.
Datemi la spada della gloria.
Dammi quella spada.
Dammi la spada!
Cosa?
Datemi la spada.
- Oh Dio onnipotente... oh. - Che cos'ha quella l�?
Non � del tutto a posto.
Portatela via di qua.
Datemi la spada della gloria!
- Combatter� lei. - No, quella � Lucinia.
Che vorrei comprare.
Hai portato i soldi?
Te li porto. Proprio adesso.
Eccoli, governatore.
Beh, contiamoli, va bene?
195 monete.
Manca qualcosa.
No!
� tutto l�.
Prendi la ragazza.
Quanto ancora devo aspettare.
Sbrigati!
Sta facendo freddo qui.
- E' finita, Septimus. - No, sei una buona combattente.
Ricorda solo questo, quando lei si avvicina, colpiscila subito.
- Non importa pi�, adesso. - Non dire cos�.
Come desideri, Septimus. Ci prover�.
S�, ci devi provare.
Cominciamo.
Risparmiala. Lei � incinta.
Ho risparmiato la vita a te.
Non sarebbe troppa generosit� in un giorno?
Mi dispiace, Lucinia.
Dovrei esserci io, al tuo posto.
Pensi che io sia pazza? No.
Le persone fingono di essere pazze perch� hanno paura di questa vita.
Hanno paura di questa vita. Hai morti per la mia paura.
Ho sempre paura di qualcosa.
Ma guardati. Sei cos� tranquilla ora.
Tu non hai pi� paura di niente.
Vorrei potessi dirmi come ci si sente.
Nessun dolore, nessuna paura.
Nessuna preoccupazione.
Solo il silenzio... silenzio.
Quello sguardo nei suoi occhi.
- Non lo dimenticher� mai. - Non � colpa tua.
Dov'� Diedra?
Cornelia, porta Jessemina e Bodicia.
Signore, vengo ad annunciare che avete completato il vostro addestramento.
Ora siete gladiatrici.
Il governatore � soddisfatto e vi sta aspettando...
per i festeggiamenti di questa sera.
Ecco le mie gladiatrici.
Priscium...
fai l'annuncio.
In onore della festa locale...
il Governatore annuncia con piacere lo straordinario combattimento di domani.
Jessemina contro Bodicia.
Lasciate che la mia gente festeggi a modo loro.
E' vietato spargere sangue in un giorno festivo.
La nostra terra sar� per sempre maledetta.
- E' un sacrilegio. - Ho la strana sensazione...
di avere gi� avuto questa conversazione.
Sparisci!.
Stai rovinando la mia celebrazione!
Te l'avevo detto. Nessuno esce da Dorostorum.
L'unico modo per andarcene da qui sono i locali.
Conoscono le strade della zona e possono aiutarci a fuggire.
- I locali? Ma non conosciamo nessuno. - Claudius .
Ma chi ci far� uscire dalle prigioni?
Basta!
Credo sia usanza...
che i gladiatori scelgano un compagno...
per la notte prima del combattimento.
Reclami questo diritto?
Chi � il fortunato?
Scelgo Septimus.
- Non credo che sia in vena. - Me lo neghi?
No, non io.
Ovviamente no.
E tu... chi scegli, Jessemina?
Scelgo Claudius.
Benvenuto nella mia cella. Ti piace?
S�, � bella.
Lui si preoccupa veramente delle persone
che stanno per morire.
Dimmi la verit�. Perch� mi hai portato qui?
Non voglio morire domani.
Non credo di essere in grado...
Eccoli.
- Naturalmente tu non hai sbagliato. - 200 monete.
Continui a parlare della festa.
E sembra non ti importi del mio destino.
Sono io quella che deve combattere domani.
Il sangue scorrer� e dobbiamo continuare a chiedere a Timarchus di fermare tutto.
Gliel'ho chiesto!
Chiesto? Questo � il tuo paese e questa � la tua gente.
Il tempo per chiedere � finito.
Tu sei un uomo, Septimus.
Agisci come un uomo.
Te ne stai seduto qui, lamentandoti come una vecchia.
- Invece di vendicarti. - Di cosa stai parlando?
Non � chiaro? Di chi � la colpa per la sua morte?
Non potr� mai uccidere una donna.
Tu sei pazzo. Non sto parlando di Jessemina.
Non ha ucciso lei Lucinia.
E' stato Timarchus.
Tu sei la nostra unica speranza. Ti prego, aiutaci a fuggire.
- Non avete bisogno di fuggire. - Perch�?
Lo uccider�.
Ecco perch� mi hai portato qui.
Ti prego, Claudius. Abbiamo bisogno di te. Ti prego.
Jessemina.
Jessemina.
� tutto finito.
- Ha rifiutato? - No, Septimus uccider� Timarchus.
- Cos� ha detto. - Pensi davvero che questo fermer� tutto?
No... Aemelius prender� il sopravvento e questa strage continuer�.
Timarchus � un folle, � un fedele servitore di Roma.
Sono Romani, Bodicia. Sono avvoltoi assetati di sangue.
E niente.. niente li pu� fermare.
Ti sbagli.
Cosa stai facendo qui?
So che tu disprezzi me e tutti i romani Ma ti sbagli.
E' facile parlare stando dall'altra parte della porta.
So che pagher� per questo.
Seguitemi. Io vi condurr� fuori di qui.
Cosa stai facendo?
Io ti avrei dato un'altra donna.
Cittadini di Dorostorum. Oggi � una grande festa.
Vi ordino di fare silenzio.
- Mi congratulo con voi e vi auguro un anno felice. - Soldati!
Ti ho interrotto, Claudius?
Stai per annunciare qualcosa?
Non ho mai chiesto questo onore, governatore.
Non fare il timido. Volevi sederti qui, al mio posto?
Non ti capisco, governatore.
Smettila con i tuoi stupidi giochetti.
Priscium, inizia.
I nostri festeggiamenti iniziano.
- Hai paura? - No, non penso proprio.
Io nell'arena con una spada a combattere. Me lo sogno da quando ero una bambina.
- Dove sognavi di essere? - Sognavo una grande casa, con un grande forno...
e molto pane per la mia famiglia.
E volevo un bel marito che si prendesse cura di me e dei nostri figli, e volevo cinque figli.
Tre ragazze e due ragazzi. Proprio come mia madre.
Puoi aiutarmi con questa?
Dove sono ora?
Sono stati uccisi quando i Romani hanno preso il nostro villaggio.
Non voglio parlarne adesso.
Vuoi sentire il mio sogno?
Jessemina, il mio sogno?
Certo.
Voglio tornare nel mio paese e ritrovare i miei amici.
E prendere le nostre armi e combattere per la nostra libert�
fino a che l'ultimo romano sar� morto.
Forse prima devi uccidere me.
Jessemina contro Bodicia.
Cittadini di Dorostorum, voglio dimostrarvi...
che io rispetto la vostra festivit�.
Io annuncio qui, che la vincitrice del combattimento di oggi...
verr� liberata per sempre.
Non essere folle. Solo la morte ci liberer�.
Sar� cos�, se non combattiamo insieme.
- Guardami. Vuoi davvero uccidermi? - Forse sei tu che devi decidere se vuoi uccidermi.
Potrei farlo a modo mio.
O lo far� a modo tuo.
Non puoi spargere sangue oggi, Claudius.
In questo caso, governatore, far� un'eccezione.
Non tirate.
Lasciate fare a me.
Datemi una spada.
Dammi una spada, Aemelius.
Dammi una spada!
Alla fine, avete imparato.
E cos� era finita. Senza pensare a cosa sarebbe successo dopo.
Abbiamo semplicemente ucciso la paura in noi stesse.
Uccidemmo la paura dentro e la gente lo vide e combatt� con noi.
La ribellione fu brutale, ma giusta.
Giusta, ma crudele.
Il popolo diede fuoco all'insediamento... quel miserabile avamposto di Roma.
Dorostorum scomparve dalla mappa dell'impero.
Questa fu la prima rivolta tra le trib� del nord...
che erano chiamati barbari.
Segu� un'ondata di rivolte che port� alla scomparsa dell'impero...
quando i barbari invasero Roma nel AD 410.
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