Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Allora, quando la ragazza speciale che ha su una spalla un neo a forma di
stella riporrà tutto il suo amore in un ragazzo, a lui accadrà irrimediabilmente
qualcosa di spiacevole a causa della forza di questo sentimento.
Grazie, la...
La ragazza speciale sei tu? No.
No, no, no, io non ti credo, no.
Tu dici di no?
Dai, Graci, pensaci bene.
Daniela ha avuto quell'infortunio e ora, per colpa tua, non parteciperà al
campionato internazionale.
Ora preparati alla mia vendetta.
Ah sì?
E come pensi di vendicarti?
Non è necessario che tu lo sappia ora, però...
In qualunque momento tu finirai con il ritrovarti chiuso nell'anello. Dai,
Lolo, per favore. Lo sappiamo tutti e due che tu non faresti male a una mosca.
No, guarda che io non voglio farti del male.
No!
Io voglio solo darti una bella lezione.
Preparati alla mia vendetta.
Vincitore del tredicesimo Festival dei Talenti dell'Escolarium.
Il vincitore è... Diego!
Diego! Il vostro esperimento è stato molto d'impatto, però grazie a Diego!
Diego!
Diego, vieni!
Dai!
Non capisco. Ma che cosa è successo? Perché? Perché?
Io voglio dire anche che questa borsa in realtà è per te, Tony.
Sì, squallo.
Questa borsa è tua.
Così potrai andare all'Accademia delle cose strane perché so quanto lo
desideri. Sì, giusto.
L'Accademia delle Scienze! Sì, squalo!
Sì!
Ciao, ragazzi!
Ho bisogno di aiuto per una cosa urgente. Che ti serve, squalo? Di cosa
hai bisogno?
Ok, sì.
Possiamo fare più tardi.
L'ho già conosciuta.
È lei, Mecha.
È lei.
Grazie. Daniel.
Ciao. Come stai?
Bene. Possiamo parlare? Posso entrare?
Non so, stiamo per metterci a tavola e non so... No, no, no, no, c'è tempo per
la cena. Entra, accomodati.
Grazie.
Fa come se fossi a casa tua.
Permesso.
Mi ripeto sempre la stessa cosa.
Anche se Gracia è innamorata di Daniel, e questa cosa mi fa ingelosire, devo
essere gentile con lui.
Fufò!
Innamorata.
Diego, tu hai dei poteri.
Io?
Poteri? Già, e tu non puoi farci niente, mio caro. I poteri ti sono stati
conferiti. E adesso dobbiamo trarne il massimo vantaggio e io... Io ti
aiuterò. Perché io sarò la tua tutrice.
Gracio, io ti amo.
E non riesco a smettere di pensare a te dal primo giorno che ti ho vista. Quando
mi hai sorriso il giorno dell'invasione di Farfalle. Grazie.
Ascoltami.
Vorresti essere la mia ragazza?
Che... Che è quello?
È sabbia, niente.
Stavi muovendo la sabbia! Stavi muovendo la sabbia senza neanche toccarla!
Io l'ho visto! Ti ha sembrato? Il fatto è che... Hai spostato la sabbia senza
toccarla! Rosa, Rosa, per favore! No, no, no! Chiudi quella bocca!
La mia vita. E decido io cosa fare. Non essere egoista! Io non sono egoista.
Semplicemente non permetto che tu gestisca la mia vita. No, no, no, no.
Qui non si tratta di te o di me, ma si tratta di Daniel.
Sai bene quello che può accadere.
Queste sono soltanto delle scuse per separarmi da lui, vero? Ma sai che ti
dico? Ascolta, non ci riuscirai mai.
No, non posso credere che non te ne importi niente.
Adesso è la spalla, ma chissà che altro può accadere. Matilda!
Matilda, nessuno sa cosa gli risalva il destino.
E comunque, io cambierò le cose.
Beh, allora ti auguro di goderti questi momenti, Graci, e di essere tanto felice
con Daniel. Perché non durerà tanto a lungo. Solo fino alla prossima
disgrazia. Bene, ti ringrazio tanto per gli auguri, Matilda. Eh sì, sì sì, sono
molto felice con Daniel.
Graci, è vero, Graci, sei tornata con Daniel.
Sì.
Grazie, mi sembri un disco rotto. Sì, no, sì, no, per tutto il tempo.
Deciditi. Daniel, Daniel, credimi, è la cosa migliore.
Perché? Non possiamo lasciarci tornare insieme in continuazione. Beh, neanche a
me piace, però... Però cosa?
Con te sono felice, però... Daniel, a volte penso che... che ti porto solo
sfortuna. Graci, come fai a dire questo?
Daniel, Daniel, pensaci. Pensa a quando eri disperso in mare.
Sì, ma non è stata colpa tua. La barca si è rotta e per di più tu non eri con
me. E quando hai nuotato a cagnolino?
Ero... ero soltanto nervoso.
E quando invece hai litigato con Cema?
È successo per i soldi, non è stata colpa tua. E quando ti sei fatto male
alla spalla?
Mi hai fatto cadere tu.
Il sipario addosso? No, no, chiaro che no.
E allora?
E le farfalle? Il fulmine? Sì, ma neanche di questo è colpa. Graci, tu non
mi porti sfortuna.
Al contrario.
Tu sei la più grande fortuna che mi potesse mai capitare.
Buonanotte. Buonanotte, mamma!
Buonanotte, Loluccia!
E dai, Mattia!
Lolò!
Caffettino!
Caffettino! Caffettino!
Ciao, ciao!
Grazie di tutto.
No, è stato un giorno grandioso.
Ragazzi, è un po' tardi. Domani c'è scuola.
Sì, sì, grazie. Tuo padre ha perfettamente ragione.
Scusi, signor Francisco, il fatto è che mi è venuto un attacco di allergia al
siete e non ho potuto riaccompagnarla prima.
No, non preoccuparti.
Ci vediamo domani?
Sì, ciao.
Daniel, ti andrebbe di venire a cena da noi una di queste sere?
Buongiorno. Buongiorno. Ti è successo qualcosa?
A me?
No. E a te?
In effetti sì.
Tutti pensano che abbia rubato il trofeo. E non è così?
Certo che no, Gracie. Io voglio solo essere come gli altri. E questo ti crea
problemi, no?
Nessuno mi vuole. Solo Mecha. E questo senza che neanche l'abbia ipnotizzata.
Gracie, non ho un solo amico a scuola.
Sibi, questo non è vero. Io sono tua... Già, appunto, vedi? Non riesci neanche a
dire che io sono tuo amico.
Sibi. Il problema è che a volte sei un po' strano. Ecco, ecco, non un po', sei
molto strano. È un po' superbo e questo, vedi, alla gente non piace.
Ecco, non so, guarda, perché non provi a iscriverti alla squadra degli squali? O
a qualche altra attività, non so, credo che... Grazie, grazie, grazie, grazie.
So che sei la ragazza speciale.
Quella del Neo.
Se nonostante questo stai con Daniel, perché io non posso stare con Mecha?
Sibi, non è che non puoi stare con me. Cioè, vedi, il discorso... Buongiorno,
Sibi. Buongiorno, tesoro. Ciao, papà. Volete un sandwich con broccoli e miele?
Buonissimo.
Fantastico. Non c'è niente di meglio che iniziare la giornata con un sandwich.
Molto bene, perché ne ho fatti due.
Guarda, invece di sforzarti di pensare spiegazioni per tuo padre, io dovrei
insegnarti come ipnotizzarlo.
In questo modo non dovrai obbedirgli mai più.
Sibi, tranquillo. Lui crede che tu sia un lontano cugino venuto a vivere in
città, quindi non ti preoccupare.
Allora? Ti insegno a ipnotizzarlo così non farai più i compiti di notte? No,
no, no, no, grazie. Grazie dell'offerta, davvero. Però io sono più che contenta
del comportamento di mio padre.
Va bene, ok. Me ne devo andare perché devo fare una cosa molto importante.
Sibi, Sibi, aspetta! Mi deve...
Ma non lo so.
Rosa, io credo che tu ti sia infilata in piscina con l'uniforme. Ma se io
stavo... No, no, no, guarda, guarda, non ti devi preoccupare perché ti ho portato
un uniforme asciutta per cambiarti. Grazie. Che vergogna. Sì, che vergogna,
però guarda, io non lo dirò a nessuno, ok?
Tranquilla che io non lo dirò a nessuno. Si è rotto. Il cellulare si è rotto. Mi
sono appena ricordato che devo vedermi con gli squali. Allora ci vediamo più
tardi. Mi lasci qui così?
Vieni avanti, Diego!
Credevi che sarei caduto in questo giochetto?
Dovrei parlare con te.
E tu chi sei?
Ci conosciamo molto bene.
Non ti capisco. Cosa vuoi? Voglio che mi spieghi perché mi hai imprigionato per
centinaia di anni nell'anello.
Ehi, tu per centinaia di anni nell'anello!
No, no, no, non so chi sei.
Non me ne andrò da qui finché non mi avrai dato la risposta che voglio. È
molto semplice, possiamo andare al sodo una volta per tutte.
Vedio, io l'unica cosa che so è che sei un alunno nuovo, che di sicuro ha un
nome orribile.
Non lo trovo affatto divertente.
Molto bene, perché io non stavo facendo nessuna battuta.
Però la verità, la verità è che il tuo nome è decisamente brutto. Bene, ora
basta con i giochetti.
Ero molto giovane e inesperto e sei riuscita a intrappolarmi nell'anello.
Però adesso sono tornato molto più potente e in cerca di una risposta.
Adesso spiegami perché mi hai imprigionato nell'anello.
Cussi, ciao Cussi.
Cussi. Ciao.
Noi dobbiamo parlare. Mi sembra che ci siamo detti tutto il necessario. No, non
tutto il necessario, no.
Devo dirti una cosa molto importante.
Io invece non ho nulla da dire.
Ah, e nemmeno voglio ascoltarti. Per favore, dammi solamente un minuto.
Solo un minuto. Va bene, va bene. Un minuto, già iniziato.
Cussi, hai totalmente ragione. Io mi sono comportato male. Ti ho mentito.
Ho fatto una cosa che non dovevo fare.
Ebbene sì, sono cattivo, però non sono nemmeno tanto, tanto cattivo. Di questo
non sono così sicura.
Al contrario, tu... sei molto buona.
Possiedi un cuore immensamente grande, un cuore di... di zucchero e... sei così
buona che... che dovresti perdonarmi, no?
Non credi? A dire il vero, no.
Non so se devo perdonarti.
Chiedimi quello che vuoi.
Davvero, io lo farò.
Sicuro? Sicuro.
Allora? Niente, vado a mettere una cosa nell'armadetto. Se vuoi... Vieni?
Sì.
Dico sul serio, l'unica cosa che so di te è il tuo nome.
Oh, Sibi!
A chi sarà venuto in mente quel nome?
E che mi dici di Sibillo? Ti suona? No.
Era il mio nome quando mi ha intrappolato nell'anello Però è
diventato antiquato, adesso mi chiamano Sibi No, no, ti ho già detto che io non
ti ho fatto niente Sai per cosa sta Sibi?
Sibillo, oracolo!
Immagina quanto ho imparato, chiuso nell'anello Sibi, guarda io, io credo
che tu stia delirando No, ascolta, ascolta Io ho perso l'epoca in cui è
stata inventata l'elettricità, il feletono E io... non so nulla si dice
telefono e non mi parlare di computer o di internet quella per me è come
leggere il cinese e aspetta e ieri ho scoperto che la gelatina di fragole non
è un tipo di pittura ma un dolce quando ho cercato di farci un disegno in
caffetteria tutti hanno riso di me mi dispiace ma ti stai sbagliando Non tanto
quanto l'altra sera.
Ieri mi hanno detto che la gente si alza con la sveglia e non con il canto dei
galli. Che avranno pensato di me? E a me che importa? L'unica cosa che so è che
io sono la preside di questa scuola. E se non te ne vai ti espello.
Il dottore mi ha detto che è tornato a posto e che posso nuotare.
Grandioso, cugino! Ti puoi allenare di nuovo in piscina. Sì.
Io credo che l'anno prossimo potremo andare ai campionati internazionali. A
proposito. Hai saputo che dei fini hanno perso? Sì, hanno perso contro i Polpi
del Nord, ma vedrai che il prossimo anno saremo noi a batterli. Sì.
E hai trovato il trofeo?
Niente. Ancora nessuna traccia. È terribile.
Credo che se tu parlassi con gli organizzatori, loro te ne manderebbero
un altro. No, Daniel, io non voglio un altro trofeo. Voglio quello che ho
vinto, l'originale.
Cugino, ormai ti devi rassegnare.
No, cugino.
Questo mai.
E allora che intendi fare?
Beh, non lo so. Però nemmeno posso accettare di averlo perso così.
Daniel, guardati intorno. Tutto è diverso senza il trofeo.
A me sembra tutto piuttosto uguale.
È per questo che dico che sono un incompreso.
Non attaccare con le tue esagerazioni, per favore. Daniel, non sto esagerando.
È così.
Cos'è stato, Chema?
Credo che venga dagli armadietti.
Julio!
Ragazzi, come state?
Ci vediamo in piscina per l'allenamento, ok?
Permesso.
Volevi parlare con me?
Io me ne vado, ma ti assicuro che non finisce qui.
Che succede? Che gli prende a quello?
Niente, un alunno che ha appena scontato la sua punizione.
Francisco, devo confessarti una cosa. Ho provato il sandwich con mela e mostarda
a casa mia.
E? Che te ne pare?
Uno schifo. No, non esagerare.
Tuttavia, ti ho portato una piccola sorpresa. Non mi dire che è un sandwich.
Vediamo, indovina con cosa.
Vediamo.
Mandarino, miele e arancia.
Quanta poca immaginazione. Dammi un'altra opportunità, vediamo.
Susine e tonno. Così banale.
E allora?
Con prosciutto e formaggio. Un sandwich normale. Ma questo è un classico.
Sì.
Bene, se facessimo qualcosa... No, quello che dobbiamo fare... No, a meno
che noi... No, no, no, guardate, quello che dobbiamo fare... Nascondere i loro
costumi da bagno, ecco che dobbiamo fare. O anche meglio, i loro occhialini
da nuoto.
Potremmo anche provocare una reazione chimica nell'acqua della loro piscina e
che la renda colorata.
Mi suona da Tony, Carlos.
A me suona bene. No, no, no, niente di tutto ciò.
Bene, tu hai un qualche piano. Dico, sei tu che ci hai convocati qui, no?
Sì, evidentemente non ce la possiamo fare.
Ci serve l'aiuto di un esperto. E io l'ho già trovato.
Chi è? Chi è? Chi è? È un esperto in vendette.
Pianifica ogni singolo movimento con la precisione di un orologio.
E chi sarebbe l'esperto? Sì.
Allora chi è? Chi è? Chi è?
Esperto!
Sono tranquilli, tranquilli. Lui ha un curriculum impeccabile. Ha messo la
polvere urticante a lui se lui non se ne è mai accorto.
Inoltre tutte le settimane cambia il gusto dei biscotti di Melanie. Hanno un
sapore orribile.
E per di più, non so come faccia a convincere mia madre, però non lava mai
i piatti.
Voglio ricordare che ha fatto anche lo scherzo delle foto. Al festival, vi
ricordate? Eh sì, sì, ci ricordiamo.
E quindi Roberto ha il piano perfetto.
Io ho già il piano in mente e credetemi sarà grandioso. Un piano? Ci sto. E
anche io? Beh, ci sto anch'io, però prima ci devi spiegare in cosa consiste
il piano, no Roberto?
Io non credo che voi siate pronti.
Tranquilli, tranquilli, tranquilli.
E tu non darti troppe arie. Va bene, va bene. Volete sentire il piano sì o no?
Sì! Certo!
Ok, la prima parte è che dovete scappare da scuola.
E noi resteremo in comunicazione con questi walkie-talkie.
Io non posso venire perché la maestra mi tiene gli occhi addosso. Mi sembra
grandioso. Che scappiamo?
Non capisco, tu lo conoscevi?
Sì, sì, certo.
Sibilo, una grande promessa.
Tutte noi streghe lo conoscevamo perché ecco, non è una cosa di tutti i giorni
uno stregone così giovane con tanti poteri.
Ah sì? E che è successo? Però era molto indisciplinato e non sapeva fare uso dei
suoi poteri. E allora?
Che è successo? Ecco, io ho dovuto punirlo e l'ho messo nell'anello.
Punirlo? Mamma, e non ti è venuto in mente un modo più normale di farlo? Ma
cosa c'è di male?
Quella è la punizione più grave che esista.
Appunto, non c'era una cosa meno pesante e più tranquilla, qualcosa così? Julio,
Julio, tu sei troppo indulgente e poi non dovresti mischiarti nelle mie cose.
Non possiamo perdere tempo a parlare di uno stregone di 400 e più anni fa.
Ho cose più importanti di cui discutere. Come ad esempio?
Dei narvali. Sono squali.
Ripeti con me, mamma. Ho detto squali. Quei pescetti lì.
Bene, sembra interessante.
Sicuri? Sì, sì.
La direttrice potrebbe arrabbiarsi un bel po'. Però questo non importa. No,
nemmeno che lo scoprano i miei zii.
E nemmeno i miei genitori. Anche se potrebbero castigarci.
Carlos, questo l'abbiamo già detto.
Non importa, non importa.
No, no, esatto.
Voi... Voi avete paura o... Paura!
Ok,
ok, allora io resto qui nel centro operativo, mentre voi adesso scappate
dall'escolarium, ok?
Sì!
Su, su, su! Controlla, controlla, controlla!
Ok! Siamo d'accordo che dobbiamo distruggerlo, vero? Vero!
Perché così Mati tornerà a essere quella di prima! Quella che ci prestava molte
attenzioni! Quella che ci chiedeva cose tutto il tempo! Quella che ci criticava
tutti i vestiti! Quella che ci faceva fare tutti i suoi compiti!
Canti!
Erano bei tempi, eh?
Sì!
Come faremo a distruggerlo?
Lo bruciamo?
No, no, è molto pericoloso! Bene, lo so, lo impiastricciamo di trucco!
Mi piace, bella idea!
Ok, ok, smalto per unghie!
Gloss! Ford!
Mascara per le ciglia!
Sì, è impossibile leggerlo!
Ehi, sai dov'è la riunione del comitato riciclaggio?
Scusami, ti ho scambiata per un'altra persona.
Che faccia, che cos'hai?
No, niente, sto bene. È tutto perfetto.
Sicuro? Mi sembri... strano. E quelli?
Non sono di buon umore.
Ti va di parlare?
No, a dire il vero no.
Aspetta, ma tutto qui è solo un no.
Sibi, gli amici sono fatti per aiutarsi, ma non posso aiutarti se tu non mi dici
che succede.
Però tu non puoi aiutarmi.
A me c'è a non prenderla male. Guarda, il problema non è con te.
Dico davvero.
È che non capisco, mi racconti sempre tutto e... Cos'è che ti succede che non
mi puoi raccontare? Senti, adesso non ti posso dire niente, Michelle.
Scusami, ma devo andare.
Ci vediamo.
Ah, sì, sì! Ah, Dottie! Ah, Dottie, che bel lavoro!
Vediamo, vediamo! Calma, calma!
Aspetta, è ancora un po' fresco.
Non gli è successo nulla!
Non ci posso credere!
Ho usato tutti i miei trucchi!
Dobbiamo decisamente usare qualcosa di più... di più forte!
Matilda continuerà ad essere insopportabile! E per di più sono
rimasta senza trucchi!
Lascia perdere i tuoi trucchi! Il problema non sono i trucchi! No, no, no!
Certo, sì! Tu dici così solo perché i trucchi che abbiamo usato non sono i
tuoi! Erano i miei, Katty! Non è questo il punto!
Il punto è che dobbiamo distruggere Lexuren!
E... e come?
Grazie a un'idea che mi è appena venuta!
Ciao!
Usi!
Ciao, come stai?
Torno subito. Ok. Torno subito.
Ciao.
Liberi.
Ciao, Danibello.
Mi sembro spaventato.
Spaventato? No, no.
Ah, e cosa facevi? Perché correvi come se ti inseguissero.
Andavo alla lezione di chimica.
Ah, però il laboratorio si trova dall'altro lato.
Sì.
Ma ti rivelerò una cosa, però non devi dirla a nessuno, va bene? No, no, no, io
non dirò nulla. Vladimir!
La verità è che stavo per scappare da scuola, ma solo per un po'. E tu?
Perché da solo?
Beh, non da solo.
Con gli squali.
Abbiamo un piano.
Quale piano?
Vogliamo vendicarci dei delfini.
Ah, già! Per quello che è successo al festival!
Sì, dovete fare qualcosa perché è stato disgustoso!
No, no, non per quello. Se non te ne fossi accorta, hanno rubato un trofeo. E
crediamo siano stati loro. Quello preferito di Cema.
Dobbiamo recuperarlo. Dani, non lo hanno rubato i delfini.
Ah no? E allora chi?
No, no, non lo so, ma ti dico che di sicuro l'ha rubato Graci. Sì, sì, è
stata Graci. Dai, Matilda, per favore, già trovo ridicola la tua rivalità con
lei.
Hai qualcosa per scrivere?
Ovvio, dai!
Allora prestamelo, prestamelo!
Non intendo parlare di questo e tanto meno in questo momento!
Non capisci che non ne posso fare a meno?
Che ho bisogno di lei per vivere?
Mamma, io sono innamorato di Cussi!
Guarda, farò finta di non aver sentito l'ultima parte della frase!
No mamma, ascoltami bene!
Ormai sono un uomo, lo capisci?
E so perfettamente cosa devo fare, ti è chiaro?
Bene, il fatto che tu sappia quello che devi fare e che tu sia un uomo adulto,
ecco, bisogna vedere fino a che punto io te lo permetta.
Mamma.
No, no, no, non senti qualcosa di strano?
Qualcosa di strano?
Del tipo?
Non lo so, per questo te l'ho chiesto.
No, è una mattina normale, tranquilla, come sempre.
Ecco cos'è il silenzio!
Ci vediamo tra un attimo!
Ehi Dani!
Bye bye!
chi dirà a un albero sfoglio che appaia immediatamente quel foglio?
Papà?
Non adesso, sto facendo lezione.
Papà?
E i miei alunni?
Non mi dire che stavo facendo lezione ai muri.
Sembrerebbe di sì.
Sì, ma dove sono finiti?
Non ne ho idea.
Però sono stanca di cercare Daniel da tutte le parti senza trovarlo. Per la
cena di stasera, giusto? Non so, sembra che sia stato inghiottito nel nulla.
Ascolta.
Sì, può essere.
Vado a vedere se qualcuno ha osato fuggire dalla mia scuola.
Cristina, amore mio, io non voglio andare dalla direttrice. Quella signora
mi dà i brividi.
No, no, Riccardo, dobbiamo andare a informarci su cosa è successo con Luis e
Roberto al festival.
Perché hanno fatto quello che hanno fatto?
Ma perché sono tremendi, dei burloni, dei terremoti, lo sai, no? No, chi può
dirlo? All'improvviso vogliono richiamare l'attenzione. O magari
qualche ragazzo della scuola li sta importunando. Possono esserci molte
ragioni, Riccardo. E quindi andiamo, andiamo a parlare con la direttrice.
Posso restare qui?
No. Per favore? No, amore mio.
Bene, allora andiamo. Sì, è veloce che si sta facendo tardi.
La direttrice dà sempre la colpa ai miei bambini. Come al solito.
Voi credete che ci abbiano sentito?
No, no, no, figurati.
Uno, due, tre, prova, Roberto.
No, non risponde. Abbiamo 19 minuti per arrivare alla Moderna. Sì, dobbiamo
sbrigarci ad andare alla Moderna. Andiamo. La Moderna? E che cos'è?
Non sapete cos'è la Moderna?
È la scuola dei delfini.
Sì, sì, noi lo sapevamo. Sì, come potevamo non saperlo?
Stavamo facendo fin. Sì, sì, certo.
Bene, dai, mettiamoci sotto.
Dobbiamo cercare quello che ci ha lasciato Roberto. Ok.
Voi andate là.
Ehi, Gemma. Spostiamo.
Vai.
Salve, Fernando!
Mi puoi dare un succo d'arancia, per favore? Subito!
Dottie! Guarda!
Katy, un'altra volta!
Sì, però guarda, questa volta sarà l'ultima! Ti giuro che distruggerò
quello stupido libro per sempre!
Ti andrò con questa storia!
Che cos'hai lì? Niente che ti...
Morte e sepolta che si aprano una alla volta!
Questo è grave, Matilda.
Davvero è così... così grave?
Se ci tieni a rivedere quell'insopportabile del tuo amato
Daniel, sarà meglio che la direttrice non si accorga che è scappato.
Costi quel che costi, questo non è un gioco.
Così!
Così, stai bene?
Acqua, sì, acqua.
Tieni, respira, respira.
Respira, respira.
Così. Che ci fai qui?
Ecco, ti ho portato... un regalino, una sorpresa.
Un regalino? Io non vedo nessun regalino. Chiudi gli occhi.
Non li aprire.
Allora, ti piace?
A quanto vedo continui a prendermi in giro, eh? No, no, non dire così. Non
posso crederci. Non posso crederci. Mi stai dando della mucca?
È questo che pensi? Pensi che sia una mucca e che dovrei portare un
campanaccio o cosa?
No, Cussi, non dire così. Ah, no. È che vuoi sapere sempre dove sono, come un
gatto col campanellino.
È il peggior regalo della mia vita.
Cussi, non dire così.
Basta, non ti voglio ascoltare. Fuori, fuori. Non ti voglio ascoltare. Fuori.
Suona, senti.
Vattene! L'ho cercato da tutte le parti e non riesco a trovarlo. Ma che fine
avranno fatto? Sono scappati. Sì, però... però dove?
Oggi è un normale giorno scolastico e se andassero al siete nessuno li lascerebbe
entrare. E poi chiunque potrebbe vederli, quindi non sono lì. Beh, forse
sono in un'altra aula.
Gracie! Hai trovato Daniel?
Ah, sembra che tutti gli squali siano scappati. Non sono da nessuna parte.
Che figo. Io ho sempre desiderato scappare, beh, però non ho mai usato. Io
non sarei tanto entusiasta, Mecha. La situazione è molto grave. Se la
direttrice li scopre, li può espellere tutti.
Però perché la direttrice dovrebbe accorgersene? Lei non gliela dirà, vero?
Forza, forza! Più veloci! Non siamo dei perdenti!
Dovremmo essere in piscina a nuotare invece di stare qui a fare gli
addominali.
Non è giusto. Perché mi tocca sempre la parte peggiore?
Dai, tranquillo Diego.
Devi vederlo in questa maniera. Sei unico.
Io li ho già visti da qualche parte.
Sì sì sì!
Grazie
Grazie a tutti.
Grazie a tutti.
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.