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Original subtitles

Non lo vedi che è pulito?

No, non è pulito. È pulito.

Vabbè, che faccio io? Lo asciugo così?

Asciuga e vattene.

Fatto.

Tieni. Ho trattenuto i soldi dei detersivi.

Quelli metti lì, di là, al solito posto.

Posso usare il bagno? Sì, lascialo pulito.

E ricorda il tuo bolsone.

Non va bene.

Per le cuciture ci serve un filo più spesso, come questo.

Qua hai usato il filo di un colore diverso.

Devi ribatterli.

Puoi darmi comunque i soldi, mi servono.

Questo te lo porto la prossima settimana.

Ti pago quando mi porti il lavoro.

E qui?

Ecco, brava, portatela via.

Muoviti.

Alzati.

Copriti. Che fai? Che faccio?

Smigati.

Alzati. Piano.

Se ti servivo uno stronzo, potevi startene con papà.

Almeno aveva una casa, no?

Stavo solo vedendo la televisione, stavo vedendo.

Questi non vanno bene.

Serve il filo più spesso.

Cazzate.

Non mi ha pagato.

Altre cazzate.

No.

Dove vai a quest'ora?

Al mercato.

Vedo se cercano qualcuno.

Buongiorno, che per caso serve una mano per il tuo lavoro?

No, non mi serve niente.

Faccio qualsiasi cosa?

No, che qua devi stare attento a quello che dici, ragazzi.

Poi andate, mi c'ho da lavorare.

Sto cercando un lavoro.

Buongiorno, cerco un lavoro.

Non è un posto per una ragazzina qua.

Ciao, cerco un lavoro.

Brava, se lo trovi dimmelo che vengo pure io.

A me una che mi aiuta mi serve.

Ma non so se ce la puoi fare perché sei piccola. No, ce la faccio.

Beh, allora come prima cosa devi stare molto attenta perché qui sono bravissimi

a fregarti.

Ciao, grazie.

Beh, io mi chiamo Carla.

Deva.

Allora, adesso queste le mettiamo lì sopra.

Mi aiuti perché ho la schiena mezza sfasciata.

Sì, sì, sopra.

Ecco, e poi mi segui, lo spingi e andiamo di là.

Ok?

Ok.

Adesso... Bisogna prendere il ghiaccio.

Non è difficile.

Poi basta fare così.

Non serve chiuderli di più.

E ne fai altri cinque o sei.

E lì ci sono i sacchetti. Io torno subito, va bene?

E mio ripote? Me lo tengono al caldo, intanto che carico.

Andiamo?

Andiamo?

Hai mai fatto questo lavoro?

No.

Vabbè tranquilla, tanto guarda non serve essere un genio.

Non lo svuoti qua.

Questi dove li posso... Eh, va bene se li appoggi sul tavolo.

Mamma, ma come sei bella!

Dunque, le vongole le metti là, negli ultimi due.

Adesso vieni qui e sistemi questi.

E finisci tu.

In fila?

Bene.

Allora, stacchi la testa.

poi tiri e deve venire poi con il pollice

schiacci qui e apri bene

affame e poi ne mettiamo 4 4

Ma visto che è troppo calda ed è sempre di bottiglia anche questa, ci mettiamo

un po' di questa.

Buongiorno, Carla.

Arrivo, arrivo, Piera, eccomi.

Allora, lo chiudi, lo sbatti molto bene, ok? E poi glielo dai.

Ciao, amore. Ti, ecco qua.

Bene, ce l'hai?

Sì.

Eccomi.

Come va?

Bene.

Che mi consigli?

Guarda, non so, a che cosa ti va?

Questo è difficile.

Siete sempre voi tre?

Sì. Bene.

Allora, facciamo così.

Siamo arrivati questa mattina.

Perfetto. È ottimo, è ottimo. Il forno poi... Allora, aspetta, va bene.

Me lo cuisci uno?

Sì, va bene.

Allora, questo qua lo puliamo per il forno.

Carla, senti, mi aggiungeresti anche dei moscardini?

Sì. Vedi tu quanti, sempre per noi tre.

Sì, sì, sono ottimi. Scusa, scusa, deve essere la mia macchina.

Aspetta che vado a spostarla.

3 euro.

Grazie. Grazie.

Grazie.

Devi dirgli a quello di riattaccare l'acqua.

Capito?

Per lei, che dici?

Ho dato tutto quello che mi hai chiesto, eh?

Ok? Tanto le rendo la fattura.

Scusa, ma non c'avevi le alici di pezzatura un po' più grande?

No, sono piccole, infatti ho dato una cassa in meno.

Le seppie sono aumentate.

È cattivo tempo, cazzo. Non ho detto al telefono.

Vabbè, basta, dai, poi facciamo un altro giro.

Lo lascio qui, eh?

Sì, ok, grazie.

Ciao. Ciao.

Scusa, c'è un bagno?

Sì, fuori sulla destra.

Sì.

Tutto bene?

Sì.

Hai mal di pancia perché le tue cose? No.

Allora cos'hai?

Non ho niente.

Se volevo un po' di compagnia, ho scelto bene.

Puoi tirare su per favore che viene freddo?

Poi togli questo.

Bene. E poi sotto l'acqua cominci a togliere la pelle.

Bisogna pulirli benissimo perché questi li devo consegnare al ristorante.

Questo.

Aspetta, aspetta. Ti do anche questo.

Guarda, queste qua sono le ultime. Sì.

Bene.

Poi quando abbiamo caricato vado.

Amore, la nonna va, poi torna.

Eccola qua.

No, no.

Lo sai cambiare?

No.

Vabbè, vieni, ti faccio vedere come si fa. Ma c'è qualcosa che sai fare?

Eccoci qui.

Adesso io devo proprio andare.

Per favore, finisci tu di vestirla.

E poi gli dai anche da mangiare. Io non sono una babysitter. Sì, va bene. È

tutto pronto di là.

Vai, prendilo.

Devo proprio andare.

Ciao, amore mio.

Mi raccomando, eh.

Buongiorno. Sì, buongiorno.

Buongiorno. Mi dica. Per due persone, dei muscardini, mezzo chilo. Mezzo chilo

di muscardini.

Altro? No, grazie.

18,45.

Grazie. Arrivederci.

Vai, vai, non preoccuparti, se ne so io ti chiamo io.

Cosa fai?

Abbiamo finito il gasolio per la stufa.

Non volevi rubarlo?

No, te lo riporto.

Vabbè.

Ecco.

Prendi.

E tu cosa mi dai in cambio?

Ah, sì?

Chiedi a tua madre se faccio schifo.

Mi sta di cazzo.

Ci sono pure quelli dell'acqua, reattaccala.

Se continui ad entrare da quel buco ti faccio pagare i danni della rete.

Non è quella l'entrata.

Ma hai bisogno.

Tutto bene?

Sì.

Questi resistono io.

Due per ogni cassa. Sì.

Mi dici cosa ti è successo?

Non mi è successo niente.

Beh, cioè, tutti quei dolori, le perdite... Fatti gli affari tuoi.

Oh!

Ma ce l'hai col mondo tu, eh?

Gli prepari tu da mangiare?

Perché io?

Non ti succede niente se gli fai due

coccole.

Ricordati del ghiaccio. Ogni tanto lo devi rimettere.

Il pisciacchione va cambiato, eh.

Se poi lo vedi arrossato gli metti anche un po' di crema.

Ti mangio.

Torno presto.

scusa

Grazie.

Grazie.

Sbrigati. Sono contento che sei venuta.

Mi stavo dimenticando come sei fatta.

Sono mesi che sei sparita.

C'ho da fare.

Eh beh, che c'entra, anch'io c'ho da fare.

Non è che dobbiamo stare insieme tutti i giorni, eh?

Anche perché sai che palle, se no.

Però, manco così.

Il kebab non lo mangi?

Lo guardi?

Forse vuoi un falafel.

Falafel. Falafel.

Vabbè, ho capito.

Non ti piaccio più.

Adesso io e te ci andiamo a divertire.

Che ne hai bisogno?

E questo è sequestrato.

È piccante.

Oggi ti aiuto a scaricare, poi vado. Una visita medica.

Che faccia.

Sei sicura che ce la fai tutto il giorno da sola?

Sì. Sì, eh?

Sì.

Mi raccomando.

Vado.

Che fai?

Amore mio.

Ciao.

Mio figlio.

Ciao, amore.

Sei cresciuto, eh?

L'hanno affidato a te?

No, io lavoro qui.

A me non me lo fanno più vedere.

No, mamma, viene lo stesso.

Perché fa così?

Ha sonno.

Senti, prendilo tu.

Sono i soldi miei.

Mia madre era una stronza.

Ma che cazzo fai? Mia madre non è una puttana, hai capito?

Scopati qualcun'altra!

A te ti serve una lezione?

Lasciala stare!

Mammi passare! È mia figlia!

Due pazze.

Deva! Devi smetterla di starmi appiccicata.

Non posso salvarti il culo ogni volta.

Mi hai

fatto

bene ad abortire.

Se non finivi come me.

Tanto ne fare altri.

Questo te lo dimentichi.

Adesso si stimo qua, poi esco un attimo e poi la nonna torna.

Perché non può stare con la madre?

Perché non lo vuole.

Ma non si è mai preoccupata di lui.

Mai, neanche una volta.

Proprio non gliene importa niente.

Lei ha detto che non glielo fate più vedere.

Ma guarda, adesso ti è venuta la lingua per parlare? No, tu devi mandarla via e

basta. Invece cos'è, vi siete messi a fare conversazione?

Ma l'hai vista?

È un pericolo per lui.

È certo che abbiamo dovuto toglierglielo.

Sta con me perché non sappiamo chi è il padre.

Io...

Non mi sono accorta quando ha cominciato a drogarsi, non lo so.

Proprio... Poi ho cercato di aiutarla, ma... non sono stata capace.

Ho fatto peggio.

Ho dovuto staccarmi da lei.

Lasciarla andare.

Se no portava dietro anche me.

Io adesso devo pensare a lui.

Non ce la faceva neanche.

Pesciolì, ti ho portato il marsupio che te l'hai riscordato.

Tu qui non ci devi venire!

Oh, ma che c'hai?

Non mi serve.

Deva!

Deva!

Grazie.

Grazie.

Ti volevo dire che non vengo più al lavoro.

E me ne posso prendere solo.

Buongiorno.

Allora sei sicura che te ne vai?

Sì.

Ok.

Ti prendi il soldo?

Tutto bene.

La borsa.

Vieni. Facciati qua.

Che hai?

Una donna si è sentita male. Largo Saturno, pescheria Corallo.

Sto arrivando l'ambulanza.

Eh? Il bambino. Che?

Il bambino.

Portatelo via. No, no, no, no, no, no. Il bambino no. Non chiedermelo.

Se lo prendono...

Mi sta arrivando, eh.

Salve, buongiorno.

Per caso una donna questa mattina è stata ricoverata?

Si chiama Carla Donati.

D'accordo, la ringrazio.

E questo da dove sbuca?

Dove l'hai trovato?

Non ce lo voglio qua.

Ora dormiamo.

Dormiamo.

Che cazzo fai? Che cazzo fai? Dammelo! Dammi il bambino!

Ci danno un sacco di soldi. Ti faccio un bel regalo.

Daglielo o ti ammazzo.

Giorno che ti ammazzo!

Daglielo! Scatta, partalo da dove l'hai preso.

Devi fare lo stronzo, eh!

Grazie.

Adesso sta meglio, ma dato che non è il suo primo infarto il quadro clinico è

abbastanza compromesso.

L'astanza è quella.

Grazie.

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