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Mio marito tiene molto il suo corpo e fa esercitare spesso i suoi muscoli, tranne
quello più importante, purtroppo.
Anche se io faccio di tutto per provocarlo.
Guardalo.
Che ne dici?
È un fustaccio tonto. Ah, certo, un fustaccio.
Tonto, sì.
Oh, sì, tonto, provochiamolo.
Dai, sì. Ok, adesso lo provochiamo un pochino, sei d'accordo? Ti va, lo
provochiamo.
Anche se è inutile.
Già lo so.
Beh, vedremo.
Che sei brava!
Come sei calda!
Me la fai fare sotto?
Leggalo dentro!
Sei brava.
Ancora, ancora.
Leccami.
Godi, droghe.
Grazie.
ancora?
Lo vedrai.
Speriamo che sia divertente.
Fa caldo, levati la giacca.
Grazie, sei un tesoro.
Dai, ficamelo dentro, lo voglio nella fegata, il tuo cazzone.
Che cosa ne dici? Hai voglia, vero? Beh, ecco io... Allora toccami la feca, dai.
Non essere timido, tesoro. Lasciami fare.
Ci divertiremo, sai?
Lasciami fare.
Così tocca.
Vorresti fartela, vero?
Preferisco te.
Nel culo.
Così.
Gira e ti guardi il film, vecchio porco, dai.
Così, così.
E che lo fai sborrare.
Così. Ti piacciono i miei rinforzi, non è vero tesoro?
Mi piace l'impazzire.
Dai, succhialo.
Ti pieto tantissimo, tesoro.
No!
Ti sfondo la figa.
Ecco così, troiona.
Adesso mi succede quello di mio marito.
Così.
Nicodio. Così.
Godi, troia. La vuoi lo sborra.
Dammela.
Già.
Non mi piace sentire qualcosa nel culo.
Ecco così.
Dai, ecco.
Mi vuoi, amore?
No.
Allora vieni.
La
voglio
piccare dentro.
Tira su questa gamba.
Dai.
Oh sì, dai ancora.
Continua a succhiarlo.
Sì.
Fatti un bello sforzo, vero?
Dai!
Così. Così. Così. Così.
Così. Così.
Così.
Così.
Così.
Così.
Così.
Così.
Così.
Così.
Continua.
Continua che me ne vengo.
Che arriva lo sborro, troia.
Così, così.
Così, così, bravo, così.
Così sguardo, dai.
Ti piange.
Non è vero, tesoro?
Vieni, vieni, dai una succhiatina anche al mio, bella trogliona, dai, che ti
riempio la bocca di sbarco.
Vieni qua.
aspetta aspetta aspetta
aspetta
Passi, passi. Dai, dai.
Adesso dai.
Aspetta, aspetta.
Aspetta, aspetta.
Dammi, dammi.
Ti piace, chiaro? Sì, mi piace vederti fare la porca.
Mi accetti.
Sei stato bravissimo, lo sai.
Il signore che ha il cazzo moscio che non gli funziona, è quello là.
E pensare che si dà tante di quelle arie, deve sentirsi come un Casanova.
Con lo spadone moscio, però.
Buongiorno.
Mi raccomando, un bel massaggino, eh?
Ci penso io.
Niente pomate. No, preferisco senza. Non la vuole? Non servono. E poi sono sicuro
che lei se la sa cavare benissimo anche senza pomate o altri intrulli del
genere. O lei può arrossire?
Come? Per così poco?
Non credo proprio che lei sia il tipo da arrossire facilmente. Non mi giudichi
dalle apparenze. Ora si rilassi piuttosto, su.
Mi fa già uno strano effetto.
Ah sì?
Lei deve essere una forza della natura. Molestamente.
Si mette giù adesso.
Si rilassi, penso a tutto io.
Sei brava, ti faccio fare.
Cuccia, sei una gran troia, sai.
Ragazze mie, ve lo giuro, mi sono sfiatata a forza di succhiare, ma niente
da fare, niente, non ci sono riuscita, non ci sono riuscita a farglielo tirare.
Come, non gli senti davvero?
Sì.
Sì, torna via.
Falla di che creare.
Dai.
Fammelo diventare duro.
C'è tutto bagnato.
Dai, così, dai.
Perché voglio rompere il cuore, dai.
Amo.
Amo.
Amo.
Amo.
Vai così, vai così, dai, sul cazzo.
Sfondami.
Così, così, vivisce il piacere. Sì, sì.
Che faticata, ragazzi. Non entrava, ma era come se non l'avessi dentro. Ci
sarebbe voluto un cazzo di ferro.
Mi giro. Ecco, il culo lo sento di più.
Credo.
Ecco. Così lo sento.
Rompimi. Il culo.
Sì.
Aspetta, aspetta.
Mati, adesso fa riposare un po' la bestia che si è affaticata troppo. Stai
attento. Riprenderemo più tardi.
Dovesse prendergli un colpo.
Alla povera bestia.
Mi toccherà usare la vaselina.
Per fortuna, se occorre, sono autosufficiente.
È vero. Se aspettavo lui, stavo fresca.
Fatto. Adesso la strada è pronta.
Grazie.
Succhiolo.
Fallo diventare duro. Dai.
Succhia.
Succhi, fruttana.
Troia.
Sì, così.
Così. Lo senti?
Senti come si ingrossa.
Tieni, avanti.
Ingoglialo tutto, puttanona.
Per arrivare in gola.
In gola.
Dai, succhiamo.
Ti sborro in bocca.
Te la faccio arrivare direttamente nello stomaco la sbocca.
Sì, sì, dai, brava.
Tieni, trogliona, godi. Ti rompo il culo con questo mio cazzone.
Adesso si è proprio investito.
Sì,
sfondami.
Sì, così mi piace.
Dai, dai.
Sì.
Sì.
Ti sto facendo godere, vero, troglia?
Si è stancato, devo farlo riposare. Che cosa?
Non hai goduto abbastanza. Sì, certo, da impazzire, altro che... E ora
contentati.
Dai, vieni.
È un povero impotente.
È meglio farcela fra donne che avere a che fare con un impotente. Hai ragione.
Vieni, ti voglio. Aspetta, tesoro, vieni qui.
Ecco.
Oh, sì, mi piace a me la fissa.
E vieni qui che te ne accarezzo.
Ehi, mi fai male?
No, non fa male.
Brava, brava.
Sì, mettici la lingua dentro.
Le canicchie, le canicchie, quanto mi piacciono.
Ancora non smettere.
Così!
Caccia tu, troppo.
Cazzo che confinare che sei.
Così, bravo, così, inguglio tutto.
Ecco.
Piace l'uccello, eh?
Scusami, buon figlio. Brava, brava.
Dai, succhiamelo.
Scusami, buon figlio.
Scusami,
buon
figlio.
Così, così, godi, dai, troia, godi.
Oh, sì.
Oh, sì. Oh, sì.
Oh, sì.
Oh,
sì.
Per pisciare, vedi che c'è? Dai, dai, che torno c'è.
Dai,
dai.
Troia, sei.
Su, vai.
Che mi sbattere lo vai.
Vai.
Dai, sfondami, sfondami il culo.
Voglio che ti manchi le palle, sì.
Cosa c'è?
Si, tutto, tutto.
Sì, così.
Così mi piace.
Sfondami, sfondami tutta.
Rompimi il culo.
Mi piace.
Sì, che bello.
Dai, dai. Dai.
Grazie.
Un giorno, Jacopo.
forza cazzo
eccola
l'erba cresce.
E tu sei in forma, spero. Io ti metterò la prova e spero che non mi
deluderai. No, certo.
Va bene, sono contenta, non come mio marito.
Lui è un po' impotente, sai, invece tu hai un bel cazzone, io spero tanto.
Che carina! È tutto tuo, mio pazzo.
Che bel cazzone che hai.
Mi piace chiamarti così.
Vieni, so che termina adesso.
Grazie.
Grazie.
l'arrivo a ridurla.
Grandissima, te la meglio che sei.
Forza Nona.
Dai. Buonasera alla tua figa.
Eh. Eh.
Così.
Dai,
dai. Così.
Aspetta. Più dentro, cazzo.
Dai, così, dai che me ne vengo.
Dai.
Ciuccia.
Prendi la bocca così, brava.
Sì, così.
Prendi la bocca di smerda.
Sì, sì.
Sì,
sì.
Dai, Cassini.
Sì, sì.
Dai, dai.
Dai, che arriva.
Più forte.
Più forte.
Ecco, poco te lo sborra, amore mio. Ecco te lo sborra.
Eccolo. E' tutto tutto.
E' tutto tutto.
E' sbocata.
E' sbocata.
Tra un po' me lo vengo anch'io. Girati, girati.
Ah, sì.
Aspetta.
Schizzo tutto. Dai, pisciatemi addosso. Ah, sì.
Sborratemi. Piscia addosso, mi sborra.
Dai.
Ah, sì, spalmatela tutta.
Spalmala, figa, dai. Tutta addosso, cazzone, dai.
Fai una vera e propria orge di piacere. Un percorso da fiumi di sborno. Quella a
cui assisterete nel più eccitante film dell'anno.
No, no, papà ! Orgia a base di
sborri. Prossimamente su questo schermo.
Mettiamoci qui.
Ah,
la presentazione del prossimo film.
Meno male.
Bene. Fantastico. Ti stai già eccitando, eh?
Non ancora, dipende da quello che ci faranno vedere.
Continua così.
Quella lì deve essere assatanata.
Dimmi la verità, non vorresti essere al posto di quella lì? Oh, figurati.
Che
ne
diresti se andassi anch'io lì?
Ok.
È caldo qui dentro, eh?
E ti dispiace se do una ciuccettina a questo bel pisellone? Eh, ti va?
Grazie, sei gentile.
Accomodati pure.
Ti piace?
Ti piacciono?
Pioggia, pioggia.
Sì, così dai.
Così. Così. Dai,
fammelo
diventare dura.
Vai che mi sei portato la c***a. Mi hai fatto
un c***o.
Oh, sì, sì.
Mamma mia.
Guarda che secondine così ti piscio la sparratossa.
Oh, sì.
dai così si spuntina il cazzo
brava
si
si si dai dai
bella bambina era rotta in culo forza così la
socchia
Adesso ti cavarò il cuore.
Così.
Ecco. Scusa.
Scusa. Scusa.
Scusa.
Scusa.
Sfondami, sfondami.
Stai.
Stai.
Che piacere.
Che piacere.
Che piacere.
No!
No!
No! No!
No!
Mi piace sentire il corpo, eh?
Guarda tutto.
Guarda qui.
Guarda qui.
Guarda qui.
Guarda qui.
Guarda qui.
Guarda qui.
Guarda qui.
Guarda qui.
Guarda qui.
Guarda qui. Guarda qui.
Guarda qui.
Guarda qui.
Guarda qui.
Sì, lo voglio ancora, lo voglio ancora.
Guardate che non sei questo lezzino.
Dai, dai, suddivide.
C'è una casa lì.
No!
No!
Cagati nel culo, troia, fino a sentire la merda.
Sì. Sì.
Sì. Sì. Sì.
Sì.
Sì.
Sì. Sì. Sì. Sì. Sì.
Sì.
Oh,
troia!
Troia!
Troia!
Ascolti. Ascolti.
Ascolti.
Sì, spaccamelo tu.
Ingo, facciamela.
Damela.
Damela.
Guardami, guardami addosso. Oh, com'è calda.
Oh,
oh.
Oh, oh.
Oh, oh.
Oh, oh. Oh, oh.
Oh, oh.
Oh, oh. Oh, oh. Oh,
oh. Oh, oh. Oh, oh.
Oh, oh.
Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh.
Oh, oh.
Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh.
Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh.
Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh.
Oh, oh.
Oh, oh.
Oh, oh.
Oh, oh.
Oh, oh
Il nostro povero Marino, così distrattato, si sentì tanto uomo quella
volta che si trasferì con la fantasia sullo schermo e visse anche lui la sua
giornata di gloria.
La povera mogliettina naturalmente finì alle prese con un cazzo che non stava a
diritto.
Il nostro eroe chiuso in bellezza. E una volta tanto, il suo cazzo s'apposso come
un uva. Un sogno a fondo che non si nega a nessuno.
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