All language subtitles for Hamlet.Goes.Business.1987.720p.BluRay.x264.AAC-[YTS.MX]

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Original subtitles

AMLETO SI METTE IN AFFARI

No... non qui, Klaus. Potrebbe sentirci.

D'accordo, Gertrude. A dopo.

Buona notte, caro.

Non fare tardi.

Prosciutto... lascia!

Padre!

Dorme.

Θ stanco, pover'uomo.

Che succederΰ adesso al Gruppo?

Amleto eredita il 51% delle azioni.

Il resto appartiene alla banca, a compagnie di assicurazione...

qualche fondazione e a Klaus.

Se le era comperate sin da quando la banca lo aveva nominato direttore.

Probabilmente sarΰ lui il nuovo Presidente.

Perς gli serve il consenso di Amleto.

Il moccioso non sa di essere uno degli uomini piω potenti del paese.

Fortunatamente θ troppo stupido per usare il suo potere.

Gli daranno abbastanza denaro per farlo contento...

e lo faranno sposare con qualche giovane di buona famiglia.

Voglio farti vedere una cosa.

SATANA E GESU' SULLA MONTAGNA

DUE MESI DOPO

Lo sai che non posso...

Non prima del matrimonio.

Questo θ un ricatto... amore.

- Non voglio che sia cosμ ordinario. - Θ questa l'unica ragione?

Dopo ce ne pentiremmo tutti e due.

Questo lo pensi tu.

Cos'hai detto?

Lasciami, adesso Ho promesso di cenare con mia madre.

Hai freddo?

Un po'... Perς la notte θ cosμ bella.

Riesci a vedere la Stella Polare dietro le nubi?

Si. Vuoi ancora baci?

Amleto...

Quello che ti sto per dire non θ solo un capriccio.

E se vorrai lo capirai.

Ho amato tuo padre quanto...

si puς chiedere ad una buona sposa di amare un tiranno...

che non ha mai corrisposto il tuo amore, dedicandoti la stessa passione...

che darebbe a un treno di gomme da neve.

Non insultare la memoria di mio padre.

Sono stata in silenzio per troppo tempo nascondendo i fatti.

Comunque veniamo al punto.

Sto per sposare Klaus. Lo amo.

Se lo fai...

Se tu lo fai, io ti ripudierς come madre.

Lo porti via.

La costruzione della nuova Sede Centrale deve cominciare immediatamente.

Faccia passare Rosencrantz e Guildenstern.

Prendete il volo notturno ad Oslo, scendete allo Sheraton...

e incontrate Wallenberg in mattinata.

Dategli questa personalmente e aspettate.

Riportatemi la sua risposta senza aprirla.

- Nessuna domanda? - No, signore.

Se qualcuno vi domanda le ragioni del vostro viaggio...

voi state andando a rilassarvi e divertirvi.

- In Norvegia? - Andate.

Cosa stai tramando?

Wallenberg comprerΰ la nostra poco redditizia segheria...

e molte delle nostre inutili miniere nel Nord.

Ma solo se chiudiamo la nostra compagnia di navigazione...

in modo da ottenere il monopolio scandinavo delle crociere ai Caraibi.

- La segheria perchι? - La terrΰ in funzione per un paio d'anni...

aumenterΰ l'assicurazione...

- e poi le darΰ fuoco. - Me lo immagino. Quanto ci guadagneremo?

C'θ una sola condizione. Wallenberg ci venderΰ, por una cifra simbolica...

le quote di maggioranza nell'industria svedese delle papere di plastica.

Che diventerΰ, d'ora in avanti, la nostra principale linea di business.

Mi sembra buono ma c'θ un problema.

La chiusura della compagnia navale potrebbe causare proteste e manifestazioni.

Abbasseremo le saracinesche.

Affamati e infreddoliti se ne torneranno presto a casa.

- Presenterς l'accordo al Consiglio. - C'θ anche Amleto nel Consiglio.

Fin qui se n'θ stato tranquillo a giocare coi suoi colori...

aspettando la fine delle riunioni per andare a caccia della tua bella figlia.

Θ inoffensivo.

I giapponesi presto invaderanno il mercato con del legno plastico molto economico.

A cosa devo l'onore?

Abbiamo visto tuo padre la notte scorsa.

Povero papΰ, non hai un bell'aspetto.

Non insultarmi e ascolta con attenzione. Io sono lo spirito di tuo padre.

Fa molto caldo all'Inferno dove sono stato mandato per i miei peccati...

cosμ a volte me la svigno per potermi rinfrescare un po'.

Anche se non penso molto a te...

suppongo tu abbia amato abbastanza tuo padre per voler vendicare il suo omicidio

- Omicidio? - Certo, stupido.

Le indagini sono state una farsa.

Continua. Fa freddo e non voglio far tardi a cena.

Mi sembri impaziente.

Presto sarΰ mattino e io dovrς tornare all'Inferno

Ma prima ti dirς cosa devi fare.

UNA TERRIBILE DISPUTA

Volevi parlarmi. Hai due minuti.

Ciς due cose.

Ma cos'θ? Che brutta espressione.

Si dice: "Vorrei discutere due problemi con te."

Oppure: "Ci sono due problemi che vorrei affrontare in tua presenza."

Uno θ che...

Prima di tutto vorrei un ufficio nuovo.

Adesso bisogna entrare dallo sgabuzzino...

e ai clienti di sicuro non piace.

Non c'θ il telefono.

Devo usare quello della vigilanza.

Perς se le cose non vengono fatte ci vado di mezzo io.

Me ne occuperς personalmente. Nient'altro?

Lascia in pace mia sorella.

Ofelia θ una brava ragazza, non fa per te.

Ha bisogno di un marito gentile e premuroso...

e ti conosciamo tutti e lo sappiamo cosa vuoi da lei.

Bastardo!

Non prendo ordini da te!

E quanto a Ofelia, farς ciς che mi pare.

E tu poi nemmeno mi piaci...

cosμ togliti dai piedi!

Lo sgabuzzino θ il tuo nuovo ufficio.

Vorrei vedere il Presidente. Sono stato insultato.

Un momento, per favore.

Lauri Polonio θ qui.

Tutto quello che ho fatto per questa compagnia non significa nulla.

Non mi rispettano ne' come persona ne' come impiegato.

Quello che mi fa piω male θ che il mio amico d'infanzia Amleto...

che giocava con me nei magazzini...

da quando abbiamo acquisito entrambi maggiori responsabilitΰ nel Gruppo...

mi tratta con aperta ostilitΰ.

Ha detto apertamente alle mie spalle...

che quando sarΰ Presidente io non avrς piω niente da fare qui.

E tu che gli hai detto?

Ero cosμ avvilito che sono scappato via.

Vai al sodo, ragazzo, non balbettare come una ragazzina.

Vorrei un anno di aspettativa per continuare i miei studi a Stoccolma.

Fai buon viaggio.

Sopra il suo bianco seno queste rose...

Ci sono.

Adesso potresti dubitare che le stelle siano fatte di fuoco...

che il sole si muova.

La Veritΰ θ una menzogna, mia cara, ma il mio amore θ sincero.

Mia dolce Ofelia...

i miei versi inciampano...

le rime non combaciano coi miei sospiri.

Perς credimi...

io ti amo... tanto.

Oh, molto piω di tanto.

Amleto.

LAURI VIAGGIA

Il mio bagaglio θ giΰ stato imbarcato. Addio!

Addio, Lauri.

- Non lavorare troppo. - Cercherς anche di divertirmi.

- Promettimi una cosa, sorella. - Tutto quello che vuoi.

Se Amleto cerca di portarti a letto...

ricorda quanto hai da perdere...

se lo ascolti e apri il tuo cuore o le gambe...

a questo gigolo.

La gente comincerΰ a sparlare e tu ti guadagnerai una cattiva reputazione.

Lo prometto, Lauri.

- Vai, adesso, l'auto sta aspettando. - Mio Dio, devo fare in fretta.

Qualche consiglio, prima:

Compra i vestiti migliori che ti puoi permettere, eleganti, non vistosi.

Θ l'abito che fa l'uomo...

e gli Svedesi hanno un gusto molto raffinato.

Non prestare mai denaro o finirai col perdere il denaro e l'amico.

Se chiedi un prestito, non affrettarti a restituirlo.

Il creditore potrebbe morire e tu guadagnarci molto.

Addio a tutti e due, allora.

Ricorda cosa ti ho detto, Ofelia.

Cosa ti ha detto?

- Mi ha detto di non uscire con Amleto. - E tu cosa gli hai risposto?

Gli ho promesso che non lo farς.

Lauri θ un buon ragazzo, un po' troppo buono, in effetti.

Vorrei che fosse un po' piω come te.

Θ difficile credere che siate gemelli.

Ha il sangue debole di tua madre.

Le persone gentili, di questi tempi, non vanno da nessuna parte.

Cosa vuoi che faccia?

Continua la tua storia con Amleto.

La sua famiglia ha troppi soldi per lasciare che vadano a un tizio chiunque.

Θ molto strano.

A volte mi sembra di piacergli veramente.

La luce nei suoi occhi θ quasi umana.

- E mi fa sentire triste. - Sta recitando.

Niente θ sicuro fino a quando il prete non dice "amen".

Θ una fortuna essere cattolici, il divorzio gli costerebbe troppo.

Prendi.

Comprati qualcosa di carino per la prossima volte che vi vedrete.

Grazie, padre.

Potete andare.

La riunione di oggi potrebbe essere interessante.

Θ un peccato che tu non possa venire.

Questo θ il problema che avete voi della classe operaia.

Non potete frequentare i posti dove andiamo noi della classe alta.

- Θ per quello che sono sempre cosμ depresso. - Mi prendi in giro?

Simo, a proposito...

dopo aver concluso la riunione come spero, essendo un dio...

non ti devi meravigliare se inizierς a comportarmi in modo strano.

Θ solo una farsa che metto in piedi per un mio piano.

Cosa ti fa pensare che questa cosa mi interessi?

A me piace solo guidare l'auto.

E io amo Helena.

Comunque mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di buono...

per poter essere come gli altri: un essere umano.

Sai cos'θ la prima cosa che faccio la mattina?

- Non me ne frega niente. - Vomito. Pensa come sto male.

Dammi la bilancia.

Voglio vedere se ho perso peso dalla primavera scorsa.

Coloro che ricordano le riunioni degli altri anni, anche quelle delle scorse decadi...

quando si prendevano decisioni sulle nuove linee di produzione...

o nuovi tipi di carta o involucri per granate...

potranno considerare questa papera di plastica fuori luogo...

o persino divertente.

Perς, come ho detto, il futuro del Gruppo...

e dell'industria finlandese θ qui.

Abbiamo perso il confronto con gli svedesi per l'industria bellica molto tempo fa...

e presto potremo solo alzare le mani, guardando indifesi,

come i piccoli giapponesi ci rubano i mercati della carta e dei timbri.

L'offerta di Wallenberg θ splendida, giΰ lo sapete.

Spero sappiate anche che questa θ la nostra sola opportunitΰ.

Non possiamo permetterci di fare una 'pausa di riflessione', come qualcuno ha suggerito.

Questo, nel mercato internazionale, equivale a morire.

Nessuno fa affari coi falliti.

Abbandonare la compagnia navale e la segheria θ difficile per molti di voi...

ma forse i profitti raddoppiati dall'industria delle papere di plastica...

ci aiuterΰ a dimenticare.

Non possiamo alterare il progresso o fermare la storia.

Per tanto chiedo il vostro consenso per chiudere l'accordo.

Procediamo alla votazione. Chi θ favorevole?

Ringrazio il consiglio per la vostra fiducia e...

Un momento, signori.

Avete forse dimenticato...

che io detengo il 51% delle azioni?

Il mio bis bis etc. nonno fondς questo Gruppo...

nel 1812, all'inizio di dicembre.

Questo fatto mi assegna il 51% dei voti.

Pertanto, amici miei...

Non chiuderemo la compagnia navale, ne' venderemo la segheria.

Non si parlerΰ piω di giocare con le papere di plastica.

L'accordo con Wallenberg θ cancellato!

AMLETO DIVENTA MELANCONICO

L'amore represso θ la causa principale della sua condotta.

Ofelia, su mia ordine, ha sempre respinto le sue avance.

Amleto θ diventato melanconico...

non mangia, non dorme θ diventato apatico...

confuso e gradualmente ha perso il senno, cosμ adesso delira.

IL suo comportamento non puς essere descritto altrimenti.

Amleto non ha mai amato nessuno tranne se stesso.

- In questo θ come me. - E come me.

Per questo lo odio tanto.

In piω c'θ dell'altro.

Qualche altra banca potrebbe tentare di impadronirsi dell'impresa.

Dobbiamo costringerlo a firmare oppure sbarazzarci di lui.

- Un incidente, magari. - Troppo pericoloso, in uno stato di polizia.

E troppo affrettato.

Se n'θ stato tutto il giorno a camminare, leggendo.

Cercherς di scoprire chi c'θ dietro tutto questo.

Puoi vederci dalla TV nella tua stanza.

- Come stai, Amleto? - Bene, grazie a Dio.

- Sai chi sono io? - Certo, tu sei il macellaio.

- No, ti sbagli. - Mi piacerebbe che lo fossi.

- Perchι? - Perchι ti renderebbe piω rispettabile.

Solo un uomo su 10.000 θ rispettabile...

e anche lui non ha granchι da vantarsi. - Θ vero.

E se il sole produce larve da una cagna morta...

θ sufficiente la carogna per baciarla. Hai una figlia? - Si.

Non lasciare che prenda troppo sole, poichι dare θ piω nobile.

Parlale dei fatti della vita...

o finirΰ per restare incinta.

Stai parlando di mia figlia?

Nella mia giovinezza, anch'io ho sofferto molto per amore.

- Cosa stai leggendo? - Parole, parole, parole.

- Su cosa? - Su questo.

- Cosa c'θ scritto? - Pettegolezzi.

Anche se fossero veri, θ disgustoso stamparli perchι...

un giorno sarai vecchio come me, se cammini all'indietro come un granchio.

Capisco. Devo andare. Ci incontreremo ancora?

Non posso prometterti niente con un piacere maggiore, macellaio...

tranne la mia vita, tranne la mia vita, tranne la mia vita.

Pazzo!

Vedi niente che ti piaccia?

No. Vorrei un gelato.

Un momento.

Eccolo.

Questa potrebbe essere la notte.

Potremmo andare a casa mia...

Il resto lo sai.

Non riesci proprio a pensare ad altro?

No.

Non quando sono con te, baby.

Se tu mi amassi davvero la tua voce suonerebbe piω dolce.

Insomma non lo farai?

No, caro.

Allora sto sprecando il mio tempo per niente.

Guarda chi c'θ.

Che coincidenza, i miei migliori amici.

Barista!

Ti offriamo da bere.

Non ho voglia di bere, sono troppo depresso.

Θ di questo che vogliamo parlarti, siamo tuoi amici.

Dicci cos'hai per la testa.

Ultimamente, non so perchι...

ho perso il mio umore allegro. Nemmeno lo sport mi diverte piω.

Sono cambiato cosμ tanto...

che questo mondo meraviglioso mi sembra una miniera esaurita.

A volte mi sembra come se stessi vomitando per tutto il tempo.

Buona sera, cara Madre.

Ciao, Klaus.

So di essermi comportato male quindi cercherς di farmi perdonare...

invitandovi a teatro con me.

Un'idea meravigliosa.

Sono felice di sapere che tu ti senta di nuovo bene.

Declama i versi bene e con chiarezza.

Ma se invece li gridi, come fanno molti attori...

allora potrei allo stesso modo raccorglierli al mercato.

Non gesticolare o agitare troppo le braccia...

o contemplare l'orizzonte come se avessi altro da dire.

Signore, io credo e voglio credere...

che non ci sia bisogno di fare tali raccomandazioni.

Bene, questo θ meraviglioso.

Anche tu recitavi da giovane, vero, Klaus?

Si, nel mio periodo universitario.

Dicevano fossi portato Ho recitato il Giulio Cesare.

Mi hanno assassinato nel Senato, Bruto mi uccise.

Barbaro, da parte sua, uccidere un maiale cosμ importante lμ.

- Siediti composto, la gente ci sta guardando. - Non posso, cara Madre.

Ofelia θ come un magnete.

Non potrei staccarmi da lei nemmeno se volessi.

Signora, posso sdraiarmi ai vostri piedi?

No.

Silenzio, sta per iniziare.

Signorina Gwendolyn.

Lasci che mi presenti...

Sei buffo.

Sono il tuo buffone.

Cosa puς fare un uomo se non essere buffo?

Guarda come sembra allegra mia madre due ore dopo la morte di mio padre.

Sono passati giΰ quattro mesi.

Cosμ tanto? Dio mio!

Θ morto quattro mesi fa e non θ ancora stato dimenticato?

Sembra promettente.

D'altro canto un grand'uomo deve costruire dei capannoni industriali...

altrimenti sarΰ dimenticato come un cavallino di legno ad Halloween.

Il suo epitaffio θ:

Sventura, sventura, il cavallo di legno θ stato dimenticato.

Adesso inizia.

Che roba θ?

Fermate la commedia!

Perchι? Non ti piace? E a te, Madre?

- La Signora desidera vedere Mastro Amleto. - Non θ qui.

Madre cara, mi sembri malata.

- Hai offeso molto Klaus. - Di bene in meglio.

Ma si puς insultare una tazza del cesso? E quanto?

Perchι sei cosμ crudele con me?

Perchι hai disonorato la memoria di mio padre...

nel prendere come sposo questo eunuco.

- Puoi perdonarmi? - No, al contrario.

Guarda qua.

- Vuoi uccidermi. - Sei pazza?

Dovresti farlo tu stessa. Perς Klaus...

Che cos'θ? Un topo?

Beccati queste!

- Tu, Polonio? - Che massacro!

Brutto quasi come uccidere il marito di una...

e sposarsi con il suo fattorino.

- Uccidere il marito di una? - Θ quello che ho detto.

Addio, povero uomo impaziente. Ti avevo preso per il tuo capo.

Adesso sai che immischiarsi puς essere pericoloso.

Guarda come questo sciocco oratore se ne sta quieto, serio e grave.

Porterς via le sue budella, dormirai meglio senza di loro.

Venga, signore, alla fine.

E Madre, d'ora in avanti terrai la porta chiusa per Klaus.

Per una volta nella vita, cerca di essere costante.

CADAVERE SULLA STRADA OGGETTO DI INDAGINE

Interrogheranno tutti. Amleto deve andarsene a Londra.

Lo faremo sembrare un viaggio d'affari.

Ti incontrerai con Murdoch, ha una piccola catena di vendita per corrispondenza.

Si prenderΰ cura di te.

Ofelia! E a quest'ora!

Sono venuta a riportarti le lettere.

Lasciale sulla scrivania, le brucerς dopo.

Gli slanci appassionati della giovinezza...

Discorsi mal formulati pieni di menzogne.

Rivoglio indietro i regali che ti ho fatto.

Bene.

Adesso che non ci dobbiamo piω niente, non ci sposeremo mai?

Non saremo mai felici e non invecchieremo mai insieme?

No, povera piccina, non succederΰ.

Perchι no?

- Sei troppo magra. - Potrei mangiare di piω.

Era solo una scusa.

La veritΰ θ che non ti amo abbastanza e che sto per partire.

- E quando tornerai? - Mi stai annoiando.

Stattene lontano per un paio di mesi.

Ti avviserς quando le cose si saranno calmate.

Porta questo a Murdoch.

Qualche fattura.

Fai buon viaggio.

La busta contiene delle istruzioni per Murdoch.

Non vedremo mai piω Amleto.

Vai ed assicuratene.

Adesso θ tutto cosμ tranquillo, non θ vero?

Anche se mi manca Amleto. E a te?

Certa, cara.

Θ un ragazzo cosμ dolce.

Quando era bambino non piangeva mai.

E nemmeno dormiva.

Si rifugiava in un angolo con uno strano sguardo negli occhi.

Davvero?

Perς ha fatto una gran brutta cosa al povero Polonio.

Eh sμ, l'ha proprio fatta.

La compagnia ne ha sofferto?

Si, era un buon manager, stava con noi da molto tempo.

Mi spiace per Ofelia.

Come se la caverΰ adesso che anche Lauri θ lontano?

Sei fuggita lontana, lasciandomi qui

Senza ragioni per sorridere

Sto ancora aspettando di sentire da te

Di sentire il perchι

Farς tutto ciς che mi chiederai

Presto ci rincontreremo e ci lasceremo alla spalle il passato

I miei sogni non diverranno mai realtΰ

Finchι non tornerς da te

Nel mio cuore ti sento chiamare

E io so quel che devo fare

Sulle ali del vento del mattino

Correrς fino a te

Farς tutto ciς che mi chiederai

Presto ci rincontreremo e ci lasceremo alla spalle il passato

I miei sogni non diverranno mai realtΰ

Finchι non tornerς da te

Devi solo attendere, questa notte ci incontreremo

E tutto andrΰ bene

I miei sogni non diverranno mai realtΰ

Finchι non tornerς da te

Finchι non tornerς da te...

Sono corso subito non appena saputa la morte di mio padre.

E per cosa?

Per trovare il corpo senza vita di mia sorella Ofelia.

La sfortuna mi perseguita.

Ho perso mia madre quando nacqui e adesso non ho piω nessuno.

Povera piccola Ofelia.

Capisco il tuo dolore.

Cosa vuoi che faccia?

Dimmi chi θ il colpevole e io mi vendicherς!

Θ Amleto.

Ha ucciso tuo padre e ha condotto Ophelia al suicidio.

Lo sapevo... Amleto.

Non uscirΰ vivo da questa storia

Pazienza. Se davvero vuoi vendicarti...

devi farlo in modo da non comprometterti. Io ti aiuterς.

Madre cara!

Sei tornato presto a casa.

Si, sono davvero tornato adesso.

Non vedo l'ora di dirlo a Klaus, ne sarΰ cosμ felice!

Tu credi?

Com'θ andato il viaggio? C'era tempesta nel Canale?

Si, oggi era furioso.

Ma tu non hai ancora sentito la brutta notizia.

La piccola Ofelia θ morta.

Si θ affogata nella vasca, poverina. Un terribile incidente.

UN TRAGICO ERRORE

Avveleniamo solo la coscia.

Amleto θ un ghiottone, se la mangerΰ per prima.

Non lascerΰ tracce e la sua morte sembrerΰ...

essere stata causata da un osso che si θ strozzato nella trachea.

- Tua madre θ morta. - Cos'θ successo? Perchι non mi hai avvertito?

Non volevo condividere i suoi ultimi istanti con un bastardo come te.

Pagherai per questo.

Avvelenamento da cibo, non c'era niente che potessi fare.

Mi spiace.

Sono cosμ stanco e annoiato e triste come te.

I giorni della prudenza sono terminati. Non mi importa cosa accadrΰ.

Tutti gli altri se ne sono andati.

Non eravamo certo una coppietta felice, Gertrude ed io...

perς nei nostri momenti migliori ci siamo scambiati un certo calore.

Abbiamo fatto uno sbaglio terribile ma la colpa θ di Amleto.

Dμ alla guardia di chiudere porte e finestre, lo prenderemo.

Amleto.

Arrivo.

Che succede?

Vedo. Ma nemmeno io sono disarmato.

Chiama la polizia.

Θ successa una cosa terribile.

Il Presidente e Lauri Polonio si sono uccisi tra loro.

- Simo. - Si.

- Non sono quel genere di donna. - Lo so.

Non potremmo sposarci e avere una casa vera?

Questo θ ciς che desidero sopra ogni altra cosa...

ma non θ possibile, non ancora.

Il sindacato mi ha ordinato di vigilare su Amleto.

Il nostro amore deve essere sacrificato alla compagnia navale, se necessario.

- Ha chiamato? - Dov'θ il maggiordomo?

- Se n'θ andato. - Davvero?

Bene.

Portami qualcosa da mangiare.

Simo, vieni in ufficio.

Ti ho chiesto di venire perchι tutti gli altri se ne sono andati.

- In effetti la casa θ abbastanza vuota. - Devo parlare con qualcuno...

o diventerς matto.

Ho giΰ sentito alcune piccole dicerie...

sul fatto che ultimamente starei mangiando piω del normale.

Non c'θ niente che non va nel mio appetito.

E comunque poco importa quanto mangi...

In qualche modo mi sento sempre vuoto.

Senso di vuoto...

Non θ straordinario?

Comunque ho giΰ preso una decisione.

Venderς tutto a Wallenberg.

L'ansia di potere di Klaus era ammirevole...

ma essenzialmente lui, riposi in pace, era un semplice roditore.

Prima di firmare l'accordo e partire per il mio lungo viaggio...

che mi porti lontano quanto dura la notte...

desidero alleviare la mia anima e togliermi un peso dal cuore

Tu non puoi tradirmi, siamo amici fin dall'infanzia.

- Sai com'θ morto mio padre? - Klaus lo ha avvelenato.

Sbagliato.

Io l'ho fatto.

Klaus dava del veleno a mio padre perς in piccole dosi...

con l'intenzione di debilitare lentamente il suo cuore.

Nemmeno io mi trovavo bene con mio padre...

cosμ ho lasciato che Klaus continuasse.

Un giorno mi sono stancato di aspettare...

e ho deciso di occuparmi di lui una volta per tutte.

Avevo scoperto il posto in cui Klaus nascondeva il veleno.

Una notte feci in modo di arrivare prima di lui...

e cambiai il contenuto della bottiglia con un altro piω potente.

Quando sentii Klaus arrivare mi nascosi in una porta a fianco,

e tornai in fretta nella mia stanza ad aspettare.

Non chiusi occhio tutta la notte.

Infine la fame mi condusse in cucina a cercare qualcosa da mangiare.

Solo allora la curiositΰ mi fece uscire dal mio buco...

per andare a scoprire l'esito del mio piano.

Il resto lo sai.

Versa un bicchiere per uno, ti spiace?

Sai, Simo?

Ho amato molto Ophelia...

- Vai a fare i bagagli. - Giΰ fatto. Possiamo andare.

Canzoni, continuano a cambiare con il passare degli anni

Il Tempo cosμ tanto porta via

Ma noi cambieremo mai?

E dove ci troverΰ il giorno seguente?

La vita puς sembrare difficile quando infuria la tormenta

Se stai aspettando un giorno piω luminoso

Ma il motivo di domani si crea oggi

La comprensione ci indicherΰ la via

Tutti siamo qui ma solo per quest'unica vita

Cosμ, cerca di trovare un amico

E ricorda: Domani sarΰ un nuovo giorno

Un giorno che ti darΰ tutto

Potrebbe essere questo il migliore che deve venire?

Questo θ il mio desiderio piω caro

O potrebbe essere che quel domani non sorgerΰ?

E tutto rimarrΰ uguale?

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