All language subtitles for Stregati .Union P.N. . C.G. Silver Film.1986.25 fps.Italiano

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Original subtitles

(radio) Non ci posso credere! Le torte mi sono sempre piaciute.

Sì! Affondare nella panna con volontà e rispetto!

Proprio lì si scatenano i cinque sensi.

La vista: Guardare tutto quel ben di Dio.

Udito: Sentire se la torta sussulta...

...e miagola come un gatto sul tetto.

Olfatto: Annusarla per poi farsi annusare.

Il profumo fa sorridere anche i più nervosi.

Il tatto: Massaggiare coi polpastrelli ciliegie e canditi...

...fino a immergerci la mano e lasciare l'impronta.

Il gusto: Mangiare con le mani legate dietro alla schiena...

...fino a consumarla con l'ingordigia di un gatto sul tetto.

Con questo senso della vita vi lascio e vi do appuntamento a domani...

...con la stessa radio, Radio Strega...

...alla stessa ora, con la stessa voce. Vai con la sigla.

> Se amate la notte, se non avete il vizio di dormire...

...ascoltate Radio Strega.

- Ho paura. - Perchè?

E' la prima volta che lo faccio e a quest'ora ho paura.

Meglio, c'è più...

- Quando torna lui? - Alle 7,30 devo stare a casa.

- Peccato! Potevamo restare fino alle 8,30! - Scemo!

- Andiamo. - Mi ami? - Scema!

- Dai, smettila. - Andiamo.

- Hai messo quello che ho detto? - Non essere sciocco. - Sì o no?

- Sì, le ho messe. - Nere? - Sì. - Ti amo.

MUSICA Dai.

Dai, forza.

- Mi ami? - Sì, Clara.

Piano, piano...

Spegni un po' di luce.

- Cosa fai? - Zitta, questa è come un laser. - Forza, continua.

Quando i pensieri si perdono nei sensi...

...anche il mio cuore rimbalza ferito...

...e bussa alla porta della nostra carne debole.

Toc toc toc.

Chi è?

Sono io, il viandante sperduto.

E cosa vuoi? Mi sono perso.

E allora? Violentami, Clara.

- Chi va per primo? - Vado io.

Prima tu, poi tu e poi tu.

- Io per terzo? - Sì. - Magari si stanca.

- Aspetta. I calzini? - Quelli no.

La luce!

Dopo è il mio turno?

> Lorenzo, che fai?

GEMITI

> Ancora! Vai!

> Vai! Oh, mio Dio!

> Dio! Lorenzo!

> Vai! Vai!

> Ecco, così! Sì!

> Forte, Lorenzo!

> Ti sento! Come è bello!

> Dai! Vai!

> Attenti, ragazzi!

- Siamo amici di infanzia! - Sei uno stronzo vigliacco!

- Ascolta... - Signorina!

- Credevo mi volessi bene. - Non lo sapevo.

- Come? - Non lo sapevo. - Non faccia così.

- Stavamo giocando. - Lo sapevo? - Certo.

Non faccia così, siamo amici d'infanzia.

- Siamo amici d'infanzia. - Novello, hai cento anni!

- E' chiuso anche il Boga. - Che ore sono?

5,35. E' presto.

Vado a letto, scendo qui.

Ciao.

Ciao, Alex. Buonanotte.

- Ciao. - Un bacio.

Un bacio anche a me.

A me non lo dai?

- Due a me. - Anche a me.

Allora due anche a me.

- Io tre. - Anche io.

- Tre anche a me. - No, dai!

II sedere no! Tutte le notti va a finire così!

Basta! Tutte le notti no!

Basta! Lorenzo!

- No! Ahh! - Mordilo!

- Che mordi? - Mostri!

Aiuto!

- Basta! Ciao, mostri. - Ciao, caro.

Che occhiaie! Continua a fumare tre pacchetti al giorno!

- Mi vuoi bene? - Guarda che bocca di rosa!

- Mi vuoi bene? - Certo, babbo.

Ciao, vado via.

- Mi vuoi bene? - Sì!

Via Roggi? Come?

Fermo. Fermo!

Fermo!

- Dica. - Via dell'Orto, 12.

- Via del Campo? - No, Via dell'Orto. - 24.

- 12. - Ho raddoppiato tutto!

- Bisogna passare per il porto. - Non lo so.

Peccato, perché se andava in Via del Campo facevamo in un lampo.

- Come? - No, niente, era una cosa mia.

Cosa è successo?

- Ho dormito molto? - Due ore.

Scusami, ma ero stanca e non mi sento bene.

- Forse ho la febbre. - Vuoi una sigaretta? - Sì, grazie.

Qui non c'è nessuno.

- Perchè hai preso la valigia? - Siamo arrivati.

Hai paura?

- Ti batte il cuore? - Sì.

Anche a me. Il mio batte perchè tu hai paura.

- Perché mi hai portato qui? - Avevo voglia di farlo.

Quando ti ho vista che cercavi un taxi...

...mi è venuta voglia di rapirti.

Di strapparti qualcosa, un pezzo di camicia, un bottone.

Mi hai detto: "Via dell'Orto". Ma io non ho voluto portarti lì...

...mi è venuta voglia di portarti qui. E' bello, si vede il mare.

A me piacerebbe, magari mentre vado a un appuntamento...

...essere rapito per mezz'ora. Per questo prendo sempre appuntamenti!

Però...

Perché hai preso il sasso? Non volevo farti male.

Volevo solo portarti qui.

Dammi una ragione per cui non avrei dovuto portarti qui.

- Allora? - Io volevo andare a casa.

Butta il sasso, ti ci porto.

(radio) E' quasi mezzanotte, finisce il mio spazio musicale...

...ma non preoccupatevi, come tutte le notti...

Scusami un attimo.

(radio) Arriva chi vi accompagnerà fino all'alba.

(radio) II suo nome è sempre lo stesso, Lorenzo!

(radio) Se amate la notte, se non avete il vizio di dormire la notte...

...ascoltate la vostra unica, irripetibile, Radio Strega!

Chi dice che la notte le vacche sono tutte nere?

Nessuno? Invece qualcuno lo ha detto.

(radio) Invece vi dico che di notte c'è un grande splendore...

...e bastano poche gocce di un temporale estivo...

...per darci il coraggio di travestirci da conducenti di taxi...

...per giocare con una cliente travestita da cliente.

(radio) E con lei perdersi in un mondo fatto di semafori rossi...

...gialli, verdi e a volte spenti.

(radio) Ehi, dico a te...

...che aspetti dentro quell'auto gialla...

...sei dubbiosa, spaventata. Il gioco è appena cominciato!

La notte sta per esplodere.

Hai una possibilità: Salire questi 18 piani che ci separano...

...c'è anche l'ascensore.

Fuggi, è meglio così. Affogati in questa notte assassina.

Torna nel buio dove ti ho trovato. C'era anche l'ascensore!

Musica, non c'è più tempo di parole. Metti la musica!

- Che cazzo vuoi? - Che parola!

- Che vuoi? - I soldi del taxi, 750.000.

- Quanto? - 755.000. - Sei proprio pazzo!

Facciamo un milione e non ne parliamo più.

Oppure ti porto in Via Dell'Orto, bisogna passare per il porto.

Se andavamo in Via del Campo, ci mettevamo un lampo.

Promesso, ti ci porto.

Sali. Questo non vale.

MUSICAMELODICA

CANTA IN INGLESE

VOCI NON UDIBILI

(in inglese) Toc toc. Chi è là? Sono io, il viandante smarrito.

Cosa vuoi? Ho perso la mia strada.

Scusa.

Scusami. E' che...

Io mi chiamo Anna.

Sono contenta che...

Sono un po'...

E' tardi.

Anna, svegliati, sono le 4,30.

Se vuoi, ti accompagno col taxi. Con un tassista vero!

Ti farei dormire qui, ma domani mattina ho...

Vado in bagno prima io.

- Prendi il taxi e vai via. - Questa è l'ultima troia di turno?

Un'amica. Vai via.

Ti avevo detto di lasciare stare mia sorella.

Te l'ho detto due volte, non ricordi?

Ricordo, me lo hai detto due volte.

Lei continuava a telefonarmi...

...e veniva sempre sotto casa mia. - E' una bambina, ha 18 anni.

Anche io glielo dicevo, ma lei insisteva.

Sembrava più grande della sua età.

Cercavo di farle capire che non era il caso...

...ma lei insisteva. Le dicevo che suo fratello non voleva...

...e lei diceva che non le importava e che non sei suo fratello.

Quella sera ho ceduto per un attimo...

Si è innamorata di uno stronzo come te!

Non puoi fare così. Chi credi di essere?

Prendi le persone, ti ci pulisci il naso e le butti via.

Alfredo, in quell'attimo io la ho amata.

Credimi, ci si può amare anche solo per un attimo.

Poi...

Mi è uscito il sangue.

E'vero, sono stato con lei. Anche lei è stata con me.

Eravamo in due, nessuno l'ha costretta.

Perché non capite che è stato bellissimo? Stronzi!

Vai via!

Via dell'Orto, 12.

(radio) Anche stanotte siamo arrivati all'ora delle streghe!

Sono le 2,00 di quest'estate infinita e sorridente.

E' difficile per me non confermare il mio brivido continuo...

...e intendo dire sussultare, miagolare, bagnarsi...

...di fronte a tanta maestosità e tanta letizia.

E' spettacolare assistere alla vita che si bagna...

QUALCUNO SPEGNE LA RADIO

Chi è?

Ragazzi, smettetela.

Conte! Remo!

Non fate gli imbecilli!

Accendete le luci, forza!

- Ora basta. > Sei un porco!

- Chi è? > Tu e tuo figlio siete due maiali.

> Vergognatevi! Non avete il diritto di vivere!

> Tu in questo lurido cinema pornografico...

...e lui che vive come un animale, sempre a caccia di prede...

...di emozioni sporche. - Scusi, io...

- Non capisco. Cosa ho fatto? > Bugie!

> Quante bugie raccontate! Fate schifo!

> Ma adesso è finita. Comincerò da te, vecchio maledetto!

Vaffanculo! Mi hai spaventato!

- Non dovresti essere alla radio? - Era una registrazione.

Che figlio imbecille!

Tieni, ti ho lavato le camicie.

Ho buttato via quei calzini, erano malridotti.

- Quanto hai guadagnato? - 118.000.

- Non si fa niente stasera? - No.

Ha telefonato il Conte, ha detto che ha rimorchiato una tedesca.

Remo stanotte lavora e io ho la tosse.

- Tosse? 3,15, è presto. - Vai a letto.

- Ciao, padre. - Quando esci chiudi. - Va bene.

CAMPANELLO

Stasera, a quest'ora, fra sei mesi e mezzo sarà il mio compleanno.

- Ho pensato di festeggiare con te. Che dici? - Che ore sono?

- Le 4,30. Mi fai entrare? - No.

Stavo dormendo e sono molto stanca.

Magari un'altra volta. Scusami, ho sonno.

- Festeggiavo con gli amici. - Entra.

Tieni.

A quelli che ci vogliono male.

- Non bevi? - Non mi va. - Dai, brindiamo!

A quelli che ci vogliono bene e a quelli che ci vogliono male.

A quelli che sorridono, ma gli mancano le labbra...

...a quelli che sentono ciò che vogliono...

...a quelli che pigliano tanto da vergognarsi.

- E a quelli... - Basta. - E a quelli che dicono "basta".

Dai, forza, buttami quella luce addosso.

Io intanto mi muovo e ballo.

Vuoi che mi spogli lentamente?

Scusami, manca la musica, ma puoi immaginartela.

Anzi, canticchio io qualcosa.

CANTICCHIA

Cosìva bene?

Sei proprio una bestia!

"Cosa faccio stasera? Andiamo da quella."

"Come si chiama? Tanto, per quello che devo fare..."

"Giovanna, Maria, Stefania, è la stessa cosa."

"Forse dorme. Chi se ne importa, la sveglio."

Tanto tu non guardi in faccia nessuno!

Sei uno di quegli stronzi che si guarda allo specchio e si piace...

...sempre.

Speravo di non vederti mai più, perché mi vergogno.

Adesso ti guardo e mi vergogno.

Cosa fai? Vai via? Ti arrendi così presto?

Prendi anche quella roba, è sporca, sporca tutto.

Scusa.

Mi alzo alla mattina, mi guardo allo specchio e mi piaccio...

...poi mi capita spesso di sporcarmi...

...a volte non mi accorgo nemmeno dei calzini bucati!

All'inizio Giovanna, Maria, Stefania era lo stesso...

...e per qualche donna Giovanni, Vincenzo, Francesco è lo stesso.

E mi è rimasto anche l'amaro in bocca.

In verità sono venuto qui pensando di rimediare qualcosa...

...ed ho fatto bene a venirci.

Ora vado, altrimenti sporco.

Una di queste notti torno.

Ma come ho fatto a venire con te?

Non mi piaci neanche. Sei il contrario di quello che...

Non mi piace come cammini, come parli... Non mi piace niente di te.

E' una cosa che voglio dimenticare presto.

Uno mi ha ubriacata, scopata e mi ha buttata via.

- Stronzo! - Piove, una ragazza alza il braccio.

Fermo l'auto. Lei è bellissima.

Dopo un po' si addormenta e io la porto in giro pertutta la città...

...ma lei beve troppo. Chissà perchè!

La porto a casa mia, sale, si mette a ballare.

Ho voglia di fare l'amore, anche lei.

Lo facciamo, però lei non sa neanche come mi chiamo.

Non lo ha chiesto, però facciamo l'amore.

Ciao.

- Ciao. - Ciao.

- Come va? - L'estate senza granita è come l'inverno senza bomboloni.

- Parti? - Sì.

E' bello arrivare, partire, per poi farlo di nuovo, non credi?

- Tu non dormi mai? - Dormo troppo.

Un uomo che vive 70 anni ne passa 25 dormendo.

E' come morire a 45 anni dimostrandone 70.

- Tu quanti anni hai? - 27. - Hai già dormito 9 anni.

- Hai comprato un vestito nuovo? - Sì. - Rosso.

- No. - Giallo. - No.

- Da sposa. - Perchè? - Domani mattina mi sposo.

Adesso vado, altrimenti perdo il treno.

- Ciao, Lorenzo. - Auguri.

- Ti accompagno io. - Perchè? - Mi piace farlo.

Andiamo.

Ferma! Ferma!

Non venire a prendermi, ho perso il treno. Ho fatto tardi dalla sarta.

- A che ora parti? - Prendo il rapido delle 8,30.

- Vieni a prendermi? - Sì. Com'è il vestito?

II vestito è bellissimo, non ho fatto in tempo a provarlo.

E' rimasto un gettone solo. Ciao, ci vediamo stasera.

Hai mai visto le palafitte?

Ciao. Siamo venuti a mangiare del pesce fresco.

- Che c'è di buono? - Il mare è morto. - Allora non si mangia?

Lei è Anna, una mia amica. Alex, Remo e Novello.

Un po' mi dispiace andare via da Genova.

Ci sono rimasta tre anni. Ho lasciato il lavoro, la casa...

Facevo sempre avanti e indietro tra qui e Verona.

Anche Verona mi piace.

Che ore sono?

- Manca un'ora alla partenza del treno. - E' meglio andare.

No, da qui alla stazione ci mettiamo dieci minuti.

Ti dispiace se dormo un po'?

Mi bastano tre o quattro minuti e poi scatto come un'anguilla!

Dove andate in viaggio di nozze?

Domani a quest'ora siamo già a Madrid...

...dormiamo là, poi... Ho un po' di paura...

...dell'aereo.

Anna!

Anna!

Anna!

Anna!

Anna!

Lorenzo!

Lorenzo!

Lorenzo!

Dai, sono le otto!

Dio mio! E ora?

Via di lì!

Vai, vai!

Anna!

Questi treni sono precisi! Ho sporcato un po'... Perché...

PIANGE

Sono una stupida.

Ho perso il treno come una stupida!

Non piangere.

Ache ora parte il prossimo treno?

Alle 1,20.

- Vieni a prendermi. - Fai prima tu a partire che io ad arrivare.

- Anna. - Sì?

Vai a mangiare qualcosa, poi ti compri qualche giornale e aspetti.

Io volevo già essere là.

- Ci sono tante cose da fare. - Qui è tutto a posto.

Non ti preoccupare, stai tranquilla.

- Ascolta... - Dimmi.

- Magari ti chiamo più tardi. - Va bene.

- A dopo. Ciao, amore. - Ciao.

- Vedi quella signora? - Sì. - Vai da lei e dille: "scusami per prima."

Tieni.

VOCI NON UDIBILI

- Ha detto: "Vai via". Vuoi un accendino? - No, vai.

(dall'altoparlante) E' in partenza il treno per Parigi.

Sì, ora vado via. Scusami per prima.

Quando non ti ho vista più ho pensato che fossi partita.

Non volevo farti perdere il treno, volevo essere lì quando partiva.

Mi piace vederti partire.

Saresti salita, ti avrei passato le valigie...

...poi un fischio e il treno sarebbe partito.

Ti avrei salutato con la mano.

Avrei fatto qualche passetto sul marciapiede...

...poi il treno si sarebbe allontanato, diventando più piccolo.

Magari anche io sarei diventato piccolo per te.

Poi il treno sarebbe scomparso e sarei andato via anche io.

Non volevo farti perdere il treno.

- Domani mattina ti sposi, ci mancherebbe altro! - Bravo!

Mi è rimasto un treno solo e voglio prenderlo.

Se ci provi gusto a vedermi partire, aspetta al binario sette.

Magari ti saluto con la mano, se vuoi.

Ma adesso vai via, te lo chiedo per favore.

- Perché? - Non mi va più di giocare.

Non ti metteresti a giocare neanche tu. Non mi sposo perscherzo.

E' un matrimonio d'amore!

- E' incredibile, vero? - No, anzi, mi sembra normale.

Ti sembra normale che ho perso due treni e sto qui...

...con l'abito da sposa là dentro, a parlare con te?

Mi sono un po' confusa, tutto qui.

Come se avessi preso una martellata in testa.

Adesso è un lusso che non mi posso permettere...

...sto con lui da sei anni e ho deciso io di sposarci.

- Posso farti una domanda? - No. Ti dico una cosa, l'ultima.

E dopo...

Mi viene uno strano coraggio adesso.

Proprio perché so che non c'è più niente da fare. Niente.

Io...

Dimmi. Hai preso coraggio, no?

Vai via.

Non è carino che io me ne vada così e non mi va di lasciarti sola.

Ti porto a mangiare qualcosa.

Prometto che un'ora prima che parta il treno ti riporto in questa sala.

Non ti preoccupare, non ti tocco nemmeno con un dito.

Cosa guardi?

Hai pensato mai di infilarti in una nave come questa?

Ora, stanotte, mentre i marinai dormono.

Ti nascondi nella stiva, in mezzo alle casse...

...oppure nella sala macchine, dove c'è il motore.

Poi la nave parte e tu non sai nemmeno dove va.

Stai fermo, cerchi di non fare rumore.

Quando ti scoprono... Una nave così grande non torna indietro per te!

- Devono tenerti perforza. - Già!

Un clandestino è uno che scappa perché ha qualcosa...

Sì, ma sulla nave nessuno lo sa.

Non ti conoscono e poi non gliene importa niente.

Ti portano dal comandante e sono tutti cinesi.

- Non capisci niente. - Il comandante è un vecchio cinese burbero.

E' piccolo, col pizzetto e fuma il sigaro, ha le mani gialle.

Per il sigaro.

Lui ti guarda e ti parla, ma tu non capisci.

Due ti tengono e tu hai paura.

Il comandante non è cattivo, anche se lo sembra.

In realtà è un cinese triste.

- Ti fanno pulire il ponte. - Sbucciare patate.

- Al prossimo porto devi scendere. - In Alaska!

Devi ricominciare da capo.

Sei solo, però ti sembra bello.

- Diventi amico di un eschimese. - Che va a caccia di foche!

Poi un giorno c'è troppo freddo, troppo ghiaccio...

Un'altra petroliera e vai via, tanto a loro cosa importa?

Ti amo.

CANTA IN DIALETTO

Certo, le scarpe non vanno bene! Non ho fatto in tempo a misurarlo.

Sai, quando ti fai fare un vestito dalla sarta...

Però mi sembra che vada bene, no?

Ora qui cade un po' male...

...ma quando è abbottonato dietro...

Dobbiamo andare, è tardi.

Vai via, però corri!

Vai via. Dai! Manca quasi un'ora al treno.

Prendi un taxi e vai, io non posso accompagnarti perchè sono stanco.

Levati dalle palle!

Portami a casa tua.

TRILLO DELLA SVEGLIA

(altoparlante) E' in partenza sul binario sette...

...il treno rapido per Verona delle ore 1,20.

(radio) Vi sembrerà strano, ma io vi giuro su Dio...

...e su qualcosa di superiore a Dio... Cosa c'è superiore a Dio?

Cosa c'è? La notte. Ecco, la notte.

Vi giuro sulla notte...

...che ogni volta che ascolto questo pezzo...

...i miei pori si aprono, i miei occhi si umettano di luce nuova...

...e anche le mie sigarette, fumate in questa sfera notturna di megahertz...

...si fanno sorprendere con gioia dalla mie labbra...

...che le prosciugano di ogni dignità.

Io godo e, se godo, "godissimo"!

II pensiero di stare con voi, notte per notte...

...notte diviso notte, mi fa bollire come un fiordo.

(radio) lo vi guardo, vi sento e vi ammiro.

Vi ammiro perchè sento le vostre anime strappate...

...i vostri sorrisi bugiardi.

Vi vedo uno per uno, insonni e felici.

(radio) Se amate la notte e non avete il vizio di dormire di notte...

...ascoltate la vostra unica, inseparabile Radio Strega.

Sono le 2,57 di questa notte d'inverno...

...e mi viene da dirvi: "Fa freddo." Comunque, vi saluto...

...e vi do appuntamento a domani con la stessa radio...

...alla stessa ora, con la stessa voce. Vai con la sigla.

- Ciao. - Ciao. - Aspetti da molto? - Da mezz'ora.

- Corri che ci scappa! - Tu pensa a lei!

Vado?

Però, ragazzi, io non lo so.

Direi di pensarci un po'.

Ragazzi, non lo so.

Pensiamoci. Va bene?

Ragazzi, io ci penso.

- Vado? (insieme) Vai. - Vado.

(cantano) II pupazzo nell'acqua cascò!

II pupazzo nell'acqua cascò!

Ciao, tocca a me.

- Vieni. - Dai. - Novello, controlla. - E' cieco.

- Buonanotte, ciechi! - Ciao.

- Ciao. - Ciao.

- Come mai sei qui? - Sono arrivata questa notte.

- Come stai? - Piove.

A Genova d'inverno piove sempre. Allora?

- Sapevo che tornavi a quest'ora. - Torno sempre a quest'ora.

- E tu? - Cosa? - Come te la passi?

- Ora bene. - Infatti ti vedo bene.

- Il lavoro va bene? - Lavoro? Lorenzo, ti ricordi di me?

- Certo. Scherzi? - Anna.

Lo sapevo, Anna.

Non ti ricordi più di me?

Scherzi?

Tu non ti ricordi più di me.

Anna, io mi ricordo tutto. Ricordo quando mi sorridevi...

...e di quando sorridevo io a te. Ricordo quando mi camminavi davanti.

E quando camminavo io davanti a te.

Avolte succedeva che camminassimo fianco a fianco.

Ricordo tutto, proprio tutto.

Ricordo anche il tuo profumo. Aspetta, cos'è?

Un profumo fra il rosso e il celeste... anzi, nero.

Sai cosa mi ricordo di te?

E', come dire... un piccolo particolare.

- Cosa? - Ehh...

- Cosa? - Non te lo dico. - Dai, dimmelo.

- Non posso. - Dai. - Te lo dico più avanti.

Non piove più.

Andiamo, è tardi.

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