All language subtitles for La professoressa di lingue.1976.DVDRip

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Original subtitles

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA)

- Buon appetito, cavaliere. - Allora d'accordo, Giovanni, ci vediamo alle 15:00.

- Va bene, senz'altro. - Grazie.

(MUSICA ALLEGRA)

E' arrivato il cavaliere. A che punto sei in cucina ?

- E' tutto pronto, stia tranquilla. - Mi raccomando. ''Che Dio ce la mandi buona''.

Oh, eccoti. Sei in anticipo, come mai ?

- Allora, ce l'ha fatta quel genio di tuo figlio ? - Eh, Francese e Inglese...

Porco Giuda !

- Sta' calmo, con l'aiuto della Provvidenza, a ottobre... - Macché ottobre e Provvidenza !

E' il terzo anno ''che ci casca'' ! Che vuol fare, lo studente a vita ?

Io ho bisogno di un aiuto in azienda, e se lui non riesce a prendersi questo diploma,...

..io lo mando a lavare il culo ai porci !

Se non altro, io, alla sua età, le lingue cercavo di impararle con i contatti umani,...

..frequentando, non so...

Eh, lo so quale genere di contatti...

Lascia perdere: lui neanche questo. Non ha voglia di fare un cazzo !

Senti, sta' calmo, sono sicura che a ottobre ce la farà,...

..e poi, se non sarà promosso, verrà con te a lavare...

Il culo a i porci ! E sta' tranquilla che lo farà ! Ma stavolta parlo io con lui, a modo mio.

Ti prego, lascia fare a me, ci parlo io. Lo sai che cosa ha detto il medico.

Già stenta a parlare, se si sentirà incompreso, sarà sempre peggio.

Vado io, cerca di calmarti, caro.

- Bevi qualcosa. - Allora posso servire in tavola, signora ?

Ehm... ancora un momento. Aspetta.

( Aristide ) Mah !

Agnese, ''cosa passa oggi il convento'' ?

- Consommé di maiale, arrosto di porco e torta alla suina. - Tanto per cambiare...

Va be'...

(MUSICA ALLEGRA)

- Michele, ma che stai facendo ? - Sto l-leggendo il giornale.

Gliel'ho detto al papà, è furibondo !

Comunque non ti preoccupare, ci penso io.

Intanto vai a chiamare il nonno, è pronto da mangiare. Sbrigati, fa' presto, però.

(MUSICA ALLEGRA)

(Michele ) C-che palle !

(MUSICA ALLEGRA)

Attenti ! Riposo ! Scappare !

(Nonno ) Testa alta ! Pancia in dentro e petto in fuori !

Ruotare a dritta di 180 gradi ! (VERSI DI APPREZZAMENTO DEL NONNO )

Che manovra avvolgente !

E' stupendo ! Magnifico ! (VERSI DI APPREZZAMENTO DEL NONNO )

E' esaltante !

(Nonno ) Rinculare ! Rinculare !

(RISATE E VERSI DI APPREZZAMENTO DEL NONNO )

(MUSICA ALLEGRA)

(Nonno ) Bene ! Attenti ! Avanti, marsc' !

Fianco dest ! Stringere al centro ! Stringere al centro !

Uno, due ! Uno, due ! Dietro front ! Avanti, marsch !

Che ''pollastrelle'' !

Mai vista in vita mia una perfezione simile ! Mai vista...

(VERSI DI APPREZZAMENTO DEL NONNO )

(MUSICA ALLEGRA)

Mi sa che si è r-rincoglionito.

(MUSICA ALLEGRA)

- N-nonno. - Non disturbarmi mentre osservo le mosse del nemico !

L-la zuppa ''l'è co-cotta''.

- Quale ''co-cotta'' ? - Il pranzo.

Mm ! Andiamo.

(SUONO DELLA CAMPANELLA)

Tuo padre potrebbe anche degnarsi di rispettare l'orario del pranzo. Questa storia dura da un po'.

E io mi domando: ''Ma che accidenti avrà mai da fare quello lì ?''.

- E' andato Michele a chiamarlo, adesso verrà ! Abbi pazienza. - Michele...

- Senti, per Michele, stavo pensando... - Metti !

Durante l'estate ci vorrebbe qualcuno che lo aiutasse a tenersi in esercizio.

- (Letizia ) Potremmo ospitarlo qui. - Uno che stia qui tutta l'estate ? E dove lo trovi ?

(Letizia ) In fondo gli offriamo la villeggiatura gratis.

- Vitto eccellente, alloggio in famiglia... Cosa pretendono di più ? - ( Aristide ) Cosa ?!

Del vitto è meglio non parlarne e dell'alloggio in famiglia non gliene frega: vogliono soldi !

- D'accordo, glieli daremo. - A meno che non prendiamo una di quelle ragazze alla pari.

- Una di quelle inglesine che studiano in città. Potrebbe essere un'idea. - Una brutta idea.

- Perché ? Ci sono ragazze di ottima famiglia. - Se lo fossero, se ne starebbero a casa.

- ( Aristide ) A fare la maglia. Hai le idee di due secoli fa. - La prudenza non è mai troppa.

( Aristide ) Uffa, siamo alle solite ! Sai che facciamo ? Te ne occupi tu.

Sarà meglio. Lo chiederò a don Girolamo. Mi manderà la persona giusta.

- Sì, ma niente monache per casa. - (Nonno ) Presente !

- Oh, sei già qui ? - Scusate il ritardo.

In questi giorni mi sto dedicando allo studio di una nuova tecnica...

..di... di puntamento !

In Cirenaica, durante un assalto, detti ordine alle batterie di mettere l'alzo a zero.

E quando il nemico fu in vista presi una storica risoluzione...

..e ordinai alle mie batterie: ''Puntate'' !

- Questa fanciulla chi è ? - Ma è il mio ''boyfriend'', nonno !

Un maschio ?!

E quando il nemico fu a tiro, ordinai: ''Fuoco !''.

Bum, bum, patapunfete, eccetera eccetera !

(IL NONNO SBUFFA)

Il solito rancio ottimo e abbandonante.

Chi sei ? Uno scienziato ? Un poeta ? Un pensatore ? In piedi !

- Scattare ! Hai fatto il soldato ? - No.

Seduto.

Questi giovani in testa hanno più capelli che cervello. Tagliare a zero !

Tagliare tutto. Tosare tutto. Rasare... Via !

(IL NONNO SPUTA) Che sbobba ! Che schifo !

In Africa si mangiava molto meglio.

- Sono nelle sue mani. - Stia tranquilla, donna Letizia, troveremo la persona adatta.

Mi raccomando a lei, don Giralamo, il ragazzo è così riservato, così timido...

- Lei lo sa, lei lo conosce. - Lo conosco bene, è un caro figliolo.

- So cosa ci vuole, una persona comprensiva e paziente. - Ecco, bravo, comprensiva.

- Le farò un'offerta per la nuova campana. - Non è il caso, ha già fatto tanto per noi.

- La prego, ci penso io. Grazie. - Se proprio insiste...

Era il 24 di maggio. No, non era il 24, ma il 21.

E non era neanche di maggio, ma era di febbraio.

Quando il generale Rommel mi chiese di unirsi alla mia divisione Arditi...

..per attaccare gli inglesi nei pressi di El Nofilia,...

..a poco più di 120-125 chilometri, sud-est della Sirte,

..in Africa, naturalmente.

Che battaglia !

Sua Maestà il Re in persona mi mandò un telegramma dicendomi:...

..''Bravo''. Per il bene di tutti ti ordino di tornare in Patria''.

Che storia affascinante. Non mi stanco mai di ascoltarla.

Eh, mia cara, forse un giorno scriverò le mie memorie.

Sole che sorgi libero nel cielo...

(SQUILLI DEL TELEFONO )

Rispondo io.

(SQUILLI DEL TELEFONO ) Pronto ?

Oh, don Girolamo, come sta ? Mi dica.

Ah, bene.

Donna ? Avrei preferito un uomo.

( sottovoce ) - L'offerta. L'offerta per la campana. - No, mi rifiuto !

Comunque se è persona di sua fiducia... ( sottovoce ) Gliel'ho promesso !

No ! Oltre al professore di lingue, mi tocca pagare anche il prete ?

Bene, don Girolamo, la faccia venire e ringrazi la madre superiore. E' stato davvero gentile.

Grazie. Ci vediamo presto, don Girolamo.

(LETIZIA SOSPIRA)

(MUSICA ALLEGRA)

Al solito ! Que-quella stronza di mia sorella mi-mi ha fregato i giornaletti.

(MUSICA ALLEGRA)

Po-porca vacca.

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA SENSUALE)

- (Letizia ) Agnese, hai sistemato di sopra ? - ( Agnese ) Sì. - Andiamo a vedere.

(MUSICA SENSUALE)

- Allora, è tutto a posto ? - Ma sì, è tutto a posto. - Sì... Non manca niente... mi pare.

- A proposito ! Ti sei ricordata del vaso ? - Con i fiori ?

- Macché fiori. Un vaso di quelli col manico... - Ah, l'urinale. Sì, è lì dentro. - Bene.

La professoressa sarà una persona anziana, avrà le sue esigenze...

Non può andarsene in giro la notte. Be', andiamo.

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA SENSUALE)

- Buongiorno. - Oh, buongiorno. Benvenuta.

- Sono stata indirizzata a lei dalla Superiora dell'Ordine di Santa Elisabetta. - Sì.

- E' questo il mio allievo ? - Sì, è lui, è Michele.

Deve riparare a ottobre il francese e l'inglese.

- Ma io credevo che fosse un ragazzo. - E' molto sviluppato, ma è ancora un ragazzo.

Ma... mamma ! Ho 21 anni.

Bene, Michele, domani ci mettiamo al lavoro. Con un po' di buona volontà ce la faremo.

Le lingue straniere non sono difficili. Cominceremo con l'impostare la pronuncia.

(in francese ) Il francese è una lingua dolce.

L'inglese, invece, è meno raffinato, più essenziale.

Proprio così, è giusto, ma forse è meglio che ne parliate dopo, ora vorrà riposare.

- Sì, grazie. - Se vuole seguirmi, le mostro la sua camera.

Venga di qua. Tu, invece, di là !

(MUSICA SENSUALE)

- Ecco il giornale, colonnello. - Vediamo dove possono aver bisogno della mia consulenza.

- Venga. Le vorrei presentare mio padre. Il colonnello Trombatore. - Molto lieta.

(in francese ) Incantato, signora.

Michele ha sempre avuto difficoltà nell'usare le lingue straniere per un difetto di pronuncia.

Ba-ba-balbetto.

Ho risolto casi più difficili di questo.

(in inglese ) - Michele, parli l'inglese ? - Sì.

Preferisci il francese o l'inglese ?

Michele, di' qualcosa alla professoressa.

- Mi-mi-mi... - E' un po' timido, va incoraggiato.

Mi-mi pi-pi-piacciono tutte e due.

Bravo, Michele, anche a me piacciono molto, sono perfette.

Oh !

(SQUILLI DEL TELEFONO E VERSO DI FASTIDIO DI ARISTIDE)

- Pronto ?- Pronto, sono io, caro. Ma come, sei ancora in ufficio ?

E' tardi, sono le 21:00, quando vieni ?

Ho da fare, sono occupatissimo. Porci in arrivo, porci in partenza...

- Andate pure a cena, io rientrerò più tardi. - Non è per la cena, è che siamo nei guai.

Cosa ? Tuo padre ha scatenato qualche altra guerra ?

Che c'entra mio padre ? E'per la professoressa di lingue.

- E' arrivata ? - Sì, purtroppo è arrivata, ma penso che per Michele non vada...

Eh, no, penso che non vada bene.

Perché non va bene ? Te l'ha raccomandata don Girolamo.

Non te lo saprei dire, ma ho la sensazione che per Michele sia troppo...

..come dire... in un certo senso... troppo giovanile.

( ARISTIDE SBUFFA)

Va bene, ci parlerò io e prenderemo una decisione.

Ecco, bravo. D'accordo, caro, ci vediamo più tardi. Torna presto. Ciao.

Ciao.

Che rottura !

(MUSICA ALLEGRA)

( ARISTIDE FISCHIETTA)

Eccoci qua. ''Mens sana in corpore sano''. Op, op, op, op !

(VERSI DI SODDISFAZIONE DEL NONNO )

(MUSICA ALLEGRA)

Uno, due, tre...

Nonno, ma che fai ? Attento che ti rompi.

(VERSI DI SFORZO )

Pronto ? Signorina, mi passi il cavaliere, per favore.

- (Segretaria ) Subito, donna Letizia. - Grazie.

- Che c'è ? - (Segretaria ) Cavaliere, sua moglie in linea

Va bene, me la passi. (SQUILLI DEL TELEFONO )

- Sì ? - (Letizia ) L'hai vista ? Non può andare, vero ?

- Ma di che cosa stai parlando ? - Ma della professoressa, diamine !

Ma no, non l'ho vista.

Io invece l'ho vista stamattina dalla finestra. Credo che si sia rimbambito don Girolamo.

Quella insegna ginnastica, non certo lingue.

Senti, cara, piantala, non dire fesserie. Non possiamo mandarla via.

No, non mi sembra proprio il caso ! Michele ha bisogno di queste lezioni. E' chiaro ?

Ciao, cara, ciao.

Se mia moglie chiama ancora, dica che sono uscito.

Io, invece, sono convinto che va benissimo in tutti i sensi !

Sì, ma è troppo giovane, è troppo vistosa, non vorrei che Michele...

Si comportasse da uomo ? Lo promuoverei sul campo, mia cara.

- Buongiorno ! - Buongiorno ! - Come va il ragazzo ? - Benissimo !

- Direi che ha molta predisposizione. - Be', speriamo... - Mi compiaccio !

(MUSICA ROMANTICA)

Tanto per cominciare... sarà bene correggere subito la pronuncia.

Anche la grammatica è importante, ma è molto più importante la pronuncia.

Come muovere le labbra, la lingua, la bocca...

Per esempio, in inglese, l'articolo è solo questione di lingua.

Guarda...

''The''. ''The''.

''The''.

- ''The''. - ''The''. Capito ?

Prova con me: guarda. Guarda qui.

- Vedi ? Così... ''The''. - ''The''.

- ''The''. - ''The''.

- ''The''. - ''The''.

- ''The''. - ''The''...

''The''...

Bene, bene, bene...

Mia cara, sono subito da lei. Beve qualcosa ?

- (Professoressa ) Volentieri, grazie. - Agnese, un drink, prego !

Come le stavo dicendo, il miglior sistema con Michele è il metodo pratico.

- Eh, sì. - Deve sentirsi in casa come se fosse a Parigi o a Londra.

- E' l'unico modo per fargli entrare in testa qualcosa. - Stia tranquillo, farò del mio meglio.

Io vorrei poterle dare una mano... Grazie, Agnese, faccio io.

..ma la mia attività non mi concede tempo, ''vous comprenez'' ?

Ho un'azienda dietetica che è il vanto del Paese.

Altrimenti gli direi io come si imparano le lingue...

Modestamente ho una lunga esperienza personale con le straniere,...

..un po' meno con la lingua madre, l'italiano.

Da giovane, a Cesenatico, ho imparato un po' di svedese, un po' finlandese...

..e mi pare anche un po' di tedesco, un po' di tutto !

- Ah, complimenti, bene ! - Ah, sì...

- Le piace il mio giardino ? - E' molto bello.

- Ehm... un centinaio di milioni. Senza le piante... - Ah...

Vede quell'isola ? Il mio sogno è costruirci una casa.

- Una casa di riposo per ''suinologhi''. - Come ha detto, scusi ?

- ''Suinologhi'', porcari ! - Ah...

Uno di questi giorni le farò visitare la mia azienda, vedrà cose strabilianti,...

..favolose, le assicuro !

- Davvero ? - Eh, non c'è nulla di più esaltante di un allevamento di porci, mi creda, signorina.

(SQUILLI DEL TELEFONO )

- Pronto ? - Ciao, amore, ma con chi parlavi ?

Con il commendatore, quel rompiballe !

Continua a farmi modificare il progetto.

Be', non c'è male. E tu come te la passi ?

Eh... certo che con quel ragazzo è proprio una gran fatica.

Se non fosse per quel mucchio di quattrini che mi daranno avrei già lasciato tutto.

- Quando torni da me ? - Ti manco ?

Davvero ?

Ora non posso. ''Prima il dovere e poi il piacere''.

(MUSICA ROMANTICA)

Ciao. A presto.

Ciao, amore.

Ciao.

(MUSICA ALLEGRA) Op ! Op ! Op !

In guardia !

Prima ! Seconda !

Affondo ! Là ! Toccato, toccato !

- Buongiorno ! - Oh, salve, salve.

- Come mai niente ginnastica stamattina ? - No, oggi non posso affaticarmi.

Un po' di moto fa bene, mantiene, come si dice, in forma !

Lo so, ma devo fare lezione.

Dov'è Michele ? L'ho cercato per tutta la casa ma non riesco a trovarlo.

Michele ?

- Forse so io dove trovarlo. - Ah, sì ?

Mi segua ! Mi preceda ! Di corsa !

(IL NONNO CANTICCHIA L'INNO DEI BERSAGLIERI)

(MUSICA SENSUALE)

(Michele ) Ah ! Queste sarebbero le p-pollastrelle ?

Ammazzalo ! Hai capito il nonno che... p-paraculo ?

(MUSICA SENSUALE)

(Michele ) L-le mosse del nemico !

(Michele ) E che mosse !

( con ironia ) L-e grandi manovre ! Sì...

(MUSICA SENSUALE)

- Eccolo il traditore ! Che fai ? - Ma, nonno... - Questo posto è riservato al quartier generale !

(Michele ) M-mamma mia...

(MUSICA ROMANTICA)

(MUSICA ALLEGRA)

- (Professoressa ) Vado bene da questa parte ? - (Michele ) A-altroché !

(MUSICA ALLEGRA)

- Per di qua ? - S-sempre dritto.

(MUSICA ALLEGRA)

Basta, fermiamoci qui.

(MUSICA ALLEGRA)

(Michele ) S-siamo a-arrivati, s-signorina.

(MUSICA ALLEGRA)

- Non ce la faccio più. - A-a c-chi lo dice !

(MUSICA ALLEGRA)

- Che meraviglia qua attorno, eh ? - G-gliel'avevo detto, no ?

(MUSICA ALLEGRA)

- Sì, ma non è un posto adatto per studiare. - A-adattissimo !

Almeno non c'è nessuno che ti sta a spiare.

- C-ci vorrebbe un po' di relax, no ? - No, bisogna studiare ! Allora, ripeti.

(in francese ) Vuoi portare questo piccolo bouquet a Mirella ?

(in francese ) Vuoi portare questo piccolo bouquet a Mirella ?

Su, avanti.

E tu... E tu che ''apporter''... E tu che ''apporter''...

Possibile che tu non riesca a dire una frase tutta insieme ? E' inconcepibile !

E tu che ''apporter un petit''...

Senti, Michele, se non ci metti un po' di buona volontà, non combineremo niente.

- M-mi sono rotto le palle ! - Michele, ma come parli ?

Oh, no, no, non combineremo proprio niente.

(MUSICA ROMANTICA)

Oh !

(MUSICA ROMANTICA)

''Veux tu apporter un petit bouquet a Mireille ?''

''Veux tu apporter un petit bouquet a Mireille ?''

- ''Veux tu apporter un petit bouquet a Mireille ?'' - Oh...

E' questo il sistema per scioglierti la lingua, eh ?

(MUSICA ALLEGRA)

E tu, vecchia gloriosa uniforme, oggi sarai promossa al grado di colonnello.

(MUSICA ALLEGRA)

Battaglione... a-ttenti !

Presentat arm !

Senti, caro, tu studi troppo, dovresti uscire un po'.

Dai retta a papà, vai a fare quattro passi.

- P-preferisco r-r-restare a casa. - A casa... Bene, fai come vuoi.

Come dicevo, mia cara, nella mia azienda procede tutto ok.

- (Teresa ) Adesso provo a chiedere, eh ? - Agnese, preparaci il caffè. - Subito...

Ma c'è ancora un settore che non va, ed è la corrispondenza con l'estero.

Se uno di questi giorni potesse venire in ufficio a darmi una mano, ne sarei felice.

Certo, molto volentieri.

- Mamma, posso uscire dieci minuti ? - No, vai a letto, è troppo tardi.

- (Teresa ) Uffa ! - ( Aristide ) Ma lasciala vivere ! - Questi giovani, cara signorina...

( sottovoce ) Senti, d'accordo. Tra dieci minuti ci vediamo al solito posto.

( sottovoce ) Ciao !

- Allora, posso contare sulla sua collaborazione ? - Ma certo, senz'altro.

Ehm... A proposito, come va con Michele ?

- Abbiamo adottato un nuovo metodo e sta facendo grandi progressi. - Menomale.

- Buonasera, miei cari. Tutto a posto ? - Ma hai messo la divisa di Caporetto ?

- Si è ritirata anche lei. - Spiritoso ! - Oppure è la pancia che si è dilatata !

( ARISTIDE RIDE) Non ci badi.

- Ma lei ha combattuto davvero a Caporetto ? - Per l'appunto !

- Mm... - ( Aristide ) Io ?

- Cosa vuoi ? - Il tuo è uno spirito da vile e bieco disertore !

- Uno di questi giorni ti condanno alla fucilazione. - E dopo come mangi ?

E' proprio il tuo cibo che mi ha rovinato !

Maiale a colazione, pranzo e cena ! Maiale ! Maiale ! Maiale !

Guardati allo specchio. E anche tua moglie, guarda, è una botte.

- E pensare che da giovane era un giunco ! - Una silfide...

- Io la trovo in splendida forma, colonnello. - Modestamente, signorina, classe '94 !

(VERSO DI STUPORE DELLA PROFESSORESSA) Il 24 maggio...

Il 21 febbraio, comandavo, come colonnello, la Divisione Arditi, con il generale Rommel...

Ma scusa, non eri tenente colonnello ?

- Ti hanno promosso per corrispondenza ? - No ! Sul campo !

Fu una battaglia storica ! La sabbia, la pioggia, i cammelli... un casino !

Gli uomini ''segnavano il passo''. ''Ma che fanno, 'segnano il passo' ?''

''Me ne frego degli ordini !'' (SQUILLI DEL TELEFONO )

E lanciai le truppe all'assalto con l'urlo feroce delle belve ! Il nemico aveva paura !

- Pronto ? - L'urlo, come un boato tremendo, echeggiò nel deserto.

- Attenda. - Avanti, miei prodi ! - Colonnello, al telefono ! - Forza Roma !

- Al telefono ! - Ehm...

- Sarà il generale Basettoni. - Per me ? - Sì.

(in inglese ) Mi scusi.

Con permesso, signorina.

Pronto ?

Qui parla il colonnello Trombatore. Agli ordini !

(PERNACCHIA DAL TELEFONO )

Cos'è, il solito messaggio cifrato ?

No, ma dal timbro della voce ho capito che era per te.

(MUSICA ROMANTICA)

(Professoressa ) Su, ripeti. ''Je regarde la poitrine''.

(Michele, in francese ) Io ti guardo il petto. Ti guardo il petto.

Ripeti bene.

(in francese ) Io ti guardo il petto.

(in francese ) Io ti guardo il petto.

(MUSICA ROMANTICA)

(Professoressa ) Bravo, così va bene. Stai facendo grandi progressi, ma non esagerare.

( ARISTIDE CANTICCHIA)

Ehilà !

Bravi ! Buongiorno !

Facciamo progressi, eh ? Si studia anche la domenica.

Michele, fammi una cortesia. Sono rimasto senza sigarette, vai a prenderle.

E già che ci sei, compra dei giornali e passa in farmacia.

- Fai con calma, non c'è fretta, eh ? Tieni le chiavi della mia macchina. - Ma... - Vai.

( ARISTIDE RIDACCHIA)

La disturbo ?

Porca m-maiala.

- Permette ? Posso offrirle una sigaretta ? - No, grazie. Ma non era rimasto senza ?

Oh, già... Eh, in un certo senso.

Senta, signorina, volevo farle una proposta.

Ho scoperto che il suo metodo, per così dire...

Ma sento che scotta. Non avrà mica la febbre ?

Sì, non c'è dubbio, è molto calda.

Ma la febbre si sente lì, scusi ?

- Pe-perché, dove si sente la febbre ? - Lì no.

(in inglese ) Mi scusi.

(MUSICA SENSUALE)

Signorina, ho bisogno di lei. Non riesco a dormire.

- E lo dice a me ? - Be', ci siamo incontrati...

''Ho un chiodo fisso'' qui. Come dire...

Una specie di ossessione, di idea fissa. Mi capisce, signorina ?

(in francese ) Andate a dormire.

- Ma, signorina, io ''ho il chiodo'', come faccio... ? - (Professoressa ) A dormire !

- Signorina, ma se ne va ? - So io dove te lo metto il chiodo !

(VERSO DI FASTIDIO DI ARISTIDE) - Andiamo ! - Sì, eccomi.

(MUSICA SUSPENSE)

(IL NONNO SOFFIA)

Venga, mia cara, guardi che spettacolo. Guardi come mangiano i miei ragazzi.

Sono come dei figlioli per me. Educati, rispettosi. Dei piccoli collegiali.

- Belli, eh ? - Simpatico quello là. - Quale ?

Ah, quello Coco, un campione di pura razza irlandese.

Come vede, un oceano di prosciutti e di salami.

Belli, no ?

- E quello col nastro ? - E' Fanny, una femmina. - Una scrofa.

- Be', Miss Troia 1975. - Mm.

(Professoressa ) Che cara !

- E con tanti porci in giro, la lascia andare sola ? - ( ridendo ) Buona questa !

L'abbiamo chiamata Fanny in memoria di una grandissima troia del 1300.

- Però. - A proposito, lei come si chiama ? - Pamela. - Ah, stupendo.

Pamela, in questo momento dei porci non me ne frega niente.

Soltanto lei, lei... Soltanto Pamela...

- Pam... - Mi lasci andare. - L'accompagno.

(MUSICA SUSPENSE)

Porca pu...

(MUSICA SUSPENSE)

Oh !

(PORTA CHE SI CHIUDE)

(MUSICA SUSPENSE)

(MUSICA SENSUALE)

Colonnello, ma che fa ? Quello è il bagno della professoressa.

Tu dici ? Sei sicura ? Un errore di orientamento.

- Mettiamoci d'accordo. Lo studio è una cosa seria. - Appunto. - Oh !

Allora to-cca a me che ho l'esame.

- Se permetti, la precedenza è mia. - Eh, no. Se permetti, ci sono anch'io..

Da oggi prendo anch'io lezioni di lingue.

A parte il fatto che potrebbe venirti un infarto.

- Le lezioni le prendiamo solo io e Michele. - Allora vuoi la guerra.

- (Pamela ) Buongiorno a tutti. - Buongiorno. - La stavamo aspettando.

- Siamo pronti, signorina. - Oggi niente lezione, mi dispiace.

Ho ricevuto una telefonata da casa.

Devo partire immediatamente, mio fratello non sta troppo bene.

Questo è il mio onorario a tutt'oggi.

Cavaliere, potrebbe prestarmi per oggi la sua macchina ?

Si figuri, può disporre di tutto ciò che è mio.

- Grazie. Arrivederci, a domani. - Arrivederci.

Alla faccia... dell'onorario.

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA SENSUALE)

(in francese ) Ripetete, per favore.

(in francese ) Guardo il panorama, è splendido.

(in francese ) E' splendido.

(in francese ) Sì, è vero, è splendido.

(in francese ) Guardo la ''coulisse''. E' un panorama molto bello.

(in francese ) E io guardo le vostre ''coscion''. Vorrei le vostre ''coscion''.

(in francese ) - Come ? - ''Coscion''.

- Cosciona. - ''Cochon'' !

''Cochon'' a me ? Eh, ''cochon''. Ma ''cochon'' vuole dire porco.

- Come va ? Tutto bene ? - ''Bonjour, mademoiselle. Bonjour''.

Come si dice in francese ''Io abbocco'' ?

Tu abbocchi ! E invece a me di lingua... basta la mia.

S... Sei una stronza !

(Letizia ) Buongiorno, cari !

Buon lavoro. Studiate. Studiate, non vi disturbo.

(Letizia ) ( Questa improvvisa passione per le lingue mi convince poco.)

- ( Alfredo ) Mi pare che siamo riusciti a metterla a punto. - Sì, sembra anche a me.

Dovremmo esserci. Comunque sarà meglio fare un giro di prova. Chiudi.

- (Michele ) Ciao, Alfredo. - Oh, ciao, Michele ! Come stai ? Stai bene ?

- Be', non c'è male, grazie. - Stavo proprio pensando di telefonarti.

- Sembra che abbiate ospiti in villa, una ragazza. - Sì, un'insegnante.

Ah, la professoressa. Allora è quella di cui tutti parlano.

Da quello che si dice dovrebbe essere un gran bel pezzo di ''marcantonia''.

- E'... favolosa. - Beato te. Qui ''non si batte un chiodo''. Una sigaretta ?

- No, non fumo. - Ah, già. Fai bene. Dovrei smettere anch'io, ma non ci riesco.

Ah, senti... C'è un nuovo arrivo dalla Contessa. Ci andiamo ?

- Mi hanno detto che c'è una bolognesina che ha appena 16 anni. Ti va ? - Eh... va be'.

S-sarebbe q-quella la bolognesina ?

- ( Alfredo ) Mica male, eh ? - (Michele ) No, no, niente male.

- Dai, vai. - G-gagliarda, eh ? - Forza.

S-senti, è meglio che ci vai prima tu.

Ma no, dai, su, muoviti ! Fatti coraggio. Su, andiamo.

- Eh, be'... G-guarda, vai tu. - Va be', allora ci vado io.

(MUSICA ROMANTICA)

(MICHELE IMITA L'ABBAIARE DI UN CANE)

(LE OCHE STARNAZZANO )

(MUSICA ROMANTICA)

Be', c-come è andata ?

- Oh, senti, è la fine del mondo, vedrai tu stesso. - Ah, sì ? - Vai, vai.

E'... pe-permesso ?

(Donna ) Entra, entra, ragazzo. Un momento e sono pronta.

(Donna ) Come ti chiami ?

Mi-mi chiamo Michele.

(Donna ) Mm... Michele come l'Arcangelo ! Ma sei di qui ?

Eh, be'... di fuori !

- (Donna ) Non sarà mica la prima volta, eh ? Quanti anni hai ? - 21 !

(Donna ) Mm... Vieni dentro, Michelino, sono tutta per te !

(MUSICA ROMANTICA)

- Allora, eh ? - Quanta roba !

- Ma dico io, su ! - Ma tu saresti la bolognesina ?

- Ma cosa fai ? - No, no, no ! - Ma perché fai così ! - Sei una falena ?

Dai, su, spogliati ! (MICHELE RIDE)

- Su, ti spoglio io adesso ! - Mi fai il solletico ! - Ma stai fermo !

- No, non voglio ! - Ma dai, scappi ? Vieni qua !

Allora, cosa sei venuto a fare ?

- No, no, non voglio ! - Non vuoi, eh ?

Vieni qui, ti faccio divertire ! Non ti mangio !

Mi dispiace, mi hanno fatto uno scherzo !

(MUSICA ALLEGRA E VOCIARE INDISTINTO )

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA E DIALOGHI NON UDIBILI)

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ROMANTICA)

(DIALOGO NON UDIBILE)

(MUSICA ROMANTICA)

(DIALOGO NON UDIBILE)

(MUSICA ROMANTICA)

(DIALOGO NON UDIBILE)

(MUSICA ROMANTICA)

(DIALOGO NON UDIBILE)

(MUSICA ROMANTICA)

(Michele ) ''Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia !''

Vieni.

Vieni qui !

(MUSICA ROMANTICA)

(MUSICA FUNKY)

(PAROLE NON UDIBILI)

(MUSICA FUNKY)

No, non mi succede niente.

Allora, me la presenti questa famosa professoressa ?

Be', lui s-si chiama A-alfredo. E' un mio amico.

In giro si parla molto di te. Però sei ancora più bella di quanto dicono.

- Dico sul serio, sai ? - Mm-mm. E tu sei molto galante.

Ma u-uno sportivo n-non dorrebbe andarsene a letto presto ?

Ah, a proposito, domani verrete alla corsa ? Spero che farete il tifo per me.

- Mm-mm. - Vieni anche tu ? - Ma certo.

( Alfredo ) Corro nella quarta batteria Allora ci conto, ragazzi.

..nelle più caratteristiche competizioni del calendario motoristico minore.

Vi partecipano macchine di varia cilindrata, di serie e da corsa.

(RUMORE DEI MOTORI E PAROLE NON UDIBILI)

(RUMORE DEI MOTORI)

(RUMORE DEI MOTORI)

(RUMORE DEI MOTORI E PAROLE NON UDIBILI)

Il 149 continua a condurre la corsa...

(RUMORE DEI MOTORI)

(RUMORE DEI MOTORI E PAROLE NON UDIBILI)

(RUMORE DEI MOTORI)

(RUMORE DEI MOTORI E PAROLE NON UDIBILI)

(RUMORE DEI MOTORI)

(RUMORE DEI MOTORI E PAROLE NON UDIBILI)

(RUMORE DEI MOTORI)

(RUMORE DEI MOTORI E PAROLE NON UDIBILI)

(RUMORE DEI MOTORI)

( Colonnello ) E' stato il migliore, ha vinto ! Andiamo incontro. Andiamo a salutarlo.

( Aristide ) Andiamo a complimentarci.

- Bravo ! - Bravo, una corsa meravigliosa.

- Un bacio ! - Meravigliosa ! Complimenti.

(VOCIARE INDISTINTO )

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA E PAROLE NON UDIBILI)

(MUSICA ALLEGRA)

- S-senti un po' tu. - Che vuoi ?

Tu l-l'hai devi smettere... di farti tutti i miei amici.

E tu la devi smettere di farti i fatti miei.

Adesso pure con l'auto... (IMITA IL RUMORE DEL MOTORE)

..mobilista.

- Sei una mignotta. - E tu sei uno che ''va sempre in bianco''.

- Se ''v-vado in bianco'' sono cazzi miei. - Ah... E quelli sono miei.

(VERSO DI INSOFFERENZA)

- (Uomo ) Desidera ? - Un Caffè Sport.

(MUSICA ALLEGRA)

- S-salve, Alfredo. - Oh, ciao, Michele.

Be' ? Cos'è questa cosa importante che devi dirmi ?

Ecco, vedi, n-non è facile, è una questione delicata.

Ma cos'hai ? Ti vedo strano. Hai la faccia ''tirata''. Ma cos'hai fatto ?

Vedi, è la professoressa che mi distrugge.

- Con lezioni ? - Ma quali lezioni ? Tre... tre... tre... - Tre volte al giorno ?

- Tredici volte al giorno ! - Ah ! - Non si stanca mai.

Senti, devi darmi una mano a liberarmene.

- Volentieri, ma come ? - Vieni stanotte alla villa.

Aspettami al cancello, ti faccio entrare e ti accompagno in camera sua,...

..mentre te la scopi, arrivo io, e allora ti faccio una scenata.

Ma io ho la barba !

Ma ti pare che quella ''sta' a guardà er capello'' ?

(VERSO DI SOLLIEVO DI PAMELA)

(MUSICA SENSUALE DALLA RADIO )

- ( Alfredo ) Era ora, pensavo che non venissi più ! - Ssh ! Parla piano, ti sentono.

(Michele, sottovoce ) Vieni.

(FRINIRE DI GRILLI)

(Michele, sottovoce ) Seguimi.

(MUSICA SUSPENSE)

Quella è la stanza della professoressa.

Ssh...

(MUSICA SUSPENSE)

( sottovoce ) Senti, io vado di là, e quando arrivo, tu... ''tela'' !

( sottovoce ) E allora io faccio la scenata.

(MUSICA SUSPENSE)

- (Michele ) Al ladro ! - Chi è ? Chi c'è ? - (Michele ) Seguitelo ! - Aiuto ! - Al ladro !

( Alfredo ) Che figlio di puttana !

Mm ? Che c'è ?

A me le armi !

(MUSICA ALLEGRA)

Fermo ! Fermo o sparo !

(SPARO ) - ''Li mortacci vostri'' ! - E di tuo nonno !

(MUSICA ALLEGRA)

Aiuto !

- Ma che è successo, cara ? Chi ha sparato ? - C'era un uomo qui dentro ! - Incredibile !

- Aspetti, l'aiuto. Chissà che spavento deve aver preso ! - Cosa stai facendo qui ?

- Lascia stare, alla signorina ci penso io ! - Veramente... - Grazie, signora. Che spavento.

Nemico in fuga, la magione è salva.

- E' questa chi è ? - Ma è tua figlia ! - Sei sicuro ? - Eh ! - A me non sembra.

Certo che se avessi avuto la mia fida mitragliatrice... Ta-ta-ta-ta !

(RUMORE DI SPARI DI UNA MITRAGLIATRICE)

(VOCIARE INDISTINTO )

(MUSICA ALLEGRA)

Senta. Scusi ?

- Quanto costa ? - Per lei è gratis, signorina.

E' troppo caro.

(MUSICA ALLEGRA)

Guarda questa... Speriamo che entri.

(MUSICA ALLEGRA)

- Buongiorno, signorina. - Buongiorno.

Vorrei quel paio di scarpe bordeaux, modello Charrier. - Subito. - Numero 37.

Giovanni, modello Charrier, bordeaux, numero 37.

(MUSICA ALLEGRA)

Proviamo la sinistra, eh ?

(MUSICA ALLEGRA)

(MUSICA ALLEGRA E VOCIARE INDISTINTO )

''Ammazza questa''...

(MUSICA ALLEGRA E VOCIARE INDISTINTO )

- Tu che fai qui ? - Sto gua-gua...

Sì, lo vedo, stai perdendo tempo, come al solito, invece di studiare.

Io faccio delle spese e poi torno alla villa. Vai a casa. Vai, vai...

Senti, ma chi ti credi di ''prendere per il culo'' ? Figlio di puttana !

- Ma... - No, no, no... - E' stato uno scherzetto.

Scherzetto ? Scherzetto un cazzo !

(VERSI DI DOLORE DI MICHELE)

Michele !

(VERSI DI LOTTA E VOCIARE INDISTINTO )

(RUMORE DI PASSI)

Ma bravo ! Ci mettiamo pure a fare a pugni, adesso.

Non mi va che si parli male di lei ! Non mi va !

- Ma io lo ammazzo quello ! - Ma dai, su, Michele ! Stai calmo.

Povero Michele...

(MUSICA ROMANTICA)

Michele, guarda un po' questa versione.

Ma che ti succede ?

(MUSICA ROMANTICA)

Siamo vicini all'esame, e non puoi aver dimenticato tutto.

E' che pensavo ad altro.

Ma a che cosa è servito rifare tutto il programma se ora non ricordi più niente ?

Mi sento... Mi sento depresso.

Sei preoccupato per gli esami... o c'è qualche altra cosa che non va ?

Ma che me ne frega degli esami ? Ci sono cose più importanti nella vita.

Cose che non possono aspettare.

- Capisco, ma... - Io mi sono innamorato di lei.

(MUSICA ROMANTICA)

- Mi sono proprio innamorato. - Michele...

- Teresa ? - Mm ? - Ma cosa fai lì ? - Mamma, ma questi buchi alla porta ?

- Be', cosa vuoi che ne sappia io ? Saranno state le tarme. - Mm, tarme...

- All'anima delle tarme ! Tarme giganti, ''tarmoni''. - Su, vai a letto, muoviti.

Ah, ti ho scoperto, eh ? Sei tu la ''tarmona'' che ha bucato la porta, confessa !

Sì, sono io, ma ti prego, non lo dire a nessuno, ne va di mezzo la mia dignità di soldato.

Starò zitta, ma... ho bisogno di un vestitino nuovo, di profumi di marca,...

..e di un parente che mi accompagni al cinema quando mi pare.

- Altrimenti ti faccio degradare ! - Sul campo ? - Sul prato. - No, questo mai !

Ssh !

(VOCIARE INDISTINTO )

Non le è piaciuto ?

- Teresa, andiamo. - Eccomi.

Prego, si accomodi. Prego.

Questi film romantici non fanno per me. Niente sparatorie, niente morti...

- Un'altra volta... non mi fregate. - Ha perfettamente ragione.

La violenza è quello che ci vuole per stare svegli.

(IL NONNO RUSSA)

( CLACSON)

(IL NONNO RUSSA)

(TIRA IL FRENO A MANO )

- Sei proprio sicura che non si sveglierà ? - Neanche con le cannonate.

(IL NONNO RUSSA)

(RUSSARE DEL NONNO E GEMITI DI PIACERE DI TERESA)

(IL NONNO RUSSA)

(RUSSARE DEL NONNO E GEMITI DI PIACERE DI TERESA)

(IL NONNO RUSSA)

(MUSICA SENSUALE)

(IL NONNO RUSSA)

Ragazzi, cos'è successo ?

- Perché c siamo fermati ? - Lo spinterogeno. Ma io ci ho messo una mano e l'ho sistemato.

Brava. Non sapevo che te ne intendessi di motori.

( ACCENSIONE DELL'AUTOMOBILE)

- (Uomo ) Buongiorno, cavaliere. - Buongiorno.

- Un completo alla francese. - Si accomodi, prego.

François, mi raccomando, fammi bello. Bello come un Apollo.

(VERSO DI DOLORE DI ARISTIDE) Tono leggero, delicato...

Ah, sì, gioia mia...

Così... Che carezze di sogno...

(VERSI DI SODDISFAZIONE)

( Aristide ) Amami e lasciati amare. Perché non ti lasci amare ?

( Aristide ) Oh, cosa ti farei !

( Aristide ) Vieni... Più vicino...

(VERSI DI PIACERE DI ARISTIDE)

( Aristide ) Fuggiamo insieme. Fa' di me il tuo giocattolo.

Sì ! (VERSI DI PIACERE DI ARISTIDE)

''Frocio'' !

(VERSO DI DOLORE DI ARISTIDE)

(Nonno ) Oh, il nemico in avanscoperta.

Poffarbacco.

(IL NONNO ANNUSA L'ARIA)

Ti sei incipriato e profumato come la mignotta del reggimento.

Se non altro, quando puzzavi di porco avevi una certa personalità.

Colonnello, invece ci occuparti dei fatti miei, hai dato un'occhiata ai giornali ?

- Ai giornali ? - Sì, avvisaglie di guerra. - Guerra ? - Guerra. - Dove ?

- Un po' dappertutto ! - Andrò subito a presentarmi al distretto.

A me, miei guerrieri ! Alle armi ! Si parte !

# Addio, mia bella, addio ! #

Provveda subito alla spedizione di quei 600 capi e si assicuri che partano entro oggi.

- Mi raccomando, eh ? - Subito, cavaliere. ( ANNUSA L'ARIA)

- Cosa c'è, qualcosa che non va ? - No, niente...

Ah, bene, bene, mi fa piacere. Mi fa piacere !

Scusi, per favore, il cavalier Aristide Tocchetti.

- Prego, si accomodi al primo piano. - Grazie.

(L'UOMO FISCHIA)

(Uomo ) Ostrega, che prospettiva...

- D'accordo, cavaliere. - Cavaliere, c'è la professoressa Bonaccia, ha chiesto di lei.

- Ma sì, certo, la faccia passare. - (Segretaria ) Bene. - A più tardi.

( ARISTIDE SI SCHIARISCE LA VOCE)

- E' permesso ? - Oh, benvenuta, mia cara, mia adorabile intrusa !

- Be', se disturbo... - Ma quale disturbo...

Si metta comoda. La stavo aspettando.

Certo, sono molto occupato... Duemila capi qua, tremila là...

- ( ridendo ) Questi maialetti... - Sono venuta per quelle traduzioni.

Ah, sì, le traduzioni. Ehm... Ecco, mi traduca questo.

- Ma sono tutti numeri. - Be', sarà più facile.

- In fondo non l'ho fatta venire per questo, io... - Non la capisco, si spieghi.

Dato che parliamo di cifre, se fosse questione di prezzo...

Trecentomila, un milione, due milioni... tre milioni !

- Tutto il mio porcile, la mia casa, tutto quello che vuole... - Mi lasci !

- Anche il mio cappotto nuovo, signorina ! Mi faccia un prezzo, la prego ! - Giù le mani !

- Mi faccia un prezzo ! - Non sono ancora in vendita ! - Io sono disposto... - La smetta !

- In che cosa ho sbagliato ? - Maiale !

(MUSICA ROMANTICA)

- Michele ? - Eh ?

(MUSICA ROMANTICA)

( Aristide ) Andiamo, su.

(Letizia ) Eccoci qua.

- Prego, ''ma chérie''. - Uh, mamma mia...

- Accidenti, che freddo ! - E' un freddo da quota mille.

Precisiamo: se Michele riuscirà a prendere questo diploma, niente rinvii, parte subito.

- Allievo ufficiale, e preferibilmente nel 3° alpini. - No, mio figlio mi serve in ditta.

Ho intenzione di regalare qualche prosciutto a una persona e farlo riformare per balbuzie.

- Vuoi farne un disertore ? Disertore e porcaro ? - Meglio un porcaro ricco che un colonnello matto.

- Ma cosa dici ? - Che obbrobrio ! 40 secoli di storia ti guardano !

E a me sai quanto me ne frega dei 40 secoli che guardano ?

Quattromila anni di storia e te ne freghi ?

- (Letizia ) Ecco Michele ! - Allora ? - Promosso ! Promosso ! - Bravo !

- Sono stato promosso ! ''Li ho fatti secchi'' ! - Gioia della mamma !

- Mamma, sei contenta ? - Non balbetta più ! - Ti abbraccio, Michele, bravo, bravo !

E se non balbetti, sarai un alpino. # Sul Ponte di Bassano, là ci darem la mano ! #

- Scusate, ma dov'è la professoressa ? - E' partita un paio di ore fa.

Ha detto di salutarti e di farti tanti auguri. Era sicura che te la saresti cavata.

Ha detto: ''Ci sa proprio fare quel ragazzo, e poi il mio metodo non fallisce mai''.

(MUSICA MALINCONICA)

Ho appetito, caro, quando ci fermiamo ?

- Ti porto a mangiare Dal Contadino. E' un ottimo ristorante, sai ? - Ah !

- Ti va ? - Per me va benissimo.

(MUSICA MALINCONICA)

Il conto, prego.

(MUSICA MALINCONICA)

Cin !

(MUSICA MALINCONICA)

Be', non possiamo lamentarci, il mio progetto è andato bene.

- E con il tuo lavoro abbiamo risolto quasi tutti i nostri problemi. - Sì.

(MUSICA MALINCONICA)

Se capitasse tutti gli anni un'occasione simile, ci metterei subito la firma.

(MUSICA MALINCONICA)

Certo, è una bella fortuna incontrare una famiglia così, non ti pare ?

Mi dispiace solo per Michele. E' veramente un bravo ragazzo.

Così timido, riservato...

(Ragazzo ) Sei così dolce, tesoro...

(Ragazzo ) L'ho sempre detto che con i ragazzi ci sai fare.

(MUSICA MALINCONICA)

(VOCIARE INDISTINTO DELLE RAGAZZE)

(in inglese ) Chiediamolo a questo ragazzo.

( con accento inglese ) Scusi, lei sa dove si trova... Lei sa dove si trova Via Lorenzini ?

V-v-via Lorenzini ?

(LE RAGAZZE RIDONO )

(in inglese ) E' impossibile !

(Regista ) Ma no, ragazzi, cosa fate ? Non era questo il finale.

Su, cambiare ! Cambiare !

(VOCIARE INDISTINTO DELLE RAGAZZE)

(in inglese ) Chiediamolo a questo ragazzo.

( con accento inglese ) Scusi, lei sa dov'è Via Lorenzini ?

- Via Lorenzini ? - ''Yes'' ! - Ah, è vicino a casa mia, posso accompagnarvi, ho la macchina.

(Michele ) Siete sole ? Che cosa fate stasera ?

(MUSICA ALLEGRA)

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