All language subtitles for In Viaggio Con Papà (1982) SD H264 Italian Ac3-2 0 sub ita-BaMax71-MIRCrew

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Original subtitles

(PAROLE NON UDlBlLl)

(PAROLE NON UDlBlLl)

(PAROLE NON UDlBlLl)

(PAROLE NON UDlBlLl)

(PAROLE NON UDlBlLl)

- Salve. - Chi sei ? - Siamo contro le scorie della società industriale.

Ci adoperiamo per i fiumi e i mari puliti e per salvare il gabbiano.

- Per salvare cosa ? - ll gabbiano. - NMa vaffanculo a te e ai gabbiani !

(Uomo) lo li mangio i gabbiani ! Figurati se li salvo...

Se il mare muore, muore il gabbiano e, poi, muori anche tu.

- Dai, ""caccia"" 1000 lire. - Sono cinesi, lasciali perdere.

- 500 lire vanno bene. ""Sayonara"". - Vado da papà a prendere l"assegno.

Ci metto un attimo, due minuti, non di più.

Signori, non offrite niente per la salvezza del gabbiano ?

- Professore, sono Cristiano. Billy... - Ssh, sta facendo la doccia.

Vado da papà a prendere l"assegno, resta Carmela a fare la questua.

- Vado e torno. - (Carmela) Torna subito che partiamo.

Vado e torno. Ci metto un attimo.

Buongiorno, signor Armando.

- Buongiorno, cara Palmira. - Le ho portato un altro caffè.

Brava, hai fatto bene, ci voleva proprio.

- Le valigie sono pronte ? - Tutto pronto. - Ha dimenticato niente ?

- No, ho tutto quello che mi serve per il viaggio. - Bravo.

- Allora, posso scendere ? - Sì, fatti aiutare dal portiere.

- Caricate in macchina, io scendo subito. - Va bene.

- Palmira, che farei senza di te ? - Si è svegliato contento, oggi, eh ?

Sì, cara, mi sono svegliato contento e non so come mai,...

..ma mi sembra tutto bello, anche tu.

- NMagari ! - NMi viene tanto da ridere. - Rida, rida...

- Rido, sì. - (sottovoce) L"ha trovata quella che ""gli raddrizza le corna"" !

Prefisso del mio amore: 010... 53264.

Pronto ? Federica ? Ciao, amore.

(Federica) Ciao Papà mi ha chiesto quando arrivi

Dolcezza mia, stamattina, dopo tanti anni, mi sono svegliato col sorriso.

(Federica) Sei felice ?

NMi senti, amore ? Sto ridendo.

(Federica) S h, ti sento

Sento che sta per cominciare la più bella giornata della mia vita.

(CRlSTlANO lNMlTA lL CANTO Dl UN UCCELLO)

Ci risiamo ! Cristiano, vieni fuori.

Non mi dai mai una soddisfazione ! Cosa devo fare per impressionarti ?

- NMa io agli uccelli non ci credo più. - Come stai, Palmira ?

- Ah, quanto sei bello ! - Vedi ? - Sei più grasso di papà.

Sì, amore, tra poche ore saremo insieme, liberi da ogni impegno.

lo ho già lasciato moglie e figli, tu lascerai i tuoi genitori...

..e inizieremo insieme una nuova vita.

(CANTO Dl UCCELLO) Cos"è ? Oddio !

Oh, NMadonna. Com"è possibile ? NMa che è, Cristiano ?

Amore, sta arrivando un temporale ! Non puoi immaginare...

Stamattina era troppo bello, mi sono svegliato così felice !

Ti devo lasciare. Va bene, ingegnere. Senz"altro.

- Stai buono. E" arrivato mio figlio. - lngegnere, senta questo.

(CANTO Dl UCCELLO)

Siediti ! Non rompere i timpani all"ingegnere, parliamo di affari !

- Ti sei offeso ? - Sto facendo un contratto importante. Andiamo !

- Stavo scherzando. - Non scherzare.

Arrivederla, ingegnere. Ve bene... Prepari il contratto che lo firmiamo.

Ciao, amore. Ciao, ciao, ciao, ciao...

- NMa che tipo è questo ingegnere ? - Perchè ?

Lui ti dice: ""Ciao, amore"" e tu gli rispondi: ""Ciao, ciao, ciao"".

Amore bello, Cristiano di papà, che cazzo te ne frega ?

Dico ""ciao"" all"ingegnere e ""ciao, ciao, ciao..."" alla figlia.

- Ah, era la figlia ! - Bravo, ora hai capito.

Fatti vedere. Che omone che sei diventato ! Come sei grosso !

Arrivi e mi combini... Non mi dirai che scappi via subito come sempre ?

- Sono di passaggio. - Ecco, vedi ? - Anche tu stai per partire, no ?

- Se non venivi tu... - Vai da mamma ? - No ! E" un viaggio per affari.

Passo a salutare mamma, ma poi vado in Liguria, devo andare dall"ingegnere.

- Vai in Liguria ? - Sì. - Fai la mia stessa strada ! - Come ?

Sì, io devo andare in Corsica. Faccio tutta l"Aurelia e poi devio.

- Sì... - Facciamo la strada insieme. - Vuoi dire che vieni con me ?

- Vengo con te ? - Che vuol dire che fai la mia stessa strada ?

- Che vieni con me ? - Non posso venire con te. - Ecco, lo vedi ?

- Perchè ho il professore e Carmela... - Lo so.

- Chi è Carmela ? - E" la ragazza... C"è un rapporto...

- E" la fidanzatina ? - ln un certo senso. - ""Che te possino...""

NMi fa tanto piacere. Hai ragione... Non puoi venire con me.

Certo, dai la precedenza a lei. Anch"io andrei con Carmela.

Però, almeno una volta, vieni qui e fermati 5 minuti !

lnvece, arrivi qui, prendi l"assegno, cinguetti...

..spicchi il volo come un uccellino e chi s"è visto s"è visto !

- Non dire così, mi fai stare male. - E" così.

NMa ogni volta che vengo qui, sei fuori per lavoro o per affari.

- O riparti per affari o per lavoro. - E" questa la vita di papà.

- Che fai con tutti questi soldi ? - A me lo dici ?

Dillo a mamma, a tua sorella, a tua nonna, a tua zia, a Palmira.

- Dillo a ""li mortacci"" di tutti i parenti. - Dai !

Ecco che faccio: l"assegno. Lo vedi ? Tieni, prendi.

- Questo è il tuo mensile. - L"hai preparato ? - Certo.

E siccome ci sono le vacanze, ti ho messo 200.000 lire in più.

- No, no, no. - Cosa c"è ? - E" troppo. - Dai, prendile.

- E" troppo. - Papà sa quello che fa. Piuttosto, io non so niente di te...

Non so cos"è questa comune, chi è il professore, se studi, se lavori...

- Lavoro ! Ti ho scritto 10 lettere ! - Va be", ma io non le ho lette.

- Dopo ti racconto. - Ecco, bravo. - Ma una cosa te la posso dire.

E' un'esperienza che mi ha arricchito.

- Certo, con l'assegno di papà... - No, non materialmente ! - Scherzo.

Però, se una volta, io e te potessimo fare un viaggio insieme...

Padre e figlio insieme... una volta ! Dammi questa soddisfazione.

- Magari. Ma allora potrei partire con te. - Eh, no ! Se non puoi, non puoi.

- Ma se ti fa piacere... - Parto già con un'ora di ritardo !

Andiamo a Ponte Sisto, mi presenti Carmela e il professore e poi parto.

Cristiano, da quanto tempo non ci vediamo ? - Sono 520 giorni.

- 520 ?! Li hai contati ? - Sì. - Ti trovo bene. - Dici ?

- Sono un po' ingrassato ? - No, sei un ometto. Papà è ingrassato.

- ll bianco mi dona, ma mi ingrassa. - Dici ? - Sì.

Tu sei elegante. Che bella tutina ! Cos'è questo distintivo ?

- E' il nostro simbolo, il gabbiano. - ll simbolo del gabbiano ? - Eddai...

- Ma siete sempre in Umbria ? - Sì, però siamo stati anche a Ventotene.

- Perchè il professore ha comprato 150 leprotti. - Cammina.

- Con i leprotti vorremmo aprire... - Cristiano, dimmi una cosa.

- Hai mai nostalgia di casa tua ? - Qualche volta, sì.

- Stavi meglio a casa o alla comune ? - All'inizio ero un po' sbalestrato.

- Però, adesso ho raggiunto un equilibrio incredibile. - Ah, sì ?

- Sì, è una stabilità interna. - L'equilibrio è tutto.

- Attento a dove metti i piedi. - Ma se spingi ! - E che stabilità è ?

Dimmi, Cristiano.

Ora siamo tornati ad Assisi, perchè il professore ha requisito un casale.

- Là dentro saremo circa 70 ragazzi. - Accidenti !

- Ci sono handicappati, orfani, ex ladri. - Pure i ladri ? - Ex !

Non ho ancora capito bene che attività svolgete in questa comune.

Lavoriamo e studiamo.

Studiamo comportamentologia, ecologia, psicologia...

..e d'inverno, lavoriamo con i vimini.

Facciamo cestini, cestelli, tappetini, tavolini...

- Ho capito. Ma ti piacciono i cestini ? - Moltissimo.

- ll professore è in gamba, sai ? - Sì ? - Caspita ! Ha sei lauree !

- Ci insegna tante cose. - Bene. - E poi ha una grande personalità.

Sono felice che tu abbia trovato questo grande maestro di vita,...

..ma mi dispiace anche che ti sei affezionato a lui e ora ci lasciamo.

Papà, non dire così. Ferma, che siamo arrivati a Ponte Sisto !

- Ferma. Ora che faccio, scendo ? - Certo, scendi. Un bacetto...

(FlSCHl Dl CRlSTlANO)

- Carmela ! Dove siete ? - Cristiano, ma a chi fischi ?

(FlSCHl Dl CRlSTlANO) Oh ?

- Ma dove sono ? - Non ci sono più. - Ma come ?!

Mi avranno aspettato un po' e poi se ne saranno andati. Mannaggia !

Certo che se ne vanno ! Tu perdi tempo a fare il passero e il beccaccino !

- Meno male che ci sei tu... - No, stai su ! ''Meno male'' ?

Ho già due ore di ritardo, sono le 10. Che facciamo adesso ?

- Senti che idea: tu devi fare l'Aurelia, no ? - Sì.

Vuoi che con una macchina come questa non li riprendiamo ?

- Certo, dobbiamo riprenderli ! Dai, sali ! - Andiamo.

Spingi al massimo, che dobbiamo riprenderli prima del bivio.

(CRlSTlANO lMlTA UN CANTO D'UCCELLO) No, Cristiano, non ricominciare !

Accelera, papà. Che è, quel gippone ?

Così mi mandi a sbattere, è pieno di macchine !

Riprendiamoli subito, perchè quelli si infilano nei percorsi alternativi.

- Che vuoi dire ? - Che si buttano nelle paludi, nelle saline...

- Tutte strade pietrose. - Ci manca solo questo, ho la macchina nuova !

- Ferma ! Gira a destra. Fa' vedere. - Questa è un'auto, non un razzo.

(Cristiano) La pannocchia col simbolo del gabbiano: è il mio codice.

(Armando) ''Strada abbandonata''... Ma dove mi porti ?

- Non preoccuparti. Sono qui. - Quest'auto è nuova. - Vai a destra !

- (Cristiano) Attento al burrone. - Sì, il burrone.

- (Armando) Vieni giù, ci sono le canne. - Le vedo.

Stamattina ero così felice... Però, avevo un presentimento.

Ma chi poteva immaginare cosa mi sarebbe capitato ?

La macchina nuova, il viaggio... Che felicità !

Ma poi suonano alla porta e sei tu... Sei arrivato tu e...

E che ho fatto ? Ho rovinato tutto ?

Dillo che sono un ''rompicoglioni'' ! Non mi offendo.

Capirai, è la verità.

Hai rovinato, sì ! Guarda dove mi porti. Sembriamo due matti.

- Perchè invece non provi a rilassarti un attimo ? - Non posso. Come faccio ?

Guarda gli alberi... Le folaghe ! Guarda le folaghe !

(Armando) Guarda che buche ! Altro che folaghe, guarda le buche.

(Cristiano) Abituati, perchè un giorno il mondo tornerà selvatico.

- Chi ti ha detto queste ''stronzate'' ? - Non sono stronzate.

Me le ha dette il professore, che ha delle teorie precise.

- No, non ha teorie precise. - Guarda che ha un cervello così.

Ma allora, quello che è avvenuto in questi millenni ?

ll progresso, la civiltà e tutto quello che è stato inventato:...

..le strade, le automobili...

l superalcolici, la nicotina, il catrame, le sigarette...

Ecco, mi hai fatto venire voglia di fumare. Dammi una sigaretta.

- Neanche morto. - Una sigaretta ! - No, ti fa male.

Se papà ti dice di dargli una sigaretta, dagli una sigaretta !

- Sono dentro la valigetta. - Cos'hai qui ? Carte da gioco, profumo...

E' roba che mi serve per viaggiare.

- Spazzolino, bigodino... C'è di mezzo una donna ! - E anche se fosse ?

- Ma cosa ci fai col bigodino ? - ll ricciolo... Ma cosa te ne frega ?

- Sono affari tuoi. - Fammi accendere. - Ti faccio accendere ?

lo, invece, non ti faccio accendere ! Sono 57 secondi di vita in meno.

- Vedi cosa mi hai fatto ? - Cosa ? - Mi hai staccato...

- Ti fa male ! - Guarda la strada. Fai fumare papà.

Se fumo una sigaretta, lo so che fa male.

Ma siccome sono in vacanza...

..voglio fumare, voglio fare quello che mi fa piacere, anche se fa male.

- (Armando) Allora ? - Non vedo più segnali, non vedo più pannocchie.

- (Armando) Ma che segnali ?! - Servono quando ci perdiamo.

(Armando) Lo vedo che vi perdete. Guarda dove mi stai portando !

- (Cristiano) Ti porto dal professore. - Ma dov'è questo professore ?

- (Cristiano) Secondo me è dietro la paludona. - La paludona ?

(Cristiano) O li troviamo lì dentro, o non li troviamo più.

(Armando) Ma io ho paura di andare proprio dentro la paludona.

- (Cristiano) La palude è bella. - Non mi piace.

- (Cristiano) Scommetti di sì ? - Leva questa mano !

- (Cristiano) Se ti sono di peso, mi scarichi. - No, no...

- Non è possibile, ''cazzo'' ! - Stai calmo !

Una macchina come questa non può andare in mezzo alle foreste.

- Non sono Sandokan. - Oddio, papà, cosa mi è andato nell'occhio ?

Guarda un po'. (SPUTO Dl ARMANDO)

Tie' ! Ecco cosa ti è andato !

- Se vuoi litigare, scaricarmi qua ! - No, adesso devi soffrire con me.

- Ma come, mi sputi nell'occhio ? - Sì. - Mi fai scendere ?

- Altro che la natura, il professore e la comunità ! - Mi fai scendere ?

- Ma chi me l'ha fatto fare ? - L'airone ! - Dove ? - Là.

- Ma cosa me ne frega dell'airone ? - Stai buono con queste mani !

Ho un presentimento, sento già la macchina che sta sbandando.

Ma cosa vuoi sentire ? Vai avanti che poi la strada diventa piatta.

(Armando) Diventa piatta ? Che disastro per una macchina così !

- (Cristiano) Hai sbagliato strada. - lo me l'aspettavo che finiva così !

Cristiano, è bello avere un figlio, ma se ''ti rompe i coglioni''...

..e ti rovina la vita, è meglio non averlo !

- (Cristiano) Papà, lo sai che la palude è viscida. - Ma che cazzo !

(Armando) Stavamo per sprofondare nelle sabbie mobili,...

..col rischio di una morte lenta e atroce.

Altro che una benedizione... Avere un figlio è una maledizione.

(Armando) Chi si aspettava questa disgrazia ? Non la meritavo.

(Armando) E' successo di tutto. Mi ha ridotto uno ''straccio''.

Mi fischia nelle orecchie, mi ha portato in una palude,...

..l'auto nuova è affondata nel fango, è venuto il carro attrezzi...

..e ora sono pieno di dolori, cara.

(Federica) Ora come ti senti, caro ?

Per fortuna, sono sano e salvo. Sono nella camera dell'albergo.

Faccio un bagno e poi vado a letto.

(Federica) Hai cenato ?

No, non ceno. Vedessi che tristezza, che malinconia, qui.

Non vedo l'ora di riabbracciarti.

(Federica) Che farai con tuo figlio ?

Non lo so. Sembra contento di avere perso gli amici e la fidanzata.

Ha detto: ''Bene, così viaggiamo insieme''.

(Federica) Mica vorrai portarlo qui ?

No, ma finchè non trova la sua comune, devo portarmelo dietro.

(Federica) Dagli dei soldi e mandalo da solo.

Eh, sì, mica è facile.

Si è attaccato a me e crede che io sia contento di viaggiare con lui.

(Federica) Devi essere sincero con tuo figlio, devi dirgli tutto:...

..che ami una donna e che vuoi stare con lei senza essere disturbato.

(Federica) E' grande, capirà.

Sì, è grande e grosso, ma... è un po' ritardato.

(lMlTAZlONE Dl UN ClNGUETTlO) Eccolo...

La devo salutare, ingegnere. Parto domattina, ci vediamo di sera.

(Federica) Ma che succede ?

La devo lasciare, ingegnere. Ciao, cara. Ciao, ciao, ciao...

Ciao, ciao, ciao, ciao, ciao... Ancora con questo ingegnere, papà ?

Mi devi spiegare come mai prima è uomo, poi è donna, poi ancora uomo...

- (insieme) E poi ridiventa donna. - Nessun mistero. Vieni con me.

Mentre faccio il bagno, ti spiego chi è l'uomo e chi è la donna...

..e tante altre cose che devi sapere perchè sei già grande.

Papà, mi sono comprato un vestito per stasera. Bellissimo, è celeste.

Siediti, Cristiano. Ora ti racconto chi è l'ingegnere e chi è la figlia.

- Racconta. - L'ingegnere si chiama Benedetti.

Abita in una bella villa in Liguria, dove papà è diretto.

Quattro anni fa, io e l'ingegnere Benedetti stavamo facendo un affare.

A un tratto mi ha chiesto: ''Daresti un passaggio a Roma a mia figlia ?''.

- lo risposi: ''Ben volentieri''. E' una bella ragazza ! - Era bella ?

Aveva una vita piccola così con dei fianchi...

..due gambe alte un metro e mezzo, e dei seni che quando li tocchi...

(lMlTAZlONE DEL SUONO DEL FlSCHlETTO Dl UN PUPAZZO Dl GOMMA)

Sì, sì, sì... Sta' buono !

lnsomma, io e la figlia dell'ingegnere partiamo,...

..ma a Piacenza troviamo una nebbia fitta e siamo costretti a fermarci.

Cosa avresti fatto tu ?

Avrei dormito nel sacco a pelo in macchina. L'ho fatto tante volte !

Siccome io non dormo nel sacco a pelo e mi piacciono le comodità,...

..ho portato la ragazza in un bell'albergo e ho chiesto due camere.

- Una per te e una per la figlia dell'ingegnere. - Bravo.

Ma ci dicono che c'è solo una camera a due letti. Che avresti fatto tu ?

Avrei lasciato la camera a lei e sarei andato a dormire nel sacco a pelo.

No, invece lei mi ha tolto d'imbarazzo dicendo: ''Bene, dormiamo insieme''.

Come facciamo noi ragazzi con il professore, dentro la tenda.

Un uomo, una donna; un uomo, una donna; un uomo, un uomo;...

..una donna, una donna; un uomo, una donna; una donna, un uomo...

- Basta, ascolta ! - Un uomo, una donna...

- C'è stata una complicazione. - Che complicazione ?

ln camera non c'erano i due letti separati, ma un unico lettone.

- Li potevi dividere, se lei ti dava fastidio. - Chi, la ragazza ?

- No ? - Ma che cazzo dici ? Ci siamo spogliati e siamo andati a letto.

- Puoi immaginare cosa è successo. - Che ti è successo ?

Alla mia età, mi capita una ragazza di 27 anni, una grande ''figa''...

- Cosa dovevo fare, mettermi a leggere il giornale ? - Be', però...

Non poteva essere che papà le saltava addosso...

..e che nasceva un rapporto che dura ancora oggi ?

- Cosa vuole dire il dito così ? - Non potevi, perchè sei sposato.

- Hai mamma. Che ti metti a fare ? - O sei scemo o mi prendi in giro.

- ln che senso ? - Mamma è una cosa, una ragazza che ti piace è un'altra.

Se tu avessi un rapporto con una ragazza, cosa le faresti ?

- Cosa le farei ? - Te la ''scopi'' ! - Tu hai il ''chiodo fisso'' del sesso !

- Sì. Hai avuto una ragazza o no ? - Ma che c'entra, papà ?

Hai avuto un rapporto o no ? Dimmelo.

Sapessi tutto quello che mi è successo sulle montagne del Nepal...

- Sulle montagne del Nepal ?! Che ti è successo ? - E' una storia lunga.

- Voglio sapere tutto. Dammi l'accappatoio. - Adesso non mi va.

Adesso vieni con me in camera e mi racconti tutto.

- Ma cosa ? - Voglio sapere tutto. Devi raccontare tutto a papà.

- (Cristiano) Vengo vicino a te ? - Racconta tutto.

Non fare così ! Stai composto. Siediti sulla poltrona.

- Preparami un whisky con ghiaccio. - Ancora con i superalcolici ?

- Mi piace. Fattene uno anche tu. - Ma che sei matto ?

- A me basta un bicchiere di latte... - Allora portalo a papà.

- Raccontami cosa ti è successo. - lnsisti col catrame ? - Sì.

Non mi ''rompere i coglioni''. Siediti e raccontami tutto. Allora ?

- Che racconto ? E' una storia lunga. - Per questo la voglio sapere.

- Ero sulle montagne del Nepal con il professore e gli altri. - Sì.

Una sera dovevo dormire in tenda con un'americana che si chiama Billy.

- Un'americana ! - Be'... Hai capito ? - Che devo capire ? Ci hai provato ?

- lo ?! No ! Scherzi ? lo dormivo. - Bravo. Dormi, è meglio.

- E allora ? - Durante la notte mi prende la mano e me la mette là.

Eh, certo. Era ''bona'' ?

''Bona'' ? Altro che ''bona'' ! Ho avuto una sorpresa !

E va be', la prima volta fa impressione... Capirai !

All'anima dell'impressione ! Me lo sono trovato in mano !

- Cosa ti sei trovato in mano ? - Cosa mi sono trovato in mano ?

La ''cosetta'' ? (lMlTAZlONE Dl UN ClNGUETTlO)

- Un gabbiano ? - No, però ''fuoco, fuoco''.

- Una tortorella ? - Altro che tortorella, era un ''uccellone'' !

- Un uccello da uomo ? - Esatto. - Ma che era un travestito ?

Non lo so, ma io ho avuto una tale paura che...

..ogni volta che ho un contatto con una donna, mi sento paralizzato.

- Ma che c'entra ? E' stato un incidente. - Chiamalo ''incidente'' !

Le donne non sono mica tutti travestiti.

Ci sono dei ''pezzi di figa'', specie in questo albergo !

- Hai visto che c'è là fuori ? - C'è il mare. - Sì, il mare...

Vieni a vedere. Affacciati alla terrazza. Guarda giù in piscina.

- ll gabbiano maremmano ! Questa zona è piena così. - Sì, sì...

- Ma che me frega ! Guarda lì. - Ahi, mi stacchi la testa.

Guarda quante donne, tutte disponibili, tutte rimorchiabili.

(Armando) Stasera te ne presento una, tu ci imbastisci un rapporto,...

..e vai in vacanza con lei.

- Perchè vado in vacanza con lei ? - Perchè non puoi stare sempre con me.

- Papà, ma cosa intendi per ''rapporto'' ? - Che te ne devi andare !

Tu non devi fare niente. Fai solo quello che faccio io.

- Ehi ! - Che c'è ? - E' cambiata la direzione del vento. Soffia da est.

Sì ? A papà non gliene frega niente. Guarda che ''sventole'' ci sono.

(Armando) Le vedi ? Tutte disponibili, tutte belle. Guarda quelle due.

- (Armando) Guarda ! - Quali ? - Quelle ! Accendigli la sigaretta.

- Ma non fumo ! Quante volte te lo devo dire ? - Che cazzo strilli !

''One moment... Please. Excuse me.''

- ''Danke schön.'' - Siete tedesche ?!

- ''Ja'', siamo di Amburgo. - Senti ? Anche loro sono di Amburgo.

- Perchè, chi è di Amburgo ? - Tu, no ? - Lui è un professore.

L'anno prossimo verrà ad Amburgo.

- Lei viene ad Amburgo ? - lo ? No. - Sì, sì. Lui ha una casa ad Amburgo.

- Hai una casa ad Amburgo, vero ? - Ma cosa ti stai inventando ?

(PAROLE lN TEDESCO DELLE RAGAZZE) Lui è un grande ''koglionen''.

- Sei contento ? - Ma che c'entra la casa ad Amburgo ? Ma perchè ?

- Perchè sei matto. - ln che senso ? - Era un modo di attaccare discorso.

E io attacco discorso con due estranee, così ?

Due pezzi di ''figa'' così, se li lasci andare via, li prende qualcun altro.

Eccoli. Due barbieri ! Hai visto ? Hai capito ? Sei contento ?

Ti dico questo per insegnarti a vivere, per toglierti i complessi.

Queste qui sono tutte disponibili, ma bisogna saperle colpire.

- Colpire con cosa ? - Con la personalità, il fascino.

Ma devi essere disinvolto. Non stare con le mani dietro, sembri un gobbo.

- Dove le metto ste mani ? - Ora te lo dico io dove metterle !

Ti metti una mano in tasca e con l'altra tieni una sigaretta.

lnsisti con questo veleno. Questi sono 40 secondi di vita in meno.

Non me ne frega niente, è una scelta.

Sono 40 secondi di vita in meno, ma forse ''scopi''.

- Ancora con questo sesso ! Ti è entrato nel cervello. - E non esce.

- Prego, dottor D'Ambrosi. - Grazie. Vieni, Cristiano.

- Le ho riservato un tavolo al bordo della piscina. - Gentile. - Prego.

- Cristiano, siediti. - Al bordo ? - Sì.

Ma non è possibile ! L'Armando !

No ! Rita Canegatti, la bella proprietaria del mobilificio di Cantù

- Ma non è possibile ! - lnvece sì ! Sei tornato ! - Rita !

- Come vanno gli affari ? - Non so più dove mettere i soldi.

- Sponsorizzo anche una squadra di basket. - Sono sempre ''palle'' !

- Cosa fai qui ? - Sono in vacanza sul cabinato di Soraya, mia figlia.

- Tua figlia ? - Soraya, indovina chi è questo signore.

- Che palle ! Ma come faccio a indovinare chi è ? - L'Armando !

(Soraya) Quello che vende le auto ?

Ciao, Armando. La mamma mi parla da anni del vostro viaggio in Oriente.

Ciao, bella ! Bella ragazza, più bella della madre !

- Quel ''ganzo'' là chi è ? Tuo figlio ? - E lui chi è ?

- Lui ? Questo corazziere è mio figlio Cristiano. - Ciao.

- Vieni che ti presento la mia migliore amica. - Ciao.

Questa donna ha fatto impazzire tutti gli uomini del mondo.

- Dalle un bacio. - Un bacetto, dai. - Dalle un bacio. E dalle un bacio !

Eh, Madonna, che ''bisonte'' !

Va be', ma cazzo... Rita, hai due mani come due palanche !

- (Rita) Ma è un ''rinoceronte'' ! - E' cascato in acqua, guarda !

- Non è niente, Cristiano. Nuota. - Mi ha dato una botta in testa...

- Ma non ha visto il bordo ? - Lei sì, sei tu che non l'hai visto.

E' uno scherzo che fa Rita, l'ha fatto anche a me.

Quando l'ha fatto a me, non c'era nemmeno l'acqua. - Che scherzi sono ?

- Scusa, non l'ho fatto apposta. - Che bello scherzo !

Se sapevamo di incontrare la Rita, ci mettevamo in costume da bagno.

- Lo sapevo che questo non era il mio ambiente. - Sì che lo è.

''Giovane bagnato, giovane fortunato''. Guarda che fortuna.

Soraya, la Rita Hayworth degli anni '80. Guarda che capelli !

- Ma che me frega ! - Cristiano, stasera sei impegnato ?

No, non è impegnato. E' bagnato... Vai a metterti la tutina.

Dai, ho il cabinato in porto. Siamo tre ragazze e due ragazzi.

Se vieni anche tu, facciamo il pari.

- Lui veniva anche se eravate dispari. - Cos'è il pari ? - Vai !

Lascio 500.000 lire al portiere, nel caso ci dovessimo perdere.

- Perchè dovremmo perderci ? - Accade. Vero ? - Certo. Su, fuori dalle palle.

Sì, tranquilla. Vestita da bambolina non vuoi più la figlia tra le palle.

Andate a fare ''il pari'' tra giovani, noi facciamo ''il pari'' tra vecchi.

- Quanto rompe e quanto critica ! ''Bambolina''... - Perchè il mio, no ?

- Scusa, sto male ? - Stai benissimo ! E il mio non mi critica ?

Mi proibisce di fumare, di bere... Meritavamo questa disgrazia ?

lo, ogni giorno, accendo un candela alla Madonna...

..perchè qualcuno se la ''strafotta'' e se la porti via !

- Buona idea questa della candela. Salve. - Buonasera.

- Per cominciare, champagne. - Bene, così ''bagniamo'' il nostro incontro.

Ancora ? Già basta mio figlio...

Non si vedono da molto. Credi che tuo padre e mia madre ''scoperanno'' ?

Be' ? Che fai lì ? Dai, muoviti !

Mi sono bloccato: queste cose non le voglio sentire nemmeno per scherzo.

- ln guardia ! - Eh, la Madonna ! Dai, ''pirla'' muoviti.

Che hai detto sulla Madonna ?

Dai, ti faccio provare un'emozione che ''ti stringe le balle''.

Ci metto un attimo a scaricarti qua e tornare da mio padre. Va bene ?

Mannaggia, mi si è stretto pure il cavallo...

(STRlDERE Dl GOMME)

Be', ancora attaccato ? Dai, staccati. Staccati !

- Non è che riparti di colpo ? - Dai, ''pirlotto''.

Che spavento ! Ma che prendi le curve a 110 all'ora con l'ospite dietro ?

- Dai, che ti cambi in cabinato. Vieni ! - Se prendo la polmonite...

Signorina, ho preparato la cena. Quando vuole salpare, mi chiami.

- Grazie, Paolo. - Mi dia la mano.

- Dai, ''bisonte'', muoviti. - Mi chiamo Cristiano, non ''bisonte'' !

- Dai, ''pistola'' ! - Ancora ? - C'è un piccolo spuntino per dopo.

Qui c'è la cabina: troverai tutto quello che ti serve.

- Spuntino ?! E' uno ''spuntone''. - Dai, vieni !

- lo con questi vestiti bagnati... - Attento alla testa, Cristiano.

(Soraya) Prendi tutto quello che ti serve. - (Cristiano) D'accordo.

(Soraya) Poi ci vediamo su, che arrivano gli altri. Ciao.

- Paolo ? - Dica. - ll ''ganzo'' si sta cambiando.

Quando arrivano gli altri, ci muoviamo. Ancoriamo al faro.

- Va bene. - Eccoli. Ehilà !

- Be', siete sole ? - l due cretinetti ci hanno preferito due australiane.

- Meglio così, ho una sorpresa per voi. - Davvero ? - Ci divertiamo.

- Chi c'è ? - ll figlio di un amico di mia madre. - E' simpatico ?

- Ne vedrete di belle ! - Dai, dimmi.

- E' strano, ma ne racconta di belle ! - Ma chi è ? - Ci divertiremo.

- Non ridiamo, eh ? - Non ti preoccupare. - Cristiano ?

- Bravo, Cristiano. - E' un ''macello''. Ho trovato solo questo.

- (Soraya) E' di mia madre. - Di tua madre ? Mannaggia ! - Stai benissimo.

- Ti presento le mie amiche: Fausta e Giada. - Ciao. - Ciao.

- Ciao. - Lui è Cristiano. Vero che sta bene ? - Sì, ti sta benissimo.

- Sì ? E' un po' barocco. - No...

Non c'è niente da mettermi addosso ? E' pieno di spifferi.

- ln cabina troverai asciugamani, accappatoi... - Va bene.

Noi ti aspettiamo su, tu fai con comodo.

Ragazze, muoviamoci !

- Soraya, mi sono messo l'accappatoio. - (Soraya) Ritirate le cime.

Mangiamo ? Dov'è ?

Oh, Dio ! Cosa fate, partite ? Oh !

(MUSlCA LEGGERA)

Armando, in magazzino ho 200 camere da letto in finto noce Luigi XlV.

- Non le vogliono neanche i Bulgari. - Le piazziamo in Arabia Saudita.

- Loro prendono tutto. - Fai un affare. Te le do sottocosto.

Rita, in questo momento di crisi, arrivi come la manna dal cielo.

- Non hai un catalogo ? - Sì, in camera mia.

- Possiamo andare lì, o in camera tua, se preferisci. - Stella !

Rita, amore, vieni a vedere che c'è qui.

- (Armando) Bellissime ! - (Rita) Ti piacciono ? - E questa ?

Questa è una stile XlV.

- Questa è in stile veneziano e questa stile Mazzarino. - Sono formidabili.

- Cincin. Al nostro affare. - Cin !

A settembre spedisco le 11 4 camere in Arabia Saudita,...

..a ottobre sono in Marocco...

Non mi parlare del Marocco !

Tutta la notte a smaniare per te e tu che andavi a letto con una marocchina.

Meno male che non sono vendicativa.

(Cristiano) Che bisogno c'era di allontanarsi ? ll mare mi fa paura.

Stare in mezzo al mare già mi mette ansia, figurati di notte.

- Al ritorno guidi piano, va bene ? - Va bene.

- E' una notte stupenda, andiamo a metterci i costumi. - Sì.

Ragazzi, mangiamo ! Quanta buona roba.

- C'è il salmone, le uvette, il caviale... - Tutte cose complicate.

Cose complicate ? Sono cose buonissime ! Mangia, bello.

Quando sono andati a Bangkok, mia madre si era innamorata di tuo padre.

- Sì ? - Ci voleva andare a letto, ma tuo padre si è rifiutato.

- Mio padre è una persona seria. - La mamma ci ha sofferto tanto.

- Sì ? - Tu hai la ragazza ? - Sì. - Come si chiama ? - Carmela.

- E cosa fa Carmela ? - Più che altro ha degli interessi.

Si occupa dell'individuazione delle scorie nelle civiltà moderne,...

..sia nei centri urbani che extraurbani,...

..di agricoltura biodinamica, di comportamentologia degli uccelli.

- Uccelli ? - Uccelli. - Volatili ? - E quale tipo, se no ?

Poi si occupa di meditazione corporea.

Meditazione corporea ?! Cos'è questa roba, yoga ?

No, è una cosa simile, ma lo yoga è una cosa prettamente indiana...

..mentre la meditazione corporea è una cosa prettamente italiana.

Bevi e non pensare alla Carmela. Ma dove l'hai trovata questa qui ?

- Eccoci qua ! - Guarda che è una ragazza seria.

Dai, ragazze, si mangia. Mangiate tutto.

Stasera dimentichiamo la Carmela e ci divertiamo, va bene ?

- 1 4.000 di lVA... - Che caldo ! - 112...

- Mi posso svestire ? - Ti sei tolta tutto, cosa ti vuoi togliere ?

- Beviamo ! - Più lVA... Stavo facendo dei conti.

- Cincin, cara. Al nostro affare. - Cincin.

Comunque, per ritornare ai pennuti, secondo me,...

..il più commovente rimane sempre il gabbiano, quando è malato e anziano.

Ricordo che ne avevo trovato uno sulla rotonda di Ostia.

Aveva la testa moscia e l'occhio calato. Si capiva che era malato.

Poi aveva l'ala... Si trascinava così.

lo stavo mangiando un cornetto, no ?

Ho pensato: ''Se lo rifocillo, magari riprende vigore''.

Allora gli ho dato questi pezzetti di cornetto e lui se li è mangiati.

L'ha finito in 6 minuti ! lncredibile.

Poi ho pensato che, avendo mangiato, fosse pronto per decollare.

Allora l'ho preso e l'ho lanciato... E' finito contro una cabina !

- E se io e te ci mettessimo insieme ? - lo e te ? Magari !

(SQUlLLl DEL TELEFONO) Scusa, Rita.

Pronto ? Federica ! Grazie per la telefonata.

(Federica) Che fai ?

Niente, sono a letto, stavo facendo dei conti.

(Federica) E tuo figlio ?

E' con delle bellissime ragazze su un cabinato. Forse resterà con loro.

(Federica) Forse ?!

Forse !

(Federica) E adesso che fai ?

Che faccio ? Non vedo l'ora di riabbracciarti, cara. Dai, buona...

(Federica) Ma chi c'è lì con te ?

Chi c'è ? Nessuno, cara. C'è la luna, le stelle... Chi vuoi che ci sia ?

Sono tanto triste senza di te...

Hai levato la comunicazione ?! Rita !

Perchè sei triste ? Chi è questa ragazza ?

- Federica, la figlia di Benedetti. - Anche la figlia di Benedetti !

Ogni volta che ti incontro sei innamorato di un'altra !

Questa volta ci siamo, sono veramente innamorato.

Se penso a lei mi viene un groppo, mi viene sempre da piangere !

Allora me ne vado in camera mia con il mio bel campionario !

Rita, non fare così. Vuoi vendicarti ?

- E' un affare, sono 45 milioni. - Anche tu... - Ho tanto bisogno...

Però, potresti fare un piccolo sforzo ed essere un po' carino con me.

- Sono 15 anni che ti aspetto ! - Ma cosa dici ? Che sforzo ?

- Armando ! - Tu mi piaci, Rita. - Davvero ?

- Ti desidero ! - Ah ! Armando !

(Rita) Aiuto ! Armando !

(Cristiano) Ha perso quota, poi ha tentato di ridecollare, ma niente.

Andava in posizione di stallo ed è ricascato indietro, così, ''a vite''.

E' scomparso tra i flutti, poverino.

Però, secondo me, era anche mezzo cieco,...

..perchè non si è mai sentito che un gabbiano sbatte contro una cabina.

- E' raro, no ? - E' una storia molto triste, ma anche carina.

Sì, però che palle ! Sono tre ore che parli dei gabbiani.

Ho vinto io.

- Cosa vi siete giocate ? - Ci siamo giocate te. - (Cristiano) Cioè ?

Siccome siamo in quattro e ci sono solo due posti in cabina,...

..facciamo il bagno e poi tu vai a letto con Giada che ti ha vinto.

(Cristiano) Come ?! Con chi devo dormire io ?

''Patti chiari, amicizia lunga'': ognuno per sè. Capito ?

Non sei mica obbligato a fare delle cose. Sei proprio un bamboccio !

''Bamboccio'' lo dici a tuo fratello ! Va bene ?

Comunque, ora mi fate una cortesia, perchè ho capito l'andazzo:...

..mi riportate subito a terra !

Va bene ? Conto fino a tre. Se al tre non vi muovete, vado da solo.

- Uno... - Dai, ''bisonte''. - (Cristiano) Due... - Due !

- (Cristiano) Due e mezzo.. Due e tre quar... Tre !

- Arrivederci e grazie. - (insieme) Ma dai ! Dove vai ?

- (Cristiano) Non scherzate ! - (Soraya) Dai, che ti piace.

(Cristiano) Non si scherza nell'acqua. Tieni giù le mani ! Affogo...

Te le taglio quelle mani ! Vi affogo a tutte e tre ! Fermati !

(sussurrando) Mannaggia la miseria !

Oh, Dio, ma che è chiuso ? Portiere ! Portiere !

Mannaggia la miseria. Portiere ? Dica ! Mannaggia !

- (Portiere) Arrivo, abbia pazienza. - Sbrigati, che prendo freddo !

Sbrigati, che sono scalzo ! Sbrigati !

Sbrigati, che sono scalzo ! Sto morendo di freddo. Mannaggia !

- Ma che è nudo ? - Non mi chiedere niente, è una storia lunga.

Mi hanno fatto bere... Quando le rivedo, gli taglio le mani.

(VERSl ANlMALESCHl Dl ARMANDO)

(VERSl ANlMALESCHl Dl ARMANDO)

(sussurrando) Ora ti faccio ''nero''.

(URLO)

Ma come puoi pensare che un ladro entra, mi ammazza,...

..poi va in bagno e si fa la doccia ?

Be' ? - Non hai visto che era un donna ? - Sì. - E allora ?

L'avevo capito, non sono così scemo.

Avevo visto i rilievi delle ''zizze''.

- E le dai una bastonata ? - Sì, e sai perchè ? - Perchè ?

Perchè era una bagascia. Non voglio che tu vada con le bagasce.

Perchè so poi come va a finire...

lntanto, quella bagascia era la signora Canegatti...

..con la quale papà ha fatto un affare formidabile: 11 4 camere.

E poi la signora Canegatti è ''un pezzo di figa'', a me piace.

Non sono stupido. Se ci sono andato a letto, ci sarà un motivo.

- (Cristiano) Sì, un motivo... - Sì ! E poi non dire ''bagascia''.

E poi non dire ''mamma'', perchè mamma, quando ha le sue crisi...

''La la la la la la la...'' Non voglio sentire parlare di mamma.

Di mamma non si parla. ''La la la la la la la...''

Cos'è ? ''La la la la la la la...'' Sembri uno scemo.

- Non voglio sentire parlare di mamma. - Sembri uno scemo !

- Mamma, quando... - ''La la la la la la la...'' - Va be', va...

Non voglio sentire parlare di mamma. lntesi ?

Non voglio sentire parlare nè di mamma, nè di sesso.

Perchè tu con il sesso sei peggio di un ragazzino. Basta !

- Allora vattene per conto tuo. - Magari ! Ferma.

- Poi non dite che i genitori non parlano con i figli. - Fammi scendere.

Papà vorrebbe informarti, ma come fa se fai ''la la la...'' come uno scemo ?

Allora ti porto a casa di mamma, così vedi da solo quello che è cambiato.

- Cos'è cambiato ? - Tutto !

- Come sono contento. Finalmente ! - Eccola qua.

''Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, tu mi sembri una...''

- Casa mia. - Devi dire: ''Una badia''. - Una badia, va bene.

- Ma non c'era un albero di nespole qui ? - Non so, non vengo da tanto.

- Luciana ? - Hanno anche pitturato ? - Ogni tanto restaurano.

(Cristiano) Un po' è cambiata.

- Chi è quello ? - E' Gianni, è ospite della nonna. - Di nonna ? - Sì.

- (Cristiano) Ma abita qua ? - E' ospite. Vieni.

- Gianni. - Armando ! Come stai ?

- Lui è mio figlio. Ciao, come stai ? - Bene, e tu ?

- Ciao, io sono Gianni. - D'Ambrosi, piacere.

Lui lavora per la RAl, è uno sceneggiatore, diventerà famoso.

- Cosa stai preparando ? - Uno sceneggiato.

- Un altro ? - No, è sempre lo stesso.

Sono arrivato alla sesta puntata con tante difficoltà e tanta fatica...

Perchè è un giallo... ma non è un giallo.

- No. - E' un film psicologico sottile, pieno di ambiguità.

Solo che la RAl vuole che sia sostenuto da una problematica sociale.

- Eh, be', certo... - Non è nel mio stile.

A me piace il surreale, mi piace andare sopra le righe.

lntanto, io scrivo e questi rifiutano.

lo riscrivo e questi mi mandano indietro i copioni.

Ma allora... che cazzo vogliono ?

lo non posso continuare a fare stronzi documentari sulla natura,...

..sull'inquinamento dei mari, dei fiumi, dei pesci, degli uccelli...

- Volete industrializzare il Paese o i cieli puliti ? - Lascialo perdere.

- Vogliamo i cieli puliti ! Stai scherzando ? - Ma ''de che'' !

Gianni, non competere con lui che tira fuori la mazza.

Senti, abbiamo molta fretta. Devo parlare con Luciana. E' uscita ?

- No, era in cucina che preparava un frullato. - Andiamo.

- Ciao, ci vediamo dopo. - Ok. - Ahò !

- Armando, lo sai che Luciana è una donna stupenda ? - Lo so.

- Non ha fatto le ferie per stare con me a lavorare. - Non ascoltare.

- Vieni. - Ma cosa dice ? Mamma si è messa a scrivere gli sceneggiati ?

Ti ho detto che le cose sono cambiate. Mamma ha avuto un momento di crisi.

Non voleva più stare in cucina e si è messa a fare qualcosa di creativo.

- Falle uno scherzo, dalle un morso. Falle il mastino. - Faccio il cocker.

Falle quello che cazzo ti pare.

(ABBAlO Dl CRlSTlANO) Oh, chi è ? Cristiano !

- Hai visto ? - Hai visto chi ti ho portato ? Guarda come è diventato.

- Come mi trovi ? - Bello ! Come sei cresciuto.

- Che bella sorpresa ! - Ma se non era per papà, non mi rivedevi.

lo dovevo andare in Corsica a studiare l'ultima specie di martin pescatore.

Ma poi ci siamo incontrati a Roma e ora sono in viaggio con papà.

Mi avete fatto un bello scherzo ! E ora ripartite ? Ripartite, vero ?

- No, stanotte dormiamo qua. - lo devo andare, ma se lui vuole...

- Sì ! C'è sempre la mia cameretta ? - Sì, c'è. - Nonna dov'è ?

- E' sullo scoglio. - Le faccio uno scherzo. - Dalle il regalo.

- (Cristiano) Nonna ! - Che caro ragazzo ! - Che bella sorpresa...

E' un ragazzo buono, ingenuo, va in giro a salvare gabbiani feriti,...

..ma è un moralista, peggio di un prete !

Non ci concede niente: nè fumo, nè alcol, nè sesso...

- Mi sta rovinando la vacanza. - Vieni al sodo. Cosa intendi fare ?

Mi sembrava una buona idea lasciare Cristiano qualche giorno qui.

- Tu sei la persona più adatta per parlargli. - Ho capito...

Ti sta rovinando le vacanze...

..e, allora, lo scarichi a casa mia, così rovina le vacanze a me.

Non credevo che fosse una rovina... ln fondo è tuo figlio.

Nonna ! Nonna ! Sono arrivato, ciao.

Hai visto che bella sorpresa che ti ho fatto ? Sei contenta ?

Ti ho portato la castagna della salute. Te l'ho presa in Abruzzo.

Chi è lei ? Cosa vuole da me ? Chi è, scusi ?

Come ''scusi'' ? Sono Cristiano, tuo nipote. ll figlio di Armando.

- ll figlio di... ? - Armando. Ar-man-do.

- Sono Cristiano. - Cristiano passa sempre verso quest'ora.

- Dove ? Con cosa passa ? - Con l'aeroplano. E' l'aviatore.

- L'aviatore ? - Tutte le sere passa di qui con l'aeroplano e mi saluta.

(LA NONNA lMlTA UN AEREO)

Mi ricordo ! E siccome avevi da fare, mi dicevi di atterrare e io atterravo.

- Chi sei tu ? - Mannaggia, mi hanno rovinato anche nonna !

- Cristiano ! Cristiano ! - Ciao, Valentina.

Ciao, finalmente ti si rivede. Che hai fatto ? Che combini ? Racconta.

Cosa combino io ?! Che combinate voi ? Hai visto come avete ridotto nonna ?

Che abbiamo fatto ? Non ci sta più con la testa.

Qualcosa le avete fatto... Non si lascia una vecchia al sole tre ore !

Ha la testa torrida, l'occhio da matta, fa l'aeroplano...

Gli ho spiegato le ragioni del mio viaggio, anzi, ha capito da solo...

..che non parlavo con l'ingegnere, ma con sua figlia.

Ma fa subito così col dito e dice: ''Di mamma non si parla''.

- Siediti. - Sì. - Vuoi un whisky ?

- No, un cosa fresca. - Un'aranciata ? - Sì, brava.

Mi avete tolto il manifesto del martin pescatore. Dovete rimetterlo.

- E questo chi è ? Che ci fa in camera mia ? - E' il cane di Gianni.

E un cane addestrato. Lavora in televisione. Lavora più di Gianni.

Ma sto Gianni che ci fa qui ? Perchè mi dicono che è amico di nonna ?

Ssh ! Dopo ti spiego tutto. lntanto vai giù a prenderti un cuscino.

lo ti porto via la bestia e ti preparo la stanza. Vai.

Ma che si mette un cane sul letto ?!

(Valentina) E' arrivato Cristiano, devi sloggiare.

E' colpa mia: mi lo merito il cane a letto. Dovevo nascondere la chiave !

''l prigionieri del sogno. Riscrivere completamente. Terza rete.''

''Agnese sentì la mano calda di Frank infilarsi attraverso il pettorale.''

''La prego, signor Frank, non faccia così.''

- (Cristiano) ''Appartengo già a un altro...'' - ''Ma li mortacci'' !

Bravo, Cristiano, che legge il copione !

- No, io stavo qua a... - Dai, mi interessa quello che pensi.

Leggendo quello che scrivo, puoi capire la mia complessità.

Ma sono tutte ''fregnacce'', perchè se non sei ''ammanicato''...

- Ero venuto per prendere un cuscino. - Un whisky ?

- No, un cuscino. lo niente alcolici. - Prendi questo.

- Tanto io ne ho due. - Sì ? - Sì. - Perchè, lei dorme qui ?

- Sai perchè ho due cuscini ? - Per via della cervicale ?

No. lo sono un animale notturno. Sono una specie di...

- Gufo ? - No. - Gufo reale ? - No. - Un barbagianni ? - No.

- Civetta ? - No. - Una beccaccia ? - Perchè, è un animale notturno ?

lo l'ho vista solo di notte. Ma lei intende un animale di ramo o di tana ?

Comunque, volevo dire che, a volte, mi sveglio mentre mamma dorme...

- Mia madre dorme qui con lei ? - Già. Con chi deve dormire ?

Anzi, poverina, lei tenta di dormire,...

..perchè io la notte mi alzo, bevo un whisky...

..magari rileggo un pezzo, recito una scena a voce alta...

- Allora, lei si sveglia e si mette a bere con me. - Mamma beve ?

- Come no ? Beve, beve. - Tanto ? - (Gianni) Tanto.

Poi, magari litighiamo per una scena, per il finale di una puntata.

- A volte, le do anche un sacco di botte. - A mamma ? - Sì...

Ma il nostro è un rapporto autentico.

Tua madre con me può esprimersi a livelli passionali, creativi,...

..non come con tuo padre.

- Cos'hai da dire su mio padre ? - Che lui non la ascoltava nemmeno.

Tuo padre è un uomo che lavora, è un uomo ''terra, terra''.

Mio padre non è un uomo ''terra, terra''. Attento !

ln più la tradiva con tutte le donne che incontrava.

- Lei si sbaglia con un altro. - (Gianni) No. - Sì.

Adesso lasciami solo, voglio riposare. Vattene in camera tua.

- ln camera mia ? - Sì. - ln camera del cane, vuole dire.

Perchè ? L'hai svegliato ? L'hai svegliato ?!

Cristiano ? Aspettami che devo parlarti. Faccio pipì e arrivo.

Ma come ? Ora il cesso è diventato un salottino ?! E' una casa di matti !

- (Valentino) Cristiano ! - Ora si fanno i bisogni con la porta aperta !

- E questa ? Scusi, chi è lei, signora ? - Edwige. - Ah...

- Mi può fare una camomilla, per piacere ? - ''Camamilla'' ?

No, camomilla. Ca-mo-mil-la.

Bevanda distensiva, fatta con i fiori, per calmare. Capito ?

- No, questi sono fiori di albero ! - Non mi mettere le mani addosso.

- Non mi toccare le ''zinne''. - E chi te le tocca ?! Sei scema ?

- L'uomo mi tocca. - Ma con questo sesso siete tutti rincretiniti.

- L'uomo mi tocca. - Sarà stato un altro, non io.

(Armando) ln effetti, non me lo posso portare dietro. E' un ingombro.

(Armando) L'ho portato qui credendo che ti facesse piacere.

(Luciana) Allora, di' che non lo vuoi.

Non è che non lo voglio, è che è arrivato in un momento inopportuno.

No, caro, io non lo tengo. Te l'ho già detto prima...

(Armando) Non vuole ammettere che anche noi abbiamo le nostre esigenze.

(Luciana) Devi dirgli che noi abbiamo il diritto di rifarci una vita.

(Armando) Quando gli parlo di te, si tappa le orecchie e fa così col dito.

lnsomma, tu non lo vuoi, io non lo voglio. Cosa ne facciamo ?

- Lo mettiamo in un sacco e lo buttiamo in mare ? - E va be'...

Ma che siete diventati ? Ma che cos'è questa casa ?!

- Cristiano, ma dove vai ? - A prendere un po' di aria fresca.

(Cristiano) Avete perso i valori.

Non è perchè non gli voglio bene o perchè mi fa comodo...

- Papà ! Mamma ! Ma siete diventati scemi ? - Perchè ?

- Vi mettete a parlare male di lui mentre è di là. - Ci ha sentiti ?

- Certo. lnfatti, si è offeso e se ne è andato. - Porca miseria !

- Non vorrei che avessimo sbagliato tutto. - Certo che hai sbagliato !

E poi hai la mania di parlare a voce alta: ''Lo butto in mare...''.

Se proprio non può stare qui, lo porto con me.

Anche tu hai i tuoi problemi... Va bene, lo tengo qui con me.

- (Armando) Sì ? - Gli spiego tutto e dopo le vacanze te lo mando a Roma.

Ero sicuro che avresti capito. Grazie. Ti voglio tanto bene.

- Abbracciamelo forte. - Sì. - E salutami Gianni. - Va bene.

- (Luciana) Ehilà ! Come va ? - (Uomo) Siamo venuti per il poker.

(Luciana) Benissimo. Gianni è di là.

Papà !

- Oh, vai via senza salutarmi ? - No. Ciao, amore mio. - Ciao.

Ma la mamma ha cominciato a bere ?

- E' un momento di crisi, ma le passa. - Stai vicino a Cristiano.

- Sì. - Non posso portarlo con me, ma gli voglio bene. - Va bene.

- Diglielo. Ciao. - Ciao, papà. Ciao. - Ciao.

Oggi, questa è la casa. Questa è la famiglia...

l figli se ne vanno di casa, se ne vanno a vivere per conto loro...

..e quando poi ritornano, non la trovano più,...

..sono degli estranei.

Povero Cristiano, mi ero tanto affezionato.

Lo sento ora che non c'è più. Cristiano mio, ma dove sei ?

Cristiano, quanto ti voglio bene !

- Però mi volevi scaricare, eh ? - No, no, no !

(PAROLE NON COMPRENSlBlLl)

(PAROLE lN TEDESCO)

- Oddio, che hai combinato ? - Che hai combinato tu ?

Guarda quella famiglia, le abbiamo rovinato la festa.

- Andiamo a dirgli che non l'abbiamo fatto apposta. - No, vieni qua !

- (Armando) Conosci il tedesco, tu ? - No. - E allora andiamocene.

- Non rialziamo il vecchietto ? - E' già in piedi. E' una razza forte.

(PAROLE lN TEDESCO)

(CANTl E PAROLE lN TEDESCO)

Mamma dorme con lo sceneggiatore, nonna è completamente rincretinita,...

..perchè la tengono tre ore sotto il sole e la ubriacano di televisione.

Non mi riconosce più.

Valentina fa la pipì con la porta aperta, con le cosce di fuori.

ln cucina c'è una negra che ha paura che tutti le tocchino le ''zinne''.

Ma che è diventata una casa di matti ?

Dove sono gli affetti di una volta ? Non è rimasto niente.

Non è che non ci sono gli affetti, è la vita che è cambiata.

Diciamo pure che si è sfasciata.

Ognuno, a suo modo, cerca di arrangiarsi, magari con molto egoismo.

- (Cristiano) lo in quella casa non ci torno. - Vuoi tornare alla comune ?

(Cristiano) Sì, perchè solo là c'è la vera comunicazione e i veri affetti.

- lnsomma, lì stai bene ? - Sto bene.

Non facciamo il solito discorso sul consumismo e i soldi...

Noi diamo e riceviamo, con spontaneità.

- Siete contrari al consumismo. - Lascia perdere il consumismo.

- E' una scelta di vita precisa. - Allora senti, Cristiano.

Se tu non fai lo scemo, se non fai ''la la la la...'' e mi fai parlare,...

..ti vorrei raccontare una storia che mi ha raccontato mia nonna.

- Mi ascolti ? - Eh ? Sì. - Ecco, allora ascoltami.

Mia nonna mi raccontava che quando lei era bambina, nel suo paese,...

..una mattina suonarono le campane e tutti si radunarono in piazza.

L'avevano avvistata e volevano vedere passare la prima bicicletta.

La paura e lo sgomento furono così forti...

..che un bifolco impazzì e si impiccò nella stalla,...

..il prete si levò la tonaca e cominciò a gridare:...

..''E' la fine del mondo'' e tutti si fecero il segno della croce.

Questo cosa vuole dire ?

Vuole dire che anche nell'epoca del consumismo...

Bravo. Prima mi dici: ''Spiegami'' e poi ti addormenti.

Dicono: ''Hai un figlio...''.

Sì. Ce l'ho perchè l'ho fatto, ma è mio questo figlio ?

Ma sì, dormi, così mi fumo una sigaretta in pace.

Cosa stavi dicendo, papà ?

Mi ha preso una ''botta'' di sonno. Scusa.

Papà !

Ma dov'è ? Papà ? Papà !

Papà...

(FlSCHlO DELLA SlRENA)

(FlSCHlO DELLA SlRENA)

(MUSlCA JAZZ)

(MUSlCA JAZZ)

(PAROLE lN OLANDESE DELLA RAGAZZA) Contenta di essere con me ?

(PAROLE lN OLANDESE DELLA RAGAZZA) Va bene, balliamo.

Passiamo una bella nottata insieme.

- ''Bella''. - lo ''bella'' ? lo bello. Sono un uomo.

- Papà, ma cosa facciamo qua ? - Chi è ? Ah, ti sei svegliato !

- Mi lasci da solo in auto ? - Tu dormivi... Ci siamo imbarcati.

- lmbarcati ? - Certo, sulla nave. - Marika, Cristiano, ''my friend''.

Andiamo a mangiare.

- ''Friend'' ? Vuole dire amico. - Certo. Non sei mio amico ?

(PAROLE lN OLANDESE)

- ''Prosit''. ''Prosit'', Cristiano. - ''Prosit''. - ''Prosit''.

- Mangiati il ''frochon de frouche''. - ll... ? - ''Frochon de frouche''.

- E' obbligatorio ? - Sì, è compreso nel biglietto.

- Papà. - ''Ya'' ? - Come mai siamo su questa nave ?

- Ci siamo saliti. E' un traghetto. - Dove andiamo ?

- ln Corsica. - Sì ? - Certo. Andiamo dai tuoi amici.

- Non era questo che volevi ? - Sì. Papà ? - Che c'è ?

Chi è questa qua ?

- E' una ragazza olandese. Stasera ce l'abbiamo ''sul groppone''. - Sì ?

Sì, ha fatto il biglietto sulla nave e non sa dove andare a dormire.

- E dove dorme ? - Le ho detto di non preoccuparsi, che l'aiutavo io.

O dorme nella mia cabina, o nella tua.

Falla dormire nella mia. lo prendo il sacco a pelo e vado in coperta.

Non devi parlare così. Non andare sopra, nel sacco a pelo.

Non ti devi sacrificare. Dorme nella mia cabina, non preoccuparti.

- Papà ? - Eh ? - Guarda le unghie... Ha la mano che sembra un rastrello.

- Un rastrello ! - Perchè non le diamo il sacco a pelo e la mandiamo via ?

Non parlare così. E' una straniera, gliel'ho promesso... Andiamo, su !

Stai buono, che te ne frega.

- ''Prosit''. - Cristiano, non fare così. ''Prosit''. - Ancora ? ''Prosit''.

- ''Tu bello''. - Hai sentito ? Sorridi. Ecco, così.

- Papà, ma come dormi con questa in cabina ? - Mica dormo.

Mi metto su una panca. Ho tanto da lavorare.

Devo fare i contratti, finire l'lVA... Figurati se dormo !

- Ecco, è qui. Ciao, Cristiano. Buonanotte. - Buonanotte.

- Papà, quel ''frochon de frouche'' mi ha fatto venire sete. - Anche a me.

- Ti porto l'acqua ? - Sì, una bottiglia d'acqua minerale.

- Naturale o frizzante ? - Come ti pare. Buonanotte.

- Papà... Quanto rompe questa ! - Cosa vuoi fare ?

Papà... Cacciamola via.

Cristiano, vai a prendere l'acqua. Va', cammina...

(PAROLE lN OLANDESE Dl MARlKA) (Armando) Ti piace ?

(VERSl ANlMALESCHl Dl ARMANDO)

(VERSl ANlMALESCHl Dl ARMANDO)

L'acqua.

(VERSl ANlMALESCHl Dl ARMANDO) Ancora ?!

(VERSl ANlMALESCHl Dl ARMANDO E PAROLE lN OLANDESE Dl MARlKA)

(FlSCHlO DELLA SlRENA)

- Ti piace la Corsica ? - Accidenti !

- Sei contento di ritrovare gli amici ? - lnsomma. - Sì ?

- (Cristiano) Ferma un po' ! - Sì. - Ferma ! Frena !

- Ecco, dovrebbero essere laggiù. Apri il tetto, papà - Li hai visti ?

- Mi sembra di sì. Fammi andare di vedetta. - Sì, vai, vai...

Ecco il posto, sono lì sotto. Sono lì di sicuro.

Sai che fino a due anni fa là c'erano i nudisti ?

- (Armando) Anche tu ti mettevi nudo ? - lo ?! No ! - Per carità !

- (Cristiano) Questa è una spiaggia completamente isolata. - Vedo.

(Cristiano) Sono posti che scegliamo per stare tranquilli.

(Armando) Belli, selvaggi, per la vostra meditazione.

- Papà, stanno già cucinando ! - Ti sei emozionato, eh ?

(Cristiano) Oh ! Ma dove ve ne eravate andati ? Ciao, Giuseppe. Ciao, Nadia.

(Cristiano) Dove eravate andati ? Ciao.

- Salve. - Chi è questo signore ? - E' mio padre, Armando.

(SALUTl SOVRAPPOSTl) Buongiorno, ragazzi.

Vi ho riportato Cristiano. Contenti ? Bravi, vi siete organizzati bene.

- Dov'è Carmela ? - E' sul picco con gli altri e con il professore...

- E quando tornano ? - Dopodomani.

Dopodomani ?! Papà, ti dispiace se vado su per vedere Carmela ?

- Ma figurati, mi fa piacere ! Tanto io me ne vado. - Subito ?

Di corsa. Devo andare a firmare il contratto con l'ingegnere.

Quelli mi stanno aspettando. Lo sai che siamo insieme da tre giorni ?

Scusa, papà, se ti ho fatto perdere tempo.

Vai pure dall'''ingegnere'', tanto è lei che ti interessa. lo sto bene qui.

Qua ho tutto quello che mi serve. Tanto prima o poi ci vediamo.

Comunque, grazie del passaggio. Tanto ci rivediamo, a Roma ricapito.

- Non la prendere così ! - Non preoccuparti. lo vado sul picco.

- Cristiano ! - Eh ? - Vengo con te. - No, grazie, non ho bisogno di te.

(RlSATE) Ma che ridete ?!

- Levateli i tronchi, no ? - Non è niente. Dammi la mano.

- Ma non hai visto il tronco ? - Eh, no ! Mi hai chiamato...

- Ti volevo salutare. - Ciao, papà. - Me ne vado, Cristiano. - Sì, ciao.

Ciao, Cristiano !

- (Armando) Cristiano ? - (Cristiano) Ciao.

- Qui c'è un'americana di nome Billy ? - E' la compagna del professore.

- E dov'è ? - Oggi è depressa, è chiusa nel camper del professore.

- Posso vederla ? - No, non può entrarci nessuno. - Posso aspettare ?

- Sì, accomodati. - Mi metto qui e aspetto.

- Questo è tutto veleno. - Eh, no, cazzo ! Mi hai staccato un labbro.

Permette, signorina ? Sono il padre di Cristiano, mi chiamo Armando.

- Ciao, Armando. - Ciao. - lo sono Billy. - Lo so.

- Cristiano mi parla sempre di te. - Sì ? - Sediamoci qui. - Mi siedo ?

Mettiamo le mani così: i raggi del sole vanno sul palmo delle mani...

..e si trasformano in energia vitale.

Sì, eh ? Sì, sì...

Professore, scusami se mi sono perso, ma non è stata colpa mia.

lo sono tornato sul Ponte Sisto con papà, ma se n'erano andati tutti.

Allora abbiamo preso la Marconi, poi la Colombo, siamo sbucati a Ostia,...

..abbiamo fatto tutto il litorale e ci siamo ricongiunti all'autostrada.

Una cosa incredibile.

Chiedo perdono, professore.

- (Cristiano) Ciao, Carmela. - Ciao, Cristiano.

Non ti dico cosa mi è successo, una cosa incredibile.

All'imbocco per l'Aurelia, 2000 macchine che andavano verso il mare.

No, le spiegavo...

- Di dov'è il professore ? - Lui diceva che era indiano.

Gli ho dato 2000 dollari e lui mi ha fatto sacerdotessa di Budda.

- Poi ho scoperto che era di Ascoli Piceno. - Ah, marchigiano.

- Ma è un imbroglione ? - lo ero innamorata, non capivo nulla.

Poi, ad Assisi, ha formato un gruppo di amici di San Francesco.

Lo so, ha occupato il castello, vi ha fatto lavorare i vimini,...

..poi vi ha portato in Nepal, con il falco pellegrino...

Cristiano me l'ha raccontato.

- Sì, c'era anche tuo figlio con noi. - Lo so.

Siamo diventati amici e, così, abbiamo dormito in tenda insieme.

E' proprio di questo che volevo parlarti, Billy.

- E' finita ? - Sì. - Billy, sai se c'è un alberghetto qui vicino ?

- No ! Dormirai nel camper del professore con me. - Con te ? No.

Sì, qui da noi non c'è problema: uomo, donna; donna, uomo...

Uomo, uomo; donna, uomo; uomo, uomo... Sì, me lo diceva pure mio figlio.

Tuo figlio mi piace molto, è così ingenuo.

Altrochè ! Proprio di questo ti volevo parlare.

lo sono suo padre, devo sapere cosa gli accade in questa comune.

Se resto qui è proprio per risolvere questo problema che lo complessa.

- Scusa, c'è un telefono qui ? - Sì, nel camper c'è il radio-telefono.

Accomodati.

Hai capito ?! Manda i ragazzi a fare l'elemosina e lui si tratta così !

Ed è contro il consumismo ?

- Lui, nel privato, ama tutte le cose che disprezza in pubblico. - Ah...

- (Billy) Ho fatto il prefisso, devi fare il numero. - Grazie, Billy.

Pronto ? Federica, sono Armando.

(Federica) Dove sei ? Ti sento lontano.

Sono in Corsica. Ho accompagnato mio figlio, ora sono anch'io nella comune.

(Federica) Dove dormi stanotte ?

Non so, dormirò in tenda.

C'è una situazione gravissima. Devo risolvere dei problemi di Cristiano.

(Federica) Quando riparti ?

Quando torna Cristiano. E' in montagna alla meditazione del falco pellegrino.

Quando scende, mi trova qui e io lo porto via da questa comune.

(Federica) Non lo porterai qui ?!

Non so se vuole venire con me.

(Federica) Armando, stai esagerando. E' tanto tempo che non ci vediamo.

Se arrivi con quello ''stronzo''...

Federica, perchè parli così ? Sei cattiva.

Come padre sento il dovere di tenere mio figlio vicino,...

..lontano dalle persone che gli possono fare del male.

Perciò risolvo i suoi problemi e poi lo... Pronto ?

Pronto, Federica ? Pronto ?

- E' caduta la linea. - No, ha riattaccato. - Sì ?

Ma che problemi ha tuo figlio ?

''Che problemi ha'' ? Proprio tu me lo domandi ?

Scusa, Billy, è proprio questo che vorrei sapere da te.

Quando voi dormivate in tenda, è successa una cosa molto strana.

Durante la notte, tu gli hai preso la mano e gliel'hai messa lì. Ricordi ?

- Lui ha sentito e ha strillato. - Perchè ha fatto uno strillo ?

Perchè ? Perchè si è accorto che tu eri un maschio travestito.

- Non è possibile. - Come ?! lntanto, tu ti chiami Billy, giusto ? - Sì.

E io che sono un uomo che ha viaggiato, di grande esperienza,...

..so perfettamente che Buffalo Bill è un uomo.

Lui, sì, ma in America, Billy è un nome sia per uomini che per donne.

Ah, per donne e per uomini... Ma tu sei una donna o un uomo ?

Senti, Armando, questo argomento, uomo o donna, a me non interessa.

- (Armando) A te ! - lo vado a letto.

Vieni anche tu ?

Ahò...

lo ci provo.

- Casomai ''meno''. - (Billy) Vieni. - Permesso ? - Vieni, vieni...

(URLO Dl ARMANDO E BlLLY)

- (Billy) Ma dove hai messo la mano ? - (Armando) L'ho messa là.

(Armando) Scusa, ma l'ho fatto per mio figlio. Dovevo capire se eri maschio.

(Armando) Tu sei donna, e che donna ! Complimenti.

- (Armando) Ma allora mio figlio ha sognato ? - No, non ha sognato.

- E' successo anche ad altri ragazzi. - (Armando) Sì ? Cosa ?

Mentre noi dormivamo, il professore si infilava sotto le tende.

(Armando) Se li ''ingroppava'' ?! Allora è vero che ha sentito il ''gabbiano''...

Quando a Ponte Sisto è arrivata la polizia, abbiamo dovuto sloggiare.

Allora il professore ha chiamato tutti e ha detto:...

..''Ragazzi, radunate tutta la roba che ce ne andiamo''.

Poi mi ha chiesto: ''E' tornato Cristiano ?'' e io: ''No, non ancora''.

Allora lui ha detto: ''Carmela, da stasera viaggerai nel mio camper''.

(Carmela) Prima abbiamo mangiato e poi abbiamo bevuto,...

..mentre l'incenso spargeva il suo odore intorno.

lo e il professore abbiamo avuto un rapporto...

..e io ho sentito dentro di me una tale forza, una tale potenza...

- Una potenza ?! - Per la prima volta, mi sono sentita me stessa. Capisci ?

- Scusa, ma tu questa potenza non me l'hai mai fatta sentire. - No ?

- Ti ha baciata ? - No... Mi ha ''scopata''.

No !

Non si fa così ! Questo non è giusto !

Cosa ti ha messo in testa ? Significa che ci siamo lasciati ?

- No. - No ? - ll professore dice che io dormo con lui per 33 giorni.

Poi, quando l'incenso è finito e la fiaccola si è spenta, io torno da te.

(TUONl)

(TUONl)

Ma che è rimasto ad aspettarmi ?!

(Cristiano) Papà ?

Papà !

Papà ? Papà ! Papà !

Billy, sono Cristiano.

Scusa, Billy, hai visto papà ?

- ''Uomo bianco''... - Chi è ? - Che ci fai qui ?

- Papà, ma cosa fai ? - E me lo domandi ?

Non vedi che faccio ?

Ancora una volta, papà si è sacrificato per te.

E' mai possibile che io e te stiamo insieme,...

..poi io me ne vado e, quando torno, ti trovo o abbracciato a una,...

..o che stai prendendo l'indirizzo di una, o che stai parlando con una...

..o che ti stai baciando con una, oppure ti trovo steso a fare così...

(VERSl ANlMALESCHl)

Mi sa che tu hai un ''chiodo fisso''.

lntanto ringraziami, che ti ho risolto il problema del travestito.

Ormai dovresti aver capito che papà, quando può, ''acchiappa''.

Non ti incazzare se mi trovi a letto con una donna, sii contento.

Anch'io, da ragazzino, dicevo:...

..''Mamma è vecchia, papà è vecchio, non fanno più l'amore,...''.

''..non hanno desideri, stanno tranquilli...''.

Va be'... lnvece, no ! lo dico che non ci sono età.

lmmagina che io mi innamori di una ragazza della tua età,...

..un ''pezzo de sorca'' che mi fa girare la testa...

lo la prendo, la porto a Roma, lei mi rinnova la vita, io la sposo...

- Non sarebbe una bella ''mammina'' ? - lo la dovrei chiamare ''mammina'' ?

Chiamala ''mammona'', ''tata'', chiamala per nome, chiamala come ti pare.

La chiamo ''bagascia''.

lnsomma, se io mi prendo la ragazza giovane, la porto a Roma,...

..e lei provvede a me, a te, alla nostra casa, non sei contento ?

''Contento'' ?! La prendo per i capelli, come con mia sorella da piccola...

- E cosa le fai ? - La butto dalla finestra come un sacco di spazzatura.

- Come minimo ! Chiaro ? - Sì...

lmbecille ! Scemo ! Poi dicono che i padri sono tolleranti...

Eh, certo ! Se uno ha un figlio come te, non può che rassegnarsi !

Mannaggia, a mio padre gli si accende sempre ! Non ho la mano.

- Tedesche ? - No, siamo di Varese.

- Che combinazione ! lo ho una casa a Varese. - Dove ?

Dietro l'università. Hai presente ?

- Sì che ce l'ho presente, non c'è. - Non c'è l'università a Varese ?

- Sei furbo tu, eh ? - Ci ho provato.

Se i contratti sono pronti, li firmiamo subito.

- Papà ! Papà ! - lo sono qui... Ssh ! Sto telefonando, un momento.

Va bene, ingegnere. Sono in albergo, a pochi metri da casa vostra.

Mi metto la giacca e arrivo. Va bene. Grazie, a presto.

- Oh, papà ! - Sì ? - Ho rimorchiato due di Varese, sono favolose !

- Bene, ti dai da fare. - Ma con la tecnica dell'accendino è facile !

Bravo. Hai visto come è facile ?

Senti, Cristiano...

Ci dobbiamo salutare.

- lo ti devo lasciare. - Perchè ? - Devo andare dall'ingegnere.

- Non posso venire con te ? - No.

Stavolta non puoi venire.

- Hai un po' di soldi ? - Soldi ?

No, li ho lasciati sulla barca di Soraya,...

..perchè quando mi sono tuffato, ho perso i vestiti e i soldi.

- Non importa, te li dà papà. - A me non servono i soldi, papà.

Ma se devi portare a cena le ragazze di Varese, ti servono soldi.

Ma io non voglio uscire con nessuno. lo volevo solo stare un po' con te.

Non fare così... Siamo stati lontani tanti anni.

lo non c'ero, ma stavi bene con gli altri, no ?

Sì, con gli altri stavo bene, però, ancora non ti conoscevo.

Ora che ti conosco, mi sembra di stare bene solo con te.

- Anch'io sto bene con te. - Sì ? - Sì.

- E ti prometto che staremo insieme sempre. - Ma quando ? Quando ?

Non ti preoccupare. Ormai sei grande, devi essere autonomo.

Vai a fare una bella passeggiata sugli scogli. Prendi i soldi.

Qui il mare è pieno di gabbiani. Guarda.

Ciao, Cristiano. Divertiti. (GRlDl DEl GABBlANl)

- Federica, dolcezza mia ! - Sei qui, finalmente.

- E quello stronzo di tuo figlio ? - L'ho mollato.

Sono qui tutto per te, amore.

- Ma papà lo sa ? - Ci mancherebbe altro ! - E cosa facciamo ?

Gli ho detto che vado da un'amica in Costa Azzurra. lnvece scappo con te.

- Ma non ti vedo felice. - Non è stato mica facile lasciare mio figlio.

L'ho fatto solo per il grande amore che ho per te. Dov'è papà ?

- E' di là che ti aspetta. Vieni. - Sì. Sì, amore.

Papà, guarda chi c'è ! Finalmente è arrivato Armando.

- Eccomi. Ciao, Rinaldo. - Finalmente. - Ecco le sorelline !

- Ciao, ''zietto''. - Ciao, amore. Andate al mare ? - Sì. - Ciao.

- Come stai ? - Ciao, Armando. - Ciao, caro, come stai ?

Beato te che sei di buonumore. Sapessi cosa mi è successo !

Che ti è successo ? Raccontaci.

- Sono tre giorni che ti aspettiamo. - Lo so. Potevo anche non arrivare.

Comunque sei qui e non ti lasciamo più andare via. Ti fermi stanotte ?

No, dovrei partire subito. Vado sulla Costa Azzurra.

Allora puoi dare un passaggio a Federica.

Va a passare le vacanze da un'amica.

- Allora mi dai un passaggio ? - Certo, figurati. Mi fa piacere.

Bene. Vado a prepararmi. Ci metto un minuto. Le valigie sono già pronte.

- Aspettami. - Certo. Sono qui apposta.

Dobbiamo ancora firmare il contratto e parlare con papà.

- (Rinaldo) Questa ragazza mi dà tante preoccupazioni. - Sì ? Perchè ?

E' strana, taciturna, a volte, isterica.

Alla sua età non ha ancora un ragazzo.

- Questo non vuole dire niente. - Sì, però non è normale.

- Armando, vuoi un aperitivo ? - Sì, grazie.

(Rinaldo) Gli uomini non li guarda nemmeno.

- Come va con tua moglie ? Sempre in lite ? - No, perchè ?

Siamo separati. Adesso lei vive con uno sceneggiatore della RAl.

- Un presuntuoso che non sa fare niente. - Mi dispiace per Luciana.

E tu ? Non pensi di rifarti una famiglia ?

Quando mi ha lasciato mia moglie, mi sono sentito molto solo,...

..senza speranza di colmare questa solitudine.

Alla mia età, non ci si rifà una vita.

- Che sciocchezze ! Sei giovanissimo ! - ''Giovanissimo'' ?

Per la verità, c'è stato un incontro che mi ha fatto sperare.

Bene. Chi è la fortunata ?

Be', non so se lei è fortunata, ma... l'incontro è stato fortuito.

Qualche anno fa, ho dato un passaggio in macchina a una ragazza.

Ci ha sorpresi la nebbia e siamo finiti in un albergo.

(Armando) Dopo questa notte d'amore, è nata questa nostra relazione.

Bella, non lo nego, però è una relazione clandestina,...

..fatta di intrighi, di sotterfugi, di alberghetti, di pensioni...

Armando, ma che stai dicendo ? Vogliamo andare ?

Scusa, stavo raccontando a papà una cosa. Siediti.

- Finisco l'aperitivo e poi, se vuoi, partiamo. - lo ho fretta, tu no ?

Queste cose scrivile per lettera a mio padre, se proprio ci tieni.

Fallo finire ! Che modi sono ? ll suo racconto è interessante.

- Allora, com'è questa storia di incontri clandestini ? - Siediti.

Ecco, dicevo che questa ragazza,...

..dopo la prima notte passata insieme,...

..si è attaccata a me in modo morboso, esagerato.

Mi controlla dappertutto, segue ogni mio movimento, mi telefona sempre...

l genitori sono al corrente di questi vostri incontri ?

No, perchè la ragazza ha paura di confessare i suoi sentimenti.

(Armando) Vuole scappare di casa e venire a vivere con me.

l rapporti con i genitori sono difficili, soprattutto con il padre.

ll padre è un uomo all'antica, ''tutto d'un pezzo''.

Allora, se il padre è una ''bestia'', gli dai un calcio in culo,...

..gli porti via la ragazza, che è maggiorenne, e poi te la godi.

E' ciò che stavo per fare: lei vuole lasciare i genitori e venire da me.

- Se lei è d'accordo, basta ! Che ti frega ? - Sentite come ragiona ?

Dice: ''Che ti frega ?''. Mi frega perchè non sono un incosciente !

Alla mia età, come posso pretendere di convivere con una ragazza...

..che ha 3 anni meno di mio figlio ?

Che vuol dire ? Oggi non fa più scandalo. Lo ha fatto anche Charlot.

lntanto, io non sono Charlot, e poi, alla mia età, ci si può innamorare,...

..ma se sorgono delle complicazioni, si possono avere dei ripensamenti.

- Quali ? - Quali ripensamenti ?

La ragazza non vuole mio figlio e mio figlio dice che se lei viene da me...

..la prende per i capelli e la butta dalla finestra.

- E tu mandi via quello stronzo a calci in culo. - Brava !

Ma io mando via te a calci in culo, altro che mio figlio !

Ma può iniziare una relazione mandando via mio figlio a calci in culo ?

- Hai ragione, troppe complicazioni. Adesso ho capito tutto. - Davvero ?

Sì. Tu finirai per metterti con la Rita Canegatti.

- (Armando) Non hai capito niente. - (Rinaldo) Sì che ho capito.

- Ecco il vero motivo: Rita Canegatti. - Ma non è vero.

Mi ha telefonato e mi ha detto che ha passato con te una notte stupenda...

..e che tu sei l'uomo della sua vita.

Bravo ! Allora sai cosa ti dico ?

Se ti piace passare notti stupende con Rita Canegatti,..

..ti faccio tanti auguri: vattene con lei e addio per sempre !

No, Federica ! Aspetta, i motivi non sono questi, i problemi sono tanti.

- Ma cosa fanno ? Cosa succede ? - Non hai ancora capito ? - No. - No ?

La ragazza che doveva scappare di casa e andare da lui era nostra figlia !

- Federica ?! - Sì. - L'hanno capito tutti tranne te.

Affido mia figlia al mio migliore amico e lui la porta negli alberghi ?!

Ma io l'ammazzo ! ll mio migliore amico ! Dov'è la pistola ?

Federica ! Federica, ascoltami un momento.

- Non mi toccare ! - Ma non è successo niente. - Lasciami stare.

Molte relazioni finiscono, ma non per questo... Porca miseria !

Vedete quello ? Sono anni che si scopa la mia bambina.

Federica ! Federica ! Federica, aspetta !

La chiami, anche, dopo che me l'hai disonorata !

lo ti faccio saltare tutti i contratti ! Ti rovino ! Fuori !

(VOClARE CONFUSO)

- Buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno. Ma chi è ?

- E' Armando, l'amante della figlia. - (Donna) Ma il padre lo sa ?

(Uomo) Lo sanno tutti, tranne Rinaldo.

(VOClARE CONClTATO E CONFUSO) Rinaldo ! Rinaldo !

(CRlSTlANO lMlTA lL VERSO DEl GABBlANl)

Ma cos'hai ? Perchè non voli ? Ti hanno ferito ?

Fermati. Non andare verso il mare. Non andare verso il mare.

Fatti prendere. Fermo. Fermo.

(Cristiano) Fermati. Fermati.

(CRlSTlANO lMlTA lL VERSO DEl GABBlANl)

Fermati. Dove vai ? Fermati, che sei malato.

(PAROLE NON COMPRENSlBlLl)

(Federica) Ragazzo ! Non puoi stare qui, questa è una spiaggia privata.

- Lo so, ma... - Vattene, che ''non è giornata''. - Ma è ferito.

(Cristiano) Oh ! Oh ? Apri gli occhi.

E' morto, signorina.

Non c'è niente da fare, questi animali sono robusti, ma hanno un problema...

- Tutte le fiondate sono loro. - Non puoi stare qui, vattene.

Due minuti per sotterrarlo e me ne vado.

Magari, tre quarti d'ora fa, questo gabbiano volava e, adesso, poverino...

La vita è strana.

(CRlSTlANO lMlTA lL CANTO Dl UN UCCELLO)

Sì, Cristiano, ho sentito ! Basta, sto facendo le valigie !

- Papà... - Sono due ore che ti aspetto, dove sei stato ? - Papà...

- (sottovoce) Ti devo parlare. - Di cosa ? - (sottovoce) Poi te lo dico.

- Vieni a vestirti, dobbiamo partire ! - Dobbiamo partire ?

- Certo ! Che vuoi restare qui ? - Allora io e te partiamo insieme ?

- Con l'ingegnere è già finito tutto ? - Sì, definitivamente.

(URLO Dl GlOlA)

(RlSATE)

- Allora il mio insegnamento ti è servito ? - Sì. - Mi fa piacere.

- Grazie. - Com'è questa ragazza ? E' alta, bassa, formosa, attraente ?

Uno schianto. E' alta 1 ,80 m, e ha i capelli ricci, ondulati.

- Cioè, ricci, ma abbastanza ''frullati''. - ''Frullati''...

- E il corpo ? - Ha due ''maritozzi con la panna'' incredibili !

(lMlTANO lL SUONO DEL FlSCHlETTO Dl UN PUPAZZO Dl GOMMA)

- E' stupenda. - E' straniera ? - No, italianissima.

E' del luogo ? Abita in zona ?

Sì. La spiaggia dov'ero è la sua spiaggia privata.

- Lei abita sopra, ha la casa. - Ah, ha una casa sopra la spiaggia ?

- (Cristiano) La spiaggia era sua. - Sì... E non sai come si chiama ?

- (Cristiano) Non ce lo siamo detti. - No ?

- Lei vive lì con il padre, la madre, la zia... - E due sorelline piccole.

(Cristiano) Esatto ! Praticamente, ci siamo conosciuti così...

Dall'ombra sulla sabbia ho visto che lei si avvicinava...

Era in costume intero bianco, di quelli che...

- All'inizio non ti fanno effetto, ma poi... - Tutto un pezzo ? - Sì.

lnsomma, io stavo facendo la buca per mettere dentro il gabbiano,...

..lei mi si avvicina, io mi giro e vedo che piange.

lo pensavo che piangesse per la morte del gabbiano.

- lnvece ? - lnvece non piangeva per quello. - No ?

No, perchè aveva avuto una storia con uno sposato, una specie di mascalzone.

- Così ti ha detto lei ? Che era un mascalzone ? - Me l'ha fatto capire.

Ha detto che era un tipaccio, di quelli che promettono...

Allora siamo stati insieme, abbiamo parlato, abbiamo fatto amicizia...

- Be' ? - E a un certo punto... - Che è successo ? L'hai baciata ?

- Un po' di più ? - L'hai toccata ? Avete avuto un rapporto completo ?

Completo ?! Completissimo ! Ma nella foga... si può dire che...

Accidenti a me e a tutte le ''fregnacce'' che ti ho insegnato !

Di tante donne che ci sono al mondo, proprio quella vai a ''pizzicare'' ?

Ma chi ho ''pizzicato'' ? Lei o un'altra è la stessa cosa, no ?

L'importante è vincere i propri complessi. L'hai sempre detto.

- Sì, pensa che stronzo ! - Papà ? Oh ?

Papà ?

(PlANTO Dl ARMANDO) Papà ?

(PlANTO Dl ARMANDO)

Papà, ma cos'hai ? Che stai facendo ?

Eh ? Faccio pipì, che mi fa bene, no ?

Ah, scusa. Scusa...

(PlANTO Dl ARMANDO)

(PlANTO Dl ARMANDO)

Papà, ma ti senti male ?

- No... sto bene. - Stai bene ? - Sì, sto benissimo !

E non ho bisogno del tuo aiuto ! Vattene per conto tuo !

- Hai sempre voglia di scherzare ! - No ! No !

Non mettermi le mani addosso o ti denuncio ! Vattene via !

- Tu non hai più bisogno di me. - Papà, ma che dici ?

No, papà non c'è più. L'hai perduto ! Per sempre !

Dove vai ? Ma che ti ha preso ? Papà ?

Papà, fermati ! Papà, ma che ti ho fatto io ?

(BRUSCA FRENATA E COLPO Dl CLACSON)

(Cristiano) Papà ?!

''Papà''... Cristiano... hai preso paura, eh ?

''All'anima'' della paura !

- Ma prima ti ho visto piangere... - Ci hai creduto ?

Hai visto come piangevo ? E' uno scherzo ! Non ti è piaciuto ?

Chiamalo ''scherzo'' !

- Vieni ! Sali ! - Dove andiamo ?

Comincia ora la vera vacanza. Dimmi cos'è questo fischio...

(FlSCHlO Dl ARMANDO) - ll merlo ? - No.

- La tordella ? - No. - ll beccafico ! - Quello sei tu !

Questo è il fischio di papà, quando lo senti, ''stai in campana'',...

..perchè è papà che ti chiama.

- Andiamo ! - Andiamo, Cristiano ! - Eddai ! - (insieme) Uno, due, tre...

(VERSl ANlMALESCHl E RlSATE)

Mannaggia...

- Mannaggia... - Tu prima scherzavi, ma io ci ho creduto. - Sì ?

(CRlSTlANO lMlTA lL CANTO Dl UN UCCELLO)

(Armando) No, Cristiano ! Non dentro le orecchie ! Non ricominciare !

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