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SARA THE BEST SUBTITLES BASATO SUL FILM CON GLI OCCHI DELL'ASSASSINO
Mamma.
Dicono che mia sorella ci veda ancora bene.
È una fortuna, no?
Quando non ci vedrà più,
siccome è fragile, potrebbe non reggere il colpo.
Ma anche lei fa parte della nostra famiglia.
Presto diventerà come noi.
Anche lei
diventerà come noi.
C'è qualcuno?
Seo-jin.
Ci ho pensato...
Non avvicinarti.
Hai un ordine restrittivo.
Il fatto che tu sappia fotografarmi così bene
è la prova che mi ami.
Te l'ho detto: non è così!
Sì che lo è!
Merda.
Io...
ultimamente sono un po' così.
Non riesco a controllarmi.
Seo-jin, dicono che ultimamente per colpa mia dormi male, eh?
Questo è amore!
Anch'io impazzisco quando penso a te.
Basta!
Mi hai sorriso undici volte.
A me.
Se sono diventato così, è colpa tua.
Sto malissimo, Seo-jin.
Quindi...
facciamola finita.
Seo-jin, eri qui?
Dove? Dove?
Qui?
Qui?
Qui?
Cazzo!
Seo-jin.
- Apri la porta! - Ah!
Apri!
Apri la porta!
Signora Park Seo-jin, stia tranquilla.
Sono io, Seo-jin.
Ehi, tu! Non muoverti.
Un anno dopo
Bene, abbiamo finito gli esami.
Purtroppo
la malattia sta progredendo molto rapidamente.
Avrà episodi di cecità sempre più frequenti.
Potrebbe essere pericoloso. Prenda tutte le precauzioni.
La metto subito in lista per il trapianto.
SORELLINA
Quello che arriva alle 9:10...
DETECTIVE OH MI-GYEONG
- Pronto? - Seo-jin.
Sono Oh Mi-gyeong.
Dove si trova adesso?
Sono fuori.
Perché?
Kim Hyun-min ha tagliato il braccialetto elettronico ed è fuggito.
Cosa?
Signora Park Seo-jin?
Signora Park Seo-jin.
- Sì. - Per ora,
vada in un posto sicuro.
Arrivo subito.
Sembrava spaventata.
Ah, va bene.
Aveva detto che voleva andare a Wonjin, giusto?
Sì.
Volevo vedere mia sorella.
Meglio così.
Finché non rintracciamo Kim Hyun-min, potrebbe stare da sua sorella.
La accompagno io.
Allora non dovevano concedergli la condizionale.
Lo stalking è terribile.
Ma perché all'improvviso sua sorella?
Ho una strana sensazione.
Il numero chiamato non è raggiungibile.
Continua a non rispondere?
Sì.
Siamo quasi arrivati. Andiamo comunque.
C'è qualcuno?
Signora Park Seo-in.
Non conosce la combinazione?
No.
Ah...
Signora Park Seo-in.
Non c'è?
Ma se non la sapeva?
Non si sa mai.
Una volta vivevamo insieme.
Forse è uscita.
Seo-in.
Signora Park Seo-in.
Seo-in.
Signora Park Seo-in, è qui?
Signora Park Seo-jin.
Pare ci sia un seminterrato.
Probabilmente è il suo studio.
Quindi siete entrambe artiste.
Io non sono un'artista.
Detective.
Seo-jin.
Per ora saliamo, va bene?
Cosa?
Seo-jin.
Aspetti...
Che cosa sta dicendo?
Dobbiamo ancora indagare,
ma potrebbe essere un suicidio...
No.
È impossibile.
- Come? - Seo-in è forte.
Aveva successo come artista e il lavoro le andava bene.
Non aveva motivo di suicidarsi.
Dae-ho, posalo.
Lascialo. Lascialo, lascialo!
Ti...
Brutto figlio di puttana, cazzo!
Ah... mi dispiace davvero.
Mio figlio aiutava la signora Park,
come si dice... ecco,
con il forno per la ceramica.
Prendeva quattro spiccioli,
e quel povero ragazzo si è fatto un mazzo così.
Ah...
Con gli occhi conciati così,
vi somigliate ancora di più.
Mmh.
È davvero sicura di voler restare qui?
Possiamo cercare altrove...
No.
Voglio restare qui.
Avviso la polizia locale
e chiedo supporto sul caso Kim Hyun-min.
Gli effetti personali che sua sorella aveva quando è morta.
Finisce tutto così?
Non ancora.
Manca il biglietto d'addio. Credo indagheranno ancora.
Il detective incaricato sta controllando i tabulati di sua sorella
e sentendo le persone che conosceva...
Non l'hai mai fatto nemmeno una volta.
Pronto?
Seo-in, ti è rimasto qualcosa da mangiare?
La mamma ne sta preparando adesso.
P-pronto, Seo-in?
Ah, io non sono Seo-in...
Accidenti.
E allora chi sei?
La mamma non sa proprio chi sei.
Sono la sorella di Seo-in.
Ah, la... la gemella maggiore?
Sì.
Oh, che piacere!
Sono la signora che prepara da mangiare a Seo-in.
Buongiorno.
Seo-in sarà felicissima che sia arrivata sua sorella.
Stasera parlerete tutta la notte.
Gliel'ha detto Seo-in?
Certo.
Seo-in sentiva tanto la tua mancanza.
Mi ha raccontato che dormivate sempre nello stesso letto,
che ti eri fatta in quattro per prenderti cura di lei
e ne parlava così tanto
che mi sembra quasi di conoscerti.
Sono contenta che tu sia venuta.
Mi sono stortata la caviglia. Per una settimana non ho potuto...
Le piacevano anche questi vestiti.
Seo-in non si è suicidata.
Se fosse stato un suicidio,
non avrebbe mai lasciato nel forno un pezzo in prima cottura
interrompendo il lavoro a metà.
C'è chi si suicida
d'impulso, senza averlo pianificato.
Forse anche Seo-in.
Spesso capita così nei suicidi senza lettera d'addio.
Ma se lavorava così bene,
perché farla finita all’improvviso?
Seo-jin, si calmi.
Riferirò al detective incaricato quello che mi ha appena detto.
- D'accordo? - Va bene.
Quattro messaggi ricevuti.
Primo messaggio.
Buongiorno, signora Park Seo-in.
Qui la clinica oculistica.
La chiamiamo per il controllo di routine.
Buongiorno, signora Park Seo-in. Qui la clinica...
Buongiorno, signora Park Seo-in.
Ultimo messaggio.
Park, non stai esagerando?
Devo parlarti. Vedi di venire.
Ah, e il nuoto del 13 è stato spostato alle due del pomeriggio.
Seo-jin.
Dicono che si sia suicidata l'altro ieri.
Per questo non è venuta ad allenarsi?
Che motivo avrebbe avuto l'artista Park di suicidarsi?
È vecchia come noi? È al verde?
Avevo sentito
che l'operazione non era andata bene.
Davvero?
Essendo un'artista, forse l'ha presa ancora peggio.
No, no.
Non è così.
Qui c'entra sicuramente un uomo.
- Un uomo? - Sì.
L'artista aveva un uomo?
Altroché.
Un paio di mesi fa, credo,
è venuta con lui all'hotel dove lavora mio marito.
Aspetta.
Perché? Che c'è?
Qui c'è qualcosa che puzza.
È vero che l'artista è morta?
Sarà vero. La polizia non mente su queste cose.
Allora perché l'artista è qui?
Perché sei venuta qui?
Ah, no, io...
Artista Park?
È proprio la sua voce.
È davvero venuta qui?
Sono la sorella gemella di Seo-in.
Bugiarda.
Hai proprio l'odore dell'artista Park.
Sto usando le cose di Seo-in, quindi...
Ah, a sentirla bene,
forse la voce è un po' diversa.
Sono venuta perché volevo chiederle qualcosa su Seo-in.
E chi è quello che ti porti dietro?
Un poliziotto?
Tu chi sei?
Sei Kim Hyun-min?
Era saltata la corrente e sono sceso a controllare,
ma quella donna, dal nulla, ha iniziato a dare scosse al signor Jang.
Buongiorno, capo.
Oh, Do-hyeok.
- Quando sei rientrato? - Il mese scorso.
Come stai? Ti senti meglio adesso?
Non svieni più all'improvviso?
Durante il riposo sono rimasto a casa a dormire.
Hai fatto bene. Quando si riposa, bisogna farlo sul serio.
Tua madre sta bene?
Sì, sta bene.
E Park Seo-jin?
Per ora ci vede ancora.
Seo-in non aveva motivo di suicidarsi.
Da quello che abbiamo scoperto,
circa un mese fa
il trapianto di cornea non era andato bene.
L'operazione non era andata bene.
Seo-in si era operata agli occhi?
Signora Park Seo-jin.
Sono il detective di zona. La detective Oh le ha parlato di me.
Ah, sì.
Secondo lei, il lavoro di Seo-in lasciato a metà
prova che non si è suicidata?
Come le avranno già detto,
conoscendo Seo-in, non ha senso.
Però cose del genere
possono cambiare con l'ambiente di lavoro, no?
Mi risulta che viveste separate già da un po'.
Vivere separate non vuol dire che non ci conoscessimo.
E io sono venuta qui proprio perché...
Perché cosa?
Niente. Lasci stare.
Mi scusi per oggi.
È comprensibile, in un momento così difficile.
Proprio per questo,
si calmi e cerchi di riposare.
Se continua ad andare in giro senza vedere,
rischia un altro incidente...
Detective.
Sa qual era l'ospedale di Seo-in, vero?
L'ospedale?
Ha fatto richiesta per un trapianto di cornea.
Sì.
Dottore,
si ricorda di Park Seo-in? Era mia sorella.
Eravate gemelle.
Sì.
L'intervento di Park Seo-in era riuscito perfettamente.
Anche il decorso era buono.
Poi, improvvisamente, è peggiorato.
Non capita spesso.
In realtà Seo-in
diceva che la sua disabilità l’aiutava nel lavoro
e aveva sempre rifiutato di operarsi.
Chissà perché si è operata di colpo.
Forse
aveva trovato qualcosa di più importante del lavoro.
Qualcosa da vedere a ogni costo.
O magari qualcuno che voleva vedere.
Non vuole vederla?
La mostra di sua sorella.
È Park Seo-in, giusto?
Cambiamo obiettivo.
Ah, sì.
Uno studente d'arte mi ha detto
che è un'artista molto affermata.
Pare che presto abbia una mostra.
Perché non reagisci?
Non siete in buoni rapporti?
Ah, sei gelosa.
Ma che gelosia! Sei brava anche tu.
Ecco qui.
Basta chiacchiere. Lavoriamo?
Come immaginavo:
quando lavori sei davvero fantastica.
Anche tua sorella sarà così, no?
Prima o poi dovrei conoscerla.
Un uomo.
Un uomo!
- Adesso... - Dae-ho.
Dae-ho!
- Aspetti un attimo. - Ehi.
Non tormentare una persona malata.
No, non è quello...
Lasci stare il ragazzo
e venga a mangiare del pollo con me.
La nostra artista si è data tanto da fare.
Un bel pollo bollito e un bicchiere di soju...
Io vado dentro.
Non avevo neanche finito di parlare. Maleducata del cazzo.
Pronto?
Sorpresa.
Seo-jin, sei tornata a casa, vero?
È lei, signora?
Eh?
È entrata in casa e ha lasciato cibo e fiori?
È che...
Con tutto quello che è successo a Seo-in,
volevo solo tirarti un po' su.
Ti sei arrabbiata?
Sì, ti sei arrabbiata.
La chiave che avevo l'ho lasciata sotto il vaso all'ingresso.
Non succederà più. Scusami.
Mi dispiace.
Credo di aver reagito in modo troppo nervoso.
No, no.
Non devi scusarti di niente.
Può capitare.
- Signora... - Da quando sei qui,
non stai mangiando bene, vero?
Anche tu, come Seo-in, sei allergica allo zucchero?
Sì.
- Lo sapevo. - Ah, io...
Per questo ti ho preparato tutto apposta.
È buonissimo! Se ingrassi, non prendertela con me, eh?
Ecco... vorrei chiederle una cosa.
Certo, dimmi.
Per caso Seo-in
frequentava un uomo?
L'hai notato anche tu?
Come?
Mi sembrava che ci fosse qualcuno,
ma quella peste non voleva dirmelo.
Ci sono rimasta male.
Un paio di mesi fa, credo,
è venuta anche all'hotel dove lavora mio marito, insieme a lui.
DETECTIVE LEE DO-HYEOK
Buongiorno, signora. Come posso aiutarla?
Ehm...
Sono stata qui due mesi fa.
Sì.
Ho perso qualcosa d'importante.
Potrei vedere i filmati delle telecamere?
Signora, nel nostro hotel
la privacy degli ospiti viene prima di tutto.
Mi dispiace.
Signora Park, l'operazione è andata bene, vero?
Lei mi conosce?
Ah.
Certo, è la prima volta che mi vede.
Ecco il mio biglietto.
L'altra volta le ho detto che mi piacciono le sue opere.
Ah...
Da quando esponiamo la sua opera,
l'atmosfera dell'hotel è diventata molto più elegante.
Siamo davvero soddisfatti. Grazie.
Vedo che oggi è venuta da sola.
Si ricorda con chi ero venuta l'altra volta?
Sì, certo.
Era con un uomo.
Sembrava quasi una celebrità.
- Una celebrità? - Sì.
Per caso quell'uomo...
La signora Park è morta?
Ma... perché così all'improvviso?
Sono qui apposta per scoprirlo.
Ecco, per caso...
l'uomo che era con mia sorella era questo?
Eh, difficile dirlo...
Quel giorno portava cappello, occhiali scuri e mascherina,
quindi non gli ho visto bene il viso.
Parlava pochissimo.
Mi sembrava persino truccato, così ho pensato fosse una celebrità.
Non aveva notato nient'altro di strano in lui?
Già il modo di vestirsi era strano.
Si guardava continuamente intorno.
Però
anche la signora Park era strana.
È scoppiato un incendio.
È scoppiato un incendio.
È pericoloso. Meglio evacuare.
Ne parliamo dopo. Esca subito.
Da questa parte.
Ehi, fuori!
In fila indiana! È pericoloso!
Avanti, per favore.
Io...
Fuori, fuori!
Salvatemi! Vi prego, salvatemi!
C'è qualcuno?
Evacuate rapidamente, per favore.
È scoppiato un incendio.
È scoppiato un incendio.
Utilizzate le uscite di emergenza ed evacuate in sicurezza.
Gli ascensori sono pericolosissimi. Non usateli per nessun motivo.
Evacuate usando le scale.
Spostati! Spostati!
Mio figlio è ancora lì dentro.
Oddio, che faccio?
Che faccio?
Direttore!
Direttore!
- Direttore! - Ehi, di qua! Di qua!
Ustioni al viso. Forse anche da inalazione.
È molto probabile che perda presto conoscenza.
Se qui non riusciamo, proseguiamo in ambulanza. Presto...
Signora Park Seo-jin.
Che fa qui? Non rispondeva al telefono.
Detective, segua subito quell'ambulanza.
La prego.
Oh cielo, mi scusi.
Il paziente appena arrivato...
- Uno, due, tre, quattro. - Seo-jin! Park Seo-jin!
Cinque, sei, sette, otto, nove, dieci.
Undici, dodici, tredici, quattordici, quindici, sedici, diciassette...
Controllo il ritmo. Via le mani.
Preparate il set per l'intubazione.
È difficile ottenere un accesso venoso. Preparate una via centrale.
Epinefrina, 1 mg ogni tre minuti.
No, è qui con me adesso.
Sì.
Capito.
Signora Park Seo-jin, vuole continuare così?
Seo-in era stata in quell'hotel.
Con un uomo.
La smetta, per favore.
Non può trattarmi così!
Le pare che abbia tempo?
Nessuno crede a quello che dico.
Come faccio a mollare?
Per ora è solo una sua supposizione.
Se mi sbaglio, passerò solo per pazza.
Ma se avessi ragione?
Se non mi aiuta, mi lasci stare.
A me non importa di passare per pazza.
Ehi, sei impazzito?
Guarda dove vai!
Non vuole andare in ospedale?
In questo momento neanche l'ospedale può fare molto.
Allora almeno riposi a casa.
Di questo passo finirà davvero male.
No. Devo trovare il colpevole in fretta.
Prima che diventi cieca.
Seo-jin.
Mi dispiace, ma è un'ossessione. È puro egoismo.
Lei sa bene quanto sia terribile un'ossessione.
Seo-in non si è suicidata. È stata uccisa.
Ne sono certa.
Quindi,
secondo lei quell'uomo di cui parla è il principale sospettato?
Sì. Kim Hyun-min.
Va bene. Allora
domani andiamo a vedere insieme i filmati dell'hotel.
Se troviamo davvero qualcosa di strano,
tratterò il caso come un omicidio.
GRANDE SUCCESSO ANCHE ALL'ESTERO PER L'EMERGENTE CERAMISTA PARK SEO-IN
Seo-jin.
Seo-jin, dormi?
Non toccarli!
Vieni via.
Ma perché sei sempre così maldestra?
Che rapporto avevate voi due?
Eravamo inseparabili.
Contavamo molto l'una sull'altra.
Parla al passato.
Quando Seo-in ha iniziato ad avere successo,
sono cambiate molte cose.
Dovevo occuparmi di sempre più cose,
e da una parte ne ero felice,
ma dall'altra cominciava a pesarmi.
Mi stai soffocando.
E se andassi a vivere da sola?
Seo-in.
Potremmo ancora farti operare agli occhi...
Ti ho detto che non la farò.
Perché non riesci ad accettare il mio modo di vivere?
A essere sincera, ti peso e ti do fastidio, no?
Sei sempre nervosa per colpa mia.
Fai la forte, ma poi piangi di nascosto.
È tutta colpa mia.
Fai conto che io non esista
e vivi tranquilla, Seo-jin.
Quindi non cercarmi e non chiamarmi più.
Farò lo stesso.
Brava, davvero.
Va bene. Fai come vuoi.
Vivi da sola, a modo tuo.
Così stiamo meglio tutte e due.
All'epoca
non cercavo nemmeno di capire cosa provasse Seo-in.
Da quando sto perdendo la vista,
ho capito molte cose.
Quanto fosse straordinario quello che Seo-in riusciva a fare
e quanto dovesse contare su di me.
La sogno spesso.
Nel sogno sembra sempre triste,
ma forse,
se riuscirò a venirne a capo,
allora mi sorriderà.
La zona è pericolosa. Resti in macchina.
Se succede qualcosa, mi chiami subito.
Va bene.
Le blocco la portiera.
Pronto?
Ah, sì.
Ho avuto un imprevisto.
La richiamo più tardi.
Sì.
Sì.
Seo-jin.
Tu...
Dove sei?
Perché me lo chiedi?
Sei stato tu?
L'hai fatto tu?
Che cosa vuoi sapere?
Rispondimi come si deve!
Sei stato tu?
Non darmi ordini!
Sei tu che dovresti comportarti bene!
Te ne vai con quel bastardo schifoso,
cazzo!
Mi hai tradito e fai pure la spavalda?
Ti tratta bene, quel bastardo?
Seo-jin, torna da me.
Ti perdono tutto.
Ti ho detto che ti odio!
Vieni qui, Seo-jin.
Cazzo, stai ferma!
Ah, cazzo! Seo-jin!
Lasciami vivere, ti prego.
Cazzo!
Sai quanto uno come te
può distruggere una persona?
Ridi?
Ridi?
Detective!
Detective!
Come vanno gli occhi?
Sto bene.
E il detective Lee?
Per fortuna non è stato colpito in punti vitali. Se l'è cavata.
Meno male.
E le telecamere?
Sono bruciate tutte.
Seo-jin, aspetti.
Seo-jin, è ancora lì?
Che succede?
Park Seo-jin!
Yang Dae-ho si è suicidato
e ha lasciato una lettera d'addio sul computer.
Dice di aver ucciso Park Seo-in perché lei lo aveva respinto,
poi deve essersi sentito molto in colpa.
Quindi anche Seo-in
veniva perseguitata, come me.
Seo-jin.
Ero scesa per un motivo:
se era davvero Kim Hyun-min, volevo ucciderlo io stessa.
Volevo solo che finisse.
Detective.
E se Kim Hyun-min mi uccidesse?
Troverò Kim Hyun-min a qualunque costo.
Glielo prometto, Seo-jin.
Mi hanno detto che pensa di operarsi perché ha qualcosa da fare.
Deve operarsi presto.
Le possibilità di recuperare la vista in futuro sono minime.
Cominciamo.
Ora le facciamo l'iniezione.
Potrebbe sentire freddo.
Faccia un respiro lento e profondo.
Fai conto che io non esista.
Non cercarmi e non chiamarmi.
Vivi da sola, a modo tuo.
Fai come vuoi.
Seo-in!
Seo-in, no! Seo-in!
Seo-in, non morire!
Ah! Ti prego!
Seo-in, Seo-in!
Dammi solo un'altra possibilità.
Seo-in, dammi solo un'altra possibilità.
Seo-in, mi dispiace.
Mi dispiace, Seo-in.
Mi dispiace.
Perché la cornea trapiantata attecchisca bene,
per una settimana non deve assolutamente togliere le bende.
Se le bende si allentassero e la cornea si danneggiasse,
non potrebbe mai più recuperare la vista.
Faccia attenzione.
Oggi viene dimessa. Come si sente?
Detective.
Mi scusi, devo prendere le medicine.
Mi dispiace.
Le fa molto male?
Sono già passati quindici giorni.
Chi sarà quell'uomo?
Quello di cui parlava il direttore dell’hotel che è morto,
quello che sembrava una celebrità.
Lei pensa
che quell'uomo potrebbe essere Kim Hyun-min, vero?
Sì.
Stiamo già controllando anche quello,
quindi non ci pensi troppo.
Quel bastardo di Kim Hyun-min,
se stavolta lo becchiamo, lo ammazzo io.
Scusi se le chiedo anche questo.
È la macchina fotografica che mi aveva regalato Seo-in.
Se ha bisogno di aiuto
o è in pericolo, ci faccia subito un segnale.
La polizia sorveglierà la casa giorno e notte.
È scattato il flash?
- Sì. - Ah, scusi.
Credo dovrò impostarla su automatico.
Ma cosa vuole fare con la macchina fotografica?
Ero solo curiosa.
Volevo capire cosa provasse Seo-in mentre lavorava.
E poi,
se lavoro come Seo-in,
magari riuscirò a creare qualcosa di bello.
E tu chi sei?
Sono io? Seo-in?
Oh cielo.
Buongiorno.
Sono Park Seo-jin, la sorella di Seo-in...
Pensavo fossi Seo-in.
Siete proprio due gocce d'acqua!
Prima mangiamo qualcosa, dai.
Seo-jin, fai "ah".
Come?
Dai, "ah".
Grazie.
Come fate a somigliarvi così tanto?
Ogni tanto imboccavo così anche Seo-in.
Ah...
Oh.
Vieni qui.
- Ah... - Vieni qui.
No, faccio io.
Ho quasi finito. Ecco.
È caldo.
Grazie di essere venuta, anche se l'ho chiamata all'improvviso.
Sono io che devo ringraziarti.
Mi mancava Seo-in.
Seo-in stava bene in questa casa?
Certo, stava bene.
Lavorava anche molto.
Però,
quella ragazza era un po' sbadata, no?
Sì, Seo-in era un po' così.
Grazie per essersi presa cura di lei al posto mio.
Ma figurati.
Anch'io volevo molto bene a Seo-in.
Mi chiamava "mamma" e si era affezionata a me.
Oh, devo andare.
Devo preparare da mangiare a mio figlio.
Quel disgraziato...
Viviamo insieme, ma quasi non lo vedo mai.
Io vado, Seo-jin.
Quando avrò tolto le bende,
mi piacerebbe rivederla e parlare ancora di Seo-in.
Per me va bene quando vuoi.
Se tu te la senti.
Sì, la chiamerò.
Va bene, riposati.
Adesso le tolgo le bende.
Può aprire gli occhi?
Dove sono finiti i miei soldi?
I miei soldi.
- I miei soldi! - È quello che sto dicendo.
Eh? Ma che cazzo...
E addio soldi dell’assicurazione, cazzo!
Ah! Quel figlio di puttana.
Con quelle dita ridotte così,
doveva proprio scrivere una lettera d'addio al computer?
Cristo.
Merda.
- Che c'è? - Il computer.
Ehi, che ti prende? Che succede?
Allerta per forti piogge a est e a nord di Jeju
e un avviso per mare mosso.
Dove vai? Ehi!
Merda.
Allerta per forti piogge: Gangwon, Cheorwon e Hwacheon...
Mamma! Sono tornato.
Signore, è lui, vero?
Ma che...
Ehi, c'è un'emergenza!
C'è stata una frana?
Sì, nel villaggio più a monte.
Mancano soccorritori. Ci vogliono subito.
E qui cosa facciamo?
La frana viene prima.
Ho chiamato l'agente. Dovrebbe arrivare.
- Andiamo. - Va bene.
Aiuto!
Aiuto!
Aiutatemi! Qualcuno mi sta inseguendo!
Vi prego, aiutatemi!
Ma chi la insegue
con questo diluvio?
Non so chi sia,
ma guai a chi tocca la nostra artista!
Eh?
Stavo proprio andando a incontrarla.
Chiami soltanto la polizia, la prego.
Signora Park.
Il nostro Dae-ho non si è suicidato.
Anche la lettera d'addio è falsa.
C-che cosa sta dicendo?
Qui dentro
c'è scritto chi è il vero colpevole
che stai cercando...
- Ma che diavolo...? - Cazzo!
È mio, bastardo!
Figlio di puttana!
Ehi, stronzo!
Chi cazzo sei?
Brutto figlio di puttana!
Che succede, Seo-jin?
Signora?
È lei?
Sì, sono io, la signora che aiutava Seo-in.
Con questo diluvio, sono venuta a controllare.
Oh cielo, ma che è successo?
Mi porti alla stazione di polizia, per favore.
Va bene, va bene.
Sei tutta bagnata.
Dai, asciugati con questo.
- Ah! - Ehi, cazzo!
Apri la porta, cazzo!
Cazzo, ferma la macchina!
Ah!
Ma che succede?
Che cosa sta succedendo, eh?
Oh cielo.
Ecco, tieni.
Scaldati un po' con questo, forza.
Grazie.
- L'hai trovata? - No.
Non abbiamo trovato Seo-jin,
solo il suo smartwatch alla rotonda del paese.
Contatta il centro di sorveglianza
e chiedi di controllare subito i filmati della zona!
Sì, ricevuto.
Cazzo, perché qui non c'è nessuno?
Seo-jin?
Seo-jin, sei qui, vero?
Che cazzo è tutta 'sta roba?
Che cos'è?
Seo-jin!
Seo-jin, sei qui, vero? Eh?
Parlami! Cazzo!
Torno subito, Seo-jin.
Qui dentro
c'è scritto chi è il vero colpevole che stai cercando.
Finché la cornea trapiantata non attecchisce,
non si tolga mai le bende.
Se lo fa, non potrà mai più vedere nulla.
Seo-jin.
LA SIGNORA HA MESSO UNA CORDA AL COLLO DI MIA SORELLA.
LA SIGNORA È
UN UOMO.
Un uomo!
Mi sembrava persino truccato.
Mi chiamava "mamma" e si era affezionata a me.
Oh, ti sei svegliata?
Devo averti svegliata col rumore.
Pensavo fossi svenuta.
Ti sei tolta le bende.
Sì.
Erano bagnate e mi davano fastidio. Le ho tolte
senza accorgermene.
Adesso ci vedi?
No.
Non ancora.
Il medico ha detto
che probabilmente ci vorrà una settimana prima che torni a vedere.
Capisco.
Ti ho preso dei vestiti...
Signora.
Perché tremi così?
Hai ancora freddo?
Ho ancora un po' freddo.
Ma dove siamo?
Non è la stazione di polizia?
No.
Mentre dormivi sono andata alla stazione,
ma per il nubifragio sono tutti mobilitati.
Per la polizia, con me sei più al sicuro,
così ti ho portata a casa nostra.
Per caso ha visto il mio orologio?
L'orologio?
Ehm... ma ce l'avevi?
Non saprei.
Credo che dovrei andare in ospedale.
Adesso non si può.
C'è stata una frana, è il caos.
Vai domattina, quando farà giorno.
Ti sentirai tutta appiccicosa.
Forza, asciugati con questo e cambiati.
Ho preso un po’ di roba tua, quello che ho trovato.
Devo andare in bagno.
Mi cambio lì.
In bagno?
Sì, mi scappa parecchio.
Credo di essermi svegliata proprio per quello.
Da questa parte.
Attenta alla testa.
Metti giù il piede. Piano.
Piano.
Piano.
Adesso girati.
Un solo passo a sinistra.
Ecco, ora siediti lì.
Dammi questo.
Te lo lascio qui accanto.
Cambiati con calma e poi esci.
Va bene.
Seo-jin!
Hai finito di cambiarti?
Oddio, mi hai spaventata.
Sì, ho finito.
Sei bellissima.
Davvero bellissima.
Si vede proprio che siete gemelle.
Ti sta a pennello.
Mettevo spesso quel vestito anche a Seo-in.
Bevi un po' di tè.
Tieni.
Piano.
Ecco.
È un po' caldo.
Signora.
Sì?
Beviamo insieme.
Va bene.
Seo-jin.
C'è una cosa che voglio mostrarti.
Vieni con me?
Cosa?
Vedrai che sorpresa!
Dai.
Piano.
Da questa parte. Ecco.
Brava, attenta.
Sorpresa.
Operazione riuscita, eh?
Lasciami!
Seo-jin.
Anche tu mi odi, ora che mi vedi?
Non guardarmi!
Maleducate del cazzo.
Si vede proprio che siete gemelle.
Perché hai ucciso Seo-in?
V-voleva abbandonarmi.
Voleva operarsi agli occhi e vivere con te. Voleva lasciarmi.
Quella stupida stronza. Dopo tutto quello che ho fatto per lei.
È colpa tua.
Sei stata tu a far morire Seo-in!
È colpa tua!
E gli occhi di Seo-in? Sei stato tu?
Perché volevi portarmi via Seo-in?
È perché me la volevi portare via, no?
Eh?
Adesso sei tu mia figlia.
Sai che fatica ho fatto per portarti a casa nostra?
Mangerai il cibo che preparo io,
indosserai i vestiti che ti preparo io
e vivremo insieme, noi tre, con mio figlio.
Ma senza quegli occhi.
Sai che tuo figlio
odia questa tua ossessione?
Cosa?
Altro che mamma.
Sei solo uno psicopatico!
Pronto?
Signora Park Seo-jin?
Park Seo-jin...
Seo-jin.
Seo-jin!
Seo-jin.
Se non ci vedi, fattene una ragione.
Succede tutto perché ti ostini a volerci vedere.
Seo-jin.
Seo-jin.
Implorami.
Se mi implori,
la mamma si prenderà cura di te.
Eh?
Seo-jin!
M-mamma?
Mamma?
Anche tu
alla fine mi abbandoni?
Come tuo padre?
Perché?
Ho un aspetto strano?
Ti ho detto mille volte che non è così.
Mamma.
Ti prego, lasciami andare.
Lasciami andare!
Mamma, lasciami andare, ti prego.
Zitto! Senza di me non sei niente.
Sei mio!
Sì.
L'ho uccisa io.
No. Non l'ho uccisa.
No.
No! No!
Ora la smetto con queste cose.
Sono stato io a uccidere mamma.
E tu cos’hai mai combinato di buono?
Dovevi comportarti bene, idiota!
Cazzo!
Fai "ah". "Ah".
Sei mio. Non puoi lasciarmi, idiota!
- Ti prego, basta, mamma! Basta! - Se deve finire così, allora muori!
Ma cazzo...
non puoi trattarmi così anche tu, mamma.
Alzati, Lee Do-hyeok.
- Alzati! - Sì!
Sì.
Sì, mamma.
Seo-jin!
- Entrate! - Entrate!
Seo-jin, sta bene?
Fermo!
Non guardarmi!
Lee Do-hyeok, butta il coltello e alza le mani!
Lee Do-hyeok!
Vuoi darti una svegliata?
La mamma ti sgrida.
Ti prego, mamma. Ti prego.
Ti prego, sta' ferma...
Basta, detective.
Stavo per farlo.
- Lee Do-hyeok! - Lee Do-hyeok!
Chiama un'ambulanza, presto!
Lee Do-hyeok! Lee Do-hyeok!
Secondo gli esperti,
il senso di colpa per aver ucciso la madre patologicamente ossessionata da lui
ha spinto Lee Do-hyeok
a creare dentro di sé la personalità della madre.
Ma anche quella personalità
aveva bisogno di qualcuno su cui fissarsi ancora.
Qualcuno che non potesse vedere il suo aspetto mostruoso
e potesse soddisfare i suoi desideri.
Ecco perché
sceglieva persone non vedenti, come Park Seo-in.
Sarò io i tuoi occhi, Seo-jin.
V O X F R A M E / /
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