All language subtitles for Per.amare.ofelia.(1974)

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Original subtitles

VOCI NON UDIBILI

''Chi dona'', tUtto in giallo. ''SangUe'', in rosso.

''Salva Una vita'', in bianco.

Coi colori messi da voi si leggeva: Chi dona sangUe, salva Una gita.

PARLA INGLESE

No, niente blU.

Spendo tantissimo per 20.000 lampadine che non sapete accendere.

Secondo voi, qUi spendo dei milioni per farvi ammirare il panorama ?

Che bel lago...

< Aeromobile Goodyear, chiami Roma 636672.

< Sì, dUe volte 6.

- Pronto ? - Sì.

- (DONNA) Ciccino ? - Ti vengo a prendere verso le nove.

< Che facciamo ? < Poi decidiamo.

- Sei in Ufficio ? - Sto sopra di te, affacciati.

< (DONNA) Mi fai fare ancora tardi ?

< No, te lo prometto, stasera non ti faccio fare tardi.

- Sarò pronta alle nove. Ciao. - Ciao, tesoro.

VOCI NON UDIBILI

VOCI NON UDIBILI

VOCI NON UDIBILI

- Sai che stanotte ti ho sognato ? - Sì ?

- Partivano con lo yacth da Parigi... - Eravamo da soli ?

Sì, tU avevi Un vestito di finta pelle,

- poi siamo atterrati a Tokio... - Che strani sogni fai.

< In albergo ho avUto l'impressione che Un giapponese ci spiasse.

- Andiamo via ? - Come vUoi.

Facciamo Un salto al Capriccio.

- Ma domattina devi alzarti presto. - Solo Un momento, beviamo qUalcosa.

- No, andiamo a casa.VUoi ? - Sì.

Vieni.

Fai piano, Nane dorme.

- FigUrati, qUello è sordo come Una campana ! - Sssh, zitto.

MUSICA SOFT

VOCI NON UDIBILI

- BUonanotte. - BUonanotte... mamma.

Nane, sono cUriosa ed emozionata, l'avvocato dice che è bellissimo.

VUole salire anche lei a vederlo ?

Gli è stato così vicino per tanti anni.

1 7 per l'esattezza, qUest'anno sarebbero 27. Una vita, signora.

BUongiorno, signora.

- Ecco l'avvocato. - Grazie.

- Piero. - BUongiorno, Federica.Vieni.

- Orlando ? - Solita storia, qUando si tratta di sUo padre...

Senti, vorrei rivedere l'Ufficio di GUido, posso ?

- Se vUoi, certo. - C'è il presidente ?

No, è a New York. Vieni.

- Avvocato, sta arrivando. - Veniamo sUbito, grazie.

- Il mio samUrai. - SU, andiamo, Federica.

E' passato tanto tempo.

Ora vedrai, sembra lUi, Una somiglianza impressionante.

Lo stanno portando sU. Vieni, andiamogli incontro.

- Mio Dio... GUido. - Che te ne pare ?

Una somiglianza perfetta, sembra anche più giovane.

- Il grande samUrai. - GUido.

- Cameriere ? - Vengo !

- ScUsi ? - Eccomi, dotto' !

Non dovevamo mangiare ? E' Un'ora che stiamo parlando di mio padre.

Almeno Una volta all'anno, per l'anniversario,

potresti essere più comprensivo !

Lo ricordo bene, anche senza bUsto.

- Per me sono spese inUtili. - Era eccezionale e ti adorava.

GUido era Un modello di padre e di marito.

Anche Piero si meraviglia del tUo comportamento.

Bell'esempio, qUello va in giro a inaUgUrare i bUsti !

Per fare la corte alla vedova del sUo amico,

sapendo che c'è di mezzo Un figlio, che sarei io.

- Ora sei ingiUsto anche con Piero. - Lascia perdere, mamma. Cameriere !

Mamma, non volevo farti arrabbiare. Mamma !

VOCI NON UDIBILI

VOCI NON UDIBILI

Che noia stasera ! Devo Uscire con Manzotti, non mi va proprio !

QUello dei tendoni svizzeri ?

Non pUoi rimandare ? Restiamo a casa e ci vediamo Un film in TV.

Non posso, ripartono domani.

ROMBO DI MOTORE

< (FEDERICA) Grazie della serata. < (UOMO) Aspetta.

< (FEDERICA) No, Orlando dorme. < (UOMO) Non mi offri niente ?

< (FEDERICA) No, Piero, lasciami andare... Ciao.

< (FEDERICA) BUonanotte. < (PIERO) 'Notte. Ti chiamo domani.

(ORLANDO) Manzotti, Manzotti Un cazzo !

Era qUel rompicoglioni di Piero... Eccola là !

(ORLANDO) Comincia anche a dirmi le bUgie. La cosa è seccante.

- Dai, Orlando... - Solo Un pochino.

- Non ho voglia. - Un pochino.

- Ti ho detto che non mi va. - Prova.

- E poi non mi piace. - Prova !

- Sì... - No.

- Sì... - Ti ho detto di no.

- Lascia. - Sì...

(DAL REGISTRATORE FEDERICA) Sei contento ? Non mi piace.

(REGISTRATORE) Togli qUesto piatto e leva il microfono dalla tavola.

(REGISTRATORE) Il salmone non mi piace.

(ORLANDO) Salmone... salmone !

VOCI NON UDIBILI

Mi fa molto piacere che sia venUto, professore.

Già... ma qUeste cose non sono più per me.

No, perché ?

Federica, Uno di qUesti giorni vorrei parlare con Orlando.

Era qUi poco fa, l'ho visto in giardino.

Mi piacerebbe fargli Un discorsetto.

Caro Orlando, qUeste occhiaie non mi piacciono per niente.

GUarda che roba ! Dovresti vederti, ti sei spremUto più di Un limone !

Lì c'è scritto tUtto.

Devi risparmiarti di più, in tUtti i sensi, chiaro ?

L'Uomo ha Un certo nUmero di cartUcce...

se le spari tUtte adesso, poi ?

- Ma chi spara le cartUcce ? - TU, tU le spari ! TU !

Eh ? Chi è ?

- Che sUccede ? - E' la sUa festa, no ?

Ti fa male la testa, eh ? Ti credo... le cartUcce !

Mamma, mamma.

Orlando...

Mamma...

Orlandino, ma che hai fatto ? E' Un pensiero meraviglioso !

- Come ti è venUto in mente ? - E' Una cosa piccola.

E' il pensiero qUello che conta.

Soltanto GUido fece Una pazzia simile. E' come sUo padre.

Anche qUella volta fU per il mio compleanno,

eravamo a Venezia, ospiti dei Volpe di MisUrina

e GUido, con il sUo bimotore, andò dritto sUl Lido

per bUttarmi Un gran boUqUet di rose rosse !

Scese a pochi metri dalla spiaggia. La gente fUggiva da tUtte le parti !

(FEDERICA) GUido era fatto così, tU lo conoscevi bene.

< (PIERO) Sì, era capace di tUtto. - Mamma.

- Mamma, dobbiamo andare. - E' ancora presto.

- Non parlavo con lei, avvocato. - Orlando !

Tieni, gli aUgUri già te li ho fatti anche se più modesti dei sUoi.

No, non beve alcolici, solamente latte e menta.

- Mamma, ma... - Credevo fosse svezzato !

Mamma, dobbiamo andare, aspetto Una telefonata da Rovereto.

- Allora vai. - Dove ?

Dove ti pare, tUa madre l'accompagno io, così proviamo l'aUto nUova.

Federica, Una Ferrari meravigliosa !

Vai, Orlando, mi accompagna lUi. TU fai ciò che devi fare.

Orlando, siete grandi, rendetevi indipendenti l'Uno dall'altro.

Con me pUoi stare tranqUillo. Stasera torneremo tardi.

Tardi ? Con la Ferrari...

Gioia, permettimi Una piccola follia per Una sera.

Torni a Roma, fai ciò che devi fare e vai a dormire. Non aspettarmi.

- Ma che fa, ti aspetta ? - Se non torno, non si addormenta.

E' come Un bambino.

- Cos'è ? - Whisky, signore.

E lUi credeva che io non fossi svezzato... qUesto pirla !

Te lo faccio vedere io... A casa, io con la Ferrari...

Imbecille di Un bifolco di Una... Un bestione !

Sempre in giro... BUongiorno, avvocato !

TUtti in giro con la Ferrari... Indianapolis !

Con Un'accelerata, io... faccio Un testa...

PUttana !

Cosa sUccede lì ?

GUarda, gUarda... GUarda come sbanda !

Picchiano le donne e sbandano.

Dove sono ?

Le sembra il modo di attraversare ? Se non frenavo...

Potevo... Si è fatta male alla gamba ?

CLACSON - Un momento !

- Mi accompagni, la prego ! - Sì, sì, certo.

- Si sbrighi, andiamo ! - Calma.

Non facciamoci prendere dal panico.

Certo che li conoscevo. Gente perbene, sempre edUcati.

- Ma chi lo poteva immaginare ? - Se vUole andiamo alla polizia.

No, per carità ! E poi... gUardi come mi hanno ridotto !

- Che fa, gUarda ? - Me l'ha detto lei, scUsi...

(DONNA) FortUna che ho incontrato lei.

(ORLANDO) La sorella di Un mio amico, in Una partita di golf...

(DONNA) Non posso presentarmi a casa mia così.

Se vUole lo spiego io a sUo padre.

No, non sto a casa mia, abito dalle sUore, in Un pensionato !

- Non posso presentarmi così. - Io ho Un Ufficio di pUbblicità,

ho centinaia di vestiti, basta che saliamo Un attimo.

GUarda che roba ! L'ha preso nell'armadio di destra ?

Non dovevo farlo ? Glielo riporto domattina, stia tranqUillo.

E' Un Timago Casoli, Una ditta di Varese, Un errore.

- Prego. - Grazie.

Pensare che era Una ditta così seria.

- BUonasera, signor Orlando. - BUonasera.

PARLA IN INGLESE

- Che dice ? - ScUsi, pensavo fosse americana.

Lei è troppo gentile.

Allora, risotto con fUnghi, filetti di pollo e poi...

- Torta con panna. - Bene, signora.

- Perché, non si pUò ? - Per lei il solito ?

Sì, grazie.

- Strano... - Cosa ?

Stesse cose... le stesse cose che di solito ordina Un'altra signora.

- Che tra l'altro lei mi ricorda. - Sarà il vestito.

No, lei porta dei cappelli con dei veli e dei pizzi...

Ma chi è, sUa moglie ? Oh Dio, è sposato ?

- No, no. - Non vorrei assolUtamente, lei...

No, io sono ancora... come si dice ?

La prego, io non ho chiesto nUlla. L'Uomo è cacciatore.

BUona.

No, grazie, altrimenti...

Mi fa piacere vederla sorridere.

E pensare che fino a dUe ore fa non ci conoscevamo.

E lei che fUggiva con Una scarpina in mano !

- La prego, non infierisca. - Mi scUsi.

Se Un giorno saremo più intimi... scenderò al dettaglio, ma non ora.

Ho la testa che mi scoppia !

Per qUanto rigUarda il figlio dell'ambasciatore,

qUello che aveva cercato di... qUello che voleva...

- Io posso intervenire. - No, ci mancherebbe.

- 5 anni fa avevo dei parenti... - No, è ''acqUa passata''.

5 anni fa a Rovereto... saranno passati 5 anni...

Avevo dei parenti, gente di Un'ambizione smodata,

- abbiamo anche discUsso... - Signore.

- Aspetti Un momento. - Prego, FACCI.

Si fa accompagnare con la Ferrari e poi mi cerca !

Mamma ?

Nane ? Non strillare, non sono sordo ! Cosa vUoi ?

La mamma ? Non è possibile ! Ma qUale dirigibile !

Dammi il nUmero di telefono ! Dove è sUccesso ?

Il telefono e l'indirizzo.

Sì...

7 4... Sì, va bene, ci penso io.

- QUanto ? - 1 0.000 franchi.

Come non detto.

More' ! Aspetta, ma dove scappi !

Bello... qUi c'è Iris, con 2.000 ti faccio contento.

In qUesto caso è meglio se faccio da solo !

- Ma vaff... - QUello lo conosco, non ha Una lira !

- Ah, Iris ! - A bella !

Sapessi che mi è sUccesso, ti devo raccontare Un sacco di cose !

- Aò, posso entra' ? - Certo, vai dentro, vai dentro.

- Entra, ti devo parlare. - Cosa mi devi dire ?

Mi è sUccessa Una cosa...

Iris... Iris, è stato come Un film.

PUò essere l'occasione della vita ! Sai che mi stava ammazzando ?

- QUalche centimetro in più e io non stavo qUi. - Ma chi ?

BUoni qUei tUoi clienti !

Mi hanno portato in campagna e mi sono saltati addosso in dUe !

Strano, sono persone perbene, Uno è anche geometra.

Sì, te lo raccomando !

Per farmi star bUona mi voleva dare Un cazzotto in testa.

- Se non scappavo, facevo Una brUtta fine. - 'Sta matta.

Ero qUasi nUda, lUi mi fa entrare in Un salone pieno di armadi e...

- E che fa ? - Preme Un bottone, bzz...

DUemila vestiti, preme Un altro bottone... dUemila scarpe.

E poi c'erano pellicce, gioielli, cappelli.

- E chi era, Mandrake ? - A mezzanotte sai che ho fatto ?

- Sono scappata. - Sì ?

- Come Cenerentola. - Hai finito di inventare ?

Inventare ? Vedi qUesto vestito ? La borsa ? Le scarpe ?

- E' tUtta roba sUa. - Posso venire pUre io ?

Ma dove vai ?

Vedi, è solo Un traUma cranico, niente di grave.

- Sì, però che spavento ! - No, niente intervento.

GUarda, gUarda... qUesto imbecille come ti ha ridotto !

Non mi gUardare, ti prego.

Resterò sfigUrata, lo so.

Imbecille, cafone e maledUcato. In giro con la Ferrari a 80 anni !

Non dire così, anche lUi poverino...

Poverino ? Mamma, ti prego di non difenderlo perché è Una persona

che non merita niente, capito ? Meritava di ''restarci secco'' !

Gli spacco il gesso, gli rovino la carriera,

lo spUttano davanti a tUtti, è Un Uomo finito !

E sai dove gliela metto la Ferrari ?

- Orlando, ti prego, sto male. - Lasciami stare...

Sto male, non gridare, ti prego.

ScUsami, mamma.Vedrai che staremo meglio soli, tU ed io.

- Ofelia ! - Che vUoi ?

- Apri. - Ma che vUoi, si pUò sapere ?

- Ofelia. - Non dovevi andare a Cinecittà ?

Devo stare in teatro alle nove. E tU, dove vai ?

Bello... vai da tUa madre ?

Non toccare, lo rovini, è delicato.

Ma dove vai ? Hai pUre il vestito nUovo.

- L'altra sera dove sei andata ? - QUante domande !

- E' arrivata la cambiale. - QUale ?

- Della lavanderia. - Oh, Dio, è vero. QUando scade ?

Il 1 2...Venerdì, sabato, domenica, mancano tre giorni.

Hai capito ? Sono 300.000 lire ! Mi aiUti ?

- 40 le ho io. - E che ci facciamo ?

Sono sacrifici, ma qUesto è l'avvenire nostro.

- Ma che fai, ti metti sedUto ? - No, ti accompagno.

No, mi accompagna Iris.

- Ma chi sono qUesti ? - Non li conosco, vado a Una festa.

Aò, non mi vado a divertire, vado a lavorare !

Ho 'sto callo al ditone... Forse piove stasera.

Ahio...

- ScUsi, permette Una domanda ? - Certo, non c'è ''alcUnché''.

Primo, perché ha tanta paUra di essere segUita ?

Ma chi, io ?

Prima, in aUtostrada, ogni macchina che ci sUperava, lei impallidiva

e scivolava sUl sedile per non farsi vedere.

Me ne sono accorto, eh !

Dev'essere Un tipetto lei, non si pUò nascondere niente.

Senta, Orlando... Permette che la chiami Orlando ?

Certo, mi fa piacere.

(OFELIA) Lei mi ha ispirato fidUcia fin dal primo momento.

- Io non posso più tenere per me qUesta cosa. - Mi dica.

(OFELIA) Che bello, le piace ?

(ORLANDO) QUi il fiUme finisce, infatti...

Prima gli etrUschi, poi i tedeschi e poi Un ingegnere di Rimini,

voleva fare Un sUpermarket proprio sUl pizzo.

Si ricorda delle Volkswagen ? QUando mi hanno messo le mani addosso ?

TUtto perché avevo qUesta cartella, era qUella gente lì.

- Io non ho capito chi sono ! - ''Novembre Nero'' !

- Che c'è ? - Non parli ad alta voce.

Stiamo calmi, non facciamoci prendere dal panico.

- Settembre nero. - Vabbè, sono sempre arabi.

E' la seconda volta che glielo dico, io ho dUe cUgini belgi...

- Anzi, belghi... come si dice ? - Boh !

- Ho Un cUgino belga, anzi dUe... - Che freddo che fa.

Certo, siamo a livello del mare, non ha visto le navi ?

Lei è stata mai in Un casino ?

Il nostro è il terzo, là, dal faro.

Lo comprammo qUando venimmo da Milano.

Certo, è Un bUon investimento.

(OFELIA) A me sembrano baracche.

L'Ultimo in fondo è di Un cardinale. Ha vissUto molto tempo a Thaiti.

Una persona molto elegante.

Ci staranno pUre i ''bacarozzi''. Vabbè, andiamo.

(ORLANDO) Ci si deve adattare nella vita.

Bisogna avere il senso del rUstico, nel senso bUono della parola.

''Ammazza !''

Sono case da pescatori, brava gente, praticamente comUnisti.

- Chiamalo rUstico... - Prego ? Diceva qUalcosa ?

L'Unico vantaggio è l'impianto stereo, me l'ha regalato...

QUi che c'è ? Ah, il bagno.

Ha sette altoparlanti, Uno per ogni ambiente e dUe sUl terrazzo.

VUoi ascoltarlo ? QUando lo metto al massimo è come Una radio.

Via Arsenale 21, Torino. E' giapponese.

- Giapponese ? - Sì.

PUre qUesta sottoveste di pizzo è giapponese ?

No, qUesta no. Dev'essere di qUalche anziano pescatore...

- ''Anvedi'' ! - QUesto è il letto, ma non ci viene nessUno a dormire.

Che peccato, con tUtta qUesta pelliccia.

- Lei dev'essere Un mascalzone ! - Eh ?

Vorrei sapere come si fa a salvare Una donna qUi...

E' Una cosa da mori'... io mi spoglio.

No, aspetti, c'è Una bilancia qUi fUori, venga.

- Una bilancia ? - Sì, per pescare, gUardi !

E' elettrica, basta premere e pesca, lo pUò fare anche Un bambino.

- VUole vedere ? - Sì, ma proprio adesso...

- Stia comoda. - Il letto che gira !

- Come è bello. - GUardi.

- GUardi. - Non vedo niente, è tUtto bUio.

Che schifo i sorci !

- Ricorda il principio dei vasi comUnicanti ? - Come no !

Ecco, tUtta Un'altra cosa.

Con qUeste coperte facciamo Una cosa...

Se lei ne ha voglia. Ci vUole Un po' di immaginazione, a me piace.

Non è meglio il letto ?

No, dobbiamo fare come si fa in crociera !

Ho qUi tUtte le bobine, gara aUtomobilistica, paracadUtismo...

Eccola qUi ! Crociera con tempeste. QUesta è terribile.

TUONI DAL REGISTRATORE SUl ponte di prima c'è meno vento.

- PUò anche non rispondere. - No, è che ho...

Mi dispiace, oggi siamo stati sfortUnati. C'è nebbia.

- Ma dove la vede ? - Se non chiUde gli occhi !

Sforza i motori e poi si lamenta se la nave si rovina ? Pirla !

- Orlando... - Orla', io ho paUra, mi gira pUre la testa.

(ORLANDO) Se si ha paUra, non si fanno le crociere.

MUSICA DA PIANO BAR

E qUegli incoscienti nel salone continUano a ballare.

Fra poco se ne accorgeranno.

TUONO - AiUto !

La cosa strana è che ci sono pUre dei giapponesi.

- Dove stanno ? - Non so, nella stiva.

Orla', la nave pUò pUre andare a fondo, ma io non ti abbandono.

Non facciamoci prendere dal panico e accendiamo la lUce.

''Mi accompagna Iris''... qUando vieni a casa facciamo i conti. Zozza !

Dev'essere Un moscerino. Apra gli occhi, scUsi.

Nella tempesta, con tUtto qUel vento...

Ecco, non era niente. Un pezzo di cenere Uscito dalla ciminiera.

Grazie... sa che lei è proprio gentile ?

E' difficile incontrare Una persona come lei.

- Andiamo, altrimenti farà tardi. - Tardi ?

- Eh, sì. - Perché ?

- Per il convento. - Ah, in mezzo a 'sta tempesta...

- E' per la pesca ? Posso ? - Sì, prego.

Ma che è ? Oh, Dio !

STARNUTISCE - Oh, Dio ! Mi hai messo paUra.

- BrUtta sozzona ! - Che fai, vieni a casa mia a farti il bagno ?

Se fosse così ?

- E non sviare il discorso ! - Che vUoi dire ?

- Ho sonno, ne parliamo domani. - Ofelia, non pUoi trattarmi così !

- QUanto rompi ! - So tUtto, capito ?

Ho visto tUtto, stasera. Altro che villa dell'avvocato.

- Ma che dici ? - Er pUpazzetto... vi ho segUito !

- Senti, io ho sonno. - Se hai sonno ti sveglio io !

Ma ti sei impazzito !

Te ne approfitti perché sono Una donna ! Non ci provare più !

Ferma, t'ho detto mille volte che non devi picchiarmi !

Altrimenti scappo e voglio vedere che fai... 'tacci sUa.

Si approfitta perché è Una donna ! Non pUoi trattarmi così !

TU hai bisogno di protezione ! Ma è andata a dormire ?

Mannaggia...

Povero frac, è ridotto Uno straccio.

Mi fa pena gUardarlo.

E così mi sono perso pUre il lavoro con Fellini.

QUattro nottate.

Che poi con Federico, capirai... diventavano qUattordici.

E ora ? PUre i danni al costUme.

Io ho visto bene qUel fregnetto bUffo.

TUtta 'sta scena, tU ti rincoglionisci...

E allora addio Spartaco.

E non ti scordare che il nostro è più di Un matrimonio !

E' Un MOREUXASORIO !

- E' Un MORAMMAZZATO ! - ''Daje''...

Non per rinfacciare, ma ti ho fatto comprare io l'appartamento.

- Ti ho organizzato la lavanderia. - E le cambiali le pago io.

Ma sono garantite sUlla fidUcia del nome mio, Cesaroni Spartaco.

Ti ho sempre cUrato con amore e che cazzo ! Un po' di delicatezza.

Spartaco, comprendimi. Io non ho mai cercato Un altro lavoro,

o meglio, Un altro Uomo, qUindi non mi sento colpevole.

- E la colpa è mia ? - Sarà stato il destino.

Il destino... come con qUel ''roscio'' con tUtti qUei ricci.

- Walter, il figlio dei fiori. - Figlio de 'na mignotta.

QUando è andato via si è fregato il mangianastri e il pigiama mio.

- Ridi, ridi... - Era Un poeta.

Passerò, con il cUore devi stare attenta, ogni volta sono fregatUre.

Io lo dico per te, amore mio.

Ogni tanto mi serve Una boccata d'aria, altrimenti io... mUoio.

E a me non sta bene.

Per conclUdere... io ci faccio Una croce sopra,

- ma tU qUello non lo vedi più. - Chi ?

''Er signorino, er panzerotto''. Fila dritta, Ofelia.

- Allora, che decidi ? - Chiedo l'aspettativa.

Un periodo di sospensione dal lavoro, ci devo pensare.

Ah, sì ? Allora lo so io che devo fare.

Io non ho paUra, io sono Un Uomo, non Un pUpazzo, io sono...

Cesaroni Spartaco, dica al dottore Un amico di Un'amica sUa.

- Va bene, venga. - Grazie.

- Il dottore è nervoso. - Vedrà più tardi.

E' in giro per teatri, oggi è Una giornataccia. Si accomodi.

- Grazie. - Ora lo avverto.

E' bUffissimo, c'è Un tizio che sta gUardando da Un'ora.

Sembra che non abbia mai visto Una cabina telefonica.

RUMORE DI SCHIAFFI

Ecco, schiaffi, schiaffi veri !

QUesto è l'inizio del carosello, chiaro ?

Lei dà le spintine... eh ! Lei è stato bravo.

Ma gli schiaffi non li prende ! Colonnello, non dica sempre di sì.

Certo, arriva Agnelli e gli schiaffi li prende.

Sa che ha Una bella faccia ?

- E' molto nervoso... - E' sempre così.

- Poi è occUpato... - Lo è sempre, non ci faccia caso.

- Io vengo domani, tanto... - No, domani ci sono dei clienti.

E poi ormai gliel'ho detto, si arrabbierà con me.

- Interessante. - QUesti sono i provini fatti...

- Stia indietro. - Se la gira, la vede meglio.

QUesto è il carosello, come aveva detto lei, va bene ?

Ma scUsi, Valtrompia ? Siamo matti ?

- Ma l'ha detto lei. - Ecco il bozzetto.

GUardi, lei forse è l'Unica persona in qUesta ditta che...

Non so, vedendo le sUe cose, insomma... non mi viene la parola.

- E' molto gentile. - Lei è Una persona... inUtile.

Oh, porca vacca.

- Mi faccia passare. - Oggi non è giornata.

- Ecco il signor Cesaroni. - Chi mi cercava ? Ah, lei. Salve.

Mi dica sUbito di cosa ha bisogno, non ho molto tempo.

Vorrei solo sapere le sUe intenzioni rigUardo Una persona.

- RigUardo a che cosa ? - RigUardo a Ofelia.

Parliamoci chiaro, verso la signorina Ofelia

provo solo molta simpatia e comprensione, chiaro ?

- E' gentile, grazie. - Io sono Un tipo deciso.

- Ma lei chi è ? Il fratello ? - No, come si dice... il fidUciario.

Il viso, là, porca miseria !

Accendete qUegli altri dUe spot !

Ma perché, cosa è sUccesso ?

Io ho capito che lei sU Ofelia ha fatto Una certa presa.

- Come si dice... - Lei crede che io... ?

E non ha fatto neanche fatica, siamo onesti.

(SPARTACO) Con tUtta qUella messinscena della baracca al mare,

ma io la capisco, ognUno ha il sistema e la maniera sUa.

Per fare, insomma...

Per fare !

Certo, ognUno ha la sUa maniera di...

Come ha fatto lei ?

QUesto è nUovo... perché anche con il cliente si pUò...

Se il cliente ci sta, gli dia, no ?

Al cliente... tac, tac.

Bella botta, dotto'.

Colonnello, gliel'ho detto mille volte, faccia spostare l'armadio !

- Ha ragione. - QUesto è il posto per Una porta !

Si vede, no ? Non c'è bisogno di essere laUreati !

- Dottore, ecco i fiori. - Li porto io.

- Li porto io che devo andare ! - Ma le devo parlare di Ofelia.

Ha fatto l'alpino ? Corre così tanto !

- Lasci, lasci... - Allora le reggo i fiori.

- Ecco... - Dia qUa.

Permesso.

- ScUsi, ma dove va ? - E lei dove va ?

In clinica a prendere mia madre. Scenda, la prego, è lontano.

Meglio, così parliamo. Andiamo, dotto'.

Gli devo raccontare tUtto dal principio, sia bUono.

Al ritorno prendo l'aUtobUs.

- Ma con tUtte qUelle donne come fa con la QUestUra ? - Cosa ?

- PiUttosto, cosa mi doveva dire sU Ofelia ? - E' mia moglie.

- SUa moglie ? - Sì, abbiamo anche cinqUe figli.

- CinqUe ! - CinqUe figli ?

Dotto'... erano sei.

Uno è scomparso a caUsa del colera.

- Sono arrivato, là c'è l'aUtobUs. - Non si preoccUpi.

Mi raccomando... di Ofelia non gli importa, vero ?

- Mah... - Grazie.

- Dotto', tanti aUgUri a mamma sUa. - Grazie. - Arrivederci !

CinqUe figli...

QUanti fiori !

Sono tUtti per me ?

Forse hai qUalcosa da farti perdonare.

No, no.

- Bentornata, signora. - BUongiorno, tUtto bene ?

SQUILLI DEL TELEFONO - Sì, grazie. ScUsi Un attimo.

Se è l'avvocato BrUscione, parlo io.

Pronto ? Sì, vado a vedere.

Signorino Orlando, è per lei, la signorina Ofelia.

- Chi è Ofelia ? - Non so.

Ofelia Ceciaretti. La prima volta ha detto: ''Gli dica Cenerentola''.

Cenerentola ? E' Uno scherzo, è Uno scherzo.

Pronto, chi è ?

Ah, è lei... è proprio brava.

No, no, ho sapUto di qUei cinqUe cosi.

Ormai non dipende più da me, è Una cosa... i giapponesi...

Non deve parlare più con me, cerchi di capire.

Chiami il dottor Mambretti... non insista.

Mambretti, M come Mambretti. Ora, scUsi, ma devo lasciarla.

Una pazza, Una folle... ci sono in giro i pazzi che fanno gli scherzi.

Ofelia, ma chi è ? Non conosco nessUn Ofelia.

Mi ha chiamato per dei giocattoli di legno giapponesi,

per delle persone molto importanti. Mambretti, ma chi è ?

La colpa è della segretaria che dà il mio nUmero di casa !

Io la licenzio, le stronco la carriera.

Ofelia, chi è ? Chi è Cenerentola ? Chi è ?

Forse è Una che cerca il sUo principe azzUrro.

Mamma !

- Mamma ! - Cosa vUoi ?

Le spalle, mi insaponi le spalle ? Da solo non ci arrivo.

Usa la spazzola.

- Non c'è, non la trovo ! - Va bene, vengo.

Dammi il sapone.

Dai, alza la testa, non fare lo stUpidino.

Ma che fai ? No, fermo, sei impazzito ? Mi bagni tUtta !

Orlando, fermo ! Ho detto basta ! Mi rovini la vestaglia !

GUarda qUi ! Che ti è preso ? Cretino !

Ho sbagliato, non sono stato io... Mi è scivolato...

Smettila di fare lo stUpido, ''non sono stato io''.

Adesso dovrò trUccarmi Un'altra volta !

Papà...

Via, fallo sparire ! Portalo di là, in cUcina, in bagno !

Non lasciarlo qUi !

Ha chiamato la signorina Ofelia, nel pomeriggio.

Ho detto che non ci sono, non ci sono più !

GUarda la roba che ci sta qUa dentro !

''Rigatons''... bUoni !

Aò, Spartaco !

Ma dov'eri ? Ti ho cercato dappertUtto !

- E' arrivato il protesto, sai ? - Sì, ho già rimediato.

Ma qUest'avviso viene da Un notaio.

E' l'Ultima cambiale della lavanderia, perché non hai pagato ?

Ho detto che non c'è problema, stai bUona.

- VUoi dUe rigatoni ? - No, non ho voglia di mangiare.

Ma che hai fatto ?

Beati loro, ho Una voglia di partire, di andare all'estero !

Ma dove andranno mai ?

Sai, gli ho telefonato e si è fatto negare.

Mi ha detto di rivolgermi al dottor Mambretti.

Io... io sono sicUra che ha Una donna.

- Ofelia, io non volevo dirtelo... - Allora ?

Lascia perdere il tUo Amleto, il signorino Aliberti Orlando.

- Lo conosci ? - Sì, l'ho incontrato.

- Non gli avrai detto che sono... - No, sono Un gentilUomo.

- Parla, che ti ha detto ? - Che non gli interessi.

- Sei sicUro ? Ha detto così ? - ''Ambasciatore non porta pena'',

ha detto che se ne frega di te, ha detto proprio così.

VUoi che te lo giUro ? ''Me possino cecamme !''

QUello ha i soldi, ha delle donne con gambe alte così e delle zinne...

- Che stai dicendo ? - La verità.

- Ma perché, le hai viste ? - Sì, proprio nell'Ufficio sUo.

La più brUtta è meglio di Orietta Berti.

Ingrato ! Mi ha fatto perdere tUtto qUesto tempo.

Io lo dico per il bene tUo, lascialo perdere.

Ci fai Una brUtta figUra, qUelle sono pUre giovani.

- Perché, io sono vecchia ? - Insomma.

- VUoi dire che sono vecchia ? - No, ma non sei più Una ragazza.

Adesso hai Una certa età. Lascia perdere, ascoltami.

Passerotto mio, non competere.

Ma tU ci credi che ha visto la Madonna ?

- Sì, dUe anni fa, di Martedì Grasso. - Martedì Grasso ?

Lei stava al solito posto, si è fermata Una macchina tUtta bianca,

è scesa la Madonna e Uno con la barba che doveva essere San GiUseppe

- gli apriva lo sportello. - Lei le ha parlato ?

Ha detto: ''Eh no, Nannì, sei Una disgraziata.

Torna a casa, peccatrice, il fUoco ti pUrificherà e tU sarai felice''.

La Madonna è salita in macchina ed è andata via.

- Iris... - Nannì è andata a casa e la baracca aveva preso fUoco.

Lì si è incazzata, però poi ha capito tUtto.

Ora, ogni tanto la vede e le parla.

Io sono venUta, ma se fosse per me...

Aspettami qUi, vedrai, la santona risolverà tUtto.

(IRIS) Solo voi potete aiUtarla con il conforto di Un consiglio.

Le parlate come avete fatto con mia sorella,

la interrogate così capirà dove sta l'errore.

Dai, facciamo alla svelta, c'è la processione.

Grazie. Ofelia, vieni !

(OFELIA) Ecco... le ho raccontato proprio tUtto.

Le strade sono sempre tre, il nUmero perfetto.

''Omnia trinUm est perfectUm''. E' latino, non...

Il tUo caso è semplice: Cerchi l'amore, la sistemazione

o cerchi il vizio ?

Io cerco solo di non farmi ''coglionare'', tUtto qUi.

So che ha molte donne, se ci fosse Una sistemazione...

- TU con qUello là ? - Perché non si pUò ?

Il tUo mestiere lo conosco, è difficile, ma stringiamo...

Il tUo Uomo ti ha detto: ''Lascialo perdere, non è adatto a te''.

- E' così ? - Sono le stesse parole di Spartaco.

Aò... qUesta ha visto la Madonna, non ''Fra Cacchio da Velletri'' !

- Mi vUoi dire tUtto o no ? - Che cosa ? Che mi sono stUfata ?

PUre qUelle che fanno il mestiere nostro, mio e di Iris,

ogni tanto hanno diritto ad Una boccata d'aria, ad Una speranza.

Non facciamo i giochetti tra di noi. Ti ho detto di dirmi tUtto, parla.

- VUoi che ti aiUti ? E dopo ? - E dopo, niente.

- Come, niente ? - Forse mi sono innamorata.

- Forse per ripicca, però ci penso. - Ecco, lo vedi ?

Celeste, portane Un altro. Visto che ci siamo arrivate ?

Vedi, se l'Uomo è Un volgare, te lo tieni con sentimento.

- Se è Un intellettUale, te lo tieni con le cosce ! - Le cosce ?

Santa Rita mi perdoni, ma te lo tieni con l'amore fisico.

- Come sarebbe ? - Gli dici: ''Sono Una mignotta''.

Ma come ? Proprio così ?

Così: Mi-gno-tta. Ti fa paUra dirlo ?

RINTOCCHI DI CAMPANE

- Chi desidera ? - Il dottor Aliberti Orlando.

- Non so se ci sarà. - Non lavora qUi ?

- Certo, è il direttore generale. - Allora...

Gli dica che c'è qUi il dottor Mambretti, lUi capisce.

'Vadi'', che ha da gUardare ?

- Mambretti ? - Sì, il dottor Mambretti.

Ma chi è ? Cosa vUole da me qUesto dottor Mambretti ?

Come è vestito ?

Minigonna verde, capelli rossi e dUe fianchi...

Vada, vada !

- Oggi finiamo ? BUongiorno. - BUongiorno.

Cosa è venUta a fare ?

Poiché non ho trovato il dottor Mambretti, sono venUta qUi.

- Di là ? - Venga.

Nel sUo Ufficio ? Le devo parlare.

GUardi com'è vestita...Vada, vada.

QUando mi ha telefonato non potevo parlare perché avevo da fare,

- avevo dei clienti giapponesi. - Ma qUali giapponesi ?

Roma è piena di giapponesi.

- Ahi ! - Si è fatto male ?

Certo, ha imboccato Un armadio !

- Colonnello, c'è ancora l'armadio ? - Sì.

- Ci devo pensare io ? - No, no.

Andiamo.

Ma qUali clienti giapponesi ? C'era Una donna con lei, lo dica.

In Un certo senso, no. Invece sì.

- E' più bella e più giovane di me ? - Più giovane no.

E' Una di qUeste modelle mezze nUde che girano per il sUo Ufficio ?

- Lei sta parlando di mia madre. - Che ? TUa madre ?

Orlando, mi vUoi far morire ?

Che c'entra l'amore vero con qUello per la mamma ?

O c'entra ?

Spartaco si è inventato tUtto, io sono celibe !

Non dica certe cose. ScUsi, dove sta andando ?

Con te, no ?

No, no, sono stUfo !

Lei si presenta in Ufficio vestita così, io qUi ci lavoro !

E poi tUtte le bUgie, gli arabi, Settembre Nero, cinqUe bambini !

- Ma dove vUole andare ? - A strappare il velo alla menzogna.

Dai.

- Prego, professore. - Grazie.

Orlando, perché tarda ?

- GUardate Ofelia ! - Ofelia !

Ciao, Iris. Orlando, forza, scendi !

- Io devo telefonare. - Telefoni dopo, dai, cammina.

- Ma dove sei finita ? - Non preoccUparti, faccio presto.

Ma che vUoi ?

Eccoci qUa.

- Dove mi ha portato ? - In Una roUlotte.

- Non penserà che... - Dai, sU, spogliati.

- No. - Levati 'sta giacca !

- Mi lasci... - Dai, ti metti a fare i capricci ?

Mi è andata anche la mano nel bidè !

- Ancora non hai capito ? - No, non ho capito.

- Voglio fare l'amore con te. - Prego ?

- Mi voglio fare scopare da te ! > Ofe', che fai pUbblicità ?

Aò, ma... RUMORE FORTE DI MOTORINO

Andiamo bene !

Andiamo proprio bene... come mai ? Io non lo so.

E' andata male, me ne sono accorto anch'io.

Orla', se non ti piacciono le donne, dimmelo perché...

No, gUardi che io sono normalissimo, glielo garantisco.

Ti devo credere sUlla parola ?

- Se vUole glielo scrivo. - Vabbè, andiamo dal notaio allora !

Possiamo riprovarci, mi applico di più e...

Ma che vUoi prova' ?

VUole ? Non risponde ?

Allora, mettiamo le cose in chiaro.

- Primo. - Ma fammi il piacere !

Ci conosciamo appena, scUsi. Arrivi in Ufficio vestita...

Vestita così, vestita...

Mi fai fare brUtte figUre col personale, mi aggredisce,

mi porta in qUesto posto che non conosco nemmeno.

Ti devi sentire come a casa tUa.

Ma come ? Senza Un cameriere, Un telefono.

QUesti specchi... cUli qUa e là !

QUesto non è Un normale atto impUro, è Un'ammUcchiata !

- Orlando... - Si metta nei miei panni.

Con tUtte qUeste pUttane, persone che ascoltano e commentano !

Orlando, invece di parlare, ci vogliamo riprovare ?

- GUardi, se... - Ti prego.

Se momentaneamente si potesse...

L'Usciere ha detto che stasera il signorino è Uscito prima del solito.

Non riesco a capire, è la prima volta che non mi dice dove va.

- Che fa tardi senza avvertire. - E' Uscito con Una signorina.

Serva pUre.

Venga, professore !

Grazie.

- Ah, già... me ne ero dimenticata. - Eh, cosa ?

Orlando mi aveva avvertita che non sarebbe venUto a cena stasera.

Cara Federica, cosa vUoi fare, oggi Un giovanotto è più aperto e...

Se tU gli volessi parlare,

io credo che Orlando non prenderebbe male la cosa.

- No, aspetta, ho la gamba piegata. - Lasciami...

- Ahia ! - Ma...

E' forte ! Visto che sta combinando ?

- Dove vai ? Vieni qUa. - Lasci la coperta.

Stiamo calmi, eh !

Allora ? Che vogliamo fare ? Se aspettiamo che qUello esce...

- Hai fretta ? Dove devi andare ? - A rUbare, ho Un appUntamento.

- Che ti sUccede ? Dimmelo ! - Niente, non mi sUccede niente.

Forse ti piace essere picchiato !

Da tre ore sta facendo sU e giù, qUello mi rompe le sospensioni.

Capirai, qUello è Mandrake !

Ancora, eh ? Va bene così ?

- Non ti piace ? - No.

- (SEGRETERIA) Orlando ! - Mamma.

Stasera mi hai lasciata sola, non mi hai avvisata

e io, stUpida, sono stata in pena !

- Ho sapUto che eri in compagnia... - Ammetto di aver sbagliato.

Non interrompermi ! Mi sono chiesta se ho meritato qUesto.

Orlando, vieni qUa !

E gUardami bene in faccia, ci siamo sempre detti tUtto.

Sapevo che il troppo amore è così ricompensato.

- Mamma. - Taci !

- Spero almeno ti sia divertito. - Divertito...

Non venire a darmi la bUonanotte, sono stata male,

- ho dovUto prendere il sonnifero. - Mamma !

- No, non sUccederà nUlla. - Ammetto di aver sbagliato...

BUonanotte, Orlando.

Hai visto che faccia hai ?

- Che faccia ho ? - Sei sciUpato, stanco, pallido.

Hai le occhiaie. E' da qUalche giorno che ti osservo e...

E' il lavoro, da Milano mandano molta roba, credono che sia facile,

che con Un paio di telefonate aggiUsti tUtto. Ma a chi telefono ?

Sai cosa dovremmo fare ? Un bel viaggio, noi dUe.

Potremmo partire con Una nave o in aereo, ''tagliare i ponti'' con tUtti.

Non posso, proprio adesso ho certi gUai in Ufficio !

Cos'è, Un altro incidente ? GUarda qUello.

Avevi ragione tU, c'è Una donna, chissà dove l'ha pescata !

E' proprio cambiato, è la prima volta che si comporta così.

Di che ti preoccUpi ? Ringrazia Dio che è Un bravo ragazzo.

Senti, Piero, tU che hai tante conoscenze...

- Devi farmi Un grosso favore. - Se posso. Sentiamo.

E poi dicono che la polizia non è efficiente.

Sì, certo, ti ascolto, dimmi.

Sì, Ceciaretti Ofelia.

Perché ? No, non interessa a me, dimmi, dimmi.

Come ? Non è possibile, sei sicUro ?

No, per carità, non arrestarla, anzi, meglio che resti fUori !

SalUtami tanto Elena, spero di vederti presto. Ciao, Paolo.

Hai capito il pargoletto ?

- Le informazioni sono sicUre ? - Non c'è dUbbio, sicUrissime.

Ofelia Ceciaretti, stUdentessa.

Figlia Unica del Conte Ceciaretti di... Siena.

Ottima famiglia, ha Uno zio Cardinale.

SUona l'arpa, la madre è sorella del marchese di Capobianco di...

..Sant'Angelo.

- Dove pUò averla conosciUta ? - Orlando non corre pericoli.

- Allora... perché me la nasconde ? - Non c'è niente di strano.

Anzi, è normale.

E' Un ragazzo e per di più viziato come hai sapUto farlo tU.

Forse si vergognerà e avrà paUra di farti dispiacere.

Poi, Federica, l'amore esiste, solo tU ti ostini a non accorgertene.

Aaah ! AiUto ! Orlando !

- La lUce... - Orlando !

- Mamma, mamma ! - AiUto !

- Mamma... cos'è sUccesso ? - Potevo morire.

Dio mio... il fon...

Il fon nel bagno...

- La corrente... Una fiammata... - Mamma.

- Ero nell'acqUa, potevo morire. - Mamma, non è sUccesso niente.

Credevo di morire. Orlando, non mi lasciare più, vieni qUi.

Piccolo mio, piccolo mio.

Mamma, stai calma. Ci sono qUa io, vicino a te.

Che spavento. Tesoro, non lasciarmi, ti prego.

Abbracciami, io sono Una povera donna sola, indifesa.

Ti prego, tU sei il mio piccolo Uomo.

- Il mio piccolo Uomo. < Signora, scUsi.

Ma che è ? Insomma, spegni la lUce !

E' andata via la lUce anche in giardino, che è sUccesso ?

Stai fermo, piUttosto vai a chiamare il medico, il dottor... vai, vai !

Non importa, sta passando. Non serve, grazie.

- Mi basti tU. - Va bene, ho capito.

Non andartene, resta qUi a farmi compagnia.

Certo, sono qUi.

- Orlando. - Dimmi.

Dimmi la verità.

C'è Una donna nella tUa vita ?

Ricordati che c'è Una sola mamma.

Hai visto come è facile perderla.

Il nostro incontro è stata Una cosa così bella che...

- non dobbiamo vederci più. - Perché ?

Vede, mio padre è morto e mia madre è nUbile.

- Mi dispiace, come è morto ? - Non si sa.

Aveva inventato Una macchina per scavare tUnnel sottomarini.

ScUsi. Era fatta come Una gran...

Un piano, non Un piano, Un rotondo...

E di fronte Una cosa che veniva...

Un pUngiglione, ma agUzzo.

LUi si metteva dentro e scavava qUesti tUnnel.

E' sUccesso nella piscina della nostra villa a Rovereto.

Stava spiegando ai giornalisti il fUnzionamento della macchina,

si è messo dentro e... non l'hanno più trovato.

Capisce perché non dobbiamo più vederci ?

Insomma, si pUò sapere chi è ? E' Un segreto ?

Non c'è nessUn segreto, è la mia mamma.

Ah, qUesta sarebbe la famosa mamma.

Vabbè, sono fotografie vecchie, gli anni passano per tUtti.

Niente affatto, la mamma è rimasta UgUale, anzi, è migliorata.

E' ridiventata ragazzina ?

VUole vedere Un filmino ? E' dell'anno scorso.

- Che film è ? - Vedrà.

- L'hai fatto tU ? - Sì, li faccio io.

- Sempre con tUa madre ? - Sì, ho anche delle diapositive.

Poi vengo qUi, le proietto...

QUi, in piscina, sta nUotando... Ecco, qUesta è la faccia.

E' giovane, no ? In confronto ad altre donne, trovo che...

Non so, ha qUalcosa che... La bocca, vede la bocca ?

Gli occhi e...

Ecco, anche il sorriso... vede gli occhi ?

E poi ha Un modo di fare... vede ?

QUi ha Un modo di fare... sigaretta ?

- Che fai, fUmi ? - No, sì, ogni tanto, qUasi mai.

QUi non vUole lasciarsi fotografare, vede, ride...

E' Un po', insomma...

La trovo bella, trovo...

E' bellissima, insomma... Vede ? La bocca, vede la bocca ?

L'ombra è mia, stavo... Ora mi manderà Un bacio.

Ecco ! Ecco...

Mi ricordo che mi sono arrabbiato perché c'era Uno

che con Un teleobiettivo cercava di pUntarlo...

- Orla'... - Come ?

Ci sono, ho capito tUtto. TUtto.

Io vorrei sapere Una cosa.

Ma tU, che vieni a fare qUi da solo a vedere qUesti filmini ?

Cosa vengo a fare ? Per me qUesto è come Un rifUgio.

''RifUgiUm peccatorUm'', se ho capito bene !

- Non le permetto ! - E' chiaro, sei innamorato di tUa madre.

- Ancora non l'hai capito ? - Invece sì !

L'ho letto in Un libro:

''Le Confessioni della contessa Matilde.''

Una porca incredibile.

- ''Smammare'' ! - Dove andiamo, scUsi ?

QUi ho il mio lavoro, la mia agenzia...

Smammare, togliere qUesta mamma di mezzo.

- Devo togliere la mamma dal cUore ? - Eh, sì ! Prima da lì !

A me, prima, era venUta Un'idea. Potrei diventare come tUa madre ?

- UgUale, perché ? - VUoi lo zUcchero nel latte ?

Sì, se c'è la menta, qUattro o cinqUe gocce. Grazie.

UgUale perché così pensi a lei, però stai con me.

Lei dice che si potrebbe ?

Non lo so, ma visto che ci siamo, facciamo Una prova, no ?

Orlando, io non ti abbandono.

In qUesto caso si tratterebbe di Un semplice transfer.

E' Una cosa grave ?

No, ma si tratterebbe di mettere Una parrUcca sUa, Un trUcco simile,

il sUo profUmo... a me piacerebbe perché in fondo lei non è mia madre.

- Potremmo... - Proviamoci, no ?

Mi vUoi informare di qUello che sUccede ? Non sono stronzo !

Se tU mi spieghi bene, intUisco anch'io.

- Se mi lasciassi parlare. - E parla !

LUi si vorrebbe liberare della madre, tUtto qUi.

- La vUole ammazzare ? - No, l'adora, l'ama.

- E allora ? - Se la vorrebbe solo scopa' !

''Me coglioni ! Mortacci sUa !''

Non è che si vUole fare la madre, si vorrebbe fare me, però...

come se fosse mio figlio. No, GUido, sUo padre...

Io però sono la moglie, Federica, che sarebbe sUa madre. Chiaro ?

- Chiaro Un cazzo ! Non capisco ! - BUono, ora ti spiego il transfer.

DUrante l'atto amoroso, non si sa bene perché,

io mi dovrei vestire come la madre, mUovermi come lei.

Però, a me, Ceciaretti Ofelia, non mi vUole per niente !

- Non ti vUole, ma ti scopa ! - QUanto sei pignolo !

E poi è a fin di bene, per evitare Un incesto !

TU che sei religioso, qUeste cose dovresti capirle.

Con gli incesti degli altri che c'entro ?

Federica, io sono mio padre, ingegner GUido Aliberti.

Sono il samUrai e spacco tUtto !

- Federica. - GUido.

- Federica... - GUido !

Un momento.

- DUnqUe, allora... - Sì.

Sono appena tornato da Un lUngo viaggio in... Giappone.

E come ogni sera prendo il giornale e lo leggo.Venga qUi e non parli.

- Poi... mi tocchi Un po'. - Dove ?

- Io li ho visti, facevano così. - Facevano così ?

Federica, io adesso ti alzo la veletta...

Poi ti prendo e ti...

TU mi baci.

Calmi, eh ! Non facciamoci prendere dal panico.

- L'hai detto tU, credevo... - Non deve credere a niente !

- Lo so io, no ? - Faccio tUtto qUello che mi dici !

Ecco, allora... adesso appoggi dolcemente il sUo viso sUl grembo.

- Un pochino più giù. - SUl coso ?

Loro facevano così, li ho visti io.

- Hai capito Federica... - Ma non parli !

- Ma chi è ? Chi c'è ? - Oh, Dio !

Accidenti, il direttore ! Io non ho visto niente, niente !

Non sono stato io, aspetti, le spiego !

Orlando !

- La prego, per favore ! - Non deve pensare che...

Per favore, non insista !

Santini, non faccia così ! Santini, apra !

La commedia l'abbiamo cominciata e ora la finiamo !

Ma che ci frega a noi di Santini ! E poi, chi è ?

Chi è Santini ? E' Un Usciere di Un'intelligenza, di Una...

Di Una preparazione... no, neanche. Non esagero, gli manca la parola.

- Meglio, così sta zitto. - No, ma perché... Santini !

- Sì ! - Non pUò fare così. Rovina tUtto !

- ChiUda ! - Io lo faccio per aiUtare.

No, Federica non vUole, lei resiste.

Prima devo baciare.

No, il naso no. Non mi mordere il naso !

- Orlando. - Prego ?

Lasciamo perdere, tirati sU.

Lasciamo perdere, dimentichiamo tUtto e non ci pensiamo più.

Ci pensiamo o non ci pensiamo ? Io ci penso eccome !

E la colpa è solo tUa, tUa !

- Ma che dici ? - Sì...

Con le gambe aperte come Una pUttana da casino !

Una mignotta, come dite a Roma ! Il cappellino di mia mamma...

Marchettara, ovvero mignotta, come diciamo qUi.

Però brava, anzi, bravissima. BUona a resUscitare Un morto !

Una che nel mestiere sUo è brava, e lo sanno tUtti, anche tU !

Solo che tU non sai di essere Un impotente, Un vizioso,

Un ''INCESTAROLO'' e forse pUre Un po' frocio !

Io dicevo di mia mamma perché lei non avrebbe mai aperto le gambe.

La mamma, la mamma ! Basta con qUesta madre !

Con qUesta bellezza che pare finta, con le penne intorno al cUlo,

con le piUme che m'hanno soffocata e gli orecchini che m'hanno bUcato !

E poi, qUesto profUmo che pUzza di crisantemi, basta !

QUesta camera sembra Una giUngla ! Con qUesti ciondoli sembra Un gatto.

''PUssa via'', è tUtta Una sozzeria !

Sai che ti dico ? Vai a prendertela...

- A mia mamma ? - No, a te, vaffancUlo !

Ofelia, aspetta, Ofelia !

Ofelia...

Ha bUssato, dottore ?

Non sono stato io.

Andiamo, sali !

E' Un chilometro che sto in prima, la macchina si scarbUra !

- Vattene o ti do Una borsettata ! - Posso dirti Una parola ?

- No, sei troppo volgare. - Aspetta, Ofelia.

- Ma che vUoi ? Che mi vUoi dire ? - E levati ! Sto a parla' !

- Levatevi di mezzo ! - PUlcinella... e vattene !

Oh, andatevene ! E dai, sto parlando con la mia fidanzata.

- Ofelia... - Ci mancavano qUesti rompicoglioni.

Ofelia mia, visto ? Ti ho aspettato.

Spartaco, portami all'estero, sUbito.

Mannaggia, non c'ho il passepartoUt.

- Allora, dove andiamo ? - A battere...

- Ofelia mia, allora mi ami ! - Pensa a gUidare.

# Er core catene non ha ! #

(OFELIA) Forse Un giorno ci ripenserà, non si sa mai nella vita.

(SPARTACO) Si fa pUre la nonna, è Uno zozzo.

A Uno che si vUole fare la madre, non gli lascerei nemmeno il cane !

(SPARTACO) Dimentica.

E' meglio che la notizia a Federica gliela dia lei, professore.

Credo anch'io che Orlando l'abbia fatto per la signora !

- Te ne eri accorto anche tU ? - Sì, vedevo che spiava la signora.

E poi nel bagno, lUi la chiamava per farsi insaponare.

Lo immaginavo, a Orlando non si doveva più nascondere che Federica

non è sUa madre !

Anche qUel giUramento in pUnto di morte, l'ingegnere...

- GUido ne ha combinati di casini. - E il figlio ?

Blocco psico-sessUale, se non lo sUpera ha chiUso con le donne.

- TUtta la vita senza... - Beh, non ci sono solo le donne.

- Un amico... - PUttana Eva !

MUSICA SOFT

Poiché mi hai aspettata, ti ho preparato il latte.

VOCI NON UDIBILI

VOCI NON UDIBILI

FEDERICA RIDE

- Orlando ? Orlando ! - Federica !

Ehilà...

GUarda, gUarda, il nostro ometto è ancora alzato !

Federica...

FERMA LA MUSICA

- Cosa sUccede ? - Che dici, glielo diciamo ?

Devi essere il primo a saperlo. No, diglielo tU.

E' semplice, tUa madre ed io ci sposiamo.

Ma come... perché ?

Ho l'onore di chiedere la mano di sUa madre.

- Ma così senza... - Senza che ?

Giovanotto, non avendo la tUa età abbiamo deciso...

- Partiamo per New York. - QUando partite ?

SUbito, il tempo di fare le valigie.

La Michelangelo parte da Napoli tra qUattro ore, sbrighiamoci.

E' meglio così, per tUtti e dUe.

- Andiamo, Piero. - Mamma.

VOCE NON UDIBILE

VOCI NON UDIBILI

VOCI NON UDIBILI

(OFELIA) Basta, amore mio.

(ORLANDO) Non abbiamo ancora cominciato.

(OFELIA) Mamma, mamma !

(ORLANDO) Fai venire anche lei, ti faccio vedere io le cartUcce !

Sparo tUtte le cartUcce... tac, tac !

Le cartUcce... tac, tac !

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